APRILYNNE PIKE.
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ILLUSIONS.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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Presentazione.
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Un altro anno scolastico sta per cominciare e Laurel  finalmente felice. La sua storia damore con David procede a gonfie vele da quando lei ha rinunciato a vivere ad Avalon, tra le fate, per stargli accanto. Certo, non  stato facile dire addio a Tamani, ma Laurel  sicura di aver fatto la scelta giusta. Il primo giorno di scuola, per, accade qualcosa che turba la serenit appena conquistata: mentre attraversa il corridoio affollato di compagni, Laurel si ritrova a fissare un paio di occhi verdi e misteriosi, che conosce fin troppo bene.  lui, Tamani. In un istante il sentimento che credeva di aver dimenticato la travolge, insieme con il ricordo dei brividi e delle emozioni che solo lui riusciva a farle provare.
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Ma le notizie che porta Tamani interrompono bruscamente i suoi sogni a occhi aperti: la sua vita, e il regno di Avalon, sono di nuovo in pericolo. La minaccia, questa volta, viene da un nemico oscuro e potente, un nemico contro cui gli incantesimi delle fate potrebbero non bastare. Per Laurel  un momento cruciale: ignorer la sua vera natura per restare con David, oppure combatter per proteggere Avalon al fianco di Tamani? Il tempo stringe, perch il pericolo potrebbe essere ovunque. E anche le persone pi insospettabili potrebbero nascondere segreti sconvolgenti. Come Yuki, la nuova studentessa dai delicati tratti orientali che sembra apparsa dal nulla.
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Il terzo, attesissimo e romanticissimo capitolo della saga inaugurata con Wings. Un romanzo pieno di suspense, amore e magia, che ci far sognare fino allultimo, imprevedibile colpo di scena.
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LAUTRICE.
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Aprilynne Pike  appassionata di storie di fate sin da quando era una bambina dotata di grande immaginazione. Laureatasi in scrittura creativa presso il Lewis-Clark State College di Lewiston, nellIdaho, vive in Arizona con il marito e i quattro figli. La serie inaugurata da Wings  che continua con Spells e Illusions, cui seguir un quarto e ultimo capitolo  vanta una madrina deccezione: Stephenie Meyer, autrice della saga di Twilight, che dopo averlo letto se ne  subito innamorata. Enorme successo negli Stati Uniti, Wings si  trasformato in un fenomeno editoriale anche in Italia, dove  diventato un
bestseller e ha contagiato immediatamente il web, facendo nascere numerosissime community di fan che seguono trepidanti le avventure dei protagonisti. Wings diventer anche un film con Miley Cyrus, la celebre interprete di Hannah Montana, nel ruolo di Laurel.
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A Gwendolyn, che  stata con me ogni minuto della revisione. Ogni. Minuto.
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Uno.
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Primo giorno di scuola al liceo Del Norte e la solita confusione nei corridoi. Laurel individu subito le ampie spalle di David mentre cercava di farsi strada in mezzo a un gruppo di ragazzini di seconda. Lo abbracci e appoggi il viso contro la sua t-shirt morbida. Ciao, disse lui stringendola a s. Laurel stava gi assaporando la dolcezza di quel momento, quando Chelsea comparve allimprovviso con la solita esuberanza. Non ci posso credere! Siamo allultimo anno! esclam.
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Laurel scoppi a ridere. Detta da Chelsea, quella
frase non sembrava cos retorica. Cerano stati giorni,
lanno precedente, in cui Laurel aveva dubitato
davvero che lei e i suoi amici sarebbero arrivati a quel
traguardo.
Mentre Chelsea tirava fuori dallo zaino la lista delle
letture per le vacanze assegnate dalla professoressa
Cain, Laurel sorrise fra s sapendo che quel compito
aveva preoccupato lamica tutta lestate.
Ho paura che tutti abbiano letto Orgoglio e
pregiudizio, disse mostrandole il foglio. Lo sapevo
che avrei dovuto scegliere Persuasione.
Io non ho letto Orgoglio e pregiudizio, la rassicur
Laurel.
Be, tu eri impegnata a leggere roba tipo Tutti gli usi
delle felci. Chelsea le si avvicin abbassando la voce.
O magari Le sette regole delle Intrugliatrici di
successo, aggiunse con una risatina.
O Larte di conquistare i pioppi e farseli amici,
sugger David con un sorriso ironico. Un attimo dopo
si illumin ancora di pi in volto mentre il suo sguardo
veniva catturato da un nuovo arrivato. Ciao Ryan!
disse, allungando un pugno in segno di saluto.
Lamico fece altrettanto e, accarezzando il braccio a
Chelsea, le chiese: Come sta la ragazza pi sexy della
scuola? Lei rise e si sollev sulle punte dei piedi per
baciarlo.
Laurel sospir soddisfatta mentre cercava la mano di
David. Era tornata dallAccademia di Avalon solo da
una settimana e aveva pensato spesso ai suoi amici,
nonostante il suo insegnante, Yeardley, lavesse tenuta
sempre parecchio impegnata. Ormai aveva preso
confidenza con diverse pozioni e ne stava gi
imparando di nuove. Miscelare gli ingredienti ora le
veniva pi naturale perch aveva acquisito una
maggiore padronanza delle erbe, delle essenze e del
modo in cui interagivano. Sicuramente non era ancora
ai livelli della sua amica Katya, che stava addirittura
sperimentando elisir mai creati, ma era comunque
orgogliosa dei propri progressi.
Tuttavia, era un sollievo trovarsi ancora a Crescent
City, dove la vita era normale e lei non si sentiva cos
sola. Sorrise a David, che lattir a s.  una vera
ingiustizia avere solo un corso in comune questanno,
pens Laurel. E nonostante avesse passato con lui
tutta la settimana precedente, desider che quei pochi
minuti prima della campanella durassero pi a lungo.
Allimprovviso prov limpulso di guardarsi alle
spalle
Qualcuno la sorvegliava, forse?
Pi incuriosita che spaventata, finse di gettarsi
allindietro i lunghi capelli biondi per dare unocchiata
al corridoio con aria indifferente. Le bast un attimo
per individuare subito chi la stava osservando con
insistenza. Il respiro le si ferm in gola mentre si
ritrovava a fissare due occhi verde chiaro.
Quegli occhi non dovevano essere di quel colore.
Avrebbero dovuto essere di un intenso verde smeraldo,
come i capelli, che ora invece erano neri, cortissimi e
gellati in un look finto-spettinato. Al posto della tunica
cucita a mano e dei calzoni, indossava jeans e t-shirt
nera, e anche se vestito cos stava benissimo, quegli
abiti dovevano soffocarlo da morire.
E poi aveva le scarpe. Laurel non aveva mai visto
Tamani con le scarpe.
Che fossero pi chiari o pi scuri, lei conosceva bene
quegli occhi: occhi che le comparivano
prepotentemente in sogno, familiari come i suoi. O di
David.
Non appena i loro sguardi si incrociarono, fu come se
lei e Tamani non si fossero mai lasciati. Linverno
precedente, in un momento di rabbia, Laurel gli aveva
detto di andarsene, e lui laveva fatto. Non aveva pi
saputo niente di lui da allora; dove fosse sparito, n se
lo avrebbe mai rivisto. Adesso che si stava quasi
abituando al dolore che le stringeva il petto ogni volta
che pensava a lui, eccolo l, davanti a lei, cos vicino da
poterlo quasi toccare.
Si volt verso David, che per non la stava guardando:
anche lui aveva visto Tamani.
Wow! comment Chelsea. E il nuovo strafigo
della scuola chi ? Ryan sbuff, irritato. Be, bello 
bello: non sono mica cieca, precis lei.
Laurel era ancora senza parole mentre lo sguardo di
Tamani si spostava da lei a David e viceversa. Mille
domande le si affollarono nella testa. Perch  qui?
Perch  vestito cos? Perch non mi ha detto che
sarebbe venuto? Si rese conto a malapena che David
aveva intrecciato le dita con le sue, improvvisamente
gelide come il ghiaccio.
Sono degli stranieri, scommetto, disse Ryan.
Guardate Robison come li porta in giro.
Pu darsi, fece Chelsea evasiva.
Robison, il consigliere scolastico, spiegava qualcosa
ai tre nuovi studenti che lo stavano seguendo lungo il
corridoio. Tamani si concentr su di lui
interrompendo il contatto visivo con Laurel e lei, come
se fosse stata appena liberata da un incantesimo,
abbass lo sguardo a terra.
David le strinse la mano.  chi credo che sia?
Lei annu, incapace di parlare. David e Tamani si
erano incontrati di sfuggita solo un paio di volte, ma
entrambe le circostanze erano state memorabili.
Con Tamani cerano una ragazza e un ragazzo, che
sembrava imbarazzato mentre lei gli spiegava qualcosa
in una lingua straniera. Robison annuiva in segno di
approvazione.
Ryan incroci le braccia al petto e comment
trionfante: Visto? Ve lavevo detto, io. Sono quelli
dello scambio internazionale.
Tamani spost lo zainetto nero da una spalla allaltra
con aria annoiata. Con aria umana. E la cosa era
assurda quasi quanto il fatto stesso che fosse l. Alla
fine lanci unaltra occhiata a Laurel. Meno
apertamente questa volta, sbirciandola attraverso le
lunghe ciglia scure.
Lei si sforz di controllare il respiro. Non sapeva cosa
pensare. Avalon non poteva averlo inviato l senza una
ragione ed era impossibile che Tamani avesse
abbandonato la propria postazione di sua iniziativa.
Stai bene? le domand Chelsea. Sembri un po
fuori.
Incapace di trattenersi, Laurel spost di nuovo gli
occhi su Tamani, un gesto di cui lamica si accorse
immediatamente.  Tamani, le disse sperando di
apparire meno sollevata, o terrorizzata, di quanto fosse
in realt.
Doveva esserci riuscita, perch Chelsea si limit a
fissare il ragazzo incredula. Lo strafigo?
Laurel annu.
Davvero?! si lasci scappare, ma lamica la zitt
con un gesto deciso. Poi si volt a controllare che lui
non si fosse accorto di nulla. Purtroppo il sorrisetto
che gli aleggiava agli angoli della bocca le conferm il
contrario.
Un attimo dopo gli stranieri seguirono Robison,
allontanandosi. Solo prima di svoltare langolo in
fondo al corridoio, Tamani si gir e le fece locchiolino.
Laurel ringrazi il cielo di non poter arrossire, dato
che non aveva sangue nelle vene, ma linfa. E non era la
prima volta che le succedeva.
Si gir verso David, che la stava fissando con uno
sguardo interrogativo. Poi sospir e sollev le mani in
un gesto di impotenza. Io non centro.
 un bene, giusto? le domand David quando
finalmente rimasero soli davanti allaula di Laurel.
Quandera stata lultima volta in cui la campanella che
annunciava un minuto allinizio della prima ora laveva
fatta sentire tanto in ansia? Insomma, continu lui,
pensavi di non rivederlo mai pi, e invece  qui.
Mi fa piacere vederlo, gli rispose dolcemente,
abbracciandolo, ma sono anche spaventata da quello
che potrebbe significare. Per noi. Cio, non noi noi
si corresse combattendo lo strano imbarazzo che
allimprovviso sembrava farsi strada fra loro.
Potremmo essere in pericolo, giusto?
David annu. Sto cercando di non pensarci.
Comunque ce lo dir, no?
Laurel lo guard perplessa e un attimo dopo
scoppiarono a ridere.
Sar difficile, eh? David le prese la mano e gliela
baci, soffermandosi a guardare il braccialetto
dargento e cristalli che le aveva regalato quasi due
anni prima, quando si erano messi insieme. Sono
contento che lo porti ancora.
Tutti i giorni, disse Laurel. Poi lo attir a s per un
ultimo bacio. Avrebbe voluto avere ancora un po di
tempo per parlare con lui ma lora di educazione civica
e diritto laspettava. Si sedette nel posto pi in fondo,
vicino alle finestre. Le finestre erano piccole, ma pur di
ricevere un po di sole andava bene qualsiasi cosa.
La sua mente prese il volo mentre la professoressa
Harms consegnava i programmi del nuovo anno; era
facile distrarsi, soprattutto con larrivo inaspettato di
Tamani. Come mai era l? Forse perch lei era in
pericolo? Ma che tipo di pericolo? Non vedeva un troll
da quella sera al faro, quando si erano lasciati alle
spalle il corpo di Barnes. Cera forse di mezzo Klea, la
misteriosa cacciatrice di troll che lo aveva ucciso?
Ultimamente nessuno aveva pi visto nemmeno lei e,
per quanto ne sapeva, probabilmente era andata a
cacciare altrove.
Comunque David aveva ragione: Laurel era felice di
vedere Tamani. Pi che felice. La sua presenza in
qualche modo la confortava. E le aveva fatto
locchiolino! Come se gli ultimi nove mesi non fossero
mai esistiti. Come se non fosse mai andato via. Come
se lei non gli avesse mai detto addio. I suoi pensieri
corsero ai brevi momenti trascorsi fra le sue braccia, al
tocco lieve delle labbra di Tamani sulle sue, le uniche
volte in cui lautocontrollo laveva abbandonata. Quei
ricordi erano cos vividi che si ritrov a sfiorarsi la
bocca con la punta delle dita.
La porta dellaula si apr allimprovviso, strappandola
ai suoi pensieri. Sulla soglia cera Robison con Tamani.
Scusate linterruzione, esord il consigliere
scolastico. Ragazzi? Laurel odiava il modo in cui gli
adulti riuscivano a suonare tanto condiscendenti
anche dicendo solo Ragazzi. Forse avrete saputo
che abbiamo alcuni studenti stranieri dal Giappone
questanno. Tam Laurel trasal sentendo il
nomignolo con cui lei chiamava Tamani. 
tecnicamente non  nel programma di scambio
culturale ma si  appena trasferito qui dalla Scozia.
Spero lo tratterete con la stessa cortesia che avete
sempre mostrato per gli altri ospiti stranieri. Tam?
Perch non ci racconti qualcosa di te?
Robison gli diede una pacca sulla spalla e lui gli
lanci unocchiataccia. Laurel immagin come avrebbe
voluto rispondergli, ma lirritazione sul suo viso dur
solo una frazione di secondo e lei dubit che qualcun
altro lavesse notata. Il ragazzo sorrise, poi si strinse
nelle spalle. Sono Tam Collins.
In classe, met delle ragazze sospirarono sentendo la
sua melodiosa cadenza.
Vengo dalla Scozia. Un posto appena fuori Perth
non la Perth australiana naturalmente, e Fece una
pausa, come se stesse cercando qualcosaltro di
interessante da dire su se stesso.
A Laurel vennero in mente alcune cose pi che
interessanti...
Vivo con mio zio da quando ero piccolo. Si volt e
ammicc alla professoressa. E non so niente di
diritto, aggiunse in tono divertito. Almeno non
quello di questo Paese.
La classe fu conquistata allistante. I maschi
annuirono approvando la battuta, le ragazze
ridacchiarono fra loro. Persino la professoressa Harms
sorrise. E s che Tamani non stava nemmeno usando
uno dei suoi incantesimi con loro. Laurel trattenne un
gemito pensando ai problemi che quello avrebbe
potuto causare.
Bene, scegliti un posto, allora, disse la Harms
allungandogli una copia del libro di testo. Abbiamo
appena iniziato.
Cerano solo tre banchi liberi e le ragazze nelle
vicinanze pregarono per avere un po di fortuna. Nadia,
una delle pi carine della classe, fu la pi audace.
Accavall e scavall le gambe, si gett allindietro i
capelli castani e ondulati e si allung a toccare in
modo non troppo discreto lo schienale della sedia
vuota davanti a s. Tamani le rivolse un sorriso come
se si volesse scusare e la super raggiungendo il posto
in fondo, accanto a una ragazza che da quando era
entrato quasi non aveva sollevato lo sguardo dal libro.
Era il posto accanto a Laurel.
La professoressa Harms riprese a raccomandarsi di
leggere giornalmente le pagine assegnate e lei ne
approfitt per osservare Tamani. Non si preoccup
nemmeno di nasconderlo, tanto praticamente tutte le
sue compagne di classe stavano facendo la stessa cosa.
Era esasperante starsene seduta l a pochi passi da lui
mentre avrebbe voluto porgli un milione di domande.
Alcune erano razionali. Altre no.
Le girava la testa quando finalmente la campanella si
decise a suonare. Era la sua occasione. Aveva voglia di
fare cos tante cose: urlargli contro, prenderlo a
schiaffi, baciarlo, afferrarlo per le spalle e scuoterlo.
Ma pi di tutto voleva abbracciarlo: stringersi a lui e
confessargli quanto le era mancato. Poteva farlo con
un amico, no?
A pensarci bene, non era quella la ragione per cui si
era arrabbiata tanto da dirgli di non farsi pi vedere?
Il punto era che, per Tamani, un abbraccio non era
mai solo un segno di amicizia. Lui voleva di pi. E per
quanto la sua determinazione  e la sua passione  la
lusingassero, il modo in cui aveva trattato David, come
un nemico da eliminare, lallarmava. Allontanarlo da
lei le aveva spezzato il cuore e ora non era sicura di
poterlo affrontare di nuovo.
Si alz lentamente, le labbra secche, tutto a un tratto.
Lui si mise lo zaino in spalla, poi si volt e i loro
sguardi si incrociarono. Quando le tese la mano
sorridendo, Laurel apr la bocca per dire qualcosa, ma
si blocc.
Ciao! esclam Tamani, un po troppo allegramente.
A quanto pare siamo compagni di banco. Volevo
presentarmi: sono Tam.
Le loro mani facevano su e gi, per era solo lui a
muovere il braccio, perch quello di Laurel era
completamente floscio. Rimase l, muta, per alcuni
istanti, finch lo sguardo intenso di lui divent quasi
truce. Oh! fece allora riprendendosi. Io sono
Laurel. Laurel Sewell. Molto piacere. Molto piacere?
E da quando diceva molto piacere a un suo coetaneo?
E perch lui le stringeva la mano come un noiosissimo
rappresentante di commercio?
Tamani prese lorario da una tasca dei jeans. Dopo
ho inglese con la professoressa Cain. Ti spiace farmi
vedere dov la sua aula?
Era sollevata o delusa di non dover condividere
unaltra ora con lui? Certo, rispose tutta pimpante.
 in fondo al corridoio. Raccolse le sue cose con
calma, per guadagnare tempo mentre la classe si
svuotava. Poi gli si avvicin. Cosa ci fai qui?
Sei contenta di vedermi?
Lei annu, permettendosi un sorriso.
Tamani ricambi, visibilmente pi rilassato. Scoprire
che anche lui non era stato sicuro della sua reazione le
diede limpressione che stessero giocando ad armi pari.
Perch酻
Tamani scosse appena la testa, indicando il corridoio.
Quando furono quasi sulla porta, la prese per un
gomito e la ferm. Ci vediamo nel bosco dietro casa
tua dopo la scuola? le chiese con dolcezza. Ti
spiegher tutto. Fece una pausa, e con una rapidit
quasi innaturale sollev una mano per sfiorarle la
guancia. Fu solo un attimo, perch poi la rimise in
tasca e usc.
Tama Tam? lo chiam lei seguendolo. Ti faccio
vedere dove andare.
Lui rise. Ma dai, disse, cos piano che lo sent a
malapena. Credi sia cos impreparato? Conosco
questa scuola meglio di te. Poi le fece locchiolino e se
ne and.
Ommioddio! url Chelsea raggiungendo Laurel da
dietro. Le afferr la mano che le stava stringendo
David e le si piazz davanti. Il ragazzo fatato  nella
mia classe di inglese! Sbrigati, prima che arrivi Ryan:
raccontami tutto!
Shh! la zitt Laurel guardandosi attorno. Ma
nessuno stava ascoltando.
 veramente superfigo, continu Chelsea. Le
ragazze non gli staccavano gli occhi di dosso. Ah, e il
tipo giapponese  nel mio corso di matematica, anche
se ha solo quindici anni. Chiss se le nostre scuole
capiranno mai che c uneconomia globale, l fuori?
Oddio, speriamo non alzi troppo la media a svantaggio
del resto della classe!
David alz gli occhi al cielo. Veramente  quello che
tutti temono da parte tua
Senti, disse Laurel tirandola pi vicino, io non so
ancora niente. Devo parlare con lui, okay?
Per mi dirai tutto, vero? domand Chelsea.
Non lo faccio sempre? la prese in giro lei.
Questa sera?
Vedremo, rispose Laurel. A quel punto la prese per
le spalle e la spinse verso Ryan. Ora sparisci!
Chelsea le fece la linguaccia prima di stringersi al suo
ragazzo.
Laurel si gir a guardare David. Solo unora di
lezione insieme non mi basta, gli disse in un tono di
finto rimprovero. Chi ha avuto questa idea,
comunque?
Io no di sicuro, rispose lui. Un attimo dopo
entrarono in classe e presero posto in fondo.
Dopo quello che era successo quella mattina, non
avrebbe dovuto sorprendersi di vedere anche Tamani
entrare in quellaula. Allinizio David si irrigid, ma poi,
quando il ragazzo si sedette lontano da loro, in uno dei
primi posti davanti, si rilass.
Sarebbe stato un lungo semestre.
Due
Con un sospiro profondo, Laurel appoggi lo zaino
sul bancone della cucina, apr il frigo e fiss il
contenuto per qualche istante. Cosa sperava di trovare?
Delle risposte? Alla fine prese una pesca noce, se non
altro per giustificare il fatto di essere rimasta l
imbambolata.
Poi and sul retro e, come faceva spesso, osserv gli
alberi dietro la casa, cercando un segno delle fate
sentinelle che vi risiedevano ormai a tempo pieno. A
volte socializzava con loro; di tanto in tanto forniva
pozioni e polveri protettive. Non sapeva se poi le
usassero in qualche modo, ma almeno non le
rifiutavano. Era gratificante avere la sensazione di fare
qualcosa di utile, soprattutto considerando che aveva
scombinato loro la vita, obbligandole a stare di guardia
attorno alla sua abitazione ventiquattro ore al giorno.
Una precauzione eccessiva, in fondo: i troll
sembravano essere spariti ormai da un anno. Una
parte di lei avrebbe voluto dire alle sentinelle di
tornarsene a casa, ma sapeva che era meglio non farlo.
Jamison laveva avvertita: i troll colpivano quando la
loro preda era al massimo della vulnerabilit, e per
esperienza personale lei stessa sapeva che era vero.
Era comunque pi sicuro avere le sentinelle nei
paraggi, almeno per ora.
Usc e si diresse verso il bosco. Non sapeva
esattamente dove lavrebbe incontrato, ma non aveva
dubbi che Tamani lavrebbe comunque trovata, come
sempre. Dopo la prima quercia, infatti, se lo vide
davanti. Si stava sfilando una scarpa con un calcio
rabbioso, dandole le spalle. Si era gi tolto la maglietta
ed era a torso nudo. Laurel rimase a fissarlo
ipnotizzata. Il sole filtrava attraverso le foglie sopra di
loro e gli accarezzava la schiena olivastra, pi
abbronzata di quella di David. Si chin a slacciarsi
laltra stringa e alla fine, dopo qualche sforzo, scalci
via contro un cipresso anche la seconda scarpa.
Poi, come se si fosse liberato da catene anzich da
indumenti, rilass le spalle e sospir. Nonostante fosse
piuttosto basso per gli standard umani, aveva braccia
lunghe e snelle. Si stiracchi sollevandole sopra la
testa: le ampie spalle formavano un triangolo con la
vita sottile, evidenziata dai jeans che gli scivolavano
lungo i fianchi. I muscoli della schiena guizzarono
nella penombra del fogliame e per un attimo Laurel
fantastic di vederlo inondato dalla luce nutriente e
benefica del sole. Sapeva di dover dire qualcosa, di
dover annunciare la propria presenza, ma esit.
Quando lui si port le mani alla vita e sollev il viso
verso il cielo, Laurel pens dovesse farsi sentire prima
che si spogliasse del tutto. Si schiar la voce.
Il sole gli accese i capelli di riflessi dorati mentre si
voltava di scatto. Sei tu, mormor poi sollevato. Da
quanto sei qui?
Non molto, rispose lei in fretta.
Un minuto? insistette Tamani. Due?
Ehm uno, credo.
Lui scosse la testa. E non mi sono accorto di niente.
Questi stupidi vestiti umani! Si sedette su un tronco
caduto e si tolse un calzino. Non sono affatto comodi!
E quella scuola?  cos buia!
Laurel trattenne un sorriso. Anche lei aveva detto la
stessa cosa dopo il suo primo giorno al liceo Del Norte.
Ti ci abituerai, lo rassicur allungandogli la pesca.
Mangia questa. Ti far sentire meglio.
Lui prese il frutto, sfiorandole le dita. Grazie, disse
sottovoce. Dopo un attimo di esitazione la addent.
Mi sono allenato per questo. Duramente, anche! Ma
non mi hanno mai fatto stare in un ambiente chiuso
per cos tanto tempo. Ero concentrato sugli aspetti
culturali e non ho mai pensato alle conseguenze di
stare al chiuso tutte quelle ore.
Se ti siedi accanto a una finestra va meglio, gli
sugger Laurel. Lho imparato a mie spese.
E chi diavolo ha inventato i jeans? continu
cupamente Tamani. Un tessuto cos pesante,
opprimente! Insomma, vuoi dirmi che la razza che ha
ideato Internet non poteva creare qualcosa di meglio
del denim? Per favore!
Tu che parli di Internet! fece lei con una risatina.
 assurdo.
Tamani sorrise addentando nuovamente la pesca.
Avevi ragione, disse riconoscente sollevando il
frutto. Aiuta parecchio.
Laurel si sedette accanto a lui sul tronco caduto.
Potevano quasi sfiorarsi ora, luno accanto allaltra, ma
laria fra loro sembrava un muro di granito.
Tamani?
Lui si volt a guardarla senza dire niente.
Non sapeva se stava commettendo un errore, ma gli
butt le braccia al collo. Ciao, gli sussurr
allorecchio.
Tamani ricambi labbraccio, e quando lei fece per
scostarsi la tenne stretta a s. Le sue mani sembravano
implorarla di restare. Laurel non si oppose, e si rese
conto che nemmeno lo voleva. Alla fine lui la lasci,
riluttante. Ciao, rispose sommessamente.
Lei sollev lo sguardo ritrovandosi a fissare i suoi
occhi verde chiaro. Era assurdo quanto la
disorientassero. Erano cos diversi, eppure erano
sempre i suoi occhi. Ma quel colore, per qualche
motivo irrazionale, la inquietava.
Ascolta, disse lui piano. Mi spiace per questa
sorpresa.
Avresti potuto avvertirmi.
E cosa mi avresti detto?
Laurel fece per rispondere ma poi si limit a
sorridere con laria di chi si sente in colpa.
Mi avresti detto di non venire, giusto? insistette
Tamani. Quindi non ti ho avvertita, concluse lui.
Laurel si allung a raccogliere un rametto da terra e
cominci a spezzettarlo. Dove sei stato? Shar non ha
voluto dirmelo.
Per lo pi in Scozia, come ho spiegato in classe.
Perch?
Ora toccava a Tamani mostrare unespressione
colpevole. Addestramento.
Addestramento per cosa?
Per venire qui.
Tutto il tempo? chiese ancora Laurel, la voce
ridotta a un sussurro.
Tamani annu.
Lei cerc di scacciare il dolore che allimprovviso le
riemp il petto. Sapevi fin dallinizio che saresti
tornato e sei partito senza nemmeno dirmelo? Si
aspettava che si vergognasse, o quanto meno che fosse
dispiaciuto, ma lui si limit a guardarla senza battere
ciglio.
Per sentirmi annunciare di persona che avevi scelto
David, che non saresti pi tornata da me?
Lei distolse lo sguardo.
Quello s che mi avrebbe fatto bene! Tu ti saresti
sentita meglio, certo, persino eroica magari, e io avrei
fatto la parte dellidiota che va allaltro capo del mondo
a leccarsi le ferite damore.
Fece una pausa e mastic pensieroso un altro
boccone di pesca. Volevo che sentissi il peso delle tue
scelte. E io dovevo salvaguardare un po del mio
orgoglio. Almeno in parte, aggiunse, visto che,
malgrado tutto, dovevo comunque andare allaltro
capo del mondo a leccarmi le ferite. Mia madre
direbbe Stesso frutto, diverso ramo.
Laurel non era sicura di aver afferrato la metafora.
Nonostante le due estati passate ad Avalon, la cultura
delle fate restava in parte un mistero per lei, anche se a
grandi linee laveva assimilata.
Quel che  fatto  fatto, continu Tamani finendo
la pesca, e secondo me non dovremmo nemmeno
rivangare. Si concentr per un secondo, poi scagli il
nocciolo contro un albero.
Si ud un grugnito sommesso. Per locchio di Ecate,
Tamani! Era proprio necessario?
Il ragazzo sorrise mentre una sentinella alta con i
capelli cortissimi si materializzava dagli alberi
sfregandosi un braccio. Stavi spiando, puntualizz
Tamani allegramente.
Ho cercato di darvi un po di spazio, ma mi hai
chiesto tu di incontrarti qui.
Tamani allarg le braccia in segno di resa. Touch.
Chi altro deve arrivare?
Gli altri stanno tenendo docchio la casa: non c
ragione che si uniscano a noi.
Grandioso, fece Tamani. Laurel, conosci Aaron?
Ci siamo visti diverse volte, rispose lei sorridendo
al nuovo arrivato. Diverse era un po
unesagerazione, ma era sicura di averlo gi incontrato
in una o due occasioni. Linverno prima aveva cercato
di parlare con le sentinelle, di fare amicizia, tuttavia
loro si erano sempre limitate a inchinarsi davanti a lei
 cosa che non le piaceva affatto  senza mai proferire
parola. Aaron comunque le sembrava familiare.
E, cosa ancora pi importante, non la contraddisse.
Si limit ad annuire  chinando la testa a tal punto da
prodursi quasi in un inchino  per poi tornare a
concentrarsi su Tamani.
Non sono qui come una normale sentinella,
cominci questultimo guardando Laurel. Sono qui
per essere ci che sarei sempre dovuto essere. Un
Fear-gleidhidh.
Lei impieg qualche istante a ricordare la parola.
Lautunno prima Tamani le aveva spiegato che
significava guardiano e assomigliava a una parola
che le fate dInverno usavano per le loro guardie del
corpo. Per, in qualche modo, era pi personale.
Lo scorso anno labbiamo scampata bella, ma
potrebbe non andarci sempre bene, continu Tamani.
Per noi  difficile controllarti mentre sei a scuola o
proteggerti nei posti affollati. Cos sono andato al
quartier generale, in Scozia, per un addestramento
avanzato. Non posso confondermi fra gli umani tanto
bene come fai tu, per posso farlo quanto basta per
tenerti docchio.
 proprio necessario? domand Laurel.
Entrambi la fissarono sconcertati.
Non c stata traccia di troll per mesi qui in giro,
continu lei candidamente.
Le due sentinelle si scambiarono unocchiata e lei
rabbrivid. Evidentemente non le avevano ancora detto
tutto. Non  proprio cos, precis infatti Aaron.
Abbiamo individuato diverse tracce, le rifer
Tamani, tornando a sedersi sul tronco. Solo non del
tipo che conosciamo.
 un male? domand Laurel continuando a
pensare che non aver visto troll, in ogni caso, fosse
unottima cosa.
Decisamente, rispose lui. Abbiamo visto
impronte, carcasse di animali, persino qualche fal. Le
sentinelle qui usano le stesse precauzioni che
impiegano ai cancelli  sieri per la localizzazione,
trappole che verificano la presenza di troll  ma niente
di tutto ci ha mai registrato un singolo movimento. I
nostri metodi consolidati non funzionano con questi
troll, che per sappiamo essere qui, da qualche parte.
Non potrebbe trattarsi di tracce vecchie? Tipo
dellanno scorso?
Aaron fece per dire qualcosa, ma Tamani lo
interruppe. Credimi, sono fresche.
Laurel sent una fitta allo stomaco. Probabilmente
era meglio non sapere quello che stava per rivelarle
Aaron.
Io sarei venuto comunque, continu Tamani.
Anche prima che tu raccontassi a Shar di quello che
era successo al faro, Jamison voleva mandarmi qui a
scoprire qualcosa su Barnes e la sua cricca. La sua
morte ci ha dato un po di pace, ma un troll come lui
aveva sicuramente dei seguaci, o dei comandanti.
Credo sia saggio considerare questo momento solo
come la calma prima della tempesta.
Laurel cominciava ad avere davvero paura.
Ultimamente si era abituata a non provare pi quella
sensazione e non era certo contenta di averla ritrovata.
Inoltre hai consegnato a Klea quattro troll privi di
sensi. Nella pi ottimistica delle ipotesi saranno
rinvenuti, lavranno fatta fuori e avranno ripreso la
loro vita di sempre. Probabilmente Klea li ha
interrogati e ha saputo di te, Laurel. Forse anche dei
cancelli.
La ragazza sgran gli occhi, nel panico. Interrogati?
Dal modo in cui parlava pensavo che li avrebbe
uccisi e basta. Sezionati. Non credevo che
Non importa, la interruppe Tamani. Hai fatto del
tuo meglio, considerate le circostanze. Tu non sei una
sentinella. Forse Klea li ha uccisi subito: cercare di
interrogarli sarebbe un suicidio per la maggior parte
degli umani. E non sappiamo nemmeno cosa e quanto
Barnes abbia detto ai suoi lacch. Per dobbiamo
prepararci al peggio. Se quei cacciatori di troll
decidono di diventare anche cacciatori di fate, potresti
essere in grave pericolo. Jamison voleva essere pronto
a ogni evenienza, cos ha modificato leggermente il
piano.
Leggermente, gli fece eco Laurel. Allimprovviso
era stanchissima: chiuse gli occhi e si copr il viso con
le mani. Un attimo dopo avvert il braccio di Tamani
intorno alle spalle.
Senti, disse lui rivolto ad Aaron, la porto dentro,
tanto credo che qui abbiamo finito.
La invit ad alzarsi, e lei si incammin verso casa
senza voltarsi. Allung il passo, allontanandosi da
Tamani per mettere una distanza fra loro, ma anche
per esercitare la propria indipendenza.
O quello che ne rimaneva, almeno.
Rientr in cucina dalla porta sul retro, che lasci
aperta per lamico, poi and al frigo e prese la prima
pesca che le capit a tiro.
Ti spiace offrirmene unaltra? domand lui
raggiungendola. Quella di prima mi ha aiutato
molto.
Laurel gli diede la sua rendendosi conto che in realt
a lei non andava.
Cosa c? domand lui.
Non so Lei evit il suo sguardo.  tutto cos
assurdo. Io e a quel punto torn a scrutarlo negli
occhi,  sono contenta che tu sia tornato. Davvero.
Bene, disse Tamani con un sorriso tremolante.
Stavo cominciando a chiedermi come lavessi presa.
Per sei venuto qui per dirmi che sono in pericolo e
allimprovviso devo di nuovo temere per la mia vita.
Senza offesa, ma ridimensiona un po la mia gioia.
Shar voleva mandare qualcun altro e tenerti
alloscuro, ma io ho pensato che preferissi sapere.
Anche se significava be, tutto questo, termin lui
con un gesto vago.
Laurel riflett un attimo. Qualcosa dentro di lei le
diceva che era meglio cos, anche se non ne era sicura.
Quanto  grave la situazione secondo te?
Non lo sappiamo con certezza. Tamani esit. Sta
sicuramente succedendo qualcosa. Sono qui solo da
pochi giorni, eppure le cose che ho visto Conosci i
sieri per la localizzazione?
Certo. Cambiano colore, giusto? Per mostrarti a
quando risale una determinata pista. Non so ancora
prepararli
Non serve. Ne abbiamo in quantit, creati
specificamente per localizzare troll e umani. Ne ho
versato uno su una pista appena battuta e non c stata
nessuna reazione.
Quindi la magia non funziona? domand lei con la
gola stretta.
Cos sembra.
Di certo non mi stai facendo sentire al sicuro.
Laurel cerc di farla passare per una battuta, ma il
brivido che le spezz la voce la trad.
Ti prego, non avere paura, la tranquillizz lui. La
magia non ci  indispensabile: rende solo le cose pi
facili. Stiamo facendo tutto il possibile per pattugliare
la zona senza lasciare niente al caso. Dopo una pausa
riprese: Il problema  che non abbiamo esattamente
idea di cosa ci troviamo davanti. Non sappiamo quanti
sono, cosa stanno preparando, niente.
E cos sei venuto ad avvisarmi che devo essere di
nuovo supercauta, disse lei pur sapendo che avrebbe
dovuto esserne grata anzich risentita. A casa al
tramonto. Almeno Cenerentola aveva fino a
mezzanotte... Comunque  questo il succo del discorso,
no?
No, rispose lui piano, sorprendendola. Non sono
qui per questo. Io non vado in perlustrazione, n a
caccia di troll. Ti sto solo vicino. Tu va avanti con la
tua vita, normalmente. Ci penso io a tenerti al sicuro.
Si avvicin di un passo e le scost una ciocca dal viso.
O quanto meno morir provandoci.
Laurel rabbrivid: ogni parola che aveva pronunciato
era sincera. Lui interpret il suo turbamento come un
invito e si allung a sfiorarle una guancia.
Mi sei mancata, le sussurr accarezzandole il viso
con il respiro.
Lei si lasci sfuggire un sospiro e quando Tamani
lattir a s i suoi occhi si chiusero, quasi animati di
vita propria.
Non  cambiato niente, si sforz di dire mentre il
volto di lui era solo a pochi millimetri dal suo. Io ho
fatto la mia scelta.
Le sue mani si bloccarono, ma lei avvert un tremore
impercettibile sotto la punta delle dita. Lo vide
deglutire prima di sorridere timidamente e
allontanarsi.
Perdonami. Ho esagerato.
Cosa dovrei fare?
Quello che fai tutti i giorni, rispose lui. Meno
cambi la tua routine e meglio .
Non  quello che intendevo, precis lei sforzandosi
di guardarlo negli occhi.
Non devi fare niente. Sono io che devo gestire la
situazione, non tu.
Laurel abbass lo sguardo sconsolata.
Davvero, insistette Tamani. Si allontan
leggermente. Non sei obbligata a cercarmi o a
essermi amica a scuola. Io mi limiter a stare nei
paraggi e andr tutto bene.
Bene, ripet lei.
Hai presente gli edifici gi sulla Harding? riprese
lui con noncuranza.
Quelli verdi?
S. Io sto al sette, disse con un sorriso giocoso. In
caso avessi bisogno di me.
A quel punto si avvi alla porta dingresso. Laurel
rimase a guardarlo qualche istante prima che la realt
tornasse a investirla. Tamani, aspetta! esclam
scattando dallo sgabello. Non uscire dalla porta
principale a torso nudo. Ho dei vicini molto pettegoli.
Lo afferr per un braccio. Lui si volt, e quasi
istintivamente le prese la mano. Fiss le dita di lei, cos
chiare sulla sua pelle olivastra, poi segu con lo
sguardo i contorni del polso, del braccio, della spalla,
del collo. Chiuse gli occhi per un attimo respirando
profondamente, ma quando li riapr la sua espressione
era neutrale. Le strinse la mano e la lasci.
Si volt verso la cucina, poi esit ancora un attimo
per sfiorare la catenina dargento a cui Laurel aveva
appeso lanello che le aveva dato quando si erano
incontrati la prima volta, il suo anellino di fata
bambina. Sorrise dolcemente prima di parlare. Sono
contento che lo porti ancora.
Tre
I giorni successivi a scuola furono allinsegna
dellimbarazzo. Avere Tamani in classe a educazione
civica e diritto faceva impazzire Laurel, e averlo al
corso di esposizione orale faceva impazzire David.
Chelsea avrebbe dato maggiore peso alla notizia che i
troll erano ancora in giro per Crescent City se non
fosse stata cos contenta che ci fosse unaltra fata al
liceo Del Norte. Ma nonostante fosse una presenza
costante, Tamani in genere ignorava Laurel e i suoi
amici. Lei apprezzava le sue strizzatine docchio di
tanto in tanto, o i suoi sorrisi di nascosto, per averlo
sempre attorno le ricordava di continuo i pericoli che
correva.
Con il ritorno dei compiti, delle verifiche e delle
ricerche da fare, Laurel piano piano scivol comunque
nella solita routine scolastica, troll o non troll, Tamani
o non Tamani. Sapeva per esperienza personale
quanto fosse estenuante vivere nella paura, e voleva
essere serena, soprattutto a scuola. Sebbene odiasse
ammetterlo, nella sua vita non cera molto spazio per
Tamani. Non era sicura se dovesse sentirsi triste per
questo, o in colpa, o esasperata, perch invece nella
vita di lui cera ben poco spazio per tutto il resto, a
parte lei. Tamani viveva per proteggerla, e non laveva
mai delusa. Laveva infastidita, frustrata, ferita, fatta
arrabbiare: ma delusa mai. Nemmeno una volta.
Ogni tanto Laurel si chiedeva cosa facesse quando lei
non era nei paraggi, ma poi, soprattutto nei pomeriggi
in cui si accoccolava con David sul divano, si
convinceva che era meglio non saperlo. Con lui non ne
parlava; naturalmente gli aveva raccontato cosa stava
succedendo, per erano ormai giunti entrambi alla
tacita conclusione che quando cera di mezzo Tamani il
silenzio era doro.
In quei giorni la sensazione di essere osservata era
praticamente continua. Laurel cercava di non
interrogarsi troppo su quante volte fosse reale e
quante lavesse solo immaginata. Tuttavia, in fondo al
cuore, sperava spesso fosse reale. Per esempio quando
notava un veicolo sospetto nei pressi di casa sua.
O quando qualcuno suonava inaspettatamente alla
porta. Come accadde in quel momento.
Non aprire, sugger David sollevando lo sguardo
dagli appunti ordinati, mentre Laurel lasciava cadere i
suoi foglietti incasinatissimi. Probabilmente 
qualche venditore.
Non posso. Mia mamma sta aspettando un pacco da
eBay. Dovr firmare la ricevuta.
Fa in fretta, disse il ragazzo con un sorriso.
Laurel stava ancora sorridendo quando spalanc la
porta, ma, appena vide il viso familiare che le stava
davanti, il suo volto si impietr. Cerc di rimediare
sorridendo di nuovo. Klea! Ciao! Io
Scusa se mi sono presentata allimprovviso, esord
la nuova arrivata con unespressione che avrebbe fatto
invidia alla Gioconda. La donna indossava come al
solito abiti neri e attillati dalla testa ai piedi e occhiali
a specchio che le nascondevano le iridi. Speravo di
poterti chiedere un favore.
Sembrava una richiesta stranamente diretta, per una
come Klea. Laurel ripens a quando Tamani aveva
parlato di calma prima della tempesta. Sper in cuor
suo che quello non significasse linizio della tempesta.
Che genere di favore? domand, compiaciuta che la
sua voce fosse ferma e forte.
Possiamo parlare qui fuori? chiese Klea indicando
il portico con un cenno della testa.
Laurel la segu esitante, anche se sapeva che nessuno
poteva avvicinarsi tanto a casa sua senza che le
sentinelle ne fossero informate. Klea allung una
mano verso una ragazza che aspettava in silenzio
accanto a una sedia di vimini. Laurel, vorrei
presentarti Yuki.
Era la ragazza che aveva visto con Tamani il primo
giorno di scuola, la studentessa giapponese. Indossava
una gonna di tela color kaki e una camicetta leggera a
fiori rossi. Era lievemente pi alta di Laurel, ma il suo
portamento  le braccia incrociate, le spalle curve e il
mento contro il petto  la faceva sembrare molto
piccola. Conosceva bene quella postura: era la stessa
che assumeva lei quando desiderava sparire.
Yuki? la incoraggi Klea. Lei alz il mento e le
lunghe ciglia scure, spostando lo sguardo su Laurel.
Che rimase stupita davanti a quegli eleganti occhi a
mandorla, di un verde sorprendentemente chiaro
rispetto ai capelli neri e alla carnagione olivastra. Una
combinazione molto affascinante.
Ciao. Laurel tese la mano imbarazzata. Yuki gliela
strinse mollemente. Quellincontro era straniante. Sei
la nuova studentessa straniera, giusto? le domand,
ma il suo sguardo vol su Klea.
La donna si schiar la voce. Non esattamente. Be,
certo, viene dal Giappone, ma potremmo aver
falsificato alcuni documenti per farla entrare a scuola...
Farla passare per una studentessa straniera era il
sistema pi semplice.
Le labbra di Laurel formarono una O silenziosa.
Possiamo sederci? chiese a quel punto Klea.
Lei annu.
Forse ricorderai che lo scorso autunno avevo
ipotizzato di aver bisogno della tua assistenza,
cominci la donna appoggiandosi allo schienale della
sedia di vimini. Speravo che avremmo potuto farne a
meno ma purtroppo non  cos. Yuki  una persona
molto interessante per la mia organizzazione. Non una
nemica, aggiunse subito anticipando la domanda di
Laurel. Si volt verso la ragazza asiatica, scostandole i
lunghi capelli scuri dal viso. Ha bisogno di protezione.
Labbiamo salvata dai troll quando era molto piccola e
labbiamo affidata a una famiglia giapponese, il pi
lontano possibile da qualsiasi orda di mostri. Klea
sospir. Purtroppo nessuna precauzione  infallibile.
In autunno la famiglia che ospitava Yuki  cio i suoi
genitori adottivi  sono stati uccisi dai troll che hanno
cercato di catturarla. Labbiamo salvata appena in
tempo.
Laurel osserv Yuki, che la fissava calma, come se
Klea non stesse parlando della morte dei suoi genitori.
Me lhanno rimandata qui e da allora sta viaggiando
con noi, ma dovrebbe frequentare una scuola. La
donna si tolse gli occhiali da sole giusto il tempo
necessario per sfregarsi stancamente gli occhi. Non
cera nemmeno il sole, eppure lei portava quelle
stupide lenti anche di notte. Lo scorso anno siamo
riusciti a ripulire questa zona dai troll e siccome non
voglio esporla al pericolo, e di sicuro non voglio che
qualche nuovo troll la scopra, labbiamo iscritta al tuo
liceo.
Non capisco. Perch qui? Per quale motivo avete
bisogno di me? Le sembrava di non avere motivo di
nascondere il suo scetticismo. Aveva visto
laccampamento di Klea, e quando cerano di mezzo i
troll nessuno era pi preparato di lei per affrontarli.
Non dovrai aiutarci per molto, spero. Ma sono
proprio nei pasticci in questo momento. Non posso
rischiare di portarmela dietro mentre sono a caccia, e
se la mando troppo lontano sar vulnerabile alla
minaccia di troll che nemmeno conosco. Daltro canto,
se non la faccio allontanare abbastanza, qualsiasi cosa
sfugga ai nostri controlli potrebbe mettersi alle sue
costole. Tu hai affrontato cinque troll lo scorso anno, e
Jeremiah Barnes era un caso piuttosto difficile, quindi
credo tu sia pi che pronta a vedertela con qualsiasi
altro elemento difficile si presenti in citt. E poi
secondo me sei anche la persona giusta per tenere
docchio la nostra Yuki. Puoi farlo, per favore? Klea
aggiunse lultima frase come se fosse un ripensamento.
Evidentemente cera sotto molto pi di quello che
stava dicendo, ma Laurel non riusciva nemmeno a
immaginare cosa potesse essere. Yuki era forse l per
spiare lei? Oppure i sospetti di Tamani la stavano
facendo diventare paranoica? Klea le aveva salvato la
vita, per due volte! Tuttavia la sua riluttanza a fidarsi
di lei era come un prurito implacabile.
Indipendentemente da quanto le sue storie fossero
plausibili, ogni parola che usciva dalla bocca di quella
donna le sembrava sbagliata.
Klea stava facendo la misteriosa di proposito? Forse
si comportava cos perch era la prima volta che
Laurel la vedeva alla luce del giorno? O forse perch
cerano sentinelle dappertutto? O forse semplicemente
perch Laurel ora era pi grande e pi sicura di s.
Qualsiasi fosse la ragione, lei decise di andare fino in
fondo. Klea, perch non mi spieghi cosa ci fai
veramente qui?
La sua domanda strapp a Yuki una risatina. Klea
rimase inespressiva per un attimo, poi sorrise anche
lei.  questo che mi piace di te, Laurel. Non ti fidi
ancora di me dopo tutto quello che ho fatto. E perch
dovresti? Non sai niente di me. La tua prudenza ti fa
onore. Ma ora ho bisogno che ti fidi, almeno quanto
basta per aiutarmi, quindi ti racconter come stanno le
cose. Guard Yuki, che si stava fissando le mani in
grembo. Poi si avvicin a Laurel e abbass la voce.
Pensiamo che i troll le stiano dietro perch non 
esattamente umana.
Laurel sgran gli occhi.
Labbiamo classificata come driade, continu Klea.
E sembra appropriato. Ma  lunica della specie che
abbiamo incontrato. Sappiamo con certezza che non 
animale: ha cellule vegetali. Sembra prendere
nutrimento dalla terra e dal sole, oltre che da fonti
esterne. Non ha alcuna abilit paranormale, tipo la
forza bruta dei troll, ma il suo metabolismo ha
qualcosa di portentoso, quindi Ho davvero bisogno
che tu la tenga docchio. Potrebbero passare mesi
prima che io le trovi una sistemazione permanente in
una casa sicura. La mia speranza  di averla nascosta
bene finora, ma se cos non fosse, tu sei il mio piano
B.
Laurel impieg meno di un secondo a capire. Si volt
a guardare Yuki, che alla fine sollev lo sguardo. I suoi
occhi verde chiaro. Erano uguali a quelli di Laurel. A
quelli di Aaron. A quelli di Katya. E, ultimamente,
anche a quelli di Tamani.
Erano occhi di fata.
Quattro
Laurel chiuse la porta e desider solo poter tornare
indietro nel tempo e ignorare il campanello come le
aveva suggerito David. Certo, anche se non avesse
risposto alla porta, Klea non si sarebbe tirata indietro,
ma
Allora?
Si volt di scatto, sorpresa dalla voce di Tamani. Era
accanto a David in salotto e avevano entrambi le
braccia conserte.
E tu quando sei arrivato? domand confusa pi
che mai.
Un secondo prima che andassi alla porta, rispose
David per lui.
Cosa voleva? chiese Tamani con aria contrariata.
Non sono riuscito a sentire cosa diceva. Potrei quasi
scommettere che ha scelto di proposito quel posto per
parlarti, come se sapesse che ero qui.
 il portico, Tamani, fece Laurel.  un posto
normale per sedersi a parlare.
Lui non sembrava convinto ma non insistette.
Allora, cosa sta succedendo? Perch Yuki era con
lei?
Chi  Yuki? intervenne David.
La ragazza giapponese, spieg Tamani
bruscamente. La studentessa straniera.
Laurel rimase a fissarlo per un attimo chiedendosi se
per caso sapesse gi tutto. Poi si ricord che avevano
fatto il giro della scuola insieme, lui e Yuki, ed
evidentemente Robison li aveva presentati. Perch, per
il resto, se avesse saputo qualcosa glielo avrebbe detto,
no?
 una fata, disse sottovoce ai due ragazzi.
Il loro silenzio sorpreso le rimbombava nelle orecchie.
Tamani apr la bocca per dire qualcosa, poi la
richiuse e scoppi a ridere forte. Quegli occhi. Avrei
dovuto capirlo! La sua risata si trasform in
unespressione severa. Quindi Klea sa delle fate e
dobbiamo dedurre che sappia anche di te.
Non sono sicura che sappia delle fate, ribatt lei.
Ha definito Yuki una driade. Si sedette sul divano e
David la imit, mentre Tamani cominci a camminare
nervosamente per la stanza. Klea non mi piace e non
mi fido di lei, continu Laurel, ma non credo sappia
cos veramente Yuki.
Tamani si irrigid, le nocche della mano premute
contro la bocca.
Klea ci ha salvato la vita, intervenne David. Due
volte, addirittura. Ma portare unaltra fata nel nostro
liceo mi sembra una coincidenza troppo grossa.
Giusto, convenne Laurel cercando di capire cosa
provava in quel momento. Una parte di lei era al
settimo cielo. Unaltra fata che viveva fra gli umani! E
non come Tamani, che era l per una missione precisa.
Yuki era cresciuta con una famiglia adottiva proprio
come lei. Avrebbe voluto abbracciarla, portarla in casa
e farsi raccontare tutto della sua vita e di quello che
faceva ogni giorno. Cosa mangiava? Aveva gi avuto la
sua fioritura? Ma parlare con Yuki di cose cos intime
significava che in un modo o nellaltro le avrebbe
sapute anche Klea, e quello era da escludersi.
Cosa sappiamo di lei? domand David
rivolgendosi a Tamani.
Lui incroci le braccia e scosse la testa.
Praticamente niente. Per sta con Klea, quindi
sappiamo che non possiamo fidarci, concluse
cupamente.
E se Klea stesse dicendo la verit? Nonostante i
suoi dubbi su quella donna, Laurel sperava che Yuki
fosse, alla peggio, solo una pedina nel gioco. Non
sapeva spiegarsi il perch. Forse era il desiderio
istintivo di proteggere la propria specie. E poi
sembrava timida. Insomma, se fosse qui per spiarci,
perch rivelarsi come ha fatto?
Ci sono molti modi per spiare, intervenne Tamani
lentamente. Yuki potrebbe essere un diversivo,
oppure il classico pericolo di cui non ti accorgi proprio
perch ce lhai sotto il naso. Sapere che Yuki  una fata
non  importante quanto sapere che tipo di fata .
La maggior parte di voi non sono fate di
Primavera? domand David.
S, conferm Tamani. E mettere una
brava Scinante in mezzo agli umani  praticamente
come schierare un esercito.
David sbianc, ma Laurel cerc di rassicurarlo. Klea
ha detto che Yuki non ha alcun potere.
La donna potrebbe mentire. Oppure davanti a lei
Yuki potrebbe fingere di non possedere alcuna
abilit. Fece una pausa e sorrise lievemente. Anzi,
potrebbe essere proprio Yuki quella che mente a Klea.
Non sarebbe pazzesco?
Quindi, qual  il peggio che possiamo aspettarci?
chiese David. Che Yuki incanti me e Chelsea con
qualche magia e ci faccia raccontare i tuoi segreti?
Magari  una Sbrilluccicante, e in questo stesso
momento  qui con noi, invisibile, ad ascoltare quello
che diciamo, ipotizz Tamani.
Le fate dEstate possono diventare invisibili?
intervenne Laurel stupita.
Alcune, precis Tamani. Non che Yuki sia in
grado di farlo senza un addestramento adeguato Ma
fino a qualche minuto fa ti avrei detto che conoscevo
esattamente dove si trovava ogni singola fata al di
fuori di Avalon, quindi penso che a questo punto tutto
sia possibile. Per quel che ne sappiamo, Yuki potrebbe
anche essere una fata dInverno. Chiuse gli occhi,
mentre Laurel sent lo stomaco aggrovigliarsi al
pensiero di quella possibilit. O dAutunno. Esit di
nuovo, poi parl in un soffio, come se avesse paura che
qualcuno potesse fermarlo prima di finire. Potrebbe
persino essere lIntrugliatrice che ha avvelenato tuo
padre.
Per Laurel fu come ricevere un pugno in pancia.
Cosa? riusc a balbettare.
Io ecco farfugli Tamani. Senti, il punto  che
potrebbe essere innocua, ma potrebbe anche essere
molto pericolosa. Quindi dobbiamo agire in fretta,
tagli corto.
Laurel per intendeva andare a fondo, adesso che
aveva tirato fuori suo padre. Intendi due anni fa,
quando  finito allospedale? Avevi detto che erano
stati i troll
Lui sospir. Potrebbero essere stati loro, infatti. Ma
nel corso dei secoli non li abbiamo mai visti usare i
veleni in quel modo. I troll sono brutali e
manipolatori eppure non sono come le Intrugliatrici.
Cos, quando tuo padre ha cominciato a stare male
Pensi che sia stata opera di una fata dAutunno?
domand lei inespressiva. Allimprovviso, per quanto
orribile, le sembrava unipotesi azzeccata.
S. No. Abbiamo pensato che forse
E non me lo avete detto? Laurel sent la rabbia
montare. Cosaltro le aveva taciuto Tamani? Avrebbe
dovuto insegnarle tutti i segreti del regno delle fate, e
non nasconderle le cose! Sono stata allAccademia
due volte da allora! Dove vivono praticamente tutte le
fate dAutunno! Avresti dovuto dirmelo!
Ho cercato, protest Tamani, ma Shar mi ha
fermato. E aveva ragione. Abbiamo indagato. A parte
te, negli ultimi decenni nessuna Intrugliatrice  uscita
dai cancelli del regno senza una supervisione costante.
Non permettiamo alle fate di entrare e uscire da
Avalon con leggerezza.
Per lo avete permesso a me, insistette Laurel.
Tamani sorrise dolcemente, quasi con una punta di
tristezza. Tu sei molto, molto speciale. Si schiar la
voce. Non volevamo che entrassi allAccademia
pensando che una delle tue compagne Intrugliatrici
potesse essere quella che aveva cercato di uccidere tuo
padre, soprattutto considerando che sicuramente non
 stata una di loro.
Laurel riflett un attimo. Conosceva molte fate
dAutunno che erano espertissime nella preparazione
di pozioni. Compresa Mara, con cui aveva ancora un
vecchio rancore in sospeso. E ora pensi che Yuki
centri qualcosa con questa faccenda? domand
scacciando il pensiero di Mara per concentrarsi sul
problema attuale.
Forse. Insomma non mi sembra molto probabile.
 troppo giovane. E poi Barnes ha mostrato una certa
resistenza ai nostri veleni, quindi poteva avere abilit
particolari anche in altri campi. Lunica cosa certa 
che Yuki non dovrebbe essere qui. Nessuna fata
dovrebbe essere qui.
Aspettate, fece David appoggiando una mano sulla
gamba di Laurel. Se Yuki ha avvelenato tuo padre,
significa che stava dalla parte di Barnes ma se anche
avesse lavorato per lui, perch adesso  con Klea?
Insomma, Klea ha ucciso Barnes.
Magari era prigioniera di Barnes e lei lha salvata,
ipotizz Laurel.
Ma perch non dirtelo? domand David. Perch
mentire facendo passare Yuki per unorfana?
Ed eccoci di nuovo allidea che Klea non dice la
verit, concluse stancamente Tamani.
Ci fu un lungo silenzio, poi Laurel riprese a parlare.
C qualcosa che non mi torna. In fondo non
sappiamo niente, a parte quello che mi ha raccontato
Klea. Quello che vorrei  sentire la versione di Yuki.
Impossibile, obiett subito Tamani.
Laurel gli lanci unocchiataccia, infastidita dai suoi
modi sbrigativi. Perch?
Lui si accorse della sua espressione e si ammorbid.
Penso sia troppo pericoloso, spieg con pi dolcezza.
Non puoi farle uno dei tuoi incantesimi? gli chiese
David.
Con le fate non funziona fino in fondo, rispose
Laurel. Per con lei aveva funzionato, prima di
scoprire che era una di loro quindi forse David aveva
ragione.
Ma Tamani scosse la testa. Non  solo quello. Se
non funzionasse, sarebbe perch Yuki  al corrente
dellincantesimo, e a quel punto scoprirebbe anche che
io sono una fata. Non posso rischiare, almeno finch
non ne sappiamo di pi.
E come potremmo riuscirci? chiese Laurel
esasperata. La sensazione che non ci fosse una via
duscita era soffocante. Non sappiamo chi sta
mentendo e chi dice la verit. Magari nessuno sta
raccontando la verit!
Credo che dovremmo andare da Jamison, sugger
Tamani dopo una pausa.
Laurel si ritrov ad annuire. S, lo penso anche io.
Tamani tir fuori qualcosa dalla tasca e cominci a
batterci sopra con un dito.
Oh, mio Dio, non dirmi che  un iPhone? domand
lei stridula.
Tamani la guard inespressivo. S. E allora?
Ha un iPhone, fece Laurel rivolgendosi a David.
La fata incaricata della mia sicurezza personale, che
di solito vive senza acqua corrente, ha un iPhone! .
Semplicemente. Grandioso. Tutti hanno un cellulare, a
parte me. Incredibile! I suoi insistevano ancora che i
cellulari fossero per gli adulti e per gli studenti
universitari. Erano cos indietro
 essenziale ai fini della comunicazione, ribatt
Tamani sulla difensiva. Devo ammetterlo: gli umani
sono molto pi avanti di noi fate con le comunicazioni.
Con questo si possono inviare messaggi istantanei:
basta schiacciare un paio di tasti e parlo con Shar! 
sbalorditivo.
Laurel alz gli occhi al cielo. Guarda che lo so come
funziona un cellulare, sbott con unespressione
frustrata. Ne ha uno anche Shar?
Purtroppo, fece Tamani senza risponderle, per
noi non funziona bene come per gli umani. I nostri
corpi non conducono lelettricit allo stesso modo,
quindi mi capita di dover toccare lo schermo pi di
una volta perch reagisca. Per non posso
lamentarmi.
David le rivolse un sorriso contrito. Puoi sempre
usare il mio.
Tamani sbuff e borbott qualche parola
incomprensibile. Nessuna risposta. Ripose il
telefono in tasca e rimase l pensoso, le mani sui
fianchi.
Laurel osserv le sue spalle irrigidite dalla tensione.
Era arrivato da circa due settimane, e da allora la sua
vita era nel caos.
Un caos piacevolmente sensuale. Per lo meno in quel
momento aveva addosso la maglietta...
Laurel distolse lo sguardo, cercando di concentrarsi
sulla realt.
Dobbiamo andare al bosco dietro la tua vecchia
casa, annunci Tamani prendendo un mazzo di
chiavi dalla tasca. Sbrighiamoci.
Cosa? Aspetta! fece lei alzandosi di scatto. David la
imit. Non possiamo andarci ora.
Perch no? Dobbiamo informare Jamison al pi
presto. Guido io.
Sembrava unassurdit, detta da Tamani.
Perch sono quasi le sei. I miei arrivano fra poco e
io devo ancora fare i compiti.
Tamani sembrava confuso. E allora?
Ascolta, non posso venire. Ho delle cose da fare qui.
Va tu. Non hai bisogno di me. E poi, aggiunse
guardando il cielo che imbruniva, presto sar buio.
Questa storia mi preoccupa e mi sentirei molto meglio
se fossimo tutti a casa prima del tramonto. Sei stato tu
a dire che ci sono ancora dei troll nei paraggi.
Per questo devo starti vicino, insistette lui.  il
mio lavoro.
Be, la scuola invece  il mio, ribatt Laurel.
Senza contare che devo proteggere la mia famiglia e i
miei amici. Comunque, hai il tuo telefono. Richiama
Shar pi tardi: chiedigli di combinare un incontro con
Jamison questa settimana. Abbiamo solo mezza
giornata di scuola venerd, quindi potremmo vederci.
O sabato, quando avremo tutto il tempo per rientrare
prima di sera.
Dallespressione di Tamani, cap che anche se non gli
piaceva ci che stava dicendo, sapeva che era pi
sensato rispetto a farsi unora di strada appena prima
del tramonto. Daccordo, disse infatti alla fine. Ma
andremo venerd, non sabato.
Dopo la scuola, precis Laurel.
Subito dopo la scuola.
Affare fatto.
Tamani annu stoicamente. David dovrebbe andare
a casa, allora. Fra poco il sole tramonter. Con quelle
parole si volt e si diresse verso luscita posteriore.
Laurel aguzz le orecchie, ma non ud la porta.
Qualche secondo dopo sbirci in cucina: lui era sparito.
David labbracci da dietro e le affond il viso nel
collo mentre il suo respiro caldo le accarezzava la nuca.
Avrebbe voluto stringerlo a s, abbandonarsi alle sue
braccia forti, ma sapeva di dover rimandare. E poi,
nonostante Tamani le avesse detto che era tutto sotto
controllo, Laurel voleva che David fosse al sicuro, a
casa sua, prima di sera.
Dovresti andare, gli sussurr. Non ti voglio in
giro con il buio.
Non devi preoccuparti cos tanto per me, ribatt
lui.
Laurel si scost per guardarlo. S invece, disse
dolcemente. Cosa farei senza di te? In quel
momento quellipotesi non sembrava pi cos remota,
e lei non voleva nemmeno pensare alla risposta.
Cinque
Tamani richiuse silenziosamente la porta dietro di s
e corse verso la linea scura degli alberi. Non aveva
molto tempo; uno degli aspetti meno piacevoli del suo
lavoro era assicurarsi che David arrivasse a casa sano e
salvo una volta che Laurel era al sicuro fra le mura
della sua abitazione per la notte. Proteggere il ragazzo
umano non era in cima alla lista delle sue priorit, ma
la felicit di Laurel era quanto gli stava pi a cuore,
subito dopo la sua sicurezza, quindi alla fine doveva
fare buon viso a cattivo gioco e controllare anche
David.
Appena super il primo albero, Aaron lo afferr per
un braccio. Cosa sta succedendo? sussurr.
Abbiamo dei problemi, replic lui cupamente.
Tuttavia i problemi erano lultimo dei loro problemi.
Ora che non doveva mostrarsi forte agli occhi di Laurel,
Tamani si sedette a terra, fece scorrere le dita fra i
capelli, che non era ancora abituato a sentire cos corti,
e diede libero sfogo alle proprie paure. Si ritrov a
sperare  e non per la prima volta  che Jamison
ordinasse a Laurel di restare confinata ad Avalon per
sempre. Ma Jamison gli aveva detto che non era
ancora il momento, che Laurel doveva prendere quella
decisione spontaneamente.
 arrivata unaltra fata, spieg alla sentinella.
Aaron lo guard stupito. Shar non ci ha avvisati
Con la Cacciatrice. E non viene da Avalon.
Aaron era sbalordito. UnOmbrosa?
Improbabile. Credo si tratti di una Selvatica.
Ma  impossibile! esclam Aaron avvicinandosi
con i pugni sui fianchi.
Lo so, disse Tamani. Guard verso la casa e
osserv due sagome muoversi nella luce della cucina.
Poi sospir e gli raccont quello che aveva saputo,
mentre nella sua mente prendevano forma gli scenari
pi pessimistici sul futuro.
Cosa significa per noi? domand il compagno.
Non lo so. Dobbiamo chiedere altri rinforzi, tanto
per cominciare.
Pi di cos? Aaron lo fiss incredulo. Se andiamo
avanti di questo passo qui ci sar mezza Avalon prima
dellinverno.
Non possiamo evitarlo. Ci serve almeno una
squadra che tenga docchio la nuova ragazza. Magari
anche due. Jamison mi ha promesso altre sentinelle se
ne avessi avuto bisogno e io non voglio sottrarre forze
al gruppo che sorveglia la casa di Laurel.
Tamani sollev gli occhi sentendo il rombo di un
motore che si accendeva. Era lauto di David, aveva un
suono inconfondibile, che nelle ultime due settimane
era diventato fin troppo familiare. Doveva sbrigarsi,
pens. Si alz e prese il telefonino dalla tasca. Avrebbe
provato a richiamare Shar mentre seguiva David. Si
volt e pos una mano sulla spalla di Aaron. Questa
fata potrebbe distruggere tutto quello per cui abbiamo
lavorato. Non possiamo sottovalutarla.
E senza aspettare un suo commento si affrett a
seguire le luci posteriori della macchina di David.
