LAURA ROCCA.
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AIDAN.
Serie: Le Cronistorie degli Elementi. 1b. Il mondo che non vedi.
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2015.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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TRAMA.
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ATTENZIONE: Il presente libro  uno spin-off che presenta alcuni punti di vista di Aidan, il protagonista di: "Le cronistorie degli elementi: Il mondo che non vedi".
Se non hai letto il libro  sconsigliata la lettura del presente volume poich potrebbe essere fonte di spoiler e, non conoscendo i fatti, potrebbe apparirti un insieme di scene senza senso alcuno.
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Il fuoco  il mio elemento, la rabbia verso i miei nemici quello che mi spinge ad andare avanti, il coraggio ci che fa di me uno dei guerrieri pi forti tra i Custodi degli Elementi.
Non ho paura del dolore, ne ho gi conosciuto troppo. Non temo la morte,  gi venuta a farmi visita molti anni fa e non mi ha avuto per un soffio.
Il mio cuore  di ghiaccio e nulla lo ha mai scalfito.
Poi  arrivata lei. Ho percepito emozioni che non conoscevo, provato sentimenti di cui non sapevo lesistenza, sono cambiato. E' stato allora che il destino mi ha portato via tutto. Di nuovo. Come potr vivere per sempre sapendo che non sar mai degno dellunica persona che abbia mai amato?
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L'AUTRICE.
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Laura Rocca  autrice di libri young adult, fantasy e romance.
Nasce a Genova sul morire dellestate. Forse  per questo che ama tanto lautunno; o forse perch colori, profumi e suoni autunnali alimentano la sua indole fantasiosa. Fin da piccola vive avventure fantastiche, eludendo la realt. Ricorda ancora con gioia le scuole elementari, quando immaginava, insieme alla migliore amica, che un grosso chiodo bitorzoluto fosse la porta segreta per il Paese delle meraviglie. Crescendo dirotta la sua apertura mentale nella scrittura, dando libero sfogo  allimmaginazione. Pomeriggi interi spesi a dipingere, tramite una penna e un vecchio diario, realt incantate che solo lei pu vedere, nelle quali si rifugia. Pur conseguendo un diploma non umanistico, continua ad assecondare la sua passione, perch crede fermamente nella realizzazione dei sogni, con determinazione e spirito di sacrificio.
Dal 2005 al 2011 cura un blog su Splinder, piattaforma ormai dismessa, nel quale racconta le sue vicissitudini lavorative, con ironia e sarcasmo. Nel frattempo continua a scrivere poesie, piccoli racconti e fiabe, ma non ha il coraggio di mostrarli a nessuno. Nel settembre 2013 decide che  ora di provare a realizzare uno dei suoi pi grandi sogni: pubblicare un romanzo fantasy. 
Inizia cos, nel giorno del suo trentatreesimo compleanno, la stesura del primo volume de Le Cronistorie degli Elementi: Il mondo che non vedi. Ama incontrare i suoi lettori, sia virtualmente sia di persona. Ama viaggiare perch adora l'incognita che rappresenta scoprire un nuovo posto. Ama la fotografia e fotografa di tutto: paesaggi, foglie, cibo, attimi di vita. Non esiste un soggetto particolare, conta solo l'emozione.
Nel gennaio 2015 apre un blog nel quale si concentra sullepoca vittoriana  unaltra sua grande passione  e pubblica romanzi a puntate ambientati nellInghilterra del 1800. Nel 2015 pubblica il primo volume della saga Le Cronistorie degli Elementi, Il mondo che non vedi. A dicembre dello stesso anno pubblica il relativo Spin-off Aidan. Nel 2016 pubblica il secondo volume della saga Le Cronistorie degli Elementi, Il Regno dellAria. Nel gennaio 2017 pubblica il terzo volume della saga Le Cronistorie degli Elementi, Il Regno del Fuoco. Nel maggio 2017 pubblica il romanzo rosa storico Un mistero per lady Jessica. Nel luglio 2017 pubblica il quarto volume della saga Le Cronistorie degli Elementi, Il Regno della Terra.
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AIDAN.
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Questa  unopera di fantasia. Nomi, personaggi, istituzioni, luoghi ed episodi sono frutto dellimmaginazione dellautrice e non sono da considerarsi reali. Qualsiasi somiglianza con fatti, scenari, organizzazioni o persone, viventi o defunte, veri o immaginari  del tutto casuale.
In certi casi un pensiero non  pi tale, a volte  un'ossessione, o forse  amore? Cos' l'amore se non un'ossessione di occhi, cuori e bocche che si cercano disperatamente? Questo libro  per coloro che sanno amare.
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E...
E ti sto ancora pensando,
nel buio della notte solitario
piovono respiri e gocce di sale silenziose.
Lora del sonno rimando,
sugli occhi non vuole scendere il sipario,
si accumulano le tue immagini armoniose.
E ti sto ancora pensando,
nella prima luce scintillante
il riflesso del tuo sorriso balugina vivo.
La giornata sta iniziando.
Mi alzo a fatica silente.
Momenti di finzione in arrivo.
I minuti passano tintinnando,
attimi si susseguono che non vivo.
Avvicinandosi la sera la maschera si sgretola lentamente,
sono circondato da un vuoto punitivo.
E ti sto ancora pensando,
ed  di nuovo notte.
La pace delle stelle non mi da consolazione.
Le emozioni si stanno alternando.
Pensieri, un cumulo di cose rotte.
Un circolo vizioso senza soluzione.
Laura Rocca .
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PARTE PRIMA.
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Negazione. 
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ANDARE A TROVARE UN AMICO.
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Agosto: circa tre mesi prima dellincontro con Celine.
Aidan quel giorno si era svegliato allegro, sarebbe andato da Aengus, finalmente dopo un mese avrebbe rivisto il suo amico.
A luglio cera stata una terribile battaglia e Aengus era rimasto gravemente ferito, era messo talmente male che il maestro Erskine aveva disposto che fosse trasferito a Gallaibh, la loro Capitale,
perch ricevesse le cure migliori e potesse riprendersi senza strapazzarsi.
Ormai si era fatto agosto e a breve Aengus sarebbe rientrato, ma era ancora convalescente ed
Erskine, seppur riluttante a concedergli una vacanza quando erano gi a corto di un laoch, aveva deciso
di accontentarlo.
So bene che pensi che al comando della divisione dovrebbe esserci Aengus, ma per tua
sfortuna ci sono io. Anche se lui ha quasi duecento anni  un ragazzino proprio come te. Gli aveva
detto Erskine seccato.
Aidan doveva ammettere che era vero. Mal sopportava tutte le regole e le fissazioni di Erskine,
come quella del giorno di riposo.
Il Maestro invece aveva decretato che cera un tempo per tutto e che, almeno un giorno a
settimana, i guerrieri dovevano evitare di combattere e dedicarsi a qualcosa di diverso per sgombrare la
mente, lasciare penetrare nelle loro vite altro oltre la violenza e un sacco di balle spirituali che a lui non
interessavano minimamente.
Aengus era come lui. Spericolato in battaglia, non perdeva mai occasione per mettersi davanti a
tutti; mal sopportava di stare alla Divisione a fissare i monitor di sorveglianza quando invece avrebbe
potuto combattere e soprattutto era anche lui un guerriero del Fuoco.
Aidan era stato cresciuto dai genitori di Mavi, che considerava sua sorella a tutti gli effetti, ma
aveva trovato una vera figura di riferimento solo in Aengus.
Quando si era trasferito alla Divisione e lo aveva conosciuto, aveva sentito subito uno stretto
legame con lui. Aengus gli aveva parlato inoltre dei suoi genitori, lui li conosceva ed era pi ben
disposto a ricordarli che non la famiglia di Mavi.
Cos Aidan aveva appreso che suo padre era proprio come lui, si metteva davanti al pericolo,
non permetteva a nessuno di rischiare al posto suo. Modo di fare che fatalmente gli era costato la vita.
Le morti di suo padre e sua madre erano il chiodo fisso di Aidan; la notte dellattacco a Gallaibh
avevano fatto di tutto per salvarlo dai nemici che avevano invaso la citt, alla fine ci erano riusciti, ma
avevano pagato a caro prezzo il loro gesto: con la vita; scotto che Aidan si portava addosso ogni
giorno.
Quando era atterrato in Scozia era al colmo della gioia, vedere la loro citt, anche se per
pochissimo tempo, lo riempiva di felicit. Viuzze in pietra e case daltri tempi, un modo di vivere
sereno e legato alle loro tradizioni, verde ovunque e il loro lago, il Loch Trd-Shoilleir, una superficie
dacqua trasparente incastonata in mezzo ai monti delle Highlands.
Quella era casa, non il mondo in cui si mischiavano con gli umani, nel quale vivevano in mezzo
a sporcizia e gas di scarico. Gallaibh era un mondo a s, invisibile agli occhi di chi non poteva
accedervi. Uno scrigno segreto che custodiva un tesoro prezioso. Purtroppo, quando si combattevano le
schiere di Fs, come facevano tutti i laoich come lui, non si poteva risiedere aGallaibh, bisognava
vivere nelle Divisioni sparse per il mondo.
Era proprio dagli umani che Fs attingeva per arricchire il suo esercito, le schiere del Vuoto.
Girare per le strade di Gallaibh lo ritemprava a tal punto che aveva deciso di andare a piedi a
casa di Aengus anzich materializzarsi.
Quando buss alla porta gli apr direttamente lamico dandogli un abbraccio fraterno.
Aengus era alto quasi un metro e novanta, aveva un fisico robusto ma non era eccessivamente
muscoloso; portava i lunghi capelli castani stretti in una coda e aveva gli occhi verdi. Nonostante
avesse quasi duecento anni il suo aspetto era fermo a venticinque grazie alla rigenerazione di cui
usufruivano tutti i laoich, guerrieri come lui.
Quando andavano in giro insieme a caccia di ragazze non avevano neppure bisogno di
scomodarsi a fissarle, le donne andavano da loro da sole. Erano talmente popolari tra le
saoranaich,guaritrici, tessitrici, e tutte le donne che non avevano poteri sufficienti per divenire
guerriere, che Brian aveva preso a uscire con loro per goderne i vantaggi.
Aidan,  bello rivederti. Lo accolse lamico sorridente facendogli strada in salotto.
E bello anche per me, non sai quanto mi  mancata la tua presenza, ultimamente il Maestro 
ancora pi pedante con me. Rispose Aidan sbuffando.
Erskine  fatto cos, ma credimi se te lo dico, sa quello che fa. Non lo avrei mai detto prima di
questavventura, ma sono stato davvero stupido e se fossi rimasto alla Divisione, probabilmente, sarei
tornato a combattere ancora prima di rendermene conto; ho quasi duecento anni e non avevo mai capito
molte cose, ma quando davvero vedi la morte con i tuoi occhi riscopri tanto Aidan. Replic Aengus
prendendo per la prima volta le difese di Erskine.
Fosse stato un altro Aidan avrebbe pensato ad un comportamento da leccapiedi, ma Aengus non
faceva certi giochetti e diceva sempre ci che pensava.
Cos mi spaventi disse buttandola sullo scherzo cosa intendi?
Voglio dire che tu e io abbiamo avuto sempre un comportamento da scavezzacollo e io, con i
miei anni desperienza, avrei dovuto tentare dinsegnarti qualcosa di buono, oltre che a combattere,
quello che tenta di fare Erskine, ma prima ero cieco. Rispose il suo amico spiazzandolo
completamente. Poi si alz e and a versarsi un bicchiere di scotch, gli fece un cenno per sapere se ne
voleva anche lui, ma Aidan rifiut, era troppo interdetto dal comportamento di Aengus per mettersi a
bere.
Non sembrava pi la stessa persona che lui era abituato a frequentare.
Ho rischiato di morire perch, anzich aspettare voi, mi sono buttato da solo in uno scontro
che non avrei mai potuto vincere, lo sai anche tu. E stato un atto stupido, volevo vedere se riuscivo a
uccidere da solo tre guerrieri ombra e c mancato poco che non morissi. Non arrivare mai a essere cos
cieco e arrogante per colpa di ci che ti ho mostrato. Prosegu Aengus sconvolgendolo maggiormente
dopo ogni frase.
Aidan non sapeva cosa rispondere, si chiese se fosse possibile che arrivare sul punto di perdere
la vita potesse cambiare qualcuno cos profondamente.
Doveva esserci dellaltro. Aengus aveva fatto il diavolo a quattro quando Erskine gli aveva
detto che sarebbe dovuto andare a Gallaibh per almeno un mese. Voleva tornare a combattere il pi
velocemente possibile, adesso invece gli dava ragione.
Non mi sembri pi tu ammise sinceramente sei sempre stato il mio modello e adesso mi dici
che non devo pi considerare i tuoi insegnamenti? Domand Aidan a corto di parole.
Tutto ci che ti ho insegnato del combattimento tienilo per te e miglioralo Aidan, tu sarai un
guerriero ancora pi forte di me; non hai ancora nemmeno raggiunto let per rigenerarti e gi mi dai
dei punti, ma la sventatezza e larroganza ponderale bene; soprattutto cerca di comprendere quanto vale
la tua vita, se la bruci non resta nulla di te. Consigli Aengus guardandolo seriamente.
Penso che sar difficile, ma se sei riuscito a riconsiderare tu i tuoi comportamenti dopo
duecento anni, suppongo di potercela fare anche io dopo venti. Sono certo che, dopo che ritornerai, sar
tutto pi semplice. Rispose Aidan speranzoso che dopo un po di tempo alla Divisione lamico uscisse
da quello stato.
Aidan, c una cosa di cui ti devo parlare,  inutile che io rimandi. Ti confesso che il solo
motivo per cui Erskine ti ha lasciato venire qui  che glielho chiesto io. Lui conosce gi quanto sto per
dirti, ma io ho insistito per parlarne con te di persona. Anche la mia amicizia nei tuoi confronti 
profonda, ero amico di tuo padre e tu me lo ricordi molto, quindi ho preferito parlarti faccia a faccia, gli
altri avranno oggi lannuncio da Erskine. Ammise Aengus che, finalmente, si era deciso a parlare
chiaramente.
Sospettavo che dietro laccondiscendenza del maestro ci fosse altro. Osserv Aidan laconico.
Io non torner alla Divisione Aidan,  inutile girarci intorno pertanto te la dico cos com. Mi
mancherai molto, ma rimarr qui. Ho gi fatto domanda per entrare nella guardia cittadina.Rivel
Angus mentre si portava alla bocca il bicchiere.
Aengus non dire assurdit! Esplose Aidan sei il guerriero migliore della Divisione, ti
riprenderai! Va bene, magari non starai pi in prima linea, ma potrai sempre decidere di
aiutarci.Prosegu tentando di farlo ragionare.
Non temere, non ho una crisi depressiva a causa del fatto che sono stato ferito, semplicemente
ho deciso di fermarmi; non intendo pi rigenerarmi. Spieg Aengus sconvolgendolo ulteriormente.
Ma perch? Domand Aidan che trovava incomprensibile il comportamento dellamico.
Perdere Aengus come compagno di battaglia e di caccia era dura, ma il pensiero di vederlo
invecchiare e morire era ancor peggiore.
Aidan cerca di calmarti. Io per te ci sar sempre, se avrai bisogno ti raggiunger alla d
Divisione, quando potrai verrai qui, la tua amicizia per me  importante, guardo te e vedo me
stesso e spero che mio figlio un giorno sia forte, valoroso e abile come te. Lo bland Aengus cercando
di tranquillizzarlo.
A quel punto una piccola tessera di quel puzzle intricato and a posto nel cervello di Aidan.
Tuo figlio? Chiese scioccato e da quando pensi ad avere dei figli?
Aidan, questo incidente per me  stato una vera fortuna, se non fosse successo, forse, non avrei
mai conosciuto la gioia pi grande della vita, lamore. Ho conosciuto una guaritrice mentre ero
ricoverato... Inizi Aengus.
Una guaritrice? Ne puoi avere quante ne vuoi, lo sai bene, fanno la fila per venire a letto con
noi, a volte non so neppure come liberarmene io, figurati tu. Lo interruppe Aidan con disprezzo.
Aengus lo guard serio e quello sguardo uccise in Aidan ogni speranza che lamico tornasse
quello di un tempo.
Non ti sto parlando di andare a letto con una donna a caso e di spendere delle ore vuote con
qualcuno che non sai neppure chi sia, ti sto parlando di amore, ma io comprendo il tuo stato poich fino
a poco fa anche io ero come te. Lamore ti cambia Aidan. Quando conoscerai quellunica persona per
cui vale la pena anche morire lo capirai, lo sentirai in ogni fibra del tuo essere,  un sentimento
sconvolgente...
Ho capito tagli corto Aidan alzandosi in piedi questo non  da te, penso che questo
infortunio ti abbia traumatizzato pi del dovuto. Sappi che quando ti renderai conto delle sciocchezze
che hai detto potrai tornare e se Erskine non ti rivolesse far domanda per venire io ovunque tu andrai,
ma Aengus io ero venuto qua per vedere un amico; sentirti dire certe cose non era proprio ci che mi
aspettavo.
Aidan non torner sui miei passi, sarebbe stato diverso se anche lei fosse stata una laoch, ma
in duecento anni non ho mai trovato nessuna per cui valesse la pena spendere anche solo un secondo a
chiedermi chi fosse davvero, mentre lei  speciale e purtroppo  una guaritrice, non si pu rigenerare.
Diventer mia moglie a ottobre, stare con lei  tutto ci che desidero. Oggi pomeriggio potrai
conoscerla. Disse Aengus nella speranza che Aidan lo capisse.
Mi spiace ma non mi interessa conoscerla, sai come la penso. Le donne sono solo una perdita
di tempo con cui passare qualche ora piacevole e basta. Tutto ci che desidero  essere un guerriero
forte e compiere il mio dovere. Tu invece stai buttandoti via per sposarti e perdere il tuo tempo a
crescere marmocchi. Se almeno lei fosse come noi potreste continuare insieme la vostra vita, ma cos
sinceramente stai buttando via la tua. No, non voglio conoscere la donna per cui perderemo un altro
guerriero. Sarebbe stato meglio se fossi morto in battaglia, sarebbe stato pi onorevole che nascondersi
dietro le mura di Gallaibh a vita per giocare a Romeo e Giulietta con una guaritrice. Se vuoi scusarmi
torno alla Divisione, ho fatto male a venire, aveva ragione il Maestro, con un guerriero in meno non era
proprio il caso di distribuire giorni di riposo in pi. Lo mise a tacere bruscamente Aidan.
Non diede neppure il tempo ad Aengus di ribattere, usc rapidamente dalla casa e si
smaterializz in cima alla collina che dava su Gallaibh. Avrebbe trovato il modo di spostare il volo o
avrebbe comprato un altro biglietto, non aveva senso perdere altro tempo l.
Quando raggiunse laeroporto si rese conto di quanto fosse stato sgradevole e delle cattiverie
che aveva riversato addosso a quello che per lui era stato un esempio, un fratello, quasi un padre, ma
ormai la sua lingua tagliente aveva sparato la sentenza, dopo le parole che aveva usato chiedere scusa
non sarebbe servito, soprattutto perch non aveva intenzione di ritirare quanto aveva detto.
Aengus avrebbe dovuto immaginare la sua collera. Ovviamente rispettava i suoi genitori, erano
entrambi morti per lui, ma anche sua madre era una guaritrice e i poteri di suo padre erano pi deboli
proprio perch aveva deciso di non rigenerarsi e invecchiare con lei; forse, se cos non fosse stato,
quella maledetta notte sarebbero sopravvissuti anche loro.
Quel viaggio in aereo gli sembrava interminabile, non vedeva lora fosse lindomani per tornare
in battaglia, magari se non fosse stato tanto tardi, al suo arrivo, avrebbe potuto fermarsi da Kaina alla
Villa. Con lei avrebbe passato di sicuro qualche ora piacevole e, dopo quella giornata orrenda, gli ci
voleva.
Kaina si era addormentata nel letto avvinghiata a lui e ad Aidan sembrava di soffocare. Non
avrebbe dormito con lei e Kaina lo sapeva. Poteva evitare di appiccicarsi a lui in quel modo. Anzi era
stata colpa sua. Avrebbe dovuto alzarsi e rivestirsi subito, come faceva sempre, invece quella sera non
gli andava di tornare alla Divisione e affrontare tutti i discorsi che ci sarebbero stati su Aengus; cos
aveva perso tempo, era rimasto a fissare il soffitto al buio, Kaina aveva provato a fare conversazione,
ma laveva ignorata e lei, senza comprendere il messaggio, gli si era aggrappata.
Scivol fuori dal letto con non poca fatica, fortunatamente senza svegliarla, non intendeva
subire lagne perch se ne stava andando. Quando si fu vestito lanci uno sguardo alla ragazza che
giaceva addormentata nel letto. Kaina era indubbiamente bellissima, ma per lui come sempre non
significava niente. Tent di provare a immaginarsi di rinfilarsi nel letto e dormire abbracciato a lei e
represse un brivido a fatica.
Si chiese perch lavesse cercata e non si seppe darsi risposta. Il sesso era facile, tutto quello
che gli faceva da contorno non aveva nessuna presa su di lui. Forse avrebbe fatto bene a tagliare. Di
solito non tornava sui suoi passi pi di una volta e aveva capito di essersi fatto imbrogliare.
Inizialmente Kaina gli era sembrata come lui, ma aveva intuito che dietro quei comportamenti libertini
cera un altro interesse, pensava di avere diritto a qualcosa di pi, ma lui non sapeva cosa fosse quel
qualcosa di pi.
Mentre tornava a casa, ripensando al suo amico, si sent mortificato da se stesso. Era
consapevole che ci che faceva non fosse proprio onorevole e Aengus stesso aveva cambiato strada, ma
per lui non cera davvero altra via. Non avrebbe mai disonorato la morte dei suoi genitori, tantomeno il
sacrificio che loro avevano fatto, per sposarsi e nascondersi dietro le mura della loro Capitale. Avrebbe
combattuto fino al suo ultimo giorno.
Al suo arrivo trov Mavi sveglia. Lo aspettava nel silos.
Abbiamo parlato con Aengus, sapevamo che saresti tornato stasera. Erskine gli ha detto che
poteva risparmiarsi di parlarti di persona, che intanto sapevano bene come sarebbe finita. Lo accolse
andandogli incontro.
Gi, beh non ho alcuna voglia di parlarne. Tagli secco.
Te lo ha chiesto allora? Domand Mavi.
Chiesto cosa? Replic Aidan che non sapeva di cosa parlasse.
Voleva che tu fossi il suo testimone di nozze. Spieg Mavi incrociando le braccia.
Aidan rimase spiazzato rendendosi nuovamente conto di quanto fosse stato sprezzante con
lamico, specialmente nelle parole che aveva usato verso la sua futura compagna. Pens di cercarlo per
scusarsi, ma poi lasci correre. Non sarebbe servito a niente. Non aveva intenzione comunque di fargli
da testimone e dubitava che lamico lo desiderasse ancora dopo quanto gli aveva detto. Anche quel
legame era spezzato. Per sempre.
LA PRIMA SERA CON LEI
Aidan si chiuse con stizza la porta alle spalle.
Appena lo scatto della serratura lo riport in s si chiese perch fosse stato cos sgarbato, quasi
come se fosse stato arrabbiato con Celine, eppure lei non gli aveva fatto nulla.
Si volt su se stesso deciso a bussare e scusarsi, ma una volta poggiata la mano sulla maniglia si
ferm. Si chiese perch mai avrebbe dovuto scusarsi. Quelle cose non facevano per lui, non gli
importava di essere troppo poco gentile con le ragazze o di stare dietro ai loro umori.
"Perch forse, di quello che pensa lei, t'importa?" Risuon una vocina dentro di s.
Stupidaggini! Inve contro la stanza vuota.
"Davvero? E perch ti sei tanto sforzato per convincere il Maestro a seguirla tu stesso?" Lo
canzon la sua coscienza.
Aidan non si sapeva spiegare perch avesse insistito cos tanto.
Quando aveva lasciato Celine fuori dalla porta aveva voluto convincere Erskine ad affidargli il
suo addestramento alla Villa.
E perch mai dovresti voler andare con una recluta alla residenza? Aidan ti annoierai a morte,
non sei fatto per questo tipo di cose, domani tornerai qui a implorarmi di mandarci Mavi. Lo aveva
canzonato Erskine.
Aidan si era morso la lingua per ricacciare indietro la risposta tagliente che avrebbe voluto dare.
Era vero, lui preferiva l'azione, ma non tollerava che qualcuno non lo ritenesse capace di qualcosa.
Per, se avesse mancato di rispetto al Maestro, solo una cosa sarebbe stata certa: non lo avrebbe mai
lasciato seguire Celine.
Mi sembra che Celine sia sufficientemente frastornata da tutte queste nuove informazioni,
ormai io e lei abbiamo stabilito un minimo contatto, trovo si sentirebbe pi a suo agio con me. Prov
tentando di giocarsi la carta dell'empatia per la nuova arrivata.
E da quando ti preoccupi di certe cose? Osserv Erskine sarcastico.
Maestro, proprio poco tempo fa mi sono lamentato del giorno di riposo e tu mi hai spronato a
considerare quali siano i momenti in cui agire e quali quelli in cui riflettere, adesso che cerco di
dedicarmi a un tipo di attivit differente non approvi?
Aidan, non provare a prendermi in giro usando le mie stesse parole lo ammon Erskine va
bene, ti lascio andare con lei alla Villa, sar tuo compito addestrarla e farle capire chi  e chi siamo noi,
ma stai molto attento: se domani proverai a tornare qui, supplicandomi di mandare qualcun altro al
posto tuo, sappi gi che la risposta  no.
D'accordo Maestro, accetto la sfida con piacere. Aveva risposto Aidan precipitandosi fuori
dalla porta prima che Erskine cambiasse idea nuovamente.
Ora pi ci pensava e pi si chiedeva perch aveva davvero voluto prendersi la briga di mettersi
dietro a una recluta, per giunta una che non sapeva assolutamente nulla del loro mondo.
Poco prima era riuscita a irritarlo enormemente chiedendogli se Mavi fosse stata la sua ragazza.
Era Assurdo. Si domand come avrebbe potuto sopportare altre domande cos sciocche per i restanti
giorni.
Si rigir nel letto fissando il soffitto irritato. Il sonno non voleva saperne di sopravvenire; con
sconcerto si rese conto di stare ancora pensando agli accadimenti della giornata. Da quando aveva visto
Celine evocare il potere della Terra in quel chiostro non aveva avuto pace fino a che il Maestro non lo
aveva autorizzato ad andare a prenderla.
Quando laveva vista in pericolo, aggredita da uno dei servi di Fs, aveva pensato di averci
visto giusto: ecco perch aveva voluto correre da lei, se lo sentiva che qualcuno lavrebbe cercata prima
di loro.
Nonostante tutto non riusciva a placare la sua irrequietezza con quelle scusanti, certo era vero,
in quel momento aveva avuto bisogno di lui, ma non smetteva di chiedersi per quale assurdo motivo
aveva voluto cacciarsi in quellinsensata missione di addestramento. Celine aveva vissuto tutta la vita
con gli umani, non solo era una recluta, era una principiante che non sapeva neppure nulla su di loro, si
maledisse per non aver saputo tenere la bocca chiusa.
Ecco perch era cos irritato, concluse schiacciandosi il cuscino sulla faccia, grazie alla sua
impulsivit si era ficcato in una situazione ad alto rischio noia e inattivit.
Da domani sarebbe iniziata una serie di giornate infinite.
La sua coscienza prov a pizzicarlo nuovamente, ma il sonno sopraggiunse prima che avesse il
tempo di realizzare concretamente il pensiero.
RIFLESSIONI DI UN CUORE FREDDO
Aidan vagava per i corridoi cercando di riprendere il controllo, non capiva le emozioni che lo
disturbavano e se ne crucciava.
Quel Matteo gli dava un fastidio inspiegabile, era sicuramente lui la sua fonte dirritazione. Era
solo uno stupido umano e sarebbe dovuto stare lontano dal loro mondo, dalle loro residenze e
soprattutto dalle loro vite.
Quel mattino, quando erano arrivati alla Villa, si era riscoperto felice della compagnia di
Celine. I suoi compagni non lo sapevano, forse nemmeno Mavi, ma lui aveva sempre amato la Villa.
Quella residenza dava lidea di vivere in un altro mondo e in un altro tempo, proprio come Gallaibh, la
sua vera casa, il Regno dei Custodi.
Non poteva condividere con nessuno il suo piacere nel vagare per quei corridoi, ma in Celine
aveva finalmente scoperto la prima persona in grado di amarli quanto lui.
Quando allalba erano arrivati alla Villa, aveva visto lo sguardo che lei aveva rivolto
allambiente circostante, la meraviglia che si era dipinta nei suoi occhi. Avrebbe dovuto portarla subito
nella stanza dello specchio a esercitarsi, ma non aveva saputo resistere.
Preso da un desiderio di svagarsi che nemmeno sapeva di avere, port Celine in giro per tutte le
stanze; le aveva mostrato la tessitoria, la sala da ballo, linfermeria, la sala da pranzo e le aveva persino
promesso un giro turistico del giardino.
Celine, durante tutto il giro alla Villa, si era guardata intorno estasiata, proprio come lui la
prima volta che era stato l. E lui si era riscoperto felice di portarla a spasso per quelle stanze, di
spiegarle e di osservarla per cogliere le espressioni sul suo viso.
Per la prima volta non era per nulla interessato a usare frasi a effetto o a fare colpo, era
semplicemente contento di stupire Celine mostrandole quel luogo cos importante per lui.
S disse che forse, finalmente, aveva conosciuto una ragazza con cui poteva essere amico, con
cui parlare. Non era interessato a lei nel solito modo in cui lo era con le altre ragazze, la scrutava per
capire cosa pensasse, non voleva che avesse una cattiva impressione o che lo disprezzasse.
Quando Kaina si era avvicinata facendo allusioni aveva provato limpulso di respingerla molto
pi brutalmente di quanto non avesse fatto. Gli dava fastidio che Celine pensasse che lui fosse andato
alla villa per spassarsela con Kaina. Il vero motivo per cui era l era educarla al mondo dei Custodi; la
presenza di Kaina era solo un danno collaterale, purtroppo era una delle tante con cui si era divertito e
che ora nutriva la speranza di cambiarlo e trasformarlo in un compagno amorevole. Sperava capisse
presto di non avere nessuna possibilit.
Mentre questi pensieri gli ronzavano in testa si chiese perch fosse cos preoccupato da cosa
Celine potesse pensare di lui.
Si diede lunica risposta possibile: gli sembrava una ragazza intelligente, nonostante avesse
vissuto tra gli umani, una con cui si poteva parlare, parlare davvero. Soprattutto non lo guardava in quel
modo sciocco in cui lo fissavano di solito le saoranaich. Celine non lo squadrava come se lui fosse
stato un trofeo da vincere e non faceva risolini sciocchi ogni volta che lui apriva la bocca. Di certo il
fatto che avesse un fidanzato incideva su questo comportamento, probabilmente essendo gi impegnata
non aveva mire di altro tipo e lui poteva stare tranquillo, aveva la facolt di godere della sua compagnia
come di quella di Brian o di Mavi, senza limbarazzo che lei si aspettasse qualcosa da lui.
Con Mavi e Brian, per, non aveva paura che pensassero di lui le cose peggiori, soprattutto
sapeva che non lo facevano. Brian era come lui e Mavi poco ci mancava. Invece con Celine era
diverso. Forse era cos solo perch lei era nuova, perch non lo conosceva davvero, perch non voleva
lo classificasse subito come un poco di buono e basta.
Aidan voleva che lei lo conoscesse, desiderava che sapesse cosa gli piaceva, cosa leggeva, in
cosa credeva e cosa pensava; non che lo catalogasse subito come un rubacuori da strapazzo senza
cervello.
Al termine di questa lunga riflessione si chiese nuovamente il perch delle sue preoccupazioni;
si era dato dei motivi validi che per gli sembravano scusanti, non riusciva a cogliere del tutto il filo dei
suoi pensieri.
Da dietro un angolo gli arrivarono delle voci.
Erano Celine e quel Matteo che parlottavano mentre andavano a cena.
Aidan decise che avrebbe cercato Mavi e sarebbe stato solo con lei, non aveva voglia di sorbirsi
quellodioso inops per tutta la serata.
Solo guardarlo gli provocava un fremito dirritazione. Era insopportabile il modo in cui parlava
a Celine e in cui tentava di imporle le sue idee; sembrava ne avesse fatto una succube e volesse tenerla
schiacciata sotto di s.
Prima di andare a cercare sua sorella, per, cera unaltra cosa che doveva fare. Si rec da uno
dei pochi saoranaich che avrebbero potuto aiutarlo. Un artigiano alchimista. Fortunatamente
Morwenna era a capo del Consiglio e per la sua residenza aveva voluto saoranaich abili in qualunque
disciplina. Aidan decise che avrebbe fatto fare un talismano per Celine, era giusto che anche lei ne
avesse uno. Certo, se fosse cresciuta tra loro lo avrebbero fatto fare i suoi genitori, ci sarebbe stata una
cerimonia, ma viste le circostanze quella piccola trasgressione non sarebbe stata un problema.
Una volta accordatosi per andare a prendere loggetto il mattino seguente and in cerca della
sua adorata sorella.
Raggiunse il giardino di buon passo. Mavi aveva detto che avrebbe perlustrato il perimetro per
controllare se ci fossero tracce di guerrieri ombra intorno alla propriet. Sicuramente sarebbe stato pi
piacevole passare del tempo da solo con lei che con quel Matteo.
La vide in lontananza e si affrett a correrle incontro prima che lei si potesse avvicinare troppo
alla Villa.
Ah fratello attacc lei con un sorriso beffardo stai gi fuggendo dalla tua nuova protetta?
In realt fuggo da Matteo,  talmente sgradevole da far salire il mio tasso disteria in pochi
secondi, penso che stasera probabilmente riuscirei a farlo volare fuori da una finestra dopo poche
parole. Rispose Aidan seccato.
A me non sembra cos sgradevole, mi fa un sacco di domande sciocche, ma tutto sommato 
divertente rispose Mavi fissando il fratello con sguardo attento cosha causato dunque il tuo
nervosismo? Chiese fiutando qualcosa.
Mavi che domande sono? Prima di tutto  un umano ed  intollerabile che stia tra noi e poi
avresti dovuto vedere in che modo ha fatto irruzione della stanza dello specchio. Celine ce la stava
davvero mettendo tutta per venirne a capo, ma lui se n uscito con doppi sensi volgari e ha interrotto
lesercitazione, sembrava un matto; c mancato poco che non lo sollevassi e lo buttassi fuori dalla
propriet di peso. Sembrava ci avesse visto amoreggiare, ha avuto un comportamento assurdo. Si
giustific Aidan.
E invece non ne aveva le ragioni? Chiese Mavi maliziosa.
Non ti ci mettere anche tu eh? Che cosa vorresti dire? Lammon Aidan seccato.
Niente. Semplicemente di solito ti dai da fare con le ragazze, sei certo che Matteo non abbia
interrotto qualcosa di pi? Domand dandogli una gomitata scherzosa.
Mavi te lo ripeto, stavo solo tentando dinsegnarle a far calare il velo che copre la sua vera
vista, non cera davvero nulla di male. Ribad Aidan.
Spero che riusciate a fare progressi, Erskine pensa ci sia la speranza che, quando risolver
questo problema, potrebbe tornarle in mente qualcosa che magari non ricorda o il motivo che l ha
spinta a nascondersi anche a se stessa. Lo inform Mavi
Speriamo, prima risolviamo questa faccenda e meglio sar. Rispose Aidan brusco.
Quellumano lo aveva proprio messo di cattivo umore.
Non ti piace Celine? Mi sembra carina. Butt l a bruciapelo sua sorella.
Aidan rimase senza parole, non sapeva davvero cosa rispondere a quella domanda. Gli piaceva
Celine? Non lo sapeva neppure lui.
Gli piaceva s, ma non in quel senso, non come gli era piaciuta Kaina.
Mavi ho anchio un minimo di decenza,  solo una recluta da educare, non lho accompagnata
qui per portarmela a letto. Rispose scegliendo la spiegazione pi ovvia. Sarebbe stato assurdo tentare
di spiegare a sua sorella che per la prima volta aveva notato una ragazza con cui forse avrebbe potuto
essere amico; Mavi avrebbe riso da l al giorno seguente.
Sar, ma se non ti piace e non c altro temo che a breve la noia si far sentire. Tornerai alla
Divisione affibbiando a me questo ingrato compito. Osserv sua sorella pizzicandolo.
Piuttosto mi sai dire se avete notato altri nemici? Dopo laggressione di stamani sono piuttosto
inquieto. Disse Aidan cambiando rapidamente argomento.
Devo confermarti che intorno alla Divisione non cera nessuno, non sembra ci abbiano
scoperti, pare proprio che cercassero solo Celine. Non ho idea del perch stamattina quellessere vi
abbia aggredito. Erskine  preoccupato dal fatto che volessero lei, non capisce che importanza possa
avere. Rispose Mavi seria.
Non preoccuparti, la terr sempre vicina, non permetter che le accada nulla. Sicuramente ne
verremo a capo. Tent di rassicurarla Aidan.
Cenarono nella stanza di Aidan per continuare a parlare delle misure di sicurezza e facendo
congetture sui nemici. Quando terminarono e Mavi si alz per andare a prendere Matteo, Aidan decise
di non scendere con lei. Non desiderava vedere lumano, avrebbe aspettato Celine nella stanza dello
specchio. Gli era sembrato che lei avesse una gran sete di comprendere cosa le stava accadendo e cosa
si celasse dietro il loro mondo, era certo che non sarebbe andata in camera a dormire; Celine lo avrebbe
raggiunto l.
Non sapeva cosa gli facesse sentire di conoscerla cos profondamente, ma dopo poco sent
aprirsi la porta e scopr che aveva ragione.
Tutto bene a cena? Chiese indifferente.
Celine lo fissava incuriosita, sembrava non sapesse come rispondergli.
Tutto a posto, mi dispiace che non ci foste tu e Mavi. Gli rispose, senza guardarlo, mentre
avanzava verso lo specchio.
Dovevamo parlare di un altro tipo di cose e poi volevo vedere se quellirritante ragazzo
sarebbe riuscito a convincerti a scappare a casa con lui.
Aidan si stup del pesante sarcasmo che aveva infilato in quella risposta, avrebbe voluto essere
spiritoso, non cos tagliente.
Perch devi essere cos sgradevole? Proruppe Celine Matteo  solo sconvolto, le nostre vite
sono state stravolte in ventiquattrore, ha paura di non rivedermi pi,  normale che sia spaventato.
