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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

I libri storici.

Giosu.



	 Dopo la morte di Mos, servo del Signore, il Signore disse a Giosu, figlio di Nun, servo di Mos:  "Mos mio servo  morto; ors, attraversa questo Giordano tu e tutto questo popolo, verso il paese che io do loro, agli Israeliti.  Ogni luogo che calcher la pianta dei vostri piedi, ve l'ho assegnato, come ho promesso a Mos.  Dal deserto e dal Libano fino al fiume grande, il fiume Eufrate, tutto il paese degli Hittiti, fino al Mar Mediterraneo, dove tramonta il sole: tali saranno i vostri confini.  Nessuno potr resistere a te per tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mos, cos sar con te; non ti lascer n ti abbandoner.
	 Sii coraggioso e forte, poich tu dovrai mettere questo popolo in possesso della terra che ho giurato ai loro padri di dare loro.  Solo sii forte e molto coraggioso, cercando di agire secondo tutta la legge che ti ha prescritta Mos, mio servo. Non deviare da essa n a destra n a sinistra, perch tu abbia successo in qualunque tua impresa.  Non si allontani dalla tua bocca il libro di questa legge, ma mditalo giorno e notte, perch tu cerchi di agire secondo quanto vi  scritto; poich allora tu porterai a buon fine le tue imprese e avrai successo.  Non ti ho io comandato: Sii forte e coraggioso? Non temere dunque e non spaventarti, perch  con te il Signore tuo Dio, dovunque tu vada".
	 Allora Giosu comand agli scribi del popolo:  "Passate in mezzo all'accampamento e comandate al popolo: Fatevi provviste di viveri, poich fra tre giorni voi passerete questo Giordano, per andare ad occupare il paese che il Signore vostro Dio vi da'in possesso".
	 Poi Giosu disse ai Rubeniti, ai Gaditi e alla met della trib di Mansse:  "Ricordatevi di ci che vi ha ordinato Mos, servo del Signore: Il Signore Dio vostro vi concede riposo e vi d questo paese;  le vostre mogli, i vostri bambini e il vostro bestiame rimarranno nella terra che vi ha assegnata Mos oltre il Giordano; voi tutti invece, prodi guerrieri, passerete ben armati davanti ai vostri fratelli, e li aiuterete,  finch il Signore conceda riposo ai vostri fratelli, come a voi, e anch'essi siano entrati in possesso del paese che il Signore Dio vostro assegna loro. Allora ritornerete e possederete la terra della vostra eredit, che Mos, servo del Signore, diede a voi oltre il Giordano, ad oriente".  Essi risposero a Giosu: "Faremo quanto ci hai ordinato e noi andremo dovunque ci manderai.  Come abbiamo obbedito in tutto a Mos, cos obbediremo a te; ma il Signore tuo Dio sia con te come  stato con Mos.  Chiunque disprezzer i tuoi ordini e non obbedir alle tue parole in quanto ci comanderai, sar messo a morte. Solo, sii forte e coraggioso".



	 In seguito Giosu, figlio di Nun, di nascosto invi da Sittim due spie, ingiungendo: "Andate, osservate il territorio e Grico". Essi andarono ed entrarono in casa di una donna, una prostituta chiamata Raab, dove passarono la notte.
	 Ma fu riferito al re di Grico: "Ecco alcuni degli Israeliti sono venuti qui questa notte per esplorare il paese".  Allora il re di Grico mand a dire a Raab: "Fa'uscire gli uomini che sono venuti da te e sono entrati in casa tua, perch sono venuti per esplorare tutto il paese".  Allora la donna prese i due uomini e, dopo averli nascosti, rispose: "S, sono venuti da me quegli uomini, ma non sapevo di dove fossero.  Ma quando stava per chiudersi la porta della citt al cader della notte, essi uscirono e non so dove siano andati. Inseguiteli subito e li raggiungerete".
	 Essa invece li aveva fatti salire sulla terrazza e li aveva nascosti fra gli steli di lino che vi aveva accatastato.  Gli uomini li inseguirono sulla strada del Giordano verso i guadi e si chiuse la porta, dopo che furono usciti gli inseguitori.
	 Quelli non si erano ancora coricati quando la donna sal da loro sulla terrazza  e disse loro: "So che il Signore vi ha assegnato il paese, che il terrore da voi gettato si  abbattuto su di noi e che tutti gli abitanti della regione sono sopraffatti dallo spavento davanti a voi,  perch abbiamo sentito come il Signore ha prosciugato le acque del Mare Rosso davanti a voi, alla vostra uscita dall'Egitto e come avete trattato i due re Amorrei, che erano oltre il Giordano, Sicon ed Og, da voi votati allo sterminio.  Lo si  saputo e il nostro cuore  venuto meno e nessuno ardisce di fiatare dinanzi a voi, perch il Signore vostro Dio  Dio lass in cielo e quaggi sulla terra.  Ora giuratemi per il Signore che, come io ho usato benevolenza, anche voi userete benevolenza alla casa di mio padre; datemi dunque un segno certo  che lascerete vivi mio padre, mia madre, i miei fratelli, le mie sorelle e quanto loro appartiene e risparmierete le nostre vite dalla morte".  Gli uomini le dissero: "A morte le nostre vite al posto vostro, purch non riveliate questo nostro affare; quando poi il Signore ci dar il paese, ti tratteremo con benevolenza e lealt".
	 Allora essa li fece scendere con una corda dalla finestra, perch la sua casa era addossata al muro di cinta; infatti sulle mura aveva l'abitazione.  Disse loro: "Andate verso la montagna, perch non si imbattano in voi i vostri inseguitori e l rimarrete nascosti tre giorni fino al loro ritorno; poi andrete per la vostra strada".  Le risposero allora gli uomini: "Saremo sciolti da questo giuramento, che ci hai fatto fare, a queste condizioni:  quando noi entreremo nel paese, legherai questa cordicella di filo scarlatto alla finestra, per la quale ci hai fatto scendere e radunerai presso di te in casa tuo padre, tua madre, i tuoi fratelli e tutta la famiglia di tuo padre.  Chiunque allora uscir dalla porta di casa tua, il suo sangue ricadr sulla sua testa e noi non ne avremo colpa; chiunque invece sar con te in casa, il suo sangue ricada sulla nostra testa, se gli si metter addosso una mano.  Ma se tu rivelerai questo nostro affare, noi saremo liberi da ci che ci hai fatto giurare".  Essa allora rispose: "Sia cos secondo le vostre parole". Poi li conged e quelli se ne andarono. Essa leg la cordicella scarlatta alla finestra.
	 Se ne andarono dunque e giunsero alla montagna dove rimasero tre giorni, finch non furono tornati gli inseguitori. Gli inseguitori li avevano cercati in ogni direzione senza trovarli.  I due uomini allora tornarono sui loro passi, scesero dalla montagna, passarono il Giordano e vennero da Giosu, figlio di Nun, e gli raccontarono quanto era loro accaduto.  Dissero a Giosu: "Dio ha messo nelle nostre mani tutto il paese e tutti gli abitanti del paese sono gi disfatti dinanzi a noi".



	 Giosu si mise all'opera di buon mattino; partirono da Sittim e giunsero al Giordano, lui e tutti gli Israeliti. L si accamparono prima di attraversare.  Trascorsi tre giorni, gli scribi passarono in mezzo all'accampamento  e diedero al popolo questo ordine: "Quando vedrete l'arca dell'alleanza del Signore Dio vostro e i sacerdoti leviti che la portano, voi vi muoverete dal vostro posto e la seguirete;  ma tra voi ed essa vi sar la distanza di circa duemila cbiti: non avvicinatevi. Cos potrete conoscere la strada dove andare, perch prima d'oggi non siete passati per questa strada".  Poi Giosu disse al popolo: "Santificatevi, poich domani il Signore compir meraviglie in mezzo a voi".  Giosu disse ai sacerdoti: "Portate l'arca dell'alleanza e passate davanti al popolo". Essi portarono l'arca dell'alleanza e camminarono davanti al popolo.
	 Disse allora il Signore a Giosu: "Oggi stesso comincer a glorificarti agli occhi di tutto Israele, perch sappiano che come sono stato con Mos, cos sar con te.  Tu ordinerai ai sacerdoti che portano l'arca dell'alleanza: Quando sarete giunti alla riva delle acque del Giordano, voi vi fermerete".  Disse allora Giosu agli Israeliti: "Avvicinatevi e ascoltate gli ordini del Signore Dio vostro".  Continu Giosu: "Da ci saprete che il Dio vivente  in mezzo a voi e che, certo, scaccer dinanzi a voi il Cananeo, l'Hittita, l'Eveo, il Perizzita, il Gergeseo, l'Amorreo e il Gebuseo.  Ecco, l'arca dell'alleanza del Signore di tutta la terra passa dinanzi a voi nel Giordano.  Ora sceglietevi dodici uomini dalle trib di Israele, un uomo per ogni trib.  Quando le piante dei piedi dei sacerdoti che portano l'arca di Dio, Signore di tutta la terra, si poseranno sulle acque del Giordano, le acque del Giordano si divideranno; le acque che scendono dalla parte superiore si fermeranno come un solo argine".
	 Quando il popolo si mosse dalle sue tende per attraversare il Giordano, i sacerdoti che portavano l'arca dell'alleanza camminavano davanti al popolo.  Appena i portatori dell'arca furono arrivati al Giordano e i piedi dei sacerdoti che portavano l'arca si immersero al limite delle acque - il Giordano infatti durante tutti i giorni della mietitura  gonfio fin sopra tutte le sponde -  si fermarono le acque che fluivano dall'alto e stettero come un solo argine a grande distanza, in Adama, la citt che  presso Zartan, mentre quelle che scorrevano verso il mare dell'Araba, il Mar Morto, se ne staccarono completamente e il popolo pass di fronte a Grico.  I sacerdoti che portavano l'arca dell'alleanza del Signore si fermarono immobili all'asciutto in mezzo al Giordano, mentre tutto Israele passava all'asciutto, finch tutta la gente non ebbe finito di attraversare il Giordano.



	 Quando tutta la gente ebbe finito di attraversare il Giordano, il Signore disse a Giosu:  "Sceglietevi dal popolo dodici uomini, un uomo per ogni trib,  e comandate loro: Prendetevi dodici pietre da qui, in mezzo al Giordano, dal luogo dove stanno immobili i piedi dei sacerdoti; trasportatele con voi e deponetele nel luogo, dove vi accamperete questa notte".  Allora Giosu convoc i dodici uomini, che aveva designati tra gli Israeliti, un uomo per ogni trib,  e disse loro: "Passate davanti all'arca del Signore vostro Dio in mezzo al Giordano e caricatevi sulle spalle ciascuno una pietra, secondo il numero delle trib degli Israeliti,  perch diventino un segno in mezzo a voi. Quando domani i vostri figli vi chiederanno: Che significano per voi queste pietre?  risponderete loro: Perch si divisero le acque del Giordano dinanzi all'arca dell'alleanza del Signore; mentre essa attraversava il Giordano, le acque del Giordano si divisero e queste pietre dovranno essere un memoriale per gli Israeliti, per sempre".  Fecero dunque gli Israeliti come aveva comandato Giosu, presero dodici pietre in mezzo al Giordano, secondo quanto aveva comandato il Signore a Giosu, in base al numero delle trib degli Israeliti, le trasportarono con s verso l'accampamento e le deposero in quel luogo.
	 Giosu fece collocare altre dodici pietre in mezzo al Giordano, nel luogo dove poggiavano i piedi dei sacerdoti che portavano l'arca dell'alleanza: esse si trovano l fino ad oggi.
	 I sacerdoti che portavano l'arca si erano fermati in mezzo al Giordano, finch fosse eseguito ogni ordine che il Signore aveva comandato a Giosu di comunicare al popolo, e secondo tutte le prescrizioni di Mos a Giosu. Il popolo dunque si affrett a passare.  Quando poi tutto il popolo ebbe terminato la traversata, pass l'arca del Signore e i sacerdoti, dinanzi al popolo.  Passarono i figli di Ruben, i figli di Gad e met della trib di Mansse, ben armati, davanti agli Israeliti, secondo quanto aveva comandato loro Mos;  circa quarantamila, armati per la guerra, passarono davanti al Signore per il combattimento verso le steppe di Grico.
	 In quel giorno il Signore glorific Giosu agli occhi di tutto Israele e lo temettero, come avevano temuto Mos in tutti i giorni della sua vita.
	 Disse allora il Signore a Giosu:  "Comanda ai sacerdoti che portano l'arca della testimonianza che salgano dal Giordano".  Giosu comand ai sacerdoti: "Salite dal Giordano".  Non appena i sacerdoti, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore, furono saliti dal Giordano, mentre le piante dei piedi dei sacerdoti raggiungevano l'asciutto, le acque del Giordano tornarono al loro posto e rifluirono come prima su tutta l'ampiezza delle loro sponde.
	 Il popolo sal dal Giordano il dieci del primo mese e si accamp in Glgala, dalla parte orientale di Grico.  Quelle dodici pietre che avevano portate dal Giordano, Giosu le eresse in Glgala.  Si rivolse poi agli Israeliti: "Quando domani i vostri figli interrogheranno i loro padri: Che cosa sono queste pietre?,  farete sapere ai vostri figli: All'asciutto Israele ha attraversato questo Giordano,  poich il Signore Dio vostro prosciug le acque del Giordano dinanzi a voi, finch foste passati, come fece il Signore Dio vostro al Mare Rosso, che prosciug davanti a noi finch non fummo passati;  perch tutti i popoli della terra sappiano quanto  forte la mano del Signore e temiate il Signore Dio vostro, per sempre".



