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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

Il Pentateuco.

Deuteronomio.



	 Queste sono le parole che Mos rivolse a tutto Israele oltre il Giordano, nel deserto, nella valle dell'Araba, di fronte a Suf, tra Paran, Tofel, Laban, Cazerot e Di-Zaab.  Vi sono undici giornate dall'Oreb, per la via del monte Seir, fino a Kades-Barnea.  Nel quarantesimo anno, l'undicesimo mese, il primo giorno del mese, Mos parl agli Israeliti, secondo quanto il Signore gli aveva ordinato di dir loro.  Dopo aver sconfitto Sicon, re degli Amorrei, che abitava in Chesbon, e Og, re di Basan, che abitava in Astarot e in Edrei,  oltre il Giordano, nel paese di Moab, Mos cominci a spiegare questa legge:
	 "Il Signore nostro Dio ci ha parlato sull'Oreb e ci ha detto: Avete dimorato abbastanza su questa montagna;  voltatevi, levate l'accampamento e andate verso le montagne degli Amorrei e in tutte le regioni vicine: la valle dell'Araba, le montagne, la Sefela, il Negheb, la costa del mare, nel paese dei Cananei e nel Libano, fino al grande fiume, il fiume Eufrate.  Ecco, io vi ho posto il paese dinanzi; entrate, prendete in possesso il paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri, Abramo, Isacco e Giacobbe, e alla loro stirpe dopo di essi.
	 In quel tempo io vi ho parlato e vi ho detto: Io non posso da solo sostenere il carico del popolo.  Il Signore vostro Dio vi ha moltiplicati ed ecco oggi siete numerosi come le stelle del cielo.  Il Signore, Dio dei vostri padri, vi aumenti anche mille volte di pi e vi benedica come vi ha promesso di fare.  Ma come posso io da solo portare il vostro peso, il vostro carico e le vostre liti?  Sceglietevi nelle vostre trib uomini saggi, intelligenti e stimati, e io li costituir vostri capi.
	 Voi mi rispondeste: Va bene ci che proponi di fare.  Allora presi i capi delle vostre trib, uomini saggi e stimati, e li stabilii sopra di voi come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine, capi di decine, e come scribi nelle vostre trib.  In quel tempo diedi quest'ordine ai vostri giudici: Ascoltate le cause dei vostri fratelli e giudicate con giustizia le questioni che uno pu avere con il fratello o con lo straniero che sta presso di lui.  Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali, darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poich il giudizio appartiene a Dio; le cause troppo difficili per voi le presenterete a me e io le ascolter.  In quel tempo io vi ordinai tutte le cose che dovevate fare.
	 Poi partimmo dall'Oreb e attraversammo tutto quel deserto grande e spaventoso che avete visto, dirigendoci verso le montagne degli Amorrei, come il Signore nostro Dio ci aveva ordinato di fare, e giungemmo a Kades-Barnea.  Allora vi dissi: Siete arrivati presso la montagna degli Amorrei, che il Signore nostro Dio sta per darci.  Ecco il Signore tuo Dio ti ha posto il paese dinanzi; entra, prendine possesso, come il Signore Dio dei tuoi padri ti ha detto; non temere e non ti scoraggiare!  Voi vi accostaste a me tutti e diceste: Mandiamo uomini innanzi a noi, che esplorino il paese e ci riferiscano sul cammino per il quale noi dovremo salire e sulle citt nelle quali dovremo entrare.  La proposta mi piacque e scelsi dodici uomini tra di voi, uno per trib.  Quelli si incamminarono, salirono verso i monti, giunsero alla valle di Escol ed esplorarono il paese.  Presero con le mani i frutti del paese, ce li portarono e ci fecero questa relazione:  buono il paese che il Signore nostro Dio sta per darci.  Ma voi non voleste entrarvi e vi ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio;  mormoraste nelle vostre tende e diceste: Il Signore ci odia, per questo ci ha fatti uscire dal paese d'Egitto per darci in mano agli Amorrei e per distruggerci.  Dove possiamo andare noi? I nostri fratelli ci hanno scoraggiati dicendo: Quella gente  pi grande e pi alta di noi; le citt sono grandi e fortificate fino al cielo; abbiamo visto l perfino dei figli degli Anakiti.
	 Allora dissi a voi: Non spaventatevi e non abbiate paura di loro.  Il Signore stesso vostro Dio, che vi precede, combatter per voi, come ha fatto tante volte sotto gli occhi vostri in Egitto  e come ha fatto nel deserto, dove hai visto come il Signore tuo Dio ti ha portato, come un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino che avete fatto, finch siete arrivati qui.  Nonostante questo, non aveste fiducia nel Signore vostro Dio  che andava innanzi a voi nel cammino per cercarvi un luogo dove porre l'accampamento: di notte nel fuoco, per mostrarvi la via dove andare, e di giorno nella nube.
	 Il Signore ud le vostre parole, si adir e giur:  Nessuno degli uomini di questa malvagia generazione vedr il buon paese che ho giurato di dare ai vostri padri,  se non Caleb, figlio di Iefunne. Egli lo vedr e a lui e ai suoi figli dar la terra che ha calcato, perch ha pienamente seguito il Signore.  Anche contro di me si adir il Signore, per causa vostra, e disse: Neanche tu vi entrerai,  ma vi entrer Giosu, figlio di Nun, che sta al tuo servizio; incoraggialo, perch egli metter Israele in possesso di questo paese.  E i vostri bambini, dei quali avete detto: Diventeranno oggetto di preda! e i vostri figli, che oggi non conoscono n il bene n il male, essi vi entreranno; a loro lo dar ed essi lo possiederanno.  Ma voi volgetevi indietro e incamminatevi verso il deserto, in direzione del Mare Rosso.
	 Allora voi mi rispondeste: Abbiamo peccato contro il Signore! Entreremo e combatteremo in tutto come il Signore nostro Dio ci ha ordinato. Ognuno di voi cinse le armi e presumeste di salire verso la montagna.  Il Signore mi disse: Ordina loro: Non salite e non combattete, perch io non sono in mezzo a voi; voi sarete sconfitti davanti ai vostri nemici.  Io ve lo dissi, ma voi non mi ascoltaste; anzi vi ribellaste all'ordine del Signore, foste presuntuosi e osaste salire verso i monti.  Allora gli Amorrei, che abitano quella montagna, uscirono contro di voi, vi inseguirono come fanno le api e vi batterono in Seir fino a Corma.  Voi tornaste e piangeste davanti al Signore; ma il Signore non diede ascolto alla vostra voce e non vi porse l'orecchio.  Cos rimaneste in Kades molti giorni, per tutto il tempo in cui vi siete rimasti.



	 Allora cambiammo direzione e partimmo per il deserto verso il Mare Rosso, come il Signore mi aveva detto, e girammo intorno al monte Seir per lungo tempo.  Il Signore mi disse:  Avete girato abbastanza intorno a questa montagna; volgetevi verso settentrione.  Da'quest'ordine al popolo: Voi state per passare i confini dei figli di Esa, vostri fratelli, che dimorano in Seir; essi avranno paura di voi; state bene in guardia:  non muovete loro guerra, perch del loro paese io non vi dar neppure quanto ne pu calcare la pianta di un piede; infatti ho dato il monte di Seir in propriet a Esa.  Comprerete da loro con denaro le vettovaglie che mangerete e comprerete da loro con denaro anche l'acqua da bere.  Perch il Signore tuo Dio ti ha benedetto in ogni lavoro delle tue mani, ti ha seguito nel tuo viaggio attraverso questo grande deserto; il Signore tuo Dio  stato con te in questi quaranta anni e non ti  mancato nulla.
	 Allora passammo oltre i nostri fratelli, i figli di Esa, che abitano in Seir, lungo la via dell'Araba, per Elat ed Ezion-Gheber. Poi ci voltammo e avanzammo in direzione del deserto di Moab.  Il Signore mi disse: Non attaccare Moab e non gli muovere guerra, perch io non ti dar nulla da possedere nel suo paese; infatti ho dato Ar ai figli di Lot, come loro propriet.
	 Prima vi abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakiti.  Erano anch'essi considerati Refaim come gli Anakiti; ma i Moabiti li chiamavano Emim.  Anche Seir era prima abitata dagli Hurriti, ma i figli di Esa li scacciarono, li distrussero e si stabilirono al posto loro, come ha fatto Israele nel paese che possiede e che il Signore gli ha dato.
	 Ora alzatevi e passate il torrente Zered! E attraversammo il torrente Zered.  La durata del nostro cammino, da Kades-Barnea al passaggio del torrente Zered, fu di trentotto anni, finch tutta quella generazione di uomini atti alla guerra scomparve dall'accampamento, come il Signore aveva loro giurato.  Anche la mano del Signore era stata contro di loro, per sterminarli dall'accampamento finch fossero annientati.  Quando tutti quegli uomini atti alla guerra furono passati nel numero dei morti,  il Signore mi disse:  Oggi tu stai per passare i confini di Moab, ad Ar, e ti avvicinerai agli Ammoniti.  Non li attaccare e non muover loro guerra, perch io non ti dar nessun possesso nel paese degli Ammoniti; infatti l'ho dato in propriet ai figli di Lot.
	 Anche questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi abitavano i Refaim e gli Ammoniti li chiamavano Zanzummim:  popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakiti; ma il Signore li aveva distrutti davanti agli Ammoniti, che li avevano scacciati e si erano stabiliti al loro posto.  Cos il Signore aveva fatto per i figli di Esa che abitano in Seir, quando distrusse gli Hurriti davanti a loro; essi li scacciarono e si stabilirono al loro posto e vi sono rimasti fino ad oggi.  Anche gli Avviti, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furono distrutti dai Kaftoriti, usciti da Kaftor, i quali si stabilirono al loro posto.
	 Suvvia, levate l'accampamento e passate la valle dell'Arnon; ecco io metto in tuo potere Sicon, l'Amorreo, re di Chesbon, e il suo paese; comincia a prenderne possesso e muovigli guerra.  Oggi comincer a incutere paura e terrore di te ai popoli che sono sotto tutto il cielo, cos che, all'udire la tua fama, tremeranno e saranno presi da spavento dinanzi a te.
	 Allora mandai messaggeri dal deserto di Kedemot a Sicon, re di Chesbon, con parole di pace, e gli feci dire:  Lasciami passare nel tuo paese; io camminer per la strada maestra, senza volgermi n a destra n a sinistra.  Tu mi venderai per denaro contante le vettovaglie che manger e mi darai per denaro contante l'acqua che berr; permittimi solo il transito,  come mi hanno permesso i figli di Esa, che abitano in Seir, e i Moabiti che abitano in Ar, finch io abbia passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore nostro Dio sta per darci.  Ma Sicon, re di Chesbon, non ci volle lasciar passare nel suo paese, perch il Signore tuo Dio gli aveva reso inflessibile lo spirito e ostinato il cuore, per mettertelo nelle mani, come appunto  oggi.  Il Signore mi disse: Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere Sicon e il suo paese; da'inizio alla conquista impadronendoti del suo paese.  Allora Sicon usc contro di noi con tutta la sua gente per darci battaglia a Iaaz.  Il Signore nostro Dio ce lo mise nelle mani e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente.  In quel tempo prendemmo tutte le sue citt e votammo allo sterminio ogni citt, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo alcun superstite.  Soltanto asportammo per noi come preda il bestiame e le spoglie delle citt che avevamo prese.  Da Aroer, che  sull'orlo della valle dell'Arnon, e dalla citt che  sul torrente stesso, fino a Glaad, non ci fu citt che fosse inaccessibile per noi: il Signore nostro Dio le mise tutte in nostro potere.  Ma non ti avvicinasti al paese degli Ammoniti, a tutta la riva dal torrente Iabbok, alle citt delle montagne, a tutti i luoghi che il Signore nostro Dio ci aveva proibito di attaccare.



	 Poi ci voltammo e salimmo per la via di Basan. Og re di Basan, con tutta la sua gente, ci venne incontro per darci battaglia a Edrei.  Il Signore mi disse: Non lo temere, perch io dar in tuo potere lui, tutta la sua gente e il suo paese; tu farai a lui quel che hai fatto a Sicon, re degli Amorrei, che abitava a Chesbon.  Cos il Signore nostro Dio mise in nostro potere anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente; noi lo abbiamo sconfitto, senza lasciargli alcun superstite.  Gli prendemmo in quel tempo tutte le sue citt; non ci fu citt che noi non prendessimo loro: sessanta citt, tutta la regione di Argob, il regno di Og in Basan.  Tutte queste citt erano fortificate, con alte mura, porte e sbarre, senza contare le citt aperte, che erano molto numerose.  Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sicon, re di Chesbon: votammo allo sterminio ogni citt, uomini, donne, bambini.  Ma il bestiame e le spoglie delle citt asportammo per noi come preda.
	 In quel tempo, abbiamo preso ai due re degli Amorrei il paese che  oltre il Giordano, dal torrente Arnon al monte Ermon  - quelli di Sidone chiamano Sirion l'Ermon, gli Amorrei lo chiamano Senir -,  tutte le citt della pianura, tutto Glaad, tutto Basan fino a Salca e a Edrei, citt del regno di Og in Basan.  Perch Og, re di Basan, era rimasto l'unico superstite dei Refaim. Ecco, il suo letto, un letto di ferro, non  forse a Rabba degli Ammoniti?  lungo nove cubiti secondo il cubito di un uomo.
	 In quel tempo abbiamo preso in possesso questo paese: ai Rubeniti e ai Gaditi diedi il territorio di Aroer, sul torrente Arnon, fino a met della montagna di Glaad con le sue citt.
	 Alla met della trib di Mansse diedi il resto di Glaad e tutto il regno di Og in Basan; tutta la regione di Argob con tutto Basan, che si chiamava il paese dei Refaim.  Iair, figlio di Mansse, prese tutta la regione di Argob, sino ai confini dei Ghesuriti e dei Maacatiti, e chiam con il suo nome i villaggi di Basan, che anche oggi si chiamano Villaggi di Iair.  Diedi Glaad a Machir.  Ai Rubeniti e ai Gaditi diedi da Glaad fino al torrente Arnon, fino alla met del torrente che serve di confine e fino al torrente Iabbok, frontiera degli Ammoniti,  e l'Araba il cui confine  costituito dal Giordano, da Gensaret fino al mare dell'Araba, cio il Mar Morto, sotto le pendici del Pisga, verso l'oriente.
	 Ora in quel tempo io vi diedi quest'ordine: Il Signore vostro Dio vi ha dato questo paese in propriet. Voi tutti, uomini vigorosi, passerete armati alla testa degli Israeliti vostri fratelli.  Soltanto le vostre mogli, i vostri fanciulli e il vostro bestiame (so che di bestiame ne avete molto) rimarranno nelle citt che vi ho date,  finch il Signore abbia dato una dimora tranquilla ai vostri fratelli come ha fatto per voi, e prendano anch'essi possesso del paese che il Signore vostro Dio sta per dare a loro oltre il Giordano. Poi ciascuno torner nel possesso che io vi ho dato.
	 In quel tempo diedi anche a Giosu quest'ordine: I tuoi occhi hanno visto quanto il Signore vostro Dio ha fatto a questi due re; lo stesso far il Signore a tutti i regni nei quali tu stai per entrare.  Non li temete, perch lo stesso Signore vostro Dio combatte per voi.
	 In quel medesimo tempo, io supplicai il Signore:  Signore Dio, tu hai cominciato a mostrare al tuo servo la tua grandezza e la tua mano potente; quale altro Dio, infatti, in cielo o sulla terra, pu fare opere e prodigi come i tuoi?  Permetti che io passi al di l e veda il bel paese che  oltre il Giordano e questi bei monti e il Libano.  Ma il Signore si adir contro di me, per causa vostra, e non mi esaud. Il Signore mi disse: Basta, non parlarmi pi di questa cosa.  Sali sulla cima del Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e a oriente e contempla il paese con gli occhi; perch tu non passerai questo Giordano.  Trasmetti i tuoi ordini a Giosu, rendilo intrepido e incoraggialo, perch lui lo passer alla testa di questo popolo e metter Israele in possesso del paese che vedrai.
	 Cos ci fermammo nella valle di fronte a Bet-Peor.



