Franoise Bernardi.
CURATE VOI STESSI IL VOSTRO MAL DI TESTA.



Titolo originale: "Soignez vous-meme vos maux de tte".
Copyright 1980, Retz-C.E.P.L., Paris.
Copyright 1988, IPSA Editore s.n.c., Palermo.
Traduzione dal francese di Silvana Sesta.



INDICE.

I DIFFERENTI TIPI DI CEFALEA.
- Le cefalee di origine circolatoria: le emicranie.
L'emicrania classica.
L'emicrania oftalmica.
L'emicrania accompagnata.
L'emicrania senza emicrania.
Esiste un terreno favorevole?
L'elemento scatenante.
Un'emicrania particolare: l'algia vascolare

- Le cefalee da tensione.
I mal di testa legati alle attitudini.
I mal di testa psichici.

- Le cefalee di origine nevralgica.
La nevralgia facciale.

- Le cefalee dovute all'artrosi.
L'artrosi cervicale.

- Le cefalee sintomatiche.
Il mal di denti spesso incriminato a torto.
La sinusite: meno in causa di quello che si creda.
Le malattie dell'occhio, un caso grave: il glaucoma.
Malattie infettive: spesso con mal di testa.
Il tumore cerebrale: fortunatamente raro.
L'emorragia cerebrale.
Il trauma cranico.
Le cefalee legate a varie affezioni delle arterie.

- Le cefalee del bambino.

- I mal di testa della donna.


COME RICONOSCERE IL VOSTRO MAL DI TESTA.
- L'autodiagnosi.
- Questionario dell'autodiagnosi.
I vostri mal di testa sono recenti?
Dove avete male?
Qual  la natura del dolore?
Come e quando si manifesta il dolore?
Che cosa accresce il dolore?
Che cosa placa il dolore?
Cosa scatena la vostra cefalea?
Quali sono gli altri sintomi?
Siete di sesso maschile o femminile?
Avete una tara ereditaria?
Siete emotivi?
Come stai?

- Tavole dell'autodiagnosi.


COME CURARE IL VOSTRO MAL DI TESTA?

- La medicina ufficiale.
Gli analgesici o gli antalgici: un'azione fisica.
Tranquillanti ed antidepressivi: un'azione psichica.
I farmaci che curano un dato tipo di mal di testa.

- L'Omeopatia.

- La Fitoterapia.

- Il Rilassamento.
I massaggi rilassanti.
I massaggi contro i mal di testa.
Massaggi per combattere il mal di testa.

- La ginnastica dolce.

- Lo Yoga.

- Il rilassamento progressivo di Jacobson.

- Il metodo di rilassamento di Schultz.

- Il Biofeedback: un metodo di controllo fisiologico.

- La Sofrologia: un metodo di azione sulla personalit.

- L'Agopuntura.
I meridiani.
I punti.

- L'Agopressione.


COME EVITARE L'INSORGERE DEI MAL DI TESTA.

- Una buona igiene di vita.
Fate sport.
Mangiate meglio.
Attenzione all'alcool.
Non abusate del tabacco.


QUALCHE CONSIGLIO PRATICO.



I DIFFERENTI TIPI DI CEFALEA.

I mal di testa affliggono la maggior parte di noi con pi o meno intensit: per alcuni essi non costituiscono che un fastidio passeggero, per altri si presentano come l'annuncio di una giornata sciupata nel corso della quale non si pu intraprendere niente.
I mal di testa sono in effetti vari e... variabili.
Alcuni si presentano da soli e questi hanno per origine una cattiva circolazione sanguigna, un'attitudine fisica difettosa, uno squilibrio affettivo, eccetera. Altri sono invece sintomi rivelatori di un'affezione: mal di testa che accompagna un'influenza, un morbillo, una sinusite, eccetera. Alcune costanti permettono di raggrupparli, sia per origini, sia per sintomi. Analizziamo nelle pagine seguenti i differenti tipi di mal di testa. Leggetele attentamente, potrete quindi meglio definire e circoscrivere il vostro mal di testa. In effetti, soltanto conoscendo bene il vostro male sarete in grado di curarlo bene - da soli.



LE CEFALEE DI ORIGINE CIRCOLATORIA:
LE EMICRANIE.

L'emicrania costituisce la cefalea di origine circolatoria pi frequente. Tuttavia, non bisogna confondere emicrania e cefalea. Soltanto il 10 per cento dei mal di testa sono autentiche emicranie.
Etimologicamente, emicrania vuol dire mezzo-cranio. Effettivamente essa colpisce solo uno degli emisferi del cranio e il dolore colpisce solo un lato della testa. Spesso, tuttavia, si arriva al punto che il dolore si propaga a tutto il cranio.


L'emicrania classica.

L'emicrania  dovuta ad un disturbo arterioso. Si tratta di uno spasmo seguito da una dilatazione delle arterie interne ed esterne della scatola cranica.
Durante la fase dello spasmo, l'arrivo al cervello di sangue ricco di ossigeno  compromesso ed  proprio allora che compaiono i segni che annunciano l'emicrania: ipersensibilit alla luce, ai suoni, agli odori. Si riscontrano ugualmente difficolt di concentrazione e turbe del linguaggio.
Il dolore sopravviene durante la fase di dilatazione e spesso si accompagna a nausea e vomito.
La crisi di emicrania termina infine con l'ispessimento delle pareti dell'arteria ispessimento inopportuno poich impedisce l'azione dei farmaci che potrebbero attenuare il dolore.


COME RICONOSCERE UN'EMICRANIA?.

Quali sono le caratteristiche dell'emicrania? Quali sono i segni e i sintomi che consentono di riconoscerla a colpo sicuro?

Il dolore.
Il dolore ha spesso come punto di partenza uno dei due emisferi del cranio. Esso  violento e soprattutto pulsante, cio batte al ritmo del cuore. Si intensifica al minimo gesto, al minimo sforzo, costringendo a cercare la posizione distesa, che attenua i battiti.

Due eccezioni.
Esistono due tipi di emicrania, pi rari, che fanno eccezione alla regola del dolore su un lato della testa. Essi sono:
- L'emicrania bitemporale: si manifesta in tutte e due le tempie contemporaneamente.
- L'emicrania occipitale: riguarda la parte posteriore del cranio.

L'ipersensibilit sensoriale.
Colui che  soggetto all'emicrania soffre per ogni aggressione esterna.
Non sopporta pi gli odori: il minimo profumo gli causa nausea, l'abituale sigaretta gli sembra nauseabonda. Teme la luce e desidera ritirarsi in un luogo buio.

Pallore e rossore.
I sintomi dell'emicrania percettibili da chi vi circonda sono rari.
Tuttavia si riscontra il pallore eccessivo del viso, che scava occhiaie sotto gli occhi e il rigonfiamento delle arterie superficiali del cuoio capelluto, dolorose alla pressione del dito.

Malessere generale.
L'emicrania  spossante al punto di rendere impossibile ogni attivit.
Chi  soggetto ad emicrania non ha che un unico riflesso: fuggire il mondo. Egli  preda di vertigini. Si sente sollevato dopo ondate successive di nausea seguite da vomito.
Il vomito annuncia d'altronde la prossima fine della crisi.
Ma il malessere generale si instaura spesso molto prima dell'inizio dell'emicrania.
Si manifesta con segni che non si interpretano subito come si dovrebbe.
- I cambiamenti di umore: passate senza ragione apparente dall'euforia al pessimismo, dal dinamismo all'apatia.
- Le oscillazioni dell'appetito: siete presi a volte da una fame da lupo e a volte dall'indifferenza verso il cibo.
Queste turbe prima dell'emicrania possono ritrovarsi anche dopo. Ma non si ha una regola generale ed alcuni di coloro che soffrono di emicrania escono dalla crisi freschi ed arzilli.

La periodicit.
L'emicrania  una malattia recidiva. La sua durata e la sua intensit possono variare considerevolmente secondo le crisi e secondo gli individui. Secondo le circostanze della vita, gli accessi possono allontanarsi, ma l'emicrania non abbandona mai definitivamente il terreno.


L'emicrania oftalmica.

L'emicrania oftalmica  altrettanto dolorosa che l'emicrania classica, ma la precedono particolari disturbi della vista.
L 'occhio vede delle immagini incomplete. Questi disturbi corrispondono al periodo di spasmo dell'arteria. L'irrigazione cerebrale  allora difettosa ed i centri cerebrali della vista non sono provvisoriamente pi in grado di riconoscere l'insieme dei segnali luminosi trasmessi dalla retina. Questo arresto di trasmissione si traduce in zone cieche, chiamate anche buchi. All'inizio della crisi, una macchia luminosa a forma di falce appare nell'occhio di chi soffre di emicrania, Essa si allarga ed al tempo stesso evolve verso l'esterno del campo visivo. Nello scomparire essa cede il posto ad una zona temporaneamente cieca. Nel giro di una ventina di minuti circa, la vista ridiventa normale. Il dolore si insedia allora, fracassante,  lo stadio di dilatazione dell'arteria. L'evoluzione dell'emicrania oftalmica raggiunge quella dell'emicrania classica.
In caso di emicrania di questo tipo, l'oscurit ed il riposo sono pi che mai indispensabili. Un sonno riparatore sopravviene spontaneamente dopo l'accesso pi violento.
L'emicrania oftalmica colpisce spesso i giovani. Si pu arrivare al punto che i disturbi della vista si aggiungono ai formicolii nel braccio e nella met del viso corrispondente: il lato affetto, tanto il destro che il sinistro,  sempre opposto all'emisfero cerebrale dove si produce il disturbo arterioso. In questo caso si pu gi parlare di emicrania accompagnata.


L'emicrania accompagnata.

Si tratta di una emicrania oftalmica accompagnata da disturbi supplementari, qualche volta impressionanti, dell'udito, dell'odorato, del linguaggio.
Molto spesso questi sintomi accompagnatori sono sorgente di ansiet, se non addirittura di panico. Il comportamento ideale consister nel mantenere la calma, nel rifiutare di lasciarsi impressionare attendendo la fine dell'accesso. Sfortunatamente la tranquillit  un tratto del carattere poco frequente fra coloro che soffrono di emicranie e che sono piuttosto emotivi.

Rarissime...
Segnaliamo due altri tipi di emicrania accompagnata rarissimi:
- L'emicrania oftalmoplegica con visione doppia e paralisi dei nervi motori dell'occhio che provoca la caduta della palpebra.
- L'emicrania emiplegica caratterizzata dalla paralisi temporanea di un lato del corpo.

Allucinazioni.
Questi sintomi sono soprattutto allucinazioni sensoriali che colpiscono alcuni organi dei sensi. Allucinazione significa in questo caso sensazione che non esiste realmente. Colui che  affetto da emicrania avr, per esempio, l'impressione di sentire come se si fosse lontano da lui. In un posto perfettamente silenzioso egli potr percepire un brusio generale e in alcuni casi (rari) dei suoni che ricordano una musica. Arriver al punto di sentire degli odori totalmente fittizi.
Altra esperienza strana: potr provare sensazioni di deformazioni del corpo come, per esempio, il rigonfiamento della mano.

Difficolt di parola.
Insieme alle allucinazioni sensoriali si riscontrano difficolt di parola e di comprensione. Le parole pi familiari non vengono in mente. Nel giro di una trentina di minuti queste diverse manifestazioni associate si dissipano per far posto ad un dolore violento dietro la testa. Esse sono dovute ad un difetto d'irrigazione temporanea dei centri cerebrali. L'arteria responsabile  il tronco basilare. (vedi "cefalea delle donne").

Il tronco basilare  all'origine del nome delle emicranie accompagnate dette emicranie basilari (vedi "cefalea delle donne").


L'emicrania senza emicrania.

Poich essa non fa soffrire, l'emicrania indolore  una delle pi difficili da scoprire. Nel linguaggio medico si chiama equivalente. Essa  sorniona per eccellenza. Solamente i sintomi associati possono rivelarla, in maniera pi sicura i sintomi di ordine digestivo: nausea e vomito. Sempre che, come spesso avviene, questi sintomi non siano attribuiti ad una banale crisi di fegato.
Nello stesso individuo, le emicranie indolori si alternano con le emicranie dolorose classiche ed  proprio questo alternarsi che consente al medico di confermare la diagnosi di emicrania indolore.


Esiste un terreno favorevole?.

L'emicrania non colpisce un individuo qualsiasi. Per sussistere ha bisogno di un terreno specifico.


L'INSTABILITA' VASCOLARE.

Prima di tutto, il terreno favorevole all'emicrania si manifesta con un instabilit vascolare praticamente congenita. Questo handicap di partenza si evidenzia con il tempo poich le arterie si induriscono con il passare degli anni. (vedi "cefalea delle donne").

Ci avviene di solito verso la quarantina. (vedi "la cefalea delle donne").


PRESSIONE ARTERIOSA BASSA.

La pressione arteriosa  generalmente pi bassa della media - privilegio che allontana da colui che  affetto da emicrania i disturbi e gli accidenti diversi causati dall'ipertensione arteriosa. Al di fuori delle crisi l'affetto da emicrania  d'altronde in buona salute!


L'EREDITARIETA'.

Il terreno favorevole all'emicrania  ereditario. Una coppia di genitori che soffrono di emicrania mette al mondo due bambini su tre affetti da emicranie. Esistono anche famiglie di affetti da emicrania.


IL SESSO FEMMINILE.

Colui che soffre di emicrania  molto spesso colei che soffre di emicrania. Questa predominanza femminile si spiega forse con ragioni ormonali. Durante l'infanzia i bambini sembrano qualche volta pi soggetti all'emicrania delle bambine. Ma dopo la pubert la tendenza si inverte e le ragazze sono pi toccate.


IL PROFILO PSICOLOGICO.

Numerosi autori hanno tracciato un discutibile profilo psicologico di colui che soffre di emicrania. Costui  di volta in volta ambizioso e perfezionista, condannandosi cos ad un superlavoro. Egli ha l'affanno del dettaglio, qualche volta fino all'ossessione. Egli  pi intelligente del normale - l'immagine popolare che associa genio e cervello fumante avrebbe dunque un poco di seriet! Egli  infine esageratamente emotivo ed ansioso fino a farlo chiamare bilioso.

Da sapere.
Associati gli uni agli altri, questi grandi tratti del carattere fanno la specificit del terreno favorevole all'emicrania. Al contrario, dissociati gli uni dagli altri, essi non sono caratteristici di coloro che sono affetti da emicranie.


La preparazione del terreno.

La frequenza, l'intensit ed anche il tipo di emicrania variano da un individuo all'altro e da una crisi all'altra nello stesso individuo. La predisposizione congenita non basta a spiegare la comparsa dell'emicrania. Questa predisposizione che noi abbiamo chiamato terreno  necessaria ma non sufficiente. Occorre che altre due condizioni siano presenti perch esploda la crisi: la preparazione del terreno e l'elemento scatenante.
La preparazione del terreno  la stanchezza sia essa fisica, intellettuale o emotiva. Tutti coloro che soffrono di emicrania lo sanno bene ed  ci che d'altronde li sconcerta, le loro emicranie non compaiono mai in circostanze uguali. Facciamo un esempio.
Il Signor X...  rientrato a casa spossato, lo stomaco grida fame dopo una dura giornata di corse e di digiuno forzato. Verso le 19 ha preso un aperitivo, ci che gli  valso una buona emicrania per il resto della sera. Tre settimane dopo ricomincia. Stessa giornata snervante senza pasto a mezzogiorno. Di ritorno a casa, prende lo stesso aperitivo all'incirca alla stessa ora. Ma non gli viene l'emicrania. Perch? Molto semplicemente perch non  nello stesso stato di stanchezza generale di tre settimane prima. E questa volta l'aperitivo non ha potuto giocare il suo ruolo di elemento scatenante.


L'elemento scatenante.

Gli americani traducono giudiziosamente la nozione di elemento scatenante. Dicono l'elemento grilletto. Ora  proprio questo che d fuoco alle polveri. Gli elementi scatenanti sono molteplici, ma fortunatamente ognuno di coloro che soffrono di emicrania non  sensibile che ad un certo numero di essi. Si pu raggrupparli in tre grandi categorie: gli elementi di ordine climatico, gli elementi di ordine fisico, gli elementi di ordine chimico.


GLI ELEMENTI CLIMATICI.

Il sole occupa un posto preponderante. L 'esposizione al sole ed il calore in generale dilatano i vasi e questa dilatazione si propaga alle arterie del cranio.
La luce naturale o artificiale, soprattutto quando  brutale o accecante, pu servire a scatenare un'emicrania. Il guidare di notte con le aggressioni luminose per l'occhio che esso implica fa scattare spesso il mal di testa.
L'altitudine  causa di emicranie e nello stesso tempo di nausea e vertigini. Oltre i tremila metri la rarefazione dell'ossigeno fa dilatare le arterie della testa. In soggetti particolarmente sensibili, addirittura dopo i duemila metri, possono sopravvenire alcuni disturbi. Questa rarefazione  presente d'altronde in tutti i locali sovraffollati e mal aereati, come per esempio a teatro o in alcune sale per conferenze. Quando l'aria cos viziata si arricchisce anche di anidride carbonica dovuta alla combustione delle sigarette, coloro che soffrono di emicrania hanno tutte le probabilit di avere mal di testa: l'anidride carbonica dilata potentemente le arterie.


I FATTORI PSICHICI.

Le occasioni di rottura dell'equilibrio emotivo sono innumerevoli. E' dimostrato che gli squilibri emotivi hanno ripercussione a livello vascolare.
La vita emotiva di ciascun essere umano subisce delle perturbazioni che possono servire da elemento scatenante nelle seguenti circostanze:
- Un compito accettato affrettatamente e che supera le vostre capacit, almeno cos credete.
- Un viaggio o un incontro impostovi; quando vi contrariano per delle ragioni che voi non riuscite a spiegarvi.
- Una decisione piena di conseguenze che esitate a prendere.
- Una delusione professionale o affettiva che vi fa rinchiudere in voi stessi e rifiutare il mondo esterno.
- Un trasferimento lontano che vi fa perdere la rete delle relazioni intessuta nel corso del tempo.
- Un conflitto che vi oppone ad una persona nell'ambiente familiare o professionale.
- Infine, ogni situazione che suscita un senso di colpa. Si pu citare, a titolo di esempio, il prendere la pillola contraccettiva per alcune ragazze.
In tutte queste circostanze, l'emicrania  la conseguenza di uno squilibrio emotivo.

Da notare: in altri casi, negli individui che hanno difficolt ad esprimere i loro sentimenti di aggressivit, l'emicrania gioca un ruolo di valvola di sicurezza. Essa permette di smaltire i sentimenti inibiti.


Due casi di emicrania psichica.

Dopo dieci anni che lavora nello stesso ufficio studi, il Signor F... viene promosso direttore tecnico. Egli  allo stesso tempo felice ed inquieto. Felice si capisce. Inquieto, questo si capisce meno, ma si spiega nel caso del Signor F...

Le inquietudini del Signor F...
Nello stesso tempo in cui il suo capo gli confermava la promozione, gli domandava di assicurare, fin dalla settimana seguente, la presentazione degli ultimi prodotti dell'ufficio studi ad una trentina di clienti potenziali, stranieri, tutti di lingua inglese!
Il signor F...  la persona pi indicata. Non  il direttore tecnico? Non ha sostenuto di parlare inglese durante tutti questi anni? Si certamente.
Ma per il Signor F...  subito il panico. Si sente incapace di assumere questo ruolo. Non ha abbandonato il suo tavolo da disegno da tanti anni, non sa o per lo meno non sa pi parlare davanti ad un pubblico. Ancora meno in inglese. Non ha pi attraversato la Manica da 12 anni. Non sono certo tutte le sue letture di riviste tecniche americane che avranno migliorato il suo orale. Si sente come spinto contro la sua volont fino al bordo di un trampolino. Vede gi sotto di lui il cerchio degli esaminatori che attendono, testa in alto, il suo grande tuffo. Gi sa che sar una Waterloo.
Il Signor F... attraversa una terribile crisi di sfiducia in se stesso. Dubita di tutte le sue capacit. Si persuade che avrebbe fatto meglio a restare al riparo del suo tavolo da disegno. E' contemporaneamente sovraeccitato e sconfitto in partenza.
Tre giorni prima il giorno J, una sera, rientrando dal lavoro,  colpito da una violenta emicrania, che lo tiene delle ore. Non vuole pi vedere n sentire niente. Vuole coricarsi al buio,  incapace di pensare a nient'altro che a questi terribili martellamenti nella sua testa. L'indomani i dolori sono scomparsi, ma il Signor F... prova ancora vertigini e nausea come dopo un pasto troppo copioso e troppo annaffiato. Resta indebolito fino alla vigilia della sua presentazione che d'altronde tutto ha fatto perdere di vista in questi tre ultimi giorni. Ed il giorno J, tutto va benissimo.

Le vacanze compromesse della Signora D...
La Signora D...  in vacanza da qualche giorno in una piccola graziosa casa che ha affittato ad una decina di chilometri dalla riva del mare nelle vicinanze di Royan. Il luogo le piace perch  assai lontano dalla costa per essere nella tranquillit e assai vicina perch possa recarsi sulla spiaggia in un quarto d'ora di macchina.
La Signora D... incomincia ad adattarsi al suo nuovo ritmo di vita. Ha affidato suo figlio di 13 anni ad amici che partivano per percorrere la Corsica in bicicletta e sua figlia di 15 anni  per tre settimane presso una sua corrispondente tedesca. La Signora D... pu infine distendersi. Siccome desidera rientrare dalle vacanze con un'abbronzatura che duri fino all'autunno, ha stabilito con saggezza il suo piano di abbronzatura per i dodici giorni di vacanza che ancora le restano. Ha d 'altra parte individuato alcuni ristoranti simpatici che le piacerebbe provare con suo marito. E poi soprattutto la settimana prossima incomincer a seguire un corso di vela per principianti. Era da parecchio tempo che aveva voglia di fare vela ma non si era mai presentata l'occasione e lei non aveva mai avuto il coraggio di provocarla. Questa volta si  decisa perch ha visto persone ben pi grandi di lei avvicinarsi anche loro alla vela e soprattutto perch le piace cos. Lo sente, queste vacanze saranno riuscite. E poi una sera, mentre assapora piacevolmente il suo gelato di crema in una terrazza di Royan in compagnia di suo marito, un collega del suo consorte fa irruzione nella sua serenit tutta nuova. Egli  scapolo. Con la sua ultima conquista scende in Spagna e non si ferma che una notte a Royan. Va a passare otto giorni in una villa di un amico e vuole assolutamente portarli con s. Ci non crea alcun problema e sar simpaticissimo. Pi c' pazzia... Insiste e risolve anticipatamente tutti i problemi materiali: Non dovete fare altro che disdire l'affitto, non dovete dire altro che... non dovete fare altro cos... Ecco la bella pace interiore della Signora D... rotta in mille pezzi da un intruso sconvolgente, che,  il colmo, sembra sul punto di convincere suo marito. Ella resta tuttavia muta, interdetta. D'altronde non  mai stata il tipo da intervenire quando non le si domanda il suo parere. Tuttavia occorrerebbe contestarlo, anche a costo di urlare: Non se ne parla nemmeno o Io resto, partite voi se volete. Sfortunatamente questo tipo di comportamento salutare non le  abituale. Prende stoicamente su se stessa pi di quanto pu sopportare. Allora repentinamente un'orrenda emicrania, come non ne ha avuto da tempo, viene ad abbattersi su di lei e la salva. Occorre che rientri, occorre che si corichi nell'oscurit, occorre che fugga questo mondo, queste luci, questi rumori. E' questa emicrania che fa irruzione nell'entusiasmo generale ed  autenticamente prioritaria. La Signora D... trova appena le parole per scusarsi. Suo marito fissa un vago appuntamento per l'indomani al suo collega. Se il dolore le lasciasse abbastanza lucidit per analizzarsi, la Signora D... si scoprirebbe piuttosto soddisfatta d'aver sciupato tutto. Vedendola cos sofferente suo marito prender lui stesso questa notte la saggia decisione di restare. Domani il tornado sar lontano.


I FATTORI CHIMICI.

Le sostanze chimiche capaci di scatenare l'emicrania non sono tutte classificate. E' verosimile che nel nostro ambiente sempre pi industrializzato noi ne veniamo in contatto e ne assorbiamo a nostra insaputa ogni giorno sempre di pi.

Attenzione al cioccolato.
La maggior parte di quelli che conosciamo entrano nella composizione dei nostri alimenti. Cos il cioccolato provoca l'emicrania perch contiene feniletilamina, sostanza conosciuta per le sue propriet vasodilatatrici. Si sentono spesso delle frasi come: Io, dopo aver mangiato cioccolato ho l'emicrania. Non lo digerisco. L'emicrania non  mai dovuta ad una cattiva digestione ed  a torto che la si addebita alla cistifellea o al fegato. Il cioccolato  invece ben digeribile poich il suo componente vaso attivo  gi nel sangue, imperversando dolorosamente a livello delle arterie cefaliche!
Ma quali sono dunque i principali elementi scatenanti d'ordine chimico?