	 Quando tutti i re degli Amorrei, che sono oltre il Giordano ad occidente, e tutti i re dei Cananei, che erano presso il mare, seppero che il Signore aveva prosciugato le acque del Giordano davanti agli Israeliti, finch furono passati, si sentirono venir meno il cuore e non ebbero pi fiato davanti agli Israeliti.
	 In quel tempo il Signore disse a Giosu: "Fatti coltelli di selce e circoncidi di nuovo gli Israeliti".  Giosu si fece coltelli di selce e circoncise gli Israeliti alla collina Aralot.  La ragione per cui Giosu fece praticare la circoncisione  la seguente: tutto il popolo uscito dall'Egitto, i maschi, tutti gli uomini atti alla guerra, morirono nel deserto dopo l'uscita dall'Egitto;  mentre tutto quel popolo che ne era uscito era circonciso, tutto il popolo nato nel deserto, dopo l'uscita dall'Egitto, non era circonciso.  Quarant'anni infatti camminarono gli Israeliti nel deserto, finch fu estinta tutta la nazione, cio gli uomini atti alla guerra usciti dall'Egitto, i quali non avevano ascoltato la voce del Signore e ai quali il Signore aveva giurato di non mostrare loro quella terra, dove scorre latte e miele, che il Signore aveva giurato ai padri di darci,  ma al loro posto fece sorgere i loro figli e questi circoncise Giosu; non erano infatti circoncisi perch non era stata fatta la circoncisione durante il viaggio.  Quando si termin di circoncidere tutta la nazione, rimasero al loro posto nell'accampamento finch furono guariti.  Allora il Signore disse a Giosu: "Oggi ho allontanato da voi l'infamia d'Egitto". Quel luogo si chiam Glgala fino ad oggi.
	 Si accamparono dunque in Glgala gli Israeliti e celebrarono la pasqua al quattordici del mese, alla sera, nella steppa di Grico.  Il giorno dopo la pasqua mangiarono i prodotti della regione, azzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno.  La manna cess il giorno dopo, come essi ebbero mangiato i prodotti della terra e non ci fu pi manna per gli Israeliti; in quell'anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.
	 Mentre Giosu era presso Grico, alz gli occhi ed ecco, vide un uomo in piedi davanti a s che aveva in mano una spada sguainata. Giosu si diresse verso di lui e gli chiese: "Tu sei per noi o per i nostri avversari?".  Rispose: "No, io sono il capo dell'esercito del Signore. Giungo proprio ora". Allora Giosu cadde con la faccia a terra, si prostr e gli disse: "Che dice il mio signore al suo servo?".  Rispose il capo dell'esercito del Signore a Giosu: "Togliti i sandali dai tuoi piedi, perch il luogo sul quale tu stai  santo". Giosu cos fece.



	 Ora Grico era saldamente sbarrata dinanzi agli Israeliti; nessuno usciva e nessuno entrava.  Disse il Signore a Giosu: "Vedi, io ti metto in mano Grico e il suo re. Voi tutti prodi guerrieri,  tutti atti alla guerra, girerete intorno alla citt, facendo il circuito della citt una volta. Cos farete per sei giorni.  Sette sacerdoti porteranno sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca; il settimo giorno poi girerete intorno alla citt per sette volte e i sacerdoti suoneranno le trombe.  Quando si suoner il corno dell'ariete, appena voi sentirete il suono della tromba, tutto il popolo proromper in un grande grido di guerra, allora le mura della citt crolleranno e il popolo entrer, ciascuno diritto davanti a s".
	 Giosu, figlio di Nun, convoc i sacerdoti e disse loro: "Portate l'arca dell'alleanza; sette sacerdoti portino sette trombe di corno d'ariete davanti all'arca del Signore".  Disse al popolo: "Mettetevi in marcia e girate intorno alla citt e il gruppo armato passi davanti all'arca del Signore".  Come Giosu ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe d'ariete davanti al Signore, si mossero e suonarono le trombe, mentre l'arca dell'alleanza del Signore li seguiva;  l'avanguardia precedeva i sacerdoti che suonavano le trombe e la retroguardia seguiva l'arca; si procedeva a suon di tromba.  Al popolo Giosu aveva ordinato: "Non urlate, non fate neppur sentire la voce e non una parola esca dalla vostra bocca finch vi dir: Lanciate il grido di guerra, allora griderete".  L'arca del Signore gir intorno alla citt facendo il circuito una volta, poi tornarono nell'accampamento e passarono la notte nell'accampamento.
	 Di buon mattino Giosu si alz e i sacerdoti portarono l'arca del Signore;  i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe di ariete davanti all'arca del Signore, avanzavano suonando le trombe; l'avanguardia li precedeva e la retroguardia seguiva l'arca del Signore; si marciava a suon di tromba.  Girarono intorno alla citt, il secondo giorno, una volta e tornarono poi all'accampamento. Cos fecero per sei giorni.
	 Al settimo giorno essi si alzarono al sorgere dell'aurora e girarono intorno alla citt in questo modo per sette volte; soltanto in quel giorno fecero sette volte il giro intorno alla citt.  Alla settima volta i sacerdoti diedero fiato alle trombe e Giosu disse al popolo: "Lanciate il grido di guerra perch il Signore mette in vostro potere la citt.
	 La citt con quanto vi  in essa sar votata allo sterminio per il Signore; soltanto Raab, la prostituta, vivr e chiunque  con lei nella casa, perch ha nascosto i messaggeri che noi avevamo inviati.  Solo guardatevi da ci che  votato allo sterminio, perch, mentre eseguite la distruzione, non prendiate qualche cosa di ci che  votato allo sterminio e rendiate cos votato allo sterminio l'accampamento di Israele e gli portiate disgrazia.  Tutto l'argento, l'oro e gli oggetti di rame e di ferro sono cosa sacra per il Signore, devono entrare nel tesoro del Signore".  Allora il popolo lanci il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo ud il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della citt crollarono; il popolo allora sal verso la citt, ciascuno diritto davanti a s, e occuparono la citt.  Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella citt, dall'uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l'ariete e l'asino.
	 Ai due uomini che avevano esplorato il paese, Giosu disse: "Entrate nella casa della prostituta, conducete fuori lei e quanto le appartiene, come le avete giurato".  Entrarono i giovani esploratori e condussero fuori Raab, suo padre, sua madre, i suoi fratelli e tutto quanto le apparteneva; fecero uscire tutta la sua famiglia e li stabilirono fuori dell'accampamento di Israele.  Incendiarono poi la citt e quanto vi era, soltanto l'argento, l'oro e gli oggetti di rame e di ferro deposero nel tesoro della casa del Signore.  Giosu per lasci in vita Raab, la prostituta, la casa di suo padre e quanto le apparteneva, ed essa abita in mezzo ad Israele fino ad oggi, perch aveva nascosto gli esploratori che Giosu aveva inviato a Grico.
	 In quella circostanza Giosu fece giurare: "Maledetto davanti al Signore l'uomo che si alzer e ricostruir questa citt di Grico! Sul suo primogenito ne getter le fondamenta e sul figlio minore ne eriger le porte!".
	 Il Signore fu con Giosu, la cui fama si sparse in tutto il paese.



	 Gli Israeliti si resero colpevoli di violazione quanto allo sterminio: Acan, figlio di Carmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerach, della trib di Giuda, si impadron di quanto era votato allo sterminio e allora la collera del Signore si accese contro gli Israeliti.
	 Giosu invi uomini di Grico ad Ai, che  presso Bet-Aven, ad oriente di Betel. Disse loro: "Andate a esplorare la regione". Gli uomini andarono a esplorare Ai.  Poi ritornarono da Giosu e gli dissero: "Non vada tutto il popolo; vadano all'assalto due o tremila uomini per espugnare Ai; non impegnateci tutto il popolo, perch sono pochi".  Vi andarono allora del popolo circa tremila uomini, ma si diedero alla fuga dinanzi agli uomini di Ai.  Gli uomini di Ai ne uccisero circa trentasei, li inseguirono davanti alla porta fino a Sebarim e li colpirono nella discesa. Allora al popolo venne meno il cuore e si sciolse come acqua.
	 Giosu si stracci le vesti, si prostr con la faccia a terra davanti all'arca del Signore fino alla sera e con lui gli anziani di Israele e sparsero polvere sul loro capo.  Giosu esclam: "Signore Dio, perch hai fatto passare il Giordano a questo popolo, per metterci poi nelle mani dell'Amorreo e distruggerci? Se avessimo deciso di stabilirci oltre il Giordano!  Perdonami, Signore: che posso dire, dopo che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici?  Lo sapranno i Cananei e tutti gli abitanti della regione, ci accerchieranno e cancelleranno il nostro nome dal paese. E che farai tu per il tuo grande nome?".
	 Rispose il Signore a Giosu: "Alzati, perch stai prostrato sulla faccia?  Israele ha peccato. Essi hanno trasgredito l'alleanza che avevo loro prescritto e hanno preso ci che era votato allo sterminio: hanno rubato, hanno dissimulato e messo nei loro sacchi!  Gli Israeliti non potranno resistere ai loro nemici, volteranno le spalle ai loro nemici, perch sono incorsi nello sterminio. Non sar pi con voi, se non eliminerete da voi chi  incorso nello sterminio.  Ors, santifica il popolo.
	Dirai: Santificatevi per domani, perch dice il Signore, Dio di Israele: Uno votato allo sterminio  in mezzo a te, Israele; tu non potrai resistere ai tuoi nemici, finch non eliminerete da voi chi  votato allo sterminio.  Vi accosterete dunque domattina secondo le vostre trib; la trib che il Signore avr designato con la sorte si accoster per famiglie e la famiglia che il Signore avr designata si accoster per case; la casa che il Signore avr designata si accoster per individui;  colui che risulter votato allo sterminio sar bruciato dal fuoco con quanto  suo, perch ha trasgredito l'alleanza del Signore e ha commesso un'infamia in Israele".
	 Giosu si alz di buon mattino e fece accostare Israele secondo le sue trib e fu designata dalla sorte la trib di Giuda.  Fece accostare le famiglie di Giuda e fu designata la famiglia degli Zerachiti; fece accostare la famiglia degli Zerachiti per case e fu designato Zabdi;  fece accostare la sua casa per individui e fu designato dalla sorte Acan, figlio di Carmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerach, della trib di Giuda.  Disse allora Giosu ad Acan: "Figlio mio, da'gloria al Signore, Dio di Israele, e rendigli omaggio e raccontami ci che hai fatto, non me lo nascondere".  Rispose Acan a Giosu: "In verit, proprio io ho peccato contro il Signore, Dio di Israele, e ho fatto questo e quest'altro.  Avevo visto nel bottino un bel mantello di Sennaar, duecento sicli d'argento e un lingotto d'oro del peso di cinquanta sicli; ne sentii bramosia e li presi ed eccoli nascosti in terra in mezzo alla mia tenda e l'argento  sotto".  Giosu mand allora messaggeri che corsero alla tenda, ed ecco tutto era nascosto nella tenda e l'argento era sotto.  Li presero dalla tenda, li portarono a Giosu e a tutti gli Israeliti e li deposero davanti al Signore.  Giosu allora prese Acan di Zerach e l'argento, il mantello, il lingotto d'oro, i suoi figli, le sue figlie, il suo bue, il suo asino, le sue pecore, la sua tenda e quanto gli apparteneva. Tutto Israele lo seguiva ed egli li condusse alla valle di Acor.  Giosu disse: "Come tu hai portato sventura a noi, cos il Signore oggi la porti a te!". Tutto Israele lo lapid, li bruciarono tutti e li uccisero tutti a sassate.  Eressero poi sul posto un gran mucchio di pietre, che esiste fino ad oggi. Il Signore allora desistette dal suo tremendo sdegno. Per questo quel luogo si chiama fino ad oggi Valle di Acor.



