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La Bibbia di Gerusalemme.

Antico Testamento.

Il Pentateuco.

Levitico.



	 Il Signore chiam Mos e dalla tenda del convegno gli disse:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno di voi vorr fare un'offerta al Signore, offrirete bestiame grosso o minuto.  Se l'offerta  un olocausto di grosso bestiame, egli offrir un maschio senza difetto; l'offrir all'ingresso della tenda del convegno, per ottenere il favore del Signore.  Poser la mano sulla testa della vittima, che sar accettata in suo favore per fare il rito espiatorio per lui.  Poi immoler il capo di grosso bestiame davanti al Signore, e i sacerdoti, figli di Aronne, offriranno il sangue e lo spargeranno intorno all'altare, che  all'ingresso della tenda del convegno.  Scorticher la vittima e la taglier a pezzi.  I figli del sacerdote Aronne porranno il fuoco sull'altare e metteranno la legna sul fuoco,  poi sulla legna e sul fuoco che  sull'altare disporranno i pezzi, la testa e il grasso.  Laver con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote brucer il tutto sull'altare come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
	 Se la sua offerta  un olocausto di bestiame minuto, pecora o capra, egli offrir un maschio senza difetto.  Lo immoler dal lato settentrionale dell'altare davanti al Signore e i sacerdoti, figli di Aronne, spargeranno il sangue attorno all'altare.  Lo taglier a pezzi, con la testa e il grasso, e il sacerdote li disporr sulla legna, collocata sul fuoco dell'altare.  Laver con acqua le interiora e le zampe; poi il sacerdote offrir il tutto e lo brucer sull'altare: olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
	 Se la sua offerta al Signore  un olocausto di uccelli, offrir tortore o colombi.  Il sacerdote li offrir all'altare, ne staccher la testa, che far bruciare sull'altare, e il sangue sar spruzzato sulla parete dell'altare.  Poi toglier il gozzo con le sue immondezze e lo getter al lato orientale dell'altare, dov' il luogo delle ceneri.  Divider l'uccello in due met prendendolo per le ali, ma senza separarlo, e il sacerdote lo brucer sull'altare, sulla legna che  sul fuoco, come olocausto, sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.



	 Se qualcuno presenter al Signore un'oblazione, la sua offerta sar di fior di farina, sulla quale verser olio e porr incenso.  La porter ai figli di Aronne, i sacerdoti; il sacerdote prender da essa una manciata di fior di farina e d'olio, con tutto l'incenso, e lo brucer sull'altare come memoriale:  un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.  Il resto dell'offerta di oblazione sar per Aronne e per i suoi figli, cosa santissima, proveniente dai sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.  Quando offrirai una oblazione cotta nel forno, essa consister in focacce azzime di fior di farina impastata con olio e anche di schiacciate azzime spalmate di olio.  Se la tua offerta sar un'oblazione cotta sulla teglia, sar di fior di farina, azzima e impastata con olio;  la farai a pezzi e sopra vi verserai olio:  un'oblazione.  Se la tua offerta sar una oblazione cotta nella pentola, sar fatta con fior di farina nell'olio:  porterai al Signore l'oblazione cos preparata e la presenterai al sacerdote, che la offrir sull'altare.  Il sacerdote prelever dall'oblazione il memoriale e lo brucer sull'altare: sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.  Il resto dell'oblazione sar per Aronne e per i suoi figli, cosa santissima, proveniente dai sacrifici consumati dal fuoco per il Signore.
	 Nessuna delle oblazioni che offrirete al Signore sar lievitata: non brucerete n lievito, n miele come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore;  potrete offrire queste cose al Signore come offerta di primizie, ma non saliranno sull'altare a titolo di profumo soave.  Dovrai salare ogni tua offerta di oblazione: nella tua oblazione non lascerai mancare il sale dell'alleanza del tuo Dio; sopra ogni tua offerta offrirai del sale.
	 Se offrirai al Signore una oblazione di primizie, offrirai come tua oblazione di primizie spighe di grano fresche abbrustolite sul fuoco e chicchi pestati di grano nuovo.  Verserai olio sopra di essa, vi metterai incenso:  una oblazione.  Il sacerdote brucer come memoriale una parte dei chicchi e dell'olio insieme con tutto l'incenso:  un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore.



	 Nel caso che la sua offerta sia un sacrificio di comunione e se offre un capo di bestiame grosso, sar un maschio o una femmina, senza difetto; l'offrir davanti al Signore,  poser la mano sulla testa della vittima e la immoler all'ingresso della tenda del convegno e i figli di Aronne, i sacerdoti, spargeranno il sangue attorno all'altare.  Di questo sacrificio di comunione offrir come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi  sopra,  i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccher al di sopra dei reni;  i figli di Aronne lo bruceranno sull'altare, sopra l'olocausto, posto sulla legna che  sul fuoco:  un sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave per il Signore.
	 Se la sua offerta di sacrificio di comunione per il Signore  di bestiame minuto sar un maschio o una femmina, senza difetto.  Se presenta una pecora in offerta, la offrir davanti al Signore;  poser la mano sulla testa della vittima e la immoler davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne ne spargeranno il sangue attorno all'altare;  di questo sacrificio di comunione offrir quale sacrificio consumato dal fuoco per il Signore il grasso e cio l'intiera coda presso l'estremit della spina dorsale, il grasso che avvolge le viscere e tutto quello che vi  sopra,  i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccher al di sopra dei reni;  il sacerdote li brucer sull'altare:  un alimento consumato dal fuoco per il Signore.
	 Se la sua offerta  una capra, la offrir davanti al Signore;  poser la mano sulla sua testa e la immoler davanti alla tenda del convegno; i figli di Aronne ne spargeranno il sangue attorno all'altare.  Di essa prelever, come offerta consumata dal fuoco in onore del Signore, il grasso che avvolge le viscere, tutto quello che vi  sopra,  i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccher al di sopra dei reni;  il sacerdote li brucer sull'altare:  un cibo consumato dal fuoco per il Signore.
	Ogni parte grassa appartiene al Signore.   una prescrizione rituale perenne per le vostre generazioni in ogni vostra dimora: non dovrete mangiare n grasso n sangue".



	 Il Signore disse a Mos: "Riferisci agli Israeliti:  Quando un uomo inavvertitamente trasgredisce un qualsiasi divieto della legge del Signore, facendo una cosa proibita:  se chi ha peccato  il sacerdote che ha ricevuto l'unzione e cos ha reso colpevole il popolo, offrir al Signore per il peccato da lui commesso un giovenco senza difetto come sacrificio di espiazione.  Condurr il giovenco davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno; poser la mano sulla testa del giovenco e l'immoler davanti al Signore.  Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione prender il sangue del giovenco e lo porter nell'interno della tenda del convegno;  intinger il dito nel sangue e far sette aspersioni davanti al Signore di fronte al velo del santuario.  Bagner con il sangue i corni dell'altare dei profumi che bruciano davanti al Signore nella tenda del convegno; verser il resto del sangue alla base dell'altare degli olocausti, che si trova all'ingresso della tenda del convegno.  Poi dal giovenco del sacrificio toglier tutto il grasso: il grasso che avvolge le viscere, tutto quello che vi  sopra,  i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato, che distaccher al di sopra dei reni.  Far come si fa per il giovenco del sacrificio di comunione e brucer il tutto sull'altare degli olocausti.  Ma la pelle del giovenco, la carne con la testa, le viscere, le zampe e gli escrementi,  cio tutto il giovenco, egli lo porter fuori dell'accampamento in luogo puro, dove si gettano le ceneri, e lo brucer sulla legna: dovr essere bruciato sul mucchio delle ceneri.
	 Se tutta la comunit d'Israele ha commesso una inavvertenza, senza che tutta l'assemblea la conosca, violando cos un divieto della legge del Signore e rendendosi colpevole,  quando il peccato commesso sar conosciuto, l'assemblea offrir come sacrificio espiatorio un giovenco, un capo di grosso bestiame senza difetto e lo condurr davanti alla tenda del convegno.  Gli anziani della comunit poseranno le mani sulla testa del giovenco e lo si immoler davanti al Signore.  Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione porter il sangue del giovenco nell'interno della tenda del convegno;  intinger il dito nel sangue, e far sette aspersioni davanti al Signore di fronte al velo.  Bagner con il sangue i corni dell'altare che  davanti al Signore nella tenda del convegno e verser il resto del sangue alla base dell'altare degli olocausti, all'ingresso della tenda del convegno.  Toglier al giovenco tutte le parti grasse, per bruciarle sull'altare.  Far di questo giovenco come di quello offerto in sacrificio di espiazione: tutto allo stesso modo. Il sacerdote far per loro il rito espiatorio e sar loro perdonato.  Poi porter il giovenco fuori del campo e lo brucer come ha bruciato il primo:  il sacrificio di espiazione per l'assemblea.
	 Se  un capo chi ha peccato, violando per inavvertenza un divieto del Signore suo Dio e cos si  reso colpevole,  quando conosca il peccato commesso, porter come offerta un capro maschio senza difetto.  Poser la mano sulla testa del capro e lo immoler nel luogo dove si immolano gli olocausti davanti al Signore:  un sacrificio espiatorio.  Il sacerdote prender con il dito il sangue del sacrificio espiatorio e bagner i corni dell'altare degli olocausti; verser il resto del sangue alla base dell'altare degli olocausti.  Poi brucer sull'altare ogni parte grassa, come il grasso del sacrificio di comunione. Il sacerdote far per lui il rito espiatorio per il suo peccato e gli sar perdonato.
	 Se chi ha peccato  stato qualcuno del popolo, violando per inavvertenza un divieto del Signore, e cos si  reso colpevole,  quando conosca il peccato commesso, porti come offerta una capra femmina, senza difetto, in espiazione del suo peccato.  Poser la mano sulla testa della vittima di espiazione e la immoler nel luogo dove si immolano gli olocausti.  Il sacerdote prender con il dito un po'di sangue di essa e bagner i corni dell'altare degli olocausti; poi verser il resto del sangue alla base dell'altare.  Prelever tutte le parti grasse, come si preleva il grasso del sacrificio di comunione, e il sacerdote le brucer sull'altare, profumo soave in onore del Signore. Il sacerdote far per lui il rito espiatorio e gli sar perdonato.  Se porta una pecora come offerta per il peccato, porter una femmina senza difetto.  Poser la mano sulla testa della vittima espiatoria e la immoler in espiazione nel luogo dove si immolano gli olocausti.  Il sacerdote prender con il dito un po'di sangue della vittima espiatoria e bagner i corni dell'altare degli olocausti; poi verser il resto del sangue alla base dell'altare.  Prelever tutte le parti grasse, come si preleva il grasso della pecora del sacrificio di comunione e il sacerdote le brucer sull'altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. Il sacerdote far per lui il rito espiatorio per il peccato commesso e gli sar perdonato.



	 Se una persona pecca perch nulla dichiara, bench abbia udito la formula di scongiuro e sia essa stessa testimone o abbia visto o sappia, sconter la sua iniquit.  Oppure quando qualcuno, senza avvedersene, tocca una cosa immonda, come il cadavere d'una bestia o il cadavere d'un animale domestico o quello d'un rettile, rimarr egli stesso immondo e colpevole.  Oppure quando, senza avvedersene, tocca una immondezza umana - una qualunque delle cose per le quali l'uomo diviene immondo - quando verr a saperlo, sar colpevole.  Oppure quando uno, senza badarvi, parlando con leggerezza, avr giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini proferiscono alla leggera, di fare qualche cosa di male o di bene, se lo sapr, ne sar colpevole.
	 Quando uno dunque si sar reso colpevole d'una di queste cose, confesser il peccato commesso;  porter al Signore, come riparazione della sua colpa per il peccato commesso, una femmina del bestiame minuto, pecora o capra, come sacrificio espiatorio; il sacerdote far per lui il rito espiatorio per il suo peccato.
	 Se non ha mezzi per procurarsi una pecora o una capra, porter al Signore, come riparazione della sua colpa per il suo peccato, due tortore o due colombi: uno come sacrificio espiatorio, l'altro come olocausto.  Li porter al sacerdote, il quale offrir prima quello per l'espiazione: gli spaccher la testa vicino alla nuca, ma senza staccarla;  poi sparger il sangue del sacrificio per il peccato sopra la parete dell'altare e ne spremer il resto alla base dell'altare. Questo  un sacrificio espiatorio.  Dell'altro uccello offrir un olocausto, secondo le norme stabilite. Cos il sacerdote far per lui il rito espiatorio per il peccato che ha commesso e gli sar perdonato.
	 Ma se non ha mezzi per procurarsi due tortore o due colombi, porter, come offerta per il peccato commesso, un decimo di 'efa'di fior di farina, come sacrificio espiatorio; non vi metter n olio n incenso, perch  un sacrificio per il peccato.  Porter la farina al sacerdote, che ne prender una manciata come memoriale, facendola bruciare sull'altare sopra le vittime consumate dal fuoco in onore del Signore.  un sacrificio espiatorio.  Cos il sacerdote far per lui il rito espiatorio per il peccato commesso in uno dei casi suddetti e gli sar perdonato. Il resto sar per il sacerdote, come nell'oblazione".
	 Il Signore aggiunse a Mos:  "Se qualcuno commetter una mancanza e peccher per errore riguardo a cose consacrate al Signore, porter al Signore, in sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso dal gregge, che valuterai in sicli d'argento in base al siclo del santuario;  risarcir il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto, e lo dar al sacerdote, il quale far per lui il rito espiatorio con l'ariete offerto come sacrificio di riparazione e gli sar perdonato.  Quando uno peccher facendo, senza saperlo, una cosa vietata dal Signore, sar colpevole e dovr scontare la mancanza.  Presenter al sacerdote, come sacrificio di riparazione, un ariete senza difetto, preso dal bestiame minuto, secondo la tua stima; il sacerdote far per lui il rito espiatorio per l'errore commesso per ignoranza e gli sar perdonato.   un sacrificio di riparazione; quell'individuo si era certo reso colpevole verso il Signore".
	 Il Signore disse a Mos:  "Quando uno peccher e commetter una mancanza verso il Signore, rifiutando al suo prossimo un deposito da lui ricevuto o un pegno consegnatogli o una cosa rubata o estorta con frode  o trover una cosa smarrita, mentendo a questo proposito e giurando il falso circa qualcuna delle cose per cui un uomo pu peccare,  se avr cos peccato e si sar reso colpevole, restituir la cosa rubata o estorta con frode o il deposito che gli era stato affidato o l'oggetto smarrito che aveva trovato  o qualunque cosa per cui abbia giurato il falso. Far la restituzione per intero, aggiungendovi un quinto e render ci al proprietario il giorno stesso in cui offrir il sacrificio di riparazione.  Porter al sacerdote, come sacrificio di riparazione in onore del Signore, un ariete senza difetto, preso dal bestiame minuto secondo la tua stima.  Il sacerdote far il rito espiatorio per lui davanti al Signore e gli sar perdonato, qualunque sia la mancanza di cui si  reso colpevole".



