ELMORE LEONARD.
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Killshot.
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Titolo originale: Killshot.
Traduzione di: Luca Conti.
2009. Giulio Einaudi Editore, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Dal maestro del noir contemporaneo, un grande romanzo d'azione: la storia di una caccia all'uomo che, dal Canada all'America profonda, ci svela il lato pi oscuro e violento della terra dei sogni.
Per i dialoghi memorabili, il senso infallibile dei luoghi e dei paesaggi, una galleria di personaggi originali, pi veri del vero, Killshot  considerato dalla critica uno dei capolavori di Elmore Lonard. Ha ispirato il film omonimo, diretto da John Madden (Shakespeare in Love), con Mickey Rourke nella parte del killer Blackbird.
Carmen e Wayne Colson sono due persone normali, segnate dalla vita, che hanno ormai accettato un'esistenza ordinaria, fatta di piccole cose e di pretese ancor pi modeste. La loro unica colpa: trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, e sventare, pi per istinto che per ragionamento, un tentativo di estorsione violenta. Da quel giorno, niente sar pi lo stesso.
Costretti a fuggire, inseguiti da un killer professionista, Blackbird, e dal sociopatico Richie Nix, scopriranno che perfino il programma protezione testimoni dell'FBI, che li accoglie,  retto dalle stesse regole che hanno appena appreso a loro spese: violenza, inganno, sfruttamento spietato.
E si troveranno a lottare da soli per poter sopravvivere.
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L'AUTORE.
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Elmore John Leonard Jr. (New Orleans, 11 ottobre 1925  Detroit, 20 agosto 2013)  stato uno scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Nel 1934, dopo aver abitato in moltissime localit come Dallas, Oklahoma City e Memphis, la sua famiglia si trasfer a Detroit, citt in cui sarebbero stati ambientati moltissimi suoi romanzi e nei cui sobborghi Leonard risiedette. Di educazione cattolica (e singolari tematiche religiose sarebbero state da lui affrontate in alcuni romanzi come Imbroglio e Il tocco), nel 1943 si arruol in Marina e combatt nel Pacifico. Tornato in patria alla fine della guerra, approfitt delle agevolazioni universitarie per gli ex combattenti, e nel 1950 si laure in lettere e filosofia all'Universit di Detroit.
Leonard lavor per molti anni in un'agenzia pubblicitaria, alzandosi alle cinque di mattina per scrivere i propri racconti e romanzi prima di recarsi in ufficio.  Il grande successo di pubblico giunse solo nel 1985 con il romanzo Casino (Glitz), anche grazie a una calorosa recensione di Stephen King sul New York Times.
Leonard  sempre stato considerato un maestro del dialogo ed uno dei suoi tratti distintivi era difatti quello di portare avanti la trama dei suoi libri non tanto attraverso passaggi descrittivi, quanto per mezzo delle conversazioni tra i personaggi. Non a caso la quasi totalit dei suoi libri  scritta in terza persona. Per questo aspetto potenzialmente "cinematografico", infatti, numerosi sono i film tratti dai suoi crime novels (cos lo stesso Leonard amava definire le proprie opere).
Pubblica il suo primo romanzo, The Bounty Hunters, nel 1953, seguito nei dieci anni successivi da altri cinque romanzi western e una trentina di racconti. Dal 1967 si dedica a tempo pieno alla scrittura, decidendo per di abbandonare il genere western per affrontare il noir e la crime story. La consacrazione ad autore di bestseller arriva nell'85 con la pubblicazione di Glitz, cui fanno seguito molti altri successi, che ispirano film importanti. Tre titoli per tutti: Get Shorty, con John Travolta (1995); Jackie Brown, di Quentin Tarantino (1997), tratto da Rum Punch, del 1992); e Out of Sight, con George Clooney (1998). 
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Killshot.
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CAPITOLO 1.
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Blackbird si disse che beveva troppo perch il Silver
Dollar era proprio a due passi dal suo hotel, bastava scendere
le scale. Impossibile uscire di l senza passarci davanti.
Impossibile passare per Spadina Avenue, vedersi sparata
dritta in viso quell'insegna del cazzo, lampadine a
centinaia, e far finta di niente. Impossibile non entrare
per qualche drink, prima di salire di nuovo in quella stanza
col soffitto che sembrava una cartina stradale, da tutte
le crepe che aveva. O magari a farlo bere troppo era la
gente che c'era dentro, al Silver Dollar, e non la piantava
di parlare dei Blue Jays. Ormai si era convinto che l'unico
modo per darci un taglio ed evitare di sentirsi di merda
al mattino era filarsela una volta per tutte da Toronto
e dal Waverley Hotel. Seguire una di quelle crepe nel soffitto.
Squill il telefono. Prima di alzare la cornetta lo lasci
suonare per qualche istante. Nella speranza che fosse un
segno. Gli piacevano, i segni. S? disse Blackbird, e riconobbe
subito la voce che gli chiedeva se volesse andare
a Detroit, venerd mattina, a trovare un tizio in un hotel.
Roba di due minuti, al massimo.
E non appena la voce disse Detroi-it a Blackbird venne
da pensare a sua nonna, che abitava da quelle parti, e
si rivide poco pi che bambino, lui e i suoi fratelli, e pens
che magari quello era proprio un segno. Che ne dici,
capo? disse la voce al telefono.
Quanto?
Visto che  fuori citt, direi un quindici.
Blackbird era sdraiato sul letto e guardava il soffitto,
le crepe che formavano fiumi e autostrade. Le macchie erano
dei laghi, e anche belli grossi.
Non ti sento, capo.
Pensavo che siamo bassi.
Va bene, fa' tu una cifra.
Direi ventimila.
Mi sa che sei sbronzo. Ti richiamo.
Pensavo che 'sto tipo, se sta in albergo, dev'essere di
qui, no?
Che differenza fa, di dov'?
Che differenza fa per me, vorrai dire. Dev'essere
qualcuno che non ti va di guardare in faccia.
Sai una cosa, capo? disse la voce al telefono. Vaffanculo.
Mi trovo qualcun altro.
Era un farabutto di poco conto, quello, doveva per forza
parlare cos. Nessun problema. Blackbird sapeva cosa
pensavano di lui, 'sto tizio e tutti i suoi amici. Un duro,
un mezzosangue che veniva da Montral, forse anche un
po' fuori di testa, buono per affidargli i lavori sporchi. E
se ti andavano bene, quei lavori, doveva andarti bene anche
quel modo di fare. Se ribattevi colpo su colpo, invece,
era perch te lo potevi permettere, perch erano loro
ad aver bisogno di te. La buona educazione non c'entrava
niente, si trattava soltanto di affari.
Non ce l'hai qualcun altro per le mani, disse. Mi
chiami solo quando la tua gente non  disponibile. Tutto
'sto discorso mi fa venire il sospetto che... insomma, magari
si tratta proprio di quel tipo che ti metti sempre in fila
per baciargli la mano. Ormai  vecchio, quello, non gli
piace com' che mandi avanti le cose.
Silenzio sulla linea. Lascia perdere, disse infine la
voce. Fa' conto che non ci siamo neanche parlati.
Visto? Proprio un farabutto del cazzo. Io mica gliela
bacio, la mano, e nemmeno qualcos'altro, disse Blackbird.
A me, che me ne frega?
Quindi, affare fatto?
Stavo pensando, disse Blackbird, fissando il soffitto,
che tu hai una Cadillac. Azzurra. Lo stesso colore
chiaro e vivace della casetta di sua nonna a Walpole Island.
Quanto avr, un anno?
Pi o meno.
Due o tre, quindi. Era lo stesso, tanto non sembrava
male e aveva un bel colore.
Va bene. Tu dammi la macchina, e l'affare  fatto.
Pi i venti?
Tienili pure. Basta la macchina.
Visto? E pazzo, avrebbe detto quel tipo ai suoi amici.
Lo fate contento con qualche collanina, un orologio di Topolino.
Ma al telefono disse altro. Se  questo che vuoi,
capo. Poi la voce gli forni il nome dell'albergo di Detroit
e il numero della stanza, una suite al sessantaquattresimo
piano, e gli disse che il lavoro andava fatto di li a due giorni,
ovvero venerd alle nove e mezza, minuto pi minuto
meno. L'avrebbe trovato che si vestiva, il vecchio, o a leggersi
le pagine dello sport, visto che era in citt per l'incontro
di baseball, Jays contro Tigers. Il tempo di entrare
e uscire, insomma.
Come uscire lo so. Per entrare, invece?
 con una ragazza, la tipa che vede quando va laggi.
Ti far entrare lei, siamo gi d'accordo.
Ah s? E come la sistemo, quella?
Fa' come credi, capo, disse la voce al telefono. Ringalluzzita,
a giudicare dal tono. Che altro vuoi che ti dica?
Blackbird riagganci, tornando a fissare il soffitto. Una
di quelle crepe poteva essere il Detroit River, in mezzo a
una serie di macchie che gli bastava stringere gli occhi
per farle sembrare i Grandi Laghi. Ontario, Erie, Huron...
Si chiamava Armand Degas, era nato a Montral. Sua
madre era Ojibway, suo padre non se lo ricordava, franco-canadese.
Morti tutti e due. Fino a otto anni prima
aveva abitato e lavorato coi suoi due fratelli. Adesso il pi
giovane era morto, e il pi vecchio all'ergastolo. Armand
Degas aveva cinquant'anni. Era quasi sempre vissuto a Toronto,
ma non sapeva se era il caso di restare in quell'albergo.
Poteva scendere al Silver Dollaro, spassarsela in men
che non si dica. Da quelle parti ciondolava sempre un branco
di Ojibway. Magari gli somigliava pure, a quelli, ben
piazzato com'era e coi suoi capelli neri e folti, incollati al
cranio con la lacca. Ci si poteva attaccare discorso, con loro,
ma si capiva bene che avevano paura di lui. In pi c'erano
sempre altri punk, gente fuori di melone che si tingeva
i capelli di rosa e verde, e non gli piaceva affatto sentirsi
chiamare Blackbird, da quelli, lo infastidiva il tono di
voce. Gli italiani, il pi delle volte, lo chiamavano capo,
ma potevano chiamarlo come gli pareva, quei mangiaspaghetti,
tutti in posa coi loro abiti costosi, gente che parlava
con le mani. E anche se dicevano che avrebbe potuto
essere uno di loro, mica potevano comprarselo. Allo squillo del telefono stava cercando di capire perch bevesse cos
tanto. Adesso, invece, aveva gi in testa l'immagine di
una ragazza in quella camera d'albergo di Detroit, e pensava
che se beveva era perch ne aveva bisogno.
Sarebbe stata giovane, la ragazza, e molto carina. Era
cos che gliele trovavano, al vecchio. E spaventata. Anche
se le avevano detto che non doveva far altro che aprire la
porta, e le avevano allungato un po' di soldi, se la sarebbe
fatta sotto lo stesso. Magari il vecchio se ne accorge, pens.
Nel suo settore non si arriva a quell'et senza saper leggere
i segni. Forse doveva mettersi il vestito buono, per
andare in quell'albergo. Gli stava stretta, la giacca, ad abbottonarsela.
Sarebbe andato a Detroit con la Cadillac...
e cominci a pensare a sua nonna, cercando di immaginarsela
adesso, pi vecchia del vecchio che doveva vedere. Lo
chiamavano Papa, un tizio che ai suoi tempi era stato in
gamba, ma adesso non pi. Gi si vedeva arrivare alla casetta
azzurra su quella Cadillac in tinta, e sua nonna che
veniva fuori... poi vide di nuovo una ragazza spaventata
a morte in una stanza d'albergo.
E invece la ragazza che apr la porta non sembrava spaventata
neanche un po'. Aveva forse diciotto anni ed era
in vestaglia, i capelli biondi che le cadevano sulle spalle come
quelli di una bambina. Solo che l'espressione non era
mica tanto da bambina. Lo squadr ben bene per poi andarsene
verso la camera da letto, mentre lui entrava nella
suite scorgendo all'istante il carrello della colazione ormai
quasi terminata. La porta della camera da letto era spalancata.
La ud dire qualcosa, quella ragazza di bell'aspetto,
diversa dall'idea che se ne era fatto. Blackbird lanci un'occhiata
in direzione della camera, ma non vide nessuno. Pass
davanti al carrello della colazione e si accost all'ampia
finestra che dava su un cielo coperto di nuvole. Da quell'altezza,
quasi duecento metri, poteva scorgere il Canada:
Windsor, Ontario, oltre il fiume, e pi in l Toronto,
a quattrocento chilometri. Non proprio in linea retta, ma
pi a est, dove il Detroit River si gettava nel lago St Clair.
Quella era la direzione per Walpole Island. Un rumore alle
sue spalle lo fece voltare.
Il vecchio che chiamavano Papa, a capo chino cos da
mostrare i capelli bianchi pettinati piatti, si stava versando
una tazza di caff. Era in piedi accanto al carrello, con
un telo di spugna attorno ai fianchi, bianco contro la pelle
abbronzata e tirato quasi fino al petto: un uomo che
vestiva sempre con eleganza, una spilla dorata a chiudere
il colletto della camicia, e sempre abbronzato. Ma aveva
un'aria fragile, adesso, quasi prosciugata e invecchiata
dal sole. Da quanto erano sporgenti, quelle scapole, vi
si sarebbe potuto posare un uccello, pronto a saltargli sulla
clavicola.
Si ud lo scrosciare della doccia. Dietro la porta della
camera. La ragazza che si chiamava fuori.
Papa?
Il vecchio alz lo sguardo. Dapprima sorpreso, poi con
una smorfia. La luce dalla finestra. L'identica aria che aveva
preso davanti alla commissione d'indagine sul crimine
organizzato in Canada, quando gli avevano chiesto cosa
facesse per vivere. Commercio di insaccati, era stata la sua risposta, li vendeva alle pizzerie.
Ha qualcosa per me? disse, con accento pesante e una certa speranza.
Da suo genero.
La speranza svan subito. Oh, Cristo, disse il vecchio
con tono stanco. Abbass gli occhi sul carrello della
colazione, ma sembrava essersi dimenticato il perch. Lo
fiss comunque per qualche istante, prima di rialzare lo
sguardo. Non sposarlo, quel tipo,  un farabutto. L'avevo
detto, a mia figlia, ma figuriamoci se mi ha dato retta.
Tempo sei mesi, ci sar un altro funerale.
Se vuole anticipare la cosa, non ha che da dirmelo, -
fece Blackbird. Poi vide il vecchio che lo guardava, una
nuova smorfia in viso. Non sa chi sono io?
Neanche riesco a vederla, disse il vecchio girando
attorno al carrello, una mano a tenere fermo il telo da bagno,
l'altra a sfiorare il bordo del carrello stesso. Sembrava
cos minuto, con quelle ossa sporgenti, quegli occhi
stanchi e umidi. Certo che lo so, disse, e si accost alla
finestra. Aveva alzato le spalle?
Blackbird guard il vecchio che fissava l'Ontario, dietro
la citt, per poi levare gli occhi al cielo.
Conosce Walpole Island, Papa? Blackbird indic il
fiume, a monte.  dopo il lago, da quella parte, sul versante
canadese dello stretto. Le navi passano di l, quelle
grosse, risalgono il St Clair River fino al lago Huron e fanno
il giro per entrare nel lago Superiore, vanno dove devono
andare e tornano indietro. Prima della stagione dei
ghiacci. Walpole Island  una riserva indiana. Ci vive mia
nonna.
Prima di guardarlo, il vecchio se la prese comoda. Paziente,
quasi immobile, come a volerla tirare pi in lungo
possibile.
 una Ojibway, proprio come me. E sa un'altra cosa?
 anche una donna della medicina. Una volta stava
per trasformarmi in un gufo. Non voglio diventare un
gufo, le dissi, voglio essere un blackbird, un merlo. E cos
che i miei fratelli mi hanno dato 'sto nome, quando eravamo
piccoli e andavamo a trovarla.
Il vecchio aveva ripreso a guardare dalla finestra, sembrava
immerso nei suoi pensieri.
Si ricorda di noi? I fratelli Degas. Uno  morto lavorando
per lei, fatto secco dalla polizia. Un altro  a Kingston,
all'ergastolo, per causa sua. Papa, mi ascolta? Il terzo sono
io. Eccomi qui.
Pu farlo davvero? disse il vecchio. Trasformarla
in un gufo.
Se vuole. Stia a sentire. L'estate, quando andavamo
da lei, avevamo un fucile, un '22 a colpo singolo, che ci
serviva per scendere nelle paludi a caccia di topi muschiati.
Gi. Ma ne avessimo mai trovato uno. Cos, al ritorno,
ci mettevamo a sparare ai cani, sa com', ai gatti, agli uccelli.
La gente si incazzava come una bestia, amico, ma
nessuno diceva mai niente. E sa perch? Perch tutti avevano
paura di mia nonna, che gli facesse qualcosa.
Il vecchio ascoltava. Trasformarli in qualcosa di poco
gradito, disse. E come fa?
Batte su un tamburo e canta in Ojibway, disse
Blackbird, quindi mica lo so cos' che dice. Immaginati
un giorno che manco vedi muoversi gli alberi. Lei batte
sul tamburo e canta, e subito il vento passa da sotto la porta
e risveglia il fuoco nel camino. Se vuole, pu anche far
bruciare tutta una casa. Oppure, metti che le combini qualcosa
e lei s'incazza.  capace di farti cagare sulla macchina
da un uccello. Coi gabbiani le viene benissimo. Ne vede
arrivare uno, allora batte sul tamburo e indica la macchina.
Proprio quella. Il gabbiano scacazza sul cofano, sul
parabrezza. Oppure ne fa arrivare uno stormo intero, tutti
sopra quella macchina. Ho intenzione di andare a trovarla.
Per arrivare laggi, a Walpole Island, bisogna prendere
il ferry da Algonac. C' mezzo miglio di traversata
sul St Clair River, venendo dagli Stati Uniti.
Il vecchio stava pensando a chiss cosa e faceva di s
con la testa. S, una donna del genere mi farebbe comodo, -
disse. Mi farei trasformare in un bluejay, una ghiandaia.
Sorrise, mostrando una dentiera perfetta. 'Sti
maledetti Jays sembra che ce la facciano proprio, quest'anno,
ad arrivare fino alle World Series. Te li do cinque a
tre, senza neanche guardare con chi giocano. Stasera ci andiamo,
a vederli sistemare i Tigers. Poi tacque e si volt,
alzando gli occhi stanchi. No, adesso vado l dentro, mi
infilo la vestaglia... Tacque di nuovo. Anzi, preferisco
vestirmi per intero.  un problema?
Faccia come crede.
Il vecchio si avvi verso la camera da letto. Che genero
del cazzo, quello. Non mi  mai piaciuto.
Blackbird lasci che se la prendesse comoda, accostandosi
nel mentre al carrello del servizio in camera per versarsi
una tazza di caff. Era tiepido. Ci mangi assieme un
croissant e due strisce di bacon ormai freddo che probabilmente
era stato ordinato e non mangiato dalla ragazza.
Tanto, mica pagava lei. Si era limitata ad assaggiare due
triangoli di pane tostato. Ud il rumore della doccia. Sul
tavolo della colazione c'erano una bottiglietta di CocaCola
e un bicchiere mezzo pieno, anch'essi lasciati l. Che
spreco. Non gliene fregava proprio niente, a quella.
Faceva caldo, l dentro, e Blackbird si sentiva a disagio
in quel vestito di lana; nero, a doppio petto, sopra una
camicia bianca e una cravatta verdazzurra a pesciolini verdi.
L'automatica Browning 380 che si era ficcato nella cintura,
sulle reni, gli premeva sulla colonna vertebrale. La
prese e fece scorrere il carrello, spedendo una pallottola
nella camera di scoppio. La pistola era pronta a fare il suo
lavoro, e anche lui si sentiva pronto. Ma adesso gli calavano
quasi i pantaloni, e prima di andare nella camera da letto
si sent in dovere di sistemarsi la camicia, raddrizzare
la cravatta e abbottonarsi la giacca. Doveva essere presentabile.
Lo faceva per se stesso, figurarsi se a qualcuno poteva
fregare qualcosa del suo aspetto, di quell'abito troppo
fasciante e bisognoso di una stiratura. Tanto meno al
vecchio.
Lui, neanche lo vedeva. Si era sdraiato sul letto disfatto,
camicia bianca inamidata e calzoni scuri, calze e scarpe
marroni, mani incrociate sul petto e occhi chiusi.
Dal bagno veniva ancora lo scroscio della doccia. La
porta era socchiusa di qualche centimetro.
Blackbird copr l'uomo col lenzuolo, testa compresa.
Nell'osservare la sagoma del volto lo vide muoversi, quel
lenzuolo, risucchiato contro le labbra aperte dal respiro
del vecchio. E fu proprio l che Blackbird piazz la bocca
della canna e premette il grilletto. Un solo colpo. Il botto
riemp la stanza, forse lo sentirono anche dalla camera accanto
o forse no. Fu comunque improvviso; anche ammettendo
che qualcuno l'avesse udito, si fosse domandato cos'era
e avesse poi teso l'orecchio, non avrebbe sentito pi
niente.
Solo il rumore della doccia, nel bagno.
Quando Blackbird tir la tendina, la ragazza dai capelli
lunghi e biondi, ma adesso pi scuri, volto e corpo scintillanti
di acqua, lo guard e disse: Hai finito?
Non ancora, rispose lui. Sollev la pistola e vide la
ragazza cambiare espressione. Era ora.
L'ultima volta, a Walpole Island, c'era stato coi suoi
fratelli. Nove anni prima. Avevano chiuso un certo affare
a Sarnia, per gli italiani, attraversando poi Wallaceburg
e il ponte. In quel modo, non era proprio come andarsene
su un'isola.
Questa volta, invece, ci giunse da Algonac, Michigan,
versante Stati Uniti, scese sul molo dalla rampa metallica
del ferry (non pi di nove macchine, poteva trasportare)
e, a bordo della Cadillac, si ferm a dire al tizio della dogana
che un tempo, da ragazzino, aveva abitato l e ci stava
giusto tornando. Prese verso sud, sulla strada che costeggiava
il canale navigabile nel quale lui e i suoi fratelli
andavano sempre a gettare sassi contro i mercantili di passaggio.
Sembravano cos vicine, all'epoca, quelle navi cariche
di minerale che non facevano altro che passare senza
il minimo rumore. Era quando sua madre li spediva tutti
quanti l, da Toronto, a trascorrere l'estate. Una volta
l'avevano attraversato a nuoto, il canale, fino a Harsens
Island dalla parte degli Stati Uniti, forse quattrocento
metri di distanza, e suo fratello adesso all'ergastolo a
Kingston era quasi annegato.
Poi non c'erano pi tornati, se non da adulti; e anche
in questo caso perch si trovavano in zona, quella volta a
Sarnia, ed erano rimasti a ridipingere la casetta azzurra e
a sistemare il tetto che perdeva. Il cottage era umido e puzzolente,
per via dei topi che i fratelli Degas si erano messi
ad acchiappare con delle trappole adesive comprate all'A&P
di Algonac. Le trappole immobilizzavano le zampe
dei topi con una sostanza collosa, o certe volte il muso. Poi
i fratelli le portavano fuori, le trappole, e sparavano ai topi
ancora vivi con armi di grosso calibro. Bam, il topo di
turno svaniva nel nulla e i fratelli Degas si guardavano sorridendo,
come se fossero di colpo tornati ragazzini, quando
prendevano a revolverate cani e gatti. La nonna, ormai
anziana, li guardava senza per dire niente n mettere in
pratica qualche suo incantesimo.
Questa volta, arrivando al cottage, gli parve ancor pi
sprofondato tra gli alberi, la vernice azzurra stinta e scrostata,
le persiane di compensato chiuse sulle finestre, il
giardino infestato da erbacce.
La donna dell'Island Variety, dall'altra parte della strada
che partiva dal molo, gli disse che si, sua nonna era al
cimitero, l'avevano sepolta lo scorso inverno. E anche che
il Band Office non sapeva cosa farsene, della casa e della
mobilia, oltre che di tutte le cose della nonna. Armand
Degas le disse che ci avrebbe pensato lui, poi si volt. Non
voleva parlare a quella donna in tutto quel casino di ragazzini
che smanettavano sui videogame, Breakout e
Zaxxon. E c'era anche altra gente. Dei cacciatori d'anatre,
nell'emporio, stavano comprando barrette al cioccolato
e sacchetti di patatine, e parlavano ad alta voce. I loro
veicoli con targa del Michigan erano parcheggiati fuori,
nello spiazzo in cui le guide di Walpole li aspettavano
fumando sigarette. Avevano smesso di parlare non appena
Armand era passato loro accanto, diretto all'entrata.
Sapevano chi era.
Dopo un po' i cacciatori di anatre, in mimetica e stivaloni
di gomma bicolore, senza abbassare la voce e prendendosela
comoda, si avviarono verso la porta e Armand
vide, in fondo all'emporio, un tizio di sua conoscenza.
Lionel qualcosa. Aveva appena preso due lattine di Pepsi
dal banco frigo. Sicuro, Lionel lo zoppo. Era un ragazzino
anche lui, quando i fratelli Degas venivano a passare
l'estate sull'isola. La prima volta l'avevano riempito di botte,
poi Lionel li aveva rincorsi con un serpente vivo ed erano
diventati amici. Nove anni prima, l'avevano rivisto nel
bar Sans Souci a Harsens Island, dove gli indiani andavano
a ubriacarsi, e gi allora camminava con un bastone. Si
erano fatti qualche birra e lui aveva raccontato di essere
caduto da un edificio, dritto in buca, per usare le sue
parole, e si era rovinato le gambe per sempre. All'epoca
faceva il carpentiere metallico, saldava le putrelle dei palazzi.
Lionel Adam, ecco come si chiamava. Ancora zoppicava,
una gamba ciondoloni, ma adesso non usava pi il
bastone e stava portando le lattine a un tizio appoggiato
al banco degli oggetti d'artigianato, dove vendevano roba
indiana fatta a mano.
Quel tizio era pi alto di Lionel, forse pi giovane, capelli
chiari. E non era indiano. Magro, ma sembrava forte.
Si tir su, allontanandosi dal banco per prendere una
delle Pepsi di Lionel, e Armand vide che aveva qualcosa
scritto sulla schiena del giubbotto azzurro, i carpentieri,
c'era scritto in lettere bianche; e, pi sotto e pi in piccolo,
tirano su L'AMERICA. Eccone un altro, quindi, magari
un vecchio collega di Lionel.
Anche Armand si diresse al banco frigo e prese una
Pepsi. Ne tir la linguetta, accostandosi a Lionel e al carpentiere
e guardando un poster che annunciava stasera
bingo allo Sports Center, toglietevi la sete allo spaccio!
Lionel non dette segno di averlo riconosciuto. Stavano
parlando di caccia al whitetail, il cervo dalla coda
bianca.
Faceva effetto, quel carpentiere che diceva all'indiano
di come gliel'avrebbe trovato lui, un bell'esemplare di maschio
da far poi seccare all'aria. Di come aveva comprato
della pasta di sale da spalmare su qualche roccia, nel bosco.
E Lionel che diceva che avrebbero dovuto farsi un bagno
turco e non mangiare carne per una settimana. Un
whitetail era capace di sentirlo dall'odore, se ti eri fatto un
hamburger, e capire se ci avevi messo sopra la senape o il
ketchup. E il carpentiere che rispondeva che prima di sparargli,
al cervo, dovevi prenderti il tempo di pensare come
lui, di immedesimarti quasi.
Fingere di essere un maschio, disse Lionel, con
un palco grosso cos.
Sedici punte, disse il carpentiere.
A vedere una femmina, la coda ritta in aria che si agita
verso di te, disse Lionel, non sai mai se spararle o
saltarle addosso.
Magari tutt'e due le cose, e poi mangiartela, disse
il carpentiere. Io riempio il freezer ogni novembre, e a
maggio non c' gi pi niente.
Si avviarono verso la porta, Lionel che diceva al carpentiere
che sarebbe stato pronto l'indomani pomeriggio,
verso le quattro. Armand si spost sul davanti dell'emporio
con la sua Pepsi. Dalla finestra li vide accanto a un
pickup Dodge, marrone scuro. Quando il carpentiere fece
retromarcia per poi dirigersi verso il molo del ferry, Armand
scorse una cassetta degli attrezzi dentro il cassone e
una targa del Michigan. Si aspettava che Lionel rientrasse
nell'emporio, ma lo vide allontanarsi zoppicando, passare
sotto la finestra. Fu costretto a rincorrerlo.
Ehi, ma il bastone?
Lionel si ferm, girandosi di novanta gradi per guardarlo,
in piedi dietro la Cadillac azzurra di Armand. Mi
pareva che eri tu, disse, con un tono tutto diverso da
quando parlava col carpentiere, molto pi spento di prima.
Vai al Band Office?
A fare che?
Per via di tua nonna. Stavamo giusto cercando qualcuno,
un parente, per scoprire cosa farne della casa.
Non lo so, disse Armand. Pensavo che forse posso
rimetterla a posto io. Spost lo sguardo sugli alberi
lungo la strada, poi verso la punta di Russell Island, dove
il canale navigabile entrava nel St Clair River. C'erano dei
gabbiani, laggi, piccole macchie nel cielo del pomeriggio.
Lionel gli stava gi dicendo che la casa si poteva mettere
in vendita cos com'era. Perch spenderci dei soldi?
No, volevo dire rimetterla a posto e venirci ad abitare
io, disse Armand, voltandosi quel tanto che bastava
per guardare lungo la strada del fiume. Nessuna casa in vista,
solo alberi che stavano cambiando colore. Quell'isola
era tutta boschi e acquitrini, oltre a qualche campo di
granturco. Non ci si vedeva proprio, a vivere li per pi di due
o tre settimane. Eppure gli avrebbe fatto piacere sentire
Lionel che diceva Certo, proprio un'ottima idea vivere
qui, diventare uno del posto.
E che ci fai? disse invece Lionel. Insomma, uno
come te, abituato a stare in citt. In quella casa c' solo
una stufa a legna.
Lo sguardo di Armand torn a posarsi su Lionel, in camicia
e jeans e stivali di gomma da cacciatore. Lionel, ancora
mezzo voltato, come se non vedesse l'ora di darci un
taglio e filarsela via.
Cos' che fai, la guida per quei pezzi grossi, quei cacciatori
d'anatre che vengono dagli States? Potrei farla anch'io,
la guida, disse Armand. Sparare, lo so come si fa.
E in inverno, mettere le trappole per i topi muschiati.
Voleva sentirsi rispondere Certo, come no?
Quello si fa in primavera, disse Lionel. Dar fuoco
alla palude, intendo. Ci si sporca da matti, laggi. Una
vera schifezza. Per come sei vestito bene, tu... mica  roba
per te.
Armand guard Lionel spostare il peso da una gamba
all'altra, con cautela, quasi come se provasse dolore.
Per quanto l'hai fatto, il carpentiere?
Lionel alz le spalle. Dieci anni.
E adesso lavori per quei cacciatori che si credono chiss cosa e vengono qui convinti che sia tutto uno spasso.
Abiti da queste parti, ma ti tocca attraversare il fiume per sbronzarti in un bar. Oppure te ne stai qui a giocare a bingo, a toglierti la sete allo spaccio. Per io non posso viverci, eh? E questo che mi vuoi dire?
Lionel lo guard come se stesse cercando il coraggio di rispondergli e Armand volt la testa per lasciarlo fare con comodo, mettendosi a seguire il ferry che puntava su Algonac, Michigan, tutto un altro mondo, laggi. Poi ud la voce di Lionel.
Non  vita per te, questa. Qui non c' nulla che puoi fare.
Allora dimmelo tu dove, avrebbe voluto chiedergli Armand.
Invece lo guard di nuovo e disse: Ci sei mai stato, su una Cadillac? Forza, andiamo laggi a farci qualche drink.
Vacci tu, disse Lionel. Io me ne torno a casa.
E, con la gamba ciondoloni, raggiunse il suo pickup, lasciando Armand in giacca e cravatta accanto alla Cadillac azzurra.
...
.
...
CAPITOLO 2.
...
.
...
Ad Algonac, nel ristorante di Henry, Richie Nix compr
una T-shirt con la scritta essere carini paga. Poi and
a cambiarsi nel bagno degli uomini: si tolse la maglietta
vecchia e la gett via, mettendosi quella nuova davanti allo specchio, e solo allora si rese conto che non sapeva cosa
fare della pistola. A infilarsi di nuovo il giubbotto di denim,
cos da nascondere la '38 nichelata che teneva tra i
jeans e la cintura, non si leggeva pi la scritta. Quindi fin
per avvolgere l'arma nel giubbotto e tornare cos nella sala
da pranzo.
La medesima scritta, essere carini paga, era incisa a
grosse lettere su un pannello di legno piazzato sulla parete
in pino, piena di nodi e trattata con coppale, subito dopo
il banco delle insalate. Da cinquant'anni era lo slogan
del ristorante. Gran parte della clientela di Henry sceglieva
un tavolo accanto alle vetrate principali, cos da poter
osservare, mangiando, il passaggio dei mercantili. Richie
Nix ne prese uno laterale, da cui volendo poteva pur
sempre vedere i mercantili e le chiatte che trasportavano
il minerale, anche se quella sera era pi interessato a tenere
d'occhio il parcheggio del ristorante. La nuova attivit
che stava mettendo su lo obbligava a procurarsi una
macchina.
La cameriera gli port una birra. Lui alz lo sguardo,
nell'avvicinare la lattina alle labbra, e scorse una gigantesca
chiatta che sembrava non finire mai, da quanto era lunga,
e che usciva dal fiume per entrare nel canale. Gli venne
da sorridere. Sembrava proprio che tagliasse per i boschi,
quel barcone. Stava doppiando la punta di Russell
Island, una stretta striscia di terra, e dava l'impressione di
passare tra gli alberi, visto che da l non si riusciva a vedere
il canale. Chiss dov'era diretta. Alla Ford Rouge,
magari, o a una delle altre fabbriche a valle di Detroit.
Richie aveva trascorso le settimane precedenti a casa
di una donna conosciuta quand'era in galera a Huron Valley
un paio d'anni addietro. All'epoca, lei era un agente
carcerario e si occupava dei servizi di mensa. Si chiamava
Donna, Donna Mulry. Adesso era andata in pensione; anzi,
l'avevano costretta, dopo venticinque anni di servizio,
e non le era parso di essere stata trattata bene. Secondo
Richie Nix doveva viaggiare sulla cinquantina, forse qualche
anno in meno, quanto bastava per poter essere la sua
madre adottiva (quella vera non l'aveva mai conosciuta),
ma era piccola e ben fatta, con un bel culone e neanche
tanto malvagia d'aspetto. Dopo la pensione, Donna si era
trasferita a Marine City, poco pi avanti sempre sulla riva
del fiume, e lavorava quattro ore al giorno come conducente
di uno scuolabus per la East China Township.
Ogni volta che tornava a casa era pronta a farsi una partitina
a Yahtzee, una delle sue passioni, o a guardare con lui
la TV e buttar gi qualche drink. Era stata lei a fargli scoprire
il Southern Comfort con la 7UP, mica male. Dopo un
po' gli chiedeva sempre cosa volesse per cena. La scelta era
tra vari tipi di minestra in scatola Campbell e qualche specialit
surgelata: Donna non aveva mai imparato a cucinare
per meno di milleduecento persone alla volta. Si piantava
sul naso un paio di occhiali da fatalona, con tanto di
strass, e i suoi capelli arancione erano una gran massa di
riccioli, tutto per sembrargli giovane e sexy. E gli stava
sempre addosso. Lui le aveva consentito di forargli il lobo
di un orecchio per infilarvi un brillantino, e si faceva
lavare i capelli con un balsamo speciale che serviva a eliminare
il grasso superfluo e a riportarli alla brillantezza
naturale, ma a farseli tagliare non ci pensava neanche per
sbaglio. I capelli lunghi ti davano la sensazione di essere
padrone della tua vita. Quando finivi in galera, la prima
cosa che facevano era rasarteli ben bene. Tesoro, diceva
lei, proprio non vuoi essere carino per la tua Donna?
Richie sapeva benissimo di poter aspirare a qualcosa in
pi di lei e di quelle cene surgelate. La sua gentilezza attuale
era il modo di ricambiare la gentilezza che Donna gli
aveva mostrato in carcere. Per il resto, c'era troppa differenza
di classe. Cristo, la stampata della sua fedina penale
era alta quanto lui: un buon metro e ottanta, in stivali
da cowboy con la punta arricciata e tre solette interne. La
sua ambizione era quella di rapinare una banca in ogni Stato
degli USA magari quarantanove bastavano, fanculo
l'Alaska per stabilire, cos credeva, una sorta di record,
per diventare il Campione Federale delle Rapine in Banca.
Gliene mancavano ancora trentasette, di Stati, ma aveva
tutto il tempo del mondo.
In quel periodo Richie Nix stava valutando un colpo di
tutt'altro genere. Non una rapina. Roba di livello pi alto,
che aveva bisogno di qualche riflessione.
Nel frattempo passava le giornate a bere Southern e
7UP e guardare la TV con Donna che non gli si staccava
mai di dosso, oppure gli toccava ascoltare le sue lamentele
su come l'avessero trattata di merda dopo una vita dedicata
per intero all'amministrazione carceraria. L'opinione
di Richie era che se ti piaceva cos tanto lavorare in galera
allora ti piaceva stare assieme alla gente di colore, perch
la sostanza dei fatti era proprio questa. E lui lo sapeva
per esperienza diretta. Nel primo posto in cui l'avevano
spedito, la Wayne County Youth Home, dritto nel
Blocco cinque nord, si era ritrovato assieme ad altri venti
detenuti, e tutti neri. In Georgia, quando si era beccato
dai sei agli otto anni per tentata rapina nonch sequestro
di persona, se n'era fatti tre e mezzo a Reidsville, quasi
tutti ai lavori forzati nei campi di piselli, e anche allora era
circondato da neri. Cazzo, avrebbe addirittura avuto i requisiti
per finire in una delle pi famose prigioni del Sud,
Huntsville, Angola, Parchman o Raiford, piene dalla prima
all'ultima di tipi di colore, ma gli era andata buca e aveva
dovuto accontentarsi della Georgia. S, va be', c'erano
stati anche i due anni nel carcere federale di Terre Haute,
dove quasi tutti erano bianchi come lui. Ma il successivo
trasferimento a Huron Valley l'aveva di nuovo scaraventato
in mezzo ai neri. E come faceva a piacerle, a Donna,
l'idea di vivere in mezzo a gente bianca o di colore, non
importa pronta a spaccarti il culo senza neanche un valido
motivo? Le donne sono utili, in carcere, diceva
lei. Hanno un effetto tranquillizzante, sui detenuti, gli
fanno sembrare la vita pi normale. Stronzate, altro che, -
le rispondeva Richie.
Quando si stufava di starsene sul divano di casa prendeva
la Honda di Donna, una scatoletta vera e propria, e
saltava sul ferry per Harsens Island a chiedersi di chi fossero
quelle case estive sempre chiuse, senza mai un'anima
viva. Si fermava a un bar dell'isola frequentato ogni pomeriggio
da bevitori di birra in camicia a quadri e l'aria
stanca, gente che andava l ad ammazzare il tempo. Una
situazione deprimente. Donna gli aveva detto di tenersi
alla larga dal bar Sans Souci, dove gli indiani di Walpole
Island si sbronzavano e perdevano la testa. Ah s? Una sera
c'era andato, ed era rimasto per un'ora buona a lanciare
occhiatacce a questo e a quello, e nessuno s'era azzardato
a muovere un dito. Cazzo, gli indiani erano mezze
seghe. Comportarsi in quel modo, in una bettola di neri,
significava arrivare in ospedale gi dissanguato.
Il colpo che stava rimuginando era saltato fuori quasi
per caso. Una sera che era annoiato a morte a forza di stare
a sentire Donna e guardare la TV, Richie se l'era filata
a vedere se riusciva a rapinare un emporio o una stazione
di servizio, senza per trovare nulla di aperto e promettente.
Cos si era infilato in una casa grossa e buia ad Anchor
Bay e si era messo a girare per le stanze. Cazzo, neanche
un mobile, l dentro. Mica si era accorto del cartello
vendesi piantato in giardino. E si era incazzato cos tanto
da svellere gli interruttori dalle pareti, pisciare sulla moquette,
tappare l'acquaio e lasciar scorrere l'acqua, e mentre
stava pensando a cos'altro fare spaccare qualche
finestra, magari gli era venuta di botto 'st'idea. Ci aveva
pensato su per qualche minuto, al buio, poi era uscito
a copiare dal cartello il nome e il numero dell'agenzia
immobiliare.
La Nelson Davies Realty.
Ne aveva visti a bizzeffe dei loro cartelli verdi e oro,
per tutta la Anchor Bay, da Mount Clemens ad Algonac,
cos come aveva sentito i loro annunci alla radio, in macchina,
effetti sonori simili a una folata di vento e poi una
voce che diceva: Un'altra vendita per la Nelson Davies!
Gli pareva di ricordare che avessero messo da poco in vendita
una nuova lottizzazione, proprio su un acquitrino bonificato
di nome Wildwood, un gigantesco pastrocchio di
villette, pi di una ventina, fors'anche trenta.
E poco dopo, mentre Donna se ne stava al volante del
suo scuolabus, Richie aveva chiamato l'agenzia per beccare
proprio Nelson Davies in persona, una voce tutta allegra,
e gli aveva detto: Vanno via come il pane quelle casette
a Wildwood, eh? Certo che s, aveva risposto
Nelson, attaccando subito a spiegargli il perch, a fargli
l'elenco delle possibili varianti al capitolato, tipo la scelta
dei colori interni, e Richie aveva tagliato corto. Scommetto
che andrebbero via ancora pi in fretta, se prendessero
fuoco.
Chi parla? era stata la risposta di Nelson Davies, non
pi di buonumore.
A quanto so, una  gi andata a puttane, aveva detto
Richie. Pu succedere in qualunque momento. Se
chiama la polizia, quelli ci staranno attenti per un po', ma
per quanto? Prima o poi si stufano e magari capita di nuovo,
no? Oppure pu pagare, per impedirlo, tipo un'assicurazione.
Lei metta da parte diecimila dollari in contanti,
che un giorno o l'altro passo a prenderli. E se non ce li
ha, quando passo,  un uomo morto. Lo stesso se vedo una
macchina della polizia girare dalle parti di quel lotto. Capito?
Ci pensi per tempo, perch mica pu saperlo, quando
decido di passare da lei. Oppure se sono proprio io quello giusto, di tutta la gente che entra. Poi si sofferm a
riflettere su quanto aveva appena detto. Gli sembrava funzionare.
Ah, gliene dico un'altra. Si ricorda di un tizio
che lavorava a un distributore dell'Amoco a Port Huron,
uno che  stato fatto secco l'anno scorso durante una rapina?
Non la scorsa estate ma quella prima?
L'agente immobiliare aveva risposto che non ne era
sicuro, che forse gli era capitato di leggerlo da qualche
parte.
Be', sono stato io. 'Sto tizio aveva un bel rotolo di
soldi, in tasca. Lo sapevo, li avevo visti, ma lui non voleva
tirarli fuori. Hai tempo tre secondi, gli ho detto, ma
quando ha cominciato a frugarsi in tasca i tre secondi erano
gi passati, cos l'ho fatto secco. Capito? Se lei mi gioca
qualche scherzetto, ci metto un istante a farle saltare le
cervella. Oppure se scopro che nel suo ufficio ci sono dei
poliziotti travestiti da agenti immobiliari. Lo riconosco,
uno sbirro, cazzo, quando lo vedo. Mi basta guardarlo negli
occhi, ci vuole un attimo. Lei mica pu capirlo se sono
io o no, il cliente che le entra dalla porta, ma io s che lo
capisco se ha fatto venire gli sbirri nel suo ufficio, mi basta
un'occhiata. E se l vedo, l per li non faccio nulla. Rimando
tutto a un altro momento. Che so, magari una volta
che se ne esce di casa per andare al lavoro, e io la becco
da lontano con un fucile. Capito? Quindi non cerchi di
rompermi i coglioni,  impossibile. Diecimila, quando vengo
a riscuotere, altrimenti si consideri gi morto.
Era cos che l'aveva messa, quattro giorni prima.
Ormai il tizio doveva per forza esserseli procurati, quei
diecimila, una cifra che Richie aveva calcolato valutando
quanto poteva ricavare se fosse riuscito a rapinare una banca
in ogni Stato degli USA, mezzo milione di dollari esclusa
l'Alaska. Ma a rapinare una banca da solo c'era tempo
per prendere i soldi da non pi di una cassa, e il massimo
che aveva portato via erano stati 2720 dollari da un istituto
di credito a Norwood, Ohio. E un'altra cosa diversa
di questa nuova faccenda, a parte il bottino, era che per
entrare in quell'ufficio doveva assumere la parte di un giovane
cliente. Qualche giorno prima aveva fregato una giacca
sportiva da Sears, grigia e a spina di pesce, un po' lunga
di maniche ma per il resto andava bene. Donna si era
tutta gasata e gli aveva comprato subito qualche camicia e
qualche cravatta, convinta che volesse mettersi elegante
per andare a cercare lavoro.
Cos eccolo seduto da Henry a bere una birra e a chiedersi
se fosse il caso di buttarsi sul semicasual, ovvero mettersi
la T-shirt essere carini paga sotto la giacca. Ma oltre
a questo pensava soprattutto a come procurarsi una
macchina per l'indomani. Mica poteva usare quella di Donna.
Il suo piano era uscire dall'agenzia immobiliare con i
soldi e poi sparire per sempre. E se qualcuno prendeva il
numero di targa potevano sempre risalire a lui attraverso
Donna. Oppure, se le fregava la macchina per poi tagliare
la corda, miss Penitenziario era capace di incazzarsi e
denunciarlo. Quindi era meglio se ne rubava una, aspettava
che fosse buio e andava a dare un'occhiata nel parcheggio,
casomai qualche idiota avesse lasciato le chiavi sotto
il sedile. Capitava spesso, visto che la gente faceva fatica
a portarsele dietro. Altrimenti, sprovvisto com'era di attrezzi
per far saltare la serratura dell'accensione, gli sarebbe
toccato attendere che qualcuno uscisse dal ristorante
dopo aver cenato e salire in macchina con lui. Uomo o donna,
era lo stesso. Questo significava portarsi dietro il malcapitato
in un viaggio di sola andata per le campagne. Ma
sono gli incerti del mestiere, in fin dei conti. Quantomeno
poteva permettersi di scegliere.
Vide una Cadillac dell'86 infilarsi nel parcheggio e trovare
posto. Celeste, con targa dell'Ontario. Gli piacque
subito. Vide il tipo scendere dalla macchina, basso e ben
piantato, capelli all'indietro, sistemarsi la giacca, Cristo,
prepararsi a entrare. Rimase in attesa. Eccolo l, con la hostess
che lo accompagnava a un tavolo accanto alle vetrate
principali. Cazzo, aveva tutta l'aria di un indiano. E doveva
essere il suo giorno di paga, quello, c'era da scommetterci.
Si era vestito di tutto punto, giacca e cravatta,
per venire a cena in quel ristorante.
Pi se ne stava l, seduto tutto solo a ordinare un drink
dopo l'altro, pi gli piacevano il tizio e la sua macchina,
e continu a bere durante tutta la cena, mentre sul fiume e
sugli alberi calava il buio. Ogni tanto il tizio alzava gli occhi
per guardare le luci di un mercantile di passaggio o fissava
Walpole Island, in lontananza, magari abitava laggi
insomma, bastava guardarlo, lavorava alla raffineria e
guadagnava anche bene, e quando lo pagavano veniva a
spenderseli l, l'unico indiano in tutto il locale. Essere carini
paga, pens Richie, fissando quel tizio e preparandosi a
ci che doveva fare. Ah, avrei una cosa da dirti...
Armand ordin un Canadian Club, doppio, poi un altro.
Non male. Si disse che era per tenere la mente sveglia,
per lasciar scorrere i pensieri, mentre conversava con
se stesso e prendeva delle decisioni. Perch vorresti vivere
qui, si chiese. Non lo so, fu la risposta. E perch ti serve
la benedizione di Lionel o di chiunque altro, per vivere
qui? Rispondere a questo era ben pi difficile. Non mi
serve, concluse dopo aver bevuto un sorso. Non me ne frega
un accidente, n di vivere qui n di tornarci mai pi.
Gi lo sapeva, ma aveva bisogno di sentirselo dire. Non
pi Ojibway, non pi Blackbird. Sapeva anche questo. Cosa
ci rimetteva? Niente. Non puoi perdere qualcosa che
non sai di avere. A cosa gli serviva, essere Ojibway? Si mise
a guardare un mercantile oceanico diretto verso sud, le
luci che scivolavano tra gli alberi. Diventare un uomo della
medicina, pens, trasformarsi in un leone del cazzo o in
quel che ti pare. L'indomani, quella nave avrebbe gi superato
Toronto e poi Kingston, e Armand pens al fratello,
che l'avrebbe potuta scorgere da una finestra del carcere.
Non era mai andato a trovarlo, suo fratello, e non sapeva
se dal carcere si vedesse il lago o il St Lawrence River,
ma la nave gli aveva fatto tornare in mente il fratello e quel
che avevano combinato assieme, a cominciare da quando
erano giovani e facevano i duri ed erano contenti se qualcuno
aveva paura di loro. Alz il bicchiere in direzione della
cameriera, per farsene portare un altro, e si guard attorno
osservando i commensali, nessuno che mangiasse da
solo, nessuno che avesse paura di lui. No, laggi in fondo
c'era una persona da sola, un tipo dai capelli lunghi che lo
stava fissando, che mostrava i muscoli, cos sembrava per
come aveva piantato sul tavolo le braccia nude, con qualcosa
scritto sulla T-shirt, un tipo che sarebbe stato benissimo
di casa al Silver Dollar. Sta cercando di dirti qualcosa,
pens Armand, e si volt a guardare di nuovo il fiume,
oltre la sua immagine riflessa nel vetro, dal momento che
non gli interessava affatto ci che il tizio aveva bisogno di
dirgli. Un vero tamarro, quello. La nave era sparita, ormai
aveva imboccato il canale e solcava le terre basse, zona di
paludi e acquitrini, ottimo terreno di caccia per i pezzi
grossi di Detroit. Poteva fare anche lui la stessa strada,
quella sera, spararsi duemilacinquecento chilometri in direzione
sud e passare l'inverno in Florida, a Miami. Era
pieno di italiani, laggi, avesse avuto bisogno di qualche
lavoretto ben pagato. Non era difficile, trovarsi qualcosa
da fare. Non ti sei liberato della pistola, gli venne in mente
in quel preciso istante. Tutto perch non vedeva l'ora di
andare a trovare sua nonna. Era rimasta l dall'inizio, sotto
il sedile anteriore, mentre lui attraversava il tunnel da
Windsor a Detroit e si dichiarava come turista al tizio
della dogana, con quello che gli faceva cenno di proseguire.
Metti invece che avesse voluto dare un'occhiata alla
macchina, per un motivo qualunque, e fosse saltata fuori
la pistola. Certo, sarebbe stato un bel casino, anche se l'automobile
era ancora intestata al genero e l'arma non risultava
avere un proprietario. La Browning con due colpi sparati.
Gettarla nel fiume, appena usciva di l. Adesso ce
l'aveva bene in testa. Ma continu a prendersela comoda
e ingoll altri due whisky assieme al luccio fritto che
mangi fino all'ultimo boccone, oltre a un piatto di patatine
anch'esse fritte e a una robusta porzione d'insalata.
Era stata un'ottima cena e, nell'uscire soddisfatto dal ristorante,
si guard attorno alla ricerca del tamarro che per
era svanito.
Lo trov fuori, accanto alla Cadillac, un giubbotto di
jeans sopra la T-shirt con la scritta. Eccolo pronto a sparare
qualche cazzata sugli indiani, pens Armand. Ma davvero
era un tamarro di quella fatta? Non era abbastanza
grosso. Sto cercando un passaggio, disse. Gi sorrideva.
Buona fortuna.
Sbagliato. Da che parte vai? Ecco cosa dovevi dire.
Dove mi pare e piace, rispondevo io. Guarda un po'
qui Apr il giubbotto per mostrare il calcio di un revolver
che spuntava dai calzoni. Un calcio di legno zigrinato
su una pistola nichelata che ad Armand parve una '38 Special
della Smith & Wesson. Vide la pistola e vide la scritta
essere carini paga sulla T-shirt del tizio, sotto il giubbotto
aperto. Era pi vecchio di quanto gli era sembrato
nel ristorante, magari sulla trentina o qualcosa in pi, con
quello sguardo da duro e un brillantino al lobo dell'orecchio,
tutte cose che lo rivelavano per il tamarro che era.
Armand gli pass davanti per salire in macchina, e il tizio
le gir attorno per salire dalla parte opposta.
Quando furono entrambi seduti e Armand torn a
guardarlo, il tamarro si era piazzato la pistola sulla coscia.
Era una Smith & Wesson modello 27, con canna da quattro
pollici. Una volta gli era capitato di usarne una di acciaio
brunito, ad Armand, e ci si era trovato bene. Bell'arma.
Il tipo la impugnava con la mano posata sull'inguine.
Armand tolse la sinistra dal volante per premere un bottone.
Il sedile anteriore inizi a spostarsi all'indietro, con
un rumore elettrico. Che stai facendo? disse il tipo.
Armand gir la chiavetta d'accensione e lo guard di
nuovo. Cos', sei nervoso? Voglio sperare di no, con
quell'affare che mi punti addosso. Vuoi la macchina? Prendila
pure.
Ecco cos' che voglio, fece il tipo. E ti dico anche
come mi chiamo, metti che hai gi sentito parlare di
me. Richie Nix, N-i-x, scritto diverso da quello di Stevie
Nicks.
Armand scosse il capo. Mai sentita nominare, tutta 'sta
gente.
Allontanandosi dal fiume, passarono per Algonac col
tipo, Richie Nix, che gli diceva Gira qui come se sapesse
dove voleva andare, e magari non era neanche cos nervoso,
anche se un tamarro del cazzo poteva esserlo davvero.
Superarono case dalle finestre illuminate e, a un certo
punto, rimasero solo gli alberi, con qualche abitazione ogni
tanto. Continuando in quella direzione sarebbero finiti
sulla superstrada. Armand cominci a pensare che il tizio
volesse andare a Detroit e che una volta arrivati se la sarebbe
squagliata. Nessun problema, se era il prezzo da pagare
per filarsela in Florida. E proprio mentre Armand la
pensava, il tizio pronunci quella stessa parola.
Me ne venivo su dalla Florida, una volta, disse Richie,
e mentre sto per imboccare la 75 da Valdosta mi
fermo a raccattare 'st'autostoppista. Ci avevo passato la
notte, laggi. Quel tale era scuro di pelle come te, solo che
era messicano, mi sa. Tu sei indiano, dico bene?
Armand gli lanci un'occhiata. No, non sono indiano.
E allora che sei?
Qubcois, disse Armand cambiando accento. Franco-canadese
Perch no? Per met lo era davvero.
S, ti piacerebbe, disse Richie. Insomma, siamo
l in Georgia sulla Interstate e 'sto mangiafagioli attacca a
raccontarmi che ha raccolto arance per sei mesi e che adesso
se ne sta andando in Michigan per le barbabietole. Sembra
che un po' ce la intendiamo, cos gli compro una Coca-Cola
quando ci fermiamo a fare benzina, e dopo un po'
lui mi dice quanti quattrini si  messo in tasca a raccogliere
arance e che appena arriva su in Michigan si cerca subito
un lavoro e poi manda a casa i mille che  riuscito a
risparmiare. T'immagini, 'sto tipo che dice a uno sconosciuto
che ha le tasche piene di soldi? Cazzo, attacco subito
a cercare la prima uscita per portarlo in qualche stradina
di campagna. Va be', siamo l che viaggiamo sui centotrenta
e a un certo punto vedo un agente della Stradale
fermo da una parte. Neanche era mia, quella macchina,
cazzo, l'avevo fregata a West Palm... una Buick Riviera,
se ricordo bene. Allora chiedo al messicano se vuole guidare
lui, e lo convinco a scambiarci di posto senza neanche
fermare la macchina, e lui attacca a ridere da quanto
lo diverte la cosa. Solo che a un certo punto guarda nello
specchietto e fa: Oh oh, perch ha visto quello della
Stradale che ci viene dietro lampeggiando a tutta palla. Ci
fa accostare, e il mangiafagioli dice allo sbirro che mica 
sua, quella macchina,  mia. Mia? faccio io. 'Sto tizio
mi ha dato un passaggio, agente, neanche lo conosco.
Per un po'  andata avanti cos, e stavo quasi per cavarmela,
ma alla fine quello ci porta dentro tutti e due. Cazzo,
se scopre che ho un mandato di cattura sulla testa l'ho
presa nel culo. E infatti, dopo cinque minuti, eccomi accusato
di tentata rapina e sequestro di persona. Sequestro
di persona? dico. Ma cosa crede, che se volevo sequestrare
qualcuno per chiedere un riscatto andavo proprio a
prendere 'sto immigrato del cazzo? E quel mangiafagioli
di merda, che di tutta la storia non ci ha capito un accidente?
Mica lo sapeva lui, e forse non se n'era ancora reso
conto, che lo volevo portare nel bosco e aprirgli in corpo
un buco grosso cos, se non era per quel poliziotto fermo
sul ciglio della strada. Che razza di culo quel messicano,
eh? Poi Richie guard dal parabrezza. Questa strada
butta bene, disse. Gira a sinistra.
Cos non era Detroit la loro destinazione, pens Armand.
Imboccarono una stradina di ghiaia, bianca alla luce
dei fari. Le pietre schizzavano rumorose sotto la macchina,
e non si vedevano case. Tra un po' si sarebbero fermati.
Cos sei stato in carcere, disse Armand.
Tre diversi, disse Richie. Quando sono uscito da
Reidsville mi hanno rispedito in Florida per via di quel
mandato di cattura, ma quell'accusa l'ho scansata, era per
rapina a mano armata, visto che non sono riusciti pi a
trovare i testimoni. Poi mi hanno mandato in un carcere
federale per uno dei colpi in banca,  l che ho fatto fuori
un tizio e subito dopo qualcun altro ha tentato di far fuori
me, cos sono entrato in uno di quei programmi di protezione
testimoni, quelli dove ti cambiano nome, e sono
finito a Huron Valley. Eppure, cazzo, ci hanno provato
anche laggi a farmi secco, anche con un altro nome. Lavoravo
nelle cucine con certi tizi e quelli hanno cercato di
avvelenarmi, cos mi hanno messo in isolamento fino al
giorno del rilascio.  successo un paio d'anni fa... ehi, mica
male. Vedi? Quella strada, laggi, a meno che non  il
vialetto della casa di qualcuno. No, no, guarda com' vecchia
e malconcia,  una stradina sterrata. Infilati l dentro,
va' un po' avanti e poi fermati.
Armand rallent per poi svoltare, mentre i fari spazzavano
l'angolo di un campo arato e si fermavano su una sorta
di tunnel alberato.
Okay, adesso dammi il portafoglio.
Armand si pieg sul volante per sfilare il portafoglio
dalla tasca dei pantaloni, lo fece scorrere sulla coscia e lo
lasci cadere sul pavimento della macchina. Poi si chin a
raccoglierlo, voltando la testa per tenere d'occhio il tizio
da sopra la spalla. Neanche guardava, quello. Era impegnatissimo
ad aprire il cassettino del cruscotto.
Cos', chiuso a chiave?
Premi il pulsante, disse Armand, la mano che trovava
il calcio dell'automatica Browning, facile adesso, col
sedile spinto all'indietro. Sollev la pistola e se la mise tra
le gambe, e si stava chinando di nuovo quando il tizio si
volt a guardarlo.
Cazzo fai?
Non volevi il portafoglio? Armand lo raccolse da
terra. Eccolo.
Ma Richie teneva in una mano il libretto di circolazione,
e nell'altra il revolver. Il cassetto del cruscotto era aperto,
adesso, la lucetta interna accesa. Cazzo, neanche 
tua, 'sta macchina, disse. L&M Distributing Limited?
Che roba ?
Vendono salame piccante alle pizzerie, disse Armand.
Ah s? E tu lavori per loro?
A volte, se mi va.
E ti fanno usare 'sta macchina?
Me l'hanno regalata.  mia.
Come no. Una Cadillac, eh?
Armand guard il tipo che prendeva il portafoglio e cercava
di aprirlo con una mano sola. Poi lo vide posarsi il
revolver in grembo, reggere il portafoglio con una mano
e tirare fuori le banconote con l'altra, infine sporgersi
verso il cassettino del cruscotto per esporre il denaro alla
luce.
Che soldi sono? Canadesi?
Quasi tutti.
Non sembrano male. Ma quant' che valgono, cazzo?
Armand si pos entrambe le mani in grembo, senza
smettere di guardare il tipo che passava in rassegna le banconote,
che faceva di conto nel tentativo di capire a quanto
ammontasse il bottino.
Saranno pi o meno un migliaio di dollari, amico.
Proprio come il tuo messicano, eh? Il mangiafagioli
con un gran culo.
Cazzo gli fai, a quella gente, per beccarti tutti 'sti
quattrini? disse il tipo, ancora curvo sul cassettino del
cruscotto.
Armand cap che stava tornando se stesso. Non era pi
Armand Degas, un tontolone che si faceva menare per il
naso, era di nuovo il buon vecchio professionista. Fece saltar
fuori l'automatica Browning e l'appoggi alla testa del
tamarro.
Sparo alla gente, disse Blackbird. Certe volte per
soldi, certe altre gratis.
Posso dirti una cosa? fece Richie Nix senza muovere
la testa n gli occhi, fissi sul mucchietto di banconote.
Cosa?
Sei proprio la persona che stavo cercando.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Quando l'agente immobiliare era andato con i Colson
a vedere la casa, un giorno di cinque anni prima, aveva
detto che era stata costruita nel 1907 ma che era ancora
come nuova. L'esterno in pioppo giallo aveva un rivestimento
vinilico che non richiedeva manutenzione; c'erano
anche un pozzo autonomo e un recinto in rete metallica,
casomai i Colson possedessero un cane.
No, non ce l'abbiamo, aveva detto Carmen Colson,
mentre una macchina e un pickup si, e qui non vedo garage.
Erano sulla veranda laterale accanto alla cucina, quasi
sul retro della casa a due piani in stile coloniale olandese.
In effetti il garage non c', aveva risposto l'agente immobiliare,
ma lo vedete, laggi, quel fantastico vecchio pollaio?
Cristo, guarda che roba! aveva detto Wayne, il
marito di Carmen. E non si riferiva al pollaio. Proprio sul
limitare del bosco, in lontananza, c'era una femmina di
cervo whitetail, in fondo a un campo pieno di erbacce. A
Carmen era bastato sentire quelle parole per rendersi conto
che avrebbero comprato la casa. Non importava che l'ingresso
fosse pi grande del salotto, che gli sgabuzzini fossero
davvero tali o che le camere da letto al piano superiore
fossero infestate dalle vespe. Su quella propriet vivevano
dei cervi. Otto ettari, incluso il campo che correva per
quattrocento metri dalla casa al bosco, mentre quest'ultimo
compreso nel conteggio confinava con altri boschi
che a detta dell'agente immobiliare, potete scommetterci,
sono pieni di cervi.
Pi tardi, Carmen aveva detto a suo marito: Tesoro,
la casa in cui sono nata era pi nuova di quella. All'epoca,
cinque anni prima, abitavano in una casa ancora pi
recente, e non di poco, un minuscolo rustico a Sterling
Heights, fin dal giorno del matrimonio.
Certo,  vecchia, aveva risposto Wayne, ma bisogna
considerare quel che possiamo farci. Buttar gi una parete
qua e l, risistemare un po' la struttura interna, tutte
cose che era in grado di fare lui senza problemi. A guardare
da quella finestra sul retro, al piano di sopra, sembra
di essere in un capanno per appostamenti.
Il loro unico figlio, Matthew Colson, si era quindi trasferito
alla Algonac High, dove per tre anni aveva conseguito
ottimi risultati nel football come ioide receiver, nel
basket come ala grande e nel baseball come terza base (tutti
i team dell'Algonac High si chiamavano Muskrats), vincendo
anche nove premi scolastici. Dopo il diploma era
entrato in Marina e, in quel periodo, prestava servizio nel
Pacifico a bordo di una portaerei nucleare, la U. S. S. Carl
Vinson. L'ingresso della casa era ancora e sempre pi grande
del salotto, e gli sgabuzzini ancora e sempre troppo piccoli;
ma le vespe erano sparite dal piano superiore, Carmen
aveva sverniciato gli infissi in legno e, adesso, c'era
un garage doppio, occupato per met dalla barca da pesca
di Wayne, un cinque metri d'alluminio piazzato su un rimorchio.
L'altra met serviva a ospitare la Oldsmobile
Cutlass di famiglia, perch Carmen rientrava dal lavoro
almeno un'ora prima che il Dodge Ram di Wayne si affacciasse
nel vialetto. Wayne era un carpentiere metallico, e
come tutti i suoi colleghi si fermava a farsi un goccetto una
volta sceso dalle impalcature.
Anche il padre di Carmen, adesso in pensione e trasferito
in Florida, era stato un carpentiere metallico. Si era
separato dalla moglie quando Carmen aveva diciassette anni
e si era diplomata come uno dei migliori studenti del liceo.
Poco dopo, lui l'aveva portata al picnic della sezione
25 del sindacato carpentieri, ed era proprio l che la ragazza
aveva conosciuto Wayne Colson, un giovane apprendista
soprannominato Cowboy, che era biondo e abbronzato
e indossava solo un paio di calzoncini da corsa e scarponi
da lavoro. Non era pi riuscita a togliergli gli occhi
di dosso e si era accorta che anche lui la guardava di sottecchi,
nell'infilarsi i guanti per partecipare alla gara di arrampicata:
ovvero salire usando solo mani e piedi su
per una trave con una flangia di venticinque centimetri,
conficcata nel terreno e tenuta ferma da una gru. Rimase
a guardare Wayne Colson che si inerpicava su quei dieci
metri di trave neanche fosse una scala a pioli, e se ne innamor
perdutamente quando lo vide scivolare gi dalla
flangia in sette secondi netti, braccia e schiena tese nello
sforzo, per poi fissarla di nuovo.
Quell'estate Carmen la pass a farsi prestare la macchina
dalla madre dopo averla accompagnata alla Michigan
Bell, dove lavorava come centralinista e guidare per una
settantina di chilometri, pur di recarsi al cantiere in cui lavorava
Wayne. Riusciva sempre a individuarlo, in piedi
su quello scheletro di ferro rosso, senza camicia, il caschetto
spinto all'indietro, Cristo, a nove o dieci piani d'altezza,
perch ogni volta che lui scorgeva la macchina agitava
un braccio in segno di saluto. Poi si metteva su un piede
solo, su quella trave cos stretta, sollevando l'altro e piazzandosi
una mano sopra gli occhi alla maniera degli indiani,
e a lei ogni volta veniva un mezzo infarto. La domenica
andavano a farsi un giro e Wayne le mostrava i palazzi
di Southfield tutti uffici che aveva contribuito a imbullonare,
mentre Carmen gi se lo vedeva salire su per le
colonne e camminare sulle travi, per poi cazzeggiare a
mezz'aria. E non aveva mai paura? Wayne le disse che
non c'era alcuna differenza tra lo stare a dodici metri di
altezza o a centoventi; in ogni caso, una caduta significava
lasciarci la pelle. E se proprio devi cadere, le disse,
cerca di farlo all'interno della struttura perch, col procedere
del lavoro, venivano lasciati i ponteggi a piani alternati.
Ma cadere da un'impalcatura, sia all'interno che all'esterno,
era comunque chiamato finire in buca. Wayne
le lasci sollevare i suoi attrezzi, la chiave dal manico a
punta, la barra di allineamento dei fori, i grossi chiodi, la
mazza che lui chiamava battente e che serviva a piantare
nei fori quei grossi chiodi, allo scopo di allineare i fori andati
fuori centro. Le allacci ai fianchi stretti la cintura
degli attrezzi, tanto che il peso le impediva quasi di muoversi.
Le porse uno yo-yo, la chiave a impulsi da oltre quindici
chili che serviva a stringere i bulloni, e per sorreggerla
Carmen fu costretta a tendere i muscoli. Ehi, sei forte,
le disse. Evita di farti beccare sulla testa da una di
queste, se qualche Joe la lascia cadere. Le spieg che con
Joe si intendeva un carpentiere maldestro. In quel campo,
se ti chiamavi Joe, meglio cambiare nome. Le disse che gli
apprendisti venivano soprannominati punk, fighetti. Se un
operaio specializzato ti chiamava cos, non era il caso di
prendersela. Le disse di non aver mai incontrato una ragazza
bella come lei. Che moriva dalla voglia di ficcarle il
naso fra i capelli scuri, da quanto sapeva di buono. E continu
a dirle che voleva sposarla, il prima possibile, e ogni
volta a Carmen veniva la pelle d'oca.
Se solo pensi di sposare un carpentiere, significa che
hai perso il senno, le disse sua madre, Lenore. Perch,
tu cos'hai fatto? rispose lei. Difatti, non appena sei
cresciuta, me lo sono tolto dai piedi, disse la madre. 
gente che beve, quella. Quando esce dal lavoro, mica torna
subito a casa. No, si ferma a bere qualcosa. Ti sei gi
scordata di quando eri piccola? Di come ci toccava sempre
cenare da sole? E Wayne non beve? Figuriamoci. Se
non beve, lo cacciano dal sindacato.