	 Il Signore disse a Giosu: "Non temere e non abbatterti. Prendi con te tutti i guerrieri. Su, va'contro Ai. Vedi, io ti metto in mano il re di Ai, il suo popolo, la sua citt e il suo territorio.  Farai ad Ai e al suo re come hai fatto a Grico e al suo re; tuttavia prenderete per voi il suo bottino e il suo bestiame. Tendi un agguato contro Ai, dietro ad essa".
	 Giosu dunque e tutti quelli del popolo atti alla guerra si accinsero ad assalire Ai; Giosu scelse trentamila uomini, guerrieri valenti, li invi di notte  e comand loro: "State attenti: voi tenderete un agguato contro la citt, dietro ad essa. Non allontanatevi troppo dalla citt e state tutti pronti.  Io, con tutta la gente, mi avviciner alla citt. Ora, quando essi usciranno contro di noi come l'altra volta, noi fuggiremo davanti a loro.  Essi usciranno ad inseguirci finch noi li avremo tirati lontani dalla citt, perch diranno: Fuggono davanti a noi come l'altra volta! Mentre noi fuggiremo davanti a loro,  voi balzerete dall'agguato e occuperete la citt e il Signore vostro Dio la metter in vostro potere.  Come l'avrete in potere, appiccherete il fuoco alla citt: farete secondo il comando del Signore. Fate attenzione! Questo  il mio comando".  Giosu allora li invi ed essi andarono al luogo dell'agguato e si posero fra Betel e Ai, ad occidente di Ai; Giosu pass quella notte in mezzo al popolo.  Si alz di buon mattino, pass in rassegna il popolo e and con gli anziani di Israele alla testa del popolo verso Ai.  Tutti quelli del popolo atti alla guerra, che erano con lui, salendo avanzarono e arrivarono di fronte alla citt e si accamparono a nord di Ai. Tra Giosu e Ai c'era di mezzo la valle.  Prese circa cinquemila uomini e li pose in agguato tra Betel e Ai, ad occidente della citt.  Il popolo pose l'accampamento a nord di Ai mentre l'agguato era ad occidente della citt; Giosu and quella notte in mezzo alla valle.
	 Non appena il re di Ai si accorse di ci, gli uomini della citt si alzarono in fretta e uscirono per il combattimento incontro ad Israele, il re con tutto il popolo, verso il pendio di fronte all'Araba. Egli non s'accorse che era teso un agguato contro di lui dietro la citt.  Giosu e tutto Israele si diedero per vinti dinanzi a loro e fuggirono per la via del deserto.  Tutta la gente che era dentro la citt corse ad inseguirli; inseguirono Giosu e furono attirati lontano dalla citt.  Non ci rimase in Ai nessuno che non inseguisse Israele e cos lasciarono aperta la citt per inseguire Israele.
	 Disse allora il Signore a Giosu: "Tendi verso la citt il giavellotto che tieni in mano, perch io te la metto nelle mani". Giosu tese il giavellotto, che teneva in mano, verso la citt.  Come ebbe stesa la mano, quelli che erano in agguato balzarono subito dal loro nascondiglio, entrarono di corsa nella citt, la occuparono e s'affrettarono ad appiccarvi il fuoco.  Gli uomini di Ai si voltarono indietro ed ecco videro che il fumo della citt si alzava verso il cielo. Allora non ci fu pi possibilit per loro di fuggire in alcuna direzione, mentre il popolo che fuggiva verso il deserto si rivolgeva contro quelli che lo inseguivano.  Infatti Giosu e tutto Israele s'erano accorti che il gruppo in agguato aveva occupata la citt e che il fumo della citt si era levato; si voltarono dunque indietro e colpirono gli uomini di Ai.  Anche gli altri uscirono dalla citt contro di loro, e cos i combattenti di Ai si trovarono in mezzo agli Israeliti, avendoli da una parte e dall'altra. Li colpirono finch non rimase nessun superstite e fuggiasco.  Il re di Ai lo presero vivo e lo condussero da Giosu.  Quando Israele ebbe finito di uccidere tutti i combattenti di Ai nella campagna, nel deserto, dove quelli li avevano inseguiti, e tutti fino all'ultimo furono caduti sotto i colpi della spada, gli Israeliti si riversarono in massa in Ai e la colpirono a fil di spada.  Tutti i caduti in quel giorno, uomini e donne, furono dodicimila, tutti di Ai.  Giosu non ritir la mano, che brandiva il giavellotto, finch non ebbero votato allo sterminio tutti gli abitanti di Ai.  Gli Israeliti, secondo l'ordine che il Signore aveva dato a Giosu, trattennero per s soltanto il bestiame e il bottino della citt.  Poi Giosu incendi Ai e ne fece una rovina per sempre, una desolazione fino ad oggi.  Fece appendere il re di Ai ad un albero fino alla sera. Al calar del sole Giosu comand che il suo cadavere fosse calato dall'albero; lo gettarono all'ingresso della porta della citt e vi eressero sopra un gran mucchio di pietre, che dura fino ad oggi.
	 In quell'occasione Giosu costru un altare al Signore, Dio di Israele, sul monte Ebal,  secondo quanto aveva ordinato Mos, servo del Signore, agli Israeliti, come  scritto nel libro della legge di Mos, un altare di pietre intatte, non toccate dal ferro; vi si sacrificarono sopra olocausti e si offrirono sacrifici di comunione.
	 In quel luogo scrisse sulle pietre una copia della legge di Mos, che questi aveva scritto per gli Israeliti.  Tutto Israele, i suoi anziani, i suoi scribi, tutti i suoi giudici, forestieri e cittadini stavano in piedi da una parte e dall'altra dell'arca, di fronte ai sacerdoti leviti, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore, una met verso il monte Garizim e l'altra met verso il monte Ebal, come aveva prima prescritto Mos, servo del Signore, per benedire il popolo di Israele.  Giosu lesse tutte le parole della legge, la benedizione e la maledizione, secondo quanto  scritto nel libro della legge.  Non ci fu parola, di quante Mos aveva comandate, che Giosu non leggesse davanti a tutta l'assemblea di Israele, comprese le donne, i fanciulli e i forestieri che soggiornavano in mezzo a loro.



	 Non appena ebbero udito questi fatti, tutti i re che si trovavano oltre il Giordano, nella zona montuosa, nel bassopiano collinoso e lungo tutto il litorale del Mar Mediterraneo verso il Libano, gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei, i Gebusei,  si allearono per far guerra di comune accordo contro Giosu e Israele.
	 Invece gli abitanti di Gbaon, quando ebbero sentito ci che Giosu aveva fatto a Grico e ad Ai,  ricorsero da parte loro ad un'astuzia: andarono a rifornirsi di vettovaglie, presero sacchi sdrusciti per i loro asini, otri di vino consunti, rotti e rappezzati,  si misero ai piedi sandali strappati e ricuciti, addosso vestiti logori. Tutto il pane della loro provvigione era secco e sbriciolato.  Andarono poi da Giosu all'accampamento di Glgala e dissero a lui e agli Israeliti: "Veniamo da un paese lontano; stringete con noi un'alleanza".  La gente di Israele rispose loro: "Forse abitate in mezzo a noi e come possiamo stringere alleanza con voi?".  Risposero a Giosu: "Noi siamo tuoi servi!" e Giosu chiese loro: "Chi siete e da dove venite?".  Gli risposero: "I tuoi servi vengono da un paese molto lontano, a causa del nome del Signore Dio tuo, poich abbiamo udito della sua fama, di quanto ha fatto in Egitto,  di quanto ha fatto ai due re degli Amorrei, che erano oltre il Giordano, a Sicon, re di Chesbon, e ad Og, re di Basan, che era ad Astarot.  Ci dissero allora i nostri vecchi e tutti gli abitanti del nostro paese: Rifornitevi di provviste per la strada, andate loro incontro e dite loro: Noi siamo servi vostri, stringete dunque un'alleanza con noi.  Questo  il nostro pane: caldo noi lo prendemmo come provvista nelle nostre case quando uscimmo per venire da voi e ora eccolo secco e ridotto in briciole;  questi otri di vino, che noi riempimmo nuovi, eccoli rotti e questi nostri vestiti e i nostri sandali sono consunti per il cammino molto lungo".  La gente allora prese le loro provviste senza consultare l'oracolo del Signore.  Giosu fece pace con loro e stipul l'alleanza di lasciarli vivere; i capi della comunit s'impegnarono verso di loro con giuramento.
	 Tre giorni dopo avere stipulato con essi il patto, gli Israeliti vennero a sapere che quelli erano loro vicini e abitavano in mezzo a loro.  Allora gli Israeliti partirono e il terzo giorno entrarono nelle loro citt: le loro citt erano Gbaon, Chefira, Beerot e Kiriat-Iarim.  Ma gli Israeliti non li uccisero, perch i capi della comunit avevano loro giurato per il Signore, Dio di Israele, e tutta la comunit si lament dei capi.
	 Dissero allora tutti i capi dell'intera comunit: "Noi abbiamo loro giurato per il Signore, Dio di Israele, e ora non possiamo colpirli.  Faremo loro questo: li lasceremo vivere e cos non ci sar su di noi lo sdegno, a causa del giuramento che abbiamo loro prestato".  Ma aggiunsero i capi: "Vivano pure, siano per tagliatori di legna e portatori d'acqua per tutta la comunit". Come i capi ebbero loro parlato,  Giosu chiam i Gabaoniti e disse loro: "Perch ci avete ingannati, dicendo: Noi abitiamo molto lontano da voi, mentre abitate in mezzo a noi?  Orbene voi siete maledetti e nessuno di voi cesser di essere schiavo e di tagliar legna e di portare acqua per la casa del mio Dio".  Risposero a Giosu e dissero: "Era stato riferito ai tuoi servi quanto il Signore Dio tuo aveva ordinato a Mos suo servo, di dare cio a voi tutto il paese e di sterminare dinanzi a voi tutti gli abitanti del paese; allora abbiamo avuto molto timore per le nostre vite a causa vostra e perci facemmo tal cosa.  Ora eccoci nelle tue mani, trattaci pure secondo quanto  buono e giusto ai tuoi occhi".  Li tratt allora in questo modo: li salv dalla mano degli Israeliti, che non li uccisero;  e in quel giorno, Giosu li costitu tagliatori di legna e portatori di acqua per la comunit e per l'altare del Signore, nel luogo che Egli avrebbe scelto, fino ad oggi.



	 Quando Adoni-Zedek, re di Gerusalemme, venne a sapere che Giosu aveva preso Ai e l'aveva votata allo sterminio, e che, come aveva fatto a Grico e al suo re, aveva fatto ad Ai e al suo re e che gli abitanti di Gbaon avevano fatto pace con gli Israeliti e si trovavano ormai in mezzo a loro,  ebbe grande paura, perch Gbaon, una delle citt regali, era pi grande di Ai e tutti i suoi uomini erano valorosi.  Allora Adoni-Zedek, re di Gerusalemme, mand a dire a Oam, re di Ebron, a Piream, re di Iarmut, a Iafia, re di Lachis e a Debir, re di Eglon:  "Venite da me, aiutatemi e assaltiamo Gbaon, perch ha fatto pace con Giosu e con gli Israeliti".  Quelli si unirono e i cinque re amorrei, il re di Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis ed il re di Eglon, vennero con tutte le loro truppe, si accamparono contro Gbaon e le diedero battaglia.
	 Allora gli uomini di Gbaon mandarono a dire a Giosu, all'accampamento di Glgala: "Non privare del tuo aiuto i tuoi servi. Vieni presto da noi; salvaci e aiutaci, perch si sono alleati contro di noi tutti i re degli Amorrei, che abitano sulle montagne".
	 Giosu part da Glgala con tutta la gente di guerra e tutti i prodi guerrieri.  Allora il Signore disse a Giosu: "Non aver paura di loro, perch li metto in tuo potere; nessuno di loro resister davanti a te".
	 Giosu piomb su di loro d'improvviso: tutta la notte aveva marciato, partendo da Glgala.
	 Il Signore mise lo scompiglio in mezzo a loro dinanzi ad Israele, che inflisse loro in Gbaon una grande disfatta, li insegu verso la salita di Bet-Coron e li batt fino ad Azeka e fino a Makkeda.  Mentre essi fuggivano dinanzi ad Israele ed erano alla discesa di Bet-Coron, il Signore lanci dal cielo su di essi come grosse pietre fino ad Azeka e molti morirono. Coloro che morirono per le pietre della grandine furono pi di quanti ne uccidessero gli Israeliti con la spada.  Allora, quando il Signore mise gli Amorrei nelle mani degli Israeliti, Giosu disse al Signore sotto gli occhi di Israele:

	"Sole, frmati in Gbaon
	e tu, luna, sulla valle di Aialon".
	 Si ferm il sole
	e la luna rimase immobile
	finch il popolo non si vendic dei nemici.