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Da'quest'ordine ad Aronne e ai suoi figli: Questa  la legge per l'olocausto. L'olocausto rimarr acceso sul braciere sopra l'altare tutta la notte, fino al mattino; il fuoco dell'altare sar tenuto acceso.  Il sacerdote, indossata la tunica di lino e vestiti i calzoni di lino, toglier la cenere, in cui il fuoco avr ridotto l'olocausto sull'altare, e la deporr al fianco dell'altare.  Poi, spogliatosi delle vesti e indossatene altre, porter la cenere fuori del campo, in un luogo mondo.  Il fuoco sar tenuto acceso sull'altare e non si lascer spegnere; il sacerdote vi brucer legna ogni mattina, vi disporr sopra l'olocausto e vi brucer sopra il grasso dei sacrifici.  Il fuoco dev'esser sempre tenuto acceso sull'altare, senza lasciarlo spegnere.
	 Questa  la legge dell'oblazione. I figli di Aronne la offriranno al Signore, dinanzi all'altare.  Il sacerdote prelever una manciata di fior di farina con il suo olio e con tutto l'incenso che  sopra l'offerta e brucer ogni cosa sull'altare con soave profumo in ricordo del Signore.  Aronne e i suoi figli mangeranno quel che rimarr dell'oblazione; lo si manger senza lievito, in luogo santo, nel recinto della tenda del convegno.  Non si cuocer con lievito;  la parte che ho loro assegnata delle offerte a me bruciate con il fuoco.  cosa santissima come il sacrificio espiatorio.  Ogni maschio tra i figli di Aronne potr mangiarne.  un diritto perenne delle vostre generazioni sui sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Tutto ci che verr a contatto con queste cose sar sacro".
	 Il Signore aggiunse a Mos:  "L'offerta che Aronne e i suoi figli faranno al Signore il giorno in cui riceveranno l'unzione  questa: un decimo di 'efa'di fior di farina, come oblazione perpetua, met la mattina e met la sera.  Essa sar preparata con olio, nella teglia: la presenterai in una misura stemperata; l'offrirai in pezzi, come profumo soave per il Signore.  Anche il sacerdote che, tra i figli di Aronne, sar unto per succedergli, far questa offerta;  una prescrizione perenne: sar bruciata tutta in onore del Signore.  Ogni oblazione del sacerdote sar bruciata tutta; non se ne potr mangiare".
	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla ad Aronne e ai suoi figli e di'loro: Questa  la legge del sacrificio espiatorio. Nel luogo dove si immola l'olocausto sar immolata davanti al Signore la vittima per il peccato.  cosa santissima.  La manger il sacerdote che l'offrir per il peccato; dovr mangiarla in luogo santo, nel recinto della tenda del convegno.  Qualunque cosa ne toccher le carni sar sacra; se parte del suo sangue schizza sopra una veste, il posto dove sar schizzato il sangue lo laverai in luogo santo.  Ma il vaso di terra, che sar servito a cuocerla, sar spezzato; che se  stata cotta in un vaso di rame, questo sar strofinato bene e sciacquato con acqua.  Ogni maschio di famiglia sacerdotale ne potr mangiare;  cosa santissima.  Ma non si potr mangiare alcuna vittima espiatoria, il cui sangue va portato nella tenda del convegno, per il rito espiatorio nel santuario. Essa sar bruciata nel fuoco.



	 Questa  la legge del sacrificio di riparazione;  cosa santissima.  Nel luogo, dove si immola l'olocausto, si immoler la vittima di riparazione; se ne sparger il sangue attorno all'altare  e se ne offrir tutto il grasso: la coda, il grasso che copre le viscere,  i due reni con il loro grasso e il grasso attorno ai lombi e al lobo del fegato che si distaccher sopra i reni.  Il sacerdote brucer tutto questo sull'altare come sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore. Questo  un sacrificio di riparazione.  Ogni maschio di famiglia sacerdotale ne potr mangiare; lo si manger in luogo santo;  cosa santissima.
	 Il sacrificio di riparazione  come il sacrificio espiatorio; la stessa legge vale per ambedue; la vittima sar del sacerdote che avr compiuta l'espiazione.  Il sacerdote, che avr fatto l'olocausto per qualcuno, avr per s la pelle dell'olocausto da lui offerto.  Cos anche ogni oblazione, cotta nel forno o preparata nella pentola o nella teglia, sar del sacerdote che l'ha offerta.  Ogni oblazione impastata con olio o asciutta sar per tutti i figli di Aronne in misura uguale.
	 Questa  la legge del sacrificio di comunione, che si offrir al Signore.  Se uno l'offre in ringraziamento, offrir, con il sacrificio di comunione, focacce senza lievito intrise con olio, schiacciate senza lievito unte con olio e fior di farina cotta, in forma di focacce intrise con olio.  Presenter anche, come offerta, oltre le dette focacce, focacce di pan lievitato, insieme con il sacrificio di ringraziamento.  Di ognuna di queste offerte una parte si presenter come oblazione prelevata in onore del Signore; essa sar del sacerdote che ha sparso il sangue della vittima del sacrificio di comunione.  La carne del sacrificio di ringraziamento dovr mangiarsi il giorno stesso in cui esso viene offerto; non se ne lascer nulla fino alla mattina.
	 Ma se il sacrificio che uno offre  votivo o volontario, la vittima si manger il giorno in cui verr offerta, il resto dovr esser mangiato il giorno dopo;  ma quel che sar rimasto della carne del sacrificio fino al terzo giorno, dovr bruciarsi nel fuoco.
	 Se uno mangia la carne del sacrificio di comunione il terzo giorno, l'offerente non sar gradito; dell'offerta non gli sar tenuto conto; sar un abominio; chi ne avr mangiato subir la pena della sua iniquit.  La carne che sar stata in contatto con qualche cosa di immondo, non si potr mangiare; sar bruciata nel fuoco.
	 Chiunque sar mondo potr mangiare la carne del sacrificio di comunione; ma la persona che, immonda, manger la carne del sacrificio di comunione offerto al Signore sar eliminata dal suo popolo.  Se uno toccher qualsiasi cosa immonda: un'immondezza umana, un animale immondo o qualsiasi cosa abominevole, immonda, e manger la carne d'un sacrificio di comunione offerto al Signore, quel tale sar eliminato dal suo popolo".
	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Non mangerete alcun grasso, n di bue, n di pecora, n di capra.  Il grasso di una bestia che  morta naturalmente o il grasso d'una bestia sbranata potr servire per qualunque altro uso; ma non ne mangerete affatto;  perch chiunque manger il grasso di animali che si possono offrire in sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, sar eliminato dal suo popolo.  E non mangerete affatto sangue, n di uccelli n di animali domestici, dovunque abitiate.  Chiunque manger sangue di qualunque specie sar eliminato dal suo popolo".
	 Il Signore aggiunse a Mos:  "Parla agli Israeliti e di'loro: Chi offrir al Signore il sacrificio di comunione porter una offerta al Signore, prelevandola dal sacrificio di comunione.  Porter con le proprie mani ci che deve essere offerto al Signore con il fuoco: porter il grasso insieme con il petto, il petto per presentarlo con il rito d'agitazione davanti al Signore.  Il sacerdote brucer il grasso sopra l'altare; il petto sar di Aronne e dei suoi figli.  Darete anche in tributo al sacerdote la coscia destra dei vostri sacrifici di comunione.  Essa spetter, come sua parte, al figlio di Aronne che avr offerto il sangue e il grasso dei sacrifici di comunione.  Poich, dai sacrifici di comunione offerti dagli Israeliti, io mi riservo il petto della vittima offerta con l'agitazione di rito e la coscia della vittima offerta con l'elevazione di rito e li d al sacerdote Aronne e ai suoi figli per legge perenne, che gli Israeliti osserveranno.  Questa  la parte dovuta ad Aronne e ai suoi figli, dei sacrifici bruciati in onore del Signore, dal giorno in cui eserciteranno il sacerdozio del Signore.  Agli Israeliti il Signore ha ordinato di dar loro questo, dal giorno della loro unzione.  una parte che  loro dovuta per sempre, di generazione in generazione.
	 Questa  la legge per l'olocausto, l'oblazione, il sacrificio espiatorio, il sacrificio di riparazione, l'investitura e il sacrificio di comunione: legge che il Signore ha dato a Mos sul monte Sinai, quando ordin agli Israeliti di presentare le offerte al Signore nel deserto del Sinai".



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Prendi Aronne insieme ai suoi figli, le vesti, l'olio dell'unzione, il giovenco del sacrificio espiatorio, i due arieti e il cesto dei pani azzimi;  convoca tutta la comunit all'ingresso della tenda del convegno".  Mos fece come il Signore gli aveva ordinato e la comunit fu convocata all'ingresso della tenda del convegno.  Mos disse alla comunit: "Questo il Signore ha ordinato di fare".
	 Mos fece accostare Aronne e i suoi figli e li lav con acqua.  Poi rivest Aronne della tunica, lo cinse della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l''efod'e lo cinse con la cintura dell''efod', nel quale avvolse l''efod'.  Gli mise anche il pettorale, e nel pettorale pose gli 'Urim'e i 'Tummim'.  Poi gli mise in capo il turbante e sul davanti del turbante pose la lamina d'oro, il sacro diadema, come il Signore aveva ordinato a Mos.  Poi Mos prese l'olio dell'unzione, unse la Dimora e tutte le cose che vi si trovavano e cos le consacr.  Fece sette volte l'aspersione sull'altare, unse l'altare con tutti i suoi accessori, la conca e la sua base, per consacrarli.  Vers l'olio della unzione sul capo d'Aronne e unse Aronne, per consacrarlo.  Poi Mos fece avvicinare i figli d'Aronne, li vest di tuniche, li cinse con le cinture e leg sul loro capo i turbanti, come il Signore aveva ordinato a Mos.
	 Fece quindi accostare il giovenco del sacrificio espiatorio e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa del giovenco del sacrificio espiatorio.  Mos lo immol, ne prese del sangue, bagn con il dito i corni attorno all'altare e purific l'altare; poi sparse il resto del sangue alla base dell'altare e lo consacr per fare su di esso l'espiazione.  Poi prese tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del fegato, i due reni con il loro grasso e Mos bruci tutto sull'altare.  Ma il giovenco, la sua pelle, la sua carne e le feci, bruci nel fuoco fuori dell'accampamento, come il Signore gli aveva ordinato.
	 Fece quindi avvicinare l'ariete dell'olocausto e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa dell'ariete.  Mos lo immol e ne sparse il sangue attorno all'altare.  Poi fece a pezzi l'ariete e ne bruci testa, pezzi e grasso.  Dopo averne lavato le viscere e le zampe con acqua, bruci tutto l'ariete sull'altare: olocausto di soave odore, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, come il Signore gli aveva ordinato.
	 Poi fece accostare il secondo ariete, l'ariete della investitura, e Aronne e i suoi figli stesero le mani sulla testa dell'ariete.  Mos lo immol, ne prese del sangue e bagn il lobo dell'orecchio destro di Aronne e il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro.  Poi Mos fece avvicinare i figli di Aronne e bagn con quel sangue il lobo del loro orecchio destro, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro; sparse il resto del sangue attorno all'altare.  Poi prese il grasso, la coda, tutto il grasso aderente alle viscere, il lobo del fegato, i reni con il loro grasso e la coscia destra;  dal canestro dei pani azzimi, che era davanti al Signore, prese una focaccia senza lievito, una focaccia di pasta intrisa nell'olio e una schiacciata e le pose sulle parti grasse e sulla coscia destra.  Poi mise tutte queste cose sulle mani di Aronne e sulle mani dei suoi figli e le agit con l'agitazione rituale davanti al Signore.  Mos quindi le prese dalle loro mani e le bruci sull'altare sopra l'olocausto: sacrificio di investitura, di soave odore, sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.  Poi Mos prese il petto dell'ariete e lo agit come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore; questa fu la parte dell'ariete dell'investitura toccata a Mos, come il Signore gli aveva ordinato.
	 Mos prese quindi l'olio dell'unzione e il sangue che era sopra l'altare; ne asperse Aronne e le sue vesti, i figli di lui e le loro vesti; cos consacr Aronne e le sue vesti e similmente i suoi figli e le loro vesti.  Poi Mos disse ad Aronne e ai suoi figli: "Fate cuocere la carne all'ingresso della tenda del convegno e l mangiatela con il pane che  nel canestro dell'investitura, come mi  stato ordinato. La mangeranno Aronne e i suoi figli.  Quel che avanza della carne e del pane, bruciatelo nel fuoco.  Per sette giorni non uscirete dall'ingresso della tenda del convegno, finch cio non siano compiuti i giorni della vostra investitura, perch la vostra investitura durer sette giorni.  Come si  fatto oggi cos il Signore ha ordinato che si faccia per compiere il rito espiatorio su di voi.  Rimarrete sette giorni all'ingresso della tenda del convegno, giorno e notte, osservando il comandamento del Signore, perch non moriate, poich cos mi  stato ordinato".  Aronne e i suoi figli fecero quanto era stato ordinato dal Signore per mezzo di Mos.