Quali che fossero i piani di Yuki, era ormai evidente
che doveva evitare Laurel a tutti i costi.
Allinizio pensava fosse solo timida: ogni tentativo di
avvicinarsi a lei finiva con qualche scusa smozzicata
seguita da una ritirata veloce. E quando Laurel le
sorrideva nei corridoi a scuola, lei fingeva di non
vederla. Con il passare dei giorni divenne difficile
persino incontrarla. Laurel, irritata, non sapeva pi
cosa fare. Non voleva andare da Jamison prima di aver
scoperto qualcosa di pi su quella ragazza, ma il fatto
che lei fosse tanto sfuggente non laiutava affatto.
Il venerd mattina non vide Tamani quando entr in
aula per lora di diritto. Stava cominciando a
preoccuparsi, ma alla fine lui si present poco prima
della seconda campanella. La professoressa Harms
non gli segn il ritardo sul registro, per gli scocc
unocchiata minacciosa che sembrava voler dire: La
prossima volta...
Shar continua a non rispondere, sussurr lui
appena la Harms si volt per scrivere qualcosa alla
lavagna.
Laurel lo guard preoccupata. Non ti ha nemmeno
richiamato?
No. Tamani non riusciva a stare fermo sulla sedia.
Potrebbe non essere successo niente, aggiunse come
se volesse convincere se stesso. Shar odia i telefonini.
Secondo lui non dovremmo usare la tecnologia umana.
Dice che ci cacciamo sempre nei guai quando lo
facciamo, e ha la testa dura quanto basta per non
rispondere per principio. Per potrebbe anche
significare che  effettivamente successo qualcosa...
Siamo sempre daccordo per oggi, vero?
S, rispose Laurel entusiasta. Lho gi detto ai
miei, quindi possiamo andare tranquilli.
Bene, fece lui, pi nervoso che eccitato.
Incontreremo Jamison, vero?
Tamani esit e Laurel lo fiss con aria interrogativa.
Non lo so, ammise. Shar  paranoico sul fatto di
aprire il cancello, soprattutto senza preavviso.
Ma noi dobbiamo vedere Jamison, insistette lei in
un sussurro.  la cosa pi importante.
Tamani la guard con unespressione strana e per un
attimo Laurel pens che fosse arrabbiato con lei. Per
te, suppongo, ribatt cupo, poi si volt verso la
cattedra e inizi a scarabocchiare furiosamente sul
quaderno. Laurel cerc di ristabilire il contatto visivo
ma lui continu a fissare davanti a s, testardo. Cosa
aveva detto di male?
Appena suon la campanella, Tamani scatt verso la
porta senza voltarsi indietro. Una volta in corridoio,
Laurel ud un grugnito e il rumore di qualcosa che
cadeva a terra. Allung il collo e vide David e Tamani
luno davanti allaltro, con un paio di libri ai loro piedi.
Scusa, mormor David. Non ti avevo visto.
Tamani gli lanci unocchiataccia, poi si chin a
raccogliere i libri e si allontan.
Cos successo? domand Laurel raggiungendo
David.
 stato un incidente, rispose lui.  schizzato fuori
dallaula, non sono riuscito a spostarmi. Esit. Non
sembrava affatto contento.
 arrabbiato con me, fece lei guardando Tamani
sparire tra la folla. Ma non so perch.
Cos successo?
Laurel gli raccont tutto mentre andavano agli
armadietti. Sar perch non sono preoccupata per
Shar? domand.
David ci pens un attimo. Potrebbe essere. Tu non ti
arrabbi con lui quando non si preoccupa per me o per
Chelsea?
S, ma  diverso. Tu e Chelsea non siete come Shar.
Tamani non si preoccupa per voi perch non gliene
importa niente, ragion lei cercando di ignorare
quanto la infastidiva il disprezzo di Tamani verso gli
umani in generale. Io non mi preoccupo per Shar
perch  perfettamente in grado di badare a se stesso.
 una questione di rispetto.
Lo capisco, disse David abbassando la voce. Ma
se Tamani  preoccupato, forse dovresti esserlo anche
tu, no?
Aveva un senso, e Laurel si ammorbid. Hai ragione.
Dovrei scusarmi.
Be, avrai tutto il tempo oggi pomeriggio, ribatt
lui con un tono pi teso di quanto intendesse.
Lei rise, fingendosi scandalizzata. David, sei
geloso?
No! Cio, insomma, mi piacerebbe passare il
pomeriggio con te quindi se intendi in quel senso, s,
credo di s. Si strinse nelle spalle. Mi piacerebbe
poter venire. Fece una pausa, poi la guard con
linnocenza che lo contraddistingueva. Potrei
aspettare in macchina.
Non ritengo sia una buona idea, disse lei
dolcemente ripensando alla conversazione che aveva
appena avuto con Tamani. Cercheremo di entrare ad
Avalon senza preavviso e portarti con noi
significherebbe innervosire le sentinelle.
Okay. David le si avvicin e sussurr: Vorrei
oltrepassare quel cancello con te.
Laurel sent un nodo alla gola. Avalon era lunica cosa
che non avrebbero mai potuto condividere. E non solo
perch le fate non gli avrebbero mai permesso di
varcare il cancello; non poteva fare a meno di chiedersi
come lo avrebbero trattato anche se fosse stato
autorizzato. Lo so, mormor sfiorandogli la guancia
con la punta delle dita.
Mi mancherai.
Lei rise. Non me ne vado subito!
S, ma stai andando in classe. Mi mancherai finch
non sar tutto finito...
Laurel gli diede un buffetto scherzoso sulla spalla.
Sei cos sciocco.
S, per mi ami.
 vero, ammise lei abbracciandolo forte.
Qualche ora dopo, quando finalmente le lezioni
terminarono, Laurel si affrett a raggiungere il
parcheggio, sapendo quanto Tamani fosse ansioso di
andare. Era curiosa di vedere che auto guidava, e non
avrebbe dovuto sorprendersi di vedere una
decappottabile. Tamani non disse nulla mentre le
apriva la portiera e abbassava la capote.
Per i primi minuti lei si limit a guardarlo guidare
affascinata. La novit di vederlo in un contesto
tipicamente umano stava cominciando a svanire, ma
non ancora del tutto.
Solo quando imboccarono lautostrada si decise
finalmente a parlargli. Mi spiace.
Per cosa? domand lui ostentando noncuranza.
Per non averti preso seriamente quando parlavi di
Shar.
Non importa, le rispose circospetto. Sono io che
ho reagito male.
Non mi sembra, insistette Laurel. Avrei dovuto
ascoltarti.
Tamani rimase in silenzio e lei non aggiunse altro,
perch non sapeva cosa dire.
Se gli succedesse qualcosa non so cosa farei,
ammise lui alla fine, mentre le parole gli uscivano in
un soffio.
Laurel si limit ad annuire, preferendo non
interromperlo.
Shar  Forse dovrei dire che  come un fratello, se
sapessi esattamente cosa significa. Le lanci una
breve occhiata prima di riportare lo sguardo sulla
strada. Gli devo tutto quello che sono oggi.
Tecnicamente non avevo nemmeno let per entrare
nellesercito quando mi ha preso sotto la sua ala
protettrice per fare di me una sentinella. Sorrise. 
grazie a lui se ho potuto rincontrarti.
Vedrai che sta benissimo, cerc di rassicurarlo lei.
Da quanto mi hai riferito e per quello che so di lui, 
veramente un tipo in gamba. Sono certa che non gli sia
successo niente.
Lo spero, rispose lui aumentando
impercettibilmente la velocit.
Laurel guardava la strada, ma con la coda dellocchio
vedeva che lui la osservava di sottecchi. A scuola
quasi non mi parli, disse qualche minuto dopo
mentre Tamani superava una fila di camper. Era
impressionata: nonostante il cambio manuale se la
cavava molto meglio di lei al volante.
Be, teoricamente non dovremmo conoscerci,
ricordi?
S, ma a lezione di diritto mi parli. Quindi potresti
almeno salutarmi quando ci incrociamo in corridoio.
Tamani le lanci unocchiata. Non so se sia una
buona idea.
Perch?
Per via di Yuki. Di Klea. Dei troll. Scegli tu. Fece
una pausa. Mi preoccupa che ci siano cos tante fate
nello stesso posto. Mi piacerebbe socializzare con te,
aggiunse sorridendo, ma non credo sia una buona
idea, ripet.
Oh, ma certo! sbott lei ironica. Nascondiamo la
nostra amicizia, cos se qualcuno ci vede insieme in
macchina, magari adesso, penser che tradisco il mio
ragazzo. Questa s che  unidea migliore. Perch non
ci ho pensato? Gli scocc unocchiataccia. Credimi,
in una piccola citt come questa, uno scandalo attira
molta pi attenzione di un gruppo di vegetariani come
noi.
Cosa vorresti che facessi? domand Tamani.
Laurel ci pens su un attimo. Salutami nei corridoi.
Basta un ciao. Non ignorarmi al corso di esposizione
orale. Dopo un paio di settimane non sembrer fuori
luogo a nessuno. Nemmeno a Yuki o a Klea, sempre
che gliene importi qualcosa.
Tamani sorrise. Non ti credere un genio.
Non lo credo, infatti, rise lei spostandosi un po di
lato in modo che il vento le soffiasse indietro i lunghi
capelli dorati. Lo so. Dopo un attimo aggiunse:
Potresti anche essere amico di David. Lo guard,
ma lui non disse niente. Aveva solo unespressione
tesa. Voi due avete veramente molto in comune e in
fondo siamo tutti nella stessa barca.
Lui scosse la testa. Non funzionerebbe.
Perch no?  simpatico, e a te farebbe bene avere
qualche amico umano, disse alludendo a quella che
secondo lei era la radice del problema.
Non  per quello, fece Tamani con un gesto vago
della mano.
Allora perch? insistette lei esasperata.
Non voglio socializzare con il ragazzo a cui ho
intenzione di rubare la fidanzata, rispose con tono
piatto.
Laurel rimase in silenzio a guardare il paesaggio per
il resto del viaggio.
Sei
Quando arrivarono al bosco dietro la vecchia casa  il
bosco che nascondeva il prezioso passaggio per Avalon
 Tamani scrut risoluto la linea degli alberi e le disse:
Resta qui. Almeno finch non ci siamo accertati non
ci sia pericolo. Laurel non obiett: dopotutto era lui
quello addestrato al combattimento, non lei. Tamani si
slacci la cintura di sicurezza e salt gi dalla
decappottabile senza nemmeno aprire la portiera.
Aveva quasi raggiunto gli alberi quando qualcuno
vestito di verde sbuc fuori alla sua destra e lo fece
cadere a terra. Allinizio Laurel non riusc a capire chi
fosse la figura indistinta che era saltata addosso a
Tamani, ma appena si rese conto che si trattava di
Shar scese dallauto e li raggiunse.
Le due sentinelle rotolarono sul terreno, poi Tamani
inchiod Shar al suolo ponendosi a cavalcioni sopra di
lui e tenendogli ferme le gambe con le braccia tese
allindietro. Lottavano entrambi per liberarsi ma
sembravano a un punto morto. Laurel incroci le
braccia e sorrise sentendo le due fate grugnire
qualcosa in gaelico.
Testa di quercia! Mi hai fatto preoccupare.
Femminuccia che non sei altro, eri totalmente
impreparato se fossi stato un nemico!
Alla fine Tamani opt per una tregua: un attimo dopo
si alzarono entrambi spazzolandosi via terra e foglie
dai vestiti. Laurel not che i capelli di Shar, come
quelli di Tamani, non erano pi verdi alle radici:
evidentemente Tamani non era lunico che aveva
modificato la sua dieta.
Perch non rispondevi al telefono, amico?  una
settimana che cerco di chiamarti!
Laurel nascose un sorriso sentendo linflessione di
Tamani accentuarsi a ogni parola. Shar infil una
mano in tasca e prese il suo iPhone con la stessa
espressione con cui sua madre tirava fuori gli avanzi
stantii dimenticati nel frigo. Non so come far
funzionare questo trabiccolo, si giustific. Se vibra
me ne accorgo sempre troppo tardi e anche quando
riesco a rispondere in tempo me lo metto allorecchio
come mi hai detto, ma non sento niente
Ma schiacci il tasto di risposta? domand Tamani.
Quale tasto?  piatto come una foglia di agrifoglio,
ribatt Shar guardando il telefono. Laurel si accorse
che lo teneva al contrario. Mi hai detto che basta
prenderlo e parlare, e io lho fatto.
Tamani sospir, poi gli diede un pugno giocoso sulla
spalla. Shar non si mosse nemmeno. Guarda che non
 cos complicato: c scritto sullo schermo quello che
devi fare. Riproviamo, insistette afferrando a sua
volta il telefonino.
Non ne vedo la ragione, rispose Shar con aria cupa
lanciando unocchiata a Laurel. Ora sei qui e posso
sentirti benissimo. A quel punto si volt e cominci a
camminare lungo il sentiero. Meglio stare al riparo,
per. Pensate che ironia: sei mesi senza un troll e poi
magari il primo che passa ci vede qui a chiacchierare.
Tamani rimase qualche istante con il telefonino a
mezzaria, poi affond le mani nelle tasche e lo segu.
Quando si gir per assicurarsi che Laurel non si
perdesse fece una smorfia, come per dire che Shar era
senza speranza, ma lei sapeva quanto fosse sollevato di
vederlo.
Si addentrarono nel bosco, e a un certo punto la
sentinella si ferm bruscamente. Allora, perch siete
qui? domand serio. Ora non cera pi traccia di
allegria sul suo viso. Il piano era che non dovevi mai
fare avanti e indietro da questo luogo: dovevi rimanere
alla tua postazione nel mondo degli umani.
Anche Tamani aveva assunto unaria grave. La
situazione  cambiata. La Cacciatrice ha iscritto una
fata nella scuola di Laurel.
Le sopracciglia di Shar scattarono verso lalto, e per
uno impassibile come lui era una reazione forte. La
Cacciatrice  tornata?
Tamani annu.
E ha con s una fata. Com possibile?
Non lo so. Probabilmente i suoi lhanno trovata in
Giappone, dove sembra sia stata cresciuta da una
famiglia umana. Non sappiamo di cosa sia capace, se
per questo. Lanci unocchiata a Laurel. Le ho
spiegato la nostra ipotesi sulla tossina che ha quasi
ucciso suo padre due anni fa. La fata selvatica Yuki
sembra troppo giovane per esserne la responsabile, ma
chi pu escludere con certezza che non sia coinvolta in
qualche modo?
Shar socchiuse gli occhi. Quanti anni dimostra?
Meno di trenta. Pi di dieci. Sai anche tu che 
impossibile dirlo con precisione. Ma da quanto ho
visto, potrebbe avere pi o meno let di Laurel.
Lei non ci aveva nemmeno pensato. Sapeva che let
delle fate era diversa da quella degli umani, per
sapeva anche che le differenze erano pi evidenti da
piccoli, come nel caso della nipotina di Tamani,
Fiorellino, o nelle fate di mezza et, che potevano
arrivare a cento anni e sembrare ancora molto giovani.
Yuki si integrava perfettamente al liceo, ma questo
significava solo che aveva come minimo let dei suoi
compagni.
Shar si era rabbuiato, tuttavia evit altre domande.
Ora che so che la tua pellaccia non  finita nel
tritacarne di qualche troll, disse Tamani, dovremmo
vedere Jamison. Lui sapr cosa fare.
Non possiamo chiamare Jamison cos, Tam, lo sai,
rispose Shar con tono neutro.
 importante.
Shar si avvicin allamico e parl cos piano che
Laurel riusc a sentirlo a malapena.
Lultima volta che ho richiesto la presenza di una
fata dInverno  stato per salvarti la vita. Ho visto altre
fate morire quando Avalon avrebbe potuto salvarle
solo perch sapevo di non poter mettere a rischio il
nostro regno. Non si disturbano le fate dInverno per
una chiacchierata. Fece una pausa. Invier una
richiesta.  lunica cosa che posso fare.
Il volto di Tamani trad la sua delusione. Pensavo
che
Non hai pensato affatto, ribatt Shar severo. Ma
poi la sua espressione si addolc. In parte  colpa mia.
Se ti avessi risposto con quel ridicolo aggeggio non ti
saresti preoccupato tanto. E io ti avrei spiegato tutto
giorni fa. Mi scuso per questo. Gli appoggi una
mano sul braccio. Come hai detto, si tratta di una
questione della massima importanza, ma non
dimenticarti chi sei. Sei una sentinella e una fata di
Primavera, e nemmeno il fatto che tu ti sia esposto
tanto pu cambiare certe cose.
Tamani annu solennemente, senza ribattere.
Laurel rimase a fissarli incredula alcuni istanti.
Anche per lei era importante accertarsi che non fosse
successo niente a Shar, ma se era andata fin l era
soprattutto per vedere Jamison.
E non se ne sarebbe andata finch non ci fosse
riuscita.
Sollev il mento con aria di sfida, si volt e si diresse
verso il folto del bosco spedita.
Laurel! la richiam subito Tamani. Dove stai
andando?
Ad Avalon. Si sforz di mantenere la voce ferma.
Laurel, no! fece lui raggiungendola e afferrandola
per il braccio.
Laurel si divincol dalla stretta di quelle dita forti che
le premevano sulla pelle. E non cercare di
fermarmi! disse alzando la voce. Non ne hai il
diritto! Senza nemmeno degnarsi di guardarlo,
piroett su se stessa e continu per la sua strada.
Diverse fate si affacciarono sul sentiero incuriosite, le
lance alzate, ma appena la riconobbero tornarono sui
loro passi.
La ragazza raggiunse lalbero che nascondeva il
passaggio per Avalon, sorvegliato da cinque sentinelle
armate di tutto punto. Fece un respiro profondo e,
ricordando a se stessa che quei guerrieri non potevano
farle niente, si avvicin a uno di loro. Sono Laurel
Sewell, apprendista fata dAutunno, prescelta per
vivere nel mondo degli uomini. Ho una questione da
discutere con Jamison, consigliere della Regina
Marion, e richiedo di entrare ad Avalon.
Le sentinelle, evidentemente sorprese, si inchinarono
riverenti, poi guardarono con aria interrogativa Shar,
che si era avvicinato inchinandosi a sua volta. Laurel si
sent invadere dai sensi di colpa, ma li mise a tacere.
Certo, disse sommessamente Shar. Invio subito
la tua richiesta. Tuttavia la decisione di aprire il
cancello spetta alle fate dInverno.
Lo so benissimo, rispose lei, orgogliosa che non le
tremasse la voce.
Shar si inchin di nuovo evitando di incrociare il suo
sguardo. Un attimo dopo spar dietro il tronco e Laurel
si ritrov a desiderare di sapere cosa facesse, come
comunicasse con Avalon. Ma seguirlo e vedere con i
propri occhi avrebbe significato distruggere lillusione
di potere che  doveva ammetterlo  stava
mantenendo in modo eccellente. Cos cerc di
sembrare annoiata, mentre i minuti scivolavano via
uno dopo laltro.
Alla fine, dopo quella che sembr uneternit, Shar
emerse da dietro lalbero. Stanno mandando
qualcuno, annunci con uninflessione tesa nella voce.
Laurel cerc di incrociare i suoi occhi ma lui, pur
tenendo il mento sollevato con orgoglio, evit il suo
sguardo.
Bene, disse per nulla sorpresa. Dovr farmi
accompagnare dalla mia ehm, scorta, e indic
Tamani con un cenno della testa. Cerc di ricordare la
parola gaelica che aveva usato lui, ma non si fid a
pronunciarla, temendo di storpiarla.
Certo, accett Shar. La tua sicurezza  una
priorit per noi. Sentinelle, ai vostri posti! ordin.
Laurel sent Tamani farsi avanti; poi si ferm di
nuovo alle sue spalle, sospirando.
Dodici sentinelle si raccolsero attorno allalbero e
ognuna di loro appoggi la mano sopra una grossa
nodosit del tronco. Laurel ricord con una punta di
dolore come Shar aveva sollevato le dita esanimi di
Tamani su quello stesso nodo, il giorno in cui lei lo
aveva riportato l mezzo morto dopo che Barnes gli
aveva sparato.
Cerc di rimanere impassibile mentre, in un bagliore
di luce, lalbero mutava davanti ai suoi occhi
trasformandosi nel cancello dorato che proteggeva il
regno delle fate di Avalon. Oltre cera solo il buio.
Jamison non era ancora arrivato. Poi, come il sole che
filtra lentamente da una nube, piccole dita si strinsero
attorno alle sbarre. Un attimo dopo il cancello si apr e
una luce improvvisa inond loscurit.
Una ragazzina di circa dodici anni  se fosse stata
umana, si disse Laurel, perch come fata ne aveva
almeno quattordici o quindici  comparve sulla soglia;
sembrava piccolissima in confronto alla magnificenza
del cancello. Era Yasmine, la protetta di Jamison.
Laurel inclin la testa in segno di rispetto. Accettare il
proprio ruolo nel mondo delle fate significava
accettarne tutti gli aspetti, anche quelli gerarchici. Un
istante dopo, si raddrizz guardandosi alle spalle.
E per poco non perse la calma.
Detestava che Tamani si comportasse come una fata
di Primavera servile e ossequiosa, sebbene quello fosse
il suo ruolo. Aveva le mani unite dietro la schiena, gli
occhi bassi e le spalle tanto curve da apparire pi
piccolo di lei, nonostante normalmente la superasse di
quindici centimetri. Laurel si sforz di inghiottire il
nodo che le si era formato in gola e gli ordin di
seguirla in tono forzatamente autoritario.
La giovanissima fata dInverno le sorrise prima di
parlare. Che delizia rivederti, disse con voce tenera
e squillante. I suoi occhi si spostarono su Tamani. E
Tamani. Un vero piacere.
Lespressione di lui si addolc in un sorriso cos
genuino che Laurel sent un tuffo al cuore. Ma appena
incontr i suoi occhi, lui si inchin di nuovo e lei
distolse lo sguardo. Non poteva sopportare di vederlo
cos sottomesso. Lorgoglioso e forte Tamani.
Yasmine indietreggi di un passo facendo loro cenno
di superare il cancello, poi si ferm sul passaggio per
salutare qualcun altro. Laurel si volt e vide Shar che
si faceva avanti e si inchinava al suo cospetto.
Capitano? domand Yasmine.
Se posso permettermi, visto che sei qui, posso usare
il cancello di Hokkaido? Sar qui ad aspettarvi quando
tornerai con la prescelta.
Certo, concesse Yasmine.
Shar scivol veloce attraverso il passaggio e Laurel
guard il cancello richiudersi dietro di lui, mentre
loscurit filtrava oltre le sbarre.
Ci vorr solo un attimo perch a Hokkaido si
preparino per lapertura, disse a Yasmine un soldato
basso e scuro di capelli, inchinandosi rispettosamente.
Lei annu appena mentre sul versante di Avalon le
sentinelle si raccoglievano attorno al cancello rivolto a
est. Laurel non aveva mai visto nessuno degli altri tre
cancelli aprirsi.
Stai andando a vedere lei, vero? sibil Tamani
guardando Shar.
Lui gli rispose con unocchiata tagliente.
Non farlo, Shar, continu Tamani. Sei sempre
depresso per settimane, dopo, e non possiamo
permettercelo. Abbiamo bisogno che tu sia
concentrato.
 per la nuova fata che vado da lei, rispose Shar
serio. I suoi occhi si posarono su Laurel. Se questa
creatura  stata allevata come unumana in Giappone,
il suo aspetto fisico potrebbe essere la prova della
Mala in azione. E in tal caso, loro potrebbero sapere
qualcosa. Che ci piaccia o no, hanno conoscenze e
unesperienza che noi non possediamo. Far tutto il
necessario per proteggere Avalon, Tam. Soprattutto
se La voce gli si affievol. Per ogni evenienza,
concluse in un sussurro.
Shar, cominci Tamani. Poi per strinse le labbra
e annu.
Capitano? La voce setosa di Yasmine li interruppe.
Sono pronto, rispose lui voltandosi.
Oltre il cancello che Yasmine teneva aperto cera un
gruppo di sentinelle disposte ad arco. Erano pressoch
identiche alle guardie che avevano sempre accolto
Laurel, solo che indossavano calzoni pesanti e
maniche lunghe, una stranezza per delle fate. Una
folata di aria fredda fece quasi sussultare Laurel.
Guard Shar, ma lui si stava gi avviando. Aveva preso
dallo zaino un voluminoso mantello e camminava
spedito. Un attimo dopo spar e il cancello si richiuse
alle sue spalle.
Da questa parte, disse Yasmine facendo loro strada
sul sentiero serpeggiante che portava oltre il giardino
circondato da mura. Alcune guardie, tutte vestite di
blu, li circondarono allimprovviso. Erano le Am fear-
faire di Yasmine, le custodi della giovane fata che la
seguivano costantemente. A Laurel bastava quello per
non invidiare le fate dInverno, a prescindere da
quanto fosse grande il loro potere. Per lei valeva molto
di pi la poca privacy di cui poteva godere.
Attraversarono in silenzio le mura di pietra che
racchiudevano i cancelli, ritrovandosi nel rigoglioso
splendore di Avalon. Laurel si ferm ad assaporare
laria fresca di quellisola, dove la perfezione della
natura toglieva il fiato. Stava scendendo la sera e il
tramonto dorato inondava il cielo a ovest.
Mi spiace che Jamison non sia potuto venire a
salutarti di persona, le disse Yasmine, per mi ha
chiesto di portarti da lui.
Dov? domand lei. Non voleva certo disturbarlo
mentre era impegnato in qualcosa di importante.
Al Palazzo dInverno, rispose Yasmine con
noncuranza.
Laurel si blocc e guard in alto verso la cima della
collina, dove si intravedevano le cuspidi di marmo
bianco del palazzo diroccato. Diede unocchiata a
Tamani: lo sguardo basso, risoluto, ma Laurel gli vide
tremare impercettibilmente le mani e cap che lidea di
entrare nel santuario delle fate dInverno lo
terrorizzava pi di quanto terrorizzasse lei.
Sette
Laurel osserv il Palazzo dInverno mentre salivano
lungo un sentiero in forte pendenza. Aveva notato da
lontano le piante rampicanti che sostenevano larga
parte della struttura, ma ora, pi da vicino, vedeva i
viticci che si attorcigliavano attorno alla pietra bianca
scintillante, avvolgendo il castello in un caldo
abbraccio. Laurel non aveva mai visto un edificio cos
vivo!
In cima alla salita si trovarono davanti a un enorme
arco bianco. Ovunque, intorno, si estendevano le
rovine di ci che un tempo doveva essere stato un
magnifico muro di cinta e, una volta nel cortile interno,
la distruzione si fece ancora pi evidente. Ruderi
fatiscenti  statue, fontane, pezzi di mura caduti 
spiccavano in modo caotico sul prato perfettamente
curato. Era lunica parte di Avalon dove regnasse un
tale sfacelo. AllAccademia ogni cosa veniva aggiustata
non appena si rompeva e le strutture subivano una
manutenzione meticolosa. Come in qualsiasi altro
luogo del regno che aveva visitato. Eccetto in questo
palazzo. Laurel non riusciva a capirne il perch.
Allinterno, tuttavia, cera un gran andirivieni di fate
in uniforme bianca, che pulivano e annaffiavano
centinaia di piante riposte in urne di bellissima fattura.
Regnava la stessa atmosfera di armonia e lusso alla
quale Laurel si era abituata allAccademia.
Lei e Tamani seguirono Yasmine fino ai piedi di
unampia scalinata e cominciarono a salire. A ogni
gradino, sembrava che nella sala scendesse pi quiete.
Allinizio Laurel pens a un inganno dellacustica, ma
quando arrivarono a met scala lambiente era
veramente immerso nel silenzio assoluto.
Laurel si lanci unocchiata alle spalle. Tamani era
dietro di lei, con le mani tanto strette fra loro che
immagin gli facessero male. Al piano terra, le fate
avevano smesso di pulire e annaffiare e li fissavano.
Perfino le Am fear-faire erano rimaste ai piedi della
scalinata.
Stiamo andando nelle sale pi alte del Palazzo
dInverno, sussurr Tamani con voce tesa. Nessuno
entra in quelle stanze. Eccetto le fate d Inverno,
intendo.
Laurel guard verso la cima delle scale. Invece di
aprirsi in un ampio atrio, come si sarebbe aspettata,
finivano in una serie di doppie porte dorate,
seminascoste fra viticci e liane pendenti. Erano le
porte pi larghe che avesse mai visto. Sembravano
troppo grandi e troppo pesanti per essere aperte da
Yasmine.
Ma la giovane fata le raggiunse senza esitazioni,
sollev le mani con i palmi allesterno e spinse, senza
per toccare effettivamente la superficie. Era evidente
che dietro a quel gesto ci fosse uno sforzo, come se
qualcosa nellaria opponesse resistenza al suo tocco;
poi, lentamente, in un fruscio di foglie, le enormi ante
si schiusero quanto bastava per farli passare uno alla
volta.
Yasmine si volt a guardare Laurel con la calma che
la contraddistingueva, e un attimo dopo la ragazza
varc la soglia. Tamani la segu pi riluttante.
Era come camminare sotto il fogliame di Albero
Mondo: laria sembrava viva di magia, e di potenza.
Di solito non permettiamo ad altre fate di entrare in
queste stanze, disse Yasmine piano, ma secondo
Jamison qualunque cosa porti la nostra prescelta a
chiedere un incontro con lui necessita di una
segretezza che solo questi locali possono garantire.
Laurel stava cominciando a pentirsi di aver chiesto
quellincontro con tanta urgenza. Chiss cosa avrebbe
fatto Jamison scoprendo il motivo della loro visita.
Valeva la pena preoccuparsi tanto per una nuova fata
comparsa allimprovviso nella sua scuola?
 qui, disse Yasmine, facendo loro cenno di
entrare in unenorme stanza decorata in bianco e oro.
Cerano numerose colonne dalabastro su cui facevano
bella mostra tanti oggetti diversi: un quadretto, una
corona di perle, una coppa dargento scintillante.
Laurel si ritrov a fissare un liuto di un legno
scurissimo con il collo lungo. Allimprovviso,
sopraffatta da un impulso che le sembrava inutile
respingere, si avvicin, lasciandosi alle spalle il
tappeto blu scuro che ricopriva il pavimento. Si ferm
a pochi passi dallo strumento, desiderando
profondamente suonare le sue corde delicate.
Fece per toccarlo, ma Yasmine le afferr il polso e
glielo spinse via con una forza sorprendente.
Io non lo toccherei se fossi in te, disse. Scusami,
avrei dovuto avvertirti. Noi siamo abituati alla
tentazione e non ci facciamo quasi pi caso.
Yasmine torn verso il tappeto blu, i piedi nudi
silenziosi come piume sul pavimento di marmo. Laurel
guard di nuovo il liuto. Provava ancora il desiderio di
suonarlo, ma lattrazione non era pi forte come prima.
Si affrett ad allontanarsi.
Svoltarono un angolo in fondo alla stanza e Laurel
scorse Jamison. Lui li aveva gi visti: and loro
incontro attraverso un arco di marmo, facendo ampi
gesti con le braccia mentre si avvicinava. Al suo
comando, i due enormi muri di pietra ai lati dellarco
si ricongiunsero lentamente con un rimbombo
profondo. Oltre le spalle di Jamison, Laurel fece in
tempo a vedere una spada con la punta rivolta verso il
basso e infilata in un blocco di granito. La lama
splendeva come un diamante scintillante, poi
scomparve dietro i muri di pietra.
Qualche novit? chiese Yasmine.
Niente pi del solito, rispose lui con un sorriso.
Quella cosera? domand Laurel prima di rendersi
conto che forse era meglio trattenersi.
Ma Jamison liquid la domanda con un gesto della
mano. Un vecchio problema. E come quasi tutti i
vecchi problemi, non  urgente. Ma voi continu
sorridendo, sono felice di vedervi. Tese una mano a
Laurel e una a Tamani. Lei gliela prese subito fra le sue,
chinando la testa in segno di rispetto; Tamani invece
esit. Strinse la mano di Jamison in modo tradizionale,
poi gliela lasci per inchinarsi formalmente, senza una
parola.
Venite. Jamison indic una stanzetta a lato della
grande sala. Possiamo parlare qui.
Laurel entr nel locale accuratamente arredato e si
sedette su un divano di broccato rosso. Jamison prese
posto su una larga poltrona alla sua sinistra. La
ragazza guard Tamani, esitante, che fissava il posto
libero sul divano di fianco a lei. Ma poi  cambiando
idea, o forse perdendosi danimo  rimase in piedi
contro il muro e incroci le mani davanti a s.
Yasmine indugi sulla soglia e Jamison sollev lo
sguardo su di lei.
Grazie per aver accompagnato i miei ospiti. Ci
aspetta un bel po di addestramento domani. Il sole 
quasi tramontato, non voglio tu sia stanca.
Sul viso di Yasmine pass unombra, ma dur solo un
attimo. Certo, Jamison, disse educatamente, poi
piano piano sincammin, dandosi unultima
sbirciatina alle spalle prima di scomparire dietro
langolo. In quel momento Laurel si ricord di colpo
che, nonostante fosse potente e rispettata, Yasmine era
ancora una bambina; e lo era anche lei, specialmente
di fronte a una persona tanto matura e saggia come
Jamison.
Allora, disse lanziano quando furono soli. Cosa
posso fare per te?
Be, ecco Laurel era sempre pi convinta che il
suo comportamento al cancello fosse stato imprudente
e irrazionale.  una cosa importante, balbett alla
fine, ma non so se giustifica tutto questo, confess
indicando con un gesto lo splendore che li circondava.
Preferisco un eccesso di prudenza a un eccesso di
sicurezza, ribatt Jamison. Ora racconta.
Laurel annu, cercando di trattenere lagitazione che
la stava assalendo.
Riguarda Klea.  tornata.
Me lo aspettavo, annu Jamison. Non avrai
pensato che se ne fosse andata per sempre, vero?
Non lo sapevo, disse Laurel sulla difensiva.
Credevo che forse Poi per si blocc. Non era
quello il punto. Si schiar la voce e raddrizz le spalle.
Il problema  che ha portato qualcuno con s. Una
fata.
Questa volta Jamison spalanc gli occhi e lanci
unocchiata a Tamani, che incroci il suo sguardo ma
non disse nulla. Lanziano torn a concentrarsi su
Laurel. Vai avanti.
Lei raccont di Klea, di come Yuki era stata trovata
da piccola e dei troll che avevano ucciso i suoi genitori.
Klea mi ha chiesto di vigilare su di lei. Di essere sua
amica, credo. Perch sa che sono riuscita a sfuggire ai
troll.
Klea, ripet Jamison dolcemente. Che aspetto
ha?
Ehm  alta. Ha i capelli corti, rossi.  magra, ma
non troppo. Si veste tutta di nero, concluse sempre
pi imbarazzata.
Jamison la scrut impassibile, e lei fu attraversata da
una specie di formicolio che le fece scottare la fronte.
Fu cos lieve e rapido che si chiese se non fosse
soltanto frutto della sua immaginazione. Un attimo
dopo, lo sguardo delluomo divenne ancora pi
inquietante, ma non appena Laurel si gir verso
Tamani con aria interrogativa, Jamison torn a
guardarla normalmente e sospir. Non  mai stato un
mio particolare talento, mormor, quasi deluso.
Laurel si tocc la fronte. Era fredda. Che cosa mi
hai?
Jamison per si rivolse a Tamani. Vieni a sederti,
disse. Mi sembra di dover urlare se stai cos
lontano.
Lui ubbid immediatamente, seppur contrariato, e
prese posto accanto a Laurel.
Ci sono segnali che questa fata possa essere
malintenzionata? domand Jamison.
In realt no, rispose Tamani. Sembra piuttosto
timida. Riservata.
Qualche segno esteriore dei suoi poteri?
Non che io sappia, no. Secondo Klea non ha alcun
potere, a parte il fatto che  una forma di vita vegetale.
Lei la chiama driade, ma non possiamo sapere se 
solo uno stratagemma.
C qualche ragione per credere che questa fata
costituisca una minaccia per Laurel o per Avalon?
Be, no, non ancora, ma in ogni caso Tamani
smise di parlare e Laurel lo vide contrarre la mascella,
come sempre quando cercava di controllare le proprie
emozioni. No, signore.
Bene allora. Jamison si alz e loro lo imitarono.
Tamani fece per voltarsi, ma lanziano lo ferm con
una mano sulla spalla. Non sto dicendo che avete
fatto male a venire, Tam.
Lui lo guard con circospezione, e Laurel si sent
invadere dai sensi di colpa: dopotutto, era stata lei a
insistere. Voleva il consiglio di Jamison a ogni costo.
Non potevamo prevedere come sarebbero andate le
cose. Ma, Jamison alz un dito, potreste scoprire
che la situazione  cambiata meno di quanto pensiate,
dopotutto. Sapevi gi che Klea potrebbe minacciare la
sicurezza di Laurel, no?
Tamani annu.
Perci potrebbe farlo anche questa Yuki. E se
questo  il caso, continu deciso, il tuo posto il
posto dove devi stare,  accanto a Laurel, a Crescent
City. Non qui.
Jamison pos entrambe le mani sulle spalle di
Tamani, il cui sguardo si abbass allistante. Fidati di
me, Tam. Hai sempre avuto una mente abile e un forte
intuito. Usali. Decidi cosa deve essere fatto, e fallo. Ti
avevo gi dato lautorit per questo.
Lui annu di nuovo, impercettibilmente.
Laurel voleva intervenire, spiegare a Jamison che era
tutta colpa sua se erano l, ma la sua voce si rifiutava di
uscire. Essere rimproverato cos, anche se in modo
gentile, per Tamani sarebbe stato gi abbastanza
difficile anche senza un pubblico. Adesso desiderava
con tutto il cuore che non fossero mai venuti.
Ho un consiglio per voi, continu Jamison
conducendoli verso le grandi porte che riportavano
allatrio. Sarebbe saggio capire che tipo di fata 
questo Fiore Selvatico. Come precauzione, ma anche
in caso lei possa essere utile a voi.
Laurel non aveva pensato a quella possibilit. In
effetti, se riuscivano a portare Yuki dalla loro parte,
forse sarebbero arrivati a conoscere i segreti di Klea.
Ma se Yuki  troppo giovane per sbocciare
Non fece nemmeno in tempo a finire il pensiero,
perch Jamison riprese a parlare. E questa volta si
stava rivolgendo a lei. Scoprire i suoi poteri potrebbe
essere difficile. Dovresti fare un salto allAccademia
per consultarti con i tuoi professori. Poi torna in
California, disse in tono fermo. Non mi piace lidea
che tu sia lontana dalle tue sentinelle dopo il tramonto.
Ma una visita veloce ti permetter comunque di
arrivare al cancello in tempo. So che qui  pi tardi,
aggiunse, indicando una finestra affacciata su un cielo
di velluto nero dove si accendevano le prime stelle.
Jamison li condusse alle porte dorate, che si
spalancarono a un suo gesto, poi li accompagn in
fondo allatrio. Ora era quasi vuoto, e nellintera sala
risplendevano soffici fiori fosforescenti. La squadra di
Am fear-faire di Jamison era pronta, in attesa. Le
guardie lo circondarono appena raggiunse la fine delle
scale.
Yasmine  andata a letto, disse Jamison mentre
sincamminavano verso lingresso passando sotto un
arco a forma di drago, quindi vi aprir io il cancello.
Ma le mie vecchie gambe, aggiunse ridendo, vanno
molto pi piano delle vostre. Voi andate allAccademia.
Io vi aspetter al giardino dei cancelli. Ci incontriamo
l tra poco.
Appena furono fuori dalla portata delle orecchie
dellanziano, Laurel rallent per aspettare Tamani, che
camminava dietro di lei come imponeva il suo rango.
Avrei dovuto dirgli che era una mia idea.
Non  stata una tua idea, ribatt Tamani in tutta
calma. Ci avevo pensato anche io allinizio della
settimana.
S, per sono stata io a insistere per entrare, oggi.
Ho lasciato che Jamison ti rimproverasse, mentre
avrebbe dovuto sgridare me.
Ma dai, fece Tamani illuminandosi. Mi farei
sgridare per te tutti i giorni, e lo considererei un
privilegio.
Laurel distolse lo sguardo confusa e acceler il passo.
In discesa era pi facile camminare velocemente e
presto nel buio cominciarono a vedersi le luci
dellAccademia che facevano da guida. Osserv
limponente struttura grigia, mentre un sorriso le
accendeva il viso.
Da quando lAccademia le faceva leffetto di casa?
Otto
Mentre al Palazzo dInverno regnava la quiete,
nellAccademia risuonava il brusio degli studenti e
degli insegnanti. Se non altro, cera sempre qualcuno
che lavorava, anche di notte, a qualche pozione da
ultimare alla luce delle stelle. Dirigendosi alla scalinata,
Laurel salut con la mano alcune fate che conosceva e
loro la guardarono meravigliate. Ma, fedeli alla loro
ferrea disciplina, tornarono alle loro faccende senza
commenti.
Appena Laurel fece per salire il primo gradino,
unalta fata piomb loro davanti. Indossava i vestiti
semplici del personale di Primavera. Mi dispiace, ma
 finita lora delle visite. Dovrete tornare domani.
Laurel la osserv sorpresa. Sono Laurel Sewell,
spieg.
Temo di non poterti far salire, Lorelsiuel, disse la
fata risoluta, facendo un tuttuno del suo nome e
cognome.
Sono Laurel. Sewell. Apprendista. Devo salire nella
mia stanza.
A quel punto la fata sgran gli occhi e si inchin. Le
mie pi sincere scuse. Non ti avevo mai vista prima.
Non ho riconosciuto
Per favore, la interruppe lei. Non importa.
Faremo presto e poi me ne andr.
La fata sembrava mortificata. Spero di non averti
offesa comunque non c ragione per cui tu non
possa rimanere!
Laurel si sforz di sorridere con gentilezza.
Evidentemente era una nuova di quelle parti, ed era
preoccupata di essere destituita dalla propria
posizione a causa di qualche errore. Oh, no, nessuna
offesa, la rassicur. Devo andarmene comunque.
Esit. Potresti potresti avvisare Yeardley che sono
qui? Ho bisogno di parlare con lui.
Nella tua stanza? domand la fata, desiderosa di
compiacerla.
Sarebbe perfetto, grazie.
La fata si inchin profondamente  prima verso
Laurel e poi verso Tamani , infine si precipit verso
le stanze dei professori.
Mentre Laurel gli faceva strada al piano superiore,
lungo il corridoio che portava agli alloggi degli
studenti, Tamani aveva unespressione strana. Poi un
sorriso radioso gli comparve sulle labbra quando vide
il nome della ragazza inciso su una porta di ciliegio.
Laurel gir il pomello ben oliato, che non aveva una
serratura, n la necessitava, ed entr nella stanza.
Tutto era come laveva lasciato, anche se sapeva che il
personale doveva entrare regolarmente per spolverare.
Perfino la spazzola che aveva dimenticato l era ancora
sul letto. La prese sorridendo, forse avrebbe potuto
portarla con s, ma poi decise di rimetterla al suo
posto. Dopotutto, ne aveva altre a casa.
Cerc Tamani con lo sguardo. Era sulla porta,
esitante.
Dai, entra, gli disse. Lo sai che non mordo.
Tamani scosse la testa. Ti aspetto qui.
No, invece, protest Laurel duramente. Quando
arriva Yeardley dovr chiudere la porta per non
svegliare gli altri studenti. Se non sarai qui dentro ti
perderai lintera conversazione.
A quel punto lui entr, ma lasci luscio aperto e si
piazz accanto alla soglia. Laurel chiuse la porta e si
ferm con la mano sulla maniglia. Vorrei scusarmi
per il modo in cui mi sono comportata prima, disse
dolcemente.
Tamani sembrava confuso. In che senso? Te lho
detto: non minteressa se Jamison mi rimprovera,
io
Non per quello, lo interruppe Laurel sfuggendo il
suo sguardo. Mi scuso per averti fatto pesare la tua
posizione. Per averti parlato scortesemente, per il mio
modo arrogante di recitare. Era tutta una recita, infatti.
Nessunaltra sentinella mi avrebbe preso sul serio se
non avessi agito come unIntrugliatrice rompiscatole
con un bel complesso di superiorit. Esit. Cos ho
dovuto farlo, ma era tutta una finzione. Io non io
non penso in quel modo e tu lo sai. Spero che tu lo
sappia. Vorrei che anche le altre fate la vedessero come
me e insomma,  un argomento complicato,
potremmo parlarne allinfinito. Prese fiato. Il punto
 che mi dispiace. Non ho mai pensato quelle cose.
Va bene cos, mormor lui. Ho sempre bisogno di
qualcuno che mi ricordi qual  il mio posto.
Tamani, no! esclam Laurel. Non con me. Non
posso cambiare il modo in cui il resto di Avalon ti
tratta. Non ancora, almeno. Ma con me, tu non sarai
mai soltanto una fata di Primavera, concluse
sfiorandogli il braccio.
Lui la guard, ma solo per un secondo, poi tenne di
nuovo gli occhi bassi, mentre tra le sue sopracciglia si
formava un solco.
Tam, cosa c? Cosa c che non va?
La fata di Primavera nellatrio non sapeva quale
fosse il mio rango. Sapeva soltanto che ero con te e
scommetto che ha pensato fossi anche io
unIntrugliatrice. Una pausa. Si  inchinata davanti
a me, Laurel. Inchinarsi  quello che faccio io.  stato
strano. Mi  mi  quasi piaciuto, ammise. Poi
continu la sua confessione. Per quei pochi secondi,
non ero una fata di Primavera. Lei non ha guardato
luniforme da sentinella mettendomi immediatamente
al mio posto. ȅ  stato bello. E brutto, aggiunse.
Allo stesso tempo. Era come
Un colpo alla porta lo interruppe.
A Laurel dispiaceva chiudere cos quella
conversazione. Sar Yeardley, mormor. Tamani
annu e prese posto contro il muro.
Quando Laurel apr la porta fu assalita da un turbine
di seta rosa. Mi sembrava di averti sentito! strill
Katya gettandole le braccia al collo. Non posso
crederci. Non mi avevi detto che saresti tornata cos
presto.
Non lo sapevo neanche io, disse Laurel sorridendo.
Era impossibile non ridere con Katya. Indossava una
camicia da notte senza maniche, con unampia
scollatura sulla schiena per lasciare spazio al fiore che
le sarebbe sbocciato di l a qualche mese. Si era
lasciata crescere i capelli biondi fino alle spalle, e
sembrava ancora pi giovane.
Comunque sono felice che tu sia qui. Per quanto
rimani?
Solo qualche minuto, temo, rispose Laurel in tono
di scuse. Devo parlare un attimo con Yeardley, poi
torno al cancello.
Ma  buio, protest Katya. Dovresti almeno
restare per la notte.
In California  ancora pomeriggio, le spieg Laurel.
Devo proprio tornare a casa.
Katya sorrise allegramente. Se proprio devi A
quel punto lanci uno sguardo interessato a Tamani.
Chi  il tuo amico?
Laurel gli si avvicin e gli tocc la spalla. Ti
presento Tamani.
Il ragazzo si inchin rispettosamente, un gesto che
Laurel non approv affatto.
Oh. Katya cominci a capire. Il tuo amico soldato
che ti ha accompagnato al festival di Samhain, giusto?
Lanno scorso.
Sentinella, non soldato, la corresse Laurel.
S, quello, ribatt Katya sprezzante. Poi le prese le
mani senza degnare Tamani di uno sguardo. Ora
vieni qua e dimmi che accidenti ti sei messa addosso!
Laurel rise, facendole toccare la sua gonna di jeans.
Intanto per rivolse unocchiata di scuse a Tamani.
Inutile, visto che lui si era di nuovo appoggiato al
muro ed evitava i suoi occhi.
Katya si butt sul letto. La camicia da notte di seta le
sottolineava le curve e la scollatura metteva in risalto
la pelle perfetta della schiena. Laurel si sent una
nullit in gonna e maglietta, e si pent quasi di aver
portato Tamani in camera, ma scacci il pensiero e si
un allamica. Katya spettegol di tutto quello che era
successo allAccademia nellultimo mese e Laurel
sorrise fra s. Fino a un anno prima non avrebbe mai
creduto che quellistituto tetro e sconosciuto potesse
essere un posto di cui ridere e parlare con unamica.
Le cose cambiano, pens tra s. Compresa me.
Allimprovviso Katya si fece seria e le si avvicin,
sfiorandole il viso con la punta delle dita. Sembri di
nuovo felice, disse.
Davvero? domand Laurel.
Lei annu. Non fraintendermi, aggiunse. Era
bello averti qui questestate, ma eri triste. Fece una
pausa. Non volevo farmi gli affari tuoi Per ora sei
di nuovo felice e mi fa piacere.
Laurel era silenziosa, sorpresa. Era stata triste?
Azzard uno sguardo a Tamani, ma lui non sembrava
ascoltare.
Bussarono forte alla porta e Laurel si precipit ad
aprire. Davanti a lei cera Yeardley, alto e imponente,
con indosso solo un paio di pantaloni ampi che gli
arrivavano sotto il ginocchio. Teneva le braccia
incrociate sul petto nudo ed era scalzo, come sempre.
Laurel, volevi vedermi? Il suo tono era severo, ma
cera del calore nei suoi occhi. Dopo due estati passate
a lavorare insieme, forse si era affezionato a lei, anche
se dalla quantit di compiti che le assegnava non
sembrava proprio... Del resto Yeardley era soprattutto
un insegnante esigente.
S, gli rispose Laurel. Si accomodi.
Devo andare? domand Katya a voce bassa.
No non penso, disse Laurel fissando Tamani con
aria interrogativa. Non  un segreto. Non qui,
comunque.
Tamani era visibilmente teso e lei ebbe la sensazione
che volesse contraddirla, ma poco dopo lui abbass gli
occhi facendo spallucce. A quel punto Laurel si
concentr su Yeardley.
Vorrei capire la ehm stagione di una fata. Non
voleva usare la parola casta. Non davanti a Tamani.
Preferibilmente, mai.
Maschio o femmina?
Femmina.
Yeardley alz le spalle con noncuranza. Osserva il
fiore. Oppure il polline prodotto dai maschi nelle
vicinanze.
E come faccio se non ha ancora avuto una
fioritura?
Puoi andare nellarchivio dove teniamo i registri
delle nascite, al piano di sotto, e cercarla l.
Non  qui ad Avalon, disse Laurel.  in
California.
Yeardley socchiuse gli occhi. Una fata nel mondo
degli uomini? Oltre a te?
Laurel annu.
UnOmbrosa?
Le Ombrose erano ancora un mistero per Laurel.
Nessuno le aveva mai parlato esplicitamente di loro,
ma mettendo insieme pezzi di conversazione qua e l
aveva capito che vivevano in una comunit isolata
fuori da uno dei cancelli. Non penso. Per non
abbiamo molte certezze su questa storia
E lei non sa di che stagione ?
Laurel esit. Non credo che potrei chiederglielo,
comunque, nemmeno se lo sapesse.
Yeardley annu comprensivo. Ah, capisco. Sospir
e si port un dito alle labbra, pensoso. Non ricordo
che qualcuno mi abbia mai chiesto niente del genere.
Vero, Katya?
La ragazza concord e Yeardley continu. Teniamo
registri meticolosamente aggiornati con ogni creatura
che nasce ad Avalon, quindi questa sembra una vera e
propria sfida. Per ci deve essere un modo per
risolverla. Magari potresti elaborare tu stessa una
pozione?
Sarei pronta per questo secondo lei? chiese Laurel.
Quasi certamente no, rispose lui sicuro. Ma non
sempre la pratica porta al successo. Secondo me
dovresti cominciare a imparare i concetti base della
fabbricazione. E questo mi sembra un buon punto di
partenza. Una polvere didentificazione, come il
Cyoan, continu, riferendosi alla polvere che
permetteva di identificare umani e non umani. Ma in
tal caso dovresti scoprire cosa differenzia le diverse
caste a livello cellulare. E non mi risulta esistano molte
ricerche in questo campo. Pare che non portino a
niente...
E se si usassero i tilacoidi? sussurr Katya quasi
temesse di farsi sentire.
Allimprovviso tutti gli sguardi si fissarono su di lei.
Cosa? chiese Yeardley.
I tilacoidi, ripet la ragazza, stavolta a voce pi alta.
Nel cloroplasto. Le membrane tilacoidi delle
Sbrilluccicanti sono le pi efficaci. Per accendere le
loro illusioni.
Linsegnante drizz la testa. Dici davvero?
Katya annu. Quandero piccola ogni tanto
rubavamo il siero fosforescente che si usa per le
lampade e insomma lo bevevamo. Ci faceva brillare
nel buio, aggiunse abbassando le ciglia come una
bambina colta in castagna. Io ero amica di una fata
dEstate, e una volta ha partecipato anche lei, ma
anzich illuminarsi per una notte  andata avanti tre
giorni. Mi ci sono voluti anni per scoprire perch.
Eccellente, Katya, disse Yeardley con una nota
compiaciuta nella voce. Vorrei approfondire il
discorso con te in classe questa settimana.
Katya sorrise entusiasta e il professore torn a Laurel.
 un inizio. Concentrati sulle piante con qualit
fosforescenti che potrebbero contenere tilacoidi pi
efficaci, e prova a ripetere lesperimento con la polvere
di Cyoan per vedere che reazioni ottieni. Io lavorer
personalmente con Katya, qui allAccademia.
E se non fosse una fata dEstate?
Sarai pi vicina al tuo traguardo del venticinque per
cento, no?
Laurel annu. Devo scrivermi tutto, spieg. Non
avrebbe mai ammesso davanti a Yeardley che non
aveva idea di cosa Katya stesse parlando. Ma
probabilmente ce laveva David. Prese alcuni foglietti
dalla scrivania e si sedette vicino allamica, che le dett
le informazioni mentre lei sperava che i termini
biologici fossero gli stessi nel mondo umano.
Tu fai i tuoi esperimenti, disse Yeardley. Intanto
io e Katya vedremo cosa possiamo trovare qui. Per ora
temo di non poter fare molto altro per te. A quel
punto sorrise.  stato bello rivederti, Laurel.
Laurel gli restitu il sorriso trattenendo la propria
delusione. Dopo tutta la fatica che aveva fatto per
venire ad Avalon, non aveva in mano granch pi di
prima.
Hai sentito cosha detto? domand Katya esaltata
quando Yeardley fu uscito. Lavorer con me
personalmente. Faccio parte della vostra squadra
ora! aggiunse prendendole la mano. Vi aiuter
preparando una pozione che potrebbe essere usata nel
mondo umano. Sono cos entusiasta!
Lattir a s e la baci sulle guance, poi si affrett
verso la porta. La prossima volta che vieni passa a
trovarmi subito, okay? le raccomand prima di uscire.
Laurel e Tamani si ritrovarono soli nella stanza, che
allimprovviso sembrava vuota e silenziosa.
 meglio che ci muoviamo, disse lei senza
guardarlo in faccia. Non voleva fargli vedere quanto
era scoraggiata.
Uscirono dallAccademia e camminarono in silenzio
verso il cancello, raggiungendo le Am fear-faire di
Jamison, tutte sullattenti. Lanziano stava parlando
con Shar e continu a conversare per qualche istante
prima di rivolgersi a loro.
La visita allAccademia ha avuto successo?
Non ancora, ma spero presto, rispose Laurel.
Allora siete pronti per il rientro?
I due ragazzi annuirono e Jamison si diresse verso il
cancello. Quando si apr, guard prima Shar e poi
Tamani. La Cacciatrice e il Fiore Selvatico vanno
sorvegliate con riguardo, ma non permettete loro di
assorbire del tutto la vostra attenzione. Ci che resta
dellorda di Barnes star sicuramente cercando
unopportunit per attaccare. Se avete bisogno di
qualcosa  rinforzi, provviste, qualsiasi cosa  non
dovete far altro che chiedere.
Avremo bisogno di pi sentinelle. Per il Fiore
Selvatico, disse Tamani. L, lontano dal Palazzo e
dallAccademia, si sentiva di nuovo sicuro e a proprio
agio.
Certo, rispose Jamison. Qualunque cosa vi serva,
e anche di pi. Noi terremo Laurel al sicuro, ma lei
deve rimanere a Crescent City. Soprattutto in attesa di
vedere i nuovi sviluppi.
A Laurel quella frase non piacque pi di tanto. Le
sembrava volesse dire: Laurel  la nostra esca. Ma
Tamani non laveva mai delusa prima di allora, e non
cera motivo di credere che lavrebbe fatto proprio ora.
Nove
Appena il cancello si richiuse, Tamani si volt verso
Shar. Sperava  ma dubitava  che il suo vecchio
amico stesse bene. Allora, hai trovato quello che
cercavi?
Non proprio, rispose lui. Ma probabilmente ho
ottenuto ci che meritavo.
Non essere cos duro con te stesso, pens Tamani,
per si guard bene dal dirlo. Non lo faceva mai. Per
quanto fosse difficile per Shar affrontare un viaggio in
Giappone, lui temeva che lesperienza fosse comunque
meno terribile del tormento che si dava dopo, ogni
volta.
Chi sei andato a trovare? domand Laurel.
Shar non rispose e Tamani la spron ad accelerare il
passo appoggiandole una mano sulla schiena. Non era
certo il momento per chiedere al suo amico notizie da
Hokkaido.
Si fermarono al confine del bosco e finalmente la
sentinella sorrise. Fa in fretta, ironizz rivolgendosi
al compagno. Il sole tramonter tra poco e domani
hai scuola.
Tamani trattenne la propria frustrazione. Odiava le
stupide lezioni che era costretto a seguire e Shar lo
sapeva. Tu preoccupati di rispondere al telefono la
prossima volta, okay? gli raccomand restituendogli
la frecciatina.
Shar controll il cellulare nella tasca, ma non disse
nulla.
A bordo della decappottabile, Laurel e Tamani
imboccarono di nuovo lautostrada. Questa volta
Tamani moder la velocit rispetto allandata. Il sole
sarebbe tramontato di l a unora, la brezza era fresca,
e Laurel era in macchina con lui: non cera bisogno di
correre.
Viaggiarono a lungo in silenzio prima che lei si
decidesse a parlare. Dov stato Shar?
Tamani esit. Non spettava a lui svelare i segreti
dellamico, e tecnicamente doveva raccontare a Laurel
solo cose che potevano servirle per la sua missione. Ma
decise che poteva fare uneccezione.  andato a
trovare sua madre, disse.
A Hokkaido?
Tamani annu.
Come mai vive in Giappone? Fa la sentinella l?
Lui scosse la testa, un gesto veloce e deciso. Sua
madre  unOmbrosa.
Laurel sospir. Non so nemmeno cosa significhi!
Lhanno cacciata, le spieg lui, cercando di trovare
un modo migliore per dirlo, un modo che suonasse
meno duro.
Come in esilio? Significa questo essere
unOmbrosa?
Non proprio. Tamani si morse il labbro inferiore.
Da dove partire? Cera una volta, inizi, ricordando
che agli umani piaceva cominciare le loro storie in quel
modo, un regno con due corti di fate. La loro rivalit
era complicata, ma il nocciolo della contesa
riguardava il contatto con il mondo degli uomini. Una
delle due corti si dimostr amica degli umani, che
avevano soprannominato queste fate buone le Lucenti.
Laltra corte invece cercava di dominarli, li faceva
schiavi, li tormentava per divertimento, o li uccideva,
addirittura. Queste fate furono chiamate le Ombrose.
A un certo punto, nella Corte della Luce si cre un
divario. Secondo alcune fate la cosa migliore per il
bene degli umani era lasciarli in pace. In sostanza
credevano nellisolazionismo.
Cio quello che fate ora?
S, convenne Tamani. Ma una volta non era cos.
Le Lucenti strinsero persino accordi con alcuni regni
degli uomini, compreso Camelot.
Ma non funzion, giusto? domand Laurel. 
quello che mi hai detto al festival lanno scorso
Be, per un po ha funzionato. In qualche modo il
patto con Camelot  stato un successo. Con laiuto di
Art, le Lucenti hanno cacciato i troll da Avalon per
sempre, portando praticamente le Ombrose
allestinzione. Ma alla fine, le cose sono precipitate.
A Tamani dispiaceva sorvolare sui dettagli, ma
quando si arrivava a parlare delle Ombrose era difficile
decidere dove finiva una spiegazione e dove iniziava
laltra. E poi ci avrebbe messo ore e ore per raccontare
cosa non aveva funzionato a Camelot, soprattutto
considerando che anche la storia di Avalon era troppo
antica per non essere messa in discussione, almeno in
parte. Alcuni affermavano che le memorie custodite
dentro Albero Mondo mantenessero la loro storia
intatta, ma Tamani, che aveva parlato di persona con i
Silenti, sapeva che i loro ricordi non bastavano per
essere qualificati come fatti storici.
Doveva fare del suo meglio con quello che aveva.
Quando i troll distrussero Camelot, fu la
dimostrazione che nonostante le nostre migliori
intenzioni i rapporti con gli umani erano destinati a
finire disastrosamente. Gli isolazionisti salirono al
potere. Tutti gli altri furono marchiati come Ombrosi.
Quindi parte della Corte della Luce divenne una
nuova Corte delle Ombre?
Tamani si accigli. Be, in pi di mille anni non cera
mai stata una vera e propria corte delle Ombre. Ma
Titania fu deposta dal trono, Oberon venne incoronato
re legittimo e si stabil con una sentenza universale che,
per il bene della razza umana, le fate avrebbero
lasciato in pace gli uomini, per leternit. Cos furono
richiamate tutte ad Avalon e Oberon cre i cancelli. Da
allora siamo sempre stati per lo pi isolati nel nostro
regno. Ma di tanto in tanto lidea di intrattenere
rapporti con gli uomini, da benefattori o da
conquistatori, torna a farsi strada, e se qualcuno la
percorre viene esiliato.
A Hokkaido?
Tamani annu. C un campo di detenzione non
lontano dal cancello. Li mandiamo l perch non
vogliamo che causino scompiglio ad Avalon, ma non
vogliamo neanche che si mescolino con gli umani. Non
fanno veramente parte di un regno separato, ma per
tutti queste fate sono le Ombrose.
Quando quando  stata cacciata la madre di
Shar?
Cinquanta anni fa, forse? Era prima che io
nascessi.
Cinquanta? Laurel rise. Quanti anni ha Shar?
Ottantaquattro.
Laurel era sbalordita. Non mi ci abituer mai.
S che lo farai. Tamani le diede una gomitata
scherzosa. Quando tu stessa compirai ottantanni.
Ma perch Shar  andato a trovarla oggi? Pensa che
Yuki sia unOmbrosa? E cosa intendeva riguardo alla
Mala?
Tamani esit. Stavano per finire su un terreno
spinoso. Daccordo. In due parole, la Mala  pura
follia. Ma quel tipo di follia che sembra cos credibile
da risucchiarti. Sappi che nessuno crede a quello che
sto per dirti. Nessuno sano di mente, almeno. E ad
Avalon il solo fatto di parlarne creerebbe dei
problemi.
Laurel si sistem sul sedile incrociando le braccia e
Tamani cap di aver solo solleticato la sua curiosit. E
che lei non gli avrebbe dato tregua finch non lavesse
soddisfatta. A volte era cos umana! Ti sei mai
chiesta perch gli umani ci assomigliano tanto?
Di solito non la vedo in questo modo, ribatt lei
regalandogli un sorriso, ma ci ho pensato, se proprio
vuoi saperlo. David dice che si tratta di evoluzione
convergente: occupiamo simili nicchie ecologiche.
Come i delfini e gli squali, solo pi vicini.
Tamani trattenne una smorfia perch non voleva
coinvolgere David nel discorso. Be, le Ombrose
credono che siamo noi gli artefici di questa
somiglianza, che prima della Mala non eravamo cos
simili agli uomini, ma assomigliavamo di pi alle
piante.
Tipo con la pelle verde e le foglie in testa?
domand Laurel.
Chi lo sa? Ma secondo le Ombrose una delle loro
antiche regine, una fata dInverno di nome Mab, us il
suo potere per cambiare lintera razza, insomma, per
farci sembrare pi umani. Alcune di loro sostengono
che lo abbia fatto per esaudire il nostro desiderio di
mescolarci agli uomini. Altre pensano invece fosse una
punizione per aver provato a vivere come esseri umani,
per esserci innamorati di loro e via dicendo. Tutte per
sono daccordo su una cosa: una fata che germoglia
vicino a un insediamento umano, assomiglier
fisicamente alla gente di quel posto.
Quindi se una fata nasce, cio germoglia in
Giappone, sembrer giapponese. Tamani riusciva
quasi a sentire gli ingranaggi della mente di Laurel che
lavoravano. Sarebbe facile da dimostrare, perch
tutte le giovani Ombrose sembrerebbero giapponesi.
Quindi Shar  andato a vedere se Yuki  scappata
dalla prigione delle Ombrose?
Solo che alle Ombrose  proibito coltivare, quindi al
campo non ci possono essere giovani fate. Saranno
ormai mille anni che le fate germogliano solo ad
Avalon. E noi non esiliamo i germogli.
Aspetta, cosa significa che  proibito coltivare?
Che non possono riprodursi, rispose Tamani
desiderando che lei non glielo avesse chiesto.
E come fanno a impedirlo? lo incalz Laurel
curiosa.
Le fate dAutunno danno loro qualcosa Qualcosa
che impedisce la fioritura. Niente fiore, niente frutti.
Le rendono sterili? fece Laurel scandalizzata.
Non proprio, spieg Tamani sentendosi impotente.
Non importa! si indign lei. Nessuno ha il diritto
di decidere una cosa simile per qualcun altro!
Non le faccio io le regole, protest lui. E non sto
cercando di dire che fanno la cosa giusta. Ma prova a
metterti nei panni di Shar: poich sua madre in
segreto era unOmbrosa, quando era piccolo gli
insegn come funziona la Mala tra le altre cose,
aggiunse criptico. Quando venne scoperta, fu spedita
a Hokkaido. Oggi gli abbiamo raccontato di una fata
che viene dal Giappone, dove guardacaso sono esiliate
proprio le Ombrose. Il fatto che Yuki affermi di essere
germogliata laggi e che abbia laspetto di una vera
giapponese non prova che la Mala sia reale, ma nella
mente di Shar  una cosa in pi che la collega alle
Ombrose.
Allora perch non hai menzionato prima le
Ombrose quando Yuki si  fatta viva, intendo?
Si fermarono al primo semaforo rosso di Crescent
City e Tamani si volt verso di lei. Perch penso che
Shar stia saltando a conclusioni affrettate. Le Ombrose
sono sorvegliate molto da vicino, giustamente. Fece
una pausa, ricordando la volta in cui aveva
accompagnato Shar a Hokkaido. Era stato orribile
ascoltare le assurdit che uscivano dalle bocche di fate
i cui occhi erano cos acuti e intelligenti; storie di
complotti e mondi segreti, impossibili racconti di
magia oscura. Ho visto la struttura con i miei occhi:
tengono dei registri precisi su ognuna di loro. Una
volta nel campo, non lo lasci finch non muori.
Ma se Yuki non  unOmbrosa, che cos?
 quello che dobbiamo scoprire, fece lui tornando
a guardare la strada. Lidea di una fata selvatica, di
cui non sappiamo se sia una Lucente o unOmbrosa, 
qualcosa che non mi sarei mai aspettato di dover
affrontare. Ma non vedo altre valide alternative.
