JOYCE CAROL OATES.
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ZOMBIE.
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Titolo originale: Zombie. 1995.
Traduzione di: Marco Pensante.
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1996. M. Tropea Editore, MILIANO.
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      Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
                 Fondazione Ezio Galiano onlus
                    http:\\www.galiano.it
            ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Quentin P.  un enigma per i suoi genitori, anche se non credono affatto all'accusa di molestie sessuali mossa da un minore nei suoi confronti. Quentin P.  un enigma per il suo psichiatra, che comunque lo incoraggia, apprezzando le potenzialit positive dei suoi sogni, di cui parla tanto apertamente. Per sua nonna, Quentin P.  solo un ragazzo dolcissimo, cui  impossibile dire di no. Ma Quentin P. in verit  l'assassino psicopatico pi terrificante del Michigan. Condannato alla libert vigilata, Quentin  accondiscendente, ma rimane insensibile a tutto: alla famiglia, ai controlli giudiziari, ai medici. Un giorno, per caso, scopre la lobotomia, e d'un tratto le sue ossessioni prendono forma concreta. Una a una, sceglie le sue vittime obbedendo a una volont di potenza, il bisogno insopprimibile di creare uno "zombie" tutto per s che, passivo e remissivo, lo supplichi e lo gratifichi. Esagitato da varie sostanze e dalle sue stesse perversioni sessuali, assolve con zelo ogni sanguinoso compito e, nella meccanicit, acquisisce sempre maggiore astuzia e perizia. "Zombie"  il romanzo della mente psicotica di un killer seriale che, nel delirio impermeabile del suo monologo, riproduce i movimenti automatici di una societ disumanizzata.
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L'AUTRICE.
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Joyce Carol Oates  nata a Lockport, Stati Uniti, il 16 giugno 1938. Dopo essersi laureata comincia la sua fertilissima attivit di autrice e si stabilisce con il marito a Detroit. Insegna quindi all'Universit di Windsor in Canada e dal 1978 al 2014 all'Universit di Princeton. Dal 1978  anche membro dell'American Academy of Arts and Letters nonch Professor Emerita in the Humanities col corso di Scrittura Creativa. Successivamente  professore alla University of California di Berkeley, dove insegna "short fiction".
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Gi nel 1970 venne consacrata come una delle massime scrittrici del suo paese con il National Book Award, il pi importante premio letterario degli Stati Uniti ed ha vinto anche numerosi altri premi letterari, inclusi due O. Henry Award, la National Humanities Medal e il Jerusalem Prize;  stata inoltre finalista del Premio Pulitzer.
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Autrice e intellettuale americana eclettica, tra le pi prolifiche della letteratura americana. Ha frequentato ogni genere letterario in prosa e in versi: romanzi, racconti, narrativa per l'infanzia, poesie, drammaturgie, saggi; ha pubblicato nell'arco di sessant'anni oltre cento libri. Come ha osservato lo scrittore John Barth "L'opera di Joyce Carol Oates copre ogni angolo della mappa estetica". Oggi  unanimemente annoverata tra i pi importanti autori mondiali.
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ZOMBIE. 
Sospensione della pena.
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1.
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Mi chiamo Q. P. e ho trentun anni e tre mesi. Altezza un metro e settantotto, peso sessantasette chili.
Occhi castani, capelli castani. Corporatura media. Lentiggini su braccia e schiena. Astigmatico da entrambi gli occhi, obbligo di guida con lenti.Segni particolari: nessuno.
A pensarci per ho delle cicatrici leggere come un groviglio di lombrichi sulle ginocchia. Mi dicono che le ho da quando sono caduto in bicicletta, ero molto piccolo. Non contraddico nessuno per io non me lo ricordo.
Non contraddico mai nessuno. Sono sempre d'accordo ogni volta che qualcuno mi amministra parole sagge. Ogni volta che vedo muoversi quelle bocche a culo di gallina io dico SISSIGNORE e NOSSIGNORA io dico. Occhi timidi. Porto occhiali con la montatura di plastica del colore della pelle vista attraverso la plastica.
Pelle da bianco cio. Bianchi entrambi i rami della famiglia a risalire fino all'alba dell'uomo per quanto mi sia dato sapere.
Il mio Q.I. l'ultima volta che ho fatto il test: 112. La volta precedente: 107. Al liceo: 121.
Nato a Mt. Vernon, Michigan. 11 febbraio 1963. Scuola statale a Dale 
Sprngs. Liceo di Dale Springs, diplomato nella classe del 1981. Q. P. si  
diplomato quarantaquattresimo su centodiciotto del suo corso. Mai vinta 
una borsa di studio universitaria. Mai fatto parte di squadre sportive, redazioni di giornali scolastici o annuari del liceo ecc. Voti migliori in matematica tranne l'ultimo anno di liceo quando ho cannato analisi.
Vado dal mio funzionario per la libert vigilata Signor T. ogni due gio-
ved alle dieci, in centro a Mt. Vernon. Vado dal mio analista Dott. E. il 
luned alle quattro al Centro Medico Universitario. Terapia di gruppo con 
il Dott. B. il marted alle sette di sera.
Non sto andando molto bene, mi sa. O forse me la cavo OK. Lo so che 
quelli scrivono dei rapporti periodici. Ma non mi  permesso vederli. Sono 
convinto che se fra loro ci fosse una donna me la caverei meglio. Le donne 
ci credono a quello che dici, non ti tengono sempre gli occhi addosso. 
GUARDARE LA GENTE NEGLI OCCHI  SEMPRE STATA LA MIA ROVINA.
Il Signor T. snocciola domande come un nastro registrato. SISSIGNORE gli rispondo NOSSIGNORE. Ho un lavoro. Adesso anche a tempo pieno. Il Dott. E.  quello che mi prescrive le medicine. Mi fa domande per spingermi a parlare. Ho sempre la lingua ingarbugliata. Il Dott. B. butta l qualche domanda, come dice lui, per far venire voglia alla gente di chiacchierare. Sono tutti maestri nel dire cazzate. Li ammiro molto. Me ne sto seduto con i vestiti addosso a guardarmi le scarpe. Ho un corpo che  tutto una lingua ingarbugliata.
Ho un furgone Ford che uso per andare dappertutto.  un modello del 
1987 color sabbia bagnata. Ormai non  pi nuovo di pacca per  fedele. 
Passa davanti agli occhi della gente come se attraversasse invisibile un 
muro. Sul lunotto posteriore c' una bandiera americana autoadesiva grande come una bandiera vera.
Sul paraurti ho un adesivo che dice USO I FRENI PER SALVARE GLI 
ANIMALI. Ho sempre pensato che  una buona idea avere un adesivo sul paraurti.

2.

Al liceo ho cominciato a domandarmi se il Tempo stava davvero fuori di me. Nel periodo in cui  cominciato tutto ad andare molto pi in fretta.  fuori di me, mi chiedevo, o dentro di me?
Se  FUORI allora bisogna stare al passo con orologi e calendari merdosi. Non si sgarra. Se per sta DENTRO, allora si pu fare quello che si vuole. Tutto. Ci si pu creare il Tempo da soli. Staccare le lancette all'orologio come ho fatto una volta in modo che davanti agli occhi ci sia solo il quadrante dell'orologio.

 

3.

Sono iscritto part-time al Dale County Technological College dove frequento due corsi per il semestre di primavera. INTRODUZIONE ALL'INGEGNERIA e INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DI COMPUTER.
Altri hanno deciso che Q. P.aveva buone qualit per diventare INGEGNERE. Ci sono vari tipi di INGEGNERIA. INGEGNERIA chimica, INGEGNERIA civile, INGEGNERIA elettrica, INGEGNERIA meccanica e aerospaziale. La guida del college elenca tutti i corsi necessari per le diverse lauree. Altri hanno deciso che Q. P.poteva laurearsi nel numero di anni preventivato da pap.
Nel carcere cittadino dove mi avevano rinchiuso in attesa che pap pagasse la cauzione molti mi avevano visto impegnato in calcoli rapidissimi 
a matita. Su e gi per i margini delle riviste vecchie che si trovavano l in 
giro. Bizzarro: la mia mano che si muoveva come pervasa da una vita propria. Come alle medie, equazioni algebriche. Come nei problemi di geometria con la differenza che non avevo n compasso n righello ma scrivevo le cifre lo stesso. Lunghissime colonne di numeri simili a formiche da 
addizionare per il puro gusto di farlo, forse. Non so perch. Ero andato avanti cos per un pezzo. Ore e ore. Guardavo muoversi la punta della matita e gocciolavo sudore sulle pagine della rivista. Perfino dopo che la matita si era tutta spuntata e le scritte erano ormai invisibili. Perfino mentre 
la guardia mi parlava senza che io la sentissi.
Mi avevano messo in quarantena, come dicevano loro. Il novantuno per 
cento dei detenuti al carcere cittadino sono neri o ispanici, i bianchi vengono raggnippati nelle celle detentive. Io stavo con altri due bianchi arrestati per droga. Mi avevano catalogato DETENUTO PER CRIMINI RAZZIALI. Solo che col RAZZIALE io non c'entravo niente. Non so neanche 
cosa vuol dire RAZZIALE.
Non sono affatto un RAZZISTA. Non so neanche cosa cazzo  un RAZZISTA.
Sudavo e scrivevo a matita ma non dicevo una parola. Non GUARDAVO NEGLI OCCHI nessuno. Qualcuno aveva preso nota di come per tutto il periodo della sua detenzione Q. P.non parlava con gli altri detenuti n li GUARDAVA NEGLI OCCHI.
Se glielo lasci fare, quei figli di puttana ti scivolano dentro l'anima.
Non ho proprio idea di come abbia fatto pap a sapere di quei miei calcoli. Forse gli avevano concesso di starmi a guardare da un vetro a senso 
unico. O da una telecamera a circuito chiuso. e di sicuro qualcuno aveva 
raccolto le riviste e gliele aveva consegnate per fargliele esaminare.  il 
Professor P.e Professor P.lo chiamano tutti. Ha detto che l'idea gli  venuta proprio allora. L'idea di prestarmi i soldi della retta per l'universit in cui avrei imparato come si diventa INGEGNERI. Si era deciso che avremmo lasciato perdere la Mt. Vernon State U., con quella non aveva 
funzionato. Un sacco di anni prima.
Ancora prima, quando avevo diciotto anni, a Ypsilanti c'era la Eastern 
Michigan State. Avevamo abbandonato l'idea gi da tempo, allora.
Quentin ha un istinto naturale per i numeri aveva detto pap a mamma. 
L'avevo sentito io. Con la voce spessa come se avesse un groppo in gola e 
non volesse schiarirsela. Ha occhio per i numeri. Lo ha preso da me. Avrei 
dovuto capirlo gi da tempo.

 PROPRIO PER QUESTO che sono studente a part-time al Dale County Technological College. e vi dir che studio molto. Il Dale Tech sta a undici chilometri dalla mia residenza attuale ma non  assolutamente un problema, l'ho detto al mio funzionario per la libert vigilata Signor T. ho il mio furgoncino Ford, quello che uso per andare dappertutto. Anche se i chilometri fossero undicimila non sarebbe assolutamente un problema, per questo al Signor T. non l'ho detto.

4.

Da luned scorso il mio indirizzo  118 North Church Street, Mt. Vernon. University Heights, si chiama il quartiere. Vicino al grande campus 
dell'Universit di Stato dove insegna il Professor P. . (Mamma e pap, per, abitano nel sobborgo di Dale Springs, dall'altra parte della citt.)
Al 118 di North Church Street svolgo il mio incarico di CUSTODE nella 
villa che una volta era casa dei miei nonni. Sono sicuro che questo particolare non lo sa nessuno degli inquilini e non sar certo io a rivelarglielo.
L'edificio  ancora di propriet di nonna P.che adesso abita a Dale 
Springs. Ma  amministrato da mio padre R. P.che l'ha suddiviso in nove 
camere da affittare previa approvazione del catasto.
Per dimostrarti la nostra fiducia, Quentin. Lo aveva detto pap.
Oh ma Quentin far di sicuro un buon lavoro! Lo sappiamo tutti benissimo. Lo aveva detto mamma.
Casa di nonna  una vecchia villa vittoriana, come la chiamano loro, di 
mattoni rossi scoloriti. La facciata sembra sbiadita come se qualcuno l'avesse sbavata via strisciandoci sopra il dito. Tre piani pi soffitta. L'estensione sul retro che serve da deposito. Cucina grande perch c' "affitto con uso cucina" come dicono loro. Cantina OFF LIMITS per gli inquilini. 
Fondamenta solidissime di pietra. Un giorno, mentre toglievo le erbacce, 
sull'angolo destro della facciata avevo scoperto incisa nella pietra la data 
1892.
Le camere vanno in affitto agli studenti. Pap dice che la villa  stata 
suddivisa a questo scopo fin dal 1978. Non so se allora ne fossi gi a conoscenza o meno.
In qualit di CUSTODE del complesso abito al piano terra sul retro, nella stanza riservata al CUSTODE.  una stanza con bagno personale, doccia 
e gabinetto. So che in passato pap ha avuto altri CUSTODI che lavoravano per lui ma di loro non so niente.
La scala che porta ai piani superiori e quella che scende in cantina sono 
vicinissime alla stanza del CUSTODE il che  una comodit. Nessuno pu 
servirsi di queste scale se non passando dalla porta di camera mia. Attrezzi 
e strumenti di spettanza del CUSTODE ecc. si trovano in cantina.
Ho libero accesso a tutti i piani della casa. Questo perch sono il CUSTODE. Mio padre R. P.mi ha conferito questa responsabilit e io gli 
sono molto riconoscente per avermi concesso di ricambiare lui e mamma. 
Ho un passepartout con cui posso aprire tutte le porte di casa.
Quasi tutti gli studenti che affittano camere da noi sono stranieri. Indiani, cinesi, pakistani, africani. Spesso all'inizio hanno problemi con le porte,per cui chiamano me ad aiutarli. Signor P.mi chiamano. e io sono sempre disponibile anche se non parlo mai pi dello stretto necessario. e NON 
LI GUARDO MAI NEGLI OCCHI.
Grazie Signor P.mi dicono alla fine. O Grazie signore.
Hanno pelle scura e occhi profondiluminosi e capelli scuri che sembrano imbrillantinati. Un odore come di prugne mature. Sono tutti timidi e 
molto pi educati degli studenti americani e pagano sempre l'affitto puntuali e non si accorgono di cose che uno studente americano noterebbe 
subito e non fanno a pezzi le camere come gli studenti americani e  per 
questo che pap dice che sono gli inquilini migliori. Silenziosi la sera. Alla scrivania a studiare. Per il pranzo vanno tutti alla mensa per cui l'uso della cucina  ridotto al minimo. Sostanzialmente a usare la cucina sono solo io per non ci mangio mai perch mangio in camera mia guardando la TV. 
Quando non sono fuori casa.
Tutte le case di North Church Street sono vecchie abitazioni vittoriane di 
mattoni rossi o di legno. Ce n' un sacco. Naturalmente ai tempi di nonno 
e nonna quando pap era piccolo in queste case ci abitavano famiglie singole. Era un quartiere di lusso. University Heights. Nonna dice che  cambiato tutto dopo la Seconda Guerra Mondiale. In tutta Mt. Vernon. Oggi le case di 
North Church Street sono diventate affittacamere come la nostra o adibite 
a uffici o le ha comprate l'Universit come per esempio la casa vicino alla 
nostra dove c' l'ISTITUTO DI LINGUE ORIENTALI. All'angolo fra la 
North Church e la Settima tre isolati pi gi dove una volta stava casa del 
Rettore adesso hanno demolito tutto per costruire un autosilo a pi piani. 
Com' brutto! dice nonna. Pi oltre hanno aperto da poco un Burger King 
che nonna non ha ancora visto e dove vado ogni tanto a prendere hamburger e patatine che mi porto in camera a mangiare guardando la TV o facendo i compiti per il corso.
 
Questo  un cartoncino bianco che ho appeso accanto alla porta di camera mia. L'ho scritto io con un pennarello nero.

5.

Luned pomeriggio dalle 16.00 alle 16.50. Centro Medico di Mt. Vernon. Il Dott. E. mi domanda Che cosa sogni, Quentin. Che fantasie hai. Io 
sto seduto e guardo per terra. Oppure mi guardo le mani appena lavate. Il 
Dott. E. ha un orologio sulla scrivania, lui lo vede, io no. Per ho al polso 
l'orologio che una volta era di RAISINEYES e  un orologio digitale molto 
costoso. Con il quadrante color ebano che tengo dalla parte del palmo della 
mano dove io e soltanto io posso vedere le cifre color bronzo che procedono verso le 16.50.
Cerco di farmi venire in mente un sogno da raccontare al Dott. E.. Cerco di avere fiducia nel Dott. E.. Qualcosa che in un sogno potrebbe starci 
bene. Come li hanno quelli che sognano. Magari di volare? nel cielo? O di 
nuotare? Nel... magari nel Lago Michigan? Nel Manistee National Park in 
un fiume tumultuoso e profondo e senza nome? Vorrei tanto che il Dott. 
E. non mi guardasse sempre fisso. Questo suo potere gli deriva dal fatto 
che il Dott. E.  primario di psichiatria al Centro Medico. (Che poi fa parte della State University.) Il Dott. E.  il mio analista personale pagato da 
pap per invia anche i suoi rapporti al Dipartimento per la Libert Vigilata del Michigan e quelli mi  proibito vederli. Vorrei proprio non abbioccarmi a quel modo quando sto nello studio del Dott. E.. Mi sento diventare la testa come un impasto per frittelle, molle e pesante e informe e bianchiccia.
Una volta nello studio del Dott. E. c'era stato silenzio per un po' e io mi 
ero sentito spalancare la bocca come a un cadavere e la saliva che mi colava sul mento. Ero incurvato sulla sedia di legno con il culo appiccicato al 
sedile lucido e rigido. Con la testa che ciondolava e le spalle gobbe e 
pap che mi rimproverava disgustato sussurrando Quentin per l'amor di 
Dio: dovresti vederti come stai su quella sedia. Un rumore come un ronzio 
di vespa che forse era il mio russare.
Era stato imbarazzante. Addormentarsi a quel modo nello studio del 
Dott. E.. Sempre che poi fosse andata proprio cos. Il Dott. E. guarda 
l'orologio che ha sulla scrivania. Poi le carte che ha sulla scrivania.
Pensa alle cose da scrivere al computer appena Q. P.se ne sar andato.
Se il Dott. E.  amico di pap questo non l'ho mai domandato. Ho motivo di credere che sia proprio cos (sono tutti e due docenti ordinari alla 
State University) per se lo domandassi di sicuro negherebbero tutti e 
due. Non gliel'ho mai domandato.
Dopo che me ne sar andato dal suo studio il Dott. E. prender senz'altro il telefono e chiamer il Dott. P.nel suo ufficio all'Universit. Mi 
spiace dovertelo dire ma tuo figlio Quentin non sta facendo grandi progressi. Lo sapevi che non sogna mai. e oltretutto sta sempre seduto cos 
sbracato.
Quel pomeriggio di qualche settimana fa il Dott. E. era stato troppo 
educato per fare presente che mi ero addormentato sulla sedia davanti alla 
sua scrivania. Forse per colpa delle medicine. Magari lo credeva davvero. 
O forse il Dott. E. non se n'era neanche accorto. Perch a volte  sonnolento anche lui. Ha sempre le palpebre semichiuse come una tartaruga. 
Quel giorno pioveva e l'acqua colava a fiumi dalla finestra che ha alle 
spalle.
Mi scrive la solita ricetta e me la allunga, dosaggio come indicato. Paga 
l'assicurazione medica di pap. Dice che per questa settimana possiamo 
chiudere la seduta con un po' di anticipo (il mio orologio segna le 16.36) se 
per me  OK, perch ha appuntamento per una riunione. Per me  OK.

6.

Ieri notte ho lavorato in cantina fino a tardi. Lavori di emergenza per 
riparare una PERDITA alla vecchia cisterna. Sono uno che lavora duro, se 
mi capita un lavoro che ha uno scopo. Non avevo bisogno di dormire (non 
ho preso le medicine per la notte) e cos alle tre del mattino sono salito in 
soffitta dove c' una finestra a forma di stella che d sul fronte della casa. 
Il soffitto  troppo basso e non si riesce a stare in piedi e comunque dovevo per forza inginocchiarmi per guardare in alto verso il cielo notturno 
con una LUNA PIENA cos luminosa che mi feriva gli occhi! Non so come avessi fatto a intuire che fuori c'era la LUNA PIENA stando in cantina, 
ma l'avevo capito. Nuvole stracciate sospinte dal vento contro la luna 
aggrovigliate a ragnatela come pensieri che sfuggivano troppo rapidi per 
riuscire a sentirli. 
 

Che storia triste e squallida Quentin.
Ma da oggi si volta pagina vero o no figlio mio.
Alla soffitta si arriva da una scaletta angusta e ripida in fondo al corridoio del terzo piano. La soffitta  chiusa a chiave e resta OFF LIMITS per gli affittuari, proprio come la cantina. Ero salito in silenzio togliendo le scarpe e restando solo con i calzini di lana per non svegliare il laureando pakistano che ha la camera proprio sotto la scaletta.
Sono sicuro che Ramid non sarebbe un buon candidato. Come del resto 
tutti gli altri che vivono sotto questo tetto. Non mi passa neanche per la testa.
In soffitta c'era un odore forte e secco di polvere e anche un altro odore 
agrodolce, quello dei topi morti. Prendo un gran respiro e poi un altro e 
un altro ancora, mi riempio d'aria i polmoni come MONGOLFIERE. Perfetta dimostrazione che le medicine non mi servono a un cazzo. Sono malato? e chi l'ha detto? Dirigo il fascio di luce della pila elettrica nei vari 
angoli della soffitta.
Forse  molto meglio che sia andata cos. Bisogna tirarli fuori, i problemi. Alla luce del giorno.
Chiss se c'ero gi stato prima, in soffitta. Molti anni prima un ragazzino 
c'era salito di corsa terrorizzato e aveva nascosto un oggetto di plastica 
scintillante in cima a una delle travi nascoste nell'ombra ma non ricordo se 
quel ragazzino ero io o non piuttosto quell'altro, quello che sanguinava e 
si sentiva soffocare. Ma a quell'epoca non portavo ancora gli occhiali, giusto? (Ho cominciato ad averne bisogno solo a dodici anni.) Per cui quel ragazzino non poteva essere Q. P. . O forse faccio confusione con i tempi.
Fanculo il PASSATO, non  ORA. Qualsiasi cosa sia NON ORA  irreale.
In silenzio e immobile per diversi minuti. Mi ci sono esercitato parecchio. e ho addestrato gli occhi a penetrare il buio.
Illumino gli angoli della soffitta con la pila elettrica che  la pila elettrica di spettanza del CUSTODE. Dove balzano ombre come pipistrelli. Sorrido e guardo come ondeggiano le ombre quando sposto la luce, la luce che 
stringo in mano, brillante come una stella. Le ombre ci sono sempre. MA 
SONO IO A FARLE MUOVERE.
In ginocchio davanti alla finestra a guardare la LUNA PIENA che si allontana. Proprio come un sogno quando non riesci a fermarlo. Cuore che 
batte forte e rumoroso. e a quel punto mi sento arrapare. Mi eccito tutto 
e il sangue mi affluisce all'uccello. In soffitta non mi sento al sicuro come 
in cantina, dove tengo il tavolo da lavoro. Ho spostato tutte le mie cose nel 
cassetto del tavolo, quello grande chiuso a chiave dove tengo gli attrezzi di 
spettanza del CUSTODE.
Questo punto della soffitta  come certi sogni che mi venivano una volta 
in cui le forme che in teoria dovrebbero essere solide cominciano a sciogliersi e non c' rifugio. e non c' controllo. A differenza della cantina che sta bene al sicuro SOTTOTERRA, la cantina  molto IN ALTO. A 
grandi altezze la concentrazione di RAGGI COSMICI nell'atmosfera  
molto maggiore.
Pap aveva suggerito che sarebbe stato meglio pulire la soffitta per ridurre il pericolo d'incendio e cos gli ho risposto OK. Mi metter al lavoro presto. Ma ora come ora la cantina per me  la Priorit Uno.
Da oggi si volta pagina vero o no figlio mio e io avevo risposto S pap.

7.

Di tutti quanti, mamma e pap e nonna e mia sorella Junie,  pap che 
l'ha presa peggio, lo so per certo. Per le donne perdonare  naturale. Per gli uomini  molto pi difficile.
Dev'essere stato sconvolgente per il Professor R. P.scoprire certe cose 
sul conto del proprio unico figlio maschio e oltretutto vederle esposte in 
pubblico. Come si dichiara il suo cliente, aveva domandato il giudice, e 
l'avvocato assunto da pap aveva risposto: Vostro Onore, il mio cliente si 
dichiara colpevole.
Nel profondo del cuore io non mi proclamavo affatto COLPEVOLE 
perch ero e sono tuttora NON COLPEVOLE. Solo che era anche una 
QUESTIONE RAZZIALE. Il ragazzino era nero e Q. P.invece  bianco 
e l'avvocato aveva detto a pap che a Mt. Vernon in quel momento la questione razziale era un problema molto sentito e ai processi veniva dedicata 
grande attenzione e ringraziamo Dio che non hanno incaricato un giudice 
di colore.
Ma ho ristabilito buoni rapporti con la famiglia. Con grande sollievo di 
tutte le parti in causa. Accompagno spesso mamma e nonna in chiesa e 
sono quattro domeniche di fila che non perdo una funzione. Ho accompagnato nonna alle riunioni degli anziani e a trovare i suoi amici. Gli ho detto quanto mi dispiace avergli fatto del male. e anche quanto sia importante per me riconquistare la loro fiducia. D'ora in poi voglio meritare la vostra fiducia gli avevo detto.
 stata tutta colpa del bere e da questo momento in avanti il capitolo  
chiuso.
Cazzo quanto mi  difficile abbracciarli! Soprattutto pap. Siamo tutti 
con le ossa irrigidite. Per lo faccio comunque e sono convinto che mi 
riesca bene. Mamma e nonna e Sorellona Junie piangevano e anche io 
avevo le lacrime agli occhi e non volevo asciugarle.
Quando il Giudice L. aveva detto DUE ANNI c'era stato un lungo istante di silenzio in cui tutti avevano trattenuto il respiro e poi aveva aggiunto 
CON SOSPENSIONE DELLA PENA. Negli occhi del Giudice L. che 
non potevo sfuggire (me l'aveva consigliato il mio avvocato) si rifletteva 
severit, ma anche gentilezza d'animo.
Il Giudice L.  un uomo di buon cuore e non  vendicativo e non si fa 
strumentalizzare dai gruppi d'interesse almeno cos si dice in giro. Pap lo 
conosce e il Giudice L. conosce pap. Io non ho fatto domande per Mt. 
Vernon  una citt dove i professionisti importanti si conoscono tutti e 
magari vanno allo stesso club sportivo. Pap  iscritto al Mt. Vernon 
Athletic Club che sta in centro poco lontano dal tribunale.
Pi tardi pap mi aveva stretto la mano cos forte da fare male e mi aveva addirittura abbracciato e dalle lenti degli occhiali vedevo che aveva 
le lacrime agli occhi come se gli ballassero gli occhi nelle orbite tipo gelatina come se stessero per scivolargli fuori. Mi aveva dato le chiavi della sua macchina per farmi accompagnare a casa tutta la famiglia.
CHIAVE DELLA MACCHINA DI PAP. (GRANDEZZA NATURALE).

8.

Pap l'ha presa peggio di tutti perch quello di R. P. un nome cono
sciuto. Sia a Mt. Vernon dove abita con mamma da trent'anni sia in campo 
professionale, pap  un uomo di prestigio.
Cio, non che pap sia famoso come Oppenheimer o Einstein o il suo 
maestro Dott. M. K., e non  neanche un genio nel suo campo, per  
conosciuto e stimato e un sacco di laureandi lo vogliono come relatore.  
laureato in fisica e in filosofia o forse ha due lauree prese a Harvard, non 
so, a meno che una sia di un'altra facolt ma non so, pap ha visto un sacco 
di universit e conosce un sacco di gente.
Prima che nascessi io R. P.era fresco di laurea e gli avevano assegnato un dottorato di ricerca al Washington Institute di Washington D.C. e  
stato l che ha stretto amicizia con lo scienziato ricercatore M. K. che nel 
1958 aveva vinto un Premio Nobel. In qualcosa tipo neurobiologia, o biologia cellulare. Sul camino della casa di Dale Springs in cui sono cresciuto 
c' una fotografia di vari uomini in abito da sera e uno di loro  il Dott. K, e un altro  pap talmente giovane che quasi non lo si riconosce e i due si stringono la mano sorridendo al fotografo. Pupille come puntini rossi per 
la luce del flash. Il Dott. K  un vecchio con pochi capelli bianchi e barbetta caprina tipo pelo pubico e a vederli si direbbe che R. P.sia il figlio. 
Faccia seria e intelligente e soltanto ventinove anni ma a quell'epoca aveva gi diverse pubblicazioni al suo attivo, articoli dice lui. e era anche 
gi sposato con mamma (che nella fotografia non si vede).
Questa fotografia del Dott. M. K. con R. P.si trova in tre posti diversi: nell'ufficio di pap in Eramus Hall all'Universit e nella casa di Dale 
Springs e in casa di nonna sulla parete del soggiorno insieme a molte altre 
foto di famiglia. I visitatori la guardano e dicono Ooh! Ma quello non 
...? e pap risponde S,  proprio lui. e arrossisce come un ragazzino. 
Non  che lo conoscessi poi cos bene, ma era un grand'uomo, ha cambiato molte vite e di sicuro ha cambiato la mia.
Quando il Dott. K.  morto qualche anno fa, a ottant'anni, sono apparsi 
necrologi su Time, People e perfino il Mt. Vernon Inquirer. Pap li ha ritagliati tutti quanti e li ha fatti incorniciare e adesso stanno appesi alla parete del suo ufficio all'Universit. Avevo visto un necrologio anche sul Detroit Free Press e volevo metterlo da parte per pap solo che poi me ne 
sono dimenticato o magari  andato perduto. Mi trovavo a Detroit perch 
ogni tanto ci vado e prendo una camera in un albergo sulla Cass dove mi 
conoscono con il nome di TODD CUTTLER un giovanotto con capelli 
ricci e castanorossastri e baffi che porta un cravattino di cuoio e ha l'aria 
a posto ma anche da fesso, da coglione che se gli dici qualcosa lui se la 
beve. Un giorno ero con Rooster e eravamo stonati e ridevamo di continuo e stavamo sfogliando il giornale che se sono dell'umore giusto  una 
cosa che mi fa ridere un sacco e uno dei due girava le pagine velocissimo 
come un ragazzino quasi strappandole via ma non ricordo, forse eravamo 
tutti e due a farlo, e allora ho visto la faccia sulla pagina dei necrologi 
MORTO IL PREMIO NOBEL M. K. e allora ho dato di gomito a Rooster e gli ho detto Ehi, questo mio padre lo conosceva e Rooster ha detto 
Davvero? Sul serio?