La Tiramina.
La tiramina  ugualmente una sostanza in grado di dilatare le arterie cefaliche. La si trova in alcuni formaggi come il roquefort cos come nelle aringhe marinate e nel lievito di birra.

Il glutammato di sodio.
Il glutammato  un esaltatore del gusto. Entra nella composizione della salsa di soia, che accompagna la maggior parte dei piatti della cucina cinese. Gli amanti di questa cucina avranno notato che le loro scappatelle culinarie spesso valgono loro un mal di testa. Niente di strano poich il glutammato di sodio  vasoattivo. Senza essere violentissimo, il dolore  pulsante e colpisce la nuca e le tempie.


La chimica dell'emicrania.

Si sa analizzare il meccanismo dell'emicrania da molto tempo. Si tratta, l'abbiamo visto, di uno spasmo arterioso seguito da una dilatazione. Ma per spiegare il processo chimico alla base di questo meccanismo, si  incerti tra due ipotesi.

I mediatori chimici.
La prima ipotesi si basa sull'intervento presunto di mediatori chimici che esistono nell'organismo. Questi mediatori avrebbero la doppia capacit di dilatare i vasi e di far comparire il dolore. Si  gi trovata nel sangue una sostanza che presenta questa doppia propriet: la serotonina.
La serotonina  prodotta dalle piastrine, elementi costitutivi del sangue. Quando si ha l'emicrania, si produce un repentino innalzamento del tasso di serotonina, ben presto seguito da un abbassamento anche brusco. A questo punto sopravviene la dilatazione delle arterie cefaliche.
Il dolore si spiegherebbe con la liberazione di sostanze che agiscono a livello dei recettori sensibili delle arterie: le chinine.
Tra le sostanze che si suppongono essere dei mediatori chimici dell'emicrania, si notano gli estrogeni e la tiramina.
Ma questa teoria presenta l'inconveniente di non giustificare la produzione eccessiva di serotonina da parte delle piastrine.

Sale e pressione arteriosa.
La seconda ipotesi parte da una realt fisiologica: la similitudine del centro interno dell'organismo con l'acqua di mare. Questa similitudine non ha niente di sorprendente, poich l'essere umano  derivato dal mare. L'organismo umano capta e trattiene il sale contenuto negli alimenti grazie ad un meccanismo che fa intervenire tre sostanze: la renina, l'angiotensina 2 e l'aldosterone.
Dopo che la percentuale di sale o la pressione arteriosa si modificano, il rene si mette a liberare la renina, che scatena la produzione di angiotensina 2. L'angiotensina 2 comanda alle ghiandole surrenali la liberazione di aldosterone.
Infine l'aldosterone provoca la ritenzione del sale da parte del rene. L'aldosterone  un ormone che agisce con contrazione del sistema vascolare. Essa pu dunque scatenare degli spasmi che provocano emicrania.
D'altronde, il sale provoca a livello dell'arteria interessata un edema reso doloroso dall'esiguit della scatola cranica.
Lo stesso meccanismo si mette in movimento quando interviene una modificazione della pressione arteriosa. L'aldosterone incaricato di ristabilire l'equilibrio grazie alle sue propriet vaso-costrittrici pu ancora scatenare uno spasmo a livello delle arterie cefaliche.

L'alcool.
L'alcool allo stato puro dilata le arterie. Cos come noi lo consumiamo, addizionato con ingredienti naturali o artificiali,  da temere ancora di pi. Il vino contiene per di pi istamina, sostanza vasodilatatrice. In generale si pu dire che pi un vino ha bouquet pi  da temere. Gli ingredienti artificiali o naturali, cio quelli che sono derivati dalla distillazione, esercitano un'azione a livello delle arterie che si aggiunge a quelle dell'alcool stesso.
L'alcool  dunque da evitare, ma ci non  sempre possibile; che colui che soffre di emicrania sappia dunque che la bevanda alcoolica meno nociva  la vodka perch contiene pi alcool e meno additivi! In ordine crescente di nocivit vengono in sequenza: il whisky, il gin, lo champagne, il bourbon, il cognac e le acquaviti; infine i liquori.

La nitroglicerina.
La nitroglicerina non  solamente un esplosivo,  parimenti un prodotto capace di dilatare l'insieme delle arterie. A livello delle arterie coronariche allevia il dolore dell'angina pectoris. Ma a livello delle arterie della scatola cranica essa scatena la cefalea.

Da sapere: negli stabilimenti dove si fabbrica la dinamite e gli esplosivi, gli operai soffrono regolarmente di cefalea.

Il cloruro di sodio.
Il cloruro di sodio non  nient'altro che il sale da cucina. Lo si utilizza da sempre ma lo si suppone da poco essere all'origine di numerosi mal di testa quando  assorbito in dosi massicce.
Sempre pi gli specialisti americani invitano i loro pazienti che soffrono di emicrania a limitare il consumo di prosciutto, formaggio, patatine fritte ed altri prodotti fortemente salati. Ottengono risultati nell'ordine di 10 miglioramenti su 12.
Il sale  d'altronde il punto di partenza di una teoria sulla chimica dell'emicrania (v. la chimica dell'emicrania).


Un'emicrania particolare:
l'algia vascolare.

L'algia vascolare  un mal di testa di origine circolatoria. Il suo altro nome emicrania rossa, ben identifica la virulenza dei sintomi.
Il dolore, bruciante, compare dietro l'occhio o poco al di sotto. Spesso  pulsante e si irradia in tutte le direzioni. L'occhio  lacrimante. Il naso ed i seni sono congestionati. La salivazione  eccessiva; il soggetto pu anche sbavare.


IL MECCANISMO.

L'algia vascolare  dovuta alla dilatazione repentina di arterie della faccia e della testa. Questa dilatazione  spesso provocata sia dall'alcool sia da alcune sostanze derivate dalla nitroglicerina, notoriamente medicamento dell'angina pectoris, sia ancora dall'istamina, potente vasodilatatore che gioca un ruolo importante nelle allergie.


IL SOGGETTO PREDISPOSTO.

La vittima dell'algia vascolare  quasi sempre un uomo di pi di trent'anni. Ha il fisico dello sportivo. Possiede una grande capacit lavorativa, l'ambizione. E' irascibile e violento ma nasconde una certa emotivit. Ha la tendenza a lasciarsi prendere dalla depressione, ma  piuttosto di buon appetito. E' d'altronde un candidato all'ulcera gastrica.



LE CEFALEE DA TENSIONE.


In questa categoria abbiamo raggruppato i mal di testa dovuti ad una cattiva attitudine fisica come pure quelli legati ad un cattivo stato fisico. Hanno in effetti una causa comune: la contrazione esagerata dei muscoli della nuca, della spalla, della mascella, delle tempie. E' per questo che sono stati riuniti sotto l'appellativo di cefalee da tensione.


IL MECCANISMO DELLE CEFALEE DA TENSIONE.

Circa la met delle cefalee sono dovute ad una contrazione muscolare provocata sia da un'attitudine fisica difettosa sia da una tensione psico-affettiva. Senza rendercene conto, contraiamo spesso all'eccesso un certo gruppo di muscoli. Allora la circolazione sanguigna non arriva pi a rispondere al bisogno in ossigeno dei muscoli tesi e questa penuria comporta una dilatazione dei vasi sanguigni che provoca la comparsa del dolore.
Questo mal di testa essendo direttamente dovuto alla contrazione dei muscoli, il punto doloroso corrisponde spesso (oltre al dolore diffuso) al nodo di contrazione.

Esempi:
- Il dolore si risente particolarmente a livello della nuca se la contrazione  dovuta ad una troppo accentuata rigidit del collo durante una lettura, un lavoro, eccetera.
- Il dolore tende a localizzarsi alle tempie (l dove le mascelle si inseriscono nel cranio) in coloro che, troppo contratti psichicamente, serrano costantemente i denti senza accorgersene.


Il mal di testa legato alle attitudini.

Provocati, come abbiamo appena visto, dalla contrazione prolungata di alcuni muscoli, essi colpiscono soprattutto i dattilografi, i disegnatori, i sarti, eccetera, tutti quelli che rimangono molto tempo con la nuca contratta o che riproducono spesso lo stesso movimento.


UN ESEMPIO.

Una signora che porta gli occhiali consulta un oculista perch non poteva pi leggere senza che le venisse mal di testa. Dopo un'ora di lettura il dolore cominciava ad installarsi in alto nel cranio e si intensificava con il proseguire della lettura.
Questa persona leggeva molto e pensava che doveva trattarsi di affaticamento degli occhi. L'oculista la visit senza rilevare la minima anomalia. Tutti e due sarebbero rimasti perplessi se la signora non si fosse piegata sul suo porta assegni per pagare la visita. Il medico vide allora gli occhiali della paziente che scivolavano verso la punta del naso. Per arrestare la loro caduta, la signora increspava il viso. Ella tendeva il cuoio capelluto per mantenere le orecchie ben indietro.
Appena le stanghette degli occhiali furono aggiustate alla regolare distanza, i mal di testa sparirono. Essi erano dovuti alla contrazione prolungata dei muscoli della tempia e della mascella.


Il mal di testa psichico.

Il mal di testa detto psichico ha per origine un eccesso di tensione nervosa. Questa tensione nervosa si traduce essa stessa in tensione muscolare direttamente responsabile del dolore.
Da solo il mal di testa psichico rappresenta la met dell'insieme delle cefalee (v. "differenti tipi di cefalea). Si pu quindi affermare senza alcun rischio che nel corso della propria vita ciascun individuo ne ha sofferto o ne soffrir un giorno.

"L'emicrania non  responsabile che del 10 per cento dei mal di testa" (v. "differenti tipi di cefalee").

L'inquietudine, l'angoscia, addirittura la paura fanno parte dell'umanit. E' d'altronde molto verosimile che a dispetto della loro vita vicino alla natura i nostri antenati preistorici soffrissero altrettanto di mal di testa psichici che l'uomo stressato delle nostre citt affollate.


DA CHE COSA SI RICONOSCE UN MAL DI TESTA PSICHICO?.

Le caratteristiche dei mal di testa psichici sono molteplici, variabili e spesso imprecisati. Questa mancanza di precisione  un indice che permette giustamente di riconoscere il mal di testa di origine psichica.
Il dolore  diffuso, localizzandosi sia dietro l'occhio sia dietro la testa. Ogni volta si accompagna regolarmente con la contrazione dei muscoli della nuca, del collo, delle spalle, addirittura della parte alta del dorso. I movimenti della testa diventano difficoltosi e la posizione distesa difficile da sopportare. Provate il bisogno di massaggiarvi il collo e cercate senza tregua la posizione ideale che non crei alcun disagio per la vostra nuca. Il mal di testa psichico pu durare qualche giorno ma pu anche continuare settimane, mesi e addirittura anni. Compare all'alba o, al contrario, alla sera se la giornata  stata faticosa da vivere.
Il dolore  spesso preceduto da turbe della memoria, difficolt a fissare l'attenzione e a concentrarsi. Il mal di testa psichico si associa frequentemente a sensazioni di testa vuota, d'impressioni di calore e di formicolii nella testa. Tutti questi mal di testa migliorano con il relax e scompaiono con il problema psicoaffettivo che li ha scatenati.


LE CAUSE PROFONDE.

I disordini psico-affettivi all'origine del mal di testa restano spesso inconsci. Se soffrite di mal di testa psichici, dichiarate volentieri al vostro medico che non avete nessun problema. Tuttavia alla base del vostro irriducibile mal di testa esiste verosimilmente un problema psico-affettivo che ha tutte le probabilit di rientrare in una delle categorie seguenti.

Gli affanni della vita quotidiana.
Qualunque sia il vostro modo di vivere avete la preoccupazione di fare vivere la famiglia, di conservare il vostro impiego o di migliorare la vostra situazione. Volete riuscire e vi battete. Siete gi riusciti e vi battete per mantenere sempre il vostro livello di vita. La vostra situazione  precaria e pi di ogni altro conoscete le difficolt dei fine-mese e l'incertezza di poter onorare le vostre tratte e i vostri debiti. Temete per la salute dei vostri cari o paventate gli imprevisti...
In citt conoscete pi particolarmente le cose nocive che la vita moderna non pu impedirsi di produrre: il rumore, la folla, la vibrazione, il pigia pigia, la promiscuit, i suoni intempestivi, la mancanza di aria, la circolazione automobilistica, gli ingorghi quotidiani, i pirati della strada, la doppia vita della donna che lavora e di madre in casa, l'aggressivit, la competizione, il rendimento, eccetera.
Tutti i piccoli avvenimenti della vita quotidiana che vi mettono in uno stato di tensione nervosa finiscono col provocarvi un mal di testa. Appena avete un rapporto conflittuale con una persona della vostra cerchia professionale o familiare, la vostra tensione psichica  allora permanente, favorendo l'insorgenza del mal di testa.

Il mal di testa, prezzo del successo.
Certi mal di testa non sono dovuti necessariamente ad un conflitto psicologico. Possono essere il prezzo del successo, come per colui che, tenendo molto a riuscire, rimane sempre sulla difensiva, pressato contemporaneamente dal tempo e dai suoi concorrenti.

Gli avvenimenti importanti della nostra vita.
Spesso  in occasione di un avvenimento importante sopravvenuto nella nostra vita che incomincia a comparire un mal di testa psichico. Questi avvenimenti mettono in causa il vostro equilibrio del momento. In genere non sono momenti felici, ma non sono forzatamente episodi drammatici della vostra vita. Il cambiamento di modo e di stile di vita, come per esempio un trasloco,  spesso fonte di ansia. Non  raro che questi periodi di adattamento si accompagnino a mal di testa psichico. I periodi di lutto sono per definizione passaggi che provano dove l'equilibrio psichico affettivo  turbato. Lo stesso dicasi di tutti i dispiaceri affettivi che potete subire, dalla disillusione sentimentale alla separazione o al divorzio mal sopportati.

La depressione nervosa.
I mal di testa psichici sono cos strettamente legati alla depressione nervosa che ne costituiscono un sintomo prezioso per il medico. Ogni persona che soffre regolarmente di mal di testa psichico sarebbe un depresso mascherato. L'ansia quasi continua  uno dei componenti della depressione nervosa. Questa ansia  fonte di tensione muscolare, fonte da sola di dolore. Ogni terapia che migliori la depressione attenuer il mal di testa.

I sentimenti repressi.
Il mal di testa psichico pu svolgere il ruolo di valvola di sicurezza negli individui che hanno difficolt ad esternare alcuni dei propri sentimenti. In genere si tratta di sentimenti di solitudine e di abbandono o ancora di sentimenti di aggressivit e di ostilit nei confronti di una persona della propria cerchia.
Il senso di colpa pu ugualmente essere all'origine delle cefalee sostitutive. Si tratta il pi delle volte di colpevolezza legata alla sessualit. A dispetto della rapida evoluzione dei costumi in questo campo, i tab hanno vita dura e non si lasciano trasgredire senza pagare uno scotto, senza un vago ma profondo senso di colpa. Le cefalee sostitutive rimuovono questi sentimenti repressi e spariscono naturalmente insieme al conflitto o alla situazione da cui hanno avuto origine. L'allontanamento fisico della persona che vi ispira una forte ostilit tanto repressa potr, per esempio, mettere fine ai vostri mal di testa. Ma la soluzione non  sempre cos semplice, restando pi difficile la presa di coscienza del sentimento inibito. Per realizzarne la messa in luce, l'assistenza di uno psicologo o di uno psicoterapeuta sar spesso di grande aiuto.



LE CEFALEE DI ORIGINE NEVRALGICA.


I mal di testa nevralgici sono dovuti all'irritazione di un nervo. Nell'organismo, sono sempre i nervi che trasmettono il dolore, qualunque ne siano la sede e l'origine. Ma c' una nevralgia allorquando i nervi sono essi stessi irritati e sofferenti direttamente.


La nevralgia facciale.

La nevralgia facciale  la principale nevralgia che colpisce la testa. Riguarda il nervo trigemino, nervo essenziale che conferisce al viso quasi tutta la sua sensibilit. Il nervo trigemino  composto da tre ramificazioni. La prima corrisponde alla mandibola ed al mento, la seconda alla mascella e la terza alla regione dell'occhio. Qualunque sia il ramo colpito, la nevralgia facciale si traduce con un tic doloroso del viso.


CARATTERISTICHE.

Il dolore sopravviene con fitte intollerabili che somigliano a vere scariche elettriche. Queste fitte ritornano pi volte al giorno. Sono seguite da periodi di calma durante i quali il dolore sembra assopito come per meglio risvegliarsi bruscamente. Il tic doloroso della nevralgia facciale colpisce sempre la stessa met del viso, guancia, labbro e l'ala del naso. Pu scatenarsi alla pi piccola occasione: un movimento della masticazione, il pi timido sbadiglio, un semplice sfregamento, talvolta il vento.
Se non si conosce la causa dell'irritabilit del nervo trigemino, si constata in compenso che la nevralgia fa spesso la sua apparizione dopo una malattia e che le fitte possono raddoppiare la frequenza a seguito di una affezione delle gengive o dei seni.

Grafico dei punti sensibili (descrizione):
Punti sopraorbitali (al centro delle sopraciglia);
punto palpebrale-temporale (lato esterno degli occhi);
punto mascellare (quasi al centro degli zigomi, pi verso il naso);
punto sotto orbitale (sotto l'occhio al centro delle orbite);
punti mentonieri (ai due lati del mento);
punti nasali (ai due lati dell'attaccatura superiore del naso).



LE CEFALEE DOVUTE ALL'ARTROSI.


L'artrosi  un fenomeno di degenerazione di alcune cartilagini situate all'estremit delle ossa. Quando infierisce a livello dei dischi intervertebrali del collo l'artrosi pu provocare mal di testa.


L'artrosi cervicale.

L'artrosi cervicale  molto meno frequente di quanto si creda generalmente. Raramente sopravviene prima della cinquantina e nelle donne spesso compare in concomitanza con la menopausa. Perch compaia il mal di testa dovuto all'artrosi occorre che la malattia sia in fase di recrudescenza.
In realt i diversi dolori provocati dall'artrosi cervicale colpiscono pi spesso il collo, le spalle e le braccia che la testa soltanto. Gli altri sintomi associati a questi dolori sono essenzialmente la limitazione dei movimenti del collo come pure la contrazione dei muscoli a livello delle vertebre cervicali.


Come diagnosticarla?.

E' di profilo che si riconosce meglio la persona che soffre di artrosi cervicale.
La schiena  curva e la testa  spostata in avanti. La nuca  scavata (concava) ed ha la radice in un ammasso di cellulite dolorosa, familiarmente chiamata gobba di bisonte. E' frequente che le dita siano ugualmente deformate per effetto dell'artrosi.
Si tratta in genere di un uomo o di una donna di pi di cinquanta anni.



LE CEFALEE SINTOMATICHE.


Entriamo ora nella seconda grande categoria delle cefalee. Le cefalee che sono i sintomi di una malattia.
Sono notoriamente associate all'influenza, per citare un esempio di malattia benigna. Ma possono ugualmente tradire affezioni pi gravi come il tumore cerebrale.
Vi sono anche cefalee a seguito di trauma cranico. In questo caso preciso non sono pi sintomi, ma conseguenze.

Da sapere.
Le cefalee sintomatiche sono sempre di apparizione recente e scompaiono con la malattia che accompagnano. Sono qui presentate per categorie di affezioni.


Il mal di denti spesso incriminato a torto.

Il mal di denti  spesso incriminato a torto. Quanti denti sani sono avulsi inutilmente! E' importante sapere indagare per scoprire, senza sbagliare, la vera cefalea causata da un'anomalia dentaria. La cefalea di origine dentaria accompagna, essa stessa, il mal di denti. Il dente malato  logicamente situato in prossimit della zona dolente.


LA MANDIBOLA:
CONTROLLARE IL SUO BUON FUNZIONAMENTO.

Qualche volta, quando il dolore compare nella regione dell'orecchio e della tempia pu essere dovuto ad un cattivo funzionamento della mandibola. In questo caso la masticazione esacerba il male e si accompagna a degli scricchiolii. L'apertura della bocca allora non  pi completa. Un test consiste nell'esercitare una pressione con le dita all'altezza delle orecchie, al di sotto delle tempie, mentre si apre e si chiude la bocca. Se c' dolore, allora  molto probabile che l'articolazione della mascella sia responsabile di alcune cefalee.

La sinusite:
meno in causa di quanto si creda.

Come i denti, i seni sono ritenuti responsabili delle cefalee pi spesso di quanto non meritino. Questi mal di testa nondimeno esistono, ma solamente in caso di sinusite acuta, accompagnata da un flusso di muco. Perci se non constatate alcun flusso di muco, occorre che ricerchiate la causa del vostro male altrove invece che nei vostri seni. Molte persone perdono tempo incolpando una sinusite, i disturbi dei seni sono raramente all'origine dei mal di testa cronici. La sinusite cronica d'altronde non  praticamente mai dolorosa.


Le malattie dell'occhio:
una caso grave, il glaucoma.

Se le cefalee da attribuire all'affaticamento degli occhi sono rare, pu capitare che uno squilibrio a livello dei muscoli oculari provochi dolore. Al contrario la malattia dell'occhio capace di scatenare un insostenibile dolore  il glaucoma.


IL GLAUCOMA.

Il glaucoma  un'affezione molto grave. E' l'indurimento dell'occhio sotto l'effetto di un innalzamento anormale della pressione endo-oculare: l'umore acqueo non fuoriesce pi normalmente.

A che cosa  dovuta questa malattia?.
Pu essere causata da un'anomalia dell'occhio come da un tumore, ma ugualmente pu colpire un occhio sano, senza che se ne sappia bene il perch.
Il glaucoma pu presentarsi sotto forma acuta o cronica. In entrambi i casi pu causare una cecit parziale o totale se non  curato in tempo.

Quali sono i sintomi?
Il glaucoma acuto colpisce soltanto un occhio. Il dolore sopravviene, intollerabile, dietro l'occhio. Si ha l'impressione di ricevere delle trafitture di ago. Il polso  rallentato, il viso  pallido, l'occhio  congestionato. Si percepiscono punti luminosi racchiusi da un alone irritato.
Occorre consultare subito un medico che riscontrer che l'occhio  duro come una grossa biglia.
Nella sua forma cronica il glaucoma colpisce in genere tutte e due gli occhi. Evolve con fitte e si manifesta con un abbassamento della vista cos come con una diminuzione del campo visivo. I dolori intervengono nella regione della fronte e della tempia.
La vittima tipo  la donna di pi di cinquantanni, ipermetrope e dotata di un temperamento ansioso.


Malattie infettive:
spesso con cefalea.

La cefalea accompagna le malattie infettive perch queste malattie sono caratterizzate dalla febbre. Il calore che aumenta nel corpo provoca una dilatazione arteriosa che genera il dolore.
Fra queste malattie si possono citare gli orecchioni, la febbre tifoide e numerose malattie infantili quali la scarlattina e la rosolia. In caso di influenza, la cefalea  nettamente pulsante; si intensifica con il rumore, la luce e l'agitazione.


LA MENINGITE.

Il mal di testa  sempre presente fra i sintomi della meningite; cos pure la febbre. Questa malattia  dovuta all'infezione delle meningi.

I principali sintomi.
Questa infiammazione si traduce quasi sempre in un irrigidimento della nuca. Bisogna cercare di far flettere la testa sul tronco, il tronco sulle gambe stese. Il mal di testa si localizza piuttosto dietro alla testa e si accentua con i movimenti della testa, con la luce come pure con i rumori. I vomiti sono abbondanti.

Da sapere.
Bisogna consultare subito un medico per intervenire il pi rapidamente possibile


Il tumore cerebrale:
fortunatamente raro.

Il tumore cerebrale  lo spauracchio di tutti coloro che soffrono, regolarmente - da anni a volte - di irriducibili mal di testa. Proprio questa anzianit esclude praticamente l'esistenza di un tumore. I mal di testa del tumore cerebrale sono per definizione di recente comparsa. Essi non sono d'altronde che un sintomo secondario e non compaiono in genere se non quando il tumore ha raggiunto sufficiente grandezza per fare pressione sui tessuti circostanti. Infine, non rappresentano che il tre per cento di tutte le visite mediche per il mal di testa.


L'EQUILIBRIO, LA VISTA, LA PAROLA
POSSONO ESSERE UGUALMENTE TOCCATE.

I tumori cerebrali non sono tutti di uguale gravit e possono colpire diverse zone del cervello. E' con disturbi corrispondenti a queste zone che i tumori cerebrali cominciano a manifestarsi. Questi disturbi riguardano l'equilibrio, la vista o la parola. Possono presentarsi sotto forma di paralisi o di crisi epilettiche o ancora di turbe psichiche. Quando insorge il mal di testa  associato ad uno di questi disturbi. Pu d'altronde non manifestarsi del tutto, alcuni tumori sono indolori. Ma quando c', il dolore  ben localizzato con una tendenza ad intensificarsi e a diventare permanente. Si fa pi intenso in occasione di tutti quei gesti che aumentano la pressione all'interno della scatola cranica: sforzi di tutti i generi starnuti, tosse, eccetera.