Celine aveva cambiato direzione in modo repentino e si era piazzata proprio davanti a lui,
distinto si alz in piedi, non gli piaceva che le persone lo cogliessero alla sprovvista.
Dovrai imparare che non permettiamo agli inops di trattarci come ha fatto Matteo oggi e
soprattutto che loro non fanno parte di questo mondo. La rimbecc sgarbatamente.
Celine lo fissava senza parole e Aidan si pent subito di essere stato cos aggressivo, non
riusciva a controllarsi. Solo sentendo parlare di quellinsulso ragazzo gli veniva un attacco isterico,
avrebbe bruciato la stanza per sfogarsi se non avesse rischiato che poi Morwenna lo facesse esiliare in
qualche Divisione sperduta come punizione.
Avete scoperto qualcosa sullattacco di stamattina? Chiese Celine cambiando discorso in
maniera repentina.
Aidan fu preso in contropiede dalla domanda e la rabbia abbandon i suoi pensieri; era davvero
uno stupido, Celine doveva essere molto spaventata e lui non faceva altro che instillarle ancora pi
ansia con i suoi modi acidi.
No, avevo sperato che scoprissero qualcuno a gironzolare intorno alla Divisione, un segnale
che avessero intuito la cortina dietro la quale ci celiamo e aspettassero di vederci entrare e uscire, ma
sembra proprio che non sia cos. Rispose lasciandosi sfuggire una nota di preoccupazione nella voce.
Non  possibile che sia stata una coincidenza allora? Chiese Celine speranzosa.
Avrebbe voluto dirle che s, era cos, era una coincidenza, ma non se la sentiva di mentirle.
No, quellessere voleva te, ti stava cercando. Rispose deciso a non nasconderle nulla.
Celine sbianc, evidentemente aveva sperato che fosse solo una fatalit lagguato di quel
mattino.
Non ti preoccupare Celine, qui sei al sicuro, sei con me, non ti accadr nulla. Tent di
rassicurarla. Gli faceva tenerezza il modo in cui reagiva.
Lesse sul suo viso emozioni contrastanti che si rincorrevano.
A cosa stava pensando? Si fidava di lui? Temeva per la sua vita?
Si scopr a domandarsi se avesse paura di qualcosa in particolare, a chiedersi scioccamente se
dietro quegli occhi grigi vi fosse un pensiero anche per lui.
Celine puoi stare davvero tranquilla, se fossi in pericolo, te lo direi fece una pausa poi indic
con la testa lo specchio dai continuiamo, Mavi ha parlato con Erskine oggi, c la speranza che
quando risolverai questo problema potrebbe tornarti in mente qualcosa che magari non ricordi o hai
rimosso, o il motivo che ti ha spinto a nasconderti, anche a te stessa. La incoraggi cercando di
distogliere la sua attenzione da ci di cui avevano appena parlato.
Celine sorrise avviandosi verso lo specchio, Aidan fu preso in contropiede da quel sorriso cos
sincero, onesto e luminoso. Non era uno dei soliti sorrisi maliziosi con cui era abituato ad avere a che
fare. Il modo in cui lo guardava Celine a volte lo faceva sentire nudo. Ecco perch spesso era sgarbato
con lei, senza volerlo. Non gli piaceva, lo faceva sentire vulnerabile, era come se lei sapesse cosa
voleva nascondere agli altri.
La segu verso lo specchio e decise di riprendere con il metodo che avevano usato durante il
pomeriggio. Poggi le mani sulle sue spalle e inizi a incoraggiarla. La spiava mentre stringeva forte
gli occhi, sembrava ci stesse mettendo tutta la concentrazione del mondo, ma cos non andava, la linea
delle spalle era troppo rigida, non era sufficientemente rilassata, stava per fermarsi e dirglielo quando la
vide scattare.
Non ce la faccio cos! Esclam Celine scostandosi di botto.
Cos come? Chiese lui con sincera curiosit.
Non riesco a concentrarmi se mi stai cos addosso! Gli rispose Celine a bruciapelo.
Fu come ricevere uno schiaffo. Lei pensava che lui le stesse addosso. Non quellirritante
ragazzo che la tirava per un braccio come se fosse una marionetta. Matteo poteva trattarla come uno
zerbino mentre di lui pensava la opprimesse? Che si arrangiasse allora.
Molto bene, allora sai cosa ti dico? Fai da sola cos non potrai lamentarti che ti sto addosso!
Le rispose chiudendosi fragorosamente la porta alle spalle.
Non si sarebbe fatto rispondere in quel modo, non dopo averla vista prostrarsi davanti alle
scemenze che diceva quellumano. Quel ragazzo odioso aveva fatto illazioni e doppi sensi e lei come
un agnellino aveva cercato di rabbonirlo.
Lui invece cercava di aiutarla a scoprire se stessa e tutto quello che gli sapeva dire era che le
stava addosso. Beh che si esercitasse da sola allora.
Aidan and sulla grande balconata a respirare laria della notte e a far sbollire la rabbia. Celine
gli aveva davvero fatto perdere la pazienza. Sapeva che era importante aiutarla e che cera la possibilit
che quando si fosse vista realizzasse chi fosse davvero, ma aveva bisogno di tempo per sbollire o non
sarebbe riuscito a starle accanto.
Gli piaceva laria fredda della notte, la sensazione di perdersi fissando le stelle, lo aiutava a
sgombrare la mente a lasciar fluire i pensieri che voleva buttare via. Quando si riscosse si rese conto
che era passato pi tempo di quanto avesse voluto. Decise che forse era ora di andare a controllare
come stava Celine. Probabilmente era gi andata a letto, ma un salto nella stanza dello specchio per
sincerarsene lo avrebbe fatto comunque.
Entrando nella stanza ebbe di che sorprendersi. In realt era come aveva immaginato, Celine era
andata a dormire, solo che non era tornata nella sua stanza. Si lasci sfuggire un sorriso
abbandonandosi sulla poltrona, avrebbe voluto svegliarla, ma non se la sentiva, doveva essere molto
stanca per essersi addormentata sul pavimento. Aveva afferrato un cuscino dalla poltrona e ora lo stava
abbracciando come fosse unancora di salvezza, i capelli erano sparsi sul pavimento attorno a lei come
unaura di luce incandescente. Non avesse visto scorrere in lei il potere della Terra quella chioma di
fuoco gli avrebbe fatto presagire che avesse il suo stesso dono.
Non riusciva a smettere di fissarla, le palpebre tremolavano rapide, stava sognando qualcosa,
era certo fosse cos.
Aidan si lasci andare contro lo schienale della poltrona e chiuse gli occhi per impedirsi di
continuare a guardarla; sentiva di rubarle la sua intimit, anche se non poteva davvero sapere cosa
stesse sognando osservarla in quel modo lo metteva a disagio. Con laiuto del suo potere abbass
lintensit della luce emanata dai globi di fuoco, nonostante tutto le fiamme continuavano a far ardere
una luce intensa attorno ai capelli di Celine, chiuse di nuovo gli occhi imponendosi di aspettare che
fosse lei a svegliarsi. Senza che se ne rendesse conto il sonno strinse la sua morsa anche su di lui.
Aidan si svegli di soprassalto. Le fiamme nei globi ardevano a pieno regime, forse era stato il
cambio di luce a destarlo. Scorse Celine in piedi davanti allo specchio, probabilmente i globi si erano
riattivati per quello, quando lei si era alzata avevano percepito una nuova presenza nella stanza.
Si rese conto, da come Celine si scrutava, che probabilmente ce laveva fatta, si avvicin
silenziosamente alle sue spalle fin quando non incroci i suoi occhi nello specchio.
Ce lhai fatta? Chiese stupito e felice che finalmente anche lei riuscisse a vedersi per quella
che era davvero.
Celine si volt dimpulso e si getto tra le sue braccia, e Aidan fu totalmente spiazzato da quel
comportamento.
Grazie. Disse poggiandogli la testa sul petto.
Le sue mani si mossero istintivamente, con una la cinse in vita stringendola a s e con laltra le
accarezz la testa poggiata sul suo petto. Non capiva le sue reazioni, era abituato a stringere tra le
braccia le ragazze, lo aveva fatto innumerevoli volte eppure stavolta era diverso. Si accorse di
desiderare quel contatto cos semplice e pulito, era come se vi fosse una luce che avvolgeva la sua
freddezza, come se fosse importante che Celine cercasse quello da lui. Che si sentisse al sicuro. Fissava
il suo volto, le gote leggermente arrossate, forse dallimbarazzo che provava per il gesto che aveva
appena fatto, gli occhi chiusi, ma serenamente; fu quasi certo di scorgerla inspirare, sembrava fosse
quasi persa in lui. Il calore che provava era diverso da tutto ci che aveva sentito fino a quel momento,
non provava desiderio o passione, era qualcosa di sconosciuto.
Poi Celine parl.
Matteo. Disse semplicemente.
E il calore che aveva provato fino a quel momento si dissolse immediatamente. Sirrigid
scostandosi da lei, non avrebbe tenuto tra le braccia una ragazza che nello stesso tempo pensava a un
altro. Non era geloso, semplicemente era un comportamento malsano.
Cosa centra con tutto questo? Domand con malcelata insofferenza.
Mi stavo solo chiedendo cosa penser quando mi vedr cos. Rispose Celine diretta.
Beh se ti voleva prima non credo che ora ti respingerebbe, se  questo che ti preoccupa. Si
lasci sfuggire con pi cattiveria di quanta avesse desiderato trasparisse.
A volte sai essere cos meschino che mi sembri due persone distinte e ti conosco solo da un
giorno. Lo rimbecc lei guardandolo con freddezza.
Lei lo abbracciava pensando a un altro ed era lui a essere meschino? Lavrebbe incenerita
sul momento per quelluscita.
Non ti preoccupare, quando finiremo non sarai pi obbligata a sopportare la mia compagnia e
a conoscermi meglio. Disse freddamente; era tardi, non aveva voglia di litigare.
Celine si stava attorcigliando una ciocca di capelli intorno al dito, sembrava quasi lei quella
nervosa, quando era lui che si era sentito rovesciare addosso un mare di sciocchezze. Stava per dirle di
smettere di fare la sciocca quando la vide dirigersi verso la porta scansandolo.
Dove stai andando adesso? Le chiese perplesso.
A dormire. Rispose Celine continuando a camminare.
Aidan le and dietro raggiungendola quasi subito.
A parte il cambiamento nel tuo aspetto c altro? Chiese con gentilezza.
Si era fatto talmente prendere dalla situazione da essersi completamente scordato cosa poteva
voler dire per lei il fatto che ora riuscisse a vedersi.
No, quando mi sono guardata ci ho messo un po a capire che era il mio volto che stavo
fissando nello specchio, sono riuscita a comprendere le parole intagliate sulla cornice, proprio come mi
avevi detto, ma non c altro. Rispose Celine mestamente.
Peccato, avevamo sperato che, conquistando la reale percezione di te, potessi anche
rammentare perch hai iniziato ad usare la distorsione. Si limit a costatare lui.
Camminavano in silenzio per i corridoi, avrebbe voluto farle altre domande, ma si vedeva
quanto fosse abbattuta dal non aver rammentato altro su se stessa. Avevano davvero sperato che la vista
squarciasse il velo dei suoi ricordi, che ci fosse qualcosa che Celine non sapeva di conoscere, ma
evidentemente non era cos.
Sei stata brava Celine e ci sei riuscita da sola, domani visiteremo il giardino e presto potremo
iniziare a esercitare un po i tuoi poteri. Le disse appoggiandosi allo stipite della porta di camera sua.
Ora che era il momento di andare a letto non aveva voglia di lasciarla andare, gli dispiaceva avessero
litigato poco prima.
Domani  gi oggi, ci separano poche ore dal mattino e i giorni si stanno fondendo in un
turbinio di cose nuove, temo di non essere allaltezza di tutto questo... Si rammaric Celine.
Sembrava spaventata, dava lidea di non sentirsi adeguata, ma Aidan aveva visto cosa sapeva
fare, il potere di Celine era forte e presto se ne sarebbe resa conto anche lei; interruppe immediatamente
quel suo discorso pieno dincertezza.
Non temere, lo sarai, sei nata per questo. Disse dolcemente.
La sua mano si mosse prima che lui potesse impedirselo, poggi delicatamente due dita sul suo
zigomo.
Buonanotte Celine. La salut allontanandosi rapidamente.
Non accese le luci in camera, si lasc cadere direttamente sul letto.
Cosa gli era saltato in mente?
PASSEGGIATA
Camminava al fianco di Celine per i giardini della Villa. Gli piaceva quello che vedeva, aveva
sperato che anche lei amasse quel posto come lui, non sapeva spiegarsi come mai fosse cos importante.
Forse perch sanciva un legame, diverso dal solito, con unaltra persona, forse perch per la prima
volta sentiva di avere in comune con qualcuno qualcosa di pi profondo, una condivisione che toccava
il suo io pi intimo. Era inutile negarlo, era innamorato dei giardini della Villa. A partire dalla
peschiera centrale che terminava di fronte alla scuderia fino ai boschi che celavano piccoli sentieri,
ognuno dei quali, conduceva a delle viste da togliere il fiato.
Quando lui e Celine passarono sotto la volta costituita da rampicanti intricati seppe, con
assoluta certezza, che anche lei provava le stesse emozioni. La luce verde che filtrava attraverso le
piante si proiettava sul suo viso stupito, sembrava anche lei una creatura della natura.
"Cos ingenua, cos curiosa, cos fragile... No."
Era certo di sbagliarsi, Celine poteva sembrare indifesa, ma era certo nascondesse dentro di s
una forza che ancora non conosceva.
Ammirava stupita la fioritura del giardino, nonostante fosse novembre, sembrava di essere in
piena primavera.
Chi si prende cura della casa e delle illusioni che la celano al mondo umano, si cura anche di
dare al giardino un aspetto vivo durante tutto lanno,  come un piccolo paradiso sempre verde.
Spieg allargando le braccia a indicare tutto il terreno attorno alla propriet.
Celine lo guard sorridendo, probabilmente grata della spiegazione cui non era subito arrivata
da sola. Non rispose, continu a osservare il posto attenta. Non volle neppure sedersi su una panchina
per mangiare, camminarono tutto il giorno persi in quella natura, in quel piccolo mondo isolato dal
resto.
Non ho mai visto un posto cos perfetto, sembra che ogni cosa qui sia in armonia. Ripet per
lennesima volta.
Aidan fece un mezzo sorriso Beh se ci chiamiamo Custodi degli Elementi un motivo ci sar,
no? Scherz.
Dopo aver visitato la Villa, non credevo che sarei rimasta cos colpita da qualcosaltro
nellarco di cos poco tempo.
Lo dici solo per non ammettere che avevo ragione e che qui fuori  ancora meglio. La volle
stuzzicare.
Era infantile lo sapeva, ma desiderava sentirsi dire che aveva ragione lui, che anche lei, seppur
stupita dalla Villa, si era innamorata del giardino.
Hai ragione, odio doverlo ammettere, ma  come dicevi tu, questo posto ti prende il cuore.
Ammise Celine regalandogli, senza saperlo, proprio quello che lui voleva sentirsi dire.
Aidan la port a vedere la casa dei giardinieri e l'orangerie, dove cera una collezione di agrumi
e piante differenti, le serre e gli antichi broli; ogni cosa era studiata nel minimo dettaglio, ogni piccolo
particolare sembrava concepito per essere in armonia con il resto. Lungo i sentieri appartati cerano
delle panchine di marmo, la loro posizione era studiata per garantire la privacy a chi si sedeva.
Gli sarebbe piaciuto accomodarsi l con lei e continuare a osservare ci che gli stava attorno, la
sera che scendeva, i colori che cambiavano; avrebbe voluto scoprire cosa sentiva nel vedere morire il
giorno, si sorprese a pensare che forse sarebbe stato bello anche fossero stati semplicemente l in
silenzio. Si rese conto di essersi perso nelle sue fantasie quando lei interruppe i suoi pensieri.
Sei stanco? Gli chiese osservandolo.
No, io non mi stanco mai di girare per questi giardini, ma ormai sono le quattro passate e tra
poco sar buio, ora c la luce perfetta, vieni. La invit decidendo di mostrarle il luogo che amava di
pi in tutto il giardino.
La afferr per un braccio trascinandosela appresso, gli sembrava quasi di essere tornato
bambino quando con Mavi andavano in giro per i boschi di Gallaibh a combinarne una nuova tutti i
giorni. Quando sent scivolare la mano di Celine dentro la sua non percep il solito fastidio per quel
gesto, che gli era sempre sembrato un modo delle ragazze per appiccicarglisi addosso, era una cosa
naturale, forse troppo naturale. Non ebbe tempo di pensarci a lungo, erano arrivati alla svolta.
Ok, ora chiudi gli occhi,  dietro langolo. Ordin piazzandosi davanti a lei.
Con suo stupore Celine ubbid subito, temeva non si sarebbe fidata o che avrebbe sospettato
qualche scherzo, invece lei si lasci condurre. La teneva per le spalle per assicurarsi che camminasse
nella giusta direzione e che non inciampasse.
Non ti preoccupare, c' poca strada, non ti far cadere. La tranquillizz.
Dopo pochi passi svoltarono e come sempre la vista del labirinto lo emozion come la prima
volta. Al suo centro si stagliava una torretta con due eleganti rampe a chiocciola, stava calando la sera,
la luce soffusa e la nebbiolina leggera davano al luogo unaura irreale.
Ora puoi guardare. Concesse, la voce carica daspettativa.
Celine apr gli occhi e rimase incantata. Aidan ne fu certo quando vide riflesso nei suoi occhi lo
stesso scintillio che era certo vi fosse nei suoi la prima volta che aveva visto quel luogo.
Lo visitiamo? Chiese lei con espressione rapita.
Non adesso, sta diventando buio e presto dovremo rientrare per cena, ma se vuoi, posso
raccontartene la storia. Propose con entusiasmo.
Si sedette su una panchina nascosta l a fianco e Celine lo imit.
Come avrai immaginato questa villa ha moltissimi anni, risale al 1700, e anche noi allora non
eravamo moderni nel corteggiamento come oggi fece una pausa teatrale per dare enfasi alle sue
parole, gli piaceva quando lo ascoltava assorta allinterno di questo labirinto si faceva il gioco tra
dama e cavaliere, lei si poneva sulla torretta al centro, con il volto mascherato, e lui percorreva il
labirinto per raggiungerla. Se ce la faceva, una volta arrivato, la dama svelava la sua identit
togliendosi la maschera, ma era comunemente una vista inattesa, infatti, non era una cosa scontata
lidentit di chi si sarebbe trovato sotto la maschera. Se andava male, ci si era divertiti, se andava bene,
si aveva loccasione di dichiarare il proprio amore alla dama desiderata. Con il tempo, i pi romantici,
presero una particolare abitudine: quando sceglievano la propria compagna, la facevano portare al
centro con una scusa e percorrevano il labirinto per poi dichiararsi.
Gli occhi di Celine scintillavano Avrei voluto vivere allora. Disse con enfasi.
Parlarono ancora un po delle loro usanze e della loro gente, Celine sembrava assorbire
avidamente ogni dettaglio. Stava praticamente sottoponendolo a un interrogatorio, ma a lui piaceva. Lo
faceva sentire importante il fatto di poterle spiegare tutto, non perch ne sapeva pi di lei, ma perch lei
lo guardava come se fosse speciale. Quando lei si scus per tutte le domande che poneva la
tranquillizz.
Non ti preoccupare, sei una di noi, ma non hai mai vissuto tra noi,  normale tu abbia delle
curiosit, ed io sono qui apposta, anzi a proposito del mio ruolo, tieni. Replic prendendole la mano e
depositandovi un sacchettino di cuoio scuro.
Che cos? Chiese Celine stupita.
Di solito domandi cosa sono i regali prima di aprirli? Mi  sfuggita questa bizzarra usanza
umana? Domand canzonandola in maniera bonaria.
Scusa non avevo capito che fosse un regalo. Arross impacciata.
Aidan si sent strano, il fatto che lei fosse arrossita per un suo gesto lo aveva colto totalmente di
sorpresa; lei teneva gli occhi bassi impegnata a snodare il filo che fermava la chiusura del sacchetto. Si
stup a desiderare di sentire sul viso quelle dita lunghe e aggraziate.
Finalmente Celine riusc a liberare il Talismano, Aidan era soddisfatto del lavoro che aveva
ordinato.
Una piccola sfera luminosa sembrava custodire al suo interno un minuscolo universo in
miniatura, pulsava di luce bianca e dentro nascevano, crescevano, fiorivano e morivano minuscoli fiori
e piante, a met cera una specie di linea e sotto di essa cerano le radici e la terra. Per lui coglieva tutto
ci che era Celine, qualcosa che non smetteva di crescere e migliorare.
Si chiama Taln e come avrai capito  il tuo Talismano, lo devi tenere in quella piccola sacca
appesa alla cintura. Spieg indicandogliela.
Ehi aspetta! Mi hai imbrogliato! Non spetta di diritto a ognuno di noi un talismano? Non  un
regalo! Lo punzecchi lei.
Grazie Aidan,  bellissimo, hai avuto un pensiero gentile. Cantilen lui facendole il verso, poi
riprese s  vero spetta a ognuno di noi, ma  un dono da parte dei nostri genitori, viene fatto fare su
richiesta, ognuno ha un nome ed  un regalo speciale che si fa ai propri figli quando iniziano a
manifestare lattributo che li caratterizza. A me lo fecero fare i genitori di Mavi, poich quando i miei
morirono ero troppo piccolo e, giacch la tua non  una situazione classica, lho fatto fare io per te. Di
solito ci sarebbe una cerimonia in famiglia ma ora le circostanze sono diverse e ho pensato di dartelo
qui.
Aidan not lo sconcerto sul viso di lei, si chiese se avesse davvero pensato la stesse prendendo
in giro. Si vedeva quanto fosse imbarazzata, le sue mani tormentavano il bordo della panchina.
Mi dispiace Aidan, io credevo volessi prenderti gioco di me, scusa non conosco le vostre
usanze. Ammise senza guardarlo.
Gli sfugg un sorriso beffardo.
Non fa niente, ma non sempre se sono gentile vuol dire che ti sto prendendo in giro Celine,
tienilo a mente disse semplicemente e poi, se mai, le nostre usanze, ora fai parte anche tu di questo
mondo. Termin.
I loro sguardi finalmente sincrociarono di nuovo e Aidan sent qualcosa di strano serrargli la
bocca dello stomaco. Si stavano studiando in silenzio, probabilmente lei era davvero dispiaciuta di aver
dubitato della sua buona fede, sembrava scrutarlo in cerca della certezza di essere stata perdonata. Il
silenzio che li divideva sembrava urlare, i loro occhi non si lasciavano. Non ricordava di aver mai
vissuto nulla di simile. Era diventata una gara di resistenza, ma lui non avrebbe abbassato lo sguardo
per primo, non era sua consuetudine. Alla fine Celine si arrese.
Come mai non ho freddo? Chiese cambiando discorso repentinamente.
Questi vestiti sono fatti da noi, non avrai mai freddo o caldo indossandoli, la stoffa  stata
trattata dai nostri tessitori, utilizzando tecniche particolari, che solo loro conoscono. Rispose
accarezzando un lembo della sua tenuta.
Per questo non mi sembra di nessun materiale conosciuto, anche se ci somiglia molto? Volle
sapere Celine.
Esattamente, indossi: seta, pelle e velo, ma sono tutti stati lavorati dai tessitori, confezionati e
tinti con le polveri dello Spirito della Terra, nel tuo caso Aidan si alz rientriamo Celine,  sera
ormai, altrimenti faremo tardi per cena, anche se non  che impazzisca dal desiderio di rivedere
linops. Disse alzando gli occhi al cielo.
Non essere cattivo Aidan, e poi ci sar anche Mavi, dovresti almeno essere contento di vedere
lei.
Aidan fece una smorfia.
Amo mia sorella ma posso resistere senza vederla qualche giorno.
Celine sbuff Cerca di comportarti bene, non rendermi le cose pi difficili di quello che sono.
Disse con un tono che non gli piacque per niente.
Esattamente cosa ti risulta difficile Celine? Fingere che non appartieni a un mondo che non 
pi il suo o c qualcosaltro? Chiese duramente.
Non poteva farci niente, per quanto si sforzasse di essere tollerante ogni riferimento a
quellodioso ragazzo lo faceva andare fuori di testa.
Io non sto fingendo, sto solo cercando di fare combaciare le mie due vite. Rispose Celine,
senza rendersi conto di avergli servito proprio il piatto che voleva.
E questo non si chiama fingere? Non hai due vite, ne hai una sola. La vecchia ha cessato di
esistere pochi giorni fa. La vita  un flusso continuo, non puoi arrestarla o dividerla; come per il
labirinto che ci siamo lasciati da poco alle spalle. E una metafora, ci si entra con il desiderio inconscio
di perdersi per poi ritrovarsi, nessuno vuol davvero smarrire la strada, solo che in certe svolte della vita
ci piace fingere di perderla per poi ritrovare la giusta via, il brivido dello sbaglio attira sempre.
Celine lo aveva fissato senza rispondere, ma dal suo sguardo era certo che avesse recepito il
messaggio. Non gli piaceva che lei si ritenesse sospesa a met tra il mondo degli umani e il loro.
Voleva disperatamente che lei capisse che gli umani non dovevano immischiarsi nelle loro vite. Un
umano sarebbe potuto diventare una marionetta di Fs in qualunque momento, proprio comera
accaduto la notte che la sua famiglia era stata sterminata.
Alz lo sguardo e vide in lontananza due figure fuori dalla Villa: Mavi e Matteo. Stava gi
iniziando a vedere rosso, non lo sopportava.
Quando furono vicini lumano balz addosso a Celine.
Celine! Esclam, e fulmineo la strinse tra le braccia. Con una mano le scost dal viso i
capelli e attir la sua bocca sulla sua, la baciava con possessivit stringendola.
Mavi li fissava ridacchiando ancora seduta sui gradini, ma lui non trovava nulla di divertente in
quella scena. Vedeva e sentiva il Fuoco del suo Elemento e nientaltro, sent come se le fiamme che era
in grado di sprigionare gli stessero facendo uno scherzo e anzich andare verso lesterno lo
consumassero dentro; desiderava solo afferrare Matteo e scaraventarlo lontano, scagliarlo in un posto
dove non avrebbe mai pi potuto appiccicarsi addosso a Celine in quel modo.
Allora come mi trovi? Sent domandare a Celine.
Bellissima, ma lo sei sempre stata, forse per esserlo per qualcun altro cera bisogno che
cambiassi. Rispose Matteo rivolto a lui.
Aidan sbuff, non riusciva pi a trattenersi.
Sai cosa vuol dire essere ottuso Matteo? Vedendo che laltro non rispondeva continu io
non ho mai percepito la Celine che vedevi tu, per me lei  sempre stata cos, le illusioni dei Custodi non
bloccano la mia vista, sono i tuoi occhi da inops a esser stati ciechi prima.
Matteo lo fiss con disprezzo.
Sei bravo nella parte dellarrogante, vorrei vedere se faresti lo stesso se ci potessimo battere ad
armi pari. Sput irato.
Dovrebbero legarmi, anche se fossi un semplice umano, per essere ad armi pari con te!
Esclam Aidan facendo un passo verso di lui. Se cercava la guerra lavrebbe avuta, non si sarebbe
tirato indietro solo perch non era uno di loro.
Aidan scusa, Celine ha ricordato qualcosaltro a parte com fatta? Chiese Mavi attirando la
sua attenzione.
No purtroppo, avevo gi parlato con Erskine stamattina. Rispose Aidan tenendo ancora le
braccia rigide lungo i fianchi. Stava facendo una gran fatica a non prendere a pugni Matteo, aveva
capito che Mavi stava cercando di distrarlo, ma la sua rabbia non si placava.
Sarebbe stata una lunga cena.
PARTE SECONDA
- Chiarezza -
MENTIRE A S STESSI
Le cose gli stavano sfuggendo letteralmente di mano.
Aidan si guard attorno confuso.
Siamo alla villa? Chiese scioccato.
Certo. Rispose Celine alzandosi in piedi.
Sei stata tu? Chiese Aidan ancora pi disorientato.
E chi altri? Ho dovuto provare o ci avrebbero ucciso.
Li avrei distrutti! Esclam lui con rabbia.
No, stavi troppo male e anche adesso quasi non ti reggi in piedi. Replic Celine
avvicinandosi nuovamente a lui preoccupata.
Come hai fatto? Domand Aidan sbalordito.
Beh ho tentato, a istinto suppongo. Ho immaginato questo posto, ho desiderato esserci, mentre
ti stringevo a me per portati via. Disse Celine provando a spiegargli come aveva fatto a usare il suo
potere per materializzarsi.
Ma tu stai bene! Esclam Aidan stupito.
Celine lo fiss di rimando stringendosi nelle spalle. Aidan era turbato, avrebbe dovuto essere a
pezzi, non era abituata a materializzarsi e in pi aveva persino portato lui.
Hai usato i tuoi poteri prima nel sotterraneo, probabilmente dovevi essere gi stanco, prometto
che non lo dir a nessuno. Gli ramment Celine con fare scherzoso.
Aidan si alz a fatica, stava davvero male.
Che vergogna, sono stato salvato da una donzella, dovr ucciderti prima che tu vada a dirlo ad
altre persone. La prese in giro mimando il gesto di afferrarla.
S, ma non stasera lo bland Celine non riusciresti nemmeno a corrermi dietro! Termin
facendogli la linguaccia.
Aidan adorava i momenti in cui si prendeva gioco di lui. Li apprezzava cos tanto perch in quei
momenti era chiaro che lei era a suo agio, non intimorita dalla sua presenza.
Odio doverlo ammettere, ma hai ragione. Ammise camminando a fatica.
Devo andare a chiamare qualcuno? Gli si avvicin preoccupata.
No, non  niente che un buon sonno non possa curare, ti prego non chiamare nessuno.
Rispose poggiandole la mano sulla spalla per dare pi enfasi alle sue parole.
Non dir che ti ho portato qui io, diremo che hai fatto tutto tu e che stai cos male per
quello... Attacc Celine tentando di convincerlo.
Sciocca, il mio ego  troppo grande perch sia scalfito da una cosa del genere scherz non 
per quello che non voglio che chiami qualcuno, semplicemente basta davvero un buon sonno poi,
giacch Celine non gli sembrava convinta, continu mi ritroverei addosso Kaina e non ho voglia che
gironzoli in camera mia fino a domani mattina con la scusa di curarmi.
Lultima spiegazione parve convincerla a metterci una pietra sopra.
Almeno permettimi di aiutarti ad arrivare in camera. Si offr imbarazzata.
Aidan si sent elettrizzato dalla sensazione che gli diede appoggiarsi a lei. Celine gli si era
avvicinata timidamente, circondandogli la vita con un braccio. Voleva dirle di non preoccuparsi, che
poteva farcela anche da solo, ma il desiderio di averla vicina vinse.
La sensazione che gli dava averla a fianco era qualcosa che non aveva mai provato, non la
capiva nemmeno lui. Non gli era mai importato di una ragazza, non come di Celine. Inizialmente aveva
pensato solo di volerla proteggere e aiutare, continuava a dirsi che gli faceva tenerezza perch era
spaesata avendo vissuto tutta la vita tra gli umani, ma poi, ogni volta che scherzavano, in ogni
circostanza in cui lei rideva ad una sua battuta, ogni volta che la sorprendeva a guardarlo era come se
dentro di lui danzasse una luce che gli scaldava il cuore. Aveva provato in tutti i modi a negare
levidenza di ci che sentiva, ma quando aveva rivisto quellinsulso ragazzo sbavarle addosso, poche
ore prima, aveva desiderato incenerirlo. Aveva avvertito dentro di s il fuoco della gelosia, un morso
mai provato; ramment con sgomento il folle desiderio di prenderlo e lanciarlo il pi lontano possibile
da lei.
Non era ancora riuscito a capire cosa provasse Celine per lui. Certo Matteo era il suo ragazzo,
ma gli sembrava sempre cos rigida quandera vicina a lui. Voleva chiederle se lo amasse ma sapeva
che non era una domanda che poteva fare; cera qualcosa nel suo comportamento che glielo faceva
mettere in dubbio, ma non riusciva a essere obiettivo su di lei, la verit era che gli importava troppo.
A volte era convinto che Celine non fosse innamorata di Matteo come voleva dare a vedere,
altre si diceva che era semplicemente lui a desiderare fosse cos.
Quando Celine si scost da lui per lasciarlo entrare nella sua stanza desider che avessero
dovuto percorrere chilometri anzich brevi corridoi, avrebbe voluto passare altro tempo con lei ma si
limit a darle la buonanotte.
Una volta da solo in camera si ferm a riflettere sulle sensazioni che provava, stavolta non si
dette tregua, non ammise le solite risposte pronte.
Era ormai inutile negarlo, era geloso di Matteo. Non gli dava fastidio solo perch era un umano,
gli dava fastidio perch osava toccarla e baciarla. Tutte cose che lui non poteva fare. Lo faceva
impazzire non sapere cosa provasse Celine. Quando la stringeva tra le braccia, come prima, lei
sembrava tranquilla e a suo agio, non rigida come quando stava tra le braccia dellumano.
Forse era solo lui che voleva convincersi di questo, forse in realt Celine sembrava impacciata
perch era in imbarazzo a esternare i suoi sentimenti davanti a tutti. Cosa di cui Matteo non si faceva
certo scrupolo.
Se pensava al modo in cui laveva afferrata, quella sera prima di cena, il desiderio dincenerirlo
saliva immediatamente. Aveva mentito a se stesso. Non voleva proteggerla dagli umani, non aveva
paura che Matteo potesse farle del male, la verit era che lui voleva essere Matteo. Voleva poterla
baciare e stringere davanti a tutti, proprio come faceva lui con lei. Voleva sentire il sapore delle sue
labbra e scoprire se e come avrebbe risposto al bacio.
Era solo con lei tutto il giorno, possibile che proprio a lui non venisse in mente un modo per
ottenere ci che voleva?
Sarebbe bastato poco, una passeggiata in giardino sul calare della sera come il giorno
precedente, avrebbe potuto avvicinarsi lentamente per vedere come reagiva lei...
No! Esclam rivolto alla stanza vuota lanciando il cuscino che and a perdersi nelloscurit.
Non gli interessava quel tipo di gratificazione e quella verit lo colp come uno schiaffo in
faccia. Non era un bacio rubato che voleva, non era sedurre Celine per divertirsi ci di cui aveva
bisogno.
Voleva la sua fiducia, auspicava che lei lo apprezzasse, che cercasse la sua protezione, che
fossero le sue braccia quelle dove desiderava rifugiarsi, proprio come laltra sera davanti allo specchio.
Desiderava che Celine gli parlasse, che fosse lei a voler stare con lui; era cos bello guadagnarsi i suoi
sorrisi. Quando le mostrava qualcosa che lei non sapeva, quando diceva qualcosa che lei apprezzava,
quando la sorprendeva a spiarlo da sotto le ciglia.
Voleva che lei lo amasse.
Aveva fatto davvero quel pensiero?
Era una sciocchezza.
Lui non sinnamorava, non era mai capitato. Tutte le ragazze con cui era stato erano dei meri
passatempo, un modo per scaricare la rabbia che sentiva sempre, verso il mondo e verso se stesso.
Alcune erano anche intelligenti, altre solo carine, ma non ce nera mai stata una di cui gli importasse
cosa pensava. Lunica cosa che voleva, una volta terminato quello che cera da fare a letto, era che lo
lasciassero in pace e sparissero rapidamente dalla sua vita come vi erano entrate. Non era per i
corteggiamenti calcolati. Tutte sapevano che, se si avvicinavano a lui, il massimo che avrebbe regalato
loro sarebbe stato ben poco tempo. Qualche ora di baci che non sapevano di nulla, di corpi uniti da
qualcosa che non significava niente. Il sesso in verit non gli aveva mai scaldato lanima come
labbraccio di Celine davanti allo specchio.
Cos'erano allora queste sensazioni che lo sconvolgevano tanto? Forse il fatto di non poterla
avere? Magari si sentiva cos coinvolto solo perch Celine non era presa da lui come tutte le altre
ragazze?
Aveva recuperato un minimo le forze, dopo limbarazzante esperienza della materializzazione
congiunta; si alz in piedi e si piazz davanti allo specchio della sua stanza; i globi di fuoco
rischiaravano lambiente.
Voleva dirsi che Celine era un divertimento, proprio come tutte le altre, che presto sarebbe
andato oltre, che non gli importava.
Quando, per, si fiss nella superficie riflettente quello che incroci non era il suo sguardo, ma
due occhi grigi quasi bianchi, sapeva che occhi cos non li avrebbe mai pi rivisti da nessuna parte;
erano come il cielo quando stava per nevicare, come la nebbia del mattino, fredda e densa. Era lo
sguardo di Celine quello che aveva nel cuore, quello che lo faceva alzare di buonumore in quei giorni,
ci che lo faceva sentire vivo. Vivo come non si era mai sentito.
Non come quando in battaglia distruggeva pi nemici che poteva e si metteva in prima linea
rischiando la vita, quello in confronto non era nulla. Era qualcosa che veniva da dentro.
Aidan per la prima volta sent il suo cuore, si rese conto che anche lui ne possedeva uno.
Kaina ne sarebbe stata dispiaciuta, pensava davvero che lui non sapesse come lo chiamavano lei
e tutte le altre oche?
Il guerriero di fuoco dal cuore di ghiaccio.
Il ghiaccio si era sciolto.
RICORDARE
Aidan si alz di scatto e usc dalla serra a grandi passi.
Brian e Murch stavano raccontando a Celine la notte dellattacco a Gallaibh, aveva approfittato
della loro presenza per non doverlo fare lui.
Tutte le volte, ripensare a quella notte gli faceva male.
Cosho detto? Domand Brian.
Niente, solo lo sai che effetto gli fa tutte le volte...  Rispose Murchadh.
Cos successo davvero quella notte? Stava domandando Celine che non conosceva ancora la
parte che lo riguardava. Non aveva per nulla voglia di continuare ad ascoltare o parlarne, ma rientr
comunque.
Quella sera  stata sterminata la mia famiglia rispose alla domanda di Celine Quelle bestie
entrarono in casa nostra, mio padre era stato un laoch, ma i suoi poteri si erano indeboliti, aveva
sposato una semplice guaritrice e deciso dinvecchiare con lei. Quando quegli esseri invasero casa
nostra mio padre inizi ad attingere al suo potere per cercare di salvarci spieg lasciandosi cadere
sulla sdraio a fianco a Celine sono io il motivo per cui sono morti. Sussurr fissando il pavimento.