	Non  forse scritto nel libro del Giusto: "Stette fermo il sole in mezzo al cielo e non si affrett a calare quasi un giorno intero.  Non ci fu giorno come quello, n prima n dopo, perch aveva ascoltato il Signore la voce d'un uomo, perch il Signore combatteva per Israele"?
	 Poi Giosu con tutto Israele ritorn all'accampamento di Glgala.
	 Quei cinque re erano fuggiti e si erano nascosti nella grotta in Makkeda.  Fu portata a Giosu la notizia: "Sono stati trovati i cinque re, nascosti nella grotta in Makkeda".  Disse loro Giosu: "Rotolate grosse pietre contro l'entrata della grotta e fate restare presso di essa uomini per sorvegliarli.  Voi per non fermatevi, inseguite i vostri nemici, attaccateli nella retroguardia e non permettete loro di entrare nelle loro citt, perch il Signore Dio vostro li mette nelle vostre mani".  Quando Giosu e gli Israeliti ebbero terminato di infliggere loro una strage enorme cos da finirli, e i superstiti furono loro sfuggiti ed entrati nelle fortezze,  ritorn tutto il popolo all'accampamento presso Giosu, in Makkeda, in pace. Nessuno mosse pi la lingua contro gli Israeliti.
	 Disse allora Giosu: "Aprite l'ingresso della grotta e fatemi uscire dalla grotta quei cinque re".  Cos fecero e condussero a lui fuori dalla grotta quei cinque re, il re di Gerusalemme, il re di Ebron, il re di Iarmut, il re di Lachis e il re di Eglon.  Quando quei cinque re furono fatti uscire dinanzi a Giosu, egli convoc tutti gli Israeliti e disse ai capi dei guerrieri che avevano marciato con lui: "Accostatevi e ponete i vostri piedi sul collo di questi re!". Quelli s'accostarono e posero i piedi sul loro collo.  Disse loro Giosu: "Non temete e non spaventatevi! Siate forti e coraggiosi, perch cos far il Signore a tutti i nemici, contro cui dovrete combattere".  Dopo di ci, Giosu li colp e li uccise e li fece impiccare a cinque alberi, ai quali rimasero appesi fino alla sera.  All'ora del tramonto, per ordine di Giosu, li calarono dagli alberi, li gettarono nella grotta dove si erano nascosti e posero grosse pietre all'ingresso della grotta: vi sono fino ad oggi.
	 Giosu in quel giorno si impadron di Makkeda, la pass a fil di spada con il suo re, vot allo sterminio loro e ogni essere vivente che era in essa, non lasci un superstite e tratt il re di Makkeda come aveva trattato il re di Grico.
	 Giosu poi, e con lui Israele, pass da Makkeda a Libna e mosse guerra contro Libna.  Il Signore mise anch'essa e il suo re in potere di Israele, che la pass a fil di spada con ogni essere vivente che era in essa; non vi lasci alcun superstite e tratt il suo re come aveva trattato il re di Grico.
	 Poi Giosu, e con lui tutto Israele, pass da Libna a Lachis e si accamp contro di essa e le mosse guerra.  Il Signore mise Lachis in potere di Israele, che la prese il secondo giorno e la pass a fil di spada con ogni essere vivente che era in essa, come aveva fatto a Libna.  Allora, per venire in aiuto a Lachis, era partito Oam, re di Ghezer, e Giosu batt lui e il suo popolo, fino a non lasciargli alcun superstite.
	 Poi Giosu, e con lui tutto Israele, pass da Lachis ad Eglon, si accamparono contro di essa e le mossero guerra.  In quel giorno la presero e la passarono a fil di spada e votarono allo sterminio, in quel giorno, ogni essere vivente che era in essa, come aveva fatto a Lachis.  Giosu poi, e con lui tutto Israele, sal da Eglon ad Ebron e le mossero guerra.  La presero e la passarono a fil di spada con il suo re, tutti i suoi villaggi e ogni essere vivente che era in essa; non lasci alcun superstite; come aveva fatto ad Eglon, la vot allo sterminio con ogni essere vivente che era in essa.
	 Poi Giosu, e con lui tutto Israele, si rivolse a Debir e le mosse guerra.  La prese con il suo re e tutti i suoi villaggi; li passarono a fil di spada e votarono allo sterminio ogni essere vivente che era in essa; non lasci alcun superstite. Tratt Debir e il suo re come aveva trattato Ebron e come aveva trattato Libna e il suo re.
	 Cos Giosu batt tutto il paese: le montagne, il Negheb, il bassopiano, le pendici e tutti i loro re. Non lasci alcun superstite e vot allo sterminio ogni essere che respira, come aveva comandato il Signore, Dio di Israele.  Giosu li colp da Kades-Barnea fino a Gaza e tutto il paese di Gosen fino a Gbaon.  Giosu prese tutti questi re e il loro paese in una sola volta, perch il Signore, Dio di Israele, combatteva per Israele.  Poi Giosu con tutto Israele torn all'accampamento di Glgala.



	 Quando Iabin, re di Cazor, seppe queste cose, ne inform Iobab, il re di Madon, il re di Simron, il re di Acsaf  e i re che erano al nord, sulle montagne, nell'Araba a sud di Chinarot, nel bassopiano e sulle colline di Dor dalla parte del mare.  I Cananei erano a oriente e a occidente, gli Amorrei, gli Hittiti, i Perizziti, i Gebusei erano sulle montagne e gli Evei erano al di sotto dell'Ermon nel paese di Mizpa.
	 Allora essi uscirono con tutti i loro eserciti: un popolo numeroso, come la sabbia sulla riva del mare, con cavalli e carri in gran quantit.
	 Si unirono tutti questi re e vennero ad accamparsi insieme presso le acque di Merom, per combattere contro Israele.  Allora il Signore disse a Giosu: "Non temerli, perch domani a quest'ora io li mostrer tutti trafitti davanti ad Israele. Taglierai i garretti ai loro cavalli e appiccherai il fuoco ai loro carri".  Giosu con tutti i suoi guerrieri li raggiunse presso le acque di Merom d'improvviso e piomb su di loro.  Il Signore li mise in potere di Israele, che li batt e li insegu fino a Sidone la Grande, fino a Misrefot-Maim e fino alla valle di Mizpa ad oriente. Li batterono fino a non lasciar loro neppure un superstite.  Giosu fece loro come gli aveva detto il Signore: tagli i garretti ai loro cavalli e appicc il fuoco ai loro carri.
	 In quel tempo Giosu ritorn e prese Cazor e pass a fil di spada il suo re, perch prima Cazor era stata la capitale di tutti quei regni.
	 Pass a fil di spada ogni essere vivente che era in essa, votandolo allo sterminio; non lasci nessuno vivo e appicc il fuoco a Cazor.
	 Giosu prese tutti quei re e le oro citt, passandoli a fil di spada; li vot allo sterminio, come aveva comandato Mos, servo del Signore.  Tuttavia Israele non incendi nessuna delle citt erette sui colli, fatta eccezione per la sola Cazor, che Giosu incendi.  Gli Israeliti presero tutto il bottino di queste citt e il bestiame; solo passarono a fil di spada tutti gli uomini fino a sterminarli; non lasciarono nessuno vivo.
	 Come aveva comandato il Signore a Mos suo servo, Mos ordin a Giosu e Giosu cos fece: non trascur nulla di quanto aveva comandato il Signore a Mos.
	 Giosu si impadron di tutto questo paese: le montagne, tutto il Negheb, tutto il paese di Gosen, il bassopiano, l'Araba e le montagne di Israele con il loro bassopiano.  Dal monte Calak, che sale verso Seir, a Baal-Gad nella valle del Libano sotto il monte Ermon, prese tutti i loro re, li colp e li mise a morte.  Per molti giorni Giosu mosse guerra a tutti questi re.  Non ci fu citt che avesse fatto pace con gli Israeliti, eccetto gli Evei che abitavano Gbaon: si impadronirono di tutti con le armi.  Infatti era per disegno del Signore che il loro cuore si ostinasse nella guerra contro Israele, per votarli allo sterminio, senza che trovassero grazia, e per annientarli, come aveva comandato il Signore a Mos.
	 In quel tempo Giosu si mosse per eliminare gli Anakiti dalle montagne, da Ebron, da Debir, da Anab, da tutte le montagne di Giuda e da tutte le montagne di Israele. Giosu li vot allo sterminio con le loro citt.  Non rimase un Anakita nel paese degli Israeliti; solo ne rimasero a Gaza, a Gat e ad Asdod.  Giosu si impadron di tutta la regione, come aveva detto il Signore a Mos, e Giosu la diede in possesso ad Israele, secondo le loro divisioni per trib. Poi il paese non ebbe pi la guerra.



	 Questi sono i re del paese, che gli Israeliti sconfissero e del cui territorio entrarono in possesso, oltre il Giordano, ad oriente, dal fiume Arnon al monte Ermon, con tutta l'Araba orientale.
	 Sicon, re degli Amorrei che abitavano in Chesbon; il suo dominio cominciava da Aroer, situata sul margine della valle del torrente Arnon, incluso il centro del torrente, e comprendeva la met di Glaad fino al torrente Iabbok, lungo il confine dei figli di Ammon  e inoltre l'Araba fino alla riva orientale del mare di Kinarot e fino alla riva orientale dell'Araba, cio il Mar Morto, in direzione di Bet-Iesimot e pi a sud, fin sotto le pendici del Pisga.
	 Inoltre Og, re di Basan, proveniente da un residuo di Refaim, che abitava in Astarot e in Edrei,  dominava le montagne dell'Ermon e Salca e tutto Basan sino al confine dei Ghesuriti e dei Maacatiti, inoltre met di Glaad sino al confine di Sicon re di Chesbon.  Mos, servo del Signore, e gli Israeliti li avevano sconfitti e Mos, servo del Signore, ne diede il possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a met della trib di Mansse.
	 Questi sono i re del paese che Giosu e gli Israeliti sconfissero, al di qua del Giordano ad occidente, da Baal-Gad nella valle del Libano fino al monte Calak, che sale verso Seir, e di cui Giosu diede il possesso alle trib di Israele secondo le loro divisioni,  sulle montagne, nel bassopiano, nell'Araba, sulle pendici, nel deserto e nel Negheb: gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei:
	 il re di Grico, uno; il re di Ai, che  presso Betel, uno;
	 il re di Gerusalemme, uno; il re di Ebron, uno;
	 il re di Iarmut, uno; il re di Lachis, uno;
	 il re di Eglon, uno; il re di Ghezer, uno;
	 il re di Debir, uno; il re di Gheder, uno;
	 il re di Corma, uno; il re di Arad, uno;
	 il re di Libna, uno; il re di Adullam, uno;
	 il re di Makkeda, uno; il re di Betel, uno;
	 il re di Tappuach, uno; il re di Efer, uno;
	 il re di Afek, uno; il re di Sarom, uno;
	 il re di Madon, uno; il re di Cazor, uno;
	 il re di Simron-Meroon, uno; il re di Acsaf, uno;
	 il re di Taanach, uno; il re di Meghiddo, uno;
	 il re di Kades, uno; il re di Iokneam del Carmelo, uno;
	 il re di Dor, sulla collina di Dor, uno; il re delle genti di Glgala, uno;
	 il re di Tirza, uno. In tutto trentun re.