NON ESITATE A CONSULTARE IL VOSTRO MEDICO.

In caso di serio dubbio il medico far eseguire un'arteriografia cerebrale o una esplorazione con scannografo, due indagini molto precise. In un buon numero di altri casi, prescriver un elettroencefalogramma, un esame del fondo oculare e/o una radiografia del cranio. Questi esami meno precisi dissiperanno l'inquietudine generalmente ingiustificata.


L'emorragia cerebrale.

Si possono distinguere tre specie di emorragie cerebrali. Nei primi due casi, le cefalee sono di un'estrema violenza e di un'estrema brevit poich sono immediatamente seguite da perdita di conoscenza e da coma.


L'ATTACCO DI APOPLESSIA.

Questo primo tipo di emorragia cerebrale colpisce soggetti di una certa et affetti da arteriosclerosi o da ipertensione arteriosa. Questo  ci che si chiama attacco di apoplessia, incidente molto grave, seguito da emiplagia, cio da paralisi di met del corpo.


L'EMORRAGIA MENINGEA.

Questo secondo tipo di emorragia colpisce persone molto pi giovani. Corrisponde alla rottura improvvisa di un aneurisma a livello delle meningi. L'aneurisma  una malformazione arteriosa congenita, una piccola escrescenza della parete vascolare suscettibile di scoppiare. Questo incidente non  seguito da emiplegia, ma provoca un mal di testa quasi continuo alla fine del coma.


Due moderne tecniche diagnostiche.

L'arteriografia cerebrale.
L'arteriografia cerebrale  un esame che consiste nel fare la radiografia di una delle arterie cerebrali dopo avervi iniettato un liquido radio-opaco.
Esistono tre tipi di radiografie cerebrali: l'arteriografia della carotide destra, situata nel collo, l'arteriografia della carotide sinistra, ugualmente situata nel collo, e quella dell'arteria vertebrale destra e dell'arteria vertebrale sinistra, situate nella nuca. Le due arterie vertebrali si riuniscono per formare un tronco comune:  per questo che la loro arteriografia  unica. L'arteriografia cerebrale  un esame delicato che deve essere realizzato sotto anestesia generale.

L'esplorazione con scannografo e con tomo-densitometro.
Per ben comprendere in cosa consistono gli esami con scannografo e tomodensitometro, bisogna ricordarvi qual  lo schema di una sezione d'organo:  la rappresentazione di ci che si vedrebbe se si tagliasse l'organo in due.
Bisogna ugualmente ricordarvi in che cosa consiste una radiografia. E' la rappresentazione piana di un volume attraversato dai raggi X. Un volume (tre dimensioni)  necessariamente mal rappresentato da un'immagine (due dimensioni). E' la ragione per la quale le radiografie sono sempre confuse e devono essere interpretate. Idealmente, occorrerebbe poter eliminare le immagini dei tessuti e degli organi che non interessano e ottenere un'immagine in taglio netto e preciso dell'organo interessato.
Prima dell'avvento dello scannografo non si sarebbe avuto che un mezzo per ottenere una tale immagine: tagliare la persona in due a livello dell'organo!
Grazie ad un procedimento tecnico, nei particolari del quale non ci addentriamo, lo scannografo permette di ottenere un'immagine radiologica in sezione. Quando allo scannografo si  aggiunta la possibilit di misurare la densit dell'organo cos esplorato, si  ottenuto il tomodensitometro, un apparecchio d'indagine di alta precisione, del tutto innocuo.


L'EMORRAGIA CONSEGUENZA DI UN TRAUMA.

Il terzo tipo di emorragia cerebrale  la conseguenza di un trauma. La si teme sempre in seguito a tutti i traumi cranici, ivi compresi i pi leggeri. I sintomi non sono cos repentini come negli altri due casi. Compaiono a mano a mano che si forma l'ematoma nel cervello e nella scatola cranica.


Il trauma cranico.

Le cefalee che seguono il trauma cranico possono essere risentite immediatamente o tardivamente.


LE CEFALEE CHE SI FANNO SENTIRE SUBITO.

Tra i mal di testa che compaiono immediatamente ci sono quelli dell'emorragia cerebrale descritti nel paragrafo precedente. Ma altri dolori compaiono spesso nella parte posteriore del cranio; sono dovuti allo spostamento di vertebre che si verifica spesso durante lo shock. La posizione distesa  poco confortevole.


LE CEFALEE CHE COMPAIONO MOLTO TEMPO DOPO.

La maggior parte di mal di testa che compaiono molto tempo dopo il trauma cranico non hanno niente di inquietante. Si spiegano sia con una irritabilit temporanea dei nervi, quando il dolore  di tipo nevralgico, sia con una fragilit momentanea della rete vascolare, quando il dolore  di tipo pulsante.
Molto spesso, le cefalee che continuano per lungo tempo dopo il trauma, sono di origine puramente psichica. Si teme a torto di vedere le proprie facolt intellettuali alterate e si sta in apprensione per il ritorno alla vita normale, il quale, pertanto, rappresenta il migliore rimedio. Sono i temperamenti pi emotivi e le persone meno integrate nella vita professionale ed affettiva che soffrono pi frequentemente dei mal di testa psichici dopo un trauma.


Le cefalee legate ad affezioni delle arterie.

Alcune anomalie delle arterie cerebrali possono da sole provocare delle cefalee. Sono l'ipertensione arteriosa, l'arteriosclerosi e l'arterite temporale.
L'ipertensione arteriosa  l'aumento della pressione sanguigna nelle arterie. L'arteriosclerosi  una malattia caratterizzata da lesioni fibrose e riguarda essenzialmente le piccole arterie. Essa  associata generalmente nella stessa persona all'ateroma, caratterizzato dall'ispessimento delle pareti che si induriscono. Quanto all'arterite temporale  un'infiammazione dell'arteria temporale. Non curata, pu avere gravi ripercussioni sulla vista. Le cefalee causate dall'ipertensione arteriosa e dall'arteriosclerosi hanno la tendenza a comparire ad orari ben determinati. Le cefalee legate ad una affezione delle arterie colpiscono essenzialmente le persone anziane.



LE CEFALEE DEL BAMBINO.


Si ritrovano nel bambino gli stessi grandi tipi di cefalee che si ritrovano nell'adulto, ma con delle varianti nei sintomi.


L'emicrania.

L'emicrania nel bambino appare quasi esclusivamente nel periodo scolastico. Dopo la pubert,  pi frequente nelle ragazze che nei ragazzi. Pi spesso che nell'adulto si manifesta con dolori addominali che relegano il mal di testa in secondo piano, facendo spesso temere un attacco di appendicite.
Le emicranie accompagnate sono pi frequenti nei giovani che negli adulti.


Il mal di testa psichico.

Nel bambino come nell'adulto, il mal di testa psichico  la conseguenza dell'ansiet. Lo si riscontra spesso all'avvicinarsi delle grandi tappe della vita scolastica e durante tutta la scolarit all'avvicinarsi di una lezione temuta, in generale nella materia in cui il bambino non brilla molto!
Stranamente, gli attacchi di cefalea si diradano durante le vacanze, ma non sono meno reali di quelli degli adulti.


Le cefalee sintomatiche.

Come nell'adulto, il mal di testa accompagna le varie malattie infettive: influenza, raffreddore eccetera. Le malattie tipicamente infantili come la rosolia, il morbillo, gli orecchioni sono ugualmente accompagnate da mal di testa.



LE CEFALEE DELLE DONNE.


Le donne sono nove volte pi numerose degli uomini a soffrire di emicranie. Durante l'infanzia, le bambine ed i bambini hanno tuttavia altrettante possibilit di avere emicranie. I bambini ne avrebbero anche di pi. Ma, dopo la pubert, le ragazze sono indiscutibilmente pi soggette alle emicranie che i ragazzi. Da questi dati gli specialisti hanno tratto la conclusione logica che le emicranie avessero un certo rapporto con le percentuali degli ormoni estrogeni e pi precisamente con le loro fluttuazioni. E' d'altronde l'abolizione di queste fluttuazioni durante la menopausa e durante la gravidanza che giustificherebbe la scomparsa delle emicranie nella donna in menopausa o incinta. Sebbene tutti gli specialisti siano d'accordo nel riconoscere l'influenza delle fluttuazioni degli estrogeni sulla comparsa delle emicranie, nondimeno essi divergono assolutamente quanto alle terapie da prescrivere. Alcuni raccomandano ormoni femminili altri ormoni maschili. E i risultati non sembrano edificanti n nell'uno n nell'altro caso.


La pillola e la cefalea.

Alcune donne si lamentano di soffrire di emicrania quando prendono la pillola. Queste emicranie si spiegano spesso con un rifiuto inconscio della contraccezione. Ma  pi verosimile che siano dovute alle modificazioni circolatorie provocate dai contraccettivi orali. Si sa d'altronde che l'assunzione dei contraccettivi orali a base di estrogeni moltiplica fra altri i rischi di complicazioni cardiovascolari.



COME RICONOSCERE LA VOSTRA CEFALEA.


L'AUTODIAGNOSI.

Conoscete ormai i grandi tipi di mal di testa, ma sapreste dire in quale categoria includereste il vostro?
Vorremmo ora aiutarvi a fare voi stessi la vostra diagnosi, una diagnosi che non rivalegger con quella del vostro medico, ma che, secondo i casi, eliminer ogni inquietudine o vi spinger a consultarlo.


DALLA MADRE SOVRACCARICA DI LAVORO....

Il primo caso  quello della madre di famiglia-donna che lavora, sovraccarica di lavoro che soffre senza sosta di mal di testa e si lamenta con chi vorr ascoltarla che deve ben avere qualcosa di anormale. Ha provato tutti i farmaci abituali, ma niente le d veramente sollievo. Questa inefficacia delle terapie rinforza la sua inquietudine, che d'altronde ha finito per comunicare ai suoi bambini. Regolarmente, il suo medico l'assicura che si tratta di cosa da poco e che non  il caso che si tormenti, ma l'inquietudine ritorna a galla dopo che ricompare la cefalea.


...ALL'UOMO COSTANTEMENTE IN COMPETIZIONE.

Il secondo caso  quello dell'uomo ancora giovane, nella cornice di una azienda dinamica, del quale tutti i fine settimana sono senza eccezione sciupati da irriducibili mal di testa. L'oculista non ha ritenuto opportuno che abbia bisogno di nuovi occhiali. L'otorinolaringoiatra non gli ha trovato niente di sospetto ai seni. I raggi X non hanno rivelato la minima traccia di artrosi cervicale. E' certamente nervosismo, hanno concluso i vari medici consultati, ma non l'hanno convinto. Infatti, se quest'uomo soffre di mal di testa  perch  angosciato e si dibatte nel suo lavoro per essere il migliore e restarlo il pi a lungo possibile. In pi lavora la met del tempo con la testa piegata sul tavolo da disegno e le braccia sollevate. Riassumendo, unisce giornalmente tensione psichica e tensione muscolare (v. "le cefalee da tensione") ma si ostina tuttavia a ripetere che non ha nessun problema. Rigetta energicamente e sistematicamente di rilassarsi ed a maggior ragione di praticare una qualunque forma di distensione..
I suoi mal di testa continuano tuttavia ad amareggiare la sua vita familiare e poich occorre spiegarli, inventa che provengono sicuramente da un tumore in fase iniziale non ancora individuabile con i raggi X. Questa idea cos poco divertente quanto stupida reinnesca la sua inquietudine e la sua tensione psichica.


CHE SI PUO' FARE?

In questi due casi frequenti e banali contemporaneamente non si potrebbe evitare l'inutile inquietudine? Qualunque cosa gli si dica o qualunque cosa gli si faccia, alcuni malati amano credersi malati rispondono alcuni medici. E' parzialmente vero, ma vi sono anche dei medici che non si danno pena, perch non ne hanno il tempo, di rassicurare con qualche parola di spiegazione. Ogni medico avr un bel fare la diagnosi pi giusta, ma se non ha saputo ispirare fiducia al suo paziente quello se ne va inquieto e rischia di cominciare o ricominciare il giro degli specialisti. I mal di testa continuano e la scalata dell'inquietudine prosegue.


DIVERSE TECNICHE SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE.

La medicina tradizionale  quasi impotente per curare i mal di testa pi comuni;  per questo che una parte importante di questo lavoro sar consacrata all'insieme dei rimedi contro questa affezione e particolarmente al sollievo che le apportano le medicine non convenzionali quali l'agopuntura e l'agopressione e cos pure le discipline non mediche quali lo yoga, le ginnastiche dolci o il rilassamento.


APPRENDETE A PORVI I GIUSTI PROBLEMI.

Ma ora il nostro obiettivo  di guidarvi nella VOSTRA autodiagnosi. Quella che ha tutte le possibilit di corrispondere a quella del vostro medico, ma sar stata fatta da voi stessi e sar pi convincente. Lontano da noi, tuttavia, l'intenzione di sviarvi dal medico. L'autodiagnosi, nell'aiutarvi a porvi i giusti problemi sulla natura dei vostri mali vi permetter di meglio descrivere il male al vostro medico. L'autodiagnosi raggiunge la sua massima utilit, in quanto diagnosi di conferma.


QUAL E' IL PRINCIPIO DELL'AUTODIAGNOSI?

L'autodiagnosi si presenta sotto forma di questionario. Vi basta rispondere il pi precisamente possibile ad alcune domande concernenti la natura della vostra cefalea. Queste domande sono compilate partendo dai sintomi pi chiari cos come dalle caratteristiche pi significative dei vari tipi di mal di testa.


Un questionario per uso familiare.

Apprendendo a fare la vostra diagnosi  evidente che apprenderete a fare quella degli altri. Potete dunque utilizzare questo questionario per determinare la natura del mal di testa che affligge un membro della vostra famiglia (congiunto, bambino, eccetera) o qualcuno della vostra cerchia.
Un consiglio.
Siate tuttavia attenti in quello che concerne i bambini: hanno spesso difficolt a localizzare un dolore e a maggior ragione a definirne l'intensit o la natura. Abbiate sempre questa idea in mente prima di fare una diagnosi che li riguardi.

Che cos' un sintomo chiaro?. E' un segno che potete individuare voi stessi senza sbagliare.
Che cos' una caratteristica significativa? E' una caratteristica specifica per un tipo di cefalea e che non lascia alcun dubbio.
Nel questionario dell'autodiagnosi, non troverete dunque la lista esauriente dell'insieme delle caratteristiche che corrisponde alle diverse forme di mal di testa. E' con il pensiero dell'efficacia che ci siamo volontariamente limitati ai sintomi pi pertinenti.


Avvertimento.

Una tavola ricapitolativa semplificata  presentata successivamente in "Tavole riepilogative dell'autodiagnosi"). Per il fatto stesso che  semplificata essa non rimpiazza le domande dettagliate che noi esponiamo qui. Non esitate a prenderne visione,  di grande utilit. Leggendola con attenzione, familiarizzerete con la prassi che conviene seguire. Finirete per acquisire cos un vero automatismo e vi potrete porre ogni volta le domande pertinenti.



QUESTIONARIO DELL'AUTODIAGNOSI.


1. I vostri mal di testa sono recenti?

Questa prima domanda deve permettere di fare una distinzione immediata tra cefalee sintomatiche e tutte le altre cefalee che sono la malattia in s.


SI', I MIEI MAL DI TESTA SONO RECENTI.

In questo caso, dovete consultare il vostro medico. Perch?
Evochiamo all'inizio di questo capitolo l'inutile inquietudine suscitata dai mal di testa psichici (questi sono d'altronde i pi frequenti). Non intendiamo tuttavia evitare i mal di testa causati dai tumori cerebrali. Questi ultimi, sia benigni che maligni, non rappresentano che il 3 per cento delle visite mediche per mal di testa. Non si pu dunque mai escludere la loro probabilit, fosse essa del 3 per cento soltanto. Quella implica che si consulti tassativamente un medico, in caso di mal di testa di apparizione recente. E' il caso di farlo soprattutto se il male presenta le seguenti caratteristiche:
- Un dolore ben localizzato che si intensifica di giorno in giorno ed in occasione di ogni sforzo.
- Turbe neurologiche serie (equilibrio, vista, parola).
Il tumore cerebrale comincia a dare mal di testa quando  sufficientemente grosso per suscitare pressioni e tensioni sui tessuti vicini, cio quando vi  gi una estrema urgenza. E' per questo che vi esortiamo a consultare un medico in caso di mal di testa di comparsa recente.


NO, I MIEI MAL DI TESTA NON SONO DI COMPARSA RECENTE.

Se voi siete in questo secondo caso, sappiate allora che per quanto spiacevoli, addirittura insopportabili possano essere i vostri mal di testa, tuttavia essi hanno la probabilit di non essere di seria entit. Tranne per un'eccezione, tuttavia, che concerne le persone che hanno subito un trauma cranico. Il trauma cranico, in effetti, pu provocare, a volte molto tempo dopo, un'emorragia cerebrale che richiede un intervento chirurgico urgente. Se siete stati vittime di un trauma cranico, dovete sempre avere in mente questa possibilit di conseguenza, che si manifesta con un dolore di giorno in giorno pi acuto e con l'entrata progressiva in uno stato di ebetismo che si avvicina al coma. Ma dovete pur sapere che i traumi cranici causano, spesso mesi dopo l'infortunio, frequenti mal di testa di origine psichica; sono dovuti all'apprensione d'avere perduto alcune facolt mentali.


Se i vostri mal di testa sono recenti...

Non vi inquietate pi di tanto. Considerate bene che tutti i mal di testa all'inizio sono stati di apparizione recente! Un terreno emicranico si rivela solitamente brutalmente. Allo stesso modo un mal di testa psichico pu apparire improvvisamente.


2. Dove avete male?.

La localizzazione del vostro dolore pu costituire un'indicazione preziosa anche quando non  molto precisa.
Se il vostro male  localizzato in "una sola met del cranio", o almeno inizia in una sola met del cranio, sia la destra che la sinistra, avete verosimilmente un'emicrania.
Se il dolore colpisce "sempre la stessa met del viso" e scatena un doloroso tic del viso, allora siete vittime di una nevralgia facciale.
Quando il dolore appare "dietro l'occhio", pu essere il sintomo sia dell'algia vascolare (emicrania rossa) che del glaucoma, malattia dell'occhio di primaria gravit. Nel caso dell'algia vascolare, l'occhio  congestionato, lacrimoso e il dolore  violento interrompendosi per meglio tornare alla carica. Nel glaucoma la vista di ogni macchia luminosa  irritante.
Assai significativo tanto da essere menzionato, il dolore che comparendo nelle due tempie contemporaneamente in una persona anziana fa temere un'arterite temporale, malattia che pu avere gravi conseguenze sulla vista e che occorre curare al pi presto. Alcune emicranie possono infierire nelle due tempie contemporaneamente. I soggetti sono, in questo caso, molto pi giovani. Comunque, spesso i mal di testa psichici non hanno localizzazioni precise; tuttavia hanno la tendenza a colpire "la parte alta del cranio e la parte posteriore della testa".


3. Qual  la natura del dolore?.

Il vostro dolore va e viene "al ritmo delle pulsazioni del vostro cuore", dandovi l'impressione di avere il cuore in testa? E' un segno dell'origine circolatoria del vostro male. Si tratta di un disturbo arterioso passeggero, e voi avete tutte le probabilit (o la sfortuna) di essere un autentico sofferente di emicranie.
Avete l'impressione di ricevere delle "scariche elettriche nella guancia"? Il vostro dolore  nevralgico.
Ricevete insopportabili "colpi di ago", dietro l'occhio? Pu trattarsi di una banale emicrania rossa, ma diffidate qualche volta del glaucoma e rifatevi alla descrizione degli altri suoi sintomi riportati in: "Malattie dell'occhio".
Il vostro dolore si accompagna a "sensazioni di vuoto, di freddo, o di formicolii nella testa?" I muscoli della vostra nuca reagiscono allora all'eccesso di tensione alla quale li sottoponete.


4. Come si manifesta il dolore?.

Il vostro mal di testa compare sempre in circostanze uguali? Una risposta positiva vi orienter per l'emicrania. Ecco due esempi di processo di comparsa.
Quello dell'emicrania semplice comincia con cambiamenti d'umore che sopravvengono uno o due giorni prima della crisi. La sensibilit sensoriale si esacerba qualche ora prima; infine si scatena la crisi. Nel caso di emicrania accompagnata, una macchia luminosa brillante compare nell'occhio e scompare dieci minuti pi tardi per lasciare posto ad una zona cieca. Met viso cos come le braccia sono sede di formicolii. Infine il dolore si scatena in met cranio.
Il vostro dolore compare e scompare sul pi bello in occasione di uno sbadiglio o di un movimento di masticazione? Verosimilmente  un caso di nevralgia facciale.


5. In che momento il dolore si manifesta?

Se le crisi dolorose "ritornano ad ora fissa", soprattutto la notte, pu trattarsi di una algia vascolare, malattia quasi esclusivamente maschile. Pu trattarsi ugualmente di dolori dovuti all'ipertensione arteriosa, ma in questo caso il soggetto  generalmente almeno cinquantenne.
Se il vostro mal di testa appare in modo meno preciso ma "regolarmente", sia alla fine della giornata sia all'inizio della mattina, pu trattarsi di cefalee psichiche.
Il vostro mal di testa sembra ingegnarsi a fare la sua apparizione allorquando, "dopo un periodo di stress", vi apprestate a prendere alcuni giorni di vacanza ben meritati? Questo effetto detto boomerang  assai tipico dell'emicrania che sopravviene al momento del rilassamento dopo la tensione nervosa.


6. Che cosa accresce il dolore?.

Osservate ci che aumenta il vostro dolore e il vostro malessere. Sono il rumore, la luce, gli odori? In effetti l'emicrania acuisce la "sensibilit sensoriale".
Il vostro male diventa pi violento durante uno "sforzo", siano colpi di tosse, starnuti o sforzi per defecare? Pu trattarsi della fragilit temporanea di una vena traumatizzata.


7. Che cosa placa il dolore?.

Provate ad osservare ci che d sollievo al vostro dolore. La penombra, il silenzio, il freddo placano l'emicrania. Due gesti vi permetteranno di "meglio identificarlo": la con pressione dell'arteria pulsante sulla tempia cos come la compressione dell'occhio dal lato dolente. Questi due gesti calmano il dolore.
Se avete osservato che il vostro mal di testa cessa "dopo aver mangiato", soffrite verosimilmente di mal di testa di tipo emicranico dovuti ad un abbassamento della percentuale di zucchero contenuto nel sangue. Infine, se avete notato che il vostro mal di testa scompare man mano che "vi rilassate", vi trovate manifestamente davanti a cefalea psichica o cefalea dovuti ad un cattivo atteggiamento.


8. Cosa scatena la vostra cefalea?.

Avete verosimilmente idee precise su ci che scatena il vostro mal di testa e non vedete l'ora forse di confrontarle con questo ottavo punto del questionario. Rischiate d'essere delusi perch non incrimineremo n il latte n le uova.
Niente  pi difficile che determinare a colpo sicuro ci che scatena un mal di testa, soprattutto quando si ignora di quale tipo di cefalea si soffre.


IL CASO DELL'EMICRANIA.

Non esiste un elemento scatenante che sia universale, cio che sia capace di provocare ogni volta e in qualsiasi individuo una cefalea. Si pu tuttavia parlare di elementi scatenanti nel caso delle emicranie. Ma essi sono molteplici e variano da un individuo all'altro o da una crisi all'altra.
Se, a questo stadio del questionario, avete delle buone ragioni per pensare che siete effettivamente una persona che soffre di emicrania, ritornate (con profitto) al capitolo dedicato agli elementi scatenanti dell'emicrania (primo capitolo). Pu darsi che vi troviate la conferma del vostro terreno emicranico.


LE ALTRE CEFALEE.

Nel caso delle altre cefalee difficilmente si pu parlare di elemento scatenante perch le loro cause sono profonde e continue.
Per individuare queste cause si pu nondimeno consigliare alle persone che pensano di soffrire di mal di testa psichici di ricordare il periodo durante il quale sono cominciati i dolori. Si trattava di un periodo affettivamente turbolento della vostra vita? Frequentemente in queste condizioni si manifesta il mal di testa psichico.
Se, malgrado tutto, insistete nell'accusare (ingiustamente!) le uova o il latte, sappiate che il vostro medico non vi contraddir. I medici conoscono troppo bene la vostra incredulit. Alcuni malati, dicono, non vogliono ammettere che hanno un problema affettivo; preferiscono restare nella loro convinzione, anche se viene provato loro che  senza fondamento. Siete uno di quelli convinti nell'errore? Se questo paragrafo vi ha un po' deluso, l'autodiagnosi vi aiuter a vederci pi chiaro.


9. Quali sono gli altri sintomi?.

Gli altri segni che accompagnano il vostro mal di testa sono indicazioni altrettanto preziose suscettibili di affinare la vostra autodiagnosi.


LA SENSIBILITA' SENSORIALE.

Non ritorneremo sulla sensibilit sensoriale che per ricordare che essa  esacerbata nel caso delle emicranie.


L'OCCHIO.