	 L'ottavo giorno, Mos chiam Aronne, i suoi figli e gli anziani d'Israele  e disse ad Aronne: "Prendi un vitello per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto, tutti e due senza difetto, e offrili al Signore.  Agli Israeliti dirai: Prendete un capro per il sacrificio espiatorio, un vitello e un agnello, tutti e due di un anno, senza difetto, per l'olocausto,  un toro e un ariete per il sacrificio di comunione, per immolarli davanti al Signore, un'oblazione intrisa nell'olio, perch oggi il Signore si manifester a voi".
	 Essi dunque condussero davanti alla tenda del convegno quanto Mos aveva ordinato; tutta la comunit si avvicin e stette davanti al Signore.  Mos disse: "Ecco ci che il Signore vi ha ordinato; fatelo e la gloria del Signore vi apparir".  Mos disse ad Aronne: "Avvicinati all'altare: offri il tuo sacrificio espiatorio e il tuo olocausto e compi il rito espiatorio per te e per il tuo casato; presenta anche l'offerta del popolo e fa'l'espiazione per esso, come il Signore ha ordinato".
	 Aronne dunque si avvicin all'altare e immol il vitello del sacrificio espiatorio, che era per s.  I suoi figli gli porsero il sangue ed egli vi intinse il dito, ne bagn i corni dell'altare e sparse il resto del sangue alla base dell'altare;  ma il grasso, i reni e il lobo del fegato della vittima espiatoria li bruci sopra l'altare come il Signore aveva ordinato a Mos.  La carne e la pelle le bruci nel fuoco fuori dell'accampamento.  Poi immol l'olocausto; i figli di Aronne gli porsero il sangue ed egli lo sparse attorno all'altare.  Gli porsero anche la vittima dell'olocausto fatta a pezzi e la testa e li bruci sull'altare.  Lav le interiora e le gambe e le bruci sull'olocausto sopra l'altare.
	 Poi present l'offerta del popolo. Prese il capro destinato al sacrificio espiatorio per il popolo, lo immol e ne fece un sacrificio espiatorio, come il precedente.
	 Poi offr l'olocausto secondo il rito.
	 Present quindi l'oblazione, ne prese una manciata piena e la bruci sull'altare, oltre l'olocausto della mattina.  Immol il toro e l'ariete in sacrificio di comunione per il popolo. I figli di Aronne gli porgevano il sangue ed egli lo spargeva attorno all'altare.  Gli porgevano le parti grasse del toro e dell'ariete, la coda, il grasso aderente alle viscere, i reni e il lobo del fegato:  mettevano i grassi sui petti ed egli li bruciava sull'altare.  I petti e la coscia destra, Aronne li agitava davanti al Signore come offerta da agitare secondo il rito, nel modo che Mos aveva ordinato.  Poi Aronne, alzate le mani verso il popolo, lo benedisse e, dopo aver fatto il sacrificio espiatorio, l'olocausto e i sacrifici di comunione, scese dall'altare.  Mos e Aronne entrarono nella tenda del convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del Signore si manifest a tutto il popolo.  Un fuoco usc dalla presenza del Signore e consum sull'altare l'olocausto e i grassi; tutto il popolo vide, mand grida d'esultanza e si prostr con la faccia a terra.



	 Ora Nadab e Abiu, figli di Aronne, presero ciascuno un braciere, vi misero dentro il fuoco e il profumo e offrirono davanti al Signore un fuoco illegittimo, che il Signore non aveva loro ordinato.  Ma un fuoco si stacc dal Signore e li divor e morirono cos davanti al Signore.  Allora Mos disse ad Aronne: "Di questo il Signore ha parlato quando ha detto: A chi si avvicina a me mi mostrer santo e davanti a tutto il popolo sar onorato". Aronne tacque.
	 Mos chiam Misael ed Elsafan, figli di Uziel, zio di Aronne, e disse loro: "Avvicinatevi, portate via questi vostri congiunti dal santuario, fuori dell'accampamento".  Essi si avvicinarono e li portarono via con le loro tuniche, fuori dell'accampamento, come Mos aveva detto.
	 Ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, suoi figli, Mos disse: "Non vi scarmigliate i capelli del capo e non vi stracciate le vesti, perch non moriate e il Signore non si adiri contro tutta la comunit; ma i vostri fratelli, tutta la casa d'Israele, facciano pure lutto a causa della morte fulminea inflitta dal Signore.  Non vi allontanate dall'ingresso della tenda del convegno, cos che non moriate; perch l'olio dell'unzione del Signore  su di voi". Essi fecero come Mos aveva detto.
	 Il Signore parl ad Aronne:  "Non bevete vino o bevanda inebriante n tu n i tuoi figli, quando dovete entrare nella tenda del convegno, perch non moriate; sar una legge perenne, di generazione in generazione;  questo perch possiate distinguere ci che  santo da ci che  profano e ci che  immondo da ci che  mondo  e possiate insegnare agli Israeliti tutte le leggi che il Signore ha date loro per mezzo di Mos".
	 Poi Mos disse ad Aronne, a Eleazaro e a Itamar, figli superstiti di Aronne: "Prendete quel che  avanzato dell'oblazione dei sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore e mangiatelo senza lievito, presso l'altare; perch  cosa sacrosanta.  Dovete mangiarlo in luogo santo, perch  la parte che spetta a te e ai tuoi figli, tra i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore: cos mi  stato ordinato.  Il petto della vittima offerta da agitare secondo il rito e la coscia da elevare secondo il rito, li mangerete tu, i tuoi figli e le tue figlie con te in luogo mondo; perch vi sono stati dati come parte tua e dei tuoi figli, tra i sacrifici di comunione degli Israeliti.  Essi presenteranno, insieme con le parti grasse da bruciare, la coscia della vittima da elevare secondo il rito e il petto da agitare secondo il rito, perch siano agitati davanti al Signore; questo spetter a te e ai tuoi figli con te, per diritto perenne, come il Signore ha ordinato".
	 Mos poi si inform accuratamente circa il capro del sacrificio espiatorio e seppe che era stato bruciato; allora si sdegn contro Eleazaro e contro Itamar, figli superstiti di Aronne, dicendo:  "Perch non avete mangiato la vittima espiatrice nel luogo santo, trattandosi di cosa sacrosanta? Il Signore ve l'ha data, perch porti l'iniquit della comunit, perch su di essa compiate l'espiazione davanti al Signore.  Ecco, il sangue della vittima non  stato portato dentro il santuario; voi avreste dovuto mangiarla nel santuario, come io avevo ordinato".  Aronne allora disse a Mos: "Ecco, oggi essi hanno offerto il loro sacrificio espiatorio e l'olocausto davanti al Signore; dopo le cose che mi sono capitate, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrificio espiatorio, sarebbe piaciuto al Signore?".  Quando Mos ud questo, rimase soddisfatto.



	 Il Signore disse a Mos e ad Aronne:  "Riferite agli Israeliti: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra.  Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina.  Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perch rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo;  l'race, perch rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo;  la lepre, perch rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda;  il porco, perch ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo.  Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi.
	 Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli acquatici. Potrete mangiare quanti hanno pinne e squame, sia nei mari, sia nei fiumi.  Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno n pinne n squame, li terrete in abominio.  Essi saranno per voi in abominio; non mangerete la loro carne e terrete in abominio i loro cadaveri.  Tutto ci che non ha n pinne n squame nelle acque sar per voi in abominio.
	 Fra i volatili terrete in abominio questi, che non dovrete mangiare, perch ripugnanti: l'aquila, l'ossfraga e l'aquila di mare,  il nibbio e ogni specie di falco,  ogni specie di corvo,  lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviere,  il gufo, l'alcione, l'ibis,  il cigno, il pellicano, la flaga,  la cicogna, ogni specie di airone, l'pupa e il pipistrello.
	 Sar per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi.  Per fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro piedi, potrete mangiare quelli che hanno due zampe sopra i piedi, per saltare sulla terra.  Perci potrete mangiare i seguenti: ogni specie di cavalletta, ogni specie di locusta, ogni specie di acrdi e ogni specie di grillo.  Ogni altro insetto alato che ha quattro piedi lo terrete in abominio!  Per i seguenti animali diventerete immondi: chiunque toccher il loro cadavere sar immondo fino alla sera  e chiunque trasporter i loro cadaveri si dovr lavare le vesti e sar immondo fino alla sera.  Riterrete immondo ogni animale che ha l'unghia, ma non divisa da fessura, e non rumina: chiunque li toccher sar immondo.  Considererete immondi tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta dei piedi; chiunque ne toccher il cadavere sar immondo fino alla sera.  E chiunque trasporter i loro cadaveri si dovr lavare le vesti e sar immondo fino alla sera. Tali animali riterrete immondi.
	 Fra gli animali che strisciano per terra riterrete immondi: la talpa, il topo e ogni specie di sauri,  il toporagno, la lucertola, il geco, il ramarro, il camaleonte.
	 Questi animali, fra quanti strisciano, saranno immondi per voi; chiunque li toccher morti, sar immondo fino alla sera.  Ogni oggetto sul quale cadr morto qualcuno di essi, sar immondo: si tratti di utensili di legno o di veste o pelle o sacco o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; si immerger nell'acqua e sar immondo fino alla sera; poi sar mondo.  Se ne cade qualcuno in un vaso di terra, quanto vi si trover dentro sar immondo e spezzerete il vaso.  Ogni cibo che serve di nutrimento, sul quale cada quell'acqua, sar immondo; ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sar immonda.  Ogni oggetto sul quale cadr qualche parte del loro cadavere, sar immondo; il forno o il fornello sar spezzato: sono immondi e li dovete ritenere tali.  Per, una fonte o una cisterna, cio una raccolta di acqua, sar monda; ma chi toccher i loro cadaveri sar immondo.  Se qualcosa dei loro cadaveri cade su qualche seme che deve essere seminato, questo sar mondo;  ma se  stata versata acqua sul seme e vi cade qualche cosa dei loro cadaveri, lo riterrai immondo.  Se muore un animale, di cui vi potete cibare, colui che ne toccher il cadavere sar immondo fino alla sera.  Colui che manger di quel cadavere si laver le vesti e sar immondo fino alla sera; anche colui che trasporter quel cadavere si laver le vesti e sar immondo fino alla sera.
	 Ogni essere che striscia sulla terra  un abominio; non se ne manger.  Di tutti gli animali che strisciano sulla terra non ne mangerete alcuno che cammini sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poich sono un abominio.  Non rendete le vostre persone abominevoli con alcuno di questi animali che strisciano; non vi rendete immondi per causa loro, in modo da rimaner cos contaminati.  Poich io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perch io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali che strisciano per terra.  Poich io sono il Signore, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perch io sono santo.
	 Questa  la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia per terra,  perch sappiate distinguere ci che  immondo da ci che  mondo, l'animale che si pu mangiare da quello che non si deve mangiare".



	 Il Signore aggiunse a Mos: "Riferisci agli Israeliti:  Quando una donna sar rimasta incinta e dar alla luce un maschio, sar immonda per sette giorni; sar immonda come nel tempo delle sue regole.  L'ottavo giorno si circoncider il bambino.  Poi essa rester ancora trentatr giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccher alcuna cosa santa e non entrer nel santuario, finch non siano compiuti i giorni della sua purificazione.  Ma, se partorisce una femmina sar immonda due settimane come al tempo delle sue regole; rester sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue.
	 Quando i giorni della sua purificazione per un figlio o per una figlia saranno compiuti, porter al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione.  Il sacerdote li offrir davanti al Signore e far il rito espiatorio per lei; essa sar purificata dal flusso del suo sangue. Questa  la legge relativa alla donna, che partorisce un maschio o una femmina.  Se non ha mezzi da offrire un agnello, prender due tortore o due colombi: uno per l'olocausto e l'altro per il sacrificio espiatorio. Il sacerdote far il rito espiatorio per lei ed essa sar monda".