Wayne disse a Carmen: Be', certo che bevono, i carpentieri,
cos come gli imbianchini, i vetrai, gli elettricisti.
In tutti i mestieri che conosco si beve. Cosa c' di male?
Lenore: Sei una bella ragazza, hai tutta la vita davanti.
Sei sveglia, a scuola sei una delle prime della classe. Potresti
andare al college e diventare una programmatrice di
computer. Se continui a vedere quel carpentiere finirai per
pentirtene. Ti metter incinta, Cristo, e dovrai sposarti
per forza.
Wayne: Non ti costringerei mai a fare qualcosa che
non ti va, e le strizzava l'occhio.
Lenore: Una bella ragazza come te, con quel fisico,
pu trovarsi di meglio che un carpentiere, dammi retta.
Sai come andr a finire? Che ti ritroverai in trappola, in
una casa piena di bambini, mentre lui andr a spassarsela
con gli amici. Ti basta sposarlo e non lo vedrai mai pi.
Wayne: Cos' che faccio? Ogni tanto vado a pescare,
e in novembre a caccia di cervi. Gioco in un torneo di softball,
ma alle partite ci puoi venire anche tu, e gioco anche
a bowling, tutto qui. Faccio le stesse cose degli altri, non
certo di pi.
Lenore: Cerca almeno di venire ad abitare a Port Huron,
cos se hai bisogno di compagnia io non sono troppo
lontana. Perch ne avrai bisogno, stanne certa.
L'ultimo anno di liceo Carmen si era iscritta a un corso
di grafologia alla YMCA, Guida al carattere e alla personalit.
Una sera, in un bar, per mettere alla prova il proprio
giudizio, chiese a Wayne di scrivere qualcosa, diciamo
sul lavoro che stava facendo in quel periodo, cos da
poterlo analizzare. Wayne non ci pens due volte. Carmen
rimase a guardarlo, mentre scriveva con una certa velocit
e una calligrafia appena inclinata verso destra, tracciando
lettere grandi e regolari. Cos le provoc un certo sollievo
dirgli che dalla sua scrittura si capiva che era un uomo affidabile,
entusiasta e socievole e Wayne annu e che la
parte centrale delle sue lettere, cos grossa, indicava un
ego di robuste dimensioni, cosa forse indispensabile a chi
come lui si occupava di montare strutture. Gli disse che
le piaceva il dinamismo delle parti superiori, il modo in
cui metteva il trattino delle t sopra l'asta, chiaro indice di
arguzia e di una certa vena satirica. La pressione regolare
della scrittura indicava una notevole forza di volont,
tanto che quando gli veniva detto di fare qualcosa era meglio
che fosse qualcosa di sensato. Gli disse che, al contrario,
una pressione irregolare indicava instabilit emotiva.
O che la penna sta finendo l'inchiostro, ribatt lui.
Carmen, alla madre: Non  solo affidabile, ma anche
spiritoso.
Lenore: Com' che la mia calligrafia non la esamini
mai? Quante volte te l'avr chiesto?
Il fatto era che Carmen la conosceva bene, la calligrafia
della madre, e non ci trovava niente di buono. La spaziatura
irregolare e la mancanza di qualsivoglia stile ne mostravano
l'indecisione e l'incapacit di pensare con chiarezza.
Certo, non poteva dirle una cosa del genere, perch
l'asta allargata delle t ne indicava anche la suscettibilit.
Si sarebbe offesa all'istante.
Carmen e Wayne si sposarono a Port Huron a maggio
del 1968, nella chiesa cattolica di St Joseph. Andarono a
vivere a Sterling Heights, in un rustico con due camere da
letto, e a marzo nacque Matthew.
Negli anni seguenti Carmen sub una serie di aborti dovuti
a quella che il medico aveva definito endometriosi,
per poi doversi sottoporre a un'isterectomia. Cos fu costretta
a restare a riposo per qualche mese, trascurando
le faccende di casa e guardando la TV senza smettere di
pensare ai due figli maschi e alle due femmine che lei e
Wayne si erano ripromessi di avere. Lui le disse che
Matthew era gi un bell'impegno e anche qualcosa in pi,
che quel bambino era fin troppo. Due volte, quando Carmen
era depressa, Wayne port l'intera famigliola in Florida
a trovare il padre di lei. Cambiare aria, magari, poteva
darle una mano.
Ma Carmen si era rimessa a posto da sola. Il suo manuale
di grafologia diceva che se si era infelici, o privi di
fiducia in se stessi, bisognava esaminare la propria calligrafia
prestando particolare attenzione al modo in cui si
scriveva Io, il pronome personale. Le bast mettersi al lavoro
per esclamare: E che cazzo. Come calligrafia non
era affatto male, in linea di massima, ma si era un po' inclinata
verso sinistra, era poco marcata, fiacca, e la I di Io,
guarda un po', assomigliava a un piccolo 2. Fu quello il suo
punto di partenza: trasformare la I maiuscola in una lettera
senza fronzoli, in stampatello come doveva essere, una
I in grado di mostrare lucidit e introspezione, capacit di
analizzare i propri sentimenti. Escogit quindi una calligrafia
chiara, verticale, una scrittura che la mostrasse come
una donna capace di vivere nel presente, sicura di s,
un po' riservata e il cui intelletto oltre che la capacit di
ragionamento ne influenzava le emozioni. E le parve cos
naturale scrivere in quel modo, esercitarsi a tracciare la
I sempre un po' pi alta, a mantenere le lettere ben al centro
del suo diagramma dell'Espressione Emotiva, che alla
fine trov la forza di vergare, con la sua nuova calligrafia:
Cos' che stai rimuginando? Muovi il culo, vedi di combinare
qualcosa.
Sua madre era andata in pensione dalla Michigan
Bell, ma non riusciva a stare lontana dal telefono. Chiamava
Carmen ogni giorno per passarle ricette che la figlia
non usava mai o sviscerare in profondit il bello e il
brutto tempo, l'arroganza dei medici che la facevano
aspettare pur sapendo che soffriva di un terribile mal di
schiena, e finiva sempre per parlare di Wayne. A che
ora  rientrato, ieri sera, il padrone di casa? Prima delle
sette? Allora ti  andata bene, a seconda dei punti di vista.
Se non ti danno fastidio quelle zaffate d'alcol, quando
torna e ti bacia, allora sei proprio diversa da me. E
la chiudo qui.
Wayne: Dovresti cucirle la bocca col fil di ferro.
Se n'era gi accorto, lui, che Lenore era una dalla lingua
lunga, anche senza avere mai esaminato la sua calligrafia,
il modo in cui lasciava aperte le vocali, in alto. E anche
le d e le g minuscole.
C'erano diversi motivi, a detta di Wayne, per cui i carpentieri
si fermavano a bere dopo il lavoro. In cantiere c'era
sempre un gran bordello: impossibile parlare, l, e tantomeno
intavolare una discussione. Quando si tirava su
l'impalcatura di un grattacielo, meglio mostrare una certa
gentilezza, nei confronti dei colleghi, e aspettare di tornare
a terra per chiarire ogni divergenza. E poi lavorare con
le strutture metalliche era stressante; bastava smontare per
sentire la necessit di rilassarsi, proprio come un cavallo
che viene condotto al passo al termine di una corsa.
E perch non puoi rilassarti a casa? Ti ci porto io, a
passeggio, gli disse Carmen. Dopo, magari, puoi anche farti
una birra e, una volta tanto, aiutare Matthew coi compiti.
Cosa c' di male, disse Wayne, a cenare un po' pi
tardi? Gi, come no, rispose Carmen, a Sterling Heights
va di moda cenare alle otto o alle nove di sera.
Non gli mise mai il muso, non si lament n insistette
pi di tanto. Invece, quando Matthew entr alle medie e
inizi a fare sport dopo la scuola, Carmen si trov subito
un lavoro come operaia nel reparto chassis della Warren
Truck Assembly. Se  questo che ti senti di fare, disse
Wayne, nessun problema. E la volta che rientr a casa pi
tardi di lui e lo trov in cucina a preparare un hamburger
all'affamatissimo Matthew, Wayne le disse: Cos', ti si
 guastata la macchina?
Carmen: Mi faccio un turno intero con quella chiave
a impulsi tra le mani, otto ore filate a montare sterzi e catene
di trasmissione in tutto quel casino, e alla fine ho bisogno
di rilassarmi.
Wayne: Visto? Se ti senti cos dopo un giorno alla catena
di montaggio, pensa un po' a scendere da un'impalcatura
dopo dieci ore.
Carmen: Quel che vorrei,  stare con te. Era vero.
Wayne era una brava persona e lei lo amava. Anche se beveva,
sembrava sempre lo stesso; pi arrapato, casomai.
Non ci sar qualcosa che possiamo fare assieme?
Wayne: A parte andare a trovare tua madre e fingere
di essere suonati come lei?
Carmen: Qualche lavoro da fare assieme, intendo.
Per vederci pi spesso.
Wayne: Metterci dei completini identici e iscriverci
a qualche gara di ballo. Dimmelo tu, cos' che vuoi.
Non lo so, ma non certo fare il bucato e spolverare e
preparare torte. Non so neanche da che parte si comincia,
con le torte.
Me ne sono accorto.
E neanche m'interessa imparare.
Ah, adesso ti sei pentita di non aver fatto la programmatrice
di computer.
Sar quello, disse Carmen. Mi piacciono i macchinari
che hanno una qualche reazione, le automobili che
ti dicono che non hai chiuso la portiera o ti sei scordato di
allacciarti la cintura.
Insomma, vuoi essere indipendente. Come me.
Carmen: Voi carpentieri siete degli individualisti che
fanno tutti la stessa cosa. Hai presente gli hippy? Ecco,
siete come loro, solo che lavorate. A Wayne tocc pensarci
sopra. Carmen: Certo, posso restare alla catena di
montaggio della Warren Truck. Se mi metto in testa una
cosa, secondo me sono in grado di farla. Chiss. Magari
anche iscrivermi a un corso professionale e diventare carpentiere.
E ancora: Adesso ci sono anche delle donne,
tra di voi. Che te ne sembra? sapendo che la sola idea lo
avrebbe messo in imbarazzo.
Di operaie specializzate ne abbiamo una sola, e una
mezza dozzina di apprendiste su duemiladuecento membri
del sindacato. Le disse che per diventare carpentiere,
uomo o donna che fosse, bisognava essere fatti in un
certo modo. Tu sei troppo dolce e carina e... hai ancora
l'aria da ragazzina.
Carmen: Be', grazie tante.
Trasferirsi nella fattoria l'aveva tenuta occupata, visto
che nei lavori di ristrutturazione si era impegnata molto
pi lei del marito, ben pi abile con una chiave a impulsi
da quindici chili che non con sega e martello. Due volte
l'anno, Wayne si faceva prestare un trattore con una
falciatrice rotante per tenere in ordine il campo e mantenere
una buona visuale del bosco. Carmen, a caccia di idee
redditizie, gli aveva fatto ripulire il pollaio, sicura che un
giorno l'avrebbero potuto trasformare in un bed & breakfast
per i cacciatori di anatre e i barcaioli che arrivavano
fin l da Detroit e finivano sempre troppo sbronzi per tornarsene
a casa in macchina. Wayne: Possiamo chiamarla
Chickenshitinn, con tutta 'sta merda di gallina. Mai vista
cos tanta, in vita mia. Dietro la casa, Carmen aveva
messo su un orto. Tutte le primavere Wayne piantava
granturco sul limitare del bosco, cos che in agosto i cervi
venissero a servirsi da soli.
Carmen attese che Matthew si fosse arruolato in Marina,
a gennaio, ovvero il loro quinto anno nella fattoria,
per iscriversi al corso di agente immobiliare presso il Community
College della Macomb County. Poi and a lavorare
per un'agenzia del settore, la Nelson Davies Realty. Se
 questo che ti senti di fare, disse Wayne, nessun problema.
Ad aprile riusc a vendere la sua prima casa.
Wayne la port a cena da Henry e ascolt Carmen infervorata
e su di giri che raccontava come aveva concluso la
trattativa e gli spiegava quel che aveva provato, una sensazione
meravigliosa, essere finalmente padrona di se stessa.
A giugno Carmen inizi a lasciar cadere che, forse, occuparsi
di immobili era un'attivit che avrebbero potuto
svolgere assieme, un lavoro da fare in coppia. C'era da divertirsi.
Cristo, disse Wayne, non mi ci vedo proprio di
nuovo sui banchi di scuola. Ad agosto Carmen riusc a convincerlo
a pensare al futuro, a valutare l'idea di aprire una
loro agenzia. Sai che spasso, con tutte quelle scartoffie,
disse Wayne. E adesso, a ottobre, Carmen l'aveva costretto
almeno ad andarci a parlare, con Nelson Davies, uno
che in quel settore era diventato milionario senza peraltro
essere molto pi vecchio di Wayne. Non vedo l'ora, aveva
detto lui.
Carmen arriv a casa per prima e parcheggi nel garage.
Pochi minuti dopo, in cucina che metteva via la spesa,
guard fuori e vide il pickup di Wayne nel vialetto. Erano
le sei e mezza, quasi buio. Da quando Matthew era partito,
Wayne aveva cominciato a rientrare prima. Carmen usc in
veranda. Indossava ancora quello che definiva il tailleur da
compromesso, un completo blu di buon taglio ma leggero,
e incroci le braccia per difendersi dal fresco della sera.
Wayne stava sollevando pesanti sacchetti di carta dal cassone
del pickup, e ne port quattro sui gradini del portico.
Sweet Feed, disse, guardando la moglie sul portico.
Granturco e avena, nient'altro, ma  cos che lo chiamano.
Ah, non ti riferivi a me?
Altro che dolce, tu sei ben pi saporita. Com' andata,
oggi?
Ho piazzato una casa con tre camere da letto a
Wildwood.
Cos si fa.
Wayne indossava il giubbotto con la scritta i carpentieri
tirano su L'AMERICA. Carmen lo guard tornare al
pickup per sollevare un blocco di sale da dieci chili e posarlo
sull'erba, accanto al vialetto di ghiaia. Wayne si raddrizz.
Per la strada ho visto Walter, disse. Tutto il
suo seminato  pieno di tracce di cervi, fino al terreno demaniale.
Me le ha fatte vedere lui.
Walter, il loro vicino, coltivava zolle erbose da vendere
ai proprietari di giardini in zone residenziali. Guardare
l'erba crescere, secondo Carmen, era un ben strano modo
di sbarcare il lunario.
Wayne pos sui gradini altri due sacchetti di Sweet
Feed. Ci vanno matti, per questa roba.
Prima ti prendono per una brava persona, disse Carmen,
e poi tu gli spari.
Cos', vorresti mangiarli vivi, i cervi? disse Wayne.
Sono difficili da tenere fermi, e ti restano anche sullo
stomaco. Torn ancora una volta al pickup, ficc una
mano nel finestrino aperto ed estrasse altri sacchetti di carta,
che porse alla moglie. Queste vanno in casa. Lei le
riconobbe dal peso. Scatole di cartucce .12 a punta cava.
Ma come fai, a sparargli?
Appunto. Non ce la faccio, se sto pi lontano di cinquanta
metri. Non certo con una pallottola di queste.
Hai capito benissimo.
Mica sono personaggi di Walt Disney, per me, disse
Wayne, tirando su il vetro del finestrino. La differenza
 tutta qui. In autunno bisogna per forza ucciderne qualcuno,
altrimenti d'inverno rischiano di morire di fame.
Vedila cos.
Quello scambio di battute si ripeteva ogni anno, con
Carmen che esponeva il suo punto di vista senza farne una
questione morale e Wayne che considerava i cervi come
pezzi di carne, tirando fuori ogni tanto qualche argomento
di ecologia. Lui sal sul portico. Carmen aveva gi
alzato il viso. Si baciarono sulla bocca, prendendosela comoda
e restando poi a guardarsi negli occhi per un po'.
Vent'anni, ed era ancora una bella cosa. Carmen gli chiese
come andava il lavoro.
Con la Standard Federal ho chiuso. Vogliono passarmi
alle rifiniture per sistemare le tubazioni, ma gli ho detto
che non ci penso nemmeno. Sono un montatore, io, non
faccio lavoretti del cazzo.
Non con queste parole, spero.
Gli ho detto che voglio prendermi qualche giorno di
ferie.
Bene.
La prossima settimana vado a dare un'occhiata a un
altro lavoro. Stavano costruendo un nuovo palazzetto
dello sport ad Auburn Hills, le disse, quindi abbastanza in
zona, solo che era tutto prefabbricato, quindi con buona
probabilit sarebbe finito a lavorare sulla Jefferson, a Detroit,
all'altezza del numero 150, a quello che gli sembrava
di ricordare doveva essere un albergo di trentadue
piani. Preferisco andarmene in citt e lavorare sulle impalcature,
disse, piuttosto che a un prefabbricato davanti a
casa. Domani passa Lionel. Andiamo in cerca di segni di
corna sui tronchi.
Wayne? disse Carmen.
Lui le pass davanti. Aveva gi aperto la porta. Ti va
una birra?
Avevi promesso di andare da Nelson, domani.
Ah si?
Di, piantala.
Me n'ero scordato, ecco tutto. A che ora?
Le due.
Nessun problema, allora. Lionel passa dopo le quattro.
Vuol vedere se ci sono delle querce bianche, da 'ste
parti. Le ghiande di quercia bianca, i cervi le mangiano
come patatine. L'ho letto da qualche parte. Non riescono
a smettere. Di querce rosse ce ne sono tante, questo gi
lo so.
Carmen pos sul bancone della cucina i sacchetti con
le cartucce. Wayne prese dal frigorifero due lattine di birra,
le apri e gliene porse una. Certo che sei carina. Da te
una casa la comprerei proprio, anche se ce l'avessi gi.
Carmen: Ci vai davvero, a parlare con Nelson?
Non vedo l'ora. Sai quanto mi piace lavorare per le
teste di cazzo.
Almeno provaci, Wayne. Va bene?
Ci sei anche tu, vero?
Sar in ufficio. Come ti vesti?
Non lo so. Devo mettermi in tiro?
Un abito non sarebbe male, secondo me.
Wayne si accost al bancone, pos la birra e apr il sacchetto.
Perch no. Oppure la giacca sportiva.
E una cravatta?
Se proprio vuoi, disse Wayne, togliendo dal sacchetto
le scatole di cartucce. Quest'anno ho deciso di
provare le magnum da tre pollici. Lionel dice che spazzano
via il sottobosco, che fino a cinquanta metri non c'
niente di meglio. Se becchi un cervo, senti la botta del
colpo.
Wayne? disse Carmen.
Che c'?
L'aspetto  importante. L'impressione che fai.
Lui non rispose. Carmen cap che col pensiero se ne stava
ancora nel bosco. Wayne bevve una sorsata di birra, la
lattina che quasi gli spariva in quella grossa mano, la fede
nuziale una pagliuzza d'oro che intercettava la luce della
finestra. Era come vederlo in bagno mentre si faceva la
barba, un paio di minuscoli calzoncini sul corpo muscoloso,
e le venne da pensare: Oh, Cristo,  mio. Magari avesse
potuto ritirare quelle ultime parole. Wayne non doveva
certo sforzarsi di fare colpo su qualcuno.
Mettiti quel che vuoi, disse. L'importante  che
ti senti a tuo agio.
Andr sul completo blu, disse Wayne, se tu indossi
il tuo. Baster per fargli effetto?
Fa' conto che non abbia detto niente. Va bene?
Wayne sorseggi la birra, fissando la moglie. Parve
quasi sfoderare un sorrisetto. Ti sta bene, quella gonna
corta. Mi piace. E scommetto che piace anche a Nelson.
Se gli piace, rispose Carmen,  solo perch quando
salgono le gonne sale anche il mercato azionario. Nessuno
sa perch. Cos gli interessi diminuiscono e noi vendiamo
pi case.
Come la luna e le maree, disse Wayne. Sbaglio?
Oppure le stagioni. Sai quando si apre la caccia al cervo?
Quando le femmine sono in calore. Infil di nuovo la
mano nel sacchetto ed estrasse un flacone di plastica con
un cartoncino. E i maschi lo sanno. Sono pronti. Quindi
bisogna usare 'sta roba. Foggy Mountain Hot Doe Buck
Lure, all'aroma di femmina in calore. Lo mostr a Carmen
e lesse dal cartoncino: Una miscela segreta, composta
di urina purissima prelevata dalle femmine di cervo
nel momento pi intenso del ciclo estrale.
Starai scherzando, disse Carmen. Ti versi addosso
quella roba?
O fai cos, oppure lo spruzzi attorno al tuo capanno
di caccia. Il maschio sente l'odore e pensa che  arrivato
il momento di farsi una bella scopata, cos sfreccia per il
bosco come un fulmine... sai a cosa pensavo? disse
Wayne. E se ce ne venissimo fuori con qualcosa del genere,
nel settore degli immobili?... Non so se mi spiego.
Qualcosa che ti basta spruzzarlo su una casa e fa arrivare
di corsa frotte di acquirenti. Che te ne pare?
Che hai ragione, mi sa, disse Carmen. Mettiti il.
vestito blu.
E il caschetto? E blu anche quello, ci starebbe una
meraviglia.
Come no, magari girato all'indietro, disse Carmen.
Insomma, basta che sia me stesso, eh?
Fa' pure come credi, rispose Carmen, voltandosi a
guardare dalla finestra il pickup di Wayne e i tralci secchi
nell'orto e il pollaio che sarebbe rimasto tale finch non
fosse marcito e ridotto in mille pezzi.
Com' che ti sei arrabbiata?
Non sono arrabbiata.
E allora cosa c'?
Non lo so, disse Carmen. Se mai lo scopro te lo dico.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
Fu dopo che arrivarono a casa di Donna a Marine City,
e Armand fu invitato a fermarsi a dormire, che Richie cominci
a chiamarlo Bird. Prima presentandolo a 'sta Donna
come mister Blackbird, poi aggiungendo subito: S,
ho trovato Blackbird da Henry E un paio di minuti dopo:
Portaci un drink, a me e a Bird, ti spiace? Dando
l'impressione che fossero vecchi amici e che lo avesse sempre
chiamato in quel modo. Il buffo era che ad Armand
non dispiaceva.
Bird. Un nuovo nome per l'inizio di un nuovo periodo
della sua vita. Lo ripeteva mentalmente e gli sembrava diverso,
non troppo indiano. E tu chi sei? Sono Bird. Non
un merlo o un gabbiano, ma una specie a s. Gli piaceva
come lo pronunciava Richie Nix, quel tipo pareva orgoglioso
di conoscerlo, voleva pavoneggiarsi. Donna arriv
dalla cucina con due bicchieri, uno per mano, pieni di qualcosa
di scuro. Bird viene da Toronto, disse Richie. Davvero? -
rispose Donna. Ci sono stata, una volta, proprio
un bel posto.
Armand, The Bird, bevve una sorsata e dovette trattenersi
per non sputare via tutto. Cristo, mai assaggiato niente
di cos schifoso. Qualcosa non va, Bird? disse Richie.
Che , 'sta roba?
Southern con 7UP, disse Donna. Il nostro drink
preferito.
Armand, o chiunque fosse in quel momento, usc di casa
per andare a prendere le quattro bottiglie di Canadian
Club che aveva ficcato nel baule con l'intenzione di scolarsele
da sua nonna, e ne port dentro una. Non mi piacciono,
quei miscugli. Whisky liscio, ecco cosa fa per me.
Dopo un'affermazione del genere Donna si appiccic a
Richie e rimase pi o meno in silenzio, sbirciando Bird da
dietro i grandi occhiali luccicanti, nemmeno fosse una sorta
di uccello anche lei, il viso puntuto e un nido di riccioli
rosso oro piazzati in cima alla testa. Pettinata e truccata
come se stesse andando a un ballo, fatta eccezione per
le scarpe da tennis, la lanugine e i capelli sulla felpa nera.
Vedrai che tipa, 'sta Donna, aveva detto Richie Nix
nel dirigersi verso casa, dopo che si erano fermati a bere
qualcosa e fare due chiacchiere. L'ho conosciuta in galera,
lavorava l dentro, e l'hanno buttata fuori perch si
scopava i detenuti. Ti rendi conto?
Bird aveva avuto una pessima impressione di Donna -
una che pur di scopare le andavano bene anche i carcerati
cos come di quella topaia, una casetta di legno che anche
arrivando al buio si vedeva che aveva bisogno di una
bella mano di vernice ed era sepolta dai cespugli. Non riusciva
a capire come c'entrassero due stanze, l dentro, e
come Richie Nix potesse andarci a letto con quella tipa,
se mai ci andava.
E neanche Richie gli era parso chiss cosa, a parte una
bella dose di faccia tosta. Uno che quando lui gli aveva
puntato la pistola alla testa gli aveva detto: Sei proprio
la persona che stavo cercando. Saltare fuori con una frase
del genere e riuscire a sembrare convincente, agli occhi
di Bird, era qualcosa che non si poteva fingere. E poi:
Sul serio, cazzo. Meno male che  andata cos. Oppure:
Certo che devi essere un pezzo grosso, per girare con
una macchina come questa e una pistola sotto il sedile
Rispetto, in quella voce. Poi la spiegazione dettagliata della
faccenda che aveva tra le mani. Bird era stato a sentire,
aveva finito per rendersi conto che quel tamarro aveva
davvero qualcosa in testa, non erano cazzate. E magari poteva
anche funzionare. Di roba simile, a Toronto, Bird ne
aveva vista di tutte le fogge, tra estorsioni e offerte di protezione;
sapeva come convincerli a rimettersi in pari, lui,
quelli che pagavano malvolentieri. Questa, invece, era
tutt' altra cosa, una botta e via, anche se basata sulla stessa
idea: spaventarlo a sufficienza, il pollo di turno, da costringerlo
a pagare ogni volta.
Un aspetto di quel piano gli dava da pensare. Per rifletterci
sopra, in quel soggiorno pieno di foto della galera alle
pareti, fu costretto a concentrarsi. Foto di Donna tra
gruppetti di funzionari e secondini; foto di Donna in mezzo
a capannelli di detenuti, una firmata A Donna Super
Rossa Mulry, dai ragazzi del braccio E. Foto della
vita di Donna sul lavoro, e mai con gli occhiali. Adesso lei
e Richie erano seduti sul divano a guardare la televisione,
un telefilm poliziesco con macchine veloci e costose e latin
rock, Richie che diceva: Guarda che roba, Blackbird.
Non ci posso credere. Blackbird guard. Davvero, roba
da non credere. Quello sbirro si lasciava prendere dalle
emozioni, dall'angoscia. Nella vita vera non facevano cos,
quelli. Erano gelidi bastardi che non lasciavano mai capire
le loro sensazioni, sempre che le avessero. L o dall'altra
parte del fiume, in Canada, tutti gli sbirri erano uguali.
Proprio in quel momento, a Detroit, ce n'erano che
stavano indagando su un omicidio avvenuto quella stessa
mattina in un hotel, e di sicuro non provavano compassione
n per il vecchio n per la ragazza. E quel tamarro di
Richie Nix che sorrideva come un coglione con la testa tra
le nuvole, e la tipa che gli muoveva la mano sotto la T-shirt
con la scritta essere carini paga. La maglietta gliel'aveva
guardata, lei, quando erano entrati. Graziosa, -
aveva detto. Cos', pensava di essere sua madre? Blackbird
gli aveva chiesto come lo chiamava la gente e lui aveva
risposto Richie, era quello il suo nome, Richie Nix. -
A Donna piace Dick, aveva aggiunto, non so se mi spiego,
ma non  quello il mio nome. Accanto allo stereo c'era
un bambolotto di Elvis Presley in tuta ginnica bianca.
Divano e poltrone erano pieni di animali di peluche, orsacchiotti,
un cagnolino, un gattino, una tartaruga, un pupazzo
di Mr Froggy... 'sta tipa che aveva lavorato in galera,
con quel cesto di capelli e quegli occhiali, l'avrebbe imbottito
ben bene, Richie, se solo avesse potuto, per poi
usarlo come cuscino. Queste erano le sue impressioni.
Blackbird si alz dalla poltrona e and a spegnere il televisore.
Sent la tipa che diceva: Ma cosa stai combinando? -
La guard e vide che si era seduta bella dritta,
la schiena inarcata e una gamba piegata sotto di s.
 ora che te ne vai a letto.
Forse non ti sei accorto che questa  casa mia, disse
Donna.
Come no, e fa proprio schifo.
Be', certo che la faccia tosta non ti manca, disse lei.
Ti ci devo portare io? disse lui.
Donna volt il capo a guardare Richie seduto li accanto
a bocca aperta. Richie alz gli occhi su Blackbird che
aspettava, senza dire niente. Donna era tornata a guardare
lui. Blackbird rimase ad aspettare. Un attimo dopo, lei
si alz e usc dalla stanza. E chiudi la porta, le disse
Richie alle spalle. Quando la udirono sbattere, Richie Nix
moll un sorrisetto.
Domattina telefona a quel tizio, disse Blackbird.
Quale?
Blackbird torn verso il divano, senza fretta, e si mise
seduto. L'agente immobiliare. Lo chiami e gli dici di andare
coi soldi in una delle case campione, alle quattro del
pomeriggio. Ma prima ci andiamo noi, laggi, a dare un'occhiata
e decidere quale.
Butta bene.
Non so se capisci perch facciamo cos.
Perch poi possiamo filarcela sull'Interstate.
Blackbird scosse il capo. Metti che quel tizio avverte
gli sbirri e vengono l anche loro.
Richie attese il resto. Quindi?
Quindi, prima delle quattro, facciamo un salto dalle
parti del suo ufficio. Diamo un'occhiata in giro. Se non
vediamo sbirri, l attorno, o qualcuno che gli assomiglia,
entriamo. Verso le due, pi o meno.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
La Nelson Davies Realty aveva sede in una grossa casa
di colore bianco su St Clair River Drive, in stile vittoriano
e che a Wayne parve un'impresa di pompe funebri.
Forse un tempo era stata di qualche pezzo grosso, uno che
magari si occupava di trasporti navali o di legname. Sul
davanti, al pianterreno, Nelson Davies aveva fatto costruire
un atrio con porte a vetri. Ma, gi com'era, la casa aveva
tante di quelle ali e angoli, tutta roba aggiunta col passare
degli anni, che quell'ingresso moderno, agli occhi di
Wayne, non la faceva certo sembrare pi brutta.
Carmen gli aveva detto di parcheggiare sul retro, dove
Wayne trov la macchina di lei assieme ad altre due. Sua
moglie gli sorrideva, certo, ma aveva un'aria nervosa, e gli
squadr l'abito blu scuro, chiedendo che fine avesse fatto
il fazzoletto che gli aveva messo nel taschino della giacca.
Niente di che, l'aveva tolto, ecco tutto. Poi gli occhi di
Carmen si abbassarono sui malconci scarponi marroni da
lavoro, e il sorriso svan.
Wayne... disse delusa, e nient'altro.
Una delle cose che pi gli piacevano di Carmen oltre
agli occhi castani e a come sapeva ancora mollargli una certa
occhiata, dopo vent'anni era il fatto che non si lamentava
mai, non si torceva le mani per cose irrisolvibili. Se
il tagliaerba non partiva ci metteva un secondo a prenderlo a calci, ma in una situazione del genere non l'avrebbe
mai fatta lunga per via degli scarponi. Wayne segu le gambe
di sua moglie su per le scale, la gonna che si tendeva su
un sedere mica male. Lo facevano impazzire, le gambe di
Carmen, in quelle gonne che si fermavano qualche centimetro
sopra il ginocchio. Quando lei rientrava a casa dal
lavoro, a Wayne veniva sempre l'istinto di alzarle la gonna
sui fianchi. Certe volte capiva che anche lei ne aveva
voglia e cos lo faceva; tanto, ora che Matthew se n'era andato,
in casa erano rimasti solo loro due.
Nelson Davies occupava l'ufficio sul davanti, una stanza
di una certa ampiezza. La prima cosa che vide, Wayne,
fu la testa di cervo un trofeo vero e proprio montata
sulla carta da parati a righe. Un palco a dodici punte, Cristo,
e quel tizio faceva l'agente immobiliare.
Mica me l'avevi detto, che era un cacciatore.
Nelson va a caccia di anatre, disse Carmen. Li vedi,
i richiami? Ce n'era un intero scaffale, dietro la scrivania
di legno rossiccio grande come un tavolo da pranzo.
Germani reali, anatre maschio e femmina, un paio che
Wayne non riusc a identificare a prima vista. Ma non gliene
importava niente: era pi interessato a quella testa di cervo.
Non l'ha beccato da queste parti. Cio, poteva, ma
ne dubito.
A sentire lui, c' andato una volta sola, a caccia di
cervi.
Scommetto che l'ha messo sotto con la macchina.
Wayne continu a guardarsi attorno, mentre Carmen
gli spiegava che Nelson non era mai in ritardo agli appuntamenti
e sarebbe rientrato da un momento all'altro.
Wayne le chiese come faceva a leggere l'ora, da quell'ordigno.
L'orologio alla parete non aveva cifre. Poi ne vide
un altro sulla scrivania, tra la lampada di ceramica e il computer,
una sveglia placcata in oro con tutta l'aria di una
specie di premio. Carmen gli disse di sedersi sulla poltroncina
di Nelson, in morbido cuoio nero con rifiniture cromate,
e vedere se gli faceva effetto sentirsi il boss. Poi usc
per andare a prendergli un caff.
Al suo ritorno, vide Wayne seduto in poltrona coi piedi
sulla scrivania, cuoio logoro sul tek lucidissimo.
Mi sa che ci ho preso gusto.
Visto? disse Carmen, e lo piant in asso per andare
a combinare qualcosa.
Frugare tra le scartoffie, riempire un modulo dopo l'altro:
in questo consisteva, secondo Wayne, il lavoro di un'agenzia
immobiliare. Buttar gi colonne di numeri. C'era
una pila di moduli, sulla scrivania. Istruzioni per la gestione
delle caparre. Fogli di lavoro per il calcolo delle spettanze
del venditore. Richieste per l'accensione e l'estinzione
di mutui. Cristo. Non posso mettermi a fare cose del
genere, pens Wayne. Leggere progetti s, ma non certo
quelle stronzate. Un modulo per il conferimento di delega
alla vendita, stampato a caratteri minuscoli. A occuparsi
di propriet immobiliari c'era da rovinarsi la vista.
Wayne guard il computer e premette un paio di tasti;
ud dei ticchettii, ma non accadde niente. Si alz per accostarsi
alla grande finestra panoramica, alla luce del sole
e al cielo azzurro e limpido, al fiume e, in lontananza, alla
scura sagoma di Walpole Island. Lionel sarebbe arrivato
alle quattro. Abbass lo sguardo sul tetto dell'ingresso,
perimetrato da un piccolo parapetto decorativo che sporgeva
di circa un metro sotto la finestra. Perch installare
una recinzione del genere, se non c'era motivo di uscire
sul tetto? Di stronzate simili ne vedeva tante, e ogni volta
ringraziava il cielo di lavorare sulle travi metalliche.
Una Cadillac azzurra si avvicin alla casa e parcheggi
in strada.
Dalla macchina scese un tizio che gett la testa all'indietro,
scostandosi i capelli dal viso per alzare lo sguardo
verso la casa. Indossava una giacca sportiva che a Wayne
parve troppo ampia di spalle e troppo lunga di maniche.
Un secondo personaggio gir dietro la macchina abbottonandosi
la giacca dell'abito. Era pi vecchio, questo, pi
basso e massiccio, i capelli tirati all'indietro e luccicanti al
sole. Sembravano appena usciti da un centro d'assistenza
sociale, due disadattati che avevano appena fatto un bagno
e ricevuto dei vestiti di seconda mano. Tutti in tiro,
forse per la prima volta nella loro vita. Gente neanche abituata
a muoversi in un quartiere residenziale, per come
guardava su e gi per la strada. I due imboccarono il vialetto
del passo carrabile e lanciarono un'occhiata verso il
retro della casa, per poi svoltare sul sentierino che portava
all'ingresso. Fu l che Wayne li perse di vista.
Torn alla scrivania, si sedette e prese un opuscolo a
colori che recitava: Wildwood: tornare alla natura con
tutti i confort della vita moderna e mostrava delle case
campione su un appezzamento brullo, in parte terra di riporto,
in parte disboscato col bulldozer. Che razza di modo
di fare. Non riusciva a capirlo. A detta di Carmen, invece,
una soluzione del genere ti consentiva di piantarci
tutti gli alberi che volevi, sederti in veranda e guardarli
crescere per i prossimi cinquantanni. E il bello era che lo
diceva con la faccia seria. Cos toccava a lui capire se stesse
scherzando oppure no.
Ud la porta che si chiudeva e alz lo sguardo.
I due della Cadillac erano entrati nell'ufficio. Il pi anziano
e robusto rimase con le spalle alla porta, mentre lo
smilzo, che si era infilato un paio di occhiali da sole, si scost
i capelli dal viso e si guard attorno, avvicinandosi alla
scrivania. Poi sbotton l'ampia giacca sportiva e si mise
le mani sui fianchi. Adesso era il pi anziano a guardarsi
attorno. Non sembravano per niente a disagio. Lo smilzo
sorrise a Wayne. Si ricorda che le avevo detto che se
venivo nel suo ufficio non mi avrebbe riconosciuto? Be',
eccomi qui.
Come? disse Wayne.
Al telefono. Quattro giorni fa.
Mi sa che dovrebbe parlare con qualcuno al piano di
sotto, disse Wayne. Sono l apposta.
Il tipo magro lanci un'occhiata al pi anziano, che si
era messo a scrutare la testa di cervo e sembrava distratto.
Sentito? Fa il finto tonto.
Guarda che ti piglia per il culo, disse il tipo massiccio
e pi anziano, senza smettere di guardare il cervo.
Wayne fu preso in contropiede. Raddrizz un po' la schiena,
gi irritato e infastidito da quell'atteggiamento. La cosa
gli aveva messo una certa curiosit, in aggiunta all'irritazione,
ma decise di comportarsi con una certa cautela. Vide
lo smilzo farsi avanti e piantare le mani sulla scrivania,
per accostare il volto e fissarlo da dietro gli occhiali da sole.
Ha intenzione di piantarmi delle grane? Sa benissimo
cosa voglio. Dov'?
Al lobo dell'orecchio aveva un brillantino.
Dov' cosa? disse Wayne, fissando a sua volta il tizio,
di cui riusciva a malapena a scorgere gli occhi dietro
le lenti. Dapprima si chiese se non si trattasse altro che di
un gioco di sguardi, poi se il tipo stesse poco bene. Sembrava
malaticcio, con quel viso cos pallido.
Sta cercando di dirmi che non ci siamo mai parlati?
No, secondo me sta cercando di dirti che non crede
a cosa gli hai detto al telefono, fece il pi anziano, accostandosi
alla scrivania. A cosa gli potrebbe succedere.
Ecco perch ti piglia per il culo.
Quel tipo era un indiano.
Wayne se ne rese conto solo in quell'istante. Almeno,
cos gli sembrava, adesso che lo vedeva in faccia da vicino,
con quei capelli e il corpo tozzo nell'abito aderente.
Indiano, o solo in parte, e in pi aveva qualcosa di familiare
che gli fece subito venire in mente Walpole Island e
Lionel, anche se Lionel non parlava affatto cos. Quel tale
aveva un lieve accento, quasi impercettibile. Wayne non
riusciva a identificarlo, qualcosa di franco-canadese, forse.
Cominci a pensare che era lui quello da tenere d'occhio,
anche se lo smilzo lo irritava di pi.
Mostragli che fai sul serio, disse l'indiano, adesso
vicino alla scrivania, che puoi mandargli a puttane l'attivit.
Si sporse in avanti, senza smettere di guardare
Wayne, e urt con il dorso della mano la tazza di caff,
rovesciandola sulle pratiche immobiliari di Nelson Davies.
Come un segno, no? Di cosa gli pu succedere.
Giusto, disse lo smilzo, riprendendo vigore.
Wayne lo guard afferrare la sveglia placcata oro sulla
scrivania, guardarsi attorno in cerca di un bersaglio e lanciarla
contro l'orologio senza cifre alla parete. Sbagli mira.
Fanculo, disse, raccogliendo poi la tazza di caff e
scagliandola a sua volta. Niente da fare. Merda, disse
stavolta, con l'aria incazzata. Prese allora la lampada di ceramica
e la fracass contro il muro. La cosa parve sollevarlo.
Ecco che adesso si guardava attorno in cerca di qualcos'altro,
l'indiano che lo osservava paziente.
Wayne valut se alzarsi e uscire. Chiss come l'avrebbero
presa. Ma non si mosse, e vide lo smilzo che si avvicinava
alla testa di cervo, scostandosi i capelli dagli occhi,
spiccare un salto e prendere il trofeo per le corna. Per un
attimo rimase appeso, lottando e tirando calci alla parete,
poi fin di colpo a terra assieme alla testa di cervo, quel bel
palco da dodici punte, e la lanci dalla parte opposta della
stanza. Wayne lo vide ansimare, era giovane, d'accordo,
ma fuori forma, senza peraltro smettere di guardarsi
attorno. Con cosa poteva prendersela? Con i richiami, forse,
le anatre di legno che Nelson teneva ben allineate. Certo,
quei tipi potevano ridurre l'ufficio a brandelli, ma l
dentro non c'era abbastanza roba da fracassare. A meno
di non spaccare la finestra panoramica con le anatre da richiamo.
A Wayne venne in mente di fare altrettanto, di
far volare lo smilzo dalla vetrata. Non sembrava un problema.
L'indiano, invece, poteva rivelarsi un osso duro.
Sono stato chiaro? disse lo smilzo a Wayne.
L'indiano scosse la testa. Perdi solo tempo.
Be', se non tira fuori i quattrini ha finito la sua carriera
di agente immobiliare, cazzo. Di farlo secco, gliel'ho
gi promesso.
Vero, ma lui non ti crede.
Allora glielo faccio vedere io.
Okay, disse Wayne, ha vinto, e si alz dalla poltrona.
Vado a prenderli. Sono a pianterreno. Gir attorno
alla scrivania, ma l'indiano gli sbarr la strada.
Ti ho gi visto da qualche parte.
Da quant'erano vicini, Wayne riusc finalmente a scorgere
gli occhi dell'uomo, di un castano scuro e intenso, calmi
ma stanchi, iniettati di sangue. Sapeva di dopobarba,
una marca che Wayne non riusc a distinguere ma comunque
scadente. Chiss perch, fu quello a fargli ricordare dove
aveva visto l'indiano, vale a dire proprio dove l'indiano
aveva visto lui. Il giorno prima, all'emporio di Walpole
Island.
Dov' che ti ho gi visto?
Rieccolo, quel lieve accento. Dov' che... Wayne fece
spallucce. Sent lo smilzo che diceva: Fallo passare.
Voglio mostrargli una cosa L'indiano continu a fissarlo.
Era pi basso di Wayne di un palmo, ma pi pesante di
una quindicina di chili. Lo fai passare? ripet lo smilzo.
L'indiano se la prese comoda, senza affrettarsi, e lo smilzo
attese, non vedeva l'ora che toccasse a lui. Si accost ancor
pi dell'indiano, gli occhiali da sole pi o meno all'altezza
degli occhi di Wayne, come un allenatore di prima grandezza
sul punto di fare una bella lavata di capo all'arbitro.
Ti ho gi detto che ho ammazzato della gente, vero?
Te lo ricordi? Adesso voglio essere sicuro che ci credi.
Ma Wayne non ci credeva. Non certo in base a quel
che riusciva a scorgere del viso di quel tipo magro e con
problemi di pelle, la mancanza di personalit nascosta dagli
occhiali scuri. E neanche se glielo avesse gi detto davvero,
ci avrebbe creduto. Fino a quando il tipo non fece
saltar fuori una grossa rivoltella nichelata e ficc la canna
sotto il naso di Wayne, con una lieve pressione. Wayne
cerc di alzare la testa, adesso convinto che s, in effetti
ci poteva anche stare.
Scost la canna della pistola con la punta delle dita, senza
smettere di fissare gli occhiali da sole dello smilzo. Mai
avuto il minimo dubbio, in proposito, disse.
Meglio esserne sicuri, disse lo smilzo. Almeno cos
saprai cosa ti pu capitare.
Wayne si sent spingere alle spalle. Guarda che ti crede, -
disse l'indiano. Forza, andiamo.
Scesero di sotto, Wayne che faceva strada, che si ferm
nell'atrio per dire: Da questa parte, e li guid lungo il
corridoio passando davanti a file di piccoli uffici separati
da pannelli di pino nodoso e vetro smerigliato, quasi tutti
vuoti. La scrivania di Carmen era in fondo alla fila, sulla
destra. Si augur che non ci fosse. Invece c'era e stava
parlando al telefono. Wayne la vide alzare lo sguardo, vide
i suoi occhi, l'espressione sorpresa, mentre le passavano
davanti fino a raggiungere una porta a vetri sul retro.
Wayne aveva gi iniziato ad aprirla, quando l'indiano pos
la mano sul vetro e la tenne ferma, guardando all'esterno,
verso la ghiaia del parcheggio.
Ce li hai in macchina?
E dove, se no? disse lo smilzo, ansioso. Stava per
portarli nella casa che gli ho detto io.
Okay, andiamo, disse l'indiano.
Wayne apr la porta. Stava uscendo, quando sent alle
spalle la voce di Carmen, forte e dritta dal corridoio:
Wayne? ma non si volt e non rallent neppure. Fece
come nulla fosse, mentre l'indiano diceva: Chi 
Wayne? e lo smilzo, pi vicino a lui: E chi se ne frega?
Sar qualcuno che lavora l dentro. Poi: Ah, te ne
vai in giro con un pickup? mentre Wayne si avvicinava
alla fiancata del cassone e allungava una mano per comporre
la combinazione della cassetta degli attrezzi. Quando
vado al lavoro, s, rispose Wayne, per poi togliere il lucchetto,
sollevare il coperchio e frugare all'interno con la
destra. Sent l'indiano che diceva: C' una donna che ci
sta guardando, e adesso la sua mano toccava il metallo
gelido, una chiave col manico a punta e, proprio accanto,
un grosso chiodo troppo corto e continu a frugare alla
cieca fino a trovare la barra di allineamento, settantacinque
centimetri di metallo massiccio, un chilo e mezzo di
peso, un'estremit piatta utile a fare leva. L'impugn stretta,
mentre lo smilzo diceva: Ma che stai facendo? e
l'indiano: Quella ancora ci guarda. Lo smilzo, pi vicino
a lui: Ti vuoi dare una mossa? La mano sempre
nella cassetta degli attrezzi, Wayne gir la testa quanto
bastava per inquadrare bene lo smilzo, l a due passi, e l'indiano
poco pi indietro, rivolto verso l'ufficio.
Trovati.
Be', allora dammeli, disse lo smilzo.
E Wayne disse: Prendi.
Carmen vide tutto attraverso la porta a vetri, dapprima
ostacolata dall'uomo massiccio che la stava tenendo
d'occhio e aveva tutta l'aria di voler rientrare.
Vide Wayne girare attorno al camioncino con la barra
che mandava bagliori metallici, si rese conto di cosa si trattava
e vide quello con i capelli lunghi che si dimenava per
scappare, gli occhiali da sole che volavano via e la barra di
ferro che lo colpiva sulle spalle. Inciamp, urlando contro
Wayne, ma non cadde, non subito, finch Wayne non lo
colp alle gambe, mirando alle ginocchia. Quando Wayne
lo becc, il tizio stava saltando all'indietro. Fu colpito alle
cosce, in basso, e gli mancarono le gambe. Carmen vide
l'uomo massiccio sbottonarsi la giacca in fretta e furia,
e Wayne che adesso puntava su di lui, alzando la barra per
colpirlo. L'uomo infil la mano sotto la giacca, ma fu costretto
subito a tendere le braccia per proteggersi, piegandosi
in avanti, e Wayne lo colp due volte tra le spalle e le
braccia, mentre quello cercava di ripararsi la testa, e fu allora
che Wayne impugn la barra a due mani, come una
mazza da baseball, e gliela sbatt nello stomaco, con forza.
L'uomo si pieg su se stesso, abbassando le braccia, e
Wayne lo colp sulla schiena a due mani, calando la barra
con violenza, due volte, e l'uomo cadde a quattro zampe
sulla ghiaia, poi sui gomiti, coprendosi ancora la testa con
le grosse mani. Ma non era finita. Carmen vide l'altro,
quello con i capelli lunghi, rialzarsi in piedi a testa bassa,
tentando cos sembrava di allentarsi la cintura per ficcare
una mano nei calzoni. Lo vide alzare lo sguardo mentre
Wayne gli saltava addosso mulinando la barra, e questa
volta riusc a schivare il colpo e si rannicchi su se stesso,
ora di fronte a Wayne che gli girava attorno come per
impedirgli di uscire dal cortile, costringendolo a rinculare
verso la casa e minacciandolo con la barra. Carmen ci rimase
di sasso. Prima di allora non aveva mai visto un'espressione
cos gelida e concentrata, sul viso del marito. Il
tipo massiccio era ancora a terra. E subito le prese un colpo,
perch quello coi capelli lunghi puntava diritto verso
la porta, una mano a reggersi l'inguine, il volto per un attimo
appena dietro il vetro, pallido e stravolto ma subito
orrendo, gi trasformato in quello di una specie di selvaggio,
mentre batteva contro la porta. Carmen tent di tenerla
chiusa, ma l'uomo spinse con forza e lei vol contro
la parete. Lui le pass davanti, correndo verso l'ingresso.
Carmen si aggrapp alla porta, cercando di tenerla aperta
per far entrare il marito. Wayne sfrecci lungo il corridoio,
e lei gli grid dietro: E armato! Lui le rispose qualcosa
che lei non cap, e senza fermarsi si lanci all'inseguimento
del tipo coi capelli lunghi.
In seguito Carmen avrebbe detto che aveva visto la pistola,
o quella che le era sembrata una pistola, quando
Wayne era sceso a pianterreno e le era passato davanti all'ufficio
seguito dai due uomini, con quello dai capelli lunghi
che si era fermato un istante a guardarla. Alla cintura,
il tizio aveva per l'appunto quella che le era sembrata una
pistola. Quando Wayne lo aveva colpito, la pistola doveva
essere scivolata verso il basso e l'uomo era corso nell'ufficio
con la mano sull'inguine, per non far cadere l'arma
gi per la gamba dei pantaloni. A quanto pare, Wayne
le aveva gridato di chiamare la polizia, ma al momento
lei non era riuscita a sentirlo. L'aveva scoperto solo pi
tardi.
Invece li aveva rincorsi tutti e due lungo il corridoio
e su per le scale, fino al primo piano, dove aveva visto
Wayne entrare nell'ufficio di Nelson. E quando era arrivata...
Avrebbe quindi riferito l'accaduto a bassa voce, lo
sguardo perso nel vuoto, separando mentalmente le varie
scene, quasi come disse alla moviola.
Wayne mi dava le spalle. Era in mezzo alla stanza.
L'uomo con i capelli lunghi era accanto alla finestra, con
i pantaloni slacciati. Indossava stivali da cowboy. Wayne
si  mosso verso di lui e quello ha estratto la pistola dai
pantaloni, era un'arma bella lucida. E l'aveva alzata quasi
del tutto quando Wayne gli ha scagliato addosso la barra
metallica, senza prenderlo. Il tizio  riuscito a scansarla,
ruotando su se stesso, e la barra ha sfondato il vetro del
finestrone sul davanti. Per  stata proprio la mossa dell'uomo
che ha dato a Wayne il tempo di afferrarlo. E proprio
allora dalla pistola  partito un colpo. Poi un secondo,
e ancora un terzo. Con una mano, Wayne l'ha abbrancato
per il braccio, con l'altra per il bavero della giacca, e
lo ha spinto verso la finestra. Non so come abbia fatto, ma
 riuscito ad alzarlo da terra, non pi di tanto, ma ho visto
che gli stivali da cowboy non toccavano pi il pavimento
e il tizio ha attaccato a scalciare. A quel punto Wayne
gli ha dato una spinta e lui  volato gi dalla finestra sfondata.
Quando sono entrata di corsa in quella stanza ero
sicura che Wayne si fosse beccato un proiettile. Invece
era illeso e si sporgeva gi dalla finestra, e quando l'ho
raggiunto ho guardato anch'io fuori sicura di vedere quell'uomo
riverso sul tetto, appena sotto la finestra. Non
c'era. Il tetto era ricoperto di schegge di vetro. Poi mi sono
accorta che la piccola recinzione attorno al tetto era
sfondata e pendeva verso il basso. Il tizio era caduto proprio
in quel punto, fracassando la recinzione e precipitando
a terra. Ma non sono riuscita a vederlo. Non subito,
almeno. Per primo, invece, ho visto l'uomo massiccio,
quello pi anziano, che filava verso una macchina parcheggiata
sulla strada e guardava da questa parte. Per
non verso di noi, verso il suo compare, quello con i capelli
lunghi, che a un certo punto ha attraversato di corsa il
prato sul davanti per tagliare la corda. Correva, ma zoppicando.
L'abbiamo visto tutti e due. Quando ha raggiunto
la macchina si  voltato e ha sparato due volte, ma secondo
me non  neanche riuscito a colpire la casa. Il pi
anziano gli ha dato uno spintone, poi hanno cominciato
a discutere fra loro, almeno cos mi  parso, e il pi giovane
puntava il dito verso la casa. A occhio, aveva sangue
sul viso e sul davanti della giacca. Il tipo massiccio
gli ha dato un'altra spinta e l'ha fatto salire. Poi ha girato
attorno alla macchina e si  messo al volante. Hanno
fatto inversione di marcia e se la sono filata in direzione
nord.
Carmen si accorse che i poliziotti chiamavano lei e suo
marito coi nomi di battesimo, mentre a Nelson Davies davano
del Signore. Era arrivato con la polizia, Nelson, e
come sempre era vestito in giacca e cravatta, pi un fazzoletto
in tinta nel taschino.
L'interrogatorio ebbe luogo nell'atrio dell'ufficio, e
Carmen raccont diverse volte la sua storia: all'intero corpo
di polizia di Algonac due agenti, ai detective della
polizia di Stato del Michigan, a un agente della polizia municipale
e a quattro vice dell'ufficio dello sceriffo della St
Clair County. Tutte quelle uniformi, nessuna uguale all'altra...
Wayne era irritato, lo vedeva benissimo. In primo
luogo perch aveva un appuntamento con Lionel ma
era bloccato l; poi per il modo in cui gli ponevano le
domande, manco l'accaduto fosse stato colpa sua. A cominciare
da: Cosa ci faceva nell'ufficio del signor Davies?
Aveva detto a quei due di essere il signor Davies?
Glielo aveva lasciato credere?
Aveva cercato di fare il duro, di mettersi testa a testa?
Si rendeva conto che avrebbe potuto mettere a repentaglio
la vita di altre persone in quell'ufficio?
Wayne disse che proprio per questo li aveva fatti uscire.
Erano convinti che avesse i soldi, quelli, e non aveva
altra scelta se non lasciarglielo credere.
Gli chiesero se aveva intenzione di ucciderli, con quel
palanchino.
Wayne spieg che si trattava di una barra d'allineamento,
altrimenti detta biella, che nel suo lavoro serviva a far
leva sulle estremit delle travi metalliche perch combaciassero
alla perfezione. Disse che se avesse voluto ucciderli
avrebbe mirato alla testa. Poi: Ma una cosa non riesco
a capire. Perch non andate a Walpole a cercare il proprietario
di una Cadillac del 1986? Non dovrebbe essere
tanto difficile.
A certi di quei poliziotti il suo discorso dette fastidio.
Uno dei vicesceriffi chiese a Wayne se si comportava sempre
in maniera cos arrogante. Wayne, che ci metteva cinque
minuti a licenziarsi se il capocantiere gli sembrava un
cretino, disse: No, signore,  solo che sono curioso di
sapere perch ve ne state qui con un dito ficcato su per il
culo.
Carmen non riusc certo a fargliene una colpa, di quel
tono. Soprattutto quando il vice disse a Wayne che, se il
tizio che aveva gettato dalla finestra era ferito in modo serio,
avrebbe potuto addirittura fargli causa. Be', disse
Wayne, almeno cos riuscirete a trovarlo.
Chi si comportava in maniera arrogante erano proprio
i poliziotti. A Carmen parvero assai compunti se non impersonali,
privi di qualunque comprensione se non per Nelson,
o paternalistici fino al punto di trattarla quasi da bambina.
Allora, Carmen, crede di saperci descrivere con
precisione ci che ha visto? E ogni volta Wayne sbottava:
Cristo santo. A un certo punto Nelson le chiese di
mettere su del caff per gli agenti. Carmen non ebbe il coraggio
di guardare Wayne.
Lui non faceva mistero della sua irritazione, mentre
Carmen riusciva a tenersi tutto dentro. Fino a quando,
ascoltando la conversazione tra Nelson e i poliziotti, ebbe
l'impressione che avessero sempre saputo dell'esistenza
di quei due tipi. Cos Carmen chiese spiegazioni a Nelson
e lui le rispose: Be', certo. Uno di loro mi aveva telefonato.
E lei non l'ha detto a nessuno, fece Carmen.
Alla polizia.
Intendevo a qualcuno di noi, a mio marito.
Perch quel tipo ha richiamato per cambiare il suo
piano, disse Nelson. Fosse venuto a Wildwood avremmo
dovuto... cio, la polizia avrebbe dovuto organizzare
un appostamento. Dovevamo pensare all'incolumit dei
proprietari di quelle case.
Poi Nelson continu col dire che sarebbe stato meglio
se i due fossero andati davvero a Wildwood. Certo non
avrebbero mai sospettato che gli uomini intenti a rastrellare
le foglie fossero agenti di polizia.
Avrebbe potuto chiamare Wayne, dirgli di non venire.
Come? fece Nelson. Poi: A dir la verit, mica pensavo
che sarebbe venuto sul serio. Oppure che sarebbe stato
solo, be', per fare un piacere a qualcuno.
Per far contenta me? disse Carmen.
Nelson sorrise. L'ha detto lei, non certo io. Poi lanci
un'occhiata a Wayne. Giusto? Non risponda, se rischia
di mettersi nei guai.
C' altro? disse Wayne.
Quando arrivarono a casa erano le sei passate. Wayne
apr due lattine di birra. Ne porse una a Carmen, seduta
al bancone della cucina. Lei bevve un sorso e lo guard.
Quando Nelson ha tirato fuori la storia dei poliziotti
che rastrellavano foglie a Wildwood, ho pensato quasi
di dirgli: Le sar toccato farcele arrivare, le foglie, fin laggi,
perch di sicuro non ce ne sono.
Hai fatto male a stare zitta.
Carmen, dopo un po': Tutta quella gente sembrava
cos... cos sicura di s.
Neanche sapessero quel che stavano facendo.
Carmen, dopo un altro po': Razza di stronzo.
Quale, di preciso?
Nelson, chi altri? Avrei dovuto capirlo prima, visto
come traccia gli occhielli inferiori.
Gli occhielli inferiori, eh? disse Wayne.
Nella sua calligrafia. Per come li traccia, molto complessi,
ornati, vuol dire che pensa solo a se stesso. Gli occhielli
superiori vanno bene, indicano prontezza mentale.
E questo cosa significa? disse Wayne. Che per
sparare cazzate devi avere la mente sveglia?
Una cosa la so per certa, disse Carmen. Da quel
coglione non ci lavoro pi.
Wayne sollev la lattina di birra, come a voler brindare.
Almeno a qualcosa  servita, tutta 'sta storia.
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Armand si era quasi convinto che non gli dispiacesse
farsi chiamare Bird, ma adesso stava cambiando idea. Non
certo da quel Richie, tutto sporco di sangue, che continuava
a lamentarsi: Bird, ce l'hai un fazzoletto? Amico, mi
sono tagliato di brutto. Bird, portami da Donna. Che
continuava a dire che Donna s'intendeva di pronto soccorso.
Richie aveva un taglio sul mento nel punto in cui
aveva sfondato la finestra ed era atterrato sulle schegge di
vetro. Nient'altro, un taglio e le ginocchia sbucciate che
continuava a massaggiarsi, sporcandosi i pantaloni di sangue.
Armand aveva la schiena e le costole doloranti, dove
quel tipo lo aveva sistemato ben bene con l'asta di ferro,
un autentico duro, quello. Proprio uno del genere dovevano
beccare; e non era neanche la persona giusta. Armand
era convinto che tutto quel sangue, su Richie, facesse sembrare
la ferita pi grave di com'era in realt.
Lasciami vedere, disse, e dette un'occhiata a Richie
che tirava su il mento. Ti serve qualche punto, ecco cosa.
Attraversarono Marine City e passarono davanti alla
strada che portava a casa di Donna. Richie cominci ad
agitarsi. Fermati. Ma dove vai?
A Sarnia.
Ma se  in Canada!
Mica possiamo andare in giro con 'sta macchina, -
disse Armand. L'ha vista, quello.
E non solo il tipo che non era un agente immobiliare:
anche la donna. L'avevano osservata bene tutti e due, la
macchina. Alla fine Armand se l'era ricordato, dove l'aveva
gi visto, e con lo stesso pickup del giorno prima. Il tipo
con la scritta carpentieri sulla schiena del giubbotto,
che parlava con Lionel Adam sull'Island Variety.
Era ragionevolmente sicuro che la donna lavorasse all'agenzia
immobiliare. La rivedeva come se fosse ora, che
guardava dalla porta posteriore nella loro direzione, mettendoseli
bene in testa. Era lei che aveva urlato un nome
maschile, quasi di sicuro quello del carpentiere, che per
Armand non riusciva a farsi venire in mente.
Era troppo occupato a pensare a cosa gli poteva succedere.
Se lo fermavano, il carpentiere e la donna dell'agenzia
l'avrebbero riconosciuto. E ben presto gli sbirri avrebbero
anche scoperto da dove veniva, che guidava una macchina
intestata al genero di un tizio anche lui di Toronto
assassinato appena il giorno prima a Detroit. Di una cosa,
Armand era sicuro: non poteva permettere che quelli
infilassero il suo nome nel computer.
Richie era passato a dire che l'avrebbe beccato, quel figlio
di troia. Ormai gliel'ho giurata, e sta' sicuro che lo
far.
Quale figlio di puttana? gli chiese Armand.
L'agente immobiliare. Perch non gli hai sparato?
Erano tutti e due davanti alla finestra, Bird. Era pure grande
e grosso, quello. Cazzo, perch non gli hai sparato?
Ah,  lui che vorresti beccare?
Cristo, ce l'avevi in pugno.
Erano tante, le cose che quel tamarro non sapeva.
Stammi a sentire un attimo.
Che c'?
Non era lui, l'agente immobiliare.
Cazzo dici?
Uno di questi giorni te lo spiego. Nel frattempo,  bene
che ti metti in testa una cosa. Quando tiri fuori la pistola
e la punti su qualcuno, devi essere sicuro di poterlo
uccidere.
Ma se  cos, perch non l'hai fatto?
Non  questione di se o di ma. Devi sapere di poterlo fare. E a quel punto ti basta un colpo.  come per un
vero cacciatore, uno che conosce il suo mestiere. Se solo
pensa che pu mancare il bersaglio, o magari soltanto ferire
la sua preda,  la volta che non spara. Non so se capisci.
Altrimenti, poi lo deve trovare, l'animale, per finirlo.
E metti che si tratta di un animale feroce. Che so, magari
un leone incazzato nero perch  ferito e aspetta solo di
saltargli addosso. Te ne rendi conto? Per questo devi sempre
essere sicuro. Sparare per uccidere.
Amico, sto sanguinando come un maiale.
Vedi di non sporcarmi il sedile. Insomma, ti sto dicendo
che se hai un bersaglio davanti devi sparargli una
volta sola.
Cazzo, che male!
Oltre che un tamarro di merda, era anche un bambinetto.
Ti porto in ospedale, disse Armand.
A Sarnia?
Dev'essere il St Joseph. Se lo vedo, lo riconosco. Ci
sono stato, una volta, coi miei fratelli ad ammazzare un
tale.
'Sti cazzi, disse Richie, abbassando la voce.
L'unico modo per ottenere la sua attenzione era fargli
notare come si comportavano gli adulti.
E non una di quelle puttanate da film, dove ti fanno
vedere il killer che arriva in ospedale, entra in una stanza
e richiude la porta, poi se ne esce con un camice bianco
per far credere a tutti che  un medico. T'immagini? E in
quell'ospedale nessuno l'ha mai visto prima...
Oppure il custode, disse Richie. In un film che
ho visto c'era 'sto killer che doveva sembrare un custode.
Con uno spazzolone, hai presente, e un secchio. E ci fosse
uno che gli dice: Ma tu, da dove cazzo sei saltato fuori?
Se vuoi imparare qualcosa, ascoltami bene.
Okay. Va' avanti.
Insomma, arriviamo al piano e uno dei miei fratelli
blocca l'ascensore. L'altro mio fratello, per come c'eravamo
organizzati, resta a fare il palo casomai arrivasse qualcuno.
Tipo un'infermiera, pens, senza dirlo. E non riprese
subito a parlare. Pensava ancora a un'infermiera e a
quel che era successo alcuni mesi dopo...
L'avete fatto di notte? disse Richie a un certo
punto.
Armand torn sulla terra. S, di notte. Allora, entro
nella stanza di quel tizio, che se ricordo bene si era beccato
un infarto, insomma era per questo che se ne stava l.
Gli copro la faccia col lenzuolo e sparo. Una volta sola.
Armand tolse la mano dal volante per indicare la bocca.
Proprio qui. Un colpo solo.
Sparare per uccidere, disse Richie. E lui?
 morto.
Cos'aveva combinato per farsi ammazzare, intendo.
Che ne so. Mica gliel'ho chiesto.
E come mai?
La cosa non mi riguarda. Era un lavoro.
Fammi capire, tu fai fuori uno e non sono affari tuoi?
 cos. Non me ne importava un accidente.
Ce l'avevi con lui?
Neanche lo conoscevo. Possibile che non ci arrivi?
Mi sembra una cosa assurda, disse Richie. Devo
avercela per forza con qualcuno, io. Tipo, che so, perch
non fa come dico.
Lungo la strada che costeggiava il fiume in direzione di
Port Huron, Armand si volt a guardare Richie, lordo di
sangue, col fazzoletto ormai tutto rosso e premuto sul mento.
Forse, a un tipo del genere, certe cose non si potevano
spiegare.
Entrarono in Canada dal Blue Water Bridge. Era pomeriggio
inoltrato. Il doganiere in uniforme controll la
targa dell'Ontario e volle sapere dove avevano residenza.
Toronto, disse Armand; erano venuti a cercare lavoro alla
raffineria. Il doganiere infil la testa nel finestrino per
guardare Richie e le macchie scure sulla giacca. Poi chiese
da dove venivano. Armand rispose che erano andati a
cazzeggiare a Port Huron e il suo amico si era tagliato nell'aprire
una bottiglia di birra coi denti. Bella cazzata, fece
il doganiere. Armand gli rispose che il suo amico era un
coglione. Di tutte le cose che aveva appena detto, questa
era l'unica vera. Il doganiere scosse il capo e fece loro cenno
di passare.
Armand parcheggi vicino all'ingresso del pronto soccorso.
Fece entrare Richie da solo e rimase in macchina a
riflettere con calma, buttar gi un piano.
Per tornare verso sud, la mossa giusta era costeggiare
il fiume sul versante canadese. Prendere Vidal Street appena
fuori Sarnia, se lo ricordava ancora da nove anni prima,
quella volta coi suoi fratelli. Tirare dritto per parecchi
chilometri, passando davanti a tutta una serie di industrie
chimiche e petrolifere tipo la Ontario Hydro, ecco
un altro nome che ricordava. Arrivare a Wallaceburg, giusto,
attraversare lo Snye River sul ponte girevole e via, arrivare
a Walpole Island. Proprio come entrare dalla porta
di servizio.
Secondo lui, Richie non aveva mai ucciso nessuno. S,
va bene, forse una volta, in galera, con qualche lama artigianale.
Ma che avesse fatto fuori qualcuno con una pistola,
no, non ci credeva, se ne sarebbe stupito. Quel fare fuori
doveva averlo sentito al cinema. Armand prov a ricordarsi
com'era che dicevano i suoi fratelli. Sistemare un
tizio, ecco come avrebbero detto. O magari che il tale era
schioccato via. Forse perch il silenziatore produceva una
sorta di schiocco, come quello di un fucile ad aria compressa.
Il genero del vecchio gli aveva chiesto se voleva andare
a trovare qualcuno. Andare a trovare un tizio. Non riusciva
a farsi venire in mente una sola persona capace di usare
la parola uccidere. Forse perch era peccato mortale.
Un momento. Adesso si ricordava che Richie l'aveva
usata, la parola uccidere... no, era stato quando era in carcere
e aveva ucciso un tizio e certi altri tipi avevano tentato
di uccidere lui. Il bracciante immigrato, l'autostoppista
che aveva raccattato lungo la strada, era a quello l che
a suo dire avrebbe ripulito le tasche e aperto un buco in
testa, non fosse stato per lo sbirro della stradale. Ma quella
storia, oltre al fatto che Richie sosteneva di aver fatto
fuori della gente durante le sue rapine, una volta in un negozio
e poi a una pompa di benzina, tutta 'sta roba non
aveva senso. Uccidere una persona senza motivo. Oppure,
come aveva detto lui, perch ce l'aveva con qualcuno.