	 Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perch le mettiate in pratica, perch viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi.  Non aggiungerete nulla a ci che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo.  I vostri occhi videro ci che il Signore ha fatto a Baal-Peor: come il Signore tuo Dio abbia distrutto in mezzo a te quanti avevano seguito Baal-Peor;  ma voi che vi manteneste fedeli al Signore vostro Dio siete oggi tutti in vita.  Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore mio Dio mi ha ordinato, perch le mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso.  Le osserverete dunque e le metterete in pratica perch quella sar la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione  il solo popolo saggio e intelligente.  Infatti qual grande nazione ha la divinit cos vicina a s, come il Signore nostro Dio  vicino a noi ogni volta che lo invochiamo?  E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come  tutta questa legislazione che io oggi vi espongo?
	 Ma guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli.
	 Ricordati del giorno in cui sei comparso davanti al Signore tuo Dio sull'Oreb, quando il Signore mi disse: Radunami il popolo e io far loro udire le mie parole, perch imparino a temermi finch vivranno sulla terra, e le insegnino ai loro figli.  Voi vi avvicinaste e vi fermaste ai piedi del monte; il monte ardeva nelle fiamme che si innalzavano in mezzo al cielo; vi erano tenebre, nuvole e oscurit.  Il Signore vi parl dal fuoco; voi udivate il suono delle parole ma non vedevate alcuna figura; vi era soltanto una voce.  Egli vi annunci la sua alleanza, che vi comand di osservare, cio i dieci comandamenti, e li scrisse su due tavole di pietra.  A me in quel tempo il Signore ordin di insegnarvi leggi e norme, perch voi le metteste in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso.  Poich dunque non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parl sull'Oreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita,  perch non vi corrompiate e non vi facciate l'immagine scolpita di qualche idolo, la figura di maschio o femmina,  la figura di qualunque animale, la figura di un uccello che vola nei cieli,  la figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque sotto la terra;  perch, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito del cielo, tu non sia trascinato a prostrarti davanti a quelle cose e a servirle; cose che il Signore tuo Dio ha abbandonato in sorte a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli.  Voi invece, il Signore vi ha presi, vi ha fatti uscire dal crogiuolo di ferro, dall'Egitto, perch foste un popolo che gli appartenesse, come oggi difatti siete.
	 Il Signore si adir contro di me per causa vostra e giur che io non avrei passato il Giordano e non sarei entrato nella fertile terra che il Signore Dio tuo ti d in eredit.  Perch io devo morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi lo dovete passare e possiederete quella fertile terra.
	 Guardatevi dal dimenticare l'alleanza che il Signore vostro Dio ha stabilita con voi e dal farvi alcuna immagine scolpita di qualunque cosa, riguardo alla quale il Signore tuo Dio ti ha dato un comando.  Poich il Signore tuo Dio  fuoco divoratore, un Dio geloso.  Quando avrete generato figli e nipoti e sarete invecchiati nel paese, se vi corromperete, se vi farete immagini scolpite di qualunque cosa, se farete ci che  male agli occhi del Signore vostro Dio per irritarlo,  io chiamo oggi in testimonio contro di voi il cielo e la terra: voi certo perirete, scomparendo dal paese di cui state per prendere possesso oltre il Giordano. Voi non vi rimarrete lunghi giorni, ma sarete tutti sterminati.  Il Signore vi disperder fra i popoli e non resterete pi di un piccolo numero fra le nazioni dove il Signore vi condurr.  L servirete a di fatti da mano d'uomo, di di legno e di pietra, i quali non vedono, non mangiano, non odorano.  Ma di l cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l'anima.  Con angoscia, quando tutte queste cose ti saranno avvenute, negli ultimi giorni, tornerai al Signore tuo Dio e ascolterai la sua voce,  poich il Signore Dio tuo  un Dio misericordioso; non ti abbandoner e non ti distrugger, non dimenticher l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri.
	 Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio cre l'uomo sulla terra e da un'estremit dei cieli all'altra, vi fu mai cosa grande come questa e si ud mai cosa simile a questa?  Che cio un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l'hai udita tu, e che rimanesse vivo?  O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un'altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore vostro Dio in Egitto, sotto i vostri occhi?  Tu sei diventato spettatore di queste cose, perch tu sappia che il Signore  Dio e che non ve n' altri fuori di lui.  Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco.  Perch ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro posterit e ti ha fatto uscire dall'Egitto con la sua stessa presenza e con grande potenza,  per scacciare dinanzi a te nazioni pi grandi e pi potenti di te, per farti entrare nel loro paese e dartene il possesso, come appunto  oggi.  Sappi dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il Signore  Dio lass nei cieli e quaggi sulla terra; e non ve n' altro.  Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti d, perch sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perch tu resti a lungo nel paese che il Signore tuo Dio ti d per sempre".
	 In quel tempo Mos scelse tre citt oltre il Giordano verso oriente,  perch servissero di asilo all'omicida che avesse ucciso il suo prossimo involontariamente, senza averlo odiato prima, perch potesse aver salva la vita fuggendo in una di quelle citt.  Esse furono Beser, nel deserto, sull'altipiano, per i Rubeniti; Ramot, in Glaad, per i Gaditi, e Golan, in Basan, per i Manassiti.
	 Questa  la legge che Mos espose agli Israeliti.  Queste sono le istruzioni, le leggi e le norme che Mos diede agli Israeliti quando furono usciti dall'Egitto,  oltre il Giordano, nella valle di fronte a Bet-Peor, nel paese di Sicon re degli Amorrei che abitava in Chesbon, e che Mos e gli Israeliti sconfissero quando furono usciti dall'Egitto.  Essi avevano preso possesso del paese di lui e del paese di Og re di Basan - due re Amorrei che stavano oltre il Giordano, verso oriente -,  da Aroer, che  sull'orlo della valle dell'Arnon, fino al monte Sirion, cio l'Ermon,  con tutta l'Araba oltre il Giordano, verso oriente, fino al mare dell'Araba sotto le pendici del Pisga.



	 Mos convoc tutto Israele e disse loro: "Ascolta, Israele, le leggi e le norme che oggi io proclamo dinanzi a voi: imparatele e custoditele e mettetele in pratica.  Il Signore nostro Dio ha stabilito con noi un'alleanza sull'Oreb.  Il Signore non ha stabilito questa alleanza con i nostri padri, ma con noi che siamo qui oggi tutti in vita.  Il Signore vi ha parlato faccia a faccia sul monte dal fuoco,  mentre io stavo tra il Signore e voi, per riferirvi la parola del Signore, perch voi avevate paura di quel fuoco e non eravate saliti sul monte. Egli disse:
	 Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.  Non avere altri di di fronte a me.  Non ti farai idolo n immagine alcuna di ci che  lass in cielo, n di ci che  quaggi sulla terra, n di ci che  nelle acque sotto la terra.  Non ti prostrerai davanti a quelle cose e non le servirai. Perch io il Signore tuo Dio sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione per quanti mi odiano,  ma usa misericordia fino a mille generazioni verso coloro che mi amano e osservano i miei comandamenti.
	 Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perch il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.
	 Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha comandato.  Sei giorni faticherai e farai ogni lavoro,  ma il settimo giorno  il sabato per il Signore tuo Dio: non fare lavoro alcuno n tu, n tuo figlio, n tua figlia, n il tuo schiavo, n la tua schiava, n il tuo bue, n il tuo asino, n alcuna delle tue bestie, n il forestiero, che sta entro le tue porte, perch il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te.  Ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire di l con mano potente e braccio teso; perci il Signore tuo Dio ti ordina di osservare il giorno di sabato.
	 Onora tuo padre e tua madre, come il Signore Dio tuo ti ha comandato, perch la tua vita sia lunga e tu sii felice nel paese che il Signore tuo Dio ti d.
	 Non uccidere.
	 Non commettere adulterio.
	 Non rubare.
	 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
	 Non desiderare la moglie del tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo, n il suo campo, n il suo schiavo, n la sua schiava, n il suo bue, n il suo asino, n alcuna delle cose che sono del tuo prossimo.
	 Queste parole pronunci il Signore, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurit, con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le diede.
	 All'udire la voce in mezzo alle tenebre, mentre il monte era tutto in fiamme, i vostri capitrib e i vostri anziani si avvicinarono tutti a me  e dissero: Ecco il Signore nostro Dio ci ha mostrato la sua gloria e la sua grandezza e noi abbiamo udito la sua voce dal fuoco; oggi abbiamo visto che Dio pu parlare con l'uomo e l'uomo restare vivo.  Ma ora, perch dovremmo morire? Questo grande fuoco infatti ci consumer; se continuiamo a udire ancora la voce del Signore nostro Dio moriremo.  Poich chi tra tutti i mortali ha udito come noi la voce del Dio vivente parlare dal fuoco ed  rimasto vivo?  Avvicinati tu e ascolta quanto il Signore nostro Dio dir; ci riferirai quanto il Signore nostro Dio ti avr detto e noi lo ascolteremo e lo faremo.  Il Signore ud le vostre parole, mentre mi parlavate, e mi disse: Ho udito le parole che questo popolo ti ha rivolte; quanto hanno detto va bene.  Oh, se avessero sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandi, per essere felici loro e i loro figli per sempre!  Va'e di'loro: Tornate alle vostre tende; ma tu resta qui con me  e io ti detter tutti i comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai insegnare loro, perch le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in loro possesso.
	 Badate dunque di fare come il Signore vostro Dio vi ha comandato; non ve ne discostate n a destra n a sinistra;  camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro Dio vi ha prescritta, perch viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso.



	 Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore vostro Dio ha ordinato di insegnarvi, perch li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso;  perch tu tema il Signore tuo Dio osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti d e cos sia lunga la tua vita.  Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perch tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.
	 Ascolta, Israele: il Signore  il nostro Dio, il Signore  uno solo.  Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze.  Questi precetti che oggi ti d, ti stiano fissi nel cuore;  li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.  Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi  e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte.
	 Quando il Signore tuo Dio ti avr fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti avr condotto alle citt grandi e belle che tu non hai edificate,  alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato,  guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile.  Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome.
	 Non seguirete altri di, divinit dei popoli che vi staranno attorno,  perch il Signore tuo Dio che sta in mezzo a te,  un Dio geloso; l'ira del Signore tuo Dio si accenderebbe contro di te e ti distruggerebbe dalla terra.  Non tenterete il Signore vostro Dio come lo tentaste a Massa.  Osserverete diligentemente i comandi del Signore vostro Dio, le istruzioni e le leggi che vi ha date.  Farai ci che  giusto e buono agli occhi del Signore, perch tu sia felice ed entri in possesso della fertile terra che il Signore giur ai tuoi padri di darti,  dopo che egli avr scacciati tutti i tuoi nemici davanti a te, come il Signore ha promesso.
	 Quando in avvenire tuo figlio ti domander: Che significano queste istruzioni, queste leggi e queste norme che il Signore nostro Dio vi ha date?  tu risponderai a tuo figlio: Eravamo schiavi del faraone in Egitto e il Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente.  Il Signore oper sotto i nostri occhi segni e prodigi grandi e terribili contro l'Egitto, contro il faraone e contro tutta la sua casa.  Ci fece uscire di l per condurci nel paese che aveva giurato ai nostri padri di darci.  Allora il Signore ci ordin di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo il Signore nostro Dio cos da essere sempre felici ed essere conservati in vita, come appunto siamo oggi.  La giustizia consister per noi nel mettere in pratica tutti questi comandi, davanti al Signore Dio nostro, come ci ha ordinato.



	 Quando il Signore tuo Dio ti avr introdotto nel paese che vai a prendere in possesso e ne avr scacciate davanti a te molte nazioni: gli Hittiti, i Gergesei, gli Amorrei, i Perizziti, gli Evei, i Cananei e i Gebusei, sette nazioni pi grandi e pi potenti di te,  quando il Signore tuo Dio le avr messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio; non farai con esse alleanza n farai loro grazia.  Non ti imparenterai con loro, non darai le tue figlie ai loro figli e non prenderai le loro figlie per i tuoi figli,  perch allontanerebbero i tuoi figli dal seguire me, per farli servire a di stranieri, e l'ira del Signore si accenderebbe contro di voi e ben presto vi distruggerebbe.  Ma voi vi comporterete con loro cos: demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco i loro idoli.  Tu infatti sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra.
	 Il Signore si  legato a voi e vi ha scelti, non perch siete pi numerosi di tutti gli altri popoli - siete infatti il pi piccolo di tutti i popoli -,  ma perch il Signore vi ama e perch ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto.  Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio  Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti;  ma ripaga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua stessa persona lo ripaga.
	 Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti d, mettendole in pratica.  Per aver voi dato ascolto a queste norme e per averle osservate e messe in pratica, il Signore tuo Dio conserver per te l'alleanza e la benevolenza che ha giurato ai tuoi padri.  Egli ti amer, ti benedir, ti moltiplicher; benedir il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo: il tuo frumento, il tuo mosto e il tuo olio, i parti delle tue vacche e i nati del tuo gregge, nel paese che ha giurato ai tuoi padri di darti.  Tu sarai benedetto pi di tutti i popoli e non ci sar in mezzo a te n maschio n femmina sterile e neppure fra il tuo bestiame.  Il Signore allontaner da te ogni infermit e non mander su di te alcuna di quelle funeste malattie d'Egitto, che bene conoscesti, ma le mander a quanti ti odiano.
	 Sterminerai dunque tutti i popoli che il Signore Dio tuo sta per consegnare a te; il tuo occhio non li compianga; non servire i loro di, perch ci  una trappola per te.
	 Forse penserai: Queste nazioni sono pi numerose di me; come potr scacciarle?  Non temerle! Ricordati di quello che il Signore tuo Dio fece al faraone e a tutti gli Egiziani;  ricordati delle grandi prove che hai viste con gli occhi, dei segni, dei prodigi, della mano potente e del braccio teso, con cui il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire; cos far il Signore tuo Dio a tutti i popoli, dei quali hai timore.  Anche i calabroni mander contro di loro il Signore tuo Dio finch non siano periti quelli che saranno rimasti illesi o nascosti al tuo passaggio.  Non tremare davanti ad essi, perch il Signore tuo Dio  in mezzo a te Dio grande e terribile.  Il Signore tuo Dio scaccer a poco a poco queste nazioni dinanzi a te; tu non le potrai distruggere in fretta, altrimenti le bestie selvatiche si moltiplicherebbero a tuo danno;  ma il Signore tuo Dio le metter in tuo potere e le getter in grande spavento, finch siano distrutte.  Ti metter nelle mani i loro re e tu farai perire i loro nomi sotto il cielo; nessuno potr resisterti, finch tu le abbia distrutte.
	 Darai alle fiamme le sculture dei loro di; non bramerai e non prenderai per te il loro argento e oro che  su di quelle, altrimenti ne resteresti come preso in trappola, perch sono un abominio per il Signore tuo Dio;  non introdurrai quest'abominio in casa tua, perch sarai come esso votato allo sterminio; lo detesterai e lo avrai in abominio, perch  votato allo sterminio.