	 Il Signore aggiunse a Mos e ad Aronne:  "Quando uno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sar condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.  Il sacerdote esaminer la piaga sulla pelle del corpo; se il pelo della piaga  diventato bianco e la piaga appare depressa rispetto alla pelle del corpo,  piaga di lebbra; il sacerdote, dopo averlo esaminato, dichiarer quell'uomo immondo.  Ma se la macchia sulla pelle del corpo  bianca e non appare depressa rispetto alla pelle e il suo pelo non  diventato bianco, il sacerdote isoler per sette giorni colui che ha la piaga.  Al settimo giorno il sacerdote l'esaminer ancora; se gli parr che la piaga si sia fermata senza allargarsi sulla pelle, il sacerdote lo isoler per altri sette giorni.  Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminer di nuovo; se vedr che la piaga non  pi bianca e non si  allargata sulla pelle, dichiarer quell'uomo mondo:  una pustola. Quegli si laver le vesti e sar mondo.  Ma se la pustola si  allargata sulla pelle, dopo che egli si  mostrato al sacerdote per essere dichiarato mondo, si far esaminare di nuovo dal sacerdote;  il sacerdote l'esaminer e se vedr che la pustola si  allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarer immondo:  lebbra.
	 Quando uno avr addosso una piaga di lebbra, sar condotto al sacerdote,  ed egli lo esaminer; se vedr che sulla pelle c' un tumore bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che nel tumore si trova carne viva,   lebbra inveterata nella pelle del corpo e il sacerdote lo dichiarer immondo; non lo terr isolato, perch certo  immondo.
	 Se la lebbra si propaga sulla pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote guardi,  questi lo esaminer; se vedr che la lebbra copre tutto il corpo, dichiarer mondo colui che ha la piaga: essendo tutto bianco,  mondo.  Ma quando apparir in lui carne viva, sar chiamato immondo.  Il sacerdote, vista la carne viva, lo dichiarer immondo; la carne viva  immonda:  lebbra.  Ma se la carne viva ridiventa bianca, egli vada dal sacerdote e il sacerdote lo esaminer;  se vedr che la piaga  ridiventata bianca, il sacerdote dichiarer mondo colui che ha la piaga:  mondo.
	 Quando uno ha avuto sulla pelle della carne un'ulcera che sia guarita  e poi, sul luogo dell'ulcera, appaia un tumore bianco o una macchia bianca, rosseggiante, quel tale si mostrer al sacerdote,  il quale l'esaminer e se vedr che la macchia  depressa rispetto alla pelle e che il pelo  diventato bianco, il sacerdote lo dichiarer immondo;  una piaga di lebbra che  scoppiata nell'ulcera.  Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli bianchi, che non  depressa rispetto alla pelle e che si  attenuata, il sacerdote lo isoler per sette giorni.  Se la macchia si allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarer immondo:  una piaga di lebbra.  Ma se la macchia  rimasta allo stesso punto, senza allargarsi,  una cicatrice di ulcera e il sacerdote lo dichiarer mondo.
	 Quando uno ha sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia una macchia lucida, bianca, rossastra o soltanto bianca,  il sacerdote l'esaminer; se vedr che il pelo della macchia  diventato bianco e la macchia appare depressa rispetto alla pelle,  lebbra scoppiata nella scottatura. Il sacerdote lo dichiarer immondo:  una piaga di lebbra.  Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c' pelo bianco nella macchia e che essa non  depressa rispetto alla pelle e si  attenuata, il sacerdote lo isoler per sette giorni.  Al settimo giorno il sacerdote lo esaminer e se la macchia si  diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiarer immondo:  una piaga di lebbra.  Ma se la macchia  rimasta ferma nella stessa zona e non si  diffusa sulla pelle, ma si  attenuata,  un tumore di bruciatura; il sacerdote dichiarer quel tale mondo, perch si tratta di una cicatrice della bruciatura.
	 Quando un uomo o una donna ha una piaga sul capo o nella barba,  il sacerdote esaminer la piaga; se riscontra che essa  depressa rispetto alla pelle e che v' del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote lo dichiarer immondo:  tigna, lebbra del capo o della barba.  Ma se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna, riscontra che non  depressa rispetto alla pelle e che non vi  pelo scuro, il sacerdote isoler per sette giorni colui che ha la piaga della tigna.  Se il sacerdote, esaminando al settimo giorno la piaga, vedr che la tigna non si  allargata e che non v' pelo gialliccio e che la tigna non appare depressa rispetto alla pelle,  quel tale si rader, ma non rader il luogo dove  la tigna; il sacerdote lo terr isolato per altri sette giorni.  Al settimo giorno, il sacerdote esaminer la tigna; se riscontra che la tigna non si  allargata sulla pelle e non appare depressa rispetto alla pelle, il sacerdote lo dichiarer mondo; egli si laver le vesti e sar mondo.  Ma se, dichiarato mondo, la tigna si  allargata sulla pelle,  il sacerdote l'esaminer; se nota che la tigna si  allargata sulla pelle, non cercher se vi  il pelo giallo; quel tale  immondo.  Ma se vedr che la tigna si  fermata e vi  cresciuto il pelo scuro, la tigna  guarita; quel tale  mondo e il sacerdote lo dichiarer tale.
	 Quando un uomo o una donna ha sulla pelle del corpo macchie lucide, bianche,  il sacerdote le esaminer; se vedr che le macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido,  un'eruzione cutanea; quel tale  mondo.
	 Chi perde i capelli del capo  calvo, ma  mondo.  Se i capelli gli sono caduti dal lato della fronte,  calvo davanti, ma  mondo.  Ma se sulla calvizie del cranio o della fronte appare una piaga bianca tendente al rosso,  lebbra scoppiata sulla calvizie del cranio o della fronte;  il sacerdote lo esaminer: se riscontra che il tumore della piaga nella parte calva del cranio o della fronte  bianco tendente al rosso, simile alla lebbra della pelle del corpo,  quel tale  un lebbroso;  immondo e lo dovr dichiarare immondo; la piaga  sul suo capo.
	 Il lebbroso colpito dalla lebbra porter vesti strappate e il capo scoperto, si coprir la barba e and gridando: Immondo! Immondo!  Sar immondo finch avr la piaga;  immondo, se ne star solo, abiter fuori dell'accampamento.
	 Quando apparir una macchia di lebbra su una veste, di lana o di lino,  nel tessuto o nel manufatto di lino o di lana, su una pelliccia o qualunque altra cosa di cuoio,  se la macchia sar verdastra o rossastra, sulla veste o sulla pelliccia, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque cosa di cuoio,  macchia di lebbra e sar mostrata al sacerdote.  Il sacerdote esaminer la macchia e rinchiuder per sette giorni l'oggetto che ha la macchia.  Al settimo giorno esaminer la macchia; se la macchia si sar allargata sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sulla pelliccia o sull'oggetto di cuoio per qualunque uso,  una macchia di lebbra maligna,  cosa immonda.  Egli brucer quella veste o il tessuto o il manufatto di lana o di lino o qualunque oggetto fatto di pelle, sul quale  la macchia; perch  lebbra maligna, saranno bruciati nel fuoco.  Ma se il sacerdote, esaminandola, vedr che la macchia non si  allargata sulle vesti o sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di cuoio,  il sacerdote ordiner che si lavi l'oggetto su cui  la macchia e lo rinchiuder per altri sette giorni.  Il sacerdote esaminer la macchia, dopo che sar stata lavata; se vedr che la macchia non ha mutato colore, bench non si sia allargata,  un oggetto immondo; lo brucerai nel fuoco; vi  corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o sul rovescio dell'oggetto.  Se il sacerdote, esaminandola, vede che la macchia, dopo essere stata lavata,  diventata pallida, la strapper dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dal manufatto.  Se appare ancora sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sull'oggetto di cuoio,  una eruzione in atto; brucerai nel fuoco l'oggetto su cui  la macchia.  La veste o il tessuto o il manufatto o qualunque oggetto di cuoio che avrai lavato e dal quale la macchia sar scomparsa, si laver una seconda volta e sar mondo.  Questa  la legge relativa alla macchia di lebbra sopra una veste di lana o di lino, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di pelle, per dichiararli mondi o immondi".



	 Il Signore aggiunse a Mos:  "Questa  la legge da applicare per il lebbroso per il giorno della sua purificazione. Egli sar condotto al sacerdote.  Il sacerdote uscir dall'accampamento e lo esaminer; se riscontrer che la piaga della lebbra  guarita nel lebbroso,  ordiner che si prendano, per la persona da purificare, due uccelli vivi, mondi, legno di cedro, panno scarlatto e isspo.  Il sacerdote ordiner di immolare uno degli uccelli in un vaso di terracotta con acqua viva.  Poi prender l'uccello vivo, il legno di cedro, il panno scarlatto e l'isspo e li immerger, con l'uccello vivo, nel sangue dell'uccello sgozzato sopra l'acqua viva.  Ne asperger sette volte colui che deve essere purificato dalla lebbra; lo dichiarer mondo e lascer andare libero per i campi l'uccello vivo.  Colui che  purificato, si laver le vesti, si rader tutti i peli, si laver nell'acqua e sar mondo. Dopo questo potr entrare nell'accampamento, ma rester per sette giorni fuori della sua tenda.
	 Il settimo giorno si rader tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia, insomma tutti i peli; si laver le vesti e si bagner il corpo nell'acqua e sar mondo.  L'ottavo giorno prender due agnelli senza difetto, un'agnella di un anno senza difetto, tre decimi di 'efa'di fior di farina, intrisa nell'olio, come oblazione, e un 'log'di olio;  il sacerdote che fa la purificazione, presenter l'uomo che si purifica e le cose suddette davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno.  Il sacerdote prender uno degli agnelli e l'offrir come sacrificio di riparazione, con il 'log'd'olio, e li agiter come offerta da agitare secondo il rito davanti al Signore.  Poi immoler l'agnello nel luogo dove si immolano le vittime espiatorie e gli olocausti, cio nel luogo sacro poich il sacrificio di riparazione  per il sacerdote, come quello espiatorio:  cosa sacrosanta.  Il sacerdote prender sangue del sacrificio di riparazione e bagner il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro.  Poi, preso l'olio dal 'log', lo verser sulla palma della sua mano sinistra;  intinger il dito della destra nell'olio che ha nella sinistra; con il dito spruzzer sette volte quell'olio davanti al Signore.  E del rimanente olio che tiene nella palma della mano, il sacerdote bagner il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della destra e l'alluce del piede destro, sopra il sangue del sacrificio di riparazione.  Il resto dell'olio che ha nella palma, il sacerdote lo verser sul capo di colui che si purifica; cos far per lui il rito espiatorio davanti al Signore.  Poi il sacerdote offrir il sacrificio espiatorio e compir l'espiazione per colui che si purifica della sua immondezza; quindi immoler l'olocausto.  Offerto l'olocausto e l'oblazione sull'altare, il sacerdote eseguir per lui il rito espiatorio e sar mondo.
	 Se quel tale  povero e non ha mezzi sufficienti, prender un agnello come sacrificio di riparazione da offrire con il rito dell'agitazione e compiere l'espiazione per lui e un decimo di 'efa'di fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e un 'log'di olio.  Prender anche due tortore o due colombi, secondo i suoi mezzi; uno sar per il sacrificio espiatorio e l'altro per l'olocausto.  L'ottavo giorno porter per la sua purificazione queste cose al sacerdote, all'ingresso della tenda del convegno, davanti al Signore.  Il sacerdote prender l'agnello del sacrificio di riparazione e il 'log'd'olio e li agiter come offerta da agitare ritualmente davanti al Signore.  Poi immoler l'agnello del sacrificio di riparazione, prender sangue della vittima di riparazione e bagner il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro.  Il sacerdote si verser di quell'olio sulla palma della mano sinistra.  Con il dito della sua destra spruzzer sette volte quell'olio che tiene nella palma sinistra davanti al Signore.  Poi bagner con l'olio che tiene nella palma, il lobo dell'orecchio destro di colui che si purifica, il pollice della mano destra e l'alluce del piede destro, sul luogo dove ha messo il sangue del sacrificio di riparazione.  Il resto dell'olio che ha nella palma della mano, il sacerdote lo verser sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti al Signore.  Poi sacrificher una delle tortore o uno dei due colombi, che ha potuto procurarsi;  delle vittime che ha in mano, una l'offrir come sacrificio espiatorio e l'altra come olocausto, insieme con l'oblazione; il sacerdote far il rito espiatorio davanti al Signore per lui.
	 Questa  la legge relativa a colui che  affetto da piaga di lebbra e non ha mezzi per procurarsi ci che  richiesto per la sua purificazione".
	 Il Signore disse ancora a Mos e ad Aronne:  "Quando sarete entrati nel paese di Canaan, che io sto per darvi in possesso, qualora io mandi un'infezione di lebbra in una casa del paese di vostra propriet,  il padrone della casa andr a dichiararlo al sacerdote, dicendo: Mi pare che in casa mia ci sia come della lebbra.  Allora il sacerdote ordiner di sgomberare la casa prima che egli vi entri per esaminare la macchia sospetta perch quanto  nella casa non diventi immondo. Dopo questo, il sacerdote entrer per esaminare la casa.  Esaminer dunque la macchia; se vedr che l'infezione sui muri della casa consiste in cavit verdastre o rossastre, che appaiono pi profonde della superficie della parete,  il sacerdote uscir dalla casa, alla porta, e far chiudere la casa per sette giorni.  Il settimo giorno il sacerdote vi torner e se, esaminandola, riscontrer che la macchia si  allargata sulle pareti della casa,  il sacerdote ordiner che si rimuovano le pietre intaccate e si gettino in luogo immondo, fuori di citt.  Far raschiare tutto l'interno della casa e butteranno i calcinacci raschiati fuor di citt, in luogo immondo.  Poi si prenderanno altre pietre e si metteranno al posto delle prime e si intonacher la casa con altra calce.
	 Se l'infezione spunta di nuovo nella casa dopo che le pietre ne sono state rimosse e la casa  stata raschiata e intonacata,  il sacerdote entrer ad esaminare la casa; trovato che la macchia vi si  allargata, nella casa vi  lebbra maligna; la casa  immonda.  Perci si demolir la casa; pietre, legname e calcinacci si porteranno fuori della citt, in luogo immondo.  Inoltre chiunque sar entrato in quella casa mentre era chiusa, sar immondo fino alla sera.  Chi avr dormito in quella casa o chi vi avr mangiato, si laver le vesti.
	 Se invece il sacerdote che  entrato nella casa e l'ha esaminata, riscontra che la macchia non si  allargata nella casa, dopo che la casa  stata intonacata, dichiarer la casa monda, perch la macchia  risanata.  Poi, per purificare la casa, prender due uccelli, legno di cedro, panno scarlatto e isspo;  immoler uno degli uccelli in un vaso di terra con dentro acqua viva.  Prender il legno di cedro, l'isspo, il panno scarlatto e l'uccello vivo e li immerger nel sangue dell'uccello immolato e nell'acqua viva e ne asperger sette volte la casa.  Purificata la casa con il sangue dell'uccello, con l'acqua viva, con l'uccello vivo, con il legno di cedro, con l'isspo e con lo scarlatto,  lascer andare libero l'uccello vivo, fuori citt, per i campi; cos far il rito espiatorio per la casa ed essa sar monda.
	 Questa  la legge per ogni sorta di infezione di lebbra o di tigna,  la lebbra delle vesti e della casa,  i tumori, le pustole e le macchie,  per insegnare quando una cosa  immonda e quando  monda. Questa  la legge per la lebbra".