Il tipico modo di fare di un tamarro come Richie, insomma;
lavorare di fantasia e poi appiccicarci sopra una bella
storia.
Per al tizio dell'agenzia immobiliare gli aveva sparato.
Vero, ma era spaventato a morte. Non aveva scelta.
E se Richie non aveva mai sparato a nessuno, non vedeva
l'ora di provare. Su questo non c'erano dubbi. Di capire
che gusto c'era a usare una pistola.
Be', qui si che potrei dargli una mano, pens Armand.
Fargli vedere com' che si prende di mira qualcuno. Sar
pur buono a qualcosa, 'sto tipo.
I dieci punti al mento non impedivano a Richie di blaterare.
Solo che ora apriva la bocca a malapena, quando
parlava, ed era difficile capirlo. Armand era stufo di ripetere:
Come? ogni volta che Richie gli chiedeva qualcosa.
Adesso voleva sapere dove stavano andando. Non era
la casa di quel Lionel, quella che avevano appena passato?
Esatto, rispose Armand, e c'era sua moglie. Questa
macchina l'hanno gi vista in troppi.
Te l'ho detto, portala a Detroit e fattela rubare, disse
Richie. E adesso dove andiamo?
Erano su un tratto di ponte che valicava uno dei tanti
bracci d'acqua di quelle terre basse. A Squirrel Island, -
disse Armand. Fa quasi parte di Walpole. Voglio vedere
se  un buon posto.
Mi sa che  meglio gi negli acquitrini, disse Richie.
Forse aveva ragione. Nel fermare la Cadillac sulla strada
sterrata, Armand ripens a com'era l'isola in estate, tutta
verde di granturco. Adesso, invece, solo desolazione:
filari di stoppie avvizzite si stendevano a perdita d'occhio,
quasi fino a raggiungere il mercantile che in quel momento
stava transitando nel canale. A quella vista, Richie and
su di giri.
Lo vedi? Sembra che attraversi il campo di mais. Invece,
a guardarlo dal ristorante di Henry, ti pare che stia
viaggiando nel bosco. E ora dove andiamo?
Torniamo indietro, disse Armand.
Attraversarono di nuovo Walpole, su strade di campagna
fiancheggiate da fitti boschi, per dirigersi alla casa di
Lionel sullo Snye River. Vediamo se ho capito, disse
Richie. 'Sto tipo  indiano, ma faceva il carpentiere, proprio
come quello che secondo te non era l'agente immobiliare.
Tu dammi retta, disse Armand.
E allora che ci faceva l?
Non me ne frega un accidente, rispose Armand.
L'importante  che tu abbia capito cosa dobbiamo fare.
Ecco la casa. Ah, bene, sua moglie non c'.
Come fai a saperlo?
Perch laggi c' lui... lo vedi? E il camioncino di prima
 sparito.
Sarebbe quello, Lionel, eh? Non male, 'sta casa... per
un indiano, voglio dire. Cazzo... ma che sta facendo?
Era una casetta di legno bianco immersa nei salici: una
finestra, una porta, una finestra. Una bicicletta in cortile.
Lionel era sul primo gradino, intento a togliere il pannello esterno dalla porta di alluminio e a montare i doppi vetri
per l'inverno. In giro, non si scorgeva nessun altro. Lionel
aveva due figli maschi, ormai adulti e che stavano per
conto proprio, e una figlia che, l'ultima volta in cui l'aveva
vista Armand, era ancora una bambinetta. Armand s'infil
nel viottolo tracciato dalle ruote, che girava attorno
alla casa per condurre a una rimessa in cui Lionel teneva
le trappole per i topi muschiati e i richiami per gli uccelli,
pi le reti da pesca appese al soffitto. Adesso Lionel stava
guardando verso di loro con le mani sui fianchi e un'aria
non molto entusiasta. Dietro la casa c'era il pontile di
legno che si affacciava sul fiume e al quale era ormeggiato
il fuoribordo. Lionel stava gi attraversando il cortile, trascinando
la gamba.
Cosa gli  successo?
Fattelo raccontare da lui.
Sembra pi indiano di te, Bird.
Scesero dalla macchina. Armand disse: Lionel, 'sto
giovanotto vuole andare a caccia di anatre. Non fece presentazioni.
Lionel si era fermato, le mani nascoste sotto le
braccia conserte. Indossava una felpa e non sembrava propenso
a stringere la mano a chicchessia. Vederli, non gli
faceva certo piacere.
Vorrebbe buttar gi qualche anatra, eh? disse tuttavia.
Guardagli un po' il mento, disse Armand. Stava
montando anche lui i doppi vetri ed  caduto dalla scala.
Per via di quel taglio non pu lavorare. Gli ho detto: Allora
andiamo a caccia di anatre. Che ne pensi? Sei libero,
domani?
Lionel fece come se dovesse pensarci su. Non so, pu
darsi. Posso uscire in acqua, pi tardi, vedere se c' qualche
anatra, qualche passo.
Dove, gi all'acquitrino?
Lionel si volt a osservare gli strati di nuvole, scure nella
parte inferiore. Magari scendo verso St Anne per vedere
che aria tira. Pu darsi. Adesso vedo.
Perch non ci andiamo subito? disse Armand. Prendiamo
la tua barca. Richie non l'ha mai visto, un acquitrino.
L'ho visto s. Cazzo, ne ho uno proprio davanti agli
occhi. Armand gli lanci un'occhiataccia, e Richie disse:
Ma in barca no, non l'ho mai attraversato.
E ci verreste vestiti cos? disse Lionel con un sorriso.
Armand si abbotton la giacca e tese le braccia. Che
c' di strano? M'infilo sempre 'sta roba, quando vado a
caccia di anatre. E lui, invece? Armand indic con il pollice
Richie e la sua giacca sportiva schizzata di sangue.
Due veri elegantoni, eh? Fece un passo verso Lionel.
Forza, andiamo, disse, e allung la mano per toccargli
il braccio. Lionel si scans, ruotando in fuori la gamba per
allontanarsi. Lo seguirono sul retro della casa e lungo un
sentiero, fino al fiume. Armand fece: Diglielo, a 'sto giovanotto,
Lionel. Raccontagli com' che sei caduto e ti sei
fatto male.
 andata proprio cos, disse Lionel.
Digli a che altezza eri.
Pi di venti metri.
Cazzo, e non c' rimasto secco? disse Richie, alle
spalle di Armand.
Digli dove sei caduto. Com' che si chiama, quella
roba? Quella che spunta dal cemento.
Tondini, si chiamano, disse Lionel.
Tondini, disse Armand senza quasi girare la testa.
Li infilano nel cemento.  finito su uno di quegli aggeggi
sporgenti.
Cristo, disse Richie.
Neanche volesse sedersi proprio l sopra.
Cristo... e gli si  ficcato nel culo?
L'ha preso sotto le chiappe, disse Armand senza
voltarsi, mentre raggiungevano il pontile: una passerella
di legno che si protendeva sul fiume, e ormeggiata di lato
la barca d'alluminio di Lionel, motore Johnson da 40 cavalli.
Lionel si gir verso di loro. Il tondino mi ha passato
da parte a parte ed  sbucato qui sulla schiena, all'altezza
del rene. Cio, dove c'era il rene.
Cristo, disse Richie.
Ha un rene solo, disse Armand.
Ho perso un rene, mi sono rotto i piedi e le gambe e
mi hanno cambiato la rotula. Questa  nuova,  di plastica, -
disse Lionel. Eppure mi  andata bene, perch se
non fossi finito su quel tondino d'acciaio ci sarei rimasto
secco. Ha rallentato la caduta. Si diresse verso la barca.
Che altro volete sapere? disse, attaccando a sciogliere
la cima.
Quanto sar, ormai, dieci, dodici anni? disse Armand.
Di pi. All'epoca stavamo tirando su il Renaissance
Center, a Detroit. Ormai saranno quattordici. Teneva
ferma la barca per farli salire, porgendo loro una mano.
Armand gliela strinse e sal a bordo. Richie la ignor.
Ti ho visto, ieri, che parlavi con un tale, disse
Armand. Un carpentiere, ci ho fatto caso.
Gi, e c'era anche lui, quella volta, disse Lionel.
Mi sa che l'ho conosciuto proprio allora. Era un fighetto,
a quei tempi.
Ma ora non pi, vero?
Fighetto, disse Lionel, arrotolando la cima,  come
i carpentieri chiamano gli apprendisti. No, credimi,
ora non  pi un fighetto.
Com' che si chiama?
La risposta tard ad arrivare. Lionel stava guardando
verso la casa, seguendo un suo pensiero, o magari non lo
aveva sentito.
Forse era meglio se lasciavo un biglietto a mia moglie, -
disse. Ha portato la bambina a pattinare sul ghiaccio,
al palazzetto dello sport.
Armand guard verso la casa, poi alz gli occhi su Lionel,
ancora sul pontile. Facciamo alla svelta.
Spunt un mercantile da lago, che pass loro accanto
piccolo, ma pur sempre torreggiante. Lionel disse che
risaliva fino alla Hazzard Grain di Wallaceburg. Ormai parlava
senza bisogno che gli domandassero niente.
All'inizio sembrava un fiume come tutti gli altri, terra
su entrambi i lati, file di alberi e macchioni che Lionel chiamava
bush. Ma, verso sud, le rive dello Snye si trasformavano
in un terreno acquitrinoso e pieno di canne e mazzesorde,
per quanto Armand riuscisse a vedere dal fondo
della barca. Adesso sembrava scorrere tra le piante che
spuntavano dall'acqua. Dov' la terraferma? Com' che
si fa a scendere, qui?
Lionel parve sorridere. Non era pi cos serio, adesso
che guidava la barca, con il Johnson da 40 cavalli che brontolava
nell'acqua. Indic un'apertura nella riva palustre e
disse: Vedete quel punto pi basso, laggi? Quando l'acqua
 alta si riesce a passare con la barca, e salta sempre
fuori qualche topo muschiato.
Dove? Non li vedo, 'sti topi muschiati, disse Richie
a prua.
Ti hanno gi visto loro, disse Lionel. Avessi una trappola,
la piazzerei proprio l. Lo usano per risalire, quel punto.
 roba che si mangia?
Volendo, disse Lionel. O li piazzi sul barbecue,
come piacciono a me, oppure in umido. Per sono bestie
di fondale, e un sacco di gente non li mangia per paura delle
scorie e dell'inquinamento.
Richie: E allora a che servono? Lionel: Una pelle
in buone condizioni vale sei dollari e mezzo. Richie:
Cazzo, tutto qui?
Guardate il cielo, disse Lionel. Se volete le anatre,
dobbiamo capire dove vanno a posarsi.
Mi fanno male le mascelle, disse Richie, e ho
freddo.
Armand pens all'estate in cui era stato su quel fiume,
un sacco di tempo addietro. Faceva caldo, allora. Sembra
diverso... con tutta quest'acqua.
Forse non vi siete mai spinti fin qui, disse Lionel,
tu e i tuoi fratelli. Qui non ci sono gatti o cani da prendere
a revolverate.
Continua a parlare cos, disse Armand, e ti trasformer
in un topo muschiato. Guard con la coda dell'occhio
Lionel, al timone. Ho imparato da mia nonna,
a fare sortilegi. Una volta voleva trasformarmi in un gufo.
Peccato che non l'abbia fatto, disse Lionel.
Armand dovette girarsi per guardarlo di nuovo. Che
vorresti dire?
Un gufo prevede le cose. Poi Lionel accenn un sorriso
e disse: Tu trasformami in uno di quei topi muschiati
e aspetta la primavera, quando vanno in calore. Vedrai
come me la spasso.
Lo sei gi, disse Armand, se vivi in un posto del
genere. Aveva freddo, e non vedeva l'ora di darci un taglio,
a quella gita in barca. Voltarsi sul sedile, di modo che
il vento gli battesse sulla schiena, non serv a molto. Lionel
indossava soltanto la felpa, ma non sembrava avere
freddo. Oltre a jeans e scarpe da ginnastica sporche... no,
erano scarpe atletiche. Guarda un po' che tipo. Gli piaceva,
quel posto, e non c'era insulto che tenesse. Armand lo
vide alzare lo sguardo per studiare le nuvole o il vento, o
qualche altra stronzata da indiani.
Quanto vuoi, per portarci fuori domani?
Un centone a testa.
Niente prezzo speciale, eh? Per un vecchio amico?
Lionel non gli rispose. Invece disse: Se ti serve un
'12, posso prestartelo io. Le cartucce ce le metti tu.
E il carpentiere? Lui lo porti fuori, invece? Il tizio
di ieri, dico.
Non spesso. Lui  uno di quelli che spara solo per
mangiarsele, le anatre. Pi che altro non gli piace pulirle,
mi sa. Mia moglie lo fa per i cacciatori. Una vera e propria
spiumatrice di anatre. Lionel moll un sorrisetto. Un
dollaro a anatra.
Com' che si chiama?
-Chi?
Il tuo amico, il carpentiere.
Wayne.
Proprio il nome che aveva gridato la donna dell'agenzia
immobiliare. Wayne.
Ci vai a caccia di cervi, con lui, vero?
S, nella sua propriet ha un bosco privato.
Sembra un tipo simpatico, disse Armand. Allora,
Wayne, e poi?
Wayne Colson.
Dov' che abita? Da 'ste parti?
Verso Algonac.
Sembra un tipo simpatico.
S, vado fin laggi, disse Lionel. Certe volte con
mia moglie e la bambina, Debbie. Sua moglie lo dice sempre,
quando ci andiamo, che avrebbe voluto avere una
bambina. A Debbie, intendo.
Quindi  sposato, eh?
S. La moglie fa l'agente immobiliare.
Vorrai scherzare, disse Armand.
Che c' di male?
Buffa, 'sta cosa, un carpentiere con una moglie che
vende case.
Lionel fece spallucce. Hanno un figlio grande, in Marina, -
e guard di nuovo verso il cielo.
Poco dopo Armand sent Richie che strillava: Eccole!
Nel voltarsi, scorse un tratto di terra e uno stormo
di uccelli che si levavano da un vecchio salice sulla riva. Li
riconobbe. Merli.
'Sto giovanotto mi dar dei grattacapi, disse Lionel
sorridendo. E capace di sparare alle folaghe prendendole
per germani.
Richie era a prua, rivolto all'indietro.
Che c'?
Le anatre non si posano sugli alberi, disse Lionel.
Gli uccelli s, ma nessuna anatra di mia conoscenza.  la
prima cosa da sapere.
Armand si accorse che Richie stava guardando Lionel.
Andiamo a sgranchirci le gambe laggi, disse.
Se volete, disse Lionel.
Li port a riva, dove ormai i merli erano volati tutti via
dal salice, e spense il motore. Aggrappandosi alla vegetazione,
Richie scese dalla barca e sprofond nel fango acquitrinoso.
Armand cap dove non mettere i piedi e super
con un balzo la riva molliccia per poi atterrare in sicurezza,
anche se sentiva sotto i piedi il terreno spugnoso e l'erbaccia
gli arrivava alla cintola. Si volt a guardare Lionel,
ancora sulla barca.
Tu non vieni?
Non devo sgranchirmi, io.
Sistemalo, disse Armand a Richie, aspettandosi
qualche scusa. Qui? All'aperto? Roba simile, insomma.
No. Richie infil la mano sotto la giacca, estrasse la rivoltella
nichelata che teneva sulle reni, arm il cane, la impugn
a due mani come al cinema e spar tre colpi a Lionel
che tentava di scendere dalla barca. Il terzo colpo lo fece
cadere in acqua. Spari rapidi, senza esitazione. Forti ma
secchi, l, all'aperto, il rumore che svaniva lentamente.
Be', ce n' voluto pi di uno, disse Armand, ma
l'hai buttato gi.
Richie stava guardando Lionel, che galleggiava a faccia
in gi, un braccio agganciato alla murata.
'Sta cosa mi ha fatto girare i coglioni, disse Richie.
Le anatre non si posano sugli alberi. Lo so anch'io, che le
anatre non si posano sugli alberi.
Prima di salire sulla Cadillac e ripartire, Armand entr
in casa di Lionel e ne usc con due doppiette Remington e
un paio di giacconi e cappellini da cacciatori di anatre, tutta
roba mimetica. Che te ne fai, di quella roba? disse
Richie. Vedrai, rispose Armand. Poi, quando imboccarono
il ponte girevole che dall'isola portava verso Wallaceburg,
Richie disse: Cos', non andiamo a casa?
Guarda che dovrei darmi una ripulita. Armand gli disse
di infilarsi uno dei giacconi da caccia. La loro destinazione
era Windsor, dove avrebbero lasciato la macchina
nel parcheggio dell'aeroporto, uno di quelli a sosta prolungata,
cambiandola con un'altra. E poi torniamo a
casa? disse Richie. Poi ce ne andiamo a Detroit passando
il confine, disse Armand, come due cacciatori
di anatre diretti ad Algonac. E scopriamo dov' che abita
il carpentiere.
Perch tutta 'sta fretta? disse Richie. Se abita l,
deve esserci per forza.
Vorresti fare qualcos'altro?
Almeno buttar gi qualche birra. Dare un'occhiata
alla TV.
Prima dobbiamo trovare la loro casa, guardarla bene.
L'hai sentito anche tu, Lionel. Sono quasi sicuro che la
donna dell'agenzia  sua moglie. Quella che ci ha visto.
La donna che era con quel tipo? Richie sembrava
sorpreso. Ma se non ha fatto niente. E stato lui a randellarci.
Armand accese i fari, proiettandoli sull'asfalto che scorreva
in mezzo alla campagna. Si stava facendo buio. Gi,
scordavo che tu devi per forza avercela con qualcuno, -
disse. Con tanti che ne hai fatti fuori, non ti  mai capitato
di far fuori una donna, vero?
Non ne ho mai sentito il bisogno.
Be', adesso sar meglio che te lo fai venire.
Richie rimase in silenzio. Chiss se  la prima volta in
vita sua, si chiese Armand, che pensa prima di aprire la
bocca. Attese ancora qualche istante e poi gli disse: Altra
cosa che devi sapere. Mai lasciare le cose a met. C'
sempre qualcuno che pu ricordarsi di te, tienilo bene in
testa. Quando io e i miei fratelli siamo andati in
quell'ospedale, a Sarnia...
Me l'hai gi detto.
Ecco, parlava di nuovo senza riflettere.
Tu ascoltami. Mio fratello Jackie tiene bloccato l'ascensore.
Gerard, il maggiore, fa il palo per evitare che
qualcuno entri in camera. E dentro la stanza, sulla porta,
la tiene socchiusa. Un'infermiera passa per il corridoio. Si
ferma davanti alla porta, la apre e si ritrova faccia a faccia
con mio fratello. Lui la trascina di corsa nel bagno, spegne
la luce e le ordina di non fiatare.
Io l'avrei freddata, disse Richie.
Io invece sistemo le cose con il tipo e dico a mio fratello:
Che ne facciamo, di 'sta donna?  in bagno, la
porta chiusa. Secondo me non mi ha visto bene, risponde
lui. Cazzo dici? faccio. Secondo te non ti ha visto?
E lui: No, non mi ha visto bene. Sette mesi dopo,
la polizia viene al Waverley Hotel...
Le Giubbe Rosse? disse Richie.
La polizia di Toronto, basta e avanza. Insomma, viene
nel nostro albergo a cercare i fratelli Degas. Per trova
solo Gerard, lo porta dentro, organizza un confronto
all'americana e l'infermiera indica proprio lui. S, dice, era
nella stanza dell'uomo che  stato ucciso. Poi gli sbirri trovano
mio fratello Jackie e gli sparano, dicendo che ha opposto
resistenza all'arresto. Boh, magari  anche vero. Trovano
me, l'infermiera mi guarda e dice che no, non mi ha
mai visto prima. Sono costretti a lasciarmi andare. Intanto,
per, ci ho rimesso i miei fratelli: uno morto, l'altro all'ergastolo
perch secondo lui la tipa non lo aveva visto
bene. E per quella sola volta... perch mai avr detto una
cosa simile? Chiss, magari l'ha guardata in faccia e gli 
piaciuta, va' a saperlo. Non la capir mai, 'sta cosa.
E gliel'hai chiesto? disse Richie.
Certo che gliel'ho chiesto. Non lo sa neanche lui.
Adesso  a Kingston che cerca di spiegarselo.
Proseguirono in silenzio, nel crepuscolo.
Be', non ci sar poi tutta 'sta differenza, tra un uomo
e una donna, disse infine Richie. O no?
L'importante  non pensarci, disse Armand.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Tre giorni dopo tutto il casino all'agenzia immobiliare,
in un tardo pomeriggio fresco e limpido, squill il telefono
sulla parete accanto alla finestra, proprio sopra l'acquaio.
Carmen non aveva bisogno di rispondere per sapere che
era Lenore, perch stava impastando il polpettone. Lavorava
pangrattato, uovo crudo e cipolle con un macinato di
manzo e maiale, e le telefonate di sua madre la beccavano
sempre quando era nel bel mezzo di qualcosa, oppure in
bagno. Se era Carmen, a chiamarla, Lenore rispondeva
sempre: Ma chi parla?, casomai fosse una telefonata
oscena. Aveva lavorato per qualche tempo all'Annoyance
Call Bureau della societ dei telefoni, e sapeva tutto
sui maniaci telefonici. Appena un mese prima si era fatta
cambiare il numero dopo aver sollevato due volte la
cornetta senza ricevere risposta.  cos che si accertano
se sei in casa, cos possono venire a violentarti, aveva
detto alla figlia. Dille di non preoccuparsi, era invece
stato il consiglio di Wayne alla moglie. Il primo maniaco
che arriva, basta che le dia un'occhiata e lei pu starsene
tranquilla.
Carmen si gir verso l'acquaio, si lav le mani e le
asciug con uno strofinaccio, mentre il telefono continuava
a squillare. Certe volte alzava la cornetta e diceva:
Ciao, mamma.
Ma quel giorno no. Nel sollevarla, guard dalla finestra
e non disse una parola.
Qualcosa si muoveva nel bosco. Non nella parte pi fitta,
l dove Wayne aveva piantato il mais e sistemato il
blocco di sale, ma nella macchia dietro il pollaio, dove un
avamposto alberato giungeva a sfiorare il cortile. Era quasi
sicura di aver scorto un uomo, l in mezzo, nell'intrico
di rami; e non sul limitare ma pi all'interno, la sagoma
che andava a confondersi tra le ombre, nascosta quasi del
tutto. Carmen? ripeteva al telefono la voce di Lenore.
Carmen, ma che stai combinando?
Chiunque fosse, rimase immobile.
Ciao, mamma, disse Carmen.
Non disse niente, a Wayne, non subito. Continu a
pensarci mentre preparava la cena e lui, appena rientrato,
apriva due birre e telefonava a Lionel. Nessuna risposta.
Due giorni, ormai, e a casa non c'era nessuno. Saranno
andati a trovare quei loro parenti nell'Ohio, disse Carmen.
Ma se  la stagione delle anatre, disse Wayne.
Nei giorni feriali Carmen accendeva la TV in cucina e
guardavano Jeopardy durante la cena, seduti al bancone.
Wayne era forte sulle capitali di Stato, sul country, su certi
argomenti storici visto che non leggeva altro, a parte
le riviste di caccia e sulle guerre. La sua preferita era la
guerra di Secessione. Carmen era forte sulla musica e sui
complessi pop, sui vincitori dell'Oscar e sulla biologia. Carmen
azzeccava pi risposte di Wayne. E in quel momento
stavano proprio trasmettendo Jeopardy. Le domande del
giorno vertevano su Arte, Bowling, Parole di quattro
lettere e Re di nome Ed. Ma quella sera Carmen e
Wayne erano un po' distratti. Lei ascoltava il marito che
si chiedeva se fosse il caso di fare un salto a Walpole, a
dare un'occhiata a Lionel. Che raccontava di quanto gli piacesse
il cantiere sulla Jefferson, visto che conosceva quasi
tutti gli operai della squadra, che il direttore dei lavori era
un vecchio amico, che uno dei montatori aveva ricevuto
un mazzo di fiori con un biglietto firmato da cinque
donne che lo avevano visto da un ufficio. Che al momento
gli toccava piazzare i bulloni e fare qualche saldatura,
ma che non c'erano problemi, quel tipo di lavoro ai piani
gli andava benissimo, tiravi su il grattacielo fino a un centinaio
di metri e poi passavi a quello dopo. Che in vita sua
non aveva mai mangiato un polpettone cos buono, e che
non sarebbe mai riuscito a capire perch a Matthew non
piacesse. Come fa a non piacerti il polpettone?
Carmen si riscosse. Ah, oggi  arrivata una lettera.
Wayne la guard strano, perch di solito le rare lettere
di Matthew finivano a far mostra di s sul bancone.
Carmen fu invece costretta a darle la caccia, scovandola
nel cassetto in cui riponeva corrispondenza e bollette
varie.
Wayne attacc a leggere la lettera del figlio. Carmen
prese un boccone era buono, ma ne aveva fatti di migliori, giocherell coi piselli e le carote, alz gli occhi sulla
finestra e vide la cucina riflessa sul vetro, lo schermo della
TV portatile una chiazza luminosa. Uno dei concorrenti
di Jeopardy aveva scelto Re di nome Ed. La domanda
riguardava uno di questi re, che era stato poi santificato,
e il concorrente, una donna, disse: Chi era, Edoardo
il Confessore?
E Wayne, nello stesso istante: Ormai per lui  tutto
una sigla. Gli A-7E, gli AE-6B. Mica  su una portaerei
qualunque,  su una CVN. Ecco, senti cosa dice: Il mio
nuovo incarico  assicurarmi che la barra di lancio s'innesti
bene nella catapulta e poi rimanga libera. Bisogna evitare
di restare incastrati tra l'apparecchio e il JBD. Che
cos' il JBD?
Il jet blast deflector, la barriera antispostamento d'aria,
rispose Carmen.
E il FOD? Dice: Pattugliamo il ponte di volo per eliminare
qualsiasi oggetto che possa provocare un FOD.
Foreign object damage, danno causato da un corpo
estraneo, spieg Carmen. Immagino si tratti di qualcosa
che potrebbe essere aspirato dal motore a reazione.
La risposta parve irritare Wayne.
E tu come fai a saperlo?
Era nel libro che ci ha mandato lui, Supercarrers in
Action.
Non l'ho ancora letto.
La concorrente di Jeopardy continuava con i Re di nome
Ed, rispondendo a Dove si trova la Torre di Londra?
come se fosse una domanda, nel rispetto del regolamento.
Carmen non aveva mai visto una concorrente pi
in gamba.
Oggi pomeriggio ha chiamato mia madre, disse.
Wayne alz gli occhi dalla lettera di Matthew. Per illuminarti
la giornata. Ti ha chiesto cosa stavi preparando
per cena, le hai risposto polpettone e lei ha detto di non
metterci il tabasco, che ci stiamo rovinando lo stomaco.
Ha detto di non dimenticarmi di aggiungere il latte.
Scommetto che ha chiesto di tuo padre, se ci sono novit.
L'ha presa larga, ma insomma...
Nella speranza di sentire che una buona volta il fegato
l'ha tradito. Lui se ne sta a Tampa pi contento di un
maiale nella merda, e lei  rimasta qui a scolarsi vodka e
succo di pompelmo, pensandole tutte pur di essere infelice.
Come le va la schiena?
Sempre uguale. Le basta chinarsi,  come se la pugnalassero
con un attizzatoio rovente.
Meglio se mi tappo la bocca, disse Wayne, tornando
alla lettera. E, un istante dopo: Ah, 'sta parte mi piace.
Senti cosa dice: La pressione necessaria per catapultare
dal ponte di volo un apparecchio da trenta tonnellate
 sufficiente a lanciare un pickup sull'oceano a otto
chilometri di distanza. Ecco, a immaginarmi 'sta cosa ci
riesco benissimo. Poi parla del vapore che si forma negli
accumulatori sotto il ponte. Come far a saperlo, un ragazzino
come Matthew? Ha solo diciannove anni.
Ormai  adulto, ribatt Carmen. Tu, alla sua et,
gi lavoravi.
Dice: Spero che le vostre giornate siano CAVU e che
tutto vada bene. Non star esagerando un po', secondo
te? Che vuol dire CAVU?
Ceiling and visibility unlimited. Cielo sereno e visibilit
illimitata.
Sai cos'? E il fatto di iniziare un nuovo lavoro. Si
comincia a usare il gergo tecnico neanche si sapesse di cosa
si sta parlando. Matthew  laggi, sulla sua CVN, con
quel JBD e i FOD in una giornata CAVU.
Oggi pomeriggio c'era qualcuno, nel bosco, disse
Carmen. Stavo guardando dalla finestra, mentre parlavo
con mia madre.
Pu succedere, disse Wayne, e tacque per un istante.
Ma non hai visto chi era.
Carmen scosse il capo. Magari erano in due. Non ne
sono sicura.
Mentre parlavi con tua madre, ho capito bene?
Gi, ma a lei non l'ho mica detto.
Posso capirti. E com' che me lo dici soltanto adesso?
Te l'avrei detto subito, ma... non so, poi non mi  sembrato
pi importante. Metti che fossero dei cacciatori.
 stagione di anatre, tesoro. Non ci sono anatre, nei
boschi. Forse era solo gente di passaggio.
Sembrava pi che volessero tenere d'occhio la casa
senza farsi vedere. Ho avuto questa sensazione.
Mi domando come facevano a essere quei due, se 
quel che stai pensando.
Me lo domando anch'io.
Magari potrebbero pure incrociarmi, prima o poi, ma
non credo che se ne stiano qui attorno ad aspettare un colpo
di fortuna, con la polizia che li sta cercando. Ammesso
che li stia cercando.
E come fanno a sapere dove abitiamo?
Non possono saperlo.
Ma Carmen si accorse che Wayne continuava a pensarci
su, mentre finiva di cenare. Alla TV i concorrenti erano
ormai pronti per la parte pi difficile, Vinal Jeopardy.
A meno che, disse Wayne, quel tipo, l'indiano,
non si ricordi di avermi visto parlare con Lionel e vada a
casa sua. Per Lionel non c', chiss dov' finito. Di sicuro
non  in casa.
Magari non era nessuno in particolare, disse Carmen.
Una persona qualunque. Non ho intenzione di arrovellarmi
su 'sta faccenda.
In effetti sarebbero degli autentici idioti, a restare da
queste parti.
Carmen non rispose. Erano arrivati alla domanda finale.
Guard cosa succedeva, poi lanci un'occhiata a
Wayne che scendeva dallo sgabello per dirigersi allo stanzino
in cui teneva la roba da caccia, i fucili, le scatole di
cartucce, giacconi, stivali, richiami, vecchie riviste di caccia.
E vide che se ne stava l dentro a luce accesa.
Tesoro, quali sono due Stati confinanti, uno che ha
un nome spagnolo e l'altro indiano e che significa rosso in
entrambi i casi?
Era quasi certa che si trattasse di Colorado e Utah.
Wayne usc dallo sgabuzzino con il Remington 870 a
canna corta. Colorado e Oklahoma, disse, attraversando
la cucina. Appoggi il fucile alla parete accanto alla
porta.
Secondo me sono Colorado e Utah, disse Carmen.
Era quello che pensava anche la concorrente pi in gamba
mai vista a Jeopardy, e sbagliavano entrambe. Gli Stati
erano il Colorado e l'Oklahoma.
Carmen ne fu sorpresa. Ma la cosa non le dispiacque.
Come facevi a saperlo? disse, sorridendo.
Una volta ci sono andato a caccia di uccelli, disse
Wayne. Non te lo ricordi?
Visto che sapevano quanto mi piacesse lavorare l
dentro, aveva detto Donna a Richie Nix pi di una volta
e in svariate maniere, il fatto che mi abbiano trattata
in quel modo mi ha fatto perdere ogni rispetto per il nostro
sistema carcerario.
Non faceva altro che parlare di questa cosa, disse Richie
a Bird. Tanto che si era convinto che potevano fidarsi
di lei. E dirle almeno dove avevano preso il furgone.
Bird rispose di no.
Non ci capisce pi un accidente, disse Richie. Partiamo
il sabato su una Cadillac e torniamo la sera con un
furgone Dodge, tutti vestiti da caccia. Giacconi e berretti
di tessuto mimetico verde e marrone, con un po' di
nero qua e l.
Meglio cos, disse Bird.
Certo, ma se non s'incazza con noi  meglio.
Mica puoi raccontare gli affaracci tuoi a una tipa che
andava in giro in divisa.
Non ci arrivava, quello.
E io cosa sto dicendo? fece Richie. Guarda che
lei li sa gi, gli affari miei. Sa che ho dei mandati di cattura
sulla testa. Ma non gliene frega niente, ci ha passato tutta
la vita con gente come me. E una groupie da carcerati,
quella. Se la teniamo buona, abbiamo un bel posticino per
nasconderci. Ma se la trattiamo di merda, finisce che s'incazza.
Capito, Bird?
Non chiamarmi pi Bird, disse Bird.
Richie ci rimase di sasso, confuso. Ma se l'hai detto
tu che ti chiamano Blackbird.
Hanno smesso.
Allora come ti devo chiamare?
Col mio nome. Armand.
Armand? Ma dici davvero?
C'era stata qualche divergenza, tra loro, negli ultimi
due giorni. Ovvero quelli necessari a scovare la casa del
carpentiere, visto che l'indirizzo sull'elenco del telefono
corrispondeva a una strada di campagna. Poi gli era toccato
perlustrare la zona. A Bird era venuto in mente di lasciare
il furgone in una strada vicinale e tagliare per i boschi
come se fossero cacciatori, avvicinarsi di nascosto alla
casa passando da dietro. E cos avevano fatto. In mimetica,
si erano piazzati nell'erba bagnata e tra i cespugli, e avevano
tenuto d'occhio la casa. Nel garage c'erano una Cutlass
e una barca con un motore fuoribordo piazzata su un
rimorchio, ma niente pickup. Quindi il carpentiere era
via, e Bird non aveva intenzione di avvicinarsi fin quando
in casa non ci fossero stati entrambi. Richie, invece,
gi accarezzava l'idea di entrare l dentro, sistemare la
donna e aspettare il ritorno del marito. Sorpresa! Eccoci
qui. Sistemare la donna, eh? gli aveva detto Bird. E
credi di farcela? Ancora con quella storia. A Blackbird
non piaceva l'idea di entrare, ecco cosa aveva detto, perch
metti che quando erano l dentro arrivava qualcuno
all'improvviso. Gli sbirri, magari. Figuriamoci se quella
gente non aveva parlato con la polizia. E metti che la polizia
decide di andare a fargli qualche altra domanda. Insomma,
tutto quel che voleva fare Richie, a Bird non andava
bene. Addirittura voleva essere chiamato con quel
nome da frocio, Armand.
Erano seduti nel soggiorno di Donna, Richie e Armand,
circondati da foto di funzionari del carcere, detenuti e
agenti di custodia, tutti e due col bicchiere in mano tra gli
animali di peluche, Armand che giocherellava con gli occhi
a bottone di Mr Froggy mentre in cucina Donna preparava
una bella cena surgelata, sbattendo le pentole per
far capire che in casa c'era anche lei.
Armand? disse Richie. Cristo, gli faceva uno strano
effetto solo a pronunciarlo. Hai fatto caso che non ci
rivolge pi la parola? Ogni volta che fa 'sto casino di merda
significa che si sta incazzando. Voglio evitare che faccia
qualche cazzata.
Se vuoi tenerla al suo posto, una donna, la devi prendere
a sberle, tipo come fanno i papponi, disse Bird, anzi
Armand.
Pensa come si incazzerebbe, allora.
Se non ci arriva da sola, disse Armand, peggio per
lei.
Ma da che cazzo di mondo veniva, 'sto tipo? Armand,
disse Richie, tu non sei sposato, vero?
Manco morto.
Hai mai abitato con una donna? A parte in famiglia,
intendo.
Dove vuoi arrivare?
A spiegarti una cosa, Armand. Me lo spieghi sempre
tu, qualcosa, adesso tocca a me. Insomma, Armand. Se
continuava a ripeterlo, quel nome, gli sarebbe rimasto pi
facile. Ti sar anche capitato di sparare a qualche donna,
nel tuo lavoro... dico bene?
Va' avanti.
Facciamo conto di s. Ma sparare a una donna e capire
come ragiona sono due cose completamente diverse,
sai. Io ci ho vissuto, sotto lo stesso tetto con delle donne,
non solo quando ero in affidamento, ma anche dopo. Richie
abbass la voce. E magari sono ancora sposato, che
ne so, un giorno lei s' presa paura e ha tagliato la corda.
Se hanno paura, meglio, nessun problema. Ma non farle
incazzare, se solo puoi evitarlo. Prima smettono di rivolgerti
la parola. Come sta facendo lei adesso. E se poi aggiungi
altra benzina sul fuoco,  meglio che ti guardi le
spalle. Una donna non ti salta mai addosso, ha ben altri sistemi.
Ti mette pezzi di vetro nel cibo. Ti annaffia lei di
benzina, quando dormi, e poi ti d fuoco. A certa gente
che conosco gli  capitato. Il minimo che possono combinarti
 andare a spifferare tutto quanto agli sbirri. Fin troppo
facile, questo. Donna lo sa benissimo, che ho una fedina
penale lunga due metri, oltre a tanti di quei mandati di
cattura da arrivare fino al Kentucky. Pu mettermi nei
guai senza neanche pensarci su. Ma non  questo che mi
preoccupa. Invece mi preoccupano tutte le stronzate viscide
che potrebbe inventarsi se pensa che l'abbiamo offesa.
Voglio dire, Armand, che le donne devono convincersi
che a noi ce ne freghi qualcosa dei loro pensieri.
Quindi non ti fidi di lei, disse Armand.
Cristo, te l'ho appena spiegato. Non devo preoccuparmi
se mi fido di lei, fin quando  lei a fidarsi di me.
L'indiano fin con tutta calma il whisky. Quindi, cosa
vorresti raccontarle? Adesso non sembrava pi cos
sicuro di s, cazzo.
Richie si convinse di averlo in pugno. Sta' a vedere, -
disse; poi, a voce alta: Ehi, Donna! Portaci da bere,
per favore.
E lei spunt, simile al ragno di un cartone animato,
gambe e braccia tutte pelle e ossa e il culone sporgente.
Port in cucina i loro bicchieri e torn con due drink pieni
di ghiaccio, costretta a guardarli bene per capire qual
era di chi e porgendo poi a Richie il pi scuro, Southern e
7UP. Incrociarono lo sguardo, ma lui non le disse niente,
non era il momento. Sapeva che l'indiano stava osservando
l'intera faccenda, che teneva d'occhio Donna la quale
adesso si stava avvicinando al divano per porgergli il whisky
ma senza neanche guardarlo, impassibile con la sua
pettinatura e gli occhiali carichi di lustrini. Richie attese
che si fosse voltata.
Donna?
Lei si ferm. Che c'? disse senza girarsi.
Volevo dirti una cosa. Hai presente quel furgone?
Quindi? disse lei.
L'ho rubato.
Donna si volt quasi a met.
A Windsor, all'aeroporto, disse Richie. C'era 'sta
bionda, seduta l dentro, che aspettava qualcuno. Dopo
un po', dal terminal spunta fuori 'sto tizio di colore, doveva
essere pi di due metri. La bionda scende,  in minigonna,
ma mini sul serio, gli corre incontro e gli butta le
braccia al collo e si danno un gran bacio e lui le piazza
le mani sul culo. Poi arriva 'st'altro negro, anche lui sar
stato pi di due metri, e lei corre incontro anche a lui. Restano
l a parlare per un minuto poi entrano tutti e tre
nell'aeroporto, immagino a prendere le valigie dei due negri.
Appena li ho visti entrare, sono zompato sul furgone e me
la sono filata. Richie fece una smorfia, continuando a
fissare Donna. Non potevo fare altrimenti. Che vuoi,
m' bastato vedere quella bella figliola che sbavava dietro
a due stangoni negri.
Cosa ti  successo al mento? disse Donna.
Ho fatto a botte.
Con quei tipi di colore?
No, prima. Un tizio ha provato a fare il furbo.
Tutto bene? S, sto bene.
Donna domand: E cos' successo alla sua macchina?
Si riferiva all'indiano, senza guardarlo.
Si  guastata. C' toccato lasciarla dal meccanico.
Quindi hai deciso che era giusto prendere quel furgone.
Non ho intenzione di sputtanarlo, disse Richie. Lo
usiamo per andare un po' a caccia, poi lo lascio da qualche
parte.
La cotoletta di pollo, disse Donna, vuoi quella
della Weight Watchers o quella normale?
Richie fece una risatina. Chi, io? Ma andiamo.
E lui?
Per Bird, una doppia Weight Watchers.
Prima di guardare il suo compare aspett che Donna
fosse tornata in cucina. L'ho vista davvero, sai, una scena
del genere. Non a Windsor ma al Detroit Metro. Sul
serio, 'sta bella figliola era all'aeroporto a prendere due
bestioni di colore. Giocatori di basket, mi sa. Come faranno
a diventare cos alti... Poi si accorse che l'indiano
guardava verso la cucina.
Secondo te ci ha creduto?
Chi, Donna? Se non al cento per cento, quasi. Vedrai
che dopo mi chiede ancora qualcosa. Magari alla
sprovvista, per prendermi in castagna. Insomma, Bird, volevo
dire Armand, adesso dovresti proprio andare di l e
mollarle una bottarella sul culo. Cos le fai capire che siamo
tutti amici, qui.
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
Visto che il furgone l'aveva rubato Richie, era lui a guidarlo.
Armand si sentiva poco pi di un semplice passeggero,
ormai privo di controllo su quel tamarro che guidava
troppo in fretta senza tenere gli occhi sulla strada. Erano
vestiti da caccia e diretti alla casa del carpentiere e di
sua moglie.Quattro giorni dopo la loro visita all'agenzia
immobiliare. Eccola li, la casa, grande e sulla strada che
costeggiava il fiume. Nell'avvicinarsi e passare oltre, Richie
rallent, chinandosi sul volante per guardare la finestra
del piano di sopra.
Secondo te  in casa?
Armand non rispose.
Se fossi sicuro che c', non perderei tempo. Entrerei,
andrei direttamente nel suo studio. Sarebbe uno spasso,
no? Vedere che faccia fa.
Armand continu a tacere. Pensava che ai suoi fratelli
sarebbe bastato dargli un'occhiata, a Richie, per dire: Ma
che ci fai, con 'sto tipo? Non vale una cicca. Il fratello
morto: Uno tenta di rubarti la macchina, e tu lo lasci stare?
Il fratello in carcere: Come? Non lo pianti in mezzo
alla strada e tiri dritto? Va' a farglielo capire. Insomma,
s, l'affare che gli aveva proposto quel tipo non sembrava
affatto male. Risposta dei suoi fratelli: Ma non ci
dire. 'Sto tizio? Neanche l'avessero visto al Silver Dollar
con un braccio sulle spalle di qualche cesso di donna, che
magari le offriva pure da bere. Sbronzo o no, non faceva
differenza.
Il Silver Dollar non era pi quello di un tempo. Adesso
era pieno di delinquentelli del cazzo. Non poteva pi frequentare
un posto del genere. Ormai c'era dentro, in quell'affare:
era come svegliarsi in un letto sconosciuto e vedersi
accanto quel cesso di donna. Solo che doveva trovare
il modo di tagliare la corda.
E anche su Donna i suoi fratelli ne avrebbero avuti, di
commenti da fare.
La sera prima, da parte di Richie, era stato un martellamento
continuo. Forza, va' a dirle qualcosa. Mettila a
suo agio. Mollale una pacca sul culo. Cos era andato in
cucina a guardarla preparare la cena. Lei sembrava innervosita,
anche se era evidente che si sforzava di apparire
naturale. Si era profumata ben bene. Aveva un corpo niente
male, messo in risalto dai pantaloni attillati e dalla felpa.
Gli aveva chiesto se voleva qualcosa e lui aveva detto:
Che uccello ti piacerebbe diventare, se tu potessi scegliere? -
Donna lo aveva guardato curiosa. Cos Armand le
aveva raccontato di come sua nonna, una volta, volesse trasformarlo
in un gufo, e delle cose che riusciva a far fare ai
gabbiani. L'aveva vista rilassarsi, Donna, interessarsi, dire:
Neanche per sogno, gli occhiali che brillavano alla
luce del lampadario, quando le aveva parlato dei gabbiani.
Armand era convinto che mettersi gli occhiali, per certe
donne, indicasse una gran passione per il sesso. Era cos
che vedeva Donna. Non le aveva dato una pacca sul sedere,
ma le aveva chiesto una seconda volta che tipo di uccello le sarebbe piaciuto essere. Donna lo aveva guardato, rispondendo
che avrebbe dovuto pensarci su. Sembravano
intendersela proprio bene, ma a un certo punto Richie era
entrato in cucina dicendo: Ehi, che succede qua dentro?
Richie che era diventato un problema da quando si era
messo al volante. Richie che aveva rotto il silenzio.
Ci siamo quasi, Bird.
Armand, attento mentre superavano campi e boschi ai
lati della strada, disse: Rallenta. Occhio a dove svoltare.
Il giorno prima avevano seguito dei solchi di ruote che
andavano dalla strada maestra fino a una fattoria deserta
e diroccata, con un tratto di bosco a separarla dalla propriet
dei Colson.
Richie tir dritto.
Armand si raddrizz sul sedile. Dove stai andando?
Voglio dare un'occhiata alla casa.
A poco a poco iniziarono a scorgerne il tetto spiovente
e gli abbaini: una grande casa dall'aria confortevole, circondata
da cespugli e vecchi alberi. Il pickup del carpentiere
era nel vialetto, accanto alla veranda posteriore. La
porta d'ingresso era aperta.
Cristo, Bird,  in casa, quello.
Dimmi dov' che vai.
Faccio il giro e torno indietro, poi mi piazzo sul davanti.
Bam.
Cos', hai cambiato idea, adesso? disse Armand.
Vuoi che ci veda arrivare?
Dacci un taglio, disse Richie, invertendo la marcia
per avvicinarsi alla casa. Voglio beccarlo, quel tipo, chiaro?
Con un bel canne mozze. Non mi  mai capitato di far
fuori nessuno, con un canne mozze, prima d'ora. A te?
Armand non rispose. Si era messo a guardare la casa,
contando i pilastri otto che sorreggevano la veranda
anteriore. Mica pochi, pens, per tenere in piedi quel tetto.
Alla fine di 'sta faccenda mi toccher sparargli un colpo
in testa, a Richie, anche se non mi dispiacerebbe farlo
subito.
Per poi mollarlo sul prato davanti alla casa. Si erano
fermati sulla strada accanto agli alberi. Richie, al suo fianco,
si volt ad allungare una mano dietro i sedili e prendere
una doppietta carica.
Pronto?
Armand apr lo sportello e scese dal furgone. S, era
pronto. Chiuse la portiera e infil la mano destra nella tasca
del giaccone per impugnare la pistola. No, non aveva
mai ucciso nessuno con un fucile. Che bisogno c'era, di
usarlo? Quel tipo pensava di essere al cinema. Armand inizi
a girare attorno al furgone, passando dalla parte anteriore.
In quello stesso istante alz gli occhi e, tra i cespugli,
scorse il pickup che usciva dal vialetto a marcia indietro,
veloce, le luci dei freni che si accendevano, poi lo vide avviarsi
nella direzione da cui erano arrivati loro. Armand
fece un passo indietro e apr la portiera. Richie era piegato
in avanti e stava mettendo in moto. Lanci un'occhiata
ad Armand. L'ho beccato, finalmente. Tu sistema la
donna.
E mentre Armand scuoteva il capo, allungando un braccio
per aggrapparsi e salire a bordo, il furgone schizz via.
Sent Richie ripetere: L'ho beccato, finalmente, e lanciarsi
all'inseguimento del carpentiere.
Carmen disse alla madre che per cena avrebbe preparato
kielbasa e cavolo, uno dei piatti preferiti di Wayne.
La madre: Oh, allora  a casa, una volta tanto. Fammelo salutare, quell'omaccione. Carmen le disse che erano
rimasti senza birra e che si era dimenticata di prenderla
all'A&P, cos c'era andato Wayne. La madre: Ah... dicendo
poi a Carmen che kielbasa e cavolo erano un'ottima
cosa da preparare all'ultimo momento, no? Insomma, quando
l'uomo di casa decideva di tornare a cena, una volta tanto.
Carmen guard dalla finestra sopra l'acquaio e disse:
Mamma? La madre stava dicendo che lei il kielbasa lo
passava prima in padella, poi lo metteva a stufare assieme
al cavolo per una ventina di minuti e lo serviva con i cetriolini.
Carmen: Mamma, ti richiamo fra poco, e butt
gi il telefono.
L'uomo massiccio che secondo Wayne era un indiano
aveva risalito il vialetto ed era fermo di fronte al portico.
Carmen lo riconobbe, anche vestito da caccia. Era davanti
alla porta della cucina e alzava lo sguardo verso la casa.
Wayne non aveva fatto in tempo a rientrare dal lavoro
che era uscito a comprare la birra, lasciando aperta la
porta. Il fucile che la sera prima aveva caricato e lasciato
accanto all'uscio era ancora l, appoggiato alla parete. Ma
la porta era dalla parte opposta del bancone, e Carmen in
piedi vicino all'acquaio.
Almeno si fosse ricordata di prendere la birra, pensava,
o se Wayne fosse rientrato prima... per lui non c'era,
e per questo motivo le aveva lasciato il fucile accanto alla
porta, in previsione di un fatto del genere, il Remington
che lei aveva usato almeno una decina di volte negli ultimi
cinque anni, anche se mai contro un essere vivente. A
sentire Wayne, era piuttosto brava. Lui le lanciava in aria
delle lattine...
Il tipo massiccio si stava avvicinando ai gradini, le mani
nelle tasche del giaccone da caccia. Troppo piccolo, per
lui. Cos come il cappellino, piazzato sulla fronte e con la
visiera sugli occhi.
Non voleva farlo arrivare sulla veranda. Fosse salito l
sopra, chiudere la porta a chiave non gli avrebbe certo impedito
di entrare.
Cos usc da dietro il bancone e lo scorse alzare la testa.
L'aveva vista mettersi sulla soglia. Carmen prese il
Remington, tolse la sicura e lo impugn con la destra,
uscendo sul portico con la canna rivolta in basso. L'importante
era che capisse che era armata.
L'uomo si tocc la tesa del cappellino e parve sorridere.
Va a caccia, signora?
Carmen non rispose.
Cercavo suo marito, volevo parlargli.
Non  in casa.
Lo so. Ma potrei aspettarlo dentro. Fece spallucce,
volse lo sguardo sulla strada e di nuovo su Carmen, alzando
il viso con gli occhi coperti dal cappellino. Va bene? -
disse, e cominci a salire i gradini.
Carmen si gir a met, sollevando il fucile a due mani,
il calcio sotto il braccio.
L'uomo si ferm di colpo, aggrottando la fronte con
aria stupita. Come mai 'sto fucile?
Cosa vuole?
Gliel'ho detto, voglio parlare con suo marito. Perch
non entriamo in casa ad aspettarlo?
Se ne vada,  meglio, disse Carmen. Sul serio. All'istante.
Altrimenti mi spara? Lei si comporta in questo modo,
spara al primo che incontra?
Il tono dell'uomo la mand in bestia. Non gli rispose.
Il Remington era caricato con cartucce magnum, e Carmen
teneva il dito sul grilletto. Ma per farlo sembrare una
minaccia, quel fucile, doveva essere disposta a usarlo.
L'uomo pareva tranquillo, non credeva che ne sarebbe
stata capace, e la cosa la mandava in bestia. La spaventava
a morte, quel tipo. Doveva impedirgli di muoversi, di
salire i gradini. Altrimenti avrebbe dovuto sparargli. Lui
guard ancora verso la strada, poi alz gli occhi sulla casa
e di nuovo su Carmen, senza fretta. Come a volerle dire:
Mica mi fai paura, se decido di salire quei gradini lo faccio,
posso fare quel che voglio...
Cos fece per imboccare le scale e Carmen premette il
grilletto e lo vide mutare espressione, gli occhi sbarrati al
boato dello sparo, il proiettile che gli passava accanto alla
testa. Lei ricaric il fucile e glielo punt contro, mentre
lui alzava le mani e indietreggiava. Okay, calma, okay?
Vuole che me ne vada? Okay, signora, me ne vado.
Si allontan continuando a guardarsi alle spalle, non
verso la strada ma dalla parte opposta del vialetto e sul
fianco della casa, verso il pollaio, camminando con calma
e voltandosi come per capire cosa ne pensava lei. Questo,
a Carmen, non piacque neanche un po'. Doveva andarsene,
quel tipo, non certo restare in agguato l fuori come
stava facendo giusto in quel momento, appoggiato all'angolo
anteriore del pollaio, tenendola d'occhio da una cinquantina
di metri.
Carmen si appoggi il calcio del fucile alla spalla e punt
il mirino sulle assi del pollaio, proprio accanto alla testa
dell'uomo. Lui non si mosse, per farle vedere che non credeva
che gli avrebbe sparato, e per un attimo lei prov il
terribile impulso di muovere la canna e puntargliela addosso.
Aspett che le passasse. Poi premette il grilletto e ricaric
la doppietta in quel frastuono squarciante. Quando
alz il Remington per sparare di nuovo, l'uomo era scomparso.
L'idea di Richie era piombare di colpo sul pickup, spostarsi
in fuori come per sorpassarlo, tenere il fucile con la
punta della canna appoggiata al finestrino dal lato del passeggero,
il vetro abbassato, e quando se lo fosse trovato di
fianco, quel tipo, premere il grilletto per farlo saltar via
dal pickup. Solo che quando ci pens si stavano ormai avvicinando
ad Algonac, e arrivavano auto nella direzione opposta.
Impossibile cambiare corsia per affiancarlo. Quando
non ci fu pi traffico in senso contrario, il tizio mise la
freccia e svolt a sinistra in un 7-Eleven.
Torna a casa, lui, e la mogliettina lo spedisce all'emporio.
A Richie piaceva l'idea di quel tipo convinto di essere
un duro, ma che in realt era comandato a bacchetta. S,
cara. Come vuoi, cara. Una volta Donna gli aveva chiesto
di andare all'emporio. Lui le aveva detto: Ehi, attacca
con stronzate del genere e me ne vado. Non ti rispettavano,
se eri troppo servizievole. Avrebbe dovuto ricordarsi
di dirlo a Bird, visto che lui di donne non ne sapeva un
cazzo. Strano, per un uomo della sua et. Per era indiano,
Bird, e quella era gente assurda, convinta che qualcuno
ti potesse trasformare in un gufo. Donna non lo sapeva,
che uccello le sarebbe piaciuto diventare. Richie, invece,
avrebbe scelto un'aquila. E che cazzo, cerca almeno
di essere il migliore.
Aveva svoltato nel parcheggio vuoto di fronte all'emporio,
si era fermato proprio accanto al pickup del tizio,
davanti alle vetrate coperte dalle pubblicit delle offerte
speciali, ed era rimasto a guardarlo entrare. Indossava un
giubbotto con la scritta carpentieri sulla schiena. Cos',
se ne vantava pure? Ehi, guardatemi, sono un carpentiere
del cazzo. L'idea di Richie era di fargli guardare qualcos'altro,
al tizio, quando usciva: la canna di un fucile a
pompa. Poi cominci a pensare se gli serviva qualcosa. Si,
degli occhiali da sole; i suoi li aveva persi chiss dove. Si
chiese se avrebbe fatto in tempo a infilarsi l dentro e comprarne
un paio per poi uscire e tornare l...
Oppure sistemare la faccenda nell'emporio. Che differenza
c'era? Gli venne in mente un'altra idea. Non limitarti
a un lavoretto solo. Meglio due.
Entr nell'emporio col fucile abbassato lungo la gamba.
Non vedeva il carpentiere. Aveva le due casse proprio
davanti agli occhi, e in mezzo c'era una ragazza che masticava
gomma. Alz lo sguardo e lo riabbass subito, ben
poco interessata. Leggeva una rivista. Aveva i capelli unti,
not Richie. Il carpentiere non era da nessuna parte.
Alla fine lo vide, in fondo a una corsia, due confezioni
da sei di birra sotto il braccio e che prendeva un sacchetto
di patatine.
Il giochetto, a questo punto, consisteva nel fare i due
colpi quasi in contemporanea. Richie sollev il fucile quanto
bastava per puntarlo sulla ragazza, che lasci cadere la
rivista. Questo  il tuo gran giorno, tesoro. Svuota la cassa
in un sacchetto di carta, poi mettilo sul bancone. Ah,
voglio anche delle gomme. Dammene qualche pacchetto.
Quelle l. La ragazza era sui diciotto, non molto carina,
scura di pelle, forse indiana. Non si mosse. Vediamo di
sbrigarci, disse allora Richie, e lei salt su per darsi da fare.
Poi lui spost il fucile verso la corsia, grid: Ehi! -
e vide il carpentiere che guardava nella sua direzione, quello era il piano, farlo guardare dalla sua parte. Eppure, cazzo,
mentre lui sparava e ricaricava e sparava, i pallini che
facevano saltare per aria il banco delle patatine e delle bibite
sulla parete di fondo, il carpentiere svan. Richie si
spost nella corsia adiacente, lo vide muoversi e spar e
ricaric e spar ancora, Cristo, facendo saltare in aria gli
scaffali, tra lattine che volavano e bottiglie che scoppiavano,
ma il carpentiere non c'era pi. Cazzo, mancato di nuovo.
Lo vide lanciarsi verso una porta con le birre ancora
sottobraccio, eccolo sulla soglia mentre Richie sparava l'ultimo
colpo e mandava in frantumi il vetro della porta che
si stava chiudendo. Merda. A quel punto doveva essere
gi sul retro. Richie era quasi sicuro che il carpentiere l'avesse
visto abbastanza bene da riconoscerlo. Meglio di
niente. L'importante era tenerlo sulla corda, costringerlo
a guardarsi sempre alle spalle, poi beccarlo una prossima
volta. Troppe cose, per star l a pensarci in quel momento.
Si gir verso la ragazza. Pos il fucile sul banco e prese
il sacchetto di carta.
C' tutto?
Lei annu, tenendo le mani di fronte a s, quasi rattrappita,
a testa bassa, guardando il pavimento.
Sei indiana?
La ragazza scosse il capo.
Sembri indiana. Dovresti usare qualcosa per i capelli.
Mi spiego? Uno shampoo di quelli col balsamo dentro.
Per dargli un po' di corpo.
Cristo, sembrava proprio indiana. Questo gli fece venire
in mente Bird. E poi un'altra cosa. Continu a fissare
la ragazza. Guardami, le disse.
Lei alz la testa, ma sembrava non riuscire a tenere gli
occhi fermi su di lui, continuava a muoverli in tutte le direzioni.
Sicura che non sei indiana?
Lei si mordicchiava il labbro e scuoteva la testa. Aveva
smesso di masticare la gomma.
Richie disse: Be', non importa. Allung la mano
dietro la schiena, tir fuori la .38 e spar alla ragazza in
mezzo alla fronte.
Fantastiche, 'ste cose che si fanno sull'impulso del momento.
Per come le faceva Bird, invece, sembravano un
lavoro, una sorta di impiego. Cristo, Bird, pens Richie.
Ad Algonac fece inversione di marcia e s'infil di nuovo
nelle campagne. Gasato com'era, si era scordato di tornare
a prendere l'indiano.
La cosa gli serv a chiarirgli le idee, a fargli capire che
avrebbe avuto un'altra opportunit di sistemare il carpentiere.
Se Bird era ancora a casa di quel tipo, e il pickup ancora
al 7-Eleven... doveva dirglielo, a Bird, che usare il
canne mozze era uno sballo. E lui gli avrebbe risposto: Gi,
ma lo hai mancato. E Richie: Tranquillo, Bird, tra un po'
il tizio torna a casa. Doveva dirglielo, a Bird, che non c'erano
testimoni, che aveva fatto come gli aveva detto lui.
Dargli il bottino. Ah, ecco, quasi me ne scordavo. Sei fiero
di me? Sai, sono entrato a prendere un paio di occhiali
da sole, i miei li avevo persi e sto ancora cercando di ricordare
dove...
C'era silenzio, da quelle parti, cominciava a fare buio.
Richie rallent, sapendo che stava per arrivare a casa del
carpentiere, ma pensava ancora a quei cazzo di occhiali da
sole, all'ultima volta che se li era messi... e rimase stupito,
Cristo santo, di veder sbucare Bird dalla macchia sul ciglio
della strada col braccio alzato. Prima di riuscire a inchiodare,
fin per superarlo di un bel pezzo. Bird raggiunse il furgone
di corsa. Andiamo. Filiamocela, disse saltando su.
Al momento Richie non disse niente. Aspett di essere
rientrato sulla via principale, in vista della superstrada per
Marine City. Tutto quel che si era ripromesso di dire a Bird
gli era passato di mente. Poi sbott: Merda, adesso si che
me lo ricordo, dove ho perso quegli occhiali del cazzo.
Bird rimase immerso nei suoi pensieri per un bel po'.
Alla fine disse soltanto: Sar utile.
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Un detective della polizia di Stato disse ai Colson di
aspettarsi una visita dell'FBI. Ormai i federali avevano iniziato
a sentire puzzo di bruciato, sul confine, e il caso era
passato nelle loro mani.
Quindi vi  venuto il sospetto che quei due siano dei
criminali? disse Wayne. Insomma, avete preso il via,
eh?
Dopo aver sopportato altri due giorni di polizia di ogni
genere e giurisdizione, che andava e veniva tra il vialetto
e il cortile, che passava di li la notte senza preavviso, sparando
gli abbaglianti sulla casa e fin dentro la loro camera
da letto, Wayne and a piazzarsi sulla veranda laterale
e pronunci una vera e propria arringa.
Una volta mi sono beccato una multa per eccesso di
velocit al Detroit Metro. Viaggiavo a sessantacinque all'ora
e il limite era quaranta. Andavo a prendere mia moglie
che tornava dalla Florida, era stata a far visita a suo
padre. Cos mi  venuto in mente che se ti possono fermare
per eccesso di velocit all'interno di un aeroporto, il che
significa che l dentro il traffico  davvero scarso, non butta
poi cos bene per la nostra economia, no? Ma non era
questo che volevo dire. Il punto  che si tratta della prima
e unica volta, nella mia vita, che sono stato fermato nel
Michigan per un'infrazione stradale. In Ohio  tutta un'altra
faccenda. A viaggiare sulla I-75 ti rompi cos tanto le
scatole che vorresti pestare l'acceleratore a tavoletta, pur
di toglierti di l. Ma appena ci provi ti fulminano. Ti piomba
addosso l'Orso Smokey, sapete no la mascotte della
guardia forestale, con quel cappello del cazzo, con la faccia
feroce proprio come la vostra. Insomma, per tornare al
dunque, vorrei mettere in chiaro che non sono mai stato
arrestato e non ho mai avuto noie con la polizia. Non ho
mai preso a cazzotti un poliziotto e non gli ho mai risposto
male, neanche in Ohio, fino all'altro giorno all'agenzia
immobiliare. Vi ho chiesto perch non andavate a Walpole
a scoprire chi  che guida una Cadillac dell'86. Se mi
aveste dato retta, quei due li avreste presi e Lionel Adam
sarebbe ancora vivo. Invece ve ne state in panciolle a bere
il nostro caff e ripetere all'infinito le stesse domande
del cazzo. Quante volte me lo dovete chiedere, ancora, se
al 7-Eleven li ho visti tutti e due, quei tipi? Come avrei
fatto, a vederli, se uno era qui? E quante volte mi dovete
ancora chiedere che auto guidava, dopo che vi ho detto
che non l'ho vista? O se davvero l'ho visto sparare alla ragazza?
Perch, avete ancora qualche dubbio che non sia
stato lui? Non siete convinti? Chi altri, allora? Quante
volte dovete ancora guardare quel foro di proiettile nel
pollaio? Ve l'ha gi detto, mia moglie, che  stata lei a sparare,
e le potete credere, visto che le fa ancora male la spalla.
Non aveva intenzione di colpirlo, ve l'ha detto e ridetto,
ma voi non sembrate per niente convinti. Ci fosse uno
che ha detto a mia moglie che ha fatto bene, o che ha avuto
coraggio. Se l'avesse beccato, quel figlio di puttana, l'avreste
sbattuta dentro? Non state facendo un accidente,
a parte bere un caff dopo l'altro e intralciarvi il passo da
soli. E neanche vi rivolgete la parola, tra di voi, cazzo, altrimenti
l'avreste piantata di farci le stesse domande fino
alla nausea.
Il detective della polizia di Stato disse a Wayne di stare
calmo, di considerare i fatti. Non c'era alcun nesso evidente
fra la Cadillac e l'omicidio di Lionel Adam. Le indagini
sull'una non conducevano all'altro. Il corpo di Lionel
era stato ritrovato nell'acquitrino soltanto tre giorni
dopo.
Almeno questo gliel'avevano detto, a Wayne. Il cadavere
era stato trovato da certi cacciatori d'anatre, tre ferite
d'arma da fuoco al petto. Ma in che giorno  stato
ucciso? Non l'avete ancora scoperto?
Quando lo scopriremo glielo faremo sapere, disse
l'agente. Va bene?
Gi, come no, disse Wayne. Magari, quando avete
un attimo, potreste anche dirmi per quale motivo ci vogliono
ammazzare. Mia moglie non gli ha fatto niente, a
quelli. Cos', vogliono sparare a lei per causa mia? E chi sono,
quei due?  quasi una settimana che girano da queste
parti e non li avete ancora trovati. Ma dove cazzo state
cercando?
Durante il discorsetto di Wayne, gli uomini della polizia
e i vicesceriffi di contea tagliarono la corda e risalirono
in macchina. Il detective della polizia di Stato, invece, attese
che avesse finito per poi andarsene nel bosco, dove i
tecnici della scientifica stavano ancora effettuando rilievi.
Mica male, quel discorso, disse Carmen, e port
Wayne in casa. Ma a che serve sbraitare in quel modo?
Finisce che se la prendono ancora pi con te.
 proprio questo il punto. Neanche fosse colpa nostra.
Cos', li ho trattati male? Hai cercato di ammazzarlo,
quel tale, quando hai sparato? Al posto tuo l'avrei fatto,
lo so bene, e a quest'ora sarei in galera a Port Huron
in attesa del processo.
Con me sono stati gentili, ribatt Carmen, ma tu
li prendi per il verso sbagliato. Perch l'hai fatta cos lunga
con quella storia della multa e del viaggio in Ohio?
Perch in quelle occasioni mi sono incazzato con i poliziotti
e non ho detto niente. Magari, se l'avessi fatto, mi
sarei sentito meglio.
E ora ti senti meglio?
Non pi di tanto. Facciamoci una birra.
Buona idea, disse Carmen. Sai che quando fai il
trattino alla T lo piazzi al di sopra dell'asta?
A sentir te, vuol dire che ho senso dell'umorismo.
 vero, ma certe volte, anche se non te l'ho mai detto,
il tuo trattino orizzontale si piega verso il basso, e questo
indica un temperamento irascibile.
Cercher di tracciarlo pi dritto, disse Wayne.
Fosse la volta che riesco a migliorare il mio carattere.
Faresti prima a cercare di prendere le cose pi alla
leggera, disse Carmen.
Pi tardi, quando l'agente speciale dell'FBI telefon per
chiedere se potevano passare a trovarli, Carmen rispose di
s, nessun problema. E quando disse a Wayne che stavano
arrivando, lui non apr bocca. Carmen non riusc a decidersi
se fosse un bene o un male. Non aveva mai visto il
marito prendere parte a una rissa e colpire qualcuno, ma
adesso si era convinta che sarebbe potuto capitare da un
momento all'altro.
Erano in due, entrambi in abito scuro, e scesero da una
berlina Ford. Uno, il passeggero, si avvi subito in direzione
degli alberi. Carmen vide il detective della polizia
di Stato che, sul limitare del bosco, guardava verso di loro.
L'altro, il conducente della Ford, aveva folti capelli
scuri che iniziavano a ingrigire e un aspetto piacente. Fece
un cenno del capo a Carmen e Wayne, che erano usciti
sulla veranda. Signori Colson, mi chiamo Paul Scallen.
Ho telefonato poco fa. Posso salire?
Prego, disse Carmen. Wayne non apr bocca.
L'uomo che saliva i gradini era pi alto di quanto le fosse
parso di primo acchito, pi alto di Wayne e pi anziano,
sulla cinquantina o poco meno. Mostr le sue credenziali
in un portadocumenti che recava uno scudetto dorato.
Carmen vide la scritta FBI in grossi caratteri azzurri e,
sovraimpresso, il nome dell'uomo in lettere nere molto pi
piccole. Paul Scallen. Diceva che era un Agente speciale del
Federal Bureau of Investigation, ministero della Giustizia degli
Stati Uniti. In basso la fototessera, e altre scritte troppo
piccole per essere leggibili. Carmen si domand se ci
fosse differenza fra un agente speciale e un agente semplice.
Le piaceva la cravatta color ruggine con la camicia azzurra
e il completo grigio scuro. Niente fazzoletto, nel taschino.
Sembrava un uomo d'affari.