Sai benissimo che non  vero lo interruppe Brian loro ti amavano, eri loro figlio, hanno
cercato di proteggerti come avrebbe fatto qualunque genitore. Concluse con un tono che voleva porre
fine alla conversazione. Non gli stava bene per, ormai che la cosa era venuta fuori tanto valeva che
Celine sapesse tutto.
Invece sai benissimo che le cose non stanno cos, i miei genitori si fecero trucidare per tenere
lontani quei mostri da me perch volevano proteggermi non solo perch ero loro figlio, ma perch
erano fermamente convinti che fossi uno dei Prescelti, anche se ero nato senza marchio sinterruppe
guardando Celine devi sapere che io, gi da neonato, ero in grado di usare il Fuoco e non erano
sporadici episodi casuali, lo facevo con cognizione di causa. I miei genitori avevano la speranza che un
giorno avrei potuto salvare il nostro popolo volgendo nuovamente lo sguardo al pavimento continu
per tenermi alla larga dai mostri, anzich tentare di salvarsi scappando per le strade, mi circondarono
di fiamme, sapendo che a me non avrebbero fatto nulla; mia madre dava energia a mio padre, con le
pozioni, attraverso i suoi poteri da guaritrice e lui spargeva fiamme ovunque, si mischiavano con quelle
gi appiccate dai nostri nemici. In breve la casa fu un rogo, i corrotti scapparono pensando che ormai
dovevano aver ucciso tutti, mio padre e mia madre arsero vivi a causa del loro fuoco nero, solo io fui
trovato, il mattino dopo, in mezzo alle macerie come se nulla fosse accaduto; dopo mi accolsero i
genitori di Mavi. Mia madre e mio padre mi amavano e sono morti a causa dellamore che provavano
per me, ed io li ho delusi, perch non sono uno dei Prescelti, ma un semplice Custode del Fuoco, le loro
vite si sono spente per nulla.
Loro ti hanno salvato perch tu eri importante per loro, a prescindere da cosa saresti diventato,
non sarebbero sopravvissuti lo stesso al dolore se ti avessero perso, non rovinare il loro gesto damore
con questi pensieri. Disse Celine rivolta a lui.
Non importava, erano le solite parole di circostanza. Non valeva neppure la pena sollevare lo
sguardo per rispondere.
Improvvisamente sent due mani delicate che gli spostavano il viso verso lalto. Furono gli
occhi di Celine quelli che incontr e lei lo stava fissando con intensit, non era il solito sguardo schivo
o riservato. Percep la sua incertezza mentre gli toglieva i capelli dal volto, il suo primo istinto fu di
afferrarle la mano e scostarla. Non gli piaceva che i suoi amici potessero vedere quanto lo rendesse
vulnerabile la sua presenza. Ciononostante simpose di stare fermo. Se lavesse allontanata ora
lavrebbe ferita.
Cos fece quello che pi desiderava, perdersi in quello sguardo grigio. Ci che lesse nei suoi
occhi gli diede pace per la prima volta. Non era uno sguardo compassionevole o pietoso, Celine
pensava davvero ci che aveva detto, che i suoi genitori lo avessero salvato solo perch lo amavano.
Non erano parole di circostanza le sue e glielo stava dimostrando con quel gesto. Pur essendo
sicuramente in imbarazzo, davanti ad altre persone che la guardavano, reggeva il suo sguardo, non si
dava pena di ci che altri potessero pensare, in quel momento per lei contava solo fargli sentire la sua
presenza.
Si stup rendendosi conto che bastava lei per placare il vuoto che si portava dentro; vuoto che a
volte si trasformava in potente rabbia cieca verso se stesso e verso la sua impotenza di allora.
Almeno tu sai com andata, per quanto doloroso sia, pensa a me, per quanto ne sappiamo, i
miei potrebbero anche avermi mollata in un cassonetto! Scherz Celine.
Lassurdit di quel pensiero gli fece sfuggire un sorriso
Non credo sia andata cos, ma questo mi ricorda che non sappiamo ancora niente sul perch
Fs ti voglia. Rispose tentando di riprendere il controllo sulle sue emozioni.
Rivolse la sua attenzione a Brian e Murchadh, con disappunto si rese conto di come lo stavano
fissando, sembravano piuttosto perplessi. Pens di fare una battuta al riguardo, ma si ferm, non
esisteva motivo per cui avrebbe dovuto sentirsi tenuto a sminuire quello che cera stato tra lui e Celine
in quei momenti.
Come ho riferito a Erskine, ieri notte, ci hanno attaccato di nuovo, per cui fate molta
attenzione, ormai siamo certi che usino come luogo dappostamento il bosco vicino alla galleria,
evidentemente  lultimo luogo in cui ci hanno visti con certezza. Disse rivolto ai suoi amici.
Lo sappiamo e stiamo pattugliando strenuamente tutta la zona per trovare qualcun altro da
interrogare, ma sembra non ci sia pi nessuno di quegli esseri di guardia alla Divisione, Erskine dice
che vuole aspettare il rientro di Morwenna e poi potremo organizzare una spedizione per indagare sul
passato di Celine. Lo inform Brian.
Mi dispiace di non poter essere di nessun aiuto. Si scus Celine abbattuta.
Non hai nulla di cui dispiacerti, eri troppo piccola per ricordare qualcosa, Aidan conosce la sua
storia perch la famiglia di Mavi ha ritenuto opportuno che sapesse la verit, tu non hai avuto nessuno
che potesse dirtela. La rassicur Murchadh.
E stata una serata interessante, ma  tempo di andare o Erskine ci far una bella lavata di capo
per questa lunga pausa cena. Si accomiat Brian alzandosi in piedi.
Murchadh lo imit, ma prima di andarsene si avvicin a Celine sussurrandole qualcosa
allorecchio. In quel momento Aidan si maledisse per non essere in grado di leggere il labiale.
Si interrog su cosa le avesse detto Murch e sul perch il viso di Celine si fosse imporporato.
Dopo averlo salutato calorosamente e aver rivolto un cenno della testa a Celine si
smaterializzarono.
Cosa ti ha detto Murch? Chiese Aidan che non riusciva pi a trattenersi.
Mi ha detto di legarti con le radici in pubblico la prossima volta! Rispose scherzosa.
Aidan era certo non fosse vero ci che stava dicendo Celine, ma decise di lasciar correre, non
avrebbe avuto senso insistere su qualcosa che la metteva in imbarazzo.
Ti spiace se restiamo ancora un po? Chiese speranzoso che accettasse.
Non se la sentiva ancora di ritrovarsi in camera da solo, sapeva che i pensieri su quella
maledetta notte lo avrebbero tormentato ancora, come al solito.
Celine fece cenno di no con la testa.
Non ho voglia di andare a letto, non ancora, ho solo voglia di stare un po qui in pace, il
silenzio a fianco a te non  pesante o da riempire con inutili parole per forza. Si sent in dovere di
giustificarsi.
Celine si limit a sorridergli e lui si sistem sulla sdraio a fianco alla sua e chiuse gli occhi.
Aveva bisogno di prendere le distanze dalla realt per il tempo che gli serviva a rimettersi in
sesto, ma non voleva farlo da solo. Avrebbe potuto voltarsi, parlare con lei, ma non ce la faceva; gli
bastava sapere che era l per star bene.
Quella maledetta notte lo avrebbe perseguitato per il resto della sua vita. Era un neonato, troppo
piccolo per ricordare davvero qualcosa. Eppure, quando parlava di cosa era accaduto alla sua famiglia,
gli sembrava di vederle quelle scene; se le immaginava con una chiarezza tale da sconvolgerlo.
Percepiva cose e dettagli delle stanze di casa sua che non poteva davvero ricordare. Non poteva
nemmeno verificare, visto che la casa era bruciata. Una volta aveva provato a parlarne con la madre di
Mavi, lei sicuramente rammentava l'abitazione della sua famiglia, ma la donna aveva sviato il discorso,
diceva che lui si tormentava e basta su cose che non poteva sapere. Eppure alcune sensazioni, la puzza
di bruciato, la disperazione, erano tutti dettagli che avvertiva come se li ricordasse vividamente. Ogni
volta che si sforzava di capire se era in possesso di una fantasia galoppante, o se davvero la sua
memoria di neonato fosse cos potente, finiva per farsi venire un gran mal di testa. Ricordava il tavolo
della cucina, da cui, per via dellesplosione, era volato via tutto quello che cera appoggiato sopra.
Rammentava che alle pareti cerano appesi dei piatti, decorati a mano da sua madre e che lorologio
aveva gli ingranaggi a vista. Ricordava il morbido tappeto rosso, su cui spesso sua madre lo metteva a
giocare, disintegrarsi divorato dalle fiamme e il parquet che si tingeva darancione per via del
baluginare del fuoco.
Ricordava i suoi genitori cadere e poi una luce bianca e potente che cancellava tutto. Dopo il
nulla.
Ricordava davvero? Erano sogni, fantasie? Cos'era quella luce? Perch metteva fine a tutto?
Cos'era successo dopo? Era stata davvero colpa sua? I suoi sarebbero morti lo stesso se lui non ci
fosse stato?
Non riusciva a smettere di pensarci, non quella sera. Voleva parlarne con lei. Si rese conto che
lei riusciva a colmare quel buco nero. Fino a quel momento lo aveva riempito di cadaveri dei suoi
nemici in battaglia, si diceva che ogni volta che ne abbatteva uno rendeva giustizia a sua madre e suo
padre, ma il vuoto dopo poco tornava e con lui la rabbia. Mentre con Celine era diverso, lei non
avrebbe riempito quel vuoto, lei lo avrebbe cancellato. Decise di voltarsi e affrontare il suo sguardo.
Celine dormiva.
Aidan si accorse con disappunto che il mantello non la copriva pi, si era slacciato. Celine
tremava nel sonno.
Con delicatezza glielo abbotton sfiorandole per sbaglio una mano. Era gelata. Forse sarebbe
stato meglio svegliarla, se fossero rimasti ancora l rischiava di sentirsi male.
Il desiderio di averla tra le braccia vinse e decise di portarla lui stesso in camera, se si fosse
destata lavrebbe messa gi.
Celine non si svegli, ma lo sconcert come solo lei sapeva fare. Appena fu tra le sue braccia si
avvinghi a lui sempre continuando a dormire. Aidan si lasci sfuggire un sorriso, il modo in cui si era
aggrappata a lui, come se fosse stato la sua ancora di salvezza, lo faceva sentire felice. Not che Celine,
pur dormendo, comp di nuovo quel gesto che lo aveva tanto incuriosito davanti allo specchio:
appoggiando la testa sul suo petto inspir profondamente ed il suo viso si rilass.
In un attimo tutti i pensieri che aveva avuto furono spazzati via, il vuoto, la tragedia che aveva
sconvolto la sua infanzia, i sensi di colpa, lodio per se stesso. Era tutto scomparso.
Non incontr nessuno per i corridoi silenziosi e una volta nella stanza di Celine quasi si
dispiacque di doverla mettere gi. Avrebbe potuto tenerla tra le braccia tutta la notte senza stancarsi,
senza desiderare altro se non che lei si stringesse cos a lui.
Mentre la deponeva sul letto si liber delicatamente dalle sue braccia, poi le sfil le scarpe e le
tir su la coperta.
Non riusciva ad andarsene, ma doveva, a Celine sarebbe venuto un colpo se si fosse svegliata e
se lo fosse trovato davanti.
A malincuore la abbandon al suo sogno per andare in camera sua.
PARTE TERZA
- Conoscere Lamore-
UNA PORTA CHIUSA
Aidan stava per dare i numeri e non cera abituato, soprattutto non per una ragazza.
La giornata precedente era stata piuttosto intensa. Era tornata Morwenna, il capo della
Residenza, e aveva finalmente conosciuto Celine e messo in moto le ricerche per capire da dove
provenisse.
Celine ne era stata al contempo contenta e spaventata. Ovviamente non sapere chi fossero i suoi
genitori doveva essere abbastanza dura da mandare gi, ma con questo lei conviveva gi da molto, per
non si sentiva messa sotto esame come adesso. Aidan era certo che temesse di scoprire che ci fosse
qualcosa di strano nella sua famiglia, qualcosa per cui il loro mondo potesse esserle precluso.
Anche lui si era posto delle domande. Nessuno dei Custodi avrebbe abbandonato un figlio, per
giunta in mezzo agli umani; una grande paura riguardo alle origini di Celine lo aveva consumato.
Si era chiesto se non fosse stata il frutto segreto di una storia tra unumana e uno di loro. Magari
il padre neppure sapeva della gravidanza dellumana e magari la ragazza, una volta nata, aveva deciso
di sbarazzarsene.
Si era domandato se avrebbe potuto significare qualcosa per lui e si era risposto quasi
immediatamente. Anche se Celine fosse stata mezza umana ci che provava per lei non sarebbe
cambiato.
Ma per il Consiglio? Lavrebbero accettata comunque? Celine aveva un potere molto forte, era
indubbiamente destinata a diventare una guerriera potente con il giusto addestramento. Aidan sperava
che decidessero di non rinunciare a lei.
Quando Ermer ed Erskine erano tornati dalla perlustrazione presso la villa dei suoi genitori
adottivi, con delle facce che non presagivano nulla di buono, aveva temuto che avessero scoperto
qualcosa del genere.
Aveva visto la tensione avviluppare Celine e, sentendosi impotente, aveva tentato di
rassicurarla.
Non ti preoccupare, qualunque cosa sia la affronteremo insieme. Le aveva detto, stringendole
la mano tra le sue.
Celine aveva ricambiato con un sorriso stentato, ma si era fatta coraggio.
Grazie al cielo il motivo del disappunto di Ermer ed Erskine andava attribuito solo ai loro
nemici e al fatto che avessero devastato la vecchia casa di Celine. Qualunque cosa avesse potuto sapere
la sua famiglia adottiva, a riguardo dei genitori biologici di Celine, era persa per sempre.
Subito dopo Celine si era sentita male, probabilmente aver scoperto che quelle creature
malefiche si erano aggirate per la sua casa doveva averla turbata. Aidan si era spaventato moltissimo, a
un certo punto sembrava il suo corpo ardesse mentre era svenuta.
Fortunatamente, in breve, si era ripresa ed erano andati a dormire. Sonno che era stato interrotto
dopo poche ore.
Nel cuore della notte era arrivata alla Villa Mavi con lumano.
Aidan aveva scoperto, grazie alla visita di Mavi, che la madre di Matteo era morta a seguito di
un attacco dei loro nemici e che Morwenna aveva disposto che lo tenessero sotto protezione alla
Divisione.
Per un momento aveva temuto che potesse decidere di farlo rimanere l, ma fortunatamente
Morwenna era allantica e aveva vissuto lassedio di Gallaibh. Non avrebbe mai permesso a un umano
di vivere in una Residenza, soprattutto non la sua.
Ad Aidan ovviamente dispiaceva che fosse morta la madre di Matteo, quella povera donna non
aveva fatto nulla di male; la sua morte, per quelle creature malefiche, era solo un mezzo per attirare
Celine allo scoperto.
Aveva sentito rientrare in camera Celine, dopo che Mavi era andata via con Matteo, ma si era
recato a fare colazione lasciandole del tempo. Immaginava soffrisse per la perdita della donna.
Dopotutto, negli ultimi mesi, aveva vissuto sotto il suo stesso tetto.
Sperava che si decidesse a uscire per pranzo per parlarle, offrirle conforto, ma non si era vista.
Cos era andato dietro la sua porta a bussare senza ottenere alcuna risposta. Eppure era certo Celine
fosse l. La stanza era chiusa a chiave e ogni tanto gli arrivava il rumore dei suoi singhiozzi. Inizi a
parlarle sperando si convincesse ad aprire, ma non vi fu niente da fare. Celine semplicemente lo
ignorava.
Era andato a fare un giro per la propriet per ingannare il tempo ma quel giardino stupendo,
senza di lei, appariva meno bello. Era come se i colori da brillanti fossero divenuti pastello.
Si era diretto speranzoso a cena, ma vi aveva trovato solo Morwenna. Inizialmente aveva deciso
di lasciar correre; Morwenna era uno dei membri pi importanti del Consiglio e ci vedeva lungo,
difficilmente le si poteva nascondere qualcosa, ma alla fine non aveva saputo resistere.
Sono preoccupato per Celine. Aveva detto a bruciapelo.
Lo so, altrimenti non avresti speso delle ore a parlare con una porta. Aveva risposto
pacatamente Morwenna.
Si disse che era ovvio lo sapesse, non le sfuggiva nulla.
Non mangia da ieri sera, pensavo che forse potrei portarle qualcosa per cena. Tent.
E proprio ci che ho intenzione di fare, appena avr finito andr da lei cos mi assicurer che
mangi qualcosa. Lo aveva informato Morwenna.
Potrei venire anchio, per parlarle, darle il mio appoggio. Aveva buttato l sperando di
riuscire a vederla.
Aidan credimi aveva iniziato Morwenna peggioreresti solo le cose. Non preoccuparti
domani star bene.
Pochi istanti dopo era arrivata Buonia con un cabaret e Morwenna si era affrettata a recuperarlo.
La cena di Celine sicuramente.
Aspettare, doveva aspettare, ma lui non era un tipo paziente e soprattutto si domand perch lei
non volesse parlargli. Gli era ormai evidente lo stesse evitando.
Quando Morwenna era uscita dalla sua stanza, lo aveva trovato a ciondolare per le scale.
Sta arrivando Ermer, Celine deve andare via con lei, adesso non  il momento di disturbarla.
Aveva detto portandolo via.
Se ne domand immediatamente la ragione e tent di sondare il terreno con Morwenna, ma a
parte scoprire che sarebbe andata alla Divisione con Ermer non era riuscito a sapere altro.
Si era tormentato per ore.
Si chiese se Celine voleva andare l per stare con Matteo e perch non gli avesse chiesto di
accompagnarla.
Il terrore che avesse intenzione di restare alla Divisione con lui lo aveva assalito.
Aveva poi saputo che Celine era tornata, ma la porta era sempre sprangata e lei non rispondeva
cos era andato a dormire. Se non altro sapeva che era ritornata alla Villa e Morwenna lo aveva
informato che aveva predisposto la cerimonia per il marchio, quindi Celine sicuramente sarebbe
rimasta.
Adesso era mattina e lei era la prima cosa che gli era venuta in mente. Era assurdo. Se gli
avessero detto che gli sarebbe capitata una cosa del genere non ci avrebbe creduto.
And dritto verso la porta di Celine, e la trov socchiusa. Nella stanza cera soltanto Buonia
impegnata a rassettare.
Celine? Si limit a domandare.
Si  alzata molto presto ed  andata in giardino, lho vista dalla finestra, non ha neppure
mangiato. Rispose Buonia.
Grazie, vado a cercarla.
Lo stava chiaramente evitando, altrimenti non sarebbe uscita senza aspettarlo.
Aidan and a cercare qualcosa da portarle per colazione, se era arrabbiata con lui, sicuramente,
un bel gesto avrebbe potuto metterla di buon umore.
Trov Morwenna in sala da pranzo.
Stai andando a cercare Celine? Chiese non appena lo vide prendere quella che notoriamente
era la sua brioche preferita.
S, Buonia mi ha detto che  in giardino. Ammise.
Bene, quando la trovi portala in tessitoria. E venuta Kerra per la prova del suo abito, la
cerimonia del marchio  fissata per domani.
Certo. Assent lui per poi dileguarsi.
Una volta in giardino si guard intorno speranzoso di vederla nei paraggi, ma ovviamente non
era cos.
Si chiese dove potesse essere, quel giardino era enorme. Decise di andare nello spiazzo dove si
erano allenati qualche giorno prima. Fortunatamente aveva avuto ragione. Era girata di spalle con i
palmi delle mani poggiati a terra, non stava facendo nulla, ma doveva essere profondamente assorta
perch non lo aveva sentito arrivare.
Si ferm indeciso a osservarla, avrebbe potuto lasciarsi cadere a fianco a lei, ma se fosse stata
arrabbiata, forse avrebbe peggiorato le cose.
Celine! La chiam semplicemente, mantenendo la distanza.
Ciao... Rispose lei alzandosi in piedi.
Ciao? Sei sparita nel nulla e tutto quello che sai dirmi  ciao? Domand di getto. Gli era
2uscito un tono esageratamente sgradevole.
Perch si comportava come se lo avesse offeso? Era cos?
Non sono sparita nel nulla, ero nella stanza di fronte alla tua. Rispose Celine tergiversando.
Per quanto ne sapevo potevi anche essere in Australia visto che non ti sei degnata di proferire
parola. Replic facendo un passo verso di lei.
Ancora non riusciva a capire perch si comportasse in quel modo assurdo, non sembrava
avercela con lui eppure emanava una certa freddezza, quasi come se volesse mantenere le distanze.
Mi dispiace. Avevo bisogno di riflettere. Rispose Celine distaccata.
Ti ho portato qualcosa poich a colazione non ceri. Disse porgendole un sacchetto di carta.
All'interno cera la sua brioche preferita, il croissant con dentro la crema alle mele. Era certo
che quellapproccio lavrebbe messa di buon umore.
Invece si era sbagliato. Doveva esserci qualcosa che non sapeva perch a Celine era sfuggita
una lacrima, anche se tentava di nasconderlo.
In un attimo ridusse la distanza tra loro e le prese il viso tra le mani costringendola a guardarlo
negli occhi.
Celine mi stai facendo impazzire, cosa c che non va? Morwenna non mi dice niente, so di
non averti fatto nulla, ma sembra che tu mi stia evitando,  cos? Le chiese senza abbandonare il suo
sguardo.
Come al solito lei lo colse di sorpresa. Gli nascose la testa sul petto abbracciandolo con forza.
Aidan ricambi labbraccio con delicatezza cercando di rassicurarla e Celine, come sempre, sembr
rilassarsi. Ancora una volta la colse a inspirare distendendo poi i tratti del viso. Bruciava dalla voglia di
farle mille domande, ma non voleva che lei sgusciasse via dallabbraccio per rispondergli. Se ci che
desiderava era solo stare tra le sue braccia in silenzio lavrebbe tenuta stretta a s anche tutta la
mattinata. Qualunque cosa era meglio di quei silenzi e quelle porte chiuse. Ora che era con lei le
risposte potevano aspettare.
Solo che lo stomaco di Celine non era della stessa idea poich emise un brontolio disperato.
Dalle labbra di Aidan sfuggi un risolino.
Ecco perch mi hai abbracciato, non eri felice di vedermi, era per ringraziarmi della brioche!
La canzon Vieni sediamoci sulla panchina cos mentre mangerai ti dar una bella notizia.
Celine inizi a divorare la sua brioche senza preoccuparsi di lui che la fissava divertito; unaltra
differenza. Nessuna delle ragazze con cui era uscito avrebbe mai mangiato davanti a lui, per giunta con
la foga di un uomo. Era un dato di fatto che loro vivessero daria. Vedendola cos a suo agio decise
d'informarla della cerimonia del marchio.
Sono venuto a dirti che la cerimonia per il tuo tatuaggio  stata fissata per domani. Butt l
senza tanti preamboli.
Domani? Chiese Celine sbiancando ma io ancora non so niente!
Non  mica uninterrogazione, sciocchina la prese in giro Aidan, poi vedendo la sua
espressione preoccupata continu sar un momento bellissimo, dovrai imparare una breve formula,
ma potrai farlo anche stasera in camera, sono poche parole, per il resto dovrai rispondere s a tutte le
domande che ti porranno, la cosa pi lunga da fare sar quella che faremo appena avrai finito di
mangiare.
Sarebbe? Chiese Celine con curiosit.
Andiamo dai tessitori a farti prendere le misure per labito per la cerimonia. Poi a farlo ci
penseranno loro. Beh in realt le tue misure le hanno gi,  pi una formalit per vedere se ti sta a
pennello. Mim, prendendola in giro, facendo il verso a qualcuno che le prendeva le misure.
Sembra divertente! Rispose Celine allettata dalla prospettiva.
Beh per voi femmine lo  di pi, il vostro vestito  molto bello, mentre per noi maschi  una
specie di tunica da frate, io senza i pantaloni sono a disagio, ma tu sarai bellissima. Spieg Aidan
arrotolandosi una ciocca dei suoi capelli attorno al dito.
Grazie disse Celine poggiando la mano sulla sua riesci a mettermi sempre di buon umore.
Pronunciando quelle parole le gote le si tinsero di un rosa intenso, ma non distolse lo sguardo,
sembrava comunque a suo agio. Non seppe resistere e le poggio il palmo su una guancia.
Allora mi vuoi dire cosa  successo e perch mi evitavi prima che io impazzisca del tutto? Le
chiese diretto.
Non riusciva pi ad aspettare, aveva bisogno di sapere cosa fosse accaduto davvero.
Non stavo evitando te, avevo bisogno di stare sola per maturare la scelta che ho fatto. Volevo
essere sicura al cento per cento che dipendesse solo da me; devo ammettere, per, che  stato solo
grazie alla visita che mi ha fatto Morwenna per portarmi la cena che sono riuscita a fare quello che
dovevo. Rispose Celine. Sembrava incerta, stava incespicando nelle sue stesse parole.
Pensavo che stessi male per la morte della madre di Matteo o che tincolpassi di quanto era
successo, non credevo stessi maturando una decisione. La sollecit confuso sulle sue parole.
Allinizio non lo sapevo nemmeno io. Tergivers Celine stringendosi nelle spalle.
Cos sono pi confuso di prima.
Non sapeva davvero cosa dire, pi lei parlava e pi la cosa gli sembrava strana.
Ero convinta di sentirmi in colpa per quei motivi, mentre stavo male per una cosa che in fondo
sapevo di dover fare. Quando Morwenna  venuta a trovarmi mi ha detto che avrei dovuto prendere una
decisione in merito alla mia storia con Matteo... Attacc Celine, sembrava incerta. Si era fermata in
cerca delle parole.
Avrebbe potuto sollecitarla a continuare, ma non ce la faceva, non riusciva neppure a guardarla.
Era meglio guardare per terra. Adesso gli avrebbe detto che non ce la faceva a stare senza Matteo e lui
sarebbe letteralmente impazzito. Gi il solo pensiero di averlo vicino lo urtava, figurarsi se si fosse
trasferito alla Villa per stare con lei. Intanto Celine si era fatta coraggio e aveva ripreso a parlare, ma
lui non era certo di voler ascoltare cosaveva da dire.
Insomma... Morwenna ha ribadito che le nostre vite e quelle degli umani non sincrociano mai
profondamente e che prima o poi avrei dovuto lasciare Matteo perch non avrei potuto continuare a
essere una di voi e stare con lui. Cos ieri sera, accompagnata da Ermer, sono andata a trovarlo alla
divisione e lho fatto.
Aidan si volt verso di lei sgranando gli occhi. Non era quello che si aspettava di sentirsi dire.
Certo sperava che alla fine le facessero pressioni per allontanare lumano, ma dopotutto, se Celine lo
amava, non era giusto.
Non avresti dovuto fare una cosa che ti arrecava dolore per compiacere Morwenna, ci saresti
dovuta arrivare pian piano...  Disse tentando di capire cosa provava davvero.
Non  per questo che sto male, lasciami finire lo interruppe Celine  dal primo giorno in cui
sono arrivata qui che ho sentito la mia vecchia vita svanire, come un castello di sabbia travolto da
unonda. Tutte le volte che Matteo mi diceva che appena avessi imparato quello che cera da sapere
sarei potuta tornare a casa assentivo, ma ero consapevole di mentirgli. Sapevo che non sarei mai tornata
a casa con lui.
Aidan non riusciva a guardarla. Voleva essere certo di cosa provava e temeva che, se lavesse
fissata, Celine gli avrebbe detto cosa immaginava volesse sentire da lei.
Ho capito che non amo Matteo, e non lho mai amato pi di come si pu amare un fratello,
solo che a parte i miei genitori e lui non ho mai avuto vicino nessun altro. Quando lui ha preteso da me
qualcosa di pi mi sono lasciata coinvolgere. Mi stupiva non provare certe emozioni, ma lo attribuivo
al mio essere cos introversa.
Celine continuava a parlare come un fiume in piena, totalmente ignara delle emozioni che si
alternavano dentro di lui. Non avrebbe nemmeno saputo descrivere la sensazione che gli dava sapere
che Celine dicesse di non aver mai amato lumano, se non come un fratello.
Prima di entrare a fare parte di questo mondo mi sono sempre vista come una tonalit di grigio
in mezzo ad un universo dai colori brillanti. Mi accostavo a ogni posto e situazione passando
inosservata, non ho mai avuto una cotta o un batticuore, non mi soffermavo a guardare gli altri, giacch
loro mi avevano sempre ignorato; pensavo che lamore che leggevo nei libri non esistesse, poi mi sono
resa conto che sbagliavo. Anche allora per mentivo a me stessa, ma per codardia. Non avevo il
coraggio di affrontare Matteo. Ora sto male perch mi sento in colpa. Pi ci penso e pi riconosco che,
fare il passo che ho compiuto ieri sera,  stata una liberazione, e fa male sapere di sentirsi bene alle
spalle del dolore di unaltra persona.
Aidan volse lo sguardo verso di lei. Era terribilmente imbarazzata dalla tirata che aveva appena
fatto, ma era sincera, ne era certo. Desiderava chiederle cosa le avesse fatto comprendere che cera di
pi, se come per lui, anche lei, non aveva pi pace da quando lo aveva visto la prima volta, ma forse
cera un modo migliore di scoprirlo, ormai non poteva pi aspettare, doveva sapere. Avrebbe lasciato
correre per il momento in cerca di una situazione migliore.
Non pensarci pi, se le cose stanno cos hai fatto la cosa giusta anche per lui. Adesso andiamo
a provare labito per la cerimonia, stasera ci sar la cena in tuo onore, o meglio la pre-cena perch la
festa vera e propria sar domani, ma Morwenna ci teneva a farne una privata. Disse alzando gli occhi
al cielo in una delle sue solite espressioni teatrali.
Alzandosi in piedi, distinto, le tese la mano. Celine, con estrema naturalezza la prese
intrecciando le sue dita a quelle di lui, Aidan prov nuovamente la sensazione deuforia che gli dava
tenerle la mano nella sua. Qualcosa dentro di lui era andato a posto, non si sentiva pi rotto, era come
se Celine lo completasse. Voleva quella mano allacciata alla sua per sempre.
Celine continuava a prenderlo in giro riferendosi a lui abbigliato in tunica, era bello scherzare
con lei.
Se non la smetti giuro che la tiro fuori dai meandri in cui  sepolta e ti obbligo a venire a cena
con me, conciato in quel modo, in centro a Venezia! Esclam divertito.
Questo scaten nuovamente un attacco di risate da parte di Celine e in lui quel turbamento che
provava tutte le volte che lei rideva per qualcosa che aveva fatto, o detto.
Arrivati nellatrio incontrarono Kaina, quando vide che si tenevano per mano guard Celine con
cattiveria.
Hai paura che scivoli e batta la testa sui suoi stessi piedi che la tieni per mano? Disse rivolta a
lui.
Aidan decise di ignorarla, ma poi non seppe resistere.
In realt lo faccio perch, se sparisce di nuovo, sar io a sbattere la testa sui miei stessi piedi.
Rispose senza degnarla di uno sguardo.
Avrebbe presto imparato che, quando si tratta di amore, non ci si pu lasciare andare a simili
dichiarazioni senza accertarsi delleffetto che hanno; se avesse guardato, forse, avrebbe immaginato il
tornado che stava per abbattersi su di lui.
LATTESA  A MET DELLAMORE
La sera era fredda, tirava un vento molto forte. Aidan sperava che Buonia rammentasse di far
mettere un mantello a Celine o le sarebbe venuto un accidente.
Aveva posto globi di fuoco strategici in vari punti del percorso o sarebbe stato buio pesto. Gli
sembrava tutto perfetto ed era certo che lei avrebbe apprezzato il luogo; glielo aveva letto negli occhi la
prima volta che cerano stati.
Non era stato semplice convincere Buonia a mettere in atto quella bravata, specialmente per la
sua fama, ma poi lei si era convinta che qualcosa era cambiato, che non aveva le solite intenzioni.
Ora, nel folto del giardino silenzioso, doveva solo aspettare che arrivassero. Aveva lasciato
aperto apposta per loro il cancelletto in fondo al labirinto, quello che instradava al percorso che portava
direttamente alla torretta.
Lasciava vagare la mente dietro a tutti questi pensieri per non prestare attenzione a ci che gli
stava facendo esplodere il cuore nel petto. Quello che voleva dire a Celine. Se lei si fosse tirata indietro
avrebbe rovinato tutto. Avrebbe perso unamica e complice, una persona la cui sola presenza lo faceva
stare bene.
Se avesse letto sul suo viso incertezza o delusione sarebbe stato terribile.
Non si era mai preoccupato di come potesse reagire una ragazza al suo interesse, di solito
sceglieva a caso tra mucchi adoranti, invece non gli erano chiari i pensieri di Celine.
Era certo amasse la sua compagnia, ogni tanto laveva sorpresa a fissarlo di nascosto o ad
arrossire, ma nulla di pi.
Un rumore di passi sommesso lo riport alla realt.
Erano arrivate.
La torretta era ben illuminata, lo aveva fatto apposta, non voleva che Celine si trovasse al buio e
si spaventasse; inoltre, in quel modo, avrebbe colto chiaramente la sua espressione.
Forse, sei lei si fosse dimostrata delusa di trovarsi l con lui avrebbe potuto fare un passo
indietro, fingere che fosse semplicemente una sorpresa per mostrarle il labirinto di notte.
Inutile. Sarebbe andato fino in fondo, non poteva continuare a rodersi dal dubbio.
Quando Buonia gli fece un cenno del capo e ridiscese la scala per andarsene Aidan si prese
qualche momento per calmarsi.
Poi si riscosse, doveva muoversi o non avrebbe mai trovato il coraggio di dirle cosa provava.
Togliti la benda Celine.
Disse con voce chiara e limpida. Celine mosse la testa cercando di localizzare la sua voce, ma
lui non disse altro.
La vide togliersi la benda, poggiarla sulla balaustra e guardarsi intorno sorpresa.
Sulla torretta illuminata, con i capelli scompigliati dal vento e il volto acceso dalla curiosit era
davvero bellissima. Non lo trovava, stava scandagliando il labirinto attratta dai punti di luce, forse la
sua vista si doveva ancora abituare a quella mezza oscurit, decise di fare un passo avanti per palesarsi.
Quando lo vide gli angoli della bocca di Celine sincresparono in un sorriso involontario e il suo cuore
perse un battito. Cerc i suoi occhi per trovare la forza di riprendere a parlare.
Non sai che fatica convincere Buonia a portarti fin qui, ma ne valeva la pena, sei incantevole.
Disse sorridendole.
Avrebbe voluto poterla vedere bene in viso, era certo fosse arrossita per il complimento.
Come mai questa sorpresa? Chiese lei con voce strozzata confermando limbarazzo che lui
aveva percepito.
Quando ti ho portato qui la prima volta, e ti ho raccontato di questo posto, ho visto i tuoi occhi
illuminarsi cos ho pensato ti avrebbe fatto piacere, e poi ero troppo curioso di vederti, non potevo
aspettare fino a domani. Rispose iniziando a camminare lentamente tra le siepi.
E pi facile quando ci si pu materializzare per. Lo punzecchi Celine.
Si chiese se sospettasse davvero che lui volesse barare, materializzandosi sulla torretta, oppure
se fosse solo il suo modo di reagire a una situazione che la emozionava.
Certo, ma non ho intenzione di farlo rispose riprendendo a camminare Non arriver a te
tramite scorciatoie o facili percorsi, ti raggiunger affrontando tutti gli ostacoli che il cammino per
arrivarci mimpone.
Mentre si muoveva, tra le siepi di bosso, non staccava mai lo sguardo da quello di lei, non
voleva perdersi nemmeno un secondo del rincorrersi delle emozioni sul suo volto.
Non sceglier la strada pi facile o il cammino pi breve, superer ogni svolta sbagliata con la
certezza che la costanza mi premier con la direzione giusta.
Ci avrebbe potuto mettere la met del tempo a raggiungere la torretta, camminava con lentezza
deliberata, quel momento era bellissimo e quelle emozioni del tutto nuove.
Lincertezza era qualcosa che non sapeva dove stesse di casa, ma con lei la provava.
Quellattesa, seppur breve, per sapere come avrebbe reagito, per scoprire se lo ricambiava o se si
sarebbe tirata indietro, gli dava una scarica di adrenalina potentissima.
Non mi presenter a te fingendo una vittoria con un mero sotterfugio, mi guadagner lonore
di stare al tuo cospetto. Se necessario ripeter questo cammino infinite volte perch solo quando mi
sar guadagnato ci che agogna il mio cuore sar degno di meritarlo.
Ogni tanto sbagliava svolta e tornava indietro cambiando percorso, ma non imprecava
mentalmente contro quegli errori, protraevano quei momenti dintensa aspettativa che erano
contemporaneamente tortura e delizia.
Pare che la vittoria sia pi dolce quando meritata, che il premio sia pi ricco quando 
guadagnato con impegno, ma io non sono in cerca di un premio questa sera Celine.
Era in una bolla di realt sospesa, avvertiva nellaria il crepitio del cambiamento seppur ancora
la situazione fosse immutata; la paura che scandiva ogni battito si stava dissolvendo in un remoto
angolo del cervello. Quellattimo era magnifico. Non aveva rimpianti, ancora non aveva fatto o detto
nulla di cui pentirsi.
Immaginava il momento seguente ancora pi intenso del precedente a ritmo incessante, era
come un film che si svolgeva alla velocit massima. Nessuno poteva toccargli quellemozione, era sua
ed era perfetta; avrebbe fermato il tempo, ma la scena successiva avrebbe potuto essere ancora meglio.
Doveva andare avanti.
Era arrivato ai piedi della torretta e volgeva lo sguardo in alto verso di lei. Aspettava un segno
da parte sua, non voleva invadere il suo spazio senza averne il consenso.
Che cosa cerchi allora? Domand Celine, dicendo le prime parole dopo il suo monologo.
Era una domanda che poteva presagire ansia da parte sua, ma gli occhi e i gesti non mentivano.
Celine si muoveva attorno al perimetro della balaustra come una falena attratta dalla luce, non
se ne rendeva neppure conto, ma aveva seguito il suo girare per il labirinto spostandosi con lui e ora era
agiata, per, il suo corpo proteso la tradiva, il busto si sporgeva dalla ringhiera: lo stava cercando.