	 Il Signore disse ancora a Mos e ad Aronne:  "Parlate agli Israeliti e riferite loro: Se un uomo soffre di gonorrea nella sua carne, la sua gonorrea  immonda.  Questa  la condizione d'immondezza per la gonorrea: sia che la carne lasci uscire il liquido, sia che lo trattenga, si tratta d'immondezza.  Ogni giaciglio sul quale si coricher chi  affetto da gonorrea, sar immondo; ogni oggetto sul quale si sieder sar immondo.  Chi toccher il giaciglio di costui, dovr lavarsi le vesti e bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Chi si sieder sopra un oggetto qualunque, sul quale si sia seduto colui che soffre di gonorrea, dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Chi toccher il corpo di colui che  affetto da gonorrea si laver le vesti, si bagner nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Se colui che ha la gonorrea sputer sopra uno che  mondo, questi dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Ogni sella su cui monter chi ha la gonorrea sar immonda.  Chiunque toccher cosa, che sia stata sotto quel tale, sar immondo fino alla sera. Chi porter tali oggetti dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Chiunque sar toccato da colui che ha la gonorrea, se questi non si era lavato le mani, dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Il vaso di terracotta toccato da colui che soffre di gonorrea sar spezzato; ogni vaso di legno sar lavato nell'acqua.
	 Quando chi  affetto da gonorrea sar guarito dal male, conter sette giorni dalla sua guarigione; poi si laver le vesti, bagner il suo corpo nell'acqua viva e sar mondo.  L'ottavo giorno, prender due tortore o due colombi, verr davanti al Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e li dar al sacerdote,  il quale ne offrir uno come sacrificio espiatorio, l'altro come olocausto; il sacerdote compir per lui il rito espiatorio davanti al Signore per la sua gonorrea.
	 L'uomo che avr avuto un'emissione seminale, si laver tutto il corpo nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Ogni veste o pelle, su cui vi sar un'emissione seminale, dovr essere lavata nell'acqua e sar immonda fino alla sera.
	 La donna e l'uomo che abbiano avuto un rapporto con emissione seminale si laveranno nell'acqua e saranno immondi fino alla sera.
	 Quando una donna abbia flusso di sangue, cio il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durer sette giorni; chiunque la toccher sar immondo fino alla sera.  Ogni giaciglio sul quale si sar messa a dormire durante la sua immondezza sar immondo; ogni mobile sul quale si sar seduta sar immondo.  Chiunque toccher il suo giaciglio, dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Chi toccher qualunque mobile sul quale essa si sar seduta, dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Se l'uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sar immondo fino alla sera.  Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l'immondezza di lei lo contamina: egli sar immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricher sar immondo.
	 La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia pi del normale sar immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell'immondezza mestruale.  Ogni giaciglio sul quale si coricher durante tutto il tempo del flusso sar per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale sieder sar immondo, come lo  quando essa ha le regole.  Chiunque toccher quelle cose sar immondo; dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immondo fino alla sera.  Quando essa sia guarita dal flusso, conter sette giorni e poi sar monda.  L'ottavo giorno prender due tortore o due colombi e li porter al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno.  Il sacerdote ne offrir uno come sacrificio espiatorio e l'altro come olocausto e far per lei il rito espiatorio, davanti al Signore, per il flusso che la rendeva immonda.
	 Avvertite gli Israeliti di ci che potrebbe renderli immondi, perch non muoiano per la loro immondezza, quando contaminassero la mia Dimora che  in mezzo a loro.
	 Questa  la legge per colui che ha la gonorrea o un'emissione seminale che lo rende immondo  e la legge per colei che  indisposta a causa delle regole, cio per l'uomo o per la donna che abbia il flusso e per l'uomo che abbia rapporti intimi con una donna in stato d'immondezza".



	 Il Signore parl a Mos dopo che i due figli di Aronne erano morti mentre presentavano un'offerta davanti al Signore.  Il Signore disse a Mos: "Parla ad Aronne, tuo fratello, e digli di non entrare in qualunque tempo nel santuario, oltre il velo, davanti al coperchio che  sull'arca; altrimenti potrebbe morire, quando io apparir nella nuvola sul coperchio.  Aronne entrer nel santuario in questo modo: prender un giovenco per il sacrificio espiatorio e un ariete per l'olocausto.  Si metter la tunica sacra di lino, indosser sul corpo i calzoni di lino, si cinger della cintura di lino e si metter in capo il turbante di lino. Sono queste le vesti sacre che indosser dopo essersi lavato la persona con l'acqua.  Dalla comunit degli Israeliti prender due capri per un sacrificio espiatorio e un ariete per un olocausto.  Aronne offrir il proprio giovenco in sacrificio espiatorio e compir l'espiazione per s e per la sua casa.  Poi prender i due capri e li far stare davanti al Signore all'ingresso della tenda del convegno  e getter le sorti per vedere quale dei due debba essere del Signore e quale di Azazel.  Far quindi avvicinare il capro che  toccato in sorte al Signore e l'offrir in sacrificio espiatorio;  invece il capro che  toccato in sorte ad Azazel sar posto vivo davanti al Signore, perch si compia il rito espiatorio su di lui e sia mandato poi ad Azazel nel deserto.
	 Aronne offrir dunque il proprio giovenco in sacrificio espiatorio per s e, fatta l'espiazione per s e per la sua casa, immoler il giovenco del sacrificio espiatorio per s.  Poi prender l'incensiere pieno di brace tolta dall'altare davanti al Signore e due manciate di incenso odoroso polverizzato; porter ogni cosa oltre il velo.  Metter l'incenso sul fuoco davanti al Signore, perch la nube dell'incenso copra il coperchio che  sull'arca e cos non muoia.  Poi prender un po'di sangue del giovenco e ne asperger con il dito il coperchio dal lato d'oriente e far sette volte l'aspersione del sangue con il dito, davanti al coperchio.  Poi immoler il capro del sacrificio espiatorio, quello per il popolo, e ne porter il sangue oltre il velo; far con questo sangue quello che ha fatto con il sangue del giovenco: lo asperger sul coperchio e davanti al coperchio.
	 Cos far l'espiazione sul santuario per l'impurit degli Israeliti, per le loro trasgressioni e per tutti i loro peccati. Lo stesso far per la tenda del convegno che si trova fra di loro, in mezzo alle loro impurit.  Nella tenda del convegno non dovr esserci alcuno, da quando egli entrer nel santuario per farvi il rito espiatorio, finch egli non sia uscito e non abbia compiuto il rito espiatorio per s, per la sua casa e per tutta la comunit d'Israele.
	 Uscito dunque verso l'altare, che  davanti al Signore, compir il rito espiatorio per esso, prendendo il sangue del giovenco e il sangue del capro e bagnandone intorno i corni dell'altare.  Far per sette volte l'aspersione del sangue con il dito sopra l'altare; cos lo purificher e lo santificher dalle impurit degli Israeliti.
	 Quando avr finito l'aspersione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare, far accostare il capro vivo.  Aronne poser le mani sul capo del capro vivo, confesser sopra di esso tutte le iniquit degli Israeliti, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati e li riverser sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di ci, lo mander via nel deserto.  Quel capro, portandosi addosso tutte le loro iniquit in una regione solitaria, sar lasciato andare nel deserto.
	 Poi Aronne entrer nella tenda del convegno, si toglier le vesti di lino che aveva indossate per entrare nel santuario e le deporr in quel luogo.  Laver la sua persona nell'acqua in luogo santo, indosser le sue vesti e uscir ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo e a compiere il rito espiatorio per s e per il popolo.  E far ardere sull'altare le parti grasse del sacrificio espiatorio.
	 Colui che avr lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laver le vesti, laver il suo corpo nell'acqua; dopo, rientrer nel campo.
	 Si porter fuori del campo il giovenco del sacrificio espiatorio e il capro del sacrificio, il cui sangue  stato introdotto nel santuario per compiere il rito espiatorio, se ne bruceranno nel fuoco la pelle, la carne e gli escrementi.  Poi colui che li avr bruciati dovr lavarsi le vesti e bagnarsi il corpo nell'acqua; dopo, rientrer nel campo.
	 Questa sar per voi una legge perenne: nel settimo mese, nel decimo giorno del mese, vi umilierete, vi asterrete da qualsiasi lavoro, sia colui che  nativo del paese, sia il forestiero che soggiorna in mezzo a voi.  Poich in quel giorno si compir il rito espiatorio per voi, al fine di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti al Signore.  Sar per voi un sabato di riposo assoluto e voi vi umilierete;  una legge perenne.  Il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed  rivestito del sacerdozio al posto di suo padre, compir il rito espiatorio; si vestir delle vesti di lino, delle vesti sacre.  Far l'espiazione per il santuario, per la tenda del convegno e per l'altare; far l'espiazione per i sacerdoti e per tutto il popolo della comunit.  Questa sar per voi legge perenne: una volta all'anno, per gli Israeliti, si far l'espiazione di tutti i loro peccati".
	E si fece come il Signore aveva ordinato a Mos.



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti e riferisci loro: Questo il Signore ha ordinato:  Qualunque Israelita scanna un bue o un agnello o una capra entro il campo o fuori del campo  e non lo conduce all'ingresso della tenda del convegno per presentarlo come offerta al Signore davanti alla Dimora del Signore, sar considerato colpevole di delitto di sangue: ha sparso il sangue e questo uomo sar eliminato dal suo popolo.  Perci gli Israeliti, invece d'immolare, come fanno, le loro vittime nei campi, li portino al Signore, presentandoli al sacerdote all'ingresso della tenda del convegno, e li offrano al Signore come sacrifici di comunione.  Il sacerdote ne spander il sangue sull'altare del Signore, all'ingresso della tenda del convegno, e brucer il grasso in profumo soave per il Signore.  Essi non offriranno pi i loro sacrifici ai satiri, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sar per loro una legge perenne, di generazione in generazione.
	 Dirai loro ancora: Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro che offrir un olocausto o un sacrificio,  senza portarlo all'ingresso della tenda del convegno per immolarlo al Signore, quest'uomo sar eliminato dal suo popolo.
	 Ogni uomo, Israelita o straniero dimorante in mezzo a loro, che mangi di qualsiasi specie di sangue, contro di lui, che ha mangiato il sangue, io volger la faccia e lo eliminer dal suo popolo.  Poich la vita della carne  nel sangue. Perci vi ho concesso di porlo sull'altare in espiazione per le vostre vite; perch il sangue espia, in quanto  la vita.  Perci ho detto agli Israeliti: Nessuno tra voi manger il sangue, neppure lo straniero che soggiorna fra voi manger sangue.  Se uno qualunque degli Israeliti o degli stranieri che soggiornano fra di loro prende alla caccia un animale o un uccello che si pu mangiare, ne deve spargere il sangue e coprirlo di terra;  perch la vita di ogni essere vivente  il suo sangue, in quanto sua vita; perci ho ordinato agli Israeliti: Non mangerete sangue di alcuna specie di essere vivente, perch il sangue  la vita d'ogni carne; chiunque ne manger sar eliminato.  Qualunque persona, nativa del paese o straniera, che manger carne di bestia morta naturalmente o sbranata, dovr lavarsi le vesti, bagnarsi nell'acqua e sar immonda fino alla sera; allora sar monda.  Ma se non si lava le vesti e il corpo, porter la pena della sua iniquit".



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro. Io sono il Signore, vostro Dio.  Non farete come si fa nel paese d'Egitto dove avete abitato, n farete come si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, n imiterete i loro costumi.  Metterete in pratica le mie prescrizioni e osserverete le mie leggi, seguendole. Io sono il Signore, vostro Dio.  Osserverete dunque le mie leggi e le mie prescrizioni, mediante le quali, chiunque le metter in pratica, vivr. Io sono il Signore.
	 Nessuno si accoster a una sua consanguinea, per avere rapporti con lei. Io sono il Signore.
	 Non recherai oltraggio a tuo padre avendo rapporti con tua madre:  tua madre; non scoprirai la sua nudit.  Non scoprirai la nudit della tua matrigna;  la nudit di tuo padre.  Non scoprirai la nudit di tua sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, sia nata in casa o fuori.  Non scoprirai la nudit della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia, perch  la tua propria nudit.  Non scoprirai la nudit della figlia della tua matrigna, generata nella tua casa:  tua sorella.  Non scoprirai la nudit della sorella di tuo padre;  carne di tuo padre.  Non scoprirai la nudit della sorella di tua madre, perch  carne di tua madre.  Non scoprirai la nudit del fratello di tuo padre, cio non ti accosterai alla sua moglie:  tua zia.  Non scoprirai la nudit di tua nuora:  la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudit.  Non scoprirai la nudit di tua cognata:  la nudit di tuo fratello.
	 Non scoprirai la nudit di una donna e di sua figlia; n prenderai la figlia di suo figlio, n la figlia di sua figlia per scoprirne la nudit: sono parenti carnali:  un'infamia.  E quanto alla moglie, non prenderai inoltre la sorella di lei, per farne una rivale, mentre tua moglie  in vita.
	 Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudit durante l'immondezza mestruale.
	 Non peccherai con la moglie del tuo prossimo per contaminarti con lei.
	 Non lascerai passare alcuno dei tuoi figli a Moloch e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
	 Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna:  abominio.  Non ti abbrutirai con alcuna bestia per contaminarti con essa; la donna non si abbrutir con una bestia;  una perversione.
	 Non vi contaminate con nessuna di tali nefandezze; poich con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi.  Il paese ne  stato contaminato; per questo ho punito la sua iniquit e il paese ha vomitato i suoi abitanti.  Voi dunque osserverete le mie leggi e le mie prescrizioni e non commetterete nessuna di queste pratiche abominevoli: n colui che  nativo del paese, n il forestiero in mezzo a voi.  Poich tutte queste cose abominevoli le ha commesse la gente che vi era prima di voi e il paese ne  stato contaminato.  Badate che, contaminandolo, il paese non vomiti anche voi, come ha vomitato la gente che vi abitava prima di voi.  Perch quanti commetteranno qualcuna di queste pratiche abominevoli saranno eliminati dal loro popolo.  Osserverete dunque i miei ordini e non imiterete nessuno di quei costumi abominevoli che sono stati praticati prima di voi, n vi contaminerete con essi. Io sono il Signore, il Dio vostro".