Allora, cosa facciamo adesso? domand Laurel
osservandolo.
Il suo sguardo era cos vivido, cos sicuro; i suoi occhi
verde chiaro scintillavano nella luce morente del
giorno Tamani non si rese conto che si stava
protendendo verso di lei, finch non si riscosse,
ritraendosi.
Il prossimo passo sarebbe stato quello di coinvolgere
Laurel, anche se avrebbe preferito lasciarla fuori da
tutto. Klea ti ha dato lopportunit di diventare amica
di Yuki. Magari puoi scoprire qualcosa.
Lei annu. Speriamo. Per non mi sembra che Yuki
approvi il piano di Klea. Ho come limpressione che mi
stia evitando.
Be, tu continua a provare, la incoraggi Tamani.
Per sta attenta: non sappiamo ancora cosa pu fare,
n se intende farti del male.
Laurel abbass lo sguardo.
E cerca davvero di capire a quale casta appartiene,
aggiunse lui. Poi, ricordando che a Laurel non piaceva
quella parola, per ragioni che forse non avrebbe mai
compreso, si corresse. Cio a quale stagione
appartiene. Gi questo farebbe una grossa differenza.
E almeno avremmo qualcosa da cui partire.
Okay.
Tamani accost nella via di Laurel e osserv la sua
casa.
Shar  un Ombroso, per caso? gli chiese lei
prima di aprire la portiera.
Lui scosse la testa. Sua madre ha cercato di
crescerlo secondo le proprie convinzioni, ma Shar non
ci ha mai creduto. E quando ha incontrato la sua
compagna, Ariana, lultimo suo desiderio era essere
allontanato da Avalon. Ariana e la loro figlia, Lenore,
sono tutto per lui. Farebbe qualsiasi cosa per la loro
sicurezza o per la sicurezza di Avalon. Anche se
questo significa che sua madre debba vivere e morire
in esilio.
Era solo per sapere, mormor Laurel.
Senti Tamani le prese un polso. Voleva stringerla
fra le braccia, dimenticare tutto il resto. Si rese conto
che gli tremavano le mani e si sforz di controllarle.
Grazie per essere venuta con me oggi. Senza di te,
non saremmo mai riusciti a entrare.
Ne  valsa la pena? domand lei senza ritrarsi.
Non abbiamo scoperto niente. Io speravo pensavo
che Jamison sapesse qualcosa. Lo guard con gli
occhi pieni di delusione. Era tutto il pomeriggio che
cercava di nasconderla.
Tamani deglut. Non sopportava lidea di vederla cos.
 stato a causa mia, disse piano fissando le loro dita,
cos vicine che potevano quasi intrecciarsi. Non voleva
lasciarla andare, ma se non lavesse fatto sarebbe stata
lei a togliere la mano, magari in modo casuale, e
questo lo avrebbe ferito. Si sforz di lasciarle il polso.
Almeno cos era stata una sua scelta.
Inoltre, aggiunse cercando di sembrare
indifferente,  stato un bene che Jamison abbia
saputo di Yuki e Klea. Shar  piuttosto indipendente.
Gli piace capire le cose da s prima di passare
qualunque informazione.  proprio testardo. Si
appoggi al sedile e mise un braccio sul volante.
Dora in poi ti saluter a scuola, promise sorridendo.
La guard scendere, poi part in uno stridio di gomme,
trattenendo limpulso di guardarsi indietro.
Guid fino al suo appartamento ed entr. Il sole era
tramontato e la stanza era buia, ma lui non si
preoccup di accendere le luci e si sedette nellombra.
Cerc di non pensare a cosa avrebbe fatto Laurel nel
fine settimana. Sebbene cercasse di garantirle la
massima riservatezza quando la sorvegliava, aveva
assistito pi volte a baci e abbracci fin troppo intimi.
Sospettava che succedesse lo stesso ogni weekend, e
non sapeva quanto avrebbe resistito.
And alla finestra che si affacciava sulla fila di alberi
dietro il complesso residenziale. Jamison gli aveva
consigliato di avere fiducia in se stesso, e lui ne aveva
tutte le intenzioni. Pochi giorni prima aveva seguito
Yuki alla casetta dove probabilmente viveva. Le
squadre che dovevano sorvegliarla a tempo pieno non
sarebbero arrivate prima di uno o due giorni.
Significava che avrebbe dormito molto poco quella
notte, ma per il momento lavrebbe tenuta docchio di
persona.
Dieci
Troppo strano, comment David. Era seduto con
Laurel sul letto di lei a parlare del viaggio ad Avalon.
Stavano ignorando completamente i libri di testo che
avevano con s.
Lo so. Pensavo che essere emarginati per le proprie
idee fosse una circostanza tipicamente umana. Che tra
laltro trovo del tutto assurda.
David rise. Vogliamo parlare di assurdit? Che mi
dici dellinfrangere le leggi della fisica e coprire
migliaia di chilometri tipo in due secondi, come hai
fatto tu ieri?
Sono due cose diverse. Laurel liquid il suo
commento con un sorriso. Allora, disse cambiando
argomento, hai scoperto qualcosa sulla membrana di
cui parlava Katya?
Io penso di s. E tu? rispose scherzoso.
Forse. Da quanto ho letto su Internet, la membrana
tilacoide  la sede dei cloroplasti. Quindi tutto il
processo di conversione della luce del sole in energia,
cio la fotosintesi, avviene l.
Allora abbiamo la stessa risposta, afferm David
sorridendo. La tua amica Katya ha detto che nelle
fate dEstate la membrana  pi efficace. Credo
significhi che riescono a ottenere pi energia da meno
luce.
Probabilmente perch la loro magia si serve della
luce stessa, ragion Laurel pensando ai fuochi
dartificio che aveva visto al festival di Samhain
lanno prima.
E Katya lha scoperto perch, in pratica, lei e le sue
amiche bevevano un liquido tipo quello che c nei
braccialetti fluorescenti che a volte danno in discoteca,
giusto? domand David divertito.
Praticamente, rispose Laurel alzando gli occhi al
cielo.
Quanto vorrei poter fare cose del genere.
Lei lo guard perplessa.
No, dico davvero, insistette lui. Immagina che
roba! Per esempio, ad Halloween potremmo dare ai
bambini una specie di bevanda fosforescente prima
che escano per fare dolcetto o scherzetto, e sarebbe
pi facile tenerli docchio.
Chiss perch, ma non credo che la sicurezza dei
bambini la notte di Halloween sia la prima cosa a cui
hai pensato!
Be, lo ammetto: forse sarebbe divertente anche
spuntare fuori da dietro un albero luccicando di
verde.
Cos va meglio. Laurel guard quei pochi appunti
che Katya laveva aiutata a prendere. Se avessi un
campione di cellule e lo trattassi con una sostanza
fosforescente, potrei osservare per quanto tempo
mantiene la luce. Se fosse relativamente poco potrei
gi escludere le fate dEstate.
Non credo sar cos facile, le fece notare David
mentre si voltava sulla pancia avvicinando la testa a
quella di lei. Lamica di Katya probabilmente
continuava a emettere luce perch era viva, quindi la
membrana tilacoide elaborava tutta la sostanza
fosforescente. Se tu prelevassi un campione, invece, le
cellule morirebbero e non crescerebbero. Dovresti
cercare un modo per tenerle in vita. Oppure dovresti
provarlo direttamente sulla pelle di Yuki.
Qualcosa mi suggerisce che non sarebbe daccordo,
ironizz Laurel.
Rimasero in silenzio per un po, poi lei disse: I fiori
recisi si mantengono freschi pi a lungo nellacqua
zuccherata, giusto?
David alz le spalle. Credo di s.
E quando i troll di Barnes ci hanno buttati nel fiume
Chetko, Tamani mi ha messo sotto una luce che mi ha
aiutato a guarire. Era tipo un sole portatile. Se
riuscissi in qualche modo a prelevare un campione di
cellule da Yuki? Scosse la testa, cercando di non
pensare a quanto era campata per aria quellidea.
Potrei metterlo in una soluzione di acqua zuccherata
e poi esporlo a quella luce. Credi che possa essere
sufficiente a tenere in vita le cellule per
lesperimento?
Forse. Insomma, se fosse una normale pianta sarei
scettico, ma le fate sono la forma pi evoluta di vita
vegetale, no?
Lei annu.
E la luce di cui parli  una delle vostre magie, quindi
potrebbe bastare allo scopo. Sai riprodurla?
La luce, intendi? No,  molto, molto complessa. Ma
Tamani probabilmente pu procurarmene una.
Sai creare la sostanza fosforescente?
Penso di s.
E ne berrai un po una di queste notti, cos brillerai
nel buio?
No!
Per favore! Sarebbe fantastico. David si era messo
in ginocchio sul letto, tutto eccitato. Io lo farei se solo
potessi.
No.
Dai!
No!
Lui le diede un colpetto nelle costole. Saresti carina.
Come un angelo luminoso.
Sembrerei radioattiva. No grazie.
David la prese, la blocc sotto di s e cominci a farle
il solletico.
Smettila! protest Laurel senza fiato.
Il ragazzo la lasci ma rimase l accanto a lei. Sei
meravigliosa, lo sai? mormor scostandole una ciocca
di capelli dalla fronte.
Anche tu.
Lui arricci il naso. Come no. Comunque un giorno
ti stuferai di me e mi ignorerai. Lo disse sorridendo,
ma nella sua voce cera una nota seria.
Non mi stancher mai di te, lo rassicur Laurel
dolcemente.
Lo spero. David le appoggi la testa sulla spalla.
Perch se mai dovesse succedere, la mia vecchia e
monotona vita da umano mi annoierebbe a morte.
Il luned mattina, appena arriv a scuola, Laurel
cerc Tamani. Si chiedeva cosa avesse fatto nel fine
settimana, soprattutto dopo le ultime scoperte, ed era
ansiosa di chiedergli se poteva procurarle la lampada.
Le ci sarebbe voluto qualche giorno per preparare la
sostanza fosforescente, ma sperava di riuscire a
sperimentare la sua nuova teoria su se stessa entro le
due settimane successive.
Giusto in tempo per usare un pezzetto della sua
fioritura.
Uscendo dalla doccia, aveva scoperto che sulla
schiena le si stava formando la piccola e familiare
protuberanza allaltezza delle scapole. Era presto, ma
quellanno lestate era stata pi calda del solito, e
sembrava che Madre Natura fosse ansiosa di fare il suo
corso. Laria si era rinfrescata e le foglie iniziavano a
cambiare colore. Erano gi comparse le prime nebbie e
di mattina presto il cielo era completamente buio. E
Laurel era sensibile al tempo come ogni altra pianta di
Crescent City.
Aveva atteso la fioritura con ansia, ma per tutto
settembre non ce nera stata traccia. Fino a quella
mattina, quando si era guardata allo specchio.
Rieccoci, aveva sussurrato.
Non che avesse motivo di parlare sottovoce, a casa: il
suo fiore era un segreto per tutti, ma non per la sua
famiglia, o per David. Lanno prima le bugie e i
sotterfugi erano quasi costati la vita a lei e a Chelsea, e
da allora aveva preferito comportarsi con onest e
trasparenza. E considerando che doveva mantenere il
suo segreto con il resto del mondo, poter essere se
stessa almeno in casa la faceva sentire bene. I suoi
sapevano tutto: di lei e della sua identit di fata, di
Tamani che ora frequentava la sua scuola, perfino di
Yuki.
Non aveva spiegato che cosa provava per Tamani,
questo no, e non era nemmeno scesa nei particolari
parlando di Yuki, ma i suoi genitori non avevano
bisogno di un resoconto dettagliato di tutto ci che
accadeva nella sua vita. Erano persone intelligenti:
potevano trarre le loro conclusioni.
Laurel non vide Tamani da nessuna parte tra la folla
di studenti, David per la stava aspettando agli
armadietti.
Che combinazione incontrarci qui! lo salut
abbracciandolo.
Lui le prese il viso tra le mani, sollevandole il mento.
Laurel sorrise, pregustando un bacio.
Ciao, Laurel.
Lei e David si girarono: Tamani era comparso a pochi
passi da loro. Accompagn il saluto con un gesto della
mano e un sorriso soddisfatto probabilmente per
aver interrotto le loro effusioni. Laurel lo guard
allontanarsi, ma si accorse che lei e David non erano
gli unici a fissarlo.
Anche Yuki lo stava osservando dallentrata della
scuola, e nel suo sguardo cera una luce misteriosa,
quasi malinconica.
Strano, comment Laurel sottovoce.
Puoi dirlo forte, borbott David, gli occhi fissi su
Tamani.
Non sto parlando di lui, fece Laurel stringendogli
forte il braccio. Guarda Yuki.
David spost lo sguardo sulla giovane giapponese,
che in quel momento stava prendendo i libri dal
ripiano pi alto del suo armadietto.
Cosha che non va?
Non lo so. Lha guardato in un modo strano Una
pausa. Forse dovrei parlarle. Dopotutto devo
diventare sua amica... Una bella chiacchierata per
carpire qualche informazione, aggiunse sussurrando.
David annu e lei gli strinse la mano, poi si affrett a
raggiungere Yuki. Ehi, Yuki! la salut, stupendosi di
quanto fosse freddo il suo tono.
Anche lei doveva essersene accorta perch la guard
con aria interrogativa, la testa piegata di lato. Ciao,
rispose.
Alla fine non abbiamo parlato molto, continu
Laurel, cercando di trovare qualcosa di pertinente da
dire. Volevo solo assicurarmi che stessi bene.
Tutto a posto, rispose lei. Non sembrava molto
affabile.
Bene. Laurel si sent un po stupida. Se hai
bisogno di qualcosa non devi far altro che chiedere,
okay?
Ci fu un guizzo negli occhi di Yuki; poi la ragazza
trascin Laurel in disparte. Senti, se Klea  venuta da
te per chiederti aiuto non significa che ne abbia
bisogno anchio.
A me non dispiace, le assicur Laurel
appoggiandole una mano sulla spalla. Insomma, so
cosa significa essere in una scuola nuova. Io ero persa
quando ho iniziato e posso solo immaginare come ti
senta.
Yuki la fulmin con lo sguardo e si scost. Sto bene,
disse. Sono una ragazza grande e so badare a me
stessa. Non ho bisogno della tua guida, tanto meno
della tua piet. A quel punto si gir e si allontan
lungo il corridoio, mentre la gonna azzurra le
svolazzava leggera intorno alle gambe.
Caspita, comment Laurel fra s,  andata
proprio bene.
La situazione rimase invariata nei giorni successivi e
Laurel fin per lamentarsi con Tamani. Ti giuro, mi
odia, gli sussurr la settimana dopo, mentre la
professoressa Harms spiegava la guerra
angloamericana del 1812. Non le ho fatto niente!
Dobbiamo lavorare sulle tue capacit di relazione,
scherz Tamani.
Ne vale davvero la pena? Insomma, pensi che alla
fine si confider?
Mai sentito il proverbio che dice di tenersi gli amici
stretti e i nemici ancora pi stretti?
Non sappiamo ancora se  una nemica.
No, convenne lui. Ma, in ogni caso, dovremmo
tenercela stretta.
Che cosa dovrei fare? Io le ho offerto il mio aiuto ma
ti ho gi raccontato com andata.
Dai, Tamani le parl dolcemente, ma con una nota
di rimprovero, non odieresti anche tu qualcuno che ti
si presenta cos dal nulla e ti tratta in quel modo?
Come se fossi una sprovveduta?
Laurel dovette ammettere che aveva ragione. Non
ho idea di cosaltro fare per.
Lui tenne docchio la professoressa Harms, poi le si
avvicin. Perch non fai provare me?
Provare a diventare suo amico?
Certo. Abbiamo molte cose in comune. Be, pi di
quanto lei sappia, ma siamo comunque entrambi
stranieri qui a Crescent City, nuovi della scuola. E
le lanci unocchiata maliziosa,  io sono molto
affascinante.
Laurel lo fiss.
In pi, ora ti saluto sempre. Questo era vero. Circa
tre volte al giorno, e di solito mentre lei e David si
stavano baciando.
Esatto.
Quindi, io faccio amicizia con te, faccio amicizia con
lei, e dopo alcune settimane le strade potrebbero
congiungersi
Potrebbe funzionare, gli concesse Laurel. Era felice
di avere una scusa per non dover pi fare amicizia con
Yuki a tutti i costi. Sua madre le diceva sempre che
non si pu costringere qualcuno a prenderti in
simpatia, e gli ultimi giorni ne erano stati la
dimostrazione.
In pi io non ho legami con Klea, continu Tamani.
Potrei avere pi fortuna e strapparle qualche
informazione.
Laurel sapeva che Tamani sarebbe riuscito a ottenere
ci che voleva praticamente da chiunque. Si appoggi
allo schienale stringendosi nelle spalle.  tutta tua.
Tamani accost al marciapiede e rallent,
affiancando Yuki che camminava verso casa. Vuoi un
passaggio?
Lei si volt sorpresa, con i libri stretti al petto, ma
appena lo riconobbe abbass lo sguardo e scosse la
testa.
Su, dai, insist Tamani con un sorriso scherzoso.
Guarda che non mordo forte.
Lei gli lanci unocchiata decisa. No, grazie.
Okay, disse lui un istante dopo. Fai come vuoi.
A quel punto acceler, ma poi gir bruscamente e
posteggi. Yuki raggiunse lauto, guardandolo confusa.
Che stai facendo?
Tamani scese e sbatt la portiera. Non hai voluto un
passaggio, cos ho pensato di fare io una bella
passeggiata.
Mi stai prendendo in giro?
Guarda, non sei obbligata a starmi accanto, ma se
non lo farai sembrer un po strano mentre parlo da
solo. Con quelle parole si volt e cominci a
camminare con calma, contando lentamente fra s fino
a dieci. Era arrivato al nove quando sent lo
scricchiolio della ghiaia mentre Yuki gli si affiancava.
Perfetto.
Scusa, disse lei. Non volevo sembrare asociale,
solo che non conosco ancora nessuno qui. E non
accetto passaggi dagli sconosciuti.
Ma io non sono uno sconosciuto, obiett Tamani
assicurandosi di incrociare il suo sguardo.
Probabilmente sono la prima persona che hai
conosciuto a scuola. Ridacchi. Dopo Robison,
intendo.
Non davi certo limpressione di avermi notato,
ribatt Yuki cauta.
Tamani alz le spalle. Ero troppo concentrato a
capire le persone. Parlano strano qui, come se avessero
un batuffolo di cotone in bocca.
Lei scoppi a ridere e lui sfrutt loccasione per
studiarla. Era davvero carina quando non guardava
per terra. Una volta tanto pot vedere i suoi deliziosi
occhi verdi. Aveva anche un bel sorriso, altra cosa che
non mostrava molto spesso.
Io sono Tam, comunque, disse porgendole la mano.
Yuki. La ragazza gli fiss un attimo la mano prima
di decidersi a stringerla timidamente. Lui la tenne pi
del necessario, cercando di strapparle un altro sorriso.
Non c nessuno della famiglia che ti ospita che fa la
strada con te? le domand poi. Sai, socializzare
Non  uno degli obiettivi dello scambio?
Be Lei si sistem nervosamente i capelli dietro
allorecchio. Non proprio. Sono un caso speciale.
E con chi vivi?
La maggior parte del tempo sto da sola. Cio non da
sola, si corresse subito. La persona che mi ospita si
chiama Klea e passa ogni giorno a trovarmi, solo che
viaggia molto per lavoro. Non raccontarlo a scuola,
per, aggiunse, quasi scioccata di avergli rivelato
troppo. Pensano tutti che Klea sia molto pi presente
di quanto sia in realt.
Sar muto come un pesce, promise Tamani
fingendosi indifferente. Aveva osservato la casa di Yuki
e sapeva che Klea non ci metteva piede da pi di una
settimana. Quanti anni hai?
Sedici, gli rispose subito.
Senza nemmeno un attimo desitazione. Se stava
mentendo, lo faceva molto bene.
Ti senti sola?
A quel punto Yuki si morse il labbro inferiore e si
ferm. Qualche volta. Ma alla fine mi piace. Insomma,
nessuno mi dice quando andare a letto o cosa guardare
in tv. Gli altri ragazzi ucciderebbero per questo.
Io infatti lo farei, ammise Tamani. Mio zio 
sempre stato piuttosto severo con me. A dir poco,
riflett con ironia. Ma pi cresco, pi mi concede un
po di libert.
Yuki imbocc il vialetto che portava alla sua
abitazione.
 questa? le domand lui.
Naturalmente conosceva gi quella casa. Era
ricoperta di edera e aveva una piccola camera da letto
sul retro e un salotto dietro lingresso. Sapeva che il
copriletto della sua stanza era viola e che sul muro
cerano i poster di alcune popstar presi da giornali.
Sapeva anche che non le piaceva stare da sola come
aveva detto, e che passava molto tempo sdraiata sul
letto a pancia in su a fissare il soffitto.
Yuki non ne era al corrente, ma finch fosse rimasta a
Crescent City, non sarebbe pi stata da sola a casa.
Ah, s,  questa, esclam, sorpresa che fossero gi
arrivati.
Allora ti lascio qui, fece lui. Non voleva trattenersi
troppo a lungo al loro primo incontro, e indic con il
pollice la via da cui erano arrivati. Ho lasciato la
macchina in zona multe.
Lei sorrise ancora, mostrando una fossetta sulla
guancia sinistra che colse Tamani alla sprovvista. Non
che fosse cos raro tra le fate, per, con la loro perfetta
simmetria, il fatto che ne avesse una sola era piuttosto
inconsueto. Tamani non pot fare a meno di sorriderle
a sua volta. Yuki sembrava molto dolce e lui sperava
che non stesse recitando.
Allora, disse indietreggiando, se domani a scuola
ti saluto, mi risponderai?
Esit, vedendo che lei non rispondeva.
Perch stai facendo questo, Tam? gli domand
dopo una lunga pausa.
Lui si ferm. Facendo cosa?
Questo, insistette lei indicando con la mano lo
spazio che li separava.
Tamani si sforz di sembrare in imbarazzo. Ho
mentito, disse. Ti avevo notato il primo giorno di
scuola. Si guard i piedi. Ti ho notato subito, ma mi
ci  voluto un po per trovare il coraggio di parlarti, a
quanto pare.
La vide irrigidirsi per un attimo, e cap di aver vinto
ancora prima che parlasse.
Okay, mormor Yuki. Ti saluter.
Undici
Laurel fiss il proprio riflesso nello specchio
cercando di capire se il rigonfiamento sulla schiena era
davvero grande quanto le sembrava o se stava
esagerando. Alla fine si lasci ricadere i capelli sulle
spalle e sper per il meglio. David aveva dovuto
presentarsi a scuola prima quella mattina, per un
incontro con lassociazione degli studenti pi
meritevoli del Paese, e lei decise di andare a piedi, cos
sarebbero tornati insieme con la macchina di lui.
Diede unocchiata allorologio, poi si affrett a
scendere di sotto per guadagnare tempo. Mentre
usciva prese una mela dallimmancabile fruttiera sul
bancone della cucina, grid un ciao ai suoi e si lasci
avvolgere dalla luce del mattino.
Ti va un passaggio? disse una voce. Era Tamani
dalla sua decappottabile. Laurel esit. Erano amici,
quindi non cera niente di male ad accettare un
passaggio da lui. Daltra parte, per, sapeva cosa
provava lui nei suoi confronti e non voleva
incoraggiarlo, o peggio, illuderlo, come aveva fatto
inavvertitamente lanno prima. Ma una corsa in
decappottabile era rivitalizzante quanto una bella
camminata, anzi, per alcuni versi era persino meglio,
visto che lei adorava sentire il vento fra i capelli.
Grazie, gli rispose con un sorriso. Poi apr la
portiera e scivol sul sedile.
Come sta venendo il tuo intruglio? le chiese
mentre si avvicinavano al parcheggio della scuola.
Ho quasi finito con la seconda infornata di fluido
fluorescente, disse Laurel. Procedo lentamente, ma
sono quasi sicura di averci azzeccato questa volta.
Ottimo tempismo, allora. Ti ho portato un regalo.
Le allung un pacchettino avvolto nel tessuto.
Dalla forma e dalle dimensioni, Laurel cap subito
che si trattava della lampada che gli aveva chiesto. Se
tutto va bene dovrei fiorire domani, cos cominceremo
a capirci qualcosa.
Tutto quello che ti serve: basta chiedere, la
incoraggi lui. Per forse prima dovresti provare
lesperimento su una fata viva Insomma, se ho capito
bene, adesso come adesso vuoi mantenere in vita le
cellule vegetali e provare il siero fosforescente su di
loro. Ma non sarebbe meglio provare una cosa per
volta? Non che voglia insegnarti a fare
lIntrugliatrice si affrett ad aggiungere.
No, hai ragione, esclam lei riluttante,
ricordandosi di come David lavesse implorata di bere
il siero. Solo che non posso venire a scuola brillando
come una lucciola. Capisci cosa intendo?
Be, forse non ce n bisogno. Pensaci, siamo quasi
alla fine della settimana. Katya non ha detto che quella
roba si esaurisce in una notte? E se la provassi anche
io potremmo vedere che differenze ci sono tra fate di
Primavera e fate dAutunno.
Forse, ammise Laurel distrattamente. Non sono
ancora sicura che sia una buona idea bere quella roba,
ma magari potremmo usarla sulla pelle? Le si
affievol la voce mentre valutava le varie possibilit.
Laurel?
Si concentr di nuovo su Tamani. Cosa?
Lui rise. Ti ho chiamata almeno tre volte.
Erano nel parcheggio. Alcuni studenti si facevano
strada verso la scuola fra le auto posteggiate. E
sembravano cos vicini, con la capote alzata.
Senti, ricominci Tamani catturando la sua
attenzione, volevo parlarti anche di Yuki.
In che senso?
Ho avuto un primo contatto, credo. Lho
accompagnata a casa, laltro giorno.
Ah. Bene, fece lei. Si sentiva stranamente esposta,
l nella decappottabile di Tamani, in mezzo al
parcheggio. Guard verso lingresso e vide David che
aspettava sui gradini. La sua riunione doveva essere
finita prima del previsto. Il ragazzo si accorse di loro, e
un attimo dopo si diresse verso la macchina coprendo
in pochi istanti la distanza che li separava.
Quindi continuer su questa strada e se tutto va
bene lei si aprir un po La voce di Tamani si
affievol mentre il suo sguardo fissava qualcosa oltre la
testa di Laurel.
Lei si volt, incontrando gli occhi di David. E il suo
sorriso tirato. Posso prenderti quella? disse
aprendole la portiera.
Gli pass la borsa che stava indicando. Certo,
grazie, rispose scendendo.
Non sapevo che avessi bisogno di un passaggio,
osserv David con gli occhi che rimbalzavano fra lei e
Tamani. Avresti potuto chiamarmi.
Avevi una riunione, puntualizz Laurel
stringendosi nelle spalle. Ho pensato che mi avresti
gi dato uno strappo al ritorno e sono venuta a piedi.
E io sono passato di l per caso, intervenne Tamani
con noncuranza.
Ma certo, gli rispose David. A quel punto circond
le spalle di Laurel con un braccio e fece per portarla
via.
Laurel? la chiam Tamani. Allora, quella cosa?
Facciamo magari questo weekend? La sua voce era
insinuante. E David abbocc.
Quale cosa? Adesso era decisamente teso.
Niente, rispose Laurel mettendosi fra i due, nella
vana speranza che se non si fossero guardati in faccia
avrebbero smesso di beccarsi. Mi sta aiutando con
quella cosa di cui abbiamo parlato. Lesperimento.
Non dovevamo studiare per lesame di idoneit
alluniversit questo fine settimana? domand deluso
David.
Credo che abbia problemi pi grandi dei vostri
esami umani.
Oh, piantatela! sibil Laurel fulminando entrambi
con unocchiataccia. Dove volete arrivare?
David incroci le braccia con aria colpevole e Tamani
sembrava un bambino colto con le mani nella
marmellata. Laurel abbass la voce. Sentite, ce ne
stanno capitando di ogni e lultima cosa di cui ho
bisogno  fare da babysitter a voi due. Quindi
smettetela, okay? Sbatt la portiera e si avvi veloce
verso la scuola.
Laurel, aspetta! la chiam David.
Ma lei non si ferm.
Il ragazzo la raggiunse pi tardi, agli armadietti.
Senti, mi dispiace. Solo che me la sono presa
vedendoti con lui.  stato stupido.
S, esatto.
Solo che be, non mi piace che sia qui. Allinizio,
okay, ma ora ti saluta sempre quando siamo insieme e
vuole studiare con te sorrise timidamente. Se ben
ricordi  cos che ti ho conquistata io.
Non  lo stesso, disse lei chiudendo larmadietto.
Abbiamo unemergenza e io in questo momento non
posso preoccuparmi del tuo ego che fa i capricci.
Non si tratta di ego, fece David sulla difensiva.
Sappiamo entrambi che Tamani vorrebbe essere
molto di pi della tua guardia del corpo e credo che il
mio disappunto sia pi che comprensibile.
Hai ragione, sbott lei. Lo . Ma solo se non ti fidi
di me. A quel punto gir i tacchi e si avvi verso la
propria classe senza voltarsi indietro.
I ragazzi sono impossibili! sbuff Laurel gettando
lo zaino sul pavimento accanto alla cassa, nel negozio
di sua madre.
Ah, musica per le mie orecchie comment la
donna con un sorriso.
Anche Laurel sorrise, nonostante laria esasperata.
Quindi sei qui perch stai sfuggendo da questi
ragazzi? la incalz sua madre. E il tuo piano di fuga
prevede per caso qualche lavoretto manuale?
Sempre disponibile per dare una mano qui dentro,
mamma, lo sai. Da quando avevano sistemato alcune
questioni aperte fra loro, Laurel si era ritrovata ad
aiutare la mamma nella sua piccola erboristeria
persino pi di quanto aiutasse suo padre nella libreria
a fianco. In negozio cera una commessa part-time, ora,
quindi parlare apertamente non era pi cos facile, ma
a met pomeriggio il negozio era tutto per loro.
Cosa devo fare?
Ho due scatoloni di roba appena arrivata da
sistemare. Se lo facciamo insieme possiamo
chiacchierare.
Affare fatto.
Lavorarono in silenzio qualche minuto, poi la
mamma non resistette pi alla curiosit. Allora
David ha perso punti come fidanzatino?
Un po, borbott Laurel. Cio, non proprio. Solo
che non sta accettando certe cose. Ti ho raccontato di
Tamani, no?
S, rispose sua madre sorridendo maliziosa, ma
scommetto che non mi hai detto tutto.
Pi o meno. Insomma, Tamani ha cominciato a
interferire un po nel nostro rapporto. E David 
geloso.
E ha ragione di esserlo?
Laurel ci pens su un attimo, perch nemmeno lei
sapeva bene cosa rispondere. Forse?
 una domanda?
Scoppiarono a ridere, e Laurel ebbe la sensazione di
togliersi un peso enorme dalle spalle mentre si
confidava con lei.
A quanto pare ti sei difesa alla grande, osserv la
mamma. Poi, dopo una pausa, aggiunse: Ma avete
rotto?
No! protest Laurel.
Quindi stai ancora bene con lui?
S! David  fantastico. Ha avuto solo una brutta
giornata e di solito non si rompe con qualcuno solo
perch ha avuto una giornata storta.  in tensione per
Tam ani, si affrett a concludere. Si era abituata a
sentirlo chiamare troppo spesso con il diminutivo a
scuola.
Ma ti piace anche lui?
Non lo so, sussurr Laurel. Insomma, s, ma non
 lo stesso con David. Appoggi la testa sulla spalla di
sua madre, sentendosi pi confusa che mai. Io amo
David. Abbiamo condiviso talmente tanto insieme
Rise. E quando dico tanto, sai a cosa mi riferisco.
S, s, lo so, ammise sua madre stancamente. Ma
lamore  qualcosa che deve essere egoista e altruista al
tempo stesso. Non puoi importi di amare qualcuno
perch ti sembra di doverglielo. Anche solo desiderare
di amare qualcuno non basta.
Laurel la guard sorpresa. Mi stai suggerendo di
rompere con David? Il solo pensiero la spaventava.
No. Affatto. Mi piace David. Invece Tamani non lho
nemmeno mai incontrato cosa a cui dovresti
rimediare, comunque. Appoggi la mano su quella di
Laurel. Quello che sto dicendo  che non dovresti
stare con lui per le ragioni sbagliate, anche se nobili.
Essere la ragazza di qualcuno non  un dovere.  una
scelta che rifai ogni giorno.
Laurel annu lentamente, poi dichiar: Io lo amo,
mamma.
Lo so che lo ami. Ma ci sono diversi tipi damore.
Dodici
Convinta dalla chiacchierata incoraggiante con sua
madre, Laurel decise che non cera motivo per non
invitare a casa Tamani. Come amico, ovviamente. Cos,
il venerd sera gli telefon per la prima volta
sulliPhone e gli chiese se voleva passare da lei il
sabato ad aiutarla con la sua ricerca. E per ricerca
intendeva proprio quello. Sua madre non avrebbe
potuto conoscerlo perch non sarebbe stata a casa,
visto che i sabati erano le giornate di pienone al
negozio, ma ci sarebbe stato suo padre. Era gi un
inizio.
Il campanello suon allimprovviso e suo padre grid
che andava lui. Purtroppo non cera modo di
precederlo alla porta. A quel punto Laurel opt per la
tattica del farsi attendere. Si lanci lennesima
occhiata oltre la spalla, fissando nello specchio
lenorme fioritura che le cresceva sulla schiena. Era
magnifica  e completa  come sempre. Quando
lanno precedente un troll le aveva strappato via alcuni
petali, aveva temuto che non sarebbero pi ricresciuti
come prima, invece per fortuna la nuova fioritura non
sembrava averne risentito. Era sempre blu scura al
centro e pi chiara ai margini, fino a sbiadire
completamente lungo i bordi. I petali, simili a velluto,
si allungavano in quattro punte, e a prima vista
potevano essere scambiati per ali. Laurel li adorava,
quando non la spaventavano un po o non le
sembravano sconvenienti.
E presentare Tamani a suo padre cos, in piena
fioritura, era decisamente sconveniente.
Si sforz di calmarsi: si aggiust il top verde scollato
dietro, si lisci i pinocchietti e apr la porta. Rimase l
qualche secondo per accertarsi di sentire Tamani di
sotto: sarebbe stato un disastro scendere con la
fioritura in bella vista per scoprire che magari alla
porta cera un vicino.
Pens di chiamare David, e non era la prima volta
che le capitava da quella mattina. Lui le aveva
mandato une-mail la sera prima, scusandosi di nuovo,
ma lei non gli aveva risposto. La verit era che non
sapeva cosa dirgli. Unora prima aveva addirittura
cominciato a comporre il suo numero, ma forse non
era il momento di discutere i loro problemi in sospeso,
visto che adesso doveva concentrarsi sullesperimento
da fare con Tamani. Sapeva che non ci sarebbe riuscita
se David fosse stato l con loro. Lo chiamer appena
Tamani se ne va, promise a se stessa.
Lo ud parlare con suo padre mentre scendeva
lentamente al piano di sotto. Era bizzarro sentirli
chiacchierare insieme, ne era stranamente gelosa. Per
due anni, Tamani era stato il suo segreto, la sua
persona speciale. A parte qualche rara occasione in cui
lo aveva condiviso con David, lei e Tamani avevano
sempre avuto unamicizia esclusiva, e a volte
desiderava che le cose tornassero come prima, quando
lui aveva ancora gli occhi verdi come due smeraldi, i
capelli un po lunghi e non indossava i jeans. Quando
era solo suo.
Era cos presa dai propri pensieri che quasi non si
rese conto di avere allimprovviso tutti gli occhi su di
s. La conversazione fra Tamani e suo padre si era
interrotta di colpo. Ehi, disse con un cenno della
mano.
Ehi  proprio la parola giusta! fece suo padre
eccitato. Ma guardati! Non sapevo che fossi in fiore!
Lei si strinse nelle spalle. Non  una novit,
mormor. Voleva sembrare indifferente davanti a
Tamani, che le fissava i petali con unespressione un
po tesa. Un attimo dopo si infil le mani in tasca.
Ah, gi. Davanti a una fata in fiore, le mani dei
maschi producevano polline, che sarebbe servito per la
riproduzione. Era cos che funzionava nel mondo delle
fate.
Allora, continu sforzandosi di sorridere. Pap,
Tamani. Tamani, pap.
S, mi stava gi raccontando qualcosa della sua vita
di sentinella.  affascinante.
Tu trovi affascinante qualsiasi cosa riguardi le fate,
gli fece notare Laurel alzando gli occhi al cielo.
Perch non dovrei? Lui incroci le braccia e la
guard pieno di orgoglio.
E lei si sent in imbarazzo. Be, noi abbiamo del
lavoro da fare, disse con un cenno della testa verso le
scale.
Compiti? le domand suo padre scettico.
No. Roba da fate. Tamani ha accettato
generosamente di prestare il suo corpo per una mia
ricerca. Quando si rese conto del doppio senso era
troppo tardi per rimangiarsi quelle parole. Intendo
dire che mi deve aiutare, ecco tutto, cerc di
rimediare, ma si sent unidiota.
Fantastico! Posso assistere? In quel momento suo
padre sembrava pi un ragazzino che un uomo maturo.
Ma certo, sar del tutto a mio agio con mio padre
che sbircia mentre faccio cose da fata! rispose lei
ironica.
Okay, okay, capitol lui avvicinandosi per
abbracciarla. Poi per le sussurr allorecchio: Sei
bellissima. Lascia aperta la porta, mi raccomando.
Pap! sibil lei, ma lui si limit a sollevare un
sopracciglio. Laurel lanci unocchiata di sottecchi a
Tamani, che sembrava divertito. Daccordo, si
arrese alla fine. Da questa parte, Tam, disse quindi
allamico.
Lui esit un attimo, poi si avvicin alluomo e gli tese
la mano. Laurel not che il suo palmo era
momentaneamente sprovvisto di polline, forse grazie
al fatto che aveva tenuto le mani in tasca. Sono
contento di averla conosciuta, signor Sewell.
Anche io, Tam.
Laurel si fece piccola piccola, perch sentire suo
padre che lo chiamava cos sembrava ancora pi
strano. Dovremmo parlare un po uno di questi
giorni.
Certo, fece Tamani appoggiandogli laltra mano
sulla spalla. Oggi per  sabato e caspita, il suo
negozio sar pienissimo.
Oh, in genere lora di punta  mezzogiorno,
ragion lui indicando lorologio che segnava solo le
undici.
S, per ricordi che la scuola  appena cominciata e
c un sacco di gente che ha bisogno dei libri di testo,
giusto? Ci sar un viavai pazzesco. Dovrebbe andare a
dare una mano. Noi ce la caveremo benissimo.
Laurel impieg circa tre secondi per capire cosa stava
succedendo.
Lo sai? Hai proprio ragione, concord suo padre
con la voce un po ovattata, come se venisse da lontano.
Devo andare a dare una mano.
Be, almeno sono riuscito a incontrarla, anche se per
poco. Sono sicuro che ci rivedremo.
Sarebbe fantastico! Ora sembrava tornato pi in s.
Bene, allora buon lavoro, ragazzi. Io scappo a vedere
cosa combina Maddie alla libreria.  sabato: ci sar un
bel da fare. Poi prese le chiavi della macchina e usc.
Okay, comment subito Laurel voltandosi a
guardare Tamani. Non  stato divertente.
Cosa? domand lui con aria innocente. Lho
spedito fuori.
Lhai spedito fuori? Guarda che  mio padre!
Questo incantesimo non gli far nulla di male,
protest Tamani. Comunque, io vivo da solo da
diversi anni e non sono molto bravo a gestire i
genitori.
Questa  casa mia e si seguono le mie regole,
ribatt severamente lei. Non farlo mai pi.
Va bene, daccordo, rispose lui alzando le mani.
Poi sollev lo sguardo su di lei, che stava qualche
gradino pi in alto. Per aveva ragione: sei
bellissima.
Lei sent la rabbia svanire e si ritrov a fissarsi le
scarpe, cercando qualcosa da dire.
Vieni, fece lui superandola con noncuranza.
Mettiamoci al lavoro.
Negli ultimi anni la camera di Laurel era passata
dalla tipica stanza di una comune adolescente a una
specie di laboratorio di chimica tutto rosa e vaporoso.
Le tende di organza e il copriletto erano quelli di
sempre, cos come i prismi di cristallo appesi alla
finestra che brillavano nel sole, inondando il locale di
tanti piccoli arcobaleni. Ma invece di illuminare CD,
trucchi, libri e vestiti sparsi, la luce si rifletteva su fiale,
ampolle e reagenti; sacchetti di foglie, flaconcini di oli
e ceste di fiori secchi, per la precisione.
Per lo meno l dentro cera sempre un buon profumo.
Laurel si sedette alla scrivania e indic a Tamani uno
sgabello rosa, cercando di non pensare a quante volte
David si era seduto in quello stesso posto a osservarla
lavorare.
Allora, fece lui, gli occhi rivolti pi alla sua
fioritura che al suo viso. A che punto sei arrivata?
Ehm. Lei si sforz di ignorare il nodo che
allimprovviso le stringeva la gola. Non ho fatto
granch, a dire il vero. Ho preparato giusto il fluido
fosforescente, e di questo sono contenta. Ho cercato di
fare anche della polvere di Cyoan, ma va oltre le mie
competenze.
Perch il Cyoan? Non ti dir nulla sulle fate.
Per volevamo creare qualcosa di simile, no?
Purtroppo, a volte, quando una pozione sta andando
alla grande faccio un errore da qualche parte. Non so
nemmeno spiegarlo.  come quando suono la
chitarra magari faccio un accordo che sembra giusto,
ma so che non funzioner perch non  come dire
quello che avevo in mente
Tamani le rivolse un sorriso demoralizzato. Non ho
la pi pallida idea di cosa tu stia dicendo.
Lei rise. Nemmeno io! Ed  proprio questo il
problema. Credo che Katya abbia ragione quando
sostiene che probabilmente i diversi tipi di fata
elaborano la luce in modo diverso. Mi spiego: a me
piace il sole, ma in realt non uso la luce solare nelle
mie pozioni. E le fate di Primavera be, credo che voi
siate duttili. Insomma, a volte state alzati tutta notte,
giusto?
A volte, rispose Tamani in tono stanco, lasciando
intuire che negli ultimi tempi aveva passato diverse
notti in bianco.
E le sentinelle a Hokkaido sopportano bene il
freddo.
Lui esit. S, certo, ma vengono aiutate dalle fate
dAutunno, che preparano loro un infuso di
Brionia bianca. Non lho dimenticato, lo
interruppe Laurel. Tuttavia lenergia da qualche parte
deve pur arrivare. E le fate dInverno usano un sacco
di energia quando cosa? domand accorgendosi
che Tamani la stava fissando con una strana luce negli
occhi.
Ma guardati, disse orgoglioso. Sei incredibile. Sei
completamente sul pezzo. Sapevo che avresti ripreso a
comportarti come una fata dAutunno.
Laurel nascose un sorriso mentre pestava nel mortaio
un ingrediente che era gi perfettamente miscelato.
Allora, cosa facciamo? domand Tamani.
Non lo so. Sono sempre convinta che non
dovremmo bere questa roba. Mi chiedevo piuttosto se
non potesse fare effetto sulla pelle
Tamani le offr subito lavambraccio.
 comunque, non voglio provare a caso. La
miscelazione  unarte pragmatica, continu lei.
Intendo sensibile al tatto, si corresse. Insomma,
prima di provare qualsiasi cosa devo valutare al tatto il
carattere cellulare del soggetto, il che significa che
devo toccarti.
Peggio di cos non lo potevo dire, si rimprover. Ma
ormai lo aveva detto. Infatti Tamani soffoc una risata
divertita.
Poi le tese la mano, vestita della magia del polline
luccicante che si era gi riformato sui suoi palmi.
Coraggio, le disse.
Lei esit. A dire il vero vorrei Fece una pausa.
Togliti la maglietta e mettiti alla luce della finestra, in
modo che le tue cellule comincino attivamente la
fotosintesi e io possa sentirne lattivit.
Il ragionamento fila, comment lui con un
sorrisetto malizioso. And alla finestra, si sedette sul
davanzale e aspett che lei lo raggiungesse. Laurel fece
molta attenzione a non toccarlo. Non solo perch non
era una buona idea, visto che avrebbe compromesso la
sua concentrazione, ma anche perch aveva imparato
che le sue dita erano pi sensibili se nel frattempo
nessunaltra parte del suo corpo entrava in contatto
con una forma di vita vegetale.
Pronta? domand Tamani con voce calda e
vagamente allusiva.
Laurel guard fuori, dove il sole aveva fatto capolino
da una nuvola. Perfetto, disse sottovoce.
Cominciamo.
Lui si sfil la t-shirt.
Lei si sforz di concentrarsi: apr le dita e gli sfior la
pelle, cercando di sentire non Tamani ma le sue
dinamiche cellulari.
Inclin la testa di lato mentre il sole le scaldava il
dorso delle mani. Le ci volle solo un secondo per
capire il suo errore: stava facendo da scudo alla luce.
Con un sospiro di frustrazione abbass le mani pi gi,
ai lati della cassa toracica, dove il sole lo aveva appena
baciato. Lo sent trasalire leggermente, ma era troppo
assorta per distrarsi. Non ci sarebbe riuscito nemmeno
Tamani.
Non troppo, almeno.
Aveva imparato da Yeardley a percepire la natura pi
intima di qualsiasi forma vegetale toccasse. Il
professore le aveva assicurato che, con lo studio e la
pratica, quel modo di sentire le avrebbe rivelato
tutto ci che aveva bisogno di sapere su una
determinata pianta; in particolare le avrebbe svelato le
sue propriet se fosse stata mischiata con altre erbe.
Poteva fare lo stesso con Tamani. E se riusciva a
trovare un modo per individuare le differenze fra
loro
Ma ogni volta che le sembrava di avvertire qualcosa,
questo qualcosa svaniva subito. Non sapeva se
succedesse perch bloccava il sole o perch le
differenze che stava cercando non esistevano.
Comunque, pi provava, pi aveva limpressione di
non fare passi avanti. A un tratto si rese conto che le
facevano male le dita, tanto affondava i polpastrelli nei
muscoli di Tamani. Allora lasci perdere, cercando di
ignorare le impronte rosse che gli aveva lasciato sulla
pelle.
Lui si volt a guardarla, ma non fece nemmeno il
gesto di rimettersi la t-shirt. Allora?
Laurel sbuff, delusa. Cera qualcosa, ma  come
se allimprovviso se ne fosse andato.
Vuoi riprovare? Tamani avvicin il viso al suo,
senza traccia di malizia o di allusioni, stavolta.
Non credo servirebbe. Laurel stava ancora
cercando di capire cosa aveva sentito sotto le dita, ma
come quando si ha una parola sulla punta della lingua,
o uno starnuto l l per arrivare, pi ci pensava, pi
non riusciva ad afferrarlo. Chiuse gli occhi e cominci
a massaggiarsi le tempie lentamente, sentendo la vita
pulsare nelle proprie cellule, come sempre.
Vorrei vorrei poterti sentire di pi, disse
desiderando che ci fosse un modo migliore per
esprimere il concetto. Purtroppo non riesco ad
arrivare fino in fondo.  come se la tua pelle facesse
da scudo. AllAccademia sezionerei il campione, ma
ovviamente non lo posso fare con te, concluse
ridacchiando.
Cosaltro fai quando non riesci a capire come si
comporta una pianta? A parte sezionarla, intendo.
Lannuso, rispose lei automaticamente. Assaggio
quelle che non sono velenose.
Le assaggi?
Si accorse del sorrisetto di Tamani. No, si affrett
a dire, intuendo cosa aveva in testa. No, no, no Si
interruppe allimprovviso, mentre le mani impollinate
di lui le catturavano il viso. Un attimo dopo la baci,
con forza, schiudendole le labbra con le proprie.
Nella testa di Laurel ci fu unesplosione di stelle, le
cui comete arcobaleno si fusero in un torrente colorato
come una folle parata fiorita. I pensieri si riversarono
spontaneamente, fugaci, indomabili, tanto da farla
sentire volubile e confusa. Mescolalo con stami di
giglio del Nilo per un potente antitossico.
Rivitalizzante antiet per le specie animali se
fermentato con amrita. Scudo iniettabile per resistere
agli incantesimi, petali di rosa, fotoresistente,
balsamo di margherita
tinturavelenonettaredimorte Laurel si scost di
scatto da Tamani, troppo intontita anche solo per
schiaffeggiarlo, come avrebbe voluto.
Laurel? Laurel, stai bene?
Lei si abbandon sulla sedia portandosi le dita alle
labbra.
Laurel, io
Ti avevo chiesto di non farlo. Sapeva che il suo
tono era piatto, distante. Ma i suoi pensieri stavano
galoppando. Avrebbe dovuto infuriarsi, per ora
Tamani non era importante. Lo erano di pi le
sensazioni che avevano inondato la sua mente.
Tu non lo avresti fatto, quindi dovevo almeno
provarci. Non significava niente
S, invece, ribatt lei. La ricerca era unottima
scusa e Tamani ne aveva approfittato alla grande. Per
fortuna aveva funzionato. Pi o meno. Sollev lo
sguardo e allimprovviso si rese conto che lui non
aveva capito niente di ci che era appena successo.
Vuoi che mi scusi? Lo far se per te  importante.
Mi
Gli pos un dito sulle labbra per zittirlo. Limpetuoso
torrente di informazioni non la travolse come prima,
ma le immagini erano ancora vivide nella sua testa.
Succede sempre cos anche alle altre fate dAutunno?
si chiese. Oppure  stato un caso?
Doveva avere una faccia perplessa, perch Tamani
indietreggi con le mani sollevate in un gesto di
supplica. Guarda, pensavo solo che
Taci un attimo, fece lei. Il suo tono era ancora
piatto, ma almeno non si sentiva pi intontita come
prima. Ci pensiamo dopo. Quando mi hai baciato, mi
sono venute tutte queste idee. Per pozioni di cui non
ho mai sentito parlare. Pens al modo in cui la parola
veleno le aveva invaso la mente. Forse sono vietate.
Perch mai?
Ho sbagliato, Tamani. Non ho bisogno di toccarti.
Potrei aver bisogno di testare le mie pozioni su di te,
sempre che trovi le piante adatte, ma toccarti non mi
indicher come preparare una pozione per te.
Lui impieg qualche secondo prima di capire. Cosa
hai sentito esattamente, Laurel?
Come preparare una pozione con te. Cio, fatta di
te.
Per locchio di Ecate, per tutti i petali, i rami e il
vento! imprec lui con il viso segnato dalla
preoccupazione. Puoi davvero fare una cosa simile?
Con lo studio e la pratica, disse lei calma. Quante
volte Yeardley le aveva ripetuto quelle parole! Io Io
non penso che dovrei esserne al corrente, aggiunse in
un soffio. Non so perch.
Non ha alcun senso. Sicuramente le altre fate
dAutunno lo sanno, no?
Non ne sono sicura. Nessuno mi ha mai detto niente.
Perch? Laurel faticava a formulare un pensiero
compiuto in quel momento. Quale fata sana di mente
poteva immaginare di usare unaltra fata come
ingrediente? Perch non  successo prima?
domand alla fine. Insomma, ci siamo gi baciati,
in passato.
Adesso il sorriso di Tamani era un po sofferto.
Ehm forse mi sono morsicato un po la lingua
prima di baciarti.
I pensieri si bloccarono nella mente di Laurel. Ma
che schifo!
Senti, fece lui, tu hai detto che avevi bisogno di
tagliare e assaggiare, e io sapevo che non avresti fatto
nessuna delle due cose da sola.
Aveva ragione. Era evidente che cera stata una
differenza. Toccarlo per caso  e persino baciarlo 
non era stato sufficiente. Tuttavia
Dovresti andartene, gli ordin severa. Il senso di
intontimento stava svanendo del tutto ora. Laveva
baciata! Senza permesso. Ancora! Doveva essere
infuriata, ma la sorpresa per la sua incredibile
scoperta offuscava persino la rabbia.
Se ti fa stare meglio, mi ha fatto molto male,
ammise lui storcendo la bocca.
Mi spiace. E almeno questa volta non lhai fatto
mentre David ci stava guardando, aggiunse Laurel.
Ma non avresti dovuto comunque.
Lui si limit ad annuire, prima di uscire dalla stanza
in silenzio.
Mentre se ne andava, Laurel si port di nuovo le dita
alle labbra, smarrendosi nei suoi pensieri. Ma una
volta tanto non conducevano a Tamani. Pens alle
pozioni, alle polveri e ai veleni di cui  lo sapeva 
avrebbe dovuto restare alloscuro
Tredici
Laurel trov dei fiori nellarmadietto, il luned. Non
rose grandi e vistose, ma semplici fiori selvatici
raccolti a mano e legati da un nastro. Fu questo a dirle
che dovevano essere di David. Lui non era il tipo da
regali importanti che attiravano lattenzione pi su chi
li faceva che sul sentimento da cui erano ispirati. Ecco
perch era cos perplessa che ultimamente fosse tanto
geloso e possessivo.
Mi dispiace, disse David avvicinandosi piano alle
sue spalle.
Laurel guard il piccolo bouquet, ma non rispose.
Ho avuto una reazione esagerata. Sono proprio
sclerato. Si appoggi con la schiena allarmadietto e
si pass le mani tra i capelli. Non mi piace che lui sia
qui. Non mi  piaciuto fin dallinizio. Ho cercato di
nasconderlo e di gestire la situazione, ma la scorsa
settimana proprio non ce lho fatta.
Non  successo niente fra di noi, si giustific
Laurel. Evit deliberatamente il suo sguardo e
continu a sistemare i libri.
Lo so, rispose lui. Non  un problema tuo, 
mio. Si gir a guardarla: i suoi occhi azzurri erano
sinceri. Il punto  che io so cosa vuole, e non voglio
che lo ottenga. Fidati, aggiunse, cercando di riderci
su per smorzare la tensione, se avessi una ragazza
stupenda come la mia, andresti fuori di testa anche tu
al pensiero di perderla.
Io avevo un ragazzo stupendo, mormor lei senza
girarsi.
Far di meglio. David si spost per poterla
guardare in faccia. Te lo prometto.
Laurel continu a fissare larmadietto, non volendo
ammettere che met della rabbia che provava era
verso se stessa. Voleva che David si fidasse di lei, che
sapesse che non si sarebbe fatta portare via da Tamani,
invece lui aveva tutte le ragioni di sospettarlo. Quindi
come poteva chiedergli di fidarsi, se nemmeno lei era
sicura di se stessa?
Avrei dovuto farmi vivo prima, esclam il ragazzo
strappandola dalle sue considerazioni.
Avrei dovuto rispondere alla tua mail, ammise
Laurel. Stavo per farlo, ma poi ho cambiato idea.
Avevo un po paura, credo.
Quindi abbiamo chiarito? domand lui esitante.
Quello era il momento. Il momento di dirgli tutto, di
ammettere che anche lei aveva la sua parte di colpa.
Apr la bocca e
Ciao, Laurel.
Si girarono e videro Tamani, che si allontanava dopo
il solito saluto dal tempismo perfetto. Laurel guard di
nuovo David, e si perse danimo.
S,  tutto a posto, disse piano.
David fece un sospiro di sollievo e la strinse fra le
braccia. Grazie, le sussurr dolcemente. Mi
dispiace davvero.
Lo so, rispose mentre i sensi di colpa la divoravano.
Dopo un attimo di silenzio, David aggiunse:
Comunque, la scorsa settimana non abbiamo
ripassato per il test di ammissione alluniversit. Che
ne dici di farlo uno di questi giorni?
Laurel sospir, desiderando con tutto il cuore di non
aver mai accettato di ripetere quel test. Non
possiamo studiare qualcosaltro? Non so neanche
perch te ne preoccupi tanto. Hai ottenuto ottimi voti
la scorsa volta.
S, ma era secoli fa. Sono convinto di poter far
meglio questa volta. Esit. E poi voglio esserti di
sostegno.
Laurel fece una smorfia. Non cera bisogno di
ricordarle che i suoi voti non erano stati granch in
primavera, e che quindi doveva darci dentro
preparandosi bene, stavolta.
In ogni caso, si affrett ad aggiungere David, noi
studiamo sempre insieme e volevo essere certo che
potremo farlo ancora.
Ovvio, disse Laurel posandogli una mano sul
braccio. Non smetter di fare le cose con te solo
perch sei uno stupido. Sorrise per fargli capire che
stava scherzando e lui, dopo una piccola esitazione,
rise a sua volta.
Allora facciamo dopo scuola?
Certo.
Okay. Esit di nuovo, poi si decise e la baci. Ti
amo.
Lo so, mormor lei. Poi si domand da dove le
fosse uscita quella risposta.
Ti accompagno in classe.
Laurel stava mettendosi lo zaino in spalla quando
intravide Tamani appoggiato allarmadietto di Yuki.
Sorrideva e chiacchierava con lei. Quasi si sentisse
osservato, a un tratto lui si guard intorno incrociando
il suo sguardo. Ma fu solo un attimo, perch poi torn
a concentrarsi su Yuki, affabile e allegro.
Laurel si rese conto di essersi bloccata nel corridoio
solo quando David la tir per la mano. Allora si
riscosse e riprese a camminare. Bene, bene, bene,
mormor.
Cosa?
Tamani sta facendo progressi con la nostra Yuki.
David si gir a guardare i due che stavano ancora
parlottando: Yuki sembrava pendere dalle sue labbra.
Non era questo il piano? domand.
Pi o meno, rispose Laurel. Chiss perch la
cordialit di Tamani la infastidiva tanto. Forse perch
era riuscito a diventare amico di Yuki, mentre lei aveva
fallito? In realt pensavo che dovesse spingerla a
diventare mia amica.
Salut David con un bacio distratto, entr nellaula di
diritto e si sedette al solito posto, aspettando che
Tamani la raggiungesse. Stava anche per venirle un bel
mal di testa. Fantastico. Proprio quello che ci mancava
per completare la mattinata.
Tamani arriv di corsa e si sedette appena prima
dellultima campanella. Indossava un paio di guanti
neri di pelle, che lasciavano fuori le dita fino alle
nocche.
Cosa sono quelli? gli chiese lei arricciando il naso.
I guanti senza dita erano gi passati di moda negli
anni Ottanta! Un secolo fa! Sembri un cretino.
Meglio un cretino fuori moda che uno che semina
brillantini dalle mani, replic lui. E poi, per quel che
ne sanno qui, in Scozia potrebbero essere di moda.
Laurel era mortificata di non aver capito subito:
dopotutto era a causa della sua fioritura se ora lui
produceva polline dalle mani. Ah. Cosa stai facendo
con Yuki? Credevo che avresti cercato di far avvicinare
noi, non di provarci con lei, sussurr mentre la
professoressa Harms iniziava lappello.
Non ci sto provando, puntualizz Tamani.
Gi, e io sono stupida, mormor Laurel.
Ho un lavoro da fare qui, nel caso te ne fossi
dimenticata, sussurr. Faccio solo ci che occorre.
Compreso approfittarsi di una fata che  alloscuro
di tutto?
Non mi sto approfittando di lei. Tamani parl a
bassa voce, ma si stava scaldando. Sono solo
amichevole. E se poi viene fuori che in questa storia lei
non centra niente, vuol dire che almeno avr qualcuno
in grado di rispondere alle mille domande che si far
su se stessa. Fece una pausa prima di continuare.
Con te ha funzionato abbastanza bene, no?
Non proprio, disse lei ironica. Io non sono
esattamente la tua fidanzata, o no? A quel punto si
gir verso la cattedra e alz la mano. Ho un terribile
mal di testa Posso andare al mio armadietto?
domand alla prof. Non voleva pensare n a Tamani
n a David in quel momento, perch la faceva solo
stare peggio.
Stupidi ragazzi.
Dendroide, disse David alzando gli occhi dal libro
di preparazione al test per luniversit.
Laurel gemette. Non abbiamo ancora finito?
Abbiamo gi ripassato tipo duecento parole. Non
stava esagerando: era proprio cos. Comunque si era
dimostrata una giornata positiva. Il luned e il marted
erano stati un po difficili, ma poi le cose erano tornate
piano piano alla loro routine e ora Laurel riusciva
persino a concentrarsi di nuovo quando studiava. Lei e
David si interrogavano a vicenda premiandosi con
qualche bacio a ogni risposta giusta, poi finivano i
compiti in un silenzio cameratesco. Sembravano
rientrati nella normalit.
E a lei piaceva la normalit.
Solo questultima, insistette David. Ci sta.
Dendroide, ripet Laurel con una smorfia. Un
androide che fa il dentista? azzard con un grande
sorriso.
David rote gli occhi. Divertente. No, in realt un
dendroide  un po come te.
Ah ah. Annoiata. Stanca. Esausta. Ci sono quasi?
Okay. Chiuse il libro. Ho colto il messaggio
subliminale. Possiamo fermarci qui. Fece una pausa.
Voglio soltanto che ti vada bene il test.
Non penso proprio che mille ore di ripasso il giorno
prima del test mi saranno di grande aiuto. Dico
davvero, insistette Laurel.
Di sicuro non pu farti male.
Per te  facile dirlo, protest lei stropicciandosi gli
occhi. Si avvicin al letto e sfior le spalle di David, poi
si lasci cadere vicino al suo libro.
Vuoi che ti interroghi su qualcosaltro? Matematica
magari?
Laurel fece una smorfia. Odio la parte di
matematica.
Ed  per questo che dovresti lavorarci su. Per
ricordati che  la materia in cui laltra volta hai avuto il
voto migliore, aggiunse. Anche senza preparazione.
Secondo me potresti migliorare moltissimo. Insomma,
il fatto che tu non sia andata neanche una volta a
lezione lo scorso semestre non ti ha aiutata, eppure te
la sei cavata bene. Ora che fai trigonometria dovresti
essere avvantaggiata.
Lei sospir e si gir, in modo che la luce della finestra
le illuminasse la fioritura sulla schiena. A volte non
ne capisco neanche il senso, disse rabbuiandosi.
Che importanza ha il mio punteggio agli esami di
idoneit? Perch li sto rifacendo?
Allinizio cera una logica. Su consiglio di David, si
era documentata sul corso dinfermieristica a Berkeley
e aveva scoperto che punteggio doveva raggiungere per
essere ammessa. Aveva persino studiato, un po. Pi o
meno. Ma il test poi non era stato come si aspettava.
Purtroppo era rimasta pi di quattro ore chiusa in una
stanza senza finestre, cos nello scritto era andata
malissimo e non era riuscita nemmeno a finire uno
degli orali. In pi, aveva risposto a caso a circa un
terzo delle domande di matematica. Sapeva di non
essere andata bene gi prima che arrivassero i risultati.
In qualche modo, questo aveva influenzato la sua
decisione, cos come il fatto che le fosse riuscita una
nuova pozione lo stesso giorno in cui li aveva ricevuti.
Le era sembrato un segno: non doveva andare
alluniversit, ma studiare allAccademia di Avalon.
Era chiaro come il sole.
Ma lei, in fondo, sapeva che avrebbe potuto fare
meglio
Laurel, sbott David frustrato, continui a dire
cos e io non capisco. Perch non puoi andare
alluniversit?
Non  che non posso, rispose lei. Non sono...
neanche sicura di volerlo.
David era preoccupato, ma fece di tutto per
nasconderlo, prima che Laurel potesse sentirsi in colpa.
E come mai?
Sto diventando davvero brava con le pozioni, cerc
di spiegargli lei. Dico davvero. Tama be, tutti sono
impressionati dal mio miglioramento. La pratica sta
iniziando a ripagarmi e sento anche di avere un certo
talento. Funziona. Io lo faccio funzionare. 
emozionante, David!
Ma sei sicura? Insomma, non devi per forza stare
ad Avalon tutto il tempo per migliorare. Puoi fare
pratica anche qui. Guarda la tua stanza: chi  il piccolo
chimico adesso? Mi hai superato con il tuo
laboratorio! scherz. Potresti continuare a fare
questo e anche andare a Berkeley. Esit. Potresti
portare avanti i tuoi studi sulle fate anzich trovarti un
lavoretto, dato che non avrai problemi con la retta
universitaria.
Nemmeno tu, Signorino-Dieci-e-Lode. Prenderai
sicuramente una borsa di studio.
Be, per questo mia madre mi ha finalmente
permesso di lasciare il mio lavoro. Sorrise. Sto
investendo sul mio futuro in un modo completamente
diverso, adesso.
Con il vantaggio aggiuntivo di passare pi tempo
con la tua ragazza, ribatt Laurel. Poi si avvicin e lo
baci, un po per cambiare discorso, un po perch
desiderava farlo. David labbracci sfiorandole i petali,
ma senza essere invadente.
Erano sdraiati sul letto. Lei gli teneva un ginocchio
contro il fianco e solo il fatto di essere vicino a lui
sembrava lenire la frustrazione delle settimane
precedenti. Si accoccol con la testa nellincavo della
sua spalla e chiuse gli occhi, ricordandosi perch le
piaceva tanto stare con David. Lui era suo, lo era
sempre stato, fin dal primo giorno. Ed era sempre cos
calmo, perfino davanti a cose assurde come il fiore che
le spuntava dalle scapole, i troll e le fate che potevano
essere spie. Chiunque altro al posto suo sarebbe
andato fuori di testa. Invece lui gestiva la situazione
senza mai farle mancare il suo sostegno, e questo
faceva di lui una delle persone pi leali che avesse mai
conosciuto.
Gli pass distrattamente le dita sul petto e sollev la
testa appoggiandogli la fronte sulla guancia.
Laurel?
Hmm? mormor lei, senza aprire gli occhi.
Voglio dirti solo una cosa, e lasciami finire prima di
interrompermi. Secondo me, questa volta dovresti
veramente riprovarci con il test di idoneit. Hai
comunque studiato un sacco questi ultimi mesi.
Perch gettare tutto allaria?
Fece una pausa, ma Laurel rimase in silenzio.
Anche se fai domanda e vieni accettata, continu,
non vuol dire che tu debba andarci per forza. Per,
quando ti diplomerai e Laurel si morse il labbro
perch sapeva quanto fosse difficile per lui affrontare
quellargomento  e dovrai prendere delle decisioni...
be, avere pi opzioni  una buona cosa.
I minuti sembrarono dilatarsi mentre Laurel ci
pensava su. David aveva ragione: non doveva andare
per forza alluniversit, nel caso lavessero accettata. E
sapeva fin troppo bene che, anche se adesso la pensava
in questo modo, pi avanti avrebbe potuto cambiare
idea. Molte cose erano mutate nella sua vita, e nella
sua testa, negli ultimi anni. Spesso per il meglio.
Okay, disse dolcemente. Sapeva che quando David
aveva parlato di avere pi opzioni, in realt le stava
dicendo di non fare una scelta avventata che di sicuro
li avrebbe divisi. Era il suo modo di tenerla stretta a s
il pi a lungo possibile, magari per sempre.
E lei lo capiva.
Quattordici
Sta chiusa l dentro tutto il giorno. Tamani stava
parlando di Yuki. Lui e Aaron erano a met strada fra
la casa di Laurel e quella della ragazza giapponese. Fa
i compiti, legge e guarda la tv. Niente che mi faccia
pensare a qualche cospirazione. Erano passati ormai
quindici giorni da quando avevano scoperto che Yuki
era una fata, ma per quanto ne sapevano lei non
sembrava esserne nemmeno consapevole, e men che
meno in grado di complottare una congiura ai danni di
Laurel.