	 Baderete di mettere in pratica tutti i comandi che oggi vi d, perch viviate, diveniate numerosi ed entriate in possesso del paese che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri.
	 Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi.  Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che l'uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore.  Il tuo vestito non ti si  logorato addosso e il tuo piede non si  gonfiato durante questi quarant'anni.  Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, cos il Signore tuo Dio corregge te.
	 Osserva i comandi del Signore tuo Dio camminando nelle sue vie e temendolo;  perch il Signore tuo Dio sta per farti entrare in un paese fertile: paese di torrenti, di fonti e di acque sotterranee che scaturiscono nella pianura e sulla montagna;  paese di frumento, di orzo, di viti, di fichi e di melograni; paese di ulivi, di olio e di miele;  paese dove non mangerai con scarsit il pane, dove non ti mancher nulla; paese dove le pietre sono ferro e dai cui monti scaverai il rame.  Mangerai dunque a saziet e benedirai il Signore Dio tuo a causa del paese fertile che ti avr dato.  Guardati bene dal dimenticare il Signore tuo Dio cos da non osservare i suoi comandi, le sue norme e le sue leggi che oggi ti d.  Quando avrai mangiato e ti sarai saziato, quando avrai costruito belle case e vi avrai abitato,  quando avrai visto il tuo bestiame grosso e minuto moltiplicarsi, accrescersi il tuo argento e il tuo oro e abbondare ogni tua cosa,  il tuo cuore non si inorgoglisca in modo da dimenticare il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione servile;  che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, luogo di serpenti velenosi e di scorpioni, terra assetata, senz'acqua; che ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia durissima;  che nel deserto ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri, per umiliarti e per provarti, per farti felice nel tuo avvenire.
	 Guardati dunque dal pensare: La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno acquistato queste ricchezze.  Ricordati invece del Signore tuo Dio perch Egli ti d la forza per acquistare ricchezze, al fine di mantenere, come fa oggi, l'alleanza che ha giurata ai tuoi padri.  Ma se tu dimenticherai il Signore tuo Dio e seguirai altri di e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete!  Perirete come le nazioni che il Signore fa perire davanti a voi, perch non avrete dato ascolto alla voce del Signore vostro Dio.



	 Ascolta, Israele! Oggi tu attraverserai il Giordano per andare a impadronirti di nazioni pi grandi e pi potenti di te, di citt grandi e fortificate fino al cielo,  di un popolo grande e alto di statura, dei figli degli Anakiti che tu conosci e dei quali hai sentito dire: Chi mai pu resistere ai figli di Anak?  Sappi dunque oggi che il Signore tuo Dio passer davanti a te come fuoco divoratore, li distrugger e li abbatter davanti a te; tu li scaccerai e li farai perire in fretta, come il Signore ti ha detto.  Quando il Signore tuo Dio li avr scacciati dinanzi a te, non pensare: A causa della mia giustizia, il Signore mi ha fatto entrare in possesso di questo paese; mentre per la malvagit di queste nazioni il Signore le scaccia dinanzi a te.  No, tu non entri in possesso del loro paese a causa della tua giustizia, n a causa della rettitudine del tuo cuore; ma il Signore tuo Dio scaccia quelle nazioni dinanzi a te per la loro malvagit e per mantenere la parola che il Signore ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe.  Sappi dunque che non a causa della tua giustizia il Signore tuo Dio ti d il possesso di questo fertile paese; anzi tu sei un popolo di dura cervice.
	 Ricordati, non dimenticare, come hai provocato all'ira il Signore tuo Dio nel deserto. Da quando usciste dal paese d'Egitto fino al vostro arrivo in questo luogo, siete stati ribelli al Signore.  Anche sull'Oreb provocaste all'ira il Signore; il Signore si adir contro di voi fino a volere la vostra distruzione.  Quando io salii sul monte a prendere le tavole di pietra, le tavole dell'alleanza che il Signore aveva stabilita con voi, rimasi sul monte quaranta giorni e quaranta notti, senza mangiare pane n bere acqua;  il Signore mi diede le due tavole di pietra, scritte dal dito di Dio, sulle quali stavano tutte le parole che il Signore vi aveva dette sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea.  Alla fine dei quaranta giorni e delle quaranta notti, il Signore mi diede le due tavole di pietra, le tavole dell'alleanza.  Poi il Signore mi disse: Scendi in fretta di qui, perch il tuo popolo, che hai fatto uscire dall'Egitto, si  traviato; presto si sono allontanati dalla via che io avevo loro indicata: si sono fatti un idolo di metallo fuso.  Il Signore mi aggiunse: Io ho visto questo popolo; ecco,  un popolo di dura cervice;  lasciami fare; io li distrugger e canceller il loro nome sotto i cieli e far di te una nazione pi potente e pi grande di loro.  Cos io mi volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme, tenendo nelle mani le due tavole dell'alleanza.  Guardai ed ecco, avevate peccato contro il Signore vostro Dio; vi eravate fatto un vitello di metallo fuso; avevate ben presto lasciato la via che il Signore vi aveva imposta.  Allora afferrai le due tavole, le gettai con le mie mani e le spezzai sotto i vostri occhi.  Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo fatto la prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non mangiai pane n bevvi acqua, a causa del gran peccato che avevate commesso, facendo ci che  male agli occhi del Signore per provocarlo.  Io avevo paura di fronte all'ira e al furore di cui il Signore era acceso contro di voi, al punto di volervi distruggere. Ma il Signore mi esaud anche quella volta.  Anche contro Aronne il Signore si era fortemente adirato, al punto di volerlo far perire; io pregai in quell'occasione anche per Aronne.  Poi presi l'oggetto del vostro peccato, il vitello che avevate fatto, lo bruciai nel fuoco, lo feci a pezzi, frantumandolo finch fosse ridotto in polvere, e buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte.
	 Anche a Tabera, a Massa e a Kibrot-Taava, voi provocaste il Signore.  Quando il Signore volle farvi partire da Kades-Barnea dicendo: Entrate e prendete in possesso il paese che vi d, voi vi ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio, non aveste fede in lui e non obbediste alla sua voce.  Siete stati ribelli al Signore da quando vi ho conosciuto.
	 Io stetti prostrato davanti al Signore, quei quaranta giorni e quelle quaranta notti, perch il Signore aveva minacciato di distruggervi.  Pregai il Signore e dissi: Signore Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua eredit, che hai riscattato nella tua grandezza, che hai fatto uscire dall'Egitto con mano potente.
	 Ricordati dei tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla caparbiet di questo popolo e alla sua malvagit e al suo peccato,  perch il paese da dove ci hai fatti uscire non dica: Poich il Signore non era in grado di introdurli nella terra che aveva loro promessa e poich li odiava, li ha fatti uscire di qui per farli morire nel deserto.  Al contrario essi sono il tuo popolo, la tua eredit, che tu hai fatto uscire dall'Egitto con grande potenza e con braccio teso.



	 In quel tempo il Signore mi disse: Tgliati due tavole di pietra simili alle prime e sali da me sul monte e costruisci anche un'arca di legno;  io scriver su quelle tavole le parole che erano sulle prime che tu hai spezzato e tu le metterai nell'arca.  Io feci dunque un'arca di legno d'acacia e tagliai due tavole di pietra simili alle prime; poi salii sul monte, con le due tavole in mano.  Il Signore scrisse su quelle tavole la stessa iscrizione di prima, cio i dieci comandamenti che il Signore aveva promulgati per voi sul monte, in mezzo al fuoco, il giorno dell'assemblea. Il Signore me li consegn.  Allora mi volsi e scesi dal monte; collocai le tavole nell'arca che avevo fatta e l restarono, come il Signore mi aveva ordinato.
	 Poi gli Israeliti partirono dai pozzi dei figli Iaakan per Mosera. L mor Aronne e vi fu sepolto; Eleazaro suo figlio divenne sacerdote al posto di lui.  Di l partirono alla volta di Gudgoda e da Gudgoda alla volta di Iotbata, paese ricco di torrenti d'acqua.
	 In quel tempo il Signore prescelse la trib di Levi per portare l'arca dell'alleanza del Signore, per stare davanti al Signore al suo servizio e per benedire nel nome di lui, come ha fatto fino ad oggi.  Perci Levi non ha parte n eredit con i suoi fratelli: il Signore  la sua eredit, come il Signore tuo Dio gli aveva detto.
	 Io ero rimasto sul monte, come la prima volta, quaranta giorni e quaranta notti; il Signore mi esaud anche questa volta: il Signore non ha voluto distruggerti.  Poi il Signore mi disse: Alzati, mettiti in cammino alla testa del tuo popolo: entrino nel paese che giurai ai loro padri di dar loro e ne prendano possesso.
	 Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore tuo Dio, se non che tu tema il Signore tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu l'ami e serva il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima,  che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti d per il tuo bene?  Ecco, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene.  Ma il Signore predilesse soltanto i tuoi padri, li am e, dopo loro, ha scelto fra tutti i popoli la loro discendenza, cio voi, come oggi.  Circoncidete dunque il vostro cuore ostinato e non indurite pi la vostra nuca;  perch il Signore vostro Dio  il Dio degli di, il Signore dei signori, il Dio grande, forte e terribile, che non usa parzialit e non accetta regali,  rende giustizia all'orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli d pane e vestito.  Amate dunque il forestiero, poich anche voi foste forestieri nel paese d'Egitto.  Temi il Signore tuo Dio, a lui servi, restagli fedele e giura nel suo nome:  Egli  l'oggetto della tua lode, Egli  il tuo Dio; ha fatto per te quelle cose grandi e tremende che i tuoi occhi hanno visto.  I tuoi padri scesero in Egitto in numero di settanta persone; ora il Signore tuo Dio ti ha reso numeroso come le stelle dei cieli.



	 Ama dunque il Signore tuo Dio e osserva le sue prescrizioni: le sue leggi, le sue norme e i suoi comandi.  Voi riconoscete oggi - poich non parlo ai vostri figli che non hanno conosciuto n hanno visto le lezioni del Signore vostro Dio - voi riconoscete la sua grandezza, la sua mano potente, il suo braccio teso,  i suoi portenti, le opere che ha fatte in mezzo all'Egitto, contro il faraone, re d'Egitto, e contro il suo paese;  e ci che ha fatto all'esercito d'Egitto, ai suoi cavalli e ai suoi carri, come ha fatto rifluire su di loro le acque del Mare Rosso, quando essi vi inseguivano e come li ha distrutti per sempre;  ci che ha fatto per voi nel deserto, fino al vostro arrivo in questo luogo;  ci che ha fatto a Datan e ad Abiram, figli di Eliab, figlio di Ruben; come la terra ha spalancato la bocca e li ha inghiottiti con le loro famiglie, le loro tende e quanto a loro apparteneva, in mezzo a tutto Israele.  Perch i vostri occhi hanno visto le grandi cose che il Signore ha operate.
	 Osserverete dunque tutti i comandi che oggi vi d, perch siate forti e possiate conquistare il paese che state per entrare a prendere in possesso  e perch restiate a lungo sul suolo che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove scorre latte e miele.  Perch il paese di cui stai per entrare in possesso non  come il paese d'Egitto da cui siete usciti e dove gettavi il tuo seme e poi lo irrigavi con il piede, come fosse un orto di erbaggi;  ma il paese che andate a prendere in possesso  un paese di monti e di valli, beve l'acqua della pioggia che viene dal cielo:  paese del quale il Signore tuo Dio ha cura e sul quale si posano sempre gli occhi del Signore tuo Dio dal principio dell'anno sino alla fine.  Ora, se obbedirete diligentemente ai comandi che oggi vi d, amando il Signore vostro Dio e servendolo con tutto il cuore e con tutta l'anima,  io dar al vostro paese la pioggia al suo tempo: la pioggia d'autunno e la pioggia di primavera, perch tu possa raccogliere il tuo frumento, il tuo vino e il tuo olio;  far anche crescere nella tua campagna l'erba per il tuo bestiame; tu mangerai e sarai saziato.  State in guardia perch il vostro cuore non si lasci sedurre e voi vi allontaniate, servendo di stranieri o prostrandovi davanti a loro.  Allora si accenderebbe contro di voi l'ira del Signore ed egli chiuderebbe i cieli e non vi sarebbe pi pioggia e la terra non darebbe pi i prodotti e voi perireste ben presto, scomparendo dalla fertile terra che il Signore sta per darvi.
	 Porrete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segno e le terrete come un pendaglio tra gli occhi;  le insegnerete ai vostri figli, parlandone quando sarai seduto in casa tua e quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai;  le scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte,  perch i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore ha giurato ai vostri padri di dare loro, siano numerosi come i giorni dei cieli sopra la terra.
	 Poich se osserverete diligentemente tutti questi comandi che vi d e li metterete in pratica, amando il Signore vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui,  il Signore scaccer dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v'impadronirete di nazioni pi grandi e pi potenti di voi.  Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcher sar vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al Mar Mediterraneo.  Nessuno potr resistere a voi; il Signore vostro Dio, come vi ha detto, diffonder la paura e il terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete.
	 Vedete, io pongo oggi davanti a voi una benedizione e una maledizione:  la benedizione, se obbedite ai comandi del Signore vostro Dio, che oggi vi d;  la maledizione, se non obbedite ai comandi del Signore vostro Dio e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per seguire di stranieri, che voi non avete conosciuti.
	 Quando il Signore tuo Dio ti avr introdotto nel paese che vai a prendere in possesso, tu porrai la benedizione sul monte Garizim e la maledizione sul monte Ebal.  Questi monti si trovano appunto oltre il Giordano, dietro la via verso occidente, nel paese dei Cananei che abitano l'Araba di fronte a Glgala presso le Querce di More.  Voi infatti state per passare il Giordano per prendere in possesso il paese, che il Signore vostro Dio vi d; voi lo possiederete e lo abiterete.  Avrete cura di mettere in pratica tutte le leggi e le norme che oggi io pongo dinanzi a voi.



	 Queste sono le leggi e le norme, che avrete cura di mettere in pratica nel paese che il Signore, Dio dei tuoi padri, ti d perch tu lo possegga finch vivrete sulla terra.
	 Distruggerete completamente tutti i luoghi, dove le nazioni che state per scacciare servono i loro di: sugli alti monti, sui colli e sotto ogni albero verde.  Demolirete i loro altari, spezzerete le loro stele, taglierete i loro pali sacri, brucerete nel fuoco le statue dei loro di e cancellerete il loro nome da quei luoghi.
	 Non cos farete rispetto al Signore vostro Dio,  ma lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che il Signore vostro Dio avr scelto fra tutte le vostre trib, per stabilirvi il suo nome; l andrete.  L presenterete i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello che le vostre mani avranno prelevato, le vostre offerte votive e le vostre offerte volontarie e i primogeniti del vostro bestiame grosso e minuto;  mangerete davanti al Signore vostro Dio e gioirete voi e le vostre famiglie di tutto ci a cui avrete posto mano e in cui il Signore vostro Dio vi avr benedetti.  Non farete come facciamo oggi qui, dove ognuno fa quanto gli sembra bene,  perch ancora non siete giunti al luogo del riposo e nel possesso che il Signore vostro Dio sta per darvi.  Ma quando avrete passato il Giordano e abiterete nel paese che il Signore vostro Dio vi d in eredit ed egli vi avr messo al sicuro da tutti i vostri nemici che vi circondano e abiterete tranquilli,  allora, presenterete al luogo che il Signore vostro Dio avr scelto per fissarvi la sede del suo nome, quanto vi comando: i vostri olocausti e i vostri sacrifici, le vostre decime, quello che le vostre mani avranno prelevato e tutte le offerte scelte che avrete votate al Signore.  Gioirete davanti al Signore vostro Dio voi, i vostri figli, le vostre figlie, i vostri schiavi, le vostre schiave e il levita che abiter le vostre citt, perch non ha n parte, n eredit in mezzo a voi.
	 Allora ti guarderai bene dall'offrire i tuoi olocausti in qualunque luogo avrai visto;  ma offrirai i tuoi olocausti nel luogo che il Signore avr scelto in una delle tue trib; l farai quanto ti comando.
	 Ma, ogni volta che ne sentirai desiderio, potrai uccidere animali e mangiarne la carne in tutte le tue citt, secondo la benedizione che il Signore ti avr elargito; chi sar immondo e chi sar mondo ne potranno mangiare, come si fa della carne di gazzella e di cervo;  ma non ne mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua.  Non potrai mangiare entro le tue citt le decime del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, n i primogeniti del tuo bestiame grosso e minuto, n ci che avrai consacrato per voto, n le tue offerte volontarie, n quello che le tue mani avranno prelevato:  tali cose mangerai davanti al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore tuo Dio avr scelto: tu, il tuo figlio, la tua figlia, il tuo schiavo, la tua schiava e il levita che sar entro le tue citt; gioirai davanti al Signore tuo Dio di ogni cosa a cui avrai messo mano.  Guardati bene, finch vivrai nel tuo paese, dall'abbandonare il levita.
	 Quando il Signore, tuo Dio, avr allargato i tuoi confini, come ti ha promesso, e tu, desiderando di mangiare la carne, dirai: Vorrei mangiare la carne, potrai mangiare carne a tuo piacere.  Se il luogo che il Signore tuo Dio avr scelto per stabilirvi il suo nome sar lontano da te, potrai ammazzare bestiame grosso e minuto che il Signore ti avr dato, come ti ho prescritto; potrai mangiare entro le tue citt a tuo piacere.  Soltanto ne mangerete come si mangia la carne di gazzella e di cervo; ne potr mangiare chi sar immondo e chi sar mondo;  tuttavia astieniti dal mangiare il sangue, perch il sangue  la vita; tu non devi mangiare la vita insieme con la carne.  Non lo mangerai, lo spargerai per terra come acqua.  Non lo mangerai perch sia felice tu e i tuoi figli dopo di te: facendo ci che  retto agli occhi del Signore.  Ma quanto alle cose che avrai consacrate o promesse in voto, le prenderai e andrai al luogo che il Signore avr scelto e offrirai i tuoi olocausti,  la carne e il sangue, sull'altare del Signore tuo Dio; il sangue delle altre tue vittime dovr essere sparso sull'altare del Signore tuo Dio e tu ne mangerai la carne.  Osserva e ascolta tutte queste cose che ti comando, perch tu sia sempre felice tu e i tuoi figli dopo di te, quando avrai fatto ci che  bene e retto agli occhi del Signore tuo Dio.
	 Quando il Signore tuo Dio avr distrutto davanti a te le nazioni che tu stai per prendere in possesso, quando le avrai conquistate e ti sarai stanziato nel loro paese,  guardati bene dal lasciarti ingannare seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a te, e dal cercare i loro di, dicendo: Queste nazioni come servivano i loro di? Voglio fare cos anch'io.  Non ti comporterai in tal modo riguardo al Signore tuo Dio; perch esse facevano per i loro di quanto  abominevole per il Signore e che Egli detesta; bruciavano nel fuoco perfino i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro di.