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla a tutta la comunit degli Israeliti e ordina loro: Siate santi, perch io, il Signore, Dio vostro, sono santo.
	 Ognuno rispetti sua madre e suo padre e osservi i miei sabati. Io sono il Signore, vostro Dio.
	 Non rivolgetevi agli idoli, e non fatevi divinit di metallo fuso. Io sono il Signore, vostro Dio.
	 Quando offrirete al Signore una vittima in sacrificio di comunione, offritela in modo da essergli graditi.  La si manger il giorno stesso che l'avrete immolata o il giorno dopo; ci che avanzer fino al terzo giorno, lo brucerete nel fuoco.  Se invece si mangiasse il terzo giorno, sarebbe cosa abominevole; il sacrificio non sarebbe gradito.  Chiunque ne mangiasse, porterebbe la pena della sua iniquit, perch profanerebbe ci che  sacro al Signore; quel tale sarebbe eliminato dal suo popolo.
	 Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino ai margini del campo, n raccoglierete ci che resta da spigolare della messe;  quanto alla tua vigna, non coglierai i racimoli e non raccoglierai gli acini caduti; li lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, vostro Dio.
	 Non ruberete n userete inganno o menzogna gli uni a danno degli altri.
	 Non giurerete il falso servendovi del mio nome; perch profaneresti il nome del tuo Dio. Io sono il Signore.
	 Non opprimerai il tuo prossimo, n lo spoglierai di ci che  suo; il salario del bracciante al tuo servizio non resti la notte presso di te fino al mattino dopo.
	 Non disprezzerai il sordo, n metterai inciampo davanti al cieco, ma temerai il tuo Dio. Io sono il Signore.
	 Non commetterete ingiustizia in giudizio; non tratterai con parzialit il povero, n userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia.  Non andrai in giro a spargere calunnie fra il tuo popolo n coopererai alla morte del tuo prossimo. Io sono il Signore.
	 Non coverai nel tuo cuore odio contro il tuo fratello; rimprovera apertamente il tuo prossimo, cos non ti caricherai d'un peccato per lui.  Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.
	 Osserverete le mie leggi. Non accoppierai bestie di specie differenti; non seminerai il tuo campo con due sorta di seme, n porterai veste tessuta di due diverse materie.
	 Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perch essa non  libera.
	 L'uomo condurr al Signore, all'ingresso della tenda del convegno, in sacrificio di riparazione, un ariete;  con questo ariete il sacerdote far per lui il rito espiatorio davanti al Signore per il peccato da lui commesso; il peccato commesso gli sar perdonato.
	 Quando sarete entrati nel paese e vi avrete piantato ogni sorta d'alberi da frutto, ne considererete i frutti come non circoncisi; per tre anni saranno per voi come non circoncisi; non se ne dovr mangiare.  Ma nel quarto anno tutti i loro frutti saranno consacrati al Signore, come dono festivo.  Nel quinto anno mangerete il frutto di quegli alberi; cos essi continueranno a fruttare per voi. Io sono il Signore, vostro Dio.
	 Non mangerete carne con il sangue.
	Non praticherete alcuna sorta di divinazione o di magia.
	 Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, n deturperai ai lati la tua barba.  Non vi farete incisioni sul corpo per un defunto, n vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore.
	 Non profanare tua figlia, prostituendola, perch il paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di infamie.
	 Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore.
	 Non vi rivolgete ai negromanti n agli indovini; non li consultate per non contaminarvi per mezzo loro. Io sono il Signore, vostro Dio.
	 Alzati davanti a chi ha i capelli bianchi, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il Signore.
	 Quando un forestiero dimorer presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto.  Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che  nato fra di voi; tu l'amerai come tu stesso perch anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio.
	 Non commetterete ingiustizie nei giudizi, nelle misure di lunghezza, nei pesi o nelle misure di capacit.  Avrete bilance giuste, pesi giusti, 'efa'giusto, 'hin'giusto. Io sono il Signore, vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese d'Egitto.
	 Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica. Io sono il Signore".



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Dirai agli Israeliti: Chiunque tra gli Israeliti o tra i forestieri che soggiornano in Israele dar qualcuno dei suoi figli a Moloch, dovr essere messo a morte; il popolo del paese lo lapider.  Anch'io volger la faccia contro quell'uomo e lo eliminer dal suo popolo, perch ha dato qualcuno dei suoi figli a Moloch con l'intenzione di contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome.  Se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell'uomo d qualcuno dei suoi figli a Moloch e non lo mette a morte,  io volger la faccia contro quell'uomo e contro la sua famiglia ed eliminer dal suo popolo lui con quanti si danno all'idolatria come lui, abbassandosi a venerare Moloch.
	 Se un uomo si rivolge ai negromanti e agli indovini per darsi alle superstizioni dietro a loro, io volger la faccia contro quella persona e la eliminer dal suo popolo.  Santificatevi dunque e siate santi, perch io sono il Signore, vostro Dio.
	 Osservate le mie leggi e mettetele in pratica. Io sono il Signore che vi vuole fare santi.
	 Chiunque maltratta suo padre o sua madre dovr essere messo a morte; ha maltrattato suo padre o sua madre: il suo sangue ricadr su di lui.
	 Se uno commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adltero e l'adltera dovranno esser messi a morte.
	 Se uno ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudit del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadr su di essi.
	 Se uno ha rapporti con la nuora, tutti e due dovranno essere messi a morte; hanno commesso un abominio; il loro sangue ricadr su di essi.
	 Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio; dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadr su di loro.
	 Se uno prende in moglie la figlia e la madre,  un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perch non ci sia fra di voi tale delitto.
	 L'uomo che si abbrutisce con una bestia dovr essere messo a morte; dovrete uccidere anche la bestia.  Se una donna si accosta a una bestia per lordarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; tutte e due dovranno essere messe a morte; il loro sangue ricadr su di loro.
	 Se uno prende la propria sorella, figlia di suo padre o figlia di sua madre, e vede la nudit di lei ed essa vede la nudit di lui,  un'infamia; tutti e due saranno eliminati alla presenza dei figli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudit della propria sorella; dovr portare la pena della sua iniquit.
	 Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne scopre la nudit, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perci tutti e due saranno eliminati dal loro popolo.
	 Non scoprirai la nudit della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stessa carne; tutti e due porteranno la pena della loro iniquit.
	 Se uno ha rapporti con la moglie di suo zio, scopre la nudit di suo zio; tutti e due porteranno la pena del loro peccato; dovranno morire senza figli.
	 Se uno prende la moglie del fratello,  una impurit, egli ha scoperto la nudit del fratello; non avranno figli.
	 Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica, perch il paese dove io vi conduco ad abitare non vi rigetti.  Non seguirete le usanze delle nazioni che io sto per scacciare dinanzi a voi; esse hanno fatto tutte quelle cose, perci le ho in abominio  e vi ho detto: Voi possiederete il loro paese; ve lo dar in propriet;  un paese dove scorre il latte e il miele. Io il Signore vostro Dio vi ho separati dagli altri popoli.
	 Farete dunque distinzione tra animali mondi e immondi, fra uccelli immondi e mondi e non vi renderete abominevoli, mangiando animali, uccelli o esseri che strisciano sulla terra e che io vi ho fatto distinguere come immondi.  Sarete santi per me, poich io, il Signore, sono santo e vi ho separati dagli altri popoli, perch siate miei.
	 Se uomo o donna, in mezzo a voi, eserciteranno la negromanzia o la divinazione, dovranno essere messi a morte; saranno lapidati e il loro sangue ricadr su di essi".



	 Il Signore disse a Mos: "Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, e riferisci loro: Un sacerdote non dovr rendersi immondo per il contatto con un morto della sua parentela,  se non per un suo parente stretto, cio per sua madre, suo padre, suo figlio, sua figlia, suo fratello  e sua sorella ancora vergine, che viva con lui e non sia ancora maritata; per questa pu esporsi alla immondezza.  Signore tra i suoi parenti, non si dovr contaminare, profanando se stesso.
	 I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, n si raderanno ai lati la barba n si faranno incisioni nella carne.  Saranno santi per il loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, perch offrono al Signore sacrifici consumati dal fuoco, pane del loro Dio; perci saranno santi.
	 Non prenderanno in moglie una prostituta o gi disonorata; n una donna ripudiata dal marito, perch sono santi per il loro Dio.  Tu considererai dunque il sacerdote come santo, perch egli offre il pane del tuo Dio: sar per te santo, perch io, il Signore, che vi santifico, sono santo.
	 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sar arsa con il fuoco.
	 Il sacerdote, quello che  il sommo tra i suoi fratelli, sul capo del quale  stato sparso l'olio dell'unzione e ha ricevuto l'investitura, indossando le vesti sacre, non dovr scarmigliarsi i capelli n stracciarsi le vesti.  Non si avviciner ad alcun cadavere; non si render immondo neppure per suo padre e per sua madre.  Non uscir dal santuario e non profaner il santuario del suo Dio, perch la consacrazione  su di lui mediante l'olio dell'unzione del suo Dio. Io sono il Signore.
	 Sposer una vergine.  Non potr sposare n una vedova, n una divorziata, n una disonorata, n una prostituta; ma prender in moglie una vergine della sua gente.  Cos non disonorer la sua discendenza in mezzo al suo popolo; poich io sono il Signore che lo santifico".
	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla ad Aronne e digli: Nelle generazioni future nessun uomo della tua stirpe, che abbia qualche deformit, potr accostarsi ad offrire il pane del suo Dio;  perch nessun uomo che abbia qualche deformit potr accostarsi: n il cieco, n lo zoppo, n chi abbia il viso deforme per difetto o per eccesso,  n chi abbia una frattura al piede o alla mano,  n un gobbo, n un nano, n chi abbia una macchia nell'occhio o la scabbia o piaghe purulente o sia eunuco.  Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aronne, con qualche deformit, si accoster ad offrire i sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore. Ha un difetto: non si accosti quindi per offrire il pane del suo Dio.  Potr mangiare il pane del suo Dio, le cose sacrosante e le cose sante;  ma non potr avvicinarsi al velo, n accostarsi all'altare, perch ha una deformit. Non dovr profanare i miei luoghi santi, perch io sono il Signore che li santifico".
	 Cos parl ad Aronne, ai suoi figli e a tutti gli Israeliti.



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Ordina ad Aronne e ai suoi figli che si astengano dalle cose sante a me consacrate dagli Israeliti e non profanino il mio santo nome. Io sono il Signore.
	 Ordina loro: Qualunque uomo della vostra discendenza che nelle generazioni future si accoster, in stato d'immondezza, alle cose sante consacrate dagli Israeliti al Signore, sar eliminato davanti a me. Io sono il Signore.
	 Nessun uomo della stirpe di Aronne, affetto da lebbra o da gonorrea, potr mangiare le cose sante, finch non sia mondo. Cos sar di chi abbia toccato qualunque persona immonda per contatto con un cadavere o abbia avuto una emissione seminale  o di chi abbia toccato qualsiasi rettile da cui abbia contratto immondezza oppure un uomo che gli abbia comunicato un'immondezza di qualunque specie.  La persona che abbia avuto tali contatti sar immonda fino alla sera e non manger le cose sante prima di essersi lavato il corpo nell'acqua;  dopo il tramonto del sole sar monda e allora potr mangiare le cose sante, perch esse sono il suo vitto.  Il sacerdote non manger carne di bestia morta naturalmente o sbranata, per non rendersi immondo. Io sono il Signore.  Osserveranno dunque ci che ho comandato, altrimenti porteranno la pena del loro peccato e moriranno per aver profanato le cose sante. Io sono il Signore che li santifico.
	 Nessun estraneo manger le cose sante: n l'ospite di un sacerdote o il salariato potr mangiare le cose sante.  Ma una persona, che il sacerdote avr comprata con il denaro, ne potr mangiare: cos anche quelli che gli sono nati in casa: questi potranno mangiare il suo pane.  La figlia di un sacerdote, sposata con un estraneo, non potr mangiare le cose sante offerte mediante il rito dell'elevazione.  Se invece la figlia del sacerdote  rimasta vedova o  stata ripudiata e non ha figli, se torna a stare da suo padre come quando era giovane, potr mangiare il pane del padre; mentre nessun estraneo al sacerdozio potr mangiarne.
	 Se uno mangia per errore una cosa santa, dar al sacerdote il valore della cosa santa, aggiungendovi un quinto.  I sacerdoti non profaneranno dunque le cose sante degli Israeliti, che essi offrono al Signore con la rituale elevazione,  e non faranno portare loro la pena del peccato di cui si renderebbero colpevoli, mangiando le loro cose sante; poich io sono il Signore che le santifico".
	 Il Signore disse a Mos:  "Parla ad Aronne, ai suoi figli, a tutti gli Israeliti e ordina loro: Chiunque della casa d'Israele o dei forestieri dimoranti in Israele presenta in olocausto al Signore un'offerta per qualsiasi voto o dono volontario,  per essere gradito, dovr offrire un maschio, senza difetto, di buoi, di pecore o di capre.  Non offrirete nulla con qualche difetto, perch non sarebbe gradito.  Se uno offre al Signore, in sacrificio di comunione, un bovino o un ovino, sia per sciogliere un voto, sia come offerta volontaria, la vittima, perch sia gradita, dovr essere perfetta: senza difetti.  Non offrirete al Signore nessuna vittima cieca o storpia o mutilata o con ulceri o con la scabbia o con piaghe purulente; non ne farete sull'altare un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.  Come offerta volontaria potrai presentare un bue o una pecora che abbia un membro troppo lungo o troppo corto; ma come offerta per qualche voto non sarebbe gradita.  Non offrirete al Signore un animale con i testicoli ammaccati o schiacciati o strappati o tagliati. Tali cose non farete nel vostro paese,  n accetterete dallo straniero alcuna di queste vittime per offrirla come pane in onore del vostro Dio; essendo mutilate, difettose, non sarebbero gradite per il vostro bene".
	 Il Signore aggiunse a Mos:  "Quando nascer un vitello o un agnello o un capretto, star sette giorni sotto la madre; dall'ottavo giorno in poi, sar gradito come vittima da consumare con il fuoco per il Signore.  Non scannerete vacca o pecora lo stesso giorno con il suo piccolo.  Quando offrirete al Signore un sacrificio di ringraziamento, offritelo in modo che sia gradito.  La vittima sar mangiata il giorno stesso; non ne lascerete nulla fino al mattino. Io sono il Signore.
	 Osserverete dunque i miei comandi e li metterete in pratica. Io sono il Signore.
	 Non profanerete il mio santo nome, perch io mi manifesti santo in mezzo agli Israeliti. Io sono il Signore che vi santifico,  che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto per essere vostro Dio. Io sono il Signore".