9.

 stato cinque anni fa che mi  venuta l'idea di creare uno ZOMBIE da 
usare per il mio piacere, un'idea come un fulmine che mi ha cambiato la 
vita.
Dio! In certi momenti irripetibili sembra di sentire le cariche elettriche 
dei neuroni nei lobi prefrontali che si spostano e si allineano in una direzione nuova come trucioli di ferro attirati dalla calamita.
La Terra subisce un bombardamento continuo di particelle cosmiche ad 
alta velocit stava spiegando una voce. Una voce amplificata. Forse quella 
di pap? O magari qualcuno che si credeva il Professor P.con quel tono di 
voce nasale e l'abitudine di schiarirsi la gola e fare lunghe pause per lasciare a tutti il tempo di capire.
Raggi cosmici che giungono dallo spazio interstellare. Vecchi di milioni 
di anni. In concentrazione maggiore alle grandi altitudini che non alle 
piccole. Un'aula per seminali immersa nella penombra, all'Universit. Non 
sapevo come c'ero arrivato. Non ricordavo neanche di esserci entrato, in 
quell'aula. Forse qualcuno aveva notato che Q. P.si era nascosto di proposito per ascoltare la lezione del Professor P. , forse aspettandosi qualche rivelazione o segreto. Come un cane che cerca quello che cercano i cani annusando per terra con occhi vigili. Solo che probabilmente mi ero appisolato sulla sedia nelle ultime file dove stavo e quando mi sono risvegliato in un primo momento non avevo idea di dove mi trovassi, cosa che mi succedeva ai tempi in cui non ero capace di controllarmi come adesso e mi 
capitava di andare avanti anche per quarantotto ore senza dormire col risultato che poi crollavo in coma dovunque. Mi riprendevo con la pelle che 
bruciava di calore pulsante e l'alito metallico e quelli che mi vedevano 
cos si tenevano a distanza e evitavano di sedersi vicino a me. In quel periodo non abitavo pi a casa dei miei, avevo un appartamento in citt. Era 
sempre un problema lavarsi, mancava l'acqua calda.
Pap era su un podio verso destra. Con un microfono al collo. Due o trecento studenti nell'aula a prendere appunti e se pap si era accorto della 
presenza di suo figlio, non ne aveva dato segno. Ma sono sicuro che in 
quella penombra non poteva vedermi.
Materia quantificabile e non quantificabile. Le ricerche pi recenti sui 
primi stadi di vita dell'Universo suggeriscono che. Su uno schermo illuminato all'estremit dell'aula scorreva una simulazione al computer che secondo pap rappresentava una certa sezione dell'Universo di duecento milioni di anni prima. Stava dimostrando come l'Universo si fosse evoluto da uno stato primordiale di uniformit di distribuzione della materia fino al 
suo stato attuale pi concentrato, di ammassi giganti e materia oscura. 
Fino al novanta per cento della massa presente nell'Universo si trova nei 
buchi neri, oggetti non quantificabili. Ne consegue che la maggior parte 
dell'Universo  invisibile ai nostri strumenti e non obbedisce alle leggi 
della fsica come noi le conosciamo.
Nell'aula c'era una specie di ronzio e un senso di vibrazione. Come ca-
pita quando si sente il pavimento che si inclina o la Terra che si agita sotto i piedi. Gli studenti del Professor R. P.erano tutti occupati a prendere appunti e io li guardavo con quelle spalle e quelle teste curve sui banchi e mi era venuto in mente di colpo che praticamente tutti quanti sarebbero stati degli ottimi candidati per farne ZOMBIE.
Se non che: c'era bisogno di una persona giovane e in salute, di sesso 
maschile. Di una determinata altezza, peso e corporatura ecc. C'era bisogno di un uomo forte e vigoroso. e ben dotato, anche.
Ma gli studenti universitari mi sono proibiti. Dopo quell'incidente dovuto all'ignoranza che per fortuna di Q. P.non ha avuto conseguenze. Dietro 
il dormitorio era buio e il ragazzino era piegato in due a vomitare e tossire e quando aveva alzato gli occhi nel sentirmi gli avevo pestato il piede 
di porco sull'orecchio prima che riuscisse a vedermi in faccia per cui tutto 
OK. Avevo addosso il mio giaccone di tela col cappuccio e non c'erano 
testimoni, ma lo stesso mi sono lasciato prendere dal panico e sono scappato, cosa che adesso con l'esperienza che ho non farei mai. Ma era meglio 
cos. Avevo imparato una lezione.
e poi a Ypsilanti talmente tanto tempo fa che non me lo ricordo quasi 
ero arrivato pi o meno alla stessa conclusione. Il punto  questo: la scomparsa di qualsiasi studente universitario (tranne gli stranieri che sono a migliaia di chilometri da casa) verrebbe notata immediatamente. Le famiglie 
ci tengono, a loro. e gli studenti universitari hanno tutti famiglia.
Un candidato pi sicuro per farne uno ZOMBIE poteva essere qualcuno 
che veniva da fuori citt. Magari un autostoppista o un vagabondo o un 
tossico (purch in buone condizioni e non emaciato e non sieropositivo). 
O magari dai casermoni popolari per neri nel centro. Qualcuno di cui non 
frega un cazzo a nessuno. Qualcuno che non doveva neanche nascere.
Ero uscito dall'aula mentre la voce proseguiva nella sua cantilena e mi 
ero diretto alla biblioteca del dipartimento di psicologia per consultare i libri alla voce LOBOTOMIA.

10.

e ora vi dico perch: quando si pensa all'Universo in quel modo (e oltretutto lo vediamo come replica di qualcosa di estinto da miliardi di anni!) si capisce chiaramente quanto  da teste di cazzo credere che abbia qualche importanza una galassia figuriamoci poi una stella di una galassia qualsiasi o un pianeta che nel grande vuoto cosmico tenebroso non  neanche un granello di sabbia. Figuriamoci poi se ha importanza un continente qualsiasi o una nazione o uno stato o una provincia o una citt o un individuo qualsiasi.
Inoltre l'idea mi era venuta proprio in quel periodo perch facevo una 
fatica tremenda a mantenermi il cazzo in tiro con tutti quegli uomini e i loro SGUARDI VIGILI a marcarmi stretto nelle parti intime.
 
11.

La volta che pap era passato a trovarmi io abitavo in un bilocale nella 
Dodicesima a Reardon, di nuovo a Mt. Vernon dopo avere passato qualche 
tempo a Detroit e mamma e pap sapevano l'indirizzo e intanto lavoravo 
alla Ace Quality Box Company (pap credeva che lavorassi in ufficio, in 
realt facevo lo scaricatore) ma forse ricordo male e mi ero licenziato o 
forse mi avevano licenziato loro. Credo fosse qualche giorno dopo la sua 
lezione al seminario. Ero convinto che pap mi avesse visto seduto nell'aula nella penombra e che POTESSE PENETRARE LA TENEBRA CON LO SGUARDO ma forse era solo una mia idea.
Avevo ventisette anni e era ora CHE MI FACESSI UNA VITA PER CONTO MIO gli avevo detto. e dicevo sul serio.
(Se non che: mamma mi aveva dato dollari diverse volte quando ne avevo 
necessit, niente assegni solo contanti. Cos pap non sarebbe venuto a saperlo.)
La settimana successiva al Ringraziamento del 1988. BUNNYGLOVES 
era scomparso da casa ormai da dodici giorni ma non se ne parlava sul Mt. 
Vernon Inquirer e neanche alle TV locali, e perch mai avrebbero dovuto 
parlarne? Se n'era andato da Detroit verso il Montana e di lui non si erano 
pi trovate tracce.
Quante centinaia e migliaia nel breve spazio di un anno. Come passeri 
dispiegano le ali e si alzano in volo e perdono l'equilibrio e precipitano 
e spariscono senza lasciare traccia. e la MATERIA OSCURA che li ingoia  Dio in persona.
Dale Springs abit. 8.000  qui che abita la famiglia P. qui che loro 
figlio Q.  cresciuto. Un sobborgo di Mt. Vernon vicino al Lago Michigan 
con molti alberi altissimi e spazi verdi come meridiane piantate a gerani 
in estate che si vedono attraversando il confine (invisibile) del centro citt di Mt. Vernon. Per dieci chilometri a ovest e a nord dell'Universit che oggi  diventata un campus enorme e brulicante. Rispetto al centro di Mt. 
Vernon il quartiere di merda in cui avevo deciso di prendere un appartamento in affitto  otto chilometri pi a sud. Pap aveva detto che PASSAVA DA QUELLE PARTI e aveva deciso di venire a trovarmi.
Avevo sentito bussare alla porta. Avevo spalancato gli occhi con le ciglia appiccicose e avevo sentito il cuore cominciare a battere forte in preda al panico perch NON ERA IL MOMENTO.
Avevo balbettato che stavo arrivando e mi ero alzato dal letto barcollando e sollevandomi i pantaloni. Tirato su la lampo. Avevo gettato la coperta militare sul materasso. Lenzuola sporche, odore dolciastro stantio. 
Ormai mi ci ero abituato e forse avrei dovuto aprire la finestra ma non 
l'avevo fatto.
OK avevo detto tutto a posto, arrivo. OK.
Era pap davvero. Mio pap ERA PASSATO A TROVARMI per vedere come stavo!
C'era la catenella di sicurezza alla porta. Ecco comparire il Professor R. 
P.che sorrideva con la solita faccia di velluto a coste color sabbia e la 
bocca di tweed a culo di gallina e gli occhiali da professore di plastica nera sulla punta del naso. Ho trafficato un po' per aprire la porta. Ho cercato di spiegargli che la catenella era incastrata e non riuscivo ad aprirla di pi. 
Ma pap mi fissava dallo spiraglio CON OCCHI DA PAP. 
 

Avevo appena sognato BUNNYGLOVES e che lo stavo toccando e 
ero tutto arrapato. Risentivo mentalmente la sua voce com'era prima che 
cambiasse. e quei suoi occhi castani color fango come pervasi dalla 
CONSAPEVOLEZZA e le pupille contratte come punte di spillo.
Ciao, Quentin! Sono io! Ti disturbo?
Avevo allungato la mano a togliere la catenella. e allora pap era rimasto fermo a occupare tutto lo spazio della soglia guardandomi fsso col fiato corto dopo avere salito le scale. Quando la barbetta caprina da professore di R. P.aveva cominciato a spruzzarsi di grigio da castana che era lui 
se l'era rasata via per orgoglio ma gli  sempre rimasta l'ombra sul mento. 
Quella voce tesa. Figliolo?
Se mi sforzavo di stare ben diritto eravamo della stessa altezza ma stare 
diritto per me  faticoso e allora avevo alzato la testa a fissarlo. Lui mi 
aveva chiesto come andava, come sempre, e io allora gli avevo chiesto 
come stava lui e come andavano le cose a casa. Mamma e nonna ti mandano un bacio. S, e anche Junie. Chiedono sempre come mai non telefoni 
e sono sempre in ansia (lo sai anche tu come sono le donne!) perch pensano che magari non ti senti bene. e pap fa saettare quei suoi OCCHI DA PAP proprio come mi aspettavo che avrebbe fatto e punta quei suoi OCCHI DA PAP proprio sulla cosa che immaginavo. Una pausa e poi domanda: Quell'armadietto,  nuovo, vero? e poi un'altra pausa e poi: 
Come mai ha il lucchetto, figliolo? Cosa c' l dentro da dover chiudere 
con il lucchetto?.
Mi ero girato a guardare l'armadio metallico alto un metro e mezzo contro l'angolo della stanza. Fra il letto e il bagno. Come se fosse la prima 
volta che lo vedevo e mi sorprendessi io stesso.
Solo la roba della palestra, pap avevo risposto. Immediatamente. 
Scarpe da jogging, calzini. Asciugamani, roba del genere.
Pap aveva domandato con calma: Va bene, ma come mai c' bisogno 
del lucchetto?
Era un lucchetto a combinazione come quelli dei guardaroba scolastici. 
Avevo memorizzato la combinazione e gettato via il pezzetto di carta.
Avevo detto: C'era gi, pap. L'ho preso all'Esercito della Salvezza. Era 
un affare, solo 12 dollari. Era compreso anche il lucchetto. Diciamo che sfrutto l'armadio fino in fondo.
Per non ne hai bisogno. Allora perch lo usi?
L'esimio Professore della Mt. Vernon State University. Laurea in Fisica 
e in Filosofia. Titolare della cattedra di Ricerca Avanzata del Michigan 
State Institute.
OCCHI DA PAP e occhiali lucenti. Mi guardava come quando avevo 
due anni e stavo seduto in bagno a cacare e come quando avevo cinque 
anni e mi menavo il pisellino e come quando avevo sette anni e avevo la 
maglietta sporca di sangue dal naso di un altro bambino e come quando 
avevo undici anni e ero appena tornato dalla piscina dove era affogato il 
mio amico Barry e soprattutto con OCCHI RABBIOSI DA PAP quando 
avevo dodici anni quella volta che lui era salito di corsa agitando le mie riviste di culturismo strette in mano. Figliolo? Figlio mio?
Che... che c'? balbettai. Ti stavo ascoltando.
Pap tutto accigliato. Cinquantasette anni e gli fremevano le narici nere 
e pelose. Perch mai c' bisogno di un lucchetto per un armadio in cui 
metti "la roba della palestra"? e perch mai la "roba della palestra" dovrebbe puzzare a quel modo?
Allora me n'ero reso conto: Pap pensa che bevo ancora e mi drogo ancora, giusto? e che continuo a rischiare la salute con le cattive abitudini, 
vero?
Di BUNNYGLOVES cosa mai poteva sapere pap? Possibile che sapesse qualcosa?
Nello spazio fra la rete del letto e il materasso c'erano il coltello per pulire il pesce e il punteruolo e la Smith e Wesson nichelata calibro 38 ma 
in quel momento ero come paralizzato e non riuscivo a fare un gesto per 
proteggermi. Mi guardavo le mani che tremavano impercettibilmente come 
se stesse vibrando la terra sotto l'intero edificio. Mi ero domandato se sarei stato capace di strangolare pap. Solo che lui avrebbe sicuramente opposto resistenza, avrebbe lottato, e  un uomo forte. e oltretutto in un corpo a corpo ci saremmo trovati vicinissimi. Mi guardavo le mani come se non le avessi mai viste prima, come se avessi appena scoperto che mi chiamavo 
Q. P.e quello ero e non potevo essere nient'altro, avevo dita tozze come 
quelle di un ragazzino e le nocche sbucciate e le unghie con lunule bianchissime e bizzarre e orlate di sporcizia. Non so quante volte mi ero 
lavato quelle mani con il sapone da bucato Ace e raschiato lo sporco pi 
sotto con il coltello eppure erano sporche come prima.
e a quel punto mi era venuta in mente la risposta.
Avevo detto: Ho capito cos', pap. Un ratto morto.
Un ratto morto?
O magari un topo. I topi.
Vuoi dirmi che l dentro ci sono dei topi morti?
Probabilmente lui pensava fosse roba da mangiare andata a male. Oh 
merda.
Aveva cominciato a battere le nocche sulle ante. L'armadietto era color 
verde militare e tutto ammaccato e barcollava a ogni colpetto. La faccia 
di velluto a coste di pap tutta schifata.
Avevo detto: Lo... lo so che non mi avete educato a fare queste cose, 
pap. e neanche Junie. Scusami.
Quentin, da quant' che questa stanza  ridotta cos?
Non molto, pap. Un giorno o due.
e questa puzza non ti d fastidio?
Questo fine settimana avevo intenzione di fare le pulizie, pap.
Hai dormito in questa stanza a due passi da questo armadietto e con 
questa puzza, e non ti d fastidio?
S che mi d fastidio, pap. Ma non pi di tanto.
Figlio mio, mi preoccupa molto pensare che tu non mi dica la verit.
Be', non sto mica mentendo, pap. Solo che non capisco cosa vuoi 
chiedermi.
Ti sto chiedendo perch questo armadio  chiuso con il lucchetto e 
perch puzza tanto. Hai capito benissimo cosa voglio chiederti.
A parte la faccenda dei topi, pap avevo detto non capisco cosa vuoi 
chiedermi.
Tua madre  in ansia per te, e anche io sono in ansia per te aveva 
detto pap non solo per il tuo futuro, ma per come vivi in questo momento. 
Com' la tua vita in questo momento, Quentin? Tu come la descriveresti?
La mia vita in questo momento?
Lavori ancora in quello scatolificio?
Certo. Solo che oggi  il mio giorno libero.
e cosa stavi facendo, quando ti ho bussato alla porta?
Dormivo.
Dormivi? A quest'ora di giorno? Con questa... questa puzza? Figlio 
mio, si pu sapere che ti  successo?
Avevo scosso il capo. Guardavo per terra senza vedere.
Se guarda nel bagno, avevo pensato, sono fottuto. Non avevo avuto il 
tempo di pulire la vasca. e la tendina di plastica era piena di macchie e 
schizzi. La biancheria di BUNNYGLOVES appallottolata e inzuppata di 
sangue e tutti quei peli pubici per terra.
Ragazzo mio, sto parlando con te. Che spiegazione mi dai?
Be' avevo risposto a parte la storia dei topi, non capisco qual  il 
problema.
Era andata avanti cos per un pezzo. Dalla BOCCA DI PAP emergevano parole come fumetti e dalla mia ne emergevano altre e per me era 
una sensazione familiare e tutto sommato rassicurante. Infatti alla fine 
pap ci aveva rinunciato perch non voleva sapere la verit e si era asciugato la faccia con il fazzoletto e aveva detto: Quentin, sono passato da te perch... ti andrebbe di venire a casa con me per cena? Tua madre ha fatto la crostata di banane. e allora avevo risposto: Grazie, pap, ma non ho molta fame. Ho gi mangiato.

12.

Dodici anni e ero alle elementari e in quel periodo portavo gi gli occhiali e avevo le braccia lunghe e ero secco come un'acciuga e mi spuntavano i peli sotto le braccia e sull'inguine e tutti quegli sguardi che mi correvano addosso e perfino quelli degli insegnanti e all'ora di ginnastica mi rifiutavo di fare la doccia mi rifiutavo di passare nudo in mezzo a loro con quei cazzi gocciolanti mentre si grattavano il torace e la pancia e ce n'erano certi cos muscolosi e belli che ridevano forte come scimmie senza capire niente a meno che non mi guardassero negli occhi e io che non riuscivo a stare fermo continuavo a schizzare in mezzo a loro e a dribblarli come in un banco di pesci se mi guardavano negli occhi allora capivano e quelle facce che si indurivano per lo schifo CULO CULO QUENTIN 
CULO e poi quella volta che pap era corso su per le scale a prendermi 
mentre facevo i compiti e mi aveva agguantato per il braccio e mi aveva 
portato gi per le scale fino in garage e mi aveva mostrato le copie di 
quella rivista Body Builder e anche la bambola di Ken nudo che avevo 
trovato al campo giochi e mi ero portato a casa nascondendola dietro un 
cumulo di giornali vecchi e lui aveva appena trovato tutto quanto e era 
rosso in faccia e infuriato e in quel periodo pap aveva il pizzetto come il 
Dott. M. K. e perfino il pizzetto sembrava illividito dalla rabbia. Strizzava le riviste nelle mani come quando si torce il collo a una gallina pur di 
non vedere le copertine e i disegni che qualcuno ci aveva tracciato sopra 
con un pennarello rosso. e non voleva vedere neanche le pagine interne 
con gli altri disegni soprattutto nei paginoni centrali con le foto dei giovani muscolosi e anche quella del tipo che sembrava Barry come avrebbe potuto essere con qualche anno di pi e parecchi chili in pi e una banana 
rossa disegnata sull'inguine e certe altre foto con delle parti ritagliate via. 
Quentin  uno schifo annaspava pap,  vomitevole non voglio mai mai pi 
vedere cose del genere finch vivo. Non diremo niente a tua madre e stava 
per continuare ma a quel punto gli era mancata la voce.
Avevamo bruciato insieme le prove del misfatto. Dietro il garage, dove 
mamma non poteva vederci.

 

13.

Lobotomia frontale. Detta anche leucotomia (dal greco leucos, bianco). 
La forma di neurochirurgia pi drastica e irreversibile. L'operazione  volta a distruggere la sostanza bianca nei lobi frontali destro e sinistro del 
cervello. Con la lobotomia vengono separate le connessioni neurali tra i 
lobi frontali, il sistema limbico e le altre parti del cervello. Lo scopo desiderato  un generale appiattimento dell'affettivit per ridurre emozioni, stati di agitazione, facolt cognitive e di comportamento negli schizofrenici e in altri pazienti affetti da turbe mentali. Il trattamento si pu effettuare a partire dai cinque anni di et.

Avevo staccato quella pagina dal libro con una lametta. Ben nascosto 
dietro le mensole della biblioteca di Psicologia dove nessuno poteva accorgersene. MI SEMBRAVA QUASI DI VEDERE IL MIO ZOMBIE PRENDERE FORMA SOTTO I MIEI OCCHI.
Un libro anche migliore, Psicochirurgia (Ediz. 1942) a cura dei Dott. 
Walter Freeman e James W. Watts della George Washington University: 

Figura 1. Procedimento di lobotomia transorbitale. Il leucotomo, o "punteruolo", viene inserito con l'aiuto di un mazzuolo nell'orbita sopra il globo oculare. L'impugnatura del leucotomo viene in seguito ruotata di modo che la lama recida le fibre alla base dei lobi frontali.

Quando il paziente  privo di conoscenza stringo la palpebra superiore 
fra pollice e indice distanziandola dal globo oculare. Quindi inserisco la 
punta del leucotomo transorbitale nel sacco congiuntivale, facendo attenzione a non toccare la pelle o le ciglia, e sposto la punta finch non viene a fermarsi contro l'arcata orbitale. Allora mi inginocchio a lato del tavolo 
operatorio, in modo da portare lo strumento parallelo all'osso nasale e leggermente verso il centro. Appena raggiunto l'indicatore dei 5 cm, tiro l'impugnatura il pi possibile di lato per quanto lo permette la larghezza dell'orbita in modo da recidere le fibre alla base del lobo frontale. Riporto 
quindi lo strumento a met strada fra quest'ultima posizione e quella di 
partenza per affondarlo fino a 7 cm. dal margine della palpebra superiore. 
Punto nuovamente lo strumento con la maggior cura possibile, e scatto una 
fotografia di profilo da questa posizione. Questo  l'approccio pi preciso 
utilizzabile con questa metodologia. Poi viene la parte pi delicata. Le arterie sono vicinissime. Mantenendo lo strumento parallelo al piano frontale, lo sposto di circa 15 o 20 in senso mediano e di circa 30 in senso laterale, per riportarlo alla posizione centrale, e lo ritiro con una torsione, esercitando nello stesso tempo una pressione decisa sulla palpebra per prevenire emorragie. Dopo di che passo a eseguire l'operazione dall'altro lato, con un nuovo leucotomo appena sterilizzato.

Mentre tagliavo via quelle pagine ero tutto eccitato e CON L'UCCELLO IN TIRO. Mi rendevo conto in quel momento stesso che era una 
GRANDE SVOLTA nella mia vita. Non so quante migliaia di lobotomie 
transorbitali abbiano portato a termine i due medici negli anni Quaranta e 
Cinquanta, e oltretutto l'operazione era talmente facile da eseguire, e per 
di pi l'autore dei Principi di Psicochirurgia scriveva che in certi periodi 
ne eseguiva fino a trenta al giorno usando soltanto un umile punteruolo, 
come lo chiamava lui!
Pap e mamma avevano sperato che diventassi scienziato, come pap, o 
medico. Solo che le cose erano andate diversamente. Per sapevo che sarei 
stato capace di eseguire con successo una lobotomia transorbitale anche se 
dovevo farlo in segreto. Mi serviva solo un punteruolo. e un candidato.

14.

Alla seduta collettiva di marted il Dott. B. ci ha esortati a parlare col 
cuore in mano. Siamo in undici. Nessuno guarda gli altri negli occhi. OK 
amici rompiamo il ghiaccio chi di voi vuole cominciare? Mi sentivo uno 
strano ronzio nella nuca. Continuavo a guardarmi alle spalle e a aggiustare le chiappe sulla sedia ma dietro di me non c'era nessuno o almeno non 
riuscivo a vederlo. Ricordate che qui nessuno giudica nessuno. Tutto qui, 
ragazzi.
Luci fluorescenti, alcune che lampeggiano. Pareti di cemento dipinte di 
giallo senape e manifesti e locandine e una foto di Magic Johnson con 
un messaggio che non ricordo e neanche una finestra, solo una porta a vetri spessi rinforzati con filo di ferro come circuiti cerebrali e allora mi 
domando se quello  un vetro a senso unico e se magari non ci stanno osservando come cavie da laboratorio e magari videoregistrando, pure. Per 
sono pronto a giurare che quella porta da cui siamo entrati oggi  la stessa 
da cui entriamo tutte le settimane.
OK ragazzi rompiamo il ghiaccio, parlate chiaro e col cuore in mano. 
Chi vuole cominciare?
Comincia Bim. Bim  un bianco della mia et con la faccia che sembra 
una crosta di formaggio e la tremarella per il troppo Haldol e il naso che 
cola di continuo per cui ha il moccio che gli scintilla nelle narici come 
lacrime, una volta che ha cominciato a parlare e a ridere e a parlare cos 
veloce che non si ferma pi e intanto io guardo per terra e cerco di pensare a cosa potrebbe raccontare Q. P. , tre settimane di fila a guardare per 
terra e sordomuto come un ritardato mentale. Se non collabori/comunichi 
allora CE L'HAI NEL CULO. Poi comincia a parlare un altro bianco, un 
certo Perche, sulla quarantina, sempre in giacca e cravatta e che sorride 
di continuo e cerca di stringere la mano a tutti, uno che mi ha visto per la 
strada un giorno e si  messo a urlarmi QUENTIN! come se fossimo vecchi amici e io me ne sono rimasto fermo a fissarlo non negli occhi ma pi 
gi verso il torace e allora lui mi guarda fisso e si avvicina un po' e allunga la mano a stringere la mia e rimango nel mio spazio tutto irrigidito 
e trattengo il respiro e alla fine quello fa un passo indietro dicendo Mi 
scusi, l'avevo scambiata per uno che conosco. e poi comincia a parlare il 
ciccione, un tipo pi giovane di me con la panza da bevitore di birra che 
deborda sul cinturone da cowboy come un rospo obeso, infatti l'ho soprannominato Rospone, e anche lui parla troppo veloce e suda e ansima e io 
non ascolto, per non riesco a fare a meno di sentire le sue puttanate su 
come si sente tormentato dal rimorso, che non riesce a toglierselo dalla 
testa, cazzo quanto gli dispiace ecc. per i figli di sua sorella che lui ha bruciato per sbaglio quando ha versato della benzina intorno alla casa e ci ha dato fuoco per vendicarsi di lei ma non sapeva che ci fosse in casa qualcuno e insomma per raccontare questa storia ci mette una vita. e poi ci sono i neri, due di loro secondo me sono dei tipi a posto e li ho soprannominati Lingua di Velluto e Stuzzichino, sono dei veri artisti dell'imbroglio in libert vigilata dal penitenziario di Jackson e Q. P.forse pu imparare qualcosa da quei due a patto che NON LI GUARDI NEGLI OCCHI. Per cui non li guardo negli occhi.
Mi sono dimenticato di prendere le medicine del mattino e anche di 
pranzare e cos durante il tragitto ho mandato gi due tranquillanti. Ho 
mangiato nel furgone un doppio cheeseburger con patatine e mi sono bevuto una Bud, comprato sei birre a un 7-Eleven e me ne sono bevute quattro di fila, e adesso ho la gola secca. Mi sono fatto la tangenziale e poi il 
lungofiume fino ai condomini popolari. Che sono OFF LIMITS dal giorno 
della sentenza. Correvo un rischio a bere al volante perch poteva fermarmi uno sbirro ma uno come me gli sbirri non lo fermano, bianco e coi capelli corti su un furgone con i fari in regola e che non supera il limite di 
velocit e si tiene sulla destra. Q. P.ha preso la patente a sedici anni e 
ha sempre guidato con grande cautela.
Per cui me ne sto calmo e rilassato ad ascoltare gli altri che raccontano 
o almeno do a intendere che sto ascoltando e il Dott. B. si acciglia e annuisce col capo come se anche lui e gli altri stessero ascoltando attentamente e riflettendo. e non ho intenzione di lasciarmi prendere dal panico solo perch dopo il prossimo toccher a me. e inoltre so bene che sto 
mandando tutto in vacca rifiutandomi di contribuire alla discussione come 
dice il Dott. B e inoltre lo so che sui suoi rapporti lui mi d dei brutti 
voti o che ??? ne so. Qui nessuno giudica, ragazzi. Lasciate parlare il cuore, senza problemi. Quello che si dice qui non esce da questa stanza, OK?
Tengo le spalle curve come un avvoltoio e mi fisso le scarpe che sono 
scarpe da jogging piene di macchie come rugginose. Quentin? Vuoi parlare tu? e allora apro la bocca per dire qualcosa e sento uscire questa voce 
strana,  la voce di Q. P.per sembra anche di qualcun altro, magari una 
celebrit televisiva o come se stessi imitando Bim, Perche e Rospone e 
con quella voce balbetto quanto mi vergogno ad aver tradito la fiducia di 
mia mamma e mio pap e era quello il peggio di tutto, non solo quella 
volta in particolare ma molte altre da quando avevo diciannove anni, anche 
se prima non mi avevano mai arrestato e non avevo mai fatto niente di illegale solo cose di poco conto. (Non ho idea del perch abbia detto proprio 
diciannove anni, sul momento mi era sembrata un'et OK. In realt ne avevo diciotto, quella volta del fatto di Ypsilanti che aveva sconvolto mamma e pap.) Ho detto che avrei voluto riportare indietro il tempo ai giorni 
della mia infanzia! e ricominciare tutto da capo. Dai tempi in cui ero buono e puro di cuore. In cui ero con Dio. Dissi che in Dio ci credevo ma forse Lui non credeva in me perch ero indegno. Mamma ha un'espressione 
tutta sua quando si acciglia e comincia a piangere e poi scoppia in lacrime perch ormai  vecchia e in quel momento io avevo la stessa espressione e tutti erano imbarazzatissimi e distoglievano lo sguardo tutti tranne Perche che si beveva la mia storia neanche fosse sbroda e il Dott. B. 
che annuiva con le ciglia aggrottate. Uno dei due neri quello che avevo 
chiamato Lingua di Velluto mi allunga un fazzoletto di carta ma senza 
guardarmi e a quel punto avevo cominciato a parlare sempre pi veloce 
come un autocarro coi freni rotti gi per una strada di montagna. Ho detto 
che mi dispiaceva tanto per quel ragazzino di dodici anni che mi accusavano di avere molestato (per senza aggiungere che era nero e ritardato 
mentale e oltretutto secondo me uno zombie nato!) e ho detto che non 
sapevo cosa fosse successo in realt, se fossi stato io ad avvicinarmi al 
ragazzo nel vicolo dietro la discarica dove avevo parcheggiato il furgone o 
magari il ragazzino mi avesse seguito fin l e abbordato senza che me ne 
rendessi conto. Perch certe volte mi capitano cose che non riesco a capire. 
Troppo in fretta e con troppa confusione per capirle. Quel ragazzino che 
sembrava molto pi grande di dodici anni con occhi taglienti come lame 
che mi diceva devi darmi soldi, voleva soldi altrimenti andava a dirlo a tutti cosa avevo fatto, e aveva voluto 10 dollari e quando glieli avevo dati lui ne aveva voluti 20 e quando gli avevo dato 20 lui ne aveva voluti 50 e 
quando gli avevo dato 50 dollari lui ne aveva voluti 100 e a quel punto avevo 
perso la testa e gli avevo urlato addosso e lo avevo preso per le spalle e 
gli avevo dato due scossoni MA NON GLI HO FATTO DEL MALE LOGIURO SU DIO.
Ormai farfugliavo e avevo tutta la faccia bagnata di lacrime! Non immaginavo di avere tante lacrime negli occhi pronte a uscire fuori cos in 
fretta e una volta che cominciano a uscire  facilissimo scoppiare a piangere e met degli altri presenti distoglieva gli occhi mentre l'altra met 
soprattutto i bianchi mi guardava attenta e il Dott. B. era tutto rosso in 
faccia come se si fosse appena sborrato nelle mutande e continuava a farmi domande come se quel ragazzino lo conoscessi da tempo e non fosse 
invece il completo sconosciuto che era e le sue erano tutte domande strane 
del tipo se avevo provato affetto per il ragazzo e se pensavo che permettersi di provare affetto significasse mostrarsi vulnerabili e se era per quello che avevo perso il controllo, e la verit era che avevo perso il controllo delle emozioni, giusto? Era di quello che avevo paura? e intanto io tremavo un po', come a imitare Bim con la tremarella alle mani e il tic nervoso alle labbra e tutta la faccia rigata di lacrime e a quel punto ho alzato lo sguardo verso il Dott. B. e per la prima volta l'ho guardato negli occhi ma solo perch le lacrime mi riparavano e ho detto a voce chiara e forte come se fossi colto alla sprovvista e molto meravigliato: S dottore. Ho provato affetto per lui e  per questo che ho perso il controllo.

