Prove Invalsi: chi le fa, come funzionano, a cosa servono.

 Alex Corlazzoli.
Cos' l'Invalsi? Un quiz? Un test? E, soprattutto, a cosa serve? Una cosa  certa: non sempre i genitori hanno compreso di cosa si tratta. Abbiamo chiesto a un insegnante di spiegarci come stanno le cose. E quali sono le prove che i bambini delle primarie affrontano in questo 2018.
Tempo di Invalsi per gli alunni della scuola primaria. Da gioved scorso (3 maggio) 561.770 bambini delle classi seconde e quinte devono affrontare le prove elaborate dallIstituto nazionale per la valutazione del sistema distruzione. Un quiz? Un test? E soprattutto come viene fatto e a cosa serve? Si pu essere a favore o contro lInvalsi ma una certezza che unisce tutti  che non sempre i genitori hanno compreso di cosa si tratta.

Che cosa sono le prove Invalsi.
Partiamo dal principio. LInvalsi  stato introdotto in Italia con la Legge 176 del 25 ottobre 2007. Lo scopo della prova  quello di valutare i livelli di apprendimento in italiano e in matematica e da questanno anche in inglese degli studenti in modo da avere una fotografia dellefficienza del sistema formativo italiano ed evidenziarne le criticit. Si tratta di una valutazione esterna ed oggettiva, standard per tutto il territorio nazionale.

A cosa serve l'Invalsi.
 sbagliato, pertanto, pensare che lInvalsi serva a misurare la capacit di insegnamento di un insegnante o le abilit di un singolo bambino.

Invalsi, infatti, non misura tutto ma solo alcune competenze in italiano, matematica e inglese, appunto. Altre capacit come quelle della comunicazione verbale o quelle affettive e relazionali altrettanto importanti per lo sviluppo di un alunno non sono valutabili con una prova che  necessariamente a tempo.

Le prove Invalsi nelle varie classi.
Alla primaria dove si fanno ancora su carta (alla secondaria di primo grado sono al personal computer dal 2018) gioved 3 maggio si  tenuta la prova dinglese per la quinta che ha riguardato le competenze della lettura e dellascolto. Dalle 9 alle 11,15 con una pausa di 15 minuti i ragazzi hanno svolto il test. Il 9 maggio le classi seconde e quinte svolgeranno la prova di italiano e l11 toccher alla matematica.

La prova preliminare di lettura per i pi piccoli ha la durata di due minuti: un test che prevede la lettura di una parola e la scelta della figura corrispondente. Ai bambini di sette anni viene poi letto un racconto e devono rispondere a delle domande con una crocetta nel quadratino in modo  da verificare la comprensione del testo. Un test con domande a scelta multipla semplice o complessa e a risposte aperte dove lo studente deve formulare lui stesso la risposta.

Cos anche in quinta i ragazzi in genere hanno due testi da leggere e una serie di domande a risposta aperta e chiusa per misurare le competenze di lettura ma anche quelle grammaticali. Il tutto con dei tempi ben precisi da rispettare per ogni prova: la prova di italiano in seconda ha la durata massima di 45 minuti senza le pause e il tempo per la consegna; quella di italiano in quinta ha a disposizione 75 minuti.

Le domande  come spiega lInvalsi   per le prove in seconda e quinta sono incentrate su punti nodali per la ricostruzione del significato del testo. In particolare indagano quei punti che possono rappresentare degli ostacoli alla comprensione dei testi che possono annidarsi a livello lessicale o sintattico oppure al livello della strutturazione logico- concettuale. Le domande richiedono la messa in atto di operazioni cognitive e la riflessione che concorre a sviluppare le capacit di connettere, analizzare, indurre e dedurre.

I risultati dell'Invalsi e l'elaborazione dei test.
I risultati di queste prove vengono poi trasmessi dallInvalsi ad ogni singola scuola che li presenta ai docenti. Anche le famiglie li possono vedere, anche se spesso serve una laurea in statistica per comprenderli.

Resta una domanda tra le tante: chi pensa allelaborazione dei test? Non certo gli insegnanti dei nostri figli. Il lavoro di preparazione delle domande  affidato a 200 autori selezionati tra docenti e dirigenti scolastici appositamente formati dallInvalsi, affiancati per gli aspetti metodologici da ricercatori dellIstituto e da universit nazionali ed internazionali.

Esercitazioni pre-Invalsi: s o no?
Unultima questione: molti bambini prima delle prove ufficiali per mesi a scuola fanno delle esercitazioni ai test Invalsi. Va detto che non sono assolutamente obbligatorie. Listituto nazionale Invalsi chiude gli occhi ma non  per nulla favorevole a questo addestramento che spesso viene fatto proprio da quegli insegnanti che pensano che i test servano a giudicare il loro lavoro e non il sistema distruzione del nostro Paese.