Se il vostro occhio  rosso e congestionato,  un segno di algia vascolare o emicrania rossa.

I DENTI.

Vi siete fatti estrarre un dente di recente? Se  cos il vostro mal di testa pu avere origine da questa estrazione.
Se avete mal di denti e non vi decidete a prendere l'appuntamento con il vostro dentista, il vostro mal di testa pu avere origine da un dente malato che conviene curare al pi presto. Se avete notato uno scricchiolio quando aprite la bocca cos come una limitazione dell'apertura orale, il vostro mal di testa pu essere imputabile ad un cattivo funzionamento della mandibola.


L'ASPETTO DEL VISO.

L'aspetto del vostro viso nel corso dell'accesso doloroso pu aiutarvi a precisare diagnosi. Se  molto pallido  un sintomo di emicrania.


LA NUCA.

La vostra nuca non  a posto? E' dolente? "L'irrigidimento della nuca" denota molto spesso una contrazione eccessiva dei muscoli del collo sotto l'effetto dell'ansia e della tensione nervosa in generale. Per questo costituisce un sintomo indissociabile dal mal testa psichico.
Se non solamente la vostra nuca  rigida e dolente, ma se ancora, "non potete girare la testa" se non con difficolt soffrite forse di un'artrosi cervicale.
L'irrigidimento della nuca associato al mal di testa pu sempre far temere "una meningite" di cui costituisce il sintomo pi manifesto, ma esso "si accompagna allora ad una forte febbre.
L'irrigidimento della nuca si ritrova ugualmente in tutte le persone che lavorano con la testa piegata. Si tratta di mal di testa dovuti ad una cattiva posizione.


LA CHIAREZZA MENTALE.

Domanda strana penseranno alcuni; comunque io non ho mai le idee cos chiare come desidererei. Evidentemente noi tutti abbiamo momentanee inefficienze, caratterizzate da una mancanza di fiducia, o una troppa grande esigenza verso se stessi. Non si tratta di ci in questa circostanza.
Avete "effettivi vuoti di memoria" autentiche difficolt d'eloquio o di comprensione nelle ore che seguono l'accesso doloroso? Queste diverse alterazioni sono sempre temporanee e rivelatrici della vera emicrania.
Provate "difficolt a concentrarvi nel vostro lavoro", a trovare le parole giuste? Queste deficienze accompagnano spesso il mal di testa psichico.


I DISTURBI DIGESTIVI.

Avete "nausea, vomito e/o vertigini", sia prima della crisi sia durante la crisi? Questi sintomi sono quelli dell'emicrania. Corrispondono alla fase di costrizione arteriosa (v. "Le emicranie")


I DISTURBI INTESTINALI.

Avete mal di pancia? Il dolore addominale si associa raramente all'emicrania dell'adulto ma quasi obbligatoriamente a quella del bambino. E' spesso pi violento della stessa cefalea.


LA FEBBRE.

Le cefalee che appaiono in concomitanza ad un attacco febbrile riuniscono due sintomi tipici delle malattie infettive.


10. Siete di sesso maschile o femminile?

I mal di testa non colpiscono ugualmente i due sessi.
L'emicrania dell'adulto  femminile all'80/90 per cento.
L'emicrania dei bambini inferiori ai dodici anni colpir di pi i maschietti.
L'algia vascolare, o emicrania rossa, affligge praticamente solo gli uomini.


11. Avete una tara ereditaria?

Il terreno favorevole all'insorgere dell'emicrania  in effetti ereditario. Indagate dunque sui vostri ascendenti. Ugualmente l'artrosi sembra insorgere su un terreno predisposto ma si rivela raramente prima dei cinquant'anni.


12. Siete emotivi?

Vi lasciate facilmente prendere dalle vostre emozioni? Vi si  detto spesso che siete emotivi?
Le emozioni rompono l'equilibrio psico-affettivo. Per questo motivo, hanno un ruolo importante nell'insorgenza dei numerosi mal di testa, principalmente le emicranie. Senza essere soggetti all'emicrania, tutti pi o meno siamo ansiosi in un determinato momento della vita. Le circostanze possono anche creare in alcuni un'ansiet quasi permanente, sorgente di numerosi mal di testa psichici. Pu dunque succedere che chi soffre d'emicrania sia ugualmente esposto ai mal di testa psichici.


13. Come stai?

Questa ultima domanda, apparentemente strana, ha per obiettivo di aiutarvi a fare il punto su voi stessi e sul vostro equilibrio generale.
Come stai?. E' molto tempo che questa domanda ha perduto tutto il suo senso per non essere pi che un modo molto banale di salutarsi. Ponetevi pure questa domanda letteralmente: Come sto?.
"Considerate la vostra vita sotto tutti i suoi aspetti". Passatela al vaglio di tutte le seguenti domande e l'impressione generale che si ricaver da questo piccolo questionario non mancher di significato.


AVETE UNA BUONA IGIENE DI VITA?

Avete "un'alimentazione equilibrata"? Provate almeno ad equilibrarla senza per questo seguire alla lettera tutti i consigli dietetici che vi danno a profusione le riviste di moda?
- "Qualche volta contraddittorie..."

"Dormite sufficientemente"? Avete bisogno di pillole per dormire?

"Prendete molti eccitanti"? Abusate di caff? Quante sigarette fumate? Senza barare fate il conto degli aperitivi e dei digestivi che prendete quotidianamente. Allo stesso modo fate il conto di tutti i caff che bevete e di tutte le sigarette che fumate in un giorno. Valutate cos da soli il danno che arrecate al vostro organismo: vi create un fenomeno di dipendenza simile a quello dei tossicomani. Questa dipendenza si traduce in violente cefalee nei grandi bevitori di caff e nei fumatori inveterati, quando vogliono disfarsi delle loro nefaste abitudini.

Fate esercizio fisico?
L'esercizio fisico  indispensabile per il buon funzionamento dell'organismo.
"Fate abbastanza moto"? Ai cardiopatici che vogliono riprendere un'attivit normale dopo la crisi, si consiglia di camminare per un'ora al giorno. E voi fate altrettanto? Riuscite ogni tanto a lasciare la vostra macchina in garage per prendere la bicicletta o per camminare a piedi? L'esercizio fisico, soprattutto quando non  violento, stimola e regolarizza le funzioni dell'organismo; ugualmente seda il sistema nervoso e ristabilisce l'equilibrio mentale.


SIETE SODDISFATTI DELLA VOSTRA VITA PROFESSIONALE?.

Siete arrivati a dare risalto nella vostra professione alle vostre qualit ed alla vostra personalit?

"Il vostro lavoro vi costringe a tensione nervosa" o ad un cattivo atteggiamento dei muscoli della schiena, delle spalle e della nuca? Vi sfinisce senza darvi la parte di soddisfazione capace di ricaricarvi?
Lavorate con il timore di un possibile licenziamento?
Avete provato la disoccupazione?
Avete dovuto pi volte ripartire da zero?


LA VOSTRA VITA AFFETTIVA E FAMILIARE E' SODDISFACENTE?

Vi sentite "felici o piuttosto infelici" vicino al vostro coniuge? Vivete la coppia o famiglia un po' come una prigione? Conoscete al contrario il calore umano e l'armonia di una famiglia ben riuscita? I rispettivi ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito familiare si evolvono rapidamente dopo qualche anno. Alcuni od alcune soffrono per adattarsi a questi nuovi fattori. Vi annoverate fra questi?


SIETE NATI SOTTO UNA BUONA STELLA?

Avete fortuna? Pensate di essere nati sotto una buona stella? Quali sono i grandi avvenimenti della vostra vita? Avete perso troppo presto persone care? Come avete vissuto tutte queste prove?


SIETE FELICI?

State bene nella vostra pelle? Avete fiducia in voi stessi?
Vi sentite frustrati, superati? Avete trovato il vostro equilibrio personale? Vi amate cos come siete?
Ponendovi tutte queste domande e rispondendo ad esse riuscirete ad identificare l'origine e forse la causa reale dei vostro mal di testa.



AUTODIAGNOSI.


Verosimilmente non troverete nel questionario l'insieme di tutti i vostri sintomi. Abbiamo preso in considerazione i pi significativi. Ad ogni modo come non esistono due individui identici non esistono due mal di testa simili. L'organismo interpreta la malattia a suo modo, come la pelle interpreta un profumo.
Potendo un mal di testa sovrapporsi ad un altro,  possibile per esempio che chi  soggetto all'emicrania soffra allo stesso modo di artrosi cervicale o di nevralgia facciale. Disponete di sufficienti informazioni sulle caratteristiche di questi differenti mal di testa da essere in grado di distinguerli (v. cap. 1).



COME CURARE IL VOSTRO MAL DI TESTA.


Giunti a questo punto della lettura, siete solitamente in grado di sapere di quale mal di testa soffrite (v. l'autodiagnosi) e di comprenderne il meccanismo grazie alle spiegazioni che vi sono state date nella prima parte dedicata alla descrizione delle principali cefalee.
Siete pronti per la tappa seguente: il trattamento del mal di testa.
Le cefalee possono essere guarite? E' la domanda che vi siete posti all'inizio di questo libro. Sapete ormai che non vi sar data una risposta categorica, universalmente valida. Le cause dei mal di testa sono troppo diverse e troppo poco conosciute. Non vi annunciamo la scoperta di alcun rimedio miracoloso. Ma non vi rimandiamo neppure all'inefficacia dei vostri rimedi abituali. Andiamo ad esaminare insieme le terapie possibili, dalle pi conosciute alle pi tossiche passando per le pi efficaci.


I LIMITI DELLA MEDICINA UFFICIALE.

Diciamolo francamente, la medicina ufficiale cos come  praticata in occidente si trova spesso impotente davanti al mal di testa. Eppure  pi di venti secoli che  nata e due secoli che fa passi da gigante si dice. Eppure non sembra dirigersi verso la via di guarigione delle cefalee. Del resto non lo nasconde: L'emicrania ha visto nascere la Medicina e la Medicina non la vedr morire, profetizzano ancora le opere dedicate all'argomento.
Perch questa impotenza? Questa domanda riceve molte risposte.
- Occupandosi di ci che  pi urgente, la medicina occidentale si  per lungo tempo disinteressata delle malattie che non mettono a repentaglio n la vita del malato n la sua integrit fisica. Essa ha accumulato ritardo nel trattamento di queste malattie dette benigne. di cui i mal di testa fanno parte.
- La nostra medicina  arrivata ad un punto della sua evoluzione in cui occorre rimettersi in discussione. Fino ad oggi non credeva che a ci che vedeva, se lo si pu dire. Era considerata come vera malattia tutto un insieme di sintomi corrispondenti ad una lesione organica, ad uno squilibrio. Tutti i disturbi non corrispondenti ad alcuna anomalia osservabile sono allora detti nervosi o funzionali e non meritano che poca considerazione da parte dei medici. L'emicrania e la maggior parte delle cefalee non sono dovute a nessuna lesione organica.
- La medicina  troppo pragmatica. Contano solo i risultati ottenuti ora. Troppo spesso tralascia gli effetti secondari che possono a volte manifestarsi dopo mesi ed anni. Un'esemplificazione: la terapia delle cefalee. Ancora ai nostri giorni, i rimedi utilizzati contro il mal di testa sono essenzialmente gli analgesici, cio sostanze che sopprimono o calmano il dolore senza attaccare le cause del male. Queste sostanze sono ben lontane dal non avere effetti nocivi. Fino a poco tempo fa, era possibile procurarsi anche i pi pericolosi senza ricetta medica...


LA RICERCA MEDICA E' AD UNA SVOLTA.

Certo, la medicina ufficiale ha fatto miracoli, nel campo delle malattie infettive, grazie agli antibiotici e nel trattamento di alcune malattie giudicate incurabili appena una decina di anni fa. Ma ci si accorge oggi che questi successi hanno dei risvolti qualche volta molto deludenti dal momento che talora possono provocare altre malattie.
La medicina e la ricerca medica sono ad una svolta della loro storia. Attraversano una crisi di fiducia completamente giustificata. Il malato stesso, divenuto consumatore medico pi o meno informato, sente questa crisi. Vorrebbe ancora affidarsi corpo ed anima nelle mani del suo medico, ma rifiuta sempre pi i medicinali, paragonati ad intrugli pi nocivi che benefici.


UN'APERTURA VERSO LE MEDICINE NON CONVENZIONALI.

E lo si constata che sempre pi medici e sempre pi pazienti si orientano o si rivolgono verso queste medicine dette parallele, che la medicina ufficiale ancora non riconosce. Si tratta dell'omeopatia e della fitoterapia, da lungo tempo abbandonate. Si tratta delle medicine tradizionali cinese e giapponese, l'agopuntura e lo shiatzu. Queste medicine sono tutte pi naturali e meno violente dei metodi terapeutici ufficiali. Esse non ne presentano gli effetti nefasti e sono inoffensive pur essendo il pi delle volte efficaci. I loro effetti sono peraltro complementari di quelli della medicina ufficiale. Per tutte queste ragioni, in questa parte attribuiremo un'importanza particolare alle medicine non convenzionali, particolarmente a quelle che possono portare sollievo al vostro mal di testa senza l'intervento di uno specialista.

Avvertimento.
Alla fine di questa parte dedicata ai trattamenti troverete una tavola riepilogativa dei vari trattamenti e dei tipi di mal di testa ai quali essi si applicano. I lettori frettolosi potranno cos passare dalla autodiagnosi alla tavola dei trattamenti, che li rinvier direttamente alle soluzioni adatte al loro caso. Tuttavia, vi raccomandiamo di leggere integralmente tutti i capitoli che sono stati redatti per voi nel linguaggio pi semplice possibile per portare a vostra conoscenza l'informazione medica che vi manca. Pensiamo che un mal di testa ben interpretato  gi un po' guarito!
Per ciascun trattamento esaminato nei capitoli seguenti, distinguiamo ci che  di esclusiva competenza del medico e ci che  alla portata del lettore, mentre diamo la priorit a questa seconda parte, cio al sollievo che potete procurare da soli ai vostri mal di testa.
D'altra parte vi presenteremo le discipline non mediche che possono prevenire i mal di testa: i massaggi rilassanti, le ginnastiche dolci, i metodi di rilassamento e lo yoga. Per ognuna di queste medicine e discipline vi indicheremo, quando sar possibile, massaggi, movimenti, esercizi da fare da soli, decotti di piante da preparare a casa cos come i punti del corpo da sollecitare con la pressione di un dito.



LA MEDICINA UFFICIALE.


La medicina ufficiale dispone di numerose sostanze destinate a curare la cefalea. Alcune sono universalmente utilizzate, come l'acido acetilsalicilico, meglio conosciuto con il nome di aspirina. Potete procurarvi alcune di quelle che non richiedono ricette in farmacia, ma non sono mai totalmente inoffensive e non se ne deve abusare.
Queste sostanze non agiscono tutte alla stessa maniera. Tra esse, si distinguono:
- Gli analgesici che calmano il dolore.
- I tranquillanti ed antidepressivi leggeri, utilizzati nei casi in cui lo stato psico affettivo  l'origine della cefalea.
- Infine le sostanze adatte specificamente al trattamento di un determinato tipo di mal di testa - a quello dell'emicrania e a quello della nevralgia facciale.
Eccettuati i trattamenti medicamentosi, la medicina ufficiale pu pure fare ricorso - in casi rari e ben determinati - alla chirurgia.


Gli analgesici o gli antalgici: un'azione fisica.

Gli analgesici chiamati anche antalgici, sono i farmaci che calmano il dolore. Agiscono con pi o meno efficacia ma non curano mai la radice del male. Le sostanze puramente analgesiche sono rare. La maggior parte delle sostanze utilizzate come analgesici hanno spesso altre propriet, in particolare antinfiammatorie e antipiretiche. Gli analgesici possono agire in due maniere diverse: sia con una azione immediata sulle terminazioni nervose, sia con una inibizione dei centri cerebrali della percezione che vengono neutralizzati (v. di seguito).
E' in questa seconda categoria che si trovano i pi efficaci, che sono anche i pi pericolosi perch esercitano un leggero effetto euforizzante e perch l'organismo ha bisogno di dosi sempre maggiori per ottenere lo stesso effetto calmante.

Gli analgesici.
Gli analgesici ad azione immediata sulle terminazioni nervose sono gli anestetici locali: il freddo, la cocaina, la stovaina la novocaina, la sincaina.
Gli analgesici indiretti che modificano il sistema nervoso centrale, sono di diverse categorie:
- I narcotici (oppio, morfina, codeina, eroina, canapa indiana, papavero);
- Gli anestetici generali (cloroformio, etere, cloruro di etile);
- Gli antipiretici (acido fenico, acido salicilico, aspirina, acetanilide, antipirina, piramidone, ipnol).
(da Larousse Medico).

Gli effetti di questi prodotti sul sangue possono essere pesanti e perci essi non vengono ormai dati se non con ricetta. I medici li prescrivono in caso di dolori fortissimi.


GLI ANALGESICI PURI.

Abbiamo detto che le sostanze puramente analgesiche sono rare. La pi usata  la glafenina, commercializzata con il nome di Glifan. Agisce a livello della percezione delle sensazioni dolorose. La glafenina ha una azione rapida su tutti i tipi di dolori. E' particolarmente indicata in caso di dolori reumatici e in maniera particolare quelli che sono dovuti all'artrosi, ivi compresa l'artrosi cervicale. La glafenina ha la sua maggiore efficacia sui dolori di intensit media, emicranie incluse. Tra tutte le sostanze antalgiche la glafenina  una delle meglio tollerate. Non sembra avere effetti nefasti sul sangue.


GLI ANALGESICI A PROPRIETA' ASSOCIATE.

L'acido acetilsalicilico (o aspirina).
Quali che siano i nomi e la presentazione sotto i quali le case farmaceutiche hanno scelto di commercializzarlo e qualunque siano le vitamine che gli associano, l'acido acetilsalicilico agisce sul dolore, ma anche sulla febbre e sulle infiammazioni. In quanto analgesico, l'acido acetilsalicilico  efficace soprattutto contro i dolori d'intensit media o debole. E' praticamente senza effetto sui mal di testa pi violenti: l'emicrania, l'algia vascolare (emicrania rossa) e la nevralgia facciale.
L'acido acetilsalicilico presenta inconvenienti:
- Provoca piccole emorragie gastriche nel 70 per cento dei casi. Queste piccole emorragie restano senza conseguenze su una mucosa gastrica sana, ma possono aggravare lesioni preesistenti, particolarmente le ulcere.
- Ha effetti indesiderabili sul tempo di coagulazione; per questa ragione non  indicato per le persone che seguono una terapia anticoagulante.

L'amidopirina.
L'amidopirina, sostanza conosciuta da molto tempo,  un'antalgico efficace per calmare i dolori violenti. La sua azione antipiretica. per di pi,  importantissima, i suoi effetti sedativi, medi e la sua azione antiinfiammatoria, leggera. Fece la sua prima apparizione in Germania sotto il nome di Piramidon nel 1897. Oggi  un derivato dell'amidopirina. di cui possiede la stessa propriet, che si utilizza per calmare i mal di testa pi violenti, le nevralgia e le emicranie. Commercializzato con il nome di Optalidon questo derivato presenta gli stessi inconvenienti dell'amidopirina: l'amidopirina in alcuni casi (tuttavia eccezionali) pu provocare un'agranulocitosi, malattia mortale caratterizzata dalla scomparsa dei leucociti polinucleati del sangue. Gli effetti negativi dell'amidopirina sulla circolazione sanguigna sono accresciuti quando gli si associano terapie che possono avere anch'esse ripercussioni sulla qualit del sangue. E' il caso di alcuni farmaci antiepilettici e dei sulfamidici: sono da proscrivere in caso di ricorso all'amidopirina e i suoi derivati.


L'ASSOCIAZIONE DI ANALGESICI A PROPRIETA' ASSOCIATE.

Contro il dolore in generale e contro i mal di testa in particolare, esiste un cocktail originale, composto da prodotti dai nomi barbari (amidopirina, acetanilide, metilacetalinide, fenacetina, codeina, chinino, polvere di china rossa e caffeina). L'insieme  meglio conosciuto col nome di Salgydal. Le differenti propriet di ciascuno dei suoi componenti conferiscono al Salgydal effetti molteplici, oltre all'effetto analgesico. E' sedativo, tonico, antiinfiammatorio e antipiretico.
Il Salgydal agisce su tutti i tipi di dolore con un'efficacia variabile, ma presenta degli incovenienti: un rischio sanguigno associato all'amidopirina ed i rischi di dipendenza legati a due dei suoi componenti, la fenacetina e la codeina, un alcaloide dell'oppio.
E' un farmaco che occorre riservare ai dolori insopportabili. E' d'altronde poco efficace contro i dolori di debole intensit.


GLI ANALGESICI: DA USARE CON PRUDENZA.

Gli analgesici, per quanto comuni siano, sono sempre farmaci:  per questo che ne restano molto pochi che possano essere venduti senza ricetta. Dati i loro effetti secondari nefasti, gli analgesici, soprattutto i pi pericolosi, non devono costituire che un ricorso eccezionale contro il dolore.
Se avete conservato farmaci prescritti in occasione di una precedente visita, guardatevi bene dal riutilizzarli al minimo fastidio come pillole calmanti.


Tranquillanti ed antidepressivi: un'azione psichica.

Le terapie antidepressive prescritte e seguite sotto certe condizioni possono dare ottimi risultati in numerosi casi di mal di testa psichico (costituiscono almeno 1l 50 per cento di tutti i mal di testa).

Questi farmaci hanno talvolta una cattiva reputazione a causa della loro azione sullo psichismo, azione ancora sconosciuta al grande pubblico. Ancora, all'inizio della loro utilizzazione, non sono stati sempre prescritti consapevolmente. I tranquillanti placano l'ansia e favoriscono il sonno. Gli antidepressivi hanno un'azione stimolante sull'umore. La maggior parte dei mal di testa psichici migliorano o spariscono con una terapia antidepressiva, generalmente discreta. Soltanto un medico pu giudicare necessario e prescrivere una tale terapia, che non risolver il problema psico-affettivo all'origine della vostra ansia. Occorrer che mettiate in luce questo problema, sia con il vostro medico generico se vi ispira fiducia e se  sufficientemente disponibile, sia con uno psicoterapeuta. Star a voi ed al vostro medico giudicare.


I farmaci che curano un determinato tipo di mal di testa.

Alcuni analgesici possono calmare il dolore dell'emicrania, ma esistono terapie adatte alla causa circolatoria dell'emicrania. Sono a volte farmaci capaci di stroncare una crisi di emicrania sul punto di nascere, a volte farmaci di fondo dell'emicrania.

Alcune emicranie sono di origine depressiva.
Numerosi medici hanno constatato che una terapia antidepressiva dolce pu dare buoni risultati anche su coloro che soffrono di emicrania, l'emotivit dei quali gioca un ruolo importante sullo scatenamento delle crisi di emicrania.


IL TRATTAMENTO DELL'EMICRANIA.

L'ergotamina, derivata dalla segale cornuta, previene la dilatazione arteriosa responsabile del dolore, a condizione che venga assunta senza aspettare, dopo le prime avvisaglie dell'emicrania. Si associa spesso all'ergotamina un po' di caffeina: favorisce l'assorbimento intestinale dell'ergotamina ed accelera la sua azione.
Per assicurare il trattamento di fondo dell'emicrania si usa la metisergide la cui azione  antagonista di quella della serotonina (v. "La chimica dell'emicrania"). Deve essere presa quotidianamente per lunghi periodi.
Esiste pure un altro derivato dell'ergotamina, che si presenta sotto forma di gocce ed assicura in tutta sicurezza il trattamento di fondo dell'emicrania.
Infine, da qualche tempo, si usano nel trattamento dell'emicrania, i beta-bloccanti, sostanze capaci di neutralizzare le minuscole strutture sensitive localizzate nelle pareti delle arterie e che sarebbero responsabili della dilatazione delle arterie (v. di seguito).


IL TRATTAMENTO DELLA NEVRALGIA FACCIALE.

Il dolore della nevralgia facciale  tale che aveva un tempo la reputazione di poter portare le sue vittime fino al suicidio.
Il trattamento consisteva allora nel recidere il nervo trigemino, operazione radicale che poteva avere spiacevoli conseguenze per l'occhio. Questo intervento ormai non  pi praticato ed esiste un farmaco capace di sdradicare la nevralgia facciale: il Tegretol.
Il Tegretol  un prodotto preventivo.
La terapia  molto efficace a condizione di essere seguita per lunghi periodi.
Questo rimedio attivo pu tuttavia provocare una diminuzione del numero dei globuli del sangue. Perci la terapia deve essere associata a controlli regolari del numero dei globuli.