Mille pensieri passarono per la testa di Aidan mentre saliva quelle scale. Lui non aveva mai
aspettato, aveva sempre preso tutto e subito. Aveva dimenticato cosa volesse dire guadagnarsi
qualcosa, o forse non lo aveva mai saputo. Solo ora poteva percepire con tutti i sensi quellattesa: lo
avvertiva nel rumore del vento, nelle sfumature preziose dellodore dellerba, lo vedeva nella luce che
rischiarava entrambi rendendoli quasi eterei, lo sentiva poggiando la mano sulla ringhiera fredda
mentre continuava a salire, lo assaporava in bocca, in quella stretta allo stomaco che gli faceva
percepire in contemporanea acido e miele. Laveva aspettata tanto e neppure lo sapeva, eccola la
creatura che poteva renderlo felice.
Quando, finalmente, le fu di fronte gli sembr che il destino si svelasse facendo crollare la
cortina di nebbia che lo aveva avvolto per tanti anni. Le prese una mano e la guid sulla piccola
panchina al centro della terrazza. Con laltra mano le scost dal viso i capelli, facendole scorrere il
pollice sul volto. Cera freddo ma quel contatto lo fece bruciare.
Poi incontr il suo sguardo diretto, finalmente da vicino e non seppe dire nemmeno lui cosa
sent. Era un incontro faccia a faccia con il destino, una rivelazione; era scoprire tutto insieme il valore
del silenzio di un sorriso, il riconoscimento di quel volto unico, lattimo infinito di uno sguardo e il
rumore di un cuore che batte sordo. Le parole che stava per dire avrebbero rovinato tutto? Il sogno di
lei si sarebbe infranto quando la sua voce avrebbe emesso la sentenza? Con che coraggio porre fine a
quellistante? Pi durava lattesa e pi il sogno di lei si sarebbe protratto e i sogni sono sempre perfetti,
ma quella era la vita e doveva viverla, non sognarla.
Sono in cerca di una resa.
Cos dicendo poggi la mano di Celine sul suo petto. Voleva che anche lei lo sentisse, che
sapesse cosa provava.
Depongo il mio cuore nelle tue mani Celine, fanne ci che vuoi poich ti appartiene dal primo
momento in cui ti ho visto. Disse, dimenticando lincertezza e la paura.
Non occorsero parole, ad Aidan bast cogliere il suo sguardo. Gli occhi di Celine erano la
testimonianza del bacio perfetto. I gesti mentono, le parole anche, la paura ti pu fermare, il coraggio
mancare, le azioni ingannare, ma gli occhi non deludono mai. Puoi leggerlo nelle iridi di chi hai di
fronte lattimo prima del bacio: loro te lo svelano, timplorano di far combaciare quelle due met
perfette.
Aidan si rese conto, con sgomento, che non conosceva lattimo prima del bacio.
Aveva baciato milioni di volte, ma non lo aveva mai vissuto davvero. Le sue emozioni erano
amplificate dalla fantasia, da quelle due gemme perfette che penetravano la cortina impalpabile che lo
avvolgeva, dalla luce di quello sguardo che lo aveva colto allimprovviso. Lei era l, ma ora gli
sembrava cos distante. Aidan adesso sapeva di essere spezzato a met, aveva bisogno di quel bacio, lo
avrebbe rimesso insieme, lo avrebbe salvato, lo avrebbe ricucito con laltra parte di s.
Si lasci cadere, attratto verso il basso dal grigio di quelle iridi che promettevano di avvolgerlo
in un abisso silenzioso e poi le sue labbra furono su quelle di Celine.
Solo allora cap cosera davvero un bacio, qualcosa di cui non sarebbe mai stato sazio davvero,
avrebbe potuto inebriarsi del suo profumo per sempre. Aveva temuto che lei si bloccasse, si tirasse
indietro e invece lo aveva sorpreso di nuovo, in quei gesti, in quel modo di fare inaspettato rilesse i suoi
pensieri. Celine non era fragile e incerta, conservava dentro una forza che non sapeva di possedere.
Quando le schiuse le labbra con un bacio pi profondo le sue mani si animarono accarezzandogli il
ventre sotto la camicia, la schiena e i capelli. Aidan stava cercando di trattenersi il pi possibile, gli
piaceva lasciarla fare, sentire le sue mani che conoscevano il suo corpo. Non voleva spaventarla o osare
troppo, temeva di spingerla rapidamente verso unintimit da consumare in fretta. Le pass
delicatamente le mani sulle scapole, sotto le fasce del vestito e Celine reag aggrappandosi a lui con
forza, tanto da finirgli in braccio.
Il vento si era fatto pi intenso, non capiva se quella specie di tempesta fosse nella sua testa o se
esisteva davvero. Labito di Celine si apriva svolazzando rivelando le sue lunghe gambe, ma sembrava
che il freddo non la toccasse pi, che non le importasse. Si stacc dalla sua bocca per osservarla meglio
e si pent di averlo fatto; le labbra gonfie dei suoi baci, lo sguardo acceso con cui lo guardava e quel
vestito pieno di spacchi di cui il vento si prendeva gioco, lasciandola seminuda, erano qualcosa contro
cui non poteva lottare. Si protese a baciarle il collo. Si aspettava che da un momento allaltro lei
mettesse un freno, che si sottraesse come le aveva visto fare mille volte con lumano invece Celine
inizi a sbottonargli la camicia. Aidan si ferm perplesso, non gli era sembrato Celine potesse avere
tutta quellesperienza, si rendeva davvero conto del punto verso quale lo stava portando? Celine forse
percep il suo attimo dincertezza o forse fu solo istinto, ma gli prese il viso tra le mani e lo bruci con
uno sguardo che non lasciava posto a nientaltro. Lo baci inarcando il busto verso di lui e Aidan, per
la prima volta, al tocco di una ragazza, si sent perso; ora non avrebbe saputo fermarsi nemmeno se lo
avesse voluto.
Fu allora che un fragoroso applauso li fece schizzare entrambi in piedi.
Seduta sul muretto della torretta cera Kaina che applaudiva ridendo sguaiatamente.
FIDUCIA
Aidan stava schiumando dalla rabbia e faceva una gran fatica a controllarsi. Gli sembrava
impossibile che solo la sera prima fosse stato tutto perfetto. Adesso era andato tutto in pezzi.
Dopo la vigliaccata di Kaina aveva provato a parlare con Celine, a spiegarle che si era inventata
tutto, che lui non le aveva mai rivolto certe attenzioni; non aveva negato di esserci stato a letto, sarebbe
stato stupido, ma era intollerabile che lei lo credesse capace di aver architettato tutta la scena nel
labirinto solo per prenderla in giro.
Eppure lei aveva creduto alle parole di Kaina con una velocit tale da non lasciare spazio alle
sue spiegazioni.
La situazione per si era complicata ulteriormente. La Divisione era stata distrutta dai nemici e
Matteo era rimasto ferito, cos adesso, anzich assistere alla riunione con loro, Celine era in infermeria
con lui a compatirlo. Lo aveva lasciato solo pochi giorni prima ed era gi al suo capezzale.
Non gli dava fastidio che fosse preoccupata per la salute di una persona cui voleva bene, ma
non riusciva a non pensare che Matteo se ne sarebbe approfittato come al suo solito. Nessuno gli
avrebbe tolto dalla testa che quellinsulso ragazzo fosse riuscito, gi in passato, a stringere Celine nella
morsa del senso di colpa e adesso ci avrebbe riprovato.
Aidan cercava di concentrarsi su quello che veniva detto, ma la rabbia lo accecava. Ci manc
poco che mollasse tutto per andare in infermeria e strappare Celine da quella stanza. Non lo fece solo
perch sarebbe stato controproducente. Gi la sera prima si era fatto scappare dalla bocca che Matteo,
secondo lui, laveva raggirata approfittandosi della sua gratitudine per obbligarla a stare con lui e
Celine si era infuriata. Lei, nonostante non lo amasse, gli voleva bene come a un fratello, inoltre
portava il peso del senso di colpa poich non ricambiava il suo amore; non riusciva a vederlo per quello
che era davvero.
La giornata era poi volata in discussioni sulle misure di sicurezza da adottare. La cerimonia del
marchio di Celine era saltata e i suoi compagni si erano trasferiti tutti in pianta stabile alla Villa.
Quando aveva saputo che Celine avrebbe trascorso lintera giornata con Matteo aveva dato di matto ma
Morwenna lo aveva bloccato.
Lasciali stare Aidan, Celine vuole solo salutarlo, domani arriver un illusionista e lo indurr a
dimenticarla, poi sar trasferito in unaltra residenza fino a quando potremo reintegrarlo nel mondo
umano senza timore che gli accada qualcosa.
Cos era stato al suo posto, ad attendere con impazienza la cena. Si diceva che, se non altro,
Celine non aveva cambiato idea, almeno sapeva che intendeva mantenere le distanze da lui.
In sala da pranzo erano tutti seduti intorno al tavolo ad aspettare i prodigi culinari di Buonia,
sembravano tutti di buon umore, nonostante gli spiacevoli fatti recenti, solo lui era in ansia; con lo
sguardo apparentemente perso nel voto tamburellava nervosamente le dita sul tavolo. Il posto di Celine
era ancora vuoto, era preoccupato per lei, non era solo la gelosia a divorarlo, non gli piaceva quel
ragazzo, era un semplice umano, ma cera qualcosa in lui che metteva in allerta i suoi sensi.
Quando Buonia arriv con le prime portate della cena si riscosse dai suoi pensieri. La ragazza si
stava apprestando a servire, ma lui la ferm.
Celine non  ancora arrivata, forse sarebbe meglio aspettarla per servire la cena. Le fece
notare indicando il posto vuoto.
Sono spiacente, ma di l avevo molto da fare e non ho potuto passare prima ad avvisare. Ho
incontrato Celine che rientrava, mi ha detto di non sentirsi bene e che sarebbe andata a letto. Lo
inform Buonia iniziando a riempire il piatto di Morwenna.
Vado a vedere come sta. Disse Aidan alzandosi in piedi.
Morwenna, che forse temeva lui le volesse fare una scenata, intervenne Aidan, lasciamola in
pace, oggi ha detto addio a un amico, probabilmente non ha voglia di stare in compagnia, domani il
ragazzo andr via, ho gi organizzato tutto io. Gli ramment.
Cos, seppur di malavoglia, rimase al suo posto. Mavi gli poggi una mano sul braccio, forse
per trattenerlo. Sua sorella lo conosceva bene, sapeva che sarebbe partito in quarta lo stesso nonostante
il divieto di Morwenna.
La cena sembrava non finire mai, non riusciva a prendere parte ai discorsi, si limitava a
deglutire assente. Se gli avessero chiesto cosa aveva mangiato non avrebbe saputo rispondere. Si
riscosse solo quando Mavi, con discrezione, gli diede una piccola gomitata. Volt la testa verso di lei e
vide che gli indicava di nascosto un secondo posto apparecchiato, ma vuoto. Doveva essere il posto di
Matteo. Era assurdo che non avessero notato la sua assenza, o forse avevano dato per scontato che
cenasse in infermeria. Quel posto vuoto non implicava nulla di buono. O Buonia aveva mentito o
Matteo aveva raggiunto Celine di nascosto. Aidan ne era certo. Ormai erano al dolce, ma non avrebbe
aspettato.
Chiedo scusa, il dolce lo salto, vorrei andare a riposare. Disse in maniera estremamente
composta, solo chi lo conosceva bene come sua sorella poteva percepire lalone di fretta che cera in
quelle parole.
Appena Morwenna lo conged si trattenne a stento per non mettersi immediatamente a correre.
Stava quasi volando su per la scalinata che portava alle loro stanze quando sent un urlo, era la
voce di Celine. Senza pensarci due volte sfond la porta con una spallata.
La scena che gli si par di fronte lo riemp di una rabbia cieca. Matteo incombeva su di lei
schiacciandola contro il muro e lei era totalmente priva di sensi.
Cosa le hai fatto schifoso? Come hai fatto a ridurla in questo stato? Inve in direzione di
Matteo.
A quanto pare il mio bacio lha messa KO, che dire quando si ha fascino, mi  svenuta tra le
braccia. Rispose Matteo con sarcasmo.
Aidan non seppe pi trattenersi, sollev quellinsulso ragazzino da terra come se fosse stato un
insetto.
Sei solo un verme spregevole, pensavi di approfittarti di lei usando la sua gratitudine per i tuoi
fini e quando finalmente ha aperto gli occhi non ti stava pi bene, vero? Sai, con me, la tua aria da
bravo ragazzo non ha mai attaccato, non ti uccido solo perch saresti un senso di colpa per lei, se no ti
scaraventerei gi di sotto. Ora vattene e prega che non ti trovi quando avr finito di occuparmi di lei, se
fossi in te correrei da Morwenna a supplicarla di farmi trasferire stasera stessa! Esclam furioso.
Dopo averlo scaraventato a terra fuori dalla porta Aidan la richiuse come meglio poteva. Celine
era pallidissima, non fosse stato per il respiro leggerissimo sarebbe sembrata morta.
La sollev con delicatezza e la stese sul letto allentando le stringhe del corpetto della sua divisa.
Non sapeva cosa fare, ma non voleva andare a chiamare aiuto in infermeria, probabilmente sarebbe
arrivata Kaina e avrebbe solo peggiorato la situazione. Inoltre non voleva lasciare Celine da sola con
quel cane rognoso ancora in giro, chiss cosa avrebbe potuto farle ora che era priva di sensi. Le
controll la testa per vedere se avesse qualche ferita, ma non not niente di strano, decise di prenderle
le mani tra le sue, erano congelate. Era cos pallida che il rame nei suoi capelli sembrava quasi fuoco
incandescente nonostante la luce tenue nella stanza.
Decise di tentare di riscuoterla parlandole Celine? Mi senti? Va tutto bene, se n andato.
Sussurr con dolcezza.
Celine parve reagire al suono della sua voce, cos decise di continuare a parlarle Ehi, sei al
sicuro adesso, Matteo  uscito, non devi preoccuparti di nulla, non gli permetter pi di avvicinarsi a
te.
Celine apr gli occhi poco per volta, subito sembr non metterlo a fuoco e si spavent
rizzandosi di botto per cercare di mettersi a sedere, un capogiro fortissimo la colse e Aidan la prese
appena in tempo prima che sbattesse la testa sul bordo della testiera del letto. Gli faceva male averla
cos vicino e non poterla stringere a s, ma quello non era il momento ideale per le romanticherie.
Celine come sempre lo sorprese, parve metterlo a fuoco solo in quel momento e gli si butt tra
le braccia piangendo. Lui sapeva che non si trattava di un abbraccio di quel tipo, ma andava bene lo
stesso, cercava conforto in lui, si fidava di lui, questo era importante, per il resto avrebbe aspettato, non
aveva fretta.
Avevi ragione tu! Esclam Celine con voce smorzata, premendo il viso sul suo petto.
A cosa ti riferisci? Chiese perplesso.
Matteo non  mai stato sinceramente mio amico e si aspettava che provassi dei sentimenti per
lui come se gli fosse dovuto. Rispose Celine in un nuovo eccesso di pianto.
Aidan le accarezz i capelli con delicatezza, avrebbe voluto correre da quellinsulso umano e
farlo volare da un lato allaltro della propriet come una palla da baseball, ma non voleva lasciarla sola;
in quel momento aveva bisogno di lui. Lo sapeva di aver ragione, conosceva troppo bene lanimo
umano per sbagliarsi su Matteo. Quel ragazzo si era sempre comportato con un atteggiamento che lui
trovava insopportabile, non trattava Celine come si fa con la persona amata, ma come se fosse stata un
oggetto di sua propriet. Aveva gi ferito lui Celine, solo la sera prima, dicendole cosa pensava di
Matteo, ma si augurava che quello stupido non avesse mai la faccia tosta di rivendicare la sua
gratitudine, invece laveva fatto.
Non dir: te lavevo detto, non sono felice che tu ora stia male perch  stata confermata la
mia versione dei fatti, anzi, per quanto detesti quellinsulso inops, avrei preferito che i suoi sentimenti
per te fossero sinceri. Disse con dolcezza.
Come hai fatto a vederlo tu in cos poco tempo ed io a essere stata cieca per anni? Singhiozz
Celine. Sono davvero uninetta, non sono nemmeno in grado di giudicare le persone che penso di
conoscere come fratelli.
Non prendertela con te stessa, io ho sempre fatto questa vita, sono abituato a guardare gli altri
con sospetto e occhio critico, e poi, quando si vuole bene a qualcuno, si  sempre offuscati dallaffetto.
Se fossimo in grado di pensare certe cose di quelli che amiamo che persone saremmo? Rispose Aidan
sollevandole il mento per guardarla negli occhi.
Celine sembrava studiarlo, ricambiava il suo sguardo con intensit, dava quasi limpressione
che le menzogne di Kaina della sera prima fossero state spazzate via, ma Aidan sapeva che non sarebbe
stato semplice ottenere la sua fiducia. Almeno adesso lei appariva interessata a dargli la possibilit di
riguadagnarsela quella fiducia, era gi un passo avanti rispetto alla sera prima in cui sembrava che lei
non volesse neppure mai pi vederlo. Erano cos vicini, occhi negli occhi. Sarebbe bastato colmare quel
piccolissimo spazio per poggiare le labbra sulle sue e anche lei lo voleva, le sue iridi parlavano al posto
suo, proprio come la sera prima. Eppure Aidan si trattenne, sarebbe stato un passo falso, ormai la
conosceva abbastanza bene da sapere che si sarebbe tirata indietro pur di rimarcare le sue convinzioni.
E per questo che non devo fidarmi nemmeno di te? Chiese Celine spezzando il magnetismo
che cera nei loro sguardi.
Beh immagino che questo possa essere un punto di vista corretto. Rispose lui felice di non
averla baciata, ma intristito dal fatto che avesse rimarcato che neppure lui fosse meritevole di fiducia.
La sua espressione doveva essere stata molto pi eloquente delle sue parole visto lo sguardo che gli
lanci Celine.
Aidan... desidererei davvero poterti credere, vorrei poter sapere con certezza che Kaina si 
inventata tutto, mi rendo conto sia ignobile dubitare della persona che amo, e che forse quando capir
di aver sbagliato sarai tu a non volermi pi, ma io ora non ce la faccio a crederti, mi dispiace. Non
posso, non dopo questaltra batosta che mi ha fatto capire quanto poco valga il mio metro di giudizio e
soprattutto non posso farlo essendo consapevole che desidero a tutti i costi credere che tu mi ami
davvero e non vuoi divertirti, con una come me, per giunta, che non si  mai spinta pi in l di un bacio
con nessuno. Ammise Celine distogliendo lo sguardo.
Aidan si sentiva immensamente in colpa per il modo imperdonabile in cui Kaina aveva ferito
Celine con le sue menzogne. La sera prima, tra le sue braccia, gli era sembrata consapevole di ci che
stava avvenendo tra loro e invece era lui lunico cui aveva permesso di spingersi tanto in l. Era ovvio
che lei ora non riuscisse a fidarsi. Non essersi spinta fino a quel punto con nessuno e poi pensare di
essere stata usata per il divertimento di una notte doveva essere davvero svilente. Di lui, in quel
momento, pensava una cosa orribile, ma avrebbe fatto tutto ci che poteva per risanare la frattura creata
dalle menzogne di Kaina, non era mai stata sua intenzione prendersi gioco di lei, probabilmente era
lunica al mondo che significasse qualcosa e, visti i suoi precedenti, dubitava che le cose potessero
cambiare.
Per quanto tu possa ritenermi capace di tanto spero che con il tempo capirai che sono tutte
menzogne di Kaina, ma soprattutto, per il mio onore, voglio che tu sappia che non avevo la pi pallida
idea che tu non fossi mai stata con nessuno, lo avevo pensato, ma mentre mi baciavi non mi sembrava
possibile, altrimenti non ti avrei mai nemmeno permesso di spingerti fino a quel punto.
Perch? Se cos non fosse andrebbe bene prendermi in giro perch merito meno rispetto? Lo
interruppe Celine con uno sguardo di fuoco.
No di certo disse pacatamente Aidan ma, se non fosse arrivata Kaina, probabilmente ti avrei
preso su quella panchina ieri sera, e poi non mi sarei perdonato di non averti regalato un momento
tenero e romantico anzich un rapporto rapido e passionale.
Era quello che volevo in quel momento, sarebbe stato giusto in qualunque maniera fosse
successo. Replic Celine in un sussurro.
Aidan stava per ribattere, ma non ne ebbe il tempo. Celine si sporse verso di lui infilandogli le
dita tra i capelli e baciandolo; a quel punto trattenersi sarebbe stato impossibile, schiuse le labbra e il
bacio si trasform in qualcosa di pi profondo.
Era diverso, anche se ormai sapeva cosa voleva dire baciarla, le sensazioni erano sempre nuove.
Non desiderava Celine, aveva fame di lei, una fame che non sarebbe mai stata saziata in maniera
definitiva. Ne era certo, non gli sarebbe scivolata addosso come tutte le altre, lui la amava e proprio per
questo trov la forza dinterrompere il bacio.
Non ora Celine, non cos, non dopo ci che mi hai appena detto, mi dispiace, ma non posso
stare con te sapendo ci che pensi di me. Credimi mi costa fatica respingerti, ma chi ti prenderebbe ora
e cos sarebbe lAidan che credi io sia e non  questa la realt dei fatti. Disse prendendole il viso tra le
mani.
Non importa! Lo interruppe Celine Io ti voglio lo stesso.
Non si sarebbe mai aspettato una risposta del genere, Celine lo lasciava senza parole ogni volta,
eppure non se la sentiva lo stesso di proseguire, non aveva nessuna fretta, non voleva il corpo di Celine,
voleva la sua fiducia, il suo rispetto, il suo amore. Quella verit lo trafisse e seppe con assoluta certezza
che non ci sarebbe stata nessunaltra. Non sapeva nemmeno lui come gli fosse venuto un pensiero del
genere, se glielo avessero detto solo poche settimane prima avrebbe riso fino a consumarsi gli occhi,
invece adesso era sicuro che non vi fosse nulla di pi certo al mondo.
Mi credi? Le chiese prima di avere il tempo di pentirsi della sua riluttanza.
Io voglio crederti, ma non riesco ancora a farlo. Rispose Celine onestamente.
Allora no, io posso aspettare, non voglio stare con te cos, desidero la tua fiducia, voglio che tu
creda in me... Aidan sinterruppe pensieroso devo chiederti una cosa prima di dimenticarmi di
nuovo, mi distrai e non mi era mai successo. Ammise con una luce divertita negli occhi.
Celine lo invit a continuare con lo sguardo.
Cosa ti ha fatto Matteo per ridurti in quello stato? Quando ti ho messo sul letto, ho controllato
che non avessi ferite in testa. Perch non lo hai respinto? Avresti potuto legarlo come un salame come
hai fatto con me durante gli allenamenti. Chiese Aidan non senza un pizzico di gelosia.
Non lo so, non ho capito nemmeno io,  stato strano. Tergivers Celine.
Spiegati meglio. La incalz.
Beh, quando si  avvicinato, volevo usare i miei poteri contro di lui, ma non lho mai fatto se
non con te, avevo paura di ucciderlo, di non sapermi controllare,  bastato quellattimo di esitazione e
poi  stato troppo tardi, ho iniziato a stare male, a sentirmi debolissima. Non mi ha colpito, non so,
forse  stato lo shock inaspettato, una reazione nervosa.
Aidan le credeva, sapeva che sicuramente non voleva difendere Matteo n che lo aveva
incoraggiato ad avere quel comportamento con lei, ma sentiva che cera qualcosa che lei stava tenendo
per s, tuttavia decise di non insistere, non subito.
Pu essere concesse Adesso cerca di riposare, mi assicurer che Matteo sia tenuto sotto
sorveglianza fino a domani quando sar trasferito, non torner qui, stanne certa. La rassicur.
Celine lo guard sgranando gli occhi, sembrava in preda al panico, lo afferr per un braccio.
Ti prego, non andare via, stai qui con me. Lo implor.
Aidan non sapeva cosa fare, da un lato era conscio di dover correre ad avvisare gli altri; era
necessario tenere lontano Matteo da Celine, ma se cera lui l non avrebbe superato la soglia della
porta. In fondo si trattava di un umano, non poteva nuocere a nessuno l dentro. E poi non avrebbe
saputo negare nulla a quegli occhi. Si mise sul letto di fianco a Celine, lei gli si rannicchi contro, la
testa appoggiata al suo petto, ascoltava i battiti del suo cuore.
Quando gli si avvicinava, Celine, inspirava profondamente, lo aveva notato pi di una volta,
prima o poi le avrebbe chiesto perch, per ora gli bastava quello, tenerla tra le sue braccia, mentre si
addormentava, per il resto ci sarebbe stato tempo.
Aidan apr gli occhi e si rese immediatamente conto che era quasi giorno. Si era addormentato
di fianco a Celine. Sinsult mentalmente per la stupidit del suo gesto, sarebbe dovuto rimanere
allerta, in caso Matteo decidesse di tornare, anzich addormentarsi.
Doveva alzarsi, ma era difficile rinunciare alla tentazione di osservare Celine mentre dormiva; il
suo viso aveva unespressione serena, era voltata verso di lui, la sua mano era poggiata sul suo petto.
Aidan era stranamente felice, nonostante lombra delle azioni di Kaina aleggiasse ancora tra loro,
sentiva che Celine presto avrebbe riiniziato a fidarsi di lui.
Si alz facendo attenzione a non svegliarla, stava per andare direttamente da Morwenna quando
si accorse dello stato in cui erano i suoi vestiti e decise di fare prima un salto in camera sua a cambiarsi.
Quando apr luscio, un foglio di carta svolazz terminando la sua planata sul pavimento,
qualcuno doveva averlo inserito nella fessura della porta.
Mavi e le sue battute. Pens, sicuro che la sorella avesse notato la sua stanza vuota e la porta
della stanza di Celine scardinata. Probabilmente linops  andato in sala da pranzo a piangere sul
modo in cui lho sbattuto fuori. Suppose ridacchiando tra s mentre raccoglieva il foglio.
Non so perch ho deciso di rivolgermi a te, sinceramente ti ho sempre detestato, ma mi rendo
conto che se ora provassi ad avvicinarmi a Celine lei non mi ascolterebbe e che forse tu sei lunico cui
darebbe credito. Ho sbagliato a trattarla in quel modo ieri sera, me ne vergogno, ma purtroppo in tutti
questi anni lho sempre amata e per lei non sono mai stato nulla. Pu anche essere che io abbia
volontariamente sfruttato il suo senso di gratitudine nei miei riguardi, ma tu che la ami potrai capire
che lho fatto perch non riuscivo pi a starle vicino senza palesare quello che provavo per lei. Viveva
con me e un rifiuto avendola davanti tutti i giorni sarebbe stato troppo.
Ora per ho capito lerrore che ho fatto e ho chiesto a Morwenna di essere trasferito al pi
presto in unaltra residenza in modo che Celine possa continuare la sua vita e io la mia. Durante la
mattinata verranno a prendermi, ma prima ci sono delle cose importanti su Celine che devo raccontare
a qualcuno, poi sarai tu a decidere a chi dirle. Mia madre e la sua erano pi amiche di ci che Celine
credeva, la signora Vendramin ha raccontato a mia mamma tutta la storia di Celine: da dove veniva,
cosa sarebbe diventata. Io lho sempre saputo, ma ho finto di non conoscere nessuna di queste cose
perch lei era troppo speciale per me e non ero disposto a rinunciarvi. Persino quando siete entrati
nella sua vita ho taciuto queste informazioni ma ora che sono fuori tanto vale che le sappiate. Ci
vediamo nel capanno degli attrezzi che c in fondo alla propriet, l potremo parlare con tranquillit.
Se vuoi trovare il modo di salvarla dai vostri nemici ti conviene venire.
Non si sarebbe mai aspettato di trovare una lettera di Matteo, per giunta non con un tono del
genere, sembrava davvero pentito.
Avrebbe pesato con il giusto giudizio le parole che gli avrebbe riferito, di certo non si sarebbe
bevuto per oro colato ci che aveva da dirgli su Celine, ma non poteva rinunciare a prescindere, forse
era davvero pentito e custodiva veramente delle informazioni importanti su di lei, notizie che avrebbero
potuto aiutarli a scoprire qualcosa in pi sul suo passato.
Aidan si cambi gli abiti spiegazzati e si diresse verso il capanno degli attrezzi in giardino.
Entr senza curarsi del buio che lo circondava, ebbe appena il tempo di pensare che i globi di fuoco
non si erano illuminati a rischiarare lambiente quando una potentissima energia lo sbalz in avanti
togliendogli il respiro. Non vedeva nulla e per giunta, grazie alla forte botta che lo aveva tramortito,
davanti ai suoi occhi danzavano lampi di luce. Si sent sollevare la testa, qualcuno lo stava tirando per i
capelli con una forza sovraumana. Poi fu come se le sue energie fossero assorbite lentamente, prov a
divincolarsi, ma il suo corpo non gli rispondeva pi, un dubhar laoich nella propriet, fu lultimo
pensiero coerente che riusc a fare. Doveva avvisare gli altri, doveva... Il buio lo travolse, non
avrebbe mai immaginato di morire in modo cos stupido...
PARTE QUARTA
- Lamore nemico di se stesso-
SCOPRIRE DI DOVER RINUNCIARE
Aidan vagava per i corridoi della Villa come un morto vivente, sapeva dove stava andando, ma
non vedeva nulla, gli sembrava non vi fosse davvero pi nulla da vedere.
Buss con forza alla porta della stanza di sua sorella, si rendeva conto che era lalba, ma non
poteva aspettare.
Mavi apr la porta poco dopo.
Cosa ci fai qui? Chiese assonnata.
Ho bisogno che tu venga in camera mia. Rispose secco.
Perch? Hai paura del buio? Ammicc lei canzonandolo.
Mavi non sono nello stato d'animo ideale per lumorismo stamattina, vieni in camera mia?
Domand con tono nervoso.
Probabilmente la sua espressione le ricord subito la sera prima e senza altre domande si chiuse
la porta alle spalle e lo segu.
Una volta in camera del fratello cerc nuovamente di fargli qualche domanda.
Capisco se non hai voglia di parlare, ma cosa devo fare di preciso? Chiese circospetta mentre
il fratello tirava tutte le tende facendo piombare la stanza nelloscurit pi totale.
Se viene Celine le dirai che sei qui per prenderti cura di me e che sto male. Chiar.
Perch dovrebbe venire qua? Domand Mavi perplessa.
Perch la conosco e, se si potr alzare, sar la prima cosa che far.
Aidan mi dispiace molto per tutto questo, credimi, ieri sera avevo capito che mi nascondevi
qualcosa, so che non ti piace manifestare i tuoi sentimenti e lo capisco, ma sappi solo che sto male
anchio per te. Lo confort Mavi accarezzandogli il volto.
Lo so, ho chiesto a te questo favore perch sei lunica con cui non mi fa stare male esporre
questo fardello, se arriva non farla entrare, non riuscirei mai ad allontanarla, ho bisogno che tu lo faccia
per me. Rispose sdraiandosi sul letto.
Va bene, fratello, ci sono io qui con te, riposa un po se puoi. Lo tranquillizz Mavi
sedendosi sulla poltrona vicino alla porta.
Aidan non sarebbe mai riuscito a dormire, i suoi pensieri vagavano come impazziti. Continuava
a rivivere gli ultimi giorni.
Prima il rapimento a opera di Matteo, che si era rivelato essere uno dei loro nemici e non un
umano; non faceva che maledirsi per la sua stupidit, si era presentato allappuntamento con lui senza
prendere il minimo accorgimento.
Le tenebre, le minacce, le orribili verit che Matteo gli aveva confessato certo che dopo poco
sarebbe morto.
Poi larrivo di Celine che lo aveva aiutato, solo che salvandolo gli aveva rivelato qualcosa che
lui non avrebbe mai voluto sapere: Celine era una dei Clann na Solus, creature uniche e di vitale
importanza per il loro popolo; ormai avevano perso le speranze che esistessero davvero. Celine poteva
usare i poteri di tutti e quattro gli Elementi, ma non era solo questo a renderla speciale, lei e il suo
promesso avrebbero potuto evocare lo Scettro del Vuoto, lo strumento che sarebbe servito a eliminare il
male dal pianeta.
Peccato che il suo promesso sarebbe stato un altro, lui era un semplice guerriero del Fuoco, non
era come Celine e mai lo sarebbe stato. Era un errore che avevano gi commesso i suoi genitori, quello
di ritenerlo pi speciale di ci che era, e avevano pagato con la vita; non sarebbe mai pi capitato.
La storia era piuttosto chiara in merito. I Clann na Solus si sarebbero amati reciprocamente dal
primo momento, era il bisogno di salvezza della specie probabilmente che lo imponeva, o la biologia
stessa che gli avrebbe permesso di generare figli in grado di utilizzare lo Scettro del Vuoto anche
singolarmente. Non cera modo di scampare a ci che avevano messo in atto gli Spiriti degli Elementi
per la salvezza delluniverso e lui di certo non sarebbe stato il mostro che bloccava lunica speranza di
pace che avevano. Celine sarebbe stata felice, avrebbe amato un altro, questo era tutto ci che contava
per lui, della sua sofferenza si sarebbe preso cura a tempo debito. Non si era ancora mai rigenerato e
gi sapeva che non lo avrebbe mai fatto. Quando tutto si fosse risolto avrebbe annunciato a Erskine il
suo ritiro e sarebbe invecchiato, gi sarebbe stata dura vivere gli anni che gli restavano senza di lei,
uneternit sarebbe stata impossibile da sopportare.
Si sentiva gi morto dentro, come se il suo cuore avesse cessato di battere, come se Matteo
fosse riuscito a ucciderlo ugualmente nonostante Celine lo avesse salvato e aveva preso coscienza del
tutto da pochissimo tempo, non osava pensare a come sarebbe stato il resto della sua esistenza.
La giornata precedente era stata straziante. Si era svegliato di fianco a lei in infermeria e appena
aveva posato gli occhi sul suo viso la verit su quello di cui era venuto a conoscenza lo aveva travolto.
Listinto gli diceva di avvicinarsi a lei e stringerla tra le braccia, di non lasciarla andare, che senza di lei
la sua vita sarebbe stata un nulla, ma il suo autocontrollo aveva vinto. Aveva fatto ci che doveva per
impedirsi di fare ci che voleva e adesso era inutile rimuginarci sopra, doveva andare avanti.
I pensieri di Aidan furono interrotti da alcuni colpi alla porta, vide Mavi in piedi nella lama di
luce che penetrava dalla porta aperta.
Buongiorno Mavi, io cercavo Aidan... Ud dire da Celine.
Aidan sta riposando, ieri  stata una giornata pesante e poi  venuto da te a notte fonda, non ha
ancora recuperato del tutto le forze. Sent rispondere Mavi che scivol in corridoio richiudendosi la
porta alle spalle.
Avvert dei mormorii indistinti, sapeva quanto fosse testarda Celine e sperava che Mavi fosse
altrettanto ferrea. Non sarebbe riuscito a parlarle mentendole e non sarebbe riuscito a respingerla l da
solo. Aveva bisogno di un pubblico, di qualcuno davanti, cui avrebbe dovuto rendere conto. Il loro
primo prossimo incontro doveva avvenire di fronte ad altre persone.
Si stava comportando come un vigliacco, ne era consapevole, ma non aveva timore di Celine,
aveva paura di se stesso, di cosa avrebbe potuto fare. Se Celine avesse insistito per stare con lui lo
stesso, in quel momento, non ce lavrebbe fatta a tirarsi indietro; sarebbe scappato con lei prima che il
Consiglio avesse potuto verificare davvero ci che lei era.
Si chiese come poteva fare quei pensieri. Proprio lui che aveva messo il suo ruolo di laoch
davanti a tutto. Proprio lui che aveva sempre deriso chi, per amore, lasciava il proprio posto di
guerriero per invecchiare al fianco di chi amava. Si vergognava di ci che aveva fatto e detto in passato
di quelle persone e soprattutto si vergognava di se stesso. Pur di stare con lei, in quel momento, non
avrebbe esitato a privare la sua razza di una delle uniche due persone in grado di portare la pace sul
pianeta.
Fortunatamente la riunione del Consiglio sarebbe iniziata di l a unora e, adesso, Celine era
nella sua stanza, lontana da lui, probabilmente con Morwenna.
Aveva perso la sua ultima occasione di tenerla per s quando aveva chiamato Mavi, ma sapeva
di aver preso la sua decisione gi il giorno prima, quando era andato ad avvisare Erskine di cosa
pensava lei fosse ancora prima che si svegliasse.
Aveva saputo farsi da parte, presto Celine avrebbe compreso chi era e forse lei stessa avrebbe
smesso di guardarlo, forse risvegliandosi in lei il potere, poco per volta, avrebbe perso interesse per lui
e starle lontano sarebbe stato pi facile.
O forse si stava solo dicendo un mare di bugie. Starle lontano non sarebbe mai stato facile ma
doveroso, soprattutto per difenderla.
Aidan non faticava a immaginare lo scetticismo dei membri del Consiglio: Chi avrebbe
davvero creduto che una dei Figli della Luce fosse vissuta tutta la vita in mezzo agli umani?
Se avessero anche lontanamente sospettato che fosse innamorata di qualcuno che non era il
Prescelto le avrebbero messo i bastoni tra le ruote, non lavrebbero portata al suo posto aGallaibh e
magari, durante un altro attacco, Celine sarebbe stata rapita e il nemico avrebbe avuto ci che voleva.
Ecco perch si sarebbe fatto da parte, avrebbe trovato la forza in questo, non per la salvezza del
suo popolo, ma per la salvezza stessa di Celine.
Lui aveva visto con i suoi occhi cosa sapeva fare, laveva allenata, aveva ammirato la facilit
con cui usava i poteri, come se lo avesse fatto da sempre. Era rimasto sbalordito dalla potenza della sua
energia quando aveva usato la materializzazione congiunta; soprattutto aveva visto la sua forza
nellenorme sfera di fuoco con cui aveva annientato Matteo, pur senza talismano. Se il Consiglio
avesse dubitato di lei e non le avesse dato la protezione che meritava, Celine sarebbe stata presto
catturata dai nemici e uccisa e lui questo non poteva permetterlo, avrebbe preferito mille vite di
sofferenza guardandola da lontano che vederla morire a causa del sentimento che la univa a lui.
VEDERE IL DESTINO CHE SI SGRETOLA
Resistere durante tutta la riunione del Consiglio era stato un vero inferno.
Quando Celine aveva fatto il suo ingresso nella stanza era riuscito a guardarla, per un breve
momento, senza essere visto.
Le avevano fatto indossare il vestito che lui aveva ordinato per lei. Quando lo aveva
commissionato a Kerra aveva pensato di darglielo lui stesso. Voleva fosse un dono speciale da
indossare per il primo viaggio a Gallaibh, per quando avesse visto per la prima volta la sua terra. Era
assurdo e doloroso, in quel momento, pensare a ci che aveva fantasticato di fare con lei.