	 Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ci che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.
	 Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un prodigio  e il segno e il prodigio annunciato succeda ed egli ti dica: Seguiamo di stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto,  tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perch il Signore vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima.  Seguirete il Signore vostro Dio, temerete lui, osserverete i suoi comandi, obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli resterete fedeli.  Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovr essere messo a morte, perch ha proposto l'apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Cos estirperai il male da te.
	 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l'amico che  come te stesso, t'istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri di, di che n tu n i tuoi padri avete conosciuti,  divinit dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremit all'altra della terra,  tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa.  Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo;  lapidalo e muoia, perch ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile.  Tutto Israele lo verr a sapere, ne avr timore e non commetter in mezzo a te una tale azione malvagia.
	 Qualora tu senta dire di una delle tue citt che il Signore tuo Dio ti d per abitare,  che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro citt dicendo: Andiamo, serviamo altri di, che voi non avete mai conosciuti,  tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa  vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio  stato realmente commesso in mezzo a te,  allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella citt, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame.  Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la citt e l'intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventer una rovina per sempre e non sar pi ricostruita.  Nulla di ci che sar votato allo sterminio si attaccher alle tue mani, perch il Signore desista dalla sua ira ardente, ti conceda misericordia, abbia piet di te e ti moltiplichi come ha giurato ai tuoi padri,  qualora tu ascolti la voce del Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti d e facendo ci che  retto agli occhi del Signore tuo Dio.



	 Voi siete figli per il Signore Dio vostro; non vi farete incisioni e non vi raderete tra gli occhi per un morto.  Tu sei infatti un popolo consacrato al Signore tuo Dio e il Signore ti ha scelto, perch tu fossi il suo popolo privilegiato, fra tutti i popoli che sono sulla terra.
	 Non mangerai alcuna cosa abominevole.  Questi sono gli animali che potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra;  il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l'antilope, il bufalo e il camoscio.  Potrete mangiare di ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa in due da una fessura, e che rumina.  Ma non mangerete quelli che rminano soltanto o che hanno soltanto l'unghia bipartita, divisa da una fessura e cio il cammello, la lepre, l'race, che rminano ma non hanno l'unghia bipartita; considerateli immondi;  anche il porco, che ha l'unghia bipartita ma non rumina, lo considererete immondo. Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri.
	 Fra tutti gli animali che vivono nelle acque potrete mangiare quelli che hanno pinne e squame;  ma non mangerete nessuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli immondi.
	 Potrete mangiare qualunque uccello mondo;  ecco quelli che non dovete mangiare:  l'aquila, l'ossfraga e l'aquila di mare, il nibbio e ogni specie di falco,  ogni specie di corvo,  lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviero,  il gufo, l'ibis, il cigno,  il pellicano, la flaga, l'alcione,  la cicogna, ogni specie di airone, l'pupa e il pipistrello.  Considererete come immondo ogni insetto alato; non ne mangiate.  Potrete mangiare ogni uccello mondo.
	 Non mangerete alcuna bestia che sia morta di morte naturale; la darai al forestiero che risiede nelle tue citt, perch la mangi, o la venderai a qualche straniero, perch tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio.
	Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.
	 Dovrai prelevare la decima da tutto il frutto della tua sementa, che il campo produce ogni anno.  Mangerai davanti al Signore tuo Dio, nel luogo dove avr scelto di stabilire il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e minuto, perch tu impari a temere sempre il Signore tuo Dio.  Ma se il cammino  troppo lungo per te e tu non puoi trasportare quelle decime, perch  troppo lontano da te il luogo dove il Signore tuo Dio avr scelto di stabilire il suo nome - perch il Signore tuo Dio ti avr benedetto -,  allora le convertirai in denaro e tenendolo in mano andrai al luogo che il Signore tuo Dio avr scelto,  e lo impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino, bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al Signore tuo Dio e gioirai tu e la tua famiglia.  Il levita che abita entro le tue citt, non lo abbandonerai, perch non ha parte n eredit con te.
	 Alla fine di ogni triennio metterai da parte tutte le decime del tuo provento del terzo anno e le deporrai entro le tue citt;  il levita, che non ha parte n eredit con te, l'orfano e la vedova che saranno entro le tue citt, verranno, mangeranno e si sazieranno, perch il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano.



	 Alla fine di ogni sette anni celebrerete l'anno di remissione.  Ecco la norma di questa remissione: ogni creditore che abbia diritto a una prestazione personale in pegno per un prestito fatto al suo prossimo, lascer cadere il suo diritto: non lo esiger dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sar proclamato l'anno di remissione per il Signore.  Potrai esigerlo dallo straniero; ma quanto al tuo diritto nei confronti di tuo fratello, lo lascerai cadere.  Del resto, non vi sar alcun bisognoso in mezzo a voi; perch il Signore certo ti benedir nel paese che il Signore tuo Dio ti d in possesso ereditario,  purch tu obbedisca fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, avendo cura di eseguire tutti questi comandi, che oggi ti d.  Il Signore tuo Dio ti benedir come ti ha promesso e tu farai prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai molte nazioni mentre esse non ti domineranno.
	 Se vi sar in mezzo a te qualche tuo fratello che sia bisognoso in una delle tue citt del paese che il Signore tuo Dio ti d, non indurirai il tuo cuore e non chiuderai la mano davanti al tuo fratello bisognoso;  anzi gli aprirai la mano e gli presterai quanto occorre alla necessit in cui si trova.  Bada bene che non ti entri in cuore questo pensiero iniquo:  vicino il settimo anno, l'anno della remissione; e il tuo occhio sia cattivo verso il tuo fratello bisognoso e tu non gli dia nulla; egli griderebbe al Signore contro di te e un peccato sarebbe su di te.  Dagli generosamente e, quando gli darai, il tuo cuore non si rattristi; perch proprio per questo il Signore Dio tuo ti benedir in ogni lavoro e in ogni cosa a cui avrai messo mano.  Poich i bisognosi non mancheranno mai nel paese; perci io ti d questo comando e ti dico: Apri generosamente la mano al tuo fratello povero e bisognoso nel tuo paese.
	 Se un tuo fratello ebreo o una ebrea si vende a te, ti servir per sei anni, ma il settimo lo manderai via da te libero.  Quando lo lascerai andare via libero, non lo rimanderai a mani vuote;  gli farai doni dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo torchio; gli darai ci con cui il Signore tuo Dio ti avr benedetto;  ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese di Egitto e che il Signore tuo Dio ti ha riscattato; perci io ti d oggi questo comando.  Ma se egli ti dice: Non voglio andarmene da te, perch ama te e la tua casa e sta bene presso di te,  allora prenderai una lesina, gli forerai l'orecchio contro la porta ed egli ti sar schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava.  Non ti sia grave lasciarlo andare libero, perch ti ha servito sei anni e un mercenario ti sarebbe costato il doppio; cos il Signore tuo Dio ti benedir in quanto farai.
	 Consacrerai al Signore tuo Dio ogni primogenito maschio che ti nascer nel tuo bestiame grosso e minuto. Non metterai al lavoro il primo parto della tua vacca e non toserai il primo parto della tua pecora.  Li mangerai ogni anno con la tua famiglia, davanti al Signore tuo Dio nel luogo che il Signore avr scelto.  Se l'animale ha qualche difetto, se  zoppo o cieco o ha qualunque altro grave difetto, non lo sacrificherai al Signore tuo Dio;  lo mangerai entro le tue citt; chi sar immondo e chi sar mondo ne mangeranno senza distinzione, come si mangia la gazzella e il cervo.  Solo non ne mangerai il sangue; lo spargerai per terra come acqua.



	 Osserva il mese di Abib e celebra la pasqua in onore del Signore tuo Dio perch nel mese di Abib il Signore tuo Dio ti ha fatto uscire dall'Egitto, durante la notte.  Immolerai la pasqua al Signore tuo Dio: un sacrificio di bestiame grosso e minuto, nel luogo che il Signore avr scelto per stabilirvi il suo nome.  Non mangerai con essa pane lievitato; per sette giorni mangerai con essa gli azzimi, pane di afflizione perch sei uscito in fretta dal paese d'Egitto; e cos per tutto il tempo della tua vita tu ti ricorderai il giorno in cui sei uscito dal paese d'Egitto.  Non si veda lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni; della carne, che avrai immolata la sera del primo giorno, non resti nulla fino al mattino.  Non potrai immolare la pasqua in una qualsiasi citt che il Signore tuo Dio sta per darti,  ma immolerai la pasqua soltanto nel luogo che il Signore tuo Dio avr scelto per fissarvi il suo nome; la immolerai alla sera, al tramonto del sole, nell'ora in cui sei uscito dall'Egitto.  Farai cuocere la vittima e la mangerai nel luogo che il Signore tuo Dio avr scelto; la mattina te ne potrai tornare e andartene alle tue tende.  Per sei giorni mangerai azzimi e il settimo giorno vi sar una solenne assemblea per il Signore tuo Dio; non farai alcun lavoro.
	 Conterai sette settimane; da quando si metter la falce nella messe comincerai a contare sette settimane;  poi celebrerai la festa delle settimane per il Signore tuo Dio, offrendo nella misura della tua generosit e in ragione di ci in cui il Signore tuo Dio ti avr benedetto.  Gioirai davanti al Signore tuo Dio tu, tuo figlio, tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava, il levita che sar nelle tue citt e l'orfano e la vedova che saranno in mezzo a te, nel luogo che il Signore tuo Dio avr scelto per stabilirvi il suo nome.  Ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e osserverai e metterai in pratica queste leggi.
	 Celebrerai la festa delle capanne per sette giorni, quando raccoglierai il prodotto della tua aia e del tuo torchio;  gioirai in questa tua festa, tu, tuo figlio e tua figlia, il tuo schiavo e la tua schiava e il levita, il forestiero, l'orfano e la vedova che saranno entro le tue citt.  Celebrerai la festa per sette giorni per il Signore tuo Dio, nel luogo che avr scelto il Signore, perch il Signore tuo Dio ti benedir in tutto il tuo raccolto e in tutto il lavoro delle tue mani e tu sarai contento.  Tre volte all'anno ogni tuo maschio si presenter davanti al Signore tuo Dio, nel luogo che Egli avr scelto: nella festa degli azzimi, nella festa delle settimane e nella festa delle capanne; nessuno si presenter davanti al Signore a mani vuote.  Ma il dono di ciascuno sar in misura della benedizione che il Signore tuo Dio ti avr data.
	 Ti costituirai giudici e scribi in tutte le citt che il Signore tuo Dio ti d, trib per trib; essi giudicheranno il popolo con giuste sentenze.  Non farai violenza al diritto, non avrai riguardi personali e non accetterai regali, perch il regalo acceca gli occhi dei saggi e corrompe le parole dei giusti.  La giustizia e solo la giustizia seguirai, per poter vivere e possedere il paese che il Signore tuo Dio sta per darti.
	 Non pianterai alcun palo sacro di qualunque specie di legno, accanto all'altare del Signore tuo Dio, che tu hai costruito; non erigerai alcuna stele che il Signore tuo Dio ha in odio.



	 Non immolerai al Signore tuo Dio bue o pecora che abbia qualche difetto o qualche deformit, perch sarebbe abominio per il Signore tuo Dio.
	 Qualora si trovi in mezzo a te, in una delle citt che il Signore tuo Dio sta per darti, un uomo o una donna che faccia ci che  male agli occhi del Signore tuo Dio, trasgredendo la sua alleanza,  e che vada e serva altri di e si prostri davanti a loro, davanti al sole o alla luna o a tutto l'esercito del cielo, contro il mio comando,  quando ci ti sia riferito o tu ne abbia sentito parlare, informatene diligentemente; se la cosa  vera, se il fatto sussiste, se un tale abominio  stato commesso in Israele,  farai condurre alle porte della tua citt quell'uomo o quella donna che avr commesso quell'azione cattiva e lapiderai quell'uomo o quella donna, cos che muoia.  Colui che dovr morire sar messo a morte sulla deposizione di due o di tre testimoni; non potr essere messo a morte sulla deposizione di un solo testimonio.  La mano dei testimoni sar la prima contro di lui per farlo morire; poi la mano di tutto il popolo; cos estirperai il male in mezzo a te.
	 Quando in una causa ti sar troppo difficile decidere tra assassinio e assassinio, tra diritto e diritto, tra percossa e percossa, in cose su cui si litiga nelle tue citt, ti alzerai e salirai al luogo che il Signore tuo Dio avr scelto;  andrai dai sacerdoti e dal giudice in carica a quel tempo; li consulterai ed essi ti indicheranno la sentenza da pronunciare;  tu agirai in base a quello che essi ti indicheranno nel luogo che il Signore avr scelto e avrai cura di fare quanto ti avranno insegnato.  Agirai in base alla legge che essi ti avranno insegnato e alla sentenza che ti avranno indicato; non devierai da quello che ti avranno esposto, n a destra, n a sinistra.  L'uomo che si comporter con presunzione e non obbedir al sacerdote che sta l per servire il Signore tuo Dio o al giudice, quell'uomo dovr morire; cos toglierai il male da Israele;  tutto il popolo lo verr a sapere, ne avr timore e non agir pi con presunzione.
	 Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti e ne avrai preso possesso e l'abiterai, se dirai: Voglio costituire sopra di me un re come tutte le nazioni che mi stanno intorno,  dovrai costituire sopra di te come re colui che il Signore tuo Dio avr scelto. Costituirai sopra di te come re uno dei tuoi fratelli; non potrai costituire su di te uno straniero che non sia tuo fratello.  Ma egli non dovr procurarsi un gran numero di cavalli n far tornare il popolo in Egitto per procurarsi gran numero di cavalli, perch il Signore vi ha detto: Non tornerete pi indietro per quella via!  Non dovr avere un gran numero di mogli, perch il suo cuore non si smarrisca; neppure abbia grande quantit di argento e d'oro.  Quando si insedier sul trono regale, scriver per suo uso in un libro una copia di questa legge secondo l'esemplare dei sacerdoti leviti.  La terr presso di s e la legger tutti i giorni della sua vita, per imparare a temere il Signore suo Dio, a osservare tutte le parole di questa legge e tutti questi statuti,  perch il suo cuore non si insuperbisca verso i suoi fratelli ed egli non si allontani da questi comandi, n a destra, n a sinistra, e prolunghi cos i giorni del suo regno, lui e i suoi figli, in mezzo a Israele.