So benissimo che dopo ogni seduta il Dott. B. compila un rapporto per 
l'ufficio libert vigilata. Sono rapporti confidenziali e non ci  concesso di vederli ma quella sera il Dott. B. mi ha detto una cosa che faceva ben sperare per il futuro, si menava la barbetta come se si stesse menando l'uccello e mi guardava con un sorriso benevolo come ce l'hanno di solito i dottori quando ti fanno una grande concessione a lasciarti cacare. Quentin finalmente vedo che stai facendo grandi progressi,  un grande momento vederti entrare in contatto con le tue emozioni Quentin!

15.

Un vero ZOMBIE sarebbe mio per l'eternit. Obbedirebbe a ogni mio 
ordine e esaudirebbe ogni mio capriccio. Direbbe S, Padrone e No, 
Padrone. Mi si inginocchierebbe ai piedi alzando gli occhi e direbbe: Ti 
amo, Padrone. Al mondo esisti solo tu, Padrone.
e cos per sempre nei secoli dei secoli. Perch un vero ZOMBIE non sarebbe mai in grado di dire qualcosa che non , solo ci che . Avrebbe 
sempre gli occhi aperti e vigili ma gli mancherebbe dentro qualcosa che 
vede. O pensa. O giudica.
Proprio come voi che mi osservate (credete forse che non sappia benissimo che siete tutti impegnati a osservare Q. P. ? che prendete nota di tutto quello che fa Q. P. ? che passate il tempo a parlare di Q. P. ?) e pensate pensieri segreti e ORA e SEMPRE NEI SECOLI DEI SECOLI GIUDICATE.
Uno ZOMBIE non giudicherebbe mai. Uno ZOMBIE direbbe: Dio ti 
benedica, Padrone. Direbbe: Tu sei buono, Padrone. Sei gentile e misericordioso. Direbbe: Inculami, Padrone, cavami le budella dal buco del 
culo. Chiederebbe da mangiare in ginocchio e in ginocchio chiederebbe 
il permesso di respirare. Implorerebbe in ginocchio di poter andare al gabinetto per non sporcarsi i vestiti. e sarebbe sempre rispettoso. Non riderebbe mai n mostrerebbe sorrisetti sarcastici n arriccerebbe il naso per lo schifo. Come glielo ordinassi, lui leccherebbe. Come glielo ordinassi, lui succhierebbe. Come glielo ordinassi, lui allargherebbe le chiappe del culo. Come glielo ordinassi, si farebbe coccolare come un orsacchiotto. Mi poserebbe la testa sulla spalla come un bambino. Oppure si lascerebbe posare 
la testa sulla spalla come da un bambino. Ci imboccheremmo di pizza a vicenda. Ci stenderemmo sotto le coperte nel mio letto in camera del CUSTODE ad ascoltare il vento di marzo e le campane della torre dell'orologio del Music College e CONTEREMMO I RINTOCCHI DELLE CAMPANE FINO AD ADDORMENTARCI ESATTAMENTE NELLO STESSO ISTANTE.

16.

Marzo 1988: comprato il mio primo punteruolo. Imboccata col furgone 
la Route 31 fino alla riva del Lago Michigan attraversando paesini mezzeseghe come Stony Lake, Sable Pt., Ludington, Portage e Arcadia. In giacca a vento, berrettino di lana, gli occhiali con le lenti da sole in plastica applicate, la barba di una settimana e tenendo la voce bassissima come se 
avessi la raucedine mi sono fermato a un negozietto a un incrocio drogheria e ferramenta e non ho avuto mezzo problema per l'acquisto n attirato 
sospetti. Il vecchio con la faccia rugosa come una prugna impegnato a 
guardare la TV vicino a una stufa a legna accesa ha segnato il mio acquisto 
su un registratore di cassa vecchissimo e io ho scherzato: Bestiale che c' 
bisogno di un punteruolo cos avanti in questa stagione del cazzo, eh? Che 
inverno di merda, e il vecchio mi guarda sbattendo gli occhi come se non 
capisse l'inglese, e allora io continuo sempre buttandola sul ridere: Con 
tutto quel ghiaccio, eh? Tempo di merda, in Michigan, e stavolta il vecchio stronzo sembra sentirmi o perlomeno annuisce facendo una smorfia. 
e a quel punto io penso che se mai qualcuno gli chiedesse in futuro di identificare l'acquirente del punteruolo in questione e gli mostrasse una foto di Q. P.(sbarbato con gli occhiali che porta di solito e senza berrettino in testa) lui sicuramente scuoterebbe la testa e risponderebbe No, non ci assomiglia per niente. 

Ho parcheggiato il furgone davanti alla riva del lago ghiacciato con il 
cielo di un colore grigio ferro e un riverbero accecante da non capire dove 
iniziava uno e finiva l'altro tanto che sembrava di poter scalare il cielo 
sempre che uno creda a roba del genere e DI SICURO Q. P.A QUESTE 
COSE NON CI CREDE! e tenevo il punteruolo stretto in mano e lo affondavo nell'aria e puntavo un bersaglio immaginario e spingevo a fondo 
e ero cos ARRAPATO che di colpo senza preavviso MI SBORRO NEI 
PANTALONI prima ancora di riuscire a tirare gi quella lampo di merda, 
oh Dio possibile che QUESTO SIA UN SEGNO DEI GIORNI A VENIRE?

17.

A North Church il luned e il gioved passa la nettezza urbana a raccogliere l'immondizia. Per cui esco alle 7.30 il che va benissimo perch sono uno che si alza presto, non ho bisogno di dormire come i deboli, e porto 
fuori sul marciapiede i bidoni di plastica gialla. In maglione e berrettino 
da baseball dei Tigers e guardo fisso avanti come uno che si fa gli affari 
proprii e di colpo mi arriva una voce dal nulla! Una voce morbida e sussurrante! Per poco non me ne accorgevo neanche, poi l'ho sentita e mi 
sono voltato di scatto come un soldato fatto di acido in Vietnam e ho visto 
che era solo uno degli inquilini! Solo uno degli inquilini quel Ramid tanto 
educato che stava andando alla facolt con il cappuccio della giacca in testa come un ragazzino e la faccia da ragazzino e gli occhi simili a datteri 
mollicci e mi domanda se serve aiuto e io lo guardo, CI GUARDIAMO 
NEGLI OCCHI ma solo per un istante e poi ritrovo la calma e gli rispondo no, grazie,  il mio lavoro. Ma grazie lo stesso.

18.

il Dott. E. mi domanda Che fantasie hai, Quentin? e io rimango zitto e 
arrossisco come a scuola quando non sapevo la risposta a una domanda 
dell'insegnante e nemmeno (sotto gli occhi di tutti) a capire cosa mi stava 
chiedendo. Alla fine ho detto a voce cos bassa che il Dott. E. ha dovuto 
portarsi la mano all'orecchio per sentirmi: Credo di non averne affatto, di 
quelle che lei chiama fantasie, dottore. Non so proprio.

19.

All'epoca di BUNNYGLOVES, RAISINEYES e GRANDE e GROSSO naturalmente non disponevo dell'appartamento di spettanza del custode n della cantina al 118 di North Church. Avevo solo il furgone e il bilocale nella Dodicesima Strada. e la vasca da bagno.
Lavoravo con procedure rudimentali e ero continuamente frustrato nei 
miei esperimenti. Dovevo accendere la radio a tutto volume, sintonizzata 
sulla stazione heavy metal WMWM che trasmetteva da Muskegon e ogni 
tanto c'era la pubblicit, la voce di uno sconosciuto che si intrometteva nei 
momenti delicati. e se mi tremavano le mani o avevo preso i tranquillanti 
non riuscivo a controllarmi come succede nei sogni quando va tutto pi 
lentamente come muoversi in mezzo alla colla. e soprattutto se poi MI 
ECCITAVO TROPPO e TROPPO IN FRETTA. Oh merda.
BUNNYGLOVES, in cui avevo riposto grandi speranze dato che era il 
primo, si era divincolato come un pazzo quando gli avevo infilato il punteruolo nell'orbita sopra il globo oculare all'angolo mostrato nel diagramma medico, spaccando l'osso, e si era messo a urlare nonostante la spugna che gli avevo infilato in bocca e legato con il nastro adesivo e era riuscito addirittura a spezzare il cavo da imballaggi con cui gli avevo legato le caviglie ma non aveva pi ripreso conoscenza e era morto in dodici minuti mentre io gli facevo correre acqua fredda sulla faccia per lavare via il sangue e farlo rinvenire. Il mio primo ZOMBIE: un lavoro di merda, 
gravemente insufficiente.
RAISINEYES era rimasto in vita per sette ore dentro la vasca da bagno 
e certe volte riprendeva perfino conoscenza e russava o rantolava per cui 
avevo pensato: FUNZIONA! FUNZIONA! IL MIO ZOMBIE! per avevo 
dovuto sollevargli la palpebra dell'unico occhio rimasto (avevo lavorato 
solo su uno dei due) e fissargliela con il nastro adesivo perch altrimenti 
non rimaneva aperta. Gli muovevo braccia e gambe per far riprendere la 
circolazione e gli menavo e stringevo l'uccello (che restava molliccio e 
freddo come le interiora di un pollo) ma NON SUCCEDEVA NIENTE. e 
poi se n'era andato e CAZZO MERDA CHE DUE PALLE.
GRANDE e GROSSO era quello che prometteva pi di tutti perch ormai avevo imparato a usare il punteruolo con una certa pratica,  un talento 
che si impara con l'esercizio, e stavolta usavo un martelletto come consigliava il Dott. Freeman invece di fare come prima che davo un colpo col 
palmo della mano per spingere il punteruolo fino al lobo frontale. Per di 
pi, GRANDE e GROSSO era strano per essere mezzo negro e mezzo 
indiano Hurone nato a Lansing oltre che giocatore di basket scappato dal 
college tossico e spacciatore, nel senso che era talmente in forma, cio, 
almeno sembrava perfettamente in forma, capelli folti e nerolucenti e ossa lunghe e dure, muscoloso, niente pancia, peli sul petto e pene come un 
salsicciotto, la pelle di un color prugna che impazzivo a leccare e mordere. Perfino le dita dei piedi, gli alluci! MI TIRAVA SCEMO. Con tutto 
ci, GRANDE e GROSSO mi ha deluso come tutti gli altri perch non 
aveva pi ripreso quella che si dice conoscenza dopo l'operazione e quando gli avevo tolto la spugna di bocca per paura che soffocasse lui mandava 
degli strani rantoli convulsi come se stesse russando proprio come RAISINEYES. Ehi! Ehi mi senti? Dai che stai bene forza apri gli occhi mi senti? 
Ma l'occhio sinistro dove avevo infilato il punteruolo non c'era pi e il 
destro non era ridotto molto meglio, si vedeva solo il bianco come se non 
fosse neanche un occhio ma qualcos'altro. GRANDE e GROSSO era rimasto vivo qualcosa come quindici ore almeno mi sembra era crepato mentre lo inculavo (nel mio letto, non nella vasca da bagno) per insegnargli la disciplina adesso che era uno ZOMBIE e mi ero reso conto che era morto solo durante la notte quando mi ero svegliato perch dovevo pisciare e allora lo avevo sentito freddissimo con le braccia e le gambe strette a me dove gliele avevo sistemate io e la testa sulla spalla per coccolarlo ma a quel punto GRANDE e GROSSO era tutto irrigidito nel rigor mortis e allora mi ero terrorizzato perch credevo di essere rimasto intrappolato nel suo abbraccio!
I miei primi tre ZOMBIE: gravemente insufficiente.
Eppure nonostante ci Q. P.non ha perso le speranze. e neanche io 
almeno fino a oggi.

20.

COME UNO STUPIDO INCIDENTE PU CAMBIARE LA VITA.
Avevo appuntamento con un tipo, un ragazzo della Wayne State, alla 
fontana di Grand Circus Park, nel centro di Detroit, era una notte afosa di 
sette, otto anni fa e Q. P.era in citt per il fine settimana da solo e con 
una faccia giovane davanti alla fontana coperta di merde di piccione in 
mezzo agli ubriachi gonfi di Thunderbird e eroina alcuni talmente sconvolti che si faticava a distinguere i giovani dai vecchi, i bianchi dai neri, 
tutti con gli occhi iniettati di sangue o velati di muco e la pelle grigia come quella di un cadavere riesumato. Era stato quella volta credo proprio 
sia stato quella volta che mi ero iscritto a un corso per diventare agente 
immobiliare a Mt. Vernon, l'idea era di mia sorella maggiore Junie e in 
fondo era anche ragionevole, per non aveva funzionato. Forse all'epoca 
bevevo anche io per di sicuro non ero ubriaco, perch non sono mai quello che si dice UBRIACO, sto sempre ben piantato sui piedi e ho gli occhi 
d'acciaio e quella volta ero decisamente messo bene in jeans stretti e 
giacca scamosciata che portavo per eleganza nonostante i trenta gradi e 
passa, i capelli come ali ben imbrillantinate pettinati all'indietro e appena 
un po' mossi sotto le orecchie. Mi ero appena ripreso dopo essermi risvegliato nella galleria di uno dei vecchi cinema nella Woodward dove 
davano ORGE DI RAGAZZI e ESTASI PROIBITE e in un primo momento 
non mi ero reso neanche conto di dove mi trovavo. Ormai era gi mezzanotte e la citt era elettrica anche se la Woodward e la Gratiot erano praticamente deserte. e io aspettavo e aspettavo il mio amico, e aspettavo e 
aspettavo e quello non arrivava mai e io ero incazzatissimo ad aver sprecato cos quasi tutto il sabato sera e allora me n'ero andato a girare i bar 
nella Grand River e mi ero ubriacato e pi tardi mentre vagavo per i marciapiedi mi ero sentito prendere per le spalle da due o tre aggressori sconosciuti, forse ce n'erano altri che stavano a guardare, magari una banda di negri? erano solo adolescenti ma grandi e grossi e ridevano tutti euforici 
strafatti fino alla punta dei capelli e mi avevano buttato per terra sul 
selciato lurido come un pallone da football e mi tiravano CALCI CALCI 
CALCI urlando Dove tieni il portafoglio? Dove hai messo quel portafoglio? Avevo appena visto una sbirromobile attraversare l'incrocio ma non 
era arrivato nessuno a soccorrermi, se per la strada qualcuno aveva assistito di sicuro non glien'era fregato un cazzo e se n'era andato pensando ai 
fatti suoi o magari era rimasto a guardare il bianco che si faceva spaccare il culo, con gli occhiali a pezzi e il naso che sanguinava e pi il bianco si 
contorceva come un pesce preso all'amo pi i ragazzini ridevano e urlavano mi stavano strappando la giacca e nel giro di pochi secondi mi avevano 
gi preso il portafoglio ma continuavano a ridere e cantilenare Dove tieni 
il portafoglio? Dove hai messo quel portafoglio? come se stessero cantando una di quelle loro canzoni da negri e forse era proprio cos. e io piangevo e cercavo di dire No! Non fatemi male! ehi oh no per favore! no, 
NO! neanche come un ragazzino ma proprio come un bambino, un neonato, e mi ero pisciato nei pantaloni e quando era finita e loro se n'erano 
andati di corsa ero rimasto a piangere cercando di nascondermi la faccia, 
piegato in due come un verme contratto per proteggermi le interiora con le 
ginocchia, e un bel po' di tempo dopo era arrivato qualcuno a guardarmi 
dicendo Ehi, amico, sei vivo? Vuoi che chiamo un'ambulanza?

 stato il giorno dopo quando mi sono visto in faccia che mi  giunta la 
rivelazione.
Stringevo gli occhi e mi avvicinavo allo specchio perch non avevo gli 
occhiali, e dallo specchio mi ritornava il riflesso di quella FACCIA! Una 
FACCIA! incredibile piena di lividi e bende (con il sangue che colava gi 
da sotto) e punti (pi di venti punti mi avevano dato al Detroit General per 
chiudere tre brutte ferite) e le labbra gonfie e blu e occhi pesti e iniettati di sangue CHE MI ERANO ESTRANEI.
e allora mi ero reso conto in quell'istante che potevo mostrare al mondo 
UNA FACCIA SCONOSCIUTA. Sconosciuta IN QUALSIASI ANGOLO DEL MONDO. Potevo muovermi nel mondo COME UNA PERSONA QUALSIASI. Con una faccia del genere io potevo suscitare COMPASSIONE, FIDUCIA, AMICIZIA, MERAVIGLIA e SOGGEZIONE. Potevo MANGIARVI IL CUORE A TUTTI e poveri stronzi non ve ne accorgereste neanche.



21.

Ha suonato il telefono e era mamma. Mi ha chiesto come stavo e io ho 
risposto. Mi ha chiesto come andavano le lezioni al Dale Tech e io ho ri-
sposto. Mi ha chiesto come andava la mia sinusite e io ho risposto. Mi ha 
domandato come andava il lavoro di custode (affidare quell'incarico a Q_ 
P.era stata un'idea di pap non di mamma) e io ho risposto.
Mamma ha chiesto se erano gi passati sei mesi dal mio ultimo controllo 
dal dentista e io le ho risposto che non sapevo e lei ha detto che forse erano passati pi di sei mesi magari anche un anno e ha chiesto se almeno 
mi ricordavo tutte le operazioni ai denti di dieci anni prima perch non mi 
ero mai fatto controllare e pulire i denti regolarmente e io le ho risposto 
che s me le ricordavo bene e mamma ha chiesto se voleva che mi fissasse 
un appuntamento con il Dott. Fish e io me ne sono rimasto fermo con la 
cornetta in mano e dalla porta socchiusa guardavo fuori nel corridoio verso le cassette della posta dove c'era quel tipo Akhil intento a parlare con 
l'altro che si chiamava Abdellah e mi domandavo cosa si stessero dicendo. 
Mi chiedevo se sarei riuscito a sentirli e se la lingua in cui si parlavano 
era la mia.

22.

Non riuscivo a farmi tornare in mente dove li avevo nascosti. Frugavo in 
cima alle assi coperte di ragnatele e carcasse disseccate di insetti e ritraevo le mani vuote. OCCHIALI ROTONDI CON LA MONTATURA DI 
PLASTICA TRASPARENTE. A scuola i capelli lucenti di lui e il suo viso e io che lo fissavo dall'altro capo del corridoio con la luce che scintillava sulle lenti come se fra noi ci fosse un LEGAME SEGRETO.
Solo che non c'era affatto.
O forse c'era e io lo rifiutavo. Se ci trovavamo troppo vicini in coda per 
la mensa io mi ritraevo. Vedevo Brace e i suoi amici e allora mi infilavo 
dietro di loro e facevo finta di stare anch'io nel loro gruppo e a volte mi 
spingevo contro qualcuno di loro, schiena di ragazzo.
BRUCE BRUCE BRUUUUCE! sussurravo ficcandomi le dita in bocca 
e la bocca contro il cuscino tutto bagnato di saliva.
Nel sogno si apriva una porta e io diventavo BRUCE.
I suoi genitori erano venuti a parlare con pap e mamma. Nel sentire 
quelle voci spaventose io ero corso a nascondermi. Alla fine pap era arrivato a prendermi  Quentin! Quentin!  tutto rosso in faccia con gli occhiali appannati e il pizzetto che tremava e mi aveva trovato tutto arroto-
lato come un lumacone dietro il cestino dell'immondizia nell'armadietto 
sotto il lavello. Cos', credi di nasconderti da me? Pensi davvero di poterti 
nascondere da me? e mi aveva preso per il braccio e trascinato in soggiorno dove mamma sedeva con un sorriso rigido sul divano di broccato 
color panna insieme a due sconosciuti, i genitori di Bruce, e i due sconosciuti avevano facce rabbiose e occhi come schegge di vetro e pap mi 
aveva posato le mani sulle spalle e aveva domandato con voce calmissima 
come un annunciatore televisivo se l'avevo fatto apposta a fare male a Bru-
ce e a se l'avevo fatto apposta a stringergli il collo nelle catene dell'altalena. Io tenevo le dita in bocca, ero un bambino dall'aria un po' tarda e con gli occhioni sempre spalancati e la paura mi si vedeva subito in faccia come una luce. Tenevo gli occhi fissi al tappeto e ai cosi rotondi di plastica sotto le gambe del tavolino e del divano per non consumare la moquette e mi domandavo se quei cosi avevano un nome e quale sia la fonte da cui tutto viene NOMINATO, perch siamo quello che siamo e perch veniamo al mondo cos: uno di noi BRUCE, l'altro QUENTIN. Mamma aveva cominciato a parlare velocissima con voce stridula e pap l'aveva interrotta dicendo che dovevo prendermi io la responsabilit di parlare, avevo sette anni cio l'et della ragione. e allora sono scoppiato a piangere. Avevo detto no era colpa di Bruce, era stato Bruce a farmi male, mi aveva fatto paura dicendo che se non gli toccavo il coso lui mi strozzava con le catene dell'altalena ma io ero scappato, ero scappato e ero tornato a casa di corsa e piangevo fortissimo con i gomiti e le ginocchia sbucciate e i vestiti sporchi. e allora mamma mi aveva abbracciato forte e io mi ero irrigidito per resistere al desiderio di nascondermi contro i suoi seni o la pancia o in quel punto morbido in mezzo alle gambe.
e pap aveva detto che andava bene cos, che ero scusato. e i genitori 
di Bruce erano in piedi sempre rabbiosi ma ormai tutto il loro potere si era 
volatilizzato. Il padre di Bruce mi aveva gridato con un sogghigno da ragazzino malvagio e allora che ne hai fatto degli occhiali di nostro figlio?

 

23

Ha chiamato mamma. Ha lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica dicendo che mi aveva fissato un appuntamento con il Dott. Fish. e 
anche se volevo passare da loro per cena domenica.
Quando  squillato il telefono io ero al terzo piano in camera di Akhil 
impegnato ad aprire con un cacciavite la grata arrugginita del riscaldamento che era aperta solo a met. Piegato in due e con la faccia tutta arrossata. 
Akhil  di Calcutta, in India. Chiss se  ind? Laureando in fisica e magari allievo di pap ma di sicuro non glielo chieder mai n Akhil sarebbe 
in grado di collegare il CUSTODE di questa villa in jeans e maglietta al 
PROFESSOR R. P.che  un uomo cos distinto.
Akhil  timido e slanciato come una ragazza e ha la pelle color polvere. Pi di vent'anni sicuramente ma ne dimostra quindici. Il sangue degli 
indiani  diverso dal nostro. Civilt antica. Scimmiesca. Parla inglese a voce cos bassa e sussurrante che faccio fatica a sentirlo: Grazie signore. Sto bene attento a non GUARDARLO NEGLI OCCHI ma nel reciproco imbarazzo lo guardo una volta e noto che lui mi sta fissando e sorride. Senz'altro occhi scuri e liquidi da scimmia che scintillano caldi e umidi.
Oh Dio l'ho esaminato dalla testa ai piedi. Struggente guardarlo in mezzo alle gambe. Una pozza d'acqua scintillante ai suoi piedi.
A quel punto Q. P.si  rialzato in fretta. Doveva uscire subito da quella 
camera. Ho parlato ad alta voce molto da americano muovendomi goffo 
ma forse qualunque CUSTODE di qualunque affittacamere di University 
Heights avrebbe detto la stessa cosa date le circostanze Di niente,  il mio 
lavoro.

24.

Gioved: giornata campale per Q. P. !
Pulizie in casa. Colazione in furgone da Wendy's in Newaygo Street. 
Mandate gi due anfetamine con caff forte. Fatto un salto nella Terza 
Strada al negozio VIDEO VM18 a restituire il porno della sera prima e 
noleggiarne un altro, una novit. Tutto OK. Alle 10 appuntamento con il 
Sig. T. al palazzo dell'amministrazione di contea, nell'ala vecchia a lato 
del tribunale. Quel posto dove si deve passare per il metal detector con due 
vicesceriffi di. contea che ti guardano storto. Al piano di sopra nel dipartimento per la libert vigilata la porta del Sig. T.  ancora chiusa e cos faccio anticamera per qualche minuto e mi sento proprio OK, proprio a 
posto. Mi sono fatto la barba ieri sera e la doccia ieri mattina, o forse il 
giorno prima. Metto sempre la cravatta, il soprabito e la cintura ai pantaloni, quando vado dal Sig. T_. C' anche un nero che assomiglia a Lingua 
di Velluto ad aspettare il suo funzionario per la libert vigilata ma non ho 
nessuna voglia di guardarlo pi da vicino e non ne ha neanche lui. Poi il 
Sig. T. mi fa entrare e ci stringiamo la mano e Siediti pure, Quentin, come va la vita? e io rispondo. Come va con il tuo lavoro di custode? e io 
rispondo. e le tue lezioni al Dale Tech? e io rispondo niente male, ho 
preso discreto in Introduzione all'Informatica e pi che sufficiente in 
Principi di ingegneria, e il Sig. T. annuisce col capo e scrive qualcosa 
sul suo foglio. Perlomeno non fa altre domande in proposito.
Mi domanda come va la mia terapia di gruppo e se la frequento regolarmente e io rispondo. Come sta il mio analista personale e io rispondo.
e le tue medicine? le prendi ancora? e io rispondo.
Mi racconta che il figlio di sua sorella si  diplomato in elettrotecnica al Dale Tech e ha trovato un buon lavoro alla sede di Lansing della General 
Electric.
Mi dice che purtroppo il giorno del nostro prossimo appuntamento sar 
in vacanza e non potremo vederci, per cui se va bene lo fissiamo fra quattro settimane stesso posto stessa ora OK?
Alla fine della seduta ci stringiamo la mano. Q. P.dice educato e mol-
to rispettoso SISSIGNORE. NOSSIGNORE. ARRIVEDERCI SIGNORE.
Nell'uscire dall'ufficio del Sig. T. incrocio il nero che assomiglia tanto a Lingua di Velluto mentre esce a sua volta dall'ufficio del funzionario per la libert vigilata e allora mi fermo in modo che entri in ascensore per primo e scenda da solo.
MAI GUARDARE NEGLI OCCHI NESSUNO PER NESSUN MOTIVO IN QUESTO PALAZZO.
Poi via a Dale Springs dal Dott. Fish. Imbocco la tangenziale in direzione nord e esco dalla citt. La riva del lago. Dello stesso colore del cielo 
color stagno. Appuntamento alle 11.30, stesso studio nello stesso edificio 
in cui il Dott. Fish lavora da anni. La segretaria  nuova e non mi conosce 
e non mi conosce neanche l'assistente, americana-asiatica con la faccia 
schiacciata e la voce roca, che mi fa entrare e si sistema mascherina e 
guanti sterili e mi fa sedere sulla poltrona e mi prepara per la radiografia 
e la pulizia dei denti e io sono un po' irrigidito e lei abbassa la poltrona 
con un sibilo pneumatico e mi sento sussultare lo stomaco e spalanco gli 
occhi e la ragazza mi guarda Scusi! Ho fatto troppo in fretta? Per quel 
brevissimo istante mi sono sentito come GRANDE e GROSSO che moriva, o RAISINEYES, o come si chiamava, BUNNYGLOVES. e avevo visto Lingua di Velluto al mio posto occupare il mio corpo su quella poltrona e era stato come vedere con i suoi occhi! Ma  passata. Adesso sono OK. La ragazza mi depone sul torace il pettorale piombato per proteggermi dai raggi X e mi sistema in bocca i cartoncini per le radiografie e mi viene quasi da vomitare ma passa, passa, mi sento bene. La ragazza dice Per favore non si muova e esce dallo studio senza un rumore e fa ronzare la macchina. Forse in questo studio Q. P.viene fotografato o videoregistrato, forse la radiografia gliela stanno addirittura facendo al cervello, e poi le lastre saranno mandate agli uffici di contea e a East Lansing, la capitale del Michigan e all'FBI a Washington DC e anche a pap presso il dipartimento di Fisica della Mt. Vernon State University, Ma non mi sento inquieto, sono calmissimo e senza paura. Non ho niente da nascondere. 
L'incidente col ragazzino nero  stato il primo crimine mai commesso da 
Q. P. , e la sentenza  stata sospesa senza neanche un giorno in carcere a 
parte il periodo in cella detentiva: QUESTA  LA MIA FEDINA PENALE. Adesso torna nello studio Faccia Spiaccicata sempre con la sua mascherina in faccia e io sono talmente calmo che sto quasi per addormentarmi e lei mi toglie i cartoncini per le radiografie e ne mette altri e esce un'altra volta e fa ronzare la macchina. e poi di nuovo. e di nuovo.  IN QUEL MOMENTO CHE Q. P.CAPISCE CHE LE COSE SUCCEDONO e SUCCEDONO ANCORA e POI ANCORA. e CERTI LO 
SANNO. MENTRE ALTRI NON LO CAPISCONO MAI. Prima media, 
quando era morto il mio amico Barry. Quando avevo STRAPPATO LE LANCETTE DELL'OROLOGIO. Torna Faccia Spiaccicata e a questo punto mi pulisce i denti e passa il filo interdentale e la procedura richiede un bel pezzo. Sento pungere e tirare ma da lontano come se la bocca fosse di qualcun altro ormai sono mezzo addormentato. Sciacqui per favore, e allora mi risveglio e mi sciacquo la bocca facendo bene attenzione a chiudere gli occhi per non guardare il liquido striato di sangue. Gengive dolenti e sanguinanti, gengive di qualcun altro. Il tutto dura un bel po' e poi  finita e a quel punto arriva il Dott. Fish in persona e porta la mascherina pure lui e anche i guanti di gomma e io mi sento come rabbrividire, un eccitamento improvviso come una puntura nell'uccello, con quella mascherina e gli occhiali nessuno direbbe che il Dott. Fish  un vecchio di pi di cinquant'anni, neanche un capello bianco, a meno che non li tinga? Si mette a guardare il grafico che l'assistente gli ha allungato e le radiografie e intanto mi domanda come sto, come va la famiglia Quentin, e come va il liceo, mi confonde con mia sorella Junie ma non  un problema. Il Dott. Fish mi esamina la bocca e  velocissimo e tutto accigliato e da cos vicino gli si vedono bene le borse sotto gli occhi.  questo l'uomo che pu guardare nell'anima degli altri. Sciacqua per favore Quentin. Depone uno dei suoi scalpelli d'argento su un batuffolo di cotone e la punta  rossa di sangue brillante. Mi sento eccitato e nauseato in fondo allo stomaco, mi sciacquo la bocca e non riesco a impedirmi di guardare le scie di sangue nell'acqua che cola, mi sento indebolito e arrapato e vorrei riuscire a vedere le mani del Dott. Fish e quello scalpellino d'argento in bocca a Q. P.come in un video! Scusa se ti faccio male, Quentin, dice il Dott. Fish, vedo la bocca che lo dice, ha cambiato scalpello,  un pezzo che non ti fai controllare i denti, eh? Quasi tre anni. Purtroppo vedo che hai parecchie carie e mi sembra anche un principio di piorrea. Poi l'esame finisce e il Dott. Fish si toglie la mascherina chirurgica e i guanti di gomma e mi sorride e dice se ho qualche domanda da fargli. Hai domande da farmi? e  gi pronto a passare al paziente successivo che  gi nello studio adiacente e io mi alzo dalla poltrona goffo-tremante e il Dott. Fish mi guarda e non mi viene in mente neanche una domanda da potergli rivolgere e lui si gira per andarsene e a quel punto me ne viene in mente una.
Galleggiano le ossa?
Prego?
Le ossa. Galleggiano?
Il Dott. Fish mi guarda e sbatte gli occhi una, due volte. Che genere di 
ossa? Umane o animali?
Fa differenza?
Be', credo di s. il Dott. Fish alza le spalle e indietreggia aggrottando 
le ciglia, mi viene da pensare che non sappia la risposta e voglia prendere 
tempo. Dipende anche dal fatto che le ossa siano pesanti o, be', secche. 
Cave, intendo dire, leggere. In questo caso galleggerebbero di sicuro. Una 
pausa, poi aggiunge: Intendi dire nell'acqua? e io annuisco un po' vago 
e lui  gi sulla porta, mi saluta con la mano come il gesto di un piccolo 
focomelico: Allora, Quentin. Ci vediamo la settimana prossima?.
 gi stato deciso che il conto sar mandato a mamma. Non c' bisogno 
che passi dalla segretaria. La segretaria mi richiama sorpresa e chiede se 
non voglio fissare un appuntamento e io mormoro no, richiamer io. e 
poi esco in fretta, via da quell'odore, in fretta. Tornato nel furgone riesco di nuovo a respirare e mi dirigo verso Church Street e a quel punto mi ren-
do conto che Fish Faccia di Figa di OSSA non ne sapeva il bench minimo 
cazzo. I dentisti non sono medici. e neanche scienziati. Probabilmente non 
sapeva niente pi di quanto non ne sapesse Q. P. .
Per resta un SOUVENIR della mia visita, in tasca.