Come aveva immaginato i membri del Consiglio erano restii a credere che quella ragazza
spuntata dal nulla fosse una dei Prescelti. Persino la comparsa di Caswyn, il secondo genito di
Morwenna dato per disperso da anni, che aveva testimoniato di essere lo zio di Celine e di averla vista
nascere con il marchio, non era stata presa sul serio.
Adesso Celine aveva accettato di farsi apporre il marchio della Terra. Davios, suo cugino, stava
cercando di farla passare per una specie di arrampicatrice sociale e lei di certo voleva dissipare
questassurda credenza su se stessa.
I membri del Consiglio, come dei caproni, erano stati daccordo che si facesse apporre il
tatuaggio. Si dicevano che se Matteo aveva voluto far saltare quella cerimonia un motivo doveva
esserci. Aidan fremeva di rabbia al pensiero che anche uno di loro potesse solo supporre che Celine
fosse una bugiarda, ma soprattutto gli faceva male che qualcuno prendesse in considerazione che lei
potesse essere una semplice Custode della Terra. Il suo dolore era dovuto al fatto che lui lo desiderava
pi di ogni altra cosa al mondo e ogni volta che un membro del Consiglio tirava fuori un motivo per cui
Celine potesse non essere una dei Prescelti il suo cuore si riempiva daspettativa. A ogni possibile falsa
motivazione su ci che era stata capace di fare era come se gli buttassero dellacido sulle ferite di
battaglia. Lui era certo di ci che aveva visto quel giorno, sapeva cosera davvero Celine, ma la
dolcezza che gli dava lillusione di essersi sbagliato era irrinunciabile.
Il seggio di Morwenna era stato spostato al centro della sala, il cerchio bianco sul pavimento ora
riluceva, Buonia pos il Peann anam na Talamh sopra un tavolino vicino al seggio. Era il Pennino
dello Spirito della Terra, quello con cui sarebbe stato eseguito il marchio dopo il giuramento. Era
piccolo, come una matita ben temperata, ma guardandolo bene si potevano distinguere piccoli rami che
sintrecciavano e la punta riluceva leggermente.
Adesso erano tutti in piedi, mentre Celine era in ginocchio. Morwenna si apprestava ad apporle
il marchio della Terra. Aidan sentiva il cuore come stretto da una morsa, nonostante sapesse cosa aveva
visto non poteva impedirsi di sperare. Forse davvero Celine aveva evocato quella palla di fuoco solo
per via dello stress dato dalla situazione, forse il desiderio di salvarlo era stato talmente forte da farla
riuscire nellinimmaginabile.
Morwenna si apprestava a porre a Celine le domande di rito e si sforz di seguire con
attenzione.
Accetti Celine di legarti allelemento della Terra? Inizi Morwenna con tono imperioso.
Accetto! Rispose Celine con voce vibrante.
Accetti che questo tuo potere sia messo al servizio della nostra comunit sempre per il bene e
mai per fini personali?
Accetto!
Accetti di ricevere, tramite questo marchio, il potere che spetta a un laoch, di servire Anam na
Talamh con le tue capacit, il tuo sacrificio e il tuo impegno a migliorarti sempre?
Accetto!
Possano i tuoi poteri estinguersi nellesatto momento in cui il tuo cuore vaciller nelle sue
intenzioni, la Terra in te diverr arida e il tuo potere si essiccher se mai una volta volgerai la tua arma
contro la tua gente, cosa rispondi a questo? Termin Morwenna sollevando lo strumento per il
marchio.
Glac bog an saol agus glacfaidh an saol bog t disse Celine poi abbass il capo. Era pronta a
ricevere il marchio.
Aidan si lasci sfuggire un sorriso per la frase che aveva scelto di usare, era proprio una
provocazione tipica da Celine: Prendi il mondo bene e semplicemente ed il mondo far lo stesso con
te.
Morwenna si pose alle spalle di Celine e con maestria tracci le linee che formavano il marchio
della Terra, quando chiuse il piccolo triangolo tracci unaltra linea che lo tagliava orizzontalmente. Il
marchio era completo. Morwenna pos lo strumento e prese la mano di Celine invitandola ad alzarsi in
piedi, sollev le loro mani congiunte e immediatamente la sala esplose in uno scroscio dapplausi.
Aidan finalmente si concesse di guardare Celine, guardarla davvero. Non era accaduto nulla,
Celine aveva ricevuto il marchio della Terra, ma non dava segni che qualcosa in lei fosse cambiato. I
loro occhi finalmente sincrociarono, anche lei lo stava guardando e quando sul suo viso si dipinse un
sorriso misto a sollievo non pot fare a meno di ricambiare. Era incredibile, assurdo e fantastico al
contempo. Si era sbagliato, Celine non era chi pensavano fosse, le loro vite avrebbero ripreso a scorrere
sui giusti binari, sarebbero potuti finalmente stare insieme.
Sul viso di Celine pass un lampo di dolore, come se qualcosa la stesse straziando, Aidan aveva
gi iniziato a farsi strada tra la folla per andarle vicino. Quando le sfugg dalle labbra un singulto e
cadde in ginocchio lui era gi in preda al panico. Cosa le stava accadendo?
Cerano troppe persone tra lui e lei, era volontariamente rimasto ai margini della sala e adesso
malediceva se stesso; la vide portarsi una mano alla nuca e poco dopo emise un urlo lacerante. Ormai
Aidan non si faceva pi scrupolo di spingere le persone, stava letteralmente scagliandole via per farsi
avanti, ma una mano robusta a un certo punto lo afferr.
Stai fermo, hai gi sufficientemente attirato lattenzione.
Stava per rispondere per le rime, troppo preso dallobiettivo di raggiungere Celine, quando si
accorse che a parlare era stato Erskine.
Il Maestro non intendeva lasciarlo andare oltre, la sua presa era ferrea, divincolarsi sarebbe stato
impossibile.
Celine appariva straziata dal dolore, tutti le si stavano facendo intorno, ma nessuno osava
toccarla, nemmeno Morwenna. Avrebbe voluto urlare a tutti di soccorrerla, di fare qualcosa, quando
con sua grande sorpresa la vide smettere allimprovviso di agitarsi e alzarsi in piedi. Pareva star bene,
ma non sembrava in s.
Is urrainn do Talamh, Te?net, Uisge, Adhar. Mi bi air leth, a nis sinn faigh cuidhteas na Fs.
Scand con una voce che non sembrava la sua.
Aidan sent un brivido freddo al pensiero del significato di quelle parole: Ho il potere di Terra,
Fuoco, Acqua, Aria. Io sono lunica, adesso noi ci libereremo di Fs.
Tutti, compreso Davios, la guardavano come folgorati; la vide chiudere gli occhi, congiungere
le mani, poi riaprirli e allargare le braccia.
Nellintero perimetro della stanza si era acceso un cerchio di fuoco sgargiante che poco dopo fu
estinto da brillanti spruzzi dacqua. Dal pavimento bagnato iniziarono a crescere rampicanti, ricchi di
lussureggianti foglie verdi, una volta che ebbero toccato il soffitto un forte vento scaten un tornado in
miniatura, quando anche lultimo rampicante scomparve si estinse.
Era sempre lei eppure era evidentemente cambiata, lo diceva il tono della sua voce, il modo in
cui stava eretta e altera mentre tutti la guardavano, la regalit con cui aveva parlato. Celine era davvero
ci che avevano pensato fosse e mai nulla sarebbe tornato come prima.
La sala presto si riemp di urla di giubilo, persino le persone in collegamento esultavano e
festeggiavano in modo sfrenato, molti dei presenti volevano abbracciarla e stringerle la mano. Aidan
non riusciva a staccare gli occhi da lei, ma non la metteva a fuoco, la attraversava; era come qualcosa
di troppo bello e luminoso, qualcosa di ormai distante e inarrivabile, proprio come il sole. Sent che lo
sguardo di Celine si era posato su di lui, ciononostante evit di incrociarlo, non poteva; strinse i pugni
lungo i fianchi per darsi forza, la forza di abbandonare la stanza senza guardarla, non era il caso che
restasse l impalato come una statua, ma non ce lavrebbe mai fatta ad avvicinarsi a lei e a
congratularsi, non mentre tutti li guardavano, non mentre rischiava che Celine, inconsapevolmente,
facesse o dicesse qualcosa che potesse smascherare il sentimento che li legava. Avrebbe fatto in modo
che lo dimenticasse, che pensasse che lui laveva rimossa.
Tutti si assiepavano intorno a lei e nessuno parve notarlo quando abbandon la stanza rapido
come unombra.
Aveva raggiunto velocemente la sua camera, le tende erano ancora tirate e non si disturb ad
aprirle, la sera avrebbe fatto presto capolino. Perch fare entrare nella stanza la luce di un giorno che
non avrebbe mai voluto veder sorgere?
Si era buttato sul letto, era come svuotato, desiderava andarsene il pi lontano possibile,
distante da lei e da quella gente felice di aver finalmente trovato una dei Prescelti. Non si sarebbe
presentato alla cena, non ne aveva nessuna voglia e non era pronto a recitare una parte che ancora non
conosceva.
Poco dopo la porta della sua stanza si era aperta allimprovviso, nessuno aveva bussato, si era
stupidamente dimenticato di chiudere a chiave. Ovviamente era Mavi che lo aveva raggiunto:chi se
non sua sorella poteva immaginare come stava?
Aidan, non puoi non partecipare alla cena. Stava ripetendo Mavi per la milionesima volta,
dopo che lui le aveva detto che non aveva intenzione di cambiarsi e scendere.
Io non me la sento, devo fingere di essere felice e mangiare, stare in compagnia e non posso
nemmeno guardarla. Rispose secco.
Nulla vieta che tu le parli o la guardi...
Oh ma dai, Mavi andiamo! La interruppe bruscamente io e Celine dovremmo giocare, a
beneficio degli altri, agli amici formali? Questo  peggio che fingere di non vederla neppure.
Devi partecipare alla cena, fallo per lei, pensa allimpegno che deve costarle fingere di esserti
estranea, pensa agli obblighi che le sono appena piombati addosso e soprattutto pensa che durante la
cena si progetteranno le misure di sicurezza per lei, per portarla a Gallaibh. Lo esort Mavi
camminando nervosamente di fronte al letto sfatto su cui lui era stravaccato.
E va bene, ci era riuscita. Lo aveva scosso, non poteva stare con lei, ma faceva parte dei laoich
che lavrebbero portata a Gallaibh, era suo dovere prendersi cura di lei, questo poteva farlo e, di certo,
sarebbe stato il guardiano migliore di tutti. Si alz dal letto e si diresse verso larmadio per cambiarsi,
se doveva fingere, tanto valeva avere un aspetto decente di fronte a quel damerino di Davios.
Mavi soddisfatta di averlo riscosso abbandon la stanza.
Quando raggiunse la sala, locchiata compiaciuta che gli rivolse sua sorella gli fece capire di
aver scelto la giusta tenuta. Pensava di essere in ritardo ma Morwenna e Celine ancora non si
vedevano, inizi a preoccuparsi che fosse successo qualcosa poi si volt e la vide arrivare.
Celine era di una bellezza disarmante con il vestito che le aveva fatto preparare, sembrava
cucito indosso a lei, era luminosa. Quando tutti si furono seduti prese posto anche lui, il pi lontano
possibile da lei. Recitare un ruolo andava bene, ma non voleva dover incrociare il suo sguardo ogni
volta che apriva bocca.
Assistere alla cena era un vero strazio, soprattutto fingere di essere sereno a gioviale, seguiva a
malapena le conversazioni e fu quasi una fortuna percepire uno stralcio di ci di cui stava discutendo
suo cugino Davios con Celine.
...per quanto riguarda i membri della Divisione distrutta che preferenze hai? Chiese Davios.
Ovviamente saranno bene accetti al castello, nellala a me riservata, anzi visto che sono per me
le persone pi fidate li nomino come mia guardia. Saranno liberi di decidere se vivere al castello o nelle
loro abitazioni private, se ne posseggono. Rispose Celine.
Non le aveva mai sentito quella voce sicura e imperiosa, stava cambiando davvero, non si
sarebbe fatta comandare ne era certo.
Non credo tu possa decidere di prendere unintera Divisione come tua guardia... tent di
contraddirla Davios.
Io credo di poter fare ci che desidero, invece, e poich non conosco nessun altro e di loro mi
fido, ed  della mia sicurezza che si parla, si far come dico. Rispose Celine decisa.
Aveva messo a posto Davios con una determinazione tale che nessuno os contraddirla, Aidan
era felice che sapesse farsi rispettare, ma il peso della decisione di Celine lo colp come un maglio
gigante.
Essere stato scelto per far parte della guardia personale di uno dei Prescelti era un onore
impareggiabile, un compito che qualunque laoch nella sua posizione avrebbe desiderato. Chiunque di
loro avrebbe sacrificato la vita per uno dei Clann na Solus, peccato che lui avesse deciso di non andare
avanti con quella vita, di non rigenerarsi pi, lasciarsi morire e invece Celine lo aveva scelto e questo
voleva dire che sarebbe dovuto stare per sempre al suo fianco. A nessuno nominato dai Prescelti
sarebbe stato permesso invecchiare e morire o di allontanarsi.
Avrebbe desiderato chiedere a Celine di esonerarlo da quel compito, ma non era quello il
momento, forse, quando lei avesse finalmente capito che non potevano stare insieme, sarebbe riuscito a
farla ragionare e a scioglierlo; di sicuro Celine aveva a cuore i sentimenti delle altre persone e i loro
desideri, era certo che, quando finalmente avrebbe compreso che il loro amore era morto nel momento
in cui i suoi poteri si erano risvegliati, lo avrebbe lasciato andare.
IL BALLO A GALLAIBH
Durante tutta la festa dellincoronazione Aidan non era riuscito a smettere di pensare alle poche
parole che si era scambiato con Celine quel mattino nel giardino dautunno.
Era splendida immersa nel rosso delle foglie, nei colori dorati e ramati che facevano scintillare
lambiente. Laveva vista avanzare da lontano insieme a Buonia e, finch lei non lo aveva notato, si era
permesso di guardarla.
Era gi daccordo con Mavi, non avrebbero vissuto a palazzo, possedevano la loro casa di
famiglia, doveva prestare servizio per Celine, ma non avrebbe vissuto sotto il suo stesso tetto, non
sarebbe stato piacevole incappare in lei pi del dovuto. Si fece notare da Buonia aumentando il passo
per andare loro incontro.
Quando gli giunse davanti si accorse che Celine lo guardava con occhi carichi di aspettativa,
quegli occhi dicevano tante cose, cose che lui non voleva vedere, sentire n per le quali si voleva
emozionare. Doveva restare impassibile, cos si limit a ci per cui laveva cercata.
Avrei bisogno di chiederti una cosa. Disse in tono incolore.
Ti ascolto. Rispose Celine con garbo.
Io e Mavi, come ben sai, possediamo una casa qui e desideriamo vivere l, ovviamente per
tutte le faccende pubbliche e i nostri incarichi saremo presenti, ma vorremmo stare in casa nostra,
anche se i nostri familiari ora non sono qui. Spieg con cadenza monocorde.
Ma certo acconsent subito Celine se ci vuoi scusare, stavamo andando a cambiarci per il
pranzo, perdona la fretta. E vol via seguita da Buonia.
Aveva letto il dolore in quelle parole cortesi, aveva visto una lacrima scintillare nellangolo dei
suoi occhi. Laveva ferita, lo sapeva; stava per correrle dietro, per scusarsi, ma non lo fece. Sarebbe
stato meglio se lei lo avesse odiato. Volse lo sguardo verso un piccolo albero che cercava di farsi
spazio di fianco a un salice frondoso, lo accarezz piano, sperava che quella pianta riuscisse a imporre
la sua presenza in quello splendido giardino; per un attimo desider avere il potere della Terra, poter
semplicemente toccare quel piccolo arbusto e farlo crescere, splendere, innalzarsi, proprio come
avrebbe voluto fare con il suo amore per Celine.
Quel sentimento che lo devastava. Era stata dura vederla fuggire da lui delusa, se avesse potuto
lavrebbe afferrata per un braccio, le avrebbe accarezzato il volto costringendola a guardarlo negli
occhi e le avrebbe detto cosa provava.
Mi devasta non poterti neppure guardare, mi manchi anche se ti vedo tutti i giorni; stavolta a
non lasciarmi dormire la notte non  linutile essenza di un desiderio fatuo e vanesio, sei tu a
mancarmi, il tepore della tua presenza che accompagna la mia. Tutte le mattine mi sveglio e sei il mio
primo pensiero; mi alzo felice con il desiderio di raggiungerti, vederti il viso illuminato da un sorriso
al nostro incontro; devo sforzarmi di fare predominare la ragione per rendermi conto che quella scena
non si svolger mai pi. Ogni giorni apro gli occhi su un mondo che  sempre lo stesso, ma anzich
ricco di colori e sfumature vibranti mi  ostile. E un mondo in cui non c spazio per noi, dove non
esistiamo pi ed io sono un nulla. Non farei pi sorgere il sole, il vuoto che mi graffia lanima sembra
infinito e confortante, perch il giorno dissipa le mie bugie e mi sbatte in faccia la realt: il nostro
amore  morto, cancellato per sempre da qualcosa di pi importante, ma la notte, la notte mi
appartiene e, in quelle lunghe ore di veglie oscure, tu mi ami come io faccio con te. Quel pensiero mi
strazia, mi culla, mi abbraccia e mi protegge. Non  il mio pensiero, ma il tuo, lunica cosa che mi
spinge ad andare avanti, la certezza che viviamo un dolore condiviso, che non lo porto solo io. Quando
riverso su di te la mia freddezza in realt so di aiutarti a tenere quel peso che opprime me quanto te.
Eppure mi manchi, anche se non dovresti. Il pensiero di noi, di quellamore che  morto prima di
potersi sviluppare, ha messo radici eterne dentro di me, radici che non smetteranno mai di scavare, fin
quando non ne sar consumato.
Si era fatto coraggio e aveva allontanato la mano da quel piccolo tronco che stava cercando la
forza per crescere, timoroso di trasmettergli il suo dolore e adesso, durante la festa, dopo aver assistito
allincoronazione di Celine, riviveva quel dolore. Non glielo avrebbe mai detto, non poteva. Le sarebbe
stato sempre distante, era lunico modo che aveva per salvare se stesso.
Nella sala ormai la gente oziava spettegolando, presto sarebbero partite le danze; aveva appena
fatto in tempo a fare quel pensiero quando Morwenna richiam lattenzione dei presenti.
Gentili ospiti  finalmente giunto il momento di divertirci in compagnia!
Dopo la vide volgere la testa verso Celine, forse la stava incoraggiando a dare inizio alle danze,
lui sapeva bene quanto le risultasse difficile porsi al centro dellattenzione.
Celine si alz, sorrise agli ospiti; la vide vagliare la stanza con lo sguardo e tir un sospiro di
sollievo, fu per di breve durata, presto lo individu e incaten il suo sguardo. Aidan non riusc a
voltarsi immediatamente come avrebbe voluto, era paralizzato, aveva capito cosa stava per accadere e
sapeva di non potersi opporre.
Aidan, sar il mio cavaliere. Disse Celine ad alta voce.
Lui non fece una piega e si avvicin per porgerle il braccio. Nessuno era nella posizione di
rifiutarsi, tantomeno lui che faceva anche parte della sua guardia personale.
Giunsero al centro della sala e lui la strinse tra le braccia, in attesa dellinizio della musica.
Era in una situazione terribile, controllarsi avendola cos vicino gli costava un notevole sforzo,
tutti gli occhi erano puntati su di loro, se avesse fatto anche un solo passo falso qualcuno avrebbe
potuto capire. Celine non lo guardava, probabilmente avvertiva la sua freddezza e aveva paura di
rivederla nei suoi occhi.
Aveva una vaga idea di quanto gli costasse dimostrarsi scostante? Di quanto fosse difficile
guardarla come se non esistesse?
Era incredibilmente arrabbiato con lei per averlo messo in quella posizione.
Se quel mattino aveva compreso che voleva allontanarla perch lo aveva posto in una
situazione come quella?
Al contempo le era grato.
Come sarebbe stato vederla scegliere un altro? Sorridergli incurante della sua presenza?
La musica inizi interrompendo le sue riflessioni.
Celine si decise ad alzare gli occhi, lo trafisse con quel suo sguardo di ghiaccio, sondava la sua
espressione in cerca di risposte e lui, per quanto controllato, non aveva idea di come laveva guardata.
Quando gli altri intorno presero a ballare e la sala si riemp di coppie, forse si sent pi sicura perch
finalmente espresse i suoi pensieri.
Perch ti comporti in questo modo? Chiese guardandolo negli occhi.
In quale modo? Le rispose impassibile, anche se aveva capito benissimo cosa intendeva.
Fingi che io non esista, mi eviti, non mi parli, mi hai cancellato in un battito di ciglia. Disse
con amarezza.
Stiamo ballando, non sto fingendo che tu non esista. Replic lui, sempre impassibile.
Aidan non sfidarmi perch ti avviso faccio una scenata davanti a tutti e me ne frego delle
conseguenze. Io voglio solo capire. Il tuo comportamento mi ferisce, da un giorno allaltro hai iniziato
a comportarti come se io fossi sparita, come se non mi conoscessi, e dopo, semplicemente, come se
fossi quasi costretto a subire la mia presenza, dunque  davvero cos? Domand Celine insistente.
Celine tu sei ci che sei ed io ti garantisco che finch sar in vita, e mi sar possibile,
protegger la tua ad ogni costo, ma non c altro e non potr mai esserci altro. Rispose con voce atona
ripetendole quello che si era detto miliardi di volte.
Quindi  come dicevo prima, mi hai cancellato in un battito di ciglia, appena hai scoperto chi
ero hai deciso che non esistevo pi. Sussurr lei con voce strozzata, gli occhi si stavano gi
riempiendo di lacrime.
Quello era un dolore cui non sapeva come reagire, un conto era vederla voltargli le spalle e
andarsene, sapere che era arrabbiata con lui; un conto era leggere quella sofferenza profonda nel suo
sguardo e sapere che ne era lui la causa, avrebbe voluto dirle di smetterla con quelle sciocchezze,
spingerla a detestarlo, ma la sua voce, incurante di cosa diceva la testa, disse tuttaltro.
Non basteranno i battiti di ciglia di una vita intera per cancellarti Celine... Ammise in un
soffio, pentendosi subito di quelle parole.
Celine sgran gli occhi.
Ma allora perch ti comporti cos? Perch mi eviti, mignori...
Aidan la cinse con pi forza, strattonandola quasi, si era accorto che delle persone li
osservavano incuriosite, probabilmente qualcuno aveva notato il loro scambio di sguardi o
semplicemente era sembrato strano che non avesse scelto qualche figlio di una nobile casata per il
primo ballo. Continu a ballare spostandosi per la sala sino a una finestra che era stata lasciata aperta
per fare passare un refolo daria nella stanza affollata; dava su un ampio terrazzo buio, la guid l.
Celine ti prego almeno stai attenta a ci che dici in pubblico e al tono di voce che usi. Le
disse con delicatezza.
Lei annu senza parlare. Nonostante gli fosse evidente che cercava di dominarsi, due grosse
lacrime iniziarono a scorrerle sul viso.
Si domand perch doveva essere cos difficile. Ogni volta che leggeva quella sofferenza in
Celine stava male doppiamente, per se stesso e per lei.
Le prese il viso tra le mani e con i pollici cancell le lacrime dal suo volto, non doveva piangere
a causa sua, questo mai.
Io ti amo. Gli disse lei improvvisamente.
Aidan tolse immediatamente le mani dal suo viso, quelle parole lo resero immensamente felice
e lo distrussero al contempo. Dal primo momento in cui aveva visto Celine aveva mentito a se stesso e
da allora desiderava sentirglielo dire, ma adesso non serviva a nulla, peggio era un disastro.
Non dirlo Celine, non ripeterlo mai pi! Le intim scostandosi da lei.
Perch dovrei mentire anche con te quando sono costretta a farlo con tutto il mondo? E' la
verit, nel mio cuore sento che non sar mai pi possibile provare per qualcun altro ci che provo per
te. Insist lei decisa a non tirarsi indietro.
Tu sei destinata a stare con qualcun altro Celine, ci che adesso senti passer, per me non 
cos,  inutile che io illuda me stesso che c una soluzione e che infanghi ci che sei con una relazione
che, al momento, so essere impossibile da vivere. Le rispose appoggiandosi alla balaustra.
Non siamo obbligati a dirlo a qualcuno, sembra quasi che tu non lo voglia, che tu ti sia
rassegnato, che non desideri minimamente lottare per ci che ti appartiene! Lo spron lei.
Aidan la guard sorpreso, si domand se lei pensasse davvero che lui fosse disposto a rischiare
di rovinarla.
Celine, tu non sei cresciuta qui, le nostre usanze non sono cos profondamente radicate in te
come in me. Io ho un rispetto per ci che sei che va oltre a me stesso e tu, purtroppo, non mi appartieni.
Appartieni per diritto a un altro, tutto ci che posso fare  farmene una ragione e stare al mio posto.
Quindi, quando torneremo di l, tutto torner come prima e ricomincerai a evitarmi? Chiese
lei tristemente.
Se vuoi vederla cos, s, continuer a comportarmi come ho fatto negli ultimi giorni,  meglio
per tutti rispose prendendole la mano se sei in grado di dominarti, adesso, possiamo tornare anche di
l, prima che qualcuno noti la tua assenza. Continu vedendo che lei non parlava.
No! Esclam Celine.
Non sapeva come opporsi a quel rifiuto categorico, di certo non poteva prenderla di peso e
trascinarla in sala, si limit a guardarla in attesa della sua mossa.
Ebbene concedimi il mio ballo, niente di pi, qui fuori, tu ed io da soli. Se tutto ci che mi
rimane  questo, che almeno sia vero e non qualcosa di artefatto per gli occhi e le bocche degli altri.
Disse Celine perentoria.
Voleva e doveva andarsene subito, ma non ce la faceva a rinunciare a quei pochi attimi con lei.
La strinse tra le braccia e Celine, che evidentemente era molto pi determinata di lui nelle sue
intenzioni, si avvicin ancora di pi poggiando la testa sul suo petto. Il desiderio di stringerla ancora
pi forte e infilarle le dita tra i capelli era imperativo, riusciva a malapena a imporre alle sue braccia di
stare ferme nella posizione in cui erano, ma non sarebbe riuscito a respingerla neppure se lo avesse
voluto. Studi il viso di Celine nella speranza di trovarvi qualcosa che gli indicasse che poco per volta
le cose per lei stavano cambiando, qualcosa che gli dimostrasse che il suo attaccamento si stava
affievolendo e invece la vide ripetere quel gesto che lei sembrava amare tanto fare ogni volta che era
tra le sue braccia. Inspirava il suo profumo e poi il suo viso si distendeva; la preoccupazione e la
sofferenza che poco prima avevano gettato ombre sul suo sguardo erano definitivamente scomparse.
Un piccolo sorriso le increspava gli angoli della bocca, sembrava il ritratto della serenit.
Aidan non pot fare a meno di chiedersi come sarebbe stato quando tutto questo fosse finito, se
sarebbe bastato lo scorrere del tempo perch il sentimento si affievolisse o se lei avrebbe smesso di
guardarlo in quel modo quando finalmente il suo compagno fosse stato identificato.
Che cosa avrebbe provato vedendola rivolgere quegli sguardi a un altro, vedendola cos
serena tra le braccia di qualcuno che non era lui? Sarebbe riuscito a essere felice lo stesso per lei, a
non rimpiangere ogni carezza che non le aveva fatto, ogni bacio che si era negato. Celine lo aveva
implorato di stare con lei di nascosto e lui ovviamente aveva rifiutato immediatamente, ma non se ne
sarebbe pentito? Perch lei continuava a illudersi che esistesse un futuro per loro, perch non poteva
trattarlo con la stessa freddezza con cui lui trattava lei?
La musica fin, Aidan la lasci accoccolata sul suo petto ancora qualche secondo, poi, quando
inizi la canzone successiva allent la stretta, non poteva pi indugiare, rischiava che qualcuno non
vedendoli pi si ponesse delle domande che sarebbero risultate scomode.
Dobbiamo rientrare o qualcuno noter la tua assenza, Morwenna sar gi in ansia. Le
sussurr allorecchio scostandosi da lei.
Celine annu.
No, non insieme, se qualcuno ti sta cercando tra la folla e ti vede riapparire da qua con me
potresti avere dei problemi, rientra da sola, io conosco questo posto come le mie tasche, apparir dalla
parte opposta alla tua.
Fu cos che si allontan da lei e si smaterializz. Prima di sparire si arrischi a gettare uno
sguardo ai suoi occhi. Il dolore era tornato, era lo stesso che leggeva in se stesso quando si guardava
allo specchio.
Quando Mavi lo vide arrivare e porsi al suo fianco lo guard dubbiosa.
Non chiedere, non  il momento e in ogni caso non voglio parlarne la ferm prima che
potesse dire qualcosa stai solo vicina a me, non desidero parlare con nessuno, ma non posso
andarmene. prosegu rendendosi conto di essere stato troppo sgarbato.
Mavi ricambi il suo sguardo con uno altrettanto carico di tristezza, era ovvio quanto stesse
male per lui, che bella coppia che facevano lui e sua sorella.
Quando tornarono a casa ripens a quel ballo, al suo rifiuto di stare con lei, al modo in cui lei lo
aveva accusato di arrendersi, non riusciva a dormire, si alz andando alla sua scrivania e accese la
piccola lampada che ci teneva sopra.
Una cosa totalmente inutile per loro, visto che non usavano lelettricit come gli umani per
illuminare le stanze, ma quella lampada aveva un significato particolare per lui.
Tutti gli amici e gli ospiti di Mavi, o della sua famiglia, che varcavano la soglia di quella stanza
la fissavano sempre incuriositi; qualcuno gliene chiedeva la storia, qualcuno semplicemente sperava
che lui la raccontasse, a pochi aveva detto la verit, ad altri aveva rifilato bugie diverse. La sua famiglia
non si permetteva di parlare di quel suo oggetto speciale salvo che non lo facesse lui. A Celine, se fosse
stata la sua ragazza e lavesse portata in camera sua, lo avrebbe detto.
Ripensare alla sua infanzia lo faceva stare male, i genitori di Mavi erano stati degli ottimi
genitori adottivi e lo avevano sempre trattato con amore, appena aveva avuto let per capire gli dissero
la verit su come erano morti sua madre e suo padre e allora Aidan aveva represso il suo potere.
Quando aveva scoperto che la sua famiglia era stata arsa dal fuoco dei nemici, congiunto a
quello che usava suo padre per proteggerlo da loro, si era sentito infinitamente colpevole. Suo padre era
immune dal suo stesso fuoco, ma sua madre, essendo stata una semplice guaritrice no, ciononostante
non era fuggita, mettendosi in salvo, per cercare di sostenere suo padre mentre lo proteggeva.
Aidan non aveva parlato per giorni e poi aveva iniziato a rifiutarsi di usare il suo potere.
Quando la notte si svegliava urlando in preda a quegli incubi tanto vividi, che ora rivedeva anche in
forma di pensieri, non accendeva neppure i globi di fuoco nella stanza.
Si controllava a tal punto da evitare qualcosa che per loro era automatico quasi come respirare.
Cos la madre di Mavi aveva cercato quella lampada nel mondo degli umani e laveva messa a
fianco al suo letto, sapeva quanto lui fosse orgoglioso e voleva dargli la possibilit di dominare le sue
paure da solo. Non vi fu bisogno di parole o spiegazioni, semplicemente da un giorno allaltro quella
lampada era apparsa in camera sua e Aidan aveva capito quel gesto. Poco per volta, senza un reale
motivo o una circostanza particolare, i suoi poteri ricominciarono a manifestarsi, non li reprimeva pi.
Aveva voluto conservare quella lampada lo stesso, gli ricordava chi era e chi era stato e soprattutto gli
rammentava che non avrebbe mai pi permesso che qualcuno morisse al posto suo.
Tir fuori un foglio di carta e la penna.
Ho la mente, il cuore, i pensieri e gli occhi saturi di te. Voglio stare con te, voglio avere il
privilegio di litigare con te, voglio prendere la tua mano nella mia con naturalezza perch quel
semplice gesto mi riempie lanima di luce. Voglio guardarti camminare, voglio vederti ridere per
qualcosa che ho detto, voglio stringerti davanti a tutti, voglio addormentarmi con te e svegliarmi al tuo
fianco. Voglio passare la notte a guardarti mentre dormi e sperare di essere tra quei sogni. Voglio
poter voltare lo sguardo e sapere che ci sei, voglio incrociare i tuoi occhi quando gli altri parlano e
stiamo pensando alla stessa cosa, voglio sentire il tuo corpo che si stringe al mio in cerca di protezione
come solo tu sai fare, voglio guardarti mentre inspiri il mio profumo e il tuo volto si rasserena anche
senza pretendere di sapere cosa significa per te quel gesto o perch lo fai. Voglio offrirti il mio cuore,
vedere i tuoi sorrisi ed esserne il motivo, cancellare le tue lacrime ed essere il tuo sostegno, voglio
poterti dire ci che sei per me ogni singolo giorno della mia vita, voglio aiutarti quando ne hai
bisogno, voglio essere l con te sempre, voglio amarti.
Se a lei non poteva dirlo alla carta poteva raccontarlo, la carta lo avrebbe tenuto per s.
Pieg con cura il foglio e lo ripose nel cassetto, non avrebbe mai dato quella lettera a Celine, ma
sarebbe stata l per lui ogni volta che avesse avuto bisogno di ricordarsi perch rinunciava a lei, la
amava e non avrebbe mai permesso che qualcuno la ponesse in una situazione di pericolo a causa sua o
per colpa di ci che lei provava per lui.
Spense la luce e si mise a letto, fuori stava cadendo una neve soffice e leggera, magari il
ghiaccio avesse potuto di nuovo avvolgere il suo cuore.
INCUBO
Aidan continuava a girare per la cucina come unanima in pena e Mavi lo guardava accigliata.
Riusciva a sentire lansia della sorella, era cresciuto con lei e Mavi sapeva riconoscere i suoi
stati danimo molto facilmente.
Durante la cena lei aveva provato a parlargli del pi e del meno per distrarlo, ma dopo i suoi
ripetuti monosillabi si era stufata o forse aveva capito che non la stava neppure ascoltando. Gli
dispiaceva comportarsi cos ma non aveva voglia di parlare con nessuno, tanto nessuno avrebbe potuto
aiutarlo a cambiare cosa avevano deciso i membri del Consiglio.
Aidan ho fatto finta di niente per tutta la cena attacc Mavi mi stai preoccupando, non avrai
per caso intenzione di fare qualcosa di folle? Chiese in ansia.
Avrei in mente uninfinit di cose folli da fare Mavi. Rispose lui sbuffando.
Sul serio Aidan, il Consiglio  il Consiglio e la decisione presa  stata voluta da Celine, non
puoi agire contro il Consiglio, hai idea dei guai in cui ti metteresti? Domand piccata.
Mavi davvero non voglio fare niente del genere, semplicemente per me  inaccettabile ci che
vogliono lasciarle fare, lunica con un minimo di cervello era Morwenna, lo hai visto anche tu! E
assurdo!
Il motivo per cui Morwenna era quella che si opponeva di pi lo conosci bene quanto me.
Rispose Mavi guardandolo negli occhi.
Che cosa intendi? Domand seccato.
Morwenna ama Celine, non come una dei Prescelti, ma come sangue del suo sangue,  sua
nipote. Tu, anche se fingi che non sia cos, la ami e difficilmente smetterai di farlo. Mettete la sua
persona al di sopra di tutto, anche del futuro del nostro popolo, per questo non riuscite ad accettare il
rischio che deve correre. Rispose Mavi incrociando le braccia sul petto.
Era un gesto di difesa. Aidan costat come lo conosceva bene la sorella, era pronta alla sua
reazione ancora prima di vederla. Nonostante quel pensiero subitaneo non riusc a trattenersi.
Cosa stai insinuando? Che  giusto che Celine si metta in una situazione di pericolo per
salvarci tutti? E questo che intendi? Che secondo te i rischi cui si vuole esporre sono necessari?
Aggred Mavi.
Aidan calmati. Io stimo Celine, davvero; sfido chiunque a ritrovarsi catapultata in questo
mondo da un giorno allaltro e a reagire come ha fatto lei. Come se non bastasse, si  pure ritrovata
regina, fino a meno di un mese fa era solo unumana. Eppure ha una forza e un coraggio invidiabili.
Non cercate di metterla sotto una campana di vetro, non  giusto, la sminuite; non hai forse fiducia in
lei? Se la ami cos tanto saprai che  diversa, io sono convinta ce la possa fare e se guardi nel tuo cuore
sai bene che la sua scelta  la migliore di tutte. Rispose Mavi tranquilla.
Lo so ammise Aidan dando un pugno sul tavolo  per questo che sono cos arrabbiato, me la
prendo con il Consiglio per non essersi opposto, ma in realt ce lho con me stesso per la mia
debolezza. E vero, antepongo la paura che le accada qualcosa al bene del nostro popolo ma Mavi... Se
la catturassero? Se fallissimo nel proteggerla?
Se! Se! Se! Se Celine non far quei viaggi e se non recuperer le Armi Sacre lo far Fs e ci
annienter tutti, lei compresa. Non preoccuparti di cosa farai se le accadesse qualcosa, se sarai con lei,
come ti  richiesto, sono certa che morirai tu prima che le accada qualcosa! Lo affront Mavi
spazientita, poi vedendo la sua espressione addolc il tono Aidan so quanto la ami, lo sento. Qualcosa
in te  cambiato, non sei pi lo stesso eppure sei migliore. Mi spiace del tuo dolore, non lasciare per
che tutto questo offuschi la tua capacit di giudicare le scelte di Celine, lei ce la far. E forte,
determinata e ha te. E vero, non puoi stare con lei, ma ti batterai in tutti i modi per proteggerla e il tuo
compito lo svolgerai in modo ancor pi prezioso; lei per te viene davvero prima di tutto e tutti. Io amo
Brian, lo sai, anche se lui non mi ha mai guardato come fa con le altre, mi sono spesso chiesta cosa
farei se dovessi scegliere tra il salvare lui o chiunque altro io debba proteggere. La verit  che non lo
so. So qual  il mio dovere, ma non so se davvero lascerei morire lui per salvare qualcun altro, tu non
hai sicuramente questo dubbio.
Aidan si avvicin a sua sorella e la abbracci dandole un bacio sui capelli.