I beta-bloccanti.
Una di queste sostanze, il Propranololo,  l'ultimo in ordine di data dei farmaci antiemicrania a fare sensazione.
E' un farmaco molto conosciuto dai cardiopatici poich  stato usato fino a questi ultimi anni nel trattamento delle malattie di cuore e dell'ipertensione arteriosa.
E' proprio nel constatare che i cardiopatici in corso di trattamento con Propranololo non soffrivano pi di emicrania, che alcuni specialisti americani ebbero l'idea di utilizzare direttamente questo farmaco nel trattamento delle emicranie. E ancora di pi quando si associava al Propranololo una terapia antidepressiva. Ci  almeno quanto si constatava all'inizio del suo uso.
Anche in Francia si utilizza questo trattamento nel caso di emicranie irriducibili, ma sembrerebbe che l'azione rimarchevole del Propranololo cessi dopo qualche settimana. Comunque sia occorre aspettare un pi lungo uso di questo prodotto (ancora assai recente sul mercato) per giudicare la sua reale efficacia.


LA TERAPIA DEL GLAUCOMA.

La terapia del glaucoma, gravissima malattia che scatena, tra gli altri sintomi violenti dolori dietro l'occhio,  di pertinenza esclusiva della medicina ufficiale. I farmaci prescritti avranno come obiettivo di ridurre entro il limite normale la pressione interna dell'occhio, di frenare la produzione di umor acqueo e di contrarre la pupilla. Il trattamento farmacologico  generalmente sufficiente, ma in caso di insuccesso subentrer la chirurgia. Sar presa in considerazione l'ablazione parziale della pupilla.


IL TRATTAMENTO CHIRURGICO.

La chirurgia interviene, fortunatamente poco! nel trattamento delle cefalee. Rientrano nel suo campo i mal di testa che sono il sintomo di una lesione grave. Sono essenzialmente quelli causati da un tumore cerebrale o da un'emorragia cerebrale. Grazie ai progressi tecnici realizzati nel campo della microchirurgia, una volta stabilita con certezza la diagnosi di un tumore cerebrale o di un'emorragia cerebrale, l'intervento chirurgico  il trattamento prioritario e che si impone d'urgenza.



L'OMEOPATIA.


I mal di testa possono essere curati con l'omeopatia. Il nostro obiettivo non potrebbe essere tuttavia quello di presentarvi i principali rimedi di cui questa medicina dispone per i mal di testa. In effetti l'omeopatia  differente dalla medicina tradizionale: implica una concezione molto particolare dell'essere umano, della malattia e della terapia. Una delle caratteristiche dei trattamenti omeopatici , in particolare, la loro estrema personalizzazione. Questo fatto da solo spiega perch ci  impossibile informarvi in modo pratico sulle terapie da seguire.


Che cos' l'Omeopatia.

Per molti l'omeopatia non sarebbe che una medicina dolce che agisce progressivamente sull'organismo, grazie a sostanze naturali prescritte a dosi molto piccole. L'omeopatia sarebbe insomma l'equivalente, a domicilio, di una cura come quelle che si seguono nelle stazioni termali. L'omeopatia  tutta un'altra cosa.

I simili e i contrari.
L'omeopatia si contrappone radicalmente alla medicina ufficiale, ancora chiamata allopatica.
L'omeopatia (dal greco homoios che significa analogo e pathos che significa dolore) tratta la malattia con sostanze i cui effetti sono analoghi ai sintomi della malattia stessa.
In compenso, l'allopatia (dal greco allos che significa altro) tratta la malattia con sostanze i cui effetti contrastano con quelli della malattia.


Il principio delle diluizioni omeopatiche (Metodo hahnemanniano).

Le sostanze di origine vegetale o animale.
Le diluizioni successive si faranno a partire da una tintura madre ottenuta con la macerazione nell'alcool del prodotto di origine. Ciascuna diluizione  a sua volta diluita, sia ad un decimo, sia a un centesimo: ad una goccia di tintura madre si aggiungono 9 gocce di acqua per ottenere una prima diluizione decimale, oppure 99 gocce d'acqua per ottenere una prima diluizione centesimale. Per ottenere una seconda diluizione decimale, si aggiungono 9 gocce d'acqua ad una goccia della prima diluizione decimale. Ugualmente per ottenere una seconda diluizione centesimale si aggiungono 99 gocce d'acqua ad una goccia della prima diluizione centesimale.
In Francia ci si serve prevalentemente delle diluizioni centesimali e gli omeopati prescrivono spesso diluizioni alla nona centesimale, cio sostanze che contengono un miliardesimo di miliardesimo di tintura madre.

Le sostanze di origine minerale e organica.
Data la loro natura, esse non possono essere subito diluite; le prime due attenuazioni si ottengono con il lattosio, le diluizioni vere e proprie non intervengono che alla terza diluizione centesimale.


La legge dell'infinitesimalit.
Secondo logica si pone un problema: come pu una sostanza che provoca i sintomi della malattia guarire la malattia stessa? Molto semplicemente perch  somministrata in dosi infinitesimali. E' ci che si chiama legge della infinitesimalit. Ogni organismo ha il suo sistema di difesa. Sollecitando questa difesa con una dose minima di sostanza dagli effetti simili a quelli della malattia, si ottiene la guarigione della malattia stessa. La dose infinitesimale basta a scatenare le difese naturali ma  insufficiente ad aggravare la malattia.

La Materia medica omeopatica.
Esistono pi di duemila rimedi a disposizione dell'omeopata. Sono catalogati in una raccolta chiamata Materia medica omeopatica dove l'insieme dei sintomi che provocano nella persona sana sono descritti con cura. Durante la visita sta al medico trovare la sostanza che concorda il pi possibile con i sintomi della malattia del paziente ed indicare il grado della diluizione della sostanza curativa.
La farmacopea omeopatica non si limita alle piante. Comprende anche sostanze di origine minerale come l'oro e il ferro; di origine animale come i veleni dei serpenti e dei ragni; di origine organica infine come estratti di pancreas o di fegato. Poich devono essere assunte in dosi infinitesimali, tutte queste sostanze devono subire attenuazioni e diluizioni.


La storia dell'omeopatia.
Ippocrate, nato in Grecia nell'isola di Cos (verso il 460-375 avanti Cristo), il pi grande medico dell'antichit, enunci per primo i principi dei contrari e dei simili che furono alla base della medicina allopatica ed omeopatica: i contrari sono guariti dai contrari; i simili dai simili.
Ma la legge dei simili fu progressivamente abbandonata e bisogn aspettare il diciottesimo secolo affinch Hahnemann, nato in Sassonia nel 1755, la riscoprisse. Samuel Hahnemann, medico deluso dalla medicina del suo tempo, cercava un metodo terapeutico veramente serio. Non si fidava delle ricette delle tradizioni mediche del suo tempo tanto che fu uno dei primi ad interessarsi di dietetica e di igiene e pubblic l'"Amico della Salute" dove trattava gi di idroterapia, di cultura fisica, di abitudini alimentari, di condizioni ambientali e di salute morale.
Fu perch contestava un'affermazione di Cullen di cui traduceva la Materia Medica che riscopr la legge dei simili.
Cullen affermava nella sua opera che la china (che combatte la febbre) aveva effetti benefici sullo stomaco. Samuel Hahnemann pur ammettendo l'efficacia della china sulla febbre negava i suoi effetti benefici sullo stomaco. Poich era allo stesso tempo curioso e coscienzioso, volle verificare l'azione della china e ne assunse lui stesso forti dosi. Si accorse allora che il rimedio provocava su lui tutti i sintomi della febbre stessa! Si permise quindi di aggiungere, a margine della sua traduzione, che la china che guarisce la febbre  capace di provocare i sintomi di questa febbre in un soggetto sano.
Hahnemann volle subito assicurarsi che non si trattava di un fatto isolato e tent di prescrivere la china ai malati che presentavano i sintomi della febbre in questione. La china, questa volta, invece di guarire la febbre l'aggrav. Hahnemann ebbe allora l'idea di ridurre la dose da prendere e si accorse che la febbre spariva. Aveva messo in evidenza la legge dell'infinitesimalit che si accompagna strettamente alla legge dei simili nella medicina omeopatica.
Ma Hahnemann, medico anticonformista, spesso schernito dai medici del suo tempo, ebbe molte difficolt a convincerli della giustezza delle sue osservazioni. Le sue tesi dovettero subire le prove di una dimostrazione scientifica che fu irrefutabile. Dopo di esse molti medici si lasciarono conquistare dall'omeopatia.


Una medicina precisa, personalizzata e inoffensiva.
La variet di sostanze della Materia medica omeopatica cos come la moltitudine delle diluizioni possibili per una data sostanza fanno dell'omeopatia una medicina precisa capace di fornire a ciascun ammalato un rimedio personalizzato in certo qual modo su misura.
Ma il grande vantaggio della medicina omeopatica sulla medicina ufficiale  di non essere mai tossica. Nella medicina ufficiale, l'organismo  duramente provato dallo sforzo che deve compiere per eliminare le dosi massicce di medicamenti assunti.
L'innocuit dei rimedi dell'omeopatia ne fa una medicina di facile accesso. Le persone che sono gi state curate con l'omeopatia possono senza rischio curare da soli alcuni dei loro mali, i pi benigni. Il medico omeopata li informer volentieri sui rimedi da tenere a portata di mano ivi compresi quelli adatti al loro mal di testa.



LA FITOTERAPIA.


La fitoterapia (dal greco phuton che significa pianta)  la pi antica medicina. Da sempre l'uomo ha saputo riconoscere nel suo ambiente vegetale le piante capaci di guarire le sue malattie. E tutte le medicine del mondo hanno fatto ricorso alle piante. La fitoterapia utilizza di preferenza le piante intere, fresche o secche, ma raccolte nel loro ambiente naturale. Essa  praticata sia dagli omeopati che dagli allopati. La sua efficacia  stata verificata empiricamente, ma  ugualmente scientificamente stabilita.
La fitoterapia ha conosciuto nei nostri paesi una lunga eclissi, da quando sono apparsi, nel diciannovesimo secolo, i farmaci di sintesi, che dovevano conoscere un fantastico sviluppo, fino ai nostri giorni.
Oggi, mentre si avvia un vasto e salutare movimento di contestazione della medicina ufficiale e dei suoi farmaci di sintesi dagli effetti secondari pi che indesiderabili, si riscoprono le medicine dolci e, in particolare, la fitoterapia.


I differenti modi di utilizzazione delle piante.

Esistono diverse maniere di utilizzare o di ingerire le piante. I principali procedimenti sono le infusioni, le macerazioni, i decotti, i cataplasmi e i suffumigi.
Soltanto le infusioni, i decotti e le macerazioni sono necessarie per la preparazione dei rimedi che vi proponiamo contro il mal di testa.


L'INFUSIONE.

Per una infusione, fare scaldare dell'acqua e mettervi le piante quando comincia bollire; togliere dal fuoco, coprire e lasciare in infusione da 5 a 10 minuti per le foglie fiori e le piante delicate, un'ora per le radici, le scorze e gli steli.


La storia della fitoterapia.
Se l'uomo preistorico conosceva gi le virt medicinali delle piante  ben pi tardi che agli eruditi dell'antico Egitto venne l'idea di raccogliere e classificare le loro conoscenze in materia. Ma l'utilizzazione terapeutica delle piante doveva conservare per lungo tempo un aspetto appena appena magico.
Nell'Europa occidentale, i segreti delle piante furono per lungo tempo prerogativa dei monaci, che compilarono l'elenco delle piante utilizzabili e i differenti modi di utilizzarle.
Il diciottesimo secolo fu l'epoca d'oro per la scienza delle piante, la botanica. Un figlio del secolo, Jean Jacques Rousseau fu egli stesso un amante appassionato della natura e della sua flora.
Venne poi l'era industriale e con essa la possibilit di sintetizzare i primi farmaci. La fitoterapia fu relegata in secondo piano.


IL DECOTTO.

Fare bollire le piante, le foglie, i fiori o le radici, insieme all'acqua da 10 a 30 minuti; filtrare facendo colare tutto il succo.


LA MACERAZIONE.

Come liquido di base della macerazione si pu usare il vino, l'olio, l'alcool ed anche talvolta l'acqua. Le piante sono ricoperte dal liquido scelto che non deve essere riscaldato.


Piante contro il mal di testa.

IL SALICE BIANCO.

Il salice bianco calma il dolore grazie all'acido salicilico contenuto nella sua corteccia. Questa deve essere prelevata da germogli che hanno meno di tre anni di vita. Fare bollire 20 grammi di corteccia in un litro d'acqua. In caso di mal di testa bere 2 tazze al giorno di questo decotto.


LA MAGGIORANA.

La maggiorana  raccomandata nel "trattamento delle emicranie". La si pu assumere in infusione in ragione di tre tazze al giorno, di cui una prima di andare a letto. Basta lasciare in infusione per 10 minuti in acqua bollente 40 grammi di fiori di maggiorana.
In quanto pianta aromatica, la maggiorana pu accompagnare numerosi piatti come le pizze, la farcia, gli spiedini, eccetera.

Da sapere.
La maggiorana combatte anche l'ansia. E' quindi raccomandata anche in caso di mal di testa psichico.


LA MELISSA.

La melissa calma l'emicrania se si prende cura di bere 5 tazze al giorno della seguente infusione: mettere 30 grammi di foglie di melissa in un litro d'acqua bollente. Lasciare in infusione 10 minuti.


LA MENTA.

La menta  un decontratturante muscolare. E' dunque raccomandata per combattere il mal di testa provocato da una "tensione". Un buon mezzo per ingerirla  quello di farne uno sciroppo. Lasciare macerare per 48 ore un pugno di steli di menta con le loro foglie in un litro di acquavite a 45 gradi. Filtrare poi l'acquavite passando bene la menta per estrarne tutto il succo ed aggiungere circa 400 grammi di zucchero. Non prenderne pi di 2 o 3 bicchierini di liquore alla settimana.


IL ROSMARINO.

Il rosmarino calma il mal di testa provocato da "tensione nervosa". Preparare un'infusione con 50 grammi di rosmarino per 1 litro d'acqua bollente. Lasciare in infusione circa 10 minuti. Bere da 2 a 3 tazze al giorno.


IL TIGLIO.

Il tiglio calma il sistema nervoso, l'ansia e facilita il sonno. Per ottenere un'infusione: immergere 30 grammi di fiori in 1 litro d'acqua bollente. L'infusione di tiglio  efficace contro il mal di testa provocato da "tensione nervosa".



IL RILASSAMENTO.


Si dovrebbe dire 'i' rilassamenti, perch esistono numerose maniere di arrivare allo stato di rilassamento.
Il rilassamento  il pi intelligente ed il pi appropriato di tutti i trattamenti contro il mal di testa.
Pur essendo indicato particolarmente per il mal di testa di origine psichica, tuttavia  indispensabile sapere che  benefico in tutti gli altri casi.


UN VASTO CAMPO D'AZIONE.

Il campo d'azione terapeutico del rilassamento  cos vasto che oltrepassa abbondantemente il semplice campo delle cefalee. Si ritiene che un rilassamento ben compreso e ben adattato pu venire a capo della met di tutti i mali che ci portano a consultare il nostro medico generico, tutti questi mali forse benigni ma che tuttavia ci tormentano e che vanno dalla colite alle fobie, passando per l'asma, le turbe digestive, l'ansia, i crampi e, ben inteso, i mal di testa. Senza dimenticare le algie dorsali, la sensazione di star male nella propria pelle, gli indolenzimenti, l'ipertensione arteriosa, eccetera.
L'efficacia del rilassamento tiene testa a ci che si rivolge all'essere umano nella sua unit psico-somatica cio contemporaneamente al corpo e allo spirito.
Alcuni ammettono talvolta difficilmente che le loro emozioni possano avere ripercussioni sul loro corpo. Tuttavia, noi tutti abbiamo provato l'irregolarit del ritmo del nostro cuore e del nostro respiro quando dobbiamo recarci ad un colloquio da cui dipende il nostro avvenire, o quando risuona la chiamata telefonica attesa di una persona che ci piace e ci intimidisce.
L'effetto dell'emozione sul corpo  sempre una tensione. L'aggressivit, l'amore, l'odio, il dispiacere, la gioia, la paura, la vergogna, la colpevolezza sono emozioni di cui le tecniche scientifiche ci permettono di dimostrare le ripercussioni sul nostro organismo. E' cos che si possono registrare le variazioni del nostro respiro, della nostra traspirazione o della nostra pressione sanguigna. Si arriva a mettere in evidenza finanche il rizzarsi dei nostri peli!


QUALCHE NOZIONE DI FISIOLOGIA.

L'effetto calmante del rilassamento sul nostro stato emotivo si comprende meglio quando si ha un minimo di conoscenza di fisiologia. Per capire che cosa  una tensione muscolare occorre sapere che cosa  il tono muscolare.
Il tono muscolare  lo stato di tensione nel quale si trova il muscolo normalmente. E' lui che tiene tra loro le ossa dello scheletro;  indispensabile per la stazione eretta, permette il ritorno del sangue venoso fino al cuore;  ancora lui che conferisce alla nostra fisionomia, il suo aspetto specifico. Tono muscolare e stato psichico influiscono l'uno sull'altro. Da una parte, il tono muscolare esprime attraverso le posizioni e i gesti le fluttuazioni del nostro stato emotivo; d'altra parte, l'effetto decontratturante esercitato dal rilassamento sul tono muscolare  comunicato allo psichismo.


LA STANCHEZZA NERVOSA.

Perch siamo tesi? Soffriamo di angoscia, di depressione, di stress, di sovraeccitazione. O piuttosto perch siamo male tesi? Perch le tensioni fanno parte della vita. La gioia, l'euforia sono pure tensioni, ma tensioni sane. La tensione diviene malsana quando non pu esprimersi, sfogarsi. Il nostro modo di vivere ci fa provare tensioni su tensioni. Viviamo nell'accelerazione e nell'instabilit.


Il tono muscolare.
Il tono non  una vera contrazione, ma deriva da un tetano a bassa frequenza, cio dalla fusione di contrazioni successive comandate dai nervi motori. Questa somma di contrazioni si traduce in una leggera tensione permanente di tutti i muscoli a riposo; siccome si pu avere aumento o diminuzione di questa tensione, si parla di iper- o ipotonia.


L'accelerazione si manifesta con la competitivit, la redditivit, la ripetitivit del lavoro (per guadagnare tempo), la sedentariet (camminare prende molto tempo). L'instabilit si ritrova in tutti i campi. Nel lavoro bisogna troppo spesso cambiare ufficio, filiale, incarico. Nella nostra vita privata il luogo di residenza deve seguire le alee della nostra vita professionale. Nella nostra vita affettiva e familiare sopportiamo il contraccolpo di questa instabilit materiale.


UNA VITA PIU' SUBITA CHE VISSUTA.

Bisogna che ci adattiamo in continuazione a nuove tecniche, a prodotti sempre nuovi. Perch la novit si vende meglio, sembra. I nostri spiriti sono saturi di informazioni e di messaggi che registriamo a nostra insaputa. In poche parole viviamo tutte le tensioni senza avere il tempo di prendere posizione liberamente, senza avere il tempo di liberarle con il rigetto o con la integrazione. Cumuliamo i ritardi di adattamento ad un mondo che cambia troppo in fretta. Subiamo la nostra vita pi che viverla.


IL RILASSAMENTO: NON UN LUSSO MA UNA NECESSITA'.

Nel suo libro interamente dedicato al rilassamento Simon Monneret ("Saper rilassarsi" Edizioni Retz, Parigi 1977), fa di noi un fedele ritratto: Troppo imperniati su noi stessi, analizzando tutti i nostri gesti, viviamo il lavoro come se fosse un'altra persona a farlo. Periodicamente questa situazione porta a crisi di angoscia e di sottovalutamento di s. Altrove scrive ancora: Le tecniche moderne di rilassamento sono non solamente un lusso, un miglioramento spirituale o corporale, esse sono diventate una necessit vitale... Ci insegnano a mantenere una solidariet tra il corpo e lo spirito e rinnovare i fondamenti della comunicazione con le persone, gli oggetti e le parole. Agendo sui muscoli, i nervi e lo spirito, il rilassamento previene ogni atteggiamento distruttivo o depressivo.


I DIFFERENTI METODI DI RILASSAMENTO.

Esistono metodi molto diversi per raggiungere questo unisono tra corpo e spirito che  lo stato di rilassamento. Questi metodi agiscono tutti contemporaneamente sui muscoli, i nervi e lo spirito ma a gradi di profondit diverse e in proporzioni variabili. Questo  il loro unico punto comune, che denota d'altronde i principali elementi di diversit. Sceglierete quello che vi conviene di pi.

"I massaggi rilassanti" si limitano ad una decontrazione diretta dei muscoli nella quale non interviene la psiche.

"Le ginnastiche dolci" sono caratterizzate da un lavoro basato sulla sensazione e la distensione. La psiche interviene per abolire tutto lo spirito di competizione degli esercizi cos come per prendere coscienza del lavoro dei muscoli sollecitati.

"Lo yoga" preso dagli orientali,  diventato per noi un metodo di rilassamento. In origine  una via di accesso allo spirito. Per noi occidentali  innanzi tutto un metodo che consiste nel procurare la padronanza del corpo e della psiche assumendo determinate posizioni in uno spirito di distensione facilitato dal controllo della respirazione.

"Il metodo di rilassamento progressivo di Jacobson"  esclusivamente neurofisiologico. La sua azione poggia sulle tensioni muscolari che bisogna imparare ad individuare nel corpo per meglio eliminarle. Rammentando le circostanze difficili della vita alle quali sono dovute le tensioni muscolari, diventa possibile eliminare le tensioni psichiche. A questo livello, il metodo di Jacobson pu servire come supporto ad una psicoterapia.

"Il metodo del training autogeno di Schultz"  un metodo psicologico che si serve dell'autoipnosi e della formazione di immagini mentali per ottenere uno stato di deconnessione mentale e di rilassamento totale. Il metodo di Schultz si oppone cos a quello di Jacobson che si vuole esclusivamente neurofisiologico.


1. I MASSAGGI RILASSANTI.

Il massaggio  una tecnica conosciuta da pi di 3000 anni, in Egitto, in India e in Giappone, dove era alla base della medicina tradizionale; il massaggio era il trattamento favorito da Ippocrate, padre della medicina occidentale moderna. Consiste nel sollecitare, sui nostri due metri quadrati di pelle, le migliaia di corpuscoli recettori capaci di trasmettere le impressioni ricevute al sistema nervoso centrale. Il massaggio porta una distensione e un benessere immediati. Esercita d'altra parte un effetto calmante sul dolore. La sensibilit tattile stimolata senza interruzione si attenua e la sensazione di dolore non viene pi trasmessa al cervello.

IL MASSAGGIO SBLOCCA LE TENSIONI MUSCOLARI.
Il massaggio riesce, con pressioni e impastamenti, a mobilitare le masse muscolari, a fare circolare meglio i liquidi interstiziali e ad assicurare il metabolismo del muscolo che si sblocca. Cos cadono le tensioni muscolari.
Si ha la partecipazione della psiche in questa distensione? Praticamente no. Il massaggiatore chiede che ci si lasci andare e che non si offra alcuna resistenza ai suoi gesti. E' lui che, con le manipolazioni, realizza la decontrazione dei muscoli.


LE TECNICHE DEL MASSAGGIO.

Ci limiteremo a descrivere quelle che potete praticare da soli o che possono esse eseguite da uno dei vostri parenti.

Lo sfioramento.
E' una frizione molto leggera, ampia, effettuata con i palmi delle mani distesi seguendo le forme del corpo. Le mani non esercitano una pressione vera, ma scivolano dolcemente. Lo sfioramento rende insensibile la pelle.

L'impastamento o massaggio energico.
E' un movimento che necessita di una forte pressione delle sole dita, non si deve fare male. Le dita e i pollici sono aperte e massaggiano, indipendentemente gli uni dagli altri.


I massaggi contro i mal di testa.

I massaggi che vi indichiamo interessano i muscoli del collo, della nuca, delle spalle e del viso, cio quelli la cui contrazione  all'origine di numerosi mal di testa. Essi sono indicati per coloro che hanno sovente la nuca dolente, ivi compresi quelli che soffrono di artrosi cervicale.

Ma attenzione, sono formalmente sconsigliati per coloro che hanno un'ernia del disco all'altezza del collo. Altra raccomandazione: non bisogna mai massaggiare soltanto la colonna vertebrale.

Per facilitare il massaggio vi servirete di talco. A voi trovare la persona ben disposta a farvi da massaggiatore. Vi indicheremo ugualmente i massaggi da fare da soli.


REGIONE SUPERIORE DEL DORSO.
Il soggetto  allungato sul ventre, su un tavolo o per terra, la testa appoggiata sulle braccia incrociate.

Movimento 1.
Massaggiare il muscolo carnoso che parte dalla nuca e scende a triangolo fino alle spalle. Quasi immancabilmente  duro e dolente al tocco. E' il posto privilegiato di tutte le tensioni e del torcicollo. Lavorare simultaneamente a sinistra e destra. Cominciare con una leggera desensibilizzazione frizionandolo molto forte. Poi stringere nelle vostre mani la parte pi carnosa e procedere con una manovra a pompa. Per quest'ultima, serrare ciascuna di queste due parti muscolari per qualche secondo stringendo sempre di pi (attenzione alle unghia troppo lunghe che, in questa occasione, possono fare male). Il movimento di stringere deve essere lento, minimo 5 secondi. Poi allontanare le vostre dita ancora pi lentamente, senza spostare del tutto la posizione delle vostre mani.
Ripetere questo movimento 5 volte.