	 Quando Giosu fu vecchio e avanti negli anni, il Signore gli disse: "Tu sei diventato vecchio, avanti negli anni e rimane molto territorio da occupare.  Questo  il paese rimasto: tutti i distretti dei Filistei e tutto il territorio dei Ghesuriti,  dal Sicor, che  sulla frontiera dell'Egitto, fino al territorio di Ekron, al nord, che  ritenuto cananeo, i cinque principati dei Filistei: quello di Gaza, di Asdod, di Ascalon, di Gat e di Ekron; gli Avviti  al mezzogiorno; tutto il paese dei Cananei, da Ara che  di quelli di Sidne, fino ad Afek, sino al confine degli Amorrei;  il paese di quelli di Biblos e tutto il Libano ad oriente, da Baal-Gad sotto il monte Ermon fino all'ingresso di Amat.  Tutti gli abitanti delle montagne dal Libano a Misrefot-Maim, tutti quelli di Sidne, io li scaccer davanti agli Israeliti. Per tu assegna questo paese in possesso agli Israeliti, come ti ho comandato.  Ora dividi questo paese a sorte alle nove trib e a met della trib di Mansse".
	 Insieme con l'altra met di Mansse, i Rubeniti e i Gaditi avevano ricevuto la loro parte di eredit, che Mos aveva data loro oltre il Giordano, ad oriente, come aveva concesso loro Mos, servo del Signore.  Da Aroer, che  sulla riva del fiume Arnon, e dalla citt, che  in mezzo alla valle, tutta la pianura di Madaba fino a Dibon;  tutte le citt di Sicon, re degli Amorrei, che regnava in Chesbon, sino al confine degli Ammoniti.  Inoltre Glaad, il territorio dei Ghesuriti e dei Maacatiti, tutte le montagne dell'Ermon e tutto Basan fino a Salca;  tutto il regno di Og, in Basan, il quale aveva regnato in Astarot e in Edrei ed era l'ultimo superstite dei Refaim, Mos li aveva debellati e spodestati.  Per gli Israeliti non avevano scacciato i Ghesuriti e i Maacatiti; cos Ghesur e Maaca abitano in mezzo ad Israele fino ad oggi.  Soltanto alla trib di Levi non aveva assegnato eredit: i sacrifici consumati dal fuoco per il Signore, Dio di Israele, sono la sua eredit, secondo quanto gli aveva detto il Signore.
	 Mos aveva dato alla trib dei figli di Ruben una parte secondo le loro famiglie  ed essi ebbero il territorio da Aroer, che  sulla riva del fiume Arnon, e la citt che  a met della valle e tutta la pianura presso Madaba;  Chesbon e tutte le sue citt che sono nella pianura, Dibon, Bamot-Baal, Bet-Baal-Meon,  Iaaz, Kedemot, Mefaat,  Kiriataim, Sibma e Zeret-Sacar sulle montagne che dominano la valle;  Bet-Peor, i declivi del Pisga, Bet-Iesimot,  tutte le citt della pianura, tutto il regno di Sicon, re degli Amorrei, che aveva regnato in Chesbon e che Mos aveva sconfitto insieme con i capi dei Madianiti, Evi, Rekem, Zur, Cur e Reba, vassalli di Sicon, che abitavano nella regione.  Quanto a Balaam, figlio di Beor, l'indovino, gli Israeliti lo uccisero di spada insieme a quelli che avevano trafitto.  Il confine per i figli di Ruben fu dunque il Giordano e il territorio limitrofo. Questa fu l'eredit dei figli di Ruben secondo le loro famiglie: le citt con i loro villaggi.
	 Mos poi aveva dato una parte alla trib di Gad, ai figli di Gad secondo le loro famiglie  ed essi ebbero il territorio di Iazer e tutte le citt di Glaad e met del paese degli Ammoniti fino ad Aroer, che  di fronte a Rabba,  e da Chesbon fino a Ramat-Mizpe e Betonim e da Macanaim fino al territorio di Lodebar;  nella valle: Bet-Aram e Bet-Nimra, Succot e Zafon, il resto del regno di Sicon, re di Chesbon. Il Giordano era il confine sino all'estremit del mare di Gensaret oltre il Giordano, ad oriente.  Questa  l'eredit dei figli di Gad secondo le loro famiglie: le citt con i loro villaggi.
	 Mos aveva dato una parte a met della trib dei figli di Mansse, secondo le loro famiglie  ed essi ebbero il territorio da Macanaim, tutto il Basan, tutto il regno di Og, re di Basan, e tutti gli attendamenti di Iair, che sono in Basan: sessanta citt.  La met di Glaad, Astarot e Edrei, citt del regno di Og in Basan furono dati ai figli di Machir, figlio di Mansse, anzi alla met dei figli di Machir, secondo le loro famiglie.
	 Questo distribu Mos nelle steppe di Moab, oltre il Giordano di Grico, ad oriente.  Alla trib di Levi per Mos non aveva assegnato alcuna eredit: il Signore, Dio di Israele,  la loro eredit, come aveva loro detto.



	 Questo invece ebbero in eredit gli Israeliti nel paese di Canaan: lo assegnarono loro in eredit il sacerdote Eleazaro e Giosu, figlio di Nun, e i capi dei casati delle trib degli Israeliti.  La loro eredit fu stabilita per sorte, come aveva comandato il Signore per mezzo di Mos, per le nove trib e per la mezza trib;  infatti Mos aveva assegnato l'eredit di due trib e della mezza trib oltre il Giordano; ai leviti non aveva dato alcuna eredit in mezzo a loro;  per i figli di Giuseppe formano due trib, Mansse ed Efraim, mentre non si diede parte alcuna ai leviti del paese, tranne le citt dove abitare e i loro contadi per i loro greggi e gli armenti.  Come aveva comandato il Signore a Mos, cos fecero gli Israeliti e si divisero il paese.
	 Si presentarono allora i figli di Giuda da Giosu a Glgala e Caleb, figlio di Iefunne, il Kenizzita gli disse: "Tu conosci la parola che ha detto il Signore a Mos, l'uomo di Dio, riguardo a me e a te a Kades-Barnea.  Avevo quarant'anni quando Mos, servo del Signore, mi invi da Kades-Barnea a esplorare il paese e io gliene riferii come pensavo.  I compagni che vennero con me scoraggiarono il popolo, io invece fui pienamente fedele al Signore Dio mio.  Mos in quel giorno giur: Certo la terra, che ha calcato il tuo piede, sar in eredit a te e ai tuoi figli, per sempre, perch sei stato pienamente fedele al Signore Dio mio.  Ora, ecco il Signore mi ha fatto vivere, come aveva detto, sono cio quarantacinque anni da quando disse questa parola a Mos, mentre Israele camminava nel deserto, e oggi, ecco ho ottantacinque anni;  io sono ancora oggi come quando Mos mi invi: come il mio vigore allora, cos il mio vigore ora, sia per la battaglia, sia per ogni altro servizio;  ora concedimi questi monti, di cui il Signore ha parlato in quel giorno, poich tu hai allora saputo che vi sono gli Anakiti e citt grandi e fortificate; spero che il Signore sia con me e io le conquister secondo quanto ha detto il Signore!".  Giosu lo benedisse e diede Ebron in eredit a Caleb, figlio di Iefunne.  Per questo Caleb, figlio di Iefunne, il Kenizzita, ebbe in eredit Ebron fino ad oggi, perch pienamente fedele al Signore, Dio di Israele. Ebron si chiamava prima Kiriat-Arba: Arba era stato l'uomo pi grande tra gli Anakiti. Poi il paese non ebbe pi la guerra.



	 La porzione che tocc in sorte alla trib dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie, si trova ai confini di Edom, dal deserto di Sin verso il Negheb, all'estremo sud.  Il loro confine a mezzogiorno cominciava alla parte estrema del Mar Morto, dalla punta rivolta verso mezzod,  poi procedeva a sud della salita di Akrabbim, passava per Sin e risaliva a sud di Kades-Barnea; passava poi da Chezron, saliva ad Addar e girava verso Karkaa;  passava poi da Azmon e raggiungeva il torrente d'Egitto e faceva capo al mare. Questo sar il vostro confine meridionale.  A oriente il confine era costituito dal Mar Morto fino alla foce del Giordano. Dal lato settentrionale il confine partiva dalla lingua di mare presso la foce del Giordano,  saliva a Bet-Ogla e passava a nord di Bet-Araba e saliva alla Pietra di Bocan, figlio di Ruben.  Poi il confine saliva a Debir, per la valle di Acor e, a nord, girava verso le curve, che sono di fronte alla salita di Adummin, a mezzogiorno del torrente; passava poi alle acque di En-Semes e faceva capo a En-Roghel.  Saliva poi la valle di Ben-Innom a sud del fianco dei Gebusei, cio di Gerusalemme; poi il confine saliva sulla vetta della montagna che domina la valle di Innom ad ovest ed  alla estremit della pianura dei Refaim, al nord.  Poi il confine piegava dalla vetta della montagna verso la fonte delle Acque di Neftoach e usciva al monte Efron; piegava poi verso Baala, che  Kiriat-Iearim.  Indi il confine girava da Baala, ad occidente, verso il monte Seir, passava sul pendio settentrionale del monte Iearim, cio Chesalon, scendeva a Bet-Semes e passava a Timna.  Poi il confine raggiungeva il pendio settentrionale di Ekron, quindi piegava verso Siccaron, passava per il monte Baala, raggiungeva Iabneel e terminava al mare.  La frontiera occidentale era il Mar Mediterraneo. Questo era da tutti i lati il confine dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie.
	 A Caleb figlio di Iefunne fu data una parte in mezzo ai figli di Giuda, secondo l'ordine del Signore a Giosu: fu data Kiriat-Arba, padre di Anak, cio Ebron.  Caleb scacci di l i tre figli di Anak, Sesai, Achiman e Talmai, discendenti di Anak.  Di l pass ad assalire gli abitanti di Debir. Si chiamava Debir Kiriat-Sefer.  Disse allora Caleb: "A chi colpir Kiriat-Sefer e se ne impadronir, io dar in moglie Acsa, mia figlia".  Se ne impadron Otniel, figlio di Kenaz, fratello di Caleb; a lui diede in moglie sua figlia Acsa.  Quand'essa arriv presso il marito, questi la persuase a chiedere un campo al padre. Allora essa smont dall'asino e Caleb le disse: "Che fai?".  Gli disse: "Concedimi un favore. Poich tu mi hai dato il paese del Negheb, dammi anche alcune sorgenti d'acqua". Le diede allora la sorgente superiore e la sorgente inferiore.  Questa fu l'eredit della trib dei figli di Giuda, secondo le loro famiglie.
	 Le citt poste all'estremit della trib dei figli di Giuda, verso il confine di Edom, nel Negheb, erano Kabseel, Eder, Iagur,  Kina, Dimona, Arara,  Kedes, Cazor-Itnan,  Zif, Telem, Bealot,  Caroz-Adatta, Keriot-Chezron, cio Cazor,  Amam, Sema, Molada,  Cazar-Gadda, Esmon, Bet-Pelet,  Cazar-Sual, Bersabea e le sue dipendenze,  Baala, Iim, Ezem,  Eltolad, Chesil, Corma,  Ziklag, Madmanna, Sansanna,  Lebaot, Silchim, En-Rimmon: in tutto ventinove citt e i loro villaggi.
	 Nella Sefela: Estaol, Sorea, Asna,  Zanoach, En-Gannim, Tappuach, Enam,  Iarmut, Adullam, Soco, Azeka,  Saaraim, Aditaim, Ghedera e Ghederotaim: quattordici citt e i loro villaggi;  Senan, Cadasa, Migdal-Gad,  Dilean, Mizpe, Iokteel,  Lachis, Boskat, Eglon,  Cabbon, Lacmas, Chitlis,  Ghederot, Bet-Dagon, Naama e Makkeda: sedici citt e i loro villaggi;  Libna, Eter, Asan,  Iftach, Asna, Nesib,  Keila, Aczib e Maresa: nove citt e i loro villaggi;  Ekron, le citt del suo territorio e i suoi villaggi;  da Ekron fino al mare, tutte le citt vicine a Asdod e i loro villaggi;  Asdod, le citt del suo territorio e i suoi villaggi; Gaza, le citt del suo territorio e i suoi villaggi fino al torrente d'Egitto e al Mar Mediterraneo, che serve di confine.
	 Sulle montagne: Samir, Iattir, Soco,  Danna, Kiriat-Sanna, cio Debir,  Anab, Estemoa, Anim,  Gosen, Olon e Ghilo: undici citt e i loro villaggi.  Arab, Duma, Esean,  Ianum, Bet-Tappuach, Afeka,  Umta, Kiriat-Arba, cio Ebron e Sior: nove citt e i loro villaggi.  Maon, Carmelo, Zif, Iutta,  Izreel, Iokdeam, Zanoach,  Kain, Ghibea e Timna: dieci citt e i loro villaggi.  Calcul, Bet-Sur, Ghedor,  Maarat, Bet-Anot e Eltekon: sei citt e i loro villaggi. Tekoa, Efrata, cio Betlemme, Peor, Etam, Culon, Tatam, Sores, Carem, Gallim, Beter, Manak: undici citt e i loro villaggi.  Kiriat-Baal, cio Kiriat-Iearim, e Rabba: due citt e i loro villaggi.
	 Nel deserto: Bet-Araba, Middin, Secaca,  Nibsan, la citt del sale e Engaddi: sei citt e i loro villaggi.
	 Quanto ai Gebusei che abitavano in Gerusalemme, i figli di Giuda non riuscirono a scacciarli; cos i Gebusei abitano a Gerusalemme insieme con i figli di Giuda fino ad oggi.