Wayne stava fissando le credenziali. Chiss se cerca di
leggere le scritte in piccolo, pens Carmen.  lo stesso
colore dell'auto di quel tale, disse infine lui, riferendosi
alle lettere azzurre della scritta FBI, una grossa Cadillac
del cazzo che nessuno sembra capace di trovare.
Rieccoci, pens Carmen. Tutto da capo.
E rimase sorpresa, alla risposta dell'agente dell'FBI.
Ci ha fatto caso anche lei, con tono ugualmente stupito.
 stata la prima cosa che ho pensato, quando ho
visto la macchina. La polizia di Windsor l'ha trovata all'aeroporto.
Cos se ne sono andati, disse Wayne. Le parve di
avvertire una certa delusione. L'agente dell'FBI, invece,
sembr ringalluzzirsi. Be', non  detto. L'hanno trovata
lo stesso giorno in cui la signora Colson, qui, ne ha messo
in fuga uno, e se ho capito bene con una doppietta.
Inclin il capo in direzione di Carmen. E l'altro ha ucciso
la ragazza dell'emporio. Il fatto  che non sono partiti
in aereo e neanche tornati a riprendere la macchina. La
polizia di Windsor la tiene sotto controllo, ma secondo noi
quei due l'hanno mollata IL
Ma non sapete se sono ancora da queste parti, disse
Wayne.
Crediamo di s.
Per non ne siete certi.
Diciamo che abbiamo motivo di credere che sia cos.
Avete controllato a chi  intestata la macchina?
A una societ di Toronto. Ci siamo messi in contatto
con la polizia del luogo, che ha svolto qualche indagine
e si  sentita dire che l'auto era stata rubata. Ma la cosa ci
puzza. Riteniamo che qualche rappresentante della societ
abbia dato in uso quella macchina a uno dei due. Per fargli
portare a termine un altro incarico, una cosa che  avvenuta
a Detroit il giorno prima della loro visita all'agenzia
immobiliare. L'agente dell'FBI guard Carmen. Se
ho capito bene, lei lavora per Nelson Davies.
Ora non pi.
Be', la capisco, con tutto quel che  successo.
Non  per questo che mi sono licenziata.
Un attimo, disse Wayne. Che razza di societ presta
una macchina a un tizio che ammazza la gente?
Una societ che lo assume proprio per questo, disse
l'agente dell'FBI. Una societ in mano al crimine organizzato
di Toronto. Mafiosi, proprio come quelli che abbiamo
qui.
Lei dice che hanno dato la macchina a uno dei due,
riprese Wayne. E a quale? All'indiano?
In parte  Ojibway, in parte franco-canadese. Si chiama
Armand Degas, se  proprio lui la persona con cui abbiamo
a che fare. Sappiamo che  stato visto a Walpole
Island la settimana scorsa e riteniamo, salvo equivoci, che
lei e la signora Colson lo abbiate inquadrato bene. L'agente
dell'FBI tacque per un attimo, fissando Wayne, e
poi riprese. Certo che con quell'attrezzo lei deve esserci
arrivato proprio vicino, a colpirlo. Com' che lo chiamate,
barra di allineamento?
Wayne annu e parve riflettere un momento, mentre
Carmen si chiedeva cosa stesse per dire.
Avrei dovuto rompergli qualche osso a quei due, spedirli
in ospedale, in trazione.
Questa volta fu l'uomo dell'FBI ad annuire. Ci sono
posti peggiori per interrogare i sospetti. Almeno stanno
male, l dentro, e non possono muoversi.
Carmen li osservava. Nessuno dei due sorrideva, ma
non era importante. Si rese conto che all'improvviso avevano
raggiunto un punto d'intesa, e che da quel momento
in poi sarebbero andati d'amore e d'accordo. Wayne
stava chiedendo a Scallen se voleva una birra. Altro buon
segno. Oppure un caff solubile; quello vero l'avevano terminato.
Scallen ringrazi, dicendo che non voleva niente,
ma li accompagn in cucina e si sedette al bancone. Carmen
accese la luce. Guard Scallen prendere una busta
bianca dalla tasca interna della giacca. Wayne le domand
se la volesse lei, una birra, e Carmen esit, intimorita dalla
presenza di un agente speciale dell'FBI, poi disse di s,
perch no? Noi non siamo in servizio, lui s, disse
Wayne. Scallen sorrise e si rivolse a Carmen. Quel fucile
a pompa ha un bel rinculo, no? Carmen si port la mano
alla spalla e alz gli occhi al cielo quel tanto che bastava.
C' voluto un bel po' di sangue freddo per fare quel
che ha fatto, per tenere testa a un uomo del genere. Carmen
disse che sperava di non doverlo fare mai pi. Vide
Scallen estrarre dalla busta due fotografie in bianco e nero,
posarle sul bancone. Wayne apr le lattine di birra e
gliene porse una. Mia moglie  una persona che sa quello che vuole. Per questo l'ho sposata. Poi Carmen vide
Scallen di traverso sullo sgabello, in attesa.
Sono questi due? disse l'agente.
Sent il braccio di Wayne passarle attorno alle spalle,
la mano scivolarle lungo il braccio, mentre entrambi si accostavano
al bancone. Dettero un'occhiata alle fotografie,
erano delle segnaletiche frontali: quella dell'indiano, Armand
Degas, molto buia; quella dell'altro molto pi nitida,
pallido in volto e l'espressione attonita.
Non c' il minimo dubbio, disse Wayne. Qui sembrano
diversi, ma sono loro.
Dopo qualche istante Carmen annu e alz gli occhi verso
Scallen. Se li prendete, ci toccher identificarli in tribunale,
vero?
Ne saremmo entusiasti, rispose Scallen. Ma devo
dirvi qualcosa, sul loro conto, prima che accettiate. Sono
entrambi dei farabutti.
Carmen indic quello con i capelli lunghi. E lui come
si chiama?
Scallen guard la foto. Richie Nix. E un ex galeotto,
con una serie di mandati di cattura ancora pendenti, federali
e statali. Significa che  un ricercato.
Carmen disse: Richie?
 il nome sul certificato di nascita.
Carmen si era rimessa a guardare le foto. E sono entrambi
degli assassini?
Scallen annu. S.
Sono stati loro a uccidere Lionel? disse Wayne.
Scallen annu di nuovo. I proiettili estratti dal suo
corpo corrispondono ai tre recuperati dall'ufficio di Nelson
Davies, quelli estratti dalla parete. La pistola  la stessa
che ha ucciso la ragazza al 7-Eleven, quando Richie Nix
stava cercando di ammazzare lei.
Carmen alz lo sguardo. E questo che voleva dirci?
Non basta, disse Scallen.
Alle sei del pomeriggio, quindici chilometri pi a nord,
a Marine City, Armand trov una stazione di servizio con
in apparenza un solo benzinaio in servizio, un posto
sgangherato con prezzi scontati. Armand accost l'Honda
rossa di Donna alla fila delle pompe, scese e disse all'uomo
di fare il pieno e controllare olio e gomme. Il benzinaio
guard Armand senza dire Sissignore n Okay o
Certo, si limit a guardarlo e ad avvicinarsi alla macchina.
Portava un cappellino da caccia sulle ventitr, ed era pi
anziano e pi grosso di Armand, nella sua divisa marrone
scuro, ma sembrava sfinito, come privo di vita.
Armand entr nel casotto della stazione di servizio, alz
la cornetta del telefono che stava sulla scrivania e compose
un numero di Toronto. Tenendosi lontano dalla vetrata,
osserv il benzinaio sganciare la pistola da una pompa
e inserirla nel bocchettone del serbatoio. Gli rispose una
voce, annunciando la L&M Distributing. Sono il Gran
Capo. Mi faccia parlare con chi dico io, disse. Attese,
guardando il benzinaio che si spostava verso il muso dell'Honda
e apriva il cofano, mentre la benzina continuava
a scorrere nel serbatoio.
Ud la voce del genero. Cazzo stai combinando? Dov'
che sei?
Non vuoi sapere del vecchio? disse Armand.
Ci fu una pausa. Poi il genero riprese la parola, a voce
pi bassa: Era sui giornali, con le foto di tutti e due.
Tutti e due? disse Armand. Gi. Me n'ero scordato.
Sta' a sentire... mi ha detto una cosa, lui, che non
credo sia finita sui giornali. L'ho sentita io e basta.
Dov' che sei?
Mi ha detto che sei un tamarro di merda, che non durerai
sei mesi. Mi ha detto di fartelo sapere. Quindi, ascolta.
La prima cosa  che mi serve una macchina, pulita e
con i documenti in ordine. Datti da fare.
Cio, tu mi chiami per raccontarmi tutte 'ste stronzate? -
disse il genero. Di quel che ti serve, non me ne
frega un cazzo.
E invece si, disse Armand. Mica vuoi che mi fermino
per qualche motivo e comincino a chiedermi per chi
lavoro, chi mi ha mandato, se ero a Detroit venerd scorso
con la tua macchina, roba simile. E se alla lunga mi fanno
capire che se gli dico qualcosa forse mi lasciano tornare
a casa? Non dirmi che vuoi correre il rischio. Adesso
chiami quel tale di Detroit, sai a chi mi riferisco, quello
delle macchine, e me ne procuri una per stasera.
Armand guard il benzinaio che abbassava il cofano
dell'auto di Donna, mentre il genero continuava a chiedergli
che stava succedendo. A domandargli che fine avesse
fatto la Cadillac, perch fosse stata abbandonata a
Windsor. Cosa cambia? disse Armand.  una macchina
azzurra, nient'altro. Dentro non c' niente che possa
danneggiarti. Attraverso il vetro osserv l'inserviente
riportare la pistola verso la pompa e agganciarla. Disse:
Aspetta un momento. Non riattaccare. Pos il ricevitore
sulla scrivania e usc sulla soglia.
Ha dimenticato di controllare le gomme.
Il benzinaio, che si stava gi dirigendo verso il casotto,
si ferm sul piazzale. Cosa?
Mi controlli le gomme.
Lo faccia lei. Indicando di lato con lo sguardo disse:
Laggi, e riprese ad avvicinarsi ad Armand. Fanno
quattro e novanta, per la benzina. Armand torn alla
scrivania, prese il telefono e disse: Stammi a sentire.
Di' al tipo che alle dieci qualcuno ritirer la macchina.
Il genero riattacc a parlare e Armand ripet: Stammi a
sentire. Alle dieci o forse dopo. Nel tuo interesse quanto
nel mio.
Il benzinaio entr proprio mentre Armand buttava gi
la cornetta.
Ha usato il telefono?
Era una telefonata urbana, rispose Armand. Quanto
vuole?
Urbana dove, dall'altra parte del fiume? Voialtri siete
tutti uguali. Venite qui e vi aspettate che ci caliamo anche
le mutande. Be', per quanto mi riguarda non siete certo dei
poveri cristi. Mi dia quattro e novanta e si tolga dai piedi.
Ma guarda che roba. Armand non pot fare a meno di
mettersi a osservare quel ciccione spompato che gli parlava
in quel modo. Cosa vorrebbe dirmi, che non dovrei
venire qui, eh?  cos?
Tu piantami una grana, disse il benzinaio, e faccio
arrivare la polizia tempo un minuto.  proprio qui
dietro.
Forse era meglio prenderla a ridere. Armand scosse il
capo. Come vuole. Tolse dal portafoglio un biglietto
da dieci e lo pos sulla scrivania. Tenga pure il resto per
la telefonata. Okay?
Il benzinaio non rispose. Meglio cos. Armand gli pass
accanto per uscire puzzava di morchia e tabacco, quel
tipo ed era quasi arrivato all'Honda, quando sent l'uomo
che gli gridava dietro qualcosa. Pi o meno che stava
tentando di fregarlo.
Armand si volt.
L'uomo usciva dal casotto sventolando il biglietto da
dieci.  canadese, questo. Mi devi altri due dollari.
A casa di Donna, Armand raccont tutto quanto a
Richie, in cucina, mentre si versava da bere. Donna era a
farsi una doccia. Ah s? E tu, allora? disse Richie.
Gli ho allungato i due dollari. Tu che avresti fatto?
Cristo, disse Richie, scuotendo la testa. Non gli
hai dato una lezione?
Sentiamo un po' cosa avresti fatto tu, disse Armand.
Avessi avuto dietro la pistola? Cazzi suoi. Se no, andavo
a prenderla e tornavo l. No, avrei usato la doppietta,
fatto saltare in aria tutto quanto.
E quel tipo?
Anche lui. La conosco, la sua stazione di servizio. Tu
entri, e quello neanche ti rivolge la parola.
A me s.
Appunto, disse Richie. Metti che fossi indiano,
io, e lui mi parlasse in quel modo. Lo scalperei ben bene,
quel figlio di puttana. Richie tacque per pensarci su.
Mah, certo che quella doppietta  proprio uno sballo.
Magari la userei per far saltare tutto quanto in aria, e poi
gli staccherei lo scalpo. Richie tacque di nuovo e aggrott
la fronte, guardando Armand a occhi stretti, poi apr un
cassetto e tir fuori un coltello da cucina, senza cambiare
espressione. Com' che si scalpa la gente?
E tu faresti una cosa del genere con la polizia dietro
l'angolo o che magari passa l davanti, eh? Oppure metti
che ti vede qualcun altro, disse Armand. Sai perch te
l'ho raccontato? Per sapere cosa avresti fatto tu. Insomma,
devi metterti in testa di non pensare in questo modo,
almeno finch non concludiamo l'affare.
Vuoi che la pensi come te, eh?
Voglio che lo fai con pi calma.
Lo so bene che tu sei un pezzo di ghiaccio, Bird, ma
se quel tipo non ti ha fatto incazzare vuol dire che hai qualcosa
che non va.
Certo che mi ha fatto incazzare, disse Armand. Come
mi  capitato tante altre volte, in vita mia. Ma fermati
un momento a riflettere: a cosa dobbiamo pensare, in
questo momento? A quel tale della stazione di servizio oppure
a due persone che possono mandarci in galera?
Io avrei comunque fatto qualcosa.
Stammi a sentire. Il tipo della stazione di servizio, -
riprese Armand, battendosi sulla tempia con un dito, ce
l'ho bene in testa, e posso tornarci se mi va. Fare un lavoretto
in proprio, una cosa personale. Capisci? Ma prima
dobbiamo sistemare quest'altra faccenda. Armand si
tocc la fronte, battendovi la punta del dito. Dobbiamo
tenerla qui, al centro dei nostri pensieri.
Richie stava conficcando il coltello nel bancone della
cucina, cercando di incrinare la superficie plastificata. Come
un bambino, pens Armand. Non vuole sentire prediche.
Donna ha detto che ne hanno parlato alla radio, disse
Richie, seguitando a menare colpi. Lei ascolta la
WSMA, quel programma che si chiama Tradio, dove telefoni
per scambiare le cose che non ti servono pi.  l che
ha preso quella vestaglia rosa. Io le dico: Credevo che l'avessi
avuta dall'Esercito della salvezza! S'incazza, quando
la prendi in giro in quel modo.
Hai finito? disse Armand.
Richie alz la testa, il coltello a mezz'aria. Finito cosa?
Donna ha detto di aver sentito qualcosa alla radio.
Ah, s, della rapina al 7-Eleven, hanno detto che erano
stati rubati un paio di centoni. E che cazzo, erano quarantadue
dollari, invece. Mai fatto un bottino cos misero.
No, non  vero, merda. Una volta ho rimediato solo
ventotto dollari, in un posto in Mississippi.
E l'hai detto, a Donna, che eri stato tu?
No, lei continuava a blaterare della ragazza ammazzata,
a chiedermi se avevo sentito qualcosa, ci girava attorno.
Richie aveva ripreso a pugnalare il bancone. Be',
guarda un po', una rapina a mano armata, guarda che roba,
le ho detto. Sai, Donna pu anche sospettare di me,
ma sono convinto che a parlarne si eccita. Al pensiero di
un farabutto vero e proprio, che entra da qualche parte
con una pistola in pugno. Scommetto che di tutti quelli
che ha conosciuto sono pi gli assassini che gli altri.
Carcerati, disse Armand.
S, in prigione.
Coglioni che si sono fatti beccare.
Guarda che pu succedere a tutti.
A me no, disse Armand. Ah, stasera devi andare
a prendere una macchina.
Ce l'abbiamo gi, una macchina.
Questa  pulita, ha i documenti in regola. Prendi il
furgone e lascialo da qualche parte a Detroit per farlo rubare,
come hai detto tu, poi ti porti via questa, che non 
sulla lista nera degli sbirri. Dal sorriso ebete di Richie,
Armand cap che l'idea gli piaceva. Una volta tanto, eccolo mostrare
un po' di rispetto. Sei un tipo sveglio, Bird,
lo sai? Come hai fatto?
Con una telefonata, rispose Armand. Lascia stare
cosa faccio, l'importante  quel che non faccio e devi
impararlo anche tu. Non lascio in giro gli occhiali da sole,
non lascio impronte digitali, non faccio niente se non ci
ho gi pensato prima e non  una cosa del tutto sicura
Poi intravide Donna nel corridoio, un lampo della vestaglia
rosa che passava dal bagno alla camera da letto. A
quel punto, disse Armand,  solo questione di entrare
e uscire.
Erano le nove e mezza. Carmen e Wayne erano seduti
nel soggiorno, le luci accese, a parlare di un ricercato trentaquattrenne
di nome Richie Nix, riferendosi a una detainer
list, un elenco di mandati di cattura che aveva loro mostrato
l'agente dell'FBI. Su quell'elenco erano indicati i crimini
per cui Nix era ricercato in diversi Stati: rapine a
mano armata e omicidio di primo grado.
Quel che non riesco a capire, disse Wayne  che
'sta cosa va avanti da... quanto? Una ventina d'anni? 
finito nel riformatorio della Wayne County a quindici anni,
qualche anno dopo rapina un negozio di liquori in Florida,
combina qualche altro casino in Georgia, finisce in
galera...
Wayne s'interruppe non appena un faro illumin dall'esterno
le finestre e balen ancora nell'atrio, sul vetro
ovale della porta d'ingresso. Ci fu un breve silenzio.
Wayne si alz dal divano, si avvicin a una finestra e
guard fuori.
Sono in ritardo pi o meno di cinque minuti.
Carmen era seduta su una sedia a dondolo che avevano
comprato nel Kentucky, un inverno che tornavano dalla
Florida. In origine era grezza, ma l'aveva dipinta con
una vernice trasparente e vi aveva cucito sopra un cuscino
verde oliva.
Perch ti agiti? Fanno il loro mestiere.
Cio? Sparare i fari sulle finestre della gente?
Lei lo guard tornare al divano, crollarvi sopra e allungare
le gambe fasciate dai jeans, i tacchi degli scarponi da
lavoro sul tappeto intrecciato a mano. Avevano arredato
la casa senza starci tanto a pensare, in stile rustico e tradizionale,
ma Carmen se n'era ormai stufata.
Non so se ti rendi conto che ce ne stiamo qui a parlare
con la TV spenta. Non lo facevamo dai tempi in cui
sverniciavo gli stipiti e tu mi guardavi.
Questo le fece venire in mente che si era ripromessa di
combinare qualcosa, nel soggiorno, per ravvivarlo un po'.
Tenere la sedia a dondolo, certo, ma dipingerla di un colore
vivace, poi liberarsi del vecchio divano verde a quadri
e delle stampe con le anatre che sua madre le aveva regalato
con un mese di ritardo, mettendo assieme l'inaugurazione
della casa e il compleanno di Wayne. Si mise a
osservare il marito. Le piaceva, guardarlo, e aspettare che
lui se ne accorgesse. Ogni volta che incrociavano gli occhi
tentavano di resistere il pi a lungo possibile senza sorridere,
finch era Carmen a passarsi la punta della lingua
sulle labbra o, chiss, mettersi un dito nel naso.
Vuoi andare a letto?
Wayne la guard.  presto.
Si fissarono per un istante. Non  che siamo stati molto
assieme, negli ultimi tempi, vero? disse lui.
Sono giorni. Neanche baci e abbracci, disse Carmen.
Dal modo in cui Wayne scosse la testa lei cap che
stava pensando ad altro. Cos' che non ti torna? Stavi
parlando di Richie Nix, della sua fedina penale, del fatto
che  finito in galera...
Esatto. Tre volte, ma lo hanno rimesso in libert, -
disse Wayne, riprendendo il discorso.  chiuso in un carcere,
vede pugnalare a morte un uomo, testimonia al processo
contro l'assassino e lo inseriscono nel programma di
protezione testimoni.
Era il suo compagno di cella, disse Carmen. Quello
che  stato assassinato, intendo. Volevo chiedergli qualcosa,
a Scallen, su 'sta faccenda. Hai fatto caso che lo ha
chiamato programma per la sicurezza dei testimoni? Si
accorse che Wayne non vedeva l'ora che finisse. Ma non
c'entra niente.
Non lo so, disse Wayne. Quel che non capisco 
che Nix avrebbe dovuto restare in carcere almeno per una
ventina d'anni, giusto?
Era dentro gi da un paio, quando  successo.
S, pi o meno. Poi dicono che devono proteggerlo,
casomai gli amici dell'assassino cercassero di farlo fuori
per via della sua testimonianza. Cos lo infilano nel programma
di protezione e lo fanno uscire. Com' possibile?
Carmen tacque. Davanti agli occhi le passava l'immagine
di Scallen che, in cucina, parlava bello tranquillo di
un rapinatore e assassino, nonch di un altro che veniva
pagato per uccidere. Non ricordo che abbia detto che
Richie  uscito, non certo subito. No, l'hanno trasferito a
Huron Valley. E entrato nel programma di protezione
mentre era ancora in carcere, credo per altri tre anni, e poi
anche dopo, fin quando non ha commesso un reato. E si
sent in obbligo di aggiungere: E questo lo ha fatto escludere
dal programma in questione. Cos tutti i mandati che
ci ha fatto vedere Scallen, i reati per cui Richie Nix  ricercato,
 tutta roba che ha commesso nell'ultimo paio
d'anni.
 proprio questo che intendo, disse Wayne. Lo
fanno uscire e lui comincia a uccidere. Ottiene un lavoro
tramite un amico, e cosa fa? Gli spara e taglia la corda.
Ce n' stato un altro, prima di quell'amico, disse
Carmen. Uno a Detroit, e ha sparato anche a quello.
Gi. Esce di galera, attacca a commettere rapine e a
un certo punto inizia anche a uccidere. Scorri un po'
quell'elenco. Ha rapinato un negozio di liquori a Dayton,
Ohio, dove ha sparato e ucciso il dipendente del negozio.
Tutte le altre volte, in Ohio, Indiana, Kentucky, ha sparato
e ucciso i dipendenti di questo o quel negozio, tutte
le volte. Viene a sapere da Lionel dove abitiamo, perch
dev'essere andata cos, e gli spara tre volte. Mica era necessario,
ucciderlo. La ragazza dell'emporio non aveva una
pistola n altro, era solo una diciassettenne. Lui prende i
soldi e le spara alla testa. Per quale motivo un tipo del genere
comincia di colpo ad ammazzare la gente?
E perch ce l'ha con noi? disse Carmen. Ah, saperlo...
voglio dire, cosa ci guadagna?
Penso che il fatto di essere finito gi dalla finestra di
un primo piano c'entri qualcosa, disse Wayne, anche
se non mi sembra che gli serva una ragione particolare per
sparare a qualcuno. Dev'essere fatto cos, immagino. Oppure
adesso lavora per l'indiano ed esegue i suoi ordini. A
detta di Scallen,  l'indiano quello da tenere d'occhio. Ne
sono stato convinto fin da subito. Quando ero seduto alla
scrivania di Nelson e lo guardavo, a ripensarci adesso,
quello l non ha toccato niente. Le impronte di Richie le
hanno trovate dappertutto, ma quelle dell'indiano no. Certo,
uno come Richie Nix ci sembra un farabutto, ma quello che ha fatto 'sto Armand? Cristo.
Certo che non c' molta privacy, da queste parti, -
fece Donna, con due uomini in casa. Era seduta sul
bordo del letto, nella sua vestaglia rosa, e stava arrotolando
un paio di collant velati e neri cos da infilarci un piede
dalle unghie laccate di rosso-arancio.
Armand la guardava dalla porta della camera.
C'erano degli animali di peluche, sul letto di Donna,
sul copriletto di ciniglia viola, rosso e giallo decorato con
un grande pavone, e alla parete, sopra la testiera, c'era
un ritratto a colori dipinto su velluto nero che, secondo
Armand, raffigurava Elvis Presley. Ne era quasi certo perch
Donna aveva un intero scaffale di dischi di Elvis
Presley, oltre al bambolotto che raffigurava Elvis Presley
in tuta bianca e ai piatti con Elvis Presley in cucina. Bastava
arrivare in fondo alla bistecca per trovare Elvis
Presley che ti guardava dal fondo del piatto.
Se vuoi un po' di privacy, le disse, chiudi la porta.
Ma ho il sospetto che non sia la privacy, che ti interessa.
Le scorgeva le cosce, nel punto in cui si apriva la vestaglia
rosa, delle cosce candide. Sai che altro sospetto?
Che non hai niente, sotto la vestaglia.
Mi sto vestendo apposta, guarda caso, disse Donna,
se non ti spiace. Cos', hai ancora fame?
Non ora. Forse pi tardi.
Mi piace vedere un uomo che mangia di gusto. Richie
non  certo una buona forchetta.
Donna sollev il piede fino all'orlo del letto, pronta a
infilarlo nella calza arrotolata. Adesso lui le vedeva la parte
posteriore della coscia e una zona scura che non poteva
essere altro che ombra, oppure un qualcosa di scuro che
faceva parte di lei. Disse: Sono due ore che ti stai vestendo
e giri per casa. Secondo me aspettavi che Richie se
ne andasse.
Donna infil il piede nella calza, prima di guardare
Armand. Metti che Dick torna, magari perch ha dimenticato
qualcosa, e ti ritrovi nei guai.
Lo chiamava Dick. Armand quasi sorrise. Tu cosa
pensi? Che magari mi spara? Armand entr nella stanza,
accostandosi al letto, e Donna alz il viso tendendo il
collo bianco ed esile, gli occhi miopi che, privi di occhiali,sembravano nudi, le sopracciglia pi scure di quella gran
massa di capelli dorati e induriti dalla lacca, che scintillava
alla luce.
Armand disse: Secondo me ti piacciono i tipi che sparano
alla gente, quelli che vanno in giro armati. Io ce l'ho,
una pistola. Vuoi vederla?
Ho forse altra scelta? disse Donna. Poi Armand la
sent sospirare e abbassare le spalle per un attimo. D'altronde
non posso farci niente, sei molto pi grosso di me, -
disse lei. Si stava gi togliendo la vestaglia, sfilando i collant
dal piede lasciandoli cadere sul pavimento. Distesa sul
copriletto col pavone, guardandolo con quegli occhi nudi
e strabici, disse: Be', adesso farai tutto quel che vuoi,
immagino. Niente al mondo potrebbe impedirtelo. Tacque
per un attimo, senza smettere di guardarlo. Vuoi
spegnere la luce o lasciarla accesa?
Qualche ora prima, Carmen aveva detto: Magari c'
stato qualcosa, da parte mia, che ti ha fatto arrabbiare.
Forse un paio di volte, negli ultimi vent'anni. Ma non hai
mai alzato la voce con me, mai. Ci penso e mi dico, Be',
se riesce a camminare su una trave larga venti centimetri
in cima a un'impalcatura, vuol dire che  capace di controllare
le proprie emozioni, non  certo uno che si lascia
andare. Ma fuori in veranda, quando sbraitavi contro i poliziotti,
eri una persona del tutto diversa.
Wayne aveva detto: In veranda? Ma se la veranda 
appena a un metro e mezzo da terra. Posso ballarci il tip
tap, in veranda, se mi va. In veranda ci faccio quel che cazzo
mi pare.
Carmen tent di immaginarselo, Wayne che sfogava la
sua collera su quelle vecchie assi dipinte di grigio, battendo
i piedi e gridando come un ossesso. Ecco di cosa si trattava.
collera e frustrazione che venivano a galla. Ma la cosa
riusciva lo stesso a sorprenderla. Wayne non faceva che
alzarsi dal divano per andare alla finestra e controllare la
sorveglianza della polizia.
Quella era la polizia municipale. Sono loro che illuminano
a giorno tutta 'sta cazzo di casa. Continu a dare
le spalle a Carmen, guardando fuori nel buio.
Fosse tornato a sedersi, ne sarebbe stata contenta.
Vai a lavorare, domani?
No, finch non prendono quei tipi.
Potremmo andarcene da qualche parte.
Dove?
Da mia madre. Ha un sacco di spazio, lei.
Wayne si volt.
Scherzavo, disse Carmen, rilassati. Lo guard,
quasi sull'orlo del panico, che si spostava verso il divano
e si lasciava cadere. Non lo capisci, quando scherzo?
A vivere con lei, tempo due giorni e sarei gi un
alcolizzato, disse Wayne. Forse me ne basterebbe
uno.
Guarda che anche lei ti vuole bene. Carmen oscill
avanti e indietro sulla sedia a dondolo del Kentucky.
Vuoi vedere il notiziario?
Wayne consult l'orologio. Non  ancora iniziato.
Sai cos' che non riesco a capire?
Quando scherzi, disse Wayne, in teoria dovresti
far ridere.  cos che funziona.
Carmen si dondol ancora un po', riflettendo su quelle
parole. Lasci passare un minuto. Ci sono molte cose
che non capisco. Ma sai cosa mi preoccupa?
Cosa? disse stavolta Wayne.
L'FBI pensa che dietro il tentativo di estorsione ci
sia la mafia. O che ci possa essere, perch  il loro campo.
Magari gli piacerebbe credere che sia una faccenda di
mafia. Gliel'ho detto, a Scallen, sai: Ma Armand  di Toronto.
Di cosa parliamo, della loro mafia o della nostra?
E lui ha pensato che fosse una battuta, disse Wayne.
Il fatto che la chiamavi nostra.
Carmen tacque, lo guard e lasci correre.
Comunque ha risposto che potrebbe essere questa o
quella, non c' differenza. L'unica cosa che davvero sanno
 che c' un tipo sospetto che lavora per la mafia di Toronto
e che guida una macchina intestata a una societ di
copertura del crimine organizzato. Armand era qui venerd
scorso, e in quello stesso giorno un appartenente alla mafia
di Toronto  stato ucciso a colpi di arma da fuoco in
un albergo di Detroit, assieme a una ragazza. Chi sia questa
ragazza lo ignorano, ma pensano che li abbia ammazzati
Armand perch... insomma, perch era qui e quello 
il suo lavoro. Oppure vogliono credere che sia stato lui. E
vogliono che ci rendiamo conto che, se si tratta della mafia,
dobbiamo preoccuparci di ben altro che di due tipi che
ci stanno dando la caccia.  cos che la vedi tu?
Wayne annu. Penso di s.
Carmen si dondol ancora, riflettendo, e si ferm.
Bene. Gli ho chiesto se era probabile che la mafia venisse
fino ad Algonac a prendersela con un'agenzia immobiliare.
Scallen ha risposto che non era cos improbabile.
Potrebbero essere venuti a caccia di anatre, aver visto
un'agenzia che tira su un mucchio di soldi, una zona senza
tutta 'sta protezione della polizia... certo, ha anche detto
che magari Armand ha messo su quest'affare da solo,
visto che l'esperienza nel settore ce l'ha. Ma  arrivato solo venerd scorso, gli ho fatto notare. Chi ha telefonato a
Nelson Davies per chiedergli dei soldi l'ha fatto prima. A
sentire Scallen, probabilmente  stato Richie Nix. Ma l'estorsione
non  il suo campo, quindi secondo loro l'ha assoldato
Armand. E allo stesso modo pensano che Armand
abbia ordinato a Richie di uccidere Lionel. Sulla barca di
Lionel hanno trovato le impronte di Richie, non di Armand.
Ma ammazzare la ragazza dell'emporio... quella,
per loro,  stata un'iniziativa di Richie. Scallen ha detto
una cosa, a proposito del suo modo di fare: prima rapina
e poi uccide. Ma Armand... dice Scallen che il fatto che
nessuno abbia visto Armand da queste parti, prima di venerd
scorso, non significa che non ci fosse.
Carmen tacque. E...? disse Wayne.
E adesso arriva la parte che mi preoccupa.
Cio?
Certe persone, a Walpole Island, hanno detto alla polizia
che Armand  venuto a trovare sua nonna. Non ti
sembra strano che un tizio che fa il killer di professione si
sciroppi tutto un viaggio fin da Toronto per venire a trovare
la nonna?
Non  poi cos lontano.
Non  questo il punto, disse Carmen scuotendo la
testa. Stavo pensando che se era comunque a Detroit,
venerd scorso... non sapeva nemmeno che sua nonna era
morta,  passato di l per caso. Carmen fece una smorfia,
accigliandosi.  solo che ho la sensazione che non
fosse da queste parti prima di venerd, altrimenti qualcuno
l'avrebbe visto, lui o la sua macchina. Ma Richie Nix
era qui, e dev'essere lui quello che ha chiamato Nelson.
Diecimila dollari, o ti uccido... e secondo me  stato lui a
cominciare tutta la faccenda. Richie. Perch no?
Wayne si strinse nelle spalle, senza pensarci. Che importa
chi  stato a cominciare? Comunque sia, ci siamo
dentro fino al collo.
Be', tu pensi che dobbiamo guardarci da Armand, -
disse Carmen. Io invece credo che Richie sia molto pi
pericoloso di Armand Poi, dopo un istante: Mi pare
gi di vedere la sua calligrafia. Scommetto che  un disastro,
piena di segni che indicano la sua fragilit mentale.
Richie si era avvicinato alla stazione di servizio senza
dare nell'occhio, entrando nel piazzale con il finestrino del
passeggero abbassato e la doppietta pronta. Ma il distributore
era chiuso, non faceva servizio notturno. Tutto
buio, a parte una lampadina a basso voltaggio sul davanti.
Merda. Voleva fargliela vedere lui, a Bird. Strappargli
un bel po' di capelli, al benzinaio, ammesso che ce ne fossero,
sotto quel cappellino da caccia, e portarli a casa. Visto,
Bird? Ecco come si fa. Poteva sempre devastare il casotto,
fargli saltare la vetrata. Oppure aspettare fino al ritorno,
con la nuova macchina. Gi se lo vedeva, Bird,
scuotere la testa mentre glielo raccontava; gli venne in
mente quando si batteva un dito sulla tempia e poi sulla
fronte e pens: Ma che cazzo, mentre all'improvviso gli
era venuta un'idea migliore che non prendere a fucilate
una stazione di servizio.
Ci mise dieci minuti a percorrere la strada lungo il fiume
fin quasi ad Algonac prima di gettarsi nell'interno e tagliare
per un quartiere residenziale. Poi rallent poco prima
di raggiungere il 7-Eleven aperto, fren era un'idea
e acceler di nuovo, ridacchiando. Cristo, gli sarebbe
preso un vero accidente, a Bird. Come, ci sei tornato?
avrebbe detto, lui che non apprezzava le mosse improvvisate.
Non aveva senso dell'umorismo, non sorrideva mai.
La strada dei Colson gli stava diventando familiare, anche
al buio della notte e con quella falce di luna. L'aveva
fatta ormai tante di quelle volte. Dei fari gli vennero incontro,
e Richie rallent, avvicinandosi. Adesso viaggiava
sugli ottanta. Era un'autopattuglia. Non cap se della
polizia di contea o di quella municipale; di sicuro non era
della polizia di Stato, tutta blu scuro. Ecco, la casa era
sempre pi vicina. Nel vialetto il pickup del carpentiere,
in zona nessun'altra macchina, per quel che poteva vedere
lui. Le luci accese sul davanti, a pianterreno, forse nel
soggiorno. Richie tir dritto, imbocc una curva, prosegu
per un centinaio di metri, e con calma fece inversione.
Niente sbirri nei paraggi, cos a occhio. Certo, pens poi,
magari sono nascosti. E ancora: Ehi, ma ti stai pisciando
sotto o cosa? Torn indietro, super la curva e si ferm
lungo la strada, di fronte alla casa.
Richie punt la doppietta dal finestrino alla sua sinistra,
spar a una delle finestre illuminate e sent il vetro
andare in frantumi; poi ricaric, mir ancora, spar all'altra
finestra facendola saltare, gett la doppietta alle sue
spalle, sul sedile posteriore, e ripart con gran stridore di
gomme. Magari non aveva beccato nessuno, ma di sicuro
gli aveva fatto tornare in mente quel vecchio detto: i guai
ti capitano tra capo e collo. E sempre quando meno te
l'aspetti.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
Sul davanti della roulotte metallica dell'impresa edile,
il responsabile del cantiere al 150 della Jefferson era intento
a studiare le planimetrie dei lavori. Neanche l'ingresso
del caposquadra montatori, che disse: Abbiamo
un uomo bloccato, fu sufficiente a smuoverlo, a fargli alzare
lo sguardo.
Merda. Chi ? disse infine, ancora chino sul tavolo dei progetti. Colson.
Il responsabile si tir su di colpo, si volt verso il caposquadra
che se ne stava immobile nella tuta marrone e col
caschetto girato all'indietro. Cos', mi prendi in giro? -
disse, e si accost al finestrone che dava sul cantiere.
Dov'?
In cima. Laggi in fondo, dalla parte del fiume. Lo
vedi?
Alzarono entrambi lo sguardo sulla struttura, l'intrico
di colonne e travi, una gru a torre mobile che s'innalzava
al centro, lo scheletro dell'edificio in bella vista, ancora
privo delle pareti esterne in muratura, ma buio al centro,
con i piani pavimentati in alternanza fino al decimo e sormontati
dalla struttura metallica.
Adesso lo vedo, disse il responsabile di cantiere.
Una sagoma sulla traversa di una porta da football, ecco
cosa sembrava. Appollaiato sulla parte pi alta, in piedi
su una trave tra due colonne che svettavano contro il
cielo.
 immobile.
E cosa ti ho detto, io? fece il caposquadra.  bloccato.
Wayne non si  mai bloccato in vita sua.
Be', ormai non so quant' che se ne sta seduto l.
Ma se  in piedi.
Ora s. Prima era seduto, come paralizzato.
Gli hai gridato qualcosa?
Certo che s. E mi ha anche sentito.
Ha guardato in basso?
S che ha guardato. Forse sta cercando di togliersi di
l, per questo si  alzato in piedi.
Cazzo, disse il responsabile. Deve avere qualche
problema. E mancato qualche giorno, poi  tornato... di solito
Wayne fa il montaggio, lo sai.
Lo so.
Ma quando  tornato ho dovuto metterlo a imbullonare.
Lo so, ma non credo che se la sia presa. Non ha detto
niente.
Proprio per questo dico che deve avere qualche problema.
Forse  per via di quella ragazza che hanno ammazzato.
Ho sentito degli operai che ne parlavano, disse il
responsabile. Sui giornali non  uscito niente.
Invece s, ma nelle ultime pagine. Di Wayne non parlavano.
Forse sul giornale delle sue parti, quello che ha letto
uno degli uomini, c'era qualcosa in pi.
Secondo te sta mangiando?
Lo vedi anche tu che se ne sta in piedi e basta, disse
il caposquadra.  bloccato. Mica ci resterebbe l cos
in quel modo, se non fosse bloccato. Non credi?
E che ne so. Non mi  mai capitato.
Neanche a me, ma l'ho visto succedere un bel po' di
volte. Dobbiamo dirgli qualcosa, convincerlo a scendere.
Con chi lavorava?
Con Kenny, mi sa. Giusto, Wayne aveva lo yo-yo e
Kenny gli teneva la bobina. L'ho visto scendere, Kenny.
Dev'essere andato a mangiare da qualche parte.
Il caposquadra segu il responsabile per una porta che
dava sul retro della roulotte, dove alcuni operai della squadra
stavano pranzando attorno a un tavolo di legno. Il responsabile
era giovane, sui trentacinque. Il suo caschetto
era pi pulito di gran parte di quelli altrui, ma lo portava
rivolto all'indietro come tutti. Qualcuno ha parlato a
Kenny? disse agli uomini a tavola. Tutti quanti alzarono
lo sguardo, senza capire cosa voleva.
Wayne non  sceso. E rimasto in cima, sembra bloccato.
Il responsabile alz le mani. Un attimo, state calmi.
Non  che Kenny ha detto a qualcuno che Wayne si
stava comportando in modo strano?
Non ha detto niente perch non ha voluto, non agli
altri, disse uno dei carpentieri, ma per poco non  volato
di sotto. Kenny, intendo.
L'hai visto tu?
Io ero pi in basso. Ho visto lui e Wayne che si scambiavano
di posto. Wayne doveva appena aver finito di
piazzare un'altra quindicina di metri di tubo sullo yo-yo.
 cos che dev'essere andata, Wayne avr scrollato il tubo
per avere un po' di gioco, senza starci troppo attento,
e la gomma ha fatto inciampare Kenny che gli arrivava da
dietro. L'ho sentito gridare, Kenny, e proprio allora ho alzato
gli occhi e l'ho visto aggrapparsi alla trave, era tutto
intero, ma ha lasciato andare il mazzuolo che aveva in mano.
Cos alzo gli occhi, cazzo, e ti vedo 'sta mazza da cinque
chili che mi sta venendo addosso. Colpisce il ponteggio,
bum, e mi manca di neanche mezzo metro. E Kenny
se ne sta li, schiacciato sulla trave, con il tubo di gomma
penzoloni, chiaro che  stato quello a farlo inciampare. E
Wayne che lo guarda come per dire: Cazzo ci fai, abbracciato
alla trave? Neanche se ne rende conto, che ha rischiato
di ammazzare un collega. Io non avrei detto proprio
niente, fece il carpentiere al responsabile di cantiere,
ma me l'ha chiesto lei.
L'estate precedente, quando erano venuti in citt per
vedere Lonnie Liston Smith a uno dei concerti P'Jazz al
Pontchartrain Hotel, l'intero isolato era un parcheggio.
Poi c'erano passati davanti il mese prima e scavo e pilastri,
vale a dire le fondamenta, erano gi stati completati.
Un grosso cartello lo annunciava come l'imminente One-
Fifty Jefferson West.
E adesso lui se ne stava seduto a oltre trenta metri da
terra, su una trave larga venticinque centimetri. Di nuovo
seduto, a cavalcioni, con i piedi appoggiati alla flangia
inferiore della trave. Quando si fosse stancato di quella
posizione si sarebbe alzato in piedi, senza smettere di guardare
il Detroit River in lontananza, col sole e con la brezza
che sarebbe diventata vento appena il cantiere fosse salito
ancora un po'. Se guardava il profilo della citt pensava
al lavoro. Lo stesso se abbassava lo sguardo, vedeva
tutto il materiale metallico che avevano scaricato per agganciarlo
alla gru e si lasciava distrarre dal lavoro, da tutta
l'attrezzatura, i pianali per i ponteggi, i compressori, i
fusti pieni di bulloni sopra i pallet, la roulotte dell'impresa,
sapendo che i suoi colleghi erano l dentro a pranzo...
Di questo, aveva bisogno: starsene da solo lass in cima,
sulla struttura metallica, dopo due giorni in cui non
aveva fatto altro che vedere poliziotti di ogni tipo che andavano
e venivano e la cui presenza invitava gli abitanti
di Algonac a passare in macchina davanti alla loro casa.
Era rimasto a guardare gli sbirri che toglievano pallini da
caccia dalla parete del soggiorno, altri che frugavano nei
cespugli lungo la strada e nei boschi. Il vicino che abitava
di fronte, il coltivatore di zolle erbose, aveva telefonato
per chiedere se c'era qualche problema. Se scopro cosa
stanno cercando te lo faccio sapere, gli aveva risposto
Wayne, riattaccando. Cercano delle prove, era stato
il commento di Carmen, a denti stretti e irritata perch il
marito parlava a voce cos alta da farsi sentire da tutti.
Come quando lui aveva detto: Anche un'anatra con
un occhio di vetro in culo pu rendersi conto che non ci
stanno capendo un accidente, e un paio di agenti gli avevano
rifilato la tipica occhiataccia da sbirro, della serie cerca-di-non-cazzeggiare-con-me.
Da l, era stata tutta in discesa. Carmen che accennava
alle stampe con le anatre, tolte dalla parete del soggiorno
e distrutte dagli spari, dicendo che almeno se le erano
levate dai piedi.
Wayne che le chiedeva: Se non ti piacevano, quelle
stampe, perch ce le avevi messe?
Se non lo facevo io, chi altri? Pensaci un po'. Tu cosa
fai, qui in casa?
Sarchio il campo.
Cos puoi osservare i cervi. E come dire che pulisci
la doppietta.
Pensavo che ti piacessero, quelle stampe. Sono l da
cinque anni.
Lo so, purtroppo.
Dovevi dire qualcosa, allora.
Chi ha spazzato i vetri rotti?
Carmen stava andando sul fiscale. Avrebbe fatto meglio
a dirle che delle stampe con le anatre non gliene fregava
un beato cazzo. Stavano l solo perch erano un regalo
di sua madre. Cos si era incazzato pi di prima, ma
non con Carmen. Quelle stronzissime stampe con le anatre
non c'entravano niente, e anche Carmen lo sapeva.
Carmen che diceva: Tutta 'sta faccenda  una vera
stronzata.
E lui che faceva marcia indietro: Okay, dalla mia bocca
non uscir pi una sola critica.
Carmen: Quanto vuoi scommettere?
Be', almeno Wayne ci aveva provato. Era rimasto zitto,
preparando il caff per i poliziotti e chiamandoli vicesceriffo
o agente ogni volta che salivano sulla veranda laterale
a farsi una tazza. Aveva perfino tentato di essere
cordiale con quel culo stretto del vicesceriffo di contea,
quello che nell'ufficio dell'agenzia immobiliare gli aveva
chiesto se aveva sempre quel caratteraccio. In veranda,
Wayne gli aveva detto: Be', almeno sappiamo che quei
due sono ancora nei paraggi.
Il vicesceriffo: Perch? Come facciamo a saperlo?
Wayne: Ci hanno rotto i vetri delle finestre a fucilate,
no?
Il vice: Mica lo sappiamo, che erano gli stessi.
Wayne: Se non lo sapete, allora avevo ragione io. Non
ci capite un cazzo.
Carmen lo aveva fatto andare di sopra e gli si era piazzata
davanti, le braccia conserte. Cos', ti diverti? Ci
provi tutto 'sto gusto, a provocarli?
Lui aveva scosso la testa e si era ingrugnito, voleva convincerla
che non lo faceva apposta. Non lo so cosa mi
prende. C' qualcosa che mi fa andare in bestia, con tipi
del genere. Agenti di polizia e delle assicurazioni.
Allora aveva visto Carmen accigliarsi proprio come lui;
un gesto comprensivo, ne era quasi sicuro. Non fosse stato
cos, sarebbe stata la prima volta, da quando erano sposati.
Perch non te ne esci di qui, per un po'? Va' a farti
un giro, gli aveva detto. E domani torna al lavoro.
Non so se  il caso di lasciarti sola.
Carmen: Ti sembro sola, con quattro dipartimenti di
polizia tra i piedi?
Vedersi prendere a fucilate le finestre era stata un'esperienza
da urlo. Carmen aveva gridato il nome di Wayne,
in quei momenti, ma senza strillare n perdere il controllo.
Poi, quando Wayne le aveva detto: Stanno solo cercando
di spaventarci, lei aveva risposto, col solito tono
asciutto, che in effetti ci stavano riuscendo. E che se erano
tanto idioti da passare apposta di l per sparare contro
la casa, la polizia non avrebbe avuto difficolt a trovarli.
Wayne non aveva risposto niente.
Il detective della polizia di Stato era arrivato al mattino,
mentre lui stava andando via col pickup. Wayne aveva
dovuto aspettare che quello ci pensasse su, dicendo poi
che non era sicuro che l'idea gli piacesse, e che avrebbe
dovuto mandarci un suo uomo, con lui. In cima alle travi
con me? aveva risposto Wayne.
Guardava il fiume e il Canada, dall'alto della struttura,
e pensava:
Be', se non succede niente per un po', gli sbirri si stufano
e si tolgono dai piedi. Ormai la partita  tra me e quei
due. Lo so bene che verranno, prima o poi, ma non voglio
certo farlo capire a Carmen. Solo che se devo restarmene
in casa, lei finir per chiedermi cosa c' che non va.
Niente.
Allora perch non vai al lavoro?
Lei avrebbe capito, certo, ma nessun problema, tutto
come prima, solo che si sarebbe spaventata e avrebbe voluto
chiamare di nuovo la polizia. Comunque...
Insomma,  mattino presto, le prime luci dell'alba, Carmen
allunga un braccio a toccarlo, Wayne...?
E lui: Ho sentito, tesoro. Sta' ferma, va bene? Resta
qui.
Sono entrati in casa.
Lo so.
Lui prende il Remington che sta di fianco al letto e entra
di soppiatto nella stanza di Matthew, cos da trovarsi
alle loro spalle quando spunteranno dalle scale. I gradini
scricchiolano, ecco che stanno arrivando. Appaiono teste
e spalle. Sono accorti, salgono senza fare rumore, ma si
bloccano di colpo all'udire il colpo in canna. Salve, ragazzi.
Bang... bang. Spara e ricarica in fretta, mentre loro
si voltano con le armi in pugno.
I poliziotti lo accusano di averli colpiti alle spalle. No,
cos sarebbe troppo complicato. Dovr inventarsi un'altra
situazione. Bene...
I due sono ancora fuori, quando li sente. Ci siamo...
sgattaiola al pianterreno in silenzio, raggiunge la porta della
cucina, la apre appena un po'. Ben presto due sagome
spuntano dal bosco. Quando arrivano dietro il pollaio lui
esce in veranda...
Wayne si ferm l. Gli piaceva l'idea di prenderli alle
spalle e dir loro qualcosa, cogliendoli alla sprovvista.
Bene, allora li vede nei boschi e corre verso il pollaio,
gi, ed  l dentro che li aspetta mentre loro tirano lungo,
diretti verso la casa. La prima parte rimarr tale e quale,
anche il punto in cui dice a Carmen di restarsene a letto.
Oppure pu dirle di non uscire di casa. Loro passano davanti
al pollaio, lui li lascia percorrere una decina di metri
e poi esce fuori, alle loro spalle, ci siamo, e dice: Ragazzi,
cercate qualcuno?
Ragazzi, cercate me?
Cos', state cercando me?
Posso esservi utile, signori?
Qualcosa del genere. Loro si voltano, armi in pugno, e
lui ha gi il Remington spianato, all'altezza dell'anca, bang,
ne colpisce uno, l'indiano, ricarica e spara, bang, manda
l'altro col culo per terra, con quelle magnum che li fanno
saltar via dalle scarpe. Oppure aspetta che facciano quei
dieci metri, esce fuori, dice soltanto...
State cercando qualcuno?
Quando le autopattuglie arrivano a lampeggianti accesi,
lui  in casa che mangia uova e bacon. Arrivano,
perch  Carmen a chiamare il 911 mentre lui  nel pollaio.
S, in questo modo funziona. Wayne esce in veranda...
Un po' in ritardo, figlioli.
Gli sbirri si guardano attorno. Dove sono?
Laggi, dove li ho beccati.
Il vicesceriffo superstronzo resta di sasso. Lui gli chiede:
Cos', mi sbatte dentro?
O magari fa notare che gliel'ha sbrigato lui, il loro lavoro,
cercando di non fare troppo il pallone gonfiato.
Appollaiato lass in cima, Wayne guard a est sul lungofiume,
verso le torri di vetro del Renaissance Center,
un lavoro che aveva fatto da apprendista e grazie al quale
era salito a pi di duecento metri d'altezza. Superato quello,
uno poteva lavorare dovunque. Il peggiore inverno della
sua vita, a grattar via il ghiaccio dal metallo prima di azzardarsi
a camminarci sopra. Attacc a pensare:
Insomma,  inverno,  passato del tempo, i poliziotti
se ne sono andati da un pezzo, ma tu giri ancora per casa,
ti inventi delle scuse su certi lavoretti ancora da fare, s,
oppure dici che non ti senti bene, roba del genere. Comunque
il tempo passa. Carmen vuol sapere cosa sta succedendo.
Niente. Ah, s? Stai rimuginando qualcosa. No, non
 vero. S, invece, e cosa sarebbe?
E tu dici: Voglio trovarli.
Lei non riesce a crederci. Guarda che se ne sono andati.
No.
L'idea  che siamo nel cuore dell'inverno, i canali sono
ghiacciati, la guardia costiera rompe il ghiaccio per il ferry
di Harsens Island e quello di Walpole e lui se n' andato
fin laggi convinto che si stiano nascondendo su una delle
isole, in una casa estiva sbarrata al termine della stagione
o nella capanna di un cacciatore di pelli,  una sensazione
che ha addosso, gli abitanti di Walpole si comportano
in maniera strana, tutti sanno qualcosa ma nessuno parla
e lui capisce che i due li hanno spaventati a morte dal primo
all'ultimo e costretti a portar loro da mangiare, magari
hanno preso un bambino in ostaggio. Alla fine la moglie
di Lionel gli rivela che si nascondono in una vecchia roulotte
a Squirrel Island, l dove Lionel metteva le trappole
per i topi muschiati, sul limitare di un campo di granturco
dall'altra parte del South Channel, proprio davanti al
Sans Souci, il bar frequentato dagli indiani. Per settimane
intere continua a tenere d'occhio la roulotte da un capanno
per le anatre, nei pressi del bar, finch un giorno non
vede due figure che attraversano il canale, ficcando nella
neve pali da topi muschiati, sondando il terreno per non
spaccare il ghiaccio. Alza il binocolo. Sono loro. Fanno veramente
schifo, dei fuggiaschi laidi al massimo grado, una
coppia di topi muschiati con sembianze umane che si
nascondono ai margini dell'acquitrino, lo sguardo stravolto.
Lo vedono solo quando sono ormai quasi arrivati a riva.
Lui esce dal capanno, in piedi col Remington sul braccio,
paziente, rilassato, indossa il suo giaccone pesante, quello nero e di lana, col cappuccio. E adesso ha la barba. I
due si fermano di colpo. Non capiscono se  qualche sergente
Preston di quelle cazzo di Giubbe Rosse fin quando
lui non dice, con la massima calma:
Vi stavo aspettando, signori.
Wayne continu a ripetersi mentalmente quella frase.
Si era fatto l'idea che chiamarli signori, per come erano
conciati, avrebbe fatto un bell'effetto, non solo sarcastico;
invece suonava stupido e basta. No, via, lascia perdere,
di' soltanto... e cos fece, a voce alta:
Vi stavo aspettando.
Siamo proprio qui, Wayne, disse il responsabile di
cantiere, alle sue spalle. Che succede?
Dietro il responsabile c'era il caposquadra, ed entrambi
se ne stavano in piedi sulla trave maestra, sospesa nel
nulla. Videro Wayne che alzava la testa e la girava per
guardarsi alle spalle, gli occhiali da saldatore sul caschetto
rivolto all'indietro, forse un po' sorpreso di vederli, ecco
tutto. Poi lo videro alzarsi in piedi.
Niente di niente, disse Wayne. Mi tolgo di mezzo.
Il responsabile e il caposquadra lo videro camminare
sulla trave maestra fino alla colonna posta all'estremit sud
della struttura, raggiungere l'angolo e ruotarvi attorno, afferrando
la flangia esterna con i guanti e l'interno degli
scarponi da lavoro per poi scivolare gi di due piani fino
al decimo, che aveva i ponteggi. Lo videro fermarsi un attimo.
Da dove si trovava adesso, poteva usare le scale a
pioli per scendere da un ponteggio all'altro. Forse era quella,
la sua idea di partenza, ma a quanto pare decise altrimenti,
scegliendo la via pi rapida. Lo videro scivolare gi
per la colonna, trenta metri e oltre, fino a toccar terra proprio
l dove i compagni si erano radunati a guardare, e dirigersi
verso la roulotte dell'impresa edile.
Il responsabile di cantiere guard il caposquadra. Nessuno
dei due apr bocca.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Carmen avrebbe voluto dire a Wayne che aveva telefonato
l'agente dell'FBI, ma fu costretta ad aspettare.
Wayne rientr a casa con una gran voglia di sfogarsi,
visto che adesso aveva un motivo in pi per essere incazzato.
Non bastava l'autopattuglia piazzata nel cortile. Anche
sul posto di lavoro volevano liberarsi di lui, perch dicevano
che aveva quasi provocato un incidente e messo a
repentaglio la vita di un collega. Quasi, disse. In quel
lavoro del cazzo, ogni cosa che fai rischia quasi di farti ammazzare.
 cos. Davanti a una birra, raccont a Carmen
che il vero problema era quel Kenny, che non guardava
mai dove metteva i piedi, non era la prima volta che
lasciava cadere il mazzuolo, lo sapevano tutti che al mattino
Kenny veniva al lavoro sotto gli effetti della sbornia
della sera prima, per questo montava a mezzogiorno. Va
be', poco male. Il responsabile di cantiere, un tizio che
ci ho fatto l'apprendista assieme, mi dice di restare un po'
in ferie per rimettere la testa a posto. Che nessuno vuol
pi lavorare con me. Te ne rendi conto? Wayne si gir
verso i fornelli, chiedendo cosa c'era per cena.
Pollo saltato all'orientale, disse Carmen. Poi: Sai
che ha chiamato Scallen? Ecco fatto, era riuscita a richiamare
la sua attenzione. Adesso poteva prendersela comoda
e vedere come avrebbe reagito, Wayne, alle sue parole.
Vuole che domani andiamo al Federal Court Building.
A Detroit?
Carmen annu. Da un certo John McAllen, U. S.
Marshals Service.
Perch?
L per l mi  venuto in mente che magari li avevano
beccati, che avevano preso quei due. Ma Scallen ha detto
di no, che si tratta di tutt'altra cosa.
Ovvero?
Non me l'ha voluto dire. Secondo lui,  meglio che
ce ne parli direttamente 'sto John McAllen.
Wayne bevve una sorsata di birra. Lei lo teneva d'occhio,
ma non sembrava preoccupato. Domani, eh? disse.
Nessun turbamento, nel suo modo di fare, e nemmeno
curiosit.
Vengono a prenderci loro.
Okay. Basta che non sia un'autopattuglia.
Carmen esit. Cosa pu essere, secondo te?
Boh. Di cosa si occupano, i marshal? Di sorvegliare i
prigionieri, scortarli in tribunale... insomma, non ne ho
proprio idea. E secondo te?
Non riesco a immaginarmelo, disse Carmen, restando
poi in silenzio, perch non poteva certo dirgli i suoi veri
pensieri, la bruttissima sensazione che tutt'altra cosa
riguardasse Matthew. Wayne, le sembrava di vederlo, si
sarebbe mostrato sbalordito, dicendo: Matthew? E perch
ti viene in mente una cosa del genere? Perch lo pensava
sul serio, ecco perch. Perch non poteva farne a meno.
Perch, se non c'entravano quei due ma era una faccenda
ufficiale, se qualcuno in veste ufficiale voleva parlare
con loro... gi si vedeva la scena, lei e Wayne che entrano
in un ufficio con tanto di bandiera, con un funzionario del
governo che li sta aspettando per informarli non avete
idea di quanto mi dispiaccia che sul ponte di volo della
Carl Vinson, CVN 70, ha avuto luogo un incidente, che loro
figlio  rimasto schiacciato fra un apparecchio e il JBD,
oppure  volato in mare ed  attualmente considerato disperso,
non  annegato, quello no, non lo avrebbero mai
detto, avrebbero detto che era finito chiss dove nel bel
mezzo del Pacifico, disperso, insomma, come per fargli
capire che si, potrebbe anche rispuntare fuori, mai dire
mai.
Oppure Wayne poteva rivolgerle il suo tipico sguardo
tollerante ma annoiato, e chiederle se si trattava del suo
istinto materno o di quell'altra cosa, com' che lo chiamate,
voi, intuito femminile? E lei si sarebbe incazzata ben
bene, rispondendogli: Be', allora proprio non ci arrivi,
e in effetti lui non ci sarebbe proprio arrivato. Quindi scelse
di tenere la bocca chiusa.
Fin quando il giorno dopo, mentre si recavano in citt
celati nell'abitacolo grigio di una berlina grigia, due uomini
in grigio sui sedili anteriori e lei e Wayne seduti dietro
e vestiti in maniera formale, considerata la circostanza,
Carmen decise di mantenere la calma e disse a Wayne, con
voce bassa ma tono disinvolto: Pu essere che si tratti
di Matthew?
Lui la guard, seduta al suo fianco. Ah, ecco cos' che
ti rode. Me lo stavo giusto chiedendo. Pos la mano sulle
sue, che stringevano la borsetta in grembo. No, sarebbero
venuti a casa. Mandano un ufficiale, a dirtelo, in questi
casi, un giovanotto dall'espressione seria e in uniforme.
Non tocca ai marshal. Pensavo, un marshal  tipo
quello di Gunsmoke. Come si chiama il personaggio, l?
Matt Dillon? Se ne vanno in giro con un cappellone da
cowboy. Li hai presenti, Matt e Miss Kitty?
Il marshal sul sedile del passeggero si gir a guardare il
collega al volante.
Carmen allung una gomitata a Wayne. Lui le strinse
la mano.
'Sto marshal, John McAllen, sembrava grande e grosso
come quello di Gunsmoke e suppergi della stessa et, sulla
cinquantina valut Carmen e aveva un'aria familiare
per come rientrava alla perfezione nel ruolo dell'uomo
di legge: sembrava brusco nei modi e poco propenso a mettere
in mostra la propria personalit. O almeno ci provava.
Negli ultimi tempi Carmen ne aveva visti a sufficienza,
di uomini di legge, per riconoscerne la tipologia. McAllen,
nel suo completo scuro, non era tirato a lucido e
impeccabile come Scallen, l'agente speciale dell'FBI che
aveva pi l'aria di un avvocato o un dirigente d'azienda e
sedeva di lato, un po' discosto. Carmen e Wayne erano stati
fatti accomodare di fronte al marshal, davanti alla sua
scrivania che era peraltro di notevoli dimensioni. Sulla parete,
dietro di lui, erano appese le fotografie degli ultimi
tre ex presidenti degli Stati Uniti e del quarto, che stava
per terminare il mandato.
Salutandoli, McAllen aveva espresso il suo piacere e
l'apprezzamento del loro coraggio nel farsi avanti, nell'accettare
di salire sul banco dei testimoni al momento
opportuno. Poi, con un lieve sorriso: Presumo invece
che a voi farebbe pi piacere essere protetti da qualcuno
pi in gamba. Be', ecco il motivo della vostra presenza
qui.
Aveva anche la stessa voce del marshal di Gunsmoke,
pens Carmen, solo con un accento ancora pi western.
Cos rispose che ne sarebbero stati davvero felici, e lanci
un'occhiata a Wayne. Lui si sporgeva in avanti, i gomiti
sui braccioli della poltroncina, ancora non colpito dalla
premurosit del marshal.
La situazione, come la vediamo noi,  inconsueta, -
disse McAllen. Tuttavia, visto che in apparenza la vostra
vita  in pericolo, crediamo che possiate rientrare nell'ambito
di applicazione della protezione federale, sotto
il programma per la sicurezza dei testimoni dell'U. S.
Marshals Service.
Wayne: Vuole dire che in apparenza le nostre vite sono
in pericolo ma che non  detto?
McAllen apr un taccuino e alz il capo. Carmen: Pensavo
che quel programma fosse riservato ai criminali. Richie
Nix... non ne ha fatto parte anche lui?
S, per qualche tempo, disse McAllen, forse sorpreso
dalla loro aggressivit, e lanci un'occhiata a Scallen.
Ho sempre letto che era riservato a chi testimonia in
tribunale per evitare la galera, disse Wayne.
McAllen tent di sorridere. Calma, gente. Avete
un'opinione sbagliata del programma, e sar meglio correggerla.
Carmen si gir verso Scallen, che si era infilato nel discorso
per dire che s, il programma era stato creato in origine
dall'Avvocatura dello Stato per la protezione dei testimoni
sotto il cosiddetto Title V... oppure, chiss, aveva
detto Title B: Carmen non riusciva ancora a credere
che McAllen li avesse chiamati gente. Il tono di Scallen
le fu d'aiuto, convincendola che l'agente speciale tenesse
davvero alla loro sicurezza. Secondo lui il programma
funzionava bene, visto che comprendeva al momento
circa quindicimila persone, compresi i testimoni e le
loro famiglie. Poi: Lasciamo che John McAllen finisca
di passare in rassegna il nocciolo della questione, i punti
salienti del programma. Che ne dite? Vedremo in seguito
come mettere in pratica una versione su misura per voi.
Carmen parve convinta. Va bene, disse. Wayne non
apr bocca.
Cos McAllen attacc a leggere dal suo taccuino, iniziando
con le condizioni necessarie per aver diritto al programma.
Dovevano sussistere le prove che la vita del testimone,
e/o di un membro della sua famiglia, fosse in pericolo
immediato. E anche le prove che sarebbe stato
nell'interesse del governo federale che il ministero della
Giustizia proteggesse il testimone e/o i membri della famiglia
o eventuali conviventi.
Carmen prese a domandarsi quando si sarebbe intromesso
Wayne.
Acquisite tali prove, l'Avvocatura dello Stato poteva,
secondo la normativa in vigore, fornire i documenti necessari
per consentire alla persona in oggetto di crearsi una
nuova identit...
Ecco, ci siamo.
Wayne: Quel che sta dicendo  che volete farci cambiare
nome perch non riuscite a trovare queste teste di
cazzo. Giusto?
McAllen disse: Calma, e Scallen intervenne di nuovo:
Wayne, lasci finire John. La normativa dice che bisogna
fornire una nuova identit oppure proteggere altrimenti
l'individuo. Il che significa che in tale campo c'
una certa flessibilit.
Sarei lieto, disse McAllen, che mi lasciaste finire
prima di esprimere le vostre opinioni. Fissando Wayne.
Buona fortuna, pens Carmen.
Il programma avrebbe fornito un'abitazione, disse
McAllen. Avrebbe provveduto al trasloco della mobilia e
degli oggetti personali nella nuova residenza. Avrebbe
stanziato una certa somma per venire incontro alle spese
essenziali e messo l'interessato in condizione di procurarsi
un nuovo impiego...
Wayne disse: Posso fare una domanda?
Immagino, disse McAllen, alzando gli occhi dal taccuino,
che le interessi sapere cosa si intenda con spese
essenziali.
Voglio sapere, prima di tutto, se questo significa che
dobbiamo vendere la nostra casa.
Se lo stava chiedendo anche Carmen, e non solo questo.
Ma soprattutto si chiedeva, casomai avessero dovuto
trasferirsi, cosa avrebbe detto a sua madre. Mentre Scallen
specificava che s, sarebbe stato necessario un trasferimento
per la loro sicurezza, ma che non riteneva necessario
vendere la casa. Se avesse detto a sua madre che andavano
in vacanza, pensava Carmen, lei si sarebbe ammalata,
come sempre. A volte si faceva ricoverare in ospedale.
Scallen disse che credeva di potersi accordare con Nelson
Davies cos da far sembrare che l'agenzia mettesse in vendita
la casa e si occupasse della manutenzione.
Wayne disse: Trasferirci dove?
Scallen guard John McAllen, che disse: In un luogo
in cui abbiamo marshal che sovrintendono al programma,
agenti specializzati nel fornire sicurezza ai testimoni. Al
momento possiamo offrirvi Lima o Findlay, Ohio...
Wayne: Cristo santo, tutt'e due sulla I-75.
McAllen s'interruppe, aggrottando la fronte. E cosa
c' che non va?
Carmen disse: Wayne? guardandolo come a chiedergli
di non tirar fuori la storia di quel viaggio in Ohio.
Poi si rivolse a McAllen. Che altro avete?
Lui era ancora accigliato, forse confuso. Be', un paio
di posti nel Missouri, e ci sentiremmo di raccomandarne
uno in particolare. Ma prima vorrei finire di leggervi le disposizioni,
se per voi va bene.
Non disse gente, e adesso aveva un tono di voce accettabile.
Meno male, perch Carmen era quasi sicura che
Wayne, altrimenti, gli sarebbe saltato addosso. Per ora si
aggrappava ai braccioli della poltroncina.
Prima di fornire la suddetta assistenza, spieg McAllen,
il procuratore generale avrebbe stipulato con l'interessato
quello che veniva definito un Memorandum of Understanding,
nel quale si definivano le responsabilit della
persona in oggetto e che comprendeva:
L'impegno della suddetta persona a testimoniare e a fornire
informazioni a tutti i rappresentanti della legge competenti, su tutte
le procedure appropriate.
L'impegno della suddetta persona a non diffondere a terzi i particolari
relativi alla protezione fornita.
Carmen fu per dire: Cosa? ma non lo fece.
L'impegno dello Stato ad adempiere agli obblighi di legge e a
qualsiasi sentenza passata in giudicato nei confronti della suddetta
persona.
Carmen sent che Wayne la stava guardando. Lo guard
a sua volta. L'occhiata del marito sembrava voler dire:
Ma ti rendi conto?
L'impegno a collaborare a ogni richiesta nei limiti della ragionevolezza
da parte di funzionari e dipendenti del governo.
L'impegno della suddetta persona a non commettere alcun
reato.
Carmen pens che quell'ultimo punto avrebbe scatenato
Wayne, lo avrebbe fatto schizzar via dalla sedia. Ma lui
la sorprese.