	 I sacerdoti leviti, tutta la trib di Levi, non avranno parte n eredit insieme con Israele; vivranno dei sacrifici consumati dal fuoco per il Signore, e della sua eredit.  Non avranno alcuna eredit tra i loro fratelli; il Signore  la loro eredit, come ha loro promesso.  Questo sar il diritto dei sacerdoti sul popolo, su quelli che offriranno come sacrificio un capo di bestiame grosso o minuto: essi daranno al sacerdote la spalla, le due mascelle e lo stomaco.  Gli darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio e le primizie della tosatura delle tue pecore;  perch il Signore tuo Dio l'ha scelto fra tutte le tue trib, affinch attenda al servizio del nome del Signore, lui e i suoi figli sempre.  Se un levita, abbandonando qualunque citt dove soggiorna in Israele, verr, seguendo il suo desiderio, al luogo che il Signore avr scelto  e far il servizio nel nome del Signore tuo Dio, come tutti i suoi fratelli leviti che stanno l davanti al Signore,  egli ricever per il suo mantenimento una parte uguale a quella degli altri, senza contare il ricavo dalla vendita della sua casa paterna.
	 Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano.  Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, n chi esercita la divinazione o il sortilegio o l'augurio o la magia;  n chi faccia incantesimi, n chi consulti gli spiriti o gli indovini, n chi interroghi i morti,  perch chiunque fa queste cose  in abominio al Signore; a causa di questi abomini, il Signore tuo Dio sta per scacciare quelle nazioni davanti a te.  Tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio,  perch le nazioni, di cui tu vai ad occupare il paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non cos ti ha permesso il Signore tuo Dio.
	 Il Signore tuo Dio susciter per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto.  Avrai cos quanto hai chiesto al Signore tuo Dio, sull'Oreb, il giorno dell'assemblea, dicendo: Che io non oda pi la voce del Signore mio Dio e non veda pi questo grande fuoco, perch non muoia.  Il Signore mi rispose: Quello che hanno detto, va bene;  io susciter loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porr in bocca le mie parole ed egli dir loro quanto io gli comander.  Se qualcuno non ascolter le parole, che egli dir in mio nome, io gliene domander conto.  Ma il profeta che avr la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parler in nome di altri di, quel profeta dovr morire.  Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta?  Quando il profeta parler in nome del Signore e la cosa non accadr e non si realizzer, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.



	 Quando il Signore tuo Dio avr distrutto le nazioni delle quali egli ti d il paese e tu prenderai il loro posto e abiterai nelle loro citt e nelle loro case,  ti sceglierai tre citt, nella terra della quale il Signore tuo Dio ti d il possesso.  Preparerai strade e dividerai in tre parti il territorio del paese che il Signore tuo Dio ti d in eredit, perch ogni omicida si possa rifugiare in quella citt.  Ecco in qual caso l'omicida che vi si rifuger avr salva la vita: chiunque avr ucciso il suo prossimo involontariamente, senza che l'abbia odiato prima,  come quando uno va al bosco con il suo compagno a tagliare la legna e, mentre la mano afferra la scure per abbattere l'albero, il ferro gli sfugge dal manico e colpisce il compagno cos che ne muoia, colui si rifuger in una di queste citt e avr salva la vita;  altrimenti il vendicatore del sangue, mentre l'ira gli arde in cuore, potrebbe inseguire l'omicida e, qualora sia lungo il cammino, potrebbe raggiungerlo e colpirlo a morte, mentre quegli non meritava, perch prima non aveva odiato il compagno.  Ti d dunque questo ordine: Scegliti tre citt.  Se il Signore tuo Dio allargher i tuoi confini, come ha giurato ai tuoi padri, e ti dar tutto il paese che ha promesso di dare ai tuoi padri,  se osserverai tutti questi comandi che oggi ti d, amando il Signore tuo Dio e camminando sempre secondo le sue vie, allora aggiungerai tre altre citt alle prime tre,  perch non si sparga sangue innocente nel paese che il Signore tuo Dio ti d in eredit e tu non ti renda colpevole del sangue versato.  Ma se un uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da farlo morire e poi si rifugia in una di quelle citt,  gli anziani della sua citt lo manderanno a prendere di l e lo consegneranno nelle mani del vendicatore del sangue perch sia messo a morte.  L'occhio tuo non lo compianga; toglierai da Israele il sangue innocente e cos sarai felice.
	 Non sposterai i confini del tuo vicino, posti dai tuoi antenati, nell'eredit che ti sar toccata nel paese che il Signore tuo Dio ti d in possesso.
	 Un solo testimonio non avr valore contro alcuno, per qualsiasi colpa e per qualsiasi peccato; qualunque peccato questi abbia commesso, il fatto dovr essere stabilito sulla parola di due o di tre testimoni.  Qualora un testimonio iniquo si alzi contro qualcuno per accusarlo di ribellione,  i due uomini fra i quali ha luogo la causa compariranno davanti al Signore, davanti ai sacerdoti e ai giudici in carica in quei giorni.  I giudici indagheranno con diligenza e, se quel testimonio risulta falso perch ha deposto il falso contro il suo fratello,  farete a lui quello che egli aveva pensato di fare al suo fratello. Cos estirperai il male di mezzo a te.  Gli altri lo verranno a sapere e ne avranno paura e non commetteranno pi in mezzo a te una tale azione malvagia.
	 Il tuo occhio non avr compassione: vita per vita, occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede.



	 Quando andrai in guerra contro i tuoi nemici e vedrai cavalli e carri e forze superiori a te, non li temere, perch  con te il Signore tuo Dio, che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto.  Quando sarete vicini alla battaglia, il sacerdote si far avanti, parler al popolo  e gli dir: Ascolta, Israele! Voi oggi siete prossimi a dar battaglia ai vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro,  perch il Signore vostro Dio cammina con voi per combattere per voi contro i vostri nemici e per salvarvi.  I capi diranno al popolo: C' qualcuno che abbia costruito una casa nuova e non l'abbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa, perch non muoia in battaglia e altri inauguri la casa.  C' qualcuno che abbia piantato una vigna e non ne abbia ancora goduto il frutto? Vada, torni a casa, perch non muoia in battaglia e altri ne goda il frutto.  C' qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l'abbia ancora sposata? Vada, torni a casa, perch non muoia in battaglia e altri la sposi.  I capi aggiungeranno al popolo: C' qualcuno che abbia paura e cui venga meno il coraggio? Vada, torni a casa, perch il coraggio dei suoi fratelli non venga a mancare come il suo.  Quando i capi avranno finito di parlare al popolo, costituiranno i comandanti delle schiere alla testa del popolo.
	 Quando ti avvicinerai a una citt per attaccarla, le offrirai prima la pace.  Se accetta la pace e ti apre le sue porte, tutto il popolo che vi si trover ti sar tributario e ti servir.  Ma se non vuol far pace con te e vorr la guerra, allora l'assedierai.  Quando il Signore tuo Dio l'avr data nelle tue mani, ne colpirai a fil di spada tutti i maschi;  ma le donne, i bambini, il bestiame e quanto sar nella citt, tutto il suo bottino, li prenderai come tua preda; mangerai il bottino dei tuoi nemici, che il Signore tuo Dio ti avr dato.  Cos farai per tutte le citt che sono molto lontane da te e che non sono citt di queste nazioni.
	 Soltanto nelle citt di questi popoli che il Signore tuo Dio ti d in eredit, non lascerai in vita alcun essere che respiri;  ma li voterai allo sterminio: cio gli Hittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei, come il Signore tuo Dio ti ha comandato di fare,  perch essi non v'insegnino a commettere tutti gli abomini che fanno per i loro di e voi non pecchiate contro il Signore vostro Dio.
	 Quando cingerai d'assedio una citt per lungo tempo, per espugnarla e conquistarla, non ne distruggerai gli alberi colpendoli con la scure; ne mangerai il frutto, ma non li taglierai, perch l'albero della campagna  forse un uomo, per essere coinvolto nell'assedio?  Soltanto potrai distruggere e recidere gli alberi che saprai non essere alberi da frutto, per costruire opere d'assedio contro la citt che  in guerra con te, finch non sia caduta.



	 Se nel paese di cui il Signore tuo Dio sta per darti il possesso, si trover un uomo ucciso, disteso nella campagna, senza che si sappia chi l'abbia ucciso,  i tuoi anziani e i tuoi giudici usciranno e misureranno la distanza fra l'ucciso e le citt dei dintorni.  Allora gli anziani della citt pi vicina all'ucciso prenderanno una giovenca che non abbia ancora lavorato n portato il giogo;  gli anziani di quella citt faranno scendere la giovenca presso un corso di acqua corrente, in luogo dove non si lavora e non si semina e l spezzeranno la nuca alla giovenca.  Si avvicineranno poi i sacerdoti, figli di Levi, poich il Signore tuo Dio li ha scelti per servirlo e per dare la benedizione nel nome del Signore e la loro parola dovr decidere ogni controversia e ogni caso di lesione.  Allora tutti gli anziani di quella citt che sono pi vicini al cadavere, si laveranno le mani sulla giovenca a cui sar stata spezzata la nuca nel torrente;  prendendo la parola diranno: Le nostre mani non hanno sparso questo sangue e i nostri occhi non l'hanno visto spargere.  Signore, perdona al tuo popolo Israele, che tu hai redento, e non lasciar sussistere un sangue innocente in mezzo al tuo popolo Israele! Quel sangue sparso rester per essi espiato.  Cos tu toglierai da te il sangue innocente, perch avrai fatto ci che  retto agli occhi del Signore.
	 Se andrai in guerra contro i tuoi nemici e il Signore tuo Dio te li avr messi nelle mani e tu avrai fatto prigionieri,  se vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla prendere in moglie, te la condurrai a casa.  Essa si rader il capo, si taglier le unghie,  si lever la veste che portava quando fu presa, dimorer in casa tua e pianger suo padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai accostarti a lei e comportarti da marito verso di lei e sar tua moglie.  Se in seguito non ti sentissi pi di amarla, la lascerai andare a suo piacere, ma non potrai assolutamente venderla per denaro n trattarla come una schiava, per il fatto che tu l'hai disonorata.
	 Se un uomo avr due mogli, l'una amata e l'altra odiosa, e tanto l'amata quanto l'odiosa gli avranno procreato figli, se il primogenito  il figlio dell'odiosa,  quando divider tra i suoi figli i beni che possiede, non potr dare il diritto di primogenito al figlio dell'amata, preferendolo al figlio dell'odiosa, che  il primogenito;  ma riconoscer come primogenito il figlio dell'odiosa, dandogli il doppio di quello che possiede; poich egli  la primizia del suo vigore e a lui appartiene il diritto di primogenitura.
	 Se un uomo avr un figlio testardo e ribelle che non obbedisce alla voce n di suo padre n di sua madre e, bench l'abbiano castigato, non d loro retta,  suo padre e sua madre lo prenderanno e lo condurranno dagli anziani della citt, alla porta del luogo dove abita,  e diranno agli anziani della citt: Questo nostro figlio  testardo e ribelle; non vuole obbedire alla nostra voce,  uno sfrenato e un bevitore.  Allora tutti gli uomini della sua citt lo lapideranno ed egli morir; cos estirperai da te il male e tutto Israele lo sapr e avr timore.
	 Se un uomo avr commesso un delitto degno di morte e tu l'avrai messo a morte e appeso a un albero,  il suo cadavere non dovr rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai lo stesso giorno, perch l'appeso  una maledizione di Dio e tu non contaminerai il paese che il Signore tuo Dio ti d in eredit.



	 Se vedi smarriti un bue o una pecora di tuo fratello, tu non devi fingere di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli a tuo fratello.  Se tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, accoglierai l'animale in casa tua: rimarr da te finch tuo fratello non ne faccia ricerca e allora glielo renderai.  Lo stesso farai del suo asino, lo stesso della sua veste, lo stesso di qualunque altro oggetto che tuo fratello abbia perduto e che tu trovi; tu non fingerai di non averli scorti.  Se vedi l'asino del tuo fratello o il suo bue caduto nella strada, tu non fingerai di non averli scorti, ma insieme con lui li farai rialzare.
	 La donna non si metter un indumento da uomo n l'uomo indosser una veste da donna; perch chiunque fa tali cose  in abominio al Signore tuo Dio.
	 Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che sta per covare gli uccellini o le uova, non prenderai la madre sui figli;  ma scacciandola, lascia andar la madre e prendi per te i figli, perch tu sia felice e goda lunga vita.
	 Quando costruirai una casa nuova, farai un parapetto intorno alla tua terrazza, per non attirare sulla tua casa la vendetta del sangue, qualora uno cada di l.
	 Non seminerai nella tua vigna semi di due specie diverse, perch altrimenti tutto il prodotto di ci che avrai seminato e la rendita della vigna diventer cosa consacrata.  Non devi arare con un bue e un asino aggiogati assieme.  Non ti vestirai con un tessuto misto, fatto di lana e di lino insieme.
	 Metterai fiocchi alle quattro estremit del mantello con cui ti copri.
	 Se un uomo sposa una donna e, dopo aver coabitato con lei, la prende in odio,  le attribuisce azioni scandalose e diffonde sul suo conto una fama cattiva, dicendo: Ho preso questa donna, ma quando mi sono accostato a lei non l'ho trovata in stato di verginit,  il padre e la madre della giovane prenderanno i segni della verginit della giovane e li presenteranno agli anziani della citt, alla porta.  Il padre della giovane dir agli anziani: Ho dato mia figlia in moglie a quest'uomo; egli l'ha presa in odio  ed ecco le attribuisce azioni scandalose, dicendo: Non ho trovato tua figlia in stato di verginit; ebbene, questi sono i segni della verginit di mia figlia, e spiegheranno il panno davanti agli anziani della citt.  Allora gli anziani di quella citt prenderanno il marito e lo castigheranno  e gli imporranno un'ammenda di cento sicli d'argento, che daranno al padre della giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama contro una vergine d'Israele. Ella rimarr sua moglie ed egli non potr ripudiarla per tutto il tempo della sua vita.  Ma se la cosa  vera, se la giovane non  stata trovata in stato di verginit,  allora la faranno uscire all'ingresso della casa del padre e la gente della sua citt la lapider, cos che muoia, perch ha commesso un'infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Cos toglierai il male di mezzo a te.
	 Quando un uomo verr colto in fallo con una donna maritata, tutti e due dovranno morire: l'uomo che ha peccato con la donna e la donna. Cos toglierai il male da Israele.
	 Quando una fanciulla vergine  fidanzata e un uomo, trovandola in citt, pecca con lei,  condurrete tutti e due alla porta di quella citt e li lapiderete cos che muoiano: la fanciulla, perch essendo in citt non ha gridato, e l'uomo perch ha disonorato la donna del suo prossimo. Cos toglierai il male da te.  Ma se l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza pecca con lei, allora dovr morire soltanto l'uomo che ha peccato con lei;  ma non farai nulla alla fanciulla. Nella fanciulla non c' colpa degna di morte: come quando un uomo assale il suo prossimo e l'uccide, cos  in questo caso,  perch egli l'ha incontrata per i campi: la fanciulla fidanzata ha potuto gridare, ma non c'era nessuno per venirle in aiuto.
	 Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, l'afferra e pecca con lei e sono colti in flagrante,  l'uomo che ha peccato con lei dar al padre della fanciulla cinquanta sicli d'argento; essa sar sua moglie, per il fatto che egli l'ha disonorata, e non potr ripudiarla per tutto il tempo della sua vita.