	 La parte toccata in sorte ai figli di Giuseppe si estendeva dal Giordano presso Grico verso le acque di Grico a oriente, seguendo il deserto che per la montagna sale da Grico a Betel.  Il confine continuava poi da Betel-Luza e passava per la frontiera degli Architi ad Atarot;  scendeva a occidente verso il confine degli Iafletiti fino al confine di Bet-Coron inferiore e fino a Ghezer e faceva capo al mare.  I figli di Giuseppe, Mansse ed Efraim ebbero ciascuno la loro eredit.
	 Questi furono i confini dei figli di Efraim, secondo le loro famiglie. Il confine della loro eredit era a oriente Atarot-Addar, fino a Bet-Coron superiore;  continuava fino al mare, dal lato di occidente, verso Micmetat al nord, girava a oriente verso Taanat-Silo e le passava davanti a oriente di Ianoach.  Poi da Ianoach scendeva ad Atarot e a Naara, toccava Grico, e faceva capo al Giordano.  Da Tappuach il confine andava verso occidente fino al torrente di Kana e le sue foci erano al mare. Tale era l'eredit della trib dei figli d'Efraim, secondo le loro famiglie;  incluse le citt, tutte le citt con i loro villaggi, riservate ai figli di Efraim in mezzo all'eredit dei figli di Mansse.
	 Essi non scacciarono i Cananei che abitavano a Ghezer; i Cananei hanno abitato in mezzo ad Efraim fino ad oggi, ma sono costretti ai lavori forzati.



	 Questa era la parte toccata in sorte alla trib di Mansse, perch egli era il primogenito di Giuseppe. Quanto a Machir, primogenito di Mansse e padre di Glaad, poich era guerriero, aveva ottenuto Glaad e Basan.
	 Fu dunque assegnata una parte agli altri figli di Mansse secondo le loro famiglie: ai figli di Abiezer, ai figli di Elek, ai figli d'Asriel, ai figli di Sichem, ai figli di Efer, ai figli di Semida. Questi erano i figli maschi di Mansse, figlio di Giuseppe, secondo le loro famiglie.  Ma Zelofcad, figlio di Efer, figlio di Glaad, figlio di Machir, figlio di Mansse, non ebbe figli maschi; ma ebbe figlie, delle quali ecco i nomi: Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza.  Queste si presentarono al sacerdote Eleazaro, a Giosu figlio di Nun e ai capi dicendo: "Il Signore ha comandato a Mos di darci una eredit in mezzo ai nostri fratelli". Giosu diede loro un'eredit in mezzo ai fratelli del padre loro, secondo l'ordine del Signore.  Toccarono cos dieci parti a Mansse, oltre il paese di Glaad e di Basan che  oltre il Giordano,  poich le figlie di Mansse ebbero un'eredit in mezzo ai figli di lui.
	Il paese di Glaad fu per gli altri figli di Mansse.  Il confine di Mansse era dal lato di Aser, Micmetat, situata di fronte a Sichem, poi il confine girava a destra verso Iasib alla fonte di Tappuach. A Mansse apparteneva il territorio di Tappuach, mentre Tappuach, al confine di Mansse, era dei figli di Efraim.  Quindi la frontiera scendeva al torrente Kana. A sud del torrente vi erano le citt di Efraim, oltre quelle che Efraim possedeva in mezzo alle citt di Mansse. Il territorio di Mansse era a nord del torrente e faceva capo al mare.  Il territorio a sud era di Efraim, a nord era di Mansse e suo confine era il mare. Con Aser erano contigui a nord e con Issacar ad est.  Inoltre in Issacar e in Aser appartenevano a Mansse: Beisan e i suoi villaggi, Ibleam e i suoi villaggi, gli abitanti di Dor e i suoi villaggi, gli abitanti di En-Dor e i suoi villaggi, gli abitanti di Taanach e i suoi villaggi, gli abitanti di Meghiddo e i suoi villaggi, un terzo della regione collinosa.  Non poterono per i figli di Mansse impadronirsi di queste citt e il Cananeo continu ad abitare in questa regione.  Poi, quando gli Israeliti divennero forti, costrinsero il Cananeo ai lavori forzati, ma non lo spodestarono del tutto.
	 I figli di Giuseppe dissero a Giosu: "Perch mi hai dato in possesso una sola parte, una sola porzione misurata, mentre io sono un popolo numeroso, tanto mi ha benedetto il Signore?".  Rispose loro Giosu: "Se sei un popolo numeroso, sali alla foresta e disbosca a tuo piacere lass nel territorio dei Perizziti e dei Refaim, dato che le montagne di Efraim sono troppo anguste per te".  Dissero allora i figli di Giuseppe: "Le montagne non ci bastano; inoltre tutti i Cananei che abitano nel paese della valle hanno carri di ferro, tanto in Beisan e nelle sue dipendenze, quanto nella pianura di Izreel".  Allora Giosu disse alla casa di Giuseppe, a Efraim e a Mansse: "Tu sei un popolo numeroso e possiedi una grande forza; la tua non sar una porzione soltanto,  perch le montagne saranno tue.  una foresta, ma tu la disboscherai e sar tua da un estremo all'altro; spodesterai infatti il Cananeo, bench abbia carri di ferro e sia forte".



	 Allora tutta la comunit degli Israeliti si radun in Silo, e qui eresse la tenda del convegno. Il paese era stato sottomesso a loro.  Rimanevano tra gli Israeliti sette trib che non avevano avuto la loro parte.  Disse allora Giosu ai figli di Israele: "Fino a quando trascurerete di andare ad occupare il paese, che vi ha dato il Signore, Dio dei padri vostri?  Sceglietevi tre uomini per trib e io li invier. Essi si alzeranno, gireranno nella regione, la descriveranno secondo la loro eredit e torneranno da me.  Essi se la divideranno in sette parti: Giuda rimarr sul suo territorio nel meridione e quelli della casa di Giuseppe rimarranno sul loro territorio al settentrione.  Voi poi farete una descrizione del paese in sette parti e me la porterete qui e io getter per voi la sorte qui dinanzi al Signore Dio nostro.  Infatti non vi  parte per i leviti in mezzo a voi, perch il sacerdozio del Signore  la loro eredit, e Gad, Ruben e met della trib di Mansse hanno gi ricevuta la loro eredit oltre il Giordano, ad oriente, come ha concesso loro Mos, servo del Signore".
	 Si alzarono dunque gli uomini e si misero in cammino; Giosu a coloro che andavano a descrivere il paese ordin: "Andate, girate nella regione, descrivetela e tornate da me e qui io getter per voi la sorte davanti al Signore, in Silo".  Gli uomini andarono, passarono per la regione, la descrissero secondo le citt in sette parti su di un libro e vennero da Giosu all'accampamento, in Silo.  Allora Giosu gett per loro la sorte in Silo, dinanzi al Signore, e l Giosu spart il paese tra gli Israeliti, secondo le loro divisioni.
	 Fu tirata a sorte la parte della trib dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie; la parte che tocc loro aveva i confini tra i figli di Giuda e i figli di Giuseppe.
	 Dal lato di settentrione, il loro confine partiva dal Giordano, saliva il pendio settentrionale di Grico, saliva per la montagna verso occidente e faceva capo al deserto di Bet-Aven.  Di l passava per Luza, sul versante meridionale di Luza, cio Betel, e scendeva ad Atarot-Addar, presso il monte che  a mezzogiorno di Bet-Coron inferiore.
	 Poi il confine si piegava e, al lato occidentale, girava a mezzogiorno dal monte posto di fronte a Bet-Coron, a mezzogiorno, e faceva capo a Kiriat-Baal, cio Kiriat-Iearim, citt dei figli di Giuda. Questo era il lato occidentale.
	 Il lato meridionale cominciava all'estremit di Kiriat-Iearim. Il confine piegava verso occidente fino alla fonte delle acque di Neftoach;  poi scendeva all'estremit del monte di fronte alla valle di Ben-Innom, nella valle dei Refaim, al nord, e scendeva per la valle di Innom, sul pendio meridionale dei Gebusei, fino a En-Roghel.  Si estendeva quindi verso il nord e giungeva a En-Semes; di l si dirigeva verso le Curve di fronte alla salita di Adummim e scendeva al sasso di Bocan, figlio di Ruben;  poi passava per il pendio settentrionale di fronte all'Araba e scendeva all'Araba.  Il confine passava quindi per il pendio settentrionale di Bet-Ogla e faceva capo al golfo settentrionale del Mar Morto, alla foce meridionale del Giordano. Questo era il confine meridionale.
	 Il Giordano serviva di confine dal lato orientale.
	Questo il possedimento dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie, con i suoi confini da tutti i lati.
	 Le citt della trib dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie erano: Grico, Bet-Ogla, Emek-Kesis,  Bet-Araba, Semaraim, Betel,  Avvim, Para, Ofra,  Chefar-Ammonai, Ofni e Gheba; dodici citt e i loro villaggi;  Gbaon, Rama, Beerot,  Mizpe, Chefira, Mosa,  Rekem, Irpeel, Tareala,  Sela-Elef, Iebus, cio Gerusalemme, Gabaa, Kiriat-Iearim: quattordici citt e i loro villaggi.
	Questo fu il possesso dei figli di Beniamino, secondo le loro famiglie.