Quest'ultimo punto  roba tosta, disse Wayne. Insomma,
tutte le altre stronzate possiamo anche accettarle,
ma promettere che non commetteremo dei reati... -
Wayne scosse il capo. Mi spiace.
Mister Colson, disse McAllen, queste regole si
applicavano in origine a persone che avevano commesso
reati federali. Credevo che questo punto fosse chiaro, e mi
spiace che non ci siamo ancora capiti. Valgono ancora per
il novantasette per cento delle persone che facciamo entrare
nel programma, senza contare i familiari a loro carico
e cos via. Il restante tre per cento  rappresentato da
cittadini onesti, come lei e famiglia, disposti ad avvalersi
del programma e delle sue risorse...
Famiglia, pens Carmen.
... ed  fonte di ispirazione, per quanto riguarda noi
che amministriamo la giustizia dal punto di vista penale.
McAllen si rivolse all'agente speciale dell'FBI. Dico bene
o no, Paul?
Scallen si raddrizz, sentendosi di colpo chiamato in
causa. Annu. Senza alcun dubbio.
Carmen lo vide assentire, ma ormai privo di convinzione,
agitandosi sulla poltroncina come se avesse dei dubbi
e intendesse dire qualcosa. Invece fu McAllen a parlare di
nuovo, recitando quello che a Carmen parve un sermoncino
imparato a memoria.
Del genere: Il governo degli Stati Uniti  certo che in
base a un accordo reciproco, che lo impegna a proteggervi
al massimo delle Sue possibilit a partire da quando
avrete accettato di testimoniare, potr, assieme a voi, mettere
in atto un'operazione in grande stile contro tali esponenti
del crimine organizzato.
Dopo di che, per qualche minuto vi fu silenzio. Carmen
teneva d'occhio il marshal che riordinava le carte sulla scrivania,
preparandosi al resto, mentre i tre ex presidenti e
l'imminente ex guardavano la scena dalla parete alle sue
spalle.
Una domanda, disse Wayne all'agente speciale dell'FBI.
Carmen lanci un'occhiata a Scallen, che adesso sembrava
sollevato tanto da accennare un sorriso: Immagino
che ne avrete un sacco, di domande da fare.
Una sola, disse Wayne. Ci spetta anche un passaggio
fino a casa?
Un vicesceriffo in divisa era seduto in soggiorno a guardare
la televisione e un altro era fuori, chiss dove. A intervalli
pi o meno regolari passava una macchina della polizia
di Stato.
Wayne e Carmen erano in cucina a bere una birra e a
decidere se mettersi a cucinare o andare a cena fuori.
Wayne disse che, se fossero usciti, i poliziotti li avrebbero
scortati, e che preferiva non farsi vedere in pubblico in
loro compagnia.
Continuarono a parlare del programma di protezione,
a fare qualche commento e poi tacere per un po', Wayne
immerso nei propri pensieri e cos Carmen, cercando di
adattarsi pian piano alla nuova situazione. Le era parso
che l'agente dell'FBI non avesse una grossa considerazione
del programma, disse Carmen, o che comunque avesse
dei dubbi. McAllen le sembrava sincero, ma era abituato
a trattare con dei criminali. Visto che anch'io sto cominciando
ad abituarmi a essere trattato come un criminale,
disse Wayne, che differenza fa?
Ti ci vedi a vivere a Findlay, Ohio? Cristo. E l'altro
posto, qual era? Lima?
Lima, disse Carmen, come i fagioli.
Gi, figurati quanti cantieri ci saranno, a Lima, Ohio.
Di ogni genere. Ti ci vedi, a cambiare citt senza dirlo a
nessuno? Nemmeno a tua madre?... Be', a pensarci bene,
forse non  una pessima idea.
Carmen non rispose.
Wayne bevve un sorso di birra e guard la moglie. A
cosa pensi?
Se proprio dovessimo cambiare nome, disse lei,
pensavo che forse potrebbe essere divertente. Non credi?
Scegliere quello che vuoi.
L'unico che potrei prendere in considerazione, disse
Wayne, lo sai qual ? Mats.
Come il tuo bisnonno.
Il bisnonno di mio padre.
Carmen aveva visto qualche foto: era Wayne con i
baffoni, Mats il taglialegna, giunto dalla Svezia nel Michigan
settentrionale. La madre e il padre di Wayne stavano
ancora laggi, dalle parti di Alpena, a coltivare alberi di
Natale su centotrenta ettari di terra.
Mio padre voleva chiamarmi Mats.
Ma l'ha spuntata tua madre, disse Carmen, e ti
sei beccato il nome di una stella del cinema. Le mamme
l'hanno sempre vinta. Scommetto che secondo te mi hanno
dato questo nome per via dell'opera.
Se devo essere sincero, rispose Wayne, non ci ho
mai pensato.
Invece no. Era per via di Carmen Lombardo... quello che cantava con l'orchestra del fratello, Guy Lombardo.
Siveethearts on Parade, ecco il suo cavallo di battaglia.
Mia madre diceva che era la loro canzone, di lei e di pap,
intendo, quando erano fidanzati.
Mi stai prendendo in giro, disse Wayne. Giusto?
Potrei cambiarmi il nome in Bambi, disse Carmen,
solo che poi rischio di farmi prendere a fucilate da mio
marito. Che ne dici di Kim? Barbie, Betsy, Becky... devi
essere piccola e carina, per chiamarti cos.
Tu sei carina.
No, ero carina al liceo, ma poi sono cresciuta. Quando
sei davvero carina, non hai bisogno di saper fare altro.
Se ti chiedono cosa fai, tu rispondi: Niente, sono carina.
Lanci un'occhiata all'autopattuglia parcheggiata
in cortile.
Wayne guard la moglie per un attimo. Non sembra
che questa storia ci abbia fatto tutto 'st'effetto.
Se magari ci trasferiamo per un po', disse Carmen,
girandosi verso di lui, visto che i tuoi non li vediamo tanto
spesso, magari riusciamo a tornare prima che si accorgano
della nostra partenza.
Oppure potremmo andare da loro, su alla fattoria, -
disse Wayne, se  vero che dobbiamo nasconderci, che
 una cosa che mi manda in bestia. O in Florida da tuo padre.
Ho visto cose peggiori. Quella che hanno detto mi sa
che  una stronzata, ovvero che se andiamo a stare da
qualche parente rischiamo di essere rintracciati. Sono d'accordo
con te, la mafia non c'entra niente.
Ma a loro fa piacere crederlo, ribatt Carmen, e
se hanno ragione... be', staremmo meglio a Cape Girardeau
che qui.
Mai sentito nominare.
 sul Mississippi.
Mai sentito nominare lo stesso, disse Wayne. Dai
dpliant non si capisce un gran che. Bevve un sorso di
birra. Come sar?
Non lo so, rispose Carmen. Vuoi che andiamo a
vedere?
Wayne non rispose e guard dalla finestra l'autopattuglia.
Dovremmo dirlo a Matthew. Inventarci una storia
per tua madre. Dirle che sono diventato uno stagionale,
che sono sceso in Missouri con un permesso di lavoro temporaneo,
c' 'sta struttura a due piani da tirare su.
Sarebbe un cambiamento, disse Carmen.
Wayne si volt a guardare la moglie. E non ti darebbe
fastidio, giusto?
Be', se la scelta  tra andare a Cape Girardeau o farsi
sparare qui... Carmen bevve un sorso di birra. A volte
mi chiedo come sarebbe, diventare qualcun altro. Vedere
come vivono gli altri, come affrontano le cose.
Cos' che stai dicendo? disse Wayne. Che vorresti
essere diversa da come sei?
No, non nel senso di diventare qualcun altro per
sempre.
Quindi sei solo una ficcanaso.
Ti ricordi quel film che abbiamo visto un sacco di
tempo fa, disse Carmen, quello dove Jack Nicholson
prende l'identit di un morto e poi scopre che c' qualcuno
che gli d la caccia pensando che sia proprio lui?
Quindi?
Non me lo ricordo, il titolo, e neanche perch mi 
venuto in mente. Non sembra affatto la nostra situazione.
C' Jack Nicholson,  ambientato in Spagna? Con lui
che se ne va in giro su una decappottabile rossa con 'sta
tipa che ha rimorchiato?
Proprio quello.
Lui la guard annuire, calma come sempre, con il suo
sguardo limpido. A volte gi sapeva le cose prima che lui
riuscisse a capirle, e gli diceva che era necessario sentire,
oltre che pensare. Sentire cosa? Sentire e basta, tutto qui.
Non possiamo andare in un posto qualunque, basta
che lo scegliamo noi?
Lei non rispose.
S che possiamo. Chi ci ferma? Stava discutendo
con se stesso.
Lei si tocc i capelli e parve scrollare le spalle. Ci daranno
una casa, due camere da letto...
Come vederla.
Sembrava carina, sul limitare di un bosco.
Ce l'abbiamo gi, un bosco, disse Wayne, proprio
qui fuori.
Il vicesceriffo arriv dal soggiorno, con tazza e piattino.
Non guard Wayne, ma si rivolse a Carmen. Non 
che posso averne un altro?
Difficile restare sveglio, eh? disse Wayne.
Il vicesceriffo gli lanci un'occhiata vacua, ma non rispose.
Carmen gli vers una tazza di caff. Prese un cartone
di latte dal frigorifero e lo port al bancone, dove il
poliziotto si stava servendo di zucchero.
Vuole dei biscotti? Oppure posso prepararle un
sandwich, gli disse.
Con cosa? disse il vicesceriffo, mescolando il caff.
Carmen tacque. Wayne vide che si era gi pentita dell'offerta.
Perch non prende i biscotti, eh?
E cos fece, quel tipo, un piatto stracolmo di biscotti al
cioccolato, oltre al caff, e se ne torn in soggiorno dove
la televisione era accesa e le risate registrate del pubblico
riuscivano a fargli capire le battute di spirito.
Dobbiamo andarcene da qui, disse Wayne.
Carmen annu. Mi sa che hai ragione.
Gli diamo tre settimane per trovarli, quei tipi, non un giorno di pi, disse Wayne. E quando riapre la stagione dei cervi torniamo a casa.
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
Armand aveva detto a Richie: Be', d'ora in poi ti tengo d'occhio. Quando sei da solo combini un mucchio di stronzate.
Guarda che gli ho solo spaccato qualche vetro. Non
 che mi hanno beccato, dico bene? Ho preso la macchina.
Niente male, una Dodge Daytona nera dai vetri affumicati,
scuri come la carrozzeria. Ficcata nel garage di
Donna per una settimana intera. Se era pulita, perch nasconderla?
Bird aveva in testa una cosa sola.
Te l'ho detto, ti tengo d'occhio.
Va bene, allora, aveva detto Richie, e quando vado
al cesso? Che fai, ci vieni anche tu? E quando mi spupazzo
un po' Donna e tu te ne stai a guardare The Price Is Right?
O ad abbuffarti per l'ennesima volta? O quando
non c' pi nessuno che russa, qua dentro, e so che stai facendo
il tuo turno? Cos', devo venire anch'io? Le andiamo
bene anche due alla volta, sai. E una vecchia gallinaccia,
quella, ma  coriacea sul serio. Potremmo anche fare
cos. Tu che dici, Bird, sento come la vede lei? O continuiamo
a far finta che non te la scopi anche tu? Che , mi
credi geloso o cosa? Dobbiamo restarci ancora per molto,
chiusi qua dentro? Tu pensi che sono scemo, eh, Bird?
Cazzo, ci sar pure un motivo. Sembra di essere in isolamento,
qua dentro, solo che c' la TV e tutti 'sti animaletti
di peluche, un sicario mezzosangue e una ex carceriera
idolo dei galeotti. Cazzo, dietro le sbarre mica  tanto peggio.
Allora, Bird? C' ancora molto?
Okay, si era deciso a rispondere Armand. Proviamo
a mettere la testa fuori e vediamo come butta.
Adesso era notte viaggiavano su quella macchina
nera, su una strada che correva tra i campi, radio e riscaldamento
accesi, ventola in funzione, Richie che stringeva
il volante a braccia tese, il sedile tutto tirato indietro, che
alzava la voce sopra il rock sparato dagli altoparlanti,
che diceva nel buio al suo compare indiano: Il primo? Il
primo  stato un tizio di nome Kevin, in teoria doveva pure
essere un mio amico.
Armand si sporse ad abbassare il volume. Cos', ha
fatto il soffia?
No, all'epoca ero pulito, appena fuori di galera con
questa nuova identit che mi avevano dato... ah, un momento.
Cazzo, che storia assurda. Il primo, mi chiedi, e a
me mi viene subito in mente 'sto Kevin che gi conoscevo.
E invece prima c' stato un tizio a Terre Haute, un
mio compagno di cella. Certa gente lo voleva morto, cos
mi allungano un coltello e dicono che se non lo faccio fuori
ci resto secco io. Allora l'ho ammazzato. Poi per, quando
mi hanno incriminato,  stata la volta che li ho sistemati
io, quelli, ho detto in tribunale che uno di loro l'avevo
visto tagliare la gola al mio compagno di cella. Quello
si  beccato, che so, novantanove anni oltre i novantanove
che stava gi scontando, e a me mi hanno trasferito.
Dev'essere stata quella testimonianza, a farmi credere che
non l'avevo ammazzato. Mi spiego? Quindi non me lo ricordo
mai come il primo. Oppure, chiss,  perch ho usato
un coltello. Poi mi hanno rilasciato, e 'sto tizio che conoscevo,
'sto Kevin, mi ha assunto per recuperare auto e
altri cazzi. Una volta, senti un po' questa, una volta mi 
toccato andare in un ospizio a sequestrare una sedia a rotelle,
una sorta di triciclo a batteria, coster tipo due testoni
e mezzo. L sopra c' seduta una paralitica, e allora
la devo togliere di l e metterla a letto, e quella che fa: La
prego, ho la scarosi multipla, mica posso muovermi senza
sedia. Una vera tragedia, amico, ma la tipa non pagava
pi da tre mesi. E che dovevo fare? Anch'io avevo da pagare
la macchina e l'affitto... sai, ero tornato con Laurie,
sarebbe mia moglie, per quattro anni non l'avevo vista quasi
mai. Le si spezzava il cuore a venirmi a trovare in galera,
diceva lei, quindi non veniva mica tanto spesso.
Armand spense la radio, liberandosi di quel rumore irritante.
Richie lo guard. Lui disse: E questo Kevin?
Ci stavo arrivando. Insomma, Kevin, gli basta venire
a sapere che stanno per sbattermi dentro che mi dice
che ci penser lui a Laurie se si ammala eccetera, come un
vero amico.
Gi capito, come va a finire, disse Armand.
Figurati, solo che io all'epoca non ci faccio neanche
caso fino a quando una sera me ne sto al bar con Kevin dopo
il lavoro e lui a un certo punto mi fa: Sai, devo dirti
una cosa. Non me la sono mai scopata, Laurie, quando eri
dentro, neanche una volta. Allora mi viene da pensare,
cazzo, che me lo dice a fare se non l'ha gi fatto?
L'ha fatto s, disse Armand. Tu sei in galera, come
fai a impedirglielo?
Insomma, allora torno a casa e glielo chiedo, a Laurie: Cos', ci sei mai andata, a letto con Kevin? Lei strabuzza
gli occhi e dice di no, non l'ho mai fatto, lo giuro.
Io le rifilo qualche sganassone e lei continua a dire che non
c' mai stata a letto con lui, lo giura sulla Bibbia. Va be',
penso, allora forse  proprio vero. Un paio di giorni dopo
me ne torno a casa e lei ha preso tutte le sue cose e ha tagliato
la corda. Tu come la vedi?
Vedo che tra poco dobbiamo svoltare, prima di quel
piccolo aeroporto, disse Armand. Be', certo, aveva
paura che magari scoprivi la verit. Che ti tradiva.
E Kevin se la scopava, per forza che doveva essere
lui. Cos decido di trovare una pistola e saldare i conti.
Cos  stato lui il primo, disse Armand, per come
ti torna comodo vederla.
Richie non rispose e volt a sinistra su una strada di
ghiaia compatta, cercando di mantenere in carreggiata la
Day tona. Dopo un po' che viaggiavano nelle campagne,
nel bel mezzo del nulla, attacc a sorridere e guard
Armand. A questa non ci credi. Prima di Kevin ce n'
stato un altro. Sai, avevo mollato il lavoro, non volevo
averci pi niente a che fare, con lui, finch non mi procuravo
una pistola per spianargliela sul muso. Cazzo, se mi
rodeva. Insomma, avevo un lavoro, avevo un nuovo nome,
James Dudley, ero pulito. A ripensarci, l'unico lavoro
che m' capitato in vita mia  stato nel campo del recupero
crediti, vale a dire il furto legalizzato. Merda, mi sono
detto, torna al tuo vecchio mestiere, cosa vuoi che
cambi, tanto mica puoi fidarti di nessuno. Cos ho trovato
una '38, non quella di adesso, una da poco, a Detroit te
ne puoi procurare di ogni tipo, te le vendono i ragazzini
delle elementari. Bene, a 'sto punto posso anche andare
da Kevin. Anzi,  quel che penso io in quel momento,
per, la vuoi sapere una cosa, fino a quel giorno non avevo
mai sparato ad anima viva. Quell'immigrato l'avrei fatto
secco volentieri, quello che avevo preso su in Georgia,
ma non mi era capitata l'occasione giusta. Allora penso che
voglio essere bello tranquillo, quando sparer a Kevin, voglio
sapere cosa succeder. Sai, mi serviva anche un po' di
cash, cos ho deciso di fare un po' d'allenamento con il tipo
di quel negozio che ho rapinato, un ometto con un muso
da mangiafagioli, insomma hai capito. Va be', gli pianto
tre palle in corpo e penso subito che insomma, Cristo,
non  niente di che. Puntare e premere il grilletto, dico bene?
Neanche mi ricordo quanto gli ho preso, dalla cassa,
erano comunque spiccioli. Cos, quando  toccato a Kevin,
che l'ho beccato in ufficio la sera tardi e gli ho detto:
Ciao, Kev, come butta? e l'ho impiombato cinque volte,
tanto per essere sicuro, insomma Kevin in realt era il
terzo. Eppure lo considero ancora il primo, e mica lo so il
perch. Strano, eh?
Armand rimase zitto.
'Sto tipo era un pazzo. Il suo primo, Armand lo ricordava
come se fosse ieri, quell'italiano che entrava dal barbiere
e gli offriva un lavoro: I fratelli Degas, tipi da rapine,
eh? Vi credete dei duri...
Raggiunsero un incrocio, il segnale di stop illuminato
dai fari della Daytona, il crocevia buio da entrambe le parti.
Richie lo impegn senza neanche rallentare.
Armand? Zitto.
Adesso teneva gli occhi aperti per vedere il punto in cui
la strada piegava a sinistra, pi avanti, ricordava l'ultima
volta che erano andati dal carpentiere e Richie non aveva
voluto fare come diceva lui, avevano superato la casa per
dare un'occhiata e quando avevano fatto inversione e si
erano avvicinati da quella direzione, Armand aveva pensato
la stessa cosa di adesso. Che gli sarebbe toccato sparargli,
a Richie, prima della fine di 'sta faccenda, o subito
dopo. Che sarebbe saltato fuori qualche problema, tra loro...
La casa  proprio dietro 'sta curva.
Lo so.
Sapeva tutto, lui, con quel tono di voce che gli sembrava
cos figo.
Allora rallenta, disse Armand.
I fari spazzarono un campo coltivato. Ormai erano vicini,
la casa del carpentiere spuntava sulla sinistra, dietro
quel po' po' di alberi. Armand che controllava che non
ci fossero auto, Richie che frenava e lasciava andare la
Dodge verso la casa, in folle, che diceva che gli sembrava
non ci fosse nessuno, l dentro, o magari erano gi finiti
a spassarsela a letto. Armand si era piegato in avanti, quasi
contro il parabrezza affumicato. C'era qualcosa, in cortile,
che la volta prima non si ricordava di aver visto.
Dette una manata sul braccio di Richie. Accosta, disse.
Dove?
Accanto alla casa. Puntaci addosso i fari.
Richie sterz secco e si ferm, i fari puntati sulle finestre
buie. Ed ecco, piantato proprio davanti alla casa,
uno di quei cartelli della Nelson Davies che dicevano
VENDESI.
Armand si lasci andare contro lo schienale cercando
di riflettere, dicendosi che non voleva mica dire che se n'erano
andati una volta per tutte, mica trasloca, uno, finch
non ha venduto la casa, ma pensare gli restava difficile,
con Richie che parlava di quel cazzo di agente immobiliare,
che diceva che la situazione gli sembrava pari pari a
quando era iniziata 'sta storia, di nuovo con quel cartello.
Poi, alla fine, chiuse il becco. Per qualche tempo, in macchina, vi fu solo silenzio.
Cazzo, Bird, adesso che si fa? disse poi Richie.
Tu non ti preoccupare.
Okay. Per quelli se la sono filata.
Tu sta' a sentire me, disse Armand. Allora, mi stai a sentire? Non ti preoccupare.
...
.
...
CAPITOLO 13.
...
.
...
Negli opuscoli su Cape Girardeau forniti dal Marshals
Service si leggeva: Se vi fate a piedi una strada affollata,
sorriso sulle labbra, la gente vi rivolger la parola, non tanto
perch gi vi conosce quanto perch sembrate una persona
che pu valere la pena conoscere. E, se vi mostrerete
disponibili, troverete senz'altro chi  disposto a fare la
vostra conoscenza.
Nel leggere queste parole, Carmen pens subito a qualcuno
che la abbordava per la strada dicendo: Ehi, lei ha
tutta l'aria di una persona che pu valere la pena conoscere.
Arrivata da poco, qui in citt, nevvero? E da dove?
Lei: Spiacente, non posso dirglielo. Facciamo parte
del Federal Witness Security Program e ci teniamo alla
larga da certi tipi che ci vogliono ammazzare. Risposta:
Ah, mhm. S, okay, va bene, buona giornata. Lo lesse
a Wayne, quel passaggio, la sera prima della partenza, e
lui: Cristo santo, sei davvero convinta di andarci?
Mille e passa chilometri dopo, ebbero il primo impatto
visivo con Cape Girardeau, ciascuno in separata sede:
Carmen dalla Cutlass che tallonava il pickup di Wayne
sul ponte che partiva dall'Illinois. Visto da l non sembrava
affatto male, un posto da cartolina illustrata con campanili,
tribunale in cima a una collina, alberi a volont.
Ma a che serviva quel muro lungo il fiume? Un muro di
cemento, alto pi o meno sei metri. Carmen ne fu colpita:
un pizzico di dramma in quello scenario da cartolina.
Varcato il ponte, entrarono nel quartiere degli affari,
Wayne che cercava una strada e Carmen dietro di lui, nel
tentativo di farsi una prima impressione del luogo. Sembrava
ben tenuto, c'erano edifici nuovi e interi isolati di
vecchie costruzioni ristrutturate. I dpliant della Camera
di commercio la davano come un'accogliente cittadina di
sessantamila abitanti, dotata di un campus universitario e
di un nuovo, grande centro commerciale, il West Park
Mail. C'erano la Procter & Gamble, la Florsheim Shoes,
la Lone Star Industries con tanto di cementificio, la Cape
Barge Line & Drydock... l'edificio pi alto era la torre TV
della KFVS. Carmen la vide innalzarsi per dodici piani in
pieno centro, uno spettacolo che poteva dare qualche speranza
a Wayne. Passarono davanti a una lunga scalinata
che conduceva al tribunale e scendeva gi per la collina fino
al muro di cemento lungo Water Street.
Carmen ferm la Cutlass dietro il pickup di Wayne, il
cui cassone era pieno di stoviglie e quant'altro, il tutto coperto
da una cerata. Scese dalla macchina, stanca e indolenzita.
Erano partiti da Algonac alle quattro del mattino,
era ancora buio, e filati via di soppiatto con i marshal a
scortarli fino all'Interstate e magari anche oltre, non aveva
capito bene. Adesso dovevano mettersi in contatto con
un vicesceriffo, tale J. D. Mayer, che li avrebbe accompagnati
alla loro nuova casa e aiutati a organizzarsi. Carmen
si avvicin a Wayne, in piedi con le mani nelle tasche posteriori
dei jeans.
E ora che si fa?
Non  che hai visto la Broadway?
Mi sa che l'abbiamo superata, un isolato addietro.
Eh, devo averla persa per guardare tutti quei palazzoni
di due piani, disse Wayne. Va be', adesso provo
a chiamare 'sto tipo, ma vedrai che sar gi andato a casa.
Sono le cinque passate.
Carmen si tolse la felpa. C'erano una decina di gradi in
pi, rispetto al Michigan. Wayne non si era mosso e aveva
alzato gli occhi sul muro, oltre i binari della ferrovia e
un filare di alberelli, quel muro marrone su cui cadeva
l'ombra delle facciate dei negozi dalla parte opposta di Water
Street.
Hai capito a che serve?
Carmen: Per non far entrare il fiume, immagino.
O per non far uscire la gente. Sembra una prigione.
Non  proprio la stessa cosa.
L'hai guardato bene, il fiume, prima?
C'era modo di evitarlo?
Hai mica notato un capo, una lingua di terra?
Non saprei neanche riconoscerne uno.
Lo chiameranno anche poderoso, il Mississippi, ma
per quanto mi riguarda 'sta cosa  un mistero. Pieno di
fango s, senza dubbio, ma da l a definirlo poderoso... il
St Clair  pi largo, ed  anche azzurro. E molto pi bello.
Meno male che non ho portato la barca.
Vuoi chiamare 'sto marshal?
Subito. Secondo me l dentro ci sono solo pesci gatto.
Ti piace, il pesce gatto?
Mai mangiato.
 come la carpa. Quella ti piace?
Di, chiamalo, per favore.
Carmen lo guard che attraversava la strada, diretto a
un ristorante con un tendone verde sul davanti. Carino.
Per ora la sensazione era di un posto piacevole, per quanto
nuovo. Magari se ne sarebbero innamorati, chiss, e
avrebbero deciso di restarci. Tre settimane non sembravano
certo sufficienti a prendere una decisione importante,
in grado di cambiarti la vita. Carmen and fin sull'angolo,
l dove nel muro di cemento si apriva un varco largo
poco meno della strada che scendeva gi dalla collina.
In quella citt, sembrava quasi di essere all'estero. Entr
nel varco. Una gigantesca porta metallica era incardinata
sul lato esterno del muro, dove il lastricato scendeva gradualmente
verso letti di roccia spezzata lungo la riva del
fiume. No, il fiume non aveva tutta 'st'aria poderosa, anzi;
le pareva vecchio e malconcio, ottocento metri di larghezza
fino ai pioppi sulla sponda dell'Illinois. Un battello che spingeva delle chiatte stava arrivando dal ponte, al
centro del fiume, senza rumore; tozzo, simile a un rimorchiatore
ma parecchio pi alto. Mai vista una cosa del genere,
un battello che spingeva tutte quelle chiatte, una
quindicina, legate assieme tre alla volta come una sorta di
enorme protuberanza.
Carmen si volt, osservando il muro dalla parte del fiume,
l'enorme porta destinata a essere chiusa ogni volta che
saliva il livello delle acque di quel tranquillo corso d'acqua.
Un muro cos, pens, non l'hanno certo costruito per
bellezza.
Wayne stava attraversando la strada, di ritorno dal ristorante.
Lo sai cos'? gli disse lei. Una chiusa per
fermare la piena. Mai vista una, prima. Se t'interessa sapere
a che altezza arriva il fiume, ci sono dei segni lass,
vicino alla porta, e con le date, fin quasi in cima. A me
sembra abbastanza poderoso, come fiume.
Wayne alz gli occhi, ma non pareva interessato.
Il vicesceriffo J. D. Mayer  fuori ufficio, mi fa 'sta
ragazza. Le chiedo dove posso trovarlo. Dopo una decina
di minuti di tira e molla, riesco a scoprire che il vicesceriffo
J. D. Mayer non  in ufficio perch  in congedo, e
in questo momento il comando  passato al vicesceriffo
F. R. Britton. Bene, faccio io, allora dica a F. R. Britton
che W. M. Colson si  appena sparato un migliaio di chilometri
per fare quattro chiacchiere con lui, se non ha troppo
da fare. E lei, dopo tutta 'sta pappardella, mi dice che
non  in ufficio,  a casa. A casa sua, le chiedo? No,  a
casa nostra, e se ci sbrighiamo magari lo troviamo ancora
l. Ti rendi conto? Poteva dirmelo subito. Al 950 di Hillglade Drive.
Da che parte sta, per favore, le chiedo, e lei
mi dice: Fuori citt, verso Cape Rock, dopo Riverview,
tipo: dove altro se no? Dopo Riverview, coglione, certo
che non sai proprio un tubo.
Hai intenzione di borbottare ancora per molto? disse
Carmen. Allora  meglio se ce ne torniamo a casa.
950, Hillglade Drive suonava bene, secondo lei.
Lungo la strada, dall'alto, Carmen riusciva a scorgere
qua e l il fiume in mezzo agli alberi: piatto, grigio, desolato.
Era quello il Mississippi? Wayne aveva ragione, non
sembrava poi chiss cosa. Sulla riva dell'Illinois c'erano
ancora e soltanto alberi. Forse il Missouri aveva lo stesso
aspetto, visto da l, solo che passava tra le colline.
Carmen sapeva che i nomi delle strade possono ingannare.
Hillglade si rivel una strada stretta e tutta buche,
fiancheggiata da cunette. Oh, be', disse, e and dietro
al pickup di Wayne, passando davanti a una solitaria
fila di bilocali con posto auto, alcuni con le luci accese, le
biciclette nel vialetto, ora di cena, un quartiere in presunta
crescita che chiss come non era mai cresciuto, niente
marciapiede, aree edificabili ancora da sgomberare, chiari
indizi di un costruttore che aveva finito i soldi. Quasi
in fondo alla strada c'era il numero 950, tutto da solo nel
crepuscolo, le finestre buie, un rustico di mattoni rossi e
decorazioni bianche che avevano urgente bisogno di una
mano di vernice. Carmen segu il pickup su un vialetto di
ghiaia pieno di erbacce, spense il motore e rimase seduta
in macchina. Nella zona di Algonac Port Huron, quella
casa sarebbe finita sul mercato a sessantanovemilanovecento,
poi ristrutturata e alla fine venduta per tremila dollari
in meno. Risistemare il giardino poteva servire, cos
come un nuovo manto erboso e un vialetto sul davanti. Invece
c'era un sentierino malconcio, che dalla veranda anteriore
in pietra arrivava a una porta di legno a pannelli,
ancora con la maniglia, piazzata a terra sopra la cunetta.
Carmen si disse di mantenere la calma.
Wayne gir attorno al pickup e lei si costrinse a darsi
una mossa, a scendere dalla macchina.
Insomma, cos', ci tocca cominciare da capo? Cristo
santo, almeno vent'anni fa avevamo un vialetto e qualche
cespuglio.
Carmen non apr bocca.
Vuoi che andiamo in un motel?
Lei: Ormai che siamo qui, disse, e attravers il giardino
spelacchiato, seguita da Wayne che diceva Certo, ormai
che siamo qui,  proprio questo il guaio. E il bosco?
Mica  un bosco, quello,  soltanto qualche alberello. Quando
raggiunse i gradini davanti alla porta di casa, Carmen
si volt a guardare il marito.
C' un biglietto, sulla porta.
Un cartoncino, ficcato sotto la ribaltina della cassetta
delle lettere. Carmen lo sfil, iniziando a leggere la nota
scritta a mano, alz gli occhi e sbirci Wayne che attraversava
il giardino.
C' scritto: Salve, benvenuti a Cape... Sembra cordiale.
-Chi?
F. R. Britton, vice marshal. Sono andato a cena.
Rientro per le sei e tre quarti Carmen lanci un'occhiata
a Wayne. Sembra un tipo organizzato. Energico,
ma equilibrato. Il modo in cui collega certe lettere, con
una calligrafia pi o meno a stampatello, indica originalit
e intuizione.
Allora com' che non sapeva che saremmo venuti?
Dobbiamo restare ad aspettarlo qui?
Dice: La porta di fianco  aperta. Accomodatevi pure.
Firmato F. R.Britton.
Con grandi occhielli, not Carmen, che indicavano un
ego ben sviluppato.
Wayne torn verso il vialetto e si infil sotto la tettoia
per la macchina, sul lato della casa. Carmen lo segu, guardando
ancora il biglietto, per met in stampatello, in una
vigorosa calligrafia inclinata verso destra. Si ferm nel
giardino. Non sapeva decidersi sul significato dei cerchietti
posti come puntini sulle i. Un tipo creativo, forse, ma
non era detto. Sua madre faceva altrettanto. Cerchietti al
posto dei puntini. E l'inclinazione della calligrafia del vice,
a pensarci bene, forse era un po' esagerata. Avrebbe
dovuto valutarla col diagramma dell'Espressione Emotiva.
Carmen alz gli occhi, vedendo giungere Wayne dal
fianco della casa, l'aria funerea.
Cosa c' che non va?
A parte che manca la corrente elettrica, dici?
Carmen fece una smorfia. No, per favore.
E questa  la buona notizia, disse Wayne. Almeno,
senza luce, non puoi vedere quella cattiva. 'Sta casa 
un porcile.
Il giovanotto in giacca sportiva e cravatta scese da una
Plymouth a quattro porte color crema, una manciata di
candele tra le mani. Salt la cunetta e attravers il giardino
nella loro direzione. Ehi, mi spiace. Fatevi vedere
alla Union Electric, domani, vi riallacceranno la luce. Magari
posso accompagnarvi io, se non devo andare in tribunale.
Salve, sono il vice marshal F. R. Britton...
Sembrava una domanda. Era per via di quell'accento,
si chiese Carmen, di quella pronuncia strascicata e butirrosa,
oppure non lo sapeva bene neanche lui, chi fosse?
Chiamatemi Ferris, lo preferisco. Non voglio che mi
consideriate il vostro agente di controllo o qualcosa di simile.
Fu quello a bloccare Carmen, gi sorpresa dalla sua bellezza
adolescenziale, dato che l'idea che si era fatta di un
U. S. marshal era quella di un uomo di mezza et in abito
scuro. Lui, invece, aveva una capigliatura castana folta e
ondulata e un fisico muscoloso, collo massiccio e spalle che
facevano sembrare troppo piccola quella giacca sportiva,
come se ci fosse cresciuto dentro.
Ferris? Ho capito bene? disse Carmen.
S, signora, come una ferris wheel, la ruota del luna
park, mentre il signore dev'essere Wayne Colson, adesso
tendeva la mano, e lei la signora Colson. Come va,
gente, tutto bene? Poi, senza lasciare la mano di Carmen:
Ho dovuto scortare un prigioniero a Marion, Illinois,
tornare e... l'avete visto, il biglietto?
Ce l'ho qui.
Lui disse: Bene, stringendole la mano prima di lasciarla
andare, sorridendo con lo sguardo. Non volevo
farvi pensare che mi ero dimenticato di voi. Sapete,
questa mattina avevo saltato la palestra, per andare a
Marion... flessioni, addominali e un po' di pesi, cos ho
dovuto farli quando sono tornato...
E andare a cena, disse Carmen.
Esatto, dovevo anche mangiare. Voi vi sarete fermati
lungo la strada, immagino.
Abbiamo fatto tutta una tirata, dall'ora di pranzo.
Allora vorrete mangiare qualcosa. C' uno Shoney,
sulla Route K andando verso il centro commerciale, non
 troppo lontano.
Stiamo cercando di decidere, disse Carmen, se restare
qui o scendere in un motel.
Oppure voltare i tacchi e tornarcene a casa, disse
Wayne. Quant' che non entra qua dentro?
Wayne se ne stava in piedi a braccia conserte. Vicini
in quel modo, not Carmen, F. R. Britton era pi o meno
della stessa statura ma pi largo di spalle, anche in quella
giacchetta striminzita. L per l parve confuso, e si mise a
guardare la casa aggrottando la fronte.
Lo sapevo che non c'era la corrente, per questo ho
portato 'ste candele. Ma  solo un problema momentaneo,
solo per stanotte, il tempo di farla riallacciare. Via,  una
casetta proprio carina, la mia ci assomiglia. Non  molto
lontana da qui.
Ce l'avevamo anche noi, una casa cos, disse Wayne.
La nostra prima casa era fatta proprio in questo modo,
un rustico con due camere da letto.
Su a De-troit?
Esatto, Ferris, dalle parti di De-troit.
Eccoci al dunque, pens Carmen.
Mentre Wayne diceva: La sola differenza, Ferris, 
che in casa nostra non ci tenevamo le capre o i maiali o
non so che animali abbiano vissuto qua dentro, perch questo
 un autentico porcile, dentro e fuori.
Ehi, non pensavo che fosse messa cos male. Sapevo
che c'era da farci qualche lavoretto, disse il giovane
marshal, la fronte ancora aggrottata, mostrando una certa
preoccupazione. Forza, andiamo a dare un'occhiata.
Fuori era ormai il crepuscolo, ma in casa era gi buio.
Entrarono dalla porta laterale, Carmen e Wayne dietro il
vice marshal, tutti con una candela accesa in mano. Arrivati
in cucina, Ferris si gir verso di loro. Magari, se le
infiliamo dentro qualche tazza, la cera non sgocciola dappertutto.
Carmen, che stava gi guardando nella credenza, ud
Wayne: E secondo lei cambia qualcosa? Non lo sente,
sotto i piedi, lo sporco e il terriccio? Sulle scansie c'erano
dei piatti, ma neanche tanti. Gli altri erano tutti impilati
nell'acquaio, sporchi, certi ancora incrostati di cibo.
Carmen apr il frigorifero e lo richiuse subito, davanti a
un temibile fetore di rancido. Sui fornelli, pentole altrettanto
sporche.
La coppia che  stata qui prima di voi, disse Ferris,
mi sa che lei non era tutta 'sta gran donna di casa. Non
faceva altro che lamentarsi, quella. L'ha piantato in asso
qualche mese fa. Poi se l' filata anche lui, la scorsa settimana,
giusto prima che ci avvisassero del vostro arrivo. 
stato allora che J. D. Mayer mi ha detto che avrei dovuto
sostituirlo, per provvedere alle vostre necessit.
Venga qui, Ferris, voglio farle vedere una cosa, disse
Wayne. Guardi un po' la moquette del soggiorno.
Neanche si riesce a capire di che colore .
Una sorta di verde, mi sa, disse il vice marshal seguendo
Wayne.
Carmen guard le loro candele che si muovevano nell'oscurit.
Entr nel corridoio per dare un'occhiata alle camere
da letto, entrambe minuscole, due letti gemelli e
piccoli in quella che dava sul davanti, mentre l'altra era
vuota, eccetto una pila di scatole di cartone contro la parete.
Figuriamoci cosa avrebbe detto Wayne, di quei lettini.
Gi lo sentiva, in soggiorno, esortare il vice a guardare
bene quelle macchie, per non parlare delle tende, cos',
sono uscite dalla bocca di qualche animale? E il divano,
l davanti? Mi dica un po' lei com' conciato. Il bagno
non sembrava troppo malmesso, tutto sommato. Darci
dentro con un disinfettante, far fuori la tenda della doccia,
piena di chiazze di muffa. Sistemare la finestra. E anche
quelle delle camere da letto, tutte quante le finestre,
insomma, pulire da capo a fondo tutto quanto... se avevano
intenzione di restare l. Al momento era la casa di qualcun
altro. Carmen and dietro la luce della sua candela,
fin nel soggiorno. La tappezzeria di poltrone e divani, dall'aria
moderna, sembrava bianca, la moquette pi grigia
che verde. E le pareti, com'erano? Bianche o semplicemente
sporche?
Ferris stava dicendo a Wayne che la coppia precedente
aveva un cucciolo non certo ancora abituato a vivere in
casa, faceva i suoi bisognini dove capitava, un cucciolotto
bianco e nero a pelo corto. Cercava sempre di mangiucchiarmi
i lacci delle scarpe, disse, guardando Carmen,
quando non avevo i miei soliti stivali. Questi qui sono
dei Tony Lamas che ho comprato per posta. Gli rifilavo
un calcetto, senza fargli male, capite, ma la tipa andava
fuori di testa. L'ha portato con s, il cucciolo, quando se
n' andata. Si chiamava Roseanne, lei, voglio dire. Il cucciolo,
non me lo ricordo. Ferris tacque, poi riprese. Be',
mi verr in mente. Roseanne, lei, era una bionda naturale,
ma pi anziana di voi. Erano tutti e due pi vecchi, lei
e quel tizio, il marito.
E questa gente, disse Wayne, stava nel programma
di protezione testimoni?
Lo chiamiamo WitSec, noi, disse Ferris, che sta
appunto per Witness Security. S, erano gi qui quando
sono stato distaccato da queste parti, l'inverno scorso, avevo
appena finito le mie tredici settimane di corso all'accademia.
Sapete, facevo l'agente di polizia a West Memphis,
Arkansas,  di l che vengo, prima di entrare nel Marshals
Service e finire in questo distretto.
Le piace? disse Carmen. Cape Girardeau, intendo.
S, mi piace,  un posto carino. Sa, mi occupo della
sorveglianza nel tribunale federale, quando  in seduta, altrimenti
mi chiamano dal distaccamento locale del Bureau,
qui abbiamo due agenti fissi, do una mano con gli arresti,
prendo in carico il prigioniero o confisco le sue propriet,
ammesso che abbia qualcosa da confiscare, che so, una
macchina, me ne occupo io, capite, la faccio vendere all'asta
o finiamo per usarla nei servizi di pattuglia. Come
questa casa, per dire, che  frutto di una confisca, era di
un tizio che spacciava droga su tutta l'Interstate, da St
Louis a Memphis, e la usava come magazzino o come centro
di spaccio. Lo sapete che qui in citt c' il campus della
See-Mo, la Southeast Missouri State University? Stavo
pensando di iscrivermi a qualche corso di economia aziendale,
magari programmazione di computer, roba simile. Se
mi va di tornare a casa posso farlo senza problemi, non siamo
troppo lontani da West Memphis, e la Bollinger County
 un ottimo posto per la caccia al cervo.
Carmen tenne subito d'occhio Wayne. Sul serio? fece lui, fingendo solo un lieve interesse. Whitetail o cervo mulo?
Whitetail, in quantit. Ma, per rispondere alla sua domanda, -
disse Ferris, il tipo che stava qui prima di voi
si chiamava Ernie Molina, un tappo con certi baffetti...
uno strozzino del New Jersey. Ernie e la moglie che vi dicevo
prima, Roseanne.
Carmen stava per dire qualcosa, ma Wayne la batt sul
tempo.  cos che si chiamava quel tale, Ernie Molina,
oppure era il nome nuovo?
No, si chiamava proprio cos. Quando lo ha cambiato...
sentite questa... ha deciso per Edward Mallon, E. M.,
capite, le stesse iniziali, per via del... com' che si chiama...
ah, ecco, del monogramma che aveva su tutte le camicie,
proprio qui sul taschino. Mai viste a nessuno, cos
tante camicie come a quel tale, ne avr avute almeno una
ventina, tutte appese nell'armadio, dico sul serio. Che poi,
insomma, si portava in giro 'sto nome, Edward Mallon,
ma bastava guardarlo per capire che era un mangiafagioli
del cazzo, insomma, s, un ispanico. Devo starci attento,
a come parlo. Arrivo qui io, Ernie non combina un accidente,
campa alle spalle dello Zio Sam, cos lo porto alla
Procter & Gamble e gli trovo un lavoro, ma non gliene poteva
fregare di meno, cos si  licenziato ed  finito a fare
il barista. Troppo nervoso, Ernie, mi sa che beveva un bel po'.
Ci hanno detto, fece Carmen, sbirciando Wayne
alla luce della candela, che non dovreste parlare di chi
fa parte del programma, rivelare le loro identit. Giusto?
Ferris parve sorpreso. Be', mica andate a raccontarlo a qualcuno, eh? Accenn un sorriso. Visto che siete
sulla stessa barca, per cos dire. No, ritiro tutto. Ernie
se n' andato spontaneamente, quindi non fa pi parte del
programma WitSec. La mia responsabilit, per quanto riguarda
il programma,  proteggervi e tenervi lontano dai
guai. So che ci sono due tipi che vi danno la caccia, hanno
un mandato di cattura sulla testa e voi dovrete testimoniare
al processo, se e quando si far, ma nient'altro.
Sapete, quando il marshal J. D. Mayer ha ricevuto le informazioni
che vi riguardano, mi ha detto che al vostro arrivo
avrei dovuto pensarci io, a voi. Lui  in congedo per
malattia, ha problemi di cuore e dubito che torner.  un
buffo tipo, quando gli chiedo delle cose lui mi risponde
sempre: Ascolta, Ferris, quel che devi sapere te lo dico,
quel che non sai non ti creer problemi. Cos ho solo un
fascicolo dove non c' scritto quasi niente. Non so se siete
sposati o conviventi, e neanche come vi chiamate davvero.
Carmen lo guard, sbalordita. Vorr scherzare?
Be', nessuno me l'ha detto.
Siamo il signore e la signora Colson. Siamo marito e
moglie, ci siamo sposati in chiesa e questo  il nostro vero nome.
Quello che  scritto nel rapporto, allora,  proprio il suo nome di battesimo, Carmen?
Non ci posso credere, disse Carmen. Proprio cos.
 un bel nome, disse Ferris. Mi piace. Guard
Wayne. E lei  Wayne Morris Colson? E questo il nome
che ha sul certificato di nascita?
Wayne se la prese comoda, guardandolo alla luce della
candela. Cos' che non le torna?
No, niente, figuriamoci. Credevo che per rientrare
nel WitSec fosse necessaria una nuova identit.  andata
cos a tutti quanti, per quanto ne so io. Bisogner che mi
ripassi il vostro fascicolo, per togliermi la curiosit. Magari
mi  sfuggito qualcosa.
Eppure ha l'aria di non crederci, disse Carmen.
No, no, vi credo. Se lei dice che il suo vero nome 
Carmen, nessun problema. Voglio solo farmi entrare bene
in testa cos' che dovete fare e cosa no. Ve l'ho gi detto,
non mi hanno dato tutte 'ste informazioni.
E non  marshal da chiss quanto, disse Wayne.
Faccio un anno a gennaio. Magari non sar aggiornato
su tutte le procedure, o per cos dire le clausole che vi
siete impegnati a rispettare, ma so bene quel che devo fare,
lasciatemelo dire. Giro sempre armato, ho una Smith
357 e ho anche giurato di proteggervi fino alla morte.
E cos va a caccia di cervi, eh? disse Wayne.
S, nella Bollinger County, lungo la pista del Castor
River, saranno non pi di un'ottantina di chilometri. Pieno
di cervi, laggi.
Carmen usc di casa. And in macchina a prendere la
felpa e se la mise. Tutt'intorno, silenzio. Si strinse le braccia
al corpo e le sfreg per scaldarsi.
Contro il cielo notturno gli alberi erano pur sempre alberi,
ma riusciva comunque a sentire la differenza, sapendo
che si trovava in un posto estraneo. A un isolato di
distanza, gi per la strada e nelle case illuminate, c'era altra
gente, ma lei non conosceva nessuno e, in quel momento,
non riusciva neanche a vedere la citt, in lontananza,
con quell'aspetto da cartolina illustrata che aveva dal ponte,
il campanile della chiesa, il tribunale, insomma, un posto
accogliente i cui abitanti sono capaci di fermarti per la
strada pur di fare conoscenza... Ma come ci siamo finiti,
qui? pens. E cos in fretta?
Uscirono anche Wayne e Ferris, e attraversarono il giardino.
Ferris diceva: Se non ne ha mai visto uno, non creder
ai suoi occhi, davanti a un coniglio delle paludi. Da
quant' grosso, intendo. Altro che un coniglio normale, 
due o tre volte tanto. Ne ho preso uno, io, a Coon Island,
nella Butler County, pesava otto chili.
Wayne gli chiese se fossero buoni da mangiare.
Buoni, rispose Ferris. I conigli delle paludi sono
cos buoni che ormai li hanno sterminati quasi tutti.
Strinse la mano a entrambi, pronto a ripartire, poi rimase
qualche minuto a parlare di motel e punti di ristoro
sulla superstrada, consigliando quelli dove non avrebbero
speso un occhio della testa, e raccont ancora a Carmen
del West Park Mail, conoscendo bene la passione femminile
per lo shopping, indispensabili o no che fossero le cose
acquistate. Che ne dice, Wayne? Non  vero? Sarebbe
tornato il giorno dopo, disse, e si avvi con due colpi
di clacson.
Wayne si gir verso Carmen. Razza di deficiente.
Ma va a caccia di cervi, disse lei. Questo non cambia
le cose?
 un tipo da flessioni e pesi. Scommetto che gli piace
anche il braccio di ferro.
Perch ha tirato fuori quella storia sull'agente di sorveglianza?
Ci hai fatto caso? Non capisco.
Nemmeno io. Magari voleva dire che non siamo obbligati
a farci vivi.
Carmen si mise a guardare il cielo in silenzio, cercando
di scorgere le stelle fioche. Poi, un attimo dopo: Secondo
me, voleva dire tutt'altra cosa.
E Wayne, subito dopo: Da queste parti la caccia al
whitetail dura solo una settimana, quella prima del Ringraziamento.
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Riuscivo a pensare solo a quello, disse Lenore, che
vi fosse capitato un terribile incidente. Mi sono preoccupata
da morire.
Mamma, lo sai gi che siamo arrivati sani e salvi. Ti
ho chiamata dal motel appena siamo entrati in camera.
 da allora che sono preoccupata, intendo.
E ti ho chiamata l'altra sera. Sbaglio?
Una sola volta, da quando sei arrivata. I vicini non
hanno un telefono che ti lasciano usare?
Non ne abbiamo, di vicini. Siamo un po' isolati. Non
ho ancora conosciuto nessuno. Comunque, mamma...
Siete via da sei giorni, quasi una settimana compreso
oggi. L'ho segnato sul calendario. Non siete nemmeno
venuti a trovarmi, prima di partire.
Te l'ho detto,  successo tutto all'improvviso, disse
Carmen. Comunque, adesso abbiamo il telefono. La
Southwestern Bell  venuta stamattina. L'ho fatto mettere
in cucina, be', per la verit nell'angolo della prima colazione.
 come un piccolo spar, sai, con le panche incassate
nella parete. Si pu guardare dalla finestra... la
lavatrice e l'asciugatrice sono nel ripostiglio che d sulla
cucina, il telefono qui ci star benissimo. Carmen che lasciava
intendere alla madre che s, anche a mille chilometri
di distanza era pur sempre una casalinga felice, indaffarata
a sfornare torte, lavare le tute di Wayne, preparare
la cena col ricettario alla mano. C' un bosco, qua dietro,
non certo come quello che abbiamo a casa nostra.
Wayne dice che non  un vero bosco ma un boschetto, comunque
 carino, si sentono gli uccelli. In questo modo,
per, sembrava quasi che si stesse divertendo, cos disse:
Da quando siamo arrivati qui non facciamo che sgobbare.
Abbiamo dovuto lavare la moquette, il divano e due
poltrone nel soggiorno con una di quelle macchine, l'abbiamo
presa in affitto, ci  toccato strigliare il pavimento
della cucina, pulire gli armadi, il frigorifero e la cosa che
detesto pi di tutte, pulire il forno. Wayne mi ha aiutato
un bel po', non  andato al lavoro fino a stamani, sai, ha
aspettato che ci fossimo sistemati. Forse imbiancheremo,
stiamo cercando di decidere, dipende da quanto resteremo
qui. Carmen tacque un istante, per pensare a cos'altro
era il caso di dire... ecco, s, ricordarle di non spifferare
a nessuno dove si trovavano. Disse: Mamma...
Troppo tardi.
Avevi detto qualche settimana.
 quel che pensa anche Wayne.
Non capisco perch sia dovuto andare fin nel Missouri
a cercare lavoro. Come se mancasse, da 'ste parti.
Tanto per cambiare, disse Carmen. Tra qualche
giorno ne sapr di pi. Non  un lavoro grosso. Era davvero
andato a cercarsi un lavoro, quel mattino almeno
questa non era una bugia anche se non come carpentiere.
 lo stesso, aveva detto lui, l'importante  fare qualcosa.
Cos aveva ficcato la tuta sul pickup ed era andato a
incontrarsi con Ferris Britton alla Cape Barge Line & Drydock,
gi al fiume.
Com' il tempo, laggi?
Sua madre glielo chiedeva tutti i giorni, anche quando
vivevano a cinquanta chilometri di distanza. Sui ventun
gradi, disse Carmen, un po' nuvoloso, ma ha fatto bello tutta la settimana.
Qui piove e fa freddo. Le previsioni danno solo quattro
gradi, stanotte. Non lo sopporto, 'sto tempo.
Potresti trasferirti in Florida, niente te lo impedisce.
Non conosco nessuno, in Florida. E se mi succede
qualcosa? Che so, uno di quegli attacchi di mal di schiena
che non riesco pi a muovermi, mi tocca mettermi sdraiata
e immobile. Un dolore intollerabile se solo ci provi, a
muoverti. L'altro giorno me lo sentivo gi arrivare tra capo
e collo, allora ho chiamato il dottore... Lenore tacque
per un attimo. Forse dovr di nuovo cambiare numero.
Oppure chiedere all'Annoyance Call Bureau di mettere
sotto controllo la linea, per scoprire da dove chiama quel
tipo e acchiapparlo.
Ti hanno fatto una telefonata oscena?
Due volte nello stesso giorno, mi hanno riattaccato il
telefono in faccia. Hai presente quando capisci che c'
qualcuno in linea ma quello non dice niente?
E neanche ansimava?
Se capita a te, vedrai che non c' niente da ridere.
L'avevo preso per il medico, stavo aspettando che mi richiamasse.
Puoi anche aspettarlo tutto il giorno, lui, per
quanto gliene importa.
Quando  stato, mamma?
Appena ho cominciato a provare dolore. Che ti credi?
Lo sai anche tu che chiamano per scoprire se sei in casa,
fanno cos, quelli. Chiamano e riattaccano.
Oppure  qualcuno che ha sbagliato numero, disse
Carmen. Ha chiamato qualche nostro amico?
E perch dovrebbero chiamare me?
Non credo, in effetti, ma se capitasse... sai, non
l'abbiamo detto a nessuno che stavamo andando via.
Wayne non vuole farlo sapere, a quelli del sindacato, che
ha preso un lavoro fuori dal Michigan. Neanch'io lo capisco,
'sto modo di fare, ma se chiamasse qualcuno digli
soltanto che ce ne siamo andati in Florida e ancora non
hai saputo niente. D'accordo? Cos Wayne non dovr
preoccuparsi.
Allora non lo sapete, quando tornate?
Con voce tremante, da vecchietta. Lenore aveva sessantasette
anni, dura come un sasso, se le pareva, capace
di ballare sul tavolo dopo qualche vodka e pompelmo, oppure
l'immagine della disperazione, una vera e propria lagna,
se solo voleva ottenere qualcosa.
Wayne dice che lo sapr tra poco. Ha iniziato soltanto
oggi, ma appena lo scopriamo... comunque ci sentiamo.
Se mi prende uno dei miei attacchi... disse Lenore.
Tu cerca di non pensarci.
Non so che cosa farei, tutta sola. Non ho neanche il
tuo numero. Qual  il prefisso, tre-uno-cinque?
Tre-uno-quattro.
Sicura?
 scritto qui, sul telefono, rispose Carmen, fissandolo.
Va bene, dammi il numero. Dopo un attimo, Lenore
disse: Carmen, dove sei? Che stai facendo?
Guardava dalla parte opposta della cucina, l dove la
porta si apriva sul corridoio. Aspetta un istante, mamma.
Poi alz la voce e chiam: Wayne? in attesa di
una risposta.
Lenore stava dicendo: Cosa? Non ti ho sentito. Prefisso
tre-uno-quattro, e poi?
Mi era sembrato di sentir entrare Wayne, disse Carmen.
Aspett un attimo, prima di dare il numero alla madre,
la ascolt ripeterlo, disse: Giusto E in quel momento
alz di nuovo lo sguardo. Sicura del rumore, stavolta.
Qualcuno che chiudeva la porta laterale.
Per quel che mi serve, disse Lenore, se mi ritrovo
immobile sulla schiena e tu sei nel Missouri, chiss dove.
Ferris Britton apparve nel corridoio, si affacci in cucina
e guard Carmen negli occhi.
Ricordi l'ultima volta? disse Lenore. Sono stata
a letto due settimane, non potevo muovermi e tu sei venuta
ogni giorno. Hai badato a me, ti sei presa cura della
casa...
Ferris Britton, con quella giacchetta striminzita, i pollici
agganciati alla cintura, che le sorrideva.
Non so cosa avrei fatto, senza di te. Non potevo neanche
andare in bagno da sola, ricordi?
Mamma, devo andare. E arrivata una persona.
Chi ?
 per un lavoro che ci stanno facendo.
Adesso Ferris sorrideva e scuoteva il capo, mostrando
di apprezzare la situazione, divertito.
Ti richiamo domani, va bene?
Dimmi a che ora, casomai uscissi.
Alla stessa ora, verso le undici.
Posso chiamarti io. No, se Wayne guadagna bene da
quelle parti, almeno spero, chiamami tu.
Va bene, non preoccuparti.
Cosa fai, per cena?
Mamma, devo andare. Ciao.
Carmen riappese, mentre Ferris continuava a sorriderle.
Era sua madre, vero? Non so se  una buona idea darle
il numero di telefono.
Carmen attese un istante. Lei entra sempre cos, in
casa d'altri?
Ferris stava guardando la caffettiera elettrica, sul bancone
accanto al lavello. Vi and incontro, dicendo: Voglia
scusarmi, ma questa non  proprio casa d'altri. E di
propriet del ministero della Giustizia a seguito di una confisca
effettuata dall'U. S. Marshals Service ed  affidata
alla nostra gestione. Mi sembrava di averglielo spiegato.
Carmen fece per alzarsi dal tavolo e lui sollev una mano.
Stia pure l, faccio da solo. Ferris prese una tazza dallo
scolapiatti, la riemp di caff e si accost al tavolo. Ha
un buon aroma, bello forte. Niente zucchero o panna, per
me, soltanto roba sana. Le sorrideva ancora.
Forse sorrideva sempre. Carmen ricordava la sua espressione
adolescenziale a lume di candela, i capelli castani e
ondulati, spioventi sulla fronte, come un cantante di country
& western o un predicatore televisivo. Disse: Ha intenzione
di entrare quando le pare e piace? Se  cos, penso
che ci troveremo un'altra casa. Per guardarlo, doveva
alzare la testa verso di lui, in piedi vicino al tavolo, e
questo la faceva imbestialire. Magari lo facciamo lo stesso.
Non sono venuta qui a fare la donna delle pulizie per
il ministero della Giustizia.
Ferris smise di sorridere. Carmen vide che ora la guardava
di traverso, la fronte aggrottata e gli occhi socchiusi,
un'altra delle sue espressioni. Carmen era convinta che
ne avesse solo tre o quattro: una impassibile, un'altra a
bocca aperta, poi quella attuale e il sorriso stupefatto da
bravo ragazzo.
Lui disse: Quindi lei non  una donna delle pulizie?
Lo guard posare la tazza sul tavolo, voltarsi a ispezionare
la cucina con fare studiato, poi annuire e girarsi di
nuovo verso di lei.
Be', certo che casa mia potrebbe rassettarla in qualunque
momento.
Poi di nuovo quel sorriso e lui che si toglieva la giacca
sportiva, la piegava a rovescio, si metteva bello comodo.
Ehi, la stavo prendendo in giro. Non lo capisce, quando
scherzo?
Lo guard scivolare nel spar della prima colazione,
posandosi la giacca sulle ginocchia. I capelli ondulati, il
collo da sollevatore di pesi e le spalle nella camicia bianca
a maniche corte, con la cravatta a disegnini rossi, sembravano
riempire tutto lo spazio dalla parte opposta del tavolo.
Accost a s la tazza e si pieg in avanti per appoggiare
le braccia sul bordo del tavolo.
Ho bussato. Non mi avr sentito.
Non ha bussato e neanche ha suonato il campanello, -
disse Carmen.  entrato dritto in casa.
Se la sento parlare con qualcuno voglio sapere chi ,
scoprire se  in qualche guaio, se le serve il mio aiuto. Sono
qui apposta.
Lo vide alzare la tazza e bere un sorso di caff reggendola
con ambo le mani. Poi la tenne sollevata, fissando
Carmen da sopra l'orlo.
Mmm, proprio buono. Ho passato tutta la settimana
in tribunale, ecco perch non mi sono fatto vivo prima.
Anzi, mi correggo, non durante il giorno. Due volte, di sera,
verso le otto, ma non eravate in casa. Il pickup s. Ho
guardato dalla finestra, ho visto che avevate ripulito tutto.
Accidenti, credevo di avere sbagliato casa.
Ha guardato dalle finestre? disse Carmen.
Solo nel soggiorno. No, ho girato tutto intorno, fino
alla cucina. Dove eravate?
Se non c'era nessuno, saremo stati fuori.
Be', fin qui ci arrivavo da solo. Dove siete andati?
Carmen prese tempo. Avrebbe voluto dirgli che non
erano affari suoi, ma allo stesso tempo era pronta a scusarlo,
perch era stupido, perch era iperprotettivo, perch
prendeva il suo lavoro sul serio e non si rendeva conto
di violare la loro privacy. Sperava che non ci fosse altro
motivo per la sua presenza, seduto al tavolo di fronte
a lei con quelle braccia e quelle spalle enormi, intento a
fissarla.
Vediamo, disse Carmen, abbiamo fatto spese, una
tenda nuova per la doccia, degli strofinacci. Poi ho chiamato
mia madre... ah, Wayne ha comprato un paio di
guanti da lavoro. S'interruppe, alla vista dell'espressione
innocente e irritante del marshal, e disse: Saremmo
anche andati al cinema, ma non sapevamo se ci era permesso.
Certo che potete andare al cinema. Ma prima chiamatemi
per dirmi quale. Insomma, devo sempre sapere dove
siete, capisce, casomai succedesse qualcosa. Forse gli
ho trovato un lavoro, al suo vecchio, a Cape Barge, se non
gli secca insozzarsi strisciando sotto i rimorchiatori. Un
bacino di carenaggio  l'ultimo posto al mondo in cui vorrei
lavorare, io. Mi ha detto che prima faceva il carpentiere
metallico. A lui non l'ho chiesto, ma cos', Wayne, indiano?
Indiano? Come le  venuto in mente?
Una volta ho sentito dire che riuscivano a trovare soltanto
indiani, da mandare in cima a quei grattacieli, o perch
sono talmente suonati da farlo senza problemi, visto
che non hanno paura dell'altezza, o perch hanno un gran
senso dell'equilibrio... boh, sar perch coi mocassini  pi
difficile cadere.
A quanto ne so, cadono come tutti gli altri, disse
Carmen. Scommetto che avr anche sentito dire che da
una certa altezza non si deve mai guardare gi.
Gi, perch ti viene l'impulso di saltare.
Chi lo fa non  un carpentiere.  a guardare in alto
che ci si mette nei guai, se si prende a fissare le nuvole in
movimento.
Magari ci si abituer anche, disse Ferris. Cos'
che faceva, il suo vecchio, prima del carpentiere?
Non  il mio vecchio,  mio marito.
Che  pi vecchio di lei lo so, l'ho visto nel fascicolo.Ha quarantun anni, mentre lei ne ha trentotto, solo che
lui li dimostra e lei no. Lei sembra pi della mia et. Ne
ho fatti trentuno il luglio scorso, ma mi tengo in forma. A
casa ho una stanza che uso come palestra, ci lavoro con i
pesi. So fare le flessioni su una mano sola, sono capace di
fare novecentosessantacinque addominali di seguito, senza
fermarmi. Ogni tanto corro, ma non mi piace un gran
che, piuttosto faccio esercizi per le gambe. Dovrebbe
proprio vederla, la mia palestra. Prima del divorzio era
il mio studiolo. La mia ex moglie  tornata a Hughes,
Arkansas, dalle parti di Horseshoe Lake, non lontano da
West Memphis, dove sono nato e cresciuto.
Io ho un figlio di diciannove anni, disse Carmen,
in Marina. Adesso si trova su una portaerei nucleare nell'oceano
Pacifico.
S, quando ho visto nel fascicolo che aveva un ragazzo
sotto le armi mi aspettavo di trovarmi davanti a una
vecchia, ma non  affatto cos. Si vede che si prende cura
di s, lei, proprio come faccio io. Io rispetto il mio corpo,
sa? Guardi qui. Ferris alz il braccio destro, strinse il
pugno e il bicipite salt fuori dalla manica corta della camicia.
Visto? Fa un balletto, tutto per lei. Spost lo
sguardo dal braccio a Carmen. Le piace ballare? Scendere
in pista e dimenarsi un po'?
A volte, disse Carmen. Perch non mette gi il
braccio?
Vuole tastarlo?
Non importa.
Ferris tese il braccio, sollev l'altro e si stir, dicendo:
Oh, ragazzi, prima di appoggiarsi di nuovo al bordo
del tavolo, piegando le spalle massicce verso di lei.
Ce l'avete, uno stereo?
Non l'abbiamo portato.
E la radio?
Carmen gli lanci un'occhiata infastidita. Lei  proprio
esagerato, e subito se ne pent.
A lui piacque. Le sorrise di nuovo.
 quello che mi diceva sempre la mia ex. Accendevo
lo stereo e ballavamo in casa, solo noi due.  la cosa che
mi manca di pi, da quando abbiamo divorziato. Be', anche
qualcos'altro. Eravamo sposati da solo un anno. Mi
sa che lo abbiamo fatto pi quando uscivamo assieme che
da sposati, e non mi riferisco al ballare. Va sempre a finire
cos, credo, quando ce l'hai sempre sottomano, tanto
che lo dai per scontato. E in un solo anno, sa. Forse, dopo
una ventina d'anni, non si far pi tanto spesso, o almeno
non con la persona che si  sposata. Dico bene?
Carmen si sentiva intrappolata dal tavolo e dalle enormi
spalle che riempivano lo spazio di fronte a lei, le spalle,
i capelli ondulati, il sorriso... cerc di fissarlo con calma,
lo sguardo inespressivo si era esercitata con Wayne,
era in gamba per fargli capire che non lo trovava spiritoso
n divertente e non aveva paura di lui. Anzi. Era irritata,
ma non voleva lasciargli capire neanche quello.
Irritata da quel sorrisetto del cazzo e adesso dall'idea
improvvisa che magari le era sfuggito qualcosa, nella sua
calligrafia, o non aveva prestato abbastanza attenzione
a certi segni di egocentrismo. Come poteva avere tutta
quella fiducia in s, un tonto del genere? Questa cosa non
le provocava solo irritazione, ma anche un po' di paura.
Si stava chiedendo se Ferris avrebbe continuato a sorridere
all'infinito, quando il sorriso cominci a svanire
e lui disse: Oh, be', ci pensi su e me lo faccia sapere.
Scivol dal spar con la sua giacca sportiva. Quando
si volt, Carmen gli vide la rivoltella sull'anca destra, nella
fondina. Gli avrebbe anche detto qualcosa, ma non vedeva
l'ora che si togliesse dai piedi. Lui fece per avviarsi,
raggiunse la porta che dava sul corridoio e Carmen si
alz per seguirlo, per accertarsi che se ne andasse davvero.
Quando Ferris si volt lei rimase immobile, la mano
sul bordo del tavolo.
Sa, lei mi sembra una persona simpatica, un tipo che
mi piacerebbe conoscere bene.
Grazie, disse Carmen.
 per questo che so che non sono tutte rose e fiori,
tra lei e il suo vecchio, tenuto conto del giro in cui si  messo
e del tipo di gente che frequenta. Certo, non so esattamente
come stiano le cose, ma...
Carmen ci mise un istante a capire quel che stava dicendo.
Un momento. Wayne non  in nessun giro.
Sar finito in qualche traffico di manodopera, col lavoro
che fa, e il Bureau l'avr incastrato.
No, mi creda. Si  fatto un'idea sbagliata.
Ci sono andato vicino?
Sto cercando di dirle che non ha fatto un bel niente.
Vide che Ferris s'incupiva, si metteva in posa con la
testa piegata di lato.
Che strano, m'era parso d'aver capito che il suo vecchio
fosse nel programma di sicurezza testimoni.
Carmen ebbe l'istinto di rifilargli un calcio nelle palle,
bello forte. Mica bisogna essere per forza un criminale,
no? O sbaglio?
Per aiuta, rispose Ferris, visto che ho sempre
sentito dire che nel programma entrava solo chi aveva combinato
qualcosa... esclusi i parenti, le mogli, come lei. Capisce,
ecco perch so che avete dei problemi, voi due, perch
da uomo di legge ho avuto a che fare con una valanga
di tipi come il suo vecchio. Ho giurato di proteggere la sua
vita, ma questo non significa che debba portargli anche
del rispetto.
Non ci posso credere, disse Carmen in uno scoppio
di nervi, troppi pensieri in testa per farli uscire tutti assieme.
Vide Ferris che le dava le spalle, per uscire, e si voltava
di nuovo a guardarla.
E non devo portare rispetto neanche a lei, se non mi va.
Carmen lanci un'occhiata a Wayne e disse: Oh, Signore,
non tanto per come lo vide barcollare e urtare il
frigorifero, ma per la tuta sporca di grasso e fuliggine, appallottolata
sotto il braccio.
Mi sono fermato a bere un goccio. Non  che sono in
ritardo?