Movimento 2.
Massaggiare senza interruzione la nuca ed il collo mettendo la vostra mano a V. Mano destra e mano sinistra devono succedersi con continuit dalla nuca alla base del cranio.


LA NUCA E IL CUOIO CAPELLUTO.
Il soggetto  ora allungato sul dorso, la testa in piano. Chi massaggia sta dietro la testa.
Segnaliamo che questa serie di movimenti  consigliata per chi soffre d'artrosi.

Movimento 1.
Far scivolare le mani sotto la testa della persona da massaggiare e far girare la testa sul suo asse con dolcezza e lentamente.

Movimento 2.
Frizionare energicamente il lato del viso meglio esposto scendendo fino alla base del collo. Poi fare girare la testa dall'altro lato. Frizionare l'altra met del viso.

Movimento 3.
Far scivolare le mani con tutte le dita aperte tra i capelli della persona da massaggiare. Spostare la pelle del cuoio capelluto sul cranio esercitando un'energica pressione. Le dita non devono spostarsi Effettuare questo movimento per circa 15 secondi. Poi spostare le mani in modo da massaggiare tutta la superficie del cranio.

Movimento 4.
Impugnare a piene mani i capelli dalla radice e tirarli delicatamente per attivare la circolazione del sangue. Ripetere il movimento tutto intorno al viso.

Movimento 5.
Passare le mani con tutte le dita fuori nella capigliatura del partner. Andare e venire dolcemente dalle tempie verso il dietro della testa.


IL VISO.

La persona da massaggiare deve essere allungata sul dorso. Mettetevi dietro di lei. Se essa  per terra, sedetevi alla turca e prendete la testa tra le gambe dopo aver messo un cuscino sotto la nuca. E' consigliabile usare qualche goccia d'olio per questo massaggio.
Movimento 1.
Stringere con tutte e due le mani la testa del partner all'altezza delle orecchie. Po con i due pollici andare e venire sulla fronte (alto/basso e viceversa) seguendo le linee della fronte. Ogni volta che i pollici ritornano alle tempie disegnare tre piccoli cerchi premendo leggermente. La fronte deve essere cos massaggiata dalla radice dei capelli fino a quella delle sopracciglia.
Movimento 2.
Con la punta delle dita massaggiare delicatamente il bordo interno dell'arcata sopraciliare. Arrivato all'angolo degli occhi disegnare due piccoli cerchi premendo leggermente. Ritornare verso la radice del naso massaggiando dolcemente.
Movimento 3.
Con le punte unite delle dita delle due mani, scendere verso le narici e rasentare gli zigomi fino alle orecchie: sei volte. Massaggiare la regione delle ali del naso disegnando poco oltre dei piccoli cerchi.
Movimento 4.
Massaggiare a partire dalle ali del naso fino agli angoli della bocca, poi risalire fino alle tempie, disegnarvi tre piccoli cerchi prima di ritornare al punto di partenza. Fare questo movimento circa 5 volte.
Movimento 5.
Pinzare il cavo delle guance risalendo dal mento verso le orecchie. Fare seguire poi da una frizione. Alternare cos pinzamenti e frizioni 4 volte per ciascun lato del viso.
Movimento 6.
Con i pollici e gli indici massaggiare il mento molto energicamente.
Movimento 7.
Le mani di piatto su ciascuna delle guance, imprimere loro energicamente un movimento lento e circolare. Le mani non devono scovolare sulla pelle. Questo massaggio toglie le tensioni muscolari del bordo esterno della bocca.


L'auto-massaggio.
Se siete soli, potete effettuare questi massaggi rilassanti.
Movimento 1.
Massaggiate con una mano i muscoli della nuca, esercitando una decina di forti pressioni fino alla base del collo. Poi cambiate mano.
Movimento 2.
La mani dietro alla testa, passate le dita su ciascun lato delle vertebre. Spostate queste pressioni scendendo fino alla base del collo.
Movimento 3.
Massaggiate vigorosamente il muscolo triangolare che va dalla nuca alla spalla, il muscolo destro con la mano sinistra e viceversa.
Movimento 4.
Passate le mani, con le dita aperte, tra i capelli. Pressate il cuoio capelluto e spostatelo con movimenti circolari senza togliere le mani. Spostate poi le mani per ripetere il movimento sul resto del cranio.
Movimento 5.
Afferrate da dietro la testa i capelli con i pugni e tirate dolcemente pi volte di seguito.
Potete praticarvi sul viso i massaggi descritti precedentemente per il viso.


Massaggi per combattere il mal di testa.

I movimenti di massaggio che abbiamo visto precedentemente hanno per scopo di distendere la persona massaggiata attraverso lo stato di rilassamento che producono. Per questa ragione giocano innanzi tutto un ruolo di prevenzione. Pi si  distesi e meno il mal di testa ha probabilit di sopraggiungere. Sono dunque particolarmente consigliati a tutti coloro che sono soggetti ai mal di testa da tensione nervosa o muscolare.
Vi sono ugualmente movimenti che mirano a combattere il mal di testa una volta che esso sia in atto.
Movimento 1.
Mettere le mani sovrapposte sulla fronte della persona che ha mal di testa. Premere dolcemente ed imprimere un movimento circolare (senza spostare le mani) per qualche secondo.
Movimento 2.
Con la punta delle dita esercitare delle pressioni molto vigorose lungo la linea mediana del cranio. Poi battere con il palmo della mano la parte pi alta del cranio ed un poco la parte posteriore.
Movimento 3.
La persona da massaggiare  distesa sul ventre, le braccia piegate sotto la fronte. Esercitare con l'indice e il medio una pressione continua da una parte e dall'altra della colonna vertebrale, risalendo dai reni fino alla nuca. Rifare questo percorso una dozzina di volte, ma in breve, dall'incavo delle scapole fino alla nuca.
[Per saperne di pi leggere: Massaggi rilassanti di Marie-France Elliott (Retz, 1978)].


2. LA GINNASTICA DOLCE.
[Leggere l'opera di Marie-Jos Houareau: Tutte le ginnastiche dolci (Retz, 1978)]

La ginnastica dolce  nata da un movimento di contestazione della ginnastica tradizionale che valorizzava all'eccesso tecnica e muscolatura.

La ginnastica dolce  caratterizzata da:
- La presa di coscienza del movimento da eseguire;
- Il lavoro nella sensazione e nella distensione;
- Una concezione del corpo come un tutt'uno (una spalla contratta pu decontrarsi facendo lavorare il piede);
- La priorit concessa al dorso, albero della vita;
- Il lavoro di distensione dei muscoli posteriori superficiali, troppo sviluppati, dalla ginnastica tradizionale.

Curando il corpo, la ginnastica dolce seda lo spirito. Insegna ad addomesticare il corpo, ad utilizzarlo al meglio, affinch l'energia, base di tutta la vita, vi circoli liberamente. Appena l'energia ristagna in qualche parte, il corpo si blocca, si appesantisce e si irrigidisce. Questa forma di ginnastica, con la sensazione di rilassamento che apporta,  benefica per tutti coloro che sono soggetti a mal di testa. La ginnastica dolce si ispira molto allo yoga da cui si differenzia tuttavia essenzialmente per l'importanza che d ai movimenti - in opposizione alla statica delle posizioni dello yoga. Come anche per il destino che riserva alla respirazione: non cerca di dominarla come nello yoga, ma la lascia libera.


MOVIMENTI DI GINNASTICA DOLCE CONTRO IL MAL DI TESTA.

Si tratta di movimenti di distensione e di stiramento dei muscoli del collo, della nuca, del dorso e delle spalle molto facili da fare e che allevieranno efficacemente il vostro mal di testa.
Movimento 1.
Seduti su uno sgabello, le braccia lungo il corpo, abbassare le spalle cercando, nel frattempo, di tirare la testa verso l'alto, senza sollevare il mento, guardando dritto davanti a s. Mantenere questa posizione ed allontanare la tensione, ci parecchie volte di seguito.
Movimento 2.
Partendo dalla posizione precedente, sollevare le spalle fino alle orecchie, poi lasciare andare le spalle mantenendo il collo ben libero.
Movimento 3.
In posizione eretta (in piedi), la testa ben libera tirando verso l'alto, le spalle basse, mettere le mani alle spalle, poi sollevare le braccia in alto, ritornare alla posizione delle mani alle spalle. Ripetere da 3 a 5 volte.
Movimento 4.
In posizione eretta, le braccia distese, orizzontale dritte davanti a voi, tirare i gomiti indietro, mani alle ascelle mentre inspirate. Espirando ritornare alla posizione delle braccia tese orizzontalmente. Movimento 5.
Alzare le braccia e tenerle orizzontali da ciascun lato del corpo. Sono ad altezza delle spalle, il palmo delle mani  volto verso l'alto. Fargli descrivere dei piccoli cerchi dieci in un senso e poi nell'altro.
Movimento 6.
Seduti, le mani alle spalle, fare dei piccoli cerchi con le braccia ripiegate, prima in un senso, poi nell'altro.
Movimento 7.
Seduti, le mani incrociate dietro la schiena, la testa alta, le spalle basse, dondolare la testa a sinistra poi a destra. Fare questo movimento circa 5 volte.
Movimento 8.
Seduti, le mani incrociate dietro la schiena (braccia distese ma non tese), la testa alta, le spalle basse come per il movimento 7, dondolare la testa avanti e indietro. Fare questo movimento circa 5 volte.
Movimento 9.
Distesi per terra, gambe piegate, piedi a terra, ginocchia unite, incrociare le mani dietro la nuca, tirare dolcemente la testa, il collo e le spalle in avanti. Mantenere questa posizione per qualche secondo poi ridiscendere lentamente indietro.


3.
LO YOGA.

Lo yoga  il metodo di rilassamento pi vecchio. Ci viene dall'India, dal Tibet e dall'Egitto. Ma le sue origini sono verosimilmente ancora pi antiche, risalgono in ogni caso ad un'epoca dove era imprescindibile dalla religione e rappresentava per lo yogi una possibile via di accesso alla serenit totale, condizione indispensabile all'anima per sfuggire al ciclo infernale delle reincarnazioni successive. Ad un livello meno elevato, lo yoga  spesso praticato come esercizio necessario alla salute del corpo.


DOMINARE IL CORPO: UNA MANIERA DI DOMINARE LA MENTE.

Molto prima degli occidentali, gli orientali avevano notato la corrispondenza fra L'agilit del corpo e quella dell'anima. E' attraverso la realizzazione di posizioni sempre pi difficili che lo yogi imparava a dominare il corpo nella distensione e, di conseguenza, il suo spirito nella serenit.
Gli occidentali hanno imparato dallo yoga un metodo di rilassamento svuotato dell'essenza religiosa.
Lo yoga come si pratica in Occidente  una scuola di calma, di pazienza e di dominio di s. Migliora l'attenzione e facilita la concentrazione. Permette di preservare l'equilibrio psichico e mentale ed alcune posizioni costituiscono anche un metodo eccellente per lottare contro il mal di testa. E' stata una disciplina psicosomatica "ante litteram".
Lo yoga  innanzi tutto uno stato dello spirito. Gli esercizi devono essere effettuati nella distensione, nella totale assenza di ogni tensione, di ogni competizione. L'apprendimento si fa grazie alle sensazioni che si percepiscono dall'interno con il controllo della respirazione.


DUE POSIZIONI DELLO YOGA.

Vi indicheremo qui due posizioni di yoga benefiche per combattere le tensioni muscolari del collo, della nuca e della spalla. Devono essere eseguite senza forzare anche se non  la prima volta che le eseguite. Lo spirito dello yoga  pi importante che la realizzazione della posizione. Vi accorgerete di avvicinarvi ogni giorno un po' di pi alla posizione ideale.

La candela.
Distesi sul dorso, piegate le gambe e mettete le mani sotto le anche. Cercate di raddrizzare le gambe in verticale aiutandovi con le mani. Mantenete la posizione per qualche secondo, progressivamente potrete conservarla per pi tempo.
Questo esercizio permette inoltre di irrorare la ghiandola tiroidea cos come il cervello il cui funzionamento migliora. E' per sconsigliato alle persone che soffrono d'ipertensione arteriosa, di disturbi polmonari e cardiovascolari.
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La carriola
Questa posizione  il prolungamento della candela. Le gambe tese vanno a toccare terra dietro alla testa. Le braccia restano distese per terra (in avanti). All'inizio questo esercizio sar un po' difficile, ma rapidamente si vedranno progressi. Non forzate mai un movimento. La carriola  sconsigliata a chi ha problemi alle vertebre cervicali.


4.
IL RILASSAMENTO PROGRESSIVO DI JACOBSON.

All'inizio del secolo, l'americano Jacobson, deluso dagli studi di psicologia, si orient verso la fisiologia. Si occup della tensione muscolare unicamente dal punto di vista neurofisiologico. Riprese i lavori di uno psicologo francese sui sussulti involontari nell'essere umano e si accorse che il sussulto si produce molto facilmente dopo un'emozione. Jacobson dimostr, grazie a registrazioni elettromiografiche, che il nervosismo, l'emozione, la riflessione, l'immaginazione si accompagnano ad una tensione neuromuscolare che aumenta il tono muscolare. Per lui, ogni atto mentale ed ogni percezione implica una reazione neuromuscolare e ogni attivit mentale  un atto muscolare - minimo.


SMORZARE LE TENSIONI.

Lo scopo del metodo di rilassamento messo a punto da Jacobson  di smorzare in maniera molto rapida le tensioni neuromuscolari del corpo, ivi comprese quelle del sistema cardiovascolare, delle vie digestive e del sistema nervoso. Esso permette di diminuire gli stati emotivi, di conservare l'energia, di eliminare la fatica e l'insonnia e di accrescere l'efficienza generale dell'organismo. [Leggere su questo argomento il libro di Edmund Jacobson, Biologia delle emozioni (Parigi, E.S.F. 1974)].
Contestando la concezione tradizionale secondo la quale l'idea  elaborata dal cervello prima di essere tradotta in azione dai muscoli, Jacobson pensa che l'emozione e la tensione neuromuscolare sono simultanee. E' questo che gli permette di concludere che quando un rilassamento muscolare  sufficiente non resta alcuna traccia dell'emozione.
Pur restando esclusivamente neuromuscolare, il metodo di rilassamento progressivo di Jacobson pu servire come supporto ad una psicoterapia.
Questo metodo  composto da tre parti. Soltanto le prime due ci interessano, nella misura in cui permettono di raggiungere lo stato di rilassamento cercato. La terza parte, quella che servir da base ad una psicoterapia, porta il soggetto a scoprire quelle circostanze difficili della propria vita che gli hanno procurato tensioni. Molte persone soggette a frequenti mal di testa hanno trovato in questo metodo un eccellente modo di migliorare il loro stato.


IL RILASSAMENTO GENERALE.

La prima parte del metodo  il rilassamento generale. Come si svolge una seduta? Il soggetto  disteso in tranquillit in una stanza debolmente illuminata. Resta vestito ma si mette a proprio agio: cravatta snodata, scarpe levate, cintura slacciata... Chiude gli occhi e non deve n pensare n parlare. Dopo 5 minuti il professore gli domanda di piegare il braccio destro, per esempio, e di prendere coscienza della contrazione del bicipite. Poi viene dato l'ordine di aprire il braccio e il soggetto deve allora osservare la scomparsa della tensione muscolare. Dieci minuti dopo, lo stesso processo tensione-scomparsa della tensione viene ripetuto e ancora una volta prima della fine della seduta che dura circa tre quarti d'ora.
L'obiettivo  di portare il soggetto a percepire sensazioni sempre pi sottili, grazie al processo di contrazione-rilassamento seguito da un periodo di silenzio corporale.
Esiste una progressione nelle tensioni proposte all'osservazione. Questa percezione si affina secondo la seduta e permette di scoprire tensioni cos sottili come quelle dell'interno dell'occhio.


IL RILASSAMENTO DIFFERENZIALE.

Il rilassamento differenziale costituisce la seconda parte del metodo di Jacobson. Si tratta di prendere coscienza delle tensioni inutili durante l'attivit quotidiana. L'obiettivo da raggiungere  un dispendio minimo di energia per l'esecuzione di ogni atto, di ogni attivit, comprese la lettura o la scrittura.


QUALCHE MOVIMENTO DA FARE DA SOLI.

La presenza di un terapeuta, non sarebbe utile che per annunciare le contrazioni da far nascere, non  indispensabile per i seguenti movimenti, che mirano a farvi prendere coscienza delle contrazioni instauratesi nei muscoli del collo, della nuca e del viso. Queste tensioni possono essere l'origine dei nostri mal di testa.
Movimento 1.
Distendetevi per terra, le braccia lungo il corpo. Lanciate un braccio indietro ed individuate la tensione che compare al livello del torace. Quando stringerete le spalle verso la colonna vertebrale, la tensione si diriger verso le scapole. Alzate le spalle e notate tensioni create sopra la spalla e sul lato del collo.
Movimento 2.
Inclinate il collo da ogni lato, poi avanti e indietro. Individuate le tensioni che sono comparse nel lato sinistro e poi nel lato destro della nuca e del collo. Lasciare ricadere la testa una volta individuata la tensione.
Movimento 3.
Corrucciate la fronte; distendetela. Avete coscienza di una tensione in tutta la fronte. Potete eseguire questo esercizio contraendo e decontraendo progressivamente la fronte.
Movimento 4.
Aggrottate le sopracciglia. Distendetele senza piegare la fronte.
Movimento 5.
Serrate energicamente le palpebre. La sciatele decontrarsi progressivamente finch scompaiono tutte le tensioni.
Movimento 6.
Le palpebre chiuse, dirigete gli occhi a destra e poi a sinistra; dall'alto al basso; infine guardate dritto davanti a voi. Notate la particolare tensione che compare nei globi oculari. Concedete loro un po' di riposo. Poi aprite gli occhi ed individuate le tensioni del globo oculare fino a che fissate determinati oggetti nelle varie direzioni. Infine, localizzate le tensioni mentre gli occhi si muovono.


5.
IL METODO DI RILASSAMENTO DI SCHULTZ.

Il metodo di rilassamento do Schultz (medico tedesco specializzato in psichiatria, psicoterapia e ipnosi progressiva) si basa sull'autosuggestione e sull'autoipnosi. Furono le opere e i lavori degli ipnotizzatori del diciannovesimo secolo che dettero a Schultz l'idea fondamentale per il suo metodo, chiamato anche training autogeno. In effetti, da quest'epoca, si era constatato che la deconnessione mentale del soggetto in stato d'ipnosi dal suo ambiente si traduce in due sensazioni fisiche: il calore ed un senso di pesantezza. Schultz pens che inducendo sensazioni di pesantezza e di calore con autosuggestione, si perverr a questa deconnessione mentale tipica dello stato d'ipnosi, ci fu dimostrato. La deconnessione mentale si accompagnava ad un rilassamento muscolare atto a disattivare il nervosismo e l'ansiet.


IL PRINCIPIO DEL METODO.

Il metodo di Schultz fu messo a punto. E' ripetendo a se stesso suggestioni adatte come: il mio braccio  pesante, poi il mio braccio  caldo, che il soggetto entra in uno stato di autoipnosi che genera pienezza e distensione nella quale potr combattere le sue angosce e le sue fobie.
Il metodo di Schultz comporta due cicli. E' durante il ciclo inferiore che si produce il rilassamento grazie alla deconnessione mentale. Questo ciclo  un fine in s per coloro che cercano prima di tutto di rilassarsi. Il ciclo superiore pu costituire una psicoterapia o un complemento alla psicanalisi.
Il training autogeno necessita della presenza di uno psicoterapeuta, perch non si tratta di una semplice tecnica di autosuggestione. Per queste ragioni non potremo presentarvi esercizi da fare da soli. In compenso per familiarizzarvi con questo metodo vi consigliamo di leggere l'opera di Simon Monneret, "Saper rilassarsi" (Parigi, Edizioni Retz, 1977). Per approfondire le vostre conoscenze e risalire alle sorgenti, potrete ugualmente leggere l'opera di J. H. Schultz, "Il training autogeno" (Milano, Feltrinelli).



BIOFEEDBACK: UN METODO DI CONTROLLO FISIOLOGICO.


Anche se  strettamente associato, nella pratica, al rilassamento, il biofeedback o retroazione biologica non , correttamente parlando, un metodo di rilassamento. E' per questo che lo presentiamo fuori dai metodi di rilassamento.
Il biofeedback  un mezzo tecnologico, dato ad ogni individuo, per controllare i propri fenomeni fisiologici come il ritmo cardiaco o le onde emesse dal cervello con lo scopo di modificarli. [Leggere: Lucien Grardin, Il biofeedback (Parigi, Retz, 1978)].


L'UTILITA' DEL BIOFEEDBACK.

Il biofeedback presenta un'evidente utilit nel campo del rilassamento. Lo stato di rilassamento profondo  caratterizzato da fenomeni particolari come il rallentamento del ritmo cardiaco, la diminuzione del tono muscolare o la modificazione del ritmo cerebrale, eccetera. Se  possibile informare la persona in corso di rilassamento su tutti gli elementi interessati, essa pu allora provare a concentrarsi, per esempio, sul suo ritmo cardiaco, se la registrazione elettronica le indicher che  troppo rapido; raggiunger cos pi in fretta lo stato di rilassamento. In materia di rilassamento, il biofeedback finora  stato applicato soprattutto ai metodi di rilassamento di Jacobson e di Schultz.

Praticamente, il soggetto  munito di elettrodi collegati agli apparecchi di registrazione che traducono visivamente le modulazioni registrate. Con il biofeedback diventa possibile agire volontariamente su qualsiasi funzione vitale, comprese quelle considerate fino ad oggi inaccessibili alla volont. E' cos che si pu dominare ormai, il ritmo cardiaco, soltanto alcuni yogi vi riuscivano prima dell'avvento del biofeedback.


IL BIOFEEDBACK E IL MAL DI TESTA.

Per i poteri demoltiplicati che potrebbe conferire al cervello, si preferisce per il momento mantenere il biofeedback nel campo sperimentale. Ma qualche esperimento  stato giustamente realizzato nel campo delle cefalee, e precisamente in quello delle emicranie. Vale la pena riferire quello tentato con successo dallo specialista americano Elmer Green su una giovane donna, sofferente inveterata di emicrania, [Elmer Green  responsabile insieme ad Alyce Green, sua moglie, del programma di ricerca sul biofeedback condotto dalla Fondazione Menninger (Topeka, Kansas)].

Elmer Green aveva insegnato ad una giovane donna a praticare grazie al feedback un rilassamento profondo con aumento volontario della temperatura delle mani dovuta ad una dilatazione dei vasi sanguigni che permette un afflusso di sangue nelle mani. Questo afflusso provocava nello stesso tempo una diminuzione della circolazione sanguigna nel cervello e nella testa. L'emicrania, disturbo circolatorio, si trova cos disinnestata. Ma le tecniche del biofeedback sono ancora lontane dal potere essere generalizzate.


Gli apparecchi di biofeedback.
In biofeedback, gli apparecchi registratori pi correntemente usati sono l'elettroencefalografo cos come il riflesso psicogalvanico capace di misurare la resistenza elettrica della cute sotto l'effetto di emozioni.



LA SOFROLOGIA: UN METODO DI AZIONE SULLA PERSONALITA'.


Poich essa include e presuppone la padronanza del rilassamento, la sofrologia avrebbe potuto figurare nel capitolo dei diversi metodi di rilassamento. Ma  molto di pi che un metodo di rilassamento:  una filosofia pratica che mira meno ad instaurare una nuova disciplina che ad eliminare l'indisciplina dell'uomo di oggi che non rispetta la natura, che non conosce nulla del suo sviluppo genetico, delle sue strutture superiori, dei modi di meditare [Estratto da: La guida della sofrologia, Dr. Y. Davrou e J. C. Macquet (Ed. Retz), pag. 27].

L'ambizione della sofrologia  grande e oltrepassa dunque il campo strettamente medico per riferirsi alla psicologia sotto tutti i suoi aspetti cos come alla pedagogia (essa ha particolarmente applicazioni nell'approfondimento di lingue straniere).


LA SOFRONIZZAZIONE.

Come fare per eliminare l'indisciplina cos profondamente ancorata nell'essere umano? Conviene utilizzare un processo chiamato sofronizzazione che mira a modificare gli stati e i livelli della coscienza per agire meglio sulla personalit.
La sofronizzazione pu essere indotta dal soggetto da solo. Ma spesso, almeno agli inizi,  diretta da un sofrologo, terapeuta specializzato in sofrologia. Questi aiuta il soggetto da sofronizzare a scendere a livello sofroliminale. A dispetto del suo nome difficile quest'ultimo non  che lo stato intermedio tra la veglia e il sonno, stato attraverso il quale passiamo regolarmente due volte al giorno: prima di svegliarci la mattina e prima di addormentarci la sera.
Per fare accedere il sofronizzato allo stato sofroliminale, il sofrologo utilizza una voce dolce, monocorde e persuasiva che si chiama Terpnos Logos (v. di seguito).