 

25.

CAZZO COME MI SCOCCIA mancare a cos tante lezioni al Dale 
Tech. Non riesco proprio a capire perch succeda. Soprattutto dal momento che stavolta sono fermamente deciso a voltare pagina.
Tranne in Principi di Ingegneria. Ho cannato la prima domanda e ho 
preso 34 (= gravemente insufficiente). e non ho risposto alla seconda. 
e quando sono andato al computer del laboratorio per finire quelle ricerche che ho messo da parte per qualche tempo sentivo un odore strano e 
inquietante come di formaldeide che forse era un trucco per fregarmi. (Per 
i pezzi di GRANDE e GROSSO che mi ero tenuto da parte due o tre anni 
prima era servito almeno un litro di formaldeide che avevo rubato da un 
laboratorio di biologia alla Mt. Vernon spacciandomi per studente, con il 
pizzetto finto e un paio di occhialoni e una ventiquattrore posso farmi 
passare per laureando praticamente in qualsiasi facolt.) e l'assistente  un 
tipo giovane che mi attraversa con gli occhi come se seduto al posto dove 
sto non ci fosse nessuno.
Pap mi ha pagato la retta e io ho insistito a dirgli che lo ripagher con 
lo stipendio da custode appena riesco a mettere da parte un po' di soldi. 
Devo ancora pagare le rate del furgone e ho anche altre spese. Mamma 
dice che non ho il senso del denaro perch lo presto ad amici che non me 
lo restituiranno mai. Dice che sono come lei di cuore generoso e incapace 
di gestire i soldi. Dall'incidente dell'anno scorso, con l'arresto e il processo e la sentenza sospesa ecc. pap mi guarda in modo diverso almeno mi 
sembra non sono sicuro al 100% perch mi manca il coraggio di guardarlo 
negli occhi ma  come se avesse paura di me nello stesso modo in cui in 
passato era sempre spazientito e trovava da ridire su tutto. Come se Q_ 
suo unico figlio maschio fosse un suo studente che aveva preso un brutto 
voto alla prova scritta. Per secondo me  convinto che siamo decisamente 
persone fortunate come aveva detto il mio avvocato. Nonostante la vergogna per la famiglia P.di sapere che Q_  reo confesso di molestie sessuali perlomeno Q_ non  finito nel penitenziario di Jackson State. e almeno la sua vittima dodicenne non  rimasta ferita. O peggio. Pap ripete e ripete Pensa che sia un investimento per il futuro, figlio mio! Mi ripagherai quando potrai. Tiene la bocca come se avesse la mandibola slogata per riesce lo stesso a sorridere con la boccuccia rosea e rugosa a culo di gallina e gli occhi da professore che luccicano.
Mamma mi abbraccia e si alza in punta di piedi a baciarmi la guancia. 
Ha ossa come rami secchi potrei spezzargliele con una mano per cui tengo 
la schiena ben diritta e resto immobile trattenendo il fiato per non inspirare il suo odore. Che odore sia questo non lo so e non voglio nominarlo. 
Una volta mamma era una donna bene in carne con seni come palloni gonfi di liquidi caldi per non vorrei ricordare male. Il Dott. E. dice che nei 
ricordi le madri sono sempre enormi perch le vediamo con gli occhi del 
neonato allattato al seno. Il Dott. E. dice che esiste il SENO BUONO e 
poi c' il SENO CATTIVO. Che c' la MADRE BUONA e poi la MADRE CATTIVA. Ti vogliamo tutti bene Quentin dice mamma come un nastro registrato Vedrai che questa volta le cose andranno per il meglio.
Dico Certo mamma.
Dico Far di tutto perch vadano per il meglio, mamma.
Negli ultimi dieci mesi ho accompagnato spesso mamma e nonna in 
chiesa a Dale Springs, e sono mancato a qualche funzione domenicale ma 
voglio rimettermi in pari al pi presto. Mamma dice Questa volta andr 
tutto per il meglio, se Dio vorr. e nonna dice Questa volta andr tutto 
per il meglio, se Dio vorr. Amen.

26.

SE NON CHE: ricominciano i vecchi sogni in questo letto nuovissimo 
nella casa che conoscevo tanto bene da bambino, quando io e Junie eravamo i nipotini adorati di nonna e nonno. Non l'avevano mai conosciuto, 
Q. P. , eppure dicevano di volergli bene. Di nuovo i vecchi sogni adesso 
che non prendo pi le mie medicine, mi risveglio col CAZZO IN TIRO 
che sembra un MISSILE e sfrigola e esplode COME UNA CODA DI 
COMETA. Sbroda viscida e grumosa e collosa e bollente che pulisco 
sulle lenzuola, sulle tende, sulla scatola di cartone e i tovagliolini della 
pizzeria a domicilio Enzo's e poi ripiego il tovagliolino fino a farlo diventare un quadratino che nascondo nel letto di Akhil (che non era molto ben rifatto, non come uno si aspetterebbe da Akhil) un pomeriggio che in casa 
non c' nessuno.
Mi sveglio nel mio letto di custode al piano terra sul retro della villa al 
118 di North Church Street e sussulto e mugolo nel sentirmi percorrere 
dall'ORGASMO come da una scossa elettrica. Sogno di essere legato alla 
poltrona del dentista e la poltrona si abbassa e io sono indifeso e sento 
bisturi e punteruoli frugarmi in bocca finch non soffoco nel mio sangue. 
Quando mi alzo sto decisamente OK e accendo la TV per vedere Buongiorno America e mi preparo del caff forte e mando gi un paio di anfe 
che compro per la strada quando ne ho bisogno. e mi viene in mente che il 
giorno prima c'era lezione di informatica. e che forse devo andare al Dale 
Tech ma  il giorno sbagliato, o il giorno giusto ma l'ora sbagliata. Perch 
il Tempo  come una tenia tutta attorcigliata negli intestini. e cos parto lo stesso sul mio furgone ma appena sono IN MOVIMENTO diretto all'istituto e mi viene l'impulso di cambiare strada ma non lo faccio per superstizione.
e se trovo qualche autostoppista lungo la strada, il pi delle volte sulla 
rampa d'uscita della tangenziale, spesso mi fermo e lo faccio salire e lo 
osservo con il distacco di uno scienziato e valuto mentalmente che tipo di 
ZOMBIE verrebbe fuori da uno cos. Ma resisto sempre alla tentazione 
nelle vicinanze di casa. e poi arrivo al Dale Tech e il Dale Tech  un posto di merda da quattro soldi che tutti all'Universit compreso il Professor 
R. P.guardano con la puzza sotto il naso e parcheggio il furgone nello 
spiazzo C dove ho il posto riservato e attraverso il campus (che  una 
distesa di cemento e aiuole di erba rinsecchita e alberelli di cui la met 
muore appena arriva l'inverno) e penso OK! Adesso vado a parlare coi 
miei prof per spiegargli che c' un malato in famiglia, che mia mamma sta 
lottando contro il cancro o magari pap ha problemi al cuore solo che non 
riesco a trovare gli uffici o se riesco a trovarli scopro che sono nel palazzo sbagliato oppure nel palazzo giusto ma nell'ala sbagliata e quando alla fine riesco a raggiungere l'ufficio giusto lo trovo chiuso, la porta  chiusa a chiave, quel rotto in culo se n' andato a casa. Oppure magari mi trovo a seguire un gruppo di ragazzi del mio corso alla mensa studentesca dove mi riempio di caff forte fino a sentirmi schizzare gli occhi dalle orbite e siedo a guardare la gente intorno MI RICONOSCETE? C' QUALCUNO 
CHE VUOLE SEDERSI QUI CON ME? socchiudo gli occhi per vedere se 
riconosco qualcuno e se  OK andare a sedersi da qualcuno, magari quelli 
stanno nel mio corso di meccanica o informatica, o se assomiglio abbastanza a qualcuno che conoscono cos  OK. Ho con me dei testi d'esame, 
almeno cos si direbbe, e ho tagliato i capelli non con il codino e neanche 
lunghi fino alle spalle non li tengo pi lunghi fino alle spalle dal giorno 
dell'arresto per ho addosso il bel cappellone di pelle a tesa larga di RAISINEYES e nella tasca del giubbotto di montone da 300 $ ho i guanti 
morbidi foderati d'angora di BUNNYGLOVES e gli occhiali da vista con 
le lenti ambrate sulla montatura di GRANDE e GROSSO per cui direi che 
sono proprio elegante almeno mi pare per un giovane bianco timido non 
ancora trentenne stempiato e con il mento sfuggente. e  bizzarro come 
siano amichevoli e fiduciosi gli studenti del Tech. Come se gli bastasse 
vedere che uno  iscritto e ha l'aria da studente per considerarlo amico 
senza fargli domande. Sono tutti pendolari come me, abitano a Mt. Vernon 
o in campagna e quasi tutti lavorano part-time o anche a tempo pieno, 
come me. Ogni tanto arriva addirittura una ragazza a prendere una sedia 
per sedersi al mio tavolo perch mi scambia per qualcuno che conosce. 
Ciao! dice come una liceale. Come le ragazze del Dale Springs High che 
per tutti quegli anni avevano guardato Q. P.come se non esistesse neanche. Hai una faccia conosciuta. Per caso sei del mio corso di informatica?
Penso sia il caso di fare presente che indosso gli stivali di camoscio fatti a mano gentilmente donati da Rooster forse un po' troppo grandi per me. 
Rooster  stato visto per l'ultima volta camminare per le strade di Greektown, Detroit, nel fine settimana del Ringraziamento 1991. 
 

Mai scelto un candidato fra la gente di Mt. Vernon e dintorni, tranne il 
ragazzino di colore che non conta, quello dei casermoni popolari di Roosevelt. Ma  una buona idea tenersi in esercizio parlando con loro. Anche 
se a dire il vero pi che altro sto ad ascoltare. Per imparare le loro parole, il loro gergo. Ehi dicono, mitico dicono, mitico! ogni due parole. Grezzo, svaccoso, bizzarrissimo, sfatto, retr, bestiale, da far paura: le parole non cambiano poi molto, e non ce ne sono neanche tante.  pi il modo in cui muovono le mani, la bocca, gli occhi. Per non li guardo mai negli occhi a meno che non porti gli occhiali da sole.
Certe volte  vero quello che dice mamma, che sono troppo generoso, e 
pago a qualcuno il pranzo o una birra o che altro. O faccio addirittura dei 
prestiti. e ogni tanto accompagno a casa qualcuno che ha perso l'autobus 
e allungo la strada anche di chilometri per portarlo in sobborghi a me totalmente sconosciuti e in quei casi dico Nessun problema amico! e di sicuro la gentilezza di Q. P.rester loro in mente, la mia faccia e il furgone Ford con la BANDIERA AMERICANA sul lunotto. Un adesivo della grandezza esatta del lunotto. Se mai avessi bisogno di un testimone (per esempio a un processo) al Dale Tech molti ricorderebbero Q. P.e soprattutto che era un tipo gentile.
Una sera d'inverno che si gelava ho prestato a un giovane cinese esilissimo la mia giacca di montone senza fare domande. e lui me l'ha riportata, 
qualche settimana dopo ma me l'ha restituita. Studente di ingegneria di 
nome Chou o Ching non ricordo ma con un suono squillante. Occhi 
neri scintillanti e non sembrava giovane o innocente come gli altri ma 
quando mi ha detto Grazie amico io gli ho risposto soltanto S.

27.

L'ultima volta nel vecchio appartamento di Reardon St. avevo corso un 
bel rischio a portarmi in casa SENZANOME. L'avevo fatto salire sul furgone all'uscita dell'I-96 di Grand Rapids, ma lui diceva che era di Toledo 
e andava a ovest. Cercava di non mostrare gli occhi da drogato ma non ci 
riusciva perch gli giravano nelle orbite come trottole. Ehi amico non ne 
ho nessuna voglia OK? fammi scendere amico e io gli avevo detto che volevo che rimanesse con me come amico, come fratello, gli avevo detto che 
pagavo bene e non sarebbe rimasto deluso e intanto lui sudava diceva 
Amico non preoccuparti non lo dico a nessuno te lo giuro ma fammi scendere va bene amico OK per favore? OK? e io avevo stretto la corda tanto 
da fargli schizzare fuori gli occhi e la pelle gli era diventata color prugna 
e le labbra quelle labbra che non riuscivo a smettere di guardare le labbra 
erano bianche e mi sentivo come percorso di elettricit HA CAPITO! HA 
CAPITO! NON SI TORNA PI INDIETRO! e  proprio quello il punto 
che bisogna raggiungere. Sul ciglio del buco nero che aspetta solo di risucchiarti dentro. Una frazione di secondo prima sei ancora libero ma poi basta una frazione di secondo pi tardi e il buco nero ti aspira dentro e allora sei perduto. Con l'uccello duro come una spranga. e grosso come una 
spranga. e gli occhi che scintillano. e non balbettavo pi come nel primo 
momento in cui lui era salito sul furgone tutto bello e giusto e aveva 
guardato il piccolo bianco con un sorriso tranquillo come a dire Eccomi 
qua amico, adesso che fai? Nel vano posteriore tenevo il vecchio volume 
logoro di Elementi di Geofisica tanto per seminare falsi indizi e avevo i 
baffi finti e una bella scriminatura a sinistra e alla taverna di Grand Rapids dove ci eravamo fatti qualche birra aveva parlato sempre lui mentre io 
ascoltavo e basta senza dire niente e se mai qualcuno ci aveva visti era 
SENZANOME che aveva visto, non me, solo un bianco qualsiasi che da 
quel locale non era mai passato.
Poi l'avevo portato a casa da me promettendogli un bagno caldo e cucina casalinga e vodka e lenzuola pulite ecc. SENZANOME sogghignava 
convinto che il piccolo bianco lo avrebbe sbocchinato e pagato per il disturbo e magari si sarebbe lasciato rubare qualcosa ma non era andata 
come credeva e era evidente a guardargli il panico negli occhi. Avevo detto: Non sono un sadico, non voglio torturarti, ti trovo bellissimo, ti chiedo 
solo di collaborare e non ti far del male. Ero talmente arrapato che mi 
ero slacciato i pantaloni. Lui aveva visto e aveva capito. Lo si capisce anche quando non si vuole. Gli avevo dato due barbiturici sciolti nella vodka. 
Ma stavano facendo effetto molto lentamente e lui si dibatteva e io avevo 
detto non so pi quante volte Non ti far del male avevo detto basta che 
stai fermo. Ma lui non voleva saperne e si complicava ancora di pi la vita e non era disposto a collaborare. Piangeva, era solo un ragazzino. Poteva avere diciannove anni e pensare che prima si comportava tanto da adulto, da tipo a posto! Gli avevo cacciato in bocca la spugna della cucina e avevo visto scintillare un dente d'oro. Lui era mezzo soffocato per cui dovevo fare attenzione, non volevo ammazzarlo. Era legato con cura, per il suo bene, era drogato e a quel punto l'anestesia avrebbe dovuto anche fare effetto solo che ci stava mettendo troppo. Quando un medico doveva eseguire una lobotomia, anestetizzava prima il paziente con una scarica elettrica ma io non avevo il coraggio perch temevo che avrei finito per ammazzare SENZANOME e me. A quel punto era nudo nella vasca da bagno e avevo aperto l'acqua e nel vedermi lui aveva dato fuori di matto HA CAPITO! HA CAPITO! anche se non aveva ancora visto il punteruolo. Ragazzo snello flessuoso con quel dente d'oro, ARRAPANTISSIMO. 
Capelli rossicci e pelle di un rosso scuro. Come lucido da scarpe per 
cuoio, il lucido da scarpe di pap che ricordo da quando ero piccolo. Proprio bello anzi direi BELLISSIMO e anche loro lo sanno di essere belli 
solo che quando arriva Q. P.ormai  troppo tardi. Gli avevo bloccato la 
testa nella morsa e avvicinato all'occhio destro il punteruolo (sterilizzato 
sul fornello a gas) come da diagramma del Dott. Freeman ma quando lo 
avevo inserito nell'orbita SENZANOME era impazzito dalla paura e si 
era divincolato e aveva urlato nonostante la spugna in bocca e a quel 
punto era schizzato il sangue e io ero venuto, avevo perso il controllo e 
ero venuto cos forte che continuavo a VENIRE e a VENIRE COME 
PRESO DALLE CONVULSIONI non riuscivo a fermarmi e neanche a 
respirare mugolavo e annaspavo senza fiato e quando era finita e ero 
riuscito a riprendere il controllo allora avevo visto il disastro, quel punteruolo del cazzo conficcato fino al manico nell'occhio di SENZANOME fino al cervello e il ragazzo di colore stava morendo, era gi morto, sangue 
che colava come un'emorragia gigantesca al naso, un altro fallimento e 
ANCORA NIENTE ZOMBIE.

28.

e poi buttare via il. Di nuovo il peso del.
QUANTO PESA.  come se lo facessero apposta a RESISTERE.
Il corpo nudo avvolto in sacchetti per la spazzatura verdi e legato con 
corde e un sacco di tela all'esterno assicurato con filo di ferro. Trascinato 
via di notte di nascosto e con cautela infinita. Gi per le scale e dentro il 
furgone, il cui vano posteriore  preparato in anticipo ad accogliere il suo 
carico. QUANTO PESA! Q. P.suda perfino con il freddo che c'. Andare 
in palestra a esercitarsi coi pesi come faccio ogni tanto e vorrei fare pi 
regolarmente (come mi consigliano tutti gli analisti da cui sono stato) non 
 servito a costruirmi i muscoli che vorrei nel torace e nelle cosce.
Dover buttare via tutti questi RAGAZZI BELLISSIMI  veramente UN 
PAIO DI PALLE.
Se non faccio attenzione poi rimango depresso e devo riprendere con le 
medicine. e quelle medicine del cazzo hanno un sacco di effetti collaterali 
per cui uno resta fregato comunque.
Q. P.non supera mai il limite di velocit e rispetta tutte le regole del 
codice stradale. Che ci sia o meno nel furgone merce di contrabbando. 
Ogni tanto altri guidatori impazienti gli suonano il clacson nel vederlo 
procedere lentamente e con cautela (per esempio quando piove o nevica) 
sempre sulla corsia di destra. Ma Q. P.non reagisce. Non abbassa il finestrino e non si mette a urlare e non tira fuori la calibro 38 per sparare in faccia ai malcapitati COME INVECE SI FA A DETROIT, AMICO!
Ovviamente le discariche sono i punti strategici pi favorevoli dove la 
terra  gi ammorbidita. e sempre lontano da casa: la regola di Q. P. 
cento, centocinquanta, trecento chilometri. Vale la pena di faticare tanto, 
come anche di comprarsi ogni volta un paio nuovo di baffi finti o una parrucca. Spiazzi edificabili, zone verdi adiacenti ai parchi, quelli sono rischiosi perch ci vanno i bambini a giocare e anche i cani. Se uno non 
scava molto in profondit, i cani sono il nemico peggiore. Ma un posto solitario dove non passa nessuno in mezzo alle distese paludose che fiancheggiano l'Interstatale va benissimo, e SENZA-NOME viene scaricato in 
un fiume nella Manistee National Forest, a est di Crystal Valley, ben legato con filo di ferro e appesantito con un piede di porco.
e non ci sono conseguenze n viene pronunciata una parola. Mai un articolo sui giornali. Neanche un necrologio. SENZANOME a dire il vero un 
nome ce l'aveva, solo che non gli stava bene addosso.
 
DENTE D'ORO
(GRANDEZZA NATURALE)

Ho conservato di lui solo quest'unico ricordo: uno dei talismani portafortuna pi cari che Q. P.possieda.
Quante volte. Conservo sempre dei ricordi ma nulla per iscritto. Ho un 
orologio senza lancette e Q. P.non  mai stato tipo da avere conti in sospeso col passato, IL PASSATO  PASSATO PER SEMPRE e uno deve 
continuare a vivere. Ogni tanto penso che sarei un ottimo CRISTIANO 
REDENTO, e forse  proprio quella vocazione che sto aspettando.
Nel frattempo ho tutta per me la cantina della vecchia casa dei nonni di 
cui mi  stata affidata la responsabilit in quanto CUSTODE.

29.

Malessere nell'aria portato da tanta fragranza ovunque.
La Nuova Antologia di Poesia Inglese che qualcuno si  dimenticato nella mensa studentesca e mi metto a sfogliarla non al Tech ma all'Universit 
dove mi capita di passare nel tardo pomeriggio e questo frammento di una 
poesia di un certo Gerald Manley Hopkins mi colpisce e sembra squillare improvviso come la campanella del Music College.
Perch siamo in primavera, siamo in aprile e Q. P.si  lasciato alle 
spalle il primo anno di libert vigilata.

30.

Pap e mamma e i parenti tutti sprofondavano dalla vergogna ma  
COS CHE GIRA IL MONDO ha detto il mio avvocato, a dire il vero l'avvocato di pap perch lo ha assunto pap.  COS CHE GIRA IL MONDO.
Se vostro figlio fosse finito in mano a un giudice nero o a un giudice 
donna sarebbe potuta andare molto, molto peggio.
Dopo patteggiamento (a cui Q. P.non aveva affatto partecipato), a Q_ 
P.era stato concesso di dichiararsi colpevole di molestie sessuali ai danni 
di minore. Il mio avvocato e il pubblico ministero si erano accordati e il 
Giudice L_ era stato molto comprensivo. Sapevano tutti benissimo da che 
parte giravano i soldi e in fondo si trattava della parola di un uomo bianco 
senza precedenti penali, celibe, trent'anni, contro l'accusa di un ragazzo di 
colore dei quartieri popolari, e considerato che il ragazzo di colore era figlio di una ragazza madre che viveva di sussidio di disoccupazione, non 
ci vuole molto a immaginare quello che con tutta probabilit  successo. e 
neanche quale genere di giustizia poteva scaturirne.
Basta che ti dichiari colpevole,  gi tutto sistemato, andr tutto OK.
Ma e se mio figlio fosse davvero innocente? Che buffonata!
Quentin non farebbe mai una cosa del genere.  mio figlio, il mio ragazzo e io lo so bene.
Quentin, allora OK? Siamo d'accordo?
Alla fine Q. P.era visibilmente colmo di vergogna e pentimento e 
sembrava avere imparato la lezione: bastava guardarlo per capire, con 
gli occhi rossi e cerchiati e le labbra secche.
Due anni, con sospensione della pena. Psicoterapia e terapia di gruppo. 
Visite periodiche all'ufficio per la libert vigilata. D'accordo?
In lacrime di fronte al Giudice L_ e con le mani in tasca, la destra che 
giocherellava con il DENTE D'ORO portafortuna nella tasca dei pantaloni, 
e pap mi aveva sussurrato di togliere le mani di tasca per favore. Avevo 
obbedito e ringraziato il Giudice L_ per la sua comprensione ecc. ecc. 
come da suggerimento del mio legale. e quando eravamo usciti dall'aula 
faticavo a respirare e pap mi teneva stretto per il gomito. Fatti coraggio 
figlio mio aveva detto testuale adesso  finita e ce ne torniamo a casa. e 
fuori dal tribunale c'erano ad aspettarci mamma e nonna e Junie e il Reverendo Horn che  amico intimo di nonna e ha testimoniato a favore di 
Q. P.davanti al Giudice L_. Io portavo un completo nuovo a scacchi marrone piccolissimi e papillon beige a striscioline rosse e avevo i capelli 
corti e ben tagliati sopra le orecchie e la nuca e non portavo gli occhiali 
da pilota quelli cos sexy ma quelli normali con la montatura di plastica 
trasparente e non stavo pi piangendo ma sorridevo e abbracciavo la famiglia come sempre in circostanze del genere. Avevo stretto la mano al 
Reverendo Horn Grazie, grazie, sono tanto felice, vi sono tanto riconoscente. Grazie per avere avuto fiducia in me.
Ormai eravamo fuori. Mi sentivo picchiettare la faccia di pioggia tiepida.
A quel punto pap mi aveva dato le chiavi della sua Lexus del 1993. Che 
non avevo mai guidato prima. Avevo capito che con quel gesto intendeva 
mostrarmi quanto si fidava di me e quanto si fidava di me la famiglia e 
avevo pensato che non li avrei delusi mai pi in vita mia. e mentre ci allontanavamo dal centro citt imboccando la strada fino al lago in direzione 
di Dale Springs dove le case sono spaziose e circondate da grandi spiazzi 
boscosi e le vie sono fiancheggiate di alberi e ben tenute io mi sentivo 
cos felice di TORNARE A CASA e ESSERE AMATO che mi tenevo sotto il limite dei sessanta all'ora senza fare caso alle altre macchine che mi 
tallonavano e suonavano il clacson e mi sorpassavano impazienti. Junie 
che per me resta la Sorellona anche adesso che ha trentacinque anni e  
preside di una scuola media aveva detto rivolgendo un sorriso amorevole 
al suo fratellino Quen  sempre stato quello che guida meglio di tutti in 
famiglia e poi ha aggiunto in fretta Cio, lo  ancora. Giusto, Quen? Io 
l'ho guardata sorridendo dallo specchietto. Giusto, Junie.
Fra me e La Sorellona c' sempre stato un rapporto molto speciale. Da 
parte sua, almeno.

Tornavamo a casa, la mia casa di sempre in cui ero il benvenuto tutte le 
volte anche se ormai mi stava stretta  vero per  proprio cos Q. P. 
benvenuto in quella casa tutte le volte che vuole e forse vivere con i genitori fa bene sul serio. Una di quelle giornate d'aprile calde piovose ventilate. Il cielo sopra i Grandi Laghi come pliche grigiobiancastre di materia cerebrale. Pap sta seduto alla mia destra in questa macchina elegante e bellissima e porta un vestito fatto su misura e bisogna dire che sta davvero bene per un vecchio della sua et e intanto si strofina il mento nel punto in cui tempo prima portava il pizzetto. e sul sedile posteriore mamma, nonna e Junie chiacchierano e mamma scoppia a piangere e allora tutti cercano di confortarla e poi mentre svoltavo in Lakeview Boulevard per raggiungere casa nostra non mi riusciva quasi di ricordare perch mai mi sentissi cos felice e pieno di libert mentre pensavo a un CAZZO NERO, piccolo pene raggrinzito di bambino come un coniglietto appena nato e imberbe. 
L'avevo stretto forte in mano solleticando la punta con l'estremit del punteruolo ma le pillole non avevano ancora fatto effetto e ero molto impaziente e non avevo usato il buon senso (me ne accorgo a posteriori perch 
in quel momento ero ubriaco) e il ragazzino si era terrorizzato e aveva 
cominciato a strillare divincolandosi come un animale impazzito aveva 
spalancato il portellone posteriore del furgone DIO MI AIUTI NON CAPISCO ANCORA COME CI SIA RIUSCITO. e aveva cominciato a correre in strada nudo fatta eccezione per la maglietta lercia e ululando come una sirena antincendio sempre pi forte. IL MIO ZOMBIE!
Non aveva chiesto neanche un centesimo, era fiducioso come un cane. 
Eppure Q. P.aveva scoperto di non potersi fidare di lui.
Dal sedile dietro mi stavano domandando qualcosa e io non stavo ascoltando come in genere non si ascolta mai quello che dicono le donne ma 
probabilmente avevo risposto come dovevo, forse stavano dicendo qualcosa sul mio lavoro di custode o anche solo che gli piaceva il mio taglio di 
capelli. e pap mi aveva posato la mano sulla spalla. Per la prima volta al 
volante di quella macchina mi ero convinto di percepire il movimento della Terra. La Terra che sfrecciava nel vuoto siderale. e ruota sul suo asse 
ma dicono che le persone non se ne possono accorgere. Solo che percepirlo 
significa provare terrore e gioia nello stesso tempo e sapere che nulla ha 
importanza tranne fare quello che si vuole fare e quello che uno fa . e 
sapevo che mi stavo spostando nel futuro. Non esiste PASSATO da poter 
raggiungere per modificare le cose o anche solo capirne la natura ma il futuro esiste eccome, ci siamo gi dentro.

Come gira
il mondo.

31.

L'avevo chiamato SCOIATTOLO. Era il nome segreto che gli davo e 
quello con cui forse lo conoscevate  altro.
Q. P.non voleva che succedesse quello che  successo. SCOIATTOLO 
non era il candidato ideale. Lo sapevo e l'ho sempre saputo. Ero fermamente deciso (quante volte me lo sono ripetuto!) a fare in modo che QUALCOSA DEL GENERE NON SUCCEDESSE MAI. e chi lo avrebbe voluto con una famiglia amorevole, bianco e con una bella casa nei sobborghi di Dale Springs!
Gran parte della colpa  di nonna. Senz'altro soffrirebbe a saperlo ma  
proprio cos. Ovviamente n Q. P. , suo unico nipote, n altri al mondo 
vorrebbero rivelare una simile verit a una donna tanto anziana.
Forse sbaglio a dire che  colpa di nonna, probabilmente non  colpa di 
nessuno.  da vecchi superstiziosi pensare in termini di colpa o responsabilit. L'ho capito ieri sera mentre guardavo le riprese alla TV della cometa Shoemaker-Levy 9 che si scontrava con Giove. Pap mi aveva invitato a casa a vedere con tutta la famiglia il grande evento storico ma io avevo risposto Grazie pap, ho troppo lavoro da fare (il messaggio era lavoro che faccio per te, pap) e cos me ne sono rimasto nella mia cameretta di 
merda di spettanza del custode a mangiarmi il Vero Precotto Italiano che 
ho preso da Enrico's e mi sono sbronzato con un paio di bottiglie di vinac-
cio. Alla TV dicevano che le esplosioni causate dalla cometa su Giove era-
no milioni di volte pi potenti di qualsiasi altra mai creata dall'uomo sulla 
Terra ma a vederle sullo schermo erano solo sbuffi piccolini di fumo nero. 
Lampi e palle di fuoco e fiammate. La coda di una cometa lontana non so 
quanti milioni o miliardi di chilometri che si scontrava con l'atmosfera di 
Giove e saltava in aria. Il frammento Q si  disintegrato all'impatto pi o 
meno nel momento in cui io cominciavo ad addormentarmi.
Come si fa a dire che quelle esplosioni sono COLPA DI QUALCUNO? 
Se quella cometa scoppia su Giove o sulla Terra? Se  questo il suo destino 
dall'alba del tempo o per intervento umano? Per cui nonna non ha COLPA 
di niente. Sto sbagliando di brutto ad avercela con una donna cos anziana. 
Che oltretutto con me  tanto buona.
 andata cos. La nonna mi ha chiesto se ero disponibile ad accompa-
gnarla in giro perch lei ormai non pu pi guidare e a me la cosa andava 
OK, almeno ogni tanto. (Perch ovviamente la nonna mi pagava.) Mi chie-
deva se potevo accompagnarla a casa di qualche altra vecchia signora o a 
far visita a due o tre invalidi patetici in questa o quell'altra clinica e restare ad aspettarla fuori e poi riportarla a casa e per me era OK. Sempre che ne avessi il tempo e non ci fosse troppo lavoro a casa o compiti per il Dale Tech. (A dire il vero il semestre era finito, e non c'erano pi lezioni.) e poi a nonna  venuta l'idea di assumermi come giardiniere per tosare il prato (che  grande pi o meno un quinto di ettaro) e potare la siepe e spruzzare il fertilizzante sulle rose ecc. e per me era tutto OK almeno in teoria. 
La nonna mi avrebbe pagato dai 50 ai 75 $ solo per qualche ora di lavoro 
e non c'era neanche bisogno che lo facessi con grande cura perch tanto 
lei non usciva mai a vedere. L'avevano operata di cataratta in uno o magari 
tutti e due gli occhi o qualcosa del genere per cui non ci vedeva tanto bene 
e io non avevo approfondito la questione. La nonna mi aveva messo in 
mano delle banconote dicendo Resti fra noi due Quentin. Il nostro segreto! 
e intendeva dire che non lo dovevano sapere n pap n il fisco.
Forse la nonna si sentiva sola e era quello il motivo. Cos poteva convincermi a restare a cena ecc. C'era anche un'altra donna anziana, una vedova amica della nonna e ogni tanto accompagnavo a casa anche quest'altra vecchia e mi dava la mancia anche lei. Ero come un taxista. Sul mio 
furgone Ford del 1987 con la bandiera americana autoadesiva sul lunotto.