	 La seconda parte sorteggiata tocc a Simeone, alla trib dei figli di Simeone secondo le loro famiglie. Il loro possesso era in mezzo a quello dei figli di Giuda.
	 Ebbero nel loro territorio: Bersabea, Seba, Molada,  Cazar-Susa, Bala, Asem,  Eltolad, Betul, Corma,  Ziklag, Bet-Marcabot, Cazar-Susa,  Bet-Lebaot e Saruchen: tredici citt e i loro villaggi;  En, Rimmon, Eter e Asan: quattro citt e i loro villaggi;  tutti i villaggi che stavano intorno a queste citt, fino a Baalat-Beer, Ramat-Negheb.
	Questo fu il possesso della trib dei figli di Simeone, secondo le loro famiglie.  Il possesso dei figli di Simeone fu preso dalla parte dei figli di Giuda, perch la parte dei figli di Giuda era troppo grande per loro; perci i figli di Simeone ebbero il loro possesso in mezzo al possesso di quelli.
	 La terza parte sorteggiata tocc ai figli di Zbulon, secondo le loro famiglie. Il confine del loro territorio si estendeva fino a Sarid.
	 Questo confine saliva a occidente verso Mareala e giungeva a Dabbeset e poi toccava il torrente che  di fronte a Iokneam.  Da Sarid girava ad oriente, dove sorge il sole, sino al confine di Chislot-Tabor; poi continuava verso Daberat e saliva a Iafia.  Di l passava verso oriente, dove sorge il sole, per Gat-Efer, per Et-Kazin, usciva verso Rimmon, girando fino a Nea.  Poi il confine piegava dal lato di settentrione verso Annaton e faceva capo alla valle d'Iftach-El.  Esso includeva inoltre: Kattat, Naalal, Simron, Ideala e Betlemme: dodici citt e i loro villaggi.  Questo fu il possesso dei figli di Zbulon, secondo le loro famiglie: queste citt e i loro villaggi.
	 La quarta parte sorteggiata tocc a Issacar, ai figli di Issacar, secondo le loro famiglie.  Il loro territorio comprendeva: Izreel, Chesullot, Sunem,  Afaraim, Sion, Anacarat,  Rabbit, Kision, Abes,  Remet, En-Gannim, En-Chadda e Bet-Passes.  Poi il confine giungeva a Tabor, Sacasim, Bet-Semes e faceva capo al Giordano: sedici citt e i loro villaggi.  Questo fu il possesso della trib dei figli d'Issacar, secondo le loro famiglie: queste citt e i loro villaggi.
	 La quinta parte sorteggiata tocc ai figli di Aser secondo le loro famiglie.  Il loro territorio comprendeva: Elkat, Ali, Beten, Acsaf,  Alammelech, Amead, Miseal. Il loro confine giungeva, verso occidente, al Carmelo e a Sicor-Libnat.  Poi piegava dal lato dove sorge il sole verso Bet-Dagon, toccava Zbulon e la valle di Iftach-El al nord, Bet-Emek e Neiel, e si prolungava verso Cabul a sinistra  e verso Ebron, Recob, Ammon e Cana fino a Sidne la Grande.  Poi il confine piegava verso Rama fino alla fortezza di Tiro, girava verso Osa e faceva capo al mare; incluse Macleb, Aczib,  Acco, Afek e Recob: ventidue citt e i loro villaggi.  Questo il possesso della trib dei figli di Aser, secondo le loro famiglie: queste citt e i loro villaggi.
	 La sesta parte sorteggiata tocc ai figli di Nftali, secondo le loro famiglie.  Il loro confine si estendeva da Elef e dalla quercia di Besaannim ad Adami-Nekeb e Iabneel fino a Lakkum e faceva capo al Giordano,  poi il confine piegava a occidente verso Aznot-Tabor e di l continuava verso Ukkok; giungeva a Zbulon dal lato di mezzogiorno, ad Aser dal lato d'occidente e a Giuda del Giordano dal lato di levante.  Le fortezze erano Siddim, Ser, Ammat, Rakkat, Gensaret,  Adama, Rama, Cazor,  Kedes, Edrei, En-Cazor,  Ireon, Migdal-El, Orem, Bet-Anat e Bet-Semes: diciannove citt e i loro villaggi.  Questo fu il possesso della trib dei figli di Nftali, secondo le loro famiglie: queste citt e i loro villaggi.
	 La settima parte sorteggiata tocc alla trib dei figli di Dan, secondo le loro famiglie.  Il confine del loro possesso comprendeva Sorea, Estaol, Ir-Semes,  Saalabbin, Aialon, Itla,  Elon, Timna, Ekron,  Elteke, Ghibbeton, Baalat,  Ieud, Bene-Berak, Gat-Rimmon,  Me-Iarkon e Rakkon con il territorio di fronte a Giaffa.  Ma il territorio dei figli di Dan si estese pi lontano, perch i figli di Dan andarono a combattere contro Lesem; la presero e la passarono a fil di spada; ne presero possesso, vi si stabilirono e la chiamarono Dan, dal nome di Dan loro padre.  Questo fu il possesso della trib dei figli di Dan, secondo le loro famiglie: queste citt e i loro villaggi.
	 Quando gli Israeliti ebbero finito di ripartire il paese secondo i suoi confini, diedero a Giosu, figlio di Nun, una propriet in mezzo a loro.  Secondo l'ordine del Signore, gli diedero la citt che egli chiese: Timnat-Serach, sulle montagne di Efraim. Egli costru la citt e vi stabil la dimora.  Tali sono le eredit che il sacerdote Eleazaro, Giosu, figlio di Nun, e i capifamiglia delle trib degli Israeliti distribuirono a sorte in Silo, davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno. Cos compirono la divisione del paese.



	 Poi il Signore disse a Giosu:  "Parla agli Israeliti e di'loro: Stabilitevi le citt di rifugio, delle quali vi ho parlato per mezzo di Mos,  perch l'omicida che avr ucciso qualcuno per errore o per inavvertenza, vi si possa rifugiare; vi serviranno di rifugio contro il vendicatore del sangue.  L'omicida fuggir in una di quelle citt e, fermatosi all'ingresso della porta della citt, esporr il suo caso agli anziani di quella citt; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la citt, gli assegneranno una dimora ed egli si stabilir in mezzo a loro.  Se il vendicatore del sangue lo inseguir, essi non gli daranno nelle mani l'omicida, perch ha ucciso il prossimo senza averne l'intenzione, senza averlo prima odiato.  L'omicida rimarr in quella citt finch, alla morte del sommo sacerdote, che sar in funzione in quei giorni, comparir in giudizio davanti all'assemblea. Allora l'omicida potr tornarsene e rientrare nella sua citt e nella sua casa, nella citt da dove era fuggito".
	 Consacrarono dunque Kades in Galilea sulle montagne di Nftali, Sichem sulle montagne di Efraim e Kiriat-Arba, cio Ebron sulle montagne di Giuda.  Oltre il Giordano, a oriente di Grico, stabilirono Bezer della trib di Ruben, nel deserto, sull'altipiano; Ramot in Glaad nella trib di Gad e Golan in Basan, nella trib di Mansse.  Queste furono le citt stabilite per tutti gli Israeliti e per lo straniero che abita in mezzo a loro, perch chiunque avesse ucciso qualcuno per inavvertenza, potesse rifugiarvisi e non morisse per mano del vendicatore del sangue, prima d'essere comparso davanti all'assemblea.



	 I capifamiglia dei leviti si presentarono al sacerdote Eleazaro, a Giosu figlio di Nun e ai capifamiglia delle trib degli Israeliti  e dissero loro a Silo, nel paese di Canaan: "Il Signore ha comandato, per mezzo di Mos, che ci fossero date citt da abitare con i loro pascoli per il nostro bestiame".  Gli Israeliti diedero ai leviti, sorteggiandole dal loro possesso, le seguenti citt con i loro pascoli, secondo il comando del Signore.  Si tir a sorte per le famiglie dei Keatiti; fra i leviti, i figli del sacerdote Aronne ebbero in sorte tredici citt della trib di Giuda, della trib di Simeone e della trib di Beniamino.  Al resto dei Keatiti toccarono in sorte dieci citt delle famiglie della trib di Efraim, della trib di Dan e di met della trib di Mansse.  Ai figli di Gherson toccarono in sorte tredici citt delle famiglie della trib d'Issacar, della trib di Aser, della trib di Nftali e di met della trib di Mansse in Basan.  Ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, toccarono dodici citt della trib di Ruben, della trib di Gad e della trib di Zbulon.  Gli Israeliti diedero dunque a sorte queste citt con i loro pascoli ai leviti, come il Signore aveva comandato per mezzo di Mos.
	 Diedero, cio, della trib dei figli di Giuda e della trib dei figli di Simeone le citt qui nominate.  Esse toccarono ai figli d'Aronne tra le famiglie dei Keatiti, figli di Levi, perch il primo sorteggio fu per loro.  Furono dunque date loro Kiriat-Arba, padre di Anak, cio Ebron, sulle montagne di Giuda, con i suoi pascoli tutt'intorno;  ma diedero i campi di questa citt e i suoi villaggi come possesso a Caleb, figlio di Iefunne.  Diedero ai figli del sacerdote Aronne Ebron, citt di rifugio per l'omicida, con i suoi pascoli; poi Libna e i suoi pascoli,  Iattir e i suoi pascoli, Estemoa e i suoi pascoli,  Debir e i suoi pascoli, Colon e i suoi pascoli,  Ain e i suoi pascoli, Iutta e i suoi pascoli, Bet-Semes e i suoi pascoli: nove citt di queste trib.  Della trib di Beniamino, Gbaon e i suoi pascoli, Ghega e i suoi pascoli,  Anatot e i suoi pascoli, Almon e i suoi pascoli: quattro citt.
	 Totale delle citt dei sacerdoti figli d'Aronne: tredici citt e i loro pascoli.
	 Alle famiglie dei Keatiti, cio al resto dei leviti, figli di Keat, toccarono citt della trib di Efraim.  Fu loro data, come citt di rifugio per l'omicida, Sichem e i suoi pascoli sulle montagne di Efraim; poi Ghezer e i suoi pascoli,  Chibsaim e i suoi pascoli, Bet-Coron e i suoi pascoli: quattro citt.  Della trib di Dan: Elteke e i suoi pascoli, Ghibbeton e i suoi pascoli,  Aialon e i suoi pascoli, Gat-Rimmon e i suoi pascoli: quattro citt.  Di met della trib di Mansse: Taanach e i suoi pascoli, Ibleam e i suoi pascoli: due citt.  Totale: dieci citt con i loro pascoli, che toccarono alle famiglie degli altri figli di Keat.
	 Ai figli di Gherson, che erano tra le famiglie dei leviti, furono date: di met della trib di Mansse, come citt di rifugio per l'omicida, Golan in Basan e i suoi pascoli, Astarot con i suoi pascoli: due citt;  della trib d'Issacar, Kision e i suoi pascoli, Daberat e i suoi pascoli,  Iarmut e i suoi pascoli, En-Gannim e i suoi pascoli: quattro citt;  della trib di Aser, Miseal e i suoi pascoli, Abdon e i suoi pascoli;  Elkat e i suoi pascoli, Recob e i suoi pascoli: quattro citt;  della trib di Nftali, come citt di rifugio per l'omicida, Kades in Galilea e i suoi pascoli, Ammot-Dor e i suoi pascoli, Kartan con i suoi pascoli: tre citt.  Totale delle citt dei Ghersoniti, secondo le loro famiglie: tredici citt e i loro pascoli.
	 Alle famiglie dei figli di Merari, cio al resto dei leviti, furono date: della trib di Zbulon, Iokneam e i suoi pascoli, Karta e i suoi pascoli,  Dimna e i suoi pascoli, Naalal e i suoi pascoli: quattro citt;  della trib di Ruben, come citt di rifugio per l'omicida, Bezer e i suoi pascoli, Iaas e i suoi pascoli,  Kedemot e i suoi pascoli, Mefaat e i suoi pascoli: quattro citt;  della trib di Gad, come citt di rifugio per l'omicida, Ramot in Glaad e i suoi pascoli, Macanaim e i suoi pascoli,  Chesbon e i suoi pascoli, Iazer e i suoi pascoli: in tutto quattro citt.  Totale delle citt date in sorte ai figli di Merari, secondo le loro famiglie, cio il resto delle famiglie dei leviti: dodici citt.
	 Totale delle citt dei leviti in mezzo ai possessi degli Israeliti: quarantotto citt e i loro pascoli.  Ciascuna di queste citt aveva intorno il pascolo; cos era di tutte queste citt.
	 Il Signore diede dunque a Israele tutto il paese che aveva giurato ai padri di dar loro e gli Israeliti ne presero possesso e vi si stabilirono.  Il Signore diede loro tranquillit intorno, come aveva giurato ai loro padri; nessuno di tutti i loro nemici pot resistere loro; il Signore mise in loro potere tutti quei nemici.  Di tutte le belle promesse che il Signore aveva fatte alla casa d'Israele, non una and a vuoto: tutto giunse a compimento.