Per cosa? Sta' sicuro che non andiamo da nessuna
parte, disse Carmen. Gli tolse di mano la tuta e la gett
nello stanzino buio. Dov' che lavori, in una miniera di
carbone?
Quasi. Ho passato tutta la mattinata su una chiatta,
di carbone appunto, a saldare piastre d'acciaio. Wayne
aveva aperto il frigorifero. Il caposquadra del bacino di
carenaggio mi fa: E cos saresti un saldatore, eh? Sicuro,
dico io, con tanto di certificazione AWS. E lui: Si, ma
sei in grado di saldare piastre a tenuta stagna? Ehi, rispondo,
i palazzi che saldo io mica vengono gi. Pu bastare?
Gli  piaciuta, 'sta risposta. Be', adesso ti mettiamo
alla prova, ha detto.
Carmen lo guard richiudere lo sportello del frigo con
un colpo d'anca, tenendo una lattina di birra per mano, su
di giri perch aveva ripreso a lavorare e si era fermato a
bere con i colleghi, di nuovo le sue vecchie abitudini. Carmen
era ancora tesa per la visita del vice marshal, non vedeva
l'ora di parlarne a Wayne, ma si accorse che avrebbe
dovuto aspettare il suo turno. Lui si era seduto nell'angolo
della colazione e apriva le birre.
Cos mi hanno spedito su quella chiatta e poi su 'sto
grosso rimorchiatore a tripla elica, il Robert R. Nally, arrivato
di traverso dal fiume... lo chiamano portare la barca
al passo, quando fanno cos. Il direttore di macchina,
un tipo che ho avuto modo di conoscere abbastanza bene,
era incazzato come una iena, col timoniere... sai, c' un timoniere
che ingaggiano apposta, lui e il capitano fanno a
turno a governare la nave. Ma 'sto tizio ha fatto incagliare
il Robert R. Nally qui vicino, su una secca chiamata
Backbone, al miglio 94. Stava spingendo sedici chiatte e
il direttore di macchina ha detto che si sono staccate, il
traino  andato all'aria. Ha spiegato che quello scemo del
timoniere stava cercando di passarci sopra, al Backbone,
mentre avrebbe dovuto girargli attorno. A Wayne scappava
quasi da ridere.
Carmen lo vedeva tutto preso dalla sua storia di battelli,dal nuovo lavoro, sembrava Matthew con le sue lettere
piene di termini e riferimenti nuovi. In altre circostanze
le sarebbe anche interessato. Adesso stava cominciando a
innervosirsi.
Il timoniere non lavora per la compagnia,  un libero
professionista. Tira su duecentocinquanta al giorno, e
quelli in gamba sono molto ricercati. Anche a non farlo
tutti i giorni, sai quanto si pu guadagnare in un anno, a
pilotare un battello sul fiume?
Wayne fece una pausa, sollevando le sopracciglia e la
lattina di birra, e Carmen disse: E venuto Ferris.
Quando, oggi?
Stamani. E convinto che tu sia un delinquente, immischiato
in qualche racket.
Quel tipo  un idiota. Mi presenta al caposquadra del
bacino e gli dice che sono nel programma di sicurezza dei
testimoni. Il caposquadra fa: Ah, si? E quando Ferris
se n' andato ho dovuto dirgli: Vuole chiedere informazioni
su di me? Chiami Detroit, chiami il mio sindacato.
Lui mi risponde: Be', se il tuo lavoro lo sai fare...
L'ho chiamata io, Detroit, disse Carmen. Ho telefonato
al Marshals Service e ho parlato con John McAllen.
Gli ho raccontato quel che  successo...
Ah, finalmente abbiamo il telefono. Eccolo li, non
me n'ero neanche accorto.
McAllen ha detto che se ne occuper lui.
Bravo, che lo rimetta in riga.
Wayne, ero al telefono che parlavo con la mamma...
e lui  entrato in casa.
Chi, Ferris?
Non ha bussato, non ha suonato il campanello,  entrato
e basta.
Ma la porta era chiusa a chiave?
Non lo so, sei uscito tu per ultimo. L'hai chiusa a chiave?
Ci sta che ce l'abbia, una chiave.
Ho visto un tizio, pi tardi. Ci siamo fermati a bere,
il direttore di macchina e il capitano della barca su cui stiamo
lavorando... tutti e due vivono sul fiume da pi di quarant'anni.
Il capitano, uno che gira in giacca e cravatta, mi
ha portato nella timoniera, mi ha fatto vedere tutti i comandi.
Ma se ho legato con lui  stato per via del direttore
di macchina. Io ero sotto la poppa della barca, gi nel
bacino, e hanno smontato la vecchia ruota che si era piegata...
la ruota  l'elica, solo che  un arnese enorme, alta
pi di me, costano quindicimila dollari l'una. Sono li a saldare
una piastra sul pezzo che unisce la ruota all'asse, e il
direttore di macchina dice: Avrei un lavoro da fare, forse
gli potresti dare un'occhiata.
Carmen si gir e apr il forno. Con le manopole tir fuori
una casseruola di braciole di maiale e patate gratinate,
la pos sul ripiano della cucina e rimase immobile, voltando
le spalle a Wayne.
Mi porta a bordo e dentro la sala macchine, tre motori
diesel, milleduecento cavalli l'uno, e mi mostra 'sto condotto
di scarico a giunti snodati che  ridotto proprio male.
Carmen prese dal frigorifero un cespo di lattuga, lo
port al banco di lavoro accanto all'acquaio, sempre con
le spalle rivolte a Wayne, e cominci a staccarne le foglie
per preparare l'insalata.
 un giunto di acciaio inossidabile a nido d'ape, un
lavoro per il quale in genere si smonta tutto quanto e si
manda in officina. Be', ci piazzo una saldatura, il direttore
di macchina la guarda e dice: A cose fatte scendiamo
a terra e ti offro da bere. Non che saldare mi piaccia un
gran che, ma lo sai qual  la cosa pi interessante di quell'operazione?
Vedere come funziona il bacino di carenaggio.
Ne hai mai visto uno?
Carmen aveva in mano una foglia di lattuga. La gett
sul ripiano, si avvicin al tavolo e prese la lattina di birra
che Wayne aveva aperto per lei.
Lo riempiono d'acqua, e l'intero bacino sprofonda
nel fiume. Fanno entrare il rimorchiatore fra le due pareti,
pompano via l'acqua e tutto quell'affare risale con il
battello. Hanno fatto uscire una chiatta e infilato dentro
un grosso rimorchiatore in meno di un'ora.
Carmen sbatt sul tavolo la lattina di birra.
Quel tipo  entrato in casa nostra!
Wayne la guard, sorpreso.
Lo capisci o no? disse lei.
Wayne le sfior il braccio. Perch non ti siedi, eh?
Non voglio sedermi. Quel tipo  entrato in casa nostra
senza preavviso. E senza bussare, n suonare il campanello.
Hai capito?
S che ho capito.
Potevo essere nuda, potevo essere sotto la doccia. E
tu mi hai chiesto qualcosa? Cosa stavo facendo, cosa ho
provato, se ho avuto paura? No, mi racconti di queste fantastiche
saldature che hai fatto e di come funziona quel
cazzo di bacino di carenaggio.
Ne volevo parlare, invece.
Quando?
Adesso. Stavo per parlarti di questo tizio che ci ha
raggiunto dopo.
Al bar?
S, dove vanno loro.
Fantastico. Dai, parlami del tizio che hai conosciuto
al bar.
Perch non ti siedi, eh? Calmati.
E vuoi sapere un'altra cosa? Hai presente il tipo che
 venuto a casa nostra, Armand Degas?
S, l'indiano.
Non mi hai mai chiesto com' stato, cosa ho provato,
cosa mi  passato per la testa. Hai messo il fucile accanto
alla porta, per ogni evenienza, e con questo hai fatto
la tua parte. Hai mai pensato... non parlo di oggi... hai
mai pensato che forse avrei dovuto usarlo davvero?
Lo hai fatto, ribatt Wayne. Ci sei riuscita, l'hai
fatto scappare.
Come fai a saperlo? Me l'hai chiesto?
Me l'hai raccontato tu, quel che  successo.
Lo sai cosa voglio dire. Hai pensato a quanto ero spaventata?
Non sei mai venuto ad abbracciarmi, o a dirmi
qualcosa... dopo, non riuscivo a dormire, te lo ricordi? L'agente
dell'FBI, Scallen, lui si che ha capito. Gli ho detto
che speravo di non doverlo fare mai pi e tu hai detto...
Lo sai cosa hai detto?
In presenza di Scallen?
Hai detto: Mia moglie sa quello che vuole, per questo
l'ho sposata.
Be'? Che c' di male?
 come se il merito fosse tuo, perch mi hai scelto.
Era un complimento, Cristo.
No, non  vero. L'importante  sempre quel che fai
tu, il tuo lavoro, un cantiere... e io che faccio? Stiro, lavo
la tua tuta sporca.
Devo farlo io, quando torno a casa? Dimmelo tu, cosa
vuoi. Se non me lo dici, come faccio a saperlo? Quando
piangi, il pi delle volte non so nemmeno se sono lacrime
di gioia o se  morto qualcuno oppure se ti fa male qualcosa,
sembra tutto uguale. A me servirebbe una roba come
il tuo diagramma dell'Espressione Emotiva, ma bello grande,
cos almeno posso stendertelo addosso per capire che
sta succedendo.
Carmen prese la lattina di birra e fece per uscire dalla
cucina.
Aspetta un attimo... eh?
Lei si ferm sulla porta che dava sul corridoio.
Vuoi che parli con quel deficiente, quel coglione di
marshal? Okay, ne ho tutte le intenzioni, non preoccuparti.
Se solo si riprova a entrare in casa nostra, gli passo
una barra di allineamento attorno al collo. Che te ne pare?
Carmen si ferm il tempo necessario a dire: Va bene,
lui lo sistemi in questo modo. E per me, cosa intendi fare?
Una volta ogni tanto come una secchiata d'acqua
fredda Carmen s'incazzava quando Wayne non intuiva
a cosa stava pensando o cosa provava. Poi toccava a lui,
perch non capiva come faceva sua moglie a pretendere,
cazzo, che le leggesse nel pensiero. Si era chiesto se per
caso c'entrasse il mestruo, vi aveva fatto cenno una sola
volta e si era visto volare addosso una lattina di birra. E
gli era toccato ripulire il pavimento della cucina, dopo
che lei aveva infilato la porta e attraversato tutto il campo,
proprio fino al limitare del bosco, ed era rimasta li fino
al buio. Quella notte avevano fatto l'amore, dicendosi
che si sarebbero amati per sempre, e da allora tutto era
filato liscio. Stasera, Wayne si scol un'altra birra, prima
di andare a cercare sua moglie e riportare la pace in
famiglia.
Era in camera da letto. Avevano unito i letti gemelli, e
Carmen sedeva sul bordo del suo, piegata verso la lampada,
la lattina di birra sul comodino. Stava sfogliando il dpliant
della Camera di commercio che aveva in grembo. O
forse girava soltanto le pagine. Wayne si ferm sulla soglia.
Le chiese cosa stesse facendo.
Leggo.
Lui rimase in silenzio, senza pressarla.
Sto scoprendo, riprese Carmen, che razza di posto
fantastico sia questo, per viverci. La Centerre Bank ci
offre tre comode filiali. Oppure possiamo rivolgerci alla
Colonial Federal per tutte le nostre esigenze finanziarie.
Ceniamo o no?
Se vuoi.
Carmen, ho detto che ci parlo, con quel tipo, va bene?
Lei non apr bocca. Wayne si scost dalla soglia, entrando
nella stanza. Ascolta, prima ti ho accennato a... ricordi
che ho cominciato a parlarti di un tizio che ho conosciuto
mentre ero con il capitano e il direttore di macchina? -
Fece una pausa. Sarebbe bastato che lei annuisse, dicesse
qualcosa, per mostrargli che erano tornati amici.
Non lo fece.
Insomma, 'sto tale si chiama Bob Brown,  un detective
della polizia di Cape Girardeau. Parliamo, gli dico perch
siamo qui, e lui fa: Ah, cos ha conosciuto Ferris Britton.
Che gliene  parso? Posso essere sincero? ho detto
io. Penso che sia un idiota. E Bob Brown, il poliziotto,
mi fa: Lei  troppo gentile. Diciamo che se vuole mandare
qualcosa a puttane, Ferris  la persona giusta.
Wayne rimase in attesa.
Carmen non apr bocca.
Lo conoscono bene, sanno che tipo . Se mai lo vedi
entrare di nuovo in casa, chiama Bob Brown. E un nome
facile da ricordare.
Lei continu a restare zitta.
La casa era immersa nel silenzio. Wayne scosse il capo,
aspettava ancora. D'accordo, dimmi cosa vuoi, fece.
Ti spiace? Cos ci capisco qualcosa?
Carmen alz gli occhi su di lui. Per quanto ci dobbiamo
restare, qui?
Finch non li prendono, quei due... e che ne so.
Mi avevi detto tre settimane, fece Carmen. Non
un giorno di pi. Ma adesso hai un lavoro e sei tutto impegnato,
hai i tuoi whitetail, quindi puoi anche andare a
caccia... cos  tutto a posto, no? E io, invece, cosa ho?
A parte la casa di qualcun altro da pulire.
Wayne disse: Cosa hai tu? riuscendo a ficcarci dentro
un po' di stupore. Tesoro, ma tu hai me, non ti pare?
Per come la vide alzarsi e abbrancare la lattina di birra
dal comodino, cap che stava per tirargliela addosso.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Donna si mise a parlare di Elvis. Disse: Se Elvis fosse
Ges, lo sai chi sarebbero i suoi apostoli, secondo me?
Secondo me uno sarebbe Engelbert. Un altro Tom Jones.
E, tornando indietro con gli anni, magari ci sarebbero anche
i Jordanaires e i Blackwood Brothers. Tu che ne dici?
Armand rispose che non ci aveva mai pensato.
Questo succedeva mentre Donna sparecchiava la tavola,
sistemando i piatti nell'acquaio per lavarli pi tardi, e
Armand aspettava i quarantacinque minuti necessari a cuocere
un altro pasticcio di pollo. Ne avevano mangiato uno
a testa, per cena, e lui aveva ancora fame. Richie era nel
soggiorno a guardare la TV. Donna tir dritto, passando
da Elvis e i suoi apostoli ai maggiori successi del medesimo,
a come lei aveva cercato una volta di ottenere un posto
in un istituto di pena, da quelle parti, per essere vicina
alla casa di Elvis. All'inizio aveva pensato al West
Tennessee Reception Center, perch si trovava giusto a
Memphis. Quando le avevano respinto la domanda, aveva
fatto passare un anno per poi riprovarci, stavolta con
Brushy Mountain, il DeBerry Correctional, Fort Pillow,
uno qualunque, perfino la Tennessee Prison for Women a
Nashville sarebbe stata meglio di niente. E com' che
fai a dire che non era una specie di congiura, quella, per
mandarmi via?
Armand, in realt, non aveva proprio aperto bocca.
Aspettava solo che il pasticcio di pollo della Swanson cuocesse
pi in fretta possibile.
Donna gli disse che il ricordo di Elvis era come una gigantesca
calamita che la attirava a Memphis, che se fosse
vissuta l sarebbe andata a Graceland tutti i giorni, cos
come c' chi va in chiesa ad accendere candele per alleviare
il proprio fardello oppure per trovare un fidanzato. Lo
avrebbe fatto, certo, pur sapendo che la serenit interiore
pu costare cara. Ma non credi che varrebbero la pena,
quei sette dollari d'ingresso, per avere un po' di pace
nella mia vita, dopo tutto quel che ho passato?
Lo credo s, disse Armand, perch era chiaro che ci
credeva lei. Dietro le lenti, il suo sguardo aveva un'espressione
strana, neanche fosse drogata o avesse preso una botta
in testa.
Donna gli serv il pasticcio di pollo, usc dalla cucina e
torn con una pila di foto a colori scattate a Graceland
Mansion. Le aveva comprate da un'amica, due dollari l'una,
e le teneva in una di quelle scatole foderate di velluto
in cui ti vendono le bottiglie di Amaretto. Armand, intento
a fare la scarpetta nel sugo con delle fette di pane piegate
in due, guardava le foto che Donna gli mostrava a distanza
di sicurezza, senza fargliele prendere in mano.
Questo  l'Elvis Presley Boulevard in un giorno di
pioggia. Questo  l'Heartbreak Hotel Restaurant, non
troppo lontano da l. Lo sento cantare quella canzone e mi
viene la pelle d'oca dalla testa ai piedi. Ancora oggi, intendo.
Ecco, questa  la celebre Caddy rosa. Questo  il jet
superlusso, il Lisa Marie. E questo  l'interno... no, questo
 l'interno del pullman che usava per andare in tour.
Si portava dietro certi dei suoi amici pi intimi, Elvis. Giocavano
a carte, a Yahtzee, ascoltavano musica. E ci facevano
anche da mangiare, a bordo del pullman.
Com' che si chiama? disse Armand, sforzandosi
di mostrare un qualche interesse.
Il pullman dei tour? Non ce l'ha, un nome. Questo 
il salotto di Graceland. Su quel divano ci stanno quattordici
persone.
Come mai l'aereo ha un nome e il pullman no?
Metti che la gente sapeva che lui era su quel pullman,
metti che lo potevano riconoscere in qualche modo, ogni
volta che si fermava sarebbero scoppiati dei disordini.
Avrebbe potuto dargli il nome di un'altra ragazza, come
al jet.
Bird, quello non  il nome di una ragazza qualsiasi.
Lisa Marie  sua figlia. Io e lei facciamo gli anni lo stesso
giorno.
Ah, s?
E adesso te ne dico un'altra, fece Donna. Il mio
numero vitale  l'otto.
Il tuo numero vitale? Che roba ?
Devi sommare la tua data di nascita... per esempio,
febbraio  il secondo mese dell'anno, quindi vale due. Io
sono nata il primo, due pi uno fa tre, poi millenovec...
uno pi nove fa dieci, quindi uno pi zero uguale uno. Poi
sommi il totale al tre che  venuto fuori dal primo febbraio,
ci aggiungi le altre due cifre non intendo dirti il
resto dell'anno e viene fuori otto.
Dici sul serio?
Gi. Adesso somma il 3797 di Elvis Presley Boulevard,
la casella postale 16508 di Memphis, Tennessee, il Cap
38186, e indovina un po' cosa salta fuori?
Otto, disse Armand.
E ti chiedi perch mi attrae, quel posto? fece Donna.
Pensaci su. Ecco, questi sono alcuni dei suoi oggetti
di valore, il Rolex d'oro, la croce di Malta e il braccialetto
in oro massiccio, con tanto di nome. Qui c' la famosa
tuta American Eagle...
La sua famosa tenuta da frocio, disse Richie entrando
in cucina. Cristo, Bird, ti sei rimesso a mangiare? Io
piglierei il Rolex e la Cadillac rosa, sai com', il tipo aveva
una certa classe. Richie and a prendere una bottiglia
di birra dal frigo. Ma quella cazzo di tuta... tu la metteresti,
Bird? Mi sa che ti entrerebbe solo quella che portava
lui quand'era ingrassato come un maiale.
Sei geloso, disse Donna. Non ce la fai proprio a
guardare 'ste foto senza fare qualche commento.
Geloso di cosa? Lo sai che differenza c', fra me e
lui?
S, che tu sei un tipo rozzo, rispose Donna.
Che io sono vivo e lui  morto, e questa  l'unica cosa
che conta.
Tu sei vivo, pens Armand, guardando Richie che beveva
un sorso di birra, stringendo nel pugno il collo della
bottiglia. Ma mica devi restarlo per forza. Si accorse che
Richie masticava una gomma anche bevendo la birra.
La sai una cosa? stava dicendo Donna. Dopo che
sei morto, credi che qualcuno verr a visitare la tua tomba?
Avrei dei dubbi anche su tua madre, se tu ne avessi
una. Ma tra cent'anni, e anche pi, la gente andr ancora
a visitare Graceland. Guard Armand e annu.  vero.
Sul serio? disse Armand, provando una certa pena.
Richie sorrideva, masticando la gomma e scuotendo il
capo. Sei cos stupida, cazzo... adesso ti faccio una domanda.
Cosa ti piacerebbe di pi, Elvis che canta per te o
che ti scopa? Poi guard Armand e gli fece l'occhiolino.
Armand ricambi lo sguardo. Non l'aveva mai trovato
simpatico, Richie, n ora n mai. Vide Donna che strizzava
gli occhi, per mostrare a Richie che diceva sul serio.
So gi la risposta che ti aspetti, disse lei, e so
anche che mi darai della bugiarda. Be', non posso farci
niente, perch  la verit. Mi piacerebbe che cantasse
per me. Armand le credette. E lo sorprese vedere che anche
Richie, a quanto pareva, le credeva, visto che si rivolse
proprio a lui, dicendo: E lo sai perch, Bird? Perch
non era un galeotto. Come faceva, Elvis, a essere trucido
o fetente come piace a Donna?
Non  cos che lo vedo, disse lei. Era una persona
gentile e generosa, che aiutava la gente, gli regalava automobili
o tutto quel che serviva. Credeva che nessuno dovesse
soffrire pi del necessario. Leggeva certi libri... dicono
che non facesse che cercare una risposta ai misteri
della vita.
Io ho sentito dire che non cercava altro che la topa,
disse Richie. Gli portavano un bel po' di ragazze, e lui
ne sceglieva una.
Poteva anche essere vero, Armand non lo sapeva e
neanche gliene fregava niente, ma decise che bastava cos.
Richie l'aveva stufato. Cos, quando si accorse che lo
guardava con occhi divertiti, alla ricerca del suo consenso,
Armand disse: Lasciala in pace.
E Richie: Chi, Donna?
Forse un po' stupito, ma si stava ancora divertendo.
Armand decise di dargli una spintarella. Cerca di tenere
la bocca chiusa per un po', e il divertimento fin. Vide
lo sguardo di Richie farsi serio e poi spento, come assonnato,
per nascondere ci che provava; aveva anche
smesso di masticare la gomma. Vorrebbe darmela in testa,
quella bottiglia, pens Armand. Spaccarmela sul muso. Cos
lo guard con aria accigliata e curiosa, non certo un'occhiataccia,
e disse: Qualcosa non va?
Richie: Tu parlami ancora in quel modo...
Armand: E allora? Voleva sentire come gli avrebbe
risposto, quel tamarro.
Ed  l'ultima volta che lo fai.
Niente di originale, sempre un tamarro restava.
Si guardarono fissi, Armand che voleva dirgli: Bene,
adesso torna a guardare la TV. Ma poi gli sarebbe toccato
continuare con quella battaglia di sguardi, e ne aveva abbastanza.
Cos non apr bocca, e Richie usc dalla cucina
con la bottiglia di birra. Per qualche istante vi fu silenzio.
Donna si schiar la voce.
Questa  la sala da biliardo di Elvis, disse. Con
settecentocinquanta metri di tessuto plissettato che ricoprono
pareti e soffitto.
Nei due giorni successivi Bird le fece fare qualche telefonata,
casomai riuscissero a rintracciare il carpentiere e
sua moglie. Donna: Che diamine state combinando, ragazzi? -
cercando di sembrare innocente e leziosa, malgrado
l'et. Bird non diceva niente, ma Richie se la spassava
alla grande, davanti alle scenette di Donna, e le faceva
l'occhiolino.
Quando chiam l'agenzia immobiliare e chiese informazioni
sulla casa in vendita, le risposero che non era
pi sul mercato. Fu allora che Bird si decise a dire: Andiamo.
Ma quando passarono in macchina davanti alla
casa vestiti da caccia, Bird con quello stupido cappellino
in testa c'era ancora il cartello vendesi nel giardino.
Che ci fa, l? L'hanno venduta o no? Cazzo succede?
L'automobile e il pickup del carpentiere sono spariti, ma
secondo te possono essere ancora in casa?
Richie sparava una domanda dopo l'altra, ma era come
parlare al muro. Bird non rispondeva, o si lasciava scappare
qualche grugnito che in teoria Richie doveva saper
decifrare.
Quando riuscirono a nascondere la macchina, con
Richie che stava ormai andando fuori di testa, iniziarono
l'avvicinamento alla casa passando dal bosco, prendendola
larga, Bird che apriva la strada, calpestava le foglie
secche e faceva rumori di tutti i tipi. Meno male che
era indiano. Nella mente di Richie cominci a far capolino
un'idea. Gli bastava sollevare la canna del fucile e
premere il grilletto, per aver qualcosa da raccontare ai
propri figli, casomai ne avesse avuti, mentre guardavano
un film western, uno di quelli buoni di una volta,
quelli coi pellerossa fatti saltar via dai loro pony pinto.
Ehi, sapete, l'ho fatto anch'io. Mi  capitato una volta,
nel bosco... Ma la blocc mentalmente, l'immagine,
ricordandosi che gli aveva gi sparato, a un indiano, quello che faceva da guida ai cacciatori di anatre. Che strano,
perdere il conto. Come quando si era convinto che il
primo fosse stato Kevin mentre in realt era il terzo. Di
conseguenza l'ultimo, la guida di caccia, doveva essere il
settimo. Giusto?... No, c'era la ragazza con i capelli unti,
quella del 7-Eleven. Se lei era indiana, allora Bird sarebbe
stato il terzo... ma se lui era un mezzosangue...
merda, che razza di casino. Sarebbe stato il nono. Chiudiamola
qui. Non era che aver fumato erba per tutta la
vita, l'ultimo mese escluso (pi o meno), gli aveva mandato
il cervello in pappa? Ma subito si chiese se c'era poi tutta
'sta differenza.
Quando si fermarono ai margini del bosco per una mezz'oretta
a fissare la casa, con l'indiano che giocava a fare l'indiano,
Richie era ormai preda di una frenesia incontrollabile,
ma non disse una parola. Perch discutere? Per
mandare a monte il loro accordo, non aveva che da rendersi
conto di essere arrivato al limite della sopportazione.
O di poter cogliere la giusta opportunit, far fuori il
carpentiere e sua moglie e, contemporaneamente, sistemare
anche Bird, facendo sembrare che si fossero sparati a
vicenda. Un bel lavoretto pulito, ecco la soluzione. Poi leggere
la notizia sul giornale e guardare di soppiatto quella
gallinaccia, Donna, che gli lanciava la solita occhiata innocente.
Che diamine gli era capitato, a Bird? E lui le
avrebbe fatto l'occhiolino, o ricambiato quello sguardo
candido, dipende. Cos, magari, a lei tornava la voglia di
sistemargli i capelli o di fare chiss che altra cazzata. Portarlo
a comprare dei vestiti nuovi...
Bird: Sei pronto?
Richie: Fin dalla nascita. Per una volta, tanto per
cambiare, gli andava tutto bene.
Erano un paio di cacciatori che uscivano dal bosco, che
si guardavano attorno senza parere. Salirono sulla veranda
laterale, tornarono a guardarsi attorno e si trasformarono
in scassinatori. Chiss cosa c' qui, diamo un po'
un'occhiata. L'idea di Richie: spaccare uno dei pannelli in
vetro della porta, infilare la mano all'interno, una quisquilia.
Bird lo ferm, non gli piaceva 'sta cosa, se passavano
gli sbirri se ne accorgevano subito, di quella porta. Allora
Richie gir sul retro per entrare da una finestra del bagno,
una sorta di pianterreno rialzato, visto che la casa aveva i
suoi anni, e per raggiungere quella finestra fu costretto a
salire su un albero. Che diamine aveva in testa, Bird? Oltre
ad appioppargli tutto il lavoro sporco, come al solito,
tanta era la sua paura di non lasciare impronte, quella testa
di cazzo giocava sul velluto. Gli bast entrare, a Richie, per
rendersi conto che in casa non c'era nessuno. And fino in
cucina e apr la porta.
Ehi, salve. Lieto di vederla.
Bird entr, una faccia di pietra sotto quel cappellino da
deficiente.
Richie lo piant ancora una volta in asso per dare una
rapida occhiata in giro, casomai ci fosse qualcosa di valore.
Gli bast un attimo per restare di sasso. Non sembrava
proprio una casa sgomberata da poco. C'erano ancora
tutti i loro mobili. Niente scatoloni gi chiusi e pronti per
il trasloco. Sal al piano superiore. Negli armadi a muro,
in corridoio, abbigliamento maschile e femminile e un
giubbotto argentato con la scritta i carpentieri tirano su
L'AMERICA. Ne indossava uno azzurro, quel tipo, e con la
medesima scritta, quando gli aveva sparato all'emporio.
Altri abiti saltarono fuori dai due grandi armadi in camera
da letto, camicie e roba varia, un paio di polo mica male
e che Richie si sarebbe portato via volentieri, ehi, anche
una T-shirt del ristorante di Henry, essere carini paga.
Guarda un po' che roba. Gli sembrava ieri, massimo
ieri l'altro, che se ne stava seduto laggi a scrutare Bird che
mangiava. Era stato quello a far nascere tutta 'sta faccenda,
l'aver visto Bird? Strano, eh, come una cosa tira l'altra.
Inutile che fai programmi, nella vita, cazzo, lasciati
portare dalla corrente. Richie scese al pianterreno e torn
a dare un'occhiata in soggiorno, prima di andare in cucina.
In piedi, di fianco a un cassetto aperto, Bird leggeva
una lettera.
Ma non ti vergogni? disse Richie. Leggere la posta
degli altri. Bird la pieg subito, lasciandola cadere
sul ripiano. Che cosa buffa.
Hanno un figlio in Marina.
Lo so, ce l'ha detto la guida. Vide Bird che gli rifilava
la solita occhiataccia da indiano. Non te lo ricordavi,
eh? Quando eravamo in barca. Poi noi due siamo scesi
e io l'ho fatto secco. Questo te lo ricordi, no?
Bird non rispose.
Una domanda pi difficile, adesso, fece Richie.
Se si sono trasferiti, perch hanno lasciato qui i mobili?
Sono partiti in fretta e furia...
Non hanno fatto manco uno scatolone.
Forse toccher ai traslocatori.
I traslocatori? disse Richie. Cos', imballano anche
i vestiti? Non li avranno lasciati tutti qui, i vestiti,
quei due, ma quel che  rimasto fa venire dei dubbi. Di
sopra, in camera da letto. E il letto  pure rifatto... se tornano
a casa possono zomparci subito dentro.
Dei vestiti, eh?
La cosa parve suscitare l'interesse di Bird.
C' una TV, in soggiorno, che non ci farebbe schifo.
Meglio di quella di Donna.
Vuoi rubare il televisore, disse Bird, e portartelo
dietro per tutto il bosco, fino alla macchina?
Per evitarci un'ernia, magari, possiamo portare qui la
macchina.
Infastidito per aver fatto una figura da tonto, Bird si
gir verso il cassetto, ne estrasse un elenco telefonico di
Detroit e lo pos sul ripiano.
Cerca un po' Colson.
Ci ha gi provato Donna.
Quell'elenco era vecchio. Cerca su questo.
Di nuovo con gli ordini. S, signore. Come l'altra sera,
che gli aveva detto di chiudere il becco. Richie apr l'elenco
e ne sfogli le pagine, con calma. Donna aveva chiamato
almeno una decina di Colson, ma nessuno aveva sentito
nominare 'sto Wayne Colson. Aveva chiamato il sindacato
carpentieri metallici, dove le avevano risposto di cercarlo
a casa, visto che non risultava assunto da nessuna parte.
Richie trov la colonna dei Colson e si mise a contarli.
Proprio gli stessi che ha chiamato Donna, pari pari.
Se ha dei parenti, lui, stanno da qualche altra parte. Richiuse
l'elenco.
Si mise a guardare Bird che passava in rassegna la posta
conservata dai padroni di casa, per poi esaminare un taccuino
in cui erano inseriti dei fogli staccati e piegati in due.
Qualcosa, l dentro, parve saltare all'occhio di Bird, che si
accost alla finestra vicino all'acquaio per leggere meglio.
Richie si guard attorno. Hanno staccato il frigorifero,
 vuoto. Chiss come ti  dispiaciuto. Nessuna reazione.
Cos gli venne in mente qualcos'altro.
Bird?
Che c'?
Pensi di ucciderla, Donna?
Questo bast a fargli alzare gli occhi.
Perch?
Cos, un semplice dubbio.
Ti preoccupa?
Lei? No, te l'ho detto, fino a quando si fida di me.
Che assurdit.
La conosco meglio di te. Sono il suo ragazzo.
Bird guard per un istante il taccuino, con Richie che
aspettava una risposta, poi alz di nuovo gli occhi e disse:
E io, allora, cos' che sono, il suo uomo?
Ma che ne so, disse Richie. Se c' qualcosa che
voglio, me lo prendo. Mica sono obbligato a guardare le
foto di Elvis. E neanche starla a sentire, se non mi va.
Lanciare quelle frecciatine a Bird, stuzzicarlo, lo faceva
star bene. Poi, senza neanche accorgersene, fece un salto
in aria. Cristo santo!
Stava squillando il telefono.
Forte e anche vicino, in quel cucinotto, sulla parete alle
spalle di Bird, Bird che si voltava a guardarlo, Richie
che era schizzato come una molla e Bird no. Bird non mosse
un muscolo, e neanche gli occhi sotto la tesa di quello
stupido cappellino da caccia, mentre il telefono squillava
sette volte prima di interrompersi.
Il silenzio parve pi profondo di prima.
Bird disse: Cos', ha squillato il telefono?
Che figlio di puttana. Era la sua rivalsa, solo perch lui
era saltato in quel modo. Richie ci pens su in fretta: Be',
perch diamine non hai risposto? Non sei tu che vuoi parlare
con qualcuno che li conosce? Allora perch non gli hai
risposto, a quel cazzo di telefono?
Chi telefona qui, se non sa che sono andati via, disse
Bird, neanche sa dove sono andati. Questo  il motivo.
La cosa strana  che questi cambiano casa e non si fanno
staccare il telefono.
 un'ora che sto cercando di dirtelo, disse Richie.
Tutti 'sti mobili, Cristo santo, i vestiti al piano di sopra.
Bird non lo stava neanche a sentire. Piantano li quel
cartello, per farci credere che se ne sono andati. Non hanno
cambiato casa, vogliono tornare eccome.
Ah, finalmente ci sei arrivato. Cristo, guarda tutta la
roba che  rimasta qui.
Bird continuava a non dargli retta. Si era rimesso a esaminare
quel taccuino, soprattutto alcuni dei fogli staccati.
Hanno segnato dei numeri di telefono, qui, ma senza
il nome.
E che se ne fanno?
Tipo quando cerchi un numero e lo scrivi da qualche
parte. O qualcuno che ti dice un numero al telefono, un
numero che non  sull'elenco, e tu prendi nota.
Bird, stanno tornando. Poco ma sicuro.
Sono stufo di aspettare.
Quanto vuoi che ci mettano? C' tutta la loro roba,
qui.
E sono anche stufo di sentirti parlare, disse Bird,
per non incazzato n aggressivo, come quando gli aveva
detto di chiudere il becco l'altra sera. Taccuino in mano,
si gir verso il telefono a muro e prese a comporre dei numeri
sulla tastiera. Ogni volta che qualcuno gli rispondeva,
Bird restava in ascolto per poi chiudere la comunicazione
senza dire una parola.
Dopo un po' che assisteva a questa manfrina, Richie
non riusc pi a trattenersi. Chi era?
Una ditta di idraulica e impianti di riscaldamento.
A ogni telefonata Richie gli chiedeva chi era e Bird rispondeva.
La stazione di servizio dell'Amoco. Un ristorante
cinese. Un numero non pi assegnato. Un parrucchiere.
Poi Bird si mise a guardare un appunto, esponendolo
alla luce della finestra. C' scritto Nuovo, qua
sopra, sottolineato tre volte, e poi un numero.
 solo una perdita di tempo, disse Richie. Ci tocca
aspettare, ecco cosa. Se non ti piace, tornatene in Canada.
Non me ne frega un cazzo.
Bird aveva alzato la mano, un telefono che squillava all'altro
capo della linea, per poi scuotere il capo, pronto a
riagganciare, quando rispose una voce di donna che sent
addirittura Richie, a tre metri di distanza.
Chi  che parla?
Ah, s, sto cercando Wayne Colson, disse Bird.
Una pausa.
Non  qui.
Richie e Bird si tirarono su, immobilizzandosi.
Sa mica dov'?
Chi le ha dato il mio numero?
Richie la sentiva benissimo, quella voce. Sembrava una
vecchia stronza, 'sta tipa. Bird si stava gi impappinando,
mica lo sapeva lui come gli si parla, alle donne di tutte le
et, stava dicendo: Ce l'ho scritto qui S, ma dove?
Che gliene fregava, a lei, se era scritto da qualche parte?
Bird che diceva: Guardi, sto cercando Wayne Colson
Stupido indiano del cazzo. Richie si avvicin a mano tesa.
Bird gli lasci prendere la cornetta senza obiezioni, come
sollevato.
La donna stava dicendo: Insomma, ma chi parla?
Signora? Mi scusi, disse Richie, un sorrisetto in viso.
Era un collega che lavora qui, gliel'avevo chiesto io,
di chiamarla. Insomma, stiamo cercando di rintracciare
Wayne... ce l'ha dato lui, questo numero, prima di partire...
Vi ha dato il mio numero?
Be', a dir la verit lo ha dato al boss e il boss lo ha
dato a me, solo che lui adesso non c'. Per ci ha detto che
lei lo sapeva, dove si trova Wayne.
Proprio non la capisco, 'sta faccenda.
Sembrava una donna anziana. Richie tent un colpo alla
cieca. Signora, non  che lei  la madre di Wayne, eh?
No. La donna esit. Sono la madre di Carmen.
Ma non lo so, dove sono, a parte il fatto che mia figlia mi
ha detto che stavano andando in Florida.
S, giusto. Ce l'ha accennato, Wayne, che andavano
laggi. Non  che per caso ha un numero dove posso rintracciarlo,
eh?
Silenzio. Richie guard il volto serio di Bird, in attesa.
Capisce, devo spedirgli un assegno.
Ah, allora chiama dal lavoro?
S, signora. Dev'essere che Wayne aveva fretta di partire.
Richie s'interruppe un momento, per vedere se aveva
sfondato. Niente. Pass ad altro. Insomma, il boss mi
ha detto, sa, di fargli avere 'st'assegno. E secondo me gli
fa piacere se gli arriva laggi in Florida, ora che sono in
vacanza.
Richie e Bird si guardarono, in attesa di una risposta.
Non  che ce l'ha, un indirizzo, eh?
No, mia figlia non me l'ha dato.
Pensavo una cosa, se ci ha parlato...
Ancora silenzio. Attese qualche istante. Mi  venuta
un'idea. Perch non mi d il suo, di indirizzo? Glielo spedisco
per posta, l'assegno, oppure passo a lasciarglielo.
Cos glielo manda lei, quando le fanno sapere dove si trovano.
Richie tacque di nuovo. Meglio darle ancora un po'
di tempo. Insomma, se 'st'assegno fosse mio, mi farebbe
piacere averlo.
La madre di Carmen: Be', direi che cos pu andare.
Abito a Gratiot Beach, non so se ha presente. Pu scrivere?
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Carmen aveva chiuso a chiave la porta del bagno. Sotto
la doccia, il volto contro il getto d'acqua e a occhi chiusi,
cerc di non pensare. Da qualche parte aveva letto che
la meditazione, e relativa illuminazione, funzionava solo
se si riusciva a liberare la mente dal turbine di immagini e
pensieri, per poi concentrarsi sul nulla. E questo le sembrava
impossibile, le cose arrivavano e basta. Cos tent
di concentrarsi sull'acqua che le cadeva addosso, ripetendosi:
Mmmmmm e pensando a Jack Nicholson che stava
per farsi una doccia e diceva al tizio dell'albergo, un nero,
che non c'era sapone, e il nero rispondeva Gi, oppure
 vero.
Era quel film di Jack Nicholson che comincia in Nord
Africa, nell'hotel di un villaggio deserto, insetti sulle pareti,
quello in cui Nicholson assume l'identit dell'uomo
nella stanza accanto, che muore d'infarto. Adesso se lo ricordava,
il titolo, Professione : reporter. Nel film, Nicholson
scappa da se stesso. Cos entra nella vita del morto e
si lascia trasportare in un viaggio senza fine, Inghilterra,
Germania, Spagna, dove a Barcellona conosce 'sta ragazza
ed  una cosa affascinante, quasi da sogno, non sapendo
cosa succeder in seguito, e secondo Carmen se era affascinante
vederla doveva essere altrettanto affascinante
viverla, una situazione del genere, diventare qualcun altro,
anche solo per un po'. Ma nel film succede qualcosa
di strano. Nicholson si ricorda di averla gi vista, la ragazza,
a Londra, per non si stupisce quando se la ritrova davanti
a Barcellona, anzi non vi accenna nemmeno, se non
parecchio dopo. Sa bene che quella nuova identit l'ha ficcato
in un giro pericoloso, che c' gente che gli sta dando
la caccia. Ma sembra che non gliene freghi niente, gli interessa
solo sfuggire al passato. Cos lascia fare tutto alla
sua nuova vita. E, come un passeggero, si lascia trasportare
fino all'ultimo, e quell'ultimo momento  affascinante.
Affascinante per com'era stato girato, quantomeno,
perch quel film era diverso da tutti gli altri che le era capitato
di guardare, cos reale da farle provare sul serio ci
che stava accadendo senza vederlo sul serio. Anche l,
sotto la doccia, Nicholson le faceva un po' pena. Un poveretto,
un passeggero vero e proprio, nient'altro. Che non
sapeva quando scendere.
Carmen s'infil un accappatoio di spugna e, con pazienza,
si avvolse dieci bigodini elettrici nei capelli, a testa in
gi e con gli occhi in su per guardarsi allo specchio, pensando
che se fosse stata Jack Nicholson in qualche modo
se la sarebbe cavata, magari correndo all'impazzata o spiegando
chi era. Tutta quella faccenda era un colossale equivoco.
Ecco cosa doveva fare, tornare alla sua vecchia vita
e affrontare la situazione, rimettere tutto quanto in sesto.
La moglie di Nicholson sembrava una tipa a posto, lei s
che si era messa a cercarlo. Poniamo per che se ne fosse
fregata, che lui non avesse dei farabutti alle calcagna, che
fosse libero di muoversi a piacimento, per quanto tempo
uno poteva cazzeggiare per Barcellona o girarsi tutta la
Spagna su una decappottabile?... O passare con la Cutlass
davanti alle agenzie immobiliari di Cape Girardeau, Missouri,
o camminare per il West Park Mail? Era pure decente,
come centro commerciale; carino, gente simpatica,
anche se nessuno l'aveva fermata per dirle che aveva tutta
l'aria di una persona che poteva valere la pena conoscere.
Poi te ne torni a casa e ti metti a guardare dalla finestra,
sperando di non veder arrivare una Plymouth color
crema. Prepari la cena, aspetti il ritorno di Wayne, infervorato
per quel nuovo lavoro, e lo senti parlare in una lingua
sconosciuta mentre si trasforma da carpentiere metallico
in battelliere, rimani a bocca aperta. Basta con le chiavi
dal manico a punta, i mazzuoli. Adesso era il turno di
cime da traino e hula hoop, imbracature, nottolini, tutta
roba usata per tenere assieme le chiatte da rimorchiare, disposte
a tre per volta in cinque file sull'Upper Mississippi,
visto che dovevano superare le chiuse. Ma lo sapeva,
Carmen, quant'era il record di chiatte trasportate sul
Lower Mississippi? No, quanto? Settantadue, un traino
da record del mondo che il Miss Kae-D aveva effettuato
dal miglio 304, nei pressi di Baton Rouge, a Hickman,
Kentucky, nel maggio del 1981. Un convoglio lungo pi
di quattrocento metri, con una capacit portante di 113 400
tonnellate nette. E come faceva, lui, a ricordarselo? Per
ferrovia ci sarebbero voluti 1152 vagoni, un treno merci
lungo venti chilometri. Oppure 4300 autocarri a diciotto
ruote, un convoglio che, mantenendo le distanze di sicurezza,
avrebbe occupato duecentosettantotto chilometri
di Interstate. Se lo ricordava, lui, perch gli bastava alzare
lo sguardo su un edificio che aveva contribuito a tirare
su, per saper dire quante tonnellate di acciaio strutturale
c'erano, sotto il rivestimento. Wayne si era messo a
leggere un libro sulla navigazione sul Mississippi e il codice
di navigazione fluviale, e le faceva vedere le cartine
geografiche. Lo sapeva, lei, che le sorgenti del Mississippi
erano da quelle parti, zona Minneapolis St Paul? S, questo
lo sapeva. Si chiamava Upper Mississippi fino a Cairo,
Illinois, dove riceveva l'affluente Ohio, e da l fino a
New Orleans Lower Mississippi. Wayne le aveva spiegato,
tra le altre cose, che il Miss Kae-D era un rimorchiatore
a tripla elica, proprio come il Robert R. Nally che si
era incagliato sul Backbone, al miglio 94, quel rimorchiatore
che stava riparando e sul quale non gli avrebbe
fatto schifo navigare una volta o l'altra, fare una piccola
crociera.
Carmen usc dal bagno in accappatoio e bigodini, lanci
un'occhiata in corridoio e rimase di sasso.
Un totale sconosciuto era in piedi accanto alla porta
della cucina. Fu la giacca sportiva gialla a fermarla, a costringerla
a guardare, a irrigidirla. E, in quella giacca gialla,
un tizio massiccio con gambe e braccia corte. Lo vide
alzare le braccia, tendere le mani aperte verso di lei.
Le disse: Stia calma, d'accordo? Non intendo farle
del male. Come per rassicurarla, per impedirle di gridare
o correre fuori casa. Ho suonato... senta, non intendevo
entrare cos, mi spiace.
Ci sto facendo l'abitudine, disse Carmen, pi irritata
che spaventata, anche se era quasi sicura che quel tale
fosse il precedente inquilino, il testimone di mafia originario
dell'est, del New Jersey. Era sulla cinquantina inoltrata,
diciamo cinquantasette, con baffetti da gigol e
capelli troppo scuri e folti, troppo perfetti, per essere veri.
Carmen, i parrucchini, li beccava al primo colpo.
Ecco, quindi, che aspetto aveva uno strozzino.
Lei  mister Molina, giusto?
L'espressione dell'uomo cambi appena.
S, abitavo qui.
Be', adesso non ci abita pi. Cosa vuole?
Lui trasal; sembrava pi sorpreso adesso di quando si
era sentito chiamare per nome.
Passavo di qui. Mia moglie crede di aver lasciato in
casa uno dei suoi anelli. Sa, non riesce pi a trovarlo.
Carmen: Che ne dice di una bella perquisizione?
No, le pare. Mica voglio disturbarla.
Comunque sappia una cosa. L'ho pulita da cima a fondo,
'sta casa, e non ho trovato altro che sporcizia.
Affrontava quel tipo con disinvoltura, anche con una
certa sicumera. Ma dur poco. Le bast indicare con la testa
la camera da letto degli ospiti e, mio Dio... si rese conto
di avere la testa piena di bigodini, con Molina che li fissava.
A meno che non sia l dentro. Non le ho toccate, quelle
scatole.
No, l non c' niente, solo cianfrusaglie. Vecchi vestiti
da gettare via, o regalare a qualcuno. Senta, mi spiace
di com'era conciata la casa.
Carmen torn a guardarlo. Sembrava sincero.
Mia moglie se n'era gi andata, e quando sono partito
anch'io... be', ho tagliato la corda, ecco tutto. Ho preso
una decisione e via.
Per quanto tempo ci ha abitato, qui?
Quasi cinque anni.
Per.
Ma scherza? Cinque anni di troppo, per come sono
messo, non so se mi spiego. Immagino di s, comunque, visto
che conosce il mio nome, e sapr di sicuro da dove vengo
e magari anche la storia della mia vita. Fece qualche
passo in avanti con una certa cautela, come se non si fidasse
del pavimento.
Carmen rimase immobile. Era ormai sicura che quello
fosse un parrucchino, di ottima qualit, come no, un modello
assai usato da un bel po' di attori famosi, ma sempre
un parrucchino era. Quindi,-visto che non si sentiva ridicolo
lui, con quell'arnese in testa, perch mai doveva provare
imbarazzo lei per i bigodini. Anzi, cominciava quasi
a sentirsi a suo agio, con quel tipo.
E quando lui disse:  stato quel vice marshal a dirglielo,
vero? Quel giovanotto, Britton?
Carmen rispose: Noi lo chiamiamo Ferris, per non
considerarlo il nostro agente di sorveglianza, con l'uomo
che mutava espressione, gli occhi spalancati dallo stupore.
Carmen gli tese la mano. Mister Molina, facciamo
parte del medesimo club.
L'ultima volta che erano passati sulla costiera in direzione
nord, verso Port Huron, avevano attraversato il Blue
Water Bridge fino all'ospedale di Sarnia, quando c'era il
mento di Richie da ricucire, e Armand era rimasto ad
aspettare in macchina, la Cadillac azzurra, per pensare al
da farsi. Cos'era, un anno fa? Sembrava. Adesso, invece,
andavano a far visita alla suocera del carpentiere, e Armand
pensava a cosa gli sarebbe ancora toccato fare, in
quel viaggio che sembrava non finire mai.
Si erano fermati da Donna lei era al lavoro sullo scuolabus
per togliersi gli indumenti da caccia e vestirsi normali.
Armand aveva di nuovo il suo abito; Richie, ancora
al volante perch ormai era diventato lui l'autista, la T-
shirt con la scritta essere carini paga sotto il giubbotto
color argento che aveva sgraffignato dall'armadio del carpentiere.
Per farglielo vedere, alla vecchia, aveva detto
Richie, che anch'io sono un carpentiere metallico, proprio
una brava persona. Il giubbotto era vecchio e gli stava
grande, ma andava bene cos. L'idea era che parlasse
soltanto Richie, fingendo di essere il tizio dell'impresa edile
proprio come al telefono. Puoi anche aspettarmi in
macchina, Bird. Siamo fin troppi, in due.
Soliti discorsi da tamarro.
Armand non ne poteva pi. Ne aveva di cose da dirgli,
a Richie, per non farselo scappare di mano, ma durante il
tragitto lungo il fiume prefer restarsene zitto. Doveva cogliere
il momento giusto, altrimenti quelle cose gli sarebbero
entrate da un orecchio e uscite dall'altro, al tamarro.
Cos lo lasci ascoltare tutto quel rock alla radio e battere
il tempo sul volante fino a quando non ebbero attraversato
Port Huron e cominciato a scorgere, tra le case lungo
la riva, il nuvoloso grigiore del lago Huron. Armand spense
la radio. Cerchiamo un po' di capire cos' che sa e cosa
non sa, 'sta donna.
Il tamarro gli rifil un'occhiata di fuoco.
Vedrai se non lo scopro. Se non mi dice quel che vogliamo
sapere.
Va bene, ma sono quasi certo che mica lo sa, lei, dove
sono.
Lo dice lei, che non lo sa.
No, intendevo... s, va be', magari lo sa anche, dove
sono, tipo in Florida, ma di indirizzi non sa un fischio per
il semplice fatto che quelli si spostano ogni cinque minuti
e lei certo non pu mettersi a scrivere delle lettere, eccetera.
Quando non ti diceva niente, non so se te ne sei accorto,
era perch qualcosa lo sapeva pure, solo che non voleva
dirtelo. Per esempio, quando le hai chiesto se aveva
il numero di telefono, mica ti ha risposto. Ma quando le
hai chiesto dell'indirizzo, allora ti ha detto subito di no,
che non ce lo aveva.
Magari era una stronzata, non credi?
Direi di no. Mica se l'aspettava, quella telefonata, un
tale che si metteva a chiedere di Wayne, quindi non  che
si era preparata qualche balla. Se una cosa non la voleva
dire, piuttosto stava zitta. Capito?
Insomma, Bird, non me ne frega un cazzo di cosa ha
detto o non ha detto. Se lo sa dove sono, 'sta tipa, sta' sicuro
che lo scopro. Siamo qui apposta.
Un vero tamarro di merda. E non sarebbe mai cambiato.
S, va bene, d'accordo, disse Armand, ma cerca
di restare calmo, quando ci parli, d'accordo? Come hai fatto
al telefono. Insomma, se ci d il numero di telefono possiamo
risalire a dove sono. Chiamare il centralino e chiedergli,
Dov' 'sto numero?
Se me lo d? disse Richie. Morir dalla voglia,
quella.
L'importante  che stai calmo, disse Armand, con
l'istinto di rifilargli un cazzotto sulle gengive. Evita le
maniere forti.
Ah, s? disse Richie, rallentando e accucciandosi
sul volante. Erano quasi arrivati. Lungo la strada correvano
palizzate e numerosi garage, tutti in legno e tutti in fila
su lotti residenziali profondi e stretti. Richie stava gi
controllando i numeri delle case, inchiodati sopra le porte
dei garage oppure dipinti. Certe case avevano anche un
nome, tipo Lazy Daze o E-Z Rest.
Cerchiamo di farla restare cordiale, 'sta donna, disse
Armand. Magari oggi non ci dice niente, ma domani
scopre che si fermeranno da qualche parte per un paio di
giorni e che l'assegno possiamo spedirlo l. Insomma, se
fai il duro quella ci scappa di mano e magari chiama la polizia.
Cos' 'sta storia? Gli sbirri pensavano che ormai ce
n'eravamo andati, spariti. Ah s? Sono ancora da 'ste parti,
quei due? Allora via coi posti di blocco, finisce che non
possiamo fare pi un passo, alla minima mossa ci beccano
e tu te ne torni dentro. Forse  meglio evitare, non credi?...
Ehi, mi ascolti o no?
Eccola, disse Richie. Il numero della casa era dipinto
sul cancello che si apriva nella palizzata. Accost la macchina
e apr la portiera. Non vieni a dare un'occhiata?
Oppure non vuoi farti vedere in faccia? Cazzo, ormai l'ho
capito il tuo gioco, sai.
Tu ricordati che essere carini paga, disse Armand.
Poi dette un'occhiata alla casa tre piani mansarda
compresa, stretta e diritta, struttura bianca e decorazioni
verdi mentre Richie varcava il cancello, che gli si richiuse
alle spalle.
Armand si adagi contro lo schienale e pens:  armato,
e tu non gli hai detto niente.
E che differenza fa, con un tipo del genere, se  armato
oppure no?
Quindi non te ne frega un accidente. Giusto?
Ci pens su ancora un po' e giunse a una conclusione.
S, ma non pi di tanto. Ormai che siamo in ballo, balliamo.
Carmen e mister Molina erano seduti in soggiorno, l'una
di fronte all'altro alle estremit del divano bianco. Carmen
indossava una camicia e i jeans, senza pi bigodini nei
capelli, Molina fumava come un turco e stava spegnendo
l'ennesima sigaretta nel posacenere sul tavolino.
Tutta la roba che mi passava tra le mani, disse Molina,
titoli, certificati azionari eccetera, se non rubata
era falsa. Io facevo il mediatore. Ogni due mesi andavo a
Toronto e consegnavo tutto quanto alla famiglia che ha in
mano la zona. Loro lo sapevano, che roba era, la usavano
solo a mo' di garanzia collaterale per gli investimenti immobiliari
che avevano nel centro citt. Cos l'ho conosciuta
bene, quella gente. Com' che si chiama, 'sto tipo?
Armand Degas, disse Carmen.
Mai sentito nominare. Magari c'entra anche qualcosa,
ma le posso assicurare che non  uno della famiglia.
Tutto questo risale, i miei affari intendo, a otto, nove anni
fa. Magari  arrivato dopo. Comunque non riesco proprio
a immaginarmelo, un indiano immischiato con quella
gente, al di l di cosa gli fanno fare.
Il killer, disse Carmen.
S, va bene, ma quel che stava combinando ad Algonac,
Michigan, non ha certo l'aria di un'operazione della
famiglia. Non fossi in questa situazione, mi sarebbe bastata
una telefonata per farle sapere tutto, ma da quel che mi
ha detto, Molina scosse la testa, 'sta gente non prende
certo di mira un'agenzia immobiliare per tirarci fuori
diecimila miseri dollari. Vorrebbero un pezzo di azienda,
quelli, delle entrate regolari. Come  successo a me. Avevo
una tipografia, c'era poco lavoro, i debitori non mi pagavano,
dovevo dare un testone e mezzo a una cartiera ed
ero in ritardo di quattro mesi. Cos me li sono fatti prestare
da uno strozzino. Alla fine dell'anno, senta questa, da
millecinque che gliene dovevo rendere ho finito per dargliene
ventisettemila, e loro sono entrati nella mia azienda.
La scelta? O stampare obbligazioni false o finire a mollo nel Susquehanna.
S'interruppe per accendere una sigaretta e Carmen si
mise a fissargli il parrucchino, la brusca attaccatura sulla
fronte, la riga, l'onda sul davanti, pettinata ora e per sempre.
Ferris ci ha detto che lei faceva lo strozzino nel New
Jersey.
Non ha neanche azzeccato lo Stato, disse Molina.
Chiss come ha fatto a diplomarsi, quello, se mai  andato
a scuola. Sono sette anni che sto dentro al programma
governativo per i testimoni. All'inizio mi hanno spedito
a Washington, D.C., per un corso di orientamento.
Ho conosciuto non so quanti U. S. marshals, tutti tipi in
gamba tranne 'sto coglione. Ce n'era anche un altro, suonato
quanto basta, ma 'sto Ferris ha un tale modo di fare
che sembra un candidato a chiss quali elezioni... vero?
E, dopo cinque minuti, eccotelo diventato un nazista del
cazzo. Mi scusi, ma non saprei come altro dirlo. Senta questa.
Quando mia moglie si stuf di fare questa vita e mi
piant in asso, io tornai a Scranton per una settimana, parlai
con l'FBI e il marshal di quelle parti, insomma tutti quelli
che mi avevano convinto a entrare nel programma. Cos
mi fissarono un'udienza davanti a una commissione del
Senato, dove raccontai le mie esperienze di testimone sotto
protezione.
Sono sette anni che c' dentro?
Gi, ma non  solo questione di tutto il tempo che ci
ho perso. La mia prima moglie, eravamo sposati da ventisei
anni, ha chiesto il divorzio. I miei figli non li ho pi visti,
ho tre nipotini che quasi sicuramente non vedr mai.
Allora non ha cominciato da qui.
No, il primo posto in cui mi hanno trasferito... ha
presente quando le dicono, aperte virgolette, che s'impegnano
a fornire i documenti necessari all'interessato per
crearsi una nuova identit, chiuse virgolette?
Carmen annu. Come no, ma noi mica abbiamo cambiato
nome.
Io si, purtroppo, disse Molina. E lo sa quanto
ci  voluto per ottenere i documenti necessari? Quattro
mesi, per la patente. Quasi un anno, per la tessera della
previdenza sociale. Non ho ancora un certificato di nascita.
Provi un po' ad aprire una linea di credito, senza un
passato. Provi un po' a trovare un lavoro qualsiasi. Quel
cialtroncello di Ferris mi porta alla Procter & Gamble, quelli
mi mettono alla linea di produzione dei Pampers. E a
cinquantanove anni mi ritrovo in camice bianco a confezionare
pannolini. Lo sa quanto ho retto? Cos lo racconto
alla Commissione del Senato per gli affari interni. Sono
comprensivi, loro, ma fino a un certo punto. Il presidente
della commissione mi fa: Be', i nostri sondaggi indicano
che il settantatre per cento di chi partecipa al programma
non ne vuole uscire. Non vuole uscirne no, gli faccio
io. Basta che te ne vai e sei morto. Potevo farmi dieci anni
ad Allenwood, invece di una stronzata del genere, e a
quest'ora ero gi fuori per buona condotta.
Cos il suo primo posto non le  piaciuto, disse Carmen,
e se n' andato. Si pu fare?
L'unico lato positivo  che l ho conosciuto la mia attuale
moglie, Roseanne. Met tempo lo passiamo a litigare,
ma sempre meglio di niente. Per, quando mi riportarono
a Scranton per testimoniare, il marshal quello un
po' suonato, il secondo mi mette su un volo diretto.
Molina s'interruppe. Ha presente? Atterri ad Avoca,
l'aeroporto di Scranton, e alla gente basta vederti arrivare
per capire da dove vieni. Ma c' di peggio. Usciamo dal
tribunale, dopo il processo, tutta 'sta gente attorno, e sempre
lo stesso marshal rivela a un collega dov' che stiamo
andando. Ad alta voce, poteva sentirlo chiunque. In aula
c' ancora gente, gli amici del tipo contro cui ho appena
testimoniato. Cos gli dico, a quel marshal: Ma lei  pazzo.
Io, laggi, non ci torno. Hanno dovuto trascinarmi
di peso, sull'aereo. Ma sapesse quanto gli ho rotto i coglioni,
dopo 'sta storia... Molina tacque per alzare lo sguardo.
Cos', questa che sbatte, una portiera?
Magari  Wayne, disse Carmen. Vide che Molina
spegneva subito la sigaretta e si alzava, per accostarsi alla
finestra. Sono nove anni che vado avanti cos, disse
lui. Al minimo rumore, salto su come una molla.
E un pickup marrone chiaro?
L'uomo non rispose subito, e Carmen fece per alzarsi
a sua volta.
Mi spiace, ma  quel nazista del cazzo...
A queste parole, Carmen schizz dal divano. Non ho
intenzione di farlo entrare. Adesso metto la catena.
Lasci perdere, disse Molina. La volta che l'ho fatto
io, lui ha sfondato la porta.
La casa della madre di Carmen aveva una veranda sul
davanti con un'ampia vista sul lago Huron, grigio come il
cielo. Un posto in cui non c'era niente da vedere. Richie
mostr bene alla donna il giubbotto dei carpentieri-che-tirano-su-l'America,
prima di tornare a voltarsi verso il soggiorno:
buio, pieno di vecchi mobili, le pareti a pannelli di
legno scuro e stracariche di foto di uccelli, stampe a colori
di uccelli e altre robe che sembravano disegni infantili
a pastelli colorati. Un rapido calcolo disse a Richie che l
dentro dovevano esserci almeno una trentina di riproduzioni
di uccelli, tutte in cornice e delle misure pi disparate.
Faceva un gran caldo. Il vapore fischiava in qualche
termosifone.
Le piacciono gli uccelli, eh? Le ho viste, le mangiatoie
nel giardino.
Mi sono sempre piaciuti, disse Lenore. Mia madre
mi ha chiamato cos per via di una poesia su un uccello.
Ma forse  che amo tutta quanta la natura. Fece spallucce,
come una ragazzina, poi lo guard male da dietro le
lenti e gli disse: Lei no?
Cos'era, voleva metterlo alla prova? Richie si disse che
forse era il caso di rispondere di s, se intendevano andare
d'accordo. Sicuro. Ho anche un amico che si chiama
Bird. Poi le sorrise, anche se per lui amare la natura
non aveva senso. Cosa c'era da amare? La natura, per
lui, consisteva in tutto quel che c'era quando non c'era
nient'altro.
Lenore indic i disegni a pastello e disse: Quelli li ha
fatti Matthew da piccolo. Li ho conservati.
Neanche lui lo sapesse, chi era Matthew. Carini, -
disse Richie.
 in Marina, a bordo di una portaerei.
Richie annu, chiedendosi che razza di tipo era, uno
che partiva col disegnare uccelli e finiva per arruolarsi
in Marina. Messa cos, sembrava un deficiente del cazzo.
Quindi fu preso in contropiede dalla domanda della
donna.
Che cantieri avete, in questo periodo?
Oh, be', tutta una serie.
Meglio essere prudente, starci attento.
Gli occhi della vecchia gli facevano venire in mente
quelli di Donna, ingranditi com'erano dagli occhiali, occhi
freddi e scuri dietro una montatura d'argento. Era tutta
in rosso e grigio, labbra rosse e fard sulle guance e capelli
biondo cenere che le arrivavano alle spalle della camicetta
a fiori. Un'altra che tentava di sembrare una ragazzina,
ma in modo diverso da Donna. Questa era molto pi vecchia
e robusta, assomigliava pi a una delle tipe che l'avevano
preso in affidamento, una che si chiamava Jackie e
che sgobbava come un ciuco, sei figli a carico e sempre in
un bagno di sudore, sempre con un po' di traspirazione sul
labbro superiore, proprio come 'sta vecchia. Jackie era capace
di guardarti negli occhi e capire se stavi raccontando
una balla.
Non  che, per caso, state lavorando all'allargamento
di Cobo Hall?
La tipa sembrava sapere il fatto suo.
Cos  stato, in effetti, disse Richie, sperando di
non cadere in una trappola. Non sembrava sospettosa. Comunque,
meglio darci un taglio, alle chiacchiere, prima di
ficcarsi nei guai. Che strano, gli sembrava di essere tornato
in affidamento.
Comunque, come le stavo dicendo, io proprio non lo
vedo, che differenza fa chi spedisce l'assegno. Ma secondo
il boss  compito nostro. Questioni di responsabilit
dell'azienda, credo. Non  che il capo non si fidi di lei.
Gliel'ho detto, sa, che lei era stata proprio gentile a essersi
offerta.
E io le ho detto, disse Lenore, che il loro indirizzo
non ce l'ho. Carmen non me l'ha mai dato. Ho soltanto
il numero di telefono.
Richie fu quasi per mollarle un ceffone, alla vecchia, e
dirle Svegliati, cazzo. L'avesse fatto al telefono, 'sto discorso,
si sarebbero risparmiati il viaggio. Fu costretto a
riprendere il controllo di s e mostrare una certa sorpresa,
prima di parlare di nuovo. Ho capito male io, o non
mi aveva detto di avere il numero?
No, al telefono no, disse Lenore. Non avevo mica
capito tanto bene, con chi stavo parlando. Ho passato
qualche guaio, con le telefonate di gente poco perbene,
non so se mi spiego.
Capisco, disse Richie. Ora che la strada sembrava
tutta in discesa, poteva anche fare il magnanimo. La prudenza
non  mai troppa.
Al minimo sospetto, chiamo l'Annoyance Call Bureau.
 il loro mestiere.
Fa benissimo, disse Richie, senza capire di che
diamine stesse parlando, ma deciso a chiudere alla svelta
la faccenda. Be', allora non c' problema. Lo sa anche
lei, che siamo come una famiglia. I carpentieri tirano
su l'America e si danno anche una mano. Facciamo questa
telefonata e procuriamoci l'indirizzo, cos posso spedire
l'assegno a Wayne.
I carpentieri buttano gi anche pi alcol di chiunque
altro, in America, disse Lenore. Se lei gli spedisce quell'assegno,
lo sa dove andr a incassarlo, vero? Nel primo
bar dietro casa.
Come sarebbe? Wayne beve?
Lei lo conosce, un carpentiere astemio?
Io, l'alcol lo tocco appena, disse Richie. Un momento,
pens. Cristo, solo di questo... cos lo disse a voce alta:
Solo di questo si preoccupa, che lo spenda tutto al
bar?
Per come la vedo io, disse Lenore, se non ha altri
soldi da spendere, non avr certo altre tentazioni. Gi
ne possiede poca, di forza di volont. Non vedo perch
dovrei rendere le cose ancora pi difficili, alla mia bambina,
con tutto quello che gi le tocca sopportare.
Cristo, a forza di volerti mettere sulla retta via, 'sta tipa
era capace di rovinarti l'esistenza.
Richie ebbe ancora la tentazione di usare le maniere
forti. Di chiederle quel numero. E, al suo rifiuto, di torcerle
il braccio dietro la schiena, fin quando non cedeva.
Oppure di abbrancare quella pelle cadente, l sotto la gola,
e darle una bella strizzata. Niente botte, no. Non l'aveva
mai presa a pugni, una donna. Be', forse in un'occasione
o due. Laurie s, una volta, quando cercava di scoprire
se Kevin se l'era scopata; ma in quel caso era diverso, allora
erano sposati. Stava gi pensando a come poteva comportarsi,
stavolta, per esempio cominciare a stracciarle i
vestiti...
Quando Lenore disse: Potrei anche farla, questa telefonata,
ma a una condizione.
Richie si blocc sul pi bello. Gi si vedeva strapparle
la camicetta a fiori.
Ovvero di lasciar decidere Carmen. Se lei mi dice di
s, mandami l'assegno perch mi fa comodo, allora tutto a
posto. Ma se risponde Wayne io non gli chiedo nulla, e
neanche lo faccio parlare con lei.
Per me va bene, disse Richie, dapprima con un senso
di sollievo e poi quasi di tenerezza, quando si accostarono
al tavolo che ospitava il telefono e la donna si chin
a guardare nella rubrica. Richie pos la mano sul tessuto
caldo e umidiccio che le copriva la schiena e le dette qualche
leggero colpetto.
Ha mai avuto problemi di schiena? disse Lenore.
Io non ce la faccio pi.
La mano di Richie si mosse in esplorazione lungo la spina
dorsale della vecchia. Dove? E questo il punto?
Ferris era fermo sulla porta del corridoio, con le mani
sui fianchi. Era senza giacca e indossava una camicia bianca
con i tre bottoni superiori slacciati, le maniche corte ma
arrotolate per mostrare ancor pi braccia e muscoli, un
grosso revolver allacciato al fianco destro.
Si  messo in posa, pens Carmen. Vuol mandare un
messaggio. Guardatemi un po', sono Ferris Britton, vice
marshal. Poteva anche essere un divo della TV, per com'era
cretino, ne aveva la pettinatura, il fisico, il falso sorriso
da giovincello... solo che era in carne e ossa, lui.