Le sentinelle sono daccordo con te, replic Aaron.
Mi dicono che il turno pi noioso  quando devono
tenerla docchio. E non  una battuta. Il punto  che
non succede mai nulla di sospetto, o neanche di non
sospetto.
Non possiamo allontanare le sentinelle, ragion
Tamani, ma del resto teniamo occupate delle risorse
in modo inefficiente, non ti pare?
 cos che mi sono sentito per quasi tutto lanno
scorso, disse stancamente.
Tamani inghiott la risposta che aveva sulla punta
della lingua. Avrebbe detto lo stesso se fosse stato un
semplice osservatore. Tuttavia, ogni singolo sforzo
valeva la pena quando si sorvegliava una persona
amata.
Chiss se Si interruppe bruscamente, perch
allimprovviso arriv un rumore dal bosco. Lui e Aaron
si precipitarono a nascondersi dietro gli alberi, con le
armi in pugno. A un tratto due figure deformi
comparvero barcollando dalle tenebre. Cosa diavolo
sono? pens Tamani. Avevano passato quel bosco al
setaccio per mesi cercando dei troll e ora li
incontravano cos, per caso? Con la mano libera fece
un cenno ad Aaron.
Il mio muore, il tuo parla.
Aaron annu.
Tamani sgusci fuori da dietro il tronco appena il
primo troll gli pass accanto. Il suo coltello disegn un
arco in aria squarciando la schiena di quellorrenda
creatura, che si volt ad affrontare laggressore con un
gesto convulso della mano adunca e deforme, in un
riflesso istintivo. Tamani evit il colpo facilmente, poi,
con un fendente selvaggio, affond il coltello fino
allimpugnatura nellorbita oculare del troll, che si
afflosci a terra senza vita.
Poco pi in l, Aaron aveva colpito pi volte laltro
alle gambe e alle braccia rallentandone i movimenti,
ma bloccare quelle bestie non era facile: era molto
meglio ucciderli subito e non pensarci pi. Tuttavia
avevano bisogno di informazioni, e ora erano in
vantaggio perch erano in due contro uno. Tamani
puntell un piede sul collo della sua vittima ed estrasse
velocemente il coltello. Rivoli di sangue nero
pulsarono fuori dalla ferita, brillando alla luce della
luna. Sollev gli occhi appena in tempo per vedere
Aaron sparire nelloscurit: evidentemente stava
inseguendo laltro troll. Si chiese se era il caso di
seguirli, ma poi decise di non farlo. Aaron era pi che
in grado di fermarlo da solo.
Si dedic al suo troll, invece: lo prese per le braccia e
lo trascin via dal sentiero, in caso ne arrivassero altri;
poi, appena fu lontano quanto bastava per non dare
nellocchio, lo perquis nella speranza di trovare
qualche indizio per capire cosa ci facesse l. Era
disarmato  anche se un troll non aveva veramente
bisogno di armi, data la sua forza sovrumana  ed era
vestito con un poncho di iuta infangata e una salopette
nera. Nessun indizio fin l, a parte il fatto che i troll di
Barnes si vestivano pi o meno nello stesso modo. Le
tasche erano vuote: niente che indicasse la sua
provenienza n chi cercasse.
Tamani allontan il corpo con un calcio e torn sul
sentiero, dove si mise sulle tracce di Aaron. Lo trov in
meno di un minuto. Aveva il coltello sguainato e non
sembrava ferito, per del suo troll non cera traccia.
Lho perso, fece lui scuotendo la testa.
Lhai perso? Tamani era incredulo. Era un metro
davanti a te!
Grazie, Tam. Come se non mi sentissi gi
abbastanza un fallimento, aggiunse sarcastico.
Cos successo?
ȅ  semplicemente sparito. Scalci una zolla di
terra. Ho inseguito una ventina di troll nella mia vita
e non mi  mai accaduto niente di simile.
Si  rintanato da qualche parte? domand Tamani
scrutando il sottobosco in cerca di eventuali tracce.
No. Stavo proprio accertandomi di quello. Mentre lo
inseguivo mi era davanti e lo vedevo. Ho abbassato un
attimo gli occhi per prendere il coltello. Mezzo attimo,
forse e lui era... andato.
In che senso?
Andato. Andato, come lestate passata. Come la
foschia del primo mattino. Ti sto dicendo che quel troll
 sparito. E senza lasciare traccia.
Tamani incroci le braccia al petto cercando di
ragionare. Aaron era uno dei migliori segugi che
avesse mai incontrato e se affermava che non cerano
tracce da seguire, significava che non cerano tracce,
anche se non aveva alcun senso.
Mi  sembrato di aver sentito dei passi, continu
Aaron, ma poi sono spariti anche quelli.
Tamani deglut a fatica, cercando di soffocare la
paura che allimprovviso gli attanagliava lo stomaco.
Manda degli esploratori, disse sommessamente.
Dobbiamo cercare di individuare le tracce.
Non ci sono tracce, insistette Aaron. Poi per si
raddrizz. Eseguir ogni tuo ordine, Tamani. E se
vuoi una decina di esploratori che passino il bosco al
setaccio, lavrai. Ma i nostri non troveranno niente di
nuovo.
Cosaltro possiamo fare? domand laltro senza
riuscire a mascherare la preoccupazione. Devo
assicurarmi che lei sia al sicuro.
Aaron esit. Quale delle due?
Ora fu Tamani a essere colpito dal dubbio. Stavano
tenendo docchio Yuki o la stavano proteggendo?
Entrambe, rispose alla fine. Questi troll potevano
essere diretti verso la casa della prescelta, o verso
quella del Fiore Selvatico. C altro?
Alcune carcasse di mucca, dei sentieri segnati fra gli
alberi. Le stesse cose che notiamo da mesi, rispose
Aaron scrutando lorizzonte. Sono l fuori, anche se
non li vediamo.
Non c la possibilit che fossero solo questi due?
Era una domanda inutile, perch conosceva gi la
risposta.
No, a meno che non mangino per dodici bocche. O
venti. Credo semplicemente che questi due siano stati
poco attenti.
C sicuramente dellaltro, fece Tamani scuotendo
la testa. Sembravano come disorientati. Non sono
certo che fossero sorpresi di vederci, ma non erano
nemmeno armati. Il mio non ha quasi reagito.
Nemmeno il mio, convenne Aaron.
Fra poco devo lasciarti, aggiunse Tamani un
attimo dopo. Laurel deve andare a Eureka per un
esame e io la seguir. Tu pensa al nostro Fiore
Selvatico. Ricordati che non vediamo Klea da
settimane ormai dovrebbe farsi viva da un giorno
allaltro. Se succede, ho bisogno che tu ascolti tutto
quello che dice a Yuki e me lo riferisca. Anche se si
tratta di qualcosa che non ti sembra importante.
Voglio sapere ogni parola.
Aaron annu stoicamente, poi Tamani si volt e si
affrett verso la casa di Laurel. Rallent solo quando
raggiunse la linea degli alberi dietro labitazione. Si
vedevano le luci accese della cucina e lui si sent
invadere da unondata di calore quando Laurel si
affacci alla finestra a scrutare il bosco. Cercandolo.
Lei non poteva sapere che era l, ma guardandola
Tamani si convinse che stava cercando proprio lui.
Aveva gli occhi ancora leggermente assonnati e stava
mangiando dei mirtilli, che si infilava in bocca uno alla
volta. Tamani fantastic di chiacchierare con lei,
chiacchierare di qualcosa di stupido e insignificante,
non le discussioni che erano costretti ad affrontare in
quei giorni. Qualcosa che non riguardasse troll,
pozioni e bugie.
Quando aveva accettato quella nuova missione  anzi,
quando aveva implorato per ottenerla  aveva pensato
che avrebbe trascorso pi tempo con lei, recuperando
lamicizia e lintimit che avevano condiviso da piccoli,
e che in qualche modo aveva sentito rinascere lanno
prima, ad Avalon. Ma ora tutto quello sembrava solo
uno scherzo, uno scherzo di cattivo gusto. Il suo
compito gli imponeva di vederla ogni giorno accanto a
David, e di fare il carino con unaltra. Yuki era
abbastanza simpatica, ma non era Laurel. Nessuno era
Laurel.
Tamani sorrise, mentre lei continuava a fissare fuori
della finestra. Sarebbe voluto uscire da dietro lalbero
che lo nascondeva solo per vedere cosa avrebbe fatto
lei.
In realt, un po di tempo per una chiacchierata
cera... Avrebbero parlato del pi e del meno,
godendosi la bellezza del sole mattutino. Tamani aveva
quasi raccolto il coraggio per farsi vedere quando ud il
rumore di un motore familiare. Imprec fra s mentre
lauto di David scivolava nel vialetto. Non voleva
vedere come si salutavano, come lei lo baciava e lo
abbracciava.
Un giorno, promise a se stesso. Un giorno ci sar io al
suo posto.
Allora? domand David mentre uscivano dallaula
dopo quattro ore di test.
Non chiedermi niente, rispose Laurel nel panico.
Si diresse veloce verso luscita, ansiosa di lasciarsi
inondare dal sole. Lesame si era svolto nella stessa
aula senza finestre della volta prima. Lei si era sentita
soffocare ogni attimo di pi e ora doveva recuperare.
Appena super la soglia, una leggera brezza autunnale
le accarezz il viso. Inspir profondamente e apr le
braccia, come per abbracciare la luce. Poi si sedette sui
gradini allingresso assaporando la sensazione di aver
finito.
Un attimo dopo David fu accanto a lei. Ti ho portato
una cosa, disse porgendole una Sprite ghiacciata che
aveva preso alle macchinette.
Gi solo la condensa sotto la punta delle dita aveva
un effetto rivitalizzante. Grazie.
David aspett che aprisse la lattina e ne bevesse un
sorso. Tutto bene? domand poi.
Ora va meglio, rispose lei con un sorriso. Dovevo
solo uscire da quellaula.
Allora azzard il ragazzo, cautamente. Com
andata?
Penso di aver fatto bene. Meglio dellaltra volta.
S?
E tu?
Non lo so.  difficile a dirsi. Fece una pausa.
Cavolo, per mi piacerebbe battere Chelsea!
Sei terribile. La tua media  di uno o due punti
meglio della sua. Non puoi lasciarle almeno questa
vittoria?
David sorrise. Siamo in competizione dalle medie.
Comunque  solo per divertimento, nientaltro.
Bravo. Laurel si allung per farsi baciare, poi gli
appoggi la testa sulla spalla.
Senti, che mi dici del ballo che stanno
organizzando? le chiese David. Quello in cui le
ragazze invitano i ragazzi.
Lei rise. Gi, non potevano aspettare unaltra
settimana, e magari farlo in concomitanza con
Halloween? Almeno saremmo stati in costume!
Per potrebbe essere divertente, ribatt David.
Non ti sto forzando, perch la scelta  delle signore,
continu toccandole il naso, ma se tu lo chiedessi a
me, e Chelsea lo chiedesse a Ryan, e se voi due
decideste di andare, be, potremmo farlo tutti insieme,
concluse sorridendo.
Ci sono un po troppi se, scherz Laurel.
Sei tremenda. David la baci di nuovo.
S, convenne lei. Ma mi ami.
Lo confesso, mademoiselle, vi amo profondamente,
rispose lui imitando una voce roca e sensuale.
Guarda che cos mi fai ridere, disse lei divertita,
mentre David le faceva il solletico sfiorandole il collo
con le labbra.
Sono stato conquistato dalla vostra coraggiosa
caparbiet, continu a scherzare lui. Poi fece una
pausa. No, davvero, Laurel. Sono molto orgoglioso di
te.
David
Per favore, lascia che te lo dica, la interruppe.
Deve essere dura mettersi sotto a studiare per un
esame che hai gi fatto e che non  andato tanto bene,
soprattutto quando il risultato potrebbe non avere
alcuna importanza. Ti ammiro molto.
Grazie, fece lei seria. Poi sorrise. E tu hai usato
tutti quei paroloni correttamente: forse ti
ammetteranno alluniversit.
Adesso ti sistemo io. La prese in braccio e la
strinse forte, facendola ridere.
David lasci Laurel davanti a casa proprio mentre il
sole si abbassava allorizzonte infiammando il cielo.
Lei rimase a osservarlo allontanarsi in macchina,
chiedendosi cosa avrebbe fatto se la sua media fosse
davvero migliorata.
Laurel!
Sobbalz quando sent sussurrare il suo nome da
Tamani, che faceva capolino dietro langolo della casa.
Hai un secondo? le chiese.
Dopo un attimo di esitazione, lei lasci lo zaino sul
portico e lo segu. C qualche problema?
No, no, non proprio. Una pausa. Be, forse.
Abbiamo abbiamo trovato dei troll questa mattina.
Cosa?
 tutto a posto, fece lui sollevando le mani per
rassicurarla. Per non voglio che pensi che ti stia
nascondendo qualcosa. A dire il vero, forse  anche
meglio averli trovati ora.
Laurel non sembrava affatto convinta. Perch?
Perch significa che finalmente ne abbiamo visto
uno. Non succedeva da mesi.
Ed  tutto a posto? insistette lei sarcastica.
S, davvero. Siamo ancora in allerta, ma tu non devi
preoccuparti. Comunque non  per questo che sono
qui, le disse. Volevo solo parlare.  da un po che
non lo facciamo.
Era vero: Laurel lo aveva evitato per tutta la
settimana. Perch lui laveva baciata, e lei preferiva
dimenticarsene. Perch a David la sua presenza non
andava gi. E perch ora Tamani guardava Yuki come
un tempo guardava lei.
Vedendo che non gli rispondeva, lui scalci via una
zolla e si infil le mani in tasca. Allora, com andata
oggi?
Bene. Credo di essere andata alla grande.
Perfetto. Ci fu una pausa. Hai fatto altri
esperimenti? Magari con la luce?
Laurel sospir. No. Penso tu abbia ragione: forse
dovrei provare il siero fosforescente direttamente sulla
mia pelle. Ma continuo a rimandare perch mi
vengono i brividi allidea di tagliarmi un pezzo di
petalo come volevo fare allinizio. Forse penserai che
sono una fifona. Insomma, tu ti sei morsicato la lingua
fino a farla sanguinare e a me manca il coraggio di
strappare un pezzettino del mio fiore
Be,  normale. Ti verr in mente qualcosa,
aggiunse in tono distratto.
Laurel annu. Non sapeva cosa rispondere. Stava per
chiedergli cosa voleva esattamente, quando lui la
precedette. C un ballo a scuola venerd prossimo.
Fra loro scese uno strano senso di dj vu. Laurel si
rese conto che preferiva il silenzio teso di poco prima.
Forse non sai come funziona, ma in questo caso sono
le ragazze che invitano i ragazzi, si affrett a
spiegargli. Il che significa che non puoi chiedermi di
andarci con te.
Lo so, ma non volevo invitarti.
Oh. Laurel desider sprofondare. Be, meglio
cos.
Mi ha invitato Yuki.
Lei rest senza parole. Avrebbe dovuto aspettarselo.
Probabilmente Yuki era arrivata prima di una lunga
sfilza di ragazze che avevano avuto la stessa idea.
Solo che Tamani rimase in silenzio per un lungo
istante, tanto che a un certo punto Laurel si chiese se
avrebbe finito la frase. Volevo sapere se per caso c
un motivo per cui non dovrei accettare. Poi alz la
testa e la fiss con i suoi occhi verdi che riflettevano il
sole del tramonto.
No, quello non era solo un riflesso Era un fuoco che
scioglieva la rabbia e minava i suoi buoni propositi.
Sempre. Laurel si sforz di distogliere lo sguardo
prima di restarne abbagliata.
No, certo che no, ribatt cercando di mantenere un
tono leggero. Dovresti proprio accettare. Insomma,
questo  esattamente quello che dovremmo fare, no?
Cercare di capire chi sia Yuki.
Giusto, mormor lui. La sconfitta nella sua voce le
fece quasi venire le lacrime agli occhi. A dire il vero,
pensavo che sarebbe fantastico se andassimo tutti
insieme: io, lei, tu e David Magari sar la volta buona
per fartela amica. E poi sar sera tardi, quindi mi
sentirei meglio se fossimo insieme. Sorrise
tristemente.  il mio compito proteggerti, lo sai.
S, certo. Laurel non vedeva lora di rifugiarsi in
casa. Parliamone luned. Magari potremmo portare
anche Chelsea e Ryan, aggiunse, ricordando lidea di
David.
Pi siamo e meglio , no? Non  cos che dite? fece
Tamani con una risatina debole.
Esatto, convenne lei. Senti, io devo andare ora. I
miei non sanno nemmeno che sono arrivata a casa.
Certo, va pure.
Si volt e fece per entrare, ma appena apr la porta lui
la chiam di nuovo.
Laurel?
Lei si blocc sulla soglia. S?
Mi spiace. Insomma quando sono stato da te per
lesperimento non mi sono comportato bene.
Non importa, rispose lei sopprimendo le proprie
emozioni. Ho scoperto qualcosa riguardo be, lo sai.
Quindi alla fine  stata una fortuna. Sorrise meglio
che pot. Ti auguro una buona serata, Tamani.
Anchio. Le restitu il sorriso, ma non fu affatto
convincente.
Quindici
Prima di quellincontro Laurel aveva evitato Tamani
perch era arrabbiata con lui, ora cercava di stargli alla
larga perch parlargli era troppo imbarazzante. Ma
ormai avevano deciso di andare al ballo e lei aveva un
lavoro da sbrigare. In settimana pass a casa di
Chelsea. Si sentiva in colpa perch ultimamente aveva
sempre poco tempo per la sua migliore amica e si
scus dando la colpa agli esami.
Sono andati meglio? le domand allegramente
Chelsea.
S, rispose lei, ancora sorpresa di quanto il test le
fosse sembrato pi facile dopo aver studiato per bene.
E ho intenzione di andare fino in fondo: voglio
provare a fare domanda in qualche universit.
Credo sia unottima idea, Laurel. Nonostante
quelle parole, Chelsea sembrava stranamente
abbattuta.
Davvero?
La ragazza sollev lo sguardo mentre un sorriso
tornava a illuminarla. S. David ha ragione quando
parla di avere pi opzioni.
Le opzioni sono un vantaggio, ma sarebbe tutto pi
facile se sapessi semplicemente cosa fare, disse lei.
Tu sai cosa vuoi dalla vita da quando avevi pi o
meno dieci anni, o sbaglio?
Chelsea annu, poi per, allimprovviso, scoppi a
piangere.
Chelsea! Laurel si precipit ad abbracciarla mentre
lei si nascondeva il viso fra le mani, singhiozzando.
Chelsea, le disse pi dolcemente, cosa c?
Vedendola tanto disperata, anche Laurel sent gli occhi
riempirsi di lacrime. Pass qualche minuto, poi la sua
amica fece un bel respiro e ridacchi nervosa,
asciugandosi le guance.
Mi spiace, si scus. Sono una stupida.
Cosa c che non va?
Lei liquid le preoccupazioni di Laurel con un gesto
della mano. Cavolo, tu hai gi troppi problemi per la
testa in questo momento. Non voglio assillarti con le
mie sciocchezze.
Laurel le mise le mani sulle spalle e aspett che lei la
guardasse negli occhi. Ascoltarti  la cosa importante,
anche se il mondo finisse domani, obiett con voce
ferma. Raccontami tutto.
Gli occhi di Chelsea si riempirono di nuovo di lacrime.
Ryan ha avuto i risultati dei suoi test di idoneit un
paio di settimane fa, mormor strofinandosi le
palpebre arrossate.
Oh no. Fanno schifo?
Chelsea scosse la testa. Sono buoni. Non come i
miei, ma nemmeno quelli di David sono come i miei.
Laurel sorrise e rote gli occhi. Quindi qual  il
problema?
Ero in camera sua laltro giorno, e lui  sceso a
parlare un attimo con sua madre. La stampa dei
risultati era l sulla sua scrivania e... Forse ho sbirciato,
okay, ma ho visto il suo profilo e esit di nuovo.
Non ha inviato i risultati ad Harvard.
Harvard era luniversit scelta da Chelsea: desiderava
andarci da quando erano alle medie. Lo sapevano tutti.
Tutti. Forse non cerano abbastanza posti, cerc di
rassicurarla Laurel.
S, per lui non ha nemmeno inviato i risultati.
Insomma, ho sempre saputo che forse non saremmo
andati nella stessa scuola, ma cos non ha neanche
tentato!
Laurel avrebbe voluto dirle qualcosa di incoraggiante,
ma non le venne in mente niente. Chelsea le aveva
raccontato che lei e Ryan erano daccordo per fare
domanda ad Harvard e allUCLA, per poi vedere se
venivano presi. Evidentemente Ryan aveva cambiato
idea. Gli gli hai chiesto come mai? domand.
Magari non voleva far sapere ai suoi che stava
provando a entrare ad Harvard. Sai quanto pu essere
assillante suo padre.
Forse, fece lei stringendosi nelle spalle.
Dovresti chiederglielo, insistette Laurel.
Insomma, ormai state insieme da pi di un anno
dovreste poter parlare di queste cose.
Magari non lo voglio sapere Chelsea evit
deliberatamente di guardarla.
Chelsea! sorrise lei. Sei tu la fautrice della
massima schiettezza! Ridacchi. Fautrice. Ecco una
tipica parola da esame dammissione.
Lamica la osserv perplessa. Guarda che stavo
dicendo davvero. Se ci dobbiamo lasciare fra poco,
preferisco non sapere da quando lui lo ha deciso
esattamente. E se invece lo fa solo per tenere buono
suo padre, be, allora sar una bella sorpresa.
Pu essere, convenne Laurel. Ma non ti rodi il
fegato nel frattempo?
Chelsea fece una smorfia. A quanto pare s.
Allora chiediglielo.
Rimasero in silenzio per un attimo e Laurel si rese
conto che preoccuparsi per i problemi di qualcun altro
la distoglieva dai suoi. Almeno per un po.
Senti, Chelsea, propose poco dopo mentre unidea
le balenava in testa. Hai da fare questa sera?
Intendi adesso?
Laurel lanci uno sguardo fuori dalla finestra e si alz.
Abbiamo unora se ci sbrighiamo.
Okay
Scesero al piano di sotto e Chelsea url a sua madre
che sarebbe uscita per unoretta. Lei le rispose
gridando a sua volta: si raccomand di non fare tardi
per cena perch era la serata degli spaghetti. In quella
casa Laurel aveva assistito di rado a conversazioni in
cui non si strillasse. Non si trattava di rabbia o ostilit,
ma del classico modo concitato di esprimersi delle
persone superaffaccendate, che non hanno nemmeno
dieci secondi per lasciare un attimo ci che stanno
facendo e avvicinarsi alla persona con cui devono
parlare, cos da usare un tono normale. O forse, visto
che l vivevano anche tre ragazzini sotto i dodici anni,
quello era un tono normale.
Una volta in auto Chelsea si allacci la cintura di
sicurezza. Allora, dove andiamo?
Da Yuki.
Da Yuki? chiese incredula prima di aggiungere:
Vuoi spiarla?
No! sbott Laurel, pur sapendo che la domanda
era pi che legittima. Pensavo di andare a prenderla e
portarla con noi da Vera.
Per berci un frapp tutte insieme? domand
Chelsea. I frapp rigorosamente senza latte che
servivano da Vera avevano fatto di quel posto il
negozio preferito di Laurel.
S, esatto, rispose lei inserendo la freccia per
svoltare nella via di Yuki. Klea vuole che la tenga
docchio, e Tamani anche. Pensavo che potremmo
andare tutte insieme anche al ballo.
Quindi ci presentiamo da lei di punto in bianco, la
rapiamo, le facciamo buttar gi un beverone alla frutta
e le chiediamo di uscire con noi. Geniale, comment
Chelsea sarcastica.
Laurel cerc di blandirla. Ti compro uno di quei
tartufi al cioccolato di carrube che ti piacciono tanto,
le propose con un sorriso mentre accostavano davanti
alla casa di Yuki.
Chelsea si port le mani al petto, in una posa da
attrice drammatica. Usare la mia debolezza per il
cioccolato contro di me? Non posso far altro che
sciogliermi come un cioccolatino. Be, hai capito,
concluse vedendo Laurel che la guardava basita. Le
mie metafore fanno schifo, lo so. Dai, andiamo.
La casa di Yuki era grande come il garage di Laurel.
Era lontana dalla strada, nascosta da due alti olmi che
si ergevano davanti al vialetto. Da quel che riferiva
Aaron, Yuki stava quasi sempre l dentro da sola e i
vicini, a quanto pareva, non si erano accorti di nulla di
strano.
Suonarono alla porta e il trillo del campanello
riecheggi attraverso luscio sottile e le finestre prive
di doppi vetri. Klea sosteneva che Yuki avesse bisogno
di protezione, eppure la sicurezza non sembrava una
priorit in quella casa.
Non credo ci sia, sussurr Chelsea.
Laurel fece un cenno con la testa verso la bici che la
loro compagna usava ogni tanto per andare a scuola.
La sua bici  qui. E non credo che abbia una
macchina.
Ma potrebbe essere andata a fare un giro, ribatt
Chelsea. Lei  come te.
Laurel inspir e trattenne laria per un attimo.
Daccordo, disse. Evidentemente non  stata una
buona idea.
Andiamo da Vera comunque? le domand Chelsea
mentre si voltavano per tornare allauto.
Lo scatto del chiavistello fece sussultare Laurel. Il
viso di Yuki apparve nella fessura della porta. Rimase
a fissarle sorpresa per qualche secondo, poi apr.
Ciao, la salut Laurel cercando di non sembrare
troppo esuberante. Sei impegnata?
Non proprio, rispose lei con aria sospettosa.
Stiamo andando da Vera e pensavamo che forse ti
avrebbe fatto piacere venire, butt l con quello che
sperava fosse un sorriso affabile.
Il negozio di frutta e verdura, intendi? Yuki non
sembrava nervosa, tuttal pi diffidente.
Fanno dei frapp fantastici. Solo frutta congelata e
succo. Laurel si chiese se dare tutti quei dettagli sugli
ingredienti poteva suonare strano. Sono buonissimi!
Dovresti venire a provarne uno.
Mmm. Yuki esit. Era chiaro che stava cercando
un modo per declinare.
Guido io, aggiunse gentilmente Laurel.
S, okay, rispose Yuki con un sorriso incerto.
Laurel immaginava quanto potesse sentirsi sola,
chiusa l dentro tutto il giorno senza alcuna compagnia.
Certo, laveva vista parlare con tante persone nei
corridoi del liceo, ma Aaron le aveva assicurato che a
casa sua non era mai entrato nessuno.
Offro io, aggiunse Laurel facendole cenno di salire
in macchina.
Yuki non apr bocca durante il tragitto, mentre
Laurel e Chelsea cercavano di tenere viva la
conversazione chiacchierando dellora di psicologia
che condividevano a scuola. Per fortuna una volta da
Vera avrebbero avuto la scusa del frapp per
giustificare il silenzio.
Ordinarono e si sedettero a un tavolo esterno con un
ombrellone che riparava ben poco in quel tramonto
dorato, cosa che Laurel apprezzava moltissimo.
 veramente buono, disse alla fine Yuki con un
mezzo sorriso.
Sapevo che ti sarebbe piaciuto, rispose Laurel
mentre assaggiava un cucchiaino del suo sorbetto alla
fragola e mango.
Allora, intervenne Chelsea cercando di fare
conversazione, come sono le scuole in Giappone?
Yuki fece una faccia annoiata. Pi o meno come qui,
solo che c lobbligo delluniforme dappertutto.
So che avete delle scuole strapiene, orari impossibili
e roba del genere. Il tuo amico, ehm June? 
sveglissimo.
Jun, la corresse Yuki ammorbidendo la J e facendo
arrossire Chelsea. Non lo conosco molto.
Raccontaci di te, intervenne Laurel.
Yuki distolse lo sguardo. Non c molto da dire. Mi
piace leggere, bevo troppo t verde, sono appassionata
di ikebana e ascolto musica anni Settanta che quasi
nessuno conosce.
Laurel rise. Lei e Chelsea sapevano benissimo che
Yuki era molto di pi di tutto quello. E lo sapeva anche
Yuki. Solo che lei non immaginava quanto Laurel
sapesse, e pensava che Chelsea fosse alloscuro di tutto.
Era come giocare a una versione assurda di Le identit
nascoste.
Cos likebana? domand Chelsea pronunciando
ogni sillaba con cautela.
Composizioni floreali. Artistiche. Probabilmente tu
le troveresti insignificanti.
Composizioni floreali? pens Laurel drizzando le
antenne. Era forse un eufemismo per qualche tipo di
magia? Ma no, poteva essere semplicemente un
indizio come un altro del fatto che Yuki fosse attratta
dalla natura, come qualsiasi fata.
No, sembra interessante, comment Chelsea,
anche se non aveva idea di cosa aggiungere dopo.
A quel punto ognuna di loro si dedic al suo sorbetto.
Ah, una cosa, riprese Laurel. Ora o mai pi.
Tama ehm mi ha detto che lhai invitato al ballo
delle ragazze s, insomma, il ballo dautunno o
come cavolo hanno deciso di chiamarlo questanno.
Gli annunci che avevano appeso a scuola erano quanto
meno disorientanti.
Yuki annu, poi fiss Laurel con occhi decisi. Infatti.
Come conosci Tam?
 il mio compagno di banco a educazione civica e
diritto. Gli stavo raccontando che quando ci sono delle
feste come questa, io e Chelsea partecipiamo quasi
sempre con i nostri ragazzi, tipo uscita a quattro.
Magari potremmo andare tutti insieme?
Ma certo, intervenne Chelsea, con una nota di
sarcasmo nella voce. Laurel preg che Yuki non
lavvertisse. Sarebbe affascinante.
Affascinante? Grandioso, disse Laurel. Allora 
fatta! Se ti va bene, naturalmente, aggiunse
concentrando la propria attenzione su Yuki.
Certo, fece lei sorridendo a Chelsea. Per
sembrava sincera. Cos tanto che Laurel si sent
rimordere la coscienza. Sar divertente fare unuscita
di gruppo, continu Yuki. Insomma, non conosco
ancora bene nemmeno Tam quindi s. La sua voce
si affievol.
Chelsea lanci unocchiata eloquente a Laurel e lecc
il cucchiaino. Be, secondo me Tam  fighissimo,
disse.
Yuki e Laurel distolsero entrambe lo sguardo con
studiata noncuranza.
Va bene, ora dimmi cosa diavolo volevi fare, volle
sapere Laurel quando ebbero riaccompagnato a casa
Yuki dopo limbarazzante mezzora appena passata
insieme.
In che senso?
Quando hai detto che Tamani  fighissimo.
Chelsea si strinse nelle spalle. Lo .
Lultima cosa di cui volevo parlare con Yuki 
Tamani!
Perch? domand Chelsea sorridendo maliziosa.
Perch  una fata, e non voglio che si insospettisca,
rispose Laurel con indifferenza.
Cerrrto, fece Chelsea. Ma dimmi una cosa: che
succede fra te e Tam?
Per favore, non chiamarlo cos, sbott Laurel, pur
sapendo che la sua reazione era del tutto ingiustificata.
Si chiama Tamani. So che a scuola lo chiamano tutti
Tam, ma quando siamo solo noi due potresti usare il
suo nome completo?
Lamica rimase in silenzio a guardarla.
Cosa c? domand alla fine lei, esasperata.
Non hai risposto alla mia domanda, le fece notare
Chelsea, seria. Cosa succede fra te e Tam ani?
chiese sottolineando le ultime sillabe del nome.
Laurel strinse il volante. Niente. Fare amicizia con
Yuki doveva essere compito mio, ma ho fallito. Cos ha
dovuto farlo Tamani e io mi sento in colpa, credo.
Detesto deluderlo.  un amico.
Amico, ripet Chelsea glaciale. Per questo David
sembra un leone in gabbia ogni volta che sono nella
stessa stanza.
Non  vero.
Riesce a nasconderlo bene quando ci sei tu perch
non vuole fare il fidanzato geloso. Ma credimi: quando
Tamani gli sta attorno si irrigidisce sempre.
Davvero? domand Laurel sentendosi in colpa.
S. Credi che lo scoppio di rabbia della scorsa
settimana sia stato un caso isolato? Ha cominciato a
montare dal primo giorno di scuola. Ma non parlate di
queste cose, voi due, quando siete insieme?
Come se fosse colpa mia se Tamani  innamorato di
me! protest Laurel, con pi veemenza di quanta
avrebbe voluto. Io non ho fatto niente!
Ma dai, fece Chelsea, con un tono pi dolce, ora.
Lo so che piaci a Tamani, ma sinceramente non mi
pare che importi pi di tanto. Met dei ragazzi della
nostra classe ti muoiono dietro. Sei bellissima. Ho
visto come ti guardano. A David non ha mai dato
fastidio. Anzi, semmai ne  contento. Esce con la
ragazza pi carina della scuola e tutti lo sanno.
Non sono la ragazza pi carina della scuola, ribatt
Laurel accostando davanti allabitazione dellamica.
Sapeva di essere carina, ma cerano un sacco di
ragazze carine al liceo. Compresa Chelsea.
S che lo sei, insistette lei. E il tuo ragazzo 
Mister Vincer-il-Nobel-per-la-Scienza. Tu non
conoscevi David prima del liceo, quindi lascia che ti
spieghi una cosa: il giorno in cui gli hai rivolto la
parola, gli hai cambiato la vita. Farebbe qualsiasi cosa
per te. E non  certo il tipo geloso.
Sto cominciando a pensare che tutti i ragazzi siano
gelosi, bofonchi Laurel.
Te lo spiego io: David non  arrabbiato con Tamani
perch Tamani  geloso. David  arrabbiato con
Tamani perch tu sei gelosa.
Laurel appoggi la testa al volante, sconfitta.
Ti ama davvero? domand Chelsea dopo un lungo
istante.
S, ammise Laurel sollevando lo sguardo senza
alzare la testa dal volante.
Be, allora buona fortuna.
Sedici
Non so come mai questo fiore mi sta dando cos
fastidio questanno, brontol Laurel in corridoio
mentre si nascondeva dietro David per sistemarsi la
fascia che le tratteneva i petali.
Forse perch non lo hai lasciato libero sabato,
sugger lui. Tipo come quando ti senti i muscoli
indolenziti perch li hai contratti troppo a lungo.
Pu essere, convenne Laurel. E questo fine
settimana sar lo stesso.
Vuoi saltare il ballo? domand lui nascondendo un
sorriso. Per me va bene lo stesso. David non era
stato granch contento di sapere che sarebbero andati
con Tamani, anche se poi, quando Laurel gli aveva
detto che lui avrebbe fatto coppia con Yuki, laveva
presa meglio. Almeno un po.
Lo so, gli rispose Laurel. Ma Chelsea ci tiene. Ne
ha bisogno, soprattutto dopo la scorsa settimana. Sar
una bella serata per lei e per Ryan.
Dovrei prenderlo a sberle, Ryan, si lament David.
Sembrava molto protettivo nei confronti di Chelsea.
Laurel sapeva che erano grandi amici fin da ragazzini,
ma quando gli aveva raccontato dei risultati dei test
attitudinali di Ryan si era aspettata quasi che lui lo
difendesse; dopotutto era amico anche suo, e Chelsea
si rifiutava ancora di chiedere una spiegazione al suo
ragazzo.
Non ci sar nessuna sberla, David, lo rimprover
Laurel.
S, mamma, fece lui con aria finto esasperata.
Ah, e Tamani vuole che ci troviamo prima del ballo,
tu, io e Chelsea. Tamani glielo aveva proposto
durante lora di diritto, con una spiegazione un po
campata per aria. Per studiare una strategia, credo.
Dice che  importante. Laurel si massaggi le tempie.
Lo stress per Yuki era peggio della presenza dei troll,
perch almeno con loro sapevi come comportarti. I
troll amavano i tesori, la vendetta e fare la gente a
pezzi, un poco per volta. Yuki invece e Klea! Certo,
potevano essere alleate preziose come sembrava, ma
per quel che ne sapeva lei potevano anche tramare per
farla fuori, se non peggio. Forse era tutta questa
incertezza la causa delle sue emicranie, ultimamente.
Mal di testa anche oggi? David le fece scivolare le
mani sulle spalle e si chin a toccarle la fronte con la
sua.
Lei annu appena, in modo da non interrompere il
contatto fra loro. Le piaceva sentire il suo volto cos
vicino. Ho solo bisogno di uscire un po, disse a
bassa voce. Fuori da questa scuola.
Ciao, Laurel.
Alz lo sguardo e con sua grande sorpresa si ritrov
davanti Yuki che sorrideva.
Che sorrideva proprio a lei.
I suoi occhi si spostarono su Tamani, alle spalle della
ragazza. Ciao, rispose, lievemente nervosa.
Senti, volevo ringraziarti per essere passata laltro
giorno.
Oh. Laurel era a corto di parole.  stato un
piacere. Insomma, deve essere strano trovarsi in un
posto del tutto sconosciuto...
S, a volte. E Yuki guard Tamani, che sorrise
incoraggiante.  ecco, non sono stata
superamichevole con te, mentre tu sei stata
carinissima.
Ma dai, fece Laurel in imbarazzo. Non  stato
niente di che.
Senti, che ne dici se io e Tam mangiamo con voi?
Voi pranzate sempre fuori, vero?
Mi piace stare fuori, rispose Laurel, quasi sulla
difensiva. Certo che potete unirvi a noi. Se ti va. Era
esattamente questo che cercavi di ottenere, ricord a
se stessa.
Tamani e Yuki andarono a prendere i loro panini e
Laurel torn a dedicarsi al suo armadietto. Il mal di
testa stava peggiorando ed era felice che fosse ora di
pranzo. Uscire da scuola, anche se solo per poco, di
solito laiutava moltissimo.
Stai bene? domand David richiudendo
larmadietto con il cartoccio del pranzo sottobraccio.
Secondo te si accorger di come mangio? si
preoccup lei. Perch Tamani non ha fatto
qualcosa? Ma Laurel sapeva gi la risposta. Perch
valeva la pena di rischiare. Probabilmente.
David non rispose: si limit a metterle un braccio
attorno alle spalle mentre andavano verso le porte a
vetri.
Chelsea, Ryan e qualche altro habitu erano gi
seduti fuori con i loro panini quando Laurel e David
arrivarono, precedendo Tamani e Yuki. Il gruppetto
non sembr molto interessato ai due studenti stranieri
che quel giorno si unirono a loro: cerano spesso
persone che andavano e venivano a pranzo. Yuki si
sedette tra Laurel e Tamani.
Il massimo della normalit, pens Laurel sarcastica.
Tre liceali, uno accanto allaltro, che mangiavano
soltanto frutta e verdura. Perfetto. Di sicuro non
avrebbero attirato lattenzione. Esit prima di aprire il
suo contenitore. Per fortuna aveva avuto almeno un po
di tempo per prepararsi qualcosa di decente quella
mattina, e la sua ricca insalatona sembrava quasi un
pranzo vero rispetto agli spinaci sconditi, alle fragole o
al sacchettino di carote che portava di solito. Prese una
lattina di Sprite, la apr e bevve teatralmente un lungo
sorso.
Yuki non sembr nemmeno notarla, impegnata
comera a tirar fuori il suo pranzo. Laurel non pot
fare a meno di fissare la polpetta pallida, legata da fili
verdastri in stile arrosto, che si intravedeva nel
contenitore di plastica.
Cos? domand sperando di sembrare amichevole.
Yuki sollev lo sguardo. Involtino di cavolo,
rispose semplicemente.
Laurel sapeva che avrebbe dovuto lasciar perdere, ma
non aveva mai mangiato niente di simile e la curiosit
ebbe il sopravvento sulla prudenza. E quello spago
verde?
Yuki la guard sorpresa. Nori alghe. Le stesse che
usano per il sushi.
Laurel torn a dedicarsi alla sua insalata, prima di
attirare troppo lattenzione su ci che stavano
mangiando. Allimprovviso si sent sola mentre
osservava Yuki che sgranocchiava il suo involtino e
beveva il t verde. Come sarebbe stato essere amica di
una fata che viveva come lei nel mondo umano?
Qualcuno con cui condividere i segreti per nascondere
meglio la fioritura o scambiare le ricette per il pranzo?
Si rese conto che lei e Yuki potevano andare molto
daccordo. Se solo Yuki non fosse stata una minaccia,
per lei e per Avalon.
Tu non mangi? domand la ragazza riportandola
alla realt.
Laurel sollev lo sguardo, ma Yuki non stava
parlando con lei: si era rivolta a Tamani, spaparanzato
sullerba con noncuranza. Oggi sto bene cos,
rispose lui. Di solito esco a pranzo ma volevo tenerti
compagnia, aggiunse con un sorriso convincente
sfiorandole il ginocchio.
Laurel guard da unaltra parte. I pensieri amichevoli
che aveva avuto poco prima nei confronti di Yuki
svanirono allimprovviso.
Vuoi un po di questo? gli chiese Yuki.
Laurel rimase in ascolto, senza voltarsi, curiosa di
sapere cosa avrebbe risposto Tamani.
Oh, no, grazie. Va bene cos. Io non sono tanto da
roba verde.
Laurel sent la Sprite andarle per traverso e cominci
a tossire mentre Tamani la osservava divertito. Gli
lanci unocchiata, ma poi distolse lo sguardo,
stringendo la coscia di David con la mano.
Tamani si sentiva a disagio l davanti a Laurel e ai
suoi amici. Gli sembrava di essere un professore di
fronte a una classe di studenti in trepida attesa. Aveva
chiesto loro di incontrarsi a casa della ragazza prima
del ballo, mentre Ryan era ancora al lavoro, in modo
che potessero parlare liberamente. Per prima cosa
voglio mettervi al corrente del troll che abbiamo
trovato
Laurel aveva detto che era morto, lo interruppe
Chelsea impallidendo allimprovviso.
Tamani non si era ancora fatto unidea chiara di
Chelsea, ma gli sembrava in buona fede. Dopo che ho
finito con lui s,  morto, conferm.
Sorrise fra s vedendo unespressione soddisfatta
illuminare il viso di Chelsea. Non aveva mai parlato
direttamente con lei dellesperienza vissuta lautunno
prima, tuttavia era sicuro che venire rapita dai troll
doveva essere stata unintroduzione decisamente
traumatica al mondo del sovrannaturale.
Laltro per  fuggito. E il fatto di averli beccati in
giro ci dice che stanno diventando incauti, o troppo
audaci. In ogni caso, questa sera dobbiamo prestare la
massima attenzione, soprattutto perch ci sono anche
Ryan e Yuki.
Hai visto Klea? domand Laurel.
Tamani scosse la testa, preoccupato. No, ma Yuki
mi ha detto di averla vista laltro giorno. Quindi c la
possibilit che lei riesca a muoversi senza essere vista
dalle sentinelle, anche se ne dubito. Oppure  Klea a
eludere la sorveglianza, cosa che mi sembra pi
probabile. Evidentemente Yuki sta mentendo, ma non
so perch. Non so cosa pensare.
Perdonami per lovviet, intervenne David in un
tono che a Tamani non piacque molto, ma non
potremmo semplicemente chiamare Klea? Insomma,
Laurel ha il suo numero. Cavolo, ora che ci penso
anche io ho il suo numero.
Chiamarla per dirle cosa? Tamani lo guard,
visibilmente infastidito. Di raggiungerci per un t?
Potremmo inventarci qualcosa far finta che Yuki
abbia bisogno di lei.
E a quel punto lei arriva, scopre che Yuki sta
benissimo e ci chiede come mai le abbiamo mentito. E
poi? Fece una pausa, solo per sottolineare che David
non aveva una risposta, quindi continu. Per quanto
sia preoccupato per Klea, al momento dobbiamo
concentrarci su Yuki. Non appena avremo capito se  o
non  pericolosa, Klea torner a essere la nostra
priorit.
Ci sto lavorando, disse Laurel in tono distratto.
Ho tagliato un pezzettino dei miei petali e lho messo
sotto la sfera luminosa, immerso in acqua e zucchero.
Poi ho aggiunto il siero fosforescente e leffetto 
durato un paio dore, perci credo che il sistema
funzioni.
Ed  per quello che ti serviva la sfera, giusto?
domand Tamani. Nella maggior parte dei casi il
lavoro da Intrugliatrice di Laurel lo disorientava, ma
gli piaceva vederla impegnata nel suo ruolo di fata.
S, per non so quanto possa aiutarci. Lho provato
sulla mia pelle. Per un po reagisce e brilla, ma
potrebbe comportarsi diversamente sui capelli o sulla
linfa. Avrei bisogno di prelevare un campione da Yuki,
cos potrei prendere lo stesso tipo di campione dal mio
corpo e fare un confronto davvero alla pari.
Far del mio meglio per procurartelo, promise
Tamani cercando di pensare a un modo per ottenerlo.
Scommetto che ci riuscirai, borbott David fra s.
Tamani gli lanci unocchiataccia.
Ragazzi li interruppe lei in tono di rimprovero.
Scusa, fece David.
Laurel fiss Tamani aspettandosi delle scuse anche
da parte sua, ma lui non disse niente. Non aveva fatto
nulla di male.
Intendevo parlarvi anche della sicurezza, continu
invece. Voglio che stiamo tutti insieme, il pi
possibile. Lanno scorso i troll hanno individuato
Laurel sentendo il profumo della sua fioritura e c da
aggiungere che saremo fuori dopo il tramonto, quindi
dobbiamo tenerci in allerta e restare uniti. Se tutto va
bene dovrebbe essere una serata tranquilla.
Speriamo, fece Chelsea sgranando gli occhi.
Molto tranquilla, ribad Tamani con un sorriso.
Chelsea cominciava a piacergli. Tir fuori il telefonino
per controllare lora. Devo essere da Yuki tra un
quarto dora.
E mia madre sar a casa da un momento allaltro
per aiutarmi a preparare degli antipastini
commestibili per noi fate, aggiunse Laurel.
Allora ci siamo, disse David allungando il braccio
sopra lo schienale del divano per circondarle le spalle.
Facciamo il gioco delle venti domande, per
ingannare il tempo? propose Chelsea.
Allimprovviso tutti gli occhi si posarono su di lei.
Non con voi, precis la ragazza rivolta a Laurel e
David. Poi indic Tamani. Con lui.
Tamani la fiss per un lungo attimo, in silenzio.
Non credo di conoscerlo.
Oh,  facile, ribatt Chelsea. Ci giochi spesso con
Laurel, anche se lei non ti fa mai domande divertenti
Per mi ha detto che alcune commedie di Shakespeare
sono leggende delle fate. Sono secoli che aspetto di
avere qualche risposta interessante!
Ah, okay, fece Tamani, incerto su cosa intendesse
Chelsea per risposta interessante.
Allora, riguarda solo Shakespeare o ci sono altre
storie che appartengono a tutti e due i mondi?
Tamani rise, poi sprofond in una poltrona accanto a
lei. Ce ne sono moltissime. Ad Avalon amiamo le
storie. Le fate dEstate dedicano la loro vita a
raccontarle, e lo fanno attraverso la musica, il ballo e
la pittura. Ma gli umani sono infinitamente creativi, e
finiscono per rendere pi interessanti le nostre favole
semplicemente storpiandole. Comunque, molte delle
vostre leggende hanno radici nel nostro mondo.
Chelsea non sembrava scoraggiata dal fatto che lui
fosse stato vago. Tipo Cenerentola?
No, disse Tamani. Insomma, in condizioni
normali le fate non indossano nemmeno le scarpe. E
poi trovare la propria anima gemella solo perch riesce
a infilarsi una scarpetta di vetro Non ha molto senso
per nessuno, umani o fate che siano.
E la fata madrina? insistette Chelsea.
Personaggio inutile. Noi riusciamo a far crescere
zucche grandi come carrozze anche senza magia. E per
quanto riguarda trasformare un topo in un cavallo
be, quello non riuscirebbe a farlo nemmeno una fata
dInverno.
La bella e la bestia.
Storia di una fata che si  innamorata di un troll. Fa
spaventare a morte i nostri piccoli. Il troll per non si
trasforma mai in un bel principe
Raperonzolo.
Un tonico per la crescita usato in modo del tutto
sbagliato.
Chelsea sospir.Pollicina.
Quella, fondamentalmente,  uninterpretazione
sbagliata dellanatomia di base.  vero che nasciamo
dai fiori, ma non siamo mai cos piccoli. Si sa per che
alcune Sbrilluccicanti birichine hanno incoraggiato
lidea delle fate minuscole, qualche volta.
Dimmene una che mi potrebbe sorprendere.
Tamani ci pens su per un attimo. Conosci Il
pifferaio magico?
Per un secondo Chelsea sembr brancolare nel buio.
Il pifferaio magico?
S. Quella non  una favola,  una storia vera,
ammise lui serio. E per fortuna  stata stravolta di
poco. Il pifferaio era una fata di Primavera molto
potente. La maggior parte di noi riesce a incantare solo
uno o due animali per volta, ma il pifferaio riusciva a
farlo con unintera citt. Alla fine  stato giustiziato per
quella trovata.
Cosa ne ha fatto dei bambini? domand Chelsea.
 una lunga storia. Alla fine comunque li conduce
sullorlo di un burrone e li fa cadere gi. Li uccide
tutti.
Chelsea e Laurel fissarono Tamani orripilate.
Probabilmente non  la nostra storia pi felice,
spieg lui imbarazzato.
E le leggende di Camelot? chiese Chelsea. Dal
luccichio che vide nei suoi occhi Tamani cap che era
largomento che pi le stava a cuore, fin dallinizio.
Cosa vuoi sapere?
Laurel mi ha raccontato quello che le hai detto, che
re Art  esistito davvero eccetera eccetera. Ma il resto?
Lancillotto? Ginevra? La tavola rotonda?
Tamani esit: non era sicuro di voler raccontare
quella storia, soprattutto in presenza di David. Ma
sarebbe sembrato ancora pi strano non raccontarla,
visto che Chelsea gli aveva dato il la. Laurel ti ha
parlato delle Ombrose, giusto?
S, rispose la ragazza, rapita.
Quindi sai che le Lucenti si allearono con re Art?
E che la regina Titania organizz la cosa.
Esatto. Quellalleanza fu sigillata con un
matrimonio secondo i costumi umani.
Cosa? Un matrimonio fra un uomo e una fata?
esclam Chelsea stupita.
S, esatto, ridacchi Tamani. Ginevra era una fata
di Primavera. Come me.
Chelsea sgran gli occhi. Ma io pensavo che il
motivo di unalleanza con tanto di matrimonio fosse
produrre un erede che governasse su entrambi i
mondi
Non  detto che le Lucenti sapessero che Ginevra
non poteva avere figli da Art. Eravamo tutti molto
meno sofisticati, a quei tempi, ma  possibile che lo
sapessero e semplicemente non lavessero detto al re.
Chelsea lo ascoltava a bocca aperta.
Cerano molte fate alla corte di Art, compresa
Nimue e suo figlio Lancillotto. Lancillotto era amico di
Art, ma era anche il Fear-gleidhidh di Ginevra.
Il suo cosa?
Tamani era contento  anzi, in un certo senso
orgoglioso  che Laurel non avesse condiviso con i
suoi amici quella parola. Significa guardia del corpo
angelo custode. In realt significava molto pi, ma gli
sembrava di aver gi svelato troppo.
Quindi Ginevra spos Art, e quando la sua fata-
guardia del corpo le rub il cuore per Camelot fu la
fine? Sollevarono tutti lo sguardo quando David
butt l quella domanda.
Distorci la storia quanto vuoi, gli rispose Tamani
seccamente, ma Lancillotto era lultima delle
preoccupazioni di Art. Quando fu chiaro a tutti che
lui e Ginevra non potevano avere un bambino, molti
cavalieri umani cominciarono a parlare di stregoneria.
Ginevra si rivolse a Lancillotto perch aveva bisogno di
amore e sicurezza. Ma le cose a Camelot stavano gi
andando male. Lancillotto salv Ginevra e la riport
ad Avalon appena in tempo: stava per essere messa al
rogo.
E se Lancillotto non fosse stato l? indag David.
Se Ginevra avesse avuto davvero la possibilit di far
funzionare il rapporto con Art? Dal racconto sembra
che la colpa di tutto sia comunque di Lancillotto.
Tamani vide Chelsea e Laurel scambiarsi unocchiata.
Era ovvio che nessuno stava pi parlando di
Lancillotto e Ginevra Anche Tamani se ne rese conto,
perch finse di controllare il cellulare e si alz.
Forse, tagli corto. Ma Art fu un grande re,
soprattutto per essere un umano, e se vuoi sapere la
mia, avrebbe preferito perdere una sfida che avere una
vittoria facile. Lanci a David uno sguardo insistente,
poi sorrise. Torner presto, disse facendo girare le
chiavi sullindice. Un attimo dopo usc dalla stanza e si
richiuse la porta alle spalle senza guardarsi indietro.
Diciassette
Laurel sgattaiol fuori dalla pista da ballo piena di
calore e umidit e si rifugi nei bagni. Pi freschi,
anche se decisamente troppo profumati. Controll se
cera qualcuno guardando sotto le porte delle toilette,
ma era sola. Allora si sistem la maglietta sopra la
fioritura che le pizzicava, dopo essere stata soffocata
dal tessuto per tanti giorni. Sospir appoggiando la
testa contro lo specchio fresco.
Le piacevano molto i balli come quello. Per la prima
ora, quanto meno. Ma dopo un po la sala le pareva
troppo buia, e non cerano finestre da cui potesse
ricevere i raggi rinvigorenti del sole. Come se non
bastasse, quella sera la musica era troppo alta e il mal
di testa era tornato pi prepotente che mai.
Cos imparo a fare tardi dopo il tramonto.
Comunque, mancava solo mezzora alla fine. Si chin
sul lavandino e si risciacqu il viso, poi lo tampon con
una salvietta di carta, studiando la sua carnagione
delicata allo specchio e cercando di convincersi che
lemicrania andava gi meglio. Era contenta che per
loccasione non fosse richiesto un look elegante 
avevano tutti indossato jeans e maglietta  perch era
sicura che non avrebbe resistito a una serata formale.
Lei e i suoi amici si erano ritrovati nella cucina di
Laurel per assaggiare gli antipastini preparati da sua
madre. Era stato molto interessante osservare Yuki
che annusava un salatino tentando di capire cosa fosse
prima di addentarlo esitante. Era proprio carina.
Timida, certo, ma Laurel intuiva che cera molto da
scoprire in lei. Ed era quasi divertente averla attorno,
almeno finch Laurel non ricordava che se era l con
loro, era solo perch aveva un appuntamento con
Tamani.
Dopo i salatini erano saliti tutti sulla decappottabile,
unidea di Tamani per andare con una sola macchina.
Non cerano abbastanza cinture di sicurezza, ma non
se ne sarebbe accorto nessuno finch chi stava seduto
in mezzo teneva la propria giacca in grembo: come
Yuki, per esempio, stretta fra Laurel e Tamani. E
comunque, anche se fossero stati fermati dalla polizia,
Tamani avrebbe sistemato tutto con i suoi poteri da
incantatore.
Laurel si stava ancora rinfrescando i polsi quando
sent attaccare una delle sue canzoni preferite. Si
affrett a tornare sulla pista da ballo, dove individu
subito David. Lo prese alle spalle con un mugugno
scherzoso, e lui reag prontamente: lafferr per le
braccia e la sollev da terra facendola ridere; poi si
gir e lattir a s. Balliamo? sussurr.
Lei sorrise e annu.
David la port al centro della pista, e lei si strinse a
lui.
Poi, mentre la canzone riempiva laria, lui la fece
volteggiare. Laurel rise, affascinata dal modo in cui le
luci vorticavano quando sollevava gli occhi. Stava
piroettando su se stessa per la terza volta quando
dallaltra parte della pista intravide Tamani che
ballava con Yuki.
Per la maggior parte della serata avevano danzato
come due pezzi di legno, nel tipico imbarazzo da primo
appuntamento, mantenendo sempre qualche
centimetro di distanza fra i loro corpi. Ora invece Yuki
sembrava essersi sciolta un po. Lui le teneva le mani
attorno alla vita, senza stringerla, e aveva la fronte
corrugata, ma non sembrava voler mettere alcuna
distanza fra loro. A un tratto sospir e appoggi la
testa contro quella di Yuki.
Poi, allimprovviso, mentre giravano lentamente,
Tamani incroci lo sguardo di Laurel. Per un istante
lei si aspett che si scostasse da Yuki con unaria
colpevole, tuttavia non accadde nulla del genere.
Rimase a guardarla con espressione piatta, priva di
emozioni. E un attimo dopo, molto deliberatamente,
chiuse gli occhi e sfior la fronte di Yuki con la guancia.
Laurel si sent gelare.
In quel momento David lattir di nuovo a s
sorridendole con calore. Evidentemente non si era
accorto di quellistante, quellistante terribile e
straziante. Laurel si sforz di sorridergli mentre le
note del lento scemavano, sostituite da un ritmo
serrato.
David le prese la mano trascinandola fuori della pista
e lei si impose di non voltarsi. Quando si fermarono ed
ebbe la possibilit di farlo senza insospettire David,
cerc di nuovo Tamani con lo sguardo. Lo vide sul lato
opposto della palestra che rideva per qualcosa che
Yuki gli aveva appena sussurrato.
Senti, David, disse, faticando a sorridere a causa
del nodo che le serrava la gola. Mancano solo
quindici minuti alla fine del ballo. Che ne dici se ce ne
andiamo un po prima?
David la guard preoccupato. Stai bene?
S, rispose lei continuando a sorridere. Ho solo
mal di testa. Lho avuto tutta la sera, a dire il vero.
Giuro, aggiunse con una risatina, sono allergica a
questa scuola. E la musica a palla non aiuta.
Certo, fece lui abbracciandola. E comunque dopo
lultima canzone credo che il bello della serata sia
ormai andato. Vado a prendere Tam, aggiunse
ridendo. Anche lui e Yuki saranno pronti per tornare
a casa. Si volt per allontanarsi ma Laurel lo
trattenne per la mano.
Non possiamo andare a piedi? domand. Casa
mia  a cinque minuti da qui e prima di prendere la
patente andavamo sempre a piedi.
Lespressione di David si fece seria. Sei sicura?
Pensavo che dovessimo stare tutti insieme.
S per Gli occhi di lei corsero a Tamani. Lui non
li aveva ancora visti ma era solo questione di attimi.
Non abbiamo corso alcun vero pericolo per mesi e
mesi, e in citt ci sono almeno un milione di
sentinelle.
E almeno un troll, sottoline David.
Inoltre, continu lei ignorandolo, non vado mai
da nessuna parte senza il mio kit di sicurezza, disse
avvicinandosi al guardaroba per prendere la sua
borsetta. Saremo al sicuro. Ti prego Non siamo
stati soli nemmeno un momento. Voglio solo un po di
pace.
Fa freddo.
Laurel sorrise. Ti scaldo io.
Non puoi: sei praticamente una creatura a sangue
freddo, le ricord ridacchiando. Poi per prese la sua
giacca da un appendiabiti e la condusse verso la porta
tenendole una mano appoggiata sulla schiena.
Fu un sollievo enorme uscire dalla palestra ed
entrare nel grande atrio semideserto.
Grazie, disse Laurel, e indic luscita sul retro della
scuola. Andiamo di qua.
Avevano fatto solo pochi passi quando le porte della
palestra si aprirono sbattendo contro il muro dietro di
loro. Lei e David si voltarono. Tamani stava
guardandosi intorno, e quando vide Laurel i suoi occhi
si illuminarono.
Eccoti, disse raggiungendoli. Dove stai
andando?
A casa, rispose lei senza guardarlo. Noi andiamo
a casa. Non  lontano: voi restate qui e godetevi la fine
della festa.
Non se ne parla, ribatt Tamani. La sua voce era
dura.
Ehi! intervenne David. Smettila.
Tamani sospir e abbass la voce. Laurel, per favore,
aspetta. Il mio compito  proteggerti e non posso farlo
se te ne vai in giro da sola di notte.
Non  da sola, sottoline David.
 come se lo fosse. Tu non puoi proteggerla.
Io
Non venirmi a dire che hai la tua pistola con te,
questa sera, lo interruppe Tamani. Ti ho osservato
attentamente prima.
David chiuse la bocca.
Quante volte porta la pistola con s? si domand
Laurel. Sicuramente lo avrei notato E comunque non
poteva essere cos spesso. O no?
Tamani strinse pi volte i pugni, poi sollev la testa.
Sembrava molto calmo. Non voglio mettermi di
mezzo fra voi, David. Solo che dobbiamo rispettare il
piano, indipendentemente da quanto le cose appaiano
tranquille e sicure. Per favore, aspettate che vada a
chiamare gli altri, almeno possiamo tornare tutti
insieme in macchina. Daccordo?
Laurel guard David, ma sapeva che sarebbe stato
dalla parte di Tamani. Neanche lui aveva mai voluto
veramente tornare a casa a piedi.
Daccordo, disse in un soffio.
Grazie. Tamani torn veloce dentro la palestra, e
appena le porte si richiusero Laurel sent la mano di
David sulla spalla.
Mi spiace non essermi sbrigato, si scus. Poi, dopo
un attimo di esitazione, aggiunse: Per mi sento
meglio cos.
Non sarebbe successo niente! esclam lei
esasperata. Non  successo niente per mesi e non
succeder niente nemmeno stasera!
Lo so, convenne David prendendole le mani nelle
sue. Ma essere prudenti non guasta. Appena
arriviamo a casa mandiamo via tutti, ci guardiamo
insieme un bel film e dimentichiamo il resto, okay?
Ancora dieci minuti e saremo solo io e te.
Laurel annu senza dire nulla. Era esattamente ci
che voleva; esattamente ci di cui aveva bisogno: una
notte con David.
Poco dopo Tamani torn con gli altri e lei si sforz di
sorridere. Scusate se vi ho rovinato la festa, disse
allegramente, ma ho un mal di testa pazzesco e la
musica me lo sta rendendo impossibile.
Nessun problema, fece Chelsea prendendola a
braccetto, tanto il ballo  praticamente finito.
Le due ragazze si scambiarono unocchiata complice,
poi Laurel sal in macchina dietro, sistemandosi fra i
due ragazzi, mentre Chelsea si accomod davanti fra
Tamani e Yuki. Tamani le lanci uno sguardo
interrogativo attraverso lo specchietto retrovisore,
quindi accese il motore e part.
Laurel osserv le ombre scure delle case scorrere
attorno a lei. Di certo Tamani esagerava nel credere di
doverla proteggere da quello. Non le importava di
ci che le aveva spiegato Jamison molto tempo prima
sui troll e la loro capacit di attendere la preda in
silenzio, come le piante carnivore. Dopotutto Barnes
era morto. Allinizio aveva avuto un senso credere che
avrebbe aspettato il momento giusto per vendicarsi
non appena Laurel avesse abbassato la guardia, ma
ora, ci che era rimasto della sua orda sembrava
buono solo a nascondersi, e a finire male quando non
ci riusciva.
Erano quasi in fondo a un rettilineo quando Laurel
intravide un movimento con la coda dellocchio. Un
attimo dopo unombra nera sfrecci davanti allauto di
Tamani. Non ebbe nemmeno il tempo di gridare,
perch i freni stridettero bloccandole lurlo in gola.
Lauto sbatt contro qualcosa con un suono
agghiacciante. Laurel sent la cintura di sicurezza
trattenerla violentemente, tagliandole quasi la spalla,
per poi sbatterla contro il sedile.
Accanto a lei, David imprec mentre davanti gli
airbag si erano aperti immobilizzando Chelsea e
Tamani.
Airbag.
Cinture di sicurezza.
Yuki.
Le portiere si aprirono e ognuno di loro cerc di
uscire, ma Laurel guardava solo Yuki, accasciata sul
cruscotto, nellunico punto in cui mancava lairbag. La
sent gemere mentre cercava di alzarsi tamponandosi
freneticamente le gocce di linfa vitale che le colavano
dalla fronte. Nessuno degli altri stava prestando
attenzione, perch erano scesi tutti a vedere cosa
avevano investito. Doveva fare qualcosa prima che
Ryan vedesse Yuki in quelle condizioni.
Chelsea, dammi la tua maglietta! sibil
allungandosi davanti.
Ma
Subito! le url. Avrebbe voluto dirle che non
poteva usare la sua per via dei petali, ma
Chelsea esit, poi si sfil la maglietta scoprendo un
reggiseno di pizzo nero a balconcino. Laurel le lanci
uno sguardo di scuse, poi prese la t-shirt e inizi a
tamponare la testa di Yuki.
Cosa? mormor questultima battendo le
palpebre.
Sta ferma, sussurr Laurel. Siamo andati a
sbattere contro qualcosa e ti sei fatta un taglio sulla
fronte. Devi stare ferma altrimenti se ne
accorgeranno tutti, disse cercando di dare a quelle
ultime parole il loro vero significato.
Yuki spalanc gli occhi e annu, poi si fece piccola.
Ahia, si lament mentre il dolore superava il
disorientamento.
Laurel sent delle urla davanti allauto. I fari della
decappottabile illuminavano tre figure in tuta blu i cui
visi irregolari non lasciavano spazio a dubbi.
Troll.
Poi allimprovviso qualcosa  qualcuno  vol in aria
sbattendo contro il cofano dellauto. La sua testa
picchi violentemente contro il parabrezza,
aggiungendo unulteriore crepa a forma di stella alla
ragnatela gi creata da Yuki.
Ryan! grid Chelsea. Ma il ragazzo chiuse gli occhi:
lurto doveva averlo fatto svenire.
Dateci la ragazza e nessun altro si far male!
grugn uno dei troll.
Tamani si slanci in avanti, sollev una gamba di
scatto e colp con un calcio violento la testa di uno
degli aggressori. Crack! Il troll barcoll leggermente
mentre Tamani si ritraeva per sfuggire al pugno di un
altro mostro.
Chelsea! ordin Laurel bruscamente. Prendi la
maglietta e tienila premuta contro la testa di Yuki.
Non posso, rispose lei cercando di uscire
dallabitacolo. Devo Ryan Devo andare
Laurel le afferr un braccio. Chelsea, se vai da Ryan
peggiorerai la situazione attirando lattenzione su di
lui. Devi stare qui e aiutare me.  il modo migliore per
aiutare anche lui.
La sua amica aveva gli occhi sbarrati dalla paura, ma
annu.
Ora vieni al mio posto.
Chelsea fece scivolare le sue mani calde sopra quelle
di Laurel, che inizi a scuotere Yuki cercando di farla
concentrare.
Yuki! Usa il tuo cellulare. Chiama Klea! Non
sarebbero riusciti a nasconderle laccaduto, quindi
tanto valeva chiamarla in aiuto.
Laurel si volt verso il sedile posteriore, afferr la
borsetta e frug alla ricerca di una sfera di vetro-
zucchero grande come una grossa biglia. La chiuse nel
pugno e sgattaiol verso la portiera del passeggero, poi
usc e corse davanti allauto, ma qualcuno lafferr alla
vita trascinandola a terra. Lei riusc a lanciare la sfera
ai piedi di Tamani e la vide andare in frantumi.
Da terra si alz un fumo denso che avvolse gli
aggressori in una cortina, rifrangendo la luce dei fari.