CIO' CHE SUCCEDE A LIVELLO SOFROLIMINALE.

Il livello sofroliminale  propizio alla comparsa di alcune facolt preziose che restano eccezionali nello stato di veglia normale.
Di che cosa siamo dunque capaci in questo stato?
- Di ricordare con precisione alcuni episodi della nostra vita totalmente dimenticati.
- Di dimostrare un'immaginazione eccezionale.
- Di prepararci positivamente alle nostre prove e sensazioni future.
- Di intravedere possibilit di azione che non avremmo potuto immaginare in stato di veglia normale.
- Di modificare la qualit e la natura dell'attenzione, ci pu avere benefiche applicazioni nel campo dello sport.
- Di attivare o, al contrario, inibire le nostre sensazioni e percezioni, e soprattutto di trasformare una sensazione sgradevole in un'altra. Si capisce che i dentisti siano stati primi ad utilizzare l'anestesia a mezzo della sofrologia.


Il Terpnos Logos e la cefalea.
Nel nono secolo avanti Cristo, si incontra il nome di Terpnos Logos in Omero quando parla dell'epodo (parole a scopo terapeutico) che pu dividersi in tre parti: le parole magiche, le parole mitologiche e, infine, il Terpnos Logos, sia cantato, sia parlato. E Platone che, nel dialogo tra Socrate e il giovane Carmide, getta le basi di una vera psicoterapia verbale. In questo dialogo, Socrate accetta di curare il giovane uomo di un violento mal di testa grazie ad una pianta alla quale occorre aggiungere un epodo, o incantesimo. Socrate diceva di apprendere questo trattamento da un medico di Tracia che raccontava che Almoxis, suo re, affermava che non bisogna cercare di guarire gli occhi senza la testa, n la testa senza gli occhi: non bisogna pi curare la testa senza l'anima. In effetti  dall'anima che provengono, per il corpo e per l'uomo nella sua totalit, tutti i mali e tutti i beni. E' dunque l'anima che bisogna curare prima di tutto se si vuole che la testa e tutto il corpo sia in buono stato. L'anima si cura con incantesimi. E Platone spiega come Terpnos Logos, parola dolce, monotona e monocorde, agisce sul timo, stato psicosomatico, generando lo stato sophrosne stato di calma, di concentrazione suprema dello spirito prodotto da belle parole
[Estratto da: La sofrologia dei dottori Boon e Davrou e di J. C. Macquet (Giunti Martello, Firenze, 1980). v. anche: P. Lantini, "La Sofrologia" (IPSA Ed., Palermo, 1985).


IL METODO DI RILASSAMENTO DINAMICO.

Come raggiungere il livello sofroliminale dopo gli stati sofronici? Con il rilassamento dinamico che comporta tre gradi.
Durante il primo grado il sofrologo porta il soggetto a percepire la sensazione di contrazione di un muscolo e poi la sua scomparsa.
Nel corso del secondo grado il corpo del soggetto sofronizzato diventa oggetto della sua contemplazione come se la coscienza si staccasse per osservare il corpo.
Nel corso del terzo grado il soggetto sofronizzato  portato a meditare su se stesso e sul suo spirito. Impara ad immaginare situazioni nelle quali potrebbe trovarsi e a meditare sui sentimenti che queste situazioni gli ispirano.


LA SOFROLOGIA E IL CAMPO MEDICO.

I sofrologi pensano che la sofrologia potrebbe migliorare, prevenire, addirittura guarire il 70 per cento delle malattie di origine psicologica, anche se esse si manifestano con lesioni organiche come nelle malattie cardiovascolari, le bronchiti, l'asma, l'enfisema, eccetera.
Ma chi pi pu meno pu. E' per questa ragione che i sofrologi pensano che il loro metodo ha effetti benefici sulle cefalee. Agendo sulla personalit nella sua totalit, riequilibrando l'integrit del soggetto, la sofrologia permette di evitare e di guarire numerosi mal di testa.



L'AGOPUNTURA.


L'agopuntura ci giunge dalla Cina dove  praticata da millenni. Si tratta di una medicina che prende in considerazione l'essere umano e il suo funzionamento in termini di energia. Secondo la teoria orientale, l'essere umano  percorso in permanenza dall'energia vitale che circola lungo le linee chiamate meridiani; i loro tragitti e il loro numero sono costanti. [Vi sono dodici meridiani principali in ogni met del corpo].

Si ha malattia quando la circolazione dell'energia vitale  ostacolata in qualche parte di un meridiano. Allora  il medico agopuntore che deve sbloccare questa energia stagnante, riorientarla, addirittura intensificarla o al contrario ridurla. Tutte queste operazioni sono eseguite per mezzo di aghi finissimi infilati in punti ben precisi dei meridiani, detti punti di agopuntura.
Esistono pi di 700 punti d'agopuntura (circa 350 per ogni lato del corpo), ripartiti sui percorsi superficiali dei principali meridiani.


I meridiani.

Per capire come l'agopuntura pu essere efficace nel trattamento delle cefalee (e particolarmente delle emicranie), conviene spiegarne il principio. Ci vi coster forse un piccolo sforzo di lettura ma ne vale la pena.
Ciascuno dei dodici meridiani principali lungo i quali circola l'energia  collegato ad un viscere del quale prende il nome: per esempio il meridiano della cistifellea. Il meridiano  dunque la proiezione di questo viscere fino alla traccia superficiale del suo percorso, a livello della pelle. E' questa la ragione per cui, in agopuntura, si pu, con manipolazioni esterne, agire su un organo situato in profondit, o ancora sollecitare una parte del corpo diametralmente opposta all'organo da curare.
Tra i dodici meridiani principali, sei sono deputati ciascuno ad un viscere cavo e sei ad un viscere pieno. I visceri cavi sono luoghi dove l'energia non fa che passare. Sono lo stomaco, l'intestino tenue, l'intestino crasso, la vescica, la cistifellea e per analogia la funzione di assimilazione dell'energia, detta triplo riscaldatore.


Gli aghi da agopuntura.
Gli aghi adoperati dagli agopuntori sono il pi delle volte finissimi, ma possono anche essere triangolari. La loro lunghezza varia da centimetri 1,25 a centimetri 12,5.
Generalmente sono in acciaio, ma ne esistono in argento, in oro, in platino, in molibdeno o tungsteno.
I metodi d'impianto di aghi differiscono secondo la taglia dell'ago e la regione del corpo da trattare. Possono essere impiantati verticalmente, obliquamente o quasi orizzontalmente. L'agopuntore esegue con questi aghi varie manipolazioni, tra le quali rotazione, vibrazione, movimenti di va e vieni, eccetera.


I visceri pieni sono luoghi dove l'energia  immagazzinata. Sono il fegato, il cuore, i reni, i polmoni, la milza-pancreas e, per analogia, la funzione della circolazione sanguigna detta maestra del cuore.
I visceri cavi e i meridiani corrispondenti sono di natura yang. I visceri pieni e i loro meridiani sono di natura yin.

I meridiani yin partono dalle dita del piede e dal centro del corpo per risalire fino alla testa e alle estremit delle dita delle mani. I meridiani yang hanno origine dalla sommit della testa e del viso e dalle estremit delle dita delle mani; essi scendono in direzione del centro del corpo e della terra.
Tutti questi meridiani sono collegati tra loro alle loro estremit, ci permette una circolazione continua dell'energia, sia yin che yang in tutto l'organismo.
Ma i percorsi superficiali dei meridiani principali non sono i soli ad essere collegati fra loro. I percorsi interni lo sono ugualmente, cos come i visceri sono accoppiati, visceri cavi e pieni nel modo seguente: fegato/cistifellea; cuore/intestino tenue; milza-pancreas/ stomaco; polmone/intestino crasso; rene/vescica.


I VASI SECONDARI.

Pur essendo i pi semplici e meglio conosciuti, i meridiani principali non sono le sole vie di circolazione di energia. Ne esistono altre raggruppate sotto il nome di vasi secondari e che si collegano ad un meridiano principale, si chiamano i meridiani tendino-muscolari e i meridiani distinti. Allo scopo di semplificare questa spiegazione, non entreremo di pi nei dettagli. Aggiungiamo soltanto che i meridiani distinti mettono direttamente in contatto il viscere pieno e il viscere cavo che gli  accoppiato. Infatti in caso di disordine che colpisce insieme il viscere cavo ed il viscere pieno corrispondente,  a livello della terminazione comune e della zona di proiezione superficiale dei due visceri che il disturbo si avvertir pi nettamente.
E' d'altronde proprio ci che si verifica nel caso di numerose emicranie classiche.


Lo Yin e lo Yang.
Secondo la filosofia cinese, l'universo  governato da due energie complementari, opposte ma che si trasformano perpetuamente l'una nell'altra: lo Yin e lo Yang. Anche l'essere umano, semplice elemento del grande insieme universale,  soggetto al confronto, che  proprio della vita, fra energia yin ed energia yang.
Sono yang: il sole, il calore, la luce, il giorno, la notte, il rumore, l'espansione, l'agitazione, il principio maschile, l'esterno, l'alto.
Sono yin: l'acqua, il freddo, l'oscurit, la notte, il silenzio, la retrazione, il riposo, il principio femminile, l'interno, il basso.
Ci che gli Occidentali chiamano l'energia  yang; e la materia, che per gli Orientali  pure energia,  yin.
Ma non esistono n Yin assoluto n Yang assoluto. Lo Yin e lo Yang si trasformano e compenetrano l'uno nell'altro e la loro separazione significa la morte e l'annullamento.
Il giorno continua nella notte, il calore nel freddo, l'energia nella materia e reciprocamente.


L'EMICRANIA E I MERIDIANI DISTINTI.

Gli agopuntori hanno anch'essi rilevato da molto tempo che l'emicrania localizzata ad un solo lato della testa nella regione temporale era in rapporto con disturbi del fegato e della cistifellea. La medicina ufficiale direbbe che i disturbi epato-biliari sono i sintomi associati all'emicrania.
Ebbene, in agopuntura la regione temporale, pi esattamente verso l'estremit esterna del sopracciglio,  precisamente il punto d'incontro del meridiano distinto del fegato del meridiano distinto della cistifellea.
L'agopuntore non si stupisce allora di vedere che questa emicrania si ripresenta nelle sue pazienti ad ogni periodo mestruale, poich questo periodo sottopone il fegato e la cistifellea a disordini ormonali benigni.


Vaso governatore e vaso concezione.
Esistono altri due meridiani importanti, talvolta assimilati ai meridiani principali: il meridiano del vaso governatore ed il meridiano del vaso concezione. I punti del meridiano del vaso regolatore sono particolarmente di grandissimo interesse nel trattamento delle cefalee.


Questa interpretazione dell'emicrania in termini di meridiani e di visceri disturbati  esemplare di ci che l'agopuntura pu apportare alla medicina occidentale. La teoria dei meridiani tiene logicamente conto di un insieme di fenomeni che la medicina ufficiale constata senza spiegarli.


I punti.

Esistono pi di 700 punti d'agopuntura dai ruoli e dalle caratteristiche differenti. Si raggruppano in parecchie grandi categorie.


I PUNTI DELLE ESTREMITA'.

Sono i punti posti alla fine del percorso superficiale dei meridiani, sia la gamba ed il piede per i meridiani degli arti inferiori; sia l'avambraccio e la mano per i meridiani degli arti superiori. Questi punti reagiscono in maniera del tutto particolare alla stimolazione con aghi da agopuntura. In effetti, di facile accesso, sono veramente a fior di pelle. Presentano inoltre un'altra caratteristica: posti, per definizione, alla fine del percorso superficiale di un meridiano e al contrario, proprio all'inizio del percorso di un altro meridiano, sono sempre vicini al momento in cui l'energia cambia di polarit per passare da yin in yang o da yang in yin -  proprio ci che li rende tanto pi interessanti da sollecitare. E d'altronde fra essi che si ritrovano le due categorie di punti seguenti: i punti di dispersione e i punti di tonificazione.

I punti di dispersione.
Appartengono ai punti delle estremit. E' al loro livello che si pu disperdere l'energia del meridiano interessato. Si tratta di riorientare l'energia verso altre regioni piuttosto che estrarla puramente e semplicemente.

I punti di tonificazione.
Appartengono pure alla categoria dei punti delle estremit. E' al loro livello che si pu iniettare l'energia grazie ad una particolare maniera di pungere. Si pu pure provocare l'accumulo di energia nella regione dove essa  deficiente.


I PUNTI ASSENTIMENTO.

I punti punti assentimento o Iu del dorso sono posti da una parte e dall'altra della colonna vertebrale, sul percorso interno del meridiano della vescica. Essi sono in collegamento diretto con un viscere e permettono un'azione di dispersione o di tonificazione dell'energia yang del viscere interessato.


I PUNTI MO.

I punti Mo, o punti araldi sono pure in collegamento diretto con ogni viscere, ma  l'energia yin, questa volta, che essi permettono sia di tonificare sia di disperdere.


I PUNTI DI INCROCIO.

I punti di incrocio sono i punti di intersezione dei meridiani principali. E' al loro livello che si pratica l'anestesia con l'agopuntura, poich si pu modificarvi la ripartizione dell'energia circolatoria.


I PUNTI CURIOSI.

Ma esistono ancora molti altri punti, che non possiamo presentare tutti dettagliatamente. Alcuni punti possono permettere lo sblocco di un viscere particolare se la causa  psichica. Altri detti curiosi perch sono posti fuori dai meridiani, sono la proiezione puntiforme di un viscere, di una articolazione o di un osso. Questi punti si trovano spesso intorno agli organi di senso.


I PUNTI LOCALI.

Esistono infine punti locali nella regione stessa della sofferenza, a livello dei quali si pu ottenere un'apprezzabile diminuzione del dolore. Ma non pu trattarsi che di un dolore senza causa profonda. Sono i punti che d'istinto cerchiamo di massaggiare per calmare una tensione nata da una lunga contrazione muscolare.


DALL'AGOPUNTURA PRATICATA DA UN MEDICO....
ALL'AGOPUNTURA DA PRATICARE DA SOLI

L'agopuntura  una medicina di pieno diritto che non pu essere praticata che da un medico agopuntore. Cura le cefalee a partire da trattamenti molto pi personalizzati di quelli della medicina ufficiale occidentale, e numerosi sono coloro che vi trovano un trattamento efficace per combattere i mal di testa.
A voi decidere con cognizione di causa se  in essa un trattamento che vi tenti. Ma vi abbiamo illustrato ci che  l'agopuntura pure per farvi capire meglio che cosa  l'agopressione, terapeutica direttamente derivata dall'agopuntura e che presenta il grande vantaggio di permettervi senza pericolo di dar sollievo da soli ai vostri mali e, in particolare, alla vostra cefalea.



L'AGOPRESSIONE.


Dell'agopuntura, l'agopressione conserva i meridiani e i punti, ma abbandona gli aghi per rimpiazzarli con la pressione delle dita.
L'agopressione deriva dallo shiatsu (Shiatsu, dal giapponese shi che significa dito e atsu che significa pressione, tecnica terapeutica giapponese che consiste essenzialmente nel massaggiare e nello stimolare i meridiani e soprattutto i punti de meridiani.

In Giappone, lo shiatsu non  che una semplice tecnica necessariamente associata ad altre terapie orientali come l'agopuntura, la moxibustione o il metodo delle ventose molto conosciuto dalla medicina occidentale.
Lo shiatsu mira a conservare l'organismo in buona salute, a rinforzare la sua vitalit e soprattutto a prevenire il ristagno dell'energia vitale in un qualsiasi punto di agopressione


La moxibustione.
La moxibustione consiste nel riscaldare la sede del punto di agopressione facendovi bruciare una polvere di foglie di artemisia arrotolata in foglie di corteccia di gelso.


Lo shiatsu non sarebbe pertanto sufficiente a guarire le affezioni gravi, anche se in grado di alleviarne molti dei sintomi dolorosi. Le migliori indicazioni dello shiatsu sono i dolori muscolari cos come tutti i mali causati da un eccesso di tensione o di stanchezza. E' per questo motivo che  utilizzato per combattere la cefalea.


Quale pressione esercitare?.

L'agopressione consiste nell'esercitare sui punti dei meridiani pressioni il pi delle volte con il pollice ma anche con le altre dita della mano.
Fra i 700 punti di agopuntura, lo shatsu prende in considerazione i pi accessibili e i pi efficaci. L'agopressione stimola essenzialmente i punti di dispersione dell'energia, i punti locali cos come i punti detti curiosi che corrispondono ad una data parte dell'organismo.

Per essere efficace la pressione deve essere esercitata sia con le dita di piatto sia con le dita di taglio soprattutto quando si tratta del pollice. Per una pressione pi intensa, occorre spesso sovrapporre due dita: i due pollici quando si fa ricorso alla pressione del pollice; il medio sull'indice della stessa mano quando ci si serve dell'indice.

La pressione deve essere
esercitata con il dito di piatto.

Per ottenere la forza desiderata pu essere utile in alcuni casi gravare con tutto il corpo sul punto da stimolare. Ci non sar tuttavia necessario nel caso dei punti che vi indicheremo contro la cefalea.
Per essere sufficiente la pressione deve fare un poco male. Deve essere al limite del dolore (dolore sopportabile perch breve).
Infine, quando praticherete l'agopressione su voi stessi o su un'altra persona, avrete cura di tagliarvi accuratamente le unghie per non escoriare la pelle delle zone sensibili, quali sono per natura i punti di agopressione.


Come trovare i punti di agopressione?.

Non scoraggiatevi se non riuscite subito a localizzare i punti che vi consiglieremo contro il mal di testa. Ricordatevi che gli Orientali, che sono fini osservatori, hanno impiegato secoli per trovarli. E' pure vero che hanno stabilito le correlazioni tra questi punti e il funzionamento di organi qualche volta posti dall'altro capo del corpo.
I punti di agopressione sono zone pi sensibili e pi morbide che i tessuti adiacenti. Quando in questi punti vi  un blocco di energia, possono anche essere dolenti. Per ben localizzare i punti da stimolare, occorre dunque che seguiate le indicazioni talvolta centimetrate che vi diamo, ma ugualmente che vi armiate di pazienza e che non temiate di rinnovare i tentativi finch sar necessario. Il risultato ne vale la pena e in questa caccia al punto di agopressione beneficiate di un atout vincente: i punti non variano, le loro localizzazioni sono immutabili.


I punti del mal di testa.

La maggior parte dei punti del mal di testa possono essere pressati dal paziente solo. In alcuni casi  desiderabile stimolare contemporaneamente il punto e il suo simmetrico sull'altra met del corpo.
Per ciascun punto vi diamo il suo numero sul meridiano interessato seguito dal nome in giapponese.


PUNTO N. 4 DELL'INTESTINO CRASSO.
(PUNTO GO KOBU).

Questo punto  posto nel triangolo di carne tra il pollice e l'indice sul dorso del mano, a met tra i due metacarpi dell'indice e del pollice.
Altro mezzo per localizzarlo: quando si serra il pollice contro l'indice si forma un monticello di carne sul dorso della mano. Il punto si trova alla sommit di questo monticello.
Con il pollice dell'altra mano piegata ad angolo retto, pressate energicamente per 10 secondi, tre volte di seguito. Cambiate mano e ripetete l'operazione.

Indicazioni.
Questo punto comanda la regione del cervello e si rivolge a tutti i tipi di mal di testa. Secondariamente si pu sollecitare in caso di mal di denti.


PUNTO N. 7 DEL POLMONE.
(PUNTO RETSU KETSU).

Questo punto si trova 3,75 centimetri al di sopra del polso dalla parte del pollice.
Per trovarlo scostate il pollice dall'indice ed incastrate una mano nell'altra. La punta dell'indice  allora sul punto cercato.
Con il pollice piegato ad angolo retto pressate fino a sentire dolore sia 8/10 secondi tre volte di seguito, sia 30 secondi tutti insieme.

Indicazioni.
Il punto n. 7 del polmone comanda la regione cerebrale e calma o fa sparire tutti i tipi di mal di testa.


PUNTO N. 20 DELLA CISTIFELLEA.
(PUNTO FU CHI).

Questo punto si trova ai lati del collo nei piccoli due solchi muscolari alla base dell'osso occipitale.
Per trovarlo, cercare per prima cosa il grande solco muscolare nel mezzo della base del collo, poi l'osso proprio al di sotto dell'orecchio. A met tra questi due riferimenti incontrerete un solco pi piatto che risalirete con la punta del dito fino ad incontrare l'osso della base del cranio. E' l il punto n. 20 della cistifellea.
Per pressare da soli questo punto e il suo simmetrico, incrociate le mani dietro la testa. Con i due pollici piegati ad angolo retto, risalite i due piccoli solchi fino ai punti cercati ed esercitate una pressione di 8/10 secondi, tre volte di seguito.

Indicazioni.
Questo punto  consigliato contro tutti i mal di testa e, in particolare, l'emicrania.


PUNTO N. 1 DELLA CISTIFELLEA.
(PUNTO DO SHI RYO).

Questo punto  posto ad una larghezza di dito dalla commessura esterna dell'occhio.
Come per il punto precedente  possibile sollecitare contemporaneamente questo punto e il suo simmetrico. Per fare ci, mettete le mani incrociate sulla fronte e con i posi piegati ad angolo retto pressate a tre riprese per 8/10 secondi.

Indicazioni.
La pressione di questo punto  consigliata in caso di emicrania come anche negli altri casi di mal di testa associati a stanchezza degli occhi.


PUNTI 14, 15, 20 E 23 DEL VASO GOVERNATORE.

Questi quattro punti sono indicati in tutti i tipi di mal di testa.

Il punto Dai Tsui (n. 14).
Questo punto  posto sulla colonna vertebrale tra la settima vertebra cervicale e la vertebra dorsale.
Pressate energicamente con l'indice rinforzato dal medio per 10/15 secondi, tre o quattro volte di seguito.

Il punto A Mon (n. 15).
Questo punto  posto sulla colonna vertebrale tra la prima e la seconda vertebra cervicale.
Pressate energicamente con l'indice rinforzato dal medio per 8/10 secondi, tre quattro volte di seguito.

Il punto Hya Kue (n. 20).
Questo punto  posto sulla sommit della testa.
I due indici sovrapposti, pressate energicamente in direzione della base della testa per 10/15 secondi, tre o quattro volte di seguito.

Il punto Jo Sei (n. 23).
Questo punto  posto a 2,5 centimetri dall'attaccatura dei capelli sulla fronte, sempre sulla linea mediana del cranio.
Pressate energicamente con l'indice per 8/10 secondi, tre o quattro volte di seguito.


IL PUNTO IN DO (FUORI MERIDIANO).

Questo punto  posto esattamente tra le due sopracciglia. Pressate molto energicamente per 8/10 secondi, tre volte di seguito, sia con il pollice di piatto, sia con l'indice rinforzato dal medio.
Il punto In Do  un rimedio efficace contro il mal di testa dovuto a tensione e contro l'ostruzione nasale.


Come localizzare l'ubicazione delle vertebre cervicali.
Poich  difficile riuscire a trovare l'ubicazione della prima vertebra cervicale, provate piuttosto a trovare la settima, molto pi facile da localizzare. Per questo scopo, fate piegare il collo del vostro paziente in avanti: la protuberanza pi prominente corrisponde alla settima cervicale. Per sapere esattamente quale  la vertebra che appartiene al collo fate eseguire al paziente una lenta rotazione della testa. La grande vertebra che gira insieme alla testa  la settima cervicale. Risalendo verso la testa, troverete la sesta, la quinta, la quarta, eccetera. Scendendo verso il basso del dorso incontrerete la vertebra dorsale, poi la seconda eccetera.


SE NON OTTENETE L'EFFETTO CERCATO.

E' possibile che non otteniate a primo colpo l'effetto cercato e che il vostro mal di testa sia sempre presente e doloroso. In questo caso, non abbandonate la partita, almeno non definitivamente! L'efficacia dell'agopressione e dell'agopuntura  incontestabile. Pu darsi che abbiate mancato l'obiettivo pressando a lato del punto. La superficie dei punti d'agopressione  in effetti, molto ridotta, nell'ordine del millimetro quadrato.
Pu darsi che non abbiate pressato abbastanza forte. Ricominciate intensificando la vostra pressione. Dovete provare male. Non esitate a soffrire per qualche secondo!
Avete mantenuto la pressione abbastanza tempo? Pu darsi che dobbiate ripetere il trattamento parecchie volte. Non c  alcuna ragione perch l'agopressione, applicata correttamente, non riesca si di voi.



COME EVITARE L'INSORGERE DEL MAL DI TESTA.


UNA BUONA IGIENE DI VITA.

Come molte altre affezioni, le cefalee non sono nient'altro che la conseguenza di una vita qualitativamente mediocre, il sintomo di un modo di vita che non vi conviene del tutto.
Cosa fare per migliorarla? Voi solo potete rispondere a questa domanda. La qualit della vita  una nozione talmente soggettiva che niente la pu determinare per voi. Ma tuttavia  possibile apportarvi un certo numero di informazioni e di suggerimenti che vi aiuteranno ad incominciare le rettifiche, le modifiche e i miglioramenti che occorrono.
Le informazioni sono di ordine medico e riguardano lo sport, l'alimentazione, l'alcool, il tabacco, l'ipertensione arteriosa, eccetera.
I suggerimenti sono di ordine pratico: si tratta di un insieme di consigli, di ricette addirittura di trucchi destinati ad assicurare una migliore organizzazione della vita.