Ho suonato il campanello.
Carmen attese il resto.
Lo ha sentito, no? Stavolta non pu dire che sono entrato
senza preavviso.
Ah, no? disse Carmen. Non mi sembra che qualcuno
le abbia aperto la porta. Si era messa tra la finestra
e il divano, rivolta solo in parte verso di lui, le braccia conserte,
anche lei come in posa.
Scommetto che mi ha anche visto arrivare. Ernie, tu
mi hai sentito suonare il campanello, no?
Molina era tornato a sedersi. S, l'ho sentito.
Allora perch non sei venuto ad aprire?
Non  pi casa mia.
Questo  vero, Ernie, ma saresti anche potuto venire
alla porta, no?
Il Ferris indignato dava sui nervi proprio come il Ferris
che sorrideva. Se non le abbiamo aperto la porta, disse
Carmen,  perch non volevamo farla entrare. Semplice.
Perch?
Cristo, ma cosa cambia? Si tolga dai piedi, va bene?
Esca di qui, con quelle spalle e quei capelli ondulati e se
ne vada, per cortesia!
Ferris port una mano all'altezza della testa, aggrottando
la fronte. Capelli? Ragazzi, mi piacerebbe proprio sapere
che sta succedendo, qui. Avrei gi un conto da saldare
con lei, signora, perch ha chiamato Detroit per lamentarsi.
Mi ha ficcato nei guai, pi o meno. Insomma, ho
detto io, perch nessuno mi ha avvertito che 'sto tizio non
era sotto accusa? Ferris si rivolse a Molina. Il suo vecchio.
Mai sentito di un testimone del governo che non era
un criminale? Io no.
Squill il telefono in cucina, alle spalle di Ferris. Il
marshal alz una mano.
Rispondo io. Nessuno si muova. Dev'essere per
me. Il telefono squill di nuovo. E se non  per me,
scommettiamo che hanno sbagliato numero? Il telefono
squill di nuovo. Allora, ci state? Attese ancora uno squillo,
prima di voltarsi e attraversare il corridoio in direzione
della cucina.
Carmen fece per andargli dietro. Lasci perdere, disse
Molina. Lei esit, voltandosi lentamente.
Ma questa  casa mia.
Gi, ma lui entra quando gli pare, risponde al telefono.
Va' a curiosare nel frigo, si lamenta se non c' della
spremuta d'arancia...
Udirono il telefono squillare di nuovo, una sola volta.
Carmen rimase ad ascoltare, poi non riusc pi a star
ferma, doveva fare qualcosa, e si mise a guardare Molina
e i suoi capelli perfetti, mentre lui tirava fuori le sigarette.
Ne accese una e parve rilassarsi, magari lui era abituato
ad avere un U. S. marshal in giro per casa, soffi via il
fumo in lente volute.
Lei non si merita tutta 'sta storia, disse Molina.
Lo so benissimo anch'io, Cristo santo.
Stia tranquilla. Cerchi di mantenere la calma, ma cerchi
anche di non perderlo d'occhio. Quel che voglio dire
 che mica vi serve la protezione del governo. D'accordo,
due tipi vi stanno cercando: andate da qualche altra parte,
dove vi pare, non  che dovete restare qui per forza.
Ma non ditelo a nessuno.
Carmen gir attorno al tavolino e si sedette. Perch no?
Vendere il pickup, salire in macchina e partire. Poi disse:
Mio marito ha trovato un lavoro. E gli piace stare qui.
E con questo? A lei no. Gli dica che ne ha abbastanza
di questa vita di merda, che vuole andarsene. Andate
dove vi pare, in California, da quelle parti. Lo sa cosa vuole
'sto ragazzotto, no? Quel che cercher di fare tra non
molto, disse Molina con voce sempre pi spenta, se
non l'ha gi fatto.
Be', avevo ragione, disse Ferris, rientrando nella
stanza. Hanno sbagliato numero. Hanno chiamato due
volte. E la seconda volta... mi sentite? Gli faccio: Ehi,
ho appena detto che qui non c' nessuno, con 'sto nome
Si accost al tavolino. Allora, di cosa stavate
parlando? disse, spostando gli occhi da Carmen a Molina.
Cos', Ernie, le racconti qualche fanfaluca sul mio
conto? Ragazzi, pensavo di non averti pi tra i piedi. Invece
salti ancora fuori.
La moglie di mister Molina si era scordata una cosa, -
disse Carmen.  venuto a prenderla.
Ah, gi, mister Molina, disse Ferris, facendo l'occhiolino
a Carmen. Mi dimentico ogni volta quant' importante,
lui, un supertestimone di mafia, e lo chiamo sempre
Ernie. Ehi, Ernie? Cos' che ha scordato, Roseanne,
il diaframma?
Carmen guard Molina. Lui non si degn di rispondere.
Ferris gir attorno al tavolino per poi fissare l'uomo
dall'alto in basso.
Siete tornati insieme?
Tutto a posto.
Ehi, ma che sorpresa, disse Ferris. Per come si
comportava pensavo, be', che ne avesse abbastanza di te
oppure non ne avesse abbastanza, date-. Poi guard Carmen.
A Roseanne, le piaceva la compagnia. Il vecchio
Ernie andava a lavorare al bar e lei mi chiamava. Ciao,
che fai? Perch non vieni qui a bere un drink? Io e Bitsy
ce ne stiamo tutte sole, qui. Lei e quel cane di merda. Ce
l'avete ancora, quella piccola Bits, Ernie? Nessuno l'ha
ancora presa a calci sulle gengive?
Ce l'abbiamo ancora, s.
Molina tir una boccata dalla sigaretta, soffi via il fumo
con un sospiro e Ferris agit subito la mano per disperderlo.
Ernie, ma che fai? Con tono deluso, per poi lanciare
un'occhiata a Carmen.  da quando sono arrivato qui,
che cerco di convincerlo a smettere. Ernie, lo sai cosa ti
succede se fumi.
Carmen lo vide afferrare il parrucchino di Molina e tirarglielo
via dalla testa. L'uomo non si mosse.
Ti cadono i capelli. Vedi? disse Ferris, ispezionando
attentamente il parrucchino, tastandolo, una sorta di
animaletto in quella mano. Ecco gli effetti di una vita
da fumatore.
Molina alz per un istante gli occhi su Ferris, mentre
Carmen non lo perdeva di vista. Poi guard Carmen e parve
alzare le spalle. Lei si tir su dal divano.
Dove sta andando? Era la voce di Ferris. Carmen
usc dal soggiorno, attravers il corridoio, entr in cucina
e, quando raggiunse il tavolo e alz la cornetta, si sent il
marshal alle spalle. Chi vuole chiamare?
La polizia.
Ehi, andiamo. E io chi sono?
La pi grande testa di cazzo mai vista in vita mia, -
disse Carmen, componendo il numero del centralino.
Ferris le pass davanti col braccio e afferr il filo. E
lo strapp dal muro.
Carmen abbass la cornetta e si appoggi all'estremit
del tavolo della colazione, dando le spalle al marshal. Sent
l'odore del suo dopobarba, poi le mani che le risalivano fin
sulle spalle.
Non sta bene, parlare in quel modo, disse Ferris
sottovoce, quasi appiccicato a Carmen. Vuoi che ti lavi
quella boccuccia col sapone? Va bene, e poi anche le orecchie
e il collo. Tutto quello che vuoi. Che te ne sembra?
Sicura di non aver sbagliato numero? disse Richie.
Ho fatto la centralinista per venticinque anni. Non
li sbaglio i numeri, io.
Ed  anche sicura di averlo scritto...
Mi stia bene a sentire. Ho una certa pratica, di numeri.
Se qualcuno me ne dice uno di sette cifre, non me
lo tolgo dalla testa fin quando non l'ho scritto. E difatti 
proprio l.
Lui le guard al di sopra della spalla. La donna era china
sullo scrittoio, palmi sul ripiano, e fissava il numero.
Aveva detto che erano chiss dove, in Missouri. St
Louis? No, non a St Louis. No, lui non c'era mai stato,
nel Missouri. A East St Louis s, ma quella era nell'Illinois.
A East St Louis, cazzo, toccava mettersi in coda per
commettere un reato, ma questo non glielo disse.
'Sta donna era un tipo sveglio. Si era resa conto che
qualcosa non tornava, e lo disse pari pari, anche se pi a
se stessa che a lui. In tutta questa faccenda c' qualcosa
che non torna.
Cos' che mi diceva prima? Che ha avuto dei guai col
telefono?
Ho avuto dei guai con chi chiamava, non con l'apparecchio.
Gliel'ho gi detto, ho fatto un reclamo all'Annoyance
Call Bureau e loro hanno messo una cimice sulla
linea.
Ascoltano le chiamate?
No, una cimice registra il numero di chi chiama. 
cos che beccano chi fa telefonate oscene.
E lei ne ha ricevute?
S, mi spiace dirlo ma  cos.
Che ha fatto, 'sto tipo, ha usato parole volgari?
Non ne ripeterei una sola, di quelle parole, neanche
per tutto l'oro del mondo.
Ma che razza di gente c' in circolazione, disse Richie.
Chiss cosa gli passa per la testa, a quelli, che poi diventano
dei maniaci sessuali. Venga, lasci che l'aiuti. Nel
tentativo di tirarsi su dallo scrittoio, Lenore aveva preso
a lamentarsi. Richie la prese sotto un braccio e la tir su.
Non dovrei chinarmi cos tanto, disse Lenore. Specialmente
dai fianchi. E come se mi ci ficcassero dentro
un coltello.
 la sacroiliaca. Gliel'ho detto, potrei farle un massaggio.
L'ho imparato da una signora che mi aveva preso
in affidamento, si chiamava Jackie. Era non so che fisioterapista,
prima, si occupava di storpi. Via, si stenda sul
divano... no, meglio sul pavimento, qui sulla moquette. Le
metto un cuscino sotto la testa, cos star comoda.
Lenore si abbass a quattro zampe sul pavimento del
soggiorno. Poi alz lo sguardo su Richie, che si stava togliendo
il giubbotto da carpentiere.
Sicuro di sapere il fatto suo?
S, signora.
Non  che mi far male, vero?
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
Carmen apr gli occhi e vide Wayne in ginocchio accanto
al letto che la guardava, in attesa. C'era la lampada accesa.
Sei sveglia?
Adesso s. Che ore sono?
Le due e un quarto.
Cos', l'hai chiuso tu, il bar?
Siamo arrivati giusto in tempo per fare l'ultimo giro.
Non ho smesso per un istante di lavorare, da quando sono
uscito di casa, stamattina, fino a poco fa. Ho cenato sul
rimorchiatore e non era neanche male.
Carmen sent l'odore del sapone forte che usava Wayne.
Lo guard in viso e per un istante prov il desiderio di toccargli
la pelle ruvida e coriacea, pulita e lucida ma spossata.
Proprio come lui.
Perch non mi hai chiamato?
Ci ho provato. Mi ero scordato il numero, ma la centralinista
non ha voluto darmelo perch non  sull'elenco.
Guardi che  casa mia, le ho detto. Tutto inutile.
Io invece ho chiamato il bacino, quando ho visto che
non tornavi, disse Carmen. Non so chi mi ha risposto,
ma mi ha detto che oggi non ti eri fatto neanche vedere.
Il caposquadra lo sapeva, dov'ero. Wayne sorrise.
Ah, ecco perch siamo un po' sul gelido, eh? Poi ti faccio
vedere la tuta, e da l capisci se sono stato a caccia di
donne. Lo sai dov'ero? Sul Curtis Moore, il rimorchiatore
del porto. Abbiamo portato delle chiatte da Westlake, mettendo
assieme un convoglio. Parte domattina presto, cio
tra quattro ore. La barca che ho aiutato a riparare, dico.
La tua nuova vita, disse Carmen.
Be', ci sto pensando. Se vai fin laggi a parlare con
quelli che lavorano sul fiume da un po' di tempo, capisci
che neanche ci pensano, a fare qualcos'altro.
Forse perch non sanno fare altro.
No, non  solo questo. Il fiume ti entra dentro, mi sa.
Carmen alz gli occhi al cielo.
Insomma,  come hai detto tu,  un modo di vivere,
non  solo il fiume. Sono i posti che vedi, ... come quando
qualcuno ti racconta com' sfrecciare sul ponte di
Lower Memphis in direzione sud, che poi entri sulla Interstate-Forty,
passi vicino a Mud Island e punti verso
l'High-Rise Motel. Insomma, come viaggiare sulla superstrada,
solo che qui hai quattrocento metri di chiatte a
prua.
Non proprio come camminare in cima a una trave
d'acciaio.
Certo,  un'altra faccenda, ma la sensazione  la stessa,
capisci, ti sembra di avere qualcosa in mano. Non  solo un lavoro in cui ti pagano, torni a casa, metti gli hamburger
sulla griglia, ti siedi e pensi: Cazzo, domani mi tocca
andare a lavorare.
E quand' che hai messo tu gli hamburger sulla griglia?
Hai capito benissimo.
Roba grossa, disse Carmen.
Esatto. Non  come un edificio, che quando l'hai tirato
su lo puoi anche guardare, ma sai lo stesso di aver
combinato qualcosa.
Come Oggi?
S, mettere assieme quel convoglio, prepararsi alla...
S'interruppe, disse: E tu cos'hai fatto, oggi?
Si era ricordato di lei. A volte era una cosa del tutto
inaspettata, e la faceva sentire bene, niente di cui preoccuparsi.
Prima tu, gli rispose.
Be', stamattina ero al bacino e arriva il battello di una
societ con un convoglio. Scendono da Burlington, Iowa,
con le chiatte-cisterna cariche di cereali che devono portare
a New Orleans entro un tempo preciso, una nave le
sta aspettando al molo, insomma quello che chiamano un
carico caldo. Ma hanno anche otto chiatte di carbone
che devono consegnare a Cairo, Illinois, mille tonnellate
di carbone ciascuna, se proprio vuoi parlare di roba grossa.
Il fatto  che se si fermano a Cairo non arriveranno in
tempo a New Orleans... mi stai a sentire?
Mille tonnellate di carbone ciascuna.
Ti senti bene? Mi sembri stanca.
Be', in effetti... mi ero addormentata da poco, quando
sei tornato.
E prima, che hai fatto?
Sono rimasta a letto, a cercare di prendere sonno... a
pensare.
Vuoi andartene, vero?
Aspetto solo che me lo dici tu.
Lo sai quale dovrebbe essere un bel posto? Almeno
cos dicono. St Louis. Centottanta chilometri da qui, verso
nord. Burlington, dove hanno caricato il grano, dista
altri trecento chilometri, o poco pi. Comunque, quelli
devono arrivare a New Orleans, quindi lasciano qui le
chiatte di carbone per il Robert R. Nally, la nave su cui ho
lavorato io. Ormai  a posto, pronta a partire. Col Curtis
Moore abbiamo spinto otto chiatte di pietrisco, dalla
cava di Westlake, e ora abbiamo un convoglio di sedici
chiatte. Prima scaricano il carbone a Cairo, poi trasportano
il pietrisco gi in Louisiana per i contrafforti in muratura.
Sai, c' una legge che proibisce di metterci i gusci
di conchiglia, nel cemento. Cos usano il pietrisco della
zona.
Lui fece una pausa e Carmen attese il resto. Sapeva che
Wayne non aveva finito. Alla fine gli disse: E allora...?
Mi hanno chiesto se voglio andare con loro.
E tu?
Il caposquadra del bacino  d'accordo. Posso scendere
dove mi pare, e tornare indietro con il primo convoglio
diretto a nord.
 gergo fluviale?
Cosa?
'Sto termine, convoglio.
Non so... starei via solo qualche giorno.
Allora perch non vai?
Ci sto pensando.
Be', se partono stamattina...
Tra circa quattro ore.
Allora faresti meglio a dormire un po'.
Pensavo di stare un po' assieme. Ormai  un po' di
tempo, e se devo andare via...
Guarda che abbiamo fatto l'amore ieri sera, disse
Carmen. Non ricordi?
Wayne la fiss, riflettendo. Ieri sera? No, no, era
quella prima, dopo che mi hai tirato contro la lattina di
birra. Be', comunque posso aspettare, se va bene a te.
Le dette il bacio della buonanotte, s'infil nel proprio letto
e disse, nel buio: Potremmo segnarlo sul calendario,
tutte le volte che lo facciamo, e poi tenere il conto. Proprio
come tua madre.
E pensava anche che facesse ridere, 'sta storia, lui. Sarebbe
stato anche capace di dirle: Perch, non ti pare? Tu
prendi le cose troppo sul serio.
Sdraiata e sveglia, Carmen lo ascoltava russare, cercando
di non prendersela con lui per come riusciva ad addormentarsi
quasi a comando.
Magari era lei a dire qualcosa di veramente buffo che
Wayne non capiva, ma finiva sempre per essere Carmen,
quella che prende le cose troppo sul serio o che  troppo
sensibile. Ammesso che sia la parola giusta, diceva
Wayne. Sensibile. Non ne era molto convinto. Quando a
lei capitavano delle grane sul lavoro, come qualche collega
dell'agenzia immobiliare che le fregava un potenziale
cliente, aveva sempre paura di parlarne con lui. Wayne le
diceva: o sistemi la questione o lasci perdere, mica puoi restartene
l a piagnucolare. Adesso, con questa storia di Ferris
che cercava di farsela, la toccava, le prometteva che sarebbe
tornato, che avrebbe guardato se la sua macchina
era nel vialetto cos da essere sicuro di trovarla in casa, che
le diceva che lui s che sapeva aspettare e che non appena
avesse imparato a conoscerlo... ma se gliel'avesse raccontata
a Wayne, questa storia, c'era il rischio che lui affrontasse
Ferris a muso duro e si cacciasse nei guai per minacce
o aggressione a un agente federale. Oppure temeva che
Wayne non muovesse un dito, accusandola di essersi immaginata
tutto? Perch mai quel tipo avrebbe dovuto provarci
con una donna di dieci anni pi vecchia? Sette.
Okay, sette anni. Un uomo di cos bell'aspetto non doveva
certo avere difficolt a trovarsi delle ragazze. Il fatto
che fosse un deficiente totale non c'entrava niente, ecco
cosa avrebbe detto Wayne. Ma se anche fosse stato pi
sveglio non sarebbe cambiato nulla. O se si fosse diplomato
col massimo dei voti, vent'anni prima. Se quella notte
lei gli avesse raccontato la faccenda di Ferris, magari
Wayne avrebbe anche deciso di risolverlo subito, 'sto problema,
senza rimandarlo o dimenticarsene, e non avrebbe
fatto il suo viaggio in barca. In conclusione, pens Carmen,
stai giocando a fare la vittima.
Poi le venne in mente sua madre. Meglio chiamarla,
l'indomani.
Quella cosa di tracciare un segno sul calendario ogni
volta che si faceva l'amore, cos da poter tenere il conto,
a Wayne era stata detta dal suocero. La madre di Carmen,
invece, non ne aveva mai fatto parola. E Wayne l'aveva
rivenduta cos, a Carmen:
Tuo padre dice: Sai, in tutti quegli anni di matrimonio
non abbiamo fatto altro che calcolare i periodi. Questo
ti lascia all'incirca una settimana al mese in cui fare l'amore
 sicuro. Cos quella settimana, tra noi e certi nostri
amici, tutti quegli irlandesi, cominci a essere chiamata
Love Week, la Settimana dell'Amore. Il guaio era che tua
moglie la usava, nei tuoi confronti, tipo spada di Damocle.
Per esempio, siete andati a una festa, lei vuole tornare a casa
e tu no perch te la stai spassando. Cos lei ti bisbiglia:
Se non torniamo a casa subito, cocco bello, stasera non ti
tocca niente. E tu devi decidere alla svelta. Vuoi prenderti
una ciucca, spassartela un po'? Fa' pure, solo che lei ti fa
aspettare un mese, prima di scopare. E questa faccenda va
avanti per anni e anni di matrimonio. Una notte che non mi
sento tanto per la quale, ho problemi di stitichezza e me ne
sto l sulla tazza del cesso cercando di smuovere un po' la
situazione, sento Lenore che mi fa, da dietro la porta: Se
vuoi avere un rapporto sessuale... cos lo chiamava, rapporto
sessuale... devi venire subito, in questo preciso istante.
Invece rimasi l dentro a pensarci su e poi decisi di darci
un taglio, alla Settimana dell'Amore. Basta. Me ne andai
via di casa, la mattina dopo, e chiesi il divorzio. Insomma,
lui mi racconta tutta 'sta storiella, e io gli faccio: Si, ma
c' una cosa che ti sei scordato di dire. Ce l'hai avuto, un
rapporto sessuale, quella notte? E tuo padre: Perch no?
Forse faceva ridere davvero.
Wayne rotol gi dal letto. Cristo, sono in ritardo.
Non ce la far mai.
La sveglia va avanti, disse Carmen. Era gi in piedi,
in vestaglia, e lo guardava. Il caff  pronto. Che altro
vuoi, un sandwich? -
Perch non mi hai chiamato?
Ci ho provato due volte. Poi ho pensato che se proprio
volevi andare ti saresti alzato da solo. Altrimenti, voleva
dire che non te ne fregava niente. Non la vedresti cos anche tu?
Neanche dieci minuti dopo, Wayne era in cucina, la tuta
pulita sulle spalle. Carmen era seduta al tavolo della colazione
con pane tostato e caff e guardava fuori, verso il
cortile posteriore velato di pioggia.
Non trovo pi quelle cazzo di chiavi. Ho comprato
dei guanti nuovi, e non trovo pi neanche quelli.
I guanti sono sul frigorifero.
Sono sicuro di non averle lasciate nel pickup. Assieme
a quelle c' anche la chiave di casa, e stanotte sono entrato.
Rest a guardarsi attorno, in piedi. Cristo, non
so proprio dove sono.
Ti ho preparato un sandwich col polpettone, disse
Carmen. Siediti, bevi un po' di caff.
No, devo scappare. Senti, mi toccher prendere la
Cutlass. Ti dispiace?
Non ci hai posteggiato il pickup proprio dietro, sul
vialetto?
Ci passer attorno, al pickup. Non  che mi turba l'idea
di rovinare quel cazzo di prato.
E se devo andare da qualche parte?
Be', se le chiavi sono qui in giro, figurati se non le
trovi. Sei brava tu, in queste cose. Si accost al tavolo,
prese il sandwich, gli dette un morso e baci la moglie.
Quando arriviamo a Cairo ti chiamo, disse. Vedrai,
sar nel primo pomeriggio.
Sapere l'ora precisa sarebbe meglio, disse Carmen.
Presto, mi sa, comunque attorno alle due.
Wayne usc dalla cucina, e dopo qualche istante torn
indietro.
Le hai tu, le chiavi della Cutlass?
Carmen era sicura che Ferris sarebbe passato di li in
giornata. Le sarebbe bastato scorgere quella Plymouth color
crema, su per la Hillglade, per chiamare la polizia di
Cape Girardeau, 555-6621, aveva imparato il numero a
memoria. O per filarsela dal retro e nascondersi nel bosco.
Il problema era trovare le chiavi di Wayne e chiamare sua
madre, e non voleva certo essere bocconi sul pavimento a
guardare sotto il cassettone o in cucina a parlare con la
madre se per caso arrivava Ferris. Non intendeva ripetere
le passate esperienze. Poteva andar via da quella casa,
telefonare alla madre dal centro commerciale o da qualche
altro posto, ma prima doveva trovare quelle chiavi del
cazzo. Difficile, comunque, mettersi a pensare dove fossero
andate a finire, se non faceva altro che correre in soggiorno
e guardare dalla finestra. Alla fine decise di telefonare
e togliersi il pensiero.
Si sedette al tavolo della colazione, compose il numero,
si schiar la gola e attese. Ud squillare diverse volte:
forza, rispondi, pensava. Si alz dal tavolo con l'apparecchio
in mano e and dalla parte opposta della cucina, fin
dove glielo consentiva il cavo, lasciando squillare ancora a
lungo. Da quel punto riusciva a guardare direttamente nel
soggiorno e vedere la grande finestra sul davanti, che si affacciava
sul retro di una lottizzazione andata a monte, dove
le auto passavano di rado. Proprio di fronte alla casa
c'era la strada, e dietro la strada gli alberi, avvolti dalla
pioggerella nebbiosa del mattino. Il telefono continu a
squillare. Ancora uno, pens Carmen. Invece lo lasci suonare
ancora due volte, tenendo d'occhio la finestra sulla
strada, e si stup nel sentire la voce della madre. Chi parla?
Mamma? Sono io.
Be', dove sei?
Nel solito posto. Ho beccato il momento sbagliato?
Ero stesa sul pavimento, le gambe su una sedia.  l'unico
modo in cui trovo un qualche sollievo, a patto di restare
completamente immobile.
Che problemi hai? La schiena?
M' toccato strisciare fino al telefono. Mai fatto cos
tanto male, 'sta schiena, in tutta la vita.
Sapessi quanto mi dispiace. Non hai chiamato, ieri?
Due volte. Mi hai dato il numero sbagliato. Soffro
come un cane, da quando  venuto quell'uomo e mi ha fatto
un massaggio alla schiena. Oh, Signore, quando cerco
di muovermi... per andare in bagno devo strisciare. Stanotte
non ho chiuso occhio, per il dolore, non c' stato
verso.
Carmen torn a guardare la finestra del soggiorno.
Che uomo? Chi ti ha fatto un massaggio alla schiena?
Un tizio dell'impresa per cui lavorava Wayne, quando
siete partiti. Vogliono spedirgli l'assegno della paga.
Lo ha gi ritirato, disse Carmen. Ne sono quasi
certa.
Sua madre si lament ancora. Mai avuto un dolore
come questo. Non si capisce, dalla voce? Una cosa terribile,
ogni volta che cerco di muovermi.
Mamma, ti sei fatta massaggiare la schiena da uno
sconosciuto? Come si chiama?
Sembrava un tipo gentile, ha detto che l'aveva imparato
da una fisioterapista. Adesso neanche cammino, non
riesco a vestirmi da sola n a farmi un bagno, l'avrei dovuto
sapere che non era certo il caso di farmi mettere le
mani addosso da un carpentiere. Ma in ospedale non ci vado,
visto come ti trattano. Se resto sdraiata qui sul pavimento,
e cerco di non muovermi... fa cos freddo, qui in
casa, chiss se riesco ad arrivare al termostato, ad alzare la
temperatura. Ma se tiro su le braccia mi sembra di morire.
Mamma, se fossi a casa verrei subito. Ma sono a oltre
mille chilometri di distanza.
Dietro la finestra del soggiorno apparve un'auto. Rest
inquadrata per un istante, passando lenta davanti alla
casa. Un'auto di colore chiaro.
E quanto ti ci vorrebbe, a tornare?
Carmen guard la finestra, che adesso era vuota.
Non pi di un giorno, no?... Carmen?
Non posso piantare ogni cosa e venire da te. Wayne
ha un lavoro fuori zona.
Non mi serve certo Wayne. Sei andata con la tua macchina,
no?
Ci sar pure qualcuno che puoi chiamare, una delle
tue amiche.
Tipo? Quelle lavorano o stanno dietro ai bambini,
oppure devono badare al marito. I medici non le fanno, le
visite a domicilio, e anche se fosse non servono a niente.
Rimani per ore ad aspettarli, loro ti scrivono una ricetta...
L'automobile riapparve. Questa volta Carmen era pronta.
Una Plymouth color crema, la macchina di Ferris, nessun
dubbio, che pass di nuovo e lentamente, ma adesso
nella direzione opposta. Impossibile scorgere il vialetto,
dalla finestra. E non vide pi neanche l'auto, che magari
aveva svoltato per entrarci nel vialetto.
Ti prescrivono 'sti antidolorifici, 'ste pillole, che
neanche gli fanno il solletico, al dolore che ho adesso. Ti
fosse mai capitata una cosa del genere, sta' sicura che mi
capiresti benissimo. Comunque sia, prover a salire le scale
e ficcarmi a letto. Ho quel materasso extrarigido, hai
presente? Con un'asse sotto...
Mamma, ti richiamo.
Non che mi abbia fatto chiss che effetto, la scorsa
notte, e mica posso restarmene tutto il giorno a letto, ma
non so che altro fare.
Mamma!
Che c'?
 arrivata una persona. Ti richiamo, va bene?
Chi ?
Ti richiamo appena posso, disse Carmen, pos il telefono
sul pavimento e corse in soggiorno.
Nel vialetto c'era solo il pickup di Wayne. Nessuna
traccia di Plymouth color crema.
Carmen rest alla finestra, sicura che Ferris sarebbe
tornato, decisa a farsi trovare pronta ma senza smettere
di pensare alle chiavi del pickup, tanta era la sua voglia di
andarsene da l.
Aveva guardato ovunque, in quella casa; tutti i posti in
cui Wayne poteva aver messo, o lasciato cadere, un cerchio
metallico con una mezza dozzina di chiavi e una medaglietta
di san Cristoforo. Aveva cercato nelle tasche della
tuta ancora sporca, nei pantaloni e nella camicia che si
era messo il giorno prima, poi sopra il frigorifero, dove erano
posati i guanti da lavoro nuovi che aveva dimenticato,
addirittura dentro e dietro il frigorifero. Se l'era immaginato
entrare in casa, la notte prima, dopo aver spento la
luce in cucina, magari si era fatto una birra, o forse no, per
poi passare in camera da letto. Prov ancora una volta,
tentando di raffigurarselo mentre apriva la porta d'ingresso,
e fu allora che si ferm, quasi certa di sapere dove erano
finite le chiavi.
Infatti. Quella di casa ancora nella porta laterale, le altre
appese al cerchio metallico del portachiavi, il battente
socchiuso di qualche centimetro, ovvero com'era rimasto
da quando Wayne se n'era uscito in tutta fretta quel mattino.
And a togliersi i jeans e si infil dei pantaloni beige di
buon taglio. Poi rimase a pensare, in piedi in mezzo alla
stanza, in reggiseno sportivo, cercando di decidere se fosse
meglio una camicetta o una dolcevita, con l'idea di far
presto, finire di vestirsi e tagliare la corda. Ma non riusc
a prendere una decisione, corse in soggiorno in reggiseno
e pantaloni e si sent i capelli ritti sulla nuca.
La Plymouth di Ferris stava percorrendo Hillglade
Drive.
La vide rallentare, avanzare lentamente e superare la
casa, i tergicristalli in funzione, i finestrini solcati dalla
pioggia, all'interno una sagoma che doveva per forza essere
Ferris. La macchina scomparve gi per la strada, oltre
un boschetto.
Carmen si accost alla finestra e rimase di vedetta per
qualche minuto, chiedendosi come mai non si fosse fermato.
L'unica ragione che le venne in mente fu che magari
aveva visto il pickup nel vialetto e pensato che Wayne fosse
in casa.
Forse era meno rischioso restare che partire. Spost una
poltrona, la mise davanti alla finestra e si sedette. Dopo
una decina di minuti squill il telefono. Carmen non si
mosse.
A mezzogiorno non pioveva pi.
A mezzogiorno e mezzo la Plymouth color crema risal
di nuovo Hillglade Drive e super pian piano la casa. Il finestrino
laterale era abbassato. Questa volta lo vide, Ferris;
dietro il volante, il viso nascosto dagli occhiali da serie
e rivolto verso la casa.
Quindici minuti dopo squill il telefono. Carmen non rispose.
Ferris pass ancora una volta all'una e mezzo. Carmen
era certa che adesso si sarebbe fermato. L'automobile parve
esitare davanti al vialetto, prima di tirare dritto. Attese
lo squillo del telefono, ma dalla cucina non venne alcun rumore.
Alle due si infil di nuovo i jeans, si tolse il reggiseno,
indoss una canotta e una camicia Oxford bianca e pulita,
e torn davanti alla finestra per riflettere ancora un
po', anche se a quel punto aveva quasi preso una decisione,
ormai stufa di tutta quella vedetta, stufa di starsene l.
Anche un deficiente come Ferris poteva scoprire che
Wayne si trovava a bordo di un rimorchiatore. Oppure,
se sospettava che fosse in casa, gli bastava suonare il campanello
o entrare senza tante storie. Perch doveva aver
paura di Wayne? E se Carmen lo avesse visto risalire per
l'ennesima volta Hillglade Drive, se avesse chiamato la polizia
di Cape Girardeau per dire che Ferris continuava a
passarle davanti a casa? Dice sul serio? E anche se lo trovavano
in casa? Era affidata a lui. L'unica era che lo beccassero mentre le strappava i vestiti...
Carmen and in cucina, fermandosi al tavolo della colazione,
compose un numero e rimase in attesa.
Chi parla?
Mamma? Torno a casa.
Be', era ora. Stai guardando Phil Donahue?
No. Carmen si allontan dal tavolo col telefono in
mano, per controllare dal soggiorno la finestra sulla strada.
Fuori, splendeva il sole.
 l che intervista delle coppie che vivono assieme e
dei fidanzati che dicono che non hanno intenzione, sai
com', di avere rapporti prima del matrimonio. Quando
la inquadrano in primo piano, una di queste ragazze,
sullo schermo appare la parola vergine per indicare
che  quello che  lei, ovvero una vergine, neanche fosse
un uccello raro. Te ne rendi conto?  come se volessero
dire: Guardatela un po' tutti, 'sta vergine. Non l'hai visto?
Mamma, appena Wayne mi telefona salgo in macchina e parto.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
.
...
Appoggi un po' la mano sul torace, tra collo e ombelico,
disse a Wayne il capitano del Robert R. Nally. Erano
saliti nella timoniera. Poi si guardi il gomito. Ecco
com' l'ansa che ci troveremo davanti, a Gray's Point, e
bisogna girarle attorno senza far finire il convoglio su una
secca. Altrimenti va tutto quanto a puttane, e s'immagina
poi che figura ci faccio, io?
Tra pioggia e foschia, senza contare la nebbia che era
calata proprio mentre stavano per raggiungere il ponte ferroviario
di Thebes, il capitano disse a Wayne che era stato
proprio l, a Thebes, che i battellieri avevano citato in
giudizio le ferrovie per aver tirato su un ostacolo del genere.
Ma le ferrovie si erano prese Abe Lincoln, come avvocato,
e i maniaci del progresso l'avevano avuta vinta.
Be', disse, Wayne, comunque i ponti servono, non crede?
Nel Millenovecentoquarantotto, disse il capitano,
quando il Natchez and a sbattere contro il ponte di
Greenville e affond in nemmeno trenta metri d'acqua, a
bordo c'ero anch'io. Facevo il mozzo. In dodici, sono annegati.
Avr anche liberato gli schiavi, Abe Lincoln, ma
certo non ha fatto del bene ai battellieri. In giacca e cravatta,
il capitano manovrava i comandi del rimorchiatore,
belli cromati, e teneva d'occhio la situazione davanti a s,
tutte quelle chiatte grandi come tre campi da football e nascoste
nella nebbia. Usava il radar, certo, e all'estremit
del convoglio aveva distaccato due mozzi con tanto di radiotrasmittenti,
ma di passare sotto un ponte del genere,
con la nebbia, non se ne parlava nemmeno. Quindi le
loro otto presunte ore di viaggio sarebbero diventate almeno dieci.
Wayne e il capitano bevvero il caff nella timoniera,
con il direttore di macchina che se ne stava in mezzo al casino
dei motori diesel e il capitano in seconda e gli altri
due mozzi al momento fuori servizio seduti al lungo
tavolo del quadrato. Caff assieme al pranzo e torta per
dessert, la cuoca che aveva chiesto a Wayne se dovesse
metterci anche la panna. Quel tavolo gli fece venire in
mente una delle roulotte metalliche dei cantieri, all'ora di
pranzo, solo che qui parlavano dei Cardinals e dei Cubs
invece che dei Tigers e dei Jays, e i mozzi erano giovani e
rumorosi e ridevano per qualunque stupidaggine.
Il capitano in seconda, che lavorava sul fiume da vent'anni,
sedeva con la testa quasi dentro la tazza di caff, tenuta
ferma a due mani sul tavolo. Poi si alz ed era ancora
curvo, uno di quei tipi lunghi lunghi, con le spalle ossute
e i capelli scuri e tirati all'indietro, che a Wayne capitavano
sempre sotto gli occhi nelle bettole di periferia, quando
staccava dal lavoro. 'Sto lavoro gli piaceva, disse il capitano
in seconda, non era male farsi trenta giorni di turno
e trenta di riposo. Sbarcava a Cairo, disse, per andare
a trovare la sua ragazza a Marysville, era rinchiusa nell'Ohio's
Women Reformatory. Wayne gli chiese se avesse
intenzione di fare il timoniere. Li conosco come le
mie tasche, il fiume e il codice di navigazione fluviale,
disse il capitano in seconda, ma quei cagasotto del governo
non mi rilasciano la patente perch ho un occhio buono
e uno di vetro. Diventerai timoniere quando gli asini
voleranno, disse uno dei mozzi. Il suo collega scoppi
a ridere, e il capitano in seconda prese e usc dal quadrato.
L'hanno licenziato, dissero poi i due marinai a Wayne.
Lo mettono a terra perch l'hanno beccato a bere a bordo,
il che era assolutamente vietato, a meno di non finire
in acqua e farti un cicchetto se ti ripescavano.
Parlarono di compagnie di trasporto con chiatte per cui
avevano lavorato, di quante teste di cazzo c'erano tra capitani
e timonieri, di uomini caduti fuori bordo: alcuni
riaffioravano a poppa ma altri no, venivano trasportati a
valle dalla corrente per poi essere ritrovati su una secca o
sul pietrame per le fondazioni subacquee, ovvero quei
massi sbriciolati che si vedevano lungo l'argine. Sulle
chiatte si scivolava facile, per via di tutta quella morchia
e compagnia bella, e c'era sempre il rischio di inciampare
su un cricco, e se finivi in acqua di notte l'unica speranza
era di avere addosso una torcia elettrica. Sembrava volessero
fargli capire che quello era un posto da duri. Wayne
avrebbe potuto sciorinare un intero elenco di gente venuta
gi da palazzi, ponti, fabbriche eccetera, ma non ne fece niente
di niente; oppure mettersi a parlare del suo mestiere e delle
sue esperienze, ma i marinai non gli chiesero un bel nulla.
Gli venne in mente che, forse, sul fiume era meglio iniziare
da giovani. Come in qualunque attivit, insomma.
Nelle prime ore del viaggio prest attenzione a tutto
quanto, poi si rese conto che si stava annoiando a morte.
Anche se eri in servizio, quando il rimorchiatore era in
viaggio c'era ben poco da fare, e con tutte quelle chiatte
a prua non si potevano certo superare le otto, dieci miglia
all'ora. Si muovevano in direzione sud sfruttando l'abbrivio,
poi avrebbero costeggiato un'ansa e sarebbero risaliti
nella direzione opposta per almeno un'ora. In linea di
massima, davanti agli occhi non avevano altro che nebbia
e pioggia, e per uscire sul ponte era necessario un giubbotto
di salvataggio. Quando Wayne tent di fare il furbo e
uscire senza, il capitano in seconda lo becc all'istante e
gli chiese se pensava di essere una mosca bianca. A volte
si scorgeva un tratto di sponda, o un'isola. Counterfeit
Rock. Burnham. Quella l  Commerce, Missouri. A
Dogtooth Bend, un nome che avrebbe dovuto riferire a
Carmen, il cielo si liber dalle nuvole. Da l, i riferimenti
furono Greenleaf Bend, il ponte della I-57, Eliza's
Point sulla riva dell'Illinois, ancora altri ponti e, finalmente,
Cairo.
 una bella citt? chiese Wayne al capitano in seconda.
Cairo? No.
Pensavo di scendere a terra con lei.
Faccia come le pare, rispose l'uomo.
Ormai sicuro di chiudere l il suo viaggio, Wayne risal
sulla timoniera. C'era una linea vera e propria, l dove s'incontravano
i due fiumi, il fangoso Mississippi che scorreva
con forza e il magnifico Ohio che si teneva quasi in disparte,
formando una sorta di laghetto. Nel doppiare
Cairo Point, il capitano disse: Adesso infilo la testa nell'Ohio,
lascio la poppa nel Mississippi e la faccio ruotare
di scatto su se stessa, come il nottolino sulla porta di un
cacatoio.
 stato bello, disse Wayne, ma io scendo qui, se
non le spiace.
Ci sono giorni migliori, in effetti, dove si vedono anche
le campagne. Ma anche di pi brutti.
Con tutto il casino dei motori, le vibrazioni... disse
Wayne, e si stup di averlo pensato. Fare il carpentiere
era assai pi rumoroso. Oppure sono io, troppo vecchio,
per imparare un nuovo mestiere.
Venga con me fino a New Orleans, disse il capitano.
Se c' un posto in grado di ringiovanirla,  proprio
quello.
Quando ormeggiarono alla Waterfront Services, Wayne
si era gi tolto la tuta e infilato il giubbotto da carpentiere.
Prese il borsone da viaggio e segu il capitano in seconda,
che con la valigia in mano passava da una chiatta
all'altra per scendere a terra. Superarono l'argine, attraversando
uno spiazzo desolato pieno di senzatetto su poltrone
sgangherate e sedili d'automobile raccolti in qualche
discarica e piazzati attorno a un fal, una nuvola di fumo
denso che saliva nell'aria umida. Per me va a piovere ancora,
disse Wayne. Il capitano in seconda non rispose, n
parve interessato. Si fecero a piedi tutto un lungo isolato,
fino allo Skipper Lounge Birra, vino, liquori e pizza -
che sembrava appena meglio di una bettola da barboni. Di
fronte al locale, pieno di battellieri scesi dalle navi, non
c'era neanche un'automobile.
Chiesero bourbon e birra alla spina. Il capitano in seconda
si guardava attorno, tra tutti quei battellieri, salutandone
qualcuno con un cenno del capo. Wayne consult
l'orologio. Le cinque meno dieci. Solo un drink, poi avrebbe
chiamato Carmen per darle la buona notizia, ovvero
che tornava a casa l'indomani mattina, se non prima. Ingollarono
i bicchierini di bourbon e ne presero un altro a
testa.
Devo cercarmi un passaggio per il ritorno, disse
Wayne. Mi hanno detto che posso trovarlo qui, oppure
alla Waterfront Services.
Il capitano in seconda era appoggiato al bancone, curvo
come al solito. Volt la testa per guardare Wayne. Ne
ha avuto abbastanza, eh?
Wayne fece spallucce e bevve il suo cicchetto.
Potevo dirglielo io.
Wayne lo guard tirarsi su e ingollare il bourbon tutto
d'un fiato.
Cosa?
Che non ce l'avrebbe mai fatta.
Poi lanci un'occhiata al barista per ordinarne un altro,
indicando il bicchierino con un dito. Wayne consult
di nuovo l'orologio. Ancora le cinque meno dieci.
Com' che lo sa?
Cosa?
Secondo lei non ce la posso fare.
Mi fa venire in mente quegli studenti che vengono a
farsi un viaggio sul fiume, d'estate. Un paio di giorni, resistono,
non di pi. Sempre pi di quanto ha fatto lei, che
se ne stava in timoniera e sembrava chiss chi. Il capitano
in seconda ingoll il bourbon e si pieg di nuovo sul
bancone, per poi lanciare un'occhiata in tralice a Wayne.
Mi stavo solo domandando se gliel'ha preso anche in bocca,
al capitano.
Wayne aveva appoggiato il borsone sul banco del bar.
Lo tolse di mezzo e si piant sui gomiti, cos da abbassarsi
anche lui. Lei non mi ha mai visto n conosciuto, non
sa chi sono o cosa faccio. Perch tira fuori 'sti discorsi?
Scusa, ma sei un frocio o no? Non le fate pi, 'ste cose,
voi froci?
Wayne lo scrut, quell'uomo, il suo viso guercio e la
sua espressione stupida e cattiva, il tipico sbronzone aggressivo
che per Wayne era sempre stato un mistero. Chiss
perch l'alcol faceva quell'effetto, su certa gente, la incattiviva,
la spingeva ad attaccar briga o distruggere un locale
o schiantarsi in macchina contro un albero. Su di lui,
invece, era tutto il contrario, Wayne diventava socievole
e spiritoso, capace anche di tollerare le teste di cazzo e fare
il verso a My Girl proprio come la cantavano i Temptations,
sculettamenti compresi. Ma adesso Wayne non era
affatto ubriaco, e neanche un po' socievole. Quale dei
due  l'occhio di vetro? disse al capitano in seconda.
Stupito, l'uomo lo guard fisso, esitante, ma solo per
un attimo. Certo che non capisci un cazzo, eh? Neanche
sai distinguere un rimorchiatore da una chiatta di carbone,
un occhio vero da uno finto.
Ah, ecco,  quello limpido, disse Wayne, quello
che non  iniettato di sangue. L'ha perduto in un bar?
Un ragazzotto mi ha preso a bottigliate.
Mi sembra il minimo, con tutte le cazzate che dice.
Mi stupisco che sia ancora vivo.
Ah, ecco che veniamo al dunque, disse il capitano
in seconda.
No, rispose Wayne, siamo gi arrivati. Si tir
su, piazzando la mano sulla spalla ossuta dell'uomo. E ti
dico anche dove. O chiudi quella bocca di merda, oppure
quell'occhio di vetro te lo faccio scendere gi con tanti di
quei cazzotti che ti toccher usarlo per guardare dal buco
del culo. Poi lo prese per il giaccone e lo sollev di peso
con una mano sola, fissandolo nell'occhio buono. Preferisci
la seconda ipotesi? Rispondi s o no con la testa, ma
guai a te se apri bocca.
Quel povero demente, guercio e pure ubriaco, parve
scuotere il capo. O voleva dire di si? Non era tanto importante,
pens Wayne. E poi, cos' che gli ho chiesto?
Aveva un alito cos cattivo, quello, che Wayne fu costretto
a metterlo gi. Vide il barista che si avvicinava con aria
da duro.
Io non voglio pi niente, ma ne dia un altro a lui.
Dov' il telefono?
Il barista era grosso e pelato, in camicia di lana a quadri.
Col pollice, indic il retro del locale.
Wayne costeggi il bancone, sbirciando l'orologio. Non
erano ancora le cinque. Gli sarebbe piaciuto telefonare prima,
e nel ripescare ansioso un quarto di dollaro dalla tasca
raggiunse la cabina del telefono, entr e richiuse la porta.
Chiamata a carico del destinatario, nessun problema. Tanto,
Carmen era a casa. Fece per infilare la moneta nella fessura
e fu colto da una sensazione orribile, tanto da lanciare
un Merda! a voce alta nel silenzio della cabina.
Non se lo ricordava, quel cazzo di numero.
Se l'era detto e ridetto, la sera prima, quando raccontava
a Carmen che la centralinista non glielo aveva voluto
dare. Scrivilo da qualche parte, prima di andare a letto.
Adesso lo faccio, aveva pensato. Invece se n'era dimenticato.
Prov a guardare nel portafoglio. Il numero della Cape
Barge Line ce l'aveva; erano loro a non avere il suo. Quando
aveva riempito la domanda d'assunzione, non gli avevano
ancora messo il telefono. Poi, cos'aveva? Il numero
dell'U. S. Marshals Service. Dovevano avercelo per forza,
loro, il numero di casa... se quel deficiente di Ferris se l'era
scritto da qualche parte. Erano quasi le cinque. Wayne
gi se li immaginava lasciare l'ufficio, quel coglione e la
sua segretaria, con la porta che si chiudeva alle loro spalle
e il telefono che attaccava a squillare. Gli restavano cinque
minuti. Ma prima doveva procurarsi qualche spicciolo.
Proprio non ce lo vedeva, Ferris, ad accettare una telefonata
a carico.
Carmen infil nel valigione di tela quanti pi vestiti
possibile, piazzandolo poi sul sedile del pickup. Sarebbe
dovuta tornare a prendere il resto, prima o poi, ma non
era il momento di starci a pensare. Aveva deciso di partire
alle cinque. Se Wayne non avesse chiamato entro quell'ora,
gli avrebbe lasciato un messaggio sulla porta del frigo.
E se lo leggeva anche Ferris non gliene fregava niente,
tanto non sarebbe stata pi l. Adesso che aveva trovato
le chiavi e messo la valigia sul pickup si sentiva assai pi
tranquilla. I soldi per la benzina ce li aveva. Che altro?
Prese dall'armadio la giacca blu di lana alla marinara e un
maglione di cui si era scordata e port anche quelli sul
pickup. Nel rientrare in casa sent squillare il telefono, e
le venne in mente Ferris.
Come va, tesoro?
Wayne?
Manco da un giorno e neanche mi riconosci pi. C'era
nebbia, abbiamo fatto tardi. Per passare sotto i ponti,
la via dev'essere sgombra.
Telefono in mano, Carmen rimase in piedi nel bel mezzo
della cucina, guardando verso il soggiorno.
Dove sei?
A Cairo, ma il tempo di trovare un passaggio e me ne
torno a casa. Ci sta che arrivi domattina presto.
Carmen ne fu sorpresa e anche incuriosita, pur continuando
a scrutare la finestra sulla strada.
Non dovevi restar fuori tre giorni?
Be'... appena torno ti racconto ogni cosa, ma vuoi sapere
cos' che mi ha fatto passare la voglia? Non ridere,
eh... l'obbligo di indossare il giubbotto di salvataggio. Io,
in cantiere, non l'ho mai usato una sola volta, il cavo di sicurezza,
e non ho alcuna intenzione di lavorare con un
giubbotto di salvataggio addosso. 'Sta gente non parla d'altro
che di cadute fuoribordo, e che cazzo, neanche lo sanno,
loro, cos' che significa cadere.  stato bello, mi sono
divertito. Adesso vado a cercarmi un passaggio.
Wayne, guarda che sto partendo. Lo disse in fretta.
Mamma sta male, devo andare a darle una mano.
Tua madre? Tua madre sta sempre male, Cristo. Che
c', stavolta?
La schiena, non pu muoversi.
Cristo, salti sempre su al minimo schiocco di dita.
Non lo capisci che quella donna ti sta usando?
Ho detto che vado, Wayne.
Silenzio.
Okay, ascolta, parto subito anch'io. Non puoi aspettare
fino a domattina?
Voglio andarmene da qui, disse Carmen, guardando
la finestra del soggiorno. Ti ho aspettato tutto il pomeriggio,
per dirtelo. Ho gi fatto i bagagli, adesso vado.
Mi ero scordato di scrivere il numero. E m' toccato
chiamare Ferris.
Cazzo, non ci posso credere. Allora devo scappare.
Un momento, scusa. Cos',  entrato di nuovo?
E tutto il giorno che passa di qui, che gira attorno alla
casa come un ladro. E adesso che sa che sono sola... insomma,
magari  gi per la strada.
La sua segretaria mi ha detto che era fuori per lavoro.
Wayne, ci sono delle cose che non vuoi sentire o non
vuoi credere, e io non so mai come fare a dirtele. Quel tipo,
quell'essere schifoso, quel verme, mi ha preso di mira.
Entra in casa e crede di poter fare i suoi comodi. Capito?
Mi ha gi detto che sarebbe tornato qui, in tua assenza.
E io che dovrei fare? Restare ad aspettarlo?
Gli ritelefono.
Wayne, sto uscendo. Parto all'istante.
Silenzio.
D'accordo, allora ci vediamo a casa. Quella vera, intendo.
S, nessun problema, sono pronto. Ci vediamo domani.
Far pi tardi, certo, ma ci vediamo... le hai trovate,
le chiavi, no?
S, trovate.
Lo sapevo.
Wayne, vedrai che sar quasi sicuramente dalla
mamma.
Ancora silenzio.
Be', allora ci vediamo a casa di tua madre, fece
Wayne. Tanto per dire quanto mi manchi.
Era un locale di basso livello ma confortevole, un bar
da operai. L'unica differenza era l'odore di pizza. E gli avventori
non sembravano legati a qualche specifico mestiere.
Wayne si guard attorno, ma il capitano in seconda era
sparito. Il barista gli port un boccale di birra, e Wayne
disse: Non ha mica idea se c' qualcuno di una nave che
va a nord?
Per chi mi ha preso, per un un agente di viaggio?
Glielo chieda lei.
Fece per allontanarsi, goffo e grosso com'era, e Wayne
disse: Aspetti un po'. Dov' finito il borsone che era
qui?
Il barista gir la testa per guardarlo. L'ha preso il suo
amico.
Era mia, quella borsa, disse Wayne. Non era sua.
Il barista si volt, gli si mise davanti. Ha anche lasciato
il conto da pagare. Quattro dollari e ottanta.
Quando sono andato a telefonare, le ho detto di portargliene
uno.
Cos', a caccia di guai? disse il barista.
In fretta, Carmen si prepar un sandwich da portare
via. Apr lo sportello del frigo per riporre il polpettone e
rimase a guardare tutto quel che sarebbe andato a male,
coprendosi di una patina biancastra per poi mettersi a puzzare.
Le torn in mente il tanfo che era uscito dal frigorifero
la prima volta che l'aveva aperto, a lume di candela,
e Ferris che diceva come quella Roseanne non fosse poi
'sta gran donna di casa...
Richiuse il frigo con un tonfo. Da non credere: stava a
preoccuparsi del cibo che andava a male, di lasciare tutto
in disordine, proprio quando invece doveva tagliare la corda.
Ci avrebbe pensato Wayne, certo, ma doveva ricordarglielo,
lasciargli un messaggio. Si accost al tavolo della
colazione, pensando a cosa scrivere. Stacca il frigo,
lascialo aperto, butta via ogni cosa... Occhio a non sciuparmi
la macchina, io cerco di non distruggerti il pickup.
Ci vediamo domani, sul tardi. Con affetto... No, Ti
amo...
Squill il telefono.
Carmen salt su per irrigidirsi all'istante. Ferris, ne era
sicura. Certo, poteva essere Wayne, ma avrebbe scommesso
su Ferris. Per forza. Poi inizi a rilassarsi, augurandosi
che fosse davvero Ferris che la chiamava da chiss dove.
Questo significava che non era gi li, o che stava arrivando.
S, pens mentre il telefono continuava a squillare,
deve essere Ferris, e a tal punto si convinse che era lui e si
sent cos sicura di s da alzare la cornetta e dire: Ferris?
Ehi, come hai fatto a indovinare?
Dov'?
Sembri diversa, proprio tranquilla, una volta tanto.
Insomma, voglio dire, non fuori di testa come al solito.
 in ufficio? Le interessava solo sapere dove si trovava,
quanto era vicino.
S, sono appena rientrato e trovo un biglietto che dice
che il tuo vecchio  fuori citt. Magari l'avessi saputo
prima. Ascolta, stasera non aspettarmi, mi tocca fare una
scappata a New Madrid a ritirare dei beni sottoposti a confisca,
delle armi. Ma riesco a passare domani, nessun problema.
Che ne dici?
Domani non ci sono, disse Carmen, ancora tranquilla
ma pronta ad aggiungere che se ne stava andando e
dove poteva ficcarsela, la sua casa, desiderosa di prenderlo a male parole. Riusc a trattenersi: forse stava esagerando
con l'autostima.
Cos', vai fuori? disse lui. Allora passo presto,
cos ti becco in pigiama.
Ma gli sarebbe bastato sospettare che se la stesse filando,
pens Carmen, per venire subito. Doveva stare attenta.
Una parola di troppo, anche se a dirla si sarebbe sentita
meglio, e la Plymouth color crema le avrebbe sbarrato
la strada sul ponte.
Faccia un po' come le pare, disse e riappese, fiera
del proprio autocontrollo. Mica male. Faccia un po' come
le pare. Perfetta.
Il telefono riprese a squillare proprio mentre Carmen
usciva di casa, sbattendo la porta. Solo quando era gi partita
si rese conto che, fosse passato il giorno dopo, Ferris
rischiava di entrare in casa e trovarci Wayne.
...
.
...
CAPITOLO 19.
...
.
...
Quella sera, seduti in soggiorno tra i peluche, la TV
spenta per fare conversazione, Donna si rivolse ad Armand.
Adesso ti dico una cosa che non ho mai detto a nessuno.
Eh? Sarebbe?
C' chi  portato a crederci, alle cose, e ci sono gli
scettici come te che non credono a niente. Gente che non
serve neanche mettergli l'evidenza sotto il naso, credimi.
Esatto. Armand annu, pensando che quasi quasi,
'sta donna, era il caso di mandarla a gambe larghe sul divano.
E una volta che la gente si  convinta che una cosa 
vera oppure no, non c' verso di fargli cambiare idea. Be',
io non sono fatta cos. E lo sai perch?
Armand scosse il capo. Perch?
Perch per me bisogna per forza credere a quel che si
vede, certo, ma anche a ci che sta dietro quel che vedi,
se c' qualcosa che ti dice che  vero, non so se mi spiego.
Cristo santo, pens Armand.
Meglio di un sonnifero, 'sta tipa. Fosse stata in un'altra
posizione, e non con la vestaglia rosa da cui faceva capolino
quell'affare scuro, l sotto, la gamba sollevata e il
piede sul divano, si sarebbe gi addormentato come un sasso.
Stava quasi per dirle: Perch non me lo racconti di l,
in camera? Che stiamo belli comodi. Il tempo di impadronirsi
di quella cosa scura, l sotto, e vedrai come si scordava
subito tutto, quella donna, una vera sputafuoco, solo a sfiorarle quel po' di pelo. Ci avrebbe provato anche
l, in effetti, solo che Richie doveva tornare da un momento
all'altro e si sarebbe messo a sparare cazzate da dietro
la porta. Cos' che state combinando, l dentro? Vi serve
una mano? Puttanate del genere. Era andato a chiamare
la tipa che si era fatta mettere una cimice sulla linea.
E, al posto di Armand, avrebbe gi detto a Donna di chiudere
il becco. Cristo, neanche sai di cosa parli. E il bello era che lei gli avrebbe dato retta. Armand aveva una
mezza idea di chiederle cosa pensava di Richie, ma aveva
anche capito che prima gli toccava starla a sentire. Donna
non si era zittita un momento, blaterando di chiss cosa.
Per questo so che Elvis  ancora vivo, disse alla fine.
Armand: Ci credi sul serio?
Non  che ci credo. Lo so.
Ma se mi hai fatto vedere la foto della tomba.
Mica te l'ho fatto notare, allora, disse lei, ma l'hai
visto cosa c' scritto sopra? Elvis Aaron Presley, Aaron, con due a?
S.
Donna si sporse verso di lui, contro il ginocchio piegato.
E si d il caso che il suo secondo nome, Elvis lo scrivesse con una sola a.
Allora chi , il tizio in quella tomba? disse Armand.
Uno che lo scriveva con due?
Mica  detto che ci sia qualcuno, l dentro. Quel che
vogliono farti capire  che Elvis non  l. Altrimenti l'avrebbero
scritto giusto, il suo nome, non ti pare? Per forza.
Donna sculett sul cuscino del divano. Guarda, c'era
un tale, l'hanno fatto vedere a Kelly and Company, che
l'ha addirittura incontrato, Elvis, dopo che  morto. C'era
anche una ragazza che ci ha inciso assieme una canzone,
e io quel disco l'ho sentito.
Magari era un imitatore.
Camuffato, vorresti dire? Qualcuno ci prova, s. Ma
il fatto  che io la conosco, la voce di Elvis, e quello  proprio
lui. Non c' il minimo dubbio.
Perch non si appoggia di nuovo allo schienale? pens
Armand. Cos  troppo vicina, non vedo pi un accidente.
E perch dovrebbe fingersi morto?
Ancora non lo sappiamo. Staremo a vedere. Non ci
vorr molto, ormai, prima di svelare il mistero. C' troppa
gente che va pazza per lui, che sente la sua mancanza.
E secondo me diranno tutto a Graceland. Ecco perch voglio andarci.
Perch non ti ci fai portare da Richie?
Richie? Mica gli piace, Elvis, a lui. Tutta invidia. E
scommetto che non piace neanche a te.
Elvis? Certo che mi piace. Soprattutto Hound Dog.
A me manda fuori di testa Heartbreak Hotel.
Mica male, anche quella.
Donna attacc a canticchiarla, muovendo le spalle sotto
la vestaglia, gli occhi semichiusi. Poi s'interruppe, guardandolo
fisso da dietro gli occhiali. Bird, posso dirti una
cosa? Non so se  il caso, ma ne ho proprio voglia.
Va bene, basta che non mi chiami Bird.
Scusa. E che sento sempre Richie...
Se vuoi, chiamami pure Armand.
Armand, disse lei, sottovoce. Proprio un bel nome.
Poi si ravviv tutta. Certo che sono una gran cafona.
Vuoi che ti prepari qualcosa, uno snack?
No, grazie.
Ho una confezione di miniwrstel. Ti vanno?
Magari pi tardi.
Mi piace vedere un uomo che mangia di gusto.
Richie, invece. Io glielo dico, di mangiare di pi, ma lui
fa l'indiano. E disse subito: Oh, scusa, non volevo.
Mica c'era tutta con la testa, 'sta tipa, forse per via di
quella foresta che aveva sulla capoccia.
Insomma, cos' che volevi dirmi?
Lei lo stava fissando con quegli occhi resi ancor pi
grandi dalle lenti. Voleva fidarsi di lui, oppure non farlo
distrarre, tutto purch continuasse a guardarla e crederle.
Richie mi fa una gran paura, disse.
Davvero? E perch te lo tieni in casa?
Non ho altra scelta.
Agit le spalle un paio di volte, avanti e indietro, come
se fosse intrappolata in quella vestaglia e non sapesse
che fare. Poi sollev il peluche di Mr Froggy piazzandolo
sul ginocchio alzato, cos da rivolgerlo verso Armand.
E lui: E un bel posticino, questo. Comincia a piacermi.
Poi: Non  che ci voglia molto, a togliercelo dai
piedi. Ci hai mai pensato? Alla tua situazione, intendo?
Rischi di farti arrestare per favoreggiamento, te ne rendi
conto? L'alternativa  denunciarlo.
Non lo farei mai.
Meglio pensarci su, invece.
Guarda che lo scoprirebbe che sono stata io.
Be'? Che te ne frega? Una volta che  in galera...
Intanto dovrebbero prenderlo, e non  cos stupido,
lui. E anche se lo prendono, prima o poi esce. Non parlo
di evasioni. Sconta i suoi annetti e poi viene a cercarmi.
Donna scosse il capo. Non lo tradirei mai, non sono il tipo.
Ha delle accuse non da poco, sulla testa, disse
Armand. Roba da fargli beccare l'ergastolo, o anche
peggio. Secondo me non lo rivedresti mai pi.
Donna continuava a scuotere il capo. Non la farei,
una cosa del genere. Una volta mi ha detto che se solo mi
passa per la testa, di chiamare la polizia, lui se ne accorge
subito.
E tu ci credi? disse Armand, e pens subito: Certo,
se crede che Elvis sia vivo...
Ci credeva si. La testa piegata da una parte come per
riflettere, Donna annu quasi subito con fare sognante, come
a dirgli che lei sapeva cose che lui ignorava. Credere
in qualcosa com' che aveva detto? che sta dietro quel
che vedi. Adesso Armand scorgeva la curva di un seno, libero
sotto la vestaglia. Un po' avvizzito, ma neanche pi
di tanto. Per com'era seduta, quella cosa scura non si vedeva
pi. Forse, se mi sposto un po' all'indietro... proviamoci,
si disse, togliendosi un peluche da dietro la schiena...
abbass gli occhi. Ah, eccola l.
Non ti convince? disse lei.
Armand fece spallucce. Non vedo come fa a sapere a
cosa stai pensando.
Lo capisce, dammi retta.
Per come ti comporti, vuoi dire? Capirebbe che sei
nervosa?
Anche per quello.
Guarda che non devi avere paura di lui.
Donna non lo mollava ancora di un millimetro, con quegli
occhiali scintillanti. Tu non hai paura di lui, vero?
Armand si tir su appoggiandosi allo schienale del divano,
allung la mano e le sfil delicatamente gli occhiali,
cos da denudarle lo sguardo. Donna non si mosse. Sbatt
solo le palpebre. Aveva gi ripreso a guardarlo, o almeno
cos pareva. Sembrava la sorella della Donna con gli occhiali.
Gir leggermente la testa, toccandosi la massa
di capelli. Armand la prese per una sorta di ammissione,
ovvero che non le avrebbe fatto schifo una bella scopata.
No, non ho paura, disse Armand. E sai perch?
Lei tentava di lanciargli uno sguardo languido, con quegli
occhi strabici. Armand non capiva perch vederla senza
occhiali gli rendesse pi evidente che sotto la vestaglia
era nuda. Per era cos.
Sei pi grosso tu, disse lei, abbassando leggermente
la testa. Poi sorrise con una certa malizia, quella cinquantenne
con tanto di Mr Froggy. E il bello  che lo
fissavano tutti e due. Lo sai chi sono? disse Armand.
Chi sei? Certo che lo so.
Hai capito benissimo. Te l'ha detto, Richie, no?
Mi ha detto che sei di Toronto.
Che altro?
Non capisco.
Perch non riesci a dirlo?
Non capisco di che parli.
Il mio lavoro, intendo.
Non sono affari miei.
Gi, ma Richie te l'ha detto. Non ti racconta ogni cosa?
 uno sbruffone. Lo sai, com' fatto Richie.
Ma ti ha parlato di me.
Guarda che non vuol dire niente, rispose Donna.
Sono stata contenta di averti qui, sei una persona gentile
e... be', spero che tutto ti vada bene. Poi si guard
attorno. Insomma... spero che non ti abbia fatto troppo
schifo, la mia cucina. Sai, non  cos semplice accontentare
due uomini cos diversi.
Pensi che me ne andr?
Be', direi di s. Non so quando, ma...
Cos' che ti ha detto?
Niente, sul serio.  solo, insomma, una mia sensazione.
Ti ha detto cosa stiamo facendo?
No, mhm... neanche una parola. Donna scroll
avanti e indietro quella gran massa di capelli, si tolse Mr
Froggy dal ginocchio e fiss Armand con quegli occhi strabici
che dicevano: Ti prego, credimi. Poi: Non so niente
dei vostri affari, e neanche voglio saperlo. Ho fatto quelle
telefonate... Richie ne dice tante, di cose, non sai mai
se ti sta raccontando un mucchio di balle o che, cos mi
entrano da un orecchio e mi escono dall'altro. Non andrei
mai a raccontare in giro le faccende degli altri, anche se ne
avessi l'autorizzazione. Non sono affari miei, e basta.
Sei nervosa?
Neanche un po'.
Sembri nervosa.
Be', non lo sono. Non ne ho motivo.
Quindi pensi che Elvis sia ancora vivo.
Sarei quasi pronta a giurarci.
Magari  vero. Va' un po' a saperlo.
E anche se non fosse vivo, laggi vorrei andarci lo
stesso.
E poi? Ti piacerebbe che uccidessi Richie?
Ossignore, disse Donna. Magari.
In cambio di cosa?
La porta posteriore si apr e si richiuse con un tonfo.
Richie entr in soggiorno dalla cucina e li vide sul divano
a TV spenta, Donna senza occhiali, che diamine succede?
Non  che giocavano a Yahtzee o guardavano le foto
di Elvis. Smise di ruminare la gomma. Com' 'sta storia?
Parlavano sul serio, quelli, e magari proprio di lui.
Oppure l'indiano stava meditando di esplorarle la passera.
Comunque fosse, 'sta faccenda non gli piaceva. Ma prese
comunque un tono allegro. Cazzo, Bird, a me i lavori
di fatica, a te il divertimento. Non  che l'avevo gi detto?
Sai, non mi piace ripetermi. Donna, va' a farti una
bella pisciata o quel che vuoi, io e Bird dobbiamo restare
da soli.
E guarda un po', Donna che fissava Bird come se dovesse
decidere lui o darle il permesso, quegli occhioni nudi
che non riuscivano a mettere a fuoco un accidente.
Donna, mi hai sentito?
Sai, non gli piace ripetersi, disse Bird, e con un cenno
del capo la invit a uscire.
Comunque lei se la prese comoda lo stesso, sistemandosi
la vestaglia, mettendo in mostra tutta quella muraglia
di capelli biondi, ormai fuori servizio ma pur sempre l'idolo
dei galeotti, e quando mai le era andata cos di lusso?
Non le sarebbe capitato mai pi. Richie fece qualche
passo per allungarle una pacca sul sedere, poi lanci un'occhiata
a Bird, che lo guard a sua volta. Aspett lo scatto
della porta e riprese a masticare la gomma.
Pronto?
A far cosa?
Ho chiamato quella tipa. Mi ha fatto una testa cos,
per via che ha sempre pi mal di schiena ed  colpa mia.
Pronto per cosa?
Bird che cercava di fare l'uomo di ghiaccio.
Le ho chiesto se  riuscita a rintracciare sua figlia e
Wayne. S, mi ha detto lei, e non c' pi bisogno di spedire
l'assegno, stanno tornando a casa.
Parole che risvegliarono l'interesse di Bird.
Stai scherzando? E quando?
Sono gi partiti. Sua figlia va dritta da lei a darle una
mano, perch soffre come un cane e non si pu neanche
muovere Richie guard l'indiano. Aveva capito? Insomma,
vengono perch l'ho sistemata ben bene, quella
donna. Mi hai sentito? Sono stato io, amico, a forza di
massaggiare quelle vecchie ossa. Li ho fatti tornare a casa,
capisci? Ci siamo risparmiati il viaggio.
Bird sembrava ancora un po' confuso. Cio, sta andando
a casa di sua madre?
Proprio cos.
E lui?