Laurel ne approfitt per assestare una gomitata al
proprio assalitore.
David le blocc il braccio mentre si preparava a
evitare un secondo colpo. Sono io! sussurr con
voce strozzata. Non potevo permettere che ti
vedessero.
Scusa! sibil Laurel, poi riport lattenzione sul
fumo. Era cos denso che non riusciva pi nemmeno a
vedere cosa stesse succedendo, ma rimase l a fissarlo,
pregando mentalmente che la pozione funzionasse.
Qualcosa usc barcollando dalla nube. Un troll forse?
Laurel rimase in attesa, i pugni serrati per la tensione.
Dopo un attimo di tentennamento la figura si
raddrizz: era Tamani. Si puntell contro il cofano
dellauto per scalciare con entrambi i piedi i due
mostri che gli stavano addosso. La mossa gli diede il
tempo necessario per sollevare due coltelli in aria. Una
lama saett disegnando un arco e trascinandosi dietro
uno spruzzo di sangue. Uno dei troll indietreggi e
spar di nuovo nel fumo, mentre Tamani riportava la
propria attenzione sugli altri.
Non dovrebbero essere in grado di combattere!
esclam Laurel con la gola stretta dalla paura. La sfera
conteneva un siero che colpiva le iridi degli animali
accecandoli temporaneamente, senza provocare alcun
effetto sulle fate. Dovrebbero essere KO! David, devo
fare qualcosa. Cerc di alzarsi ma le braccia del
ragazzo la tenevano prigioniera.
Cosa? E farti ammazzare? le sussurr. Credimi, la
cosa migliore che puoi fare per lui ora  restare qui.
Aveva ragione, naturalmente, ma Laurel si sentiva
come il peggiore dei traditori, l a terra, protetta dal
corpo di David, mentre Tamani lottava per la propria
vita. Per la vita di tutti loro. Lo vide piroettare su se
stesso, voltarsi di scatto e fare una finta; ud il sibilo
dei coltelli che fendevano di nuovo laria e i grugniti
dei troll mentre le lame squarciavano le loro carni.
Tamani era veloce, ma Laurel sapeva che non poteva
permettersi nemmeno un errore: bastava un solo colpo
ben assestato da parte di un troll e tutto sarebbe finito.
Allimprovviso uno di loro lanci un lamento strozzato,
poi stramazz al suolo e gli altri due fuggirono via nei
boschi. Sembravano passate ore dallinizio dello
scontro.
Laurel sbirci in attesa di una nuova ondata di troll,
ma era tutto tranquillo.
Lanci unocchiata allinterno dellabitacolo, dove
Chelsea, con gli occhi fissi su Ryan, inerte sul cofano,
stava ancora tenendo la t-shirt premuta contro la testa
di Yuki. Tamani si chin con le mani sulle ginocchia
per cercare di riprendere fiato.
Tam! Laurel lo chiam disperatamente con voce
tremante.
David! sibil lui chinandosi sul troll accasciato a
terra. Aiutami! Presto!
Il ragazzo lo aiut a spostare il corpo: lo trascinarono
verso un lato della strada nascondendolo dietro una
staccionata.
Mi occuper dopo di lui, disse Tamani tornando di
corsa alla macchina. Ora pensiamo a questaltro.
Per la prima volta Laurel riusc a vedere cosa
avessero investito. Si trattava sicuramente di un corpo.
I suoi occhi senza vita, il naso bitorzoluto e i capelli
sottili, distribuiti a chiazze, le fecero venire i brividi.
Indossava solo stracci e sembrava pi animale che
umano. Le ricordava Bess, il troll che Barnes teneva
alla catena come un cane.
Un sottosviluppato, fece Tamani. E lo hanno
sacrificato per prenderci. Sapevano che sarebbe morto
nellimpatto con lauto e lo hanno buttato comunque
davanti alle ruote. Aiutami, David. Afferr il troll
inerte per le braccia, mentre David lo prendeva per le
gambe tozze, voltando la testa dallaltra parte per
evitare di guardarlo, o forse di sentirne lodore
nauseabondo.
Tornarono di corsa alla decappottabile. Ryan si lasci
sfuggire un lamento e cerc di girarsi. Si sta
svegliando, mormor Laurel a David. Dobbiamo
rimetterlo in macchina o capir.
David gli fece passare un braccio sotto il torace, lo
tir gi dal cofano e lo riport sul sedile posteriore.
Cos successo? domand lui premendosi una
mano contro la nuca.
Laurel pot quasi sentire gli altri trattenere il respiro.
Abbiamo avuto un incidente, disse esitante. Hai
battuto la testa.
Ryan gemette di nuovo. Domani avr un bel
bernoccolo, eh? Richiuse gli occhi borbottando
qualcosa, poi perse di nuovo conoscenza.
A quel punto tutti ne approfittarono per rimettersi in
azione. Stai bene? domand Tamani a Yuki,
frettoloso.
Sta bene, gli rispose Chelsea. Ha chiamato Klea.
Sembra solo un po frastornata.
Tamani sospir. David, disse voltandosi.
David era l imbambolato che fissava Chelsea
seminuda.
David! ripet Tamani pi forte toccandogli la
spalla.
Lui si riscosse, con le guance in fiamme.
Voi due dovete andarvene prima che arrivi
qualcuno e veda cos successo, continu Tamani in
un sussurro per non farsi sentire da Yuki.
Tu dove vai? gli chiese Laurel.
Devo inseguirli. Riportala a casa tu.
Ma la macchina
Funziona, la rassicur lui mettendole le chiavi in
mano. Per favore, va. Portali a casa tua. Sarete tutti
al sicuro l. A quel punto si volt per andarsene, ma
Laurel lo afferr per un braccio.
Tam, io
Qualcosa allimprovviso le esplose nella testa. Si
accasci sulle ginocchia portandosi le mani alle tempie,
mentre un dolore lancinante le squarciava le meningi.
Apr la bocca per urlare. Ma stava effettivamente
urlando? Non avrebbe saputo dirlo con certezza
perch lunica cosa che riusciva a sentire era uno
squillo insignificante.
Poi, cos come era iniziato, il male svan.
Laurel collass sulla strada, sopraffatta. Tremava, e
le ci volle qualche secondo per rendersi conto che tutto
il suo corpo era bagnato di sudore, unesperienza che
non aveva mai provato in vita sua. Qualcuno la stava
chiamando. David? Tamani? Non ne era sicura. Apr la
bocca per rispondere, per non riusc a parlare perch
loscurit le offusc la vista. Sent due braccia forti che
la sollevavano, poi gli occhi le si chiusero mentre il
buio la inghiottiva.
Diciotto
Tamani rimase a fissare interdetto Laurel che cadeva.
Dopo essersi assicurato che non fosse ferita, si
precipit ad aprire il portabagagli. David, disse,
prendila e sistemala sul sedile posteriore.
Non credo dovremmo muoverla, gli fece notare lui
inginocchiandosi accanto a lei.
E cosa vuoi fare? scatt Tamani. Chiamare
unambulanza? La cosa pi importante ora come ora 
portarla via di qui. Mettila in macchina.
David la sollev esitante e la sistem accanto a Ryan,
ancora privo di conoscenza. E adesso? domand a
Tamani.
Lui guard il cinturone con le armi che lo aspettava
nel bagagliaio. Gli sembrava quasi di sentire Shar che
lo spronava a prenderlo e a inseguire i troll, ma mentre
allungava la mano per afferrarlo sapeva gi che non lo
avrebbe fatto. Laurel era svenuta e lui non poteva
lasciarla in quelle condizioni. Con un moto di stizza
richiuse violentemente il bagagliaio. In macchina,
ordin a David.
Scivol al posto di guida e gir la chiave trattenendo
il fiato. Appena sent il rombo del motore diede gas,
ansioso di portare a casa Laurel il prima possibile.
Quando arriviamo voglio tutti dentro, sottoline a
pochi metri dal vialetto dellabitazione. Cercheremo
di fare il punto della situazione da l. Io prender
Yuki, aggiunse ammorbidendo il tono, ricordandosi
che anche se aveva gli occhi chiusi lei poteva sentire.
Accost, sal sul marciapiede con le ruote e spense il
motore. Chelsea sospinse Yuki verso di lui, poi scese di
corsa ad aprire la porta. Tamani prese in braccio la
ragazza e scese, sbirciando David che faceva
altrettanto con Laurel. Persino in quel momento sent
una fitta di gelosia. Chelsea era riuscita ad arrotolare
la maglietta attorno alla testa di Yuki, in modo da farle
credere che il suo segreto fosse salvo.
Quando finalmente entrarono in casa, Chelsea aveva
gi chiamato il padre di Laurel, che si precipit alla
macchina ammaccata in pantaloncini e maglietta per
prendere il povero Ryan.
Cos successo? domand la madre di Laurel,
atterrita.
Abbiamo investito un cervo, rispose Tamani prima
che qualcuno dicesse qualcosaltro. Fiss la donna con
occhi eloquenti, finch non la vide abbandonare
lespressione scettica con cui lo guardava. Alla fine lei
annu, intuendo la situazione. Indic una poltrona
dove Tamani sistem Yuki, mentre David adagiava
Laurel sul divano. La signora Sewell si precipit subito
accanto alla figlia e le accarezz i capelli.
Chelsea e il padre di Laurel comparvero sulla porta
reggendo Ryan, uno da una parte e una dallaltra. Il
ragazzo ormai aveva ripreso conoscenza ma sembrava
ancora piuttosto disorientato.
Tamani si rivolse a Chelsea. Hai qui la macchina?
No. David  passato a prendermi.
E Ryan?
Lei annu in modo quasi convulso. Il suo furgoncino
 qui.
Prendigli le chiavi e accompagnalo a casa. Dopo
quelle parole fece per voltarsi, ma lei lo trattenne per
un braccio.
Cosa dico ai suoi?
Che abbiamo investito un cervo.
Non dovremmo muoverlo troppo dopo un incidente
dauto cos. Dovremmo portarlo in ospedale. Potrebbe
avere una commozione cerebrale.
Fa quello che devi fare, le rispose lui. Poi le
avvicin le labbra allorecchio. Basta che tutti
sappiano che abbiamo investito un cervo. Si sfil la
camicia e la drappeggi attorno alle spalle di Chelsea,
guardandola dritto negli occhi. Una ragazza che
questa sera ha fatto tanto pu fare ancora una cosa per
me.
Tamani vide un sorriso aleggiarle agli angoli della
bocca e cap di aver detto la frase giusta.
Mi accerter che tu venga aggiornata su tutto,
aggiunse sapendo che era lultima cosa che la
tratteneva.
Chelsea annu, poi lasci Ryan al padre di Laurel per
un attimo e si infil la camicia. Quando uscirono per
raggiungere il furgoncino, Tamani si dedic agli altri
per valutare i danni. Laurel era ancora priva di
conoscenza, Yuki invece stava guardandosi attorno
intontita.
Tamani la osserv, approfittando del fatto che fosse
cos disorientata. Quando Laurel era caduta a terra in
preda a quella specie di convulsione, si era accorto che
anche Yuki la stava fissando, e il bagliore che le aveva
visto negli occhi non gli era piaciuto affatto. Forse era
troppo paranoico, ma sembrava che le coincidenze
seguissero lei come seguivano Klea. E lui non credeva
alle coincidenze.
I troll volevano la ragazza. Ma quale delle due? Per
lennesima volta Tamani desider poter usare la sua
arte di incantatore su Yuki e obbligarla a rispondere a
un paio di domande. Tenerle nascosta la sua identit
di fata, per, era uno dei pochi vantaggi che avevano
su di lei sempre che fosse ancora un segreto.
Sicuramente dopo quella sera chiunque avrebbe
potuto avere qualche dubbio. Tuttavia non poteva
rischiare di perdere il suo vantaggio per qualche
domanda che avrebbe potuto anche non portare a
nulla.
Yuki lo cerc con lo sguardo e lui indoss subito una
maschera preoccupata precipitandosi accanto a lei.
Stai bene?
Gli sorrise e Tamani si sforz di ricambiarla. Ora va
un po meglio, disse con voce ruvida. Poi si port una
mano alla testa, ancora fasciata nella t-shirt di Chelsea.
Cos successo?
Tamani esit a rispondere. Ho preso sotto un cervo.
E tu hai sbattuto la testa. Si chin su di lei, pensando
di metterla un po sotto pressione mentre era ancora
frastornata. Chelsea te lha fasciata vuoi che dia
unocchiata?
No, rispose Yuki in fretta, gli occhi sgranati. Un
attimo dopo la sua espressione si fece neutra. Di
nuovo in guardia. Va tutto bene, aggiunse calma.
Klea arriver presto e si prender cura di me.
Tamani si sforz di annuire. Il fatto che Yuki avesse
chiamato Klea rappresentava unopportunit per
seguirle, ma Laurel era ancora priva di conoscenza e
poi cerano gli altri due troll da localizzare Per non
parlare di Ryan: anche se sembrava aver rimosso
laccaduto, Tamani sapeva che Laurel gli avrebbe
impedito di usare su di lui i suoi elisir scacciamemoria;
e se per caso gli fosse tornato in mente cosera
successo davvero, sarebbe stato un altro umano da
tenere docchio. Un altro Fece una smorfia allidea.
Mi ha detto Laurel di chiamarla, continu Yuki
pensando che la sua smorfia fosse dovuta a quella
notizia. Non ricordo esattamente cosa le ho
raccontato, ma sta venendo qui.
Dobbiamo darti dei fazzolettini di carta o qualcosa
del genere, intervenne David alzando la voce
allimprovviso.
Yuki si port subito una mano alla testa. Va tutto
bene, tagli corto.
S, ma Chelsea rivorr la sua maglietta, insistette
David. Con unocchiata a Tamani, si avvicin alla
ragazza sussurrandole qualcosa allorecchio. Un attimo
dopo lei annu e lui usc dalla stanza.
E Laurel? Ha battuto la testa anche lei? domand
Yuki dopo un lungo silenzio imbarazzato.
Non ricordi niente?
No, non proprio. Ricordo solo il fumo, delle voci
e fece una pausa, Laurel che sveniva.
S, credo che abbia sbattuto durante lincidente,
disse Tamani, ma poi la botta  venuta fuori dopo,
quando era tutto finito. Adrenalina, credo, aggiunse
con una risata amara. Yuki non comment.
David torn dalla cucina con un rotolo di scottex.
Mi fai un po di spazio? chiese a Tamani.
Lui si fece indietro, senza sapere esattamente quali
fossero le intenzioni di David. Quando aveva parlato
allorecchio di Yuki doveva averle detto che sapeva di
lei, o quanto meno che era al corrente del fatto che non
sanguinava come gli umani. E quella era
uninformazione che Tamani non avrebbe voluto
condividere.
Guardate chi ho trovato, annunci il padre di
Laurel dalla porta, cercando di sembrare allegro
nonostante tutto.  arrivata proprio mentre Chelsea e
Ryan stavano andando via. Klea, giusto? Laurel ci ha
parlato molto di lei.
Tamani si volt a guardare in faccia Klea per la prima
volta, incerto se essere pi incuriosito o preoccupato.
Era proprio come Laurel laveva sempre descritta:
completamente vestita di nero  in abiti attillati di
pelle, quella sera  con un paio di occhiali da sole a
specchio, i capelli corti rossi. Emanava unaura di
intimidazione.
Cercando di non farsi notare troppo, Tamani la
osserv avvicinarsi a Yuki. Nei pochi istanti che
trascorsero prima che le chiedesse: Stai bene? capt
fra loro una muta conversazione che gli sarebbe tanto
piaciuto udire.
Credo di s, rispose Yuki annuendo lentamente.
Tamani not che aveva gli occhi bassi e le spalle tese.
Nonostante lincidente dauto e lattacco dei troll, la
ragazza gli sembrava pi spaventata ora. Non aveva
mai considerato la possibilit che potesse essere
prigioniera di Klea, forse perch passava tanto tempo
da sola. Aveva pensato che fosse una sua pedina,
questo s, ma prigioniera mai. Tuttavia, guardandola
in quel momento
Si  fatta un taglio in testa, spieg David. Tamani
si accorse solo allora che teneva la t-shirt sporca dietro
la schiena, con noncuranza. Io e Chelsea labbiamo
aiutata a pulire la ferita, continu guardando Klea
dritto negli occhi. Cera una nota vagamente allusiva
nelle sue parole.
Le sopracciglia di Klea si sollevarono appena sopra la
montatura degli occhiali da sole, poi la donna annu.
Daccordo, disse. Un attimo dopo, quasi avesse
avvertito lo sguardo di Tamani su di s, si volt verso
di lui. E tu chi sei? domand senza preoccuparsi di
nascondere il tono sospettoso.
Io sono Tam, rispose lui prontamente porgendole
la mano coperta dal guanto. Sono il cavaliere di Yuki
per questa sera. E tu devi essere la sua, ehm famiglia
adottiva?
Klea gli guard la mano per un lungo istante prima di
stringerla pi velocemente che pot.
Sono scozzese, aggiunse Tamani accentuando un
pochino il suo accento. Io e Yuki siamo entrambi
stranieri e ci siamo conosciuti il primo giorno di scuola.
Ero abbass lo sguardo assumendo unespressione
contrita. Ero io al volante, mi spiace.
Pu succedere, sentenzi Klea in tono sbrigativo.
Per ora devo portare Yuki a casa. Fece un passo
verso la poltrona ma si blocc notando Laurel. Sta
bene? domand. E nella sua voce cera una nota
sinceramente preoccupata.
Stavamo aspettando che venisse a prendere Yuki
per portarla in ospedale, intervenne prontamente il
signor Sewell, mentendo con naturalezza.
Certo, convenne subito Klea. Non voglio
trattenervi oltre. A quel punto aiut Yuki ad alzarsi
dalla poltrona. Con la mano copr le dita con cui la
ragazza premeva la carta da cucina sul taglio.
Chiamer nei prossimi giorni per sapere di Laurel.
Grazie, mormor sua madre. Dobbiamo
comunque farla visitare da un dottore.
Certo, ripet Klea sospingendo Yuki verso luscita.
Quando la porta si richiuse alle loro spalle tirarono
tutti un sospiro di sollievo. Tutti a parte Tamani.
Corse alla finestra e sbirci fuori, osservando
attentamente Klea che sistemava Yuki in macchina,
unauto nera a due porte che persino allocchio
inesperto di Tamani sembrava estremamente veloce.
Un attimo dopo la macchina si allontan. Tamani
rimase a guardare ancora un attimo: solo quando vide
delle ombre agili e scure seguire lauto riport
lattenzione sui presenti.
David, cosa ti  passato per la testa? sbott. Ci hai
praticamente smascherati!
Ne valeva la pena, fece lui sollevando la maglietta
che teneva dietro la schiena, visto che ora abbiamo in
mano questa.
Credo che Chelsea sarebbe riuscita a sopravvivere
anche senza, ironizz Tamani. Anzi, visto come
colleziona souvenir dal mondo delle fate, temo che non
rivedr la mia camicia.
Non ci arrivi? insistette David. Stavamo cercando
di ottenere un campione, giusto? Questa t-shirt 
imbevuta della sua linfa!
Tamani rimase a bocca aperta. Era cos semplice, cos
ovvio, cos
Fantastico, ammise suo malgrado.
David si limit a sorridere.
Mamma? La voce di Laurel era debole e roca, ma
la udirono tutti.
I suoi si precipitarono accanto al divano, seguiti da
David, che si chin su di lei. Tamani si sforz di restare
dovera, sentendosi pi estraneo di quanto si fosse
sentito prima, al ballo, mentre la osservava piroettare
fra le braccia del suo ragazzo.
Come sono arrivata qui? domand lei disorientata.
Ti ci abbiamo portata noi dopo lincidente, le
spieg David dolcemente.
Laurel riappoggi la testa al divano, confusa, mentre
sua madre le stringeva la mano. Un attimo dopo la
donna si volt verso Tamani. Cos successo
esattamente? E per favore, niente Abbiamo investito
un cervo.
David lo scrut, sicuro di sentirlo tirare fuori unaltra
scusa. Ma Tamani sapeva che sarebbe stato inutile:
Laurel non avrebbe mentito ai suoi. Cos fece un bel
respiro e spiattell tutta la verit senza tralasciare
niente.
E lei  svenuta cos, da un momento allaltro?
domand sua madre quando ebbe finito. Perch?
Non lo so, rispose Laurel lentamente. Era tutto
finito ormai. Io ero l, e allimprovviso ho avuto la
peggiore emicrania della mia vita. Credo credo di
essere svenuta per il dolore.
Sei sicura di non aver sbattuto la testa durante
lincidente?
Non mi pare, fece lei. Non mi  sembrato proprio.
 stato il dolore. Ho sentito unesplosione nella testa.
Una specie di pressione. E poi pi niente.
Suo padre guard Tamani. Potrebbe essere opera
dei troll?
Non lo so. Non  mai accaduto prima dora, ma
ultimamente succedono un sacco di cose che non sono
mai successe prima.
La mia pozione non ha avuto alcun effetto su di
loro, spieg Laurel. Invece avrebbe dovuto
funzionare.
Lavevi fatta tu? chiese David dopo un attimo di
esitazione.
Laurel alz gli occhi al soffitto. No, disse seccata.
Non lho fatta io. Lha fatta una fata dAutunno
esperta. Non so nemmeno chi.
Quindi poteva essere semplicemente andata a male,
giusto? insistette David.
Certo, le pozioni possono sempre andare a male,
ammise Laurel. Fece una pausa, ricordandosi
allimprovviso che cerano cose pi importanti. Yuki
era ferita. Parl lentamente, come se le costasse un
grande sforzo.
S, conferm David. Klea  venuta a prenderla
qualche minuto fa.
Klea  venuta qui? domand lei cercando di tirarsi
su. Sua madre laiut mettendole un braccio attorno
alle spalle. Laurel chiuse gli occhi, quasi fosse sul
punto di svenire di nuovo, e Tamani fece un passo
avanti, distinto. Poi lei si riprese.
Non ho potuto evitarlo, le spieg David. Ma alla
fine labbiamo condita via con una spiegazione
sufficiente. Per sa sa che io e Chelsea sappiamo di
Yuki. Mi spiace, non sapevo come gestire la faccenda.
Non importa. Klea non mi ha mai ordinato di non
dirvi niente di lei. Invece, Ryan e Chelsea? Dove
sono?
Sono andati a casa. O forse allospedale. Guidava
Chelsea. Comunque il padre di Ryan si accerter che
non abbia una commozione cerebrale. E
probabilmente ci aspetta una bella predica per non
aver chiamato i soccorsi
Laurel fece spallucce. Meglio una predica dal padre
di Ryan che dovergli raccontare tutto. Allora Ryan
non ricorda nulla?
Cos sembra. David sospir. Per fortuna.
Secondo voi non ricorda niente dei troll? domand
Tamani.
Per quel che ne so io, no, rispose David.
Grazie al cielo. E Yuki? chiese Laurel.
David guard Tamani.
Non lo so, ammise lui. Anche lei sembrava molto
disorientata. Non so nemmeno se abbia visto i troll.
Per pu essere che abbia mentito per me. In ogni
caso si comporta come se non sapesse niente.
Laurel voleva capirci di pi. Ma cosa
Basta ora, la interruppe sua madre facendola
stendere di nuovo. Devi smetterla di pensare agli altri
e concentrarti un attimo su te stessa. Ti senti bene?
Laurel annu. E in effetti sembrava cos. Soffoc uno
sbadiglio. Per sono stanchissima, disse. In fondo
 per questo che siamo venuti via dalla festa, no?
aggiunse ironica. Poi torn seria, perch nessuno
laveva presa per una battuta.
Daccordo, fece sua madre allegramente,
portiamo la piccola a letto.
C unaltra cosa, intervenne Tamani prontamente.
Non questa sera, lo blocc David.
Domani potrebbe essere troppo tardi, sibil laltro.
Smettetela! sbott Laurel. Tamani si irrigid
sentendo il suo tono, ma non aggiunse altro. Di cosa
stavate parlando? volle sapere lei. Parl debolmente,
tanto che Tamani desider solo prenderla fra le
braccia e portarla lontano da tutto. Ad Avalon, dove
niente poteva farle del male. Per la milionesima volta
si chiese cosa ci fosse nel mondo degli uomini  e nel
suo stupido ragazzo umano  per averle fatto decidere
di restare l, in costante pericolo, mentre tutto ci che
lui voleva era che fosse al sicuro. Laurel era forte,
molto forte, lui aveva visto alberi pi solidi di lei
spezzarsi al soffio di un vento rabbioso.
Ho preso la t-shirt di Chelsea, disse David. Quella
che Yuki ha usato per tamponarsi la ferita. Pensavo
pensavo potesse servirti come campione per il tuo
esperimento.
Laurel sgran gli occhi. S!  perfetto! Cerc di
tirarsi su di nuovo, ma ricadde sul divano. David e
Tamani si fecero avanti entrambi. David fulmin
Tamani con unocchiataccia e lui fece altrettanto.
Sto bene, li rassicur Laurel. Mi sono solo tirata
su troppo in fretta. Mi serve quel campione, aggiunse.
E Tamani si rese conto che si stava sforzando per
mantenere la voce ferma. Devo prepararlo questa
notte o sar troppo tardi.
David aveva la maglietta in mano. Te la porto su
io.
E io porto su te, si offr Tamani. Segu un
momento di silenzio tesissimo prima che la mamma di
Laurel intervenisse e aiutasse sua figlia ad alzarsi.
Ci penso io a lei, chiar con voce ferma. E Mark
prender la maglietta.
David consegn lindumento con riluttanza al padre
della ragazza, che un attimo dopo appoggi la testa
sulla spalla della madre.
Credo sia stata una serata troppo eccitante per
tutti, disse la donna ai due ragazzi. Aiuter io Laurel
a preparare i suoi campioni, poi la metter a letto.
Tutto il resto pu aspettare domani. David, puoi
restare qui sul divano per stanotte. Non mi va di
saperti in giro a questora. Poi, come se ci avesse
pensato solo in un secondo momento, aggiunse:
Anche tu puoi restare, Tamani, ma
Grazie, no, la interruppe lui. Ho ancora del
lavoro da fare questa notte, purtroppo.
Bene, fece David guardando il rivale.
Tamani non disse nulla: si limit a voltarsi e a uscire
silenziosamente dalla porta. Non avrebbe pi potuto
sopportare David quella sera.
Aaron lo raggiunse non appena usc dal porticato sul
retro della casa. Mi vuoi spiegare cos successo?
domand con voce tesa.
Siamo stati attaccati dai troll, rispose lui cercando
di non perdere la calma. E, nel caso non lo sapessi,
hai fatto male il tuo lavoro.
Siamo arrivati pochi istanti dopo che ve ne siete
andati, ma ormai era troppo tardi. Cerano alcune
tracce da seguire, niente di pi.
Spero che le abbiate seguite, allora.
Certo che s, ribatt Aaron. Per sono svanite nel
nulla. Unaltra volta. Quello che voglio sapere per 
perch tu non hai seguito i troll. Li avevi davanti agli
occhi!
Tamani si sent invadere dal senso di colpa, tuttavia
lo ignor. Dovevo restare con Laurel.
Potevamo pensarci noi a fare in modo che arrivasse
a casa sana e salva.
Non lo sapevo. E voi non ceravate.
Aaron sospir. Starti dietro mentre sei alla guida di
quel veicolo  difficile esattamente quanto immagini.
Cosa della nostra vita non  difficile, Aaron?
Avresti dovuto seguirli, Tamani.  il tuo lavoro!
Quello  il tuo lavoro! sbott lui, alzando la voce
pi di quanto avrebbe dovuto. Il mio  proteggere
Laurel, ed  quello che ho fatto. Si volt e intrecci le
dita dietro al collo, lasciando ricadere i gomiti in
avanti mentre faceva qualche respiro per riprendere il
controllo. Li trover, dichiar dopo una lunga pausa.
La pista ormai  fredda, comment Aaron
impassibile.
Non importa. Io li trover. Sistemer tutto,
promise, pi a se stesso che al compagno. Attese la sua
risposta, che non arriv. Allora si volt, ma scopr di
essere solo. Aaron era sparito fra gli alberi.
Diciannove
Dobbiamo parlare, disse Chelsea afferrando Laurel
per il braccio appena la vide entrare a scuola.
Lei sorrise. Oh, sto benissimo, Chelsea. Grazie per
avermelo chiesto. E tu? Ti  venuto fuori il colpo di
frusta dopo lincidente per caso?
Dico davvero, sibil Chelsea. Dobbiamo parlare.
Ora, aggiunse con fermezza.
Laurel si rese conto che non era il momento per
scherzare. Okay. Mi spiace mettiamoci l, disse
indicando lo sgabuzzino del bidello, in fondo al
corridoio. Non cera mai nessuno da quelle parti. Che
succede? domand. Scivol con la schiena lungo la
parete e si sedette sul pavimento, poi tocc le piastrelle
accanto a s per invitare Chelsea, che la imit.
Si tratta di Ryan. Non ricorda niente di venerd.
Laurel sembrava confusa.  normale dopo una
botta in testa, no?
Non ricorda niente. N lincidente, n il fatto che
lho riaccompagnato a casa, non ricorda nemmeno
alcuni momenti del ballo, Laurel.
Gli passer?
Chelsea sembrava perplessa. Ho la sensazione di
no.
Laurel allimprovviso cap. Pensi che gli abbia dato
qualche pozione? domand in un soffio.
Lespressione di Chelsea si ammorbid
immediatamente. No, certo che no! Esit prima di
continuare. Ma qualcuno gli ha dato qualcosa per
forza. E aggiungiamo che non credo siano stati i
suoi...
Pensi davvero che la sua perdita di memoria sia
innaturale? chiese Laurel.
Non avrebbe senso credere altrimenti. Sabato,
mentre tornavamo a casa, era di nuovo in s e
rispondeva alle domande; oggi invece sembra saperne
meno di quanto ne sapesse unora dopo laccaduto.
Perch non me lo hai detto ieri?
Allinizio non ne ero sicura. Ma parlavamo al
telefono ieri sera, e ora so per certo che non ricorda
niente dalle dieci di venerd sera fino a sabato mattina.
 un bel salto temporale, no? Mio fratello Danny ha
avuto una brutta commozione cerebrale lo scorso anno
e si  perso solo alcuni minuti. Niente del genere
Laurel sospir. Poteva essere stato Tamani. O Yuki. E
non sapeva cosera peggio.
Laurel? la voce di Chelsea era pi calma ora.
S?
Lanno scorso mi avevi detto che avresti fatto
qualsiasi cosa per proteggere Ryan. Be, ora ti chiedo
di mettere in pratica quella promessa.
Non posso fare in modo che lui ricordi cos
successo, le spieg Laurel. Ma posso fare il possibile
perch non accada di nuovo.
Si rialzarono e tornarono verso latrio gremito di
studenti. Laurel si ferm davanti al suo armadietto
cercando di decidere cosa fare. Con la coda dellocchio
vide la figura snella di Tamani e lo segu nei corridoi
cercando di non farsi scoprire.
Invece di fermarsi al suo armadietto, il ragazzo and
a quello di Yuki e le si avvicin. Laurel allung il collo
per controllare la ferita sulla fronte di lei, ma non cera
granch da vedere. Il taglio era allattaccatura dei
capelli, quindi restava comunque coperto. Inoltre Yuki
 o Klea  aveva usato del trucco e ora la ferita
sembrava una normale cicatrice umana. Laurel
dovette ammettere che era stata una mossa astuta.
LIntrugliatrice che era in lei avrebbe voluto dare
unocchiata pi da vicino per non era possibile in
quel momento. Soprattutto con Tamani che le
bloccava la visuale.
Lui sollev una mano e sfior la fronte di Yuki
appena sotto il taglio, poi le pass un dito sul viso in
una specie di carezza. Laurel sent la rabbia
attanagliarle lo stomaco e distolse lo sguardo. Non
sapeva chi dei due avesse dato a Ryan lelisir
scacciamemoria, ma doveva sicuramente essere stato
uno di loro.
Due braccia forti le scivolarono attorno alla vita, poi
la guancia ruvida di David premette contro la sua.
Buongiorno, gli disse lei con un sorriso.
Stai
Per favore non chiedermi se sto bene, lo
interruppe subito. Sto bene.
Ti stavo per chiedere se sei in vena di mangiare
qualcosa, fece il ragazzo sorridendo.
Laurel alz gli occhi al cielo mentre Chelsea gli
assestava bonariamente un colpetto sulla spalla.
Klea si  rifatta viva? domand lui aprendo il suo
armadietto.
Dalle otto di ieri, quando me lo hai chiesto lultima
volta, no, rispose Laurel.
 strano, non vi sembra? insistette lui.
Laurel dovette ammettere che era cos. Klea
sembrava troppo distaccata considerando quanto era
accaduto. Abbiamo un problema, disse. La prima
campanella suon in quel momento. Versione
ridotta, continu allora lei. Qualcuno ha dato a
Ryan un elisir scacciamemoria e non sono stata io.
Perci sono inviperita o spaventata. O tutte due le
cose.
Vuoi che gli parli? domand David incrociando le
braccia al petto mentre fissava Tamani con sguardo
truce.
No, sibil lei strattonando David, anche se
probabilmente Tamani si era gi accorto di lui. Posso
parlargli da sola, grazie.
Daccordo, borbott David cupamente.
E comunque non sappiamo se  stato lui, precis
Laurel.
Oh, per favore! Cos che ha detto prima di
andarsene? Il ragazzo scimmiott il suo accento
scozzese. Ho ancora del lavoro da fare questa notte.
Poteva significare qualsiasi cosa, precis Laurel
accarezzandogli un braccio. Ti prego, non saltare a
conclusioni affrettate.
Daccordo, disse lui con una smorfia. Ma se
cambi idea fammelo sapere.
Lo far, rispose lei tirandolo per la maglietta per
baciarlo. Parliamo dopo.
David si gir per andare verso la sua aula proprio
nello stesso momento in cui Tamani salutava Yuki e
raggiungeva Laurel. Allultimo momento si lanci
unocchiata indietro e fin per urtare David con la
spalla.
Il ragazzo allarg le mani stizzito. Ehi!
Nel corridoio si fermarono tutti a guardare.
Tranne Tamani, che continu a camminare. Poi per
sollev una mano con il guanto nero senza dita.
Scusa, fratello, disse con un accento stranamente
americano. Colpa mia. Evit lo sguardo di Laurel e
prosegu verso la sua classe come se niente fosse.
Continu a evitare Laurel quando lei gli si sedette
accanto per lora di diritto. Era stato cos meschino
spintonare David in quella maniera, e lo sapeva, ma
dopo aver passato tutto il weekend a rodersi di gelosia,
si era lasciato prendere la mano.
E comunque avrebbe potuto anche averlo urtato per
caso
Ma evidentemente Laurel la pensava in modo diverso,
perch dalla sua postura rigida era chiaro che era
infuriata. E lui era stanco di scusarsi.
Doveva ammetterlo: vederla con David ogni giorno si
stava dimostrando pi difficile di quanto avesse
ipotizzato allinizio. Anzi, a dirla tutta aveva
immaginato che a quel punto Laurel sarebbe stata
ormai sua. Aveva sempre pensato che se fosse riuscito
a starle vicino per un periodo abbastanza lungo
lavrebbe conquistata, avrebbe riacceso la scintilla che
cera stata fra loro in passato. Ma era a Crescent City
da pi di due mesi e non stava accadendo niente
Stava fallendo su tutti i fronti. Era stato seminato dai
troll  e non aveva trovato una sola traccia in tutto il
weekend , non aveva ancora idea di cosa fare con
Yuki, e lunica volta in cui Klea si era presentata non
era riuscito a combinare nulla.
Forse Shar aveva ragione. Forse era una pessima
idea. Forse era sempre stata una pessima idea. Ma non
poteva tirarsi indietro ora: non era nella sua natura.
Sbirci Laurel per lennesima volta: aveva la testa
china sopra il quaderno e scriveva furiosamente ogni
singola parola pronunciata dalla professoressa Harms.
Daccordo, pens testardo Tamani, nemmeno io
voglio parlare con te.
Quando lora termin la vide voltarsi verso di lui, ma
prima che gli dicesse qualcosa lui si gir dallaltra
parte, fece scivolare i libri nello zaino e se lo mise in
spalla. Incroci il suo sguardo solo per un attimo, poi
usc dalla classe a passo di marcia.
Allung il collo per guardare oltre le teste degli altri
studenti che si erano riversati nei corridoi e intravide
Yuki al suo armadietto. Allora si fece strada tra la folla
e la raggiunse.
Ciao, le disse, quasi senza fiato.
Lei sgran gli occhi per un attimo, poi guard da
unaltra parte cercando di nascondere il sorriso che le
sal alle labbra. Ciao.
Non ho nessuna voglia di tornare a lezione. Ti va di
bigiare con me?
Bigiare? sussurr. Il suo tono era scandalizzato,
neanche le avesse appena proposto di commettere un
omicidio.
S. Mai fatto?
La ragazza scosse la testa.
Ti va? la incalz Tamani tendendole la mano.
Lei gliela fiss per un lungo attimo. Aveva
lespressione di una che ha paura di essere morsa. O
pi probabilmente di essere presa in trappola, riflett
Tamani fra s.
Alla fine per Yuki capitol. Okay, mormor e gli
prese la mano.
Visto che non  cos terribile? fece Tamani
divertito. Sorrise mentre la trascinava con s verso
luscita, in mezzo alla folla di studenti. Lui aveva gi
bigiato diverse volte e sapeva che al parcheggio non ci
sarebbe stato nessuno a controllare, ma Yuki
continuava a guardarsi attorno nervosamente, quasi si
aspettasse di vedere qualcuno saltare fuori da una
siepe solo per beccarla.
Tamani le apr la portiera. Terr la capote alzata
finch non siamo fuori dai confini della scuola, le
disse prima di richiudere lo sportello e scivolare al suo
posto.
Yuki fiss il parabrezza. Lo hai aggiustato, not
sorpresa. E anche il cofano.
S, rispose lui con noncuranza. Conosco un
carrozziere.
Conosco un carrozziere a cui piacciono i soldi,
avrebbe dovuto dire. Era ridicolo come il denaro
potesse aggiustare le cose in fretta, nel mondo degli
uomini. Il tizio aveva insistito che non sarebbe stato
possibile rimettere a posto lauto in cos poco tempo,
ma quando Tamani gli aveva messo davanti una
mazzetta da cento dollari lui si era corretto dicendo
che impossibile significava solo molto costoso.
Yuki scivol nel sedile come se non volesse farsi
vedere e Tamani dovette trattenere una risata. Che
fosse una fata o meno, era sicuramente intimidita
dallautorit scolastica, come se pensasse davvero di
fare qualcosa di male. Appena fuori dal circondario
della scuola, Tamani schiacci il bottone che
abbassava la capote e lei sembr rilassarsi: si tolse
lelastico che le tratteneva i capelli e li lasci liberi al
vento.
Allora, dove andiamo? domand appoggiandosi al
poggiatesta.
Non lo so. Hai un posto preferito?
Lei sorrise. Non ho unauto. Non posso andare
lontano.
Tamani non voleva ammettere che anche lui non
poteva andare lontano. Non poteva allontanarsi da
Laurel. Anche se i troll non avevano mai attaccato la
scuola, non era certo il caso di sfidare la sorte.
Vide un parco alla sua destra e accost dietro un
cespuglio, in modo che lauto rimanesse nascosta dalla
strada principale. Che te ne pare?
Per cosa? domand lei timidamente, senza
guardarlo negli occhi.
Era chiaro a cosa stesse pensando. In effetti lui aveva
un po giocato al seduttore, quel giorno... Potremmo
chiacchierare un po, ribatt con noncuranza.
Ultimamente non ti ho pi accompagnato a casa, e a
scuola c sempre troppo casino. Si parla meglio
fuori.
In un parco? domand Yuki con un sorriso.
Non vedo perch no, rispose lui avvicinando il viso
al suo. Hai qualcosa contro i parchi? Poi, senza
aspettare la sua risposta, scivol fuori dallauto
sapendo che lei lo avrebbe seguito. Infatti dopo pochi
secondi ud la portiera sbattere.
Allora, non sei stufa che tutti ti chiedano di dire
qualcosa in giapponese? le domand tanto per
partire con un argomento neutrale.
Non me ne parlare! rispose lei sbuffando. Mi
chiedono tutti di tradurre il loro nome nella mia lingua
e quando rispondo che  esattamente lo stesso anche
in Giappone, vogliono sentire un nome giapponese. E
a quel punto storpiano la pronuncia. Almeno tu parli
la loro stessa lingua
S, ma spesso mi chiedono di insegnargli qualche
parola tipica scozzese. A volte, poi, usano degli strani
modi di dire, convinti di farmi sentire a casa, e io non
ho il coraggio di spiegargli che si sono confusi con
lirlandese. In realt nemmeno Tamani avrebbe
saputo riconoscere la differenza, prima di essersi
documentato su Internet.
Ah, poi vogliono sapere se guardo gli anime.
E li guardi? fece lui mentre si domandava cosa
fossero questi anime. Doveva ricordarsi di chiedere a
Laurel pi tardi. Sempre che lei gli rivolgesse la parola.
No, preferisco i programmi normali, rispose Yuki,
tipo le serie tv e a volte Disney Channel.
Tamani ridacchi perch gli sembrava la reazione
giusta, anche se non aveva la minima idea di cosa ci
fosse da ridere. Era stato istruito sulla televisione, ma
non laveva mai guardata veramente e molto di quello
che aveva imparato durante laddestramento al
maniero era difficile da applicare senza un contesto.
Allora, come ti sta andando? le chiese. Era serio
ora, mentre la studiava appoggiato a una sbarra della
struttura per arrampicarsi, nellarea giochi dei
bambini.
Abbastanza bene. Niente di eccitante.
E quello che  successo nel weekend non ti sembra
eccitante? la incalz sorridendo.
Oh s, rispose lei confusa. Intendevo a parte
quello.
Klea  tranquilla? Non sembrava troppo
preoccupata dellincidente.
S, insomma. Yuki sal in piedi sullaltalena e
afferr le catene per sorreggersi. Lavora nelle forze
dellordine, quindi gli incidenti stradali sono normali
per lei. E anche quando si preoccupa non lo fa
vedere.
Ti piace vivere con lei? Be, non  proprio una
convivenza, come hai detto tu stessa.
S, non la vedo molto, ma ci sto bene.
Tamani sapeva che Yuki non si sarebbe sbottonata se
anche lui non si scuciva un po. Sembravi nervosa
quando  arrivata. Spaventata quasi.
Lei sorrise impercettibilmente. Non ero spaventata,
precis sollevando il mento mentre faceva ondeggiare
laltalena di lato. Detesto interromperla quando  al
lavoro. Non le piace. Non che sia cattiva, solo che
non  una da grandi smancerie. Si aspetta delle cose da
me, e una di queste  che io stia lontano dai guai. Non
c niente di male: lei ha dei piani ben precisi e non
permette a niente e a nessuno di mettersi in mezzo.
Ci fu una piccola esitazione. Voglio essere come lei un
giorno, aggiunse sommessamente.
Io credo che tu sia gi cos, ribatt Tamani. La
raggiunse da dietro e afferr le catene dellaltalena
obbligandola a fermarsi; poi mise un piede sulla panca
e si iss ricominciando a muoversi, con lei contro il
suo petto. La sent trasalire e ne approfitt. Mi
preoccupo per te, l da sola tutto il tempo. Da sola con
lei. Quella donna spaventa me. Non mi andava di dirle
che ero io al volante.
Yuki gli sorrise, chiaramente divertita.
Lui esit, aspettando il momento giusto. Se ti
succedesse qualcosa, se sei nei guai con lei, o con
chiunque me lo dirai?
Lei lo guard per un lungo istante, i loro visi a pochi
centimetri di distanza. Poi annu. Lo far, disse in
un sussurro.
E, per una volta, Tamani le credette.
Venti
Laurel era stanca di fingere che andasse tutto bene.
Tamani era sparito da scuola per alcune ore e aveva
continuato a ignorarla per il resto della giornata, cos,
alla fine, lei aveva disdetto la sessione di studio a casa
di David con la scusa che aveva bisogno di stare un po
da sola. David aveva accettato la cosa senza fare
commenti, forse perch avevano trascorso assieme
praticamente tutto il weekend; o forse perch quando
Tamani era tornato aveva passato lintero pomeriggio
appiccicato a Yuki.
Laurel trascin lo zaino su per le scale di casa,
facendolo sbattere a ogni gradino come un bambinetto
petulante che pesta i piedi. A dire il vero era lei che si
sentiva cos. Tamani doveva aver drogato Ryan, pur
consapevole che lei non avrebbe approvato. E
sicuramente sapeva che lei ne era al corrente. Era
lunica ragione logica per averla trascurata come aveva
fatto quel giorno.
Non era arrabbiata perch Yuki aveva una cotta per
Tamani. Questo era un problema di Tamani.
Apr violentemente la porta della sua stanza e
sussult, trattenendo un grido.
Tamani era seduto nel vano della finestra e faceva
volteggiare un coltello dargento fra le dita.
Mi hai fatto prendere un colpo! esclam.
Mi spiace, disse, facendo sparire il coltello da
qualche parte tra i vestiti.
Laurel si volt, fingendosi occupata a frugare nello
zaino. Un attimo dopo lo sent sospirare mentre si
alzava.
Mi spiace, le disse avvicinandosi. Non volevo
spaventarti. Quando sono arrivato non ceri, cos
sono entrato.
Era chiuso a chiave! protest lei.
Parliamo di serrature umane? Ma dai! ribatt lui.
Per me  come se fosse aperto.
Laurel si rifiut di farsi passare larrabbiatura tanto
in fretta. Non dovresti essere qui senza permesso.
Mi scuso. Di nuovo, ripet lui con una nota di
tensione nella voce. Non vengo quasi mai da te, a
meno che non debba consegnarti qualcosa come
indic vagamente verso il tavolo,  lo sai. Non  che
ti spio dalle finestre o ti seguo.
Bene, fece lei. Ma non trov nientaltro da dire.
Cos prese il suo unico compito, un riassunto per il
corso di esposizione orale che in realt aveva in mente
di studiare solo dopo cena, e si sedette alla scrivania
fingendosi impegnata.
Sei arrabbiata? le domand Tamani.
Se sono arrabbiata? Stai scherzando? Mi hai
ignorato per tutto il weekend, hai quasi fatto a botte
con David in corridoio, hai drogato Ryan e ti tieni
sempre appiccicata quella stupida di Yuki. Non sono
arrabbiata, Tamani, sono furiosa!
Drogato Ryan? Cos successo a Ryan?
Non provare a fare linnocentino con me. Mi hai
stufato!
Cos successo a Ryan? ripet lui.
Qualcuno gli ha dato una pozione scacciamemoria.
Ha un buco di dodici ore e non ricorda niente. Comodo,
no?
A dire il vero, s.
Lo sapevo, ribatt lei. Lo sapevo! Ti avevo
avvisato di non usare mai pi i tuoi elisir sulla mia
famiglia e sui miei amici. E sono stata molto chiara.
Tamani rimase l a guardarla in silenzio.
Ma no, continu lei con la sensazione di non
potersi pi trattenere ora che aveva iniziato. No, tu
sei il grande Tamani che manipola gli stupidi e inutili
umani. Il Tamani che agisce alle mie spalle e mi
racconta bugie!
Lui la fiss finch non fu Laurel a distogliere lo
sguardo. Non me lo chiedi nemmeno?
Chiederti cosa?
Se sono stato io.
Lei alz gli occhi al cielo. Sei stato tu? domand,
pi per placare lui che altro.
No.
 stata una delle tue sentinelle? chiese di nuovo,
dopo un attimo di esitazione.
Non che io sappia. Ma se lo hanno fatto  stata una
violazione di ordini precisi, quindi sollever il
responsabile dal suo incarico e lo rispedir a Orick.
Laurel lo scrut sorpresa. La sua voce era troppo
ferma e troppo decisa per uno che sta mentendo. Stai
dicendo davvero? domand in un soffio, mortificata.
S.
A quel punto si lasci cadere sulla sedia, e
improvvisamente il nodo che le aveva serrato il petto
per tutto il giorno si sciolse.
Immagino che ormai dovrei esserci abituato, disse
Tamani sommessamente.
A cosa? mormor lei, anche se non era sicura di
voler sapere la risposta.
Al fatto che ancora non ti fidi di me.
Mi fido di te, ribatt Laurel.
Ma lui scosse la testa. No, invece, obiett ridendo
amaramente. Ti fidi delle mie abilit e della mia
conoscenza. Se sei nei guai, sai che ti salver. Ma
questo non vuol dire fiducia. Se ti fidassi, almeno
avresti avuto unombra di dubbio prima di decidere
che il colpevole ero io.
Avrei dovuto chiedertelo, ammise lei sentendosi
insopportabilmente piccola. In quel momento lui stava
guardando fuori dalla finestra. Volevo chiedertelo,
per tu mi hai evitato tutto il giorno. Cosa avrei dovuto
pensare? Si alz e lo raggiunse, desiderando che si
voltasse. Mi spiace, sussurr alla sua schiena.
Lo so. Lui sospir, ma non si mosse.
Laurel gli appoggi una mano sulla spalla.
Guardami.
Tamani si volt e lei desider che non lo avesse fatto.
La sua espressione era ferita, ferita e tradita. Appoggi
una mano sulla sua e il dolore si trasform in desiderio.
Proibendosi di incrociare il suo sguardo, Laurel fiss
la sua mano, cos familiare e cos estranea. Le mani di
Tamani erano molto diverse da quelle grandi e forti di
David: erano piccole, con lunghe dita affusolate che
terminavano nelle unghie perfette. La ragazza apr il
palmo in modo che le loro dita si intrecciassero.
Sentiva gli occhi di Tamani su di s mentre desiderava
che quel momento potesse durare per sempre.
Sapendo che non poteva averlo.
Decisa a fermarsi prima che fosse troppo tardi e
incerta su come tornare indietro, Laurel lo guard
disperata e lui sembr capire la sua muta supplica.
Una profonda delusione gli si dipinse sul bel viso, ma
con quella cera anche una forte determinazione.
Tamani sollev la mano, lasciando su quella di lei
unimpronta luminosa, poi gliela allontan.
Mi spiace, sussurr di nuovo Laurel. Ed era
sincera. Tuttavia non poteva dargli quello che lui
voleva. Troppa gente aveva bisogno di lei in quel
momento e a volte aveva la sensazione di deludere
tutti.
Ci fu un ultimo sguardo fra loro, poi Tamani si
schiar la voce e si volt di nuovo verso la finestra.
Quindi sappiamo che io non ho dato niente a Ryan,
disse irrigidendosi leggermente. Mi accerter anche
che non siano state le sentinelle, e se cos fosse, chi ci
resta?
Yuki sembrerebbe lipotesi pi probabile. Laurel si
sedette sul letto, i gomiti sulle ginocchia e il mento fra
le mani. E se sa fare pozioni scacciamemoria deve
essere una fata dAutunno.
Se Tamani si interruppe con aria pensierosa.
Ma perch dargli una pozione scacciamemoria? Non
ricordava niente comunque.
Per ha visto i troll, almeno per un attimo. Magari 
stata una precauzione? In caso se ne fosse ricordato
dopo?
Sembra un po approssimativo. Avrebbe dovuto
immaginare che ci saremmo accorti del suo vuoto di
memoria.
A meno che Laurel esit. A meno che lei non
pensi che lavremmo notato. Se non si  resa conto che
sono una fata, potrebbe credere che io non sappia
niente di queste cose.
Il che ci riporta a Se Klea sta dicendo la verit
cosa che nessuno di noi crede, riflett Tamani
scuotendo la testa.
Non mi fido di Klea, ma a parte fornirci delle armi e
comparire nei momenti pi convenienti per noi, non
ha mai fatto nulla di veramente sospetto. In pratica mi
ha salvato la vita quanto me lhai salvata tu. Forse
dovremmo smetterla di essere paranoici e limitarci a
fidarci semplicemente di lei. Laurel cerc di mettere
un po di entusiasmo nelle sue parole.
Forse, ma ne dubito. Levidenza non bastava. Se
solo avessero saputo con certezza che Yuki era
unIntrugliatrice Com andato il tuo esperimento
nel fine settimana? Ha funzionato?
Laurel si lasci cadere sul letto con le braccia
spalancate. Dipende. Le cellule hanno resistito sotto
la sfera luminosa quanto bastava per elaborare il siero
fosforescente? S. Ho capito qualcosa? No.
Cos successo?
Lei si alz e torn alla scrivania, ancora occupata da
tutto lallestimento dellesperimento: due piattini di
vetro con un residuo di liquido trasparente e colloso e
una sfera luminosa. Questa  la linfa di Yuki, e questa
 la mia. Non ho voluto diluirla in acqua e zucchero
Non ero nemmeno sicura che avrebbe funzionato con
il siero. Ma lo ha fatto, ed entrambi i campioni si sono
illuminati. Il mio solo per una mezzora, quello di Yuki
per quarantacinque minuti.
Ma Katya ha detto di essere rimasta luminosa per
una notte intera!
Laurel annu. Per ha detto che bevevano intere
fiale di questa roba, e ha un senso che la maggior parte
della fotosintesi avvenga nella nostra pelle. Non credo
che una differenza di un quarto dora possa escludere
la possibilit che Yuki sia una fata dAutunno.
Vuoi provare con la mia linfa? Magari noterai una
differenza maggiore?
Ti spiace?
Tamani tir immediatamente fuori il suo coltello
dargento e prima che Laurel potesse protestare si fece
un piccolo taglio sul pollice. Poi premette sulla ferita e
fece scivolare qualche goccia di linfa in un piattino
vuoto. Laurel riapr il globo luminoso e lo sistem
accanto al campione fresco. Non le piaceva che lui
fosse cos pronto a ferirsi per lei, ma visto che ormai lo
aveva fatto, tanto valeva approfittarne. Con un
contagocce aggiunse il siero fosforescente alla linfa di
Tamani, che cominci subito a illuminarsi.
Lui si diresse verso la porta avvolgendosi il pollice in
un pezzo di stoffa. Adesso  meglio che vada.
Non desideri vedere quanto dura? gli domand
Laurel. Non voleva che la lasciasse sola proprio ora.
Sono sicuro che me lo racconterai tu.
Ti accompagno, disse lei alzandosi.
Scesero in silenzio al piano di sotto. Tamani pos la
mano sulla maniglia, apr uno spiraglio e poi si blocc.
Laurel, io non credo di poter Si inumid le
labbra, negli occhi una scintilla che le fece galoppare il
cuore nel petto.
Ma in un attimo quel bagliore svan. Non importa,
mormor aprendo la porta del tutto.
Sul portico cera David, con la faccia sorpresa quasi
quanto quella di Laurel. Lho trovato nel mio zaino,
esord sollevando uno dei suoi quaderni. Devo averlo
preso per sbaglio e te lo stavo riportando La sua
voce si affievol.
Cera unespressione mortificata sul viso di Tamani,
unespressione che non sfugg nemmeno a David. Poi
scivol oltre luscio e si allontan senza girarsi.
David rimase a guardarlo sparire dietro langolo,
quindi torn a voltarsi verso Laurel.
Grazie, disse lei prendendo il quaderno.
Lui continuava a fissarla in silenzio.
Ci vediamo domani, continu lei con voce ferma.
Ma
Non ho lenergia per sostenere questa
conversazione. Unaltra volta, insistette. Se domani
ce lavrai ancora con me ne parleremo. Ma se ti
passasse lo apprezzerei molto, concluse con un
sorriso tirato. E richiuse la porta.
Ventuno
Tamani osserv David che si precipitava ad aprire la
portiera dellauto di Laurel. Rimase a guardarli anche
mentre si dirigevano mano nella mano verso lentrata
della scuola, poi prese i suoi guanti dallo zaino. Era
proprio stanco di loro, ma nel giro di una settimana,
forse meno, se ne sarebbe sbarazzato. E per sempre, se
tutto andava bene.
Chiuse la striscia di velcro sul polso e si guard la
mano. Sentiva ancora le dita di Laurel sulla spalla,
sotto le sue. Forse avrebbe dovuto forzare le cose.
Forse avrebbe ottenuto di pi. Ma per quanto tempo?
Un giorno? Magari una settimana, poi lei avrebbe
cominciato a sentirsi in colpa e avrebbe tagliato di
nuovo i ponti. Avrebbe rotto per sempre con lui.
Entr a scuola e la vide appena super le porte a vetri.
Era con David, come al solito, e non si era accorta di
lui. Il ragazzo le teneva il braccio sulle spalle con
noncuranza e Tamani si sent sopraffare dalla gelosia.
Sapeva che per gli umani, cos come per le fate,
lamore era spesso volatile, soprattutto fra i giovani.
Laurel una volta gli aveva persino detto che non stava
cercando il vero amore e lui si era aggrappato a
quelle parole, anche se poi il suo comportamento gli
sembrava in netto contrasto con quellaffermazione.
A un tratto una mano fredda gli afferr il polso
strappandolo dai suoi pensieri.
Ti ho chiamato ma non mi hai sentito, disse Yuki.
Mi spiace. Stare in allerta era la massima priorit
per Tamani. Un attimo di distrazione poteva costare la
vita a Laurel. Per questo Shar allinizio era stato
piuttosto riluttante ad affidargli quellincarico.
Rimproverandosi di aver permesso ai propri
sentimenti di distrarlo, anche solo per qualche
secondo, Tamani si volt e sorrise a Yuki, mantenendo
comunque le orecchie tese nella direzione di Laurel.
Yuki rispose al suo sorriso, poi gli chiese se per caso
avesse visto un certo programma televisivo di cui lui
non aveva mai sentito parlare. La invit a raccontare
di cosa si trattasse. A quel punto la tensione iniziale
svan: con Yuki avrebbe potuto chiacchierare per ore
di gruppi musicali umani, pettegolezzi scovati su
Internet e tramissioni tv demenziali: argomenti facili,
perch bastava annuire a tutto quel che diceva.
Laurel si stava avviando verso laula della prima ora.
Tamani spost il peso da un piede allaltro per non
perderla di vista fra la marea di studenti, mentre Yuki
cercava di spiegargli come le aidoru giapponesi
fossero diverse dalle soubrette americane. Non si
accorse di David finch non si sent urtare
violentemente una spalla.
Ehi, attento! sbott soffocando limpulso di
rompergli il naso. O il collo.
Ma David si limit a lanciargli unocchiata
compiaciuta per poi continuare per la sua strada.
Scusa, fratello, gli disse scimmiottandolo. Colpa
mia.
Non capisco proprio cosa ci trovi Laurel in quel
ragazzo, comment Yuki in tono di disapprovazione.
Lei sembra carina, mentre lui  cos duro.
Tamani annu. Cerc di nuovo Laurel con lo sguardo,
e Yuki gli sfior timidamente la spalla chiedendogli se
stava bene. Lui fece per risponderle, ma i suoi occhi
incontrarono quelli di Laurel, che stringeva le cinghie
dello zaino con unespressione inviperita. Tamani
dovette guardare due volte per esserne sicuro, perch
Laurel non stava fissando lui: stava fissando David.
Era un bel cambiamento di prospettiva.
Tuttavia non serv a dissipare la sua rabbia.
Detestava non poter rispondere a tono al suo rivale,
non poterlo combattere, non potergli portare via
Laurel, non poterla corteggiare come avrebbe dovuto
essere corteggiata una fata. Pass tutta lora di diritto a
rimuginare. Laurel era seduta nel banco accanto a lui,
a meno di un metro di distanza, ma che importava? Se
fosse stata a mille chilometri sarebbe stata la stessa
cosa. Anche a migliaia. O milioni.
E poi, naturalmente, lei era una fata dAutunno,
particolare che lo limitava in altri modi.
A circa met dellora, Laurel gli pass un bigliettino.
Erano i risultati del test con il siero fosforescente sulla
sua linfa. Trentasette minuti. A met fra Laurel e Yuki.
Tamani dovette ammettere che non sapeva proprio
cosa significasse, sempre che significasse qualcosa.
Prese una penna e inizi a rispondere, poi cancell
perch non trovava le parole giuste. Ma con lei
esistevano ancora parole giuste? Con un sospiro, infil
il biglietto nello zaino evitando di guardarla. Non
sapeva nemmeno se lo aveva visto mentre cercava di
scriverle qualcosa.
Uscendo, Laurel lo salut con la mano. Aveva
unespressione preoccupata, ma a Tamani sembr
anche quella una presa in giro. Raccolse i suoi libri e si
prepar per lora successiva.
Alla fine della seconda ora ne aveva avuto abbastanza:
accompagn Yuki in classe per la lezione seguente, poi
non riusc nemmeno a immaginare di poter restare a
scuola un minuto di pi. Cos vag nei cortili esterni
per un po, dopodich si infil in macchina e rimase a
godersi il sole che filtrava tra le nuvole accarezzandogli
la pelle grazie alla capote abbassata e alla camicia
sbottonata.
Pochi minuti prima della campanella del pranzo si
sforz di tornare a scuola, arrivando alla conclusione
alla quale era giunto spesso negli ultimi tempi: alla
fine valeva comunque la pena di fare ci che stava
facendo, nonostante dovesse sopportare tutta quella
rabbia, quella frustrazione e la preoccupazione
costante che gli attanagliava lo stomaco. Perch,
dopotutto, l poteva almeno vederla, scaldarsi alla luce
dei suoi sorrisi anche quando non erano per lui. Pur
di starle vicino valeva la pena di soffrire cos, ogni
giorno.
Latrio era ancora vuoto. Mancava qualche minuto
prima che gli studenti si riversassero nei corridoi,
spintonandosi per arrivare prima al proprio vassoio,
da bestie affamate quali erano. Fece scattare la
combinazione del suo armadietto  non che gli
importasse di custodire ci che ci teneva, ma a scuola
funzionava cos  e lo apr, poi ci gett dentro lo zaino
con noncuranza cercando di decidere cosa fare a
pranzo. Yuki voleva mangiare con il gruppo di Laurel?
Lui voleva vedere Laurel, ma non sapeva se avrebbe
sopportato David. Non quel giorno.
Ud dei passi e si volt: David gli stava venendo
incontro e lo guardava in cagnesco. In giro cerano
anche altri studenti che erano usciti prima dalle aule.
Qual era quel detto che avevano gli umani? Parli del
diavolo?...
Tamani sapeva che avrebbe dovuto far finta di niente
e ignorare la sua occhiataccia, quellaria da Tanto-
vinco-sempre-io. Aveva di meglio da fare che
mettersi a combattere con un umano.
Tuttavia ricambi David con lo stesso sguardo truce.
Il ragazzo rallent e si ferm davanti a lui. Tra loro
scese il gelo.
Hai un problema, Lawson? gli domand Tamani.
Lui esit. Era chiaramente fuori dal proprio elemento,
ma dopo due anni di esperienza Tamani sapeva quanto
potesse essere testardo e insistente quel giovane
umano. Non si sarebbe tirato indietro.
Sai benissimo qual  il mio problema, replic
David.
Scusa, rifaccio la domanda. Tamani avanz di due
passi. Hai un problema con me?
Ho solo problemi con te, precis David
avvicinandosi a sua volta. Ormai a entrambi sarebbe
bastato allungare un braccio per toccarsi.
Tamani dimezz ulteriormente quella distanza
mentre diverse paia di occhi si fissavano su di loro.
Dimmi qual  il vero problema. Aveva parlato
talmente piano che dubit di essersi fatto sentire.
Il mio vocabolario non potrebbe descriverlo,
rispose David incrociando le braccia al petto.
Non era uno scambio stupido, quello: dietro ogni
parola cera un significato ben preciso, unallusione
inequivocabile, e Tamani dovette ammettere che
David era astuto. Fortunatamente, disse con un
sorriso malizioso, conosco molti pi vocaboli di te,
inseach. Pronunci la parola gaelica con pi
disprezzo di quanto la traduzione letterale avrebbe
giustificato. La campanella del pranzo suon, ma
Tamani quasi non la ud.
Stai solo cercando di farmi perdere il controllo,
ribatt David. Ma sembrava insicuro. Esitante. Vuoi
farmi litigare con Laurel. Vuoi correre da lei a fare la
vittima. Nel frattempo, altri studenti si erano fermati
a vedere cosa stava succedendo, sperando in un po di
intrattenimento come aperitivo.
Niente affatto, obiett Tamani puntandogli lindice
contro il petto. Voglio solo metterti al tuo posto,
burraidh. Gli diede una spintarella: quanto bastava
perch David fosse costretto a indietreggiare di un
passo per stare in equilibrio.
La combinazione di confusione e rabbia ebbe leffetto
desiderato: David riguadagn terreno e spinton
Tamani a sua volta. Lui avrebbe potuto mantenere
lequilibrio senza muovere un passo, o trascinare
David a terra con s, invece barcoll allindietro, per
poi tornare avanti con le mani tese. Non mise molta
forza nella spinta, ma David dovette indietreggiare di
due passi questa volta. E prima che ritrovasse
lequilibrio, Tamani torn allattacco facendolo finire
con la schiena contro gli armadietti in un tonfo sordo.
Botte! url qualcuno dalla folla di studenti. E altri
si unirono in coro: Botte! Botte! Botte!
Oh s, pens Tamani. Un animale con le spalle al
muro combatte sempre.
Quando il pugno di David scatt colpendolo alla
mascella dovette ammettere che il ragazzo aveva un
buon gancio, ma era troppo soddisfatto per sentire
dolore: era stato David a colpirlo per primo. Quindi
ora aveva tutto il diritto di rispondere.
Ventidue
Laurel vide Chelsea uscire dallaula e la prese per un
braccio. Tu e Ryan mangiate con noi oggi? le
domand.
Credo di s, rispose lamica. Perch?
A volte sparite e vi infrattate per tutta lora
osserv lei, anche se ultimamente sembravano
infrattarsi molto meno del solito. Chelsea si rifiutava
ancora di affrontare con Ryan il discorso di Harvard,
ma evitare largomento a quanto pareva la stava
snervando. Volevo esserne sicura. La verit era che
Laurel non voleva stare da sola con David. Era ancora
arrabbiata con lui per aver urtato Tamani in quel
modo allinizio della mattinata.
Fu in quel preciso momento che ud il trambusto. Lei
e Chelsea svoltarono langolo attratte dal caos proprio
quando il pugno di David colpiva la faccia del rivale.
Laurel non fece in tempo a chiudere e riaprire gli occhi
che Tamani afferr David per la maglietta e gli assest
un pugno nello stomaco. Il ragazzo si pieg in due
annaspando per respirare, mentre lavversario
sollevava la mano libera per colpirlo di nuovo.
Tamani! Laurel si apr un varco fra la gente per
raggiungerli.
Lui trattenne David per la t-shirt ancora un secondo,
ma appena la vide emergere dalla folla lo spinse via.
Cosa diavolo credete di fare? url lei guardando
prima luno e poi laltro.
Ha cominciato lui! grid David. E dallespressione
sembrava pronto a riprendere la scazzottata.
 stato lui a colpirmi per primo. Tamani parl in
tutta calma, con una mano sul fianco, quasi
lamentandosi con Laurel. Cosa avrei dovuto fare?
Lasciare che mi pestasse?
Volevi che ti colpissi e lo sapevi, sbott David
lanciandosi verso di lui. Ryan lo trattenne per una
spalla e lui si divincol.
Oh, per favore! ribatt Tamani guardandolo. Hai
desiderato prendermi a pugni fin dal primo giorno,
ammettilo.