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Ecco le solennit del Signore, che voi proclamerete come sante convocazioni. Queste sono le mie solennit.
	 Durante sei giorni si attender al lavoro; ma il settimo giorno  sabato, giorno di assoluto riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno;  un riposo in onore del Signore in tutti i luoghi dove abiterete.
	 Queste sono le solennit del Signore, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti.
	 Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sar la pasqua del Signore;  il quindici dello stesso mese sar la festa degli azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza lievito.  Il primo giorno sar per voi santa convocazione; non farete in esso alcun lavoro servile;  per sette giorni offrirete al Signore sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sar la santa convocazione: non farete alcun lavoro servile".
	 Il Signore aggiunse a Mos:  "Parla agli Israeliti e ordina loro: Quando sarete entrati nel paese che io vi d e ne mieterete la messe, porterete al sacerdote un covone, come primizia del vostro raccolto;  il sacerdote agiter con gesto rituale il covone davanti al Signore, perch sia gradito per il vostro bene; il sacerdote l'agiter il giorno dopo il sabato.  Quando farete il rito di agitazione del covone, offrirete un agnello di un anno, senza difetto, in olocausto al Signore.  L'oblazione che l'accompagna sar di due decimi di 'efa'di fior di farina intrisa nell'olio, come sacrificio consumato dal fuoco, profumo soave in onore del Signore; la libazione sar di un quarto di 'hin'di vino.  Non mangerete pane, n grano abbrustolito, n spighe fresche, prima di quel giorno, prima di aver portato l'offerta al vostro Dio.  una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.
	 Dal giorno dopo il sabato, cio dal giorno che avrete portato il covone da offrire con il rito di agitazione, conterete sette settimane complete.  Conterete cinquanta giorni fino all'indomani del settimo sabato e offrirete al Signore una nuova oblazione.  Porterete dai luoghi dove abiterete due pani per offerta con rito di agitazione, i quali saranno di due decimi di 'efa'di fior di farina e li farete cuocere lievitati; sono le primizie in onore del Signore.  Oltre quei pani offrirete sette agnelli dell'anno, senza difetto, un torello e due arieti: saranno un olocausto per il Signore insieme con la loro oblazione e le loro libazioni; sar un sacrificio di soave profumo, consumato dal fuoco in onore del Signore.  Offrirete un capro come sacrificio espiatorio e due agnelli dell'anno come sacrificio di comunione.  Il sacerdote agiter ritualmente gli agnelli insieme con il pane delle primizie come offerta da agitare davanti al Signore; tanto i pani, quanto i due agnelli consacrati al Signore saranno riservati al sacerdote.  In quel medesimo giorno dovrete indire una festa e avrete la santa convocazione. Non farete alcun lavoro servile.  una legge perenne, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.  Quando mieterete la messe della vostra terra, non mieterete fino al margine del campo e non raccoglierai ci che resta da spigolare del tuo raccolto; lo lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono il Signore, il vostro Dio".
	 Il Signore disse a Mos:  "Parla agli Israeliti e ordina loro: Nel settimo mese, il primo giorno del mese sar per voi riposo assoluto, una proclamazione fatta a suon di tromba, una santa convocazione.  Non farete alcun lavoro servile e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore".
	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Il decimo giorno di questo settimo mese sar il giorno dell'espiazione; terrete una santa convocazione, vi mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del Signore.  In quel giorno non farete alcun lavoro; poich  il giorno dell'espiazione, per espiare per voi davanti al Signore, vostro Dio.  Ogni persona che non si mortificher in quel giorno, sar eliminata dal suo popolo.  Ogni persona che far in quel giorno un qualunque lavoro, io la eliminer dal suo popolo.  Non farete alcun lavoro.  una legge perenne di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.  Sar per voi un sabato di assoluto riposo e dovrete mortificarvi: il nono giorno del mese, dalla sera alla sera dopo, celebrerete il vostro sabato".
	 Il Signore aggiunse a Mos:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Il quindici di questo settimo mese sar la festa delle capanne per sette giorni, in onore del Signore.  Il primo giorno vi sar una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile.  Per sette giorni offrirete vittime consumate dal fuoco in onore del Signore. L'ottavo giorno terrete la santa convocazione e offrirete al Signore sacrifici consumati con il fuoco.  giorno di riunione; non farete alcun lavoro servile.
	 Queste sono le solennit del Signore nelle quali proclamerete sante convocazioni, perch si offrano al Signore sacrifici consumati dal fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa nel giorno stabilito, oltre i sabati del Signore,  oltre i vostri doni, oltre tutti i vostri voti e tutte le offerte volontarie che presenterete al Signore.
	 Ora il quindici del settimo mese, quando avrete raccolto i frutti della terra, celebrerete una festa al Signore per sette giorni; il primo giorno sar di assoluto riposo e cos l'ottavo giorno.  Il primo giorno prenderete frutti degli alberi migliori: rami di palma, rami con dense foglie e salici di torrente e gioirete davanti al Signore vostro Dio per sette giorni.  Celebrerete questa festa in onore del Signore, per sette giorni, ogni anno.  una legge perenne di generazione in generazione. La celebrerete il settimo mese.  Dimorerete in capanne per sette giorni; tutti i cittadini d'Israele dimoreranno in capanne,  perch i vostri discendenti sappiano che io ho fatto dimorare in capanne gli Israeliti, quando li ho condotti fuori dal paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio".
	 E Mos diede cos agli Israeliti le istruzioni relative alle solennit del Signore.



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Ordina agli Israeliti che ti portino olio puro di olive schiacciate per il candelabro, per tenere le lampade sempre accese.  Aronne lo preparer nella tenda del convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, perch le lampade ardano sempre, da sera a mattina, davanti al Signore.  una legge perenne, di generazione in generazione.  Egli le disporr sul candelabro d'oro puro, perch ardano sempre davanti al Signore.
	 Prenderai anche fior di farina e ne farai cuocere dodici focacce; ogni focaccia sar di due decimi di 'efa'.  Le disporrai su due pile, sei per pila, sulla tavola d'oro puro davanti al Signore.  Porrai incenso puro sopra ogni pila e sar sul pane come memoriale, come sacrificio espiatorio consumato dal fuoco in onore del Signore.  Ogni giorno di sabato si disporranno i pani davanti al Signore sempre; saranno forniti dagli Israeliti;  alleanza.  I pani saranno riservati ad Aronne e ai suoi figli: essi li mangeranno in luogo santo; perch saranno per loro cosa santissima tra i sacrifici in onore del Signore.  una legge perenne".
	 Ora il figlio di una donna israelita e di un egiziano usc in mezzo agli Israeliti; nell'accampamento, fra questo figlio della donna israelita e un israelita, scoppi una lite.  Il figlio della Israelita bestemmi il nome del Signore, imprecando; perci fu condotto da Mos. La madre di quel tale si chiamava Selmit, figlia di Dibri, della trib di Dan.  Lo misero sotto sorveglianza, finch fosse deciso che cosa fare per ordine del Signore.  Il Signore parl a Mos:  "Conduci quel bestemmiatore fuori dell'accampamento; quanti lo hanno udito posino le mani sul suo capo e tutta la comunit lo lapider.  Parla agli Israeliti e di'loro:
	Chiunque maledir il suo Dio, porter la pena del suo peccato.  Chi bestemmia il nome del Signore dovr essere messo a morte: tutta la comunit lo dovr lapidare. Straniero o nativo del paese, se ha bestemmiato il nome del Signore, sar messo a morte.
	 Chi percuote a morte un uomo dovr essere messo a morte.
	 Chi percuote a morte un capo di bestiame lo pagher: vita per vita.
	 Se uno far una lesione al suo prossimo, si far a lui come egli ha fatto all'altro:  frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si far la stessa lesione che egli ha fatta all'altro.
	 Chi uccide un capo di bestiame lo pagher; ma chi uccide un uomo sar messo a morte.
	 Ci sar per voi una sola legge per il forestiero e per il cittadino del paese; poich io sono il Signore vostro Dio".
	 Mos ne rifer agli Israeliti ed essi condussero quel bestemmiatore fuori dell'accampamento e lo lapidarono. Cos gli Israeliti eseguirono quello che il Signore aveva ordinato a Mos.



	 Il Signore disse ancora a Mos sul monte Sinai:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando entrerete nel paese che io vi d, la terra dovr avere il suo sabato consacrato al Signore.  Per sei anni seminerai il tuo campo e poterai la tua vigna e ne raccoglierai i frutti;  ma il settimo anno sar come sabato, un riposo assoluto per la terra, un sabato in onore del Signore; non seminerai il tuo campo e non poterai la tua vigna.  Non mieterai quello che nascer spontaneamente dal seme caduto nella tua mietitura precedente e non vendemmierai l'uva della vigna che non avrai potata; sar un anno di completo riposo per la terra.  Ci che la terra produrr durante il suo riposo servir di nutrimento a te, al tuo schiavo, alla tua schiava, al tuo bracciante e al forestiero che  presso di te;  anche al tuo bestiame e agli animali che sono nel tuo paese servir di nutrimento quanto essa produrr.
	 Conterai anche sette settimane di anni, cio sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove anni.  Al decimo giorno del settimo mese, farai squillare la tromba dell'acclamazione; nel giorno dell'espiazione farete squillare la tromba per tutto il paese.  Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sar per voi un giubileo; ognuno di voi torner nella sua propriet e nella sua famiglia.  Il cinquantesimo anno sar per voi un giubileo; non farete n semina, n mietitura di quanto i campi produrranno da s, n farete la vendemmia delle vigne non potate.  Poich  il giubileo; esso vi sar sacro; potrete per mangiare il prodotto che daranno i campi.  In quest'anno del giubileo, ciascuno torner in possesso del suo.  Quando vendete qualche cosa al vostro prossimo o quando acquistate qualche cosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al fratello.  Regolerai l'acquisto che farai dal tuo prossimo in base al numero degli anni trascorsi dopo l'ultimo giubileo: egli vender a te in base agli anni di rendita.  Quanti pi anni resteranno, tanto pi aumenterai il prezzo; quanto minore sar il tempo, tanto pi ribasserai il prezzo; perch egli ti vende la somma dei raccolti.  Nessuno di voi danneggi il fratello, ma temete il vostro Dio, poich io sono il Signore vostro Dio.
	 Metterete in pratica le mie leggi e osserverete le mie prescrizioni, le adempirete e abiterete il paese tranquilli.  La terra produrr frutti, voi ne mangerete a saziet e vi abiterete tranquilli.  Se dite: Che mangeremo il settimo anno, se non semineremo e non raccoglieremo i nostri prodotti?,  io disporr in vostro favore un raccolto abbondante per il sesto anno ed esso vi dar frutti per tre anni.  L'ottavo anno seminerete e consumerete il vecchio raccolto fino al nono anno; mangerete il raccolto vecchio finch venga il nuovo.
	 Le terre non si potranno vendere per sempre, perch la terra  mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini.  Perci, in tutto il paese che avrete in possesso, concederete il diritto di riscatto per quanto riguarda il suolo.  Se il tuo fratello, divenuto povero, vende una parte della sua propriet, colui che ha il diritto di riscatto, cio il suo parente pi stretto, verr e riscatter ci che il fratello ha venduto.  Se uno non ha chi possa fare il riscatto, ma giunge a procurarsi da s la somma necessaria al riscatto,  conter le annate passate dopo la vendita, restituir al compratore il valore degli anni che ancora rimangono e rientrer cos in possesso del suo patrimonio.  Ma se non trova da s la somma sufficiente a rimborsarlo, ci che ha venduto rimarr in mano al compratore fino all'anno del giubileo; al giubileo il compratore uscir e l'altro rientrer in possesso del suo patrimonio.
	 Se uno vende una casa abitabile in una citt recinta di mura, ha diritto al riscatto fino allo scadere dell'anno dalla vendita; il suo diritto di riscatto durer un anno intero.  Ma se quella casa, posta in una citt recinta di mura, non  riscattata prima dello scadere di un intero anno, rimarr sempre propriet del compratore e dei suoi discendenti; il compratore non sar tenuto a uscire al giubileo.  Per le case dei villaggi non attorniati da mura vanno considerate come parte dei fondi campestri; potranno essere riscattate e al giubileo il compratore dovr uscire.
	 Quanto alle citt dei leviti e alle case che essi vi possederanno, i leviti avranno il diritto perenne di riscatto.  Se chi riscatta  un levita, in occasione del giubileo il compratore uscir dalla casa comprata nella citt levitica, perch le case delle citt levitiche sono loro propriet, in mezzo agli Israeliti.  Neppure campi situati nei dintorni delle citt levitiche si potranno vendere, perch sono loro propriet perenne.
	 Se il tuo fratello che  presso di te cade in miseria ed  privo di mezzi, aiutalo, come un forestiero e inquilino, perch possa vivere presso di te.  Non prendere da lui interessi, n utili; ma temi il tuo Dio e fa'vivere il tuo fratello presso di te.  Non gli presterai il denaro a interesse, n gli darai il vitto a usura.  Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto, per darvi il paese di Canaan, per essere il vostro Dio.
	 Se il tuo fratello che  presso di te cade in miseria e si vende a te, non farlo lavorare come schiavo;  sia presso di te come un bracciante, come un inquilino. Ti servir fino all'anno del giubileo;  allora se ne andr da te insieme con i suoi figli, torner nella sua famiglia e rientrer nella propriet dei suoi padri.  Poich essi sono miei servi, che io ho fatto uscire dal paese d'Egitto; non debbono essere venduti come si vendono gli schiavi.  Non lo tratterai con asprezza, ma temerai il tuo Dio.  Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in propriet, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava.  Potrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra propriet.  Li potrete lasciare in eredit ai vostri figli dopo di voi, come loro propriet; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi; ma quanto ai vostri fratelli, gli Israeliti, ognuno nei riguardi dell'altro, non lo tratterai con asprezza.
	 Se un forestiero stabilito presso di te diventa ricco e il tuo fratello si grava di debiti con lui e si vende al forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della sua famiglia,  dopo che si  venduto, ha il diritto di riscatto; lo potr riscattare uno dei suoi fratelli  o suo zio o il figlio di suo zio; lo potr riscattare uno dei parenti dello stesso suo sangue o, se ha i mezzi di farlo, potr riscattarsi da s.  Far il calcolo con il suo compratore, dall'anno che gli si  venduto all'anno del giubileo; il prezzo da pagare sar in proporzione del numero degli anni, valutando le sue giornate come quelle di un bracciante.  Se vi sono ancora molti anni per arrivare al giubileo, pagher il riscatto in ragione di questi anni e in proporzione del prezzo per il quale fu comprato;  se rimangono pochi anni per arrivare al giubileo, far il calcolo con il suo compratore e pagher il prezzo del suo riscatto in ragione di quegli anni.  Rester presso di lui come un bracciante preso a servizio anno per anno; il padrone non dovr trattarlo con asprezza sotto i suoi occhi.  Se non  riscattato in alcuno di quei modi, se ne andr libero l'anno del giubileo: lui con i suoi figli.  Poich gli Israeliti sono miei servi; miei servi, che ho fatto uscire dal paese d'Egitto. Io sono il Signore vostro Dio".



