Ambrogio aurelio   padre della Chiesa, santo (Treviri circa 338 - Milano 397).
Nacque in una nobile famiglia romana. Studi retorica e diritto a Roma. Verso
i trent'anni fu nominato proconsole dell'Emilia e della Liguria e si stabil a
Milano. Alla morte del vescovo ariano Aussenzio (374), fu dal popolo proclamato
suo successore e in breve tempo fu battezzato e consacraio. Seppe influenzare
gli imperatori Graziano, Valentiniano secondo e Teodosio e, per la prima volta,
i rapporti tra Chiesa e Impero Romano divennero paritari. Le sue opere,
sostenute da una profonda cultura filosofica e teologica, furono sempre
ispirate dalla volont di affermare e difendere l'ortodossia cristiana. Tra le
pi originali, l'Esamerone (Hexaemeron), una raccolta di omelie di
straordinario slancio religioso. Nei tre libri: Sui doveri dei ministri di Dio
(De officiis ministrorum) riprese, per confutarlo, il De officiis di Cicerone.
A. fu anche autore di alcuni inni liturgici nel metro giambico, che sono
divenuti patrimonio della innografia cristiana (Aeterne rerum conditor:
Veni, redemptor gentium; Jam surgit hora tertia). Il De Penitentia 
uno scritto contro i novaziani; seguaci di Novaziano, antipapa e scismatico
romano del terzo secolo.