32

Prima ancora dell'arrivo di SCOIATTOLO quella era stata la stagione 
dei piani in grande stile! mi ronzavano nel cervello come pensieri giunti 
dallo spazio! Mi capitava di risvegliarmi nel furgone senza sapere dove mi 
trovassi nel parcheggio di una birreria in una citt che non riuscivo a riconoscere e era mattina presto e il sole accecante mi bruciava gli occhi come un coltello e a quel punto esaminavo con calma il retro del furgone, i 
sacchetti di plastica per l'immondizia ripiegati in bell'ordine e i teli di plastica ecc, e non trovavo evidenza di reato da nessuna parte. Oppure mi risvegliavo nella mia cameretta di custode ma non sul letto, sul divano ancora vestito fatta eccezione per la lampo abbassata e l'uccello duro fuori dai pantaloni con la TV a tutto volume e era mattino presto di un giorno che 
non riconoscevo, bottiglie o lattine vuote di birra per terra e scarafaggi 
che correvano sopra le croste di pizza sul pavimento e le campane del 
Music College che suonavano con una dolcezza tale che mi sembrava fosse successo QUALCOSA DI MIRACOLOSO mentre dormivo! Una voce mi diceva Scendi in cantina, Quentin, lui ti sta aspettando.
Chi? Chi  che mi sta aspettando?
Lo sai benissimo.
Il mio ZOMBIE? Il mio ZOMBIE?
Ma la voce svaniva in mezzo agli spot pubblicitari e rumore di passi 
sopra di me e di riparazioni ai tubi. e nell'appartamento accanto in cucina 
Grande Grosso e Nero (cos l'ho soprannominato) studente zairese stava 
cercando di ammazzare gli scarafaggi pestandoli con un giornale arrotolato. Proprio come gli avevo chiesto pi volte di non fare.
A quel punto capivo che in tutto l'Universo non esiste altro che Q. P. . 
Se vuoi che succeda qualcosa, devi farlo succedere tu.

33.

Si parlava della possibilit che Q. P.si iscrivesse alla sessione estiva 
del Tech ma il termine d'iscrizione era venuto e andato. Avevo detto a pap e mamma e al Sig. T. che avevo passato tutti e due i corsi e il college mi piaceva ma non ero ancora sicuro di voler continuare. A quel punto pap si  tutto infervorato e ha detto Non pensi al tuo futuro, figlio mio? Hai pi di trent'anni, non puoi fare il custode tutta la vita, no? e aveva pronunciato la parola custode come se fosse un pezzo di merda da sputare. e io gli avevo detto. e pap aveva detto. e mamma aveva detto che mancava ancora parecchio all'inverno e non c'era bisogno di prendere una decisione tanto in fretta. Per cui quel giorno la discussione era morta l.
Al 118 di North Church Street  arrivata una busta per Q. P.spedita dal 
Dale College, molto probabilmente l'elenco dei miei voti. L'ho strappata in 
mille pezzi senza neanche aprirla e ho buttato via i brandelli.

34.

Un sabato mattina di luglio mentre falciavo il prato da nonna e potavo 
la siepe di sempreverde avevo sentito dei ragazzini ridere forte e urlare 
nella piscina dei vicini. NON GUARDARE mi aveva detto la voce della 
coscienza. Ma lo diceva solo per tormentarmi. Sembrava sapere gi tutto 
in anticipo. Ho guardato e ho visto cinque o sei adolescenti fra cui un ragazzo che poteva avere quindici anni e mi sono sentito saltare in aria il 
cervello, un ragazzo con l'acqua che grondava dai calzoncini del costume 
quando era uscito dalla piscina dopo uh tuffo perfetto e io non riuscivo a 
togliere gli occhi da quel corpo giovane coi muscoli duri che sembravano 
scintillare. Cos mi sono spostato seguendo la siepe per vedere meglio e 
quando l'ho visto in faccia  stata come una coltellata. Assomigliava tanto 
a Barry che poteva essere SUO GEMELLO! Solo che naturalmente Barry 
era molto pi giovane nei miei ricordi e coi capelli scuri, mentre quel ragazzo era pi grande, alto e magro e rapido e parlava ad alta voce e i 
capelli di un castano chiaro come tinti a colpi di sole.
Barry, il mio amico delle medie alla Dale Springs Junior High appena a 
un chilometro da casa di nonna! Il palazzo di mattoni sabbiati che oltrepassavo sempre quando andavo da nonna, un isolato o poco pi fuori dalla 
mia direzione.
Barry che era morto affogato per un incidente alla piscina scolastica, aveva battuto la testa sul bordo e era andato sott'acqua e c'erano tanti ragazzini che urlavano e impazzavano a giocare a pallavolo che nessuno si 
era accorto di niente finch non eravamo quasi tutti usciti. Non so quanti 
mesi o anni pi tardi avevo sentito mamma dire al telefono a una sua amica Quentin soffre ancora per la morte di quel povero bambino, credo che 
non riuscir mai a farsene una ragione.
Ritagli di giornale che avevo messo da parte per anni, fotografie di Barry 
da solo e con i suoi compagni della squadra di basket nel numero speciale 
commemorativo del giornale scolastico, e un calzino sporco che avevo 
rubato dal suo armadietto per nasconderlo in uno dei miei LUOGHI SEGRETI fra il materasso e la rete del letto e una notte avevo allungato la mano per accarezzare quel calzino e avevo scoperto che il mio tesoro era sparito. e chiunque fosse stato a portarmelo via, mamma o pap, non ne aveva pi fatto parola. N io avevo lasciato trapelare alcunch.
e ADESSO BARRY MI VENIVA RESTITUITO! Solo che brillava al sole tutto abbronzato e anzi ancora pi bello, sexy come lo sono quegli adolescenti sicuri di s che passano il tempo a mettersi in mostra con gli amici e le ragazze. Immediatamente lo avevo ribattezzato SCOIATTOLO, per quei capelli biondo-castani e quell'energia e quella risatina squillante. SCOIATTOLO era comparso dal nulla e cos era stato. Non era successo per caso. Q. P.era colpito come da una martellata in testa. e l'uccello era all'erta, sopraffatto da tanta meraviglia.
Perch quello era il mio unico e vero ZOMBIE. Senza alcun dubbio. 
Q. P.era rimasto calmo e tranquillo e era tornato alla siepe ecc. Aveva raccolto le tronchesi e ripreso il lavoro. Qualsiasi pensiero avesse intrattenuto fino a quel momento riguardo ai candidati con capelli e pelle 
scura, Ramid e Akhil e Abdellah e tutti gli altri che si incrociavano quotidianamente al 118 di North Church Street e perfino Lingua di Velluto 
erano scomparsi in un istante come uno stronzo gi dallo scarico del cesso.

35.

Questa villa di cui Q. P. il CUSTODE: perch mai non potrei fare il 
CUSTODE per il resto della vita, se cos desidero?
La casa di famiglia dei P. , villa vittoriana ampia e dignitosa di mattoni 
rossi, al 118 di North Church Street, a Mt. Vernon, Michigan. Ormai nessuno della famiglia P.ci abita pi fatta eccezione per Q. P. , CUSTODE.
 un lavoro adatto a me. Come dice il Sig. T_, le responsabilit fanno 
bene agli uomini.
Nonna dice che University Heights ha cominciato a cambiare dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sono arrivati i mezzosangue e i bianchi si sono allontanati in un flusso continuo e irreversibile in direzione dei sobborghi come Dale Springs. Oh non potr mai perdonare i tedeschi per quella guerra! 
dice nonna.
Le fondamenta della nostra villa sono state gettate nel 1892 e sono ancora ben salde. La cantina che nonno aveva ristrutturato negli anni Cinquanta (questo mi era stato detto, io non ero ancora nato)  costituita da 
due sezioni: la nuova e la vecchia. Quella nuova ha il pavimento di cemento e le pareti rinforzate con pannelli di compensato.  l che si trovano la caldaia, lo scaldabagno, i fusibili, la lavasciuga ecc. e anche il tavolo 
da lavoro di spettanza del CUSTODE insieme ad attrezzi come il mio trapano elettrico e la sega elettrica Cherokee nuova di zecca. La sezione vecchia della cantina non si usa mai. Non  grande come la nuova per  comunque di dimensioni ragguardevoli, pressappoco spaziosa quanto la cucina. Pavimento di terra battuta e travi portanti del soffitto molto basse (neanche un metro e ottanta da terra) e piena di ragnatele. Pareti marce e infestate dalle termiti. Ovviamente la cisterna  vuota fatta eccezione per l'umidit condensata, nessuno la usa da quarant'anni. Nei mesi umidi c' un 
odore foltissimo di muffa ma ho installato una seconda pompa. Ho convinto pap che era necessario mantenere la villa in buone condizioni, e lo 
credo davvero.
Per penetrare le tenebre della cantina vecchia bisogna muoversi lentamente e con cautela, chinandosi. Serve una pila potente. e occhi di lince. 
Bisogna essere capaci di muoversi senza respirare a fondo per la puzza. 
Serve una forza di volont che non si lasci spezzare facilmente.
Ormai sono passati mesi e la cisterna  quasi completamente ristrutturata e presto sar possibile usarla. Anche se esito un po' credo che sistemarci dentro il mio tavolo operatorio, che  un tavolino pieghevole comprato dall'Esercito della Salvezza dove ho comprato anche l'armadietto, sia la 
scelta migliore.
Penso sia il caso di dire che l'armadietto  nella mia stanza. Pulito a 
specchio e cosparso di Lysol e trasformato in guardaroba e scarpiera 
ecc, e la bottiglia da litro piena di formaldeide con dentro il souvenir di 
GRANDE e GROSSO adesso  avvolta con cura nella stagnola e chiusa 
col nastro adesivo. e poi ci sono le riviste, le videocassette, le Polaroid 
ecc. L'armadio  sempre chiuso.
Naturalmente la sezione vecchia della cantina e la cisterna sono i punti 
cruciali. L dentro uno ZOMBIE in buona salute potrebbe vivere anche 
anni e chi mai se ne accorgerebbe? Chi se non Q. P. , CUSTODE? e se 
lo ZOMBIE non riesce come dovrebbe c' sempre il pavimento di terra 
battuta per liberarsene in tranquillit e sicurezza. e adesso al posto della 
porta vecchia tutta marcita ce n' una nuova e la settimana scorsa ai grandi magazzini Sears ho comprato un lucchetto d'acciaio come ulteriore misura di sicurezza.

 

36. 

Q. P.SBALLA PER SCOIATTOLO!!!

Cos ho scritto con un pennarello rosso sul muro del gabinetto dell'Humpty Dumpty in Lakeview Boulevard, a Dale Springs, dove SCOIATTOLO lavora come tuttofare. Mi scoppiava il cervello solo a pensare che SCOIATTOLO sarebbe entrato nel cesso e si sarebbe scervellato per capire quella frase senza avere la minima idea di chi fosse SCOIATTOLO figurarsi poi Q_P. !
Quanti occhi di sconosciuti si sarebbero posati su quelle parole Q. P.
SBALLA PER SCOIATTOLO!!! senza rendersi conto di cosa significassero. Solo a pensarci mi sentivo il cazzo in tiro come una palla di fuoco.
L'orario di lavoro di SCOIATTOLO all'Humpty Dumpty (con la migliore approssimazione) va dalle 12 alle 18 nei giorni mer.-gio.-ven. Impiego 
estivo, credo. Una sera aspettavo di veder uscire SCOIATTOLO seduto 
nel furgone fermo nel parcheggio e alle 18.06 l'ho visto uscire dal retro e 
una donna su una station wagon (probabilmente sua madre) si  fermata a 
caricarlo ma altre volte saliva in bicicletta (parcheggiata sul retro insieme a due o tre altre biciclette dei dipendenti incatenate tutte una all'altra) e pedalava fino a casa in Cedar Street, a 3,7 chilometri di distanza. SCOIATTOLO non era vicino di casa di nonna come avevo pensato all'inizio, ma 
in quella casa era ospite spesso, passava per andare in piscina dal suo amico e ascoltare musica rock a volume altissimo e fare il buffone come tutti 
gli adolescenti. (Buon segno che SCOIATTOLO non fosse vicino di casa 
di nonna. Perch i vicini di casa sono sempre i primi che la polizia va a interrogare.) Era stato facilissimo seguire SCOIATTOLO fino a casa quando 
tornava in bicicletta.
 facilissimo seguire a casa chiunque desideri. Non c' bisogno neanche 
di essere INVISIBILI.
Ho scoperto il cognome. e una volta o due ho anche telefonato solo per 
sentire il telefono suonare in quella casa. Ha risposto una voce di donna 
(mamma?) e allora ho chiesto di lui (quel nome che non gli sta per 
niente bene addosso) e ho lasciato detto soltanto Sono Q_. Richiamo pi 
tardi. In famiglia ci sono almeno due bambini pi piccoli. e mamma e 
pap sono sulla quarantina. Mamma  come qualsiasi altra donna che 
si pu incontrare in una strada come Cedar Street a Dale Springs, e pap  il tipo dirigente d'azienda con ventiquattrore al volante di una Buick 
Rivera. Per quanto ho capito, SCOIATTOLO studia al Dale Springs High, 
il liceo che Q. P.aveva frequentato e avrebbe tanto voluto mandare a 
fuoco. Insieme a tutti quelli che ci stavano dentro.
L'indirizzo  166 Cedar, nonna sta al 149 Arden. Strade parallele e case 
tutte simili, perlopi ville coloniali in spiazzi alberati come casa di nonna. 
La casa di famiglia di SCOIATTOLO  grande, con una palizzata bianca 
e alberi giganteschi (olmi? querce?) mentre casa di nonna  pi piccola, 
con la facciata parzialmente in pietra. Nonna  venuta ad abitarci dopo la 
morte di nonno circa dieci anni fa. Per stare pi vicina a suo figlio e alla 
nuora. e poi l'altro giorno quando nonna mi ha preparato le frittelle alle 
more (colazione a met mattina prima di mettermi a lavorare in giardino) 
mi  venuto in mente che era una donna anziana e non sarebbe vissuta ancora per molto. e ovviamente avrebbe lasciato qualcosa in eredit. La casa, i risparmi e i soldi investiti e poi c'era la villa a uso affittacamere al 
118 di North Church che poteva valere quanto? 80.000 $? 100.000 $? Tutto sommato, nonna avrebbe lasciato un'eredit consistente. Magari qualcosa sarebbe andato ai due nipoti? Negli ultimi mesi mi era venuto da pensare che fossi io il suo preferito, non pi Junie. Ma potevo anche sbagliarmi, 
con le donne non si capisce mai quali sono i loro sentimenti soprattutto nei 
riguardi delle altre donne.
Comunque fosse era certo che alla sua morte nonna avrebbe lasciato un'eredit consistente al signore e alla signora R. P. . e neanche loro sarebbero vissuti in eterno.
Sembrava pi che giusto che Q. P.CUSTODE dovesse ereditare la casa di North Church Street. Forse la vecchia ci aveva gi pensato. Resti fra 
noi due Quentin. Il nostro segreto!
Si  alzata in punta di piedi per accarezzarmi la guancia. Donna grassoccia ma anche fragile. Dicono che le vecchie hanno le ossa deboli, cave e 
facilissime da spezzare. Occhi sbiancati senza colore e per un istante ho 
avuto la visione di due piccoli QUENTIN riflessi in quelle pupille! Perch 
una volta che le donne ti hanno amato come loro bambino, come strana 
carne del loro corpo nata dal loro corpo o da quello delle figlie, ai loro occhi uno rimane sempre BAMBINO.

37

Come un sogno al rallentatore stava prendendo forma un piano preciso 
che non intendevo affrettare in alcun modo. Nonostante sapessi che l'impiego estivo di SCOIATTOLO sarebbe finito il giorno del Labor Day. Per cui quante settimane restavano a Q. P.per catturare la preda? Solo cinque pi o meno. e SCOIATTOLO lavorava all'Humpty Dumpty solo tre giorni la settimana.
Con l'arrivo del caldo in questa estate del Michigan ho smesso del tutto 
con le medicine e adesso che GUARDARE LA GENTE NEGLI OCCHI mi impaurisce di meno ho visto cose che normalmente non si notano. e le ho assimilate e rimuginate a lungo. Un uomo responsabile  artefice della propria fortuna ha detto pap. Citando un grande filosofo.
Da quel sabato a casa di nonna quando mi ero trovato a spiare la mia 
preda da dietro la siepe avevo capito immediatamente che SCOIATTOLO 
sarebbe diventato mio. Non ne avevo dubitato per un secondo. Poteva 
prendermi in giro se voleva e tormentarmi con un tuffo in piscina ridendo 
e urlando mentre correva in costume attillato che grondava acqua e all'Humpty Dumpty poteva anche attraversarmi con lo sguardo come se sulla panchetta dov'ero seduto non ci fosse nessuno ma anche cos non sarebbe servito a impedire quello che stava per succedere. Come il frammento Q della grande cometa che si avvicinava troppo a Giove e esplodeva in una palla di fuoco devastato dallo spaventoso campo gravitazionale del pianeta e i frammenti andavano a scontrarsi con il bersaglio per esplodere e cos era destino che avvenisse e cos sarebbe stato. Fin dall'alba dei tempi.
Solo che: nella fattispecie la strategia di Q. P.sarebbe stata diversa al 
100% da quella usata in passato. Qui si trattava di Dale Springs, non del 
centro citt o di un rettilineo solitario di autostrada. e lui era un ragazzo 
bianco dell'alta borghesia, un bambino (cos probabilmente lo consideravano i suoi genitori) e non un nero o un mezzosangue e sicuramente c'era un sacco di gente che pensava a lui e avrebbe notato immediatamente la sua mancanza. e presi dal panico avrebbero avvertito subito la polizia. Di sicuro.
Il che mi entusiasmava. Perch mai in precedenza neanche una volta per 
quanto mi era dato sapere nessun poliziotto in nessun angolo di quello stato era mai venuto a sapere della scomparsa dei miei candidati, n tanto 
meno li aveva cercati. Per cui stavolta era diverso, e ero pi che convinto 
che sarei stato all'altezza della sfida. Il mio desiderio e il bisogno erano 
cos forti, e ora SCOIATTOLO entrava nella mia vita come un angelo 
sfolgorante: valeva davvero la pena di morire per lui!
Perch era improbabile che SCOIATTOLO si mettesse a fare l'autostop 
a Dale Springs e anche in quel caso era altrettanto improbabile che Q. P.
potesse incrociarlo passando sul suo furgone, c'era una probabilit su un 
milione MA NON POTEVO ASPETTARE VERO O NO! Dovevo per forza escogitare un'altra strategia. SCOIATTOLO non sarebbe salito sul furgone spontaneamente, SCOIATTOLO andava immobilizzato e cacciato nel furgone a forza, e magari anche la sua bicicletta? magari anche quella. 
e ovviamente senza testimoni. Di notte sarebbe stato il momento ideale 
ma l'idea di sorvegliare la sua casa in Cedar Street senza sapere quando sarebbe tornato e se sarebbe tornato da solo era complicata. Perch di sicuro 
qualcuno avrebbe notato il furgone color sabbia. A Dale Springs ci sono 
ronde continue delle pattuglie di quartiere. e l'idea di entrare addirittura in casa di SCOIATTOLO rischiando eventuali allarmi... fanculo.
Ho fatto il mio lavoro da nonna e poi sono andato col furgone fino a 
Cedar Street e ho pranzato all'Humpty Dumpty ormai non so pi quante 
volte perch non riesco a starne lontano, e rimuginavo continuamente l'assenza e la presenza di SCOIATTOLO. Lo guardavo fisso pensando ti amo, ti desidero, per te morirei, sei cos bello perch cazzo non mi guardi 
neanche? perch non mi sorridi? Forse trascuravo i miei doveri al 118 di 
North Church Street ma ormai era estate e c'erano solo cinque stanze occupate e se anche per una settimana non portavo l'immondizia sul marciapiede fuori casa di sicuro l'avrei portata quella dopo. e pulizia e manutenzione venivano sempre eseguite quando necessario. e spruzzavo regolarmente l'insetticida per gli scarafaggi.
Pap ha chiamato lasciando un messaggio sulla segreteria e io mi immaginavo che avrebbe rotto il cazzo come al solito ma invece mi ringraziava GRAZIE PER ESSERE COS BUONO CON LA NONNA, QUENTIN!
Andare a pranzo all'Humpty Dumpty cos spesso era un rischio ma non 
ce la facevo proprio a starne lontano. Ogni tanto parcheggiavo il furgone 
nello spiazzo e a volte dall'altra parte della strada o poco lontano nello 
spiazzo davanti a un negozio o un altro o anche oltre l'angolo per evitare 
sospetti. Ma lo spiazzo del ristorante era sempre gremito e il locale zeppo 
di gente tranne a met pomeriggio ma io lo preferivo dopo le 17 quando 
c'erano un mucchio di clienti comprese varie famiglie con bambini piccoli 
e di conseguenza meno probabilit che Q. P.venisse notato. e se mi 
trattenevo fino alle 18 quando c'era il cambio di turno dei camerieri allora 
vedevo addirittura SCOIATTOLO che se ne tornava a casa in bicicletta. 
Avevo memorizzato la strada. Lo seguivo col furgone a distanza di sicurezza. Oppure circumnavigavo l'isolato e parcheggiavo e aspettavo di vederlo passare tranquillamente. Come correva SCOIATTOLO su quella bicicletta! Veloce, chino in avanti e senza sprecare un gesto. Dribblava il traffico su Lakeview con astuzia e agilit. e poi prendeva una scorciatoia imboccando una stradina laterale e poi un vicolo e dal retro di un parcheggio davanti a una chiesa. Portava in testa un berrettino dei Tigers con la visiera all'indietro e i capelli biondocastani raccolti in un piccolo codino sulla nuca e aveva un'aria infantile ma anche virile, quasi da uomo, la bocca capace di ridere allegra o sprezzante, gli occhi cos calorosi ma anche taglienti se voleva e quel suo modo di stringere il manubrio della bicicletta e i polpacci muscolosi, le cosce e la spina dorsale incurvata che sembrava cos elastica, mi mancava il fiato solo a pensare che quel ragazzo sarebbe diventato il mio ZOMBIE! 

Poi all'Humpty Dumpty fissavo SCOIATTOLO sollevare un vassoio di 
piatti sporchi ecc. all'altezza della spalla. e quei muscoli giovani che scattavano ben visibili, e quel piccolo codino sulla nuca...
e io ero cos arrapato che ho dovuto lasciare a met il mio Humpty 
Dumpty Burger Special e dirigermi barcollando al bagno dove mi sono 
sparato una sega dentro uno dei gabinetti mugolando e gemendo. Un vero 
ZOMBIE sarebbe mio per l'eternit. Mi si inginocchierebbe di fronte dicendo TI AMO PADRONE, AL MONDO ESISTI SOLO TU PADRONE. 
INCULAMI PADRONE CAVAMI LE BUDELLA DAL BUCO DEL CULO. 
e poi mi asciugo la sbroda attaccaticcia con dei pezzi di carta igienica e 
torno al mio separ dove li avvolgo nel tovagliolo di carta in attesa che 
SCOIATTOLO venga a raccoglierli dal tavolo assolutamente inconsapevole.
IL MIO ZOMBIE!
Non avevo molta fame (dato che avevo gi mangiato da nonna) ma lo 
stesso ho divorato due Tex-Mex Specials, hamburger con formaggio fuso, 
cipolle e salsa piccante, e una porzione doppia di Humpty Dumpty 
Special Ranch Fries, patatine fritte unte e coperte di sale. Due Coche giganti e tazze di caff forte per una bella botta di caffeina. Oltre agli eccitanti che avevo preso la mattina. Dopo quella sega cos frenetica mi girava la testa e tremavo e non riuscivo a mettere a fuoco gli occhi e la cameriera che masticava gomma mi ha chiesto qualcosa, Signore? Non l'ho neanche ascoltata e ho alzato le spalle e mi sono allontanato. Ma dov'era 
SCOIATTOLO? Non vedevo pi SCOIATTOLO! Un ruggito nelle orecchie e musica rock che mi giungeva dall'alto e voci di ragazzi e risate che echeggiavano come se le avessi dentro al cervello. Poi era comparso SCOIATTOLO e stava aiutando un altro cameriere a pulire un tavolino ridotto come un trogolo per porci, e lo pulivano con le spugne gettando via tovaglioli e bicchieri di polstirolo ecc. in un cestino di plastica. L'altro fattorino era dell'et di SCOIATTOLO e sembravano amici, sorridevano tutti e due. (Se avessero rivolto l'occhio a Q. P.che li stava fissando, chiss come avrebbero reagito?) SCOIATTOLO  bello e sexy e di sicuro lo sa perfettamente. e anche con un fisico migliore del suo amico. Ha la pelle un po' foruncolosa sulle guance e il vezzo di fare smorfie alzando gli occhi al cielo, con quell'espressione sarcastica che si vede spesso nei ragazzi della sua et. Nel ristorante entrano dei suoi amici e c' tutto uno scambio di battute e insulti scherzosi. Perch Q. P.non ha mai avuto amici del genere, amici a cui essere simpatico, amici come fratelli? come gemelli? e poi quando mi guardano lo fanno senza interesse, per questi stronzetti  come se io non esistessi neanche.
Mi tremava la mano! Quando SCOIATTOLO mi  passato accanto, mi  
caduta la forchetta per terra. Rapidissimo e educato SCOIATTOLO mi ha 
allungato una forchetta pulita senza che dovessi nemmeno chiederglielo. 
Ecco qua signore! con un sorriso. e io ho risposto OK grazie! e ho alzato 
lo sguardo verso di lui ma senza guardarlo negli occhi, e SCOIATTOLO 
si stava gi allontanando. Per erano chiaramente visibili gli occhi verde 
scuro. Occhi come mai ne ho visti. IL MIO ZOMBIE.
Probabilmente non si era neanche accorto di me. Il che mi andava bene. 
I ragazzi non fanno caso alla gente della mia et, ed  un bene. Certo, mi 
sentivo ferito e incazzato e stronzetto di merda, un giorno l'altro te la far pagare per in fondo andava tutto bene. Q. P.l'uomo invisibile.
Ecco cosa indossavo: calzoni corti e canottiera stropicciata (tenuta fuori 
dai pantaloni per nascondere la pancetta) e gli occhiali da pilota e sandali 
scalcagnati. Per lavorare in giardino da nonna mi ero avvolto una fascia elastica rossa sulla fronte come uno di quei negri alla moda, col caldo si sudava parecchio. Mi sa che avevo un odore molto forte, non avevo avuto il 
tempo di mettermi sotto la doccia come mi aveva consigliato nonna.
Quel giorno il mio enigma per il mondo era una voglia che mi ero dipinto sulla guancia sinistra con succo di more e pennarello rosso. A forma 
quasi di stella, grande come una monetina da dieci centesimi. Per attirare 
l'attenzione.

 
VOGLIA
(GRANDEZZA NATURALE).

La cameriera mi ha portato il conto, era di 16,95 $ e io ho lasciato 5 $ 
di mancia. Il ragazzo deve avere la sua parte avevo detto alla cameriera.
Prego, scusi?
Il ragazzo. Quel cameriere l con il codino. Lascio 5 $ di mancia e voglio che abbia la sua parte.
La cameriera aveva aperto la bocca mostrando la gomma da masticare e 
mi aveva fissato sbattendo gli occhi e era arrossita un poco, come se l'avessi presa con le mani nel sacco. La troia credeva di intascarsi i 5 $ tutti per s. Ha detto: Qui le mance si dividono sempre, signore.  il regolamento.
OK. Volevo solo essere sicuro.
 il regolamento dell'Humpty Dumpty, signore. Dividiamo tutte le 
mance fra il personale.
OK avevo risposto uscendo dal separ con le gambe tremanti e gli 
occhiali che mi scivolavano dal naso va benissimo. Nessun problema.
Se SCOIATTOLO mi stesse guardando, se stesse fissando Q. P.che 
imboccava a testa alta l'uscita del ristorante, potevo solo immaginarlo.

38.