Con piacere, grugn David.
Ora basta! grid Laurel. Non ci posso credere
cosa? Ah, non importa! esclam alla fine,
sollevando le mani per zittire le eventuali obiezioni.
Volete che scelga? Bene, allora scelgo. Scelgo di
allontanarmi da tutti e due! Ho chiuso con voi. A quel
punto si volt e fece per andarsene.
Laurel! La disperazione nella voce di David la fece
girare di nuovo. Ma fu solo un attimo.
No, disse stanca. Non voglio rivivere questa scena.
Abbiamo chiuso. E corse via. Ud dei passi dietro di
s, per non si ferm. Non poteva. Non voleva.
Signor Lawson! Cosa significa tutto questo? Laurel
avrebbe riconosciuto quella voce ovunque: era Roster,
il vicepreside. Signor Collins! Tam Collins, torni un
attimo qui!
Laurel prosegu per la sua strada e nessun altro la
chiam. Usc decisa dalla porta principale, felice di
essere venuta con la sua macchina quel giorno, anzich
con quella di David, o di Tamani. Infil le chiavi nel
quadro e per la prima volta dopo moltissimo tempo
usc dal parcheggio da sola. In giro non cera ancora
nessuno e Laurel non tocc i freni finch non arriv al
primo stop.
Guid istintivamente verso la statale, ma solo quando
fu a met strada si rese conto che stava andando alla
sua vecchia casa, a Orick. Che ironia: da quando si era
trasferita, era tornata laggi solo per rivedere Tamani
e ora invece ci stava andando per allontanarsi da lui.
E da David.
Non voleva pensarci.
Scendeva una pioggia leggera, ma Laurel non si
preoccup di chiudere il finestrino. Aveva il
parabrezza macchiato e i capelli bagnati. Si limit ad
allontanarli dal viso. Mentre svoltava sul vialetto
sterrato della propriet, la pioggia si intensific e il
crepitio delle gocce sulle foglie si fece quasi assordante.
Laurel tir su il finestrino e usc dallauto, decisa a
rifugiarsi in casa anzich nel bosco.
Dopotutto non era dellumore adatto per le prediche
di Shar. Certo, forse lui lavrebbe raggiunta anche in
casa, ma nel bosco incontrarlo sarebbe stato
inevitabile.
Giocherell distrattamente con il nodo della fascia
che le comprimeva la fioritura. I petali, costretti
troppo a lungo sotto la stoffa, tornarono al loro posto a
poco a poco mentre camminava verso la casa con la t-
shirt alzata sopra le costole.
Prov a girare la chiave nella serratura indurita dal
disuso finch non riusc a farla scattare. Aveva appena
appoggiato la mano sulla maniglia quando ud il
rumore di unaltra auto svoltare nel vialetto. Si guard
attorno cercando qualcosa da usare come arma, poi
per si rese conto che se fosse stato qualcuno con
cattive intenzioni le sentinelle lo avrebbero gi fermato.
Tuttavia, quando vide la decappottabile di Tamani
sbucare da dietro la curva si sent invadere da un altro
genere di paura.
Lauto aveva la capote abbassata e lui era bagnato
fradicio. Laurel! la chiam schizzando gi dalla
macchina al volo.
No! grid lei sopra il rumore persistente della
pioggia sul tetto del porticato, premendo la schiena
contro la porta. Sono venuta qui per stare lontano da
te!
Tamani si ferm accanto al cancelletto di legno, poi
per riprese ad avanzare determinato pi che mai.
Non ti voglio qui, ripet lei mentre le si avvicinava.
Ormai ci sono, mormor lui. Era a pochi
centimetri da lei, eppure non la tocc. Non ci prov
nemmeno. Il punto : vuoi davvero che me ne vada?
S, sussurr lei, la sua voce appena udibile nel
frastuono della pioggia.
Perch?
Tu tu rendi tutto confuso. Le emozioni che
lagitavano si trasformarono allimprovviso in lacrime,
che cerc di asciugare passandosi rabbiosamente le
mani sulle guance bagnate.
Potrei dire la stessa cosa di te, ribatt lui
scrutandola negli occhi.
Allora perch sei qui?
Lui sollev le mani e fece per appoggiargliele sulle
braccia, ma si blocc appena prima di toccarla,
lasciandole ricadere lungo i fianchi. Dopo un istante,
come se fosse lunica spiegazione da darle, disse:
Perch ti amo.
Hai un modo strano di dimostrarlo.
Tamani si lasci sfuggire un sospiro affaticato. Senti,
non  stato il mio momento migliore. Ero arrabbiato.
Mi spiace.
E Yuki?
Yuki? Io Si accigli, poi i suoi occhi si
spalancarono mentre allimprovviso capiva tutto. Oh,
Laurel, non penserai che
Le piaci davvero.
E sarei disposto a barattare ogni minuto passato
con lei per un secondo con te. Con Yuki  tutta una
recita, un gioco. Devo scoprire chi  e cosa sa per
proteggere te!
Laurel deglut a fatica. Le sue parole sembravano cos
sincere. Per un attimo si chiese se per caso era davvero
quella la spiegazione di tutto, la spiegazione di cui
aveva bisogno. Per alla fine scacci quel pensiero con
determinazione: Tamani aveva risposto solo a una
parte di ci che voleva sapere. E visto che lui non
poteva leggerle nel pensiero, se voleva davvero la
risposta completa doveva fargli la domanda.
Ti ferirebbe di pi se stessi con David perch lo amo
o se stessi con lui per farti ingelosire?
Ferire Tamani cominci a parlare prima di aver
capito la domanda. Poi si ferm, studiandola
attentamente, l sotto il portico, mentre la pioggia si
riversava in uno scroscio persistente sul tetto e sulla
vegetazione attorno a loro. E sebbene fosse lunico
rumore nel raggio di chilometri, Laurel non riusciva a
sentirlo sopra il proprio respiro affannoso.
Io non farei mai niente per ferirti, mormor
Tamani in un soffio.
No? domand Laurel, alzando la voce. E lalz
ancora di pi dopo, quando finalmente gli rivolse la
domanda che la stava assillando da giorni. E allora
cosa mi dici del ballo? Stavi ballando con Yuki e io ti
ho guardato, ma tu hai fatto finta di niente e lhai
stretta di pi. Perch lo hai fatto? Se non mi volevi
ferire, perch?
Lui distolse lo sguardo come se avesse appena
ricevuto uno schiaffo, ma non sembrava sentirsi in
colpa. Sembrava solo addolorato. Ho chiuso gli
occhi, disse, la sua voce cos bassa e spezzata che lei
fatic a sentirlo.
Cosa? chiese senza capire.
Tamani sollev una mano e lei si rese conto che non
aveva finito. Ho chiuso gli occhi, ripet dopo aver
respirato pi volte, come se volesse calmarsi, e ho
immaginato che fossi tu. A quel punto la guard: il
suo sguardo era sincero, triste, la sua voce una
canzone angosciata.
Senza pensare, Laurel lo attir a s; poi la sua bocca
cerc quella di lui con una passione e un desiderio che
non poteva combattere. Tamani si puntell contro lo
stipite dellingresso con entrambe le mani, quasi
avesse paura di toccarla. Lei assapor la dolcezza della
sua bocca, godendosi la sensazione forte di quel corpo
contro il suo. Gir la maniglia e il loro peso fece aprire
la porta. Laurel, con le dita avvinghiate ai suoi capelli,
lo trascin con s.
Ventitr
Era gi tardi e ormai sarebbero tornati con il buio,
ma avevano continuato a trovare motivi per restare.
Per trattenersi in quella casa vuota, a tenersi per mano,
a ridere ricordando linfanzia di Laurel, a darsi un
altro bacio rubato, che poi diventavano due, dieci,
venti. Lei sapeva che una volta fuori di l tutto sarebbe
stato di nuovo complicato. Per, per quelle poche ore,
in quel posto senza elettricit, senza telefono, senza
Internet e senza televisione, il mondo era solo loro.
Tuttavia non potevano impedire alla notte di
scendere. Laurel aveva pensato di fermarsi  era forse
pi al sicuro nella sua vecchia casa che in quella nuova
 ma come era compito di Tamani proteggere lei, era
compito suo assicurarsi che la sua famiglia stesse bene.
Inoltre, i suoi genitori probabilmente erano
preoccupati a morte. Quando si fu ripresa abbastanza
da ricordarsi che Tamani aveva un cellulare, ormai
erano gi nelle loro rispettive auto, diretti a Crescent
City.
Il tragitto fu troppo veloce e presto Laurel si ritrov a
pochi isolati da casa. Guard nello specchietto
retrovisore e salut Tamani con la mano osservandolo
svoltare verso casa sua, mentre le sue luci di coda
sparivano nella notte. Sent il suono di un clacson alle
sue spalle e si rese conto di essere ancora ferma al
semaforo verde.
Quando svolt nel vialetto le prime stelle
cominciavano a pulsare nel cielo plumbeo. Avrebbe
passato un sacco di guai, e lo sapeva. Lauto di sua
madre era nel box, ma suo padre non sembrava a casa.
Laurel cerc di sgattaiolare di sopra senza farsi vedere,
per fu intercettata dalla madre, che sorseggiava una
tazza di t nel salottino davanti a una rivista di
giardinaggio.
Ah, ciao, disse esitante chiudendo la porta.
La donna la studi per un attimo. Ho ricevuto una
chiamata interessante dalla tua scuola, oggi.
Laurel desider sprofondare e si affaccend a liberare
i petali dalla fasciatura di seta.
Sei stata assente a tutte le lezioni del pomeriggio.
Il discorso che si era preparata per tutto il tragitto
verso casa svan, lasciandola l in silenzio. Un petalo si
stacc con la sciarpa e lei si chiese se sarebbero caduti
tutti nella notte, o se quello era il risultato delle attivit
della giornata.
E poi mi arrivi a casa dopo le sette quando domani
hai scuola, per di pi senza dirmi una parola, e con
quella luce negli occhi che non ti vedevo da
settimane.
Mi spiace averti fatto preoccupare, disse lei
cercando di sembrare sincera mentre nascondeva un
sorriso. Le sue scuse erano sincere, ma un sorriso
colpevole avrebbe rovinato tutto.
Non mi sono preoccupata a lungo, ribatt sua
madre sollevando le gambe sul bracciolo del divano.
Sono una che impara in fretta: sono andata nel bosco
sul retro a parlare con una delle tue amiche sentinelle,
quellAaron.
Laurel sbarr gli occhi. Hai parlato con Aaron?
Mi ha detto che Tamani lo aveva chiamato attorno a
mezzogiorno dicendogli che eri al sicuro con lui, cos
ho finito di stare in pena.
Ed  bastato a tranquillizzarti?
Be, ho smesso di preoccuparmi per la tua sicurezza.
Ho visto lo sguardo di quel ragazzo laltra sera, e ti
posso assicurare che non permetter che ti succeda
niente.
Il sorriso che poco prima aveva cercato di reprimere
torn a illuminarle il viso.
Comunque non pensare di cavartela: sei ancora nei
guai. Appena rientra tuo padre parleremo della tua
punizione. La guard con occhi seri. Dico davvero,
Laurel. Come ti  venuto in mente? David sa dove
sei?
Il sorriso svan di colpo.
 a casa a preoccuparsi come un matto?
Probabilmente. Laurel si sentiva malissimo.
Volevi chiamarlo?
Lei scosse il capo, rigida e impacciata.
Ah. Una lunga pausa. Vieni in cucina, disse alla
fine sua madre prendendola dolcemente per un
braccio. Ti preparo una tazza di t.
Secondo lei il t aggiustava sempre tutto. Hai il
raffreddore? Prendi un t. Hai una gamba rotta? C
un t anche per quello. Laurel era pronta a
scommettere che nella dispensa doveva esserci anche
una scatola di bustine Nel caso arrivi la fine del
mondo, tempo di infusione: 3-5 minuti.
Si sedette su uno sgabello mentre la mamma le
riempiva la tazza aggiungendo un cubetto di ghiaccio
per raffreddare la bevanda pi in fretta.
Ho visto che hai perso un petalo prima, comment
con noncuranza. Ti spiace se ne conservo qualcuno
questa volta? Hanno un profumo fantastico. Sono
sicura che potrei fare un pot-pourri da favola.
Certo, rispose lei sforzandosi di non sentirsi
troppo strana allidea che sua madre preparasse
qualche intruglio con i suoi petali.
Ti sei presa molta pioggia oggi?
Un po.
Bene, continu la donna dopo aver aggiunto un
cucchiaino di zucchero al t, proprio come piaceva a
Laurel, direi che ora ho esaurito i convenevoli. Hai
intenzione di raccontarmi cos successo o no?
Laurel sorseggi la bevanda, poi si decise a parlare.
David e Tamani hanno fatto a pugni oggi a pranzo.
Una scazzottata. Per me.
David? Davvero?
Lo so,  assurdo. Ma ultimamente sono stati musoni
e irritabili tutti e due. E si sono affrontati diverse volte
nelle scorse settimane. Solo che oggi hanno proprio
perso il controllo.
Sua madre sorrise. Io non ho mai avuto due ragazzi
che facevano a pugni per me.
Lo dici come se fosse una cosa divertente. Be, non
lo ! protest lei.  stato orribile. Li ho fatti
smettere, ma me la sono presa a morte. Per questo me
ne sono andata.
E Tamani ti ha seguito?
Laurel annu.
Dove sei andata?
Alla vecchia casa di Orick.
E lui ti ha raggiunto?
Non glielho chiesto io, rispose lei sulla difensiva.
Ma lo ha fatto.
Laurel annu di nuovo.
E tu glielo hai permesso.
Un altro s con la testa.
E poi Sua madre lasci la domanda in sospeso.
E poi siamo entrati in casa. E abbiamo ciondolato
un po l in giro.
Ciondolato? ripet sua madre sarcastica.  cos
che si dice oggi?
Laurel si copr il viso con le mani. Non non  come
pensi, mormor.
Oh, davvero?
Okay, s,  come pensi, in parte.
Laurel. Sua madre gir attorno al bancone e
labbracci. Va tutto bene. Non devi difenderti da me.
Ti mentirei se ti dicessi che sono sorpresa.
Sono davvero cos prevedibile?
Solo agli occhi di una mamma, disse lei baciandole
i capelli. Ho unidea. Perch non chiami Chelsea e le
dici che va tutto bene, cos pu dirlo a David? Ha gi
telefonato due volte.
Buona idea. Laurel le sorrise debolmente. In realt
affrontare lamica non era molto pi facile che
affrontare David, ma dopo quello che era successo si
sarebbe accontentata.
Ommioddio! esclam Chelsea senza fiato prima
ancora che Laurel riuscisse a dirle ciao. Hai mollato
David!
Laurel si fece piccola piccola. S, credo di s,
ammise.
Davanti a tutta la scuola!
Non volevo che accadesse davanti a tutti.
Per volevi che accadesse.
Laurel sospir, lieta di aver chiamato Chelsea dalla
propria stanza invece che da gi, con sua madre a
portata dorecchi. No, non volevo che accadesse.
Quindi stai facendo marcia indietro?
No, rispose lei, stranamente sicura delle proprie
parole. Non sto facendo marcia indietro.
Davvero?
S. Almeno per ora.
Allora cosa significa? Ti sei messa con Tamani
adesso?
Dopo oggi pomeriggio? Non non lo so.
Ma forse s?
Forse.
Cavoli.
Lo so. Laurel si mise a giocherellare con le fiale di
vetro-zucchero sulla scrivania. Non sapeva cosa dire.
Io insomma, ti ho chiamato per assicurarti che sto
bene, nel caso vi foste chiesti che fine avevo fatto oggi
pomeriggio. Se per caso ti eri preoccupata Si
interruppe, sentendo un colpetto sul vetro. Quando si
gir verso la finestra, vide Tamani che le sorrideva.
Ricambi il sorriso e per poco il ricevitore non le
sfugg di mano. Scusa, Chelsea, ora devo lasciarti,
disse quasi senza fiato. Devo andare a preparare la
cena.
Ma non c tua madre?
S, no, cio腻 farfugli Laurel, ricordandosi dun
tratto il motivo principale per cui aveva telefonato
allamica. Senti, puoi chiamarlo e dirgli che sto
bene?
Chiamare chi? David?
S. Ti prego.
Sent Chelsea sospirare e borbottare qualcosa a
proposito di ambasciatori e pene Vuoi che gli
riferisca altro?
No, solo che sto bene. Adesso devo scappare. Grazie,
ciao, disse tutto dun fiato prima di chiudere la
telefonata e lanciare il cordless sul letto. Corse ad
aprire la finestra.
Posso? fece Tamani, con un sorriso dolce e lo
sguardo caldo.
Certo, rispose lei sorridendo. Ma non fare
rumore. Mia madre  di sotto e mio padre sar qui a
momenti.
Sono bravo a non farmi sentire, ribatt lui
scavalcando il davanzale a piedi nudi.
Laurel lasci la finestra aperta per respirare il
profumo della pioggia che ancora impregnava laria.
Tamani le si avvicin timidamente, lattir a s, poi le
circond la vita. Mi sei mancata, le sussurr
allorecchio.
Lei alz la testa e lo guard. Credevo che non ti
avrei rivisto prima di domani.
Lui le prese una mano, se la port alle labbra e le
baci un dito dopo laltro, lentamente. Pensavi
davvero che potessi starti lontano?
A quel punto le sollev il mento. Le baci le palpebre,
le guance, il mento e il naso e lei rimase l, immobile,
trattenendo il respiro. Voleva stringerlo forte e
riaccendere la scintilla che era scattata fra loro nel
pomeriggio, ma si sforz di restare ferma mentre lui le
sfiorava le labbra e la dolcezza della sua bocca la
invadeva. Lentamente, soavemente.
Solo quando fece per scostarsi, gli prese il viso fra le
mani e lo trattenne. Non poteva sopportare che quel
bacio finisse cos. Per tutta risposta Tamani la
circond con le sue braccia forti e Laurel si abbandon
a quellabbraccio con tutta se stessa, premendo il
proprio corpo contro il suo, desiderando  per un
attimo  essere parte di lui.
Qualcuno buss. S? rispose, scostandosi e
sperando di non far sentire che aveva il fiato corto. La
maniglia si abbass, e prima che potesse aggiungere
qualcosa, la porta si apr.
Tuo padre  arrivato, disse sua madre. Vieni gi a
vedertela con lui.
Laurel volt impercettibilmente la testa, guardando
con la coda dellocchio il punto in cui fino a un
secondo prima cera Tamani.
Ma lui era sparito.
Allora segu sua madre fuori della stanza senza osare
voltarsi indietro.
Allora, quali sono i danni?
Laurel trasal mentre richiudeva la porta della sua
stanza. Tamani era spaparanzato sul letto.
Ma dove ti sei nascosto? gli domand sbalordita.
In caso di pericolo, infilati sotto il letto, sorrise lui.
Ma non ne avresti avuto il tempo.
Io s.
Laurel scosse la testa. Ho pensato che fossimo
fritti.
Tu sei fritta? domand lui. Laurel si chiese se
Tamani aveva mai usato quellespressione tipicamente
umana prima di allora.
Sono in castigo per una settimana, rispose
sedendosi vicino a lui. Era strano averlo l, in camera
sua, sul suo letto. Un conto era perdersi in un bacio,
ma una banale conversazione con lui era imbarazzante.
Non era come parlare con David, che aveva sempre
rappresentato una certezza della sua vita, familiare e
accogliente come il suo maglione preferito. Tamani
sarebbe riuscito a rimpiazzare quella sensazione, ora
che viveva accanto a lei? Ora che lo avrebbe visto tutti i
giorni?
Significa che ti devo lasciare sola questa settimana,
in modo che tu possa sentire tutto il peso del tuo
castigo? le chiese serio.
Laurel sgran gli occhi e lui sorrise, capendo che gli
aveva creduto. Indignata, gli diede una pacca sul
braccio, ma lui le prese la mano, intrecci le dita con le
sue e se la port al petto. Quindi significa che va bene
se ti tengo compagnia? le chiese piano, scrutandola
con i suoi occhi chiari, ma intensi.
Laurel esit. Era stata con David per quasi due anni e
lo aveva amato ogni singolo giorno. Anche se aveva
chiuso con lui, il solo fatto di essere l con Tamani la
faceva sentire come se lo stesse tradendo. Era stufa
della gelosia di David e dei suoi sbalzi dumore, ma
questo significava che non lo amava pi? E comunque
lui non era lunico con cui se lera presa quella
mattina Era sicura che la scazzottata fosse anche
colpa di Tamani, eppure eccola l a premiare i suoi
sforzi. Il problema con Tam era che lei riusciva a
vedere solo i suoi pregi, mentre i difetti finivano
sempre sullo sfondo. Significava forse che era
innamorata di lui?
Era possibile innamorarsi di due persone
contemporaneamente?
Vuoi dormire? sussurr Tamani.
Eh? Laurel si riscosse dai suoi pensieri.
Lui le avvicin le labbra allorecchio. Posso
restare? sussurr.
Laurel sgran gli occhi. Qui?
Tamani annu.
Intendi tutta la notte?
Lui la strinse a s ancora di pi. Per favore. Solo a
dormire.
La ragazza sollev la testa e gli diede un bacio
affrettato per addolcire la sua risposta. No.
Perch no?
Perch  strano. E ai miei non piacerebbe.
Non devono saperlo per forza, fece lui con un
sorriso.
Lo so. Laurel lo guard seria mettendogli una
mano sul petto. Ma lo saprei io. E non mi piace
mentire ai miei. Le cose sono migliorate moltissimo da
quando dico la verit. Mooolto migliorate.
Per un attimo fa non hai riferito loro che ero qui,
n che verr nel corso della settimana.
No, ma queste sono piccolezze. Dormire qui invece
 un fatto importante.
Okay, ribatt lui allungandosi a baciarla unaltra
volta. Sorrise mentre le loro fronti e i loro nasi si
toccavano. Non ho voglia di andarmene, ma lo far se
me lo dici tu.
S, te lo dico io, rispose dolcemente, sbadigliando.
La mattina dopo non ricordava come se ne fosse
andato, n quando. Per lui non era pi l, e accanto al
cuscino cera un fiore di campo.
Ventiquattro
Laurel era seduta in macchina, a motore spento, e
lansia le attanagliava lo stomaco. Era persino peggio
del primo giorno di scuola, pi di due anni prima.
Allora temeva di rendersi ridicola davanti a gente che
nemmeno conosceva; ora doveva entrare l dentro e
affrontare il fatto che si era resa ridicola davanti a
gente che conosceva.
Fra cui David.
Non aveva mai pensato che avrebbe avuto paura di
vederlo. Si sentiva combattuta fra emozioni
contrastanti: a una parte di lei David mancava
moltissimo, anche se non voleva ammetterlo; unaltra
parte di lei, invece, era contenta di aver rotto con lui e
di avergli fatto capire una volta tanto che stava
facendo sul serio. E poi cera unaltra parte ancora, che
desiderava corrergli incontro in lacrime supplicandolo
di perdonarla.
Chiuse la macchina chiedendosi se poteva restare l
nel parcheggio qualche minuto ancora e arrivare in
ritardo. Ma dopo aver bigiato il giorno prima non era il
caso di rischiare. Sua madre aveva chiamato il preside
e si era scusata per lassenza, tuttavia Laurel sapeva
che almeno per un po non avrebbe dovuto sgarrare.
Con un sospiro si sforz di entrare. Appena raggiunse
lingresso, una delle porte doppie si apr e lei si ritrov
davanti David. Laurel si blocc e lo fiss. Aveva
unespressione cos triste. Non sembrava imbronciato,
questo no, anzi, mostrava un sorriso abbastanza
convincente. Ma il dolore nei suoi profondi occhi
azzurri era cos intenso da togliere il fiato.
Ciao, Laurel, mormor, la voce poco pi che un
sussurro.
La parte di lei che voleva gettarsi fra le sue braccia
ebbe un sussulto.
Ma poi ecco comparire Tamani, dietro laltra porta.
Ciao, Laurel, disse con un sorriso smagliante,
insolente.
Laurel si sent tremare le ginocchia. Non fatemi
questo, supplic.
David si volt e si allontan senza aggiungere
unaltra parola, mentre Tamani rimase l confuso.
Non volevo che ti importunasse
Laurel lo afferr per la maglietta e lo trascin fuori,
dietro il primo angolo delledificio.
Ehi, se volevi infrattarti con me bastava chiedere,
rise lui. Ma il suo sorriso svan quando vide
lespressione con cui lei lo fissava. Cosa c?
Non sono la tua ragazza, Tam.
Be, ovvio che non posso baciarti davanti a Yuki,
ma
No. Ci tengo a te e non sono pentita di quello che 
successo ieri, per non so ancora cosa significhi e sto
cercando di capire. Comunque, il fatto che abbia rotto
con David non vuol dire che tu diventi in automatico il
mio nuovo ragazzo.
Tamani esit. Quindi siamo alle solite: devo
aspettare di nuovo?
Pu darsi. Non lo so! Ma indipendentemente da
questo, io non sono unarma. Non ti permetter di
usarmi per vendicarti con lui.
Lui lo ha fatto in continuazione, si scald Tamani.
S, ammise Laurel, e infatti  finita che lho
mollato. Vuoi che succeda la stessa cosa?
Tamani cominci a cambiare espressione. Ora
sembrava pi preoccupato che compiaciuto.
Non desidero un ragazzo ora come ora, e se vuoi che
cambi idea mi aspetto che ti comporti diversamente.
Gli lanci unocchiata severa e lui distolse lo sguardo.
Ma tu e David avete chiuso definitivamente? le
chiese poi.
Non lo so. Ed era lunica risposta che poteva dargli.
Per ora s. Ho bisogno di un po di tempo. Tempo per
essere me stessa. Per stare con me stessa. Ed  anche
per il tuo bene, continu prima che lui potesse dire
qualcosa. Non si smette di amare qualcuno da un
giorno allaltro. Non  cos semplice.
Le cose migliori della vita raramente sono semplici,
sospir Tamani. Poi la campanella suon.
Dobbiamo andare in classe. Non posso fare tardi.
Lui annu. Aveva un sorriso tirato, ma sembrava
stare bene, per quanto si potesse stare bene in quelle
circostanze.
Laurel lo abbracci dimpulso, stringendosi al suo
petto. Lui non cerc di baciarla e lei nemmeno, ma le
bast sentire il calore del suo corpo per convincersi
che, in qualche modo, si sarebbe sistemato tutto.
Quando Laurel si volt per rientrare, si blocc di
nuovo facendo quasi cadere lo zaino: Shar, vestito in
jeans e t-shirt, i capelli raccolti sulla nuca in una coda
di cavallo, veniva verso di loro dal parcheggio della
scuola.
Cosa ci fa qui?
Oh, rispose Tamani come se ricordasse solo in
quel momento, il vicepreside vuole parlare con me e
con mio zio. Riguardo a ieri.
Laurel gli lanci unocchiata perplessa mentre Shar si
avvicinava guardandosi attorno con i suoi occhi
metallici. Be, mi piacerebbe assistere allo spettacolo,
ma purtroppo devo andare. Poi corse dentro
cercando di battere lultima campanella.
Signor Collins, esord il vicepreside Roster mentre
apriva una cartelletta sulla scrivania e si accomodava
facendo scricchiolare la sedia sotto il proprio peso.
Quanto lo odio, pens Tamani.
Grazie per essere venuto, continu Roster
sollevando lo sguardo su Shar.
Come Tamani aveva previsto, Shar si era rifiutato di
sedersi. Era rimasto in piedi a braccia conserte a
guardare lumano con uninequivocabile aria di
superiorit. Prego, disse tranquillamente. Qual  il
problema?
Tam ha fatto a pugni con un compagno ieri, spieg
il vicepreside guardando severamente il ragazzo.
Shar invece non fece una piega. Da quel che ho
capito Tam  stato aggredito e si  difeso.
Roster cominci a balbettare. Ah s, ecco c
stata parecchia tensione, che ha provocato lesplosione
di collera di
Quindi siccome un altro allievo ha avuto un
problema di autocontrollo,  da punire anche mio
esit  nipote?
Erano coinvolti entrambi e devono essere puniti
entrambi:  la nostra politica, rispose Roster. La sua
voce ora era ferma. Visto che per Tam  la prima
volta, speriamo naturalmente che lincidente non si
ripeta
Non si ripeter, gli assicur Shar lanciando
unocchiata severa a Tamani, che in realt era gi stato
rimproverato ampiamente per aver perso il controllo.
Non avrebbe dovuto farlo, soprattutto con David, che
conoscendo i segreti di Avalon poteva creare loro
problemi se solo lavesse voluto. La predica che
Tamani si era sorbito da parte del suo diretto
superiore era molto peggio di qualsiasi cosa
quellumano sperasse di elargire.
Sono felice di saperlo. Ora, signor Collins, volevo
approfittare per parlarle anche di unaltra questione.
Forse non sa che suo nipote sta saltando quasi tutte le
lezioni. La sua presenza a scuola  incostante e in
generale ha un atteggiamento insolente verso questa
istituzione.
Tamani sapeva che quellultima affermazione era una
bugia bella e buona. Non era mai stato insolente. Certo,
non aveva mai alzato la mano per rispondere alle
domande dei professori, ma di solito in classe restava
seduto, cercando di capire se nei paraggi ci fosse
qualche pericolo per Laurel. Se non si consideravano i
voti e le assenze occasionali, era un allievo modello.
Cosa significa? La voce di Shar era piatta e il
vicepreside sembr innervosirsi.
Be, in genere per i ragazzi coinvolti in una rissa c
la sospensione, ma con tre 4, un 5 e un solo 7 abbiamo
pensato di prendere in considerazione qualche
disciplina alternativa. Per incoraggiare un
miglioramento.
Shar fiss Roster come se non capisse e per un attimo
Tamani dovette trattenere un sorriso. Nonostante il
lungo periodo di addestramento, Shar non aveva mai
avuto motivo di imparare come funzionavano i voti
scolastici degli umani.
Come si pu agire?
Tamani not per la prima volta quanto fosse
anacronistico il modo di parlare del suo compagno,
soprattutto in confronto agli adolescenti con cui
conversava ogni giorno. Si augur che la loro
inflessione scozzese giustificasse anche quello strano
modo di esprimersi.
Be, se vuole diplomarsi con i suoi compagni, deve
migliorare i suoi voti. Il vicepreside incroci le
braccia sulla scrivania. Ho pensato che magari delle
ripetizioni potrebbero essere la soluzione.
Certo, se  ci che ci vuole. Shar appoggi una
mano sulla spalla di Tamani in un gesto che poteva
sembrare amichevole, per pi tardi in quello stesso
punto gli sarebbe spuntato un livido. Vogliamo che
Tam si diplomi, naturalmente. Cera sincerit nelle
parole di Shar, ma solo perch era stanco di
quellincontro. Un leggero calore nel petto di Tamani
gli disse che stava ricorrendo allincanto. Tamani e
Shar avevano convenuto che cerano stati troppi
testimoni durante la scazzottata per cancellarla
dalla memoria collettiva, cos, per non compromettere
la loro copertura, avevano deciso di non usare pozioni
scacciamemoria: Tamani avrebbe dovuto accettare la
sua punizione come qualsiasi altro, sempre che non
compromettesse la sua missione. Tuttavia Shar aveva
concesso che, nel caso Yuki non fosse troppo vicina per
accorgersene, potevano usare una piccola magia per
facilitare il tutto.
Shar aveva un grandissimo talento con lincanto e
poteva praticarlo senza contatto fisico, cosa di cui
Tamani era sempre stato molto invidioso.
Certo, convenne Roster, improvvisamente
sorridente. Dunque, David Lawson, il ragazzo con cui
Tam ha fatto a pugni,  uno dei nostri studenti migliori.
Daremo a lui e a Tam tre giorni di sospensione dalle
lezioni ma con obbligo di venire a scuola e pensavamo
che David potrebbe approfittarne per dare ripetizioni a
suo nipote, proprio qui. Sar daccordo con me che
siamo stati molto indulgenti, e questa soluzione dar a
entrambi i ragazzi lopportunit di appianare le loro
divergenze.
Tamani trattenne un sospiro. Che colossale perdita di
tempo!
Ci sar un supervisore, naturalmente, continu il
vicepreside, come se a Shar importasse qualcosa. Ora,
se potesse firmarmi alcuni documenti continu
facendogli scivolare davanti un foglio.
Tamani lanci unocchiata a Shar, ma lui non sembr
accorgersene. Oppure lo ignor di proposito. Va
bene, disse. Poi prese la penna e scarabocchi una
firma illeggibile sulla riga nera.
Perfetto, concluse Roster alzandosi per stringergli
la mano. Il nostro obiettivo  che i nostri studenti
abbiano successo e i genitori  o gli zii, nel suo caso 
sono determinanti per questo.
Faremo in modo che dora in poi le cose cambino,
promise Shar. Ora vorrei parlare con Tam qualche
minuto prima di rimandarlo in classe.
Certo, bene, ribatt orgoglioso il vicepreside,
sicuro che Tamani avrebbe ricevuto unulteriore
predica. Li accompagn alla porta e indic il corridoio.
Mentre raggiungevano luscita Tamani si sent
addosso gli occhi di tutti gli studenti. Segu Shar fino al
parcheggio, dove il compagno si ferm davanti alla sua
decappottabile.
Allora, giovanotto, gli disse serio, che coshai da
dire a tua discolpa?
Si fissarono per un attimo. Tamani non riusc pi a
trattenersi: una risatina strozzata gli sfugg dalle
labbra. Poi scoppiarono a ridere entrambi.
Venticinque
Lora di esposizione orale fu pesantissima.
La tensione pervadeva laula e Laurel era sicura che
la avvertissero tutti. Tutti continuavano a lanciare
occhiate a David e Tamani, i quali invece evitavano
accuratamente di guardarsi. Aveva sentito Tamani dire
a Yuki che lo aspettavano tre giorni di sospensione
dalle lezioni con obbligo di frequenza con David, ma
non aveva avuto occasione di parlarne con nessuno dei
due. David aveva passato la pausa pranzo nellufficio
del vicepreside con la madre, mentre Tamani era
rimasto con Yuki. Chelsea era via per una gara di corsa
campestre, perci Laurel aveva passato tutta lora del
pranzo a ossessionarsi. Da sola.
Daccordo, disse il professor Petersen un minuto
dopo la campanella. Il minuto pi lungo della vita di
Laurel. Avete avuto tutti lopportunit di presentare i
vostri discorsi. Ma tenere un discorso, a volte, ha
veramente poco a che fare con quello che dite. Oggi
faremo un esercizio interessante.
Fece una pausa, come se si aspettasse una reazione,
tuttavia ottenne solo silenzio.
A ognuno di voi verr dato un annuncio personale.
Avrete sessanta secondi per leggerlo e trenta secondi
per presentarlo.
Un brusio si diffuse tra i banchi.
Il vostro obiettivo come oratori efficaci, continu
Petersen sopra il vocio,  convincere i membri di
questa classe a uscire con voi. Per prendere un
analcolico, naturalmente, aggiunse ridacchiando
della sua stessa battuta. Dopo un attimo di silenzio, si
schiar la voce e continu. Ho passato diverso tempo
a preparare i vari annunci personali e credo che questo
compito costituir il dieci per cento del vostro voto di
questo mese, dichiar. Non sottovalutatelo. La
classe esplose e Petersen sollev le mani in aria. Far
le assegnazioni a caso. Provateci: vi scoprirete sorpresi
di quanto possa essere divertente.
Nessuno dei presenti sembrava convinto.
Laurel pass i quindici minuti successivi a
mortificarsi per i suoi compagni e ad angosciarsi
pensando a quando sarebbe arrivato il suo turno. Per
la maggior parte, gli altri strabuzzavano gli occhi
leggendo le note melense che Petersen aveva affibbiato
loro. Laurel si chiese se davvero gli adulti dicevano
cose tipo: Sono un dolce Romeo senza una Giulietta
o Sono impertinente, sensuale e superdivertente.
Ma se le dicevano davvero, quanto potevano essere
seri?
Tam Collins, tocca a te.
Molte delle ragazze nei banchi accanto cominciarono
a parlottare eccitate. Lei invece avrebbe voluto
sprofondare.
Tamani prese il foglietto che gli aveva allungato
Petersen e si alz di fronte a tutti, studiandolo per i
sessanta secondi che aveva a disposizione.
E ora via! annunci il professore.
Tamani sollev gli occhi dal foglietto e invece di
parlare pass qualche istante a studiare con lo sguardo
diverse ragazze della classe.
Maschio scozzese single, disse a voce bassa,
esasperando il proprio accento, cerca donna
bellissima.
Tutte le alunne sospirarono allunisono. Laurel si
domand quante altre libert Tamani si sarebbe preso
con il discorso assegnato.
Cerco una persona speciale che possa completarmi.
Ho bisogno di qualcuno con cui condividere la mia vita
e il mio cuore. Non mi interessa solo il divertimento,
ma anche impegno e intimit. Detta dalle sue
labbra la frase sembrava invitante, sexy.
Ho quasi ventanni, mi piace la musica a tutto
volume, il buon cibo e, fece una pausa teatrale, lo
sport. Cerco una persona creativa, artistica, i suoi
occhi fluttuarono verso Laurel, ma solo per un attimo,
musicale, per condividere il mio amore per le belle
cose. Cerchi qualcosa di vero in questo mondo di
illusioni? Chiamami. I perditempo non sono i
benvenuti. Io cerco lamore.
Tamani accartocci il suo foglietto, lo infil in tasca e
si sedette.
Ci fu un giro di applausi e di esclamazioni eccitate fra
le ragazze.
Laurel si fece piccola piccola, lasciando cadere la
testa sul banco. Non cera modo di scamparla.
Dopo la scuola, Laurel si precipit alla macchina.
Sapeva di aver fatto pena con il suo discorso, ma chi
poteva aspettarsi qualcosa di diverso da lei proprio
quel giorno?
Era riuscita a evitare David tutta la mattina per non
poteva continuare cos. Non aveva idea di cosa dirgli.
Che lo amava ancora, ma che non sapeva se lo amava
in quel modo? O che non era sicura di poter vivere il
resto della vita rinunciando alla possibilit di stare con
Tamani  di stare davvero con lui  e di vedere se era
come nei suoi sogni? Che aveva preso una decisione
affrettata, che era stato un errore e che ora voleva
tornare indietro? Che aveva bisogno di spazio  da
parte di tutti e due, forse  per decidere cosa voleva
veramente?
Non le era sembrato un errore, il suo pomeriggio a
Orick con Tamani. Ma quella mattina, vedere il viso
affranto di David laveva fatta stare male e ora
desiderava solo aggiustare le cose. Eppure aveva un
dubbio: lo desiderava perch teneva a David come
amico o perch voleva rimettersi con lui?
E lui la rivoleva?
Non posso saperlo, pens, mentre chiudeva lauto ed
entrava in casa, dove avrebbe dovuto restare confinata
come le aveva ricordato sua madre anche quella
mattina. In fondo non le sarebbe pesato pi di tanto:
aveva molti compiti da fare. E poi poteva cercare di
scoprire che tipo di fata fosse Yuki. Non poteva credere
che fossero gi passate due settimane dallattacco dei
troll. Le sembrava successo secoli prima. Il tempo
comunque faceva sempre quegli scherzi: correva
quando avrebbe voluto rallentarlo e si fermava quando
tutto diventava insopportabile.
Anzich andare dritta in camera sua, Laurel si ferm
a sfogliare la posta sul bancone. Era frustrata di non
essere approdata a nulla con i test sul siero
fosforescente. La linfa di Tamani si era illuminata per
meno di quaranta minuti, un po di pi della sua.
Aveva sperato di rilevare una differenza sostanziale fra
le diverse fate, ma a quanto pareva la linfa non bastava.
Le sarebbe piaciuto poter concludere che Yuki era una
fata di Primavera basandosi sulle probabilit, ma le
supposizioni erano un lusso che non poteva
permettersi.
Sotto una cartolina pubblicitaria trov una grossa
busta indirizzata a lei. I risultati dei test dingresso
alluniversit! Se nera quasi dimenticata! Dopotutto li
aveva fatti cos tanto tempo prima. Quando lei e David
erano ancora insieme. Quando studiava ogni giorno
con lei per aiutarla a migliorare. Si erano detti che
sarebbero andati a controllare i risultati on line, ma
evidentemente Laurel non era lunica a essersene
dimenticata. Prese la busta e lapr con il tagliacarte,
poi rimase l a stringerla in mano, prima di estrarre i
documenti.
Quando finalmente lesse i risultati le sfugg un
gridolino.
Diversi punteggi attorno al 650 e un 580. Un
miglioramento enorme. Corse al telefono e compose il
numero di David prima di accorgersi di ci che stava
facendo. No, indipendentemente da ci che succedeva,
voleva almeno che rimanessero amici. Solo in quel
momento si rese conto che non era possibile.
Ma non poteva saperlo finch non ci provava. Fin di
comporre il numero.
Pronto?
David?
Pronto?
Era la sua segreteria. David pensava fosse divertente
fingere che stesse rispondendo davvero. Laurel si
infastid. Non gli lasciava un messaggio in segreteria
da mesi.
Sentite, lasciate un messaggio.
Riattacc. David avrebbe visto la chiamata persa e
lavrebbe ricontattata. E se anche lui aveva ricevuto la
sua busta quel giorno avrebbe capito perch gli aveva
telefonato.
Laurel si sedette sullo sgabello con i fogli dei voti in
mano, sentendosi svuotata. Evidentemente rompere
con lui non era la risposta a tutti i suoi problemi.
Quello era un altro problema, semmai. E pi aspettava
a risolverlo, pi era probabile che lui andasse avanti
con la sua vita, decidendo anche per lei.
David che andava avanti con la sua vita. Era un
pensiero orribile.
Raccolse lo zaino e sal di sopra. Doveva prendere le
distanze da Tamani e decidere cosa voleva veramente.
Aveva gi scelto David una volta e per molto tempo era
stato meraviglioso. Lei rivoleva quella sensazione, ma
prima doveva capire con chi desiderava stare. E forse
per capirlo doveva evitare i baci e le pomiciate. Con
luno o con laltro. Aveva bisogno di chiarirsi le idee.
Trasal sentendo bussare sommessamente.
Posso entrare?
Tamani.
Nascose il foglio dei voti sotto lo zaino e and alla
porta, esitando un attimo prima di farlo entrare.
Mi spiace non averti aspettato di sotto, disse lui in
tono di scuse, ma con il fatto che sei in castigo ho
pensato fosse meglio non farmi vedere davanti a casa
tua.
Finalmente hai capito quanto possono essere
pettegoli i miei vicini, si sforz di scherzare lei.
Tamani si studi le scarpe per un attimo. Poi sorrise
e si fece avanti.
Tutta la sua determinazione, tutte le promesse che si
era fatta sul guardare in se stessa svanirono come neve
al sole mentre gli volava fra le braccia. Gli si strinse
contro, e quando lui si scost dolcemente per
guardarla negli occhi lo strinse di pi. Un attimo
ancora, poi lo avrebbe lasciato andare.
Un attimo solo.
O forse due.
Alla fine sciolse labbraccio e si sforz di non
guardarlo, perch se lo avesse fatto avrebbe finito per
baciarlo di nuovo. E a quel punto avrebbe voluto solo
lui per il resto del pomeriggio.
Allora, disse sedendosi alla scrivania, una
postazione neutrale visto che non cera spazio anche
per lui sulla sedia, com andata la chiacchierata con
Roster?
Ridicola. E senza senso, rispose Tamani con una
smorfia esasperata. Si sedette sul letto e si appoggi su
un gomito. Laurel dovette aggrapparsi ai braccioli
della sedia per restare dovera, perch ogni centimetro
del suo corpo avrebbe voluto raggiungerlo e
accoccolarsi contro il suo petto.
Basta!
Che punizione ti hanno dato? domand
nonostante avesse captato qualche pettegolezzo a
scuola e avesse gi unidea di cosa lo aspettasse.
Tre giorni di sospensione dalle lezioni, ma con
obbligo di frequenza. David, e pronunci il nome
come se fosse una brutta parola, dovr darmi
ripetizioni per migliorare i miei voti.
Dici davvero? chiese lei, a un volume pi alto di
quanto avrebbe voluto. Fin l i pettegolezzi non erano
arrivati Non era una bella notizia.
Tamani fece una faccia sarcastica.
Bene. Laurel rimase in silenzio qualche istante, poi
riprese a parlare. In realt  bravissimo a dare
ripetizioni. Sapeva che Tamani detestava sentirla
elogiare David, ma come poteva non farlo? Dopo aver
passato anni a studiare in casa, era stato proprio lui a
insegnarle come affrontare la scuola pubblica.
Non ne dubito. Ma lintero sistema dei voti 
insultante. Non ho mai visto una metrica pi arbitraria
e priva di fondamento. Il modo in cui gli umani
misurano le loro differenze 腻
Peggio di quello che succede ad Avalon? Con le fate
divise in caste?
Tamani serr le labbra. Be, comunque  un bene
che io non sia davvero uno studente. Dovrei fare
qualcosa di drastico. Non so come far a superare quei
tre giorni con David.
Sii gentile con lui, disse Laurel.
Ci sar un supervisore.
Parlo sul serio. Non vantarti, non prenderlo in giro,
niente. Sii gentile e basta.
Non lo prender in giro, promesso.
Laurel annu, senza sapere bene cosa aggiungere.
Alla fine decise di cambiare argomento. Ma Shar 
qui ora?
Tamani scosse la testa. Solo per pochi giorni. Ha del
lavoro da sbrigare a Orick.
Come fa ad arrivare qui? Ha una macchina anche
lui? Lidea che le fate girassero in auto la faceva
ridere.
Lui la guard con aria mortificata. Tamani de
Rhoslyn, sentinella, Fear-gleidhidh e chauffeur, al suo
servizio.
Ma quando? Pensavo che il tuo compito fosse fare la
guardia a me, sempre.
Tranne quando sei a casa. E al sicuro per la notte.
Comunque non dimenticarti che ho un cellulare:
Aaron pu chiamarmi in qualsiasi momento se
qualcosa non va. Si chin in avanti e la sua camicia
sbottonata le offr una vista magnifica. Al che io corro
qui a salvarti.
Laurel si sforz di placare il calore che allimprovviso
laveva invasa. Bene, disse. Poi, rendendosi conto
che forse  forse  sarebbe riuscita a respirare meglio
se solo non avesse avuto il petto fasciato, sciolse la
sciarpa che le nascondeva i petali. O quel che ne
rimaneva, visto che avevano continuato a caderle tutto
il giorno. Per lindomani mattina sarebbero caduti tutti,
ed era un sollievo.
Si irrigid al pensiero che quella poteva essere
lultima volta in cui avrebbe dovuto nasconderli. Se
fosse stata ad Avalon non sarebbe stato necessario.
Andare alluniversit, daltro canto, significava dover
fasciare la propria fioritura ancora per quattro anni. I
risultati dei test attitudinali erano ancora nascosti
sotto lo zaino. Aveva ottenuto voti cos alti da
permetterle di frequentare un buon ateneo; le
avrebbero garantito un ingresso decoroso persino a
Berkeley. La primavera precedente si era quasi
convinta a mollare tutto a causa della sua media scarsa,
peggiorata vistosamente dopo una magnifica estate
allAccademia. Ma ora? Ora cera una nuova strada
davanti a lei, se solo avesse voluto imboccarla.
Il fatto di avere pi possibilit cominciava a
sembrarle pi un peso che una fortuna
Ventisei
Tre giorni interi chiuso in una stanza con il signor
Robison e David.
A fare i compiti.
A fare finta di fare i compiti.
E a scambiarsi occhiatacce.
Il primo giorno, David lo aveva guardato peggio di
quanto avesse fatto lui. Ma forse era normale, visto che
alla fine era Tamani il vincitore fra loro.
Be, pi o meno.
Per un unico, bellissimo giorno, Tamani si era
ritrovato a chiedersi se potesse morire di felicit. Stare
con Laurel, stare veramente con lei tenendola fra le
braccia mentre gli sorrideva, era meglio di quanto
avesse mai sognato. Al confronto, tutto il resto nella
sua vita impallidiva. Essere la pi giovane sentinella in
comando da tre generazioni a quella parte? Un
successo minore. Studiare per diventare il massimo
esperto sulle interazioni umane applicate? Niente pi
che un mezzo per un fine. Ma stare con Laurel
Quella era la sua conquista suprema, e si era sorpreso
di se stesso per quanto facilmente si fosse calato nel
ruolo. La gioia assoluta quando gli sorrideva; il fatto
che sembrasse creata apposta per stare fra le sue
braccia nientaltro importava.
Si era creduto determinato prima, quando stava solo
inseguendo un sogno. Ora che invece sapeva cosa si
stava perdendo, avrebbe fatto di tutto pur di vivere un
altro giorno come quello che avevano condiviso nella
vecchia casa di Orick.
Si rese conto che stava sorridendo, allora si schiar la
voce, sforzandosi di assumere unespressione pi
appropriata al contesto e di concentrarsi sulla
spiegazione di David sul teorema di Pitagora.
Che perdita di tempo.
Ragazzi, se volete scusarmi, devo assentarmi un
attimo. Mi sembra che ve la caviate bene.
Tamani soffoc una risatina. La supervisione era
uno scherzo: Robison era uscito quattordici volte quel
giorno, due volte pi del giorno prima. E ogni volta
che lo faceva, David diventava muto come un pesce.
Non rispondeva a niente di ci che Tamani diceva o
chiedeva. Si limitava a restare seduto l a fissare la
lavagna di fronte a s. Quando Robison tornava,
riattaccava con la spiegazione che aveva lasciato in
sospeso poco prima. Era inquietante, in realt, sentirlo
riprendere a parlare esattamente da dove si era
interrotto. Robison non sembrava accorgersene.
Quello che aveva colpito Tamani era il fatto che
David sembrava rimuginare su quella punizione quasi
quanto sulla perdita di Laurel. Per quanto ne sapeva
lui, le punizioni facevano parte della vita. Punto. Le si
affrontava e si andava avanti per la propria strada: non
cera motivo di fermarsi e rammaricarsi.
Tamani di sicuro non lo faceva.
Forse gli umani non riuscivano a sfuggire alle proprie
ansie perch se ne stavano sempre rinchiusi dentro
qualche edificio. Doveva essere difficile non poter
respirare aria fresca n fare del sano lavoro fisico.
Prima di compiere dieci anni, Tamani aveva passato
molto tempo con suo padre nei campi, o a sbrigare
faccende per sua madre allAccademia. Gli umani,
invece, venivano allineati e relegati in tanti bei recinti,
come il bestiame. Forse per loro funzionava cos;
magari agli animali piaceva quella prigionia. Ma lui ne
dubitava.
Stai combattendo una battaglia persa, disse
Tamani. Fin dallinizio.
Come prevedibile, David non rispose.
Le fate e gli umani non possono stare insieme. Hai
avuto il tuo momento e, sinceramente, sono lieto che
tu le sia stato vicino quando io non potevo esserci. Ma
non avrebbe funzionato. Siete troppo diversi. Saremo
anche simili fisicamente, ma le fate e gli umani hanno
ben poco in comune.
Ancora nessuna risposta.
Non potreste avere bambini.
A quellaffermazione, David si volt e lo guard negli
occhi. Era la prima vera risposta dallinizio della loro
sospensione. Apr persino la bocca per dire qualcosa,
poi per la richiuse e si volt dallaltra parte.
Puoi anche dirlo. Dovremmo appianare le nostre
divergenze, giusto? Tamani ridacchi. Forse, per,
non erano queste le divergenze che aveva in mente il
preside
David gli lanci unocchiata, ignorando il sarcasmo.
Tamani era colpito da quanto il ragazzo sembrasse
giovane. A volte dimenticava che David, Laurel e i loro
amici erano pi giovani, in certi casi molto pi di lui.
Fingeva di essere un liceale quando in realt era un
ufficiale della Guardia. Conosceva il suo posto e il suo
ruolo con una certezza che alcuni umani non
raggiungevano mai. La libert di cui potevano godere i
giovani umani doveva essere paralizzante, non cera da
stupirsi che ci mettessero tanto a diventare adulti.
Sto solo cercando di aiutarti a capire, ecco tutto,
riattacc.
Non ho bisogno del tuo aiuto.
Tamani annu. David non gli piaceva pi di tanto, ma
era difficile odiarlo ora che non rappresentava pi un
ostacolo da superare. Avrebbe potuto persino stargli
simpatico. E di sicuro non aveva niente da ridire sul
suo gusto per le ragazze.
Pass un quarto dora nel silenzio pi assoluto. Poi
mezzora. Tamani si chiese se poteva farla franca
sparendo per il resto del tempo, quando finalmente
David parl.
Molta gente non pu avere figli: i genitori di Laurel,
per esempio.
Tamani si era gi quasi dimenticato di aver parlato di
bambini. Era strano che, dopo due giorni di silenzio,
David affrontasse proprio quellargomento.
Daccordo, ma
Se vogliono li adottano. Oppure passano la vita
insieme. Non  necessario avere dei figli per essere
felici.
Forse no, concesse Tamani. Per lei vivr anche
cento anni pi di te. Vuoi davvero costringerla a
guardarti morire? Vuoi adottare dei figli e costringerla
a guardare morire anche loro di vecchiaia, quando lei
sembrer ancora una quarantenne?
Dai per scontato che non ci abbia pensato? La vita 
cos. Insomma, non per voi, che avete le vostre pozioni
e le vostre medicine perfette. David us un tono di
scherno e Tamani dovette sopprimere la propria
rabbia: non aveva forse beneficiato anche lui di una
delle loro pozioni fatate? Qui invece  cos. Non sai se
morirai il mese prossimo, o la prossima settimana o
fra ottantanni.  una sfida che cogli e che vale la pena
di essere colta, se c lamore.
A volte lamore non basta.
Questo  quello che ti dici tu, ribatt David
guardandolo dritto in faccia. Ti fa credere che alla
fine vincerai.
Quellaffermazione gli bruci un po, perch in effetti
negli ultimi anni si era ripetuto spesso che a volte
lamore non basta. Io ho sempre saputo che avrei
vinto, disse piano. Solo che non sapevo quando.
David fece una risatina beffarda e distolse lo sguardo.
Ricordi cosa ho detto di Lancillotto?
Era la fata che doveva proteggere Ginevra, almeno
stando alla tua versione della storia.
Tamani sospir. Il ragazzo era difficile, ma almeno
stava ascoltando. Fear-gleidhidh significa s
guardiano, ma forse non nel senso che intendi tu.
Fear-gleidhidh  pi un responsabile, un protettore.
Il compito di Lancillotto era proteggere la vita di
Ginevra, ma anche proteggere Avalon: fare ci che
doveva fare perch lei riuscisse nella sua missione,
perch non si tirasse indietro.
E tu sei il Fear-gleidhidh di Laurel.
Non so quanto lei ti abbia raccontato, ma io la
conoscevo gi prima. Dal giorno in cui ha lasciato
Avalon, io ho fatto di tutto per essere nominato suo
guardiano. Ogni scelta che ho compiuto nella vita, ogni
minuto di addestramento servivano per ottenere quel
posto. Perch volevo che chiunque venisse qui a
prendersi cura di lei fosse qualcuno che la amava, e
non un esecutore indifferente di un compito. Chi
avrebbe potuto guidarla e proteggerla meglio di
qualcuno che la amava quanto me?
David scosse la testa sconsolato e fece per parlare.
Tamani glielo imped. Purtroppo mi sbagliavo.
Gli occhi di David si fecero guardinghi e interessati.
Cosa intendi dire?
Che lamore ha offuscato il mio giudizio. Sapevo che
per lei la sua privacy era preziosa, cos quando abitava
alla vecchia casa di Orick ho ridotto la sorveglianza. La
sua famiglia si  trasferita proprio mentre non stavo
controllando, e finch lei non  tornata a Orick per
caso ho avuto paura di aver fallito. Con Avalon e con
Laurel. Quando hanno mandato delle sentinelle qui, io
volevo esserci ma per averla vicina, pi che per
proteggerla. Perci sono rimasto lontano, perch
sapevo di essere mosso dalla motivazione sbagliata. Mi
sono convinto che una motivazione sbagliata  come
una scelta sbagliata. Ora per sono qui e devo
ammettere che vederla con te  stata una pena infinita.
Amarla cos tanto mi ha reso inefficace nel mio lavoro.
Come la notte con i troll. Avrei dovuto inseguirli, ma
non sono riuscito a staccarmi da lei.
E cosa sarebbe successo se ci fossero stati altri troll
ad aspettarci dietro langolo? Se il primo gruppo fosse
stato mandato l solo per allontanarti?
Avrei dovuto fare affidamento sui rinforzi. Non
fraintendermi: voglio svolgere bene il mio compito.
Ma le ragioni per cui sono qui sono diverse dai
presunti nobili ideali che avevo una volta. Morirei per
salvarle la vita e credevo che questo mi rendesse
speciale. Invece il fatto  che anche le altre sentinelle
lo farebbero. E a volte mi chiedo Laurel non sarebbe
forse pi al sicuro con qualcuno che non fosse il suo
Fear-gleidhidh?
Allora perch non ti ritiri? domand David.
Tamani rise e scosse la testa. Non posso.
Dico sul serio. Se pensi che possa essere pi al
sicuro, non dovrebbe essere tuo dovere ritirarti?
Non funziona cos. Ho fatto un giuramento che mi
lega a Laurel per la vita. Questo sar il mio lavoro
finch non morir.
Per sempre?
Tamani annu. Quando Laurel  lontana da Avalon,
in qualsiasi momento, la sua incolumit  una mia
responsabilit. Quindi, se decidesse di stare con te e
andare nella tua stessa universit, indovina chi ci sar
con voi? Punt un indice verso lalto e poi lo fece
ricadere su se stesso.
Cosa?!
In un modo o nellaltro. La sorveglier tenendomi a
distanza e senza che lei lo sappia, se dovr essere cos.
E indipendentemente da quanto tu vivrai, io ci sar
anche quando te ne sarai andato. Passer la mia vita
con Laurel, oppure non dovr perderla di vista se
decidesse di stare con qualcun altro. Sar beatitudine
o tortura continua, non c una via di mezzo.
Perdonami se mi auguro che sia una tortura,
comment sarcastico David.
Oh, ti capisco, ribatt Tamani. E non ti biasimo.
Ma per tutto il tempo in cui ho lavorato per diventare
il suo Fear-gleidhidh, non ho mai immaginato che i
miei sentimenti per lei mi rendessero un pessimo
guardiano. A volte mi faccio prendere la mano e
commetto degli errori. Esit. Tipo prendere a pugni
un ignaro spettatore solo per sentirmi meglio.  stato
molto poco professionale da parte mia e mi scuso.
David sollev un sopracciglio. Poco professionale?
S.
David tossicchi soffocando una risata che alla fine
non riusc pi a trattenere. Poco professionale,
mormor.
Gli umani hanno uno strano senso dellumorismo.
Be, io invece non mi scuso, ribatt David, con un
sorriso genuino. Volevo colpirti e tu volevi che io ti
colpissi, quindi direi che abbiamo ottenuto tutti e due
il nostro scopo.
Su questo non posso obiettare.
Rimasero a fissarsi per qualche istante, poi
scoppiarono entrambi a ridere.
Guardaci, disse David. Siamo cos patetici! Le
nostre vite ruotano attorno a lei. Io fece una pausa,
evidentemente imbarazzato. Ho creduto di morire
quando ha rotto con me.
Tamani annu. Conosco la sensazione.
Il punto  che anche quando te neri andato, non eri
veramente uscito dalla sua vita, continu David. Le
mancavi, sempre. A volte mi accorgevo che fissava il
vuoto, allora le chiedevo cosa avesse e lei rispondeva
Niente, ma io sapevo che stava pensando a te. Si
protese verso di lui. Quando sei arrivato qui a
settembre ti ho odiato, pi di quanto avessi mai odiato
qualcosa in vita mia.
Be, il tuo quadro non  molto diverso dal mio, fece
Tamani cercando di non mostrare quanto fosse felice
di ci che aveva appena sentito. Laurel tiene una tua
foto in tasca. Ce laveva anche due estati fa quando 
venuta ad Avalon. Ed esattamente come te, io
detestavo che anche quando lavevo tutta per me tu
fossi l comunque.
Secondo te lei immagina che sappiamo tutto?
Se non lo immaginava prima, ora certamente s,
rispose Tamani con una nuova nota di malinconia.
Per questo ha deciso di stare alla larga da tutti e due.
Chiss se lha fatto per prendersi lo spazio di cui ha
bisogno o per farci andare daccordo Dopo una
pausa aggiunse: Dovresti cercare di chiarire con lei.
Dici davvero?
Ho detto chiarire, non rimetterti con lei, precis
cercando di mantenere ferma la voce. Sarebbe felice
se foste di nuovo amici. E io voglio che lei sia felice.
Dopo la scuola sono in ricognizione con Shar fino a
notte fonda. Non ci sar: puoi approfittarne.
David rimase in silenzio per un attimo. Ma cosa ci
guadagni?
Voglio che tu le dica che ti ho mandato io.
Ah, cos Laurel  felice e tu ti becchi i punti extra
per aver fatto pace con me?
Sei piuttosto acuto per essere un umano,
comment Tamani senza nascondere un sorriso.
David scosse la testa. Lo sai cosa detesto quasi
quanto il pensiero di perdere Laurel a causa tua?
Cosa? Tamani era curioso di sentire la risposta.
Che questa pallosissima cosa di appianare le
divergenze in qualche modo funziona.
Tamani ridacchi mentre la campanella suon. Non
mi sbilancerei cos tanto, amico. Continui a non
piacermi. Per non pot fare a meno di sorridere.
Laurel apr la porta con cautela, e si trov davanti
David con una zinnia in mano.
Ciao, disse impacciato. Poi le porse il fiore. Mi
spiace, continu. Sono stato un idiota. Ho permesso
alla rabbia di avere la meglio e mi sono comportato
cos male che anche io avrei rotto con me.
Laurel rimase l a fissare il fiore per un lungo attimo
prima di prenderlo con un sospiro. Anche a me
dispiace, disse piano.
A te? E di cosa dovresti essere dispiaciuta?
Avrei dovuto ascoltare Chelsea. Mi aveva detto che
stavi passando un momento molto difficile per via di
Tamani, ma io ho fatto finta di niente pensando che ti
sarebbe passata. Avrei dovuto capire. Avrei dovuto
prenderti pi seriamente. Mi spiace che si sia arrivati a
questo punto.
David si massaggi la nuca. Guarda che non avevo
poi cos tanti problemi con Tamani come credi. A volte
mi sfogavo con Chelsea ed  esattamente questo che
facevo: sfogarmi.
S, ma avresti dovuto sfogarti con me, mentre io non
volevo sentire commenti negativi. Invece avrei dovuto
chiederti come ti sentivi veramente.  quello che
dovrebbe fare la tua ragazza. Anzi,  quello che
dovrebbe fare anche una semplice amica.
Non credo che tu mi debba delle scuse, ma le
apprezzo comunque, disse David. E spero che
possiamo lasciarci tutto alle spalle e guardare avanti.
Esit. Insieme.
David, inizi Laurel con unespressione talmente
abbattuta che lui cap subito cosa stava per dirgli.
Non credo di essere pronta per ricominciare
insieme.
Ti sei messa con Tamani? le domand senza
guardarla.
Non mi sono messa con nessuno. Abbiamo
diciassette anni, David. Mi piaci tu e mi piace Tamani,
e forse devo smettere di pensare al per sempre per un
po. Gi mi costa fatica decidere se andr alluniversit
lanno prossimo, figurati se posso sapere con chi
passer il resto della mia vita!
David aveva una strana espressione, ma Laurel
continu.
Fra Yuki, Klea, i troll, gli esami e luniversit
sbuff. Non posso decidere ora.
Secondo me hai bisogno di un amico, mormor lui
con gli occhi fissi sullo zerbino.
Laurel fu sorpresa dal senso di sollievo che la invase
sentendolo pronunciare quelle parole. Prima che se ne
rendesse conto le lacrime le bagnavano le guance. Oh
s, esclam cercando di asciugarle senza farsi vedere,
ho tanto bisogno di un amico.
David fece un passo avanti e la strinse a s e lei sent
svanire tutte le preoccupazioni nel calore di
quellabbraccio. Si abbandon contro il suo petto, ad
ascoltare il suo cuore che batteva forte, spaventata da
quanto fosse stata vicina a perdere la sua amicizia.
Grazie, sussurr.
Voglio avvisarti che far di tutto per convincerti a
rimetterti con me, disse lui scostandosi per guardarla.
Sto cercando di essere onesto.
Lei alz gli occhi e rise.
Ma fino ad allora, continu lui, pi serio, sar tuo
amico e aspetter.
Stavo cominciando a pensare che non mi avresti
rivolto mai pi la parola, rivel Laurel. Poi lo vide
arrossire.
Ho avuto un incoraggiamento. Mi ha mandato
Tamani, confess alla fine lui.
Tamani? ripet Laurel sicura di non aver capito
bene.
Abbiamo parlato, oggi, e mi ha detto che si sarebbe
tenuto a distanza per permettermi di venire a
scusarmi.
Laurel riflett un momento. Perch lo avrebbe
fatto?
Secondo te? Per farsi bello ai tuoi occhi, rispose
David con una risatina sarcastica.
Laurel scosse la testa, ma dovette dargli ragione,
perch aveva funzionato. Laltro giorno ti ho
chiamato.
Ho visto. Per non hai lasciato messaggi.
Non mi piace parlare con la tua segreteria.
David ridacchi.
Ho ricevuto i risultati degli esami attitudinali.
Il ragazzo annu. Quella era una cosa importante per
entrambi. Anchio. Per non sono riuscito a battere
Chelsea. E tu?
Laurel gli raccont di quanto fosse migliorata e delle
possibilit che i nuovi voti le aprivano. Per un attimo
fu come se niente fosse cambiato. In effetti David era
sempre stato suo amico, prima di ogni altra cosa.
Forse era questa la grossa differenza fra lui e Tamani.
Con David cera stata prima lamicizia, con Tamani la
passione, subito. E lei non era sicura di riuscire a
immaginare la propria vita senza entrambi. Scegliere
uno di loro significava rinunciare per sempre a una
delle due cose? Non era un pensiero che la rendeva
felice, cos lo accanton dedicandosi al ragazzo che
aveva davanti in quel momento.
Vuoi entrare?
Ventisette
Tamani scrutava il bosco con occhi inquieti. Il sole
era appena calato allorizzonte: il momento ideale per
vedere i troll in azione, perch la loro giornata
cominciava allora, quando le lunghe ombre della sera
offrivano molti nascondigli. Il loro rifugio doveva
essere vicino, visto che i troll feriti ultimamente si
erano sempre diretti in quella zona, ma per ora quei
pochi chilometri quadrati avevano prodotto solo
frustrazione. Tamani strinse i denti. Aveva promesso
ad Aaron di aggiustare le cose e per locchio della
Dea, lo avrebbe fatto!
Per favore, Tamani, persino un troll mezzo sordo
sentirebbe che stai digrignando i denti, disse una
voce piatta e annoiata da qualche parte pi in basso,
fra i rami della stessa conifera su cui Tam si era
arrampicato per vedere meglio.
Lui sospir.
Stai tirando troppo la corda, continu Shar
sinceramente preoccupato. Tre notti di seguito senza
dormire. Sono in pensiero per te.