	 Allora Giosu convoc i Rubeniti, i Gaditi e met della trib di Mansse  e disse loro: "Voi avete osservato quanto Mos, servo del Signore, vi aveva ordinato e avete obbedito alla mia voce, in tutto quello che io vi ho comandato.  Non avete abbandonato i vostri fratelli durante questo lungo tempo fino ad oggi e avete osservato il comando del Signore vostro Dio.  Ora che il Signore vostro Dio ha dato tranquillit ai vostri fratelli, come aveva loro promesso, tornate e andate alle vostre tende, nel paese che vi appartiene, e che Mos, servo del Signore, vi ha assegnato oltre il Giordano.  Soltanto abbiate gran cura di eseguire i comandi e la legge che Mos, servo del Signore, vi ha dato, amando il Signore vostro Dio, camminando in tutte le sue vie, osservando i suoi comandi, restando fedeli a lui e servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima".  Poi Giosu li benedisse e li conged ed essi tornarono alle loro tende.  Mos aveva dato a met della trib di Mansse un possesso in Basan e Giosu diede all'altra met un possesso tra i loro fratelli, di qua del Giordano, a occidente.
	Quando Giosu li rimand alle loro tende e li benedisse,  aggiunse: "Voi tornate alle vostre tende con grandi ricchezze, con bestiame molto numeroso, con argento, oro, rame, ferro e con grande quantit di vesti; dividete con i vostri fratelli il bottino, tolto ai vostri nemici".
	 I figli di Ruben, i figli di Gad e met della trib di Mansse dunque tornarono, dopo aver lasciato gli Israeliti a Silo, nel paese di Canaan, per andare nel paese di Glaad, il paese di loro propriet, che avevano ricevuto in possesso, in forza del comando del Signore, per mezzo di Mos.
	 Quando furono giunti alle Curve del Giordano, che sono nel paese di Canaan, i figli di Ruben, i figli di Gad e met della trib di Mansse vi costruirono un altare, presso il Giordano: un altare di forma grandiosa.  Gli Israeliti udirono che si diceva: "Ecco i figli di Ruben, i figli di Gad e met della trib di Mansse hanno costruito un altare di fronte al paese di Canaan, alle Curve del Giordano, dalla parte degli Israeliti".  Quando gli Israeliti seppero questo, tutta la loro comunit si riun a Silo per muover loro guerra.  Gli Israeliti mandarono ai figli di Ruben, ai figli di Gad e met della trib di Mansse nel paese di Glaad, Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro,  e con lui dieci capi, un capo per ciascun casato paterno di tutte le trib d'Israele:  tutti erano capi di un casato paterno fra i gruppi di migliaia d'Israele; essi andarono dai figli di Ruben, dai figli di Gad e da met della trib di Mansse nel paese di Glaad e dissero loro:  "Dice tutta la comunit del Signore: Che  questa infedelt, che avete commessa contro il Dio d'Israele, desistendo oggi dal seguire il Signore, costruendovi un altare per ribellarvi oggi al Signore?  Non ci basta l'iniquit di Peor, della quale non ci siamo ancora purificati oggi e che attir quel flagello sulla comunit del Signore?  Voi oggi desistete dal seguire il Signore! Poich oggi vi siete ribellati al Signore, domani egli si adirer contro tutta la comunit d'Israele.  Se ritenete immondo il paese che possedete, ebbene, passate nel paese che  possesso del Signore, dove  stabilita la Dimora del Signore, e stabilitevi in mezzo a noi; ma non ribellatevi al Signore e non fate di noi dei ribelli, costruendovi un altare oltre l'altare del Signore nostro Dio.  Quando Acan figlio di Zerach commise un'infedelt riguardo allo sterminio, non venne forse l'ira del Signore su tutta la comunit d'Israele sebbene fosse un individuo solo? Non dovette egli morire per la sua colpa?".
	 Allora i figli di Ruben, i figli di Gad e met della trib di Mansse risposero e dissero ai capi dei gruppi di migliaia d'Israele:  "Dio, Dio, Signore! Dio, Dio, Signore! Lui lo sa, ma anche Israele lo sappia. Se abbiamo agito per ribellione o per infedelt verso il Signore, che Egli non ci salvi oggi!  Se abbiamo costruito un altare per desistere dal seguire il Signore; se  stato per offrire su di esso olocausti od oblazioni e per fare su di esso sacrifici di comunione, il Signore stesso ce ne chieda conto!  In verit l'abbiamo fatto preoccupati di questo: pensando cio che in avvenire i vostri figli potessero dire ai nostri figli: Che avete in comune voi con il Signore Dio d'Israele?  Il Signore ha posto il Giordano come confine tra noi e voi, figli di Ruben e figli di Gad; voi non avete parte alcuna con il Signore! Cos i vostri figli farebbero desistere i nostri figli dal temere il Signore.  Perci abbiamo detto: Costruiamo un altare, non per olocausti, n per sacrifici,  ma perch sia testimonio fra noi e voi e fra i nostri discendenti dopo di noi, dimostrando che vogliamo servire al Signore dinanzi a lui, con i nostri olocausti, con le nostre vittime e con i nostri sacrifici di comunione. Cos i vostri figli non potranno un giorno dire ai nostri figli: Voi non avete parte alcuna con il Signore.  Abbiamo detto: Se in avvenire essi diranno questo a noi o ai nostri discendenti, noi risponderemo: Guardate la forma dell'altare del Signore, che i nostri padri fecero, non per olocausti, n per sacrifici, ma perch fosse di testimonio fra noi e voi.  Lungi da noi l'idea di ribellarci al Signore e di desistere dal seguire il Signore, costruendo un altare per olocausti, per oblazioni o per sacrifici, oltre l'altare del Signore nostro Dio, che  davanti alla sua Dimora!".
	 Quando Pincas e i capi della comunit, i capi dei gruppi di migliaia d'Israele che erano con lui, udirono le parole dette dai figli di Ruben, dai figli di Gad e dai figli di Mansse, ne rimasero soddisfatti.  Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, disse ai figli di Ruben, ai figli di Gad e ai figli di Mansse: "Oggi riconosciamo che il Signore  in mezzo a noi, poich non avete commesso questa infedelt verso il Signore; cos avete preservato gli Israeliti dal castigo del Signore".
	 Pincas, figlio del sacerdote Eleazaro, e i capi lasciarono i figli di Ruben e i figli di Gad e tornarono dal paese di Glaad al paese di Canaan presso gli Israeliti, ai quali riferirono l'accaduto.  La cosa piacque agli Israeliti, i quali benedissero Dio e non parlarono pi di muover guerra ai figli di Ruben e di Gad, per devastare il paese che essi abitavano.  I figli di Ruben e i figli di Gad chiamarono quell'altare Testimonio perch dissero: "Esso  testimonio fra di noi che il Signore  Dio".



	 Molto tempo dopo che il Signore aveva dato riposo a Israele, liberandolo da tutti i nemici che lo circondavano, Giosu, ormai vecchio e molto avanti negli anni,  convoc tutto Israele, gli anziani, i capi, i giudici e gli scribi del popolo e disse loro: "Io sono vecchio, molto avanti negli anni.  Voi avete visto quanto il Signore vostro Dio ha fatto a tutte queste nazioni, scacciandole dinanzi a voi; poich il Signore vostro Dio ha combattuto per voi.  Ecco io ho diviso tra voi a sorte, come possesso per le vostre trib, il paese delle nazioni che restano e di tutte quelle che ho sterminate, dal Giordano fino al Mar Mediterraneo, ad occidente.  Il Signore vostro Dio le disperder egli stesso dinanzi a voi e le scaccer dinanzi a voi e voi prenderete possesso del loro paese, come il Signore vostro Dio vi ha detto.
	 Siate forti nell'osservare ed eseguire quanto  scritto nel libro della legge di Mos, senza deviare n a destra, n a sinistra,  senza mischiarvi con queste nazioni che rimangono fra di voi; non pronunciate neppure il nome dei loro di, non ne fate uso nei giuramenti; non li servite e non vi prostrate davanti a loro:  ma restate fedeli al Signore vostro Dio, come avete fatto fino ad oggi.  Il Signore ha scacciato dinanzi a voi nazioni grandi e potenti; nessuno ha potuto resistere a voi fino ad oggi.  Uno solo di voi ne inseguiva mille, perch il Signore vostro Dio combatteva per voi come aveva promesso.  Abbiate gran cura, per la vostra vita, di amare il Signore vostro Dio.  Perch, se fate apostasia e vi unite al resto di queste nazioni che sono rimaste fra di voi e vi imparentate con loro e vi mescolate con esse ed esse con voi,  allora sappiate che il Signore vostro Dio non scaccer pi queste genti dinanzi a voi, ma esse diventeranno per voi una rete, una trappola, un flagello ai vostri fianchi; diventeranno spine nei vostri occhi, finch non siate periti e scomparsi da questo buon paese che il Signore vostro Dio vi ha dato.  Ecco io oggi me ne vado per la via di ogni abitante della terra; riconoscete con tutto il cuore e con tutta l'anima che neppur una di tutte le buone promesse, che il Signore vostro Dio aveva fatto per voi,  caduta a vuoto; tutte sono giunte a compimento per voi: neppure una  andata a vuoto.  Ma, come ogni buona parola che il Signore vostro Dio vi aveva detta  giunta a compimento per voi, cos il Signore far giungere a vostro danno tutte le sue parole di minaccia, finch vi abbia sterminati da questo buon paese che il vostro Dio, il Signore, vi ha dato.  Se trasgredite l'alleanza che il Signore vostro Dio vi ha imposta, e andate a servire altri di e vi prostrate davanti a loro, l'ira del Signore si accender contro di voi e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese che egli vi ha dato".



	 Giosu radun tutte le trib d'Israele in Sichem e convoc gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli scribi del popolo, che si presentarono davanti a Dio.  Giosu disse a tutto il popolo: "Dice il Signore, Dio d'Israele: I vostri padri, come Terach padre di Abramo e padre di Nacor, abitarono dai tempi antichi oltre il fiume e servirono altri di.  Io presi il padre vostro Abramo da oltre il fiume e gli feci percorrere tutto il paese di Canaan; moltiplicai la sua discendenza e gli diedi Isacco.  Ad Isacco diedi Giacobbe ed Esa e assegnai ad Esa il possesso delle montagne di Seir; Giacobbe e i suoi figli scesero in Egitto.
	 Poi mandai Mos e Aronne e colpii l'Egitto con i prodigi che feci in mezzo ad esso; dopo vi feci uscire.  Feci dunque uscire dall'Egitto i vostri padri e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri fino al Mare Rosso.  Quelli gridarono al Signore ed egli pose fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi spinsi sopra loro il mare, che li sommerse; i vostri occhi videro ci che io avevo fatto agli Egiziani. Dimoraste lungo tempo nel deserto.
	 Io vi condussi poi nel paese degli Amorrei, che abitavano oltre il Giordano; essi combatterono contro di voi e io li misi in vostro potere; voi prendeste possesso del loro paese e io li distrussi dinanzi a voi.  Poi sorse Balak, figlio di Zippor, re di Moab, per muover guerra a Israele; mand a chiamare Balaam, figlio di Beor, perch vi maledicesse;  ma io non volli ascoltare Balaam; egli dovette benedirvi e vi liberai dalle mani di Balak.  Passaste il Giordano e arrivaste a Grico. Gli abitanti di Grico, gli Amorrei, i Perizziti, i Cananei, gli Hittiti, i Gergesei, gli Evei e i Gebusei combatterono contro di voi e io li misi in vostro potere.  Mandai avanti a voi i calabroni, che li scacciarono dinanzi a voi, com'era avvenuto dei due re amorrei: ma ci non avvenne per la vostra spada, n per il vostro arco.  Vi diedi una terra, che voi non avevate lavorata, e abitate in citt, che voi non avete costruite, e mangiate i frutti delle vigne e degli oliveti, che non avete piantati.
	 Temete dunque il Signore e servitelo con integrit e fedelt; eliminate gli di che i vostri padri servirono oltre il fiume e in Egitto e servite il Signore.  Se vi dispiace di servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli di che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli di degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore".
	 Allora il popolo rispose e disse: "Lungi da noi l'abbandonare il Signore per servire altri di!  Poich il Signore nostro Dio ha fatto uscire noi e i padri nostri dal paese d'Egitto, dalla condizione servile, ha compiuto quei grandi miracoli dinanzi agli occhi nostri e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati.  Il Signore ha scacciato dinanzi a noi tutti questi popoli e gli Amorrei che abitavano il paese. Perci anche noi vogliamo servire il Signore, perch Egli  il nostro Dio".
	 Giosu disse al popolo: "Voi non potrete servire il Signore, perch  un Dio santo,  un Dio geloso; Egli non perdoner le vostre trasgressioni e i vostri peccati.  Se abbandonerete il Signore e servirete di stranieri, Egli vi si volter contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi far del male e vi consumer".
	 Il popolo disse a Giosu: "No! Noi serviremo il Signore".
	 Allora Giosu disse al popolo: "Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per servirlo!".
	Risposero: "Siamo testimoni!".
	 Giosu disse: "Eliminate gli di dello straniero, che sono in mezzo a voi, e rivolgete il cuore verso il Signore, Dio d'Israele!".
	 Il popolo rispose a Giosu: "Noi serviremo il Signore nostro Dio e obbediremo alla sua voce!".
	 Giosu in quel giorno concluse un'alleanza con il popolo e gli diede uno statuto e una legge a Sichem.  Poi Giosu scrisse queste cose nel libro della legge di Dio; prese una grande pietra e la rizz l, sotto il terebinto, che  nel santuario del Signore.  Giosu disse a tutto il popolo: "Ecco questa pietra sar una testimonianza per noi; perch essa ha udito tutte le parole che il Signore ci ha dette; essa servir quindi da testimonio contro di voi, perch non rinneghiate il vostro Dio".
	 Poi Giosu rimand il popolo, ognuno al proprio territorio.
	 Dopo queste cose, Giosu figlio di Nun, servo del Signore, mor a centodieci anni  e lo seppellirono nel territorio di sua propriet a Timnat-Serach, che  sulle montagne di Efraim, a settentrione del monte Gaas.  Israele serv il Signore per tutta la vita di Giosu e tutta la vita degli anziani che sopravvissero a Giosu e che conoscevano tutte le opere che il Signore aveva compiute per Israele.
	 Le ossa di Giuseppe, che gli Israeliti avevano portate dall'Egitto, le seppellirono a Sichem, nella parte della montagna che Giacobbe aveva acquistata dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento pezzi d'argento e che i figli di Giuseppe avevano ricevuta in eredit.  Poi mor anche Eleazaro, figlio di Aronne, e lo seppellirono a Gbaa di Pincas, che era stata data a suo figlio Pincas, sulle montagne di Efraim.