Q. P.in PERPETUA EREZIONE.
Quante stranezze mi esplodevano nei pensieri quell'estate! come le 21 
perle scintillanti della Cometa che mi SCOPPIAVANO una dopo l'altra 
nel cervello! e l'attesa e la promessa di altre e ALTRE ANCORA!
e vedevo le cose CON OCCHI NUOVI, e mi bastavano poche ore di sonno turbolento di piani e progetti, e una tale energia nei muscoli e elettricit e speranza di catturare la preda designata e IL MIO ZOMBIE che aspettava nella vecchia cisterna del nonno!
Se n'era accorto perfino il Dott. E. che di solito non faceva che sbadigliare per tutti e cinquanta i minuti delle nostre sedute e togliersi gli occhiali per strofinarsi gli occhi color piscio. Diceva che avevo preso un bel colorito e mi domandava come stava andando la vita. e io rispondevo che le cose andavano decisamente bene dottore, con un sorriso timido ma anche con l'aria di dire sul serio, non scherzando e come se fossi fiero di me 
e a quel punto il Dott. E. aveva chiesto se prendevo regolarmente le medicine a stomaco pieno tre volte al giorno e io avevo risposto certo dottore 
e poi mi domanda se ho sognato qualcosa e se ricordo cosa ho sognato, 
e io rispondo s dottore e a quel punto lui mi guarda e sbatte gli occhi 
come se avesse visto all'improvviso un cane che cammina su due zampe e 
gli parla in inglese.
Tu, Quentin? Tu hai sognato?
S, dottore.
e cosa hai sognato?
Dei pulcini.
Prego?
Pulcini. Cuccioli di pollo.
Una pausa, e il Dott. E. si aggiusta gli occhiali sul naso e continua a 
fissarmi. Occhi color piscio svegli e attenti e perplessi per la prima volta 
da sedici mesi a questa parte. Be', e cosa facevano questi pulcini nel tuo 
sogno, Quentin?
Non lo so rispondo, e  la pura verit, almeno in quel momento. C'erano e basta.
Dopo mi sentivo cos bene che per poco (per poco!) non dicevo al Dott. 
E. che non avevo pi bisogno di lui e delle sue medicine di merda e che 
poteva anche infilarsele su per il culo.
e pi tardi quel giorno, marted (e SCOIATTOLO non lavorava all'Humpty Dumpty di marted e era una giornata scura e piovosa per cui non sarebbe andato in piscina dal suo amico vicino di casa di nonna), mi trovavo a percorrere in fretta il campus universitario svicolando come al 
solito intorno a Erasmus Hall e portavo i calzoncini e una maglietta larghissima con scritto MT. VERNON U. e gli occhiali da pilota e mi sono 
accorto delle occhiate perplesse e qualcuna secondo me di approvazione. 
Era iniziata la sessione estiva e tutti i ragazzi erano vestiti come me. 
Tranne naturalmente i prof che si incontrano sempre in facolt e che ti 
guardano come se fossi un mostro o un nazista. O peggio. Per io mi sentivo di buon umore dopo avere sognato i PULCINI la notte prima e mi 
domandavo chiss cosa significa e ero sicuro che prima o poi mi sarebbe 
giunta la risposta, e presto, anche.
e poi raggiunta la Darwin Hall dove non entravo da anni e anni ero salito al terzo piano come se sapessi perfettamente dove andare. Avevo sbirciato nell'aula e avevo capito che non era quello il posto. Poi avevo guardato nel dipartimento di Biologia e non era quello il posto. Poi avevo infilato la testa in un laboratorio da dove arrivava un odore cos forte che mi 
bruciava gli occhi e avevo capito che il posto era quello. Dove anni prima 
avevo visto una pila di gabbie di gatti, conigli e scimmie con elettrodi infilati nel cranio. Qualcuno immobile dentro la gabbia e altri che si rigiravano e contorcevano. Alcuni con occhi scintillanti ma ciechi. e tutti che aprivano la bocca e lanciavano urla silenziose che facevano vibrare l'aria ma non si sentiva un solo suono. Forse mi ci aveva portato pap? o forse mi ero allontanato da lui e mi ero perso nei corridoi e avevo spinto la 
porta del laboratorio che diceva INGRESSO CONSENTITO SOLO AL PERSONALE AUTORIZZATO: DIP. DI BIOLOGIA attirato da quell'odore. Per adesso mi trovavo in un laboratorio come mille altri, uno stanzone lungo con lavandini e tavoli e strumenti medici ecc. e i cumuli di gabbie contro la parete non c'erano pi. e dentro c' soltanto una laureanda giovane dall'aria orientale che mi guarda sbattendo le ciglia come se avesse paura di me il che a Q. P.va benissimo, l'unica donna di cui ti puoi fidare  quella che ha paura. e allora le domando dove sono tutti gli animali e lei risponde quali animali e allora le spiego che una volta in quel laboratorio ci tenevano gatti, conigli e scimmie per gli esperimenti e lei domanda in che periodo? e io rispondo qualche anno fa e lei dice che ci lavora solo da due anni e non ne sa niente e il dipartimento  cambiato parecchio. e mi sembrava che stesse indietreggiando un po' e ho visto che stava andando verso un computer con lo schermo gigantesco su un tavolo e non poteva indietreggiare ulteriormente e allora ho pensato NON FARLO: NON SPAVENTARLA QUESTA TROIA e cos non mi sono 
pi fatto avanti e invece ho cambiato tono di voce come sempre, ormai ho 
acquisito una certa pratica e miglioro col tempo. Le domando se studia 
biologia e lei risponde che vuole specializzarsi in biogenetica e sta completando una ricerca per la tesi di laurea e allora le dico che sto per laurearmi in fisica e devo fare anche io delle ricerche per la tesi e che sono assistente del Professor R. P. . e lei mi guarda con quella faccia schiacciata come una tavola e gli occhi scuri a mandorla e allora capisco che non ha idea di chi cazzo sia il Professor R. P. ! e mi viene da ridere. Sul serio. e pensare che Erasmus Hall  solo dall'altra parte del campus. Per cui mi manca un po' il fiato e mi passo le mani tra i capelli che sono unti e dritti come penne d'oca ma non la incalzo ulteriormente. e comincio: Dove 
sono esattamente le corde vocali?.
Prego?
Le corde vocali. Dove sono esattamente le corde vocali?
Le corde vocali? Vuoi dire in gola?
Quelle degli esseri umani, ma io intendo quelle degli animali dico. 
Parlo con calma e ragionevolezza. A vedermi si capisce subito che sono 
un collega scienziato. Alle cavie da laboratorio tagliano le corde vocali, 
no? Come fanno?
e lei mi guarda di nuovo un po' spaventata e insicura. Risponde: Non 
mi occupo di ricerche del genere.
e allora le dico: Neanche io, come ho detto mi sto laureando in fisica. 
Ma come fanno?  facile, o complicato?.
Faccia Spiaccicata scuote la testa come se non ne sapesse niente. e a 
quel punto mi sto un po' incazzando per non lo do a vedere e dico: OK, 
e tu dove hai le corde vocali?.
Faccia Spiaccicata si porta la mano alla gola come per controllare che ci 
siano ancora. Le senti mi risponde. Quando parli le senti vibrare, se le 
tocchi.

39.

MATERIA QUANTIFICABILE e NON QUANTIFICABILE!
Non so per quanto tempo ormai, per quanti cazzo di anni la vita di Q_ 
P.era sembrata non so, come un esperimento scientifico, come mettere in 
pratica il principio di spostarsi un po' a destra e un po' a sinistra di qualche centimetro e non di pi. O magari crescere un po' di pi e tutto l'Universo si sarebbe fatto da parte. e gli altri erano nati con un radar interno che captava tutto questo ma non Q. P. . Un principio come quello (per quanto non visualizzabile all'epoca, data la giovane et) di avvicinarsi il pi possibile agli altri ragazzi durante la coda in mensa, Bruce e i suoi amici. Oppure entrare nelle docce al liceo al momento giusto, con il passo azzeccato e testa e spalle all'angolo giusto. Si il giorno prima avevo comprato tre dozzine di pulcini al mercato agricolo di Ludington perch Q. P.non l'aveva mai fatto prima in vita sua e farlo anche solo una volta significava rinnovarsi. O forse quei mesi all'Eastern Michigan U. in cui Q. P.si era sforzato di RIGENERARSI comprando vestiti e scarpe non secondo il suo gusto ma secondo quello di altre persone osservate accuratamente in precedenza e facendo la doccia due volte al giorno (questo per un po' finch la pelle non aveva cominciato a squamarsi) e addirittura costringendosi a cambiare calligrafia e firma, impresa a cui aveva dedicato varie settimane. Ma alla fine c'era riuscito! 

Uno spostamento a sinistra, o a destra, o in basso, o in alto, o in spessore. O una voce pi baritonale, non nasale e stridula come al solito. e a quel punto Q. P.avrebbe potuto giurare fedelt a DEKE tanto per fare un 
esempio! Ma quello che sembrava tanto facile in realt era difficilissimo.
Se uno ha un cuore,  cos che lo si spezza.
e l'altro giorno accompagnavo mamma e nonna a una casa di riposo a 
Holland, gestita dalla Chiesa Presbiteriana del Michigan. Dove erano andate a trovare una vecchia parente incartapecorita e le avevano portato in regalo un vaso di fiori finti colorati di blu e io mi ero messo a vagare per 
l'androne per un po' e poi ero uscito nel parcheggio e c'era una persona su 
una sedia a rotelle con la famiglia dietro e tutti a fissarmi finch uno di loro, un tipo giovane, aveva detto con voce tremante Scusi, le spiace non 
guardare tanto mia madre? e quel giorno in facolt ero cos elettrico che 
vedevo SCOIATTOLO-SCOIATTOLO-SCOIATTOLO in qualsiasi ragazzino di una certa altezza e corporatura e avevo l'uccello duro come una spranga e i peli dritti come penne d'oca e avevo dovuto cercare un gabinetto dove spararmi una sega prima di ESPLODERE. e poi spingo una porta e mi trovo davanti a un palcoscenico illuminato e ragazzi e ragazze in calzamaglia o quello che  a esercitarsi in passi di danza al ritmo di tamburi e fiati e sono cos assorti nel ballo che non vedono Q. P.fissarli dall'ombra. e poi alla fine arriva da me una troia sconosciuta, una della facolt, una donna con gli occhiali spessi che mi domanda chi  lei per favore? e allora mi giro a guardarla senza sorprendermi affatto e le dico come se fosse la risposta pi naturale a una domanda del cazzo Sono la presenza che abita questa particolare congiunzione di Tempo e Spazio, cos'altro credevi?

e quella sera sul mio furgone Ford del 1987 color sabbia con la bandiera americana autoadesiva sul lunotto mentre giravo per Cedar Street e Dale Springs e una volta parcheggiato nell'ombra con il binocolo puntato 
verso le finestre buie o con le tende tirate avevo pensato: Se  qui che io 
sono, allora  questo che sono. e cos era.

40.

COME GIRA IL MONDO. Il 28 luglio ho telefonato al legale che pap 
ha ingaggiato l'anno scorso per difendermi, non ci eravamo pi sentiti dal 
giorno che eravamo usciti dall'aula del Giudice L_. Parlavo velocissimo 
Per favore non dica niente a mio pap! Ho paura che mi stiano seguendo 
dei poliziotti, che vogliano tormentarmi non facendo o dicendo qualcosa 
di preciso ma da North Church Street passano autopattuglie giorno e notte. e ho motivo di credere che abbiano interrogato alcuni degli inquilini 
che ho qui in casa. e se gli affittuari se ne vanno stavo alzando la voce e 
ansimando e pap mi toglie l'incarico di custode IO CHE FACCIO?
Ho comprato un tavolino pieghevole da campo di seconda mano. Non 
all'Esercito della Salvezza in citt ma a un negozio di mobili di Grand Rapids. L'inserviente mi ha aiutato a caricarlo nel furgone. Ehi le sedie non le vuoi? Nel prezzo sono comprese quattro sedie. e io rispondo: Sedie? e 
che me ne faccio?
Comprati guanti di gomma come quelli che si usano comunemente per i 
lavori casalinghi. Quelli per lavare i piatti. Comprato un rotolo di garza in 
una drogheria. Per prepararmi una mascherina da chirurgo.
Dato da mangiare e da bere ai pulcini. Sono in tre scatole di cartone con 
dei buchi per l'aria. Ho portato una prolunga per la corrente gi in cantina, 
molto comoda. L'agricoltore mi ha spiegato che vanno tenuti riscaldati con 
lampadine da 50 watt una per ogni scatola. CIP CIP CIP. Becchi minuscoli 
e zampe artigliate e peluria gialla che sembra dipinta. Nessuno penser 
mai che ci siano in giro pulcini pasquali in questa stagione.

41.

Ultima settimana di luglio. Una forza di volont cos potente che rimango lontano dall'Humpty Dumpty il mer. e il gio. ma il ven. arrivo puntuale. e SCOIATTOLO non  al lavoro almeno per quanto mi riesce di vedere. e quasi mi viene una crisi isterica. Sto nel mio separ all'angolo estremo della sala accanto alle porte a molla della cucina. e ho in testa un berrettino dei Tigers con la visiera sulla nuca e occhiali scuri di plastica sopra quelli soliti e mi sono disegnato la voglia sulla guancia e NON VEDO SCOIATTOLO DA NESSUNA PARTE. Si  licenziato? Se ne  andato? Come far a incrociarlo ancora? Oh Cristo. Oh Dio se esisti aiutami subito!
e poi le porte della cucina si aprono e mi arriva una ventata di aria calda e puzzolente e ECCO SCOIATTOLO!
Le 17.07 del 29 luglio.
Abbasso gli occhi sul piatto con la porzione di Pollo Fritto Special 
Humpty Dumpty e le Patatine Fritte Special e Insalata Russa Casalinga 
ma sbircio SCOIATTOLO con la coda dell'occhio e lo vedo pulire i tavoli 
e togliere piatti sporchi ecc. Il labbro superiore scintillante di sudore. Se 
solo mi guardassi. Se solo mi sorridessi. Solo un sorriso! Ma proprio come 
Barry lui non vede me. Come Bruce, non vede me. e ci sono tre ragazze 
giovani in calzoncini e magliette attillate e lunghi capelli brillanti sedute 
in uno dei separ. Sono amiche di SCOIATTOLO e lo stanno prendendo 
in giro. e lui arrossisce tutto pieno di s con addosso quel grembiule macchiato. Certo arrossisce per di sicuro gli piace! IL MIO ZOMBIE sgallettato a quel modo di fronte a tre zoccole! e gli rivolge un sorriso sghembo mostrando quei denti abbaglianti e una fossetta sulla guancia destra 
che prima non avevo mai visto e allora mando gi una cartilagine di pollo 
e per poco non mi strozzo e le troiette sobbalzano tutte e scoppiano in 
risatine e strusciano il culo sul sedile come se stessero venendo tutte e tre 
contemporaneamente. e SCOIATTOLO le oltrepassa portando in spalla un vassoio di piatti come se fosse il loro signore e padrone.
IL MIO ZOMBIE mi tradisce sotto gli occhi di tutti!

Alle 17.58 Q. P.esce dall'Humpty Dumpty e raggiunge il furgone parcheggiato come mille altri dietro il Lakeview Food Mart. Gremito di gente 
questo venerd sera. Scaldo il motore per un minuto e poi mi immetto nel 
traffico in direzione est e di l a poco ecco emergere SCOIATTOLO che 
pedala sulla sua bicletta lungo Lakeview Boulevard. Tenendomi sulla corsia di destra lo seguo a distanza di sicurezza con calma come se stessi cercando un posteggio. Prendo nota di come SCOIATTOLO svolta a sud come sempre per infilarsi in una stradina che si chiama Locust St. e quando entra in un vicoletto a senso unico (parallelo al Lakeview mezzo isolato pi in dentro) io non lo seguo ma lo vedo procedere in direzione est verso la Chiesa Cattolica Romana di St. Agnes oltre il PUNTO ZERO (cio dove il furgone verr parcheggiato per la cattura). Invece di seguirlo accelero e svolto a destra sulla Pearl, che va a sud, e oltrepasso la chiesa e il cimitero adiacente e ecco che dopo un minuto o due vedo comparire SCOIATTOLO nello specchietto retrovisore tutto impegnato a pedalare senza sospetti! Come in un film, e lui neanche lo sa. Ma io s. Allora accosto al marciapiede e mi lascio superare. Vedo quelle gambe muscolose che pedalano, e la schiena sottile tutta incurvata come se stesse per svenire! Allora lo seguo lentamente e attraverso Arden (il viale dove abita nonna un isolato e mezzo pi a est) e SCOIATTOLO svolta sul Cedar Blvd. mentre io proseguo verso sud sulla Pearl. Resti fra noi due Quentin. Il nostro segreto.

 

42.

Il Dipartimento penale del Michigan prevede che il funzionario per la libert vigilata passi a ispezionare la residenza dei sottoposti al regime 
ogni tot di settimane o mesi. Il sig. T. che era oberato di lavoro (di questo 
almeno si lamentava) era stato costretto a rimandare la visita a casa di Q_ 
P.ma alla fine era arrivato al 118 di North Church Street marted 2 ago-
sto. Q. P.reo confesso di molestie sessuali ai danni di minore  ormai 
al secondo anno di libert vigilata e ha un curriculum medico, lavorativo 
e di buona condotta esemplare. Il Sig. T. aveva spiegato che poteva restare solo dieci minuti e sembrava incazzato e era rimasto a parlare al telefono in macchina per un po' prima di salire i gradini dicendo Allora Quentin! e mi aveva stretto la mano veloce e forte con quel suo modo particolare come se non volesse contaminarsi toccandoti la mano pi di un tanto. Alza le lenti bifocali e si vede benissimo che  molto colpito dalla villa di famiglia dei P. . Nel quartiere di University Heights. Lui pi che la Western Michigan State a Kalamazoo non era riuscito a beccarsi.
Ho aperto la porta e il Sig. T. mi ha preceduto dentro e ha cominciato 
a dire a voce altissima come se stesse parlando a un ritardato mentale Allora sei tu che hai la responsabilit di questo posto, eh? Meglio per te Quentin. Gli ho mostrato il soggiorno con divano e sedie e TV per uso comune 
degli affittuari. Gli ho mostrato la cucina di cui gli inquilini hanno uso. 
Avevo gi lavato i piatti sporchi e perfino pulito il lavandino e c'era un 
odore fortissimo di insetticida ma neanche uno scarafaggio in evidenza. 
Non ho aperto le ante della credenza dove avevo ammucchiato tutto alla 
rinfusa. Ho aperto il frigo come se cercassi qualcosa e mi  parso che il 
Sig. T. sospirasse facendo sibilare l'aria tra i denti. Tutto molto bello 
Quentin. e tu dov' che abiti? Allora gli ho mostrato la mia camera sul retro. Q. P.CUSTODE in inchiostro nero sulla targhetta bianca a lato della 
porta. Il condizionatore accanto alla finestra rumoreggiava e c'era la ventola aperta per cui secondo me nella stanza non c'era poi tanta puzza, qualunque fosse la puzza. (Ormai avevo le narici abituate, per cui il mio olfatto non era pi affidabile.) Calzini inamidati dal sudore e biancheria da lavare e asciugamani umidi ecc. Il lavandino e la doccia in bagno incrostati 
di sporcizia. Ma il letto era rifatto di fresco e la coperta (acquisto di 
mamma) color blu notte a disegnini di navi e ancore e pesci volanti era 
ben tirata fino al cuscino che a sua volta era ben diritto. Avrei dovuto lavare i vetri della finestra che dava sul giardinetto soffocato dalle erbacce che ormai non falciavo pi da settimane dato che lavoravo cos spesso da nonna. Ma il Sig. T. non se n' accorto. e neanche si  accorto delle dodici pietre sopra il condizionatore. Ho aperto di mia spontanea volont l'anta dell'armadietto e appesi alle grucce c'erano  per un breve istante ho avuto l'allucinazione che fossero i miei ZOMBIE devastati dalla lobotomia!  
i miei abiti, non molti ma alcuni sgargianti e alla moda: il cappello di 
cuoio di RAISINEYES sulla mensola e una camicia zebrata di GRANDE 
e GROSSO (che a Q. P.andava larga) e cravattini di cuoio, cinture di 
coccodrillo, la giacca di montone e in basso i miei stivali adorati dono di 
Rooster. Ho aperto anche l'altro armadietto e dentro c'erano il calendario 
appiccicato all'interno dell'anta con certe date segnate ??? e le magliette, i calzoncini da lavoro, le scarpe da jogging ecc. Odore forte e fresco di 
Lysol. Avvolta nella stagnola come i polli della rosticceria da scaldare nel 
forno, la bottiglia da un litro di formaldeide che conteneva il SOUVENIR 
adorato di GRANDE e GROSSO ma naturalmente era tutto ben chiuso 
col nastro adesivo e non mandava odori n destava sospetti.  da tempo 
ormai che non la apro per guardarla. Il Sig. T. non ha degnato il tutto del 
minimo sguardo e del resto perch mai avrebbe dovuto. Q. P.non ha 
niente da nascondere, i cinque o sei coltelli e il punteruolo ecc. e la pistola sono ben chiusi in cantina. Il Sig. T. diceva Tutto molto bello Quentin. 
Pulito e ordinato. L'ideale per te, eh? e dice: Un po' di responsabilit fa 
bene agli uomini, eh? Le riviste porno e quelle con le foto dei culturisti le 
avevo nascoste. e le mie Polaroid. e la mappa con il percorso dettagliato 
di SCOIATTOLO per tornare a casa in bicicletta. Al loro posto c'era una 
pila ben ordinata di arretrati del Dale Tech Blaze e sacchetti di carta marrone della spesa ben appiattiti e ripiegati e posati per terra. Proprio come mia moglie, ha detto il Sig. T_. Quegli stupidi sacchetti della spesa! Sul comodino c'era il volume di Elementi di Geofisica e il Sig. T. lo ha preso e lo ha sfogliato guardando il nome sul frontespizio. Usato, eh? Anche io compravo sempre i libri usati. Nuovi non me li potevo permettere. Mi ha 
domandato come andavano le lezioni al Dale Tech e io ripetuto quello che 
gli avevo gi detto prima e lui ha detto che era una buona scuola, sua sorella ci si era diplomata in elettrotecnica e aveva un buon posto alla General Electric di Lansing.
Avevo accompagnato il Sig. T. nell'androne per farlo uscire e di fronte 
alle cassette della posta c'erano Abdellah e Akhil che chiacchieravano con 
occhi e denti scintillanti e si sono azzittiti immediatamente quando il Sig. 
T. (che  un uomo enorme e calvo con il panzone e la faccia rossa) si  
diretto verso di loro mormorando Scusate! e si  infilato nello spazio tra 
loro. e Abdellah e Akhil sono saliti in camera in silenzio. e il Sig. T. 
non ha pi proferito parola finch non siamo usciti sul portico e allora ha 
detto: Deve fare un certo effetto per un bianco servire loro, eh? e aggiunge in fretta: Non che abbia dei pregiudizi, ho un sacco di amici di colore. 
Intendevo rispetto alla storia.

43.

Sopra il condizionatore nell'appartamento di spettanza del CUSTODE in 
cui abita Q. P.ci sono nove pietre del giardino. All'inizio ce n'erano 
quindici.
Una per ogni giorno che passava. e il PUNTO ZERO in uno di quei 
giorni che mancavano alla fine di agosto.

9 agosto. Mamma e pap hanno chiamato lasciando un messaggio comune. Hanno detto che partivano come al solito per due settimane di ferie 
a Mackinac Island. Ci dispiace proprio che tu non abbia voglia di venire 
con noi Quentin! Ma se per caso cambiassi idea... e a quel punto ho premuto il tasto CANCELLA MESSAGGI. 11 agosto. Ha chiamato Junie. Io ero nell'ala vecchia della cantina a preparare la sala operatoria dentro la 
cisterna e sono salito un momento a prendere una birra e proprio in quel 
momento la segreteria stava registrando la sua voce rabbiosa. Junie aveva 
sperato che rispondessi ai suoi messaggi e invece come mai non ti sei fatto sentire Quentin. Va tutto bene Quentin. C' qualcosa che non va Quentin. Non avrai ricominciato a bere Quentin vero. Per favore, richiamami.

CANCELLA MESSAGGI.
COME GIRA IL MONDO. Una particolare congiunzione di TEMPO e SPAZIO. Un minuto particolare di un giorno di una determinata vita e tutta la lunghezza di un vicolo a senso unico su cui si affacciano i retri di vari palazzi costeggiato di recinzioni di sicurezza e siepi altissime. (Il punto 
che ho scelto per parcheggiare il furgone e catturare la preda si trova dietro un edificio commerciale IN VENDITA e l'ingresso sul retro e il garage non vengono mai usati da nessuno. Nessuna abitazione privata nelle vicinanze. C'era sempre il rischio che qualcuno entrasse nel vicolo, magari altri ragazzini in bicicletta ecc. ma era un rischio che Q. P.doveva per 
forza correre.) e SENZA PI VOLTARSI INDIETRO.

44.

Sei pietre rimaste sul condizionatore. e poi cinque, e poi quattro. Il 
FRAMMENTO Q della cometa  pronto a ESPLODERE ma quando?
Ho pensato che doveva essere gioved 25 agosto. Stabilita l'ORA X ho 
evidenziato la data sul calendario nella parte interna dell'anta dell'armadietto con un pennarello rosso: ?

Quante volte Q. P.ha aspettato la preda, SCOIATTOLO, calmo e metodico sul suo furgone. e quante volte Q. P. diventato SCOIATTOLO che pedala sulla sua bicicletta veloce e agile e aggraziato e dimentico di qualsiasi pericolo come un cervo in corsa che balza senza accorgersi di avere il fucile del bracconiere puntato al cuore. SCOIATTOLO con il suo berrettino dei TIGERS sui capelli biondocastani e la visiera sulla nuca e le spalle muscolose curve sul manubrio e la cintura dei jeans cos stretta che sembrava di potergli circondare la vita con una mano sola. e quel suo codino! e quel bel viso abbronzato, con la fronte appena accigliata come a volte ci si sorprende di vedere negli adolescenti, immaginarsi un ragazzino che pensa o addirittura ha delle preoccupazioni. Come se SCOIATTOLO fosse consapevole di essere prescelto per un DESTINO SPECIALE. Poi ho guardato quelle vertebre appuntite sporgere dalla schiena e mi sono sentito tutto un brivido.
No!  troppo bello perch Q. P.lo possa toccare!

Ogni poche ore mi sparo una sega, troppo elettrizzato per stare seduto e 
troppo arrapato per uscire e rischiare che qualcuno mi veda e dica che ho 
preso anfetamine o ho la faccia da pazzo. Evito gli affittuari della villa e 
se qualcuno bussa alla porta non rispondo. Mamma ha chiamato da Mackinac chiedendo perch non voglio raggiungerli e passare qualche giorno 
con loro che l  bellissimo c' un'acqua splendida e l'aria pulitissima. Poi 
ha preso il telefono pap tutto allegro e simpaticone e a quel punto ho 
schiacciato col pollice CANCELLA MESSAGGI e poi di nuovo Junie e 
allora ho alzato la cornetta e subito lei ha cominciato a rompere le palle. 
Siamo al 21 agosto e perch mai non l'ho richiamata mi ha lasciato almeno tre messaggi  stata in ansia per me Dio buono! e cos via. Io mangio 
burritos presi al Taco Bell e bevo Bud direttamente dalla lattina. Cambio i 
canali della TV. Cinquantadue canali e poi di nuovo da capo. Mi sento irrequieto come se stessi cercando qualcosa e non capissi cos'. Junie 
PARLA. Come se non avesse mai fatto altro che PARLARE. La Sorellona 
 un pezzo grosso, preside di liceo. Salsa di guacamole verdegommosa mi 
gocciola lungo il braccio. Sul sesto canale mostrano cadaveri nudi di negri 
da qualche parte dell'Africa. Sul nono bambini urlanti dentro un ospedale 
bombardato in un posto fuori dal mondo che si chiama Bosnia. e poi dissolvenza e uno spot pubblicitario  il vostro governatore che vi parla. 
Canale undici uno spot pubblicitario con un furgone che sfreccia balzando 
in mezzo a un paesaggio roccioso desertico. Sul canale dodici il bollettino 
meteorologico Regioni del Michigan e dei Grandi Laghi temperature alte 
e tempo stabile. Su MTV una bella troia messicana coi capelli elettrici 
lecca i capezzoli a un bianco cocainomane in astinenza e allora ritorno al 
canale undici. Junie dice secca come se fosse nella stessa mia stanza Quentin porca vacca mi ascolti? e la stronza fa una pausa come se le avessero 
mollato un ceffone. Io sto cercando di finire il burrito con gli occhi fissi alla TV e capisco che c' un messaggio importante in tutto questo che devo 
capire. Junie dice che vorrebbe parlarmi, che  veramente in ansia per me, 
ha paura delle influenze che possono avere su di me le cattive compagnie. 
 un Dodge Ram ultimo modello, quello che schizza nel paesaggio roccioso. Luna piena enorme nel cielo. O forse il Dodge Ram  sulla luna, e 
quella che si vede nel cielo  la Terra? Junie dice che  mio preciso dovere 
verso mamma e pap vivere onestamente. Junie lo sa che nel profondo del 
cuore io sono buono e onesto. Dice che anche a lei capita di perdere l'equilibrio emotivo. Dice che anche lei ha i suoi periodi di stress. Tanto  
vero che ultimamente si  messa in cura da un medico olistico ad Ann Arbor. Ma per favore questo non dirlo a mamma e pap, Quentin, loro mi 
considerano la figlia forte. Confidano in me per sostenerli. Un'altra pausa 
e poi dice Quentin? Mi stai ascoltando o no? e allora mugugno certo cer-
to e intanto penso che le sorelle (o anche i fratelli) escono fuori dallo stesso identico buco da cui escono i loro fratelli. e lo schizzo  dello stesso identico uccello. e tutto ci  casuale e privo di logica eppure c' il DNA. 
e  per quello che una sorella (o un fratello) ti conosce in un modo in cui 
non vorresti essere conosciuto. Non che Junie possa dire di conoscermi. 
Non che una qualunque persona in tutto l'Universo possa dire di conoscermi. Ma se ne esistesse una in grado di vedere nell'anima di Q. P.allora quella persona sarebbe Junie.
Junie mi ripete che domani sera vorrebbe avermi a cena da lei, non solo 
per fare quattro chiacchiere ma viene anche questa sua amica che vorrebbe 
farmi conoscere e io le dico che ho un impegno. Be', allora dopodomani 
sera? Ho un impegno. e allora lei dice scocciata si pu sapere che vita fai, 
Quentin? Non prendermi per il culo. Dice: chi frequenti? e io sono impegnato ad ascoltare la TV e non capisco cosa dice. e lei riprende seria: Lo 
sai di cosa ho paura, Quentin? Che un giorno o l'altro qualcuna delle tue 
cattive compagnie, qualche drogato, ti far del male, ecco di cosa ho paura. 
e ne hanno paura anche mamma e pap. Perch sei troppo ingenuo e 
troppo fiducioso come se fossimo ancora negli anni Sessanta e poi sei 
troppo stupido per renderti conto di qual  il tuo bene.
Il Dodge Ram rimbalza sulle rocce del deserto. Dissolvenza su un gruppo di facce da cazzo in tenuta da baseball. Il Tiger Stadium di Detroit.

Ora capisco qual  l'ultimo passo. Al secondo burrito non ho semplicemente fame ma impazzisco, la bocca vive di vita propria e divora di sua 
volont tutto quello che stringo in mano. PUNTO ZERO fra quattro giorni. 
Come il pezzo mancante di un mosaico che ho finalmente trovato e ora il 
mosaico  completo.

Sono sceso in cantina e ho chiuso la porta a chiave. Poi dentro nella sezione vecchia, chiuso la porta col lucchetto. e c'erano i PULCINI proprio 
come li avevo sognati solo che erano veri! Facevano CIP CIP CIP. e non 
avevano paura di me. Ho cambiato l'acqua (in un piattino di stagnola) in 
tutte le scatole e pulito un po' di escrementi e gli ho buttato un po' di briciole di pane e grani di mais. e nonostante avessero solo una settimana di 
vita quei PULCINI becchettavano famelici e senza esitazione e erano capaci di badare a se stessi come uccelli adulti. Perch la loro vita era soltanto mangiare. e c'era chi gli dava da mangiare.
Li ho contati per il puro gusto di contarli. Per ciascuna scatola, dodici 
PULCINI. Trentasei PULCINI. Tutti ancora vivi.

 

45.

Il giorno dopo ho chiesto a nonna se poteva prestarmi $$$ per pagare la 
prima rata di un Dodge Ram, che il mio vecchio Ford ormai  a pezzi e in 
officina mi dicono che costerebbe pi ripararlo (freni e carburatore) di 
quanto valga. e nonna dice Ma certamente, Quentin! e sorride e scrive 
l'assegno con mani che tremano appena.  un prestito, le dico. Te li restituisco. e nonna scoppia a ridere Oh Quentin. Le donne. Vogliono solo 
qualcuno da amare e per cui vivere. Non gli importa chi come importerebbe a un uomo. e a pranzo mi prepara dei sandwich giganti col formaggio alla griglia e le striscioline di pancetta come quando passavo a trovarla da bambino e ne andavo pazzo. Nonna sorseggia il suo t color piscio 
e manda gi le pillole per il cuore come le chiama lei. Mi sembra di essere riuscita a conoscerti solo ora Quentin. Quest'estate. Il Signore si rivela in modi inaspettati vero o no!
e dice: Resta fra noi due, Quentin. Il nostro segreto!
Ho fame, e mangio. e ho l'assegno nel taschino della camicia. Da 
quando ho preso la mia decisione ho appetito come mai da anni a questa 
parte e stamattina ho dovuto allentare la cintura di un foro. Con doppia 
razione di barbiturici il cuore mi si calma e batte forte e regolare e me lo 
sento pulsare nell'uccello. Il momento del PUNTO ZERO  cos vicino che 
mi sembra sia gi successo tutto. e che quando torner al 118 di North 
Church Street in cantina ci sia gi il mio ZOMBIE SCOIATTOLO ad aspettarmi. Da mangiare e da bere gi pronto e uno specchio a tutta altezza per uso e consumo suo e del suo padrone. Gli occhi verdi di SCOIATTOLO in adorazione e quel codino cos sexy. e quella BOCCA fatta per baciare e succhiare. e quel CULO da venerare. e nonna dice con un tremito nella voce che le manca solo una cosa per renderle completa la vita, che a quel punto potrebbe morire felice se io o Junie o tutti e due perch ci vuole tanto bene ci sposassimo e avessimo dei figli per continuare la stirpe. I nostri antenati erano cristiani e cristiane fieri onesti e di buon cuore. e si va avanti cos: Sai, Quentin? Niente al mondo mi renderebbe pi felice.
Che dici, nonna?
Ho detto che niente potrebbe rendermi pi felice che vedervi sposare 
presto e avere dei bambini. Si passa la mano sugli occhi e manda una risata triste, dice: Lo so che sono solo una vecchia e non ho nessun diritto 
di mettere bocca nella vita di voi giovani.
Ma no, nonna,  tutto OK.
Mi rendo conto che  chiedere troppo. Di rendere felice una povera 
vecchia.
Ma no, nonna,  tutto OK.
Lo so, ormai il mondo  cos diverso.
Io lecco dal cucchiaio il variegato alla ciliegia avvolgendoci attorno la 
lingua e dico: Ehi, no, nonna. Non piangere. Guarda che il mondo non  
mica tanto cambiato.