	 "Non vi farete idoli, n vi erigerete immagini scolpite o stele, n permetterete che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poich io sono il Signore vostro Dio.  Osserverete i miei sabati e porterete rispetto al mio santuario. Io sono il Signore.
	 Se seguirete le mie leggi, se osserverete i miei comandi e li metterete in pratica,  io vi dar le piogge alla loro stagione, la terra dar prodotti e gli alberi della campagna daranno frutti.  La trebbiatura durer per voi fino alla vendemmia e la vendemmia durer fino alla semina; avrete cibo a saziet e abiterete tranquilli il vostro paese.
	 Io stabilir la pace nel paese; nessuno vi incuter terrore; vi coricherete e far sparire dal paese le bestie nocive e la spada non passer per il vostro paese.  Voi inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno dinanzi a voi colpiti di spada.  Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi colpiti di spada.
	 Io mi volger a voi, vi render fecondi e vi moltiplicher e confermer la mia alleanza con voi.
	 Voi mangerete del vecchio raccolto, serbato a lungo, e dovrete metter via il raccolto vecchio per far posto al nuovo.
	 Stabilir la mia dimora in mezzo a voi e io non vi respinger.  Camminer in mezzo a voi, sar vostro Dio e voi sarete il mio popolo.  Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d'Egitto; ho spezzato il vostro giogo e vi ho fatto camminare a testa alta.
	 Ma se non mi ascolterete e se non metterete in pratica tutti questi comandi,  se disprezzerete le mie leggi e rigetterete le mie prescrizioni, non mettendo in pratica tutti i miei comandi e infrangendo la mia alleanza,  ecco che cosa far a voi a mia volta: mander contro di voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno languire gli occhi e vi consumeranno la vita. Seminerete invano il vostro seme: se lo mangeranno i vostri nemici.  Volger la faccia contro di voi e voi sarete sconfitti dai nemici; quelli che vi odiano vi opprimeranno e vi darete alla fuga, senza che alcuno vi insegua.
	 Se nemmeno dopo questo mi ascolterete, io vi castigher sette volte di pi per i vostri peccati.  Spezzer la vostra forza superba, render il vostro cielo come ferro e la vostra terra come rame.  Le vostre energie si consumeranno invano, poich la vostra terra non dar prodotti e gli alberi della campagna non daranno frutti.
	 Se vi opporrete a me e non mi ascolterete, io vi colpir sette volte di pi, secondo i vostri peccati.  Mander contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade diventeranno deserte.
	 Se nonostante questi castighi, non vorrete correggervi per tornare a me, ma vi opporrete a me, anch'io mi opporr a voi  e vi colpir sette volte di pi per i vostri peccati.  Mander contro di voi la spada, vindice della mia alleanza; voi vi raccoglierete nelle vostre citt, ma io mander in mezzo a voi la peste e sarete dati in mano al nemico.  Quando io avr spezzato le riserve del pane, dieci donne faranno cuocere il vostro pane in uno stesso forno, ve lo riporteranno a peso e mangerete, ma non vi sazierete.
	 Se, nonostante tutto questo, non vorrete darmi ascolto, ma vi opporrete a me,  anch'io mi opporr a voi con furore e vi castigher sette volte di pi per i vostri peccati.  Mangerete perfino la carne dei vostri figli e mangerete la carne delle vostre figlie.  Devaster le vostre alture di culto, distrugger i vostri altari per l'incenso, butter i vostri cadaveri sui cadaveri dei vostri idoli e io vi avr in abominio.  Ridurr le vostre citt a deserti, devaster i vostri santuari e non aspirer pi il profumo dei vostri incensi.  Devaster io stesso il vostro paese e i vostri nemici, che vi prenderanno dimora, ne saranno stupefatti.  Quanto a voi, vi disperder fra le nazioni e vi inseguir con la spada sguainata; il vostro paese sar desolato e le vostre citt saranno deserte.
	 Allora la terra godr i suoi sabati per tutto il tempo in cui rimarr desolata e voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposer e si compenser dei suoi sabati.  Finch rimarr desolata, avr il riposo che non le fu concesso da voi con i sabati, quando l'abitavate.
	 A quelli che fra di voi saranno superstiti infonder nel cuore costernazione, nel paese dei loro nemici: il frusco di una foglia agitata li metter in fuga; fuggiranno come si fugge di fronte alla spada e cadranno senza che alcuno li insegua.  Precipiteranno uno sopra l'altro come di fronte alla spada, senza che alcuno li insegua. Non potrete resistere dinanzi ai vostri nemici.  Perirete fra le nazioni: il paese dei vostri nemici vi divorer.
	 Quelli che tra di voi saranno superstiti nei paesi dei loro nemici, si consumeranno a causa delle proprie iniquit; anche a causa delle iniquit dei loro padri periranno.  Dovranno confessare la loro iniquit e l'iniquit dei loro padri: per essere stati infedeli nei miei riguardi ed essersi opposti a me;  peccati per i quali anche io mi sono opposto a loro e li ho deportati nel paese dei loro nemici. Allora il loro cuore non circonciso si umilier e allora sconteranno la loro colpa.  Io mi ricorder della mia alleanza con Giacobbe, dell'alleanza con Isacco e dell'alleanza con Abramo e mi ricorder del paese.  Quando dunque il paese sar abbandonato da loro e godr i suoi sabati, mentre rimarr deserto, senza di loro, essi sconteranno la loro colpa, per avere disprezzato le mie prescrizioni ed essersi stancati delle mie leggi.
	 Nonostante tutto questo, quando saranno nel paese dei loro nemici, io non li rigetter e non mi stancher di essi fino al punto d'annientarli del tutto e di rompere la mia alleanza con loro; poich io sono il Signore loro Dio;  ma per loro amore mi ricorder dell'alleanza con i loro antenati, che ho fatto uscire dal paese d'Egitto davanti alle nazioni, per essere il loro Dio. Io sono il Signore".  Questi sono gli statuti, le prescrizioni e le leggi che il Signore stabil fra s e gli Israeliti, sul monte Sinai, per mezzo di Mos.



	 Il Signore disse ancora a Mos:  "Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno deve soddisfare un voto, per la stima che dovrai fare delle persone votate al Signore,  la tua stima sar: per un maschio dai venti ai sessant'anni, cinquanta sicli d'argento, secondo il siclo del santuario;  invece per una donna, la tua stima sar di trenta sicli.  Dai cinque ai venti anni, la tua stima sar di venti sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina.  Da un mese a cinque anni, la tua stima sar di cinque sicli d'argento per un maschio e di tre sicli d'argento per una femmina.  Dai sessant'anni in su, la tua stima sar di quindici sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina.  Se colui che ha fatto il voto  troppo povero per pagare la somma fissata da te, sar presentato al sacerdote e il sacerdote ne far la stima. Il sacerdote far la stima in proporzione dei mezzi di colui che ha fatto il voto.
	 Se si tratta di animali che possono essere presentati in offerta al Signore, ogni animale ceduto al Signore sar cosa santa.  Non lo si potr commutare; n si potr sostituire uno buono con uno cattivo n uno cattivo con uno buono; se anche uno vuole sostituire un animale all'altro, i due animali saranno cosa sacra.  Se invece si tratta di qualunque animale immondo di cui non si pu fare offerta al Signore, l'animale sar presentato davanti al sacerdote;  egli ne far la stima, secondo che l'animale sar buono o cattivo e si star alla stima stabilita dal sacerdote.  Ma se uno lo vuole riscattare, aggiunger un quinto alla stima.
	 Se uno consacra la sua casa come cosa sacra al Signore, il sacerdote ne far la stima secondo che essa sar buona o cattiva; si star alla stima stabilita dal sacerdote.  Se colui che ha consacrato la sua casa la vuole riscattare, aggiunger un quinto al pezzo della stima e sar sua.
	 Se uno consacra al Signore un pezzo di terra di sua propriet ereditaria, ne farai la stima in ragione della semente: cinquanta sicli d'argento per un 'homer'di seme d'orzo.  Se consacra la sua terra dall'anno del giubileo, il prezzo rester intero secondo la stima;  ma se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuter il prezzo in ragione degli anni che rimangono fino al giubileo e si far una detrazione dalla stima.  Se colui che ha consacrato il pezzo di terra lo vuole riscattare, aggiunger un quinto al prezzo della stima e rester suo.  Se non riscatta il pezzo di terra e lo vende ad un altro, non lo si potr pi riscattare;  ma quel pezzo di terra, quando al giubileo il compratore ne uscir, sar sacro al Signore, come un campo votato allo sterminio, e diventer propriet del sacerdote.  Se uno consacra al Signore un pezzo di terra comprato, che non fa parte della sua propriet ereditaria,  il sacerdote valuter la misura del prezzo fino all'anno del giubileo; quel tale pagher il giorno stesso il prezzo fissato, come cosa consacrata al Signore.  Nell'anno del giubileo la terra torner a colui da cui fu comprata e del cui patrimonio faceva parte.
	 Tutte le tue stime si faranno in sicli del santuario; il siclo  di venti 'ghera'.
	 Tuttavia nessuno potr consacrare i primogeniti del bestiame, i quali appartengono gi al Signore, perch primogeniti: sia esso di grosso bestiame o di bestiame minuto, appartiene al Signore.  Se si tratta di un animale immondo, lo si riscatter al prezzo di stima, aggiungendovi un quinto; se non  riscattato, sar venduto al prezzo di stima.
	 Nondimeno quanto uno avr consacrato al Signore con voto di sterminio, fra le cose che gli appartengono: persona, animale o pezzo di terra del suo patrimonio, non potr essere n venduto n riscattato; ogni cosa votata allo sterminio  cosa santissima, riservata al Signore.  Nessuna persona votata allo sterminio potr essere riscattata; dovr essere messa a morte.
	 Ogni decima della terra, cio delle granaglie del suolo, dei frutti degli alberi, appartiene al Signore;  cosa consacrata al Signore.  Se uno vuole riscattare una parte della sua decima, vi aggiunger il quinto.  Ogni decima del bestiame grosso o minuto, e cio il decimo capo di quanto passa sotto la verga del pastore, sar consacrata al Signore.  Non si far cernita fra animale buono e cattivo, n si faranno sostituzioni; n si sostituisce un animale all'altro, tutti e due saranno cosa sacra; non si potranno riscattare".
	 Questi sono i comandi che il Signore diede a Mos per gli Israeliti, sul monte Sinai.