	 Nessuno sposer una moglie del padre, n sollever il lembo del mantello paterno.
	 Non entrer nella comunit del Signore chi ha il membro contuso o mutilato.  Il bastardo non entrer nella comunit del Signore; nessuno dei suoi, neppure alla decima generazione, entrer nella comunit del Signore.  L'Ammonita e il Moabita non entreranno nella comunit del Signore; nessuno dei loro discendenti, neppure alla decima generazione, entrer nella comunit del Signore;  non vi entreranno mai perch non vi vennero incontro con il pane e con l'acqua nel vostro cammino quando uscivate dall'Egitto e perch hanno prezzolato contro di te Balaam, figlio di Beor, da Petor nel paese dei due fiumi, perch ti maledicesse.  Ma il Signore tuo Dio non volle ascoltare Balaam e il Signore tuo Dio mut per te la maledizione in benedizione, perch il Signore tuo Dio ti ama.  Non cercherai n la loro pace, n la loro prosperit, finch tu viva, mai.  Non avrai in abominio l'Idumeo, perch  tuo fratello; non avrai in abominio l'Egiziano, perch sei stato forestiero nel suo paese;  i figli che nasceranno da loro alla terza generazione potranno entrare nella comunit del Signore.
	 Quando uscirai e ti accamperai contro i tuoi nemici, guardati da ogni cosa cattiva.  Se si trova qualcuno in mezzo a te che sia immondo a causa d'un accidente notturno, uscir dall'accampamento e non vi entrer;  verso sera si laver con acqua e dopo il tramonto del sole potr rientrare nell'accampamento.
	 Avrai anche un posto fuori dell'accampamento e l andrai per i tuoi bisogni.  Nel tuo equipaggiamento avrai un piuolo, con il quale, nel ritirarti fuori, scaverai una buca e poi ricoprirai i tuoi escrementi.  Perch il Signore tuo Dio passa in mezzo al tuo accampamento per salvarti e per mettere i nemici in tuo potere; l'accampamento deve essere dunque santo, perch Egli non veda in mezzo a te qualche indecenza e ti abbandoni.
	 Non consegnerai al suo padrone uno schiavo che, dopo essergli fuggito, si sar rifugiato presso di te.  Rimarr da te nel tuo paese, nel luogo che avr scelto, in quella citt che gli parr meglio; non lo molesterai.
	 Non vi sar alcuna donna dedita alla prostituzione sacra tra le figlie d'Israele, n vi sar alcun uomo dedito alla prostituzione sacra tra i figli d'Israele.  Non porterai nella casa del Signore tuo Dio il dono di una prostituta n il salario di un cane, qualunque voto tu abbia fatto, poich tutti e due sono abominio per il Signore tuo Dio.
	 Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, n di denaro, n di viveri, n di qualunque cosa che si presta a interesse.  Allo straniero potrai prestare a interesse, ma non al tuo fratello, perch il Signore tuo Dio ti benedica in tutto ci a cui metterai mano, nel paese di cui stai per andare a prender possesso.
	 Quando avrai fatto un voto al Signore tuo Dio, non tarderai a soddisfarlo, perch il Signore tuo Dio te ne domanderebbe certo conto e in te vi sarebbe un peccato.  Ma se ti astieni dal far voti non vi sar in te peccato.  Manterrai la parola uscita dalle tue labbra ed eseguirai il voto che avrai fatto volontariamente al Signore tuo Dio, ci che la tua bocca avr promesso.
	 Se entri nella vigna del tuo prossimo, potrai mangiare uva, secondo il tuo appetito, a saziet, ma non potrai metterne in alcun tuo recipiente.  Se passi tra la messe del tuo prossimo, potrai coglierne spighe con la mano, ma non mettere la falce nella messe del tuo prossimo.



	 Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perch egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa.  Se essa, uscita dalla casa di lui, va e diventa moglie di un altro marito  e questi la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via dalla casa o se quest'altro marito, che l'aveva presa per moglie, muore,  il primo marito, che l'aveva rinviata, non potr riprenderla per moglie, dopo che essa  stata contaminata, perch sarebbe abominio agli occhi del Signore; tu non renderai colpevole di peccato il paese che il Signore tuo Dio sta per darti in eredit.
	 Quando un uomo si sar sposato da poco, non andr in guerra e non gli sar imposto alcun incarico; sar libero per un anno di badare alla sua casa e far lieta la moglie che ha sposata.
	 Nessuno prender in pegno n le due pietre della macina domestica n la pietra superiore della macina, perch sarebbe come prendere in pegno la vita.
	 Quando si trover un uomo che abbia rapito qualcuno dei suoi fratelli tra gli Israeliti, l'abbia sfruttato come schiavo o l'abbia venduto, quel ladro sar messo a morte; cos estirperai il male da te.
	 In caso di lebbra bada bene di osservare diligentemente e fare quanto i sacerdoti leviti vi insegneranno; avrete cura di fare come io ho loro ordinato.  Ricrdati di quello che il Signore tuo Dio fece a Maria durante il viaggio, quando uscivate dall'Egitto.
	 Quando presterai qualsiasi cosa al tuo prossimo, non entrerai in casa sua per prendere il suo pegno;  te ne starai fuori e l'uomo a cui avrai fatto il prestito ti porter fuori il pegno.  Se quell'uomo  povero, non andrai a dormire con il suo pegno.  Dovrai assolutamente restituirgli il pegno al tramonto del sole, perch egli possa dormire con il suo mantello e benedirti; questo ti sar contato come una cosa giusta agli occhi del Signore tuo Dio.
	 Non defrauderai il salariato povero e bisognoso, sia egli uno dei tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno nel tuo paese, nelle tue citt;  gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole, perch egli  povero e vi volge il desiderio; cos egli non grider contro di te al Signore e tu non sarai in peccato.
	 Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, n si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sar messo a morte per il proprio peccato.
	 Non lederai il diritto dello straniero e dell'orfano e non prenderai in pegno la veste della vedova,  ma ti ricorderai che sei stato schiavo in Egitto e che di l ti ha liberato il Signore tuo Dio; perci ti comando di fare questa cosa.
	 Quando, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche mannello, non tornerai indietro a prenderlo; sar per il forestiero, per l'orfano e per la vedova, perch il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro delle tue mani.  Quando bacchierai i tuoi ulivi, non tornerai indietro a ripassare i rami: saranno per il forestiero, per l'orfano e per la vedova.  Quando vendemmierai la tua vigna, non tornerai indietro a racimolare: sar per il forestiero, per l'orfano e per la vedova.  Ti ricorderai che sei stato schiavo nel paese d'Egitto; perci ti comando di fare questa cosa.



	 Quando sorger una lite fra alcuni uomini e verranno in giudizio, i giudici che sentenzieranno, assolveranno l'innocente e condanneranno il colpevole.  Se il colpevole avr meritato di essere fustigato, il giudice lo far stendere per terra e fustigare in sua presenza, con un numero di colpi proporzionati alla gravit della sua colpa.  Gli far dare non pi di quaranta colpi, perch, aggiungendo altre battiture a queste, la punizione non risulti troppo grave e il tuo fratello resti infamato ai tuoi occhi.
	 Non metterai la museruola al bue, mentre sta trebbiando.
	 Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morir senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariter fuori, con un forestiero; il suo cognato verr da lei e se la prender in moglie, compiendo cos verso di lei il dovere del cognato;  il primogenito che essa metter al mondo, andr sotto il nome del fratello morto perch il nome di questo non si estingua in Israele.
	 Ma se quell'uomo non ha piacere di prendere la cognata, essa salir alla porta degli anziani e dir: Mio cognato rifiuta di assicurare in Israele il nome del fratello; non acconsente a compiere verso di me il dovere del cognato.  Allora gli anziani della sua citt lo chiameranno e gli parleranno; se egli persiste e dice: Non ho piacere di prenderla,  allora sua cognata gli si avviciner in presenza degli anziani, gli toglier il sandalo dal piede, gli sputer in faccia e prendendo la parola dir: Cos sar fatto all'uomo che non vuole ricostruire la famiglia del fratello.  La famiglia di lui sar chiamata in Israele la famiglia dello scalzato.
	 Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell'uno si avviciner per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stender la mano per afferrare costui nelle parti vergognose,  tu le taglierai la mano e l'occhio tuo non dovr averne compassione.
	 Non avrai nel tuo sacco due pesi diversi, uno grande e uno piccolo.  Non avrai in casa due tipi di 'efa', una grande e una piccola.  Terrai un peso completo e giusto, terrai un''efa'completa e giusta, perch tu possa aver lunga vita nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti.  Poich chiunque compie tali cose, chiunque commette ingiustizia  in abominio al Signore tuo Dio.
	 Ricordati di ci che ti ha fatto Amalek lungo il cammino quando uscivate dall'Egitto:  come ti assal lungo il cammino e aggred nella tua carovana tutti i pi deboli della retroguardia, mentre tu eri stanco e sfinito, e non ebbe alcun timor di Dio.  Quando dunque il Signore tuo Dio ti avr assicurato tranquillit, liberandoti da tutti i tuoi nemici all'intorno nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti in eredit, cancellerai la memoria di Amalek sotto al cielo: non dimenticare!



	 Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio ti dar in eredit e lo possiederai e l ti sarai stabilito,  prenderai le primizie di tutti i frutti del suolo da te raccolti nel paese che il Signore tuo Dio ti dar, le metterai in una cesta e andrai al luogo che il Signore tuo Dio avr scelto per stabilirvi il suo nome.  Ti presenterai al sacerdote in carica in quei giorni e gli dirai: Io dichiaro oggi al Signore tuo Dio che sono entrato nel paese che il Signore ha giurato ai nostri padri di darci.  Il sacerdote prender la cesta dalle tue mani e la deporr davanti all'altare del Signore tuo Dio  e tu pronuncerai queste parole davanti al Signore tuo Dio: Mio padre era un Arameo errante; scese in Egitto, vi stette come un forestiero con poca gente e vi divent una nazione grande, forte e numerosa.  Gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e ci imposero una dura schiavit.  Allora gridammo al Signore, al Dio dei nostri padri, e il Signore ascolt la nostra voce, vide la nostra umiliazione, la nostra miseria e la nostra oppressione;  il Signore ci fece uscire dall'Egitto con mano potente e con braccio teso, spargendo terrore e operando segni e prodigi,  e ci condusse in questo luogo e ci diede questo paese, dove scorre latte e miele.  Ora, ecco, io presento le primizie dei frutti del suolo che tu, Signore, mi hai dato. Le deporrai davanti al Signore tuo Dio e ti prostrerai davanti al Signore tuo Dio;  gioirai, con il levita e con il forestiero che sar in mezzo a te, di tutto il bene che il Signore tuo Dio avr dato a te e alla tua famiglia.
	 Quando avrai finito di prelevare tutte le decime delle tue entrate, il terzo anno, l'anno delle decime, e le avrai date al levita, al forestiero, all'orfano e alla vedova perch ne mangino nelle tue citt e ne siano sazi,  dirai dinanzi al Signore tuo Dio: Ho tolto dalla mia casa ci che era consacrato e l'ho dato al levita, al forestiero, all'orfano e alla vedova secondo quanto mi hai ordinato; non ho trasgredito, n dimenticato alcuno dei tuoi comandi.  Non ne ho mangiato durante il mio lutto; non ne ho tolto nulla quando ero immondo e non ne ho dato nulla per un cadavere; ho obbedito alla voce del Signore mio Dio; ho agito secondo quanto mi hai ordinato.  Volgi lo sguardo dalla dimora della tua santit, dal cielo, e benedici il tuo popolo d'Israele e il suolo che ci hai dato come hai giurato ai nostri padri, il paese dove scorre latte e miele!
	 Oggi il Signore tuo Dio ti comanda di mettere in pratica queste leggi e queste norme; osservale dunque, mettile in pratica, con tutto il cuore, con tutta l'anima.  Tu hai sentito oggi il Signore dichiarare che Egli sar il tuo Dio, ma solo se tu camminerai per le sue vie e osserverai le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e obbedirai alla sua voce.  Il Signore ti ha fatto oggi dichiarare che tu sarai per lui un popolo particolare, come egli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi;  Egli ti metter per gloria, rinomanza e splendore, sopra tutte le nazioni che ha fatte e tu sarai un popolo consacrato al Signore tuo Dio com'egli ha promesso".



	 Mos e gli anziani d'Israele diedero quest'ordine al popolo: "Osservate tutti i comandi che oggi vi d.  Quando avrete passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore vostro Dio sta per darvi, erigerai grandi pietre e le intonacherai di calce.  Scriverai su di esse tutte le parole di questa legge, quando avrai passato il Giordano per entrare nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, paese dove scorre latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto.  Quando dunque avrete passato il Giordano, erigerete sul monte Ebal queste pietre, che oggi vi comando, e le intonacherete di calce.  L costruirai anche un altare al Signore tuo Dio, un altare di pietre non toccate da strumento di ferro.  Costruirai l'altare del Signore tuo Dio con pietre intatte e sopra vi offrirai olocausti al Signore tuo Dio,  offrirai sacrifici di comunione e l mangerai e ti gioirai davanti al Signore tuo Dio.  Scriverai su quelle pietre tutte le parole di questa legge con scrittura ben chiara".
	 Mos e i sacerdoti leviti dissero a tutto Israele: "Fa'silenzio e ascolta, Israele! Oggi sei divenuto il popolo del Signore tuo Dio.  Obbedirai quindi alla voce del Signore tuo Dio e metterai in pratica i suoi comandi e le sue leggi che oggi ti do".  In quello stesso giorno Mos diede quest'ordine al popolo:  "Quando avrete passato il Giordano, ecco quelli che staranno sul monte Garizim per benedire il popolo: Simeone, Levi, Giuda, ssacar, Giuseppe e Beniamino;  ecco quelli che staranno sul monte Ebal, per pronunciare la maledizione: Ruben, Gad, Aser, Zbulon, Dan e Nftali.  I leviti prenderanno la parola e diranno ad alta voce a tutti gli Israeliti:
	 Maledetto l'uomo che fa un'immagine scolpita o di metallo fuso, abominio per il Signore, lavoro di mano d'artefice, e la pone in luogo occulto! Tutto il popolo risponder e dir: Amen.
	 Maledetto chi maltratta il padre e la madre! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi sposta i confini del suo prossimo! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi fa smarrire il cammino al cieco! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi lede il diritto del forestiero, dell'orfano e della vedova! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi si unisce con la moglie del padre, perch solleva il lembo del mantello del padre! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi si unisce con qualsiasi bestia! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi si unisce con la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi si unisce con la suocera! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi uccide il suo prossimo in segreto! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi accetta un regalo per condannare a morte un innocente! Tutto il popolo dir: Amen.
	 Maledetto chi non mantiene in vigore le parole di questa legge, per metterla in pratica! Tutto il popolo dir: Amen.