46.

COME GIRA IL MONDO. 23 agosto, comprato il Dodge Ram. Mi hanno fregato nella permuta (per il Ford mi hanno dato solo 1300 $) ma non ero nella situazione di contrattare. Vernice verde scuro militare e carrozzeria ben solida e rialzata, molto pi macho del Ford e ovviamente quattro ruote motrici. e pi cavalli del Ford, e pi spazio nel retro. Ho fatto 
un po' di pratica a guidarlo, con le marce ecc. e l'aria condizionata che  
complicatissima da usare. Comprati una decina di sacchi di plastica verde 
per l'immondizia da appiccicare sui finestrini dalla parte interna e stavolta 
decido di lasciar perdere la bandiera americana autoadesiva, magari ce la 
aggiunger pi avanti. e ho un adesivo nuovo per il paraurti SE FOSSE 
PER ME SAREI A PESCARE. Passato quasi tutto il 24 ago. a preparare la 
cantina e la cisterna. Punteruolo, scalpellino odontoiatrico, coltelli di varie dimensioni tutti affilati di fresco. Tintura di iodio e garze e bende ecc. 
Cibarie scelte perch SCOIATTOLO possa consumarle e digerirle con facilit e acqua Evian e coperte e un vaso da notte di ceramica per pisciare 
(trovato in soffitta, chiss se  un pezzo d'antiquariato?) e carta igienica 
ecc. e lo specchio a tutta altezza (anche quello trovato in soffitta). Preparato anche il furgone. Disposta una partizione di compensato fra i sedili posteriori e il vano di carico. Sui sedili posteriori una maglietta pulita, un paio di jeans, un pacchetto di Froot Loops in caso servisse energia rapida e altra acqua Evian e tre bottiglie di vinaccio in sacchetti di carta. Nel vano di carico guanti e spugna con bavaglio e rotoli di nastro isolante e corda e il sacco di iuta e tessuto impermeabile sul pavimento e altri sacchi per l'immondizia. Non avevo nessuna voglia di sporcare il mio furgone nuovo. (Non era nei piani che nel furgone dovesse scorrere sangue, e speravo vivamente che non sarebbe successo affatto, ma so per esperienza che 
i candidati si lasciano prendere dal panico e certe volte anche i pi coraggiosi perdono il controllo dell'intestino.) e il coltello per pulire il pesce. 
(La calibro 38 l'avrei tenuta in tasca.) e poi ho preso la parrucca fulva ricciuta di TODD CUTTLER e i baffi lisci che non usavo pi da anni. Cenato a un Burger King sulla strada e passato da una birreria per universitari 
e ho bevuto solo qualche birra senza parlare con nessuno e poi a letto 
presto, solo un tranquillante e dormito come un bambino. 25 ago. svegliato alle 6.20 emozionato e con l'uccello duro come un pungolo elettrico e 
ho dovuto per forza tirarmi due seghe e la sbroda era bollente come lava. 
Special Breakfast al Burger King 3,99 $ Si ho letteralmente lucidato il 
piatto e bevuto tanto di quel caff che mi  salita una botta di caffeina bestiale e mi sentivo bene. Mestieri di casa come al solito. Detto buongiorno 
ecc. a Grande Grosso e Nero (che sta sempre in cucina a friggere roba in 
padella) e credo di essermela cavata OK. Questo nell'eventualit che sia 
uno di quelli che odiano i bianchi, allora bisogna fargli credere che in realt uno non  bianco ma qualcos'altro. Fatta una doccia e infilata la maglietta che dice MT. VERNON U., di cotone bianco con le lettere verdi e 
il logo del tomahawk indiano. Pantaloni da lavoro senza cintura, calzini e 
scarpe da jogging. Chiamato nonna come da programma.  gioved, dovrei 
andare a falciarle una parte del prato. Ma nonna ha chiesto se per favore 
potevo passare a prendere la sua cara amica Sig.ra Thatch per accompagnarla da lei, perch l'avevo gi fatto in precedenza e non era mai stato un problema. e cos ho balbettato OK e a quel punto era troppo tardi. Ma poi ho pensato Forse  meglio cos: due vecchie invece di una sola. 
Proseguito nei preparativi. Accesa la TV in camera mia e uscito chiudendo la porta a chiave. Le 16.40 e a quell'ora la casa era deserta. Portate le 
scatole dei pulcini su dalla cantina e deposte nel vano del furgone vicino 
allo sportello posteriore. Raggiunta Dale Springs per la strada consueta e 
passato a prendere la Sig.ra Thatch al 13 di Lilac Lane alle 17.00. Quattro 
minuti per arrivare da nonna al 149 di Arden Boulevard. La vecchia parla 
senza un minuto di sosta e dice Com' fortunata tua nonna ad avere un 
nipote premuroso come te. I pulcini fanno CIP CIP CIP ma con la partizione di compensato e la donna che chiacchiera tanto non si sentono o magari lei  completamente sorda. Da nonna bevo una limonata, e dopo qualche minuto le lascio a starnazzare e torno al furgone per spostarlo vicino al garage in una posizione in cui non  visibile dalla casa. Ho messo il berrettino dei Tigers e infilato i guanti da giardiniere e tirato fuori la motofalciatrice dal garage e cominciato a falciare il giardino alle 17.25 procedendo come di consueto nel senso della larghezza partendo dalla casa in direzione dell'altro capo. Alle 17.35 ho sistemato la falciatrice dietro un 
cespuglio di sempreverde circa a met del giardino e l'ho bloccata col motore acceso e ho raggiunto il garage senza farmi vedere dalla casa. Nel 
furgone ho indossato parrucca e baffi di TODD CUTTLER e di nuovo il 
berrettino dei Tigers. Uscito con calma dal vialetto di casa alle 17.52 e 
imboccato Arden in direzione ovest verso la Locust e poi a nord verso il 
vicolo a senso unico che parte da Lakeview Boulevard e percorso il vicolo 
fino al PUNTO ZERO dove ho parcheggiato col motore acceso. Vicolo 
deserto. Ultimi preparativi nel vano del furgone. Aperta una delle due ante 
del portellone posteriore e alle 18.02 deposte sul selciato le scatole dei 
pulcini aperte alle 18.03 per lasciarli uscire. Subito CIP CIP CIP e uno 
sbattere di ali minuscole sono usciti dalle scatole sparpagliandosi a becchettare per terra dimentichi di qualsiasi cosa non fosse becchettare per terra. e io sono rimasto calmo e tranquillo. Perch tutto ci che  accaduto 
 gi accaduto. Fin dall'alba dei tempi. Verso le 18.08 avvistata la bicicletta che svoltava nel vicolo. Da quel punto in avanti ho smesso di tenere nota dell'ora precisa ma sono rimasto calmo e tranquillo. SCOIATTOLO 
pedala nella mia direzione come nei sogni. e perch mai avrebbe dovuto 
fare diversamente. Poteva mai il suo destino essere diverso. e SCOIATTOLO rimane di stucco incredulo quando vede i pulcini gialli morbidi e carini sbarrargli la strada in mezzo al vicolo e non pu fare altro che rallentare e frenare. Scende portando la bicicletta a mano e ride dicendo Ehi 
che succede? Che ci fanno qui questi pulcini? e TODD CUTTLER risponde con aria scocciata e nervosa Sono usciti dalle scatole e se ne stanno andando mi aiuti a riprenderli? Per favore! e SCOIATTOLO che  un ragazzo di buon cuore senza alcun sospetto e felice di poter essere d'aiuto sorride e parcheggia la bici dicendo Certo! e si china a prendere in mano due dei pulcini per portarli a TODD CUTTLER che in quel momento  curvo su una delle scatole nel vano del furgone. Dice Dove li hai trovati tutti questi pulcini? Uau! Bestiale! Come se fosse tutto divertentissimo, una fantasia da MTV. e TODD CUTTLER SORRIDE DICENDO Grazie! e SCOIATTOLO si volta a prendere altri due pulcini accanto alla ruota destra del furgone e in quel momento TODD CUTTLER con la velocit di un serpente passa l'avambraccio intorno alla gola del ragazzo chiudendolo in una morsa di ferro e con l'altra mano gli blocca le braccia mentre lui cerca di divincolarsi e UNO DUE TRE strappi violenti alla gola del ragazzo quasi a spezzargli il collo e a quel punto lui sviene rilasciando le gambe. Nel giro di pochi secondi TODD CUTTLER lo solleva 
e lo porta dentro il vano del furgone e chiude il portellone. TODD CUTTLER  arrapatissimo con gli occhi fuori dalle orbite. e l'uccello gigantesco. Infila la spugna in bocca a SCOIATTOLO e la blocca passandogli del nastro isolante sulle labbra. Poi gli infila in testa il sacco di iuta e lega col nastro isolante anche quello. e a quel punto testa e faccia sono scomparse, e il ragazzo  immobile scosso dai brividi. e una macchia scura in mezzo alle gambe. e odore di urina. e TODD CUTTLER tutto arrapato strappa via a tentoni i jeans al ragazzo a rivelare il pisello moscio e umido e si strappa via i vestiti di dosso e poi UNO DUE TRE colpi foltissimi contro lo scroto del ragazzo e mugola rovesciando gli occhi e viene e viene. e poi un istante di incoscienza, non si sa di quanti secondi o minuti. e poi steso tremante a fianco del ragazzo nel tentativo di calmare il cuore. Ti amo, non costringermi a farti del male. Ti amo ti amo ti amo! 
Con la saliva che cola dalla bocca come un bambino. e gli occhi annebbiati dalle lacrime. Eppure la tela ruvida gli graffia la pelle bollente. e il 
ragazzo  cos magro, costole e scapole nettissime. e poi riprende i sensi 
e comincia a mandare gemiti soffocati dalla spugna e ad agitare braccia 
e gambe. e TODD CUTTLER lo blocca con il peso del corpo. Stai fermo 
e non ti succeder niente! Stai fermo e non ti succeder niente! Sono tuo 
amico. e il ragazzo preso dal terrore  pi forte del previsto ma TODD 
CUTTLER  ancora pi forte. Manda un grugnito e gli lega le braccia ai 
fianchi con un lembo del sacco e una corda come con una camicia di forza. Poi gli lega le gambe, caviglie e polpacci e ginocchia. e a quel punto 
il ragazzo non pu muoversi, solo contorcersi come un verme ferito. Per 
continua a contorcersi con gemiti piagnucolosi di gola come un bambino il 
che fa incazzare TODD CUTTLER che gli si siede a cavalcioni e gli 
stringe il collo con le dita nel punto in cui sente la pulsazione del cuore e 
dice ansimando Non ti succeder niente! non ti succeder niente lo giuro! 
Ma NON RESISTERMI. TODD CUTTLER stringe le dita e scuote la testa 
al ragazzo e gliela picchia e gliela picchia per terra finch non vede che il 
ragazzo rimane immobile e a quel punto si allontana. e di colpo ritrova la 
consapevolezza di dov' e del suo compito e del pericolo. Perch fino a 
quel punto sembra essersi scordato del pericolo. Come sempre in quelle 
occasioni. e guarda l'orologio e vede che sono le 18.23 e in un primo istante non capisce cosa significhi. Poi si riprende e toglie la parrucca e i 
baffi finti (che si sono parzialmente scollati e gli pendono sul labbro) e si 
richiude i pantaloni. Esamina attentamente il ragazzo e vede che respira 
ancora, il torace sale e scende a spasimi. Per cui tutto OK. Esce in fretta 
dal furgone e si mette al volante e vede dallo specchietto che il vicolo  
ancora deserto. Accende il furgone (con quel cruscotto nuovo e sconosciuto e lo sterzo cos duro e quella massa ingombrante che non si aspettava) e lo sposta in un primo momento a scatti e poi procedendo pi tranquillamente ad attraversare il parcheggio davanti alla chiesa (che  quasi vuoto e senza un cane che faccia tanto di guardare nella sua direzione) e a dirigersi verso Pearl Street e poi a sud verso Arden e da l verso est a casa di nonna. e dal vano non proviene alcun suono. Parcheggia il furgone esattamente dov'era prima. e poi fa scattare la chiusura centralizzata e prova a guardare dentro dall'esterno ma le cortine di plastica verde scuro impediscono di vedere alcunch. e a quel punto corre in fretta verso la falciatrice che ruggisce ancora.  passato cos tanto e  ancora accesa. Di sicuro le due vecchie l'hanno sentita e hanno creduto che non mi fossi mai allontanato. Sono tornato a dedicarmi al prato e ho trovato conforto nel lavoro come capita a volte: avanti e indietro, avanti e indietro per tutta la larghezza del giardino. e mentre mi guardo intorno mi capita di vedere  cos'?  UN CANE CHE ANNUSA IL FURGONE! UN CANE! e per un momento sono rimasto a fissarlo e poi ho battuto le mani urlandogli di andare via, e il cane mi ha guardato per un attimo e io ho gridato Va' via! 
Torna a casa tua! e il cane si  girato per andarsene zampettando lungo il 
vialetto. e poi alle 18.54 ho riportato la falciatrice in garage. Dato un'occhiata al furgone fermo sul vialetto e sembrava tutto OK e non il minimo 
rumore dal vano di carico. Tornato in casa ho detto a nonna che per oggi 
avevo finito e il giardino era a posto. Erano le 19.00 e dovevo andarmene. e nonna e l'altra vecchiarda mi hanno guardato fisso. e nonna ha detto Quentin che faccia hai e io ho detto Che ha la mia faccia? e nonna ha risposto Tesoro hai l'aria molto accaldata, perch non vai a lavarti un po'. 
Per cui ci sono andato. e ho visto riflesso nello specchio Q. P.che mi restituiva uno sguardo annebbiato con la faccia come scottata dal sole. e 
l'occhio sinistro iniettato di sangue. e la stempiatura ancora pi marcata. 
Non pensi al tuo futuro, figlio mio? Hai pi di trent'anni. e la pancia da 
bevitore di birra, e la cintura sempre troppo stretta quando la porto e in 
quel momento non l'avevo, dato che indossavo i calzoncini. Sono tornato 
in cucina dove sicuramente nonna e l'altra vecchia erano impegnate a discutere di Q. P. . e mi  passato per la mente che avrei potuto anche ucciderle in quell'istante, e anche il ragazzo nel furgone e liberarmi subito dei tre cadaveri cos avrei risparmiato tempo e non sarei stato pi obbligato a pensarci. Nonna ha detto Oh Quentin perch non puoi restare a cena qui 
e io le ho risposto. e nonna ha detto Oh vorrei proprio che restassi! A casa tua da solo senz'altro non mangi come si deve.  dura, la vita da scapolo. e allora ho detto che era meglio se accompagnavo a casa la Signora 
Thatch. A quanto pareva la Signora Thatch intendeva stare a cena da nonna 
e ha detto oh no, prendo un taxi. e allora stavo andando alla porta e nonna ha detto Oh Quentin aspetta un momento! e mi ha allungato una busta 
in cui sicuramente c'erano $$$ e io l'ho presa e ho detto grazie e me ne 
sono andato. e appena raggiunto il furgone, non il vecchio Ford ma il Dodge Ram verde militare nuovo di pacca, ho visto che C'ERA ANCORA QUEL CANE, un bastardo pelle e ossa con il pelo lercio e la coda ricurva come quella delle scimmie e occhi penetranti e allora gli ho urlato Vai via! Cane di merda! e ho battuto le mani e gli ho tirato un calcio e il cane  scappato. Forse era il cane di SCOIATTOLO? Avevo la calibro 38 in tasca, forse era meglio ammazzarlo? Non il minimo rumore dal vano del furgone. Sono salito al volante e uscito dal vialetto in retromarcia passando sull'erba del giardino ma poi in strada ho guidato bene, lo sterzo era un po' duro e il furgone parecchio ingombrante. Ma andava tutto OK. Erano le 19.12. Direzione ovest in mezzo al traffico lento sul Lakeview verso il lago. Mi sono reso conto di non avere pianificato con cura quella parte della giornata, il ritorno al 118 di North Church Street, e tutto mi sembrava sfuocato. Come in un film quando c' la DISSOLVENZA per poi RIEMERGERE in un momento successivo. Ma a me non era concesso. Non ne avevo il potere. Dovevo stare dentro al Tempo. e l'orologio non aveva pi le lancette e si era fermato. e il Dodge Ram consumava pi benzina del Ford. Quando andr a fare il pieno avr una sorpresina, si faccia coraggio prima di vedere quanto le costa aveva detto il tipo della concessionaria. Ma non avevo tempo per pensare a quello. Parcheggiato a Summit Park di fronte al lago e mi sono mangiato i Froot Loops perch morivo di fame e ho bevuto una delle bottiglie di vino con cautela per tenerla ben 
nascosta nel sacchetto. Cosa sarebbe successo se mi avesse visto uno sbirro e fosse venuto a interrogarmi. e non potevo usare la calibro 38 che tenevo in tasca perch lo sparo si sarebbe sentito.  proprio questa la debolezza delle pistole nonch il motivo per cui un coltello  molto meglio. Ma uccidere un qualsiasi essere vivente con un coltello non  per niente facile. 
Sempre meglio evitarlo quando possibile. Il sole era ancora alto sul lago e 
allora ho pensato Non verr mai il buio. Un banco di nuvole scure e stracciate come denti rotti all'orizzonte del lago e il cielo pi luminoso in alto. 
e il mio ZOMBIE era diventato un peso e non la fonte di gioia che mi ero 
aspettato. e avevo finito la prima bottiglia e devo essermi appisolato al 
volante e mi sono risvegliato nel sentire un russare che poi era il mio. e 
c'era ancora luce! e il sole che splendeva sopra il medesimo banco di nuvole. Come un occhio cieco che continua a rimanere aperto nonostante tutto. e le onde del lago Michigan che lambivano tiepide la riva. Onde tossiche aveva detto Junie. Cosa mai abbiamo fatto alla natura! aveva detto Junie. Lei ti guarder negli occhi e capir tutto: e allora cosa farai? Mi sono girato a guardare la partizione di compensato dietro i sedili e era... 
c'era ancora. Nessun rumore pi oltre. e per un istante non riuscivo a ricordare chi ci fosse l dietro, quale esattamente dei miei candidati. Perch tutto ci che  successo  gi successo. e ancora succeder. e poi mi  tornato in mente il ragazzo quando l'avevo visto uscire dalla piscina, illuminato di vita. e mi sono sentito rivivere, e di nuovo arrapato. Perch adesso era mio, e cos per sempre nei secoli dei secoli. Nella buona salute 
e nella malattia finch Morte non separi. Cos ho acceso il furgone e ho 
attraversato l'area per i picnic, quanta gente! famiglie intere! quanti bambini! odore di carne alla brace mentre attraversavo lentamente il parco e a quel punto  arrivato il pensiero bizzarro Certo per potresti anche lasciarlo andare subito, potresti scaricarlo nel bosco e qualcuno lo troverebbe senz'altro. Perch  TODD CUTTLER che ha visto, non Q. P. . Ma 
ce l'avevo con lui. Si finisce sempre per avercela con loro e viene voglia 
di punirli. Per avermi tormentato e seguito in ogni pensiero per settimane. 
Per avermi guardato all'Humpty Dumpty come se al mio posto non ci fosse 
seduto nessuno. e per avermi provocato con quel sorriso di sbieco con le 
fossette e quegli occhi verdi. Guidavo verso sud costeggiando il lago in 
direzione di Mt. Vernon e a quel punto ho sentito come un campanello 
d'allarme. e ho acceso la radio per sentire il notiziario, dato che ormai erano le 20.08 e a quel punto di certo l'assenza di SCOIATTOLO era stata 
notata. e magari la polizia era gi stata avvertita? e magari aveva gi cominciato a cercarlo e a sistemare posti di blocco? Al notiziario non una 
parola. Ma poteva anche essere un trucco. Solo che non potevo tornare a 
casa finch non fosse calato il buio. Ecco dove vai a sputtanare tutto, 
Quentin, dopo tanto pianificare. Mi sembrava di sentire la voce di pap 
venata di scherno e tuttavia non potevo biasimarlo. Cos ho deciso di colpo che dovevo invertire la marcia e dirigermi a nord sulla Route 31 che 
mi era familiare come il mio riflesso nello specchio. Oltrepassata Holland, 
Poi Muskegon per trovarmi col buio alle 21.21 oltre Ludington e dentro la 
Manistee Forest e mi sentivo OK perch sapevo di avere preso la decisione giusta. Perch non era vero quello che avevo detto al legale di pap. 
Quella storia che gli sbirri di Mt. Vernon passavano continuamente per la 
North Church e mi molestavano. Eppure in quel momento mi sembrava 
talmente ovvio che dovesse per forza essere cos. e io non lo sapevo. e la 
scomparsa di SCOIATTOLO a Dale Springs avrebbe sicuramente messo la polizia sull'allerta e a caccia di tutti i pregiudicati per reati sessuali nella zona. e quanti potevano essercene? decine, centinaia. e Q. P.schedato 
al computer insieme a loro. Per cui allontanarsi da Mt. Vernon era una 
mossa intelligente, e a quel punto ho parcheggiato a margine di una stradina forestale e sono andato nel vano di carico e ho acceso la luce e mi 
sono sentito pungere le narici dall'odore di urina e ero gi arrapato e ho 
visto il corpo, il ragazzo disteso sulla schiena per terra, la testa coperta dal sacco di iuta, seminudo e le costole magre che si muovevano lentamente 
respira ancora!  ancora vivo. Forse gli avevo schiacciato qualcosa in gola 
(l'esofago? la laringe?) e allora l'ho legato con corde e nastro isolante 
passandogliele intorno al corpo come farebbe un bambino quando deve legare qualcuno. Ehi gli ho detto. Ciao. Mi sono chinato su di lui e l'ho toccato e accarezzato ma il piccolo pene era molle e freddo come una cosa morta. Gliel'ho strizzato per riportarlo un po' in vita e il ragazzo ha teso i 
muscoli e mi  parso che gridasse qualcosa nonostante la spugna in bocca. 
Ho strappato via il sacco, e l'ho visto in faccia. Sempre la sua faccia, ma 
diversa. e non pi cos attraente. Aveva la bocca tutta incerottata ma gli 
occhi aperti. Ora mi vedi in viso, ora sai chi  il tuo Padrone. Gli ho rovesciato addosso un po' d'acqua Evian e gli si sono snebbiati gli occhi e allora li ho visti pieni di terrore. Non voglio farti del male, sono tuo amico. 
Basta che non cerchi di resistermi. Con voce tenera e suadente. Ma lui 
sembrava non sentirmi. Aveva il panico negli occhi, e il corpo rigido come un pezzo di legno. Un ragazzo carino con le narici sporche di sangue 
secco. Mi stavo incazzando. Aveva il pisello tutto raggrinzito come quello 
di un bambino, e quegli occhi. e agitava la testa e cercava di resistermi, 
di resistere a me! debole come un verme morente. IL MIO ZOMBIE. VOLEVA RESISTERE A ME e allora ho perso il controllo e l'ho girato sullo 
stomaco e mi sono messo sopra di lui e l'ho preso per il codino sulla nuca 
sbattendogli la faccia per terra e gliel'ho messo nel culo avevo il cazzo 
enorme e il buco si stracciava e sanguinava tutto, UNO DUE TRE colpi 
come infilargli una spada nelle budella Chi  il tuo Padrone? Chi  il tuo 
Padrone? CHI  IL TUO PADRONE?

47.

Galleggiano le ossa?
e se s, ma a quelle ossa manca la carne e perfino le ossa vengono 
sparpagliate e si perdono l'una per l'altra, quale identit pu mai rimanere. 
Cerco di non pensarci mai.

 

48.

26 ago. e non avevo fatto in tempo ad arrivare a casa e uscire dalla 
doccia e cominciare i miei impegni di CUSTODE per la giornata che ho 
sentito bussare forte alla porta d'ingresso. e ho capito.
Non avevo sentito nessun notiziario. Perch mai Q. P.dovrebbe ascoltare i notiziari. Erano le 7.50 e io non sapevo niente, non ero consapevole 
di niente. Ma ero rasato di fresco e con i pochi capelli ben pettinati e umidi e gli occhi iniettati di sangue ma con gli occhiali di plastica trasparente lo sguardo non nasconde nulla. Portavo una maglietta bianca di cotone pulita, pantaloni vecchi da lavoro e sandali. (Si annunciava un'altra 
giornata afosa.) e ho sentito bussare ancora e il suono gracchiante di una 
radio della polizia, c'era un'autopattuglia sul vialetto di casa dietro il Dodge Ram. Non avevo neanche guardato ma sapevo che era cos. Ho sentito 
una chiave girare nella porta e la porta che si apriva, era uno degli inqui-
lini che stava uscendo e sulla scalinata all'ingresso c'erano due agenti di 
polizia di Mt. Vernon. e stavano chiedendo a Q. P.se risiedeva in quella 
casa. e allora io sono rimasto paralizzato e mi sono sentito gelare pensando alla cisterna in cantina! al tavolo operatorio! agli strumenti chirurgici! le provviste e le coperte e lo specchio a tutta altezza! e negli appartamenti del CUSTODE c'erano le Polaroid dei miei ZOMBIE abortiti e il souvenir di GRANDE e GROSSO sotto formaldeide e altri oggetti che solo Q. P.poteva vedere. Avevo ripulito il Dodge Ram con la maggior cura possibile prima dell'alba, lavorando frenetico a piedi scalzi e a torace nudo per eliminare qualsiasi prova. Perch dentro il furgone non c'era molto sangue, pi che altro piscio e una puzza persistente di piscio. I vestiti sporchi, la parrucca ecc. li avevo fatti a pezzi e sepolti in luoghi sparsi lungo la Route 31, nemmeno Q. P.sarebbe riuscito a ricordare dove. e la pistola calibro 38, i coltelli e il souvenir di SCOIATTOLO li avevo messi al sicuro ben lontano dal 118 di North Church.
Eppure non c'erano alternative tranne farsi avanti e dichiarare S sono io 
Q. P. . e avvicinarsi agli agenti di polizia sulla porta con calma e perplessit. Uno era in uniforme, l'altro in giacca e cravatta. Hanno detto 
buongiorno e chiesto se potevo uscire. Ma io non sono uscito. N li ho invitati in casa. Perch non erano l per arrestarmi come la volta del ragazzino nero scappato in strada ululando quando mi avevano trascinato fuori dal furgone e buttato per terra sulla pancia con la faccia nella polvere e mi 
avevano ammanettato i polsi dietro la schiena e mi avevano fatto urlare 
dal dolore. Non erano l per arrestarmi, vero? Solo per interrogarmi. Perch schedati nel computer c'erano moltissimi pregiudicati per reati sessuali. Perch non avevano prove e neanche un mandato, altrimenti avrebbero 
gi cominciato la perquisizione. Non lasciarli entrare in casa aveva detto 
il legale di pap. Non andare da nessuna parte con loro spontaneamente. 
Se continuano a darti fastidio, chiamami. A qualsiasi ora del giorno o della notte, chiamami. Mi stavano chiedendo se potevano entrare e io scuotevo il capo rispondendo no, temo di no. Ripetevano educatamente se potevo uscire di casa e io rispondevo educato e ragionevole no, temo di no. 
Il che li ha presi in contropiede perch sono abituati a fare i prepotenti con la cittadinanza. Gli ho chiesto cosa volevano e loro mi hanno guardato 
fisso e quello pi vecchio in giacca e cravatta si mordeva il labbro, Lo sai 
benissimo cosa vogliamo, non  vero ragazzo, e allora io ho scosso il capo 
dicendo no, non lo so affatto cosa volete, e ho preso coraggio e l'ho fissato negli occhi e in quegli occhi non ho visto la bench minima certezza 
come neanche sul volto dell'altro sbirro. e la cosa  proseguita per vari 
minuti. e ho capito che io sapevo ma loro no. e che sapevo quali erano i 
miei diritti di cittadino. e non ero disposto a subire intimidazioni da parte 
della polizia nei confronti di un uomo in libert vigilata che non ha violato 
nessuna regola. Di un uomo che  gay e non lo pubblicizza in giro ma 
neanche se ne vergogna, e la cosa non lo rende affatto colpevole. e alla 
fine i due mi parlano di un ragazzino che  stato sequestrato la sera 
prima a Dale Springs e  scomparso da casa e la sua bicicletta  stata ritrovata in un vicolo e che vogliono solo farmi qualche domanda, chiedermi cosa so della faccenda o magari cosa ho sentito dire ecc, l a casa o alla 
stazione di polizia, e che se non avevo obiezioni in merito avrebbero voluto dare un'occhiata in giro per la casa. e io ho scosso il capo ripetendo 
no temo proprio di no, il mio avvocato mi ha detto di chiamarlo se ci sono 
problemi o molestie di qualsiasi genere da parte della polizia e se dovessi 
subire intimidazioni e anzi lo chiamo immediatamente.
e allora silenzio. e gli sbirri immobili a fissarmi e io che rimango aldiqu della soglia senza cedere di un millimetro.
L'agente in borghese dice: Va bene, ragazzo. Chiama pure il tuo avvocato. Chiamalo subito. Noi aspettiamo qui fuori.
e cos ho chiamato il legale di pap a casa sua. Gli ho detto con voce da 
ragazzino maltrattato delle molestie dei poliziotti. Che erano venuti per 
un sequestro di cui non sapevo niente, dato che non avevo visto il notiziario, e gli ho chiesto se potevano arrestarmi anche senza prove. e l'avvocato di pap mi ha rassicurato spiegandomi quali erano i miei diritti, 
consigliandomi per di non uscire di casa. Senza dubbio aspettavano un 
mandato di perquisizione. Li vedevo dal punto della stanza in cui mi trovavo, loro pi un terzo in uniforme fermo sul vialetto a contemplare il Dodge Ram che scintillava al sole, aggirarlo e sbirciare nel vano di carico (ovviamente avevo rimosso la partizione di compensato e le cortine di plastica dai finestrini) per vedere  cosa? Niente, non c'era niente da vedere. Ma non avevano il coraggio di entrare nel furgone per paura di trovare delle prove e in tal caso le avrebbero ottenute con mezzi illegali per cui non avrebbero avuto valore.
L'avvocato di pap ha detto che sarebbe arrivato immediatamente, e si  
raccomandato di non parlare pi con i poliziotti e non fornire loro alcuna 
informazione neppure la pi innocente e di non lasciarli assolutamente entrare, e allora io ho detto OK e ho riappeso. Quanto tempo mi restava! 
Prima che entrassero! Per prima cosa ho gettato il dente d'oro di SENZANOME nel gabinetto e ho tirato l'acqua, via dalla mia tasca e perduto per 
sempre. e poi tirata fuori la bottiglia di formaldeide dall'armadio e sono 
andato in cucina e c'erano due inquilini che aspettavano che bollisse l'acqua per il t e io ho detto che dovevo disinfestare la cucina e se gli dispiaceva uscire qualche minuto per la loro sicurezza ma potevano tranquillamente lasciare la teiera sul fornello ecc. I due sono usciti, Akhil e uno 
studente in chimica egiziano, e allora ho rovesciato GRANDE e GROSSO nel lavello e l'ho affettato con un coltello spingendolo nel tritarifiuti e 
ho premuto l'interruttore e il tritarifiuti si  acceso con un ruggito. e la 
formaldeide spariva gi per lo scarico bruciandomi gli occhi e stavo quasi 
per vomitare, e poi ho versato il detersivo nel lavello e l'ho pulito con 
una spugna di ferro, e poi ammoniaca gi per lo scarico e anche dentro la 
bottiglia da litro per cancellare la puzza foltissima della formaldeide e secondo me funzionava. e poi lo scarico un'altra volta, pezzi di sapone per 
le mani gi nel tritarifiuti e alla fine era tutto fresco e lustro e mandava 
odore di pulito. e la teiera bolliva e fischiava e allora l'ho tolta dal fornello e ho chiamato Akhil e il suo amico dicendo che avevo finito la disinfestazione e potevano rientrare, non c'era pi pericolo. Di nuovo in 
camera mia (vedevo ancora gli sbirri fermi sul vialetto. STRONZI! Volevo 
urlargli dalla finestra STRONZI! Che mi INFASTIDITE e MI ROVINATE LA VITA!) ho stracciato la mappa con il percorso dettagliato di SCOIATTOLO per tornare a casa e le Polaroid e le ho bruciate nel lavello della camera da letto e ho sciacquato la cenere gi per lo scarico e di nuovo pulito tutto con la spugnetta d ferro. e gi nella cantina vecchia a trascinare il tavolino pieghevole fuori dalla cisterna per portarlo nella sezione ristrutturata. Ci ho posato sopra un cestino di plastica per la roba da lavare. e una confezione gigante di detersivo Tide. Punteruolo e coltelli li ho portati in cucina e gettati in un cassetto insieme agli altri utensili. e lo scalpellino argenteo che Q. P.aveva intascato nello studio del Dott. Fish va nell'armadietto delle medicine con spazzolino da denti e filo interdentale ecc. perch era il posto pi logico dove metterlo e non volevo perdere 
un attrezzo cos di valore. Perch ci sarebbero stati altri candidati su quello non avevo alcun dubbio, e non avevo alcuna intenzione di lasciarmi sottomettere da quegli stronzi tanto da rinunciare ai miei diritti. Bende, garze ecc. finiscono in un armadietto nella dispensa, insieme alle provviste e all'acqua Evian. Lo specchio l'ho portato nella cantina nuova e l'ho messo in un angolo insieme ad altri mobili. Riflesso nello specchio Q. P.con la 
faccia oleosa e cupa e la stempiatura merda in bella evidenza eccome, luce che rimbalza sulle lenti degli occhiali. Un uomo responsabile  artefice 
della propria fortuna. Ma ero incazzatissimo.
Che sollievo che mamma e pap siano a nord. Quando verranno a sapere di questa nuova umiliazione, sar gi tutto finito.
 arrivato il legale di pap, e poco dopo anche un'altra autopattuglia e 
gli stronzi si erano procurati un mandato di perquisizione e non li si poteva fermare. Due di loro hanno cominciato col Dodge Ram e io non ho avuto alternativa se non consegnargli le chiavi e gli altri si sono occupati 
della casa. Il legale ha contrattato che la perquisizione si limitasse solo a 
determinate zone perch la villa era a uso affittacamere e le stanze degli 
inquilini restavano private e non dovevano venire messe a soqquadro. e 
cos ovviamente hanno perquisito l'appartamento del CUSTODE, facendo 
un gran casino, e tutta la cantina e la soffitta e le camere e gli armadi 
ecc. al piano terra e NON HANNO TROVATO NIENTE. PERCH NON C'ERA NIENTE DA TROVARE.
Quel giorno mi hanno anche interrogato riguardo al ragazzo scomparso 
il cui nome mi era completamente sconosciuto, James, o Jamie, Waldron. Ovviamente assisteva anche l'avvocato di pap, per cui i miei diritti 
erano salvaguardati. Perch Q. P.del ragazzo non sapeva niente, poteva 
solo ripetere e ripetere alcuni fatti elementari. Che avevo falciato il giardino di mia nonna dalle 17 alle 19 e in seguito ero andato a Summit Park 
nella speranza di trovare un po' di fresco e avevo mangiato qualcosa a un 
McDonald's nei dintorni e poi  mi era venuto in mente come un fulmine 
che senza dubbio avrebbero controllato il contachilometri del Dodge Ram 
nuovo  avevo fatto un giro costeggiando il lago e poi a University 
Heights per un pezzo nella speranza di trovare un po' di fresco. A quel 
punto il legale di pap si era messo in contatto con nonna e la Signora 
Thatch per confermare che mi ero trovato da nonna nell'orario dichiarato, 
e entrambe si erano dette sicure al cento per cento che fosse cos. Nonna 
ha detto che suo nipote era il giovanotto pi gentile e premuroso della terra, passava a trovarla spesso e aiutava non solo lei ma anche le sue amiche. e dal momento che l'ora del sequestro del ragazzo era stata fissata fra le 18 quando se n'era andato dal luogo di lavoro e le 18.40 quando la sua 
bicicletta era stata ritrovata in un vicolo a un chilometro e mezzo da casa 
sua, non era possibile che Q. P.potesse essere in alcun modo coinvolto.
C'era anche il mistero dei pulcini nel vicolo. Nessuno che abitasse nei 
dintorni era stato in grado di identificarli n ne aveva rivendicato la propriet. Nessuno aveva mai visto dei pulcini in un posto del genere prima di allora. e nel quartiere non c'erano neanche galline. L'agente aveva riferito con perplessit la questione dei TRENTASEI PULCINI che becchettavano 
in libert nel vicolo, e la bicicletta lussuosa del ragazzo parcheggiata poco 
lontano con il cavalietto abbassato. Il che dava da pensare che non fosse 
stato strappato via dalla bicicletta ma piuttosto avesse seguito il rapitore, o chiunque fosse, spontaneamente. Che collegamento poteva mai esserci fra 
il ragazzo scomparso e i pulcini? O magari non c' alcun collegamento? 
Q. P.sedeva in silenzio e accigliato e non aveva niente da dire, perch 
non ne aveva la bench minima idea. Il legale ha detto scettico: Forse il 
ragazzo ha voluto scherzare e non lo ha rapito nessuno. Forse  una specie di goliardata liceale.
L'agente in giacca e cravatta si  morso il labbro e dopo ha detto: Se  
uno scherzo non  affatto divertente. Vero?
Gli sbirri hanno finito con la perquisizione al piano terra e a quelli di 
sopra, e se ne sono andati. Erano le 12.40. Non mangiavo dalle 6, i Froot 
Loops innaffiati con la Evian calda come piscio mentre tornavo a casa dalla Manistee Forest lungo la Route 31. Dal fiume stretto e profondo e rapido in cui il mio ZOMBIE SCOIATTOLO abortito era affondato nudo e con la gola tagliata in modo che la corrente trascinasse via il sangue a una 
distanza irraggiungibile, il corpo ossuto appesantito con pietre e dentro il 
sacco di iuta non sarebbe pi tornato a galla se non quando le ossa si fossero separate prive ormai di carne e identit. C'era il cranio e a quanto dicono un cranio si pu identificare dai denti, MA GALLEGGIA UN CRANIO? Io penso di no,  troppo pesante.
La spugna in bocca e il cerotto li avevo lasciati dov'erano. Tutto sommato, avevo lavorato in fretta.
Lo sbirro in borghese ha detto grazie e per ora  tutto e non sembrava 
sarcastico, solo esausto. e fuori sul vialetto l'ho visto parlare con uno degli agenti in borghese pi giovani. e allora ho interrotto il mio legale che stava parlando della possibilit di sporgere denuncia per molestie se una cosa del genere si fosse ripetuta e ho detto: Forse... m-magari potrei anche 
parlare con loro.
Prego?
Con la polizia. Forse tutto sommato potrei anche parlarci. Avevo la 
gola arida e faticavo a deglutire. Non volevo GUARDARE NEGLI OCCHI il legale di pap. Se... se ci andassi solo un mi-un minuto, io da solo?
L'avvocato guardava Q. P.come se non l'avesse mai visto prima. e 
quello che vedeva non gli piaceva per niente. Aveva la testa a forma di 
lampadina e era pallido e quasi calvo, capelli pettinati a ciocche sottili. 
Aveva l'et di pap e credo fosse suo amico in tempi passati quando erano 
ancora tutti giovani. Ha detto: Sei impazzito? Neanche per idea.
OK ho detto.