Di solito non lavoro cos tanto, lo rassicur
Tamani. Solo che voglio approfittare di te finch sei
qui. Di solito faccio una notte s e una no.
Anche cos significa che dormi solo met delle
notti.
Dormo un po durante la guardia.
Molto poco, immagino. Sai che prendere i troll non
 il tuo lavoro, continu Shar. La sua voce ora era
cos bassa che Tamani stentava a sentirla. Le due notti
precedenti gli aveva fatto pi o meno lo stesso discorso.
Hai qualche idea migliore per proteggere Laurel?
Bella domanda, fece Shar che aveva quasi
raggiunto Tamani in cima allalbero. Hai forse
intenzione di morire per questo?
Cosa intendi?
Avevi una scelta. Inseguire i troll o stare con Laurel.
Sei stato con lei. Non so se hai optato per la strada
migliore, ma hai fatto una scelta ragionevole,
soprattutto visto che lei era priva di conoscenza e
impossibilitata a difendersi. Se avessi agito
diversamente, forse avresti potuto seguire i troll al loro
nascondiglio. O forse linseguimento non avrebbe
comunque dato frutti, com stato finora. Mi spiace
che Aaron abbia disapprovato la tua decisione, per
non puoi permettere che la questione ti logori cos.
Devi andare avanti.
Tamani scosse la testa. Aaron era quasi arrivato,
Laurel sarebbe giunta a casa sana e salva e io avrei
potuto avvicinarmi un po di pi allobiettivo di
eliminare ci che la minaccia.
 facile vederla cos, perch lei in effetti  arrivata
sana e salva a casa. Ma chi pu dire che non ci fossero
altri troll ad aspettare che tu la lasciassi sola? O che
Yuki e Klea non stessero aspettando la stessa cosa?
Mi pare altamente improbabile, mormor Tamani.
S. Ma sei un Fear-gleidhidh. Il tuo compito 
anticipare anche la minaccia pi imprevedibile. E
prima di ogni altra cosa, il tuo compito  assicurarti
che Laurel resti viva.
Lascerei tutto e mi unirei ad Albero Mondo domani
stesso se morisse, dichiar solennemente Tamani.
Lo so, sussurr Shar nel buio.
Pass unora, poi unaltra e le due fate rimasero in
silenzio mentre scrutavano la foresta. Tamani sent gli
occhi che gli si chiudevano sotto il peso di una
stanchezza che penetrava nelle fibre pi profonde del
suo essere. Gli era gi capitato di stare fuori due notti
di seguito, ma tre erano davvero troppe. Shar aveva
dormito durante il giorno; invece lui, a parte un
riposino rubato a scuola mentre Robison era fuori, non
aveva chiuso occhio dalla notte in cui Laurel gli aveva
chiesto di andarsene. Quando poi era rimasto l a
guardarla dormire fino allalba. Abbass le palpebre,
ripensando ai capelli biondi di lei, morbidi pi della
seta, sparpagliati sul cuscino come grano maturo, e
alla sua bocca che persino nel sonno aveva gli angoli
rivolti allins.
Proprio in quel momento sent uno scricchiolio fra le
foglie secche. Apr gli occhi di scatto, in allerta.
Allinizio pens si trattasse dellennesimo cervo, ma il
rumore si ripet. Ancora e ancora. Quei passi erano
troppo pesanti per essere di una creatura aggraziata
come un cervo.
Tamani trattenne il respiro sperando che i sensi non
lo ingannassero. Poi vide due troll: odoravano di
sangue, e uno di loro si trascinava dietro il cadavere di
un cerbiatto. Se continuavano su quel sentiero
sarebbero passati esattamente sotto lalbero dove
erano appostati lui e Shar.
Le due sentinelle scesero veloci e silenziose. I troll
non sembravano di fretta, quindi era facile tenerli
docchio. Tamani fu tentato di tendere loro
unimboscata, di finirli alla svelta, ma la missione di
quella notte non era eliminarne due, bens scoprire
dove si nascondevano. Tutti loro.
Li seguirono a passo normale tenendosi ai lati del
sentiero. A un tratto i troll si fermarono e Tamani si
accucci, sapendo che Shar, dietro di lui, stava facendo
lo stesso. Quelle bestie non potevano sentire il loro
odore, visto che non avevano sangue animale nelle
vene, tuttavia alcuni di loro avvertivano il pericolo,
almeno secondo Shar.
Il troll che portava il cerbiatto sollev la carcassa,
quasi volesse esaminare la qualit del pranzo. Poi,
improvvisamente, lui e il suo compagno sparirono.
Tamani trattenne un sussulto. Erano scomparsi
proprio davanti ai loro occhi! Sforzandosi di restare
nascosto, rimase in ascolto, senza respirare. Ci fu uno
scalpiccio lontano, uno scricchiolio e lo sbattere di
legno contro legno. Poi silenzio. Pass un minuto. Due.
Tre. Nessun altro rumore. Tamani si rialz, ogni fibra
del suo corpo pronta a correre, a combattere.
Hai visto? sussurr Shar.
S, rispose lui, aspettandosi quasi di vedere i troll
saltare fuori da dietro un albero. Ma il bosco rimase
tranquillo. Fiss il punto in cui erano spariti: quello
meno attento aveva lasciato diverse tracce di sangue
del suo trofeo di caccia sulle foglie secche. Tamani
segu le gocce fino alla radura in cui li aveva visti
fermarsi. L erano svaniti nel nulla. E con loro erano
spariti anche gli schizzi di sangue.
Si inginocchi di nuovo per esaminare meglio il
terreno, poi si rialz e i suoi occhi si fissarono
sullalbero di fronte a s. Si avvicin, ma quando fu a
met strada si volt. La traccia di sangue non era pi
dietro di lui: deviava alla sua sinistra. Lui per
prosegu dritto.
Cosa stai facendo? domand Shar.
Solo un secondo, rispose lui confuso. Torn alle
gocce di sangue e riprov. Fiss un altro albero e si
avvicin. Quando si volt la goccia era dietro di lui,
alla sua destra.
Tamani si inginocchi a studiare gli alberi che
sembravano davanti a lui, ma che evidentemente non
lo erano. Shar, disse assicurandosi di dare le spalle
agli schizzi che aveva seguito. Mettiti un attimo
davanti a me.
Shar gli si avvicin, tuttavia i suoi piedi seguirono
una diagonale impossibile. Fece altri due passi, poi si
volt con gli occhi sgranati.
Capito? gli domand Tamani sorridendo per la sua
espressione confusa. Mentre Shar cercava di
capacitarsi di come mai fosse stato obbligato a
camminare lungo una linea curva, Tamani si puntell
sui piedi e allung le mani avanti. Non avvert niente
sotto le dita, ma pi spingeva le mani in avanti, pi
queste si separavano. E quando prov a unirle si
ritrov a riportarle verso il petto. Shar! sussurr
senza fiato. Prova anche tu.
Shar impieg qualche minuto prima di tracciare
anche lui i contorni intangibili di una barriera che
sembrava piegare lo spazio attorno a loro. Era come se
qualcuno avesse fatto un buco nelluniverso; una
specie di volta che non potevano vedere a occhio nudo,
men che meno penetrare.
Ma da qualche parte ci doveva essere un ingresso,
Tamani ne era sicuro.
Se non avessi visto sparire i troll, non mi sarei mai
accorto che cera qualcosa di strano, ragion
lasciando ricadere le mani lungo i fianchi.
Purtroppo non possiamo vederlo, e possiamo
percepirlo solo indirettamente, osserv Shar con le
braccia incrociate al petto mentre fissava loscurit.
Come facciamo ad aprire un passaggio in un muro
che non possiamo toccare?
I troll ci sono passati in mezzo, ribatt Tamani.
Quindi non  esattamente un muro.
Shar si allontan, raccolse un sasso e lo lanci dal
basso verso lalto. La pietra disegn un arco verso la
barriera, poi svan.
Incoraggiato dal gesto del compagno, Tamani si
chin a raccogliere un pezzo di legno, avanz verso il
punto in cui si era trovato costretto a girare e allung il
ramo in avanti. Non aveva la sensazione fisica di un
blocco: niente gli impediva di muoversi liberamente,
ma quando prov a spingere il bastone davanti a s, si
rese conto che slittava di lato. Improvvisamente gli
venne unidea.
Forse si comporta cos solo con le piante.
A quel punto lanci il bastone contro la barriera,
aspettandosi di vederlo rimbalzare, ma quello svan,
esattamente come il sasso.
Evidentemente no.
 una specie di protezione, afferm.
E da quando i troll conoscono la magia? domand
Shar.
Da mai, rispose cupamente lui. Quindi deve
essere facile capire come funziona.
Oh, gi, proprio cos, comment Shar sarcastico.
Tamani studi quel misterioso nulla. Posso gettarci
dentro delle cose ma non posso scalfirlo con un pezzo
di legno. Pensi di poterci gettare dentro me?
Shar lo guard per un lungo attimo, poi annu.
Sicuramente posso provarci. Si inginocchi
intrecciando le mani e Tamani appoggi il piede sui
suoi palmi.
A haon, a d, a tr! Shar lo sollev e Tamani si
slanci verso la barriera.
Vol in aria, poi ebbe la netta sensazione che
qualcosa lo rivoltasse, nel vero senso della parola.
Avvert limpatto con il suolo duro, ma il dolore pass
in fretta e lui si ritrov a terra, di schiena. Nel cielo
cerano troppe stelle, pens cercando di concentrarsi.
Shar lo stava guardando vagamente divertito.
Cos successo? gli domand.
Sei rimbalzato via.
Tamani si tir su a sedere e fiss lo spazio davanti a
s. Deve essere appositamente refrattario alle fate,
cosa che non dovrebbe nemmeno essere possibile.
Forse potremmo scavarci sotto?
Forse, fece Shar, poco convinto.
Allora che facciamo?
Lui non rispose immediatamente. Rimase a fissare la
piccola radura con espressione costernata, inclinando
la testa prima da una parte e poi dallaltra, come in
cerca di unangolazione che gli avrebbe permesso di
scoprire quale fosse il trucco. Poi si raddrizz.
Chiss se Tese le mani in avanti e trascin il
piede lungo la barriera invisibile marcandone il
perimetro. Poi prese dallo zaino un sacchettino. Sta
indietro.
Tamani indietreggi di qualche passo, chiedendosi
cosa avesse in mente il compagno.
Shar allent i lacci del sacchettino e pizzic il fondo
fra pollice e indice. Poi si accucci a terra, rovesci il
pallido contenuto granulare attorno a se stesso e
complet il cerchio versando dallalto lultima parte di
polvere, che spar oltre il muro invisibile.
Tamani fece un salto indietro, allarmato, mentre la
piccola radura triplicava le proprie dimensioni in un
batter docchi. Con il respiro in gola, guard la distesa
che si era materializzata davanti a loro. Al centro, nella
luce della luna, si stagliava una casupola in rovina con
le assi alle finestre.
Tamani si rese conto di quanto fossero vulnerabili, l
in bella vista, e di quanto lo fossero stati per tutto il
tempo. Allora si gett pancia a terra cercando di
nascondersi dietro una quercia. Usc solo quando si fu
accertato che nella radura fosse tutto tranquillo, anche
se una parte di lui sospettava che non importasse
granch: dopotutto, se qualcuno li aveva osservati
nellultimo quarto dora, era un po tardi per
nascondersi. Certo, il suo addestramento gli aveva
insegnato a procedere il pi cautamente possibile, ma
non erano preparati per una cosa simile.
Shar non si era mosso. Stava al centro del suo cerchio
improvvisato fissando il sacchettino vuoto che teneva
in mano. La sua espressione era un misto di paura e
incredulit. Qualsiasi cosa avesse fatto, non si
aspettava che funzionasse.
Cosera? domand Tamani piacevolmente
sorpreso.
Sale, rispose Shar a voce bassa. Non aveva ancora
distolto lo sguardo dal sacchettino. Tamani rise, lui no.
Aspetta, dici davvero?
Guarda l.
Tamani osserv il punto del terreno che Shar stava
indicando. La striscia bianca del sale si sovrapponeva a
un arco di fitta polvere blu che sembrava circondare
lintera radura.
 il lavoro di unIntrugliatrice, disse accigliandosi.
Sembrerebbe, ma questo  di sicuro un incantesimo
da fate dInverno. Hanno nascosto due chilometri
quadrati disegnandoci semplicemente un cerchio
attorno!
Le Piega-menti non usano le polveri, replic Shar.
Tamani trattenne una smorfia: chiamare Piega-menti
le fate dInverno era volgare, anche se a farlo era una
sentinella. La presenza della polvere  la firma
inequivocabile di unIntrugliatrice.
O forse siamo alle prese con un nuovo tipo di troll.
Laurel ha colpito i suoi aggressori con del caesafum e
non hanno fatto una piega. Nemmeno i sieri di
ricognizione funzionano. E sembrava che Barnes fosse
immune a tutto, a parte i proiettili in testa.
Shar riflett su quelle parole. Forse. Per ci sono
state delle Intrugliatrici molto, molto potenti nella
nostra storia.
Non fuori da Avalon. A parte una in esilio ed 
stata arsa sul rogo quaranta, cinquantanni fa?
Esatto. Lho visto con i miei occhi. E se fosse
unapprendista? Shar esit. C la giovane fata.
Non credo sia possibile. Anche nellimprobabile
evenienza che il Fiore Selvatico sia una fata dAutunno,
 troppo giovane. UnIntrugliatrice addestrata
allAccademia avrebbe almeno cento anni prima di
poter fare qualcosa di simile, figurarsi una fata
selvatica.
Tutto  possibile.
Cos sembra, ammise Tamani indicando la polvere.
Perch hai aggiunto il sale?
Per verificare una teoria, rispose Shar. E finora
devo dire che il risultato  incoraggiante.
Tamani cap che Shar non avrebbe rivelato molto
altro sulla faccenda, cos si inginocchi a esaminare la
polvere blu. Posso avere quel sacchettino?
Shar glielo fece cadere sul palmo senza una parola e
lui, con la punta del coltello, raccolse un po di polvere,
che vers nel sacchettino. Poi, quasi se ne fosse
ricordato allultimo momento, us il coltello per
disegnare una linea nella terra, interrompendo il
cerchio blu.
Cosa stai facendo? gli chiese Shar.
Immagino che un cerchio rotto non funzioni,
esclam Tamani. Se i troll allinterno non ci hanno
visto, potrebbero non sapere che il cerchio  stato
interrotto, ma potrebbero trovare il sale. Se lo
sparpagliamo e copriamo linterruzione, forse non si
accorgeranno che il loro nascondiglio  esposto.
Dora in poi voglio che questo posto sia controllato
giorno e notte.
Dovr chiamare dei rinforzi, ribatt Tamani,
mentre il peso della stanchezza ricominciava a farsi
sentire ora che leccitazione della scoperta svaniva. Si
infil dietro un albero per accendere liPhone,
disapprovando tra s il display troppo luminoso. Poi,
sperando che Aaron si ricordasse come usare il GPS,
gli invi la sua posizione.
Nel frattempo Shar aveva tolto il sale e nascosto
linterruzione sotto le foglie secche. Nella casupola
fatiscente la situazione rimase immutata: non si
sentivano rumori e non si vedevano luci. Cosa
alquanto strana, perch in genere i troll non
dormivano la notte.
Forse dovremmo attaccare e farla finita, propose
Tamani.
Non sei in condizione di combattere, comment
Shar. E poi vorrei tenerli sotto osservazione per un
po, capire quanti sono. Per quel che ne sappiamo,
potrebbero esserci trenta troll l dentro. E aspettano
solo una nostra mossa.
Poco dopo Tamani ud un fruscio tra le foglie che
annunciava larrivo di almeno una decina di sentinelle.
Puoi sbrigartela da solo? domand a Shar.
Se vuoi. Tu dove vai?
Tamani sollev il sacchettino di tela e lo infil nel suo
zaino. Voglio portarlo da Laurel. Potrebbe scoprire
cos.
Lo spero, si augur Shar fissando la casupola
illuminata dalla luce della luna.
Un attimo dopo Tamani si volt e si allontan di
corsa, i piedi nudi silenziosi sul manto di foglie
autunnali. Avrebbe potuto correre a occhi chiusi, come
se tutte le strade portassero da Laurel. A un tratto si
rese conto che stava cominciando a barcollare. Batt le
palpebre con decisione, sforzandosi di correre pi
veloce e di tenere a bada la stanchezza che rischiava di
sopraffarlo. Forse Shar aveva ragione, forse aveva
lavorato troppo ultimamente. Dopo, disse a se stesso.
Dopo aver consegnato questo potr dormire.
Giunto a casa di Laurel, si appoggi contro la porta
sul retro e buss, mentre gli occhi gli si chiudevano.
Vide lespressione sorpresa di lei, poi si accasci sul
pavimento della cucina sfinito.
Ventotto
Laurel aveva messo la sveglia mezzora prima
dellalba per scendere a controllare Tamani, ma era gi
sveglia quando suon. La sua nottata era stata pi un
sogno inquieto che un vero sonno. Quando si era
convinta che lui stava bene, lo aveva coperto con un
plaid ed era andata a letto. Aveva pensato di spostarlo,
perch il pavimento della cucina non sembrava molto
confortevole, per alla fine aveva deciso di lasciarlo
dovera. Probabilmente Tamani era abituato a giacigli
anche peggiori quando dormiva nei boschi.
La ragazza si guard allo specchio, si sistem un po i
capelli e scese le scale il pi silenziosamente possibile.
Lui era ancora l, non si era mosso. La luce del mattino
era morbida e pallida e Laurel gli si avvicin in punta
di piedi, sedendosi in modo da poterlo guardare in
faccia. Era strano vederlo dormire, completamente
rilassato e inerme. In un certo senso era strano
pensare che dormisse ogni tanto. Tamani era una
costante nella sua vita: qualcuno che era sempre l per
lei, giorno e notte, e non lo aveva mai visto in un
momento in cui non fosse pronto allazione, vigile.
Continu a osservarlo, mentre un raggio di sole
cominci a farsi strada sul pavimento. Le ciglia di
Tamani tremolarono ombreggiandogli le guance
abbronzate. Poi i suoi occhi si aprirono, fissandosi su
Laurel. Una frazione di secondo dopo, si alz in un
balzo, con le mani davanti a s come se volesse
difendersi.
Tam! esclam Laurel.
Lui doveva averla messa a fuoco solo in quel
momento, perch allimprovviso lasci ricadere le
braccia. Scusa, disse con la voce ancora impastata
dal sonno. Si guard attorno confuso. Cos
successo?
Sei arrivato qui ieri sera verso le dieci. E sei crollato.
Sono andata a chiamare Aaron, ma mi ha detto solo
che non cerano pericoli e che non sapeva perch fossi
qui. Tutto bene?
Tamani si sedette sullo sgabello e si massaggi gli
occhi. S, pi o meno. Ho esagerato un po con il
lavoro.
Solo un po? domand lei rimproverandolo con un
sorriso.
Forse pi di un po, ammise lui sorridendo
stancamente. Avrei solo dovuto dormire e aspettare
che sorgesse il sole. Senti, posso rubare qualcosa da
mangiare?
Certo, rispose lei andando al frigorifero. Cosa
vuoi? Pesche? Fragole? Ho del mango.
Hai della verdura? Potrei uccidere per un po di
broccoli in questo momento! No, si corresse, non
dovrei mangiare dei broccoli. Sto gi mangiando
troppa roba verde e non voglio che i miei capelli
cambino colore.
Laurel guard nel frigo. Del cavolfiore? domand.
 bianco.
Sembra perfetto, grazie.
Tir fuori il piatto che sua madre aveva preparato la
sera prima e glielo serv. Era molto di pi di una
normale porzione, ma dopo la notte appena passata
Tamani poteva averne bisogno. Lo guard inghiottire
diversi bocconi. Allora, cos successo? domand
prendendo a sua volta un po di verdura.
Anzich rispondere, lui tir fuori un sacchettino di
tela dalla tasca e glielo allung. Fai molta attenzione
con questa roba, le raccomand. Non sono sicuro di
poterne avere dellaltra.
Grazie al cibo e alla luce del sole, Tamani si riprese in
fretta e pian piano raccont dettagliatamente
laccaduto. Questa polvere  come se tagliasse un
pezzo di spazio e lo ripiegasse su se stesso.  stato il
fenomeno pi assurdo che abbia mai visto.
Laurel sbirci nel sacchettino, incerta su come
testare il contenuto. Pensi che sia sortilegio da
fate?
Potrebbe. Potrebbe anche essere una nuova magia
dei troll. Oppure un vecchio rito umano, per quel che
ne so. Per gli indizi ci fanno credere che sia opera di
unIntrugliatrice.
Secondo te potrebbe trattarsi di Yuki? chiese lei in
un sussurro.
Tamani esit, laria indecisa. Non ne sono sicuro.
Non scarto mai una possibilit, ma lei  veramente
giovane. Tu saresti in grado di fare una cosa simile?
Ne dubito. Sembra complicatissimo.
Ma chi altro potrebbe essere stato?
Rimasero in silenzio. Tamani immerso nei suoi
ragionamenti, Laurel intenta a far scorrere
distrattamente la polvere fra le dita.
Sai, tutti pensano che Yuki sia una specie di
colossale anomalia, disse infine lei. Ma se c una
fata che non  cresciuta ad Avalon, una fata selvatica,
come dite voi, perch non possono essercene due? O
dieci? O un centinaio? E se Yuki fosse solo un
diversivo?
Tamani ci pens su per un attimo.  unipotesi da
considerare. Ma non abbiamo inseguito fate in quella
catapecchia che abbiamo scovato ieri: solo troll. E non
sappiamo nemmeno se ce lhanno con te o con Yuki.
Laurel annu.
A proposito di Yuki: non la vedo da tre giorni e dato
che la prossima settimana  vacanza sar meglio che
vada a farmi perdonare.
Laurel soffoc unondata di gelosia. Dopotutto era il
suo lavoro!
Tamani apr la porta sul retro e inspir laria fresca
del mattino. Grazie per la squisita comodit del tuo
pavimento, ridacchi. Lei sapeva che dormire l non
doveva essere stata unesperienza entusiasmante. E
grazie anche per la colazione. Ora scappo.
Tamani si affrett a raggiungere il proprio
appartamento cercando di non farsi vedere. Con i
calzoni fatti a mano e i piedi nudi avrebbe dato un po
troppo nellocchio anche davanti a un umano di ampie
vedute. Dopo una breve doccia, un vizio al quale stava
davvero cominciando ad abituarsi, indoss dei nuovi
vestiti e usc per andare da Yuki, sperando di
incrociarla sulla strada per la scuola.
Svolt nel suo vialetto proprio mentre lei stava
slegando la bici dalla rastrelliera del portico. Ciao, la
salut, sfoderando un sorriso seducente.
Yuki si illumin. Ciao, Tam, disse timidamente.
Lui continu a sorriderle. Detestava andare dalla
casa di Laurel a quella di Yuki: si sentiva come se le
stesse tradendo tutte e due. Cominciava a capire
perch le Sbrilluccicanti evitassero di fare le sentinelle
appena potevano. Il loro talento ne faceva delle ottime
spie, e in passato la Regina Marion le aveva impiegate
spesso nel Regno Unito e in Egitto, dove la vicinanza
umana rendeva lo spionaggio e le informazioni segrete
importanti quasi quanto la sorveglianza ai cancelli per
Avalon. Ma fingere di essere qualcun altro per una
recita momentanea, come stava facendo lui con Yuki,
non doveva essere cos gravoso come fingersi qualcun
altro ogni giorno della propria vita.
Tuttavia, Tamani aveva degli ordini da eseguire. Yuki
sembrava essersi affezionata a lui e se solo fosse
riuscito a farle abbassare le difese, forse avrebbe
scoperto ci che aveva bisogno di sapere. O meglio
ancora, avrebbe scoperto che non cera niente da
scoprire.
Purtroppo questa possibilit gli sembrava
improbabile. Era una coincidenza troppo strana che
Yuki fosse approdata per caso nella scuola di Laurel,
soprattutto quando la donna che laveva iscritta l
apparteneva a unorganizzazione che dava la caccia ai
non umani. Klea non si era pi fatta vedere dopo
lattacco dei troll. Forse era veramente in missione,
come diceva, ma le due volte in cui le sentinelle
lavevano seguita erano tornate a mani vuote,
perdendo le sue tracce nel giro di due o tre chilometri
dalla casa di Laurel. Esattamente come era successo
con i troll. Unaltra coincidenza che dava a Tamani
parecchio da pensare. Cera una connessione? Klea
portava sempre gli occhiali da sole, come se fosse
sensibile alla luce, o magari nascondeva degli occhi
asimmetrici ma per il resto non dava certo
limpressione di essere un troll. Tuttavia, spesso
nascevano aspre lotte fra i troll dei vari clan, il che
poteva spiegare perch avesse ucciso Barnes. La
questione su cui restava impossibile fare ipotesi,
invece, era il motivo per cui Yuki fosse finita in mezzo
a un gruppo di cacciatori di troll, o in un clan di troll i
cui appartenenti fingevano di essere cacciatori di troll.
Lidea suggerita da Laurel  che Yuki potesse non
essere lunica fata selvatica in circolazione  aveva
sicuramente un senso, ma cosa poteva spingere queste
creature ad allearsi con tipi come Klea o Barnes?
Cerano ancora troppe domande aperte, e qualunque
fosse stata la risposta Tamani restava convinto che
Klea rappresentasse una minaccia. Si stava
nascondendo. Non sapeva se da lui o da Laurel, eppure
era certo che fosse cos.
Gli animali si nascondono quando sono colpevoli o
quando hanno paura. Klea non sembrava certo una
che si nascondeva per paura, quindi doveva avere la
coda di paglia. E lui doveva solo scoprire il motivo.
Non che non gli piacesse Yuki Negli ultimi mesi,
avvicinandosi a lei, aveva scoperto che la sua
compagnia era pi che tollerabile. Era pi intelligente
di quanto lasciasse intuire e aveva una sicurezza
pacata che Tamani ammirava; cosa che rendeva la sua
recita con lei maggiormente stimolante. Era sempre
pi certo di piacerle e si sentiva un verme a usarla per
il suo scopo. Se fosse venuto fuori che davvero non
sapeva niente, non si sarebbe mai perdonato di essersi
comportato in modo tanto subdolo con lei. E in caso
contrario, ne sarebbe comunque valsa la pena, pur di
salvaguardare la vita di Laurel.
Pensavo di andare a scuola insieme questa mattina.
La macchina  allofficina, continu cercando una
scusa. In verit la sua auto era posteggiata alla fine
della pista che lui e Shar avevano seguito la notte
prima.
Pensavo che conoscessi un carrozziere, scherz
lei timidamente.
Tamani sorrise.  cos. Per questo sar pronta nel
pomeriggio.
A me va bene, disse Yuki chiudendo la serratura
della bici. Poi per si ferm con un: Ops.
Che c? domand lui divertito. A volte Yuki era
strana forte.
Una cosa stupida ho ho dimenticato il pranzo.
Tamani sapeva quanto fosse importante per una fata
nutrirsi a met giornata per arrivare allultima ora di
scuola. Per poco non scoppi a ridere pensando a
come Yuki dovesse essere combattuta in quel
momento: fare la figura della stupida che deve
assolutamente portarsi dietro la merenda o affrontare
una giornata senza cibo?
Va a prenderlo, le disse allegramente indicando la
casa. Ti aspetto.
Puoi entrare se vuoi, fece lei senza guardarlo negli
occhi. Ci metto un attimo.
Lui esit. Qualcosa gli suggeriva che entrare nella
tana di quella fata misteriosa era come andare dritto
dritto in una trappola, ma la casa in realt sembrava il
posto pi inoffensivo del mondo. Senza contare che
erano circondati da sentinelle. Per...
Yuki aveva spalancato la porta e laria autunnale
penetr nel soggiorno. Su un tavolino accanto a una
pila di libri cera una piccola televisione; lungo una
parete spiccava un divano viola di tessuto felpato, ma
il resto del locale era costituito da piante. Cerano vasi
dappertutto: lungo le altre pareti e sul davanzale. Un
rampicante aveva trovato un appiglio nel muro e si
stava abbarbicando allo stipite della finestra, come
una tenda.
Belle piante, comment lui, mentre ogni cellula
del suo corpo scattava sullattenti. Con un mortaio da
Intrugliatrice, quella poteva essere unarmeria.
Oppure semplicemente la naturale inclinazione di una
fata selvatica verso la verde patria lussureggiante che
non aveva mai conosciuto, se non, forse, nei sogni.
Le uso per likebana, disse prima di sparire sul
retro della casa.
Aveva gi menzionato larte giapponese delle
composizioni floreali, anche se Tamani non si
ricordava esattamente il contesto. Tuttavia non gli
sembrava possibile che likebana giustificasse tutto
quello. Quel posto era praticamente una giungla. Tir
fuori il telefono e si affrett a scattare qualche foto,
sperando che Laurel potesse dirgli qualcosa sulle
piante che Yuki coltivava l dentro. Aveva appena
rimesso il cellulare in tasca quando lei emerse dalla
sua stanza con lo zaino.
Scusa. Ora ci sono.
Lui sorrise, sforzandosi di accantonare i suoi pensieri
e calarsi di nuovo nei panni dellamico galante.
Grandioso!
Ma lei non si mosse.
Tamani la guard fare un paio di respiri imbarazzati
prima di parlare di nuovo. Sei il benvenuto qui,
quando vuoi.
Lo terr a mente, rispose lui regalandole uno dei
suoi sorrisi accattivanti.
Yuki sembr l l per dire qualcosaltro, ma poi le
manc il coraggio, cos usc e gli tenne la porta
aspettando che passasse prima di richiuderla.
Spero non sia un problema se mi sono fermato
senza avvertire, disse Tamani mentre si
incamminavano tranquillamente verso la scuola.
Sono contenta che tu lo abbia fatto, rispose lei
abbassando gli occhi.
Il silenzio che segu stava cominciando a diventare
imbarazzante. Tamani tent di trovare qualcosa da
dire che non sembrasse troppo banale, ma il cellulare
di Yuki cominci a suonare. Lo prese dalla tasca e
schiacci il tasto che avrebbe inoltrato la chiamata alla
segreteria.
Vuoi rispondere? le domand Tamani. A me non
d fastidio.
 Klea. Non importa.
Non si arrabbia se non rispondi?
Le dir che ero sotto la doccia. O in bici. In effetti
non  facile pedalare e parlare. Se la richiamo in tempi
ragionevoli non se la prende.
Ma davvero non ti dispiace stare sola tutta il
tempo?
Yuki si gett una ciocca di capelli allindietro. Per
niente. Sorrise. Non ho paura del buio. Era
evidente che stava cercando in ogni modo di fare colpo
su di lui.
E ai tuoi non d fastidio?
Vide qualcosa attraversarle lo sguardo. Allinizio fu
unombra quasi guardinga, che poi si trasform in
unespressione decisa. I miei non ci sono pi, disse
in fretta. Siamo solo Klea e io. Anzi, per lo pi sono
solo io. Tutta la storia della studentessa straniera
rende pi semplici le cose. Continu a guardarlo
con occhi inquieti. In pratica sono qui per un nuovo
inizio.
Un nuovo inizio  sempre un bene. Nemmeno
nemmeno i miei ci sono pi. A volte vorrei che non lo
sapesse nessuno. Ti guardano tutti con quelle facce di
commiserazione ed  come
Lo so cosa vuoi dire, mormor lei toccandogli il
braccio. Senti Per non dirlo a nessuno, okay?
Lui decise di non spingere troppo. Non oggi e non su
questo argomento. Certo che no, disse con un
sorriso. Poi mise la mano sopra la sua. Puoi fidarti di
me.
Lei si illumin, nonostante nei suoi occhi ci fosse
unombra di circospezione. Allora, com stata la tua
sospensione?
Tamani si strinse nelle spalle imbarazzato. Una
stupidaggine. Sono contento che sia finita.
In giro parlano ancora tutti della tua scazzottata con
David. Yuki rise, per si vedeva che era tesa, come se
volesse confidargli altro. Jun dice che avete litigato
per Laurel o qualcosa del genere.
Laurel? fece lui sperando di sembrare confuso.
Laurel Sewell? Perch avremmo dovuto litigare per
lei?
Da quel che si dice in giro, lei deve scegliere fra uno
di voi.
Oh, wow! esclam lui avvicinandosi con fare
cospiratorio.  pazzesco. Laurel  in gamba. Mi aiuta
a diritto perch sono una frana, ma penso che lei e
David si siano fatti entrambi lidea sbagliata, se capisci
cosa intendo, aggiunse in modo arrogante, quasi di
scherno.
Quindi a te non interessa Laurel?
Non in quel senso, rispose, odiandosi per le parole
che stava pronunciando. Era come una bestemmia. 
molto carina. Per non so non  il mio tipo. Troppo
bionda.
E qual  il tuo tipo? domand lei, timida.
Lui sorrise debolmente. Lo sapr quando la
incontrer, rispose sostenendo il suo sguardo finch
lei non lo distolse, imbarazzata.
Ventinove
Vai da tuo padre per il Ringraziamento
questanno? domand Laurel. Lei e David erano in
mensa con Chelsea, perch laiuola dove si sedevano di
solito era tutta bagnata dopo lacquazzone della sera
prima. E comunque secondo Chelsea fuori faceva
troppo freddo. Faceva troppo freddo persino per
Laurel, cos quel giorno avevano dovuto adattarsi al
chiasso e alla confusione della mensa.
Magari, rispose lui. Avremmo ordinato un sacco
di cibo cinese e guardato il football per tre giorni di fila.
O meglio, lui avrebbe guardato il football e io studiato
per gli esami. Ma i miei nonni hanno organizzato un
pranzo di famiglia a Eureka. Sono certi di morire
questanno e vogliono vedere tutti prima di
andarsene.
Non hanno fatto la stessa scena a Natale dellanno
scorso?
E anche lanno prima, se per questo. E non sono
nemmeno vecchi. Hanno tipo cinque anni pi dei
tuoi genitori!
Era bello parlare di nuovo con David. Laurel aveva
cercato di convincere sia lui sia Tamani a raccontarle
cosera successo durante la sospensione, ma Tamani
era sempre rimasto sul vago dicendo che era roba da
ragazzi, e David preferiva cambiare argomento.
Comunque, sembrava che avessero raggiunto unintesa,
una tregua, qualcosa. Laurel non sapeva esattamente
cosa, per avevano cessato di guardarsi in cagnesco
nei corridoi, anzi, ogni tanto ora si salutavano anche. E
avevano persino smesso di spingerla a scegliere uno di
loro. Chiss se sarebbe durata...
Be, comunque qualche giorno di vacanza fa sempre
bene, no?
Scherzi? Con un milione di parenti sotto lo stesso
tetto? Non riuscir a studiare nemmeno una pagina.
Credo che tu non stia afferrando il concetto di
vacanza, gli fece notare Laurel.
Guarda che sono indietrissimo. Non posso
permettermi una vacanza.
Oh, certo, signor Massimo-dei-voti!
Massimo-dei-voti con lode, la corressero David e
Chelsea. Poi scoppiarono a ridere perch avevano
detto la stessa cosa allunisono, nemmeno si fossero
messi daccordo. Quando Laurel lo guard perplessa,
lui le sorrise timidamente. I corsi avanzati ti
garantiscono la lode, ricordi?
Lei scosse la testa. Il solito perfezionista!
S, per tu mi ami, ribatt lui. Un attimo dopo
arross, mortificato per essere ricaduto nel vecchio
scambio di battute di quando stavano insieme.
Laurel per sorrise e gli appoggi una mano sulla
spalla. S, disse allegra. Ti voglio un gran bene.
Scese il silenzio, poi Chelsea esclam: Quanto
imbarazzo, eh?
Per fortuna Tamani scelse quel momento per sedersi
al loro tavolo, proprio davanti a Chelsea, che stava
tenendo docchio Ryan in fila per i tacos. Ciao, disse
a tutti.
Dov Yuki? domand Laurel guardandosi attorno.
Non lho vista questa mattina, o sbaglio?
Mi ha detto che Klea veniva a prenderla prima, oggi.
Allungano di qualche giorno il ponte del
Ringraziamento.
Ancora niente novit dalla casetta nella radura?
David e Chelsea controllarono che nessuno li stesse
ascoltando, poi avvicinarono le teste per sentire meglio
Tamani.
Nessun rumore, nessun movimento, niente. Sto
cominciando a credere che quei troll abbiano
semplicemente attraversato il cerchio e superato
quella catapecchia.
I tuoi uomini non sono ancora andati a
controllare? chiese Chelsea incredula. E cosa
aspettano?
Ecco la regina delle domande ovvie, pens Laurel con
un sorriso.
Shar crede sia pi importante capire cosa stanno
facendo. Se facciamo irruzione, combatteranno fino
alla morte ma noi non scopriremo niente pi di quel
che gi sappiamo.
E le pozioni sedative di Laurel non dovrebbero fare
effetto? sugger David.
Dovrebbero, convenne Tamani. Questa  una
parte del problema. Niente di ci che abbiamo provato
con quei tizi ultimamente ha funzionato. Niente. Il che
ci rende parecchio nervosi allidea di attaccare. Chiss
che altro c l dentro.
Ciao, gente, fece Ryan sedendosi con il vassoio
accanto a Chelsea.
Lei gli rivolse un sorriso frettoloso e gli accarezz la
spalla.
Allora, stavate parlando male di me? domand lui
vedendo che allimprovviso si erano zittiti tutti.
A dire il vero stavamo parlando di fate, rispose
Chelsea con un entusiasmo esagerato. Tamani sgran
gli occhi ma lei sorrise angelica. Stavo chiedendo a
Tam. Visto che viene dallIrlanda
Dalla Scozia, in realt
 probabilmente  informatissimo su fate e folletti.
Molto pi di noi, comunque.
Lespressione di Tamani era combattuta fra
sconcerto e meraviglia. Laurel si port una mano alla
bocca cercando di non sputare Sprite fra una risata e
laltra.
Sai, Chelsea, il fatto che uno venga dalla Scozia non
significa che cominci Ryan.
Oh, sta zitto, lo rimprover lei. Tam stava per
rivelarci come i nemici delle fate possono diventare
improvvisamente immuni alla magia che li ha tenuti a
bada per secoli.
Ehm fece lui, sinceramente non ne ho idea.
Bella risposta! approv Ryan sollevando una mano
per dargli il cinque. Poi, visto che Tamani continuava a
fissarlo perplesso, la riabbass sul tavolo. Stai attento,
perch se comincia a parlare di fate non te la cavi pi.
Giuro, secondo me, crede che esistano davvero.
Dovresti vedere la sua stanza.
Chelsea gli lanci unocchiataccia gelida. Indovina
invece chi non vedr la mia stanza per un po?
Allora, intervenne Laurel, ansiosa di cambiare
argomento. Cosa fate per il giorno del
Ringraziamento?
Io vado a casa dei nonni, rispose David.
Io dalla nonna, rispose Chelsea. Ma per fortuna
vive qui.
Da noi vengono i parenti di mio padre, fece Ryan.
A quel punto guardarono tutti Tamani e Laurel si
rese conto di averlo messo in una brutta posizione.
Ops.
Noi non lo festeggiamo come voi, si limit a
spiegare lui. Mi far qualche bella dormita.
Vuoi venire da me per il Ringraziamento? Laurel
aveva raggiunto Tamani alluscita di scuola. Negli
ultimi due giorni lui laveva evitata e lei non sapeva
bene perch.
Davvero? chiese lui irrigidendosi.
S, certo, perch no? Laurel cerc di far sembrare
linvito del tutto casuale. Non abbiamo ospiti. Yuki 
via e tu gironzoleresti comunque dalle mie parti per
tenermi docchio, aggiunse con una risatina forzata.
Ma lui sembrava ancora perplesso. Non so. Ci
saranno i tuoi, giusto?
S, e allora? Sanno chi sei. E sanno anche della
ronfata che ti sei fatto sul pavimento della cucina.
Lui fece una smorfia. Grazie per avermelo
ricordato.
Non c di che, ribatt lei con un sorriso.
Tamani si morse il labbro per un attimo prima di
parlare.  solo che mi sembra strano. Vedi, i tuoi
questi due umani che ti hanno allevata 
imbarazzante.
Imbarazzante perch sono i miei genitori o perch
sono umani? Lui non le rispose subito e Laurel lo tir
per un braccio. Avanti, confessa.
Entrambe le cose. Perch sono i tuoi genitori umani.
Solo che tu non dovresti avere genitori umani. Non
dovresti avere genitori, punto e basta.
Be,  meglio che ti ci abitui, perch i miei non
vanno da nessuna parte.
No, ma tu s, farfugli lui. Intendo dire alla
fine sar cos. Giusto?
Di sicuro non far come quelli che a quarantanni
vivono ancora con pap e mamma, rispose lei
evitando la sua vera domanda.
S, ma tu tornerai ad Avalon, no?
Ora non cera modo di scamparla. Perch me lo stai
chiedendo proprio ora?
 da un po che voglio chiedertelo.  come se tutto
questo mondo umano stesse diventando sempre pi
importante per te. Spero solo che tu non stia
dimenticando qual  il tuo posto, il posto al quale
appartieni.
Non so se  il posto al quale appartengo, confess
lei.
Come non lo sai?
Non lo so, ripet lei con fermezza. Non ho ancora
deciso.
Cosaltro potresti fare?
Andare alluniversit, magari. Era strano dirlo ad
alta voce. In un certo senso si era aspettata quasi che
adesso, senza David a spingerla a restare nel mondo
degli umani, si sarebbe avvicinata ad Avalon
spontaneamente. Ma rompere con lui non laveva
aiutata a capire se voleva o non voleva frequentare
luniversit, quindi alla fine aveva ripreso in
considerazione la possibilit; e non per lui o per i suoi
genitori, ma solo per se stessa.
E perch? Alluniversit non possono insegnare
nulla di utile a una come te.
No, obiett lei, non possono insegnarmi nulla di
utile per uno come te. Ma io non sono te, Tamani.
Insomma fai sul serio? Unaltra scuola?  proprio
quello che vuoi?
Forse.
Devo proprio dirtelo: per me stare l seduto in classe
tutte quelle ore  la parte peggiore della giornata. Non
capisco come tu possa voler ripetere lesperienza. Io
odio la scuola.
 la stessa cosa che faccio ad Avalon, pi o meno.
Indipendentemente da dove sar, andr comunque a
scuola.
Ma ad Avalon imparerai nozioni utili. Insomma, dai,
qui cosa c per cui valga la pena darsi tanto da fare?
Radici quadrate? Seni e coseni?
Laurel rise. Sono sicura che a qualcuno siano utili.
Comunque, riprese dopo una pausa, non mi
laureer in matematica, niente del genere, anche se
penso che qualsiasi cosa si impari possa servire prima
o poi.
S, ma Lui si blocc allimprovviso e Laurel ne fu
lieta.  solo che non capisco. Questa ossessione
umana per lo studio a me non interessa. Cio, gli
umani mi interessano. Tu mi interessi. Persino la tua
famiglia mi interessa. Anche se i tuoi sono strani,
aggiunse con un sorriso.
Allora, per il Ringraziamento vieni o non vieni?
Tu ci sarai?
Certo.
Allora ti do la stessa risposta.
Bene, fece lei distogliendo lo sguardo. Almeno
avr loccasione di mostrarti quanto ho scoperto sulla
polvere, aggiunse in un sussurro.
Hai scoperto qualcosa? domand lui sfiorandole il
dorso della mano.
Laurel si sforz di ignorare la delicata pressione delle
sue dita. Non molto. Solo qualcosa. Magari per
gioved ne sapr anche di pi. Ci lavoro ogni sera dopo
i compiti.
Non ho mai dubitato di te, neanche per un attimo,
ribatt lui stringendole la mano.
Trenta
Il giorno del Ringraziamento era sempre stata una
delle festivit preferite di Laurel. Non sapeva
esattamente perch: non poteva mangiare il tacchino,
il pur, n la torta di zucca, almeno non quella
tradizionale. Ma cera qualcosa di quella festa e della
conseguente riunione famigliare che le piaceva
moltissimo, anche se nel suo caso riunione
famigliare significava essere solo in tre.
Sua madre aveva pensato di cucinare due galletti
invece del tacchino. Non vedo perch dovrei
preoccuparmene, dato che lo mangerebbe solo met
della gente in questa casa, scherz. A Laurel i galletti
sembravano comunque una buona idea, e laggiunta
del rosmarino diffondeva in cucina un aroma da
acquolina in bocca. Peccato per lodore della carne, ma
una volta tanto avrebbe chiuso un occhio.
In quel momento sua madre stava finendo di
preparare un enorme vassoio di verdure mentre lei
dava gli ultimi tocchi al suo piattone di frutta. Stava
per chiederle se era il caso di aggiungere qualche
fettina di fragola, quando si accorse che stava fissando
fuori della finestra. Mamma? disse toccandole il
braccio.
Lei sussult e si volt a guardarla. Dovremmo
invitarli?
Chi?
Le sentinelle.
Caspita, quello s che era un disastro da evitare. No.
Davvero, mamma. Stanno benissimo. Quando
abbiamo finito porter loro dei vassoi di frutta e
verdura, ma non credo che entrerebbero qui.
Sei sicura? insist lei scrutando di nuovo fra gli
alberi con uno sguardo preoccupato.
Assolutamente. Laurel si immaginava gi la scena:
una schiera di uomini vestiti di verde nella loro cucina,
serissimi, in perenne allerta, che sobbalzavano a ogni
rumore. Il clima ideale per festeggiare.
Qualcuno suon alla porta e lei scatt gi dallo
sgabello. Vado io.
Quando apr si trov davanti Tamani, incorniciato
dal sole alle sue spalle, nellaura eterea del controluce.
Laurel sent le ginocchia tremare e si chiese se
invitarlo era stata una buona idea.
Lui sorrise, avvicin il viso al suo e lei sussult. Ma
alla fine le disse soltanto qualcosa allorecchio. Non
so bene come ci si comporta in questi casi. Spero solo
di non fare brutta figura non ho portato niente di
speciale
Oh, non importa, rispose Laurel. Era bello sapere
che sotto la sua apparente freddezza ogni tanto si
preoccupasse anche lui per le piccole cose. Mi basta
che tu abbia portato te stesso. Stupida, stupida,
stupida! Detestava che lui riuscisse a farla sentire
ancora cos in imbarazzo.
Sua madre era china sul forno a controllare i galletti
quando entrarono in cucina. Laurel apprezz molto di
non trovarla l in trepidante attesa con le mani in
mano. Era strano quanto i suoi le dimostrassero il loro
sostegno morale quando cera di mezzo Tamani;
soprattutto sua madre. Non pot fare a meno di
chiedersi come mai.
Mamma, Tamani  arrivato, annunci.
La donna sorrise richiudendo il forno. Si asciug le
mani nel grembiule, poi gli tese la destra. Siamo
contenti di averti qui con noi.
Piacere mio, signora, rispose lui come un vero
gentleman inglese. E aggiunse esitando. Ne
approfitto per scusarmi per lultima volta che ci siamo
incontrati. Le circostanze non erano ideali.
La madre di Laurel liquid le sue parole con un gesto
della mano. Oh, non importa. Poi circond le spalle
della figlia e le sorrise. Con una figlia fata, si impara
ad accettare certe stranezze.
Tamani era visibilmente pi rilassato. Posso
aiutarla in qualche modo?
No, figurati. Il giorno del Ringraziamento  il giorno
del football. Andate di l a guardare la tv con Mark,
disse. Il pranzo sar pronto in un quarto dora.
Sicura? insistette Tamani. Sono bravissimo ad
affettare la frutta.
La mamma di Laurel rise. Ne sono certa. Ma non
preoccuparti. Andate.
Laurel stava per protestare, ma Tamani si era gi
voltato. Lei lo segu, poi si ferm sulla porta del
soggiorno a osservarlo. Non che ci fosse molto da
guardare: dopo i saluti, suo padre cominci a
spiegargli come funzionava il football. Sua madre la
chiam due volte prima che si schiodasse da l per
tornare in cucina a prendere il vassoio con la frutta.
Quando la cena fu pronta, si sedettero a tavola e
Tamani si compliment con la cuoca per la
presentazione dei galletti arrosto. Sembra tutto
delizioso, signora Sewell. La carne ovviamente non fa
per me, ma ha un profumo fantastico. Rosmarino,
vero?
La donna si illumin. Grazie. Mi colpisce che tu
riesca a distinguere laroma. E, per favore, chiamaci
Sarah e Mark. Basta con signora e signor Sewell. Ci fa
sentire vecchi.
Voi siete vecchi, ridacchi Laurel.
Sua madre le lanci unocchiataccia. Non  carino
da parte tua, signorina.
Allora, Tamani, raccontami un po del tuo lavoro di
sentinella.
Be
Mark, non farlo parlare di lavoro in un giorno di
festa!
Non importa, davvero, rispose Tamani. Io amo il
mio lavoro.  tutta la mia vita in questo momento,
vacanza o no.
Il padre di Laurel lo bersagli di domande, per lo pi
sulle sue mansioni, ma anche su come era cresciuto ad
Avalon, su cosa mangiavano, sulla loro economia;
argomento, questultimo, su cui il ragazzo non sapeva
rispondere. Quando finalmente sua madre sforn la
torta, Laurel era in imbarazzo per lui. Fra laltro aveva
mangiato pochissimo. Voleva portarlo via in fretta
prima che suo padre continuasse con il terzo grado sul
prodotto interno lordo e sulla gerarchia politica di
Avalon.
Lascia mangiare in pace questo ragazzo, lo
rimprover la signora Sewell zittendolo con unenorme
fetta di torta di zucca ricoperta di panna montata. Per
Laurel e Tamani aveva preparato dei sorbetti
accompagnati da una composizione di frutta.
Di solito guardiamo un film dopo il dessert, disse
suo padre. Volete unirvi a noi?
In realt pensavo di portarlo a fare una
passeggiata, rispose Laurel anticipando Tamani.
Per magari torniamo per vedere il finale.
Per quanto mi riguarda, fece luomo
massaggiandosi la pancia, in questo momento pi
che camminare dovrei rotolare.
Laurel alz gli occhi al cielo. I genitori! Poi prese
Tamani per mano e lo trascin verso lingresso, decisa
ad andarsene da l prima che qualcuno dicesse
qualcosaltro.
Sei ansiosa di avermi tutto per te? mormor lui
con un sorriso mentre si richiudevano la porta alle
spalle.
Probabilmente ho sottovalutato quanto potessero
farti sentire in imbarazzo.
Per me non  stato imbarazzante. Sembrava
sincero. Be, forse allinizio, ammise. Ma quando
incontri gente nuova  sempre cos. E comunque mi
sono sentito pi a mio agio di quanto mi aspettassi.
Sono carini.
Camminarono senza meta per un po, finch Laurel si
rese conto che si stavano avviando verso la scuola.
Invece di cambiare direzione, per, si avvi verso il
campo da football e sal sugli spalti di metallo che lo
circondavano. Quando raggiunse la fila pi alta volt
le spalle al campo e si appoggi al parapetto, lasciando
che il vento le scompigliasse i capelli. Tamani le si
avvicin.
Mi spiace che tu debba passare tutto questo, disse
senza guardarla. Sai, quando ho cominciato a fare la
sentinella, avevo poche aspettative. Alcune non
vedono lombra di un troll in tutta la loro vita. Tu
avresti dovuto vivere una vita normale a Orick, tornare
ad Avalon una volta ereditata quella propriet e Be,
a quel punto il mio lavoro sarebbe stato piuttosto
semplice.
Jamison mi ha detto la stessa cosa, confess
Laurel. Sul fatto che avrei dovuto vivere una vita
normale fra gli uomini finch non fossi tornata ad
Avalon. Ma le cose non sono mai facili come si spera.
Nemmeno lei stava parlando solo dei troll. Insomma,
pensavano davvero che avrebbe detto addio alla sua
vita umana senza nemmeno voltarsi indietro?
No, ammise Tamani, per io continuo a sperare.
Le si avvicin di un altro passo, da dietro. Mise la
mano destra sulla ringhiera, e con la sinistra copr
quella di Laurel, appoggiandole il petto contro la
schiena.
Lei sapeva che avrebbe dovuto allontanarsi,
divincolarsi dal suo abbraccio, ma non ci riusc. Non
voleva farlo. E per una volta, non si sforz nemmeno.
Rimase l, immobile, sentendo la sua presenza
energizzante come la brezza che le sferzava il viso.
Le sembrava tutto cos naturale che non si rese conto
di quanto fossero vicini finch non sent le labbra di lui
sul collo. Non pot ignorare la dolcezza della sua bocca
che le tracciava una scia di baci fino allorecchio; non
pot ignorare listinto inarrestabile che la spingeva a
voltarsi e dargli il permesso che lui stava
silenziosamente cercando. Riusciva a malapena a
respirare, tanto lo desiderava. Quasi le avesse letto nel
pensiero, Tamani le cinse la vita e la obblig a girarsi.
Le baci un angolo della bocca e sospir prima di
sfiorarle delicatamente le labbra con le sue.
Laurel fece appello a tutto il suo autocontrollo. Non
posso.
Perch? domand lui appoggiando la fronte contro
la sua.
Non posso e basta, ribatt lei voltandosi.
Ma lui le prese le mani e la costrinse di nuovo a
guardarlo negli occhi. Non fraintendermi, disse con
voce dolcissima. Far tutto ci che mi chiedi. Voglio
solo sapere perch. Perch ti trattieni cos?
Perch lho promesso a me stessa. Devo devo
prendere una decisione, e se sto con te, se ti bacio mi
confondo. Ho bisogno di schiarirmi le idee.
Io non ti sto chiedendo di prendere una decisione,
ribatt Tamani. Voglio solo baciarti. Le fece
scivolare le dita lungo il collo, prendendole il viso fra le
mani. E tu vuoi baciarmi?
Lei annu, quasi impercettibilmente. Ma
Allora puoi farlo, insistette lui. E non mi aspetto
che tu domani abbia deciso qualcosa. A volte,
continu accarezzandole il labbro inferiore, un bacio
 solo un bacio.
Non voglio prenderti in giro, sussurr lei in un
soffio.
Lo so. E mi fa piacere. Ma in questo momento non
mi importa se ci baciamo tanto per baciarci, se non
significa niente. Anche se questa fosse lultima volta,
facciamolo. Le sue labbra le stuzzicarono di nuovo
lorecchio, il suo respiro era caldo e invitante.
Non voglio ferirti.
Come potresti ferirmi baciandomi?
Sai cosa intendo. Domani mi odierai.
Io non potrei mai odiarti.
Ma non significherebbe per sempre.
Non ti sto chiedendo un per sempre, precis lui.
Ti sto chiedendo solo un momento.
Laurel si ritrov a corto di obiezioni. Certo, ce
nerano, ma erano piccole, poco importanti. E lo
sembrarono ancor meno quando lui la strinse a s
accarezzandole le spalle, le labbra a un respiro dalle
sue.
Lei copr quella distanza abbandonandosi al suo
abbraccio.
Trentuno
Nei dieci minuti che impiegarono per tornare a casa
sembrava tutto perfetto. Tutto a parte i capelli di
Laurel, scompigliati dal vento, dagli abbracci e dai baci
appassionati. Perch non puoi essere come un
ragazzo normale che si porta un pettine in tasca? gli
domand cercando di sistemarseli con le dita.
E quando mai ti ho dato limpressione di essere un
ragazzo normale?
Okay, uno a zero. Laurel lo punzecchi nella
pancia con lindice. Tamani lafferr, le blocc le
braccia e la fece girare mentre lei gridava e protestava.
Lui era diverso cos rilassato, come non lo vedeva da
settimane. Dal pomeriggio in cui erano stati alla casa
di Orick, per la precisione. Era facile concentrarsi su se
stessa e dimenticare che la situazione era stressante
per lui tanto quanto lo era per lei. Ma adesso, in quella
lunga ora in cui si erano concessi di essere, e basta,
avevano trovato un momento di pace di cui avevano
disperatamente bisogno entrambi. Laurel si aspettava
che il solito senso di colpa lassalisse, invece non
accadde.
Tutto questo non aiuta i miei capelli, brontol
annaspando.
Lui la lasci andare. Credo che i tuoi capelli siano
una causa persa.
Ho paura che tu abbia ragione. Ma magari i miei
non se ne accorgeranno.
S, forse.
Oh cavolo!
Cosa? Tamani scatt subito in allerta, mettendosi
davanti a lei.
No, va tutto bene, lo rassicur. Poi indic lauto
posteggiata di fronte a casa. C Chelsea.
Ed  un male? domand lui confuso. Insomma, a
me sta simpatica. A te no?
Certo che s. Ma  una che nota tutto e non si
tratterr dal fare commenti, concluse lei allusiva.
Vieni qui, disse Tamani. Ci penso io.
Laurel rimase immobile mentre lui le sistemava i
capelli, districando alcuni nodi di cui non si era
nemmeno accorta. In breve furono di nuovo ordinati.
Wow, comment Laurel passandosi le mani fra le
chiome liscissime. E questo dove lhai imparato?
Sono solo capelli. Vieni. Si avviarono verso la porta
di casa, senza pi tenersi per mano.
Chelsea era seduta davanti a un piatto di torta di
zucca, con il cucchiaino stracolmo di panna montata a
mezzaria.
Eccovi qui! esclam.  da mezzora che vi aspetto.
Cosa cavolo avete fatto fino adesso?
Laurel sorrise imbarazzata. Ciao, Chelsea, la salut,
evitando deliberatamente la domanda.
Mi spiace non averti chiamato, si scus lei fissando
Tamani, ma dovevo uscire da casa mia a tutti i costi. I
miei fratelli sono un incubo. Lui resta con noi?
Laurel guard Tamani.
Posso andare, fece lui. Non voglio interrompere
niente.
No, no, resta! cinguett Chelsea. Finalmente
posso averti tutto per me e scoprire qualcosa di te.
Non mi perderei questoccasione per nulla al mondo!
Non sono sicuro che mi piaccia quello che hai
appena detto, osserv lui. E poi non siamo
esattamente da soli.
Oh, Laurel non conta.
Grazie, disse lei fingendosi offesa.
Non in quel senso. Volevo dire senza i problemi
creati da troppo testosterone, se capite cosa intendo.
Laurel capiva benissimo. Se vuoi andare sei libero,
mormor a Tamani.
Non devo andare da nessuna parte, ribatt lui
sorridendo.
Poi non mi dire che non ti avevo avvertito. Mamma,
noi andiamo di sopra.
Lasciate aperta la porta, li ammon
automaticamente la donna.
S, come se fosse quello il problema, ironizz
Laurel.
Chelsea rise. Grazie per la fiducia, signora Sewell,
disse precedendo lamica su per le scale.
Chelsea attacc subito a bersagliare Tamani di
domande sulla longevit delle fate, sulla loro mitologia
e sulle storie popolari di tutto il mondo, mentre la
mente di Laurel prendeva il volo. Per tornare a poco
prima, al campo da football. Perch non era riuscita a
resistere? Perch non poteva rimanere da sola per un
po? Era innamorata di lui? A volte era sicura che la
risposta fosse s, ma al tempo stesso era sicura che
fosse no. Altrimenti perch nel frattempo continuava a
sentirsi come si sentiva nei confronti di David?
Cominciava a mancarle davvero, anche se lo vedeva
praticamente tutti i giorni. Ma se con Tamani non era
amore, allora cosera? Per lennesima volta si chiese se
poteva essere innamorata di entrambi E comunque,
anche in quel caso, che razza di soluzione avrebbe
trovato?
Laurel scacci i pensieri cercando di concentrarsi
sulle domande a tappeto di Chelsea, che sembravano
pi o meno le stesse che aveva fatto suo padre a
pranzo.
Pass mezzora, poi Tamani sospir. Ci rinuncio!
esclam ridendo. La tua curiosit  insaziabile e io
non sono allaltezza del compito. Inoltre il sole sta
calando e devo ancora controllare la casa nella radura.
Ma prima di andare, Laurel ha promesso di dirmi
qualcosa sulla sua ricerca, concluse guardandola con
gli occhi di uno che supplica di essere salvato.
Ho alcune cose da mostrarvi, cominci a spiegare
lei dirigendosi alla scrivania. Sperando che Tamani
non facesse commenti sul bicchiere di siero
fosforescente che non aveva avuto il coraggio di
toccare per settimane, accese la lampada e tir fuori
alcuni vasetti scintillanti. Sembravano fatti di vetro
intagliato, ma in realt erano di diamante.
Lho suddiviso in cinque campioni. Se tutto va bene
dovrebbero bastare.
Indic tre piattini, mentre Tamani e Chelsea
sbirciavano da dietro le sue spalle. Come vedete, ho
provato diverse cose. Ho mescolato questo con acqua
purificata per farne una pasta che ho toccato e
assaggiato
Assaggiato? Sei sicura che sia una buona idea?
domand Tamani. Potrebbe essere velenoso.
Ho controllato, prima di assaggiarlo. Non c veleno.
Quello lo posso rilevare. Di solito. Quando vide
lespressione allarmata di lui si affrett a continuare.
E poi lho assaggiato per tre giorni di fila e non mi 
successo ancora niente. Non ho nemmeno avuto mal
di testa. Credimi  innocuo.
Tamani annu, anche se non sembrava del tutto
convinto.
Questo lho mescolato con un olio conduttore, un
olio neutro che non ha conseguenze sulla miscela,
spieg vedendo le espressioni vacue del suo pubblico.
Ho usato dellolio di mandorle, per dividerlo in parti,
e in questo modo ho scoperto due ingredienti.
Non sapevo potessi fare una cosa simile,
comment Chelsea.
Sto sperimentando un po, ammise Laurel.
Scomporre una mistura nei suoi ingredienti  difficile.
Devo capire il potenziale di ogni componente, poi
confrontarne lefficacia con lelenco di piante che
conosco. Alcune sono facili, continu sentendosi pi
sicura via via che spiegava il suo procedimento. Le
piante con cui lavoro regolarmente, per esempio, come
il ficus e la stephanotis. Ma in questa roba ci sono
talmente tanti componenti
Cosa ci fai con quello? domand Chelsea
indicando un piattino bruciacchiato.
A questo non ho aggiunto additivi. Lo scaldo su una
fiamma e lo lascio raffreddare per vedere che residui
restano. Purtroppo, distrugge lefficacia della polvere.
Ma  cos che ho scoperto il mirtillo.
Il mirtillo? fece Chelsea stupita, poi osserv meglio.
Ah gi,  blu.
 come una maschera. Non ha effetti, a parte il
colore, ma se ce ne fosse di pi distruggerebbe la
protezione.
Allora perch metterlo? intervenne Tamani.
Non ne ho idea, ammise Laurel. Ho identificato
undici componenti, e so che ce ne sono altri, almeno
un paio. Ma il punto  che non ho ancora individuato
lingrediente principale. Questa polvere  costituita per
una buona met da qualche albero in fiore, e non
capisco quale.
Tipo un melo? fece Chelsea.
No, pi probabilmente un albero che fa solo fiori, e
non frutti. Ma non ne sono certa. Indic una pila di
libri accanto al letto. Li ho sfogliati pagina per pagina,
invano. La cosa che mi fa impazzire  che sono sicura
di averci gi avuto a che fare, solo che non ricordo cosa
sia. Sospir guardando Tamani. Continuer a
provarci.
Lo so, disse lui mettendole una mano sulla spalla.
E alla fine ne verrai a capo.
Ci spero. Laurel si gir verso la finestra. Non
doveva essere cos delusa di se stessa. Non poteva
pretendere di fare le cose come le fate allultimo anno
dellAccademia, visto che era ancora ai livelli delle
accolite, ma in qualche modo sentiva che era suo
dovere trovare una soluzione. Dopotutto lei era la
prescelta! Del talento, laveva!
Probabilmente ho letto troppi fantasy, pens.
Vuoi che ti porti dellaltra polvere? le chiese
Tamani.
No, rispose lei in fretta. Non vale la pena di
rischiare inutilmente. Soprattutto considerando che ho
ancora due campioni da testare.
Fammi sapere se te ne serve altra, le raccomand
lui. Trover un modo.
Laurel annu, desiderando di essere sola con Tamani.
Non per fare chiss che cosa, anche solo per
abbracciarlo e dargli la buonanotte senza che Chelsea
facesse domande in continuazione. Per, se fosse stata
da sola con lui, la situazione le sarebbe sfuggita di
mano. Unaltra volta. Meglio evitare.
Bene, disse Tamani prima che limbarazzo
prendesse il sopravvento. Me ne vado. Chelsea, 
stato bello vederti. Stammi bene.
La ragazza annu.
E Laurel, noi ci vediamo prima o poi. Le lanci
una lunga occhiata significativa, poi usc.
Chelsea aspett solo un secondo prima di voltarsi
verso Laurel con gli occhi scintillanti di eccitazione. 
stato fantastico! esclam. Non  David, aggiunse,
ma di sicuro ha un sacco di fascino.
Tamani accost al lato della strada quando vide le
luci accese in casa di Yuki. Doveva essere appena
tornata e, con un po di fortuna, forse Klea era ancora
con lei. Spense il motore e mise il cellulare in modalit
vibrazione, poi prosegu a piedi. In prossimit
dellabitazione sent Yuki parlare dalle finestre aperte:
sembrava al telefono con qualcuno.
Ci sto provando, diceva con una nota di
frustrazione nella voce. Tamani trattenne il respiro e si
ferm aguzzando le orecchie. Ci ho provato. Ma lei se
ne accorge: ho dovuto smettere per un po.
Tamani rest con il fiato sospeso cercando di captare
ogni parola. Evidentemente Yuki era scocciata per
qualcosa e parlava a voce pi alta di quanto avrebbe
fatto in altre circostanze.
Lo so che il vecchio pu farlo. Me lo ripeti sempre.
Ma io non posso, e lui non  certo qui per
insegnarmelo, no?
Tamani si irrigid. Chi era la lei di cui parlava poco
prima? E il vecchio?
Ci fu un lungo silenzio, poi Yuki sospir. Lo so, lo so.
Mi spiace, mormor. La sent dire s diverse volte,
ma ormai la conversazione si stava concludendo.
Raggiunse la casa, questa volta marcando i passi per
farsi sentire, e buss.
Yuki si blocc, quindi disse: Devo andare: Tam 
qui.
Tamani allung il collo verso la finestra. Laveva visto?
Improbabile. E poi chi poteva bussare alla sua porta in
una sera come quella? Tuttavia era inquietante che lei
sapesse gi di chi si trattava. Quando and ad aprire,
lui aveva un sorriso amichevole stampato sul viso.
Ciao, si illumin lei con fare accattivante. Non
sapevo che saresti venuto. O mi sono persa qualcosa?
aggiunse guardando il cellulare per controllare
eventuali messaggi.
No. Ho solo visto le luci accese dalla strada. Stavo
passando di qui in macchina. Non ti credevo gi
tornata.
Klea  stata chiamata per lavoro. Di nuovo. Mi ha
lasciato prima del previsto e io sono andata a farmi
una passeggiata per smaltire larrabbiatura.
Comunque... Yuki lasci la frase in sospeso per un
attimo, come se allimprovviso fosse impacciata. Vuoi
entrare? gli chiese tenendo la porta.