	 Se tu obbedirai fedelmente alla voce del Signore tuo Dio, preoccupandoti di mettere in pratica tutti i suoi comandi che io ti prescrivo, il Signore tuo Dio ti metter sopra tutte le nazioni della terra;  perch tu avrai ascoltato la voce del Signore tuo Dio, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste benedizioni:  Sarai benedetto nella citt e benedetto nella campagna.  Benedetto sar il frutto del tuo seno, il frutto del tuo suolo e il frutto del tuo bestiame; benedetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.  Benedette saranno la tua cesta e la tua madia.  Sarai benedetto quando entri e benedetto quando esci.  Il Signore lascer sconfiggere davanti a te i tuoi nemici, che insorgeranno contro di te: per una sola via verranno contro di te e per sette vie fuggiranno davanti a te.  Il Signore ordiner alla benedizione di essere con te nei tuoi granai e in tutto ci a cui metterai mano; ti benedir nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti.  Il Signore ti render popolo a lui consacrato, come ti ha giurato, se osserverai i comandi del Signore tuo Dio e se camminerai per le sue vie;  tutti i popoli della terra vedranno che porti il nome del Signore e ti temeranno.  Il Signore tuo Dio ti conceder abbondanza di beni, quanto al frutto del tuo grembo, al frutto del tuo bestiame e al frutto del tuo suolo, nel paese che il Signore ha giurato ai tuoi padri di darti.  Il Signore aprir per te il suo benefico tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo e per benedire tutto il lavoro delle tue mani; cos presterai a molte nazioni, mentre tu non domanderai prestiti.  Il Signore ti metter in testa e non in coda e sarai sempre in alto e mai in basso, se obbedirai ai comandi del Signore tuo Dio, che oggi io ti prescrivo, perch tu li osservi e li metta in pratica,  e se non devierai n a destra n a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per seguire altri di e servirli.
	 Ma se non obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, se non cercherai di eseguire tutti i suoi comandi e tutte le sue leggi che oggi io ti prescrivo, verranno su di te e ti raggiungeranno tutte queste maledizioni:  sarai maledetto nella citt e maledetto nella campagna.  Maledette saranno la tua cesta e la tua madia.  Maledetto sar il frutto del tuo seno e il frutto del tuo suolo; maledetti i parti delle tue vacche e i nati delle tue pecore.  Maledetto sarai quando entri e maledetto quando esci.  Il Signore lancer contro di te la maledizione, la costernazione e la minaccia in ogni lavoro a cui metterai mano, finch tu sia distrutto e perisca rapidamente a causa delle tue azioni malvage per avermi abbandonato.  Il Signore ti far attaccare la peste, finch essa non ti abbia eliminato dal paese, di cui stai per entrare a prender possesso.  Il Signore ti colpir con la consunzione, con la febbre, con l'infiammazione, con l'arsura, con la siccit, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finch tu non sia perito.  Il cielo sar di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sar di ferro.  Il Signore dar come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finch tu sia distrutto.  Il Signore ti far sconfiggere dai tuoi nemici: per una sola via andrai contro di loro e per sette vie fuggirai davanti a loro; diventerai oggetto di orrore per tutti i regni della terra.  Il tuo cadavere diventer pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie selvatiche e nessuno li scaccer.  Il Signore ti colpir con le ulcere d'Egitto, con bubboni, scabbia e prurigine, da cui non potrai guarire.  Il Signore ti colpir di delirio, di cecit e di pazzia,  cos che andrai brancolando in pieno giorno come il cieco brancola nel buio. Non riuscirai nelle tue imprese, sarai ogni giorno oppresso e spogliato e nessuno ti aiuter.  Ti fidanzerai con una donna, un altro la praticher; costruirai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna e non ne potrai cogliere i primi frutti.  Il tuo bue sar ammazzato sotto i tuoi occhi e tu non ne mangerai; il tuo asino ti sar portato via in tua presenza e non torner pi a te; il tuo gregge sar dato ai tuoi nemici e nessuno ti aiuter.  I tuoi figli e le tue figlie saranno consegnati a un popolo straniero, mentre i tuoi occhi vedranno e languiranno di pianto per loro ogni giorno, ma niente potr fare la tua mano.  Un popolo, che tu non conosci, manger il frutto della tua terra e di tutta la tua fatica; sarai oppresso e schiacciato ogni giorno;  diventerai pazzo per ci che i tuoi occhi dovranno vedere.  Il Signore ti colpir alle ginocchia e alle cosce con una ulcera maligna, della quale non potrai guarire; ti colpir dalla pianta dei piedi alla sommit del capo.  Il Signore deporter te e il re, che ti sarai costituito, in una nazione che n tu n i padri tuoi avete conosciuto; l servirai di stranieri, di di legno e di pietra;  diventerai oggetto di stupore, di motteggio e di scherno per tutti i popoli fra i quali il Signore ti avr condotto.
	 Porterai molta semente al campo e raccoglierai poco, perch la locusta la divorer.  Pianterai vigne e le coltiverai, ma non berrai vino n coglierai uva, perch il verme le roder.  Avrai oliveti in tutto il tuo territorio, ma non ti ungerai di olio, perch le tue olive cadranno immature.  Genererai figli e figlie, ma non saranno tuoi, perch andranno in prigionia.  Tutti i tuoi alberi e il frutto del tuo suolo saranno preda di un esercito d'insetti.  Il forestiero che sar in mezzo a te si innalzer sempre pi sopra di te e tu scenderai sempre pi in basso.  Egli prester a te e tu non presterai a lui; egli sar in testa e tu in coda.  Tutte queste maledizioni verranno su di te, ti perseguiteranno e ti raggiungeranno, finch tu sia distrutto, perch non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio, osservando i comandi e le leggi che egli ti ha dato.  Esse per te e per la tua discendenza saranno sempre un segno e un prodigio.
	 Poich non avrai servito il Signore tuo Dio con gioia e di buon cuore in mezzo all'abbondanza di ogni cosa,  servirai i tuoi nemici, che il Signore mander contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudit e alla mancanza di ogni cosa; essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finch ti abbiano distrutto.
	 Il Signore sollever contro di te da lontano, dalle estremit della terra, una nazione che si slancia a volo come aquila: una nazione della quale non capirai la lingua,  una nazione dall'aspetto feroce, che non avr riguardo al vecchio n avr compassione del fanciullo;  che manger il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo, finch tu sia distrutto, e non ti lascer alcun residuo di frumento, di mosto, di olio, dei parti delle tue vacche e dei nati delle tue pecore, finch ti avr fatto perire.  Ti assedier in tutte le tue citt, finch in tutto il tuo paese cadano le mura alte e forti, nelle quali avrai riposto la fiducia. Ti assedier in tutte le tue citt, in tutto il paese che il Signore tuo Dio ti avr dato.  Durante l'assedio e l'angoscia alla quale ti ridurr il tuo nemico, mangerai il frutto delle tue viscere, le carni dei tuoi figli e delle tue figlie, che il Signore tuo Dio ti avr dato.  L'uomo pi raffinato tra di voi e pi delicato guarder di malocchio il suo fratello e la sua stessa sposa e il resto dei suoi figli che ancora sopravvivono,  per non dare ad alcuno di loro le carni dei suoi figli delle quali si ciber; perch non gli sar rimasto pi nulla durante l'assedio e l'angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue citt.  La donna pi raffinata e delicata tra di voi, che per delicatezza e raffinatezza non si sarebbe provata a posare in terra la pianta del piede, guarder di malocchio il proprio marito, il figlio e la figlia  e si ciber di nascosto di quanto esce dai suoi fianchi e dei bambini che deve ancora partorire, mancando di tutto durante l'assedio e l'angoscia alla quale i nemici ti avranno ridotto entro tutte le tue citt.
	 Se non cercherai di eseguire tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, avendo timore di questo nome glorioso e terribile del Signore tuo Dio,  allora il Signore colpir te e i tuoi discendenti con flagelli prodigiosi: flagelli grandi e duraturi, malattie maligne e ostinate.  Far tornare su di te le infermit dell'Egitto, delle quali tu avevi paura, e si attaccheranno a te.  Anche ogni altra malattia e ogni flagello, che non sta scritto nel libro di questa legge, il Signore mander contro di te, finch tu non sia distrutto.  Voi rimarrete in pochi uomini, dopo essere stati numerosi come le stelle del cielo, perch non avrai obbedito alla voce del Signore tuo Dio.  Come il Signore gioiva a vostro riguardo nel beneficarvi e moltiplicarvi, cos il Signore gioir a vostro riguardo nel farvi perire e distruggervi; sarete strappati dal suolo, che vai a prendere in possesso.  Il Signore ti disperder fra tutti i popoli, da un'estremit fino all'altra; l servirai altri di, che n tu, n i tuoi padri avete conosciuti, di di legno e di pietra.  Fra quelle nazioni non troverai sollievo e non vi sar luogo di riposo per la pianta dei tuoi piedi; l il Signore ti dar un cuore trepidante, languore di occhi e angoscia di anima.  La tua vita ti sar dinanzi come sospesa a un filo; temerai notte e giorno e non sarai sicuro della tua vita.  Alla mattina dirai: Se fosse sera! e alla sera dirai: Se fosse mattina!, a causa del timore che ti agiter il cuore e delle cose che i tuoi occhi vedranno.  Il Signore ti far tornare in Egitto, per mezzo di navi, per una via della quale ti ho detto: Non dovrete pi rivederla! e l vi metterete in vendita ai vostri nemici come schiavi e schiave, ma nessuno vi acquister".
	 Queste sono le parole dell'alleanza che il Signore ordin a Mos di stabilire con gli Israeliti nel paese di Moab, oltre l'alleanza che aveva stabilito con loro sull'Oreb.



	 Mos convoc tutto Israele e disse loro: "Voi avete visto quanto il Signore ha fatto sotto i vostri occhi, nel paese d'Egitto, al faraone, a tutti i suoi ministri e a tutto il suo paese;  le prove grandiose che i tuoi occhi hanno visto, i segni e i grandi prodigi.  Ma fino ad oggi il Signore non vi ha dato una mente per comprendere, n occhi per vedere, n orecchi per udire.  Io vi ho condotti per quarant'anni nel deserto; i vostri mantelli non vi si sono logorati addosso e i vostri sandali non vi si sono logorati ai piedi.  Non avete mangiato pane, non avete bevuto vino, n bevanda inebriante, perch sapevate che io sono il Signore vostro Dio.  Quando foste arrivati in questo luogo e Sicon re di Chesbon e Og re di Basan uscirono contro di noi per combattere, noi li abbiamo sconfitti,  abbiamo preso il loro paese e l'abbiamo dato in possesso ai Rubeniti, ai Gaditi e a met della trib di Mansse.
	 Osservate dunque le parole di questa alleanza e mettetela in pratica, perch abbiate successo in quanto farete.
	 Oggi voi state tutti davanti al Signore vostro Dio, i vostri capi, le vostre trib, i vostri anziani, i vostri scribi, tutti gli Israeliti,  i vostri bambini, le vostre mogli, il forestiero che sta in mezzo al tuo accampamento, da chi ti spacca la legna a chi ti attinge l'acqua,  per entrare nell'alleanza del Signore tuo Dio e nell'imprecazione che il Signore tuo Dio sancisce oggi con te,  per costituirti oggi suo popolo e per essere Egli il tuo Dio, come ti ha detto e come ha giurato ai tuoi padri, ad Abramo, ad Isacco e a Giacobbe.  Non soltanto con voi io sancisco questa alleanza e pronunzio questa imprecazione,  ma con chi oggi sta qui con noi davanti al Signore nostro Dio e con chi non  oggi qui con noi.
	 Poich voi sapete come abbiamo abitato nel paese d'Egitto e come siamo passati in mezzo alle nazioni, che avete attraversate;  avete visto i loro abomini e gli idoli di legno, di pietra, d'argento e d'oro, che sono presso di loro.  Non vi sia tra voi uomo o donna o famiglia o trib che volga oggi il cuore lungi dal Signore nostro Dio, per andare a servire gli di di quelle nazioni. Non vi sia tra di voi radice alcuna che produca veleno e assenzio.  Se qualcuno, udendo le parole di questa imprecazione, si lusinga in cuor suo dicendo: Avr benessere, anche se mi regoler secondo l'ostinazione del mio cuore, con il pensiero che il terreno irrigato faccia sparire quello arido,  il Signore non consentir a perdonarlo; anzi in tal caso la collera del Signore e la sua gelosia si accenderanno contro quell'uomo e si poser sopra di lui ogni imprecazione scritta in questo libro e il Signore canceller il suo nome sotto il cielo.  Il Signore lo segregher, per sua sventura, da tutte le trib d'Israele, secondo tutte le imprecazioni dell'alleanza scritta in questo libro della legge.
	 Allora la generazione futura, i vostri figli che sorgeranno dopo di voi e lo straniero che verr da una terra lontana, quando vedranno i flagelli di quel paese e le malattie che il Signore gli avr inflitte:  tutto il suo suolo sar zolfo, sale, arsura, non sar seminato e non germoglier, n erba di sorta vi crescer, come dopo lo sconvolgimento di Sdoma, di Gomorra, di Adma e di Zeboim, distrutte dalla sua collera e dal suo furore,  diranno, dunque, tutte le nazioni: Perch il Signore ha trattato cos questo paese? Perch l'ardore di questa grande collera?  E si risponder: Perch hanno abbandonato l'alleanza del Signore, Dio dei loro padri: l'alleanza che egli aveva stabilita con loro, quando li ha fatti uscire dal paese d'Egitto;  perch sono andati a servire altri di e si sono prostrati dinanzi a loro: di che essi non avevano conosciuti e che egli non aveva dato loro in sorte.  Per questo si  accesa la collera del Signore contro questo paese, mandandovi contro tutte le imprecazioni scritte in questo libro;  il Signore li ha strappati dal loro suolo con ira, con furore e con grande sdegno e li ha gettati in un altro paese, come oggi.  Le cose occulte appartengono al Signore nostro Dio, ma le cose rivelate sono per noi e per i nostri figli, sempre, perch pratichiamo tutte le parole di questa legge.



	 Quando tutte queste cose che io ti ho poste dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate su di te e tu le richiamerai alla tua mente in mezzo a tutte le nazioni, dove il Signore tuo Dio ti avr scacciato,  se ti convertirai al Signore tuo Dio e obbedirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il cuore e con tutta l'anima, secondo quanto oggi ti comando,  allora il Signore tuo Dio far tornare i tuoi deportati, avr piet di te e ti raccoglier di nuovo da tutti i popoli, in mezzo ai quali il Signore tuo Dio ti aveva disperso.  Quand'anche i tuoi esuli fossero all'estremit dei cieli, di l il Signore tuo Dio ti raccoglier e di l ti riprender.  Il Signore tuo Dio ti ricondurr nel paese che i tuoi padri avevano posseduto e tu lo possiederai; Egli ti far felice e ti moltiplicher pi dei tuoi padri.
	 Il Signore tuo Dio circoncider il tuo cuore e il cuore della tua discendenza, perch tu ami il Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima e viva.  Il Signore tuo Dio far cadere tutte queste imprecazioni sui tuoi nemici e su quanti ti odieranno e perseguiteranno.  Tu ti convertirai, obbedirai alla voce del Signore e metterai in pratica tutti questi comandi che oggi ti d.  Il Signore tuo Dio ti far sovrabbondare di beni in ogni lavoro delle tue mani, nel frutto delle tue viscere, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; perch il Signore gioir di nuovo per te facendoti felice, come gioiva per i tuoi padri,  quando obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; quando ti sarai convertito al Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima.
	 Questo comando che oggi ti ordino non  troppo alto per te, n troppo lontano da te.  Non  nel cielo, perch tu dica: Chi salir per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire?  Non  di l dal mare, perch tu dica: Chi attraverser per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire?  Anzi, questa parola  molto vicina a te,  nella tua bocca e nel tuo cuore, perch tu la metta in pratica.
	 Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male;  poich io oggi ti comando di amare il Signore tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perch tu viva e ti moltiplichi e il Signore tuo Dio ti benedica nel paese che tu stai per entrare a prendere in possesso.  Ma se il tuo cuore si volge indietro e se tu non ascolti e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri di e a servirli,  io vi dichiaro oggi che certo perirete, che non avrete vita lunga nel paese di cui state per entrare in possesso passando il Giordano.  Prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra: io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, perch viva tu e la tua discendenza,  amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenendoti unito a lui, poich  lui la tua vita e la tua longevit, per poter cos abitare sulla terra che il Signore ha giurato di dare ai tuoi padri, Abramo, Isacco e Giacobbe".