1. FATE SPORT.

L'esercizio fisico  uno dei primi trattamenti preventivi di numerose affezioni, compreso il mal di testa.
Non  un segreto per nessuno: la pratica regolare di uno sport porta progressivamente all'individuo uno stato di benessere generale, chiamato anche la forma. Conservare la forma  essere in pieno possesso dei mezzi fisici e mentali,  sentirsi bene in tutto l'organismo: muscoli, organi, cervello, spirito. La forma  anche funzionare naturalmente senza ricorrere alle droghe banali quali l'alcool, il tabacco, i sonniferi, i tranquillanti, i lassativi, eccetera. La forma  la capacit di fronteggiare con facilit le sollecitazioni di ogni genere della vita quotidiana.
La forma , infine, la mancanza di nervosismo, di angoscia e di stanchezza nervosa.


GLI EFFETTI BENEFICI DELLO SPORT SUL SISTEMA NERVOSO.

A riposo come sotto sforzo, il funzionamento dell'organismo  regolato da due tipi di ormoni: gli ormoni stimolatori del sistema nervoso simpatico e gli ormoni inibitori del sistema nervoso parasimpatico (Nota: La bipolarit yang e yin (v. capitolo Agopuntura) pu essere
applicata al sistema simpatico e parasimpatico.
Lo sport diminuisce contemporaneamente l'effetto degli ormoni stimolatori ed il tono eccessivo.
Altra constatazione che non mancher di attirare l'attenzione di tutti coloro che soffrono di mal di testa d'origine psichica: gli ormoni stimolatori responsabili di nervosismo, tensione psichica, angoscia prendono il sopravvento sugli ormoni inibitori, in alcune condizioni di cui fanno parte la sedentariet e la perdita della forma fisica. Non basta dunque constatare che lo sport calma il sistema nervoso, per essere esatti, occorre ancora aggiungere che la sedentariet esacerba il sistema nervoso.
A condizione di essere praticato regolarmente, lo sport alterna la reattivit degli ormoni stimolatori implicati nello stress e nelle emozioni. Aiuta a mantenere o ritrovare questo equilibrio emotivo tante volte incriminato, e giustamente, nelle emicranie e nei mal di testa di origine psichica.


Gli effetti della sedentariet.
L'organismo  concepito e costruito per l'attivit fisica: i muscoli costituiscono il 50 per cento del peso corporeo. Niente di strano che la sedentariet conduca ad un fenomeno di degenerazione.
Durante un'immobilizzazione prolungata, le articolazioni si anchilosano, i muscoli si atrofizzano, le ossa si decalcificano.
I sistemi nervoso e ormonale che mantengono costante la pressione arteriosa in tutte le posizioni sono disturbati e, mettendosi in piedi, la pressione cade bruscamente. Sono stati fatti studi sugli effetti dell'immobilit prolungata quando si preparano i voli spaziali. Essi sono sfociati nella messa in opera di un programma di addestramento fisico per gli astronauti delle capsule spaziali. In effetti:
- All'inizio della terza settimana dello stare a letto il volume del cuore diminuisce del 17 per cento e la frequenza cardiaca aumenta di un battito ogni due giorni.
- Dopo quattro settimane che si sta a letto, un cuore che batteva a 120 pulsazioni/minuto per un dato sforzo arriva a 170 pulsazioni/minuto. Questa  la prova che questo tipo di riposo assoluto stanca.


COME COMINCIARE O RICOMINCIARE UNO SPORT.

Agite prudentemente e progressivamente, se ricominciate uno sport che non avevate pi praticato da parecchi mesi, addirittura da parecchi anni; dovete sapere che un'inattivit di due o tre mesi riduce alla stessa condizione fisica di una persona sedentaria.
Se cominciate un'attivit fisica, tanto vale scegliere uno sport che richiede sforzi progressivi, di media intensit, che non comportano scosse. Gli esercizi che richiedono velocit, bruschi cambiamenti di ritmo, partenze troppo rapide sono da evitare.
Qualunque sia l'obiettivo che vi siete fissati riprendendo o incominciando uno sport (semplice mantenimento fisico o competizione), non trascurate mai di sentire il parere del vostro medico, eventualmente di sottoporvi ad un elettrocardiogramma. Fatevi controllare ogni sei mesi e non esitate a consultare il medico in caso di malessere o se constatate che invece di migliorare il vostro stato generale la nuova attivit fisica lo disturba (irritabilit insonnia).
Chi pratica regolarmente uno sport fino in et avanzata non invecchier meno in fretta, ma invecchier meglio, con migliore morale.

Lo sport nel bambino.
E' ben noto che la pratica regolare di un'attivit fisica dall'infanzia prepara l'adulto ad un migliore equilibrio emotivo; e, pertanto, sar in seguito meno soggetto al mal di testa.
Nella misura in cui lo sport permette al bambino di acquisire fiducia in se stesso, di vincere la sua timidezza, lo allontana di pi dal profilo psicologico del candidato al mal di testa psichico: ricordiamo che questi  colui che non riesce ad esprimere i suoi sentimenti o che si sente abbandonato (v. Cefalee da tensione).


I PRINCIPALI SPORT.

Per le persone soggette alle cefalee, che si tratti di emicranie, di mal di testa di origine psichica, i migliori sport sono quelli che sviluppano la resistenza e non sottopongono l'organismo a stress, cos pure quelli che si praticano in condizioni climatiche temperate, senza eccesso di caldo o freddo.

La marcia.
La marcia permette di ritornare ad un ritmo di vita naturale e fisiologico. Permette di ritrovare il contatto diretto con la natura ed una buona ossigenazione dell'organismo. E' alla portata di tutti e si pratica in ogni luogo anche in citt.

La bicicletta.
La bicicletta  uno sport di resistenza che comporta uno sforzo di lunga durata. Quando si  stabilito un itinerario per una passeggiata in bicicletta, bisogna considerare l'andata come un allenamento e riservare le difficolt per il ritorno.

Il nuoto.
E' raccomandato a tutti. Praticato regolarmente, accresce la resistenza alle aggressioni sia fisiche che psichiche. Bisogna tuttavia compiere nell'acqua sforzi sufficienti e non limitarsi a bagnarsi. Occorre nuotare lentamente e a lungo, parecchie volte la settimana.

La corsa.
La corsa a piedi sar di durata piuttosto che di resistenza. Ognuno la pu praticare al suo ritmo. Perci pu essere semplicemente una marcia rapida. E' importante posare bene il piede a terra e respirare profondamente. Non  vietato, a fine percorso, terminare con una serie di accelerazioni e di decelerazioni che saranno di sicuro meno dolorose dopo un lungo riscaldamento.

Lo sci e la montagna.
In montagna l'ossigeno diminuisce con l'altitudine, ci porta una dilatazione arteriosa propizia alle emicranie sopra i 2500 3000 metri.
Tra lo sci alpino e lo sci di fondo si trova l'opposizione tra sforzo e resistenza e sforzo di durata - lo sforzo di durata essendo sempre preferibile per l'individuo stressato che cerca di ritrovare la salute ed un equilibrio nervoso.

Il tennis.
Il tennis che sottopone l'organismo a sforzi diversi, rapidi, bruschi, massimi violenti, impedisce ogni respirazione regolare. In pi si pratica spesso in condizioni climatiche che possono servire da elemento scatenante delle emicranie: particolarmente il calore, il sole e la luce troppo violenta.
Infine il tennis costituisce uno sport faticoso per il sistema nervoso e la psiche L'emotivit di giocare  continuamente sollecitata tanto ad ogni punto perso quanto a quello guadagnato. A dispetto delle vostre emicranie e dei vostri mal di testa, potete continuare a praticarlo, ma tenendo conto dei suoi inconvenienti e, soprattutto, approfittando in pieno dei periodi di riposo per respirare completamente e per decontrarvi.


2. MANGIATE MEGLIO.

Un'alimentazione equilibrata  evidentemente indispensabile al buon funzionamento dell'organismo in generale, ma un certo numero di errori possono avere nette ripercussioni sulle vostre cefalee.


L'EQUILIBRIO ALIMENTARE.

Sapete probabilmente gi da molto tempo che cosa  un'alimentazione equilibrata, per averla letta e riletta in tante riviste. E' per questo che ci limitiamo a ricordarvi alcun cifre essenziali. Diciamo in particolare che la razione calorica quotidiana (la reazione calorica varia tra le 2000 e le 2400 calorie al giorno) deve comprendere il 15 per cento di protidi, il 30 per cento di lipidi e il 55 per cento di glucidi.

I protidi sono la carne, il pesce, le uova e il formaggio.
I lipidi sono i grassi di origine vegetale ed animale.
I glucidi sono gli zuccheri e le fecole.

A questi dati molto generici occorre apportare delle precisazioni:
- La nostra alimentazione si basa in prevalenza su zuccheri raffinati poveri vitamine come le caramelle, il miele, la marmellata, lo zucchero, gli sciroppi di frutta e non sufficientemente su cereali che forniscono glucidi di qualit superiore. Il pane e il riso sono stati ingiustamente denigrati in questi ultimi anni, conviene riabilitarli.
- E' peraltro importante che la razione quotidiana di lipidi sia costituita almeno del 50 per cento di grassi di origine vegetale perch questi contengono acidi grassi essenziali di cui i grassi di origine animale sono poveri.
- Bisogna inoltre pensare a bere sufficientemente. La met del bisogno liquido dell'organismo  coperto dagli alimenti stessi, ma dovete bere in pi circa un litro e mezzo di acqua al giorno. La minestra, i brodi, il te e il caff sono compresi in questa quantit liquido supplementare. Se la vostra attivit professionale vi porta a fare ogni giorno sforzi fisici importanti potete aumentare questo volume di liquido a due litri. Bere abbondantemente permette di recuperare pi facilmente dopo lo sforzo e di eliminare pi rapidamente le tossine.
- Infine bisogna smettere con le prime colazioni espresse, per non dire inesistenti, che sono totalmente incompatibili con la buona salute e la piena forma. Saltare la prima colazione significa fare digiunare l'organismo per 16 ore e questo digiuno faticoso obbliga l'organismo che non ha riserva di proteine (protidi) ad attingere ai suoi tessuti nobili, e a mangiare se stesso. Altre conseguenze: l'invecchiamento prematuro, la mancanza di tono, la cellulite, l'obesit, il nervosismo e la stanchezza a fine mattina, eccetera.
La piccola colazione deve rappresentare un quarto della razione calorica quotidiana, cio circa 500 600 calorie e comprendere i tre grandi tipi di alimenti di cui 20 grammi circa di proteine.


Che cosa forniscono 7 grammi di proteine?
1 Uovo,
1 fetta,
di prosciutto,
2 yogurt,
25 grammi di groviera,
40 grammi di carne,
un quinto di litro di latte,
80 grammi di formaggio bianco,
2 cornetti,
100 grammi di panna,
80 grammi di corn-flakes.
Potrete anche scegliere tre di questi alimenti per la vostra prima colazione.


GLI ERRORI ALIMENTARI CHE AUMENTANO IL MAL DI TESTA.

Alcuni errori sono particolarmente fatali a coloro che soffrono di mal di testa. Sono i pasti saltati che portano un abbassamento del tasso dello zucchero nel sangue. Pu anche essere l'assunzione di un certo numero di alimenti che favoriscono una crisi che colui che soffre di emicrania farebbe meglio ad evitare.


L'IPOGLICEMIA.

L'ipoglicemia  l'abbassamento della percentuale dello zucchero nel sangue. Si genera normalmente quando l'organismo non ha ricevuto la sua abituale razione alimentare all'ora stabilita. Si  potuto notare che favorisce la comparsa dell'emicrania e anche di un certo numero di mal di testa meno definiti in persone che non presentano un terreno favorevole all'emicrania.
Analogamente, si constata che un'emicrania insediata si calma un poco se si domina il malessere e la nausea e si arriva ad assumere un pasto leggero composto di prodotti che alzano rapidamente il tasso dello zucchero nel sangue: miele, toast e frutta secca, per esempio.

Da notare.
Un piccolo trucco anti emicrania consiste nel portare sempre con s qualche frutto secco: datteri, fichi e uva secchi. Si comprende, d'altra parte, perch, pi di tutti gli altri, chi soffre d'emicrania deve concedersi ogni mattina una corretta prima colazione.

Gli alimenti che chi soffre d'emicrania deve evitare.
A chi sicuramente soffre di emicrania e solamente a lui, un certo numero alimenti pu provocare l'emicrania. Sono quei prodotti che implicano una massiva assunzione di sale e quelli che contengono sostanze vaso-dilatatrici.
I prodotti salati in eccesso che entrano nella nostra alimentazione sono numerosi, in particolare i salumi, poich il sale  un conservante naturale. Occorrer diffidare del prosciutto, crudo, affumicato, cotto o poco salato! Di alcuni pat, salami e salsicce. Allo stesso modo di tutti quei prodotti arci salati destinati ad aprire l'appetito e che si servono spesso con un aperitivo o come antipasto: olive, arachidi, patatine ed altri stuzzichini. Ce ne sono sempre di nuovi sul mercato, venduti in quantit sempre pi vantaggiose (contenuti in sacchetti sempre pi grandi). Oltre le ripercussioni spiacevoli che possono avere sulla circolazione arteriosa di chi soffre d'emicrania, questi prodotti non presentano molto interesse dal punto di vista nutritivo.
Altra serie di prodotti che devono svegliare la diffidenza di chi soffre d'emicrania: sono quelli che contengono glutammato di sodio. E' un rinforzante del gusto che si ritrova in molte minestre in sacchetto e in scatola ed altre! Sta a voi dargli la caccia tanto pi che ormai i nostri prodotti alimentari confezionati o in conserva indicano la loro composizione. Ed  proprio questo glutammato, in quantit abbondante nella salsa di soia, ad essere responsabile del mal di testa sopravvenuto in seguito ad un pasto al ristorante cinese, come gi detto all'inizio dell'opera (v. La chimica dell'emicrania).
I prodotti contenenti tiramina sono da evitare da parte di chi soffre di emicrania. La tiramina  una sostanza vasoattiva che pu provocare sia costrizioni sia dilatazioni delle arterie del cranio comportando il mal di testa (v. Fattori chimici). Tra gli alimenti con tiramina figurano i formaggi, soprattutto il roquefort, il cioccolato, le aringhe marinate e la cacciagione frollata. Il latte contiene pure tiramina ma a dosi che non giustificano la responsabilit che gli si attribuisce frequentemente, compresi i casi di mal di testa di origine psichica.

Il t ed il caff.
Conviene ricordare a coloro che soffrono di mal di testa che due bevande possono aiutarli a superare l'emicrania: il t ed il caff. Hanno la propriet benefica di contrarre leggermente le arterie e di lottare cos contro la dilatazione che provoca dolore.


3.
ATTENZIONE ALL'ALCOOL.

In paesi come la Francia e l'Italia, l'alcool  un problema che non pu essere ignorato quando si parla di igiene generale. Ma  pure un prodotto di consumo corrente che non  senza effetti sui mal di testa. Ricorderemo in quali condizioni.
Dal punto di vista dell'igiene generale, occorre dire francamente che l'alcool costituisce in fretta un veleno per l'organismo. In effetti l'organismo non  capace di immagazzinare l'alcool che deve essere bruciato immediatamente. Il fegato non riesce a bruciarlo che in una dose ben determinata - almeno per via normale. Oltre questa dose un meccanismo molto pregiudizievole per l'organismo prende il via: le proteine dei nostri tessuti servono tutti da buoni combustibili. In questa operazione il pancreas  messo a dura prova, i grassi invadono il fegato, i diversi metabolismi si sregolano, provocando la formazione di prodotti la cui tossicit  molto vicina a quella degli stupefacenti. Si capisce, in queste condizioni, perch l'abuso quotidiano di alcool conduca ad una degenerazione degli organi, poco compatibile con la salute e la buona forma!
Dopo queste informazioni ci si potrebbe anche rallegrare che l'alcool, che tra parentesi dilata le arterie, provoca mal di testa. Se queste cefalee potessero soltanto togliere ad alcuni la voglia di bere! Ma le cose non sono cos semplici, ed il nostro obiettivo  di aiutarvi a sbarazzarvi dei vostri mal di testa.
D'altronde non sono gli alcoolici pi puri che provocano pi frequentemente mal di testa, tutto il contrario. Le bevande alcooliche pi in grado di scatenare un'emicrania sono spesso i vini perch contengono amine, prodotti di distillazione che danno al vino il suo bouquet e la sua personalit.


La dose quotidiana ragionevole di alcool.
Per gli uomini: mezzo litro di vino a 12 gradi o tre quarti di vino a 10 gradi.
Per le donne: mezzo litro di vino a 10 gradi.
Niente alcool per gli adolescenti e i bambini.


4.
NON ABUSATE DEL TABACCO.

Il tabacco non  proprio compatibile con un organismo di cui si vuole ottenere il buon funzionamento, se non altro perch limita la capacit dei polmoni. L'effetto nefasto del tabacco si esplica con le azioni associate della nicotina e dell'ossido di carbonio. La nicotina accelera i battiti del cuore, fa alzare la pressione arteriosa e provoca il restringimento delle piccole arterie. Il fumo aumenta il tasso di ossido di carbonio nel sangue a scapito di quello dell'ossigeno - ci che, a livello delle arterie cefaliche pu provocare l'emicrania. Sebbene questo paragrafo sia dedicato alla ripercussione del tabacco sul mal di testa,  tuttavia impossibile tacere i gravissimi rischi che fa correre ad un organismo gi predisposto alle malattie vascolari: Il cumulo di una media ipertensione arteriosa, di un eccesso di colesterolo e di pi di 10 sigarette al giorno aumenta di 8 volte il rischio di accidenti e di morti cardiache (estratto dalla rivista Coeur et Sant, numero di aprile 1976). E' pure difficile non menzionare in una parte dedicata all'igiene generale la responsabilit schiacciante del tabacco nell'apparizione del cancro ai polmoni.

L'ipertensione arteriosa.
L'ipertensione arteriosa provoca spesso mal di testa nelle persone che ne sono colpite, in generale oltre i 45 anni. Queste persone devono assolutamente farsi curare non soltanto per essere alleviate dai loro mal di testa ma perch l'ipertensione arteriosa  il primo fattore di rischio cardio-vascolare. E le malattie cardio-vascolari sono la prima causa di mortalit nel nostro paese. Un controllo regolare della pressione arteriosa e, se necessario, la sua stabilizzazione con un adeguato trattamento sono a volte misura d'igiene e di prevenzione. Non dimenticate, infine, che una buona igiene di vita implica che vi sottoponiate regolarmente a controllo medico - indipendentemente dal vostro mal di testa che merita anch'esso tutte le visite che giudicherete necessarie.



QUALCHE CONSIGLIO PRATICO.


1. LE CONDIZIONI CLIMATICHE ED IL VOSTRO MAL DI TESTA.

Chi soffre di emicrania deve evitare gli eccessi di calore. In estate, le temperature sono responsabili di molte crisi. La luce violenta  del tutto sconsigliata in particolare a coloro che soffrono di emicrania oftalmica per i quali  spesso l'elemento scatenante dei disturbi visivi. In generale, conviene dunque proteggersi dal calore e dal sole. I bagni di sole sono ugualmente nefasti. Conviene di pi preferire l'ombra, come quella di un buon paio di occhiali da sole e di un cappello di paglia.
Il freddo intenso che vi fa rientrare il collo nelle spalle genera frequentemente contrazioni eccessive che si traducono in mal di testa. Non esponete la vostra nuca ai rigori invernali.
Fate in modo di non mancare mai di ossigeno se le vostre arterie sono sensibili alla sua rarefazione. Diffidate dei soggiorni in altitudine. Rifiutate di stare nei posti mal aerati e sovraffollati, anche al lavoro.
Fate conoscere la vostra cefalea, spiegate che il fumo la esacerba. Forse vi scoprirete cos come altri sofferenti di emicrania nell'ignoranza dell'origine dei loro dolori cefalici e che si uniscono a voi per ottenere una migliore ventilazione del vostro spazio di lavoro. Se lavorate in una struttura simile a quella dei grandi magazzini (rumore, ressa, calore eccessivo eventualmente seguito da correnti d'aria, ventilazione difettosa) approfittate al meglio del vostro periodo di riposo o della vostra ora per il pranzo per respirare camminare un poco, per deconcentrarvi e distendervi.
A casa vostra, aerate regolarmente le stanze dove vivete e soprattutto quella dove dormite.
E se abitate in una di quelle regioni regolarmente spazzate da venti caldi, non siate stupiti di vedere raddoppiate le vostre emicranie e i vostri mal di testa:  cos per tutti gli abitanti di queste zone climatiche del mondo senza che si spieghi ancora bene perch. Avete in ogni caso la possibilit di conoscere indubbiamente la causa del vostro mal di testa.


2.
SAPPIATE METTERVI A RIPOSO.

E' importante dormire sufficientemente in buone condizioni di ossigenazione e se possibile senza sonnifero. Coricatevi presto molte volte la settimana. Per sottrarsi alla televisione occorre solo un po' di buona volont; i programmi non sono irresistibili tutte le sere. E' vero che guardare la televisione  spesso un mezzo per staccarsi dalle preoccupazioni della vita professionale, ma  lontano dall'essere il solo e non deve trascinarvi troppo tardi la sera.


3.
NON ESITATE A DISTRARVI.

Una buona maniera di dimenticare le preoccupazioni del lavoro senza fare ricorso all'inevitabile televisione  quella di avere un hobby, anche se si pu praticare mezz'ora tutte le sere, anche nei giorni feriali. La lista degli hobby possibili  infinita: il bricolage, il giardinaggio, la meccanica, il restauro dei vecchi mobili o della... vostra casa, l'allevamento di pesci esotici, il disegno, la pittura, la musica (da suonare o da ascoltare), la costruzione di treni elettrici, il ricamo, la maglia, la scultura, la falegnameria, eccetera.
Ma se siete uomo, non dedicatevici egoisticamente senza esservi assicurato che i lavori domestici lascino a vostra moglie il tempo di praticare anche lei un suo hobby. Non dimenticate di darle una piccola mano se potete, per permetterle questi momenti di calma.
Infine, se siete un lavoratore piuttosto cerebrale cercate di praticare una qualsiasi attivit manuale. L'utilizzazione delle mani assicura il loro mantenimento e la loro forza. Un pollice vigoroso  la garanzia di un temperamento volenteroso constatano gli agopuntori giapponesi.


4.
NON DISPERDETEVI TROPPO.

Non  sempre l'attivit professionale che produce la stanchezza di cui vi lamentate, talvolta sono le attivit diverse alle quali vi dedicate ogni sera della settimana dopo il lavoro. Luned sera: judo, marted sera: piscina con i bambini, mercoled sera: corso di inglese nell'ambito della vostra impresa, gioved sera: riunione al club di bocce, eccetera.
Conviene di pi fare una scelta tra queste attivit: abbandonate lo judo quest'anno se cominciate il tennis. Ugualmente se avete bambini piccoli la cui custodia la sera vi pone problemi, abbandonate temporaneamente qualunque delle vostre attivit, a costo di riprenderle pi tardi, per stare giustamente con i vostri bambini.


5.
EQUILIBRATE LA VOSTRA VITA AFFETTIVA.

E' facile a dirsi, ma voi soli potete apprezzare la qualit della vostra vita affettiva ed eventualmente tirarne le conclusioni.
Se soffrite spesso di violente emicranie, provate a curarle (questo libro vi aiuter) ma non scombinate la vostra vita in famiglia per questo.


6.
ULTIMI PICCOLI CONSIGLI.

Evitate gli eccessi in tutto. Sappiate interrompere un lavoro che vi prende troppo e vi mette in tensione nervosa. Non esitate a smettere di guidare quando sopravviene la stanchezza, talvolta accompagnata da mal di testa. Imparate a distendervi progressivamente se avete fatto un lavoro di lungo respiro sotto tensione.
Attenzione all'emicrania boomerang che compare quando la tensione cessa troppo bruscamente. Prima delle vacanze o al loro inizio, concedetevi un periodo di transizione dove comincerete a decomprimervi senza rilassarvi bruscamente. Tra i problemi distinguete quello primario da quello di minore importanza che pu aspettare. Provate a non drammatizzare mai. Date la priorit alla decontrazione.
Conducete una vita regolare. Non uscite due sere di seguito nella settimana se il vostro lavoro vi impegna a tempo pieno. Restate piuttosto a casa il venerd sera, giorno della settimana di lavoro in cui la stanchezza  pi netta ancora.
E poi sappiate adoperare la respirazione in ogni momento e in ogni luogo quando l'ansiet, il nervosismo, l'agitazione vi prendono. Per questo respirate lentamente e profondamente fino all'acquietamento.