Mi dispiace Mavi, penso solo a me stesso, anche tu stai male, ma solo ora comprendo davvero
cosa vuol dire quello che provi. Prima pensavo che la tua fosse solo una stupida infatuazione, adesso
mi rendo conto di quanto tu possa soffrire dellindifferenza di Brian. Le sussurr Aidan allorecchio.
Non ci pensare nemmeno a compatirmi, lo sai come sono fatta e che non ti venga mai in mente
di parlare con lui, a volte non so nemmeno perch te lho detto! Scatt Mavi sulla difensiva.
Non mi permetterei mai di dirglielo e non tradirei mai una tua confidenza;  questo il motivo
per cui me lo hai detto, lo sai. La bland Aidan per niente offeso da quello scatto. Mavi era ancora pi
orgogliosa di lui.
Siamo proprio una bella coppia. Sbuff lei guardandolo con un mezzo sorriso.
Gi, di due non ne facciamo uno. Rispose Aidan ricambiando il sorriso della sorella.
Andiamo a letto, voglio che questa giornata finisca prima possibile. Disse Mavi andando
verso le scale.
Che cosa  successo Mavi? Domand Aidan affiancandola voglio sperare non sia il mio
malumore e rovinare le tue giornate.
No rispose Mavi abbassando lo sguardo stasera ho sentito Kaina invitare Brian a casa sua a
cena, sai bene come andranno le cose. Rispose mesta.
Mi spiace, io mi sento davvero colpevole. Se non la ignorassi vorrebbe solo me, tutto questo lo
fa solo poich pensa io minfastidisca perch va a letto con i miei amici, ma per me potrebbe anche
andare con tutti gli umani della terra e non potrebbe importarmene di meno. Sbott Aidan seccato.
Non sentirti in colpa per questo. Se non fosse Kaina sarebbe unaltra, sai bene com fatto
Brian, siete spesso andati a caccia insieme. Non potrei chiederti di andare a letto con ogni donna che
avvicina e nemmeno potrei chiederti di stare con Kaina per fare in modo che non vada da Brian. Lo
rassicur Mavi.
Poi si volt riprendendo a salire le scale e Aidan fece lo stesso.
Forse fu la giornata molto intensa, la paura che accadesse qualcosa a Celine o semplicemente la
stanchezza accumulata ma quella sera finalmente prese sonno subito.
Il buio di quel luogo era opprimente, Aidan non sapeva dove fosse. Aveva aperto gli occhi ma
non vedeva nulla, sentiva che qualcuno o qualcosa lo stava trascinando, voleva ribellarsi, fare
qualcosa ma il suo corpo non gli rispondeva. Non era neppure certo di avere realmente gli occhi
aperti, un buio cos non laveva mai visto. I secondi passavano interminabili, non sapeva chi lo stesse
portando dove, n aveva memoria di cosa fosse accaduto. Non aveva dolori e se ne rallegr per poi
preoccuparsi subito dopo quando si rese conto che non sentiva il suo corpo; si rendeva conto che
qualcosa, o qualcuno, lo stava trascinando solo perch aveva percezione dello spostamento. Era una
situazione irreale, non sapeva cosa fare, gli sembrava di essere imprigionato nella sua stessa mente e
che un milione di orride creature stessero nutrendosi di lui e della sua angoscia. Perse i sensi.
Apr gli occhi di scatto, questa volta era consapevole di averlo fatto davvero perch vedeva. Si
trovava in una stanza dalla volta enorme, la luce grigia tremolava tutto intorno, sembrava di vivere in
un mondo in bianco e nero. I colori non esistevano, solo toni di grigio, anche la sua pelle sembrava
grigia. Vide di fronte a s un dubhar laoich, gli sembrava quasi di conoscerlo. Anche se non gli vedeva
il volto per via del cappuccio nero avvertiva un sorriso maligno. Lessere teneva tra le mani lArco di
Fuoco Distruttore e stava incoccando, la freccia, per, era nera e puntava dritto al suo cuore; realizz
che sarebbe morto di l a qualche secondo. Non capiva cosa lo avesse svegliato, quel luogo era
assurdo, non si sentiva nessun rumore o forse era lui ad aver perso ludito. Eppure era certo che
qualcosa lo avesse destato. Incurante del destino che gli andava incontro, sotto forma di una freccia
scagliata, spazi lambiente con lo sguardo e la vide.
Cera Celine, stava correndo verso di lui. Avrebbe voluto dirle di scappare, mettersi in salvo,
ma era come se non potesse parlare. Il suo volto era trasfigurato dalla disperazione, correva come se
ne andasse della propria vita, i capelli erano una scia rosso fuoco che si lasciava alle spalle. Not un
riflesso argentato l in mezzo, sembrava una collana che per via della forza della corsa, anzich
pendere sul davanti, veniva sballottata alle sue spalle. Sarebbe morto di l a pochi secondi, come mai
la freccia ci metteva tanto? Il tempo in quel luogo aveva uno strano modo di fluire. Sembrava che la
freccia galleggiasse nellaria mentre Celine correva sempre pi veloce avvicinandosi maggiormente.
Che cosa aveva in mente di fare? Aidan intuendo le sue intenzioni si agit, ma non poteva fare nulla
per fermarla. La guard, al colmo dellorrore, prendere un ultimo slancio e catapultarsi sopra di lui
facendogli scudo con il suo corpo. Sentiva il suo profumo, i suoi capelli solleticargli il viso. I loro
occhi sincrociarono. Il tempo riprese a scorrere normalmente e la freccia si piant dritta nella
schiena di Celine. Limpatto la rimbalz ulteriormente contro di lui e la vide sgranare gli occhi per la
sorpresa o forse era il dolore. Celine stava per morire tra le sue braccia.
Una potente luce rossa arancio invase quellambiente incolore, Aidan si sporse per vedere cosa
era accaduto e si accorse che lorigine di quel fulgore era stata lesplosione di quella creatura. Per
terra giaceva larco. Celine sollev la testa, incredibilmente era ancora viva.
Finalmente poteva muoversi; le tast immediatamente le spalle, la schiena in cerca di una
ferita, ma non cera nulla. Poi le sue mani toccarono qualcosa dalla forma arrotondata. Si accorse con
sgomento che era il ciondolo appeso alla collana che aveva notato prima. Lo volt e lo prese tra le
mani. Aveva una piccola ammaccatura, probabilmente dovera stato colpito dalla freccia che era poi
rimbalzata indietro. Quel ciondolo aveva salvato la vita di Celine. Era un medaglione bellissimo, i
quattro elementi erano rappresentati magnificamente. A prima vista poteva sembrare un semplice
gioiello di buona fattura, di forma tonda, in oro bianco; vi erano incisi, seguendo i bordi, dei delicati
intrecci di foglie, ma la meraviglia era allinterno. Quando aveva fatto scattare il meccanismo per
aprirlo era rimasto strabiliato. Lo spazio era diviso da una croce e in ognuno dei lati era posta una
pietra preziosa nella forma di uno dei quattro emblemi elementali, il simbolo del Fuoco era un rubino,
quello dellAria un diamante, quello della Terra uno smeraldo e quello dellAcqua uno zaffiro. La
maestria con cui erano state lavorate le gemme era straordinaria
Aidan si svegli di soprassalto. Aveva il cuore in gola, ne aveva fatti dincubi a causa della
morte dei suoi genitori, ma mai nulla di cos devastante. Il terrore che Celine fosse morta davvero gli
toglieva il respiro. Era stato tutto cos reale... E quel medaglione, gli sembrava ancora di stringerlo in
mano.
Si fece forza per tentare di rammentare se aveva mai visto un oggetto del genere, ma non gli
ricordava nulla. Celine doveva avere quel medaglione e anche se aveva deciso di starle lontano non
riusciva ad abbandonare lidea di donarglielo, forse quel regalo le avrebbe salvato la vita.
Se non avesse saputo che di l a poco sarebbero partiti alla ricerca delle Armi Sacre sarebbe
stato meno preoccupato, ma quel sogno era troppo vivido per ignorarlo.
Gett le coperte di lato e, per la seconda volta in pochi giorni, si avvi verso la sua scrivania.
Disegnare non era il suo forte, ma fece del suo meglio per riprodurre esattamente le fattezze di
quello splendido oggetto. Incredibilmente, a lavoro terminato, il suo disegno era perfetto, non sapeva
neppure lui come ci fosse riuscito.
Adesso non gli restava che trovare qualcuno che lo riproducesse, ma sapeva gi da chi andare.
Aidan si svegli allalba. La citt dormiva ancora e la neve continuava a cadere leggera, sapeva
che era molto presto, ma mastro Govran non aveva famiglia e viveva da solo. Era lartigiano pi
famoso al mondo, i suoi lavori erano dinestimabile bellezza e nessuno meglio di lui sarebbe stato in
grado di realizzare quel medaglione.
Arrivato nei pressi della sua casa sollev lo sguardo per vedere se cerano le luci accese. Come
aveva previsto lartigiano era gi sveglio.
Buss alla porta e attese che luomo venisse ad aprire.
Mastro Govran era un uomo dallaspetto severo con lunghi capelli corvini e occhi nerissimi,
Aidan se lo ricordava bene, era stato lui a fare il suo talismano. Ogni volta che lo guardava sembrava
leggergli dentro.
Buongiorno Aidan, cosa posso fare per te? Lo accolse scostandosi per farlo entrare.
La stanza era accogliente, calda e luminosa. Aidan perse tempo a guardarsi intorno prima di
rispondere. Ora che era arrivato l non era pi cos sicuro di cosa voleva dire, era difficile se non
impossibile mentire a Govran.
Ho bisogno che diate vita a un medaglione che ho disegnato, ma si tratta di una cosa
segreta...
Ovviamente figliolo, se cos non fosse saresti venuto in negozio e non in casa mia, spiegami di
cosa si tratta. Lo interruppe lartigiano.
Aidan tiro fuori il foglio su cui aveva eseguito il disegno, sarebbe stato inutile tentare di
spiegarlo a parole.
Govran studi il disegno con attenzione, poi volse verso di lui il suo sguardo indagatore.
E un oggetto davvero molto bello e particolare, oserei dire unico, non ho mai visto nulla del
genere, a cosa ti sei ispirato? Chiese con finta noncuranza.
Aidan voleva mentire, ma sapeva di non poterlo fare, non a Govran. Se si fosse accorto che
mentiva probabilmente avrebbe rifiutato il lavoro. Cos scelse di dichiarare il vero, ma senza entrare nel
dettaglio.
Ho fatto un sogno, a dire il vero era un incubo. Questo medaglione salvava la vita di una
persona importante...
Semplicemente importante o speciale per te? Lo interruppe Govran.
Importante per me, se dovessi scegliere di morire al posto suo lo farei. Rispose Aidan
sinceramente.
Sento che c qualcosa che non vuoi approfondire, ma sei stato sincero. Mai sottovalutare i
sogni, specialmente se riguardano chi amiamo. Hai fatto bene a venire da me. Eseguir personalmente
il lavoro e non lo mostrer a nessuno. Anche se non ti sei spinto oltre sento che la riservatezza, per
quanto riguarda questo oggetto,  fondamentale, forse pi importante delloggetto stesso, dico bene?
Chiese lartigiano fissandolo intensamente.
Aidan per timore di dire qualcosa che non avrebbe dovuto dire si limit ad assentire. Stava per
andarsene quando dimpulso torn sui suoi passi.
C altro che vorresti dirmi? Lo interrog Govran.
Desidero che venga incisa una dedica allinterno del coperchio. Spieg Aidan riprendendo in
mano il foglio che Govran aveva appoggiato sul tavolo.
Afferrando una penna, senza darsi la pena di chiedere il permesso, scrisse rapidamente le parole
che gli erano venute in mente. Govran lesse immediatamente, ma non chiese altro e Aidan prese
congedo.
Avrebbe trovato il modo di fare arrivare quel dono a Celine con discrezione.
STRANEZZE
Di ritorno a casa Aidan era ancora turbato. Avrebbe voluto parlare con Mavi di cosa gli era
parso di vedere, ma decise che tenerlo per s era la cosa migliore.
Forse si era immaginato tutto eppure non poteva fare a meno di rivedere la scena
continuamente.
Celine svenuta per il dispendio di energie speso per lo sforzo fatto, lui che correva al suo fianco
e la sorreggeva prima che finisse a terra.
La pelle bianchissima e gelata, si era spaventato da morire, sembrava quasi morta. Era stato sul
punto di mettersi a urlare invocando laiuto di Buonia ma Celine, ancora incosciente, gli aveva
afferrato la mano. La stretta era stata fortissima, eppure lei era ancora svenuta. Un istante che nella sua
mente continuava a protrarsi allinfinito. Era quasi certo di aver visto dellenergia scorrere tra loro,
aveva sentito qualcosa che neppure si sapeva spiegare, poi lei aveva abbandonato la sua mano e aveva
aperto gli occhi.
Lo aveva guardato inconsapevole di trovarselo a fianco, non si era neppure resa conto di cosa
era accaduto e fortunatamente nessun altro.
Che cosa poteva voler dire? Poteva esserci una sorta di legame tra loro? Era possibile
qualcosa del genere?
Si rispose che forse invece era solo una delle particolarit dei Prescelti, un potere che loro non
conoscevano. Magari erano in grado di assorbire energia per rigenerarsi da chiunque avessero a fianco
e Celine, seppure incosciente, aveva attinto da lui.
Non aveva mai letto niente del genere in merito ai Prescelti, ma da quando era comparsa Celine,
e avevano scoperto chi fosse realmente, cerano un sacco di cose sui Prescelti che potevano essere
messe in dubbio.
Subito dopo cera stato lo spiacevole incontro con Davios, motivo per il quale si sentiva ancora
pi convinto fosse meglio tenere per s laccaduto.
Aidan faticava a comprendere perch il cugino non riuscisse ad accettare il ruolo di Celine.
Conosceva lo scopo delle maldicenze che tentava di spargere Kaina, ovviamente lo faceva perch era
gelosa di lui, ma suo cugino non aveva nulla da perdere dal ruolo di Celine, semplicemente forse non
gli piaceva.
Come poteva per lasciarsi alle spalle quegli accadimenti? Se fossero stati importanti per
qualche motivo? Con chi poteva parlarne per tentare di venirne a capo? Se lo avesse detto a
Morwenna, sicuramente, avrebbe sminuito la cosa convinta che per lui fosse solo un modo per tentare
di riallacciare il rapporto con Celine, di certo gli avrebbe detto che se lo era immaginato; sua sorella?
Non poteva mettere sulle spalle di Mavi una cosa del genere, gi sopportava i suoi malumori e aveva i
suoi problemi e poi era stata educata come lui, difficilmente avrebbe potuto sapere qualcosa in pi. I
membri del Consiglio? Troppo rischioso, se avessero tratto le conclusioni sbagliate? Se avessero
pensato che in Celine vi fosse qualcosa che non andava? No, era escluso parlarne con qualcuno. Lo
avrebbe chiesto a Buonia per avere un parere medico, ma lei era troppo vicina a Celine, avrebbe
rischiato che gliene parlasse, anzi quasi sicuramente lo avrebbe fatto e questo avrebbe solo alimentato
le convinzioni di Celine. Meglio evitare.
Si stava avvicinando il Natale, pochi giorni prima era andato da Govran a ritirare il medaglione.
Il lavoro dellartigiano era eccelso, era la copia esatta di quello che aveva visto indosso a Celine in
sogno e non vedeva lora che lei lo avesse al collo. Non sarebbe stato sereno fin quando non si fosse
accertato che lo portava.
Farglielo avere sarebbe stato semplice. Durante la celebrazione, prevista per la festa natalizia,
sarebbe andato nella sua stanza senza farsi notare nascondendolo l. Sicuramente Celine avrebbe
compreso che era un suo regalo e avrebbe tenuto la cosa segreta.
I giorni, adesso che erano stati decisi i viaggi nei Quattro Regni, si susseguivano a una velocit
preoccupante. Cerano preparativi su preparativi e aveva passato diverse giornate a osservare gli
allenamenti dei giovani laoich al centro di addestramento. Voleva assicurarsi che i guardiani
supplementari che si fossero uniti alla missione fossero i migliori.
Mavi aveva ragione, non poteva stare con Celine ma aveva la facolt di prendersi cura di lei in
altri modi e avrebbe fatto tutto il possibile per tenerla al sicuro.
Proprio una di queste sere, mentre si apprestava a tornare a casa, incontr casualmente Buonia
che si dirigeva verso il castello dopo i suoi allenamenti.
Lei non lo aveva notato e avrebbe potuto benissimo far finta di niente, ma alla fine si decise ad
avvicinarla, dopotutto era stata anche sua amica per lungo tempo, poteva benissimo farle qualche
domanda.
Ciao Buonia. La chiam arrivandole alle spalle.
Buonia si volt sorpresa, ma quando lo vide gli parve di notare unombra di disappunto sul suo
volto. Fece finta di niente e si avvicin.
Come stai? Come procedono gli allenamenti? Domand tanto per attaccare discorso.
Bene, tutto a posto, mi sto impegnando molto. Rispose lei evasiva.
Ti stai preparando anche per lesame come capo guaritrice e pozionista, giusto? Deve essere
parecchio stressante. Osserv Aidan sperando di sollecitare una risposta che desse il via a una vera
conversazione.
S, infatti, sto correndo al castello cos potr cenare e poi studiare,  stato un piacere
incontrarti. Replic Buonia con il chiaro intento di andarsene.
Ehi, aspetta un attimo la blocc Aidan soppesando cosa dire senti Buonia io vorrei parlarti
pochi minuti, non ti ruber molto tempo, sembra tu voglia evitarmi e posso intuirne la ragione, ma
davvero ci tengo a farti un paio di domande; mi dedicheresti cinque minuti? Dopotutto siamo sempre
stati amici, non credo di averti mai mancato di rispetto in nessun modo. Tent diretto.
Buonia arross, evidentemente non si era accorta di essere stata cos palese nel volerlo liquidare.
Certo Aidan, scusami. E una situazione imbarazzante. Ovviamente sai quanto io sia legata a
Celine e insomma il fatto che stia male non aiuta. Rispose dispiaciuta.
Sta male? Cos successo? Chiese subito Aidan allarmato.
Aidan, ma hai capito di cosa sto parlando? Lo rimbecc Buonia con aria perplessa.
Io mi chiedevo se stesse bene dopo gli accadimenti dellaltra sera, linvocazione degli Spiriti,
il mancamento che ha avuto dopo; insomma sono preoccupato per lei e volevo sapere qualcosa. Disse
Aidan rivelando quello che gli interessava veramente.
Per quello puoi stare tranquillo,  stata debole per quasi tutta la nottata, ma poi si  ripresa del
tutto, non ci sono strascichi. Per la sua salute non hai di che temere,  in ottima forma. Lo inform
Buonia incrociando le braccia.
Sento che c qualcosa che vorresti dirmi per. La punzecchi Aidan.
Ascolta, non far parola con Celine del fatto che mi hai fermato per chiedermi di lei, sta gi
abbastanza male a causa della situazione,  inutile che io le dica che chiedi di lei, per il resto non c
molto altro da dire. Tagli corto lei.
Buonia per favore. La implor Aidan.
Ti rendi conto che sto per parlarti dei sentimenti di una persona che considero come una
sorella vero? Ti risponder solo perch mi sembri sinceramente preoccupato. Celine finge di essere
allegra e contenta, ma mente tutto il tempo. A volte, la notte, quando decido di andare a letto dopo
essermi esercitata, la trovo sveglia a leggere libri su libri sulla nostra storia. Lei dice che  per i viaggi
che dobbiamo affrontare, ma suppongo cerchi anche qualcosa su se stessa. Celine non smette un
momento di pensarti e non accetta il fatto di dover rinunciare a te. Soprattutto le fa male la tua
indifferenza, la tua freddezza. Lei  convinta che tu non la ami,  certa che sia bastato scoprire cosa
rappresenta per farti rinunciare e penso che questo le faccia credere che forse i tuoi sentimenti non
siano gli stessi che nutre lei. Le mie sono solo supposizioni, quando le chiedo cambia discorso o 
molto laconica, non sta bene quando parla di te. Spieg Buonia sinceramente.
Aidan ne fu sconcertato, aveva ammesso con Celine, pentendosene subito, di non riuscire a
dimenticarla per nulla, ma evidentemente lei non gli aveva creduto o forse aveva pensato fossero solo
parole.
Si rese conto di essere sprofondato in un silenzio cupo e che Buonia lo stava fissando in attesa
di risposta.
Non  cos Buonia, ti giuro che io non faccio che pensare a lei; tu sei cresciuta come noi,
conosci le nostre usanze, credimi se le sto distante  solo per il suo bene, non voglio che qualcuno
dubiti di lei a causa del nostro legame e poi un giorno lei potr essere felice. Quando conoscer il
Prescelto mi dimenticher immediatamente, avr il suo compagno e tutto andr come deve. Per
credimi, adesso che mi dici che lei pensa io non la ami a sufficienza sto ancora pi male di prima. Io
non so cosa fare, non posso stare con lei, ma non voglio che soffra pensando che non provo nulla.
Allora forse dovresti farglielo sapere, dille che qualunque cosa accada tu lamerai sempre,
dille cosa provi; non  una gran consolazione, ma forse potrebbe aiutarla a superare il dolore che prova,
forse almeno saprebbe che per te non  un capitolo chiuso. Lo incoraggi Buonia.
Non sono sicuro sia una buona idea, insomma temo che lei sintestardisca ancora di pi. Io
vorrei che riuscisse a lasciarmi andare, vorrei che mi dimenticasse e che almeno lei stia bene, ho solo
cercato di farmi disprezzare; pensavo fosse il modo migliore per farla allontanare da me. Rispose
Aidan sincero.
Credimi Celine non cambier idea, non sarebbe giusto scendere nei dettagli, ma ci che sente
per te  profondo, non  infatuata. Dirle cosa senti potrebbe aiutarla a dimenticare il peso che si porta
addosso, la sensazione che tu non la ricambi. Insist Buonia.
Aidan la fiss accigliato, non voleva fare promesse, non sapeva nemmeno lui cosa fare davvero.
Ora devo andare, ho i minuti contati, non sto cercando di evitarti, non posso davvero
aggiungere altro. Si conged Buonia.
Va bene, certo. Ti prego non dirle nulla, non so se seguir il tuo suggerimento o meno, ma non
dirle che ti ho chiesto di lei. La preg Aidan.
Non ti preoccupare, intanto non servirebbe a farla stare meglio, anzi forse sinfurierebbe
dicendo che se volevi sapere come stava potevi cercarla. Scherz Buonia.
Poi gli fece un sorriso e con passo rapido e leggero prosegu verso il castello. Aidan avrebbe
voluto un briciolo di quella serenit mentre si dirigeva verso casa.
Salut distrattamente Mavi avvisandola che non avrebbe cenato e si chiuse la porta della sua
stanza alle spalle.
Aveva sbagliato tutto, lui voleva solo agire per il bene di Celine, pensava che presto le cose per
lei sarebbero andate scemando. Era certo che dopo il suo risveglio poco per volta lattrazione che
provava per lui sarebbe svanita, invece non era cos.
Non aveva dubbi, Buonia non mentiva. Lui aveva sperato che lei lo disprezzasse per i suoi
comportamenti, a volte era stato quasi villano ignorandola brutalmente, ma pensava che in tempi breve
si rendesse conto di non provare pi nulla, invece stava male, soffriva a causa sua e sapere di procurarle
tanto malessere era un incentivo pi forte di qualunque precauzione.
Si rigir tra le dita il regalo che aveva fatto preparare per lei. Se davvero lei pensava che lui non
provasse nulla forse il regalo lavrebbe irritata, forse lo avrebbe buttato in un cassetto per
dimenticarsene e non vederlo mai pi; avrebbe fatto come gli aveva suggerito Buonia, avrebbe
ammesso cosa provava per lei e il modo migliore era scrivere un biglietto per accompagnare il suo
regalo. Di certo non le avrebbe mai detto quelle cose guardandola in faccia, scorreva qualcosa di troppo
forte tra loro, sarebbe stato troppo rischioso.
Tir fuori la lettera che aveva scritto qualche tempo prima sempre a quella scrivania. Quelle
parole lo confortavano, gli ricordavano quanto erano profondi i suoi sentimenti per lei. Pens di
accompagnare il regalo con quella, ma cambi idea quasi subito. Era troppo intima, profonda, troppo
forte. Celine avrebbe tratto le conclusioni sbagliate. Cos cerc dentro di s le parole migliori per dirle
cosa sentiva senza illuderla che le cose tra loro cambiassero.
Sono gi state scritte da molti parole cosi belle che sarebbe unoffesa cercare di fare di
meglio, eppure nessuna di quelle parole mi sembra abbastanza potente da descrivere i sentimenti che
provo per te. Solo queste misere righe sono ci che mi sar per sempre concesso darti, un alito di
fievole vento in una tempesta. Ci che sento non cambier mai, ma  destinato a restare ci che :
semplicemente una brace accesa sotto un fuoco che allocchio di tutti resta spento.
Ci ho pensato molto prima di scrivere e ho deciso che, anche se le mie azioni non cambieranno
e lindifferenza pubblica  tutto ci che ti posso riservare, hai il diritto di sapere la verit, poich
anche sapere che non potr mai averti  meno doloroso che leggere nei tuoi occhi il pensiero che io sia
in grado di cancellarti. La mia anima, il mio cuore e i miei pensieri sono tuoi e ti appartengono, e farei
qualunque cosa tu volessi. Se mi ordinassi di non guardarti mai pi rispetterei il tuo volere,
contemporaneamente non posso fare ci che pi desideri e che pi desidero anche io: amarti.
Significherebbe danneggiarti, rovinare ci che sei per il popolo, per il nostro mondo e per ci che ci
aspetta in futuro. Non apparterr mai a nessunaltra, lo so in ogni fibra del mio essere, per cui, se ti
aiuta, odiami pure per la mia indifferenza pubblica, ma non pensare mai che la parte che devo
interpretare cambi ci che provo, lo faccio solo perch ti amo. Lho detto, TI AMO, e sar cos per
sempre, anche se  sbagliato, anche se non dovrei, anche se sarebbe pi giusto cercare qualcuno che
prenda il tuo posto. Niente potr mai cambiare ci che sento per te.
Perdonami per le mie assenze nella tua vita ma accettale, perch  cos che deve essere, ma
non pensare mai che possa esserci qualcosa di pi importante al mondo di quanto lo sia tu per me.
Aidan rilesse la lettera soddisfatto, Celine avrebbe compreso quanto ci teneva a lei al di l di
ogni dubbio, ma avrebbe anche capito che non intendeva cambiare idea sulla sua posizione. Adesso
non restava che fargliela avere e sperare che credesse alle sue parole e utilizzasse il ciondolo.
IL MEDAGLIONE
Aidan e Mavi avevano deciso di fare una passeggiata per rincasare invece di materializzarsi nel
giardino della loro abitazione.
La festa di Natale era stata lunga e la cena molto abbondante, camminare gli faceva piacere e
poi sarebbero rimasti ancora poco a Gallaibh, era bello poter godere della vista di quei luoghi tanto
amati.
Camminavano in silenzio, persi nei propri pensieri. Aidan era riuscito a lasciare il regalo per
Celine insieme alla lettera ed era certo che lei molto preso lo avrebbe trovato. Sperava ne fosse felice e
soprattutto che usasse il medaglione.
Una volta a casa si salutarono e si diressero alle rispettive stanze, quando Aidan arriv davanti
alla sua gli parve di vedere baluginare una luce da sotto lo stipite della porta. Apr lentamente luscio, i
sensi gi in allerta, era certo di non aver lasciato nessuna luce accesa. Not subito che a irradiare quel
chiarore era la sua lampada da scrivania, ma ci che lo sconvolse fu vedere loggetto che illuminava. In
bella vista cera il medaglione, quello che aveva fatto creare per Celine.
Aidan and rapidamente alla scrivania e lo prese tra le mani studiandolo, indubbiamente era
identico. Fece scattare il meccanismo, sotto il coperchio cera la stessa frase che aveva richiesto
dincidere a Govran.
Portami sul tuo cuore,
fintanto che non potrai portarmici dentro,
poich quello  il mio posto,
il solo posto in cui voglio stare.
Come aveva fatto Celine a renderglielo cos rapidamente? A entrare in casa?
Controll le finestre, erano chiuse ermeticamente, non cerano segni di manomissione, i vetri
erano intatti. Alla porta dingresso non aveva notato nulla di strano, ma per precauzione scese a
controllare. Tutto era in ordine.
Si ferm a riflettere. Aveva depositato il regalo in camera di Celine pochi minuti prima di
andare via, appena in tempo perch lei salisse in camera e lo trovasse. Aveva aspettato fino allultimo
per essere certo che non lo vedesse qualche cameriera. Si chiese se era possibile che, mentre lui e Mavi
tornavano a casa a piedi, si fosse materializzata, avesse trovato un modo per entrare in casa e dopo
avesse cercato in tutte le stanze per trovare la sua prima che loro arrivassero.
Si disse di no. Era certo Celine non sapesse neppure dove abitavano, qualcuno avrebbe dovuto
mostrarglielo, ma per materializzarsi avrebbe dovuto conoscere il posto in precedenza, quindi sarebbe
dovuta venire a piedi anche lei come loro, oppure conoscere il posto gi da prima. Quel gesto
richiedeva premeditazione. Non avrebbe avuto il tempo di trovare un modo per entrare e poi di cercare
la sua stanza e andarsene prima che loro rincasassero.
Con chi aveva parlato del medaglione Govran? Lo aveva raccontato a qualche dipendente?
Era forse uno stupido scherzo di Kaina o Davios che avevano immaginato per chi potesse essere il
regalo?
Era notte fonda ma Aidan non si fece problemi. Aveva detto chiaramente allartigiano quanto
fosse importante la riservatezza per quel regalo, non avrebbe mai dovuto tradire la sua fiducia. Senza
perdere altro tempo usc da casa e si smaterializz; pochi secondi dopo bussava con violenza alluscio
di Govran.
Vide accendersi una luce, poi, dopo qualche minuto lo sent arrivare.
Ti aspettavo ragazzo. Lo accolse Govran che non sembrava per nulla stupito di vederlo.
Quella reazione lo blocc e gli imped di aggredirlo su due piedi, ma la collera era ancora fuori
controllo.
Che cosa vuol dire tutto questo? Domand irato sbattendogli sotto gli occhi il ciondolo.
Non per strada, vieni dentro e abbassa la voce. Credimi, non ho fatto nulla di male. Disse
Govran facendogli cenno di entrare.
Aidan varc la soglia come una furia.
Sar meglio che abbiate una spiegazione convincente perch non sono per niente di buon
umore! Lo invest una volta soli.
Mi aspetto anche la sua visita sai? Per immaginavo che tu saresti stato quello pi irruento, pi
ansioso. Quando sono andato a coricarmi sapevo che mi sarei alzato in poco tempo e, infatti, eccoti qui.
Siediti, ne avrai bisogno, ti mostro una cosa. Rispose Govran per nulla irritato dai suoi modi.
Aidan fece come gli era stato chiesto e prese posto su una sedia mentre aspettava che lanziano
artigiano finisse di rovistare in un cassetto. Estrasse una spessa cartellina in cuoio lavorato a mano e
and a sedersi di fronte a lui.
Non ho abbandonato questi disegni un attimo, non li ho lasciati in laboratorio neppure la notte,
portavo su in casa il lavoro anche mentre lo stavo eseguendo per paura che qualcuno vedesse qualcosa.
Per quanto poco tu mi abbia detto immaginavo vi fosse sotto qualcosa di pi. Spieg Govran
spingendo la cartellina verso di lui.
Aidan la apr e si trov di fronte il disegno che aveva eseguito per lartigiano, sul foglio era in
bella vista la dedica scritta con la sua grafia.
Beh? Conosco questo disegno, lho fatto io, cosa dovrebbe dirmi? Chiese seccato.
Guarda nello scomparto sottostante. Si limit a rispondere Govran.
Cos Aidan fece.
Un altro disegno identico al suo, ma dal tratto diverso, pi delicato; le linee erano meno
marcate, i dettagli pi sfumati. La grafia con cui era scritta la dedica pi armoniosa. Non cerano dubbi,
era una copia identica del suo disegno in tutto e per tutto, ma era stato eseguito da qualcun altro.
Che cosa vuol dire? Domand frastornato.
Erano passati pochi giorni da quando avevi ritirato il ciondolo quando la nostra regina ha
varcato la soglia del mio laboratorio. Puoi immaginare la mia gioia nel ricevere una visita tanto gradita.
Non appena mi ha chiesto di eseguire un gioiello per lei ne sono stato entusiasta, ma quando ho aperto
il foglio che mi porgeva lo shock  stato grande. Non ho fatto trapelare nulla, ma ho provato a sondare
anche con lei il terreno. Le sue parole erano sincere, lo aveva davvero disegnato lei, quando ho poi letto
la dedica sono rimasto esterrefatto. Ho subito capito che era un dono che vi stavate scambiando. Non
preoccuparti, non mi ha turbato rendermi conto del vostro legame, i miei occhi hanno visto molte cose,
quanto il realizzare quanto fosse profondo. Era evidente che lei non aveva idea che tu le avessi fatto
preparare lo stesso dono ed era chiaro che non ne conosceva il motivo. Spieg Govran a un Aidan
sempre pi allibito.
Vi ha detto perch voleva avessi questo regalo? Ha spiegato qualcosa in pi? Domand
Aidan in ansia.
No, non mi ha detto nulla, ma anche se lo avesse fatto i suoi segreti sarebbero i miei segreti,
non le direi nulla su quanto mi hai svelato tu se lo chiedesse e non riveler nemmeno a te pi di quanto
sia disposta a dirti lei stessa. Rispose Govran impenetrabile.
Io mi auguro che vi rendiate conto della gravit del fatto e che non osiate farne parola con
nessuno. Intim Aidan.
Ragazzo io ti ho visto crescere, abbi rispetto per me. Lo redargu Govran, poi intuendo che la
sua preoccupazione era reale addolc il tono Conosco benissimo la nostra storia e so cosa si dice dei
Figli della Luce. So anche che tu non sei uno di loro eppure quella ragazza ti ama e tu ami lei. Avete
sognato lo stesso medaglione, avete scritto le stesse parole luno per laltra; credimi se ti dico
onestamente che, andando oltre quanto possano essere importanti le nostre tradizioni, lamore  una
forza talmente potente che non va mai sottovalutata.
Fu cos che Aidan gli raccont tutto, persino dellenergia che gli era parso di veder scorrere tra
loro. Trov conforto nel potersi sfogare con qualcuno, qualcuno che gli credeva, che aveva una
conoscenza profonda della loro razza e che soprattutto non avrebbe parlato con anima viva.
Govran lo lasci parlare ascoltando tutto con estrema attenzione.
Non credo tu abbia immaginato ci che hai visto, anche se non so darti una spiegazione in
merito a questo fatto. Quello che posso dirti  che io metterei quel medaglione e non me ne separerei
mai. Mi hai accennato che nel tuo sogno salvava la vita a Celine, quindi se fossi in te lo utilizzerei. Non
so davvero cosa consigliarti di fare, capisco la tua riluttanza nel parlare di questo fatto con qualcuno.
Conosco Morwenna da tutta la vita e sono certo che sia come pensi tu, banalizzerebbe la cosa; inoltre
Celine  sua nipote e ha sicuramente i tuoi stessi timori. Se qualcuno mettesse in dubbio la sua
posizione potrebbe essere esposta a pericoli maggiori, la sua guida potrebbe essere indebolita e
oltretutto causerebbe un disagio nel popolo. Fai attenzione a ci che accadr in futuro, verifica
nuovamente questo fenomeno se te ne capita lopportunit. Se dovesse accadere qualcosa a Celine,
qualcosa per cui senti di poter far qualcosa, non esitare,  tutto quello che ti posso consigliare.
Io ero venuto qua furibondo e ho trovato qualcuno con cui poter parlare. Disse Aidan grato.
E potrai tornare ogni volta che ne avrai bisogno e lo stesso Celine. Non sono un sovversivo,
ma non stiamo parlando di fatti normali, ci che vi lega  qualcosa di molto profondo, alla fine sono
certo che ne verrete a capo. Lo rincuor Govran comprensivo.
Poco dopo Aidan prese congedo e lasci lartigiano al suo meritato riposo.
Tornando a casa continuava a pensare alle sue parole. Credeva che quanto luomo gli avesse
consigliato di fare fosse la cosa pi saggia. Per il momento sarebbe stato meglio non dire nulla a
nessuno, ma se in futuro fosse stato necessario, se Celine fosse stata in una situazione di pericolo,
avrebbe tentato di stabilire un contatto con lei. Solo in quel modo avrebbe avuto una risposta ai suoi
dubbi.
UNA PROMESSA STRAPPATA
Aidan osservava felice Caswyn e Buonia, non aveva intuito che tra i due stesse nascendo
qualcosa, ma era molto contento per loro. Buonia si meritava davvero tutta questa gioia, era una
persona eccezionale.
Dallespressione letta sul viso di Celine, quando Caswyn le aveva fatto la proposta di
matrimonio, era certo lei ne sapesse qualcosa.
Era sinceramente contento per loro eppure non faceva che chiedersi come sarebbe stato poter
fare lo stesso con Celine, avere la possibilit di dire a tutti che lamava, che era sua.
Morwenna aveva da poco invitato tutti a dirigersi sulla grande terrazza frontale per ammirare lo
spettacolo pirotecnico quando, in mezzo alla calca, si sent sfiorare un braccio.
Sorpreso realizz che si trattava di Caswyn.
Vorrei parlarti in privato di alcune misure di sicurezza. Disse, facendogli cenno di seguirlo.
Aidan era stupito che gli fosse venuta unidea del genere durante la festa di capodanno e per
giunta a pochi minuti dalla mezzanotte, ma lo segu comunque. Si domand se ci esistesse qualcosa che
poteva mettere in pericolo Celine e che ancora non fosse di dominio pubblico.
Caswyn gli fece strada verso la terrazza che dava sul retro del castello, facendogli cenno di
uscire, Aidan lo precedette e realizz il vero motivo della richiesta. Non si stup quando sent la porta
finestra del balcone che si chiudeva dietro di lui.
Celine gli dava le spalle, era appoggiata alla balaustra e guardava di sotto assorta nei suoi
pensieri. Si domand che cosa potesse volere. Era evidente che suo zio le aveva fatto da tramite e che
quindi conosceva ci che cera tra di loro per cui non si preoccup pi di tanto della situazione.
Volevi parlarmi? Domand avvicinandosi a lei.
Celine si volt, aveva sul viso unespressione triste, ma si rianim subito, aveva notato la
catenina che portava al collo.
Lo porti anche tu? Si lasci sfuggire.