Perch non ci sediamo un po qui sul portico?
domand Tamani. Si sta proprio bene. Yuki era
arrabbiata per qualcosa, in pi sembrava aver
abbassato la guardia, e lui voleva sfruttare la
situazione a suo vantaggio. Ma quella sera nei suoi
occhi cera un non so che di voluttuoso, quasi, e
Tamani non voleva che fosse lei, invece, a usare quello
a proprio vantaggio.
Se ti fa piacere, rispose Yuki dopo unesitazione
che conferm i suoi sospetti. Si sedettero sui gradini
del portico guardando la strada.
Coshai fatto per il Ringraziamento?
Verit o bugia? Niente, sorrise lui. Non 
esattamente una festivit scozzese, questa.
Noi abbiamo una specie di Ringraziamento, in
Giappone, il Kinro kansha no hi, gli spieg Yuki,
anche se non viene celebrato nello stesso modo. Per
il ponte di qualche giorno  fantastico.
Puoi dirlo forte, fece Tamani sorridendo di nuovo,
lieto di parlare di qualcosa su cui poteva permettersi
un po di onest. Eri al telefono con Klea quando
sono arrivato?
S. Lamarezza nella sua voce era tornata. Per
preferirei non parlarne.
Non preoccuparti, la rassicur. Si stava
insospettendo? O era davvero arrabbiata con Klea?
Tam?
S?
Lei fece un respiro profondo, come per darsi coraggio.
Io sono la tua ragazza? domand tutto dun fiato.
Tamani dovette stringere i denti per mantenere il
sorriso. Poi fece su e gi con la testa come se ci stesse
pensando sopra. Non lo so, disse alla fine. Non mi
piace mettere letichetta alle cose perch credo che cos
si complichino troppo. Preferisco vedere cosa succede,
giorno per giorno.
Yuki annu. Okay, disse nervosamente. Solo che
non ne ero sicura e ho voluto verificare.
Sei libera di farlo quando vuoi, la rassicur lui. Poi
si allung allindietro, appoggiando un gomito sul
gradino alle spalle Yuki. Si sentiva come se avesse
attraversato una linea invisibile.
Prefer spostare la conversazione su un argomento
pi neutrale, chiedendole se avesse visto qualche bel
film ultimamente. Chiacchierarono per unoretta.
Tamani riusciva ancora a sorprendersi di quanto fosse
naturale stare con Yuki, la maggior parte delle volte.
Era simpatica, e riusciva a ridere persino delle sue
battute idiote. In altre circostanze avrebbero potuto
anche essere amici, e lo intristiva sapere che era
impossibile, perch anche se fosse stata innocente,
quando avesse scoperto che lui le aveva mentito,
recitando fin dal primo momento, non gli avrebbe
parlato mai pi.
Cerc pi volte di riportare la conversazione su di lei
e sulla sua vita, ma Yuki evitava le sue domande ed era
abilissima a glissare non appena lui nominava Klea.
Frustrato, alla fine Tamani decise che quella serata
sarebbe servita almeno a farle capire che poteva fidarsi
di lui. Un giorno sarebbe stato ripagato.
 meglio che vada, disse guardando la luna
spuntare da dietro le nuvole. Mio zio non sa dove
sono.
Okay, fece lei alzandosi lentamente.
Tamani rimase un attimo alle sue spalle. Doveva
forse abbracciarla?
Con un respiro profondo, Yuki si volt. Tamani si
prepar a ricevere il suo abbraccio, ma lei non puntava
a quello. Puntava alla sua bocca, e lui dovette sforzarsi
di non sussultare quando le labbra di Yuki si
incollarono alle sue. Fu un bacio nervoso, veloce,
impacciato e per niente intimo. Tamani soffoc
listinto di passarsi il braccio sulla bocca.
Ops, scusa, mormor lei con riluttanza. ȅ
capitato!
Trentadue
Stai bene? Chelsea si sedette sul pavimento
accanto a Laurel, che stava spremendosi le meningi
per capire come usare lultimo campione. Il giorno
prima aveva deciso di mescolare il quarto alla cera e lo
aveva trasformato in una candela per vedere come si
comportava bruciando. Il risultato? Purtroppo solo
una stanza invasa da un fumo puzzolente che aveva
impregnato le tende e il copriletto. Aver lasciato le
finestre aperte per lintera notte non era servito a
niente.
E lei aveva preso un sacco di freddo. Mancava ancora
una settimana allinverno, ma su Crescent City era
sceso il gelo e Laurel non era riuscita a scaldarsi per
tutto il giorno.
Sto bene, disse guardando lamica. Sono solo un
po stanca. E ho mal di testa. Dopo diverse settimane,
subito dopo il ponte del Ringraziamento le emicranie
erano tornate a farsi sentire, pi forti di prima. Non le
capitavano dei mal di testa da stress cos violenti
dallanno precedente, quando cerano stati tutti quei
problemi con i troll.
Vuoi uscire allaperto per il pranzo?
Piove di brutto. Non ne ho molta voglia.
Probabilmente devo solo mangiare qualcosa. Alla fine
del semestre aveva sempre un calo di energie, ma
doversi destreggiare tra Tamani, David e Yuki era
tanto estenuante quanto combattere con i troll.
Shar per non aveva dato il permesso a lei e a
Tamani di attaccare la casa nella radura e farla finita
una volta per tutte. Dopo tre settimane, le sembrava
inutile aspettare ancora per cercare di capire come si
muovessero i troll, ma secondo Shar era troppo
pericoloso agire senza sapere qualcosa di pi. Cos
continuavano a sorvegliare il posto. E ad aspettare.
Laurel cerc di scacciare via quei pensieri tetri.
Vedrai che mi rimetto.  solo stanchezza da fine
semestre.
Gi, e poi ci sono gli esami. Capisco benissimo.
Chelsea sospir. Forse dovrei lasciar perdere.
Insomma, David ha la media migliore e ormai non lo
raggiunger pi. Rise. Certo, se ci avessi dato pi
dentro lo avrei stracciato, per sono stata pigra.
Quindi da questo momento mi tocca stare segregata in
casa a studiare, concluse.
Laurel sorrise. Lei era orgogliosa dei suoi voti, ma
David e Chelsea la vivevano molto diversamente.
I corridoi si stavano svuotando. Pens di andare in
mensa, per non aveva voglia di alzarsi. Non era il tipo
da pisolino pomeridiano, eppure in quel momento le
sembrava proprio il caso di fare uneccezione.
Posso farti una domanda strana?
Laurel fiss lamica. Lo hai appena fatto. Di solito
non ti fai problemi.
Chelsea ridacchi. Be, volevo chiederti... Tu e David
ormai avete rotto da un po.  definitivo?
Laurel fiss il pavimento. Non lo so.
Quindi?
Lei si strinse nelle spalle.
Allora, se facciamo unipotesi gli dovessi
chiedere di accompagnarmi al ballo di gala prima delle
vacanze invernali, la prossima settimana, sarebbe un
problema per te?
Laurel rimase a bocca aperta mentre una strana
sensazione le attanagliava lo stomaco. Hai rotto con
Ryan?
No, no, si affrett a rispondere Chelsea. Ho detto
facciamo unipotesi.
 unipotesi molto estrema, ribatt Laurel. La sua
mente galoppava. Non si aspettava che Chelsea volesse
uscire con David. Ma se fosse stato cos? Io io
Non riusciva nemmeno a pensare a qualcosa da
ribattere. Lidea che David andasse a una qualsiasi
festa con qualcuno che non fosse lei le sembrava
inconcepibile. Non si erano persi una sola festa
dallinizio del liceo!
Non importa, la interruppe Chelsea. Vedo che la
cosa ti infastidisce. Mi spiace avertene parlato. Per
favore, non essere arrabbiata con me.
No, rispose lei alzandosi in piedi e tendendo una
mano allamica per aiutarla a tirarsi su. Non
preoccuparti. Sono contenta che tu me ne abbia
parlato. Le cose vanno cos male con Ryan?  da un po
che non mi racconti niente e pensavo che aveste risolto
la questione.
Pi che risolta  finita sotto il tappeto, ammise
Chelsea sconsolata. Ora pensiamo a nutrirti.
Ma allimprovviso il cibo era lultimo dei pensieri di
Laurel. Fra la casa dei troll in mezzo alla radura, le
mille domande sulla polvere blu che ancora dovevano
trovare risposta e la presenza costante di Yuki, non
aveva avuto il tempo  men che meno lenergia  di
pensare al ballo di gala invernale. Invece, ora che
Chelsea aveva tirato fuori largomento, in qualche
modo era diventato prioritario. Laurel non era sicura
di cosa avrebbe fatto, ma la sua mente le stava
gridando di fare qualcosa.
Il baccano della mensa le assal i timpani mentre
cercava David fra gli studenti. Lo individu facilmente,
seduto accanto a Ryan: erano troppo alti per non
notarli. Chelsea si mise in fila e Laurel raggiunse David
e gli tocc una spalla per richiamare la sua attenzione.
Ciao! esclam lui con un sorriso. Molto
amichevole. David era un modello di affetto platonico.
A parte il bagliore di desiderio che gli accendeva lo
sguardo. E lei non era sicura di volerlo perdere
Posso parlarti? In un posto pi tranquillo?
Certo, rispose lui alzandosi, forse un po troppo in
fretta.
Si diressero verso un punto pi appartato della
mensa.
Tutto bene? le chiese preoccupato.
Io Ora che laveva l davanti a s, Laurel non era
pi sicura di riuscire a spiccicare parola. Mi
chiedevo Fece un respiro profondo, poi parl tutto
dun fiato. Hai gi chiesto a qualcuno di
accompagnarti al ballo di gala? Appena finita la frase
si rese conto di aver deciso.
Sul viso di lui comparve unespressione sorpresa e
Laurel si chiese se rispecchiasse la sua.
Pensavo Speravo che potessimo andarci insieme.
Mi spiace se suona strano, ma credo non dovremmo
permettere a questa situazione di rovinare la
nostra vita sociale e mi chiedevo se A quel punto si
sforz di stare zitta prima di rendersi del tutto ridicola.
Che cosa mi stai chiedendo esattamente, Laurel?
domand lui con lo sguardo basso.
Da quella semplice domanda lei cap cosa aveva
appena fatto. Aveva chiesto a David un appuntamento.
Cosa significava per loro? Cosa significava per Tamani?
La confusione torn a invaderla, facendole girare la
testa. Abbass gli occhi. Non che importasse, perch
anche lui stava evitando il suo sguardo. Vorrei solo
andare al ballo con te, David. Come come amici,
aggiunse pensando a Tamani.
Lui esit e per un attimo Laurel pens che fosse l l
per rifiutare.
Okay, disse invece alla fine. Sarebbe fantastico.
Adesso aveva lo sguardo pieno di speranza e Laurel si
chiese se avesse fatto un terribile errore.
Ma una parte di lei era felice che avesse accettato.
Quando finisci gli esami? domand Tamani
sfogliando oziosamente il libro di diritto di Laurel
mentre lei frugava nel frigo alla ricerca di qualcosa da
mangiare.
Venerd, rispose chiedendosi se lui avesse fatto
qualcosa in pi, oltre che sfogliare a caso i suoi libri.
Venerd mattina. Per il resto ho la giornata libera.
Andrai al ballo sabato? Il ballo di gala?
Laurel sent un vuoto improvviso nello stomaco.
Cosa vuoi sapere esattamente? Non ci sarebbero
potuti andare insieme, era troppo pericoloso, ma a un
tratto le sembrava di vivere una specie di doloroso dj
vu.
Be, Yuki si aspetta di andarci con me. Non glielho
mai chiesto ufficialmente, ma ha gi pianificato tutto.
Vuole sapere se vi va di fare di nuovo unuscita di
gruppo. Credo le sia piaciuto, indipendentemente da
com finita quella serata So che tu non stai pi con
David, quindi va bene se
Non preoccuparti, lo interruppe lei. Per Tamani
doveva essere terribile pensare di vederla in coppia
con David. A dire il vero ne ho gi parlato con David
e abbiamo deciso di andare insieme. Da amici,
aggiunse prima che Tamani potesse trarre chiss quale
conclusione. Quindi unuscita di gruppo va benissimo.
Magari questa volta evitiamo di invitare i troll.
Tranquilla, la rassicur lui. Ho gi pensato a tutto.
Niente pi imboscate. E niente salvataggi dellultimo
minuto da parte di personaggi di dubbia integrit. Ci
saranno due squadre a sorvegliarci tutta notte, oltre a
quelle di stanza dietro casa tua, alla casa nella radura e
a controllare il traffico sulle strade di accesso in citt.
Senza contare le riserve.
Laurel lo fiss a bocca aperta, gli occhi sgranati. Ma
quante sentinelle ci sono ora?
Quasi duecento.
Duecento!
Ho chiuso con i giochetti, ammise cupamente lui.
Avevamo due squadre a Crescent City quando Barnes
ha cercato di rapire te e David lanno scorso. Ne
avevamo tre dietro casa tua quando le ha depistate
prendendo Chelsea. Cera almeno un centinaio di
sentinelle due mesi fa, e i troll ci hanno comunque teso
unimboscata nel raggio di un chilometro da casa tua.
Qualsiasi troll cerchi lo scontro con questarmata, sar
morto prima di mettere gli occhi su di te.
O su Yuki, aggiunse Laurel.
O su Yuki, convenne Tamani. O su Chelsea. O su
chiunque altro. Non importa a chi danno la caccia. A
me interessa solo che se un troll mette piede a
Crescent City muoia.
Quindi Shar attaccher la casa nella radura? A
Laurel non piaceva parlare cos apertamente di
uccidere  nemmeno se si trattava di troll  ma doveva
ammettere che non si sentiva molto comprensiva
ultimamente. Con aria distratta prese un petalo  uno
dei suoi petali  da una ciotola dargento sul bancone.
Sua madre ne aveva conservati diversi con la lacca,
sistemandoli lontano dalla luce del sole, e il loro
delizioso profumo permeava la cucina.
Continua a dire che dobbiamo aspettare, le spieg
Tamani. Io odio aspettare, ma dubito che lattesa sar
ancora lunga.  passato quasi un mese e non siamo
venuti a capo di nulla.
Potremmo aprire un club, ironizz Laurel.
Nemmeno io ho scoperto niente sulla polvere blu.
E sul siero fosforescente?
A essere sincera non ho provato niente di nuovo da
quando lho mischiato alla tua linfa. Credo che tra due
fate della stessa stagione possano esserci differenze
come tra fate di stagioni diverse. Probabilmente dovrei
testare met Avalon prima di arrivare a conclusioni
utili.
Laurel si rese conto che stava torturando il petalo con
le unghie e si sforz di rilassarsi. Aveva lasciato
quattro segni a mezzaluna sul petalo blu. Lo rimise
nella ciotola e si strofin le dita per asciugare le
microscopiche goccioline di linfa ancora presenti nel
petalo conservato.
Si blocc per un attimo, poi si sfreg di nuovo i
polpastrelli.
Non posso crederci, sussurr, dimenticandosi
quasi di Tamani.
Lui cominci a parlare, ma lei sollev un dito e si
concentr sullessenza rimasta sulla punta. Doveva
essere cos. Non poteva capacitarsi di non esserci
arrivata prima!
 proprio vero che non vediamo la soluzione quando
ce labbiamo davanti al naso
Afferr di nuovo il petalo, usc di corsa dalla cucina e
sal le scale due gradini alla volta. In camera sua tir
fuori lultimo piattino di polvere blu sforzandosi di
respirare regolarmente.
Tutto bene? domand Tamani fermandosi sulla
soglia.
S, s, fece lei cercando di fermare il tremore alle
mani. Poi si lecc un dito e prese alcuni granelli di
polvere blu. Li sfreg contro il dito dellaltra mano e
La sensazione era quasi identica.
Cosa
Lingrediente principale della polvere. Quello che
cercavo. Lalbero fiorito! Come ho fatto a non pensarci
prima? Sapevo anche che era possibile Lo sapevo da
quando mi hai baciato, quel giorno.  stato allora che
ho scoperto che le fate possono essere usate come
ingrediente, e non avevo mai preso in
considerazione
Laurel! Tamani la interruppe prendendola per le
spalle. Cos?
Lei sollev il lungo petalo azzurro che aveva
prelevato dalla ciotola.  questo, disse stentando
quasi a credere alle proprie parole.  il fiore di una
fata.
Ma Yuki non  ancora sbocciata almeno non da
quando abbiamo cominciato a frequentarci. A meno
che non sia una fata di Primavera, o dEstate, quel
fiore non pu essere suo.
Non lo so, riflett Laurel. Questa polvere ha
qualcosa. Credo si sforz di rilassarsi, di fidarsi del
suo intuito, indipendentemente da quanto il pensiero
che le si affacciava alla mente la orripilasse. Credo
che i petali debbano essere freschi, non secchi o
avvizziti Tamani, qualcuno ha tagliato questi petali,
disse rabbrividendo. Era un pensiero macabro:
tagliare un solo pezzettino di petalo dal suo fiore le
aveva bruciato parecchio e quando ne aveva perso un
quarto durante un attacco dei troll aveva sentito
dolore per giorni. Non riusciva a immaginare quanto
potesse far male tagliarsi un intero fiore dalla schiena,
ma per proteggere unarea abbastanza grande da
nascondere una casetta in una radura dovevano
servire diversi petali.
Tagliare tutto un fiore, per, dovrebbe lasciare una
cicatrice, un segno Ho passato le mani molto
attentamente sulla schiena di Yuki al ballo dautunno,
eppure la sua pelle era liscissima. Quindi, anche se
lincantesimo fosse opera sua, dovrebbe aver usato il
fiore di unaltra fata.
Cera una nota di speranza nella sua voce? Laurel
cerc di non pensarci troppo. Dopotutto, non aveva
sperato anche lei nellinnocenza di Yuki a un certo
punto? Ma non ha alcun senso. Perch dovrebbe
procurare un nascondiglio ai troll? Pensavo che le
dessero la caccia!
Tamani rimase in silenzio per un attimo. Cosa
sappiamo di Klea? Di certo, intendo.
Le piacciono le pistole, disse Laurel. E porta
sempre quegli stupidi occhiali da sole che non si toglie
mai.
Perch portare sempre degli occhiali da sole?
Per nascondere gli occhi rispose Laurel
rendendosi conto allimprovviso della verit.
E tu hai detto che non ci sarebbe modo di
nascondere una fioritura sotto gli abiti attillati che
indossa, ma
Ma se lo tagliasse, non avrebbe niente da
nascondere. Klea. Una fata. La mente di Laurel
correva al galoppo. Quando suo padre era quasi morto
era stata colpa di un veleno creato da una fata. E
lanno prima, per allontanare le sentinelle che
sorvegliavano la sua casa, era stato usato del sangue di
fata. Ora cerano in giro dei troll che sembravano
immuni alla magia di Avalon. Era evidente che in tutto
quello che le era successo negli ultimi due anni cera di
mezzo una fata. Il solo pensiero le faceva venire i
brividi. Era tutto molto pi semplice quando riusciva
ancora a distinguere gli amici dai nemici
semplicemente guardandoli. Ma quando il viso del
nemico poteva essere quello che vedevi nello specchio
ogni giorno?
Se lavora con i troll, perch avrebbe ucciso
Barnes? domand Tamani, quasi parlando pi con se
stesso che con lei.
Barnes aveva detto di aver stretto un patto con il
diavolo, rispose Laurel ricordando le strane parole
del troll. Ed  esattamente quello che direbbe un troll
parlando dellalleanza con una fata. Magari voleva
tirarsi fuori e Klea non glielo ha permesso.
Tamani annu. E se per qualche ragione Klea ti
voleva viva, cosa plausibile visto che ha avuto diverse
opportunit di ucciderti
Doveva proteggermi togliendolo di mezzo,
concluse allibita Laurel. E magari ha pensato anche
che salvandomi la vita sarei stata pi incline a
aiutarla a ottenere qualcosa? Barnes stava cercando di
arrivare ad Avalon. Che razza di fata potrebbe volere
dei troll ad Avalon?
Una che porta rancore, concluse cupo Tamani
prendendo liPhone dalla tasca. Credo che dovremmo
considerare seriamente la possibilit che Yuki sia solo
una distrazione, che non esistono cacciatori di troll e
che i troll lavorino con Klea fin dallinizio di tutta
questa storia.
Ma una distrazione da cosa? Qual  il suo scopo?
Non lo so, mormor Tamani portandosi il cellulare
allorecchio. Ma penso che sia arrivato il momento di
scoprire cosa c in quella casa.
Trentatr
Laurel si inginocchi a terra e sfreg il fondo del suo
armadietto con una spugnetta umida, unoperazione
che tutti gli studenti dovevano fare prima della pausa
natalizia. A dire il vero avrebbe dovuto pulirlo con un
detersivo industriale, ma quella roba non era proprio
compatibile con le fate Tanto i prof non
controllavano molto attentamente, visto che erano
ansiosi quanto i loro alunni di arrivare alle vacanze.
Ehi, pigrona, muoviti! la prese in giro Chelsea.
Devi venire da me e aiutarmi a scegliere un vestito!
Laurel sorrise. Ho quasi fatto, disse indicando
larmadietto.
Vuoi una mano? Chelsea afferr un rotolo di
panno carta lasciato dai bidelli.
Certo, tu pulisci il mio armadietto e io ti trovo un
look da favola. Ti piace come scambio?
Per me va benissimo. Tu ti metterai quel famoso
vestito?
Credo di s. Chelsea stava parlando dellabito che
Laurel aveva portato da Avalon e indossato al festival
di Samhain. Da quando gliene aveva parlato, lamica
laveva tormentata cercando di convincerla a
indossarlo a qualche festa. Non
Laurel si interruppe bruscamente soffocando un urlo
mentre la testa le esplodeva. Il dolore fu lancinante,
poi un vento lugubre le riemp la mente. Rumore,
pressione, buio.
Un attimo dopo se ne and, comera arrivato.
Laurel? Laurel, stai bene?
Lei apr gli occhi per scoprire che era distesa a terra.
Chelsea era in ginocchio accanto a lei, il viso stravolto
dalla preoccupazione. Laurel si tir su e si guard
attorno, imbarazzata. Sperava che nessun altro
lavesse vista cadere come una stupida.
Poi i suoi occhi incontrarono quelli di Yuki. Stava
pulendo anche lei il suo armadietto dallaltra parte del
corridoio, ma distolse immediatamente lo sguardo
nascondendo un sorrisetto divertito con la mano
delicata.
Per un secondo Laurel si chiese se potesse essere lei
la causa dei suoi mal di testa. Era sempre nei paraggi
quando la colpivano del resto, per, da un po di
tempo a quella parte Yuki le era sempre intorno. E poi
causare emicranie non era unabilit tipica delle fate, e
anche se lo fosse stata, cerano metodi molto pi
semplici per distrarla da qualsiasi cosa dovesse essere
distratta. Non che importasse granch: se Yuki stava
combinando qualcosa, in pochi giorni sarebbe tutto
finito. Shar era arrivato e stava gi pianificando il da
farsi con Tamani.
Usciamo di qui, mormor a disagio.
Chelsea le mise un braccio intorno alle spalle mentre
si dirigevano verso lauto di Laurel.
Guidarono in silenzio, particolare che allinizio a
Laurel sembr strana, ma che poi trov riposante. Per
tutta la settimana era saltata su a ogni rumore
aspettandosi che succedesse qualcosa da un momento
allaltro: che Yuki si rendesse conto che sapevano di
Klea, che i troll attaccassero la scuola nemmeno lei
sapeva esattamente cosa temere. Ma qualcosa era l l
per succedere, se lo sentiva. Il mondo era cambiato e
nessun altro sembrava accorgersene. Yuki continuava
a restare attaccata a Tamani; Ryan era sempre ignaro
di tutto; lei, Chelsea e David cercavano di comportarsi
normalmente. Senza parlare degli esami finali.
Una volta da Chelsea, si sforz di rilassarsi. Le era
sempre piaciuta quella casa. L gli unici veri mostri
erano i fratellini minori, i guai erano una stanza da
riordinare e la decisione pi difficile che Laurel doveva
affrontare era se andava meglio il vestito nero o quello
rosso.
Quello rosso, credo, disse mentre Chelsea lo
indossava per la terza volta.
E comunque perch dobbiamo andare al ballo con
lei? domand la sua amica specchiandosi nellanta
dellarmadio a muro. Se sappiamo che Yuki  una
specie di diversivo, perch dovremmo preoccuparci di
tenerla occupata? Vorrei solo mollarla. E poi, spiegami
di nuovo da cos che dovrebbe distrarci?
Dalla casa nella radura, rispose Laurel. In realt
anche lei si chiedeva cosa potesse esserci l dentro per
cui valesse tanto la pena di tenerli lontani. Per quel
che ne sappiamo, Yuki non  nemmeno consapevole di
quale sia il suo ruolo. Klea  una specie di burattinaia,
te lo dico io. Ma a scanso di equivoci, finch le
sentinelle non attaccano il nascondiglio, dobbiamo
continuare a comportarci come se niente fosse
cambiato.
E quando attaccheranno?
Laurel alz le spalle. Shar era stato molto vago al
riguardo, cos tanto che Tamani stava impazzendo.
Insomma, il capo  Tamani, no? O  Shar? Chelsea
si ravvi i riccioli guardando nello specchio Laurel, che
non rispose. Secondo te non stona con i miei
capelli? aggiunse riferendosi al colore del vestito.
A dire il vero esalta le tue sfumature ramate,
rispose lei, felice di non dover parlare pi di Yuki.
Secondo me sei bellissima. A Ryan verr un colpo.
Chelsea si rabbui allistante.
Cosa c? I soliti problemi per luniversit?
Lamica scosse la testa.
Allora cosa?
Chelsea si sedette sul letto accanto a lei, in silenzio.
Dimmi, insistette Laurel. Poi vide gli occhi
dellamica riempirsi di lacrime.
Cosa c? chiese di nuovo posandole una mano
sulla spalla.
 da giorni che penso a come dirtelo, a come fartelo
capire. Senza perderti, per.
Oh, Chelsea!  impossibile che tu mi perda. Sei la
mia migliore amica al mondo. E niente di ci che mi
dirai cambier le cose.
Ho deciso di rompere con Ryan dopo il ballo.
Laurel era senza parole. Di sicuro non si aspettava
quella risposta. Perch?  successo qualcosa?
Chelsea rise. A parte il fatto che lo mollo l nei
momenti pi inopportuni e gli tengo nascosta
praticamente met della mia vita?
Laurel per non rise. Insomma, ti ha detto qualcosa?
Gli hai detto qualcosa tu?
No, certo che no. Andava tutto bene. Insomma, non
ha fatto domanda ad Harvard, ma chissenefrega?
Magari non ci andr nemmeno io. Questo non
significa che non gli importi di me, disse con una
nota di amarezza nella voce. Significa solo che vuole
restare ancora qui in California. Fece una pausa e
respir lentamente. Per io non voglio che butti via i
suoi sogni per me. In realt  per colpa tua.
Io? domand Laurel allibita. Cosa ho fatto?
Hai rotto con David, rispose lei in un soffio.
Forse stava cominciando a capire dove Chelsea
voleva arrivare.
Pensavo di aver chiuso con lui, continu lamica.
Lo credevo davvero. Ed ero felice con Ryan. Molto.
Ma quando hai lasciato David e lho visto cos triste mi
sono resa conto che quando vi siete messi insieme,
allinizio, non ho avuto nessun problema perch lui
sembrava felice. Ora che non lo  pi, io fece una
pausa, cercando di ricomporsi. Se non  felice, non
riesco a esserlo nemmeno io.
Laurel rimase in silenzio. Non riusciva nemmeno a
provare gelosia. Si sentiva solo intontita.
Non ho intenzione di andargli dietro, prosegu
Chelsea quasi leggendole nel pensiero. Non sarebbe
giusto, n leale nei tuoi confronti e non voglio farlo.
Ma, aggiunse dopo un altro respiro profondo, se lui
dovesse decidersi a notarmi dopo tutti questi anni e io
mi perdessi questoccasione solo perch resto con
Ryan, sarei Cerc di scacciare le lacrime. Mi
odierei. Quindi voglio solo essere essere l, nel caso
avesse bisogno di me. E visto che tu sei la mia migliore
amica, volevo che lo sapessi.
Laurel annu, ma non riusc a guardarla negli occhi.
Aveva ragione: era giusto cos. Anzi, sarebbe stato pi
facile per tutti: se le cose avessero funzionato fra David
e Chelsea, sarebbero stati tutti contenti, perch
ognuno avrebbe avuto qualcuno accanto.
Perch allora le veniva voglia di piangere?
Rimasero a lungo in silenzio, poi Laurel prese lamica
fra le braccia e la strinse a s. Metti il vestito rosso,
le sussurr nellorecchio. Sei bellissima con quello.
Trentaquattro
Laurel studi il proprio riflesso nello specchio.
Lironia di presentarsi a una festa umana in
compagnia di David con lo stesso vestito che aveva
indossato al festival di Samhain con Tamani le diede
da pensare. Ma quello era il suo abito preferito, e non
aveva pi avuto occasione di metterlo da allora. Per di
pi non aveva alcuna voglia di uscire per comprarsi
qualcosa di nuovo. Si tir su i capelli con un fermaglio
scintillante  anchesso proveniente da Avalon  e poi
li lasci cadere per la decima volta, anche se ormai non
aveva pi molto tempo per decidere se raccoglierli o
tenerli sciolti.
Fra dieci, anzi, sette minuti, sarebbero arrivati tutti,
sorridenti e pronti per il ballo. Questa volta per
sarebbero andati con macchine separate. Era stato
Tamani a insistere. Non si sa mai
Lautunno freddo e piovoso si era trasformato in un
inverno secco ma gelido, e Laurel si augur di non
sembrare ridicola con solo una stola leggera sulle
spalle. Senza il sole a rigenerarla non poteva
permettersi di portare una giacca. Sarebbe stato
troppo opprimente.
Chiss cosa avrebbe indossato Tamani... Non era mai
stato a una serata di gala nel mondo degli umani.
Forse sarebbe stato il caso di passare da lui e
assicurarsi che avesse qualcosa di adeguato, si disse
Laurel. La tenuta nera con tanto di mantello che aveva
sfoggiato ad Avalon lanno prima era incredibile, ma
un tantino sopra le righe per un ballo al liceo.
Decise che il fermaglio pieno di lustrini distoglieva
almeno in parte lattenzione dal suo viso, e
dallespressione preoccupata che non riusciva a
cancellare indipendentemente da quanto sorridesse.
Cos, alla fine si raccolse i capelli e si sforz di staccarsi
dallo specchio per scendere al piano inferiore.
Sei bellissima! esclam sua madre dalla cucina.
Grazie, mamma. Sorrise e labbracci. Ne avevo
proprio bisogno in questo momento.
Va tutto bene? le domand la mamma.
Tutta questa storia di David e Tamani  stressante.
Oltre al resto, intendo. Aveva spiegato ai suoi genitori
che Klea probabilmente era una fata e che non cera da
fidarsi, ma nemmeno loro potevano fare molto, a parte
continuare a recitare il loro ruolo come tutti.
Sua madre la fece voltare e le massaggi la schiena,
proprio come a lei piaceva tanto. Come va la testa?
le chiese salendo con le dita verso la nuca.
Bene. Ieri  stato terribile, ma adesso che non ho
pi il pensiero degli esami voglio godermi una bella
vacanza rilassante.
Ammetto di essere un po sorpresa che ti venga a
prendere David questa sera
Perch sono tutti sorpresi? fece lei esasperata.
Be lo hai mollato, no?
Laurel non disse niente.
E dopo il Ringraziamento, ero sicura che ti avrei
vista con Tamani.
Deve tenere docchio Yuki.
E se non dovesse farlo?
Non lo so.
Ascolta, le disse la mamma facendola girare di
nuovo per guardarla in faccia. Non c niente di male
a prendersi del tempo per stare da sola con te stessa.
Non sar certo io a dirti che c bisogno di un
compagno per essere felici. Ma se non vai avanti
perch hai paura di ferire David, ricordati che forse
non andando avanti ferisci Tamani. E magari anche
David, non permettendogli di voltare pagina a sua
volta. Non sto dicendo che devi scegliere lui, ma se ami
davvero Tamani e continui ad allontanarlo per non
ferire David, quando poi ti accorgerai che vuoi davvero
lui potresti scoprire che non  pi disponibile.  tutto
ci che ho da dirti.
A quel punto la donna torn ai dessert, che stava
togliendo dalla confezione e sistemando ad arte.
Nessuno li manger, mamma.
La donna guard i dolci con aria preoccupata.
Perch no?
Sono troppo belli.
Come te, le rispose baciandola sulla fronte.
Bussarono alla porta e Laurel sent un nodo allo
stomaco. La cosa assurda  che mi viene lansia
indipendentemente da chi  arrivato. Tanto vale
andare a vedere.
Si ritrov davanti Tamani. Indossava un frac nero
con le code, una camicia bianchissima e il papillon.
Completavano il tutto delle scarpe nere lucidissime e i
guanti bianchi. Nonostante per il ballo fosse richiesto
un abbigliamento formale, Laurel sapeva che la
maggior parte dei presenti si sarebbero presentati al
massimo in giacca e cravatta. Tamani probabilmente
non sarebbe stato lunico in frac, perch piaceva anche
a David, ma di sicuro sarebbe stato quello vestito in
modo pi elegante.
Mentre lo osservava, si rese conto che lui doveva
essere nervoso esattamente quanto lei, il che era
abbastanza strano, per Tamani. Tutto bene?
 gi arrivato qualcun altro? chiese avvicinandosi.
Laurel scosse la testa.
Bene. Entr e richiuse la porta. Yuki mi ha
chiesto di non passare a prenderla.
Significa che ti ha dato buca? domand Laurel
improvvisamente in allarme. Si era accorta di
qualcosa?
No, solo che era in ritardo e preferisce raggiungermi
al ballo. Ma c qualcosa che non mi torna.
Sa che mia madre ha organizzato un piccolo
rinfresco e forse non vuole attirare lattenzione su
come mangia. Insomma, lei teoricamente non sa che
noi sappiamo che  una fata Al suo posto mi
comporterei nello stesso modo, aggiunse abbassando
la voce.
Forse. Per al telefono sembrava strana.
Il campanello suon. Ci sono delle sentinelle a casa
sua?
S, ma questa sera lha trasformata in una fortezza.
Le tende sono chiuse, sulla vetrata allingresso  stato
messo un telo. La situazione non mi piace.
Comunque non possiamo fare molto prima di
incontrarci tutti al ballo, sussurr Laurel. Fece una
pausa, quindi in un soffio aggiunse: Stai benissimo.
Tamani sembr sorpreso per un attimo, poi sorrise.
Grazie. Anche tu. Come tutti i giorni, del resto.
Il campanello suon di nuovo facendola sussultare.
Indic a Tamani la cucina e apr. Erano David, Ryan e
Chelsea.
Guardati! cinguett lamica abbracciandola.
Indossava il vestito rosso che le aveva suggerito lei. Le
esaltava la carnagione e gli occhi grigi. Sei bellissima.
 questo labito di cui mi parlavi? domand
lanciando una brevissima occhiata a Ryan.
S, rispose Laurel aprendo la gonna. Sono stata
felicissima di trovarlo. Trovarlo. Giusto! Ad Avalon
funzionava letteralmente cos: trovavi i vestiti al
mercato e te li portavi a casa.
Be, il ballo comincia fra quindici minuti e a me 
stato promesso un dolce! disse allegramente Chelsea.
Ryan non me lha fatto mangiare dopo cena, quindi 
meglio che ce ne sia uno qui ad aspettarmi!
Non ascoltarla, borbott Ryan sospingendola
dolcemente verso la cucina. Le ho detto che poteva
prendere tutti i dessert che voleva, ma sente quello che
vuole sentire.
Chelsea gli sorrise, poi si avviarono verso la cucina.
Laurel rimase a osservarli pensosa. Quasi non era
riuscita a guardare Ryan in faccia dopo quello che le
aveva detto lamica. E nonostante tutto lui sembrava
completamente perso per lei. Una vocina nella testa le
ricord che Ryan aveva mentito a Chelsea sulla
domanda di ammissione alluniversit, ma si meritava
di essere mollato per questo?
Si volt verso David, che era appena entrato
nellingresso. Indossava uno smoking, aveva una
camicia di seta nera con il collo alla coreana e i bottoni
lucidissimi. Era molto diverso dal ragazzo che aveva
conosciuto due anni prima. In quel momento,
affascinante ed elegantissimo, sembrava pronto ad
affrontare qualsiasi cosa.
Ciao, lo salut, sentendosi stranamente timida. Lui
le stava osservando il vestito e Laurel lo vide fare
mentalmente due pi due. Ma quando i loro occhi si
incontrarono, non avrebbe saputo dire esattamente
cosa stava pensando.
Sei molto bella, si limit a commentare.
Mentre David parcheggiava davanti alla scuola
Laurel era nervosissima. Nonostante avesse cercato di
tranquillizzare Tamani, in effetti il ritardo di Yuki era
sospetto. Soprattutto adesso che il loro compito era
tenerla docchio finch non riuscivano a capire cosa
fare di Klea. In quel momento, per, non le restava
altro che prendere David a braccetto e fingersi calma
mentre si dirigevano verso lingresso.
Tamani la super raggiungendo le porte della
palestra in pochi passi. Yuki era l ad attenderlo, in un
elegante abito argento che sembrava fatto su misura. Il
vestito lavvolgeva, simile a un kimono tradizionale,
con una scollatura a V che a Laurel sembr
scandalosamente profonda. Invece di essere fatto nel
pesante broccato tipico del kimono, labito era di satin
leggero, con uno strato di chiffon che le volteggiava
attorno alle caviglie nella brezza della sera. La parte
superiore le delineava le spalle grazie a due maniche
cortissime dallorlo scintillante. Attorno alla vita
portava lalta cintura a fascia tipica del kimono, con un
fiocco elaborato che le si gonfiava sulla schiena
sfiorandole le punte dei capelli neri, sciolti in tanti
morbidi boccoli. I suoi luminosi occhi verdi erano
sottolineati da una spessa riga di eyeliner nero e le
labbra esaltate da un rossetto rosso. Era deliziosa.
Tutto bene? le domand Tamani facendole
scorrere la mano lungo la spalla. A quel gesto Laurel si
strinse al braccio di David di riflesso.
Era chiaro che Yuki stava benissimo. Probabilmente
non vuole ammettere che le ci sono volute quattro ore
per entrare in quel vestito, pens Laurel, frustrata che
la giapponese li avesse fatti preoccupare tanto senza
alcuna ragione. Era radiosa nella luce del crepuscolo, e
si illumin ancora di pi appena vide Tamani. Il suo
viso si accese quando lui la salut, e Laurel prov
limpulso di cancellarle quel sorriso imbambolato con
uno schiaffo.
Si sforz di concentrarsi su David. Dopotutto era lui
il suo cavaliere per la serata. Fece qualche respiro
profondo mentre entrava in palestra al suo braccio. I
ragazzi del consiglio studentesco avevano dato il
meglio di s con gli addobbi: il soffitto era
drappeggiato da tulle nero che scendeva morbido fino
a terra, e dappertutto cerano lucine colorate in modo
che leffetto fosse quello di un cielo scuro punteggiato
di stelle. Anzich le solite seggiole pieghevoli, ogni
sedia era stata ricoperta di tessuto, un po come ai
matrimoni o in certi ristoranti eleganti, e al tavolo del
buffet cera unenorme variet di deliziosi dolcetti,
anche se Laurel non poteva mangiarli. Cerano persino
due ventilatori decorati da nastri per far circolare laria
nella palestra che si stava riempiendo di gente.
Wow, esclam David, molto meglio dellanno
scorso.
Quando attacc una nuova canzone, il ragazzo le
prese la mano e si diresse verso la pista. Balla con
me, disse a bassa voce. La condusse in un punto da
cui non si vedeva lentrata principale. Laurel era sicura
che non lavesse fatto per caso. Quindi la strinse fra le
braccia e cominci a muoversi a ritmo di musica.
Sei veramente bellissima questa sera, le sussurr
allorecchio.
Lei sorrise. Grazie. Anche tu. Stai bene in nero.
Se ti confesso che mia madre mi ha dato una mano
a scegliere, non ridi, vero?
No. Tua madre ha sempre avuto un gusto eccellente.
Ma sei tu quello che indossa labito. Il merito  tutto
tuo.
Be, sono contento che tu labbia notato.
Trentacinque
Tamani doveva ammetterlo: per essere una festa al
chiuso, senza le magie delle fate dEstate, gli umani
avevano fatto un ottimo lavoro. Non pot fare a meno
di sorridere davanti allespressione sbalordita di Yuki,
che si guardava attorno piena di meraviglia. Era pi
facile starle accanto, ora, sapendo che non era
pericolosa: forse non era nemmeno consapevole di
essere soltanto un diversivo.  fantastico, mormor
con gli occhi che le brillavano riflettendo la luce delle
piccole lampadine.
Senza dire nulla, Tamani la port sulla pista,
restando per allesterno, dovera meno affollata. Sei
deliziosa questa sera.
Lei allimprovviso si fece timida. Grazie, rispose
con un filo di voce. Speravo che che ti sarebbe
piaciuto il mio vestito.
Molto, ribad Tamani. E quella, almeno, non era
una bugia. Labito di Yuki era incredibile. Diverso da
tutto ci che aveva visto fino a quel momento, ma
proprio per questo ancora pi bello. Si sforz di non
pensare a come sarebbe stato addosso a Laurel. Scosse
la testa lievemente, quasi per rammentare a se stesso
che aveva cose pi importanti su cui concentrarsi. Mi
dispiace di non essere passato a prenderti, disse
abbassando la voce, tanto che Yuki dovette avvicinarsi
un po per sentirlo. Lui le appoggi una mano alla vita
e con laltra prese la sua estendendo il braccio in una
vera posizione di danza, anzich nel solito abbraccio
stile orso che gli umani sembravano preferire per
ballare in coppia. Poi cominci a muoversi seguendo la
musica.
Anche a me spiace. Non non potevo fare
altrimenti. Abbass lo sguardo e Tamani pens che
fosse imbarazzata. Poi aggiunse: Stavo facendo i
bagagli.
Tamani si irrigid. I bagagli? Ma certo, non rester
qui da sola durante le vacanze, si disse. Calmati. Con
un po di fortuna, Yuki avrebbe scambiato la stretta
che le aveva dato alla mano per un gesto di affetto. La
fece piroettare sotto il braccio poi lattrasse di nuovo a
s, e lei si riun a lui con la grazia tipica di una fata.
Klea viene a prendermi domani, confess, la voce
tesa ma controllata.
Quando tornerai? le domand. Non era cos strano
che partisse con Klea.
Io io Si interruppe, evitando il suo sguardo.
Evidentemente doveva mentirgli: Tamani lo intu al
volo. Ma lui voleva la verit. Forse di l a poche ore non
avrebbe pi avuto importanza, ma per una volta
pretendeva la verit. Avvicin il viso al suo, la guancia
contro quella di lei, le labbra a pochi centimetri dal suo
orecchio. Dimmi tutto, sussurr.
Teoricamente non torno pi, disse Yuki con la voce
spezzata.
Lui si scost, senza preoccuparsi di nascondere
lespressione sconcertata. Mai pi?
Lei scosse la testa, mentre i suoi occhi vagavano
inquieti nella sala da ballo, come se avesse paura che
qualcuno scoprisse il suo segreto. Io non voglio
partire. Klea non  affatto contenta che sia venuta
qui questa sera, ma io non sarei mai mancata.
Quello era un atto di ribellione, allora, e lei ne era
orgogliosa.
Tamani rimase in silenzio per un attimo e Yuki lo
fiss, in attesa. Lui si prese un altro momento per
pensare stringendola a s. Rimase ad ascoltare il suo
respiro affrettato, poi le avvicin di nuovo le labbra
allorecchio. E non puoi restare? Non ti ascolta?
Klea non ascolta nessuno.
Tamani si ferm, lasciando che le altre coppie
ondeggiassero attorno a loro. Le sfior la guancia con
la mano guantata, mentre le ciglia di lei gli
accarezzavano le dita. Andrai lontano?
Non lo so.
Tornerai in Giappone?
No, no, non cos lontano. Sono sicura che resteremo
in California.
Qualcuno lo urt e lui si riscosse, poi fece volteggiare
Yuki in una mossa elegante prima di attirarla a s. Lei
si strinse forte al suo petto e ricominciarono a ballare.
Be, non ti sequestrer il cellulare, vero? le chiese
con le labbra a pochi centimetri dalle sue.
Non non credo.
Allora potr chiamarti, giusto? Ho la macchina.
Potrei venire a trovarti.
Lo faresti?
Tamani si fece ancora pi vicino, appoggiando la
fronte contro la sua. Assolutamente.
Allora mi inventer un modo, promise Yuki.
Ma perch proprio adesso? domand lui,
riprendendo a volteggiare in una specie di valzer.
Anche se stava cercando di carpire i suoi segreti, lei lo
seguiva con facilit nel ballo e lui si rese conto che gli
piaceva danzare con lei. Non puoi restare fino a
Natale? Mancano solo pochi giorni.
Non posso. ȅ  una cattiva idea.
Perch? indag Tamani, sforzandosi di mettere
una punta di desiderio nella voce, senza per sembrare
troppo insistente.
Io Yuki abbass di nuovo lo sguardo. Klea dice
che  troppo pericoloso.
La musica cambi e lui aument il ritmo guidandola
in una serie di passi pi complicati. Non farla parlare
troppo, pens fra s. Non voglio che tu te ne vada.
Yuki sollev il viso. Davvero?
Tamani si sforz di mantenere la calma. Tu hai
qualcosa di diverso.
Ci fu un bagliore diffidente nello sguardo di lei, ma
poi sorrise per schermirsi: Non sono diversa. Sono
una persona normale.
Era brava a mentire, ma lui aveva iniziato a farlo
prima ancora che lei nascesse. No, disse dolcemente,
attirandola a s. Il suo respiro divenne irregolare. Tu
sei speciale, lo so. Hai qualcosa di incredibile.
Appoggi il viso contro il suo e sent la mano di lei che
tremava fra le sue dita. E non vedo lora di saperne di
pi.
Yuki fece per dire qualcosa ma Tamani sent il
telefonino vibrare nella tasca.
Solo un attimo, mormor sfilandolo quanto
bastava per vedere il display. Era il numero di Aaron.
Guard Yuki e si scus con gli occhi.  mio zio. Torno
subito. Perch non vai a prendere qualcosa da bere?
Le sorrise per un secondo, poi si allontan
velocemente dalla pista.
Sono molto contenta di essere venuta con te, disse
Laurel guardando David.
Davvero?
S. Era giusto chiarire le cose. Io Fece una pausa.
Voglio che tu sappia che non avevo pianificato di
rompere con te.  successo e basta.
Lo so. Ma mi sono lasciato prendere cos tanto dal
nervosismo... Eri pi che giustificata.
Lo ero, eh?
Lui le lanci unocchiataccia, fingendosi offeso. Far
di meglio. Se solo me ne darai lopportunit.
David
Continuer a sperare, disse baciandole il dorso
della mano.
Laurel non pot trattenersi dal sorridere. Ma poi,
guardando alle spalle di David, not Tamani
attraversare la palestra con il cellulare allorecchio.
Sta succedendo qualcosa, disse. Torno subito.
E cercando di non attirare troppo lattenzione, segu
Tamani nellingresso.
Avete attaccato senza di me? sussurr Tamani. I
suoi occhi inquieti sfrecciavano a destra e a sinistra
mentre si appartava in un angolo buio. Poi il suo
sguardo incroci quello di Laurel. Be, sono contento
che siate ancora vivi. Non voglio pensare cosa sarebbe
potuto succedere. Cosa avete trovato?
Abbiamo attaccato perch sapevo che non avresti
potuto unirti a noi, gracchi la voce di Shar. Nel
telefonino di Aaron. Evidentemente aveva
dimenticato il suo iPhone nel bosco. Quel gingillo
da umani. Te lho gi detto: ti sei gi esposto troppo
per questa storia.
Non avevi alcun diritto di
Ce lavevo eccome. Chi comanda qui sono io, anche
se tu sembri dimenticarlo quando ti conviene.
Tamani serr i denti: quando si trattava di Laurel, la
gerarchia non era lunica cosa da considerare, e Shar lo
sapeva. Cosa avete trovato? ripet senza emozione.
Era vuota.
David li raggiunse.
Vuota? ripet Tamani incredulo. Cosa significa
vuota?
Be, non vuota del tutto. I troll cui stavamo dando la
caccia sono ancora qui.
A un mese di distanza?
Non ho detto che sono vivi.
Sono morti?
Sembra che uno sia morto di fame. Anche se prima
si  mangiato parte del suo compagno. Il puzzo era
Insomma, diciamo che non riuscir a sentire odori
diversi da quello per molto tempo.
Perch non se ne sono andati e basta?
Devono averci visto, o sapevano che li avevamo
circondati. Se provavano a scappare erano morti
comunque. Sono stato pi paziente di quanto siano
stati loro. Toss. Per tutti gli di del cielo e della
terra se puzzano!
Tamani sospir. Aveva diverse cose in mente da dire
a Shar, ma non era il momento. Be, grazie per
avermi informato. Ora, se vuoi scusarmi, ho un lavoro
che mi aspetta.
Senza nemmeno un saluto, allontan il telefonino
dallorecchio e premette il tasto per chiudere la
chiamata. Una volta. Due. Niente da fare Stupido
guanto! Soffocando un grugnito, afferr con i denti il
dito medio del guanto e lo sfil, quindi riattacc. Poi
guard David e Laurel.
Perch mi avete seguito qui? Sto facendo dei
progressi con Yuki e voi potreste rovinare tutto.
Andatevene! Tornate a ballare! ordin indicando la
porta.
Tam, esclam Laurel con gli occhi sgranati. La
tua mano. Guardati la mano!
Tamani abbass lo sguardo sul proprio palmo.
Era coperto di polvere dorata.
Non polvere. Polline.
David li osserv perplesso. Belle notizie?
Tamani vide il petto di Laurel sollevarsi mentre
respirava nervosamente. Non sono in fiore, sibil.
No, mormor lui mentre la paura gli divampava
nel cuore. No, no, no! Non  possibile!
Tamani, disse Laurel con la voce inquietantemente
calma, oggi  il primo giorno dinverno.
No! Fu come se le tesserine del puzzle si
sistemassero nella sua testa con un clic. Tamani si
rinfil il guanto cercando di nascondere levidenza, poi
afferr Laurel per un braccio, stringendola quanto
bastava per farle capire quanto fosse serio. Se Yuki 
una fata dInverno, allora siamo tutti in grave pericolo.
Non solo sa che tu sei una fata. Ma sa che lo sono io.
Non c altra possibilit. Ha mentito da quando 
arrivata. Deglut. E sa anche quanto le ho mentito
io.
Pass a Laurel il cellulare, chiudendole le dita
attorno allapparecchio. Chiama Shar. Al numero di
Aaron. Digli tutto. Io cerco di trattenere Yuki alla festa
pi a lungo che posso. Poi trover un modo per
portarla al mio appartamento. Per allora, tu e Shar
dovrete esservi inventati qualcosa.
Non possiamo aspettare fino a domani? domand
Laurel con la voce rotta dalla paura. Non credo
dovremmo affrettare le cose
Non c tempo, la interruppe Tamani. Klea verr
a prenderla per portarla via. Evidentemente ha finito
qualsiasi cosa fosse stata mandata a fare qui.
Dobbiamo agire stanotte. Esit, desiderando restare
l con lei. Ma poi si riprese. Sono qui gi da troppo
tempo, si insospettir. Voi dovete andare.
Laurel annu e si volt verso David. Chiamo Shar
dal bagno. Torno subito.
Tamani la osserv allontanarsi, poi guard il ragazzo
negli occhi, serissimo. Tienila al sicuro.
Lo far, replic prontamente lui.
Per Tamani non era abbastanza. Del resto, quando si
trattava di Laurel, niente era mai abbastanza. Tuttavia
doveva accontentarsi. Il ragazzo umano non aveva mai
fallito prima, e lui sperava solo che la sua fortuna
potesse durare.
Cerc di ricomporsi prima di rientrare in palestra.
Yuki era accanto alla ciotola del punch e non lo aveva
ancora visto. Tamani la guard con occhi nuovi,
considerandola per la creatura pericolosa che era.
Sembrava cos innocente nel suo vestito argentato
Solo in quel momento Tamani cap. Lelaborato fiocco
sulla schiena era un nascondiglio perfetto per la sua
fioritura.
Dovette fare appello a ogni fibra del suo corpo per
rivolgerle un sorriso seducente mentre la raggiungeva.
Lei doveva sapere che le aveva mentito. Ma cera una
cosa che aveva sempre creduto, fin dallinizio. Tamani
labbracci da dietro, accarezzandole il collo con le
labbra, fino allorecchio. Vieni da me questa sera? le
sussurr.
Lei si scost appena per guardarlo con gli occhi
sgranati.
 la nostra ultima notte insieme, le disse.
Pass un lungo istante. Tamani sent ogni singola
perla di condensa che gli si formava sulla nuca mentre
lei continuava a tacere, fissandolo in cerca della verit.
Okay, sussurr alla fine.
Trentasei
Tamani stava per aprire la porta quando Yuki
appoggi una mano sulla sua.
Tam, aspetta, disse a bassa voce.
Lui rabbrivid al pensiero di cosa avrebbe potuto
fargli una fata dInverno. Soprattutto una che non
aveva legami con le tradizioni e le leggi di Avalon. La
morte avrebbe potuto sembrargli un premio al
confronto. Si volt verso di lei e le sfior il braccio con
tutta la tenerezza che riusc a trovare. Stai bene?
Lei annu, tremante. S, certo, solo esit. Devo
dirti una cosa.
Stava cercando di confessare? Ma quanto gli avrebbe
detto? Yuki sapeva che lui era una fata. Doveva, per
forza: una fata dInverno avvertiva a distanza qualsiasi
forma di vita vegetale, e poteva controllarla. Sapeva
anche che lui era una sentinella? Che era il custode di
Laurel? E fino a che punto immaginava che lui fosse al
corrente della sua identit?
Sorrise con noncuranza e le accarezz la guancia. Era
troppo tardi per le confessioni. Prima vieni dentro
starai gelando.
La vide quasi allungare la mano per aggrapparsi alla
scusa di aspettare ancora qualche minuto prima di
rivelare il suo segreto.
Tamani gir la maniglia, chiedendosi cosa aveva
preparato per loro Shar. Yuki sarebbe morta prima di
poter fare un altro respiro? Uccidere una fata
dInverno, persino una Selvatica, gli sembrava una
specie di sacrilegio. Si fidava di Shar  si fidava di lui
con tutto se stesso , ma cera in ballo qualcosa di
grosso, pi grosso di quanto potessero immaginare, e
Tamani non si vergognava ad ammettere che la paura
gli attanagliava lo stomaco.
Allung la mano verso linterruttore e schiacci, ma
la luce non si accese.
Strano, mormor, ma a un volume abbastanza alto
per farsi sentire da Yuki e da chiunque fosse appostato
nel buio. Entra. Prendo la torcia in cucina, intanto
vedo se quellinterruttore funziona. La sent esitare
sulla soglia, come se avesse avvertito il pericolo.
Tamani si fece strada tastando il muro finch non
sent linterruttore sotto le dita. In quel preciso istante
una mano calda  una mano umana  copr
linterruttore. Un attimo dopo qualcuno gli afferr la
spalla, poi gli parl allorecchio. Dille di
raggiungerti. Era David. Dille che  saltata la
corrente.
Yuki, vieni qui.  saltata la corrente. Lei era ancora
sulla porta, la sua sagoma illuminata dalla luce fioca
della strada.
Non vedo niente. La sua voce era strana, come
quella di una bambina spaventata. Qualcosa dentro di
lei le diceva di non fidarsi.
Se cadi ti prendo io, scherz lui con voce suadente.
Lei fece qualche passo esitante.
Sono qui, insistette Tamani mentre David lo faceva
spostare di qualche passo a destra.
Si sent un fragore metallico, poi Yuki lanci un urlo
terrorizzato. Ci fu un movimento indistinto, e in un
attimo David non fu pi al suo fianco. Tamani ud un
paio di tonfi, dei rumori secchi, e altre grida di Yuki.
La luce si accese di colpo e Tamani cerc Shar con lo
sguardo.
Ma Shar non cera.
Vide David per primo, con un paio di occhiali da
visione notturna. Cera anche Chelsea con lui, con
qualche metro di corda in mano. Doveva essere una
specie di piano di riserva. Era strano trovarseli davanti
cos agghindati, in abito da sera, ma con quegli
strumenti da Mission: impossible in mano.
Yuki stava annaspando, cercando di divincolarsi dalla
sedia di metallo a cui lavevano legata. La corda le
passava attorno ai polsi e terminava in un nodo dietro
alla sedia, allentato quanto bastava per permetterle di
muoversi ma non di allungarsi verso di loro pi di una
ventina di centimetri.
Tamani era sbalordito. Cosa avete fatto? Ci
uccider! sibil. David era pallidissimo e fissava Yuki
terrorizzato. Tamani sospettava che non avesse mai
legato nessuno in vita sua.
Quello non era il momento di perdersi in
elucubrazioni. Tamani si gett di fronte ai due umani,
pronto ad affrontare qualsiasi cosa stesse per
succedere.
Yuki smise un attimo di agitarsi per lanciargli uno
sguardo inferocito. Socchiuse gli occhi, poi tir
indietro la testa di scatto e url, non di rabbia questa
volta, ma di dolore. Poi fiss a bocca aperta il
pavimento attorno a s.
Tamani not solo allora il cerchio di polvere bianca
che circondava la sedia. Avanz di un paio di passi per
esaminarlo.
Non toccarlo. La voce di Shar arriv dalla porta,
senza fiato.
Il suo compagno era l, con il petto che si sollevava e
si abbassava ritmicamente. Lo vide esitare per un
istante e la cosa lo spavent molto di pi della fata
imprigionata a pochi centimetri da lui.  esattamente
quello che pensi, spieg Shar alla fine.
Tamani torn a guardare il cerchio e questa volta
riconobbe i granelli bianchi. Era sale.  troppo
semplice, mormor.
Una fata dInverno deve entrare nel cerchio
spontaneamente, altrimenti non funziona. Se non fossi
riuscito a portarla qui di sua spontanea volont
saremmo tutti morti, credo.
Lasciatemi! url Yuki con il viso stravolto, gli
zigomi sporgenti.
Io non farei tanto rumore, fossi in te, disse Shar, la
voce calma e glaciale. Ho del nastro adesivo che non
mi faccio problemi a usare. Ma ti avverto che fa male
quando lo si tira via. Molto male.
Quando arriver la polizia non le importer, sibil
Yuki, poi riemp di nuovo i polmoni per urlare.
Oh, per favore! ridacchi Shar. E il suo tono la
blocc prima che cominciasse a strillare. Voi Piega-
menti sottovalutate sempre il potere del nostro incanto.
I poliziotti non supererebbero quella porta nemmeno
se ti sgolassi. Ti chiedo di non urlare solo per evitarmi
di sprecare pozioni scacciamemoria con tutto il
vicinato, non per paura dei poliziotti.
Yuki gli lanci unocchiata rabbiosa, poi url
comunque, a denti stretti, rovesciando indietro la testa.
Un attimo dopo si accasci in avanti, il corpo scosso dai singhiozzi.
Perch le fa male, Shar? domand Tamani,
stranamente ansioso di lenire le sofferenze della fata.
Fallo smettere! Non era estraneo al dolore; anzi,
aveva passato gran parte della sua vita a imparare
come infliggerlo. Ma mai a unaltra fata, men che
meno una fata femmina, e cos giovane. Si sorprese di
dover soffocare limpulso di correre da lei e confortarla,
anche se sapeva che avrebbe potuto ucciderlo con uno sguardo.
Qualsiasi magia venga utilizzata allinterno del
cerchio rimbalza. Non appena smetter di attaccare
noi, spieg Shar alzando leggermente la voce, il
cerchio smetter di attaccare lei.
Yuki lo fulmin con gli occhi, ma evidentemente
aveva capito, perch smise di urlare. Tamani ne fu
lieto. Si volt verso Shar e lo fece avvicinare al muro.
Questa  magia nera.  proibita.
 pi che proibita, sussurr lui guardandosi
attorno inquieto.  dimenticata.
Dimenticata. Significava che risaliva a prima della
memoria, era troppo pericolosa per essere tramandata.
Lhai imparata da tua madre, vero? Tamani non
cerc nemmeno di nascondere il tono accusatorio.
Le Ombrose hanno sempre ricordato le cose che era
meglio dimenticare.
Te lha insegnata il giorno in cui io sono andato ad Avalon con Laurel.
Pensavo stesse prendendosi gioco di me. Le ho
raccontato di Yuki e lei ha cominciato a blaterare sul
fatto di uccidere tutte le fate dInverno. Credevo mi
stesse dicendo di assassinare la Regina Marion,
concluse Shar, di nuovo quella calma glaciale nella
voce. Forse mia madre mi ama, dopotutto.
Non puoi farlo. Non ti permetter di diventare un Ombroso.
Lui rise, un breve ghigno di disdegno. Per favore,
Tam. Sai a chi  rivolta la mia lealt, n alle Lucenti, n
alle Ombrose.  ad Avalon. Far qualsiasi cosa per
proteggerla.
Tamani sapeva che Shar non stava parlando di Laurel,
ma della sua compagna, Ariana, e della loro piccola.
Le protegger a ogni costo. Pensaci, Tamani. Una
sola cosa divide questa fata da Avalon: il fatto che il
cancello daccesso  nascosto. Non appena sapr dove
si trova, non potremo fare nulla per tenerla lontana.
In cosa mi sono cacciato? Si sentiva come se
qualcuno lo stesse strozzando. Ma che scelta aveva?
Per Avalon, disse sommessamente. Poi si guard
attorno. Dov Laurel?
A casa, rispose Shar riportando la propria
attenzione su Yuki. Se non avesse funzionato, la
volevo il pi lontano possibile da qui. Alle sentinelle 
stato dato ordine di fare qualsiasi cosa per impedirle di
uscire. Ha fatto il diavolo a quattro.
Tamani cerc di non pensare a quanto dovesse
essersi infuriata Laurel. E tu doveri? gli domand.
Sai quanto me, anzi meglio di me, considerando la
tua amicizia con Jamison che una fata dInverno
avrebbe avvertito la presenza di unaltra fata nel tuo
appartamento, quindi stavo aspettando lontano
quanto bastava per vedere le luci accendersi. Fece
una pausa. Questo era un lavoro per mani umane, e
devo ammettere che se la sono cavata benissimo.
Ma David e Chelsea sembravano non averlo sentito
nemmeno. Lui era ancora bianco come un lenzuolo e
lei aveva laria spaventata, anche se non inorridita, per fortuna.
Daccordo, fece Shar prendendo un coltello dalla
tasca.  ora di sapere la verit una volta per tutte.
Yuki sgran gli occhi e apr la bocca per urlare, ma
Shar pass il coltello a David. Aprile quel vestito.
Voglio vedere la fioritura con i miei occhi.
Faccio io, intervenne Tamani. Tuttavia il
compagno gli afferr il polso.
Non puoi. Se entri in quel cerchio, lei ti avr in suo
potere. Nessuna forma di vita vegetale pu entrare l
dentro, o saremo tutti morti.
Tamani ritrasse la mano con riluttanza mentre David
fissava il coltello. No.  troppo, disse. Io dovevo
solo legarla alla sedia.  quello che mi hai chiesto.
Tagliare via il vestito a una ragazza indifesa? Hai una
vaga idea di cosa sembra? Non lo far. Il ragazzo si
volt e si diresse verso la porta ancora aperta. S-siete
pazzi. Lei non ha fatto niente di male. E questo
cerchio? Scocc unocchiata furiosa a Shar. Non
non mi avevi detto che le avrebbe fatto del male.
Proteggere Laurel  una cosa, ma io non posso
partecipare a questo. E usc a passo di marcia.
Tamani fece per seguirlo, per riportarlo indietro,
per Shar lo ferm mettendogli una mano sul petto.
Lascialo andare. Ha avuto una serata difficile.
Guard Chelsea e dopo un attimo di esitazione le offr
il coltello. Lo faresti tu?
Gli uomini! ridacchi lei ignorando larma. Poi,
con cautela e ben poca trepidazione, entr nel cerchio.
Yuki cominci a divincolarsi di nuovo ma Chelsea si
piazz alle sue spalle con le mani sui fianchi. Yuki, sta ferma.
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Con grande sorpresa di Tamani, lei ubbid. Forse era il fatto di trovarsi cos indifesa davanti a unumana ma qualcosa dentro di lei si spezz, facendola restare l immobile mentre Chelsea le slacciava la fascia argentata e le abbassava prima la zip sulla schiena, poi la fasciatura elastica che Yuki si era avvolta attorno al torace.
Sussultarono tutti quando da sotto sbucarono i quattro ampi petali bianchi di un fiore molto simile a una comune stella di Natale. Tamani aveva visto il polline sulle sue mani, tuttavia osservare con i propri occhi la fioritura di una fata
dInverno lo riemp di una paura che gli fece tremare le ginocchia. Limprecazione che Shar si lasci sfuggire in quel
momento era esattamente la preghiera che avrebbe voluto esprimere lui. Che la dea di Avalon ci aiuti tutti.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Il primo hip-hip hurr va sempre ai miei brillantissimi editor, Tara Weikum ed Erica Sussman, che mi fanno sembrare brava, e a Jodi Reamer, la mia superagente che be, anche lei mi fa sembrare brava! Grazie per essere delle costanti nella mia carriera. Ci sono cos tante persone alla Harper di cui nemmeno mi ricordo i nomi che hanno lavorato instancabilmente a questo libro: grazie a ognuno di voi!
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E al mio team per i diritti stranieri: Maja, Cecilia, Chelsey, non si pu descrivere quello che fate! Alec Shane, fidato aiuto-agente, i tuoi interventi a mano sulle mie mail significano sempre qualcosa di buono. Sarah, Sarah, Sarah, Carrie, Saundra (nota anche come Sarah): impazzirei senza di voi, ragazze. Grazie di tutto! Soprattutto per i ninja. Insomma quali ninja?
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A mia zia Klea, un grazie e una scusa, perch per qualche ragione non sei entrata nei ringraziamenti di Spells! (Colpa della mia memoria corta.) Grazie per avermi permesso di rubare tanto sfacciatamente il tuo nome. E non preoccuparti, il nome  dove la somiglianza comincia e finisce! Altri nomi rubati: il signor Robison, il mio consigliere scolastico che  riuscito a farmi ottenere un diploma nonostante alcuni problemi con le mie pagelle. Grazie! La professoressa Cain, che mi ha insegnato ad amare la letteratura in tutte le sue forme. Luso del suo nome in questo libro  un tributo: il tempo che ho trascorso
seguendo le sue lezioni  apprezzatissimo, anche oggi.
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Aaron Melton, agente immobiliare straordinario, che ha prestato il nome e laspetto al vice di Tamani. Te lavevo detto che lavrei fatto e non mi hai creduto! Ah-ah! E grazie a Elizabeth/LemonLight, la prima persona che mi ha riconosciuto in una libreria, solo perch so che lo noter. Kenny: le parole non possono bastare. Sei la mia roccia. Audrey, Brennan, Gideon, Gwendolyn, siete i miei successi pi grandi. La mia famiglia, i cognati, le cognate e i suoceri: non potrei chiedere sostenitori migliori. Grazie!
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FINE.