49.

Labor Day, qualche giorno dopo. Ha chiamato Junie lasciando un messaggio chiedendo se avevo visto il giornale di quella mattina. Un trauma, 
la notizia del Dott. M_ K_. Pap impazzir dal dolore ha detto Junie.
 passato qualche giorno prima che riuscissi a sentire il messaggio e a 
quel punto il giornale di quella mattina era scomparso. Non ero neanche 
pi sicuro di quale giorno fosse.

50.

Labor Day, e comincia la sessione autunnale all'Universit. Dei nostri 
nove affittuari cinque sono nuovi, appena trasferiti. Tutti studenti stranieri. 
Perlopi laureandi in scienze. Indiani, cinesi, pakistani, zairesi, egiziani, 
caraibici. Pap dice che sono gli inquilini migliori e ha ragione. Tutti con 
la pelle scura, educati e timidi e parlano la nostra lingua con attenzione. 
Io sono Q. P.CUSTODE e come tale vengo presentato a tutte queste 
persone.
Ho ricominciato a prendere le medicine come prescritto dal Dott. E.. tre 
volte al giorno a stomaco pieno. e anche quelle per aiutarmi a dormire se 
necessario.  proibito bere alcool durante una terapia a base di litio ma per 
me non  un problema. Lo scopo  quello di mantenere la stabilit emotiva 
come dice il Dott. E..
Ultimamente mi sento depresso. Dal momento del PUNTO ZERO ecc. 
Fregato. Ma non ci penso pi, e le medicine aiutano.  per quello che le 
prendo. e non ha senso dare la colpa ad altri come pap o nonna. (Ho smesso di lavorare come giardiniere da nonna a tempo indeterminato. e anche di portare sempre nonna in giro neanche fossi un servizio taxi. Fanculo la cazzata del nipote premuroso. Serve solo a mettere nei guai.)
Jean-Paul giovane caraibico, camicia bianca e acconciatura afro, calzoncini, sandali, polpacci muscolosi pelle scura e scintillante. Si avvicina a Q. P.al Burger King e dice ciao, molto amichevole. Laureando con 
borsa di studio in economia. Talmente rapido e simpatico che non sono 
riuscito a evitare di GUARDARLO NEGLI OCCHI. Ma non si ripeter mai pi.
N con lui n con nessun altro in questa casa. Non ci penso nemmeno.

51.

Lun. ore 16.00-16.50 al Mt. Vernon Medical Center dall'altro lato del 
campus, nelle giornate di sole ci vado a piedi e quando c' brutto tempo 
vado col Dodge Ram. Il Dott. E. dice Allora Quentin. Certo che l'aria autunnale  tonificante vero. Dopo questa lunga estate calda.
 un doppio senso e l'ho capito benissimo. Estate quando Q. P.ha dovuto subire intimidazioni e umiliazioni da parte del dipartimento di Polizia di Mt. Vernon. Per sorrido e dico S DOTTORE. NO DOTTORE. Mi siedo sorridendo con i capelli appena tagliati e acconciati in un modo nuovo. Il legale di pap ha richiesto i rapporti al dipartimento Libert Vigilata del Michigan per cui ora sappiamo che la prognosi del Dott. E. per il suo paziente Q. P. ottima. Q. P.sta facendo enormi progressi.
Nonostante questo c' un certo imbarazzo nello studio del Dott. E.. Siedo davanti alla sua scrivania e guardo per terra. O mi guardo le mani appena lavate. L'orologio di RAISINEYES al polso sinistro e il quadrante 
nascosto con le cifre digitali color bronzo. e al polso destro il souvenir di 
SCOIATTOLO.
Il Dott. E. mi domanda se ho dei sogni da raccontargli oggi. Contro il 
vetro della finestra alle sue spalle sbattono le fronde e il cielo  gi buio a quest'ora del pomeriggio. Sto seduto accigliato con la fronte e il labbro 
superiore coperti di sudore oleoso e c' un silenzio lunghissimo. Poi dico: 
Ho sognato di essere in acqua. e il Dott. E. dice S? e poi? e a me non 
viene in mente altro e lui mi incoraggia come si incoraggerebbe a parlare 
un bambino: Ci stai nuotando, in quell'acqua, Quentin? e io scuoto il capo dicendo: Non mi pare, forse ci sono immerso e basta. e l'acqua mi nasconde e mi porta via. e il Dott. E. dice e poi cosa succede nel tuo sogno, Quentin? e io rispondo Non so, ci sono dentro e basta.
C' anche pace nell'ufficio del Dott. E..  confortante. Pap e mamma 
sono lieti della prognosi di loro figlio e sperano che continui ad andare 
dal Dott. E. anche dopo la fine del periodo di libert vigilata. Anche Junie 
ha detto con quel suo tono forte e solido che Quen  decisamente molto 
migliorato.
Finalmente arrivano le 16.49. Il Dott. E. rinnova la prescrizione delle 
medicine. Chiede se ho qualche domanda da fargli e a me non viene in 
mente nulla e allora GRAZIE DOTTORE e fine della seduta.

52.

Perch tutto ci che  successo  gi successo. Fin dall'alba dei tempi. 
e io lo accetto.
Ogni due gioved alle 10 del mattino dal Sig. T. il mio responsabile per 
la libert vigilata. Mar. 19.00-20.30 terapia di gruppo con il Dott. B_. Lun 
e gio. raccolta immondizia. Trascino i bidoni di plastica gialla sul marciapiede.
La mia vita  cambiata: non sono pi iscritto al Dale Tech, mi sono trasferito all'University Extension (in citt vicino al campus di Mt. Vernon). 
PRINCIPI DI CONTABILIT lun. e mer. 19.00-20.20. Dal momento che R. P.fa parte del corpo docente la mia retta  solo di 200 $. La pago di tasca mia.
Sulla Terza Strada appena a due isolati dal 118 di North Church Street 
inaugurano un nuovo McDonald's per automobilisti. Striscioni gialli enormi che svolazzano al vento SCONTI SPECIALI PER BIG MAC ai primi clienti. Intravedo Jean-Paul con una donna, almeno mi sembra. Lei con la pelle chiara e Jean-Paul di un bruno rossastro. Ma non li ho visti chiaramente. Non li guardavo, e loro non mi hanno visto.

53.

Un vero ZOMBIE sarebbe mio per l'eternit. Obbedirebbe a ogni mio 
ordine e esaudirebbe ogni mio capriccio. Direbbe S, Padrone e No, 
Padrone. Mi si inginocchierebbe ai piedi alzando gli occhi e direbbe: Ti 
amo, Padrone. Al mondo esisti solo tu, Padrone.
e cos per sempre nei secoli dei secoli. Perch un vero ZOMBIE non sarebbe mai in grado di dire qualcosa che non , solo ci che . Avrebbe sempre gli occhi aperti e vigili ma gli mancherebbe dentro qualcosa che vede. O pensa. O giudica.
N esisterebbe terrore nello sguardo del mio ZOMBIE. N memoria. 
Perch senza memoria non c' terrore.
Ovviamente uno ZOMBIE non giudicherebbe mai. Uno ZOMBIE direbbe: Dio ti benedica, Padrone. Direbbe: Tu sei buono, Padrone. Sei gentile e misericordioso. Direbbe: Inculami, Padrone, cavami le budella dal buco del culo. Chiederebbe da mangiare in ginocchio e in ginocchio chiederebbe il permesso di respirare. Sarebbe sempre rispettoso. Come glielo ordinassi, lui leccherebbe. Come glielo ordinassi, lui succhierebbe. 
Come glielo ordinassi, lui allargherebbe le chiappe del culo. Come glielo 
ordinassi, si farebbe coccolare come un orsacchiotto. Mi poserebbe la testa 
sulla spalla come un bambino. Oppure si lascerebbe posare la testa sulla 
spalla come da un bambino. Ci imboccheremmo di pizza a vicenda. Ci 
stenderemmo sotto le coperte nel mio letto in camera del CUSTODE ad 
ascoltare il vento di novembre e le campane della torre dell'orologio del 
Music College e CONTEREMMO I RINTOCCHI DELLE CAMPANE FINO AD ADDORMENTARCI ESATTAMENTE NELLO STESSO ISTANTE.

54.

Junie dice: Non farne parola con pap. Gli si  spezzato il cuore.
e mamma dice: Tuo padre  invecchiato di vent'anni! Ma quando lo vedi non dirgli niente.
La notizia non mi sembrava importante, non pi di tante altre che si vedono alla TV o si leggono sui giornali. Anzi, era una notizia di molto tempo prima. e il Dott. M_ K_ ormai era morto e gli era risparmiato qualsiasi 
problema. IL PREMIO NOBEL M_ K_ HA SPERIMENTATO GLI EFFETTI DELLE RADIAZIONI SU CAVIE UMANE FRA IL 1953 E IL 1957. METODI DA MEDICO NAZISTA.
Ho visto la foto del Dott. K_ il maestro di pap con i capelli bianchi al 
Washington Institute e ho letto dello scandalo come lo definivano i media. 
Il Dott. K_ era stato a capo di un'quipe di scienziati che avevano condotto 
esperimenti segreti per conto della Commissione per l'Energia Atomica. 
Durante uno di questi esperimenti era stato somministrato latte radioattivo 
a un gruppo di trentasei bambini ritardati mentali in una scuola di Bethesda, nel Maryland. In un altro, diversi carcerati erano stati irradiati ai testicoli nelle universit della Virginia con radiazioni ionizzanti. Perch mai notizie del genere dovessero essere rivelate dopo tanti anni, e perch mai la gente fingesse che gliene fotteva mezzo cazzo, non ne ho proprio idea. 
Per mi  venuto da ridere.
Per fortuna mamma e pap erano ancora a Mackinac Island quando  
scoppiato lo scandalo. Giornali e TV e People e Time ecc. A pap  stato risparmiato l'imbarazzo delle interviste e delle telefonate per chiedergli 
un'opinione. In seguito  comparsa una sua dichiarazione in cui diceva 
Qualsiasi esperimento scientifico su esseri umani a cui non sia stato dato 
assenso dai soggetti interessati  assolutamente amorale ma io conoscevo 
il Dott. K_ e non posso credere che abbia fatto qualcosa del genere. Di 
sicuro dev'esserci uno sbaglio. e in privato diceva Che ingiustiza nei riguardi di un morto! togliendosi gli occhiali e stropicciandosi gli occhi. e 
la boccuccia di tweed a culo di gallina tutta imbronciata per la sofferenza. 
Infangare a questo modo la reputazione di un uomo di valore, come pu 
difendersi!
Di tutto questo non ho parlato con pap n mai lo far. Non siamo cos 
in confidenza. e neanche pap mi ha mai parlato del giorno in cui il giovane Waldron  scomparso e di quando la polizia  arrivata a infastidirmi.
Per pap ha tolto le foto incorniciate in cui compaiono lui e il Dott. 
M_ K_ dalla parete dello studio all'Universit, e anche da casa. Non ho 
idea se nonna abbia ancora la sua appesa alla parete del soggiorno. Ormai 
da nonna non vado pi. e neanche a Dale Springs tranne certe volte a 
prendere $$$ da mamma.

55.

Un giorno  lungo per cui  passato molto tempo. Dal giorno del PUNTO ZERO. Rimango sempre in casa come richiesto al CUSTODE. Come da incarico di mamma e pap. Tranne certi fine settimana in cui salgo sul Dodge Ram (che tiene la strada benissimo e  cos bello che mi riempie di orgoglio) e imbocco la I-96 fino a Detroit e una volta anche fino al Lago Erie e poi a Toledo dove non ero mai stato prima. e anche verso Ann Arbor dove l'Universit  ancora pi grande di quella di Mt. Vernon, a un Festival dell'Orgoglio Gay in ottobre. Ritornato lungo la I-94 verso l'alba e il cielo si illuminava a falde e grinze bizzarre grigiorosee e vedo passare cartelli arancio fluorescente LAVORI IN CORSO DISPORSI SU UNA FILA 65 KM/H ma  ancora troppo presto e l'autostrada  deserta. Il TUM TUM TUM delle ruote sulla carreggiata come il battito di un cuore. 
Come se il Dodge Ram e Q. P.condividessero lo stesso cuore. e credo 
davvero di essere felice, o perlomeno rappacificato. e autostoppisti, certe 
volte. Io non volevo ma ci eravamo guardati negli occhi. e lui era stonato 
e arrapato e ansimava come uno stallone. e nel cesso sudicio della stazione di servizio ero VENUTO come lava rovente. e un giorno di novembre che mi sentivo irrequieto avevo imboccato la Rt. 31 verso nord in direzione della Manistee Forest. e nevicava per cui il panorama era diverso. 
Come un luogo sconosciuto o addirittura un altro pianeta in cui non riuscivo a orientarmi. Non ritrovavo pi la strada che avevo preso con SCOIATTOLO per cui non ho pi rivisto il fiume. Mi sono perso e mi sono incazzato come una bestia perch ho confuso est e ovest (ma non ci sono strade dirette) e alla fine mi sono ritrovato a Big Rapids dal lato opposto della foresta. Ormai prendo quasi ogni giorno le medicine che mi prescrive il Dott. E.. Tre pastiglie al giorno a stomaco pieno. Per cui ogni tanto biascico le parole e ho sonnolenza al volante e anche al corso di PRINCIPI DI CONTABILIT dove prendo posto in fondo all'aula. Ma sono di umore OK e non pi rabbioso come prima e GUARDARE GLI ALTRI NEGLI OCCHI non mi fa pi paura. Sempre che sia PER CASO e non volontario (da parte mia). Per esempio come quando Akhil bussa alla porta e dice Mi scusi signor P.ma secondo me il gabinetto di sopra non funziona bene.
Jean-Paul  nuovo della casa e fa domande di continuo, per esempio 
chiede di poter usare la lavatrice in cantina che  OFF LIMITS per gli inquilini ma un giorno gliel'ho lasciata usare purch mi promettesse che non 
l'avrebbe detto agli altri. e il CUSTODE ha dovuto spiegargli come usarla. Di solito ho sempre una donna a lavarmi i vestiti dice Jean-Paul ridendo.
In genere non esco quasi mai la sera, non ho soldi. Devo chiedere l'elemosina in ginocchio a mamma e pap. Compro da mangiare al Burger 
King, al Taco Bell, ecc. e bevo lattine di birra guardando videocassette 
VM18. O la TV passando da un canale all'altro.  una fatica enorme per 
me guardare un canale per pi di dieci o venti secondi. Diverse volte durante l'inverno ho visto il Sig. e la Sig.ra Waldron i genitori del ragazzo 
scomparso Jamie rivolgere un appello al pubblico dai microfoni della 
Michigan TV. e fotografie di Jamie e addirittura immagini di repertorio, filmini casalinghi. SCOIATTOLO che sorrideva facendomi ciao con la mano, SCOIATTOLO che giocava a basket a scuola, SCOIATTOLO che riceveva un trofeo sportivo. e una voce fuori campo Per favore se avete informazioni contattate il numero verde JAMIE per qualsiasi informazione che possa condurre al ritrovamento  prevista una ricompensa di 50.000 $ e il Sig. e la Sig.ra Waldron che ripetevano sempre le stesse parole Siamo fiduciosi e sicuri che nostro figlio sia ancora vivo, siamo certi che riusciremo a rivederlo e a quel punto la Sig.ra Waldron scoppia a piangere e il Sig. Waldron cerca di ricacciare indietro le lacrime. e allora perdo la pazienza e dico schifato a voce alta Ma che cazzo dite, ancora vivo? Perch mai dovrebbe essere ancora vivo? Perch cazzo dovrebbe essere ancora VIVO? e poi Stronzi, adesso s che capite. e cambio canale disgustato.
A novembre verso il Giorno del Ringraziamento un bollettino alla TV 
locale, qualcuno sostiene di avere avvistato il ragazzo che faceva l'autostop a Chicago. Ma per quanto ne so la faccenda non ha avuto alcun seguito.

56.

Junie  la mia SORELLONA da sempre. Ha cinque anni pi di me. e  
alta come me e pesa quasi altrettanto. Quando studiava al liceo stava per 
gareggiare nella squadra di nuoto delle Olimpiadi. e era campionessa di 
lacrosse femminile. Adesso  PRESIDE della Dale Springs Middle School.
Junie si  sempre curata molto del suo fratellino Q_. L'unico fratello. Al 
liceo quando mi erano capitati problemi emotivi e anche l'anno che avevo 
iniziato l'universit alla Eastern Michigan e avevo mandato tutto in vacca. 
Era stata Junie a tirare fuori l'idea di farmi studiare da agente immobiliare 
invece di riprendere con l'universit come invece insisteva pap. Junie aveva detto che l'universit non  per tutti e che Quen poteva diventare un 
grande commerciante se solo si svegliasse un po'.
Ha lasciato un messaggio sulla segreteria dicendo Studiare contabilit  
un'idea magnifica, Quen. Molto pi. realistica di quelle di pap.
Mamma e pap sono molto fieri di Junie e lo sono fin da quando era 
capoclasse al liceo nonch grande atleta. Si  diplomata quinta del suo corso nel 1976. e ha vinto una borsa di studio per l'U.d.M. per studiare amministrazione degli enti pubblici, ad Ann Arbor che  una Statale di classe 
non di seconda o terza scelta come Lansing e Mt. Vernon. e all'universit 
 sempre stata decisamente brava. e adesso  preside e ambiziosa e vuole trovare altre strade e frequenta seminari estivi ecc. ad Ann Arbor. 
Junie  una donna capace di socializzare e ha un sacco di amici, il tipo di 
amici con cui uno va in gita o a sciare. Quando Junie si  comprata una casa per s, adiacente il lago in un sobborgo che si chiama Graafschap, mamma era tutta preoccupata Adesso vedrete che Junie non si sposer pi. Junie  passata per periodi in cui era incazzata come una bestia con il suo fratellino Q_ e non gli rivolgeva neanche la parola e una volta addirittura 
(dovevo essere ubriaco o non padrone delle mie azioni al 100%, con i vestiti di pelle e il codino) ci eravamo incrociati per la strada e non mi aveva salutato. Ma dal giorno dell'arresto e della sentenza dei due anni di libert vigilata Junie  ritornata di nuovo la SORELLONA. Come se avere per fratello un pregiudicato per reati sessuali fosse una sfida, e Junie non si  mai tirata indietro di fronte alle sfide. Come se io fossi uno qualsiasi dei suoi studenti difficili che ha solo bisogno di venire redento da un adulto. Come se io fossi uno da rimettere in riga con un sorriso dicendo Quen, tu saresti carino sul serio se solo non avessi sempre quel muso lungo. e stai diritto perdio. e possibile che non puoi fare qualcosa per quei capelli e per quegli stracci che porti?
Mi ha invitato a cena da lei due settimane prima di Natale. C'erano anche certi suoi amici che mi pare di avere gi incontrato, o forse no. Gli amici insegnanti di Junie sembrano tutti uguali. e parlano tutti nello stesso 
modo. e c' un nuovo membro del consiglio d'istituto che si chiama LUCILLE. Un altro donnone con le tette come mongolfiere e la faccia tonda e sorridente e una grande personalit proprio come Junie. Insegna nell'ottava classe. Stretta di mano da uomo.
Si cena seduti al tavolo. Grande paella cucinata da Junie. e vino bianco. 
Io arrivo sul mio Dodge Ram un po' in ritardo e lungo il percorso ho bevuto un po' e i tranquillanti mi hanno calmato i nervi e sento una specie di ronzio sommesso nel cervello come un segnale telefonico. Cos posso pensare ai fatti miei e a vedermi sembra che stia ascoltando. Junie e Lucilie e gli altri si infervorano a discutere di politica nazionale e a Washington, del piano sanitario di Clinton ecc. e un nanerottolo che per parla come se fosse molto sicuro di s sta dicendo che l'assistenza sanitaria  il problema pi importante di questa epoca e che in questo momento la nostra non  una nazione civile e qualcun altro dice di no, che  la criminalit il problema numero uno, che gli americani hanno il terrore di subire violenza e per questo sono diventati influenzabili da una politica di destra pericolosa e paranoica. e da questo non ci vuole molto a passare alle leggi sul diritto a possedere armi e all'aborto. e io mi sento OK e bevo il vino e penso alla cantina e alla cisterna che ho riportato alle stesse condizioni in cui erano prima che gli sbirri venissero a molestarmi. Il tavolino da campo  tornato nella cisterna, con la prolunga e le lampade da 150 watt e bende e garze ecc. Punteruolo e scalpellino dentale ecc. in attesa che prenda forma un piano nuovo. e  entusiasmante sapere che prima o poi prender forma, come in un sogno. Nessun candidato sotto questo tetto. Proibito. Per facciamo l'ipotesi che comincino le vacanze, o che magari uno di loro stia per tornarsene definitivamente a casa. In India, nello Zaire, nei Caraibi. OK? e ha gi preparato i bagagli e svuotato la stanza ecc. e Q. P.si offre di accompagnarlo all'aeroporto. Non a Kalamazoo ma a Lansing, quello internazionale. OK? Q. P. a posto e gentile. e per quanto ne sappia chiunque in casa o in facolt, lo studente se n' andato dagli Stati Uniti. e a lui non pensa pi nessuno,  gi acqua passata. e durante il viaggio verso l'aeroporto Q. P.gli d qualcosa da bere o 
da mangiare e lui si addormenta e il furgone  gi preparato per accogliere un passeggero nel vano di carico per cui tutto bene. e appena scende il 
buio facciamo ritorno al 118 di North Church Street. e  notte fonda e 
dormono tutti. e Q. P.trascina il suo ZOMBIE in cantina e si chiude la 
porta alle spalle. e stavolta sul tavolo operatorio la prima procedura da 
compiere non  la lobotomia transorbitale ma la rescissione delle corde 
vocali. Per cui che lo ZOMBIE sia OK o meno se non altro rester silenzioso e dunque degno di fiducia. Vedr di trovare un diagramma della laringe o quel che  nella biblioteca dell'istituto di biologia. e magari potrei usare un rasoio. Un tocco leggero. Le senti. Quando parli le senti vibrare, se le tocchi.
In questo momento mi pare di capire che Junie e i suoi amici stiano discutendo di religione. Uno degli uomini dice che la religione  una tirannia per illusi. e che  responsabile di gran parte delle atrocit commesse dalla razza umana. e Lucilie tutta rossa e infervorata ribatte di no che quello di cui sta parlando non  affatto religione ma potere, potere politico, e che la religione  qualcosa di spirituale e inferiore. e Junie si dichiara d'accordo anche lei frenetica e aggiunge che il grande scontro da cui dipende il futuro della nostra specie  fra l'esteriore e il politico e l'interiore e lo spirituale. e che forse il millennio in arrivo porter salvezza all'Homo Sapiens. 
e io li ascolto e li guardo. Sorellona e Lucilie. e a quel punto mi viene 
un pensiero: se si tagliano via i seni a una donna a quel punto non  poi 
molto diversa da un uomo, diciamo pi o meno nello stesso modo in cui se 
si taglia l'uccello a un uomo a quel punto non  molto diverso da una donna. I seni sono fatti principalmente di grasso (niente ossa?) e Lucilie si accorge che la sto guardando e arrossisce un poco come fanno le donne. e 
mi vede girare e rigirare ossessivo il bracciale intorno al polso come mi 
capita di solito e mi domanda cos' quello? (Il mio souvenir di SCOIATTOLO che sarebbe una ciocca dei suoi capelli biondocastani presa dal codino sulla nuca intrecciata a una ciocca dei miei legati insieme con un cordino di cuoio e un filo rosso.) 

e allora dico:  un bracciale indiano. Chippewa. L'ho comprato alla riserva.
Lucilie lo sfiora e dice: Certo che  strano. Ha qualche significato simbolico? C'entra con qualche tradizione Chippewa?.
e io rispondo: Forse s. Non lo so.
e Junie si intromette scherzando, anche la Sorellona si allunga a prendermi il polso: Quen  una specie di hippy, lo sapevi? Solo che  nato con trent'anni di ritardo.
e Lucilie sorride e dice: Ha i capelli troppo corti per poter fare l'hippy.
e Junie ribatte: Per una volta li aveva della lunghezza giusta.

57.

Ha chiamato mamma e ha lasciato un messaggio sulla segreteria solo che il nastro della cassetta si  sputtanato e cos quasi tutto il messaggio si  perso. Chiedeva se volevo andare da loro per il cenone di Natale perch probabilmente.
...
.
...
FINE.