	 Mos and e rivolse ancora queste parole a tutto Israele. Disse loro:  "Io oggi ho centovent'anni; non posso pi andare e venire; inoltre il Signore mi ha detto: Tu non passerai questo Giordano.  Il Signore tuo Dio passer davanti a te, distrugger davanti a te quelle nazioni e tu prenderai il loro posto; quanto a Giosu, egli passer alla tua testa, come il Signore ha detto.  Il Signore tratter quelle nazioni come ha trattato Sicon e Og, re degli Amorrei, e come ha trattato il loro paese, che egli ha distrutto.  Il Signore le metter in vostro potere e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dati.  Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perch il Signore tuo Dio cammina con te; non ti lascer e non ti abbandoner".
	 Poi Mos chiam Giosu e gli disse alla presenza di tutto Israele: "Sii forte e fatti animo, perch tu entrerai con questo popolo nel paese, che il Signore ai loro padri giur di darvi: tu gliene darai il possesso.  Il Signore stesso cammina davanti a te; egli sar con te, non ti lascer e non ti abbandoner; non temere e non ti perdere d'animo!".
	 Mos scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figli di Levi, che portavano l'arca dell'alleanza del Signore e a tutti gli anziani d'Israele.  Mos diede loro quest'ordine: "Alla fine di ogni sette anni, al tempo dell'anno del condono, alla festa delle capanne,  quando tutto Israele verr a presentarsi davanti al Signore tuo Dio, nel luogo che avr scelto, leggerai questa legge davanti a tutto Israele, agli orecchi di tutti.  Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini e il forestiero che sar nelle tue citt, perch ascoltino, imparino a temere il Signore vostro Dio e si preoccupino di mettere in pratica tutte le parole di questa legge.  I loro figli, che ancora non la conoscono, la udranno e impareranno a temere il Signore vostro Dio, finch vivrete nel paese di cui voi andate a prendere possesso passando il Giordano".
	 Il Signore disse a Mos: "Ecco, il giorno della tua morte  vicino; chiama Giosu e presentatevi nella tenda del convegno, perch io gli comunichi i miei ordini". Mos e Giosu dunque andarono a presentarsi nella tenda del convegno.  Il Signore apparve nella tenda in una colonna di nube e la colonna di nube stette all'ingresso della tenda.
	 Il Signore disse a Mos: "Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri; questo popolo si alzer e si prostituir con gli di stranieri del paese nel quale sta per entrare; mi abbandoner e spezzer l'alleanza che io ho stabilita con lui.  In quel giorno, la mia ira si accender contro di lui; io li abbandoner, nasconder loro il volto e saranno divorati. Lo colpiranno malanni numerosi e angosciosi e in quel giorno dir: Questi mali non mi hanno forse colpito per il fatto che il mio Dio non  pi in mezzo a me?  Io, in quel giorno, nasconder il volto a causa di tutto il male che avranno fatto rivolgendosi ad altri di.
	 Ora scrivete per voi questo cantico e insegnatelo agli Israeliti; mettetelo loro in bocca, perch questo cantico mi sia di testimonio contro gli Israeliti.  Quando lo avr introdotto nel paese che ho promesso ai suoi padri con giuramento, paese dove scorre latte e miele, ed egli avr mangiato, si sar saziato e ingrassato e poi si sar rivolto ad altri di per servirli e mi avr disprezzato e avr spezzato la mia alleanza,  e quando lo avranno colpito malanni numerosi e angosciosi, allora questo canto sar testimonio davanti a lui; poich non sar dimenticato dalla sua discendenza. S, conosco i pensieri da lui concepiti gi oggi, prima ancora che io lo abbia introdotto nel paese, che ho promesso con giuramento".  Mos scrisse quel giorno questo canto e lo insegn agli Israeliti.
	 Poi il Signore comunic i suoi ordini a Giosu, figlio di Nun, e gli disse: "Sii forte e fatti animo, poich tu introdurrai gli Israeliti nel paese, che ho giurato di dar loro, e io sar con te".
	 Quando Mos ebbe finito di scrivere su un libro tutte le parole di questa legge,  ordin ai leviti che portavano l'arca dell'alleanza del Signore:  "Prendete questo libro della legge e mettetelo a fianco dell'arca dell'alleanza del Signore vostro Dio; vi rimanga come testimonio contro di te;  perch io conosco la tua ribellione e la durezza della tua cervice. Se fino ad oggi, mentre vivo ancora in mezzo a voi, siete stati ribelli contro il Signore, quanto pi lo sarete dopo la mia morte!
	 Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre trib e i vostri scribi; io far udire loro queste parole e prender a testimoni contro di loro il cielo e la terra.  So infatti che, dopo la mia morte, voi certo vi corromperete e vi allontanerete dalla via che vi ho detto di seguire; la sventura vi colpir negli ultimi giorni, perch avrete fatto ci che  male agli occhi del Signore, provocandolo a sdegno con l'opera delle vostre mani".  Poi Mos pronunzi innanzi a tutta l'assemblea d'Israele le parole di questo canto, fino al loro termine.



	 "Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:
	oda la terra le parole della mia bocca!
	 Stilli come pioggia la mia dottrina,
	scenda come rugiada il mio dire;
	come scroscio sull'erba del prato,
	come spruzzo sugli steli di grano.
	 Voglio proclamare il nome del Signore:
	date gloria al nostro Dio!
	 Egli  la Roccia; perfetta  l'opera sua;
	tutte le sue vie sono giustizia;
	 un Dio verace e senza malizia;
	Egli  giusto e retto.
	 Peccarono contro di lui i figli degeneri,
	generazione tortuosa e perversa.
	 Cos ripaghi il Signore,
	o popolo stolto e insipiente?
	Non  lui il padre che ti ha creato,
	che ti ha fatto e ti ha costituito?
	 Ricorda i giorni del tempo antico,
	medita gli anni lontani.
	Interroga tuo padre e te lo far sapere,
	i tuoi vecchi e te lo diranno.
	 Quando l'Altissimo divideva i popoli,
	quando disperdeva i figli dell'uomo,
	egli stabil i confini delle genti
	secondo il numero degli Israeliti.
	 Perch porzione del Signore  il suo popolo,
	Giacobbe  sua eredit.

	 Egli lo trov in terra deserta,
	in una landa di ululati solitari.
	Lo circond, lo allev,
	lo custod come pupilla del suo occhio.
	 Come un'aquila che veglia la sua nidiata,
	che vola sopra i suoi nati,
	egli spieg le ali e lo prese,
	lo sollev sulle sue ali,
	 Il Signore lo guid da solo,
	non c'era con lui alcun dio straniero.
	 Lo fece montare sulle alture della terra
	e lo nutr con i prodotti della campagna;
	gli fece succhiare miele dalla rupe
	e olio dai ciottoli della roccia;
	 crema di mucca e latte di pecora
	insieme con grasso di agnelli,
	arieti di Basan e capri,
	fior di farina di frumento
	e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.

	 Giacobbe ha mangiato e si  saziato,
	- s, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -
	e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
	ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
	 Lo hanno fatto ingelosire con di stranieri
	e provocato con abomini all'ira.
	 Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
	a divinit che non conoscevano,
	novit, venute da poco,
	che i vostri padri non avevano temuto.
	 La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
	hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
	 Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
	con ira i suoi figli e le sue figlie.
	 Ha detto: Io nasconder loro il mio volto:
	vedr quale sar la loro fine.
	Sono una generazione perfida,
	sono figli infedeli.
	 Mi resero geloso con ci che non  Dio,
	mi irritarono con i loro idoli vani;
	io li render gelosi con uno che non  popolo,
	li irriter con una nazione stolta.
	 Un fuoco si  acceso nella mia collera
	e brucer fino nella profondit degl'inferi;
	divorer la terra e il suo prodotto
	e incendier le radici dei monti.
	 Accumuler sopra di loro i malanni;
	le mie frecce esaurir contro di loro.
	 Saranno estenuati dalla fame,
	divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
	Il dente delle belve mander contro di essi,
	con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
	 Di fuori la spada li priver dei figli,
	dentro le case li uccider lo spavento.
	Periranno insieme il giovane e la vergine,
	il lattante e l'uomo canuto.

	 Io ho detto: Li voglio disperdere,
	cancellarne tra gli uomini il ricordo!
	 se non temessi l'arroganza del nemico,
	l'abbaglio dei loro avversari;
	non dicano: La nostra mano ha vinto,
	non  il Signore che ha operato tutto questo!
	 Sono un popolo insensato
	e in essi non c' intelligenza:
	 se fossero saggi, capirebbero,
	rifletterebbero sulla loro fine:
	 Come pu un uomo solo inseguirne mille
	o due soli metterne in fuga diecimila?
	Non  forse perch la loro Roccia li ha venduti,
	il Signore li ha consegnati?

	 Perch la loro roccia non  come la nostra
	e i nostri nemici ne sono testimoni.
	 La loro vite  dal ceppo di Sdoma,
	dalle piantagioni di Gomorra.
	La loro uva  velenosa,
	ha grappoli amari.
	 Tossico di serpenti  il loro vino,
	micidiale veleno di vipere.
	 Non  questo nascosto presso di me,
	sigillato nei miei forzieri?
	 Mia sar la vendetta e il castigo,
	quando vaciller il loro piede!
	S, vicino  il giorno della loro rovina
	e il loro destino si affretta a venire.

	 Perch il Signore far giustizia al suo popolo
	e dei suoi servi avr compassione;
	quando vedr che ogni forza  svanita
	e non  rimasto n schiavo, n libero.
	 Allora dir: Dove sono i loro di,
	la roccia in cui cercavano rifugio;
	 quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
	che bevevano il vino delle loro libazioni?
	Sorgano ora e vi soccorrano,
	siano il riparo per voi!
	 Ora vedete che io, io lo sono
	e nessun altro  dio accanto a me.
	Sono io che d la morte e faccio vivere;
	io percuoto e io guarisco
	e nessuno pu liberare dalla mia mano.

	 Alzo la mano verso il cielo
	e dico: Per la mia vita, per sempre:
	 quando avr affilato la folgore della mia spada
	e la mia mano inizier il giudizio,
	far vendetta dei miei avversari,
	ripagher i miei nemici.
	 Inebrier di sangue le mie frecce,
	si pascer di carne la mia spada,
	del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,
	delle teste dei condottieri nemici!

	 Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
	perch Egli vendicher il sangue dei suoi servi;
	volger la vendetta contro i suoi avversari
	e purificher la sua terra e il suo popolo".

	 Mos venne con Giosu, figlio di Nun, e pronunzi agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto.
	 Quando Mos ebbe finito di pronunziare tutte queste parole davanti a tutto Israele, disse loro:  "Ponete nella vostra mente tutte le parole che io oggi uso come testimonianza contro di voi. Le prescriverete ai vostri figli, perch cerchino di eseguire tutte le parole di questa legge.  Essa infatti non  una parola senza valore per voi; anzi  la vostra vita; per questa parola passerete lunghi giorni sulla terra di cui state per prendere possesso, passando il Giordano".
	 In quello stesso giorno il Signore disse a Mos:  "Sali su questo monte degli Abarim, sul monte Nebo, che  nel paese di Moab, di fronte a Grico, e mira il paese di Canaan, che io d in possesso agli Israeliti.  Tu morirai sul monte sul quale stai per salire e sarai riunito ai tuoi antenati, come Aronne tuo fratello  morto sul monte Or ed  stato riunito ai suoi antenati,  perch siete stati infedeli verso di me in mezzo agli Israeliti alle acque di Mriba di Kades nel deserto di Sin, perch non avete manifestato la mia santit.  Tu vedrai il paese davanti a te, ma l, nel paese che io sto per dare agli Israeliti, tu non entrerai!".



	 Ed ecco la benedizione con la quale Mos, uomo di Dio, benedisse gli Israeliti prima di morire.  Egli disse:

	"Il Signore  venuto dal Sinai,
	 spuntato per loro dal Seir;
	 apparso dal monte Paran,
	 arrivato a Mriba di Kades,
	dal suo meridione fino alle pendici.
	 Certo egli ama i popoli;
	tutti i suoi santi sono nelle tue mani,
	mentre essi, accampati ai tuoi piedi,
	ricevono le tue parole.
	 Una legge ci ha ordinato Mos;
	un'eredit  l'assemblea di Giacobbe.
	 Vi fu un re in Iesurun,
	quando si radunarono i capi del popolo,
	tutte insieme le trib d'Israele.
	 Viva Ruben e non muoia,
	bench siano pochi i suoi uomini".

	 Questo disse per Giuda:

	"Ascolta, Signore, la voce di Giuda
	e riconducilo verso il suo popolo;
	la sua mano difender la sua causa
	e tu sarai l'aiuto contro i suoi avversari".

	 Per Levi disse:

	"Da'a Levi i tuoi 'Tummim'
	e i tuoi 'Urim'all'uomo a te fedele,
	che hai messo alla prova a Massa,
	per cui hai litigato presso le acque di Mriba;
	 a lui che dice del padre e della madre:
	Io non li ho visti;
	che non riconosce i suoi fratelli
	e ignora i suoi figli.
	Essi osservarono la tua parola
	e custodiscono la tua alleanza;
	 insegnano i tuoi decreti a Giacobbe
	e la tua legge a Israele;
	pongono l'incenso sotto le tue narici
	e un sacrificio sul tuo altare.
	 Benedici, Signore, il suo valore
	e gradisci il lavoro delle sue mani;
	colpisci al fianco i suoi aggressori
	e i suoi nemici pi non si rialzino".

	 Per Beniamino disse:

	"Prediletto del Signore, Beniamino,
	abita tranquillo presso di Lui;
	Egli lo protegge sempre
	e tra le sue braccia dimora".

	 Per Giuseppe disse:

	"Benedetta dal Signore la sua terra!
	Dalla rugiada abbia il meglio dei cieli,
	e dall'abisso disteso al di sotto;
	 il meglio dei prodotti del sole
	e il meglio di ci che germoglia ogni luna;
	 la primizia dei monti antichi,
	il meglio dei colli eterni
	 e il meglio della terra e di ci che contiene.
	Il favore di Colui che abitava nel roveto
	venga sul capo di Giuseppe,
	sulla testa del principe tra i suoi fratelli!
	 Come primogenito di toro, egli  d'aspetto maestoso
	e le sue corna sono di bfalo;
	con esse cozzer contro i popoli,
	tutti insieme, sino ai confini della terra.
	Tali sono le miriadi di fraim
	e tali le migliaia di Mansse".

	 Per Zbulon disse:

	"Gioisci, Zbulon, ogni volta che parti,
	e tu, ssacar, nelle tue tende!
	 Chiamiano i popoli sulla montagna,
	dove offrono sacrifici legittimi,
	perch succhiano le ricchezze dei mari
	e i tesori nascosti nella sabbia".

	 Per Gad disse:

	"Benedetto chi stabilisce Gad al largo!
	Come una leonessa ha la sede;
	sbran un braccio e anche un cranio;
	 poi si scelse le primizie,
	perch l era la parte riservata a un capo.
	Venne alla testa del popolo
	esegu la giustizia del Signore
	e i suoi decreti riguardo a Israele".

	 Per Dan disse:

	"Dan  un giovane leone
	che balza da Basan".

	 Per Nftali disse:

	"Nftali  sazio di favori
	e colmo delle benedizioni del Signore:
	il mare e il meridione sono sua propriet".

	 Per Aser disse:

	"Benedetto tra i figli  Aser!
	Sia il favorito tra i suoi fratelli
	e tuffi il suo piede nell'olio.
	 Di ferro e di rame siano i tuoi catenacci
	e quanto i tuoi giorni duri il tuo vigore.
	 Nessuno  pari al Dio di Iesurun,
	che cavalca sui cieli per venirti in aiuto
	e sulle nubi nella sua maest.
	 Rifugio  il Dio dei tempi antichi
	e quaggi lo sono le sue braccia eterne.
	Ha scacciato davanti a te il nemico
	e ha intimato: Distruggi!
	 Israele abita tranquillo,
	la fonte di Giacobbe in luogo appartato,
	in terra di frumento e di mosto,
	dove il cielo stilla rugiada.
	 Te beato, Israele! Chi  come te,
	popolo salvato dal Signore?
	Egli  lo scudo della tua difesa
	e la spada del tuo trionfo.
	I tuoi nemici vorranno adularti,
	ma tu calcherai il loro dorso".



	 Poi Mos sal dalle steppe di Moab sul monte Nebo, cima del Pisga, che  di fronte a Grico. Il Signore gli mostr tutto il paese: Glaad fino a Dan,  tutto Nftali, il paese di Efraim e di Mansse, tutto il paese di Giuda fino al Mar Mediterraneo  e il Negheb, il distretto della valle di Grico, citt delle palme, fino a Zoar.  Il Signore gli disse: "Questo  il paese per il quale io ho giurato ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe: Io lo dar alla tua discendenza. Te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non vi entrerai!".
	 Mos, servo del Signore, mor in quel luogo, nel paese di Moab, secondo l'ordine del Signore.  Fu sepolto nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba.  Mos aveva centoventi anni quando mor; gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno.  Gli Israeliti lo piansero nelle steppe di Moab per trenta giorni; dopo, furono compiuti i giorni di pianto per il lutto di Mos.  Giosu, figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perch Mos aveva imposto le mani su di lui; gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che il Signore aveva comandato a Mos.
	 Non  pi sorto in Israele un profeta come Mos - lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia -  per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese di Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese,  e per la mano potente e il terrore grande con cui Mos aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele.