Non cera bisogno di specificare cosa, bastava seguire il suo sguardo.
Aidan si limit a un cenno dassenso. Si sentiva fuori posto. Ogni volta che era solo con lei
entrava in tensione, non doveva controllare solo se stesso, ma anche lei. Celine tendeva a ignorare che
non potevano stare insieme ed era difficile doverla respingere.
Anche lei doveva essere in imbarazzo poich anzich proseguire nella conversazione si mise a
giocare con i suoi poteri.
Dal pavimento del terrazzo spuntarono grosse radici, di un marrone scuro, che andavano
attorcigliandosi tra loro, quando Celine ebbe finito avevano la forma di una graziosa panchina, si
sedette e gli fece cenno di accomodarsi vicino a lei.
La Terra. Era buffo, Celine poteva usare tutti e quattro gli Elementi, ma il suo preferito restava
comunque la Terra. Avrebbe potuto tranquillamente creare una panchina di ghiaccio ma non ci aveva
neppure pensato probabilmente.
Il silenzio fu rotto da un boato secco e improvviso.
Celine volt la testa di scatto verso la fonte del rumore.
E il botto davvertimento che stanno per iniziare i fuochi, tra poco sar mezzanotte, dovrai
fare in fretta se non vuoi perderteli. Disse Aidan intrecciando le mani dietro la testa e fissando il cielo.
Sono esattamente dove vorrei essere e non ho nessuna intenzione di vedere i fuochi. Rispose
Celine irritata. Tipico, si arrabbiava sempre quando lui cercava di velocizzare i loro incontri.
Qualcuno noter sicuramente che manchi allo spettacolo pirotecnico, la cosa non passer
inosservata. Davios potrebbe insospettirsi. La rimbecc preoccupato dalla sua risposta.
Non se la tua migliore amica gira tra il popolo a fare gli auguri travestita da te, sar questo che
gli altri vedranno dalla terrazza, per quanto riguarda tuo cugino pu anche andare al diavolo. Rispose
Celine non senza un tocco acido nella voce.
Almeno stavolta non sei stata avventata. Concesse Aidan.
Senti, hai intenzione di avere questatteggiamento disinteressato per tutto il tempo? Di che
repertorio fa parte? Lo attacc Celine innervosita.
Aidan la fulmin con lo sguardo e la cortina di cui si copriva si dirad lasciando trasparire, solo
per un momento, quello che provava. Fu, per, lesto a riassumere unespressione impassibile. Celine
faceva di tutto per metterlo in crisi, non riusciva a capire perch fosse cos ostinata. Gli aveva scritto
chiaramente che non intendeva cambiare le cose tra loro, ma lei pareva non capirlo e non comprendere
neppure quanto fosse pericoloso ogni volta che cercava il modo di stare da sola con lui. Chiunque
avrebbe potuto vederli, trarre le sue conclusioni. Ogni volta era un rischio. Il silenzio si protraeva. Si
chiese se era stato troppo duro. Not che stava cercando di nascondersi il viso facendo cadere in avanti
i capelli e si accorse che stava piangendo.
Quel dolore lo trafiggeva perch sapeva che ci che lo causava erano i suoi comportamenti.
Poteva tentare di tenerla distante, dirle che non sarebbe mai stato con lei, ma vedere con i suoi occhi
che le faceva del male era insopportabile.
Ricacciando indietro tutte le paranoie che si faceva, a riguardo delle altre persone, la strinse tra
le braccia. Comprendeva cosa si stava chiedendo Celine. Si domandava se lui era in collera con lei.
Aveva realizzato di averlo messo in condizione di non potersi rifiutare di vederla e adesso,
probabilmente, si stava domandando cosavrebbe fatto se avesse potuto scegliere. Nonostante lavesse
stretta tra le braccia non lo aveva ricambiato, ma gli aveva nascosto il viso nellincavo tra il collo e la
spalla.
Un nuovo boato spezz il silenzio ma stavolta unonda di luce riverber anche dove si
trovavano loro, i fuochi erano iniziati, era mezzanotte.
E cos il nuovo anno aveva avuto inizio, con Celine tra le sue braccia.
S, sarei venuto lo stesso, anche se Caswyn mi avesse detto che ceri tu ad aspettarmi su questa
terrazza per parlarmi. Disse Aidan posandole un casto bacio sulla testa tra i capelli.
Non poteva sinceramente sopportare che lei pensasse che lavrebbe rifiutata.
Come fai a... Biascic Celine senza staccarsi da lui. Aveva il volto ancora nascosto
nellincavo tra il suo collo e la spalla e ogni volta che muoveva le labbra gli sfiorava la pelle.
A sapere a cosa stavi pensando? A dispetto di quanto possa sembrare esteriormente io ti
conosco Celine, so cosa provi, cosa senti... Rispose Aidan interrompendola.
Perch saresti venuto? Domand spostando il volto quel tanto che le bastava per parlare
chiaramente.
Perch nonostante tutti gli sforzi che faccio per essere forte anche per te, per dimostrarmi
indifferente, io ti amo Celine. Non ti ferirei mai cos apertamente mandandoti a dire che non ti voglio
parlare. Nonostante lesserti cos vicino mi faccia stare male dopo, i rarissimi momenti in cui possiamo
essere noi stessi sono come una droga di cui mi nutro fino a star male quando sono solo; non esiste un
perch razionale, forse perch non sono abbastanza forte per entrambi a volte, forse perch al contrario
di ci che pensi anche io vorrei poter stare con te. Rispose sinceramente.
Era inutile fingere o dirle altro. Una menzogna non sarebbe servita a nessuno, voleva che Celine
capisse quanto gli costava rinunciare, ma che era imperativo farlo.
Non devessere per forza cos. Rispose, infatti, lei istantaneamente.
Aidan sciolse labbraccio, non era davvero possibile fare quel discorso con lei, lui le spiegava i
suoi motivi e lei nonostante tutto tentava di cambiare le cose. Avrebbero finito per litigare ed era
lultima cosa che desiderava.
Ne abbiamo gi parlato. Disse mettendosi subito sulla difensiva.
Celine gli prese le mani tra le sue, la testa gli diceva di ritrarle, ma era un contatto cos bello,
cos piacevole, si sentiva completo quando lei lo faceva, non riusciva a opporsi a quel tocco.
So bene cosa pensi ma ci sono cose che non possiamo ignorare, ad esempio questi due
medaglioni. Com stato possibile quello che abbiamo fatto? Quando lho visto, la prima volta, ho
pensato che mi avessi reso il mio, e invece era il tuo regalo per me. Inizi lei scrutando la sua
reazione.
Altroch! Mi  venuto un colpo! Quando lho trovato, sotto la luce della mia scrivania, non
riuscivo a capacitarmi di come avessi fatto a trovarlo e rendermelo cos in fretta, ci ho messo poco a
comprendere che non era possibile che mi avessi restituito il mio regalo. Rispose Aidan.
Se voleva parlare dei medaglioni non era un problema, anzi forse sarebbe riuscito a scoprire
qualcosa che Govran non gli aveva potuto o voluto dire.
Sono andata a parlare con Govran e so che anche tu lo hai fatto...
Cosa ti ha detto? La interruppe subito Aidan guardingo.
Temeva che lartigiano con lei fosse stato molto pi prodigo dinformazioni che non con lui e
che magari le avesse raccontato anche di ci che gli era sembrato di sentire quando lei era stata male.
Possiamo stare tranquilli, non direbbe ad anima viva cosa  successo, e puoi stare tranquillo
anche tu, non si  permesso di dirmi niente di pi rispetto a quanto non potessi immaginare da sola.
Rispose Celine con voce quieta mentre tracciava dei piccoli cerchi con i pollici sul dorso delle sue
mani.
Quel tocco era ipnotico avrebbe voluto che lei continuasse per sempre.
Nemmeno a me ha voluto dire niente di pi rispetto a ci che immaginavo, cio che avessi
fatto un sogno e che gli avessi portato un disegno. Questo accresce il mio rispetto per lui, ma non rende
meno irritante il suo comportamento ai miei occhi, speravo sapesse cosa avessi sognato e perch avessi
fatto preparare quel medaglione per me, soprattutto speravo che me lo dicesse. Ammise Aidan
sbuffando.
Non ti nascondo che anchio ho nutrito le stesse speranze ma anche con me  stato
irremovibile, non vuoi dirmi coshai sognato? Domand Celine accarezzandogli il viso.
Non mi va di parlarne Celine, lesperienza  stata scioccante, io... Sinterruppe rendendosi
conto che gli mancavano le parole E stato come se quel gesto rispecchiasse me stesso,  stata una
sensazione inquietante e al contempo bellissima.
Il medaglione mi salvava la vita, giusto? Gli chiese Celine diretta.
Aidan la guard negli occhi, indeciso su cosa dirle, poi le concesse la verit limitandosi ad
annuire.
Avrai intuito che  stato lo stesso anche per me ma se non ti senti di parlarne non voglio
insistere, anche per me  stata unesperienza scioccante. Concesse Celine lasciandogli riserbo per
quella cosa; evidentemente doveva esserne rimasta altrettanto turbata.
Continuava ad accarezzargli le mani e Aidan, incurante dei veti che si era posto, inizi a
rispondere a quel tocco.
Era una sensazione sconvolgente. Loro due erano distanti, seduti agli estremi opposti della
panchina, lui era trincerato dietro un muro, simponeva la freddezza per non lasciarla avvicinare eppure
tra le loro mani stava scorrendo qualcosa dipnotico. I loro corpi non potevano intrecciarsi, ma le loro
mani lo stavano facendo; ogni tocco era una carezza sensuale, ogni sfioramento era un bacio segreto, si
stavano raccontando una storia senza parole, fatta solo di gesti e di un silenzio carico di unintimit che
non aveva mai provato. Era un segreto silenzioso in cui piccole scintille crepitavano nellaria e
parlavano tra loro, gesti che raccontavano un desiderio ben pi profondo. Quello sfioramento delicato
era pi autentico che qualunque altro gesto.
Aidan, non possiamo semplicemente ignorare questa cosa e tirare avanti, c qualcosa tra noi
che va oltre,  tutto molto pi profondo rispetto a ci che emerge in superficie. Continu Celine
riportando il discorso su cosa le stava a cuore.
Io... Celine lo sai, non c niente che possiamo fare per cambiare le cose, io non sono la
persona degna di te, quella deve ancora arrivare... Aidan si rese conto di quanto miserevoli
suonassero le sue parole, ma non riusciva a continuare a opporsi, era una fatica immane.
Smettila di trincerarti dietro questa cosa e dimmi la verit, dobbiamo mentire di fronte al
mondo ma almeno possiamo concederci la verit tra noi. Lo interruppe lei arrabbiata.
Sono molto preoccupato da tutto questo, ci sono cose che nemmeno io mi spiego... Rispose
Aidan interrompendosi subito. Quella situazione gli ricordava lenergia che gli era parso veder scorrere
tra le loro mani ed era quasi riuscito a farselo sfuggire.
C qualcosaltro che io non so? Domand svelta Celine. Anche se lui non aveva detto nulla
doveva aver percepito qualcosa nella sua voce.
Aidan valut la possibilit di concederle quella verit, ma la ricacci indietro.
No, non c altro, mi riferivo sempre alla cosa dei medaglioni. Rispose evasivo.
Puoi almeno dirmi cosa provi? Come ti senti rispetto a tutto questo? Domand lei ignorando
la sua riluttanza.
Aidan, per, guardava per terra e taceva, sperava che Celine lasciasse cadere largomento, ogni
secondo diventava pi difficile restare indifferente.
Daccordo, allora inizier io. Prosegu Celine imperturbabile.
Aidan la guard negli occhi, speranzoso che il suo sguardo fosse un ammonimento sufficiente a
frenarla, ma Celine sembrava decisa a non mollare e non gli restava che ascoltare.
La prima volta che ti ho visto  stata per una frazione di secondo, nel giardino della casa dei
miei genitori adottivi, il giorno in cui ho scoperto di avere dei poteri. Inizi Celine senza staccare gli
occhi dai suoi. Avrebbe voluto fermarla, ma non ce la faceva, nonostante tutto si scopr ansioso di
sapere comera stato per lei, quando aveva capito che cosa provava per lui.
E stato un attimo, ho pensato fossi frutto della mia immaginazione ma nonostante tutto
sapevo che non avrei mai dimenticato il tuo viso. Quando quella sera sei riapparso in casa, pensavo di
essere impazzita, ma ho sentito come una fiamma che mi scaldava il cuore. Inizialmente facevo fatica
ad ammetterlo con me stessa per via del senso di colpa che provavo nei confronti di Matteo, ma ho
sempre saputo di averti amato dal primo istante in cui ho incrociato il tuo sguardo, e non perch fossi il
ragazzo pi bello che avessi mai visto o perch sembrava sapessi fare tutto; semplicemente perch
sentivo che dovevo starti vicino, perch vicino a te mi sentivo in pace, avvertivo di essere proprio nel
posto in cui dovevo essere.
Celine si ferm, lo guardava, forse si aspettava qualcosa da lui, ma era deciso a bloccare quel
fiume di parole; sebbene non avesse potuto fare a meno di ascoltare, quasi gli fossero necessarie, la
situazione stava diventando sempre pi dura da sostenere.
Beh questo pu essere quello che sente ogni ragazza quando prende una cotta, dopotutto avevi
vicino quello scimmione che timponeva la sua presenza ossessiva, era abbastanza normale che ti
sentissi attratta da me. Sminu tentando di scoraggiarla banalizzando le sue parole.
Normale? Cosa ci pu essere di normale in una ragazza che non si  mai sentita attratta da un
ragazzo in tutta la sua vita? Che non ha mai avuto il batticuore, non si  mai messa a spiare un
compagno di classe di nascosto durante un compito. Che non ha mai pianto con le amiche lamentandosi
che quello che le piaceva aveva scelto unaltra? Io prima di te non ho mai amato nessuno, non mi sono
mai nemmeno sentita minimamente attratta da un ragazzo. Ero rassegnata che i miei sentimenti fossero
inariditi, mi chiedevo se era per la mancanza dei miei veri genitori nella mia vita. Ho concesso a
Matteo di starmi cos vicino perch pensavo fosse buono e che fosse quanto pi di simile allamore
potessi avere. Lo invest Celine lasciandolo senza parole.
Aidan era esterrefatto, aveva compreso che Celine stava con Matteo per gratitudine, gli era
sempre sembrata forzata nei suoi confronti, ma non immaginava minimamente che non fosse mai stata
attratta da nessuno.
Mai? Si lasci sfuggire prima di rendersi conto che stava andando esattamente nella direzione
in cui lei voleva portarlo.
Sapeva che quella conversazione non avrebbe fatto giungere nulla di buono, si rese conto che
non riusciva a tenere ferme le mani, continuava ad accarezzare le dita sottili di Celine, sapere di essere
lunico in grado di suscitare certe emozioni in lei lo aveva colpito profondamente.
Mai rimarc Celine e so che  lo stesso anche per te, per quante altre Kaina tu possa aver
avuto.
E buffo che tu ne sia sicura solo adesso. Si lasci sfuggire Aidan non senza un pizzico di
risentimento; trovava assurdo che quando glielo aveva giurato lei gli avesse sbattuto la porta in faccia,
invece, adesso che non potevano stare insieme gli diceva di sapere che anche lui ricambiava il suo
sentimento.
Celine gli lasci una mano per spostargli dietro lorecchio un ciuffo di capelli che era caduto a
coprirgli locchio, poi torn ad appoggiare la mano nella sua.
Questo  ci che il mio cuore crede di sapere, ma non vuol dire che una ragazza non desideri
sentirlo dalla bocca del ragazzo che ama. Rispose sfoderando unespressione davanti alla quale era
difficile resistere.
Aidan si lasci sfuggire un sorriso, non riusciva pi a contenere le sue emozioni. Il muro che
aveva costruito con tanta tenacia era miseramente crollato, non ce la faceva pi a tirarsi indietro, si
disse che in fondo erano solo parole e non avrebbero fatto male alcuno.
Ero alla Divisione quando  arrivato un allarme che segnalava che cera dellattivit in una
villa fuori Venezia, non ero nemmeno di turno, non so perch, ho insistito per venire a vedere cosa
stesse succedendo inizi con lo sguardo perso nei ricordi quando sono arrivato e ti ho visto, con le
mani infilate nella terra fino ai polsi e quegli orrendi abiti umani slabbrati... il tuo viso, i tuoi capelli, il
modo in cui la luce li faceva risplendere di tutte le sfumature di rosso, sono stato stregato. Ti guardavo
paralizzato pensando fossi una visione, non ero certo fossi una di noi e al contempo non riuscivo a
credere potesse esistere unumana con dei poteri Aidan le fece un altro sorriso ero cos intento a
guardarti che solo lo shock improvviso della tua espressione mi ha fatto capire che mi ero
deconcentrato al punto da permetterti di vedermi. Sono sparito subito. Avrei voluto portarti via in
quellistante, ma sapevo di doverne parlare prima con Erskine. Mentre cercavo di convincerlo ad
accoglierti da noi mi ripetevo che lo facevo perch dovevi esserti smarrita per sbaglio nel mondo degli
umani e volevo aiutarti prima che qualcuno ti scoprisse, ma stavo mentendo a me stesso.
E qual era la verit? Lo incalz Celine.
Celine temporeggi Aidan lo sai,  inutile girarci intorno. Sono stato con un infinito numero
di ragazze, non ha senso negarlo, ho sempre pensato fosse perch lamore era roba da rammolliti e che
io fossi superiore, contemporaneamente mi chiedevo perch non provassi mai assolutamente niente, ma
non ne facevo un dramma. Mai un senso di colpa per la sofferenza inflitta, mai il desiderio di rivedere
anche una volta sola una di quelle ragazze, mai la voglia di conoscerle, poi sei arrivata tu.
Lo sguardo di Aidan si perse di nuovo, era difficile dirle quelle cose sapendo che non servivano
a nulla, ma aveva bisogno di farlo. Non aveva mai amato nessuna e ora negarsi quelle emozioni gli
sembrava una punizione troppo grande, persino per lui.
Dal primo momento in cui ti ho avuto vicino mi sono reso conto che io desideravo conoscerti,
volevo capirti, volevo sapere cosa sentivi, come pensavi, chi cera dietro quegli occhi meravigliosi. Per
la prima volta nella mia vita non desideravo una ragazza come un oggetto, non desideravo farti entrare
nel mio letto, non era quello che mi premeva. Io volevo vederti contenta; vivevo per i momenti in cui ti
stupivo e ti lasciavi andare con me, adoravo il modo in cui mi sorridevi quando facevo qualcosa che ti
rendeva felice, sapevo che non sarei mai pi riuscito a guardare unaltra, a sfiorarla, io sapevo che per
me ceri soltanto tu.
Aidan si ferm di botto, avrebbe voluto rimangiarsi quella confessione, non sapeva neppure lui
perch si era spinto cos in l con le parole. Averla l davanti, vedere il modo in cui lo guardava, sapere
che era lunico ragazzo che avesse mai voluto, era troppo, troppo anche per i suoi principi, per ci che
si era imposto di fare.
C unaltra cosa che ti devo dire, e riguarda proprio questo. Disse Celine mettendolo in
allerta.
Oggi Caswyn e mia nonna hanno ammesso di aver mentito, in realt, nei libri che aveva
studiato Caswyn, quando mia madre era incinta e lui sinformava sui Prescelti, cera scritto
chiaramente che io non avrei mai e poi mai dovuto provare nulla per nessuno che non fosse il mio
compagno designato.
Questo lo sappiamo gi. Ribatt Aidan scrollando le spalle.
Non ci arrivi? Io, come non provavo interesse per Matteo, non avrei mai dovuto provarne per
te, non centra che io abbia vissuto con gli umani, anche quando non sapevo di far parte di questa razza
non ho mai provato niente per nessuno, fin quando non ho visto te.
Aidan non aveva pensato a quel dettaglio, era talmente trincerato dietro i suoi tentativi di tenere
a bada Celine che non aveva capito subito cosa implicasse ci che stava dicendo.
Cosa ne pensano loro? Come spiegano questo fatto? Chiese turbato.
Non ne hanno idea, non esiste una spiegazione a questa cosa. In pi io sono unica, ovviamente,
non ci sono pietre di paragone. Non c scritto nulla in merito da nessunaltra parte, mia nonna non
voleva nemmeno che te ne parlassi. Rispose Celine tristemente.
Forse aveva ragione, tutto questo non cambia le cose. Replic Aidan stringendosi nelle
spalle.
Come fai a dire che non cambia le cose? Chiese lei irritata.
Celine, io non sono la persona che tu aspetti, quando arriver cambier tutto. Tent di
blandirla.
E allora spiegami come mai  successo tutto questo! Esclam Celine alzando la voce.
Non ne ho idea come non ce lhanno loro, io... sono molto confuso Celine.
Io non penso sia corretto sottovalutare questanomalia, credo che dovremo vedere dove ci
porta, non possiamo vivere in eterno con questo dubbio. Insist lei irremovibile.
Celine, sai quanto mi costa dirtelo, cerca di capirlo, ma noi non siamo fatti per stare insieme,
alla fine arriver...
S s, lo so, arriver il mio principe azzurro lo interruppe in malo modo Celine e se tra
trentanni ancora non si  visto staremo ancora cos a torcerci le budella in attesa? Ti pare logico o
normale? Certo lo sarebbe se fossi la ragazza che ero prima di conoscerti, non ero interessata a nessuno
e se nessuno mi si fosse avvicinato, finalmente lontana da Matteo, sarei stata felicissima sola.
Probabilmente avrei sognato a occhi aperti il momento in cui questo famigerato compagno della mia
vita sarebbe apparso, cos invece  intollerabile, ti rendi conto che  unalterazione? Che non  la storia
che era stata scritta per me? Se laltro Prescelto fosse stato davvero ucciso la notte dellattacco e il
Consiglio non lo sapesse? Dopotutto non sapevate neppure di me quando mia madre era incinta.
Aidan la fiss in silenzio, voleva nuovamente negare ci che stava dicendo Celine ma si
rendeva conto che lei aveva ragione. Per quanto le sue convinzioni fossero radicate, e per quanto il
bene del popolo e dellumanit venisse sicuramente prima dei suoi desideri personali, sentiva di non
poterle dare torto.
Che cosa pensi di fare quindi? Chiese dubbioso.
Penso che dovremmo concederci di conoscerci, di stare insieme e vedere dove ci porta. Penso
sia lunico modo per scoprire cosa vuol dire tutto questo, tu ed io siamo legati da qualcosa di molto pi
profondo di quello che sembra, io lo so e lo sai anche tu. Propose Celine senza timore.
Non possiamo Celine, se qualcuno lo scoprisse sarebbe un disastro, gi abbastanza persone
sanno o immaginano ci sia stato qualcosa tra noi, ma  stato prima della scoperta di ci che eri, se
adesso iniziassero a circolare voci danneggerebbero la tua credibilit. Rispose Aidan lasciandole le
mani e mettendo una certa distanza tra loro.
Buonia e Caswyn si sono visti tutte le notti da quando ci siamo trasferiti a Gallaibh, giorno
pi, giorno meno, nessuno a parte me lo sapeva e nessuno lo ha scoperto. Nonostante fosse chiaro che
si amavano Buonia fino a stamattina lha tenuto distante per paura del giudizio degli altri, solo che
stamattina sarebbe potuta morire e non sarebbe mai stata vicino a chi amava, questo non ti dice
niente? Attacc Celine determinata a breve partiremo, affronteremo dei pericoli, io non voglio farmi
delle domande se dovesse succedere qualcosa e non voglio nemmeno che in futuro debba fartele tu.
Non dico di passeggiare tenendoci per mano per le strade ma di passare del tempo insieme, di stare
vicini come facevamo alla Villa, di dare modo agli eventi di raccontarci qualcosa di noi che non
sappiamo.
Aidan non sapeva cosa dire, tutto quello che affermava Celine era vero, ma non poteva darle
una risposta, non in quel momento, non con lei cos vicino, non dopo le parole che si erano detti che lo
rendevano cos pieno di gioia al pensiero che lei non avesse mai provato nulla per nessuno a parte lui;
le avrebbe detto di s su due piedi per poi pentirsene una volta tornato a casa.
Io non lo so Celine inizi prendendo tempo non posso risponderti adesso, ora che ti ho
davanti direi s immediatamente, accecato dalla tua presenza, da ci che provo per te, non riesco a
valutare cos su due piedi quello che mi stai chiedendo di fare, ho bisogno di pensarci da solo, vorrei
rifletterci qualche giorno.
Va bene concesse Celine non ti cercher, sarai tu a venire da me con una risposta.
Aidan le fece un cenno con la testa, era pronto a congedarsi, ma prima di averne il tempo Celine
fece qualcosa che non si sarebbe mai aspettato.
Lascia che ti dia davvero qualcosa su cui riflettere. Disse avvicinandosi a lui e poi senza
pensarci un secondo di pi poggio le labbra sulle sue.
Aidan non riusc a mantenere saldi i suoi propositi, appena le labbra di Celine si congiunsero
alle sue si sent di nuovo completo. Avrebbe dovuto respingerla, invece la afferr per la vita e se la
mise in braccio, Celine evidentemente non aveva la minima intenzione di ritrarsi poich inizi a
baciarlo con passione crescente, erano cos attaccati che i loro visi sembravano fusi in uno unico e
pareva non ne avessero abbastanza.
Era quella sensazione sconvolgente che gli dava Celine solo con un bacio a mandare in frantumi
le sue barriere. Lei era ci che lo teneva insieme, che lo aveva reso vivo, che gli aveva fatto sentire
cosa fosse davvero lamore. Le accarezzava la schiena tenendola stretta quasi come se avesse paura che
potesse sparire da un momento allaltro; era perso. Ogni remora, ogni muro che aveva eretto, ogni
sforzo che faceva per tenerla distante non esisteva pi. Quel bacio era pi intimo del sesso, pi tenero
dellamore stesso e pi significativo di qualunque cosa si fossero mai detti.
Quando Celine si stacc da lui si accorse di non essere preparato a lasciarla andare, non avrebbe
mai pi voluto allontanarsi da lei quella sera.
Promettimi che ci penserai, che lo farai con il cuore. Sussurr con il viso quasi incollato al
suo ricoprendogli le labbra di piccoli baci tra una parola e laltra.
Adesso non potrei non pensarci nemmeno se lo volessi. Rispose lui strizzandole locchio.
Era invaso dalleuforia del momento e, anche se sapeva che presto si sarebbe pentito di essersi
concesso cos tanto, non poteva impedirsi di essere felice.
PRENDERE UNA DECISIONE
Aidan si rigirava nel letto senza pace, non riusciva a smettere di pensare a quello che si era
detto con Celine. La voleva e desiderava accettare il suo patto. Stava cercando di trovare dei buoni
motivi per rifiutare, ma erano tutti stati spazzati via dal bacio che gli aveva dato.
Aveva ragione lei, quando stavano insieme provava una sensazione di completezza che non
credeva possibile; quella sera, quando aveva staccato le labbra dalle sue si era sentito perso, come se gli
avessero strappato a forza una benda da una ferita.
E Celine lo sapeva, riusciva a vedere quanto fosse cambiata e cresciuta, lo aveva fatto apposta.
Sapeva che se gli avesse dato lopportunit di respingerla e di porre lui fine al bacio lo avrebbe
avvantaggiato, quindi lo aveva fatto lei, aveva voluto rendergli la sensazione di gelo che provava ogni
volta che lui si comportava con distacco. Purtroppo ci era riuscita.
Aidan non poteva fare a meno di pensare ad altri due occhi che aveva incrociato tra la folla
quella sera. Aengus con la sua compagna.
Era da agosto che non lo vedeva e non gli parlava e naturalmente gli mancava. Solo ora si
rendeva conto di quanto era stato sprezzante e stupido, solo ora poteva capire cosa si celava dietro la
scelta che aveva fatto il suo amico e lo comprendeva benissimo.
Si chiese se Aengus lo avrebbe perdonato, sapeva di potersi fidare ciecamente di lui e
desiderava parlargli. Dopotutto aveva quasi duecento anni, magari poteva sapere qualcosa che loro non
conoscevano, offrirgli un punto di vista diverso, o forse solo perdonarlo. Accettare le sue scuse per la
sua stupidit e arroganza. Poteva laffetto che li legava un tempo esistere ancora? Aidan decise che
era giunto il momento di scoprirlo.
Cadeva una neve leggera e il cielo stava iniziando a scurirsi, erano le quattro di pomeriggio, il
primo giorno dellanno e lui camminava per le strade di Gallaibh quasi deserte. Era di nuovo davanti
alla porta di Aengus dopo quattro mesi di silenzio.
Aveva preferito attendere quellora per non disturbarli in caso fossero stati a pranzo con la
famiglia e sper di non interrompere nulla.
Si fece coraggio e prese in mano il pomolo della porta, era gelato. Buss una volta e subito
dopo sent dei passi.
Gli apr la porta la ragazza che aveva visto al fianco di Aengus la sera prima. Era molto
graziosa; vestiva in modo semplice, aveva i capelli di un biondo quasi evanescente che le
accarezzavano le spalle, gli occhi azzurri e un sorriso radioso su un volto dai tratti delicati.
Gli sorrise con calore.
Buonasera, io sono Aidan, ero un vecchio amico di... Inizi lui incerto.
So chi sei lo interruppe subito lei Aengus mi ha tanto parlato di te, io sono sua moglie
Bhirginia e sono davvero molto felice di fare la tua conoscenza. So che eri come un fratello per lui.
Vieni, sar felice di sapere che sei qui. Lo accolse la ragazza sorprendendolo per il suo benvenuto.
Aidan incerto entr in casa. Era tutto come prima eppure ora si sentiva che cera la mano di una
donna. I tappeti e le tende sintonavano tra loro, erano stati aggiunti una serie di piccoli ninnoli e quadri
che prima non cerano, ma si armonizzavano perfettamente con la casa. Il suo sguardo fu attratto da
una foto incorniciata posta sul caminetto dellingresso, Aidan si avvicin, era il ritratto di Bhirginia e
Aengus il giorno delle loro nozze, quelle nozze nelle quali avrebbe dovuto fare da testimone e cui non
aveva voluto partecipare. Quanto era stato stupido.
Aidan. Lo chiam Aengus che era sopraggiunto silenziosamente.
Aidan poggi la foto, non sapeva cosa dire. Ora che se lo ritrovava davanti si sentiva un verme
e gli sembrava di risentire tutte le terribili parole che gli aveva rivolto prima di sbattersi la porta alle
spalle.
Mi dispiace. Disse semplicemente.
Aengus si avvicin e lo strinse in un forte abbraccio fraterno.
Non dispiacerti, lo sapevo che non avresti accettato facilmente la mia scelta, avrei dovuto
ponderare meglio le parole. Rispose Aengus.
No. Io avrei dovuto essere meno stupido e superficiale.
Aidan non voleva essere scusato, era stato davvero pessimo e non era giusto che Aengus si
prendesse la colpa di gesti e azioni che aveva fatto lui.
Sia come sia ora sei qui,  questo che conta, vieni, andiamo di l. Lo esort lamico.
Aengus lo condusse in salotto e si accomodarono sul divano, anche quella stanza adesso
sembrava pi accogliente; poco dopo entr Bhirginia con un vassoio e depose sul tavolo due coppette
da dolce con i cucchiaini.
E uno dei dolci preferiti di Aengus disse timidamente io spesso glielo preparo per viziarlo,
spero piacer anche a te giacch siete cos simili da ci che mi ha raccontato lui.
Tu non resti? Domand Aidan che si dispiaceva di aver interrotto la loro intimit familiare
con la sua visita inattesa.
In realt devo sbrigare delle altre cose in casa, vi raggiunger quando avr finito, sono lieta
che oggi tu sia qui a fargli compagnia. Rispose la moglie del suo amico prendendo congedo.
Immagino che ci sia un motivo se sei qui oggi attacc Aengus prendendo in mano la coppetta
so che mi hai visto ieri sera, ma non credo sia bastato quello ad abbattere il tuo naturale orgoglio, dico
bene?
Hai ragione, magari alla fine avrei capito quanto mi mancava la tua amicizia e avrei trovato il
coraggio di scusarmi, ma credimi non ci vado tanto lontano nemmeno ora, ho comunque bisogno di un
amico; un fratello, come solo tu lo sei stato. Ammise Aidan sinceramente.
Adesso mangiamo il dolce, dopo sar pi facile parlare. Lo sollecit Aengus facendogli
cenno con la testa verso la sua coppetta.
Aidan la prese in mano e not che al suo interno cerano tanti piccoli cuoricini rossi sopra una
mousse al cioccolato. Gli venne da sorridere al pensiero della moglie del suo amico che aveva avuto
quel pensiero cos tenero per il marito e si chiese come sarebbe stato se Celine, un giorno, avesse
preparato qualcosa per lui.
Una volta terminato il dolce Aengus lo scrut con sguardo indagatore.
Che cosa devi dirmi Aidan inizi se sei venuto fin qui vuol dire che ti fidi, dunque ti
ascolto.
E' difficile, non so da dove iniziare, quindi parto dalla cosa pi semplice. Sono cambiato, non
sono nemmeno pi io quello che ricordavi, ora comprendo il significato di ogni singola parola che mi
hai detto quando sono stato qui la scorsa estate e mi sento davvero uno stupido per ci che ti ho
riversato addosso. Esord Aidan tentando di scusarsi nuovamente.
Non ti preoccupare, avevo compreso che non eri pi tu quando ti ho visto per tutta la sera al
braccio di tua sorella. Lo prese in giro Aengus scherzosamente.
Mi sono innamorato e temo che sia una cosa da cui non torner mai indietro. Lei per me sar
sempre lunica e sola cosa che conta al mondo. Non esister mai pi un'altra, non riuscirei neppure a
sfiorarla. La amo in modo cos totalitario che non so neppure io come spiegartelo;  in ogni mio
pensiero, in ogni respiro, in ogni sguardo.
E la fortunata non ti corrisponde invece? Chiese Aengus con un mezzo sorriso Hai trovato
finalmente qualcuno che ti tiene testa?
Magari fosse cos, credimi. Quello che sto per dirti forse ti far passare la voglia di ridere,
probabilmente sarai tu stavolta a buttarmi fuori di casa. Rispose Aidan con un sorriso amaro.
Beh dimmi,  inutile che tu mi tenga sulle spine, chi  lei? Domand Aengus turbato.
Lei ... Celine... Ammise Aidan senza tanti giri di parole.
Intendi la nostra regina? Celine quella? Chiese Aengus sgomento.
S, Celine quella e s mi ama anche lei; ieri notte siamo stati soli mentre tutti voi guardavate i
fuochi e lei mi ha fatto una proposta che non riesco a non prendere in considerazione.
Ma... Come sono andate le cose Aidan? Ti rendi conto di quanto sia pericoloso e assurdo tutto
questo? Lo rimprover Aengus, senza per perdere la calma.
Lo so, credimi non  stata una cosa improvvisa. Ho conosciuto Celine quando ancora
pensavamo fosse solo una Custode della Terra; sono io che l'ho trovata, io che l'ho allenata alla Villa di
Morwenna. Lo negavo con me stesso ma l'ho amata dal primo istante in cui l'ho vista ed  lo stesso per
lei. In questo periodo, da quando si  palesato ci che  realmente, avevo deciso di ignorarla, di starle
lontano, pensavo che per lei il sentimento sarebbe scemato e svanito, ma cos non ; inoltre la cosa 
molto pi strana e complessa di quanto non sembri, ci sono delle cose, tra noi, che vanno molto al di
l.
Spiegami. Lo incoraggi Aengus grave.
Cos Aidan gli raccont tutto, dei medaglioni, del sogno, dell'energia che aveva sentito scorrere
tra loro e di cui non aveva neppure parlato a Celine.
Come mai non le hai detto dell'energia tra voi? Fu la prima cosa che gli chiese Aengus.
Perch non sono certo sia una buona idea, se lo sapesse diventerebbe ancora pi caparbia e
non  questo che voglio. Rispose Aidan schietto.
Certo lo capisco, nonostante tutto stai ancora valutando di dirle di no, vero? Chiese Aengus
curioso.
S. Io la amo, non penso smetter mai di farlo e credimi non temo l'impegno, anzi, la sposerei
domani; vorrei che tutti sapessero che  mia, ma non posso, forse non potr mai. Non mi ferma
nemmeno la paura del fatto che possa apparire il suo Prescelto e che lei possa dimenticarmi, temo solo
che gli altri possano accorgersi di cosa c' tra noi, che possano considerarla "difettosa". Gi ha vissuto
tutta la vita tra gli umani, nonostante questo il popolo l'ha presa bene, tutti la amano, ma se si
spargessero voci su di noi la gente inizierebbe a dubitare. Non tutti nel Consiglio la appoggiano
sinceramente, Davios ad esempio la seppellirebbe volentieri e non capisco nemmeno perch. Spieg
Aidan senza omettere nulla.
Davios  uno stupido arrogante piccolo ometto. Semplicemente desiderava che anche nella sua
famiglia vi fosse qualcuno dimportante. Sperava che uno dei Prescelti fosse qualcuno di cui potersi
vantare, che lo mettesse in primo piano. Non ha niente contro Celine, semplicemente lei non  utile ai
fini della sua ascesa e in pi, anzich scegliere tra le famiglie nobili, ha elevato una cameriera,
sicuramente non apprezza questo tipo di cose. Non credo ci sia di pi. Rispose Aengus che conosceva
bene Davios e quanto desiderasse scalare i ranghi.
Grazie per il tuo punto di vista, Davios  mio cugino, ma non lo conosco molto bene, non
avevo idea che le sue brame di potere fossero cos forti.
S, ha sempre sperato di poter far eleggere qualcuno di manovrabile al posto di Morwenna, da
dopo lo sterminio della sua famiglia. Quando lei scelse di invecchiare e morire per lui fu un'ottima
cosa. Corentin  troppo sciocco per essere preso realmente in considerazione per una votazione e
Helori, sebbene sia una donna dalle grandi capacit, esprime poca empatia, sicuramente, con un
rappresentate delle Terra debole il potere decisionale sarebbe stato in mano sua, ma con il ritorno di
Caswyn e la comparsa di Celine questo non avverr mai; Morwenna adesso riprender a rigenerarsi,
potrebbe scalzarla solo se ci fosse uno scandalo, qualche motivo valido per estrometterla dal
Consiglio. Spieg Aengus fornendo un punto di vista del tutto nuovo.
Non ci avevo proprio pensato, sinceramente non capivo l'avversione che sembrava provare per
Celine, credevo ci fosse altro. Rispose Aidan felice di aver avuto chiarito un dubbio.
Sono contento di essere stato utile almeno per questo. Per cosa riguarda i vostri sogni posso
solo dirti che  una cosa di cui non ho mai sentito parlare,  assurdo Aidan, davvero assurdo. Devi
sapere che io mi ero molto informato sui Clann na Solus, ma nonostante tutto non so molto pi di te.
Quello che posso dirti  che sembra quasi che le vostre anime siano interconnesse, come se voi vi
completaste davvero, oltre a quello che provate, siete irrimediabilmente legati. Non so se questo si sia
creato per via del fatto che sei stato tu a educarla e accoglierla, quando ancora non si sapeva che poteri
avesse, o se perch sei il primo di cui si sia mai innamorata, ma ti confermo che questo non sarebbe
mai dovuto accadere. Celine avrebbe dovuto non sentire nulla per te proprio come per il suo fidanzato
umano, Matteo. Nulla di ci che prova per te dovrebbe esistere, quanto ti ha detto  vero. Se fate questi
sogni, se davvero tu hai visto scorrere tra voi la forza di cui mi hai parlato non separarti mai da lei,
qualunque sia la tua scelta, qualunque motivo ti possa spingere a rifiutare di stare effettivamente con lei
o ad accettare il patto, non abbandonarla mai.
Su questo punto non hai di che temere, non potrei nemmeno se volessi, faccio parte della sua
guardia, ma anche se cos non fosse temo che non ce la farei a vivere senza poterle stare almeno
vicino. Rispose Aidan rabbuiandosi.
Mi dispiace, sono addolorato che tu abbia scoperto un amore cos profondo in questa
situazione. Tent di consolarlo Aengus toccandogli il braccio.
Cosa mi consigli di fare, dovrei accettare? Non so quanto potrei resistere standole accanto, se
facessi qualcosa di cui pentirmi? Chiese Aidan onestamente.
Se ti riferisci all'amore fisico e al problema che lei  una dei Prescelti, beh, ti consiglio di non
pensare alle conseguenze di un atto al quale non vi siete mai neppure avvicinati, magari potreste
porvelo come limite, mi rendo conto che sia duro, ma forse sarebbe meglio evitarlo, almeno al
momento. Se rimanesse incinta sarebbe un vero disastro. Consigli Aengus.
Tu non hai idea, non ci siamo mai arrivati perch non ci sono mai state le condizioni ideali, ma
ogni volta che ci siamo baciati sarebbe potenzialmente accaduto. L'unico modo in cui potresti
comprendere ci che ci lega sarebbe osservandoci. Rispose Aidan che trovava difficile spiegare il
totale coinvolgimento che sentiva in un bacio. Si frenava perch sapeva che non dovevano stare
insieme, ma se avessero davvero provato sarebbe stato quasi impossibile.
Io ti consiglio di farti guidare dal tuo cuore,  sempre la scelta pi giusta, se deve accadere
succeder, se anche lei lo vuole sar comunque giusto, dopotutto era gi maggiorenne quando l'avete
trovata, potrebbe benissimo essere accaduto quando viveva ancora con gli umani e poi credimi Aidan
questo sarebbe il minore dei mali, il vero problema sarebbe se vi scoprissero, che conseguenze
passeresti tu?
Non lo so, forse verrei allontanato, questo mi terrorizza. Credo che Morwenna non abbia fatto
nulla per tenermi distante da lei perch io le ho fatto capire chiaramente che avrei rinunciato, ma se si
dovesse scoprire che ci vediamo e che stiamo insieme credo il Consiglio prenderebbe dei
provvedimenti. Celine mi ha selezionato come sua guardia personale ma se dubitassero di ci che  lei
penso che il suo potere decisionale verrebbe sicuramente messo in dubbio. Ci sarebbero una marea di
conseguenze. Ammise Aidan preoccupato.
Non posso dirti cosa fare, devi scegliere tu,  il tuo cuore. Forse stare con lei aiuterebbe a
vederci pi chiaro nelle strane cose che vi legano, ma tu saresti davvero capace di fingere davanti a
tutti? Ricorda che la parte pi dura sar questa. Adesso devi solo fingere di non provare nulla, le
manifesti freddezza e le stai distante, ma se dovessi accettare la sua proposta in pubblico dovresti
continuare a comportarti come adesso. Gli fece presente Aengus.
Hai perfettamente ragione, la parte pi difficile sarebbe senza dubbio questa. Per via dei viaggi
staremo a stretto contatto, certo saremo lontani da qui e dal Consiglio, ma ci saranno comunque i
Sovrintendenti e le loro famiglie, altri laoich, altri guaritori e guaritrici. Stare cos vicini tutti i giorni e
fingere disinteresse sar quasi impossibile, per non so davvero Aengus, la tentazione di dirle s 
molto forte.
Allora pesa i pro e i contro, forse potrebbe aiutarti. Sugger Aengus pratico.
I contro sono sicuramente maggiori, non ho nemmeno bisogno di pensarci. Rispose Aidan
schietto.
Non so davvero cosa dirti amico, quali sono i motivi che ti spingerebbero a dire s? Chiese
Aengus con sincera curiosit.
Che la amo ovviamente e che sono davvero curioso di scoprire qualcosa in pi su di noi;
insomma  innegabile che ci sia un legame che va oltre la nostra stessa volont.
Allora dovrai solo imparare a stare molto attento, ma il problema  che dovr farlo anche lei e,
a quanto mi dici, in fatto di regole  piuttosto sventata. Osserv Aengus che aveva colto il nocciolo
del problema.
Ah mi mancher averti vicino durante la spedizione, il tuo supporto sarebbe utilissimo.
Scherz Aidan sapendo che l'amico ormai si era ritirato e non ci pensava neppure alla battaglia.
Non tentarmi Aidan. Rispose Aengus sorprendendolo.
Che cosa intendi? Chiese Aidan stupito.
Non fraintendere, sono immensamente felice qui con lei, ma su una cosa di quelle che hai
detto avevi ragione. Se il mondo fosse in pace sarei sereno di essere qui e di vivere ci che mi rimane
in questa pace, ma so che cos non  e credimi mi rimorde la coscienza sapere di non fare pi il mio
dovere.
Tua moglie  una guaritrice, forse potreste ancora fare qualcosa in tal proposito, tu potresti
essere assegnato a una Divisione e addestrare e lei potrebbe occuparsi dell'infermeria. Consigli
Aidan.
Certo, ma non sarebbe lo stesso. Scegliendo di invecchiare ci indeboliamo lo sai, e poi la sua
vita  limitata, non mi va di farle vivere i suoi anni in mezzo ai disagi, sarebbe diverso se potesse essere
come noi. Osservo Aengus.
Potreste comunque partecipare alla spedizione, tu ti rigenereresti solo ancora una volta, in
fondo lei  pi giovane di te e se ti ha messo a posto dopo il tuo incidente deve essere brava per forza.
Propose Aidan.
Mi piacerebbe credimi, e piacerebbe anche a lei. Da quando ha visto la prova di Buonia e ha
scoperto che era una semplice cameriera e si potr rigenerare non fa che parlarne, vorrebbe sostenere la
prova anche lei temo. Questo mi spaventa a morte, da un lato potrebbe voler dire l'eternit insieme, ma
se il raggio la uccidesse? Ammise Aengus terrorizzato all'idea di perdere la sua compagna.
Non credo sia il caso di pensarci ora. Innanzitutto per le domande non  ancora tardi,
specialmente poich anchio dar una mia opinione in merito e poi, per tua moglie, posso parlare con
Buonia, sono sicuro che sar felice di conoscerla e averla al suo fianco. Magari potreste fare i viaggi e
poi si vedr in seguito se farla rigenerare o no. Intanto la prova non si fa se gli istruttori non sono quasi
totalmente certi del risultato finale. Sugger Aidan.
Se credi davvero che potremmo partecipare allora proveremo sicuramente a fare domanda. Mi
rendo conto che anche lei non accetta volentieri che io mi lasci morire per stare con lei. Forse
conoscere Buonia e capire se davvero se la sente di affrontare la prova potrebbe servirci. Accolse la
proposta Aengus.
Bene, allora parler io con lei, sono certo che sar felice di avervi al suo matrimonio.
Dopo poco Aidan prese congedo.
Non avrebbe mai pensato di uscire da quella casa cos felice.
Non aveva trovato una risposta al suo problema con Celine, ma aveva riguadagnato un amico e
forse poteva anche aiutarlo.
Si ripromise di scrivere immediatamente a Buonia per chiederle di invitarli e di dire a Davios
dinserire i loro nomi nella lista dei candidati per la spedizione.
PERDERE UN PEZZO DI CUORE
Ormai mancava un giorno al matrimonio di Buonia, anzi ore. Aidan sapeva che Celine
sicuramente si stava chiedendo che fine avesse fatto, perch non era pi tornato a parlarle, ma in fondo
non aveva nulla da dirle, sarebbe stato insensato cercarla per rifiutare, non farsi vedere era sufficiente a
farle comprendere la sua decisione.
Era stato uno stupido a pensare di potercela fare, non avevano nemmeno iniziato a vedersi e si
era fatto beccare da Helori semplicemente salutandola.
Laltra mattina era andato a palazzo deciso ad accettare la proposta di Celine, ci aveva pensato e
ripensato e non riusciva a tirarsi indietro, desiderava anche lui scoprire qualcosa di pi sullo strano
legame che li univa.
Quando era arrivato Celine non era in giardino con Buonia e Helori, stava aiutando Caswyn
nellallestimento per il gran giorno, cos aveva approfittato per chiedere a Buonia di inserire negli
invitati Aengus e Bhirginia, ma senza specificare nulla, Buonia ora era presa dalle nozze ed era giusto
cos, dopo le avrebbe parlato di Bhirginia per la spedizione.
Aveva aspettato pazientemente il ritorno di Celine, desiderava parlare con lei, dirle di s, che ci
avrebbe provato, che anche lui voleva saperne di pi sul legame che li univa. Quando laveva vista
arrivare per, lentusiasmo provato lo aveva tradito, e aveva finito per trattarla con troppa familiarit.
Helori lo aveva subito notato riprendendolo e lui si era sentito gelare.
Non avevano neppure iniziato a vedersi e gi lui aveva fatto un passo falso, come poteva
sperare di riuscire a portare avanti una relazione segreta? Come gli era anche solo venuto in mente di
assecondare Celine nella sua folle richiesta?
Lei non era esperta di quel mondo come lui, ci stava che si concedesse di sognare, ma lui
doveva essere consapevole che le cose avrebbero dovuto seguire il loro corso e farsi da parte.
Cos aveva trovato una scusa per la sua visita e se nera andato senza dirle nulla.
Lei sicuramente aveva compreso che era giunto a una scelta quando lo aveva visto e di certo
aveva capito che linterferenza di Helori lo aveva bloccato, ma non riteneva necessario dirle altro,
eppure stava male come non mai.
Se fino a pochi giorni prima non aveva mai assecondato lidea di stare con lei il fatto di averla
presa in considerazione ora lo faceva impazzire e non poteva fare a meno di continuare a pensarci.
Si domand come sarebbe stato sapere di poterla tenere tra le braccia e baciare e, cosa ancora
pi bella, lidea di condividere un segreto con lei, una bolla di mondo che sarebbe appartenuta solo a
loro due, momenti rubati, magari brevi, ma pur sempre meravigliosi. Invece aveva dovuto aprire gli
occhi e far marcia indietro e adesso erano giorni che si torturava.
Era steso sul letto in camera sua, la luce giocava con le ombre nella stanza, il tempo scorreva
senza particolare importanza, guardava nel vuoto senza vedere nulla, cos assorto da non accorgersi
quasi che Mavi, dabbasso, parlava animatamente con qualcuno. Si alz in piedi di malavoglia e apr la
porta per cercare di capire chi fosse.
Non ne ho idea, non chiedo a mio fratello dove va quando  in compagnia di qualche ragazza.
La sent dire piuttosto seccata.
Mavi ho davvero bisogno di parlargli, fammi almeno entrare ad aspettarlo. Disse una voce
che non avrebbe potuto confondere con nessunaltra al mondo, quella di Celine.
Non credo che sarebbe opportuno che Kaina ti trovi qui quando torneranno, non credi?
rispose Mavi cercando di convincerla ad andare via.
Ah che diavolo le era venuto in mente? Nominare Kaina a Celine? Pessima idea.
Gi avevo dei dubbi prima, nominarmi Kaina non  stata una mossa furba, dov Aidan? La
sent insistere.
Ti ho detto che non lo so! La invest Mavi alzando la voce.
Mavi basta! Tuon lui dal piano di sopra lasciala entrare! Non sapeva perch non era stato
zitto facendo finta di non esserci, ma non voleva che Celine pensasse davvero che se la spassasse con
Kaina mentre ancora doveva darle una risposta.
Lei non dovrebbe essere qui! Url Mavi di rimando.
Quando Celine entr nella stanza si fissarono senza parlare, lei era arrabbiata, lo sentiva, ma
non le avrebbe dato modo di avvicinarsi stavolta, si sarebbe comportato come avrebbe sempre dovuto
fare. Era ora che iniziasse ad abituarsi anche lei. Dopo che chiuse la porta decise che parlare per primo
sarebbe stato il modo migliore per dare alla conversazione la piega formale che voleva mantenere.
Che cosa posso fare per voi oggi? Chiese sforzandosi di guardarla con quello sguardo vacuo
che le aveva gi riservato in passato.
Cosa puoi fare per me oggi? Per esempio non comportarti come un manichino! Lo ammon
Celine nervosa.
Non mi sembra di avervi mancato di rispetto in alcun modo, ma se cos  stato, chiedo scusa.
Continu lui impassibile.
Aidan smettila di comportarti come un imbecille! Dimmi di cos'eri venuto a parlarmi prima
dellinterferenza di Helori. Ribatt lei in preda allesasperazione per via del suo comportamento.
Helori non  stata causa di nessuna interferenza, semplicemente mi ha ricordato leducazione
che avevo perso per strada. Continu lui ignorando la sua domanda e mantenendo le distanze.
Celine stava in silenzio e lo fissava, si vedeva che era arrabbiata e non poco; doveva essere forte
per entrambi, se avesse seguitato ancora per un po a risponderle in quel modo forse se ne sarebbe
andata sbattendo la porta e lui sarebbe stato male ma avrebbe fatto la cosa giusta. Invece come sempre
la sua reazione lo sorprese.
Adesso basta! Esclam travolgendolo.
Gli si era scagliata addosso con una forza che non si aspettava, forse aveva usato dei poteri
involontariamente. Finirono sul letto uno sopra laltro, tutto dur una frazione di secondo.
Lei era sopra di lui. Aidan era senza respiro, doveva scrollarsela di dosso e spostarsi ma quando
i loro occhi si legarono ogni forza gli venne meno e Celine lo baci mandando il mondo che lo
circondava in pezzi. Gli sfugg dalle labbra un gemito soffocato, anche se simpediva di pensare a lei
erano giorni ormai che le sue fantasie andavano fuori controllo e immaginava di portarla in quella
stanza, di poterla sentire cos vicina. La forza delle emozioni che provava lo accecava, rispondeva al
bacio di Celine senza trattenersi, la afferr per i fianchi girandosi sopra di lei e schiacciandola sul letto
con il suo peso. Non pot impedirsi di far scorrere le dita fra quei capelli setosi, sul suo viso, sulle
clavicole delicate; voleva e doveva fermarsi, ma quando Celine si allacci a lui stringendogli le gambe
attorno ai fianchi fu perso. Il suo corpo cos vicino, ma ancora troppo distante, lo faceva fremere di
desiderio; le parole che doveva tacere erano tutte racchiuse tra le loro labbra che si divoravano a
vicenda.
Aidan sent che Celine armeggiava con la sua camicia sbottonandogliela rapidamente, non
lavrebbe fermata non poteva, anche fosse stato per quellunica volta voleva sentire le sue mani su di
s. Senza incertezze lei prese svelta a esplorare il suo corpo, ogni carezza era un fuoco e un brivido
insieme; la stanza si era trasformata in un non luogo, erano sospesi tra due mondi in un posto che non
esisteva. In quel momento non erano una dei Prescelti e un guerriero del Fuoco, erano due anime che si
fondevano, due destini che si univano, due creature che si amavano disperatamente e lui era totalmente
sopraffatto dalle emozioni che lo attraversavano, gli era impossibile pensare che esistesse unaltra da
cui desiderasse ricevere ci che stava facendo Celine, avrebbe voluto andasse avanti per sempre. Non
aveva il coraggio di sfiorarla pi di quanto non avesse fatto o niente al mondo lo avrebbe pi fermato,
ma lei avrebbe potuto fargli quello che voleva. Dopo si sarebbe lacerato ripensando a ci che si negava
ma in quel momento non gli importava. Era talmente perso in quella nuvola di desiderio che non si
accorse subito che Celine aveva staccato le mani dal suo corpo per spogliarsi.
Si sollev immediatamente sopra di lei bloccandole le mani.
Smettila o non sar pi in grado di fermarmi.
Io non voglio che tu ti fermi. Rispose Celine implorandolo con sguardo.
Aidan volt la testa interrompendo ogni contatto, non poteva guardarla sotto di lui mentre lo
implorava di spogliarla, non sarebbe pi riuscito a fermarsi.
Perch me lo hai lasciato fare? Perch non mi hai bloccato prima? Chiese Celine umiliata dal
suo rifiuto.
Perch ti voglio troppo e mi piaceva ogni singola cosa che hai fatto, ma non era mia intenzione
che succedesse tutto questo anche oggi. Le rispose sincero lasciandole andare le mani.
Non capisco, sono bastate solo le parole di Helori a farti cambiare idea, laltro giorno sei
venuto l per parlare con me, ne sono certa, e sono certa che, prima che lei aprisse la bocca, fossi
felice. Disse Celine spostandogli il viso con la mano e obbligandolo a guardarla.
Non ha pi importanza Celine, ho preso la mia decisione e non la cambier, potrei sbagliare in
qualunque momento, dire una parola di troppo, toccarti in modo sbagliato davanti a qualcuno e sarebbe
la fine, tutti capirebbero che quello che c tra noi va oltre e io non posso permettere che accada.
Quella risposta gli costava non poca fatica, ma non poteva fare altrimenti. Non riuscivano a
stare vicini senza fare scintille, non sarebbe mai stato capace di controllarsi davanti agli altri, pi
continuavano in quel modo e pi sarebbe stato pericoloso.
E quello che ci siamo detti laltra notte? Tu lo sai che c davvero qualcosa che va oltre tra noi,
i sogni, i medaglioni...
Lamore ci rende sciocchi. La interruppe Aidan porgendole il medaglione che lei gli aveva
regalato.
Aveva gi deciso di ridarglielo in un momento opportuno, proprio per farle capire che non
credeva a quei sogni e che non avevano pi nessuna importanza per lui, era certo, ormai, che Celine lo
avrebbe portato lo stesso, anche solo per ricordargli costantemente quello che secondo lei cera tra loro.
Che cosa stai facendo? Non puoi restituirmelo! Esclam Celine ritraendo la mano.
E stato solo un sogno, la vita  unaltra cosa, non posso tenerlo. Non farei che convincermi,
ogni volta che lo guardo, che c una speranza per me e te, mentre non c. Rispose Aidan lasciandole
cadere il medaglione in grembo.
Aidan lo sai che non  cos, devi tenerlo,  importante e tu lo sai, come sei consapevole che
non sono soltanto sogni quelli che abbiamo fatto. Insist Celine.
Tienilo tu per me allora, io credo solo che ci siamo voluti illudere che quei sogni significassero
qualcosa, abbiamo voluto convincerci di una speranza che non abbiamo. Noi non siamo fatti per stare
insieme Celine, di certo non a dispetto di tutta la nostra gente e della sicurezza dellumanit, tu sei
troppo importante ed io mi devo fare da parte.
Non mi ami come dici allora... Lo interruppe Celine bruscamente.
Ti amo molto pi di quanto tu possa immaginare, per questo mi tiro indietro. Rovinare la tua
immagine e ci che rappresenti per noi sarebbe un atto di egoismo troppo grosso, persino per me;
nonostante ti voglia pi di qualunque cosa abbia mai desiderato. Disse alzandosi in piedi.
Allora hai deciso davvero gli and dietro Celine alzandosi in piedi a sua volta non cambierai
idea stavolta.
Non la cambier Celine, per il tuo bene e per quello di noi tutti, tu sei troppo importante
perch la tua figura possa essere messa in dubbio. Gi provieni dal mondo degli umani ed  stato
faticoso farti accettare da certe persone, ma se pensassero che non sei veramente ci che credono
sarebbe la fine inizi Aidan camminando per la stanza tutti penserebbero che vivendo tra gli umani
certe cose magari in te non funzionino bene, smetterebbero di appoggiarti, non seguirebbero pi la tua
guida, non ti lascerebbero le Armi Sacre se le trovassimo e soprattutto ti esporrebbero a dei pericoli in
pi, mentre noi sappiamo cosa sei davvero e quanto Fs ti voglia, quindi no, non cambier idea.
Concluse Aidan.
Non riesco a capire lamore cos profondo che dichiari; prima dici di amarmi e di volermi pi
di qualunque cosa e dopo non sei disposto a lottare mascherandolo davanti agli altri e vivendolo
comunque di nascosto, mi vuoi ma ti arrendi cos facilmente. Lo accus.
Quel biasimo lo feriva enormemente, non era un codardo, ma qui non si trattava di rischiare
solo per se stesso, avrebbe fatto rischiare anche lei. Come poteva non comprendere?
Ti ho amato dal primo istante in cui ti ho visto in quel giardino a Venezia, senza riserve, senza
esitazioni, come mai mi era successo in vita mia. Non mi sono arreso, ho semplicemente accettato ci
che sei, cosa che tu non stai facendo ed  proprio perch ti amo che mi faccio da parte. Non voglio
essere nuovamente la causa della rovina di qualcuno. La mia famiglia  morta per salvare me, quello 
gi un sacrificio abbastanza grande da portare sullanima, non avr anche sul cuore il peso della tua
rovina, il prezzo della mia gioia non sar quello. Le rispose con asprezza.
Mi dispiace, io non volevo dire ci che ho detto... Rispose Celine senza trovare le parole per
scusarsi.
Invece tu volevi, perch nonostante tutto nel tuo cuore c la speranza di cambiare le cose.
Non sei cresciuta tra di noi, non sai davvero quanto siano profonde le nostre credenze, quanto sia rigida
la nostra educazione verso certi dogmi ed io lo capisco e so che tutto ci che dici  vero, che lo senti
veramente e fino al giorno in cui non troverai il tuo compagno sar cos. Questa  la mia felicit Celine,
sapere che nonostante tutto tu, adesso, mi ami davvero e, fino ad allora, anche se non ti star vicino nel
senso in cui vorresti, io per te ci sar sempre.
E poi? Chiese Celine allarmata.
Quando troverai il tuo compagno e potrete usare insieme le nostre Armi Sacre per ributtare
Fs nel nulla, quando sarai felice e al sicuro, io smetter di rigenerarmi e invecchier e sapr di
andarmene con la certezza che sarai al sicuro e felice. Rispose Aidan sereno.
Non andr cos disse Celine io non lo permetter, ti dimostrer che sbagli! Che tutti quanti
sbagliate! Andremo in giro per i Quattro Regni e porter a termine tutte le missioni ma non solo quello,
trover la soluzione a tutto questo. Tu sei ci che voglio, lunico che ritengo degno del mio cuore, sei
solo tu che non ci credi, ma il mio cuore lo hai gi, non puoi pi rendermelo, come io non posso
renderti il tuo, io trover il modo! Url Celine avvicinandosi a lui.
Dopo essersi messa in tasca il medaglione gli pos un bacio leggero sulle labbra e poi usc di
volata dalla stanza lasciandolo solo, solo come mai si era sentito in vita sua.
Aidan la segu con lo sguardo mentre usciva quasi correndo e raggiungeva la sua puledra.
Sarebbe voluto uscire da casa, correrle dietro, desiderava dirle che ci avrebbe provato, che anche lui
voleva credere che per loro ci fosse la speranza di stare insieme. Avrebbe voluto vivere quel sentimento
fin quando gli sarebbe stato concesso, ma lei non era una semplice ragazza di cui si era innamorato, era
una dei Portatori di Luce, il futuro del mondo dipendeva da lei e lui non avrebbe lasciato che il suo
egoismo potesse essere la causa della rovina del mondo. La sua famiglia era bruciata per salvarlo, non
avrebbe lasciato ardere il mondo per essere libero di amarla. Fortunatamente non le aveva mai
raccontato di ci che era stato convinto di vedere la notte che lei aveva evocato gli Spiriti. La sera di
capodanno era stato quasi sul punto di farlo, ma poi gli erano venute in mente le parole sprezzanti del
cugino e si era trattenuto. Per fortuna aveva agito per il meglio, altrimenti Celine sarebbe stata ancora
pi decisa a ribaltare la situazione. Aveva ragione Davios, doveva starle lontano se non voleva che
qualcuno notasse cosa sentiva per lei. Nei giorni dopo capodanno si era convinto di poterci provare, ma
poi aveva commesso subito un errore davanti ad Helori. Quello sbaglio era bastato a fargli capire che
non sarebbero mai riusciti a camuffare cosa provavano davanti agli occhi degli altri. Dirle che non
voleva neppure provarci era stato un sacrificio enorme, ma non cera altra strada, sperava che presto
anche lei lo capisse. Quello che gli sembrava di aver visto lo aveva notato solo lui, probabilmente se lo
era immaginato, inutile pensarci ancora. Poteva vegliare su di lei, questo s, ma nulla di pi.
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mezzo realizzata  illegale e vietata.
PROLOGO
Celine era andata via da poco pi di venti minuti e gli sembrava il tempo si fosse fermato. Stava
malissimo all'idea di ci che le aveva detto, ma non si poteva fare diversamente, fingere davanti a tutti
sarebbe stato impossibile, specialmente a stretto contatto come sarebbe avvenuto durante i viaggi.
Gli faceva male aver messo in ridicolo i loro sogni e averle restituito il medaglione, ma
limportante era che lo avesse lei, che lo portasse per entrambi, lui si sarebbe arrangiato, se la cavava
sempre, ma Celine non poteva rischiare. Certo gli faceva paura pensare a ci che poteva aver sognato
lei, ma restituirglielo era lunico modo per convincerla che lui non ci credeva pi. Sminuire il loro
legame non sarebbe servito a niente se avesse continuato a portare il medaglione, Celine doveva
pensare che lui non dava valore alle strane coincidenze che li legavano.
Fu sorpreso quando sent dei sonori colpi alla porta.
Si accost all'uscio della sua stanza chiedendosi se Celine fosse tornata. Sperava cos non fosse
e al contempo il suo cuore acceler nella speranza di rivederla.
Non pot fare a meno di sentirsi deluso quando ascolt Mavi dire: Kaina, entra accomodati.
Si chiese cosa volesse quella serpe.
Pens che forse avesse visto Celine andare via da casa loro e fosse venuta a dire la sua.
Aidan sper che il motivo della sua visita fosse solo fare due chiacchiera con Mavi, ma le sue
aspettative non tardarono a infrangersi.
Aidan, vieni gi per piacere, abbiamo visite. Sent urlare sua sorella dal piano di sotto.
Si fece forza e scese dabbasso.
Kaina si era gi accomodata, come suo solito era vestita in modo eccessivo e volgare, la
scollatura la copriva appena.
"Pensa ancora che basti cos poco?" Si chiese Aidan.
Si sedette al capo pi distante del tavolo rispetto a lei.
Che sorpresa. Disse sarcastico.
Aidan...  Lo rimbecc Mavi imbarazzata Scusalo oggi  di cattivo umore prosegu sua
sorella a beneficio dell'ospite.
Perch, ci sono giorni in cui  di buon umore? Domand Kaina ridacchiando.
Mavi finse di assecondare la battuta e rise con lei.
Se quel teatrino fosse andato avanti ancora a lungo le avrebbe buttate fuori insieme a calci. Si
chiese perch Mavi non avesse detto anche a lei che non c'era come aveva tentato di fare con Celine.
Kaina parl di varie banalit e si vant del corso che stava facendo per migliorarsi, ad Aidan
non sfugg una nota velenosa nella sua voce. Era risentita con Celine perch aveva scelto Buonia, ma
soprattutto era arrabbiata per essere stata esclusa dai viaggi.
Cos domani sar il gran giorno sput a un certo punto la contadina che sposa il nobile,
originale.
Io non mi permetterei certe osservazioni Kaina la fulmin Aidan Buonia non  una
contadina da tempo n tantomeno una cameriera e il suo valore lo ha dimostrato, non credo debba
dimostrare qualcosaltro a te.
Certo ma mio zio mi ha detto che alla prova  stata aiutata dalla nostra cara regina fantoccio.
Disse Kaina sfidandolo a difendere Celine.
Aidan strinse i pugni sul tavolo, il tempo di Kaina era davvero scaduto, stava per volare fuori
dalla porta.
Poi si accorse che Mavi gli stingeva un ginocchio sotto il tavolo. Certo, probabilmente Kaina lo
stava provocando apposta, non vedeva l'ora che lui si mettesse a difendere Celine per poterne poi
andare a parlare con Davios.
Kaina, mi rendo conto che per te sia difficile accettare che Celine sia ci che , visto il modo
in cui l'hai trattata alla villa, ma devi farlo. Si limit a osservare quindi.
Gi, mi rendo conto anchio che deve essere difficile per te rassegnarti a ci che  dopo il
modo in cui l'hai trattata tu. Osserv lei inarcando le sopracciglia e poi scoppiando a ridere.
Non si era mai reso conto che fosse una persona cos sgradevole, ma in fondo lui non si era mai
spinto pi in l che in un letto con lei, non l'aveva mai conosciuta davvero.
Immagino che ci sia un motivo se sei qui. Disse stufo di ascoltare quegli sproloqui.
S, certo. Annu Kaina.
Dunque? Domand Aidan che non vedeva l'ora se ne andasse.
Sono venuta a fare ci che speravo facessi tu. Immagino che domani non accompagnerai
nessuno al matrimonio e volevo chiederti di venirci con me, sarebbe un buon modo per riprendere la
nostra amicizia. Butt l Kaina sorridendo maliziosa.
Aidan non aveva nessuna intenzione di riprendere un bel niente con lei e chiar immediatamente
la cosa.
Non ne ho la minima intenzione Kaina, pensavo fosse chiaro. Non intendo venire al
matrimonio di Buonia con te, n con nessun'altra. Ora se mi vuoi scusare torno di sopra. Rispose in
malo modo mentre si alzava per lasciare la stanza.
Allora non c' pi motivo perch mi trattenga. Disse Kaina alzandosi a sua volta.
Arrivata alla porta, si volt con unespressione sorridente, ma il suo sorriso aveva il sapore del
veleno.
Andr da qualcuno che ancora non  diventato una donnicciola, sono certa che Brian sar pi
che felice di accompagnarmi alla festa e di tenermi compagnia anche dopo.
Una volta che la porta si fu chiusa Aidan guard sua sorella.
Il suo volto era il ritratto della tristezza.
Perch glielhai detto? Chiese sgomento.
Non gliel'ho detto, deve averlo capito. Quella ragazza  una vera serpe. Disse Mavi
lasciandosi sfuggire una lacrima.
Aidan fece per aprire la porta.
Dove vai? Chiese Mavi allarmata.
La raggiungo...  Rispose Aidan.
Non lo fare tent di fermarlo Mavi non servir a nulla, ne abbiamo gi parlato.
E' vero, ma tra poco partiremo, almeno la terr lontana da lui per un po', e poi sar utile anche
a me. Rispose Aidan che ormai aveva deciso.
Senza pensarci due volte prese la porta e si mise a cercare Kaina in mezzo alla neve.
Non fu difficile trovarla, stava camminando lentamente, era arrivata in fondo alla strada, ma la
sua mantella viola spiccava in quel bianco accecante. Quando la raggiunse si accorse che lei non ne era
affatto sorpresa.
Ci hai messo meno del dovuto. Disse prendendosi gioco di lui.
Sei davvero una ...  Inizi Aidan furioso.
Fermati prima di dire qualcosa di cui ti potresti pentire lo interruppe Kaina domani verrai
con me? Sei venuto a dirmi questo? Domand poi.
S, verr con te al matrimonio. Rispose Aidan che nemmeno la stava guardando in faccia.
Kaina per tutta risposta lo abbracci. La cosa gli diede un fastidio immediato. Non era giusto,
era sbagliato. Il suo profumo gli dava fastidio, la sua testa sul petto era un peso sul cuore e le sue
braccia strette attorno al corpo erano una gabbia che lo soffocava.
Sei cos rigido osserv lei una volta sapevi cosa fare.
Aidan non si dette neppure la pena di rispondere.
Non dirai niente a Brian, mai! Le intim se lo farai avrai di che pentirtene, te lo giuro Kaina.
Se ferirai mia sorella, riferendo a Brian ci che prova per lui, non avr piet.
Calmati, non era mia intenzione dirgli nulla, non ho niente contro Mavi; Brian non mi
interessa per niente, era solo un modo per averti per me. Rispose Kaina, confermandogli quanto aveva
sempre sospettato. Andava a letto con Brian solo perch sperava lui se ne infastidisse.
Beh, se ti accontenti di avere la mia compagnia con il ricatto ti accontenti di ben poca cosa.
Come ti ho gi detto non ci sar mai nulla tra noi. Mise in chiaro.
Oh, Aidan, ultimamente sei davvero poco arguto attacc lei non mi accontento di averti con
il ricatto, alla fine ti stuferai della tua bambolina perfetta, quando incontrer il Prescelto non ti degner
pi di uno sguardo e allora verrai da me, come sempre, come tutte le volte che qualcosa non andava e
cercavi qualcuno con cui sfogarti. Per adesso quello che minteressa  vedere la sua faccia domani,
credimi se ti dico che non sar contenta. Io posso andare in giro con ci che lei pi desidera sotto gli
occhi di tutti, persino i suoi. Termin Kaina con un sorriso maligno.
Anche se volessi trovare una parola per definirti temo che farei fatica.
Aidan smettila di cercare di offendermi, potrei perdere davvero la pazienza e spiattellare molto
pi di quanto non abbia fatto lo minacci Kaina. Domani passerai a prendermi, voglio che ci
presentiamo l insieme. Ordin poi, non soddisfatta, si sporse per baciarlo, ma Aidan fu lesto a
scansarla.
Ho detto che ti accompagner al matrimonio, non che sto con te. Afferm.
Va bene, ma se domani sera cambiassi idea, sappi che in casa mia per te ci sar posto.
Rispose Kaina per nulla turbata dai suoi modi.
Quando rientr a casa tir dritto in camera sua.
Non aveva voglia di parlare con nessuno. Kaina aveva ragione, Celine non avrebbe preso bene
la sua partecipazione al matrimonio con lei al braccio, ma forse era quello che ci voleva, sarebbe stato
un modo efficace per convincerla a lasciarlo stare. Se Celine avesse pensato che lui aveva ripreso a
vivere come prima si sarebbe rassegnata e avrebbe smesso di mettere in pericolo se stessa con l'assurda
fissazione di voler stare con lui.
Avrebbe recitato la sua parte, la maschera dellarroganza e della strafottenza stava per calare di
nuovo sul suo volto; agli altri sarebbe sembrato la persona di qualche mese prima. Molti sapevano,
compreso Davios, del suo rapporto con Kaina. Sarebbe stato un ottimo modo per dimostrare a tutti che
le cose stavano esattamente come pensavano.
Una volta finita la festa, l'avrebbe riaccompagnata a casa e sarebbe entrato, in caso qualcuno
stesse guardando. Dopodich sarebbe uscito dalla porta sul retro e si sarebbe smaterializzato.
Non aveva intenzione di toccare Kaina pi di quanto non fosse necessario.
Agli occhi di Celine, anche quel poco, sarebbe stato troppo.
Si chiese come sarebbe stato vedere la delusione attraversare il suo sguardo, osservarla mentre
lo riclassificava per ci in cui lo aveva classificato quella dannata sera nel labirinto quando era fuggita,
ma era cos che doveva essere, solo cos si sarebbe rassegnata a stargli lontano e forse sarebbe stato un
bene per entrambi.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Scrivere i ringraziamenti  sempre una parte difficile soprattutto perch temo sempre di dimenticare qualcuno.
Ringrazio il mio ragazzo che mi ha regalato un micro portatile da portarmi in vacanza, con l'ausilio di quello, durante le due settimane di ferie in montagna, ho dato vita ad Aidan.
Sentivo la necessit di dedicare un libro a questo personaggio, Aidan se lo meritava, aveva bisogno di regalare qualcosa di pi di se stesso.
Ringrazio Atelier Grafico per la bellissima copertina e per sopportare sempre tutti i cambiamenti che richiedo.
Ringrazio tutti i lettori del mio blog: Racconti dal passato, che mi riempiono d'affetto, leggono
ci che scrivo e m'incoraggiano ad andare avanti.
Ringrazio tutti i blogger del gruppo Passione Blog che da sempre mi supportano e mi sopportano in quest'avventura.
In particolare:
Ringrazio Simona di Salotto dei Libri per l'affetto e il sostegno con cui segue e parla dei miei libri. Grazie davvero sono felicissima che leggere le mie storie ti piaccia cos tanto.
Ringrazio Deb di Leggendo Romance per avermi fatto da Beta Reader e aver speso il suo tempo
e le sue capacit per aiutarmi a migliorare il romanzo.
Ringrazio Virginia di Le Recensioni della libraia per avermi fatto da Beta Redaer, e per aver
creato una cos bella ricetta dedicata al personaggio di Aidan.
(Spero che qualcuno di voi la provi e mi faccia sapere se gli  piaciuta!)
Ringrazio Alessia del blog LaCorte per il vettoriale decorativo.
Ringrazio Shioren del blog IlMondoDiShioren per le bellissime illustrazioni di Aidan e Celine.
Ringrazio tutti i lettori che hanno acquistato "Le cronistorie degli elementi - Il mondo che non vedi" , che lo hanno recensito e apprezzato.
GRAZIE INFINITE! Il vostro sostegno  importante, la vostra opinione  importante e soprattutto il vostro gradimento della saga. La cosa che pi mi rende felice  sapere di aver regalato a qualcuno del tempo piacevole immerso nel mio mondo.
Grazie infinite a chi ha speso del tempo a lasciare la sua recensione su Amazon, le vostre
recensioni sono importantissime, sono ci che da modo agli altri lettori di decidere o meno se acquistare il libro.
Ringrazio inoltre tutti i blog e i siti sui libri che hanno recensito il mio libro, qui l'elenco completo: Recensioni Il mondo che non vedi
Grazie anche a tutti coloro che hanno acquistato questo libro, hanno speso del tempo a leggerlo e mi hanno regalato la possibilit di farli sognare!
Laura.
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FINE.