Lui accompagna la moglie, oppure resta a casa. Altrimenti
passano tutti e due da casa, visto che  sulla strada.
Scommetto che  cos. Andiamoci stasera, da quei
due, e aspettiamo. Se non si fanno vedere, andiamo dalla
madre.
S, pu darsi, disse Bird. Adesso ci penso.
Indiano del cazzo.
Tre metri. Ti basta un passo, ti fermi su un piede e gli
molli una pedata in faccia. Cos' che hai detto, Bird? Cristo,
non c' proprio niente da pensare. Possibile che vuoi
sempre sapere ogni cosa in anticipo? Impossibile, in questo
cazzo di mondo. Anzi, meglio non saperlo proprio. Possibile
che non ti piacciono le sorprese?
Basta coi lavori in coppia, poco ma sicuro. Un vero errore
tirarci dentro l'indiano, in quest'affare. Fu allora che
Richie si blocc di colpo e cominci a pensare. Cristo, ma
che affare? Non ne veniva fuori un centesimo, da 'sta faccenda,
a meno di non chiamare un'altra volta quell'agente
immobiliare.
E, proprio in quel momento, Bird disse: Okay, andiamo
da loro.
Erano di nuovo una coppia. Richie sorrideva, ansioso
di raccontargli un sacco di altre cose, ma prima di aprire
bocca gonfi un palloncino con la gomma e lo fece scoppiare.
Ehi, Bird, ho anche comprato qualcosa da mangiare.
Se dobbiamo passarci la notte, laggi, ci verr fame.
Pizza da mettere in forno, un bel po' di roba pronta
che basta scongelarla, patatine, barrette al cioccolato... ho
fregato anche una rivista, mentre ero in coda alla cassa.
Lo sai che c' la foto di uno che pesa quasi seicento chili?
Ti rendi conto che razza di bestione?
Seicento chili? Bird lo guardava a occhi stretti. Non
ci arrivano neanche tre cavalli, a seicento chili.
 in macchina, quella rivista.
E cos' che mangia, 'sto tipo?
Da non credere, disse Richie.
Armand, con una bottiglia di whisky canadese in un
sacchetto di carta, fece capolino nella camera di Donna. Noi
andiamo. A domani.
Lei era davanti al cassettone, ancora con la vestaglia addosso.
Solo che adesso era aperta, e tale rimase mentre Donna
si voltava a guardarlo, una mano sul fianco, mostrandogli
tutta la sua mercanzia ma senza dire niente. E che c'era
da dire?
Cos fu Armand a parlare. Non so quando torno.
Lei aveva paura, ma rest ugualmente zitta. Lui lanci
un'altra occhiata a quel corpo cos bianco su cui spiccava
un'area bella scura, e richiuse la porta. Poi aspett Richie
in corridoio. Era andato in bagno.
Pronto?
Richie parve sorpreso di vederlo l. S, andiamo.
Passarono dalla cucina e dalla porta posteriore, fino alla
Dodge parcheggiata nel vialetto angusto. Per aprire lo
sportello ed entrare in macchina, Armand fu costretto a
mettersi di traverso e valicare un intrico di cespugli. Richie
era gi al volante e stava mettendo in moto. Poi rimase
immobile.
Si  scordato qualcosa, pens Armand.
Richie lo guard, lanciandogli una rapida occhiata,
nient'altro, e apr la portiera.
Mi sono scordato una cosa.
Cosa?
Di prendere da bere.
Ce l'ho qua io.
Non  quel che piace a me.
Armand non disse altro e si mise in attesa. Richie scese
dalla macchina e rientr in casa. Armand spense il motore
e tese l'orecchio. Davanti agli occhi aveva ancora
Donna come l'aveva vista in camera da letto, nuda sotto
la vestaglia. Rimase in ascolto, pensando che magari
Richie avrebbe usato la sua pistola, se proprio aveva intenzione
di fare una cosa del genere. Rimase in ascolto,
nella speranza di non udire uno sparo o che Richie tornasse
a dirgli che l'aveva fatto, s, ma in un altro modo, se era
proprio quella la sua intenzione. Rimase in ascolto, fin
quando Richie non apr la portiera, sal in macchina, gli
porse la bottiglia di Southern Comfort e rimise in moto.
Partirono in retromarcia, allontanandosi dalla casa e dalle
luci accese nel soggiorno. Armand non disse niente, e
neppure Richie.
...
.
...
CAPITOLO 20.
...
.
...
Quella sera, alle undici e mezza, Carmen si ferm in un
Country Kitchen a sud di Gary, Indiana, stanca e affamata,
a met del viaggio verso casa.
Il peggio era stato uscire da Cape Girardeau, attraversare
il fiume e seguire tutta una serie di provinciali in direzione
est, prima di trovare la I-57. Poi, era stato facile.
Girare a sinistra e procedere in linea retta attraversando
quasi tutto l'Illinois. Poi a destra sulla I-94 e tagliare per
un angolo dell'indiana, ovvero dove si trovava in quel momento.
La sua idea era di mangiare qualcosa, immettersi
di nuovo sulla I-94 e superare il Michigan meridionale e
Detroit, dove sarebbe stata a una trentina di chilometri
da casa. Sua madre poteva aspettare.
Era ansiosa di rientrare nella sua vera casa, quel vecchio
fienile pieno di spifferi e dalla minuscola cucina, l'ingresso
pi grande del soggiorno, i gemiti e gli scricchiolii,
i tubi del riscaldamento che d'inverno facevano un rumore
infernale. Ci sarebbe stato un gran freddo, l dentro,
ma non importava. Voleva ritrovarsela davanti agli occhi,
essere sicura che fosse ancora in piedi coi suoi ottant'anni
sulle spalle, affacciarsi alla finestra della cucina e guardare
i boschi e il campo di stoppie e il famigerato pollaio
di Wayne. L'avrebbe chiamato, appena arrivata a casa, diciamo
verso le sei e mezzo del mattino, se riusciva a stare
sveglia e a guidare senza problemi. Gli avrebbe chiesto a
che ora partiva. Avrebbe telefonato a sua madre, per sapere
come stava. Poi, forse, lo avrebbe aspettato. Doveva
essersi rimessa, la mamma, ora che sapeva che sua figlia
stava tornando a casa. E magari, quando gli telefonava
Wayne poteva essere gi partito. Ma se fosse stato ancora
l, gli avrebbe detto di non stupirsi nel veder arrivare
Ferris e, casomai, di comportarsi bene. Dirgli addio e basta.
E Wayne: S, va be', cos'altro dovrei fare? Abbracciarlo?...
Oppure ignorarlo del tutto, Ferris. Tanto, era
a pi di cinquecento chilometri di distanza, nel sud-est del
Missouri, con tutti quei muscoli e i capelli ondulati, e ormai
Carmen lo vedeva come un cialtrone che si era messo
in testa di poterle entrare in casa, pi un petulante idiota
che non una minaccia vera e propria. Avrebbe dovuto parlargli
pi chiaro. Incazzarsi, dirgli di togliersi dai piedi, e
che cazzo. E bast il pensiero a farla incazzare, mentre
spolverava uova e bacon, patate fritte, pane tostato di segale
e caff, il menu numero tre del Kountry Kitchen.
Avrebbe dovuto tirargli addosso qualcosa di pesante.
A Wayne lanciava lattine di birra, ma era tutta scena. Oppure
randellarlo ben bene. Avere sempre a portata di mano
una barra metallica, per sistemare i figli di puttana che
s'infilavano in casa senza permesso.
Termin di mangiare, prese il conto e si avvi alla cassa.
Nello stesso istante sopraggiunse un tale con un cappellino
John Deere calato sugli occhi. Prego, si accomodi,
le disse, portandosi una mano alla visiera. Carmen
annu, gli lanci un'occhiata, vide il suo sguardo e il sorriso
malizioso e pens: Cazzo, eccone un altro. Lui disse:
Dev'esserci abituata, agli uomini che si mettono in coda, -
disse lui, e Carmen usc in tutta fretta.
Il pickup era l vicino, parcheggiato a spina di pesce sotto
le luci del Kountry Kitchen. Apr la portiera, sal a bordo
e allung il braccio per richiuderla, ma il tipo col John
Deere l'afferr, tenendola aperta.
Mi scusi. Volevo solo chiederle se ha tempo...
Carmen avvi il motore e lo mand su di giri.
Ehi, un attimo,  solo che mi avrebbe fatto piacere
bere qualcosa assieme. Prima di entrare nel Michigan c'
un bel posticino, la Hoosier Inn, subito dopo l'uscita 39.
Conosce?
Carmen lo osserv con calma. Anche lui la guardava,
incoraggiante. Davvero pensa che muoia dalla voglia di
andare in un posticino che si chiama Hoosier Inn subito
dopo l'uscita 39? A bere, o a fare chiss che altro? Ma dice
sul serio?
Poi innest la marcia e part, lasciandosi alle spalle il
Kountry Kitchen ma portandosi dietro il tipo appeso alla
portiera spalancata, che gridava: Ehi, per l'amor del cielo!
e cercava disperatamente di restare in piedi. Carmen
fren, cambi marcia, ripart e lo piant in asso. La portiera
si richiuse da sola.
Niente barra metallica? Sistemali con un pickup.
Vent'anni, che era sposata con Wayne.
Si lasci guidare dai fari sulla superstrada buia. Non
era pi stanca come prima, pensava a Wayne e gi si vedeva
assieme a lui. Eccoli in cucina a farsi una birra, lei
che gli descrive il tizio col cappellino John Deere, be', sui
trentacinque, non proprio da buttare. Gli ripete ci che le
ha detto, parola per parola, ormai lo sa a memoria, a cominciare
da: Prego, si accomodi, e poi la sua glaciale risposta,
quando il tizio l'ha invitata a bere qualcosa. Davvero
pensa che muoia dalla voglia di andare in un posticino
che si chiama Hoosier Inn subito dopo l'uscita 39? E
qui Wayne avrebbe gi cominciato a sorridere. Ma dice
sul serio? Gli sarebbe piaciuta eccome, a Wayne. Proprio
il tipo di cosa che avrebbe detto lui, capace peraltro
di chiedere al tizio se aveva il cervello pieno di segatura;
comunque, quel Ma dice sul serio? non era affatto male.
Non vedeva l'ora di arrivare a casa, chiamare Wayne
e, se non era ancora partito, dirgli di darsi una mossa.
Alla Waterfront Services dissero a Wayne che s, c'erano
dei rimorchiatori in partenza per il nord, ma nessuno
che doveva fermarsi a Cape Girardeau. Nell'ufficio
trov un tale che lavorava per il Genio militare, un dipendente
civile. Disse a Wayne che poteva accompagnarlo fino
a Thebes, dove abitava, e da l al Cape Bridge c'erano
solo quindici chilometri. Prima per doveva passare dallo
Skipper Lounge a vedere un tale. Wayne si era ormai convinto
che lo aspettasse una nuova traversata su un battello,ma si trattava di un pickup Ford col quale si diressero
a una bettola impregnata di pizza, e una volta laggi scopr
che il tale dell'appuntamento era proprio il barista.
Vedere significava guardarlo versare un bicchiere dopo
l'altro di Jim Beam fino a vuotare la bottiglia. E, tra una
cosa e l'altra, arrivarono le undici e mezza di sera.
A quest'ora Carmen sar nei dintorni di Chicago, pens
Wayne, mentre io sono bloccato qui, nel buco del culo
del mondo. Il barista continuava a tenerlo d'occhio, casomai
gli saltasse in mente di alzare di peso il tizio del Genio
militare per dargli una bella ripassata.
Quest'ultimo non faceva che ripetere a Wayne di prendersela
comoda e farsi un altro goccetto, tanto a casa ci sarebbe
comunque arrivato prima che col rimorchiatore.
Wayne, che ne aveva bevuti la met dei suoi, rispose: Se
guido io, di sicuro. Come no, cazzo, da l potevano fare
un salto a Cape per un altro bicchierino, cos il tipo del
Genio, ormai ubriaco fradicio, sarebbe tornato a casa da
l. A Wayne andava benissimo: gli bastava che non guidasse
lui.
Cos arrivarono a Thebes. Da che parte devo andare? -
disse Wayne. Gira qui, disse il tipo, svolta laggi,
okay, siamo arrivati. Erano arrivati s, ma a casa sua. Avevo
capito che mi accompagnavi a Cape, disse Wayne. Ma
quell'emerita testa di cazzo di geniere rispose: A Cape
ci vai da solo. Io me ne vado a letto. Wayne ebbe l'impulso
di rubargli il pickup. Ci mise tre ore e quaranta, a
farsela a piedi mezzo sbronzo com'era da Thebes fino
al Cape Bridge, e fosse passata una macchina che era una.
Alla Cape Barge Line recuper la Cutlass e arriv a casa
che si sentiva uno straccio e nell'armadietto dei medicinali non c'era neanche un'aspirina. Le aveva portate via Carmen.
Be', grazie di cuore. Sulla porta del frigorifero c'era
un biglietto, e sul tavolo della colazione i guanti da lavoro
che non era pi riuscito a trovare. Mise la sveglia e and
a dormire.
Quando si svegli, alle sette, indossava solo i boxer e i
guanti da lavoro di vacchetta gialla; come se non bastasse,
si sentiva di merda, con un gran mal di testa e una voglia
matta di gelato. Rimase sdraiato per un quarto d'ora
a pensare a un milkshake al cioccolato. Nei suoi doposbronza
ne aveva ingollati parecchi, mentre per tirarsi su
i suoi colleghi bevevano birra gelata o qualcosa di forte.
Wayne era convinto che a bere prima di pranzo ti cacciavi
nei guai, meglio un gelato che passare un giorno intero
in un bagno di sudore. Se non sbaglio, pens, l'ha comprato
Carmen un paio di giorni fa, due chili di gelato al butterscotch.
Salt gi dal letto per andare a vedere: eccolo l,
grazie a Dio, in freezer. Duro come un sasso, per. Lo tir
fuori per lasciarlo ammorbidire mentre faceva la doccia e
si vestiva.
Ma sotto la doccia, l'acqua che gli scorreva addosso e
lo shampoo nei capelli, pens: Cazzo, se me lo porto qua
dentro, il gelato, si scioglie ben bene e posso berlo come
un milkshake.
Cos lasci scorrere l'acqua e tir la tenda della doccia
per non bagnare il pavimento. Usc nudo e fradicio dal bagno
pieno di vapore, si fece in punta di piedi l'intero corridoio
fino alla cucina, tenendosi sulla destra, e si ferm,
scorgendo qualcosa alla sua sinistra. Fuori dalla finestra
del soggiorno. Una Plymouth color crema che entrava nel
vialetto e si fermava dietro la Cutlass. Il vice marshal Ferris
Britton che scendeva e si avviava alla porta laterale.
Che accidenti voleva, a quell'ora del mattino?
Se suona il campanello, pensava Wayne, lo faccio scappare
con un urlo. Ma il campanello rimase muto. Invece
ud una chiave che girava nella serratura e cap cosa aveva
in testa Ferris.
Cos fil via per tutto il corridoio fino in camera da letto,
lasci la porta socchiusa e tese l'orecchio. La porta laterale
si richiuse.
Ferris era entrato.
Wayne frug nel cassettone, prese dei boxer puliti e li
infil. Era ancora tutto bagnato, i capelli spalmati di shampoo.
Sul letto giacevano i guanti da lavoro, ancora inutilizzati.
Ferris era nel corridoio e guardava in cucina. Poi raggiunse
il bagno e rimase per un attimo sulla soglia. Infine
entr.
Qualche istante dopo sopraggiunse anche Wayne, nascosto
dal vapore e dallo scrosciare dell'acqua dietro la tendina
di plastica a fiori. Si mise a guardare la schiena di Fer-
ris, cos vicino che gli sarebbe bastato ben poco per toccare
il grosso calcio della rivoltella ficcata nella cintola, la
camicia tesa su quelle spalle massicce, le maniche corte ma
ancor pi arrotolate, i muscoli delle braccia che si tendevano
mentre le mani scendevano sui fianchi. La sua intenzione
era di dargli un colpetto sulla spalla e dirgli... insomma,
tutto quel che si pu dire a chi  convinto di sorprendere
tua moglie sotto la doccia. Esit nel vedere Ferris che
levava la mano destra per afferrare la tenda. E forse non
c' proprio niente da dire.
Ma Ferris s che aveva qualcosa da dire. Sorpresa! -
grid, scostando d'un tratto la tenda e strappandone un
pezzo dall'asta. Poi rimase a guardare le piastrelle bagnate
e l'acqua che scrosciava nel piatto vuoto. Tutto questo
dur qualche secondo, come se si stesse convincendo
che Carmen doveva essere da qualche parte. Wayne era
pronto.
Quando Ferris si volt, e lui pot guardarlo in faccia,
lo colp. Lo colp con la destra ficcata nel guanto di vacchetta,
lo colp con pi vigore di quando faceva cadere il
suo maglio da cinque chili, lo colp una sola volta ma con
quanta forza aveva in corpo; e Ferris cadde nella doccia,
rimbalz sulle piastrelle e scivol a terra, tutto rannicchiato,
con le gambe che sporgevano oltre l'orlo del piatto. Poi
apr gli occhi per guardare, stordito, attraverso il getto
d'acqua.
Wayne si chin a guardarlo, le mani sulle ginocchia nude.
Ah,  lei. Cazzo, l'avevo presa per un ladro.
In cucina squill il telefono.Wayne lo raggiunse al quinto
squillo, sfilandosi i guanti, e rispose.
La voce di Carmen disse: Wayne? Sono a casa.
...
.
...
CAPITOLO 21.
...
.
...
Sono arrivata adesso.
Com' andata? Tutto a posto?
Non male. Tu, quando sei arrivato?
Stamattina alle quattro. Alle sette ero gi sotto la
doccia. Adesso mi sto mangiando un gelato. Variegato al
butterscotch.
Un po' di doposbronza, eh?
Ti sei portata via l'aspirina. Un'autentica cattiveria.
Wayne, perch non parti il prima possibile? Metti
che Ferris passi di l.
 gi venuto.  qui.
Come sarebbe?  l in cucina?
No, in bagno. E con una bella frattura alla mascella
mi sa, disse Wayne, e le spieg l'accaduto.
Wayne, se parti subito  meglio, disse lei alla fine.
Prima devo svuotare il frigorifero.
Mentre Wayne le diceva che non c'erano problemi,
che avrebbe chiesto a Ferris se preferiva un'ambulanza o
la polizia, Carmen si accorse di udire un ronzio, un rumore
che conosceva bene, e dette le spalle all'acquaio per dare
un'occhiata al frigorifero. Era in funzione, con la porta
chiusa. Wayne stava dicendo che aveva tutte le intenzioni
di farsi il tratto Cape-Algonac nel tempo record di
dieci ore e mezza, senza mai staccare il piede dall'acceleratore.
Invece il frigorifero l'avevamo staccato, disse lei,
no? Questo qui, intendo.
Abbiamo staccato ogni cosa, a parte il telefono.
Be', qualcuno l'ha rimesso in funzione. Poi si interruppe,
l'orecchio teso. Wayne, sembra accesa anche la
caldaia.
Va' a guardare il termostato.
Non c' bisogno. La casa si  riscaldata.
Forse  venuto Nelson a farla vedere a qualche suo
cliente. E capace di tutto, quel tipo.
S, pu essere, rispose Carmen, guardando dalla parte
opposta della cucina, l dove un tempo c'era la dispensa
e adesso lo sgabuzzino in cui Wayne teneva l'attrezzatura
da caccia e pesca oltre a pile di vecchie riviste del settore.
Wayne continuava a fare ipotesi, Nelson che riceve
un'offerta e quasi all'istante cerca di vendere a lui e a Carmen
un trilocale a Wildwood, interni a scelta. La doppietta
era di sicuro nello sgabuzzino di Wayne. Per forza, visto
che ce l'avevano lasciata loro. Con tanto di porta chiusa a
chiave, in teoria, chiave che era nella borsetta di Carmen
assieme a tutte le altre.
Chiama un po' il tuo amico Nelson e senti cosa ti
dice.
Meglio prendere la doppietta, intanto, e piazzarla accanto
alla porta. Di colpo sussult. Le erano venuti in mente
quei due tipi.
Carmen?
S, va bene. Ma prima devo chiamare mia madre.
Ti trovo in casa, quando arrivo?
Dipende da come sta lei.
Chiedile il permesso.
Se vedo che pu restare da sola, torno subito. Va bene?
Pi di cos non posso fare.
Se sei incazzata con lei, perch devi rifartela con me?
Sono stanca, disse Carmen.
Chiama la polizia di Stato, quel detective, non so pi
come si chiama. Digli che sei a casa.
Va bene. Ma tu sbrigati, eh?
Ci vediamo verso le sei, sei e mezza. Magari ci servir
qualcosa, eh, tipo qualche birra.
Ma che strano, disse Carmen, guardandosi attorno.
Lo sportello del forno era aperto di una decina di centimetri.
Che c'?
Non lo so... ho una strana sensazione. 'Sta casa non
sembra rimasta chiusa.
Guarda che  passata solo una settimana, anche se
sembra di pi. Chiama Nelson.
Va bene.
E quel poliziotto.
A pi tardi, disse Carmen. Esit un attimo. Mi
trovi qui. Poi chiuse la comunicazione, compose il numero
di sua madre e aspett una risposta, che la sorprese.
Pronto? Quasi cordiale.
Mamma? Sapevi che ero io?
Lo speravo con tutto il cuore. Ero preoccupata da morire.
Sono a casa. Come stai?
Be', adesso cammino. Il dolore  ancora tremendo,
ma almeno mi reggo in piedi. Quando vieni?
Sembra che stai meglio.
Proprio no.
Magari vengo pi tardi e ti faccio un po' di compagnia.
Stasera torna anche Wayne, e voglio preparargli la
cena.
Non ti vedo da cos tanto...
Vuoi che ti faccia un po' di spesa?
Lasciami pensare. Ormai mi tocca fare tutto da sola.
Ah, ecco, mi servirebbe una confezione di Clairol Loving
Care. Biondo cenere chiaro, il numero settantuno.
C' altro?
Oh... dall'Annoyance Call mi hanno mandato il tabulato
delle chiamate. Parecchie venivano da dove eravate
voi, prefisso tre-uno-quattro. Una da Algonac, da casa
tua, e tre da telefoni pubblici, uno di Marine City e due
di Port Huron, e di sicuro erano loro. Fanno proprio cos,
chiamano da un telefono pubblico per non farsi rintracciare,
 gente furba, quella.
Non sapevo che c'erano stati dei problemi.
Ma se te l'ho detto quando mi hai chiamato, il giorno
che ti hanno installato il telefono. Volevo vedere se con
una cimice si riuscivano a beccare.
L'avrai fatto prima della nostra partenza.
No, subito dopo, perch non ti facevi sentire ed ero
preoccupata a morte.
E una di quelle telefonate veniva da qui, da casa nostra?
Nel tabulato c' il vostro numero.
Ma noi non c'eravamo, mamma.
Be', qualcuno c'era. Poi: Com' il tempo, l da
te?
A cinquanta chilometri... Carmen ebbe l'istinto di chiudere
la conversazione e uscire in giardino temperatura
esterna sui dieci gradi, coperto, ventoso fare il giro della
casa ed esaminarla ben bene (nel frattempo sua madre
diceva che a Port Huron c'erano undici gradi), dare una
bella occhiata alle finestre e capire se quella era davvero
casa sua. A occhio sembrava di s, ogni cosa era al suo posto,
ma aveva la netta sensazione che qualcuno fosse entrato
e avesse messo le mani ovunque. E non tutto era al
suo posto: la rubrica del telefono e il taccuino, che di solito
stavano nel cassetto, erano adesso sul bancone. C'era
uno strano odore in cucina. Qualcuno aveva preparato da
mangiare, usando il forno che lei non lasciava mai aperto
in quel modo, aveva rimesso in funzione il frigorifero, che
adesso ronzava... e poi? Nel guardarsi attorno sua madre
le chiedeva a che ora sarebbe arrivata, e lei le rispondeva
Come faccio a saperlo cos su due piedi? Prima devo
fare la spesa (Carmen, fatti venire in mente qualcosa), far
cambiare una gomma ud un rumore forte e nitido, metallo
su metallo. Veniva dall'interno. Doveva essere un calorifero,
si disse, l'aria calda che si muoveva al suo interno,
e disse alla madre che sarebbe arrivata verso mezzogiorno,
s, ciao, mamma, sei mancata anche a me, s, va bene, ci vediamo
tra poco, ciao. Riappese. Si accost ai fornelli, si
chin ad aprire lo sportello del forno e guard dentro. Tre
fette di pizza fredda e qualche solitaria crosta, su un foglio
d'alluminio. Ecco l'odore. Carmen si tir su, richiuse il forno,
si volt verso il frigo e zomp a mezz'aria, senza fiato.
Richie: Come sta mamm?
Era sulla soglia della sala da pranzo, indossava un giubbotto
da carpentiere quello vecchio di Wayne e occhiali da sole, una doppietta sul braccio.
Poi apparve l'altro, che entr in cucina passando davanti
a Richie Nix, anche lui con un canne mozze ma al
fianco, rivolto verso il basso. Armand Degas, con l'identico
abito scuro di quel giorno all'agenzia immobiliare. Mi
sa che dovremo farci compagnia per un po', eh? le disse.
Fino alle sei, sei e mezza.
Richie Nix: Ehi, Bird, prendi un po' questa, e gli
porse la doppietta.
Poi and incontro a Carmen, che cerc con tutte le sue
forze di guardarlo negli occhi, ma Richie alz la mano e lei
pens che stesse per mollarle un ceffone. Cos abbass lo
sguardo, volt la testa. Che bei capelli, disse Richie
toccandoli, accarezzandoli. Carmen aveva gli occhi fissi
sugli stivali da cowboy le cui punte toccavano quelle delle
sue sneakers bianche. Hanno corpo, non serve riempirli
di lacca. Si avvicin ancora di pi, posandole le mani
sulle spalle. E che buon profumo. Sei una che ci tiene,
alla pulizia personale, eh? Carino, 'st'insieme maglioncino
e camicia. Sembri una scolaretta. Poi le abbranc i fianchi.
Fila via, che voglio prendere una cosa.
Carmen alz la testa. Vide il brillantino all'orecchio di
Richie Nix, vide Armand Degas che li osservava. Richie
aveva gi aperto il forno, preso una fetta di pizza e iniziato
a mangiarla, muovendosi verso la finestra sopra l'acquaio.
Com' che sei venuta col pickup?
Era l, disse Carmen con voce roca.
E che significa? disse Richie, guardandola. Va
be', fa lo stesso. Dove sono le chiavi? Lei esit e Richie
si diresse alla borsetta sul bancone. Qua dentro?
Armand: Infila il pickup nel garage e chiudi la porta.
Almeno questo.
Carmen vide Richie alzare gli occhi su Armand. Cosa
credi che voglia fare, Bird? Cosa me ne faccio delle chiavi,
se no? Le prese dalla borsetta e gir attorno al bancone
che divideva lo spazio di lavoro della cucina dalla porta.
Se ci stai ancora molto, qui a chiacchierare, disse
Armand, finisce che passa qualcuno in macchina e lo vede,
quel pickup.
Richie si ferm, addentando la pizza. Sai una cosa,
Bird? disse, con un tono gentile. Ma vaffanculo.
Armand non parve farci caso. Fece spallucce Carmen
non lo perdeva di vista e and a posare la doppietta di
Richie sul bancone addossato alla parete.
Carmen si spost verso la finestra sopra l'acquaio. Non
voleva restare sola a farsi sorvegliare da Armand. Doveva
decidere come affrontare la situazione, come accettarla -
la bocca secca, cercando di respirare, imponendosi di fare
un respiro profondo e soffiare via l'aria con calma e come
comportarsi, se in modo passivo o se era meglio lasciarsi
andare, pensare a Wayne che entrava e mettersi a piangere,
implorarli, vi prego... oppure pensare al modo di...
intanto, recuperare da Richie le chiavi, c'era anche quella
dello sgabuzzino col Remington. Ci pens su, senza capire
se fosse una cosa realizzabile o se ne avesse il coraggio,
va' a saperlo, se mai riusciva a posare le mani sul
Remington (era carico o no?) e glielo puntava contro... e
poi? Dalla finestra scorse Richie che metteva in moto il
pickup, senza reggere il volante, un avanzo di pizza che
gli spuntava dalla bocca. Metti che lasciasse le chiavi nel
quadro. Poi vide il pickup che partiva lentamente e girava
in direzione del garage, fuori dalla sua visuale.
Armand, dietro di lei: Non  che ci prepara la colazione?
Abbiamo portato qualcosa da mangiare,  in frigo.
Carmen si volt e furono di nuovo vicini come quando
lui aveva cercato di salire sulla veranda, quando la guardava
dal basso in alto col cappellino da caccia che gli nascondeva
gli occhi, quando lei avrebbe potuto sparargli
senza problemi e adesso rimpiangeva di non averlo fatto.
Cos' che volete? gli disse.
Ci sono dei waffles, se ha un po' di sciroppo.
Non parlavo di cibo. Insomma, cos' che volete?
Stiamo aspettando suo marito.
Come se fosse una visita di cortesia.
E quando arriva...?
Lo vide fare spallucce e alzare gli occhi. Dal garage proveniva
un rumore martellante. Richie doveva essere
Richie che picchiava su qualcosa. Poi smise.
Lo so, perch siete qui, disse Carmen. Non faccia
il finto tonto.
Be', allora... Armand mosse rapido le mani e le lasci
ricadere. Cerchi di parlare il meno possibile, va bene?
Altrimenti che fa, mi spara?
Se mi stufo, le tappo la bocca e la lego come un salame.
D'accordo? Per me non cambia niente.
Richie entr con la barra di allineamento di Wayne.
Guarda, Bird. E con questa che ci ha menato. La teneva
nella cassetta degli attrezzi, gi lo sapevo. Proprio lei,
stavo cercando.
Armand non rispose.
Passando, Richie lasci cadere le chiavi sul bancone, e
Carmen non esit. Si mosse dall'acquaio, le raccolse, pronta
a ficcarsele nei jeans, e si ferm. Richie si era piazzato
davanti alla porta dello sgabuzzino di Wayne. Lo vide infilare
l'estremit pi sottile della barra tra la porta e lo stipite.
Chiss perch la tenete chiusa, disse. Spinse con
forza sulla sbarra, a mo' di leva. Non ci avevo fatto neanche
caso, fino a stamattina. Grugn, dette un pi violento
spintone e la porta si apr.
Carmen non staccava gli occhi dallo sgabuzzino. Richie
era al suo interno, la luce accesa. Armand, al suo fianco,
le disse: Allora, ce la prepara 'sta colazione?
Canne da pesca e puttanate da caccia, disse Richie,
alzando la voce. Mi aspettavo di trovarci un fucile. Tu
no, Bird?
Carmen non si mosse, sempre fissando lo sgabuzzino e
Richie che si guardava attorno. Armand le disse: C'era,
un fucile. Carmen non mosse lo sguardo. Quello che
aveva in mano lei, no? Dov'?
A Cape Girardeau, Missouri, disse lei.
Ah, eravate laggi? Ha un non so che di francese, o
sbaglio? Mai sentito nominare. Cos il fucile ce l'ha suo
marito, eh?
Quand'era stato la settimana scorsa, quella ancora
prima o chiss quando? che lei aveva portato il Remington
in casa e l'aveva preso Wayne, appena tornato dall'emporio
in cui era stata uccisa la ragazza? Quando erano partiti
il fucile non era accanto alla porta, e di sicuro Wayne
non lo aveva portato a Cape. Doveva averlo messo da qualche
parte... ma, evidentemente, non nello sgabuzzino.
Me lo ricordo, quel fucile, uno di quelli per la caccia
al cervo, disse Armand. Ricordo anche che le ho chiesto
se lo usava per sparare alla gente. E lei quella volta mi
avrebbe sparato proprio volentieri. L'ho vista bene, sa, me
ne sono accorto. Giusto?
Carmen fissava Richie nello sgabuzzino, Richie che
aveva qualcosa in mano e lo guardava.
Per non ce l'ha fatta, disse Armand, li vicino, con
quel tono pacato. Forse suo marito  diverso, chiss. Ma
lei non riesce a sparare alla gente, vero?
Carmen non rispose. Guardava Richie che stava uscendo
dallo sgabuzzino con una bottiglietta di plastica in mano, ben sollevata.
Ehi, Bird! Che roba  'sto Hot Doe Buck Lure?
Alla luce del giorno, Armand pass di nuovo in rassegna
tutta la casa. Di sopra, in camera da letto, strapp il
filo del telefono dalla parete, casomai quella donna fosse
riuscita a filarsela lass. Possibile, come no, ma non ce l'avrebbe
mai fatta a saltar gi da una di quelle finestre senza
farsi male. C'erano sia la finestra normale sia quella a
doppio vetro, e lui le chiuse ben bene, con tutta la forza
possibile. C'erano doppi vetri anche al piano inferiore. Per
mettersi di vedetta, il soggiorno non era dalla parte giusta
della casa, ma la sala da pranzo s. E ad Armand piaceva,
quella sala da pranzo, col grande tavolo di quercia, la finestra
sul davanti e quelle laterali, e proprio da l sarebbe
arrivato il carpentiere. Avevano tempo a volont. Erano
appena le undici e mezza. Il momento giusto per farsi un
drink, un sorso dalla bottiglia, nient'altro.
Cominciava ad abituarsi ai rumori circostanti. La notte
era passata in silenzio, a parte il continuo cicaleccio di
Richie, ma in quel momento il vento infuriava e faceva
sbattere le finestre, e i grossi cargo della Guardia nazionale,
partiti dalla base aerea di Selfridge, volavano bassi,
ruggendo come se volessero entrare in casa. Almeno Richie
sarebbe stato zitto per qualche momento. Armand era ormai
giunto al limite della sopportazione, con Richie, quel
tamarro gli dava veramente sui nervi, e prima di sera sarebbe
scoppiato. Richie non aveva ancora nominato
Donna, ma era questione di poco. Armand ci avrebbe scommesso.
Poco prima, in cucina, avevano mangiato i waffles. Ce
l'aveva, lo sciroppo, la moglie del carpentiere. Dopo aver
preparato il caff era rimasta alla finestra, mentre loro facevano
colazione al banco, Richie che parlava a bocca piena,
razza di tamarro, e cercava di far colpo su di lei. Le
aveva chiesto se l'aveva mai conosciuto, prima, un rapinatore
di banche. No. Le aveva chiesto se le piaceva il Missouri.
Un'alzata di spalle. Le aveva chiesto se sapeva che
Jesse James veniva da l. Le aveva detto che intendeva andare
nel Missouri a rapinare una delle banche che aveva
rapinato anche Jesse James, roba da urlo. Le aveva fatto
vedere i surgelati che aveva messo su un ripiano in frigo e
non nel congelatore, a cuocerli si faceva prima, e le aveva
detto che lui mangiava pollo tutti i giorni. E lo sa perch?
No. Perch Wade Boggs mangiava pollo tutti i santi giorni.
Bird, tu lo sai chi  Wade Boggs? Armand l'aveva gi
sentito, il nome di Wade Boggs, al Silver Dollar di Toronto;
anzi, si trattava di insulti; ma per lui era solo un nome
come tanti, quindi non disse niente. Cos Richie l'aveva
chiesto alla moglie del carpentiere, chiamandola Carmen,
e lei aveva fatto cenno di s con la testa. Forse lo sapeva,
forse no. Allora diglielo tu, a Bird, di chi si tratta. Il terza
base dei Boston Red Sox, aveva risposto la donna. E
piazza delle legnate incredibili, in battuta, aveva aggiunto
Richie. Le aveva detto che il suo sogno era diventare
una stella del baseball, ma con quell'infanzia di merda che
si era ritrovato pure orfano non c'era mai stata la possibilit,
cos si era dedicato a rapinare le banche. A quel
punto gi masticava gomma, quel tamarro, la gonfiava e la
faceva scoppiare, per dimostrare quant'era bravo.
Poi aveva detto a Carmen di togliersi i vestiti, gli era
venuta un'idea. Lei aveva detto di no, scuotendo la testa
con decisione. Va bene, allora non tutti. Porti biancheria
intima, no? Tieni pure il reggiseno, se ce l'hai, e le mutandine.
Ce l'hai, il reggiseno? Richie aveva allungato la mano
per toccarla, lei si era voltata e Armand aveva visto
Richie passarle la mano sulla schiena, col volto che gli si
illuminava, Ehi, Bird, non ce l'ha. Va bene, allora togliti
tutto e resta in mutandine, se almeno quelle ce l'hai, e ci
porti da bere e da mangiare, proprio come una coniglietta
in topless. Che ne dici, Bird? Armand, zitto. Il cicaleccio
di quel tamarro gli dava ai nervi, anche se non gli
avrebbe fatto schifo vederla senza vestiti, la moglie del
carpentiere. Si era stretta le braccia al corpo, quando Richie
aveva tentato di sfilarle il maglioncino. Poi gli aveva rifilato
una ginocchiata all'inguine, bella forte, e lui si era piegato
in due dal dolore. Adesso tira fuori la pistola, aveva
pensato Armand. Se voleva picchiarla facesse pure, ma
spararle no. Metti che telefonasse sua madre, angosciata
perch non sapeva dov'era. Oppure il carpentiere, da lungo
la strada, col rischio che se non otteneva risposta avrebbe
pensato che fosse successo qualcosa e magari chiamato
la polizia. Ma Richie non l'aveva tirata fuori, la pistola.
Aveva tentato di schiaffeggiarla con una mano, reggendosi
le palle con l'altra, e lei gli era scappata, girando attorno
al bancone per prendere un coltello. A Richie era quasi
venuto da ridere. Cos aveva aperto il flacone di Hot
Doe Buck Lure e le aveva gettato piscio di cervo sui vestiti,
inzuppandola come si deve, con un tanfo cos forte da
rivoltare lo stomaco. Poi l'aveva spedita nel bagno in fondo
al corridoio, dicendole di togliersi quei vestiti e darsi
una lavata. Aveva chiuso la porta ed erano rimasti ad
aspettare nell'ingresso, accanto alle scale. Quando la porta
si era riaperta, la donna era uscita con addosso solo quella
che sembrava una canottiera e delle microscopiche mutandine
bianche. Cristo santo. Ehi, ti voglio in topless,
aveva detto Richie, poi l'aveva guardata meglio e le aveva
detto che era un bel completino, quello, gli piaceva.
Armand era rimasto in silenzio ma anche per lui aveva ragione
Richie, la moglie del carpentiere non era affatto male.
Era rimasta bella dritta, senza incrociare le braccia n
tentare di coprirsi, e gli aveva restituito lo sguardo. Anche
se la cosa non sembrava farle piacere, no.
Adesso erano in sala da pranzo, al tavolo che Carmen
e Wayne avevano comprato a un'asta in campagna.
Richie era seduto all'estremit rivolta verso la soglia
della cucina. Si era sfilato il giubbotto di Wayne, appendendolo
allo schienale della sedia. La rivoltella nichelata
che Carmen ricordava benissimo era sul tavolo, accanto
al pollo a basso contenuto calorico.
Carmen dava le spalle alle finestre, le mani incrociate
sul bordo del tavolo. Cos si sentiva meno nuda. La canottiera
mandava un odore terribile, costringendola a respirare
a bocca aperta ogni volta che le arrivava una zaffata
di urina di cervo. Le venne in mente la sera in cui Wayne
era rientrato con quel flacone. Adesso non tremava pi come
prima, quand'era squassata dai brividi. Adesso riusciva
a star seduta senza rigidit; non era certo rilassata, ma
quantomeno lucida. Il difficile era riuscire a non pensare
a Wayne che tornava a casa o a Wayne nei loro momenti
di tenerezza, oppure a Matthew. Non osava proprio pensarci,
a Matthew, soprattutto a quando era bambino. Altrimenti
sarebbe scoppiata in lacrime, e temeva di non riuscire
pi a fermarsi.
Per resistere e non lasciarsi prendere dal panico, o addirittura
crollare, si mise a pensare a Wayne in tutt'altro
modo, come se fosse l accanto a lei, cos da non sentirsi
sola. Una proiezione mentale, certo, ma allo stesso tempo
reale, perch conosceva alla perfezione il marito. Ecco, ora
lei gli chiede se ha paura e lui dice, Cristo, ho paura s, bisogna
avere il cervello in pappa per non farsi spaventare
da 'ste teste di cazzo. Non farti incantare da tutte 'ste
chiacchiere, da tutte le cazzate che sparano, questi stronzi
sono fuori di testa. Cerca di stare bassa, non fare troppo
casino, vedi di tenerteli buoni, e se solo riesci a coglierli di sorpresa fila verso la prima porta che hai sottomano.
Niente finestre, lascia perdere, tanto non riusciresti mai
ad aprire quei doppi vetri del cazzo. Be', grazie tante, dice
lei. Wayne fa spallucce. Scusa, ma cosa vuoi che ti dica?
Se soltanto puoi, taglia la corda. Se riesci ad acchiappare
un'arma, usala. Pochi discorsi, niente in-alto-le-mani-adesso-chiamo-la-polizia,
tu spara e basta. Lei gli chiede dove ha
messo il Remington. Lui non glielo dice. Lei stringe i denti.
Wayne, e che cazzo... lui non glielo dice lo stesso.
Armand, in giacca e cravatta (stampata a pesciolini), le
sedeva di fronte mangiando Tagliatelle e polpettine svedesi.
Dietro di lui, la porta che dava sull'atrio e sulle scale.
Richie, in fondo al tavolo e alla sinistra di Armand, le
fissava la canottiera senza smettere di masticare, aspirando
tra i denti. La guardava proprio come Ferris; ma Ferris
era un millantatore, Richie era autentico. Ferris non
contava un accidente. Ogni volta che alzava la testa dal
piatto, Armand guardava Carmen e le finestre alle sue spalle,
sbatacchiate dal vento. Carmen aveva capito benissimo,
una vita fa, che Richie era pi pericoloso di Armand.
E gliel'aveva anche detto, a Wayne.
Si erano fatti qualche drink, Richie un Southern Comfort
e 7UP, uno solo, Armand quattro whisky con pochissima
acqua, e parlavano tra loro ben pi di prima.
Carmen li ascoltava, in attesa che squillasse il telefono.
Sua madre. Dove sei finita?  quasi l'una. Attaccarono
a parlare della doppietta, il Remington di Wayne, come
se Carmen non esistesse neppure. Prov una strana
sensazione, fino a quando non inizi a concentrarsi su
quell'arma, che era di sicuro da qualche parte, l in casa.
Richie: Magari ce l'ha lui, ma certo non entra in casa
col fucile in mano.
Armand: Ah, gi lo sai?
Richie: E perch dovrebbe?  convinto che sua moglie
sia qui a preparare la cena. Vedrai come entra spedito.
Ciao, tesoro, eccomi a casa.
Armand: Come fai a sapere che non entra col fucile?
Perch non ce l'ha, perch  qui, pens Carmen.
Armand: Cos' che gli ha detto lei, al telefono? Che
c'era qualcosa di strano, in casa, e lui le ha detto di chiamare
gli sbirri.
Richie: Per avvertirli che era tornata qui, nient'altro.
Poi, guardandola: Sbaglio? Carmen annu. Richie:
L'avrai capito, immagino, che vi stavamo a sentire
dal piano di sopra.
Dev'essere per forza in casa, pens Carmen. Allora come
mai non lo avevano visto? Se Wayne lo aveva portato
di sopra, non era certo per nasconderlo.
Guard i bicchieri e i piatti e le vaschette di cibo sul
tavolo alcune al centro, dalle quali Armand continuava
a servirsi, maccheroni al formaggio, lasagne, patate dolci
con fettine di mela e zucchero di canna, guard le macchie
sulla tovaglia di plastica che aveva messo per proteggere
il piano del tavolo. Le torn in mente il giorno prima,
quando aveva guardato nel frigorifero al 950 di
Hillglade, preoccupata di tutta il cibo che sarebbe andato
a male anche se non vedeva l'ora di andarsene da quella
casa. L'istinto della brava massaia. Che adesso era seduta
mezza nuda con due tipi pronti a sparare a suo marito
non appena entrava dalla porta per poi far fuori anche
lei, oppure sparare a tutti e due assieme... non ci aveva
mai pensato, alla morte, e neppure alla vecchiaia, n a quella
che alla TV aveva sentito definire la terribile crisi della
mezza et... potevano sparargli con le doppiette appoggiate
al tavolo, accanto alle loro sedie. Potevano portarli gi
in cantina. Be', l'importante  che stiamo assieme, pens.
E, subito: stronzate.
Incazzata, adesso. Come quando Armand aveva tentato
di salire sulla veranda e lei aveva sparato due volte. Incazzata
perch era cos sicuro di s. Prima di sparare, aveva
aspettato che si avvicinasse, poi aveva sparato di nuovo
quando era fuggito verso il pollaio. E a cose fatte era
rientrata in casa.
Cerca di pensare, adesso.
E aveva posato il fucile sul bancone.
Wayne era rientrato dall'emporio in cui era stata uccisa
la ragazza. Quasi di sicuro con quella pistola nichelata
adesso a destra del piatto di Richie, la canna corta rivolta
verso Armand. Poi era arrivata la polizia. No, era arrivata
prima di Wayne, perch lui era stato trattenuto all'emporio
per un'oretta, e quando era tornato aveva dovuto
subire una nuova sfilza di domande da parte di altri poliziotti
che non avevano gradito il suo atteggiamento. Come
sempre. Wayne mentre diceva che se non sapevano che
accidenti fare, ci avrebbe pensato lui. Wayne incazzato a
suo modo, che mostrava disprezzo e una gelida collera.
Wayne che ricaricava il Remington davanti agli sbirri. Adesso
se lo ricordava, Carmen, e ricordava anche che ai poliziotti
non era proprio piaciuto, quel gesto alla Charles
Bronson. E la sera dopo o erano due? qualcuno aveva
sparato alle finestre sul davanti, proprio mentre loro erano
in soggiorno e si erano gettati a terra e le stampe con
le anatre erano volate via dalla parete, come no, e quella
stessa notte Wayne aveva portato il fucile di sopra, dicendo:
Non ci metterebbero niente, a entrare in casa. E anche:
Ripuliamo domattina. Ed era salito di sopra col fucile,
dicendo: Se vengono fin quass, sentiamo scricchiolare
il gradino. Carmen si ricordava di non avergli risposto.
Wayne aveva appoggiato il fucile al comodino, ma non ne
era rimasto soddisfatto. Se mi alzo per andare in bagno...
aveva detto. Poi si era messo in ginocchio ce l'aveva davanti
agli occhi per infilare il fucile sotto il letto.
Ecco dov'era.
Forse quei due erano rimasti in piedi accanto al letto,
oppure si erano seduti sul bordo, ad ascoltarla parlare con
Wayne e con sua madre, alle sette e mezza di mattina. Non
si erano accorti di niente, perch il telefono era sul comodino
di Carmen e il fucile dal lato di Wayne. Poi si chiese
se l'avesse portato di sotto. Ma non ricordava di averlo visto
al pianterreno, il Remington, prima della loro partenza.
Altrimenti l'avrebbero trovato.
No, il fucile era ancora sotto il letto, carico.
Richie: Cos'ha la nostra coniglietta che non va?
Armand taceva.
Richie: Ehi, che ti prende? Hai paura o cosa?
Carmen alz gli occhi dal tavolo. Certo che ho paura.
Richie si finse sorpreso. Non ce n' motivo. Il buon
vecchio Wayne torna a casa, e ci facciamo solo una chiacchierata.
Dico bene, Bird?
Armand, curvo sul piatto, alz la testa per rivolgerle
uno sguardo spento e indifferente. Proprio cos.
Carmen non apr bocca. Non c'era proprio niente da
dire. Richie sembrava cos stupido da pensare che lei gli
credesse, mentre Armand le stava facendo capire che non
gliene importava un tubo, se lei ci credeva o no, e tantomeno
gli importava di quel che diceva Richie. Poteva fare
tutto quello che voleva, Richie, e Armand sarebbe rimasto
a guardare. Mentre quel che doveva fare lei, e alla
svelta, era inventarsi un modo per girare attorno al tavolo,
correre al piano di sopra, in camera da letto, chiudere
la porta a chiave e pregare Dio che il fucile fosse sotto il
letto, e di riuscire a tirarlo fuori prima che quelli sfondassero
la porta.
Allo squillo del telefono, Richie disse: Dev'essere la
vecchia, no? Be', dille che oggi non ce la fai, che ti senti
poco bene Prese Carmen per un braccio e la port in cucina,
impegnato a darle istruzioni. Se  Wayne, digli di
darsi una mossa. Se  qualcun altro, di' che adesso non
puoi parlare, devi andare da tua madre. Lei allung la mano
verso il telefono. Aspetta, disse lui, e la sent trasalire
non appena le fece scivolare il metallo freddo sotto
l'elastico delle mutandine, spingendo verso il basso la canna
della rivoltella nichelata fino a mandarla a premere contro
l'osso sacro. Non fare la stupida proprio ora, evita
di farti scoppiare 'sto bel culetto. Lo voglio tutto intero,
per dopo. Be', vedi di sbrigarti.
Poi si accost per origliare e le annus i capelli. Sent
la madre dire: Insomma, dove sei? Tipa tosta, la vecchia.
Carmen le disse che non ce l'avrebbe fatta, a passare,
spiacente. Richie la pungol con la rivoltella. Carmen:
Mi sento poco bene. La madre le domand cosa avesse.
Carmen rispose che non lo sapeva. Sar qualcosa che
hai mangiato in viaggio, disse la madre, ecco perch lei
non viaggiava, per strada il cibo era tremendo. Poi: Non
mi sembri cos malandata. Voleva che andasse comunque,
perch lei s che stava malissimo e aveva chiamato il
medico tre volte e lui ancora non si era fatto vivo, la lasciava
ad aspettare accanto al telefono per delle ore mentre lui
era impegnatissimo a tirar su quattrini. Anche Richie
la vedeva cos. I medici che aveva conosciuto in carcere
avevano tutti quanti un atteggiamento di superiorit.
Quindi rimase a bocca aperta, quando Carmen perse il
controllo. Ma non riesci a non pensare a te stessa neanche
per un istante? Mi vuoi ascoltare? Senti un po' che
roba. Sto male. Lo capisci? Tu non sei stata male? Be',
adesso tocca a me! Alla vecchia non piacque nemmeno
un po', 'sto discorsetto. Grazie, eh. Proprio grazie.
Dopo tutto quello che ho fatto per te, disse, e riagganci.
Richie, mentre la riaccompagnava al tavolo: Vergogna,
parlare in quel modo a tua madre.
Armand si era appropriato della vaschetta di lasagne e
mangiava con tutta calma; proprio buone, ancora calde.
Richie era andato in bagno e Carmen, in canottiera, guardava
la sua Smith & Wesson modello 27, rimasta posata
sul tavolo. Armand: Ha mai sparato con una di quelle?
Lei fu colta di sorpresa. Lo fiss per un istante, poi scosse
il capo.
Bene, disse Armand. Incrociarono lo sguardo ancora
un istante, e lui si pent di averle rivolto la parola.
Richie entr dal corridoio tirando su la cerniera, una
rivista sotto il braccio. Cristo, Bird, ma stai ancora mangiando?
Masticava la gomma, quel tamarro. Guarda
che te l'ho gi fatto vedere, come diventerai.
Armand smise di mangiare, allontan le lasagne e appoggi
le braccia al bordo del tavolo, una mano penzoloni
a tastarsi la pancia sotto la cravatta. Poi guard Richie,
che si era seduto aprendo la rivista per mostrare a Carmen
la foto del tizio di quasi seicento chili che non riusciva
neanche pi ad alzarsi dal letto, una testa minuscola che
sporgeva da quel corpo immenso.
Bird, disse Richie senza neppure riprendere fiato,
senti un po' cosa mangia 'sto qua. A colazione un chilo
di bacon, una dozzina di uova e qualche panino. A pranzo
quattro Big Mac, quattro cheeseburger doppi, otto confezioni
di patatine fritte, sei tortine e sei litri di non so che
bibita gassata. T' venuta fame?
S, parla, parla, pens Armand, guardando Richie che
faceva scoppiare la gomma.
A cena mangia tre bistecche di maiale, sei patate dolci,
sei o sette patate normali ma ripiene. Bird, te lo immagini
'sto tizio quando va a farsi una cagata? Cristo.
Richie scosse la testa, studiando a fondo la foto del ciccione.
Poi alz la testa, un sorrisetto sulle labbra. Lo sai
chi potrebbe cucinare, per 'sto tipo? La nostra vecchia
Donna. Cazzo, le sembrerebbe di cucinare per tutto il
braccio di un qualche carcere.
Armand guard Richie che si rivolgeva a Carmen.
Donna Mulry  il tesoruccio di Bird.
E fu stupito quando Carmen lo guard e gli chiese: Perch
la chiama Bird?
Armand fu contento di quella domanda. Gli ricordava
chi era. O chi era stato. Bird  il mio soprannome, e
quasi le sorrise.
Si faranno un bel viaggetto a Memphis, lui e Donna, -
disse Richie, facendo scoppiare la gomma, a visitare
Graceland, mano nella mano, a guardare tutte quelle puttanate
di Elvis Presley. Dico bene, Bird?
Ma guarda 'sto tamarro di un ruminante. Penso di s,
disse Armand.
Donna  'sta vecchia troia rinsecchita che lavorava in
carcere, disse Richie a Carmen. Ragazzi, c'aveva proprio
una vera mania, per le carceri. E posso anche dirti il
perch, se proprio ti interessa. Richie si interruppe, tanto
di tempo ne aveva a bizzeffe, e soffi una bolla di gomma.
Bella grossa.
La mano destra di Armand usc dalla giacca stringendo
l'automatica Browning. Richie guardava altrove. Armand
fece scivolare un proiettile nella camera di scoppio. Adesso
s che Richie lo guardava, gli occhi sbarrati sopra la bolla
di gomma. Armand il Blackbird disse: Te ne becchi
uno solo anche tu, Richie, come tutti gli altri, poi tese
la Browning e lo colp giusto al centro di quella bolla rosa.
La testa di Richie scatt all'indietro, per poi cadere sopra
la rivista aperta sul tavolo, e l'esplosione fu forte. Armand
non se le aspettava mai cos forti.
Carmen lo sent dire: Ecco, e poi sbuffare. Le ronzavano
le orecchie, la stanza rimbombava. Si era irrigidita,
ma se ne accorse solo quando il rumore non divenne
silenzio, poi vide Armand che si alzava per andare all'estremit
del tavolo, lo vide posare la pistola accanto a
quella di Richie, togliere il giubbotto di Wayne dallo schienale
della sedia e metterlo sulla testa e le spalle di Richie.
Per un attimo pens di dirgli: No, quello no,  di mio marito.
Ma tacque, sforzandosi di sentire la presenza di
Wayne, proprio come prima, quando l'aveva evocato per
incazzarsi e tener duro. Ma se Wayne le era vicino, adesso,
certo era che non diceva una parola. Carmen guard
il giubbotto, la scritta i carpentieri tirano su l'america,
azzurra su fondo argento, e la macchia rosso cupo sulla
parete.
Vuol sapere cosa ha fatto? disse Armand.
Carmen alz gli occhi. Era diretto in cucina.
Mi ha chiamato Bird per l'ultima volta, ecco cosa.
Armand entr in cucina. Carmen non disse niente. Guard
l'automatica di metallo opaco e la rivoltella nichelata sul
tavolo, accanto alla figura coperta. Armand usc dalla cucina
con la bottiglia di whisky in mano. Bird? Mica sono
un uccello, io. Tutto ci che so, di quelle cose, me l'ha
detto mia nonna. Ed  passato tanto di quel tempo che
quasi non mi ricordo pi niente.
Carmen continu a guardarlo. Armand torn a sedersi
al suo posto e si vers un whisky. Alz il bicchiere verso
di lei e bevve.
Le dir un'altra cosa. Non l'ho mai vista, mia nonna,
spedire i gabbiani a scacazzare sulla macchina di qualcuno.
S, certo, la gente diceva che ne era capace, ma io non
l'ho vista mai. Una volta si era messa in testa di trasformarmi
in un gufo. Io dissi: Non voglio diventare un gufo,
voglio diventare un merlo. Va bene, disse lei. Cos mi
chiusi nella capanna del sudore, e ci restai per qualche ora.
Va be', me ne esco tutto nudo, una coperta addosso. Lei
comincia a battere su quel suo piccolo tamburo e a cantare
in ojibway. Poi smette, mi dice di gettare la coperta e
volare via. Io la getto a terra e alzo le braccia. Non succede
niente. Mi tocco tutto quanto e le dico: Non sono un
merlo, sono sempre io. E lei: Quand' l'ultima volta che
hai fatto il bagno? Io: Quando mi sono lavato, vuoi dire?
Ieri. Lei: Oh, non dovevi fare il bagno per un mese.
E cos non sono diventato un merlo. Alz di nuovo
il bicchiere a mo' di brindisi: Questa  la storia della mia
vita, che la capisca o no, e bevve.
Carmen disse: C' qualcuno che vuol diventare un
merlo?
Lui parve gradire questa frase e arriv quasi a sorridere.
Se potesse diventare un uccello, quale sceglierebbe?
Carmen pens agli uccelli e le tornarono in mente le
stampe che coprivano le pareti di casa di sua madre. Non
m'interessa diventare un uccello. Preferirei trasformarmi
in qualcos'altro.
Lui parve gradire anche questo. In cosa?
Carmen prese tempo, inspir a fondo, esit, espir. Forse
un cervo, disse. Vide che lui annuiva, che ci pensava
su. Disse: Anche se... per poi tirare in avanti lo
scollo della canottiera, abbassare appena la testa e annusare.
Puzzano da morire.
Lui disse: Capita a tutti.
Lei si agit la mano davanti al naso. Ma non cos tanto.
Poi: Quell'esca da cervi  terribile. Posso rivestirmi?
Se vuole. Io non sono Richie, non sono come lui.
Carmen lo vide levare il bicchiere verso la sagoma in
fondo al tavolo e bere.
Carmen: Devo andare di sopra.
Silenzio.
Lui: Be'...
Carmen si aspettava una risposta del genere: Non si 
portata dei vestiti? Oppure: Vengo anch'io. Poi lo vide
versarsi del whisky.
Lui disse: Va bene, le concedo un minuto.
Carmen non si mosse.
Vada.
Fu allora che lei si alz, gir attorno al tavolo e pass
accanto ad Armand Degas. Quando ebbe raggiunto il corridoio,
lo sent dire: Se non vuole diventare un uccello,
pensi a che cosa vorrebbe essere.
Carmen chiuse la porta della camera da letto e gir la
chiave nella toppa. Si diresse dal lato di Wayne, si mise a
quattro zampe, guard sotto il letto e vide il Remington,
ecco dov'era, e lo tir fuori. Era pesante, sapeva di olio.
And in bagno, chiuse la porta e azion la pompa del fucile.
Doveva esserci una cartuccia, nella camera di scoppio,
se era carico. Azion di nuovo la pompa e vide saltar
fuori una magnum da tre pollici. Era carico. Raccolse la
cartuccia da terra e la infil nel caricatore. Ora o mai pi,
si disse. Poi: Non posso. E ancora: Cerca di non pensare.
Ma davanti alla porta della camera da letto, la mano sulla
chiave che sporgeva dalla toppa, riprese a pensare. Non
poteva farne a meno.
C'era una canzone di George Jones, The Last Thing I
Gave Her Was the Bird, che ad Armand era sempre piaciuta.
Poi, quando, si era accorto di averne abbastanza, di
Richie, non gli era piaciuta pi. Quel Richie del cazzo era
come una cosa che ti si appiccica sotto la scarpa e non riesci
a toglierla pi, proprio come la sua gomma da masticare.
Per non era una cattiva idea, andare con Donna a
Graceland. Perch no? Era stupida, quella donna, ma andava
bene cos, ormai era stufo di essere sempre da solo
nelle camere d'albergo, nei bar, nei motel... portarla a fare
un viaggetto, giocare un po' a Yahtzee. Per un istante,
a guardare il giubbotto del carpentiere posato sopra
quel tamarro di merda si sent sollevato, senza pi quel
peso sul groppone. Ma subito dopo non si senti pi tanto bene.
Poteva aspettare che salisse. Nascondersi dietro la
sponda del letto, il fucile puntato sulla porta. Quello entra
e... ma non sarebbe salito lass impreparato, avrebbe
avuto in mano la pistola con cui aveva appena ucciso un
uomo come se niente fosse, una vera inezia o un canne
mozze. Oppure poteva essere lui ad aspettarla, tanto era
gi abbastanza sconvolta, non sarebbe certo riuscita a capire
dove si fosse nascosto. Ma lei avrebbe potuto aspettare
lo scricchiolio delle scale... e sent Wayne che le diceva:
Cristo, se proprio devi, togliti il pensiero. Wayne
l'aveva portata fin l, le aveva dato il fucile carico. Adesso
doveva sentirselo dire da se stessa, con parole sue, e smetterla di pensare.
Devi ucciderlo.
In casa non c'era il minimo rumore.
Devi andare gi e ucciderlo.
Carmen gir la chiave per aprire la porta.
Gli dispiaceva, adesso che aveva attaccato discorso. Come
per il vecchio nella camera d'albergo, gli era dispiaciuto
dopo averci parlato, anche se non certo per la ragazza che
aveva ordinato la colazione e l'aveva a malapena toccata,
sprecando i soldi del vecchio. Non aveva mai parlato con
una persona che stava per uccidere, prima che gli capitasse
col vecchio, e ora si era messo a parlare con quella Carmen.
Pensava che forse era meglio non parlarle pi... e sent le
scale scricchiolare e sent i suoi passi dirigersi verso l'ingresso.
Guard l'orologio e disse:  in ritardo di dieci secondi.
Le aveva rivolto di nuovo la parola, senza pensarci, ci
si parlava bene, con lei. Bevve un sorso di whisky, aspettandosi
di vederla entrare, e tenne il bicchiere a mezz'aria,
in ascolto. Non sent niente. Ehi, amico, stai invecchiando,
si disse. Rimase in attesa. Impossibile che lo cogliesse
di sorpresa, ma certo  che si stava inventando qualcosa.
Tutto questo ebbe il potere di risvegliarlo. Una donna coraggiosa,
quella. Mise gi il bicchiere, appoggi le palme sul
tavolo e volt la testa quanto bastava per vedere la sua
Browning accanto alla .38 di Richie, l dove l'aveva posata
quando aveva coperto quel tamarro col giubbotto. Gli bastava
allungare un braccio per afferrarla. Con la sinistra.
Cos non le piace l'idea degli uccelli, disse Armand.
Allora cosa vorrebbe diventare?
Nessuna risposta.
Lei era l, ma non parlava.
Carmen si era appoggiata il calcio del Remington contro
la spalla nuda, la canna puntata sul viso dell'uomo e il
suo profilo, a quattro o cinque metri di distanza, vicino; per
come si era piazzata riusciva a vedere tutto ci che era sul
piano del tavolo: la figura coperta, le due pistole, quella
lucida di Richie e l'automatica opaca di Armand, la testa
di Armand voltata da quella parte e sull'altro lato, alla sua
destra, il fucile appoggiato al tavolo. Vide la luce dalla finestra
che illuminava la testa di capelli neri dell'indiano,
appena sopra il mirino della canna, ud la propria mente
che le diceva: Devi ucciderlo. Ma a quelle parole vide il
cadavere di Richie, colpito alla testa, i brandelli schizzati
a macchiare di rosso la parete. E abbass il mirino proprio
tra le scapole di Armand, una forma massiccia e compatta
in quell'abito nero. Adesso... oppure poteva sparargli attraverso
lo schienale impagliato della sedia in legno scuro.
Scost il viso dall'odore metallico del fucile per guardare
un istante il proprio bersaglio e decidere se sparare in alto
o in basso, ma per l'amor del cielo l'importante  sparargli...
Proprio mentre lui diceva: Dov', signora? e, mezzo
voltato, spostava la sedia di fianco al tavolo per guardarla
da sopra una spalla.
Eccola l, con quelle belle mutandine e il canne mozze.
Lo sapeva benissimo che il fucile era l, l'aveva fregato.
L'ha trovato, eh? disse Armand, e strinse gli occhi
verso quel buco nero puntato su di lui. Sembra lo stesso
dell'altra volta. S, quello a pompa. Voleva farle capire
che non gliene importava un beato cazzo. Le faccio
una domanda. E carico?
 carico.
Sembrava calma, ma questo non voleva dire che non
fosse spaventata. Sicura? Non  che mi prende per il culo?
Lei lo disse di nuovo:  carico.
Forse aveva paura di aggiungere altro, di far capire
quanto fosse nervosa, sotto quella biancheria cos carina.
Lui pensava che non era mai andato a letto con una
donna cos snella e ben fatta. Le scorgeva le punte dei seni,
sotto la canottiera, ma con quelle mutandine bianche
non riusciva a vederle la zona scura. Fu proprio in quel
momento che la mogliettina del carpentiere lo colse di
sorpresa.
Entr nella stanza, muovendosi di lato per tenerlo sotto
il tiro del '12, e and all'estremit del tavolo per fermarsi
accanto alle due pistole. Le vorr togliere di mezzo,
pens Armand. Invece la donna si mise sottobraccio il calcio
del fucile, resse l'arma con una mano e con l'altra alz
il giubbotto del carpentiere, scoprendo di nuovo il tamarro.
Quel gesto lo stup. Per guardare Richie? No, per piegarsi
il giubbotto contro il corpo, con una mano sola, e posarlo
sull'angolo opposto del tavolo. Era di suo marito,
glielo trattava bene. Eccolo, il genere di donna che gli ci
voleva. Per vivere in citt e portarla in giro, ma non al Silver
Dollar. Il Silver Dollar o Memphis, Tennessee, erano
posti per Donna Mulry. Si sentiva stanco e si sarebbe
sdraiato volentieri. Ma che stai facendo? si disse quasi subito.
Levale di mano quel fucile del cazzo e USA il tuo, un
colpo solo e facciamola finita.
Armand si alz. Il vento faceva sbattere le finestre.
Lanci un'occhiata in quella direzione, sollev il bicchiere
per poi posarlo subito, era vuoto, mosse un piccolo passo
verso di lei.
Lo guardi, signora, disse Armand, indicando col capo
il tamarro, per farle vedere lo scempio che il proiettile
aveva fatto della testa di Richie, i capelli incrostati e macchiati
di nero, un po' di quel poco cervello che aveva.
Ma lei non guardava.
Vede? Non ci riesce,  una brava persona. Non spara
alla gente, non vuole nemmeno guardare i morti. Sappia
che quel fucile da cervi  capace di fare un buco ancora
pi grosso. Spost un piede in avanti, sul tappeto, di
un millimetro, preparandosi al prossimo passo, quello decisivo.
Signora, mica vorr aprirmi un buco in corpo.
Rivolto al canne mozze. Lei aveva gli occhi aperti ma
non gli dicevano niente, e continuava a puntargli il fucile
sul petto. Era sicuro che non l'avrebbe convinta a metterlo
gi. Forse, se non avesse sparato a Richie in sua presenza;
ma era sicuro che a farlo di nuovo non ci avrebbe pensato
neanche un istante, quindi era tutto tempo perso. Si accorse
che la canna oscillava un po'. Le pesava, quell'arma, a
imbracciarla tanto a lungo. Doveva essere spaventata. Se le
veniva una crisi di nervi rischiava di premere il grilletto senza
volerlo. Anche se sembrava averne tutte le intenzioni.
Lei non mi sparer. E vuol sapere il perch? disse
Armand. Alz lentamente la mano sinistra e la tese, puntando
un dito. Lo vede, quel pulsantino?... Ha la sicura
inserita.
L'aveva in pugno.
Vide gli occhi della donna mutare espressione. Vide il
dito staccarsi dal grilletto per toccare la sicura, il pulsante.
Armand abbranc la canna, senza problema, la afferr
con entrambe le mani e gli bast dare una bella strizzata
per ritrovarsi il fucile in pugno. Controll subito la sicura.
Non era inserita. Troppo nervosa, se n'era dimenticata.
Tanto, ormai, non le serviva pi. Armand lanci il '12
sul tavolo, lo vide scivolare e cadere sul pavimento, dalla
parte opposta, si gir verso la donna e disse: Oh, cazzo.
Impugnava la Browning.
Cos in fretta, Cristo, e gliela puntava addosso, reggendola
a due mani e con gli occhi ben aperti, non spaventati
a morte, solo aperti, che lo fissavano.
Lui alz le mani come a volerle dire: Guardi, sono disarmato,
e indietreggi dicendo: Stia calma, signora, -
cercando di farsi venire in mente qualcosa da raccontarle...
e lei gli spar. Gli spar con la sua stessa arma e fu
quasi il rumore a trapassargli il ventre, a farlo grugnire
e piegare in due. Appoggi una mano sul tavolo per tirarsi
su, disse: Aspetti, e lei gli spar di nuovo, lo colp
al petto e l'impatto fu tale che Armand croll sulla sedia
e l rimase. Gli puntava ancora addosso la pistola. Lui le
disse: Cristo, mi ha sparato. Lei non rispose. Armand
si stringeva le braccia al corpo e dovette staccare una mano
per appoggiarsi al tavolo, reggersi al bordo per non cadere.
Lei la impugnava a due mani, la pistola. E gli occhi
continuavano a non dirgli niente. Lui pensava: Mai rinchiuderli
in bagno, come quell'infermiera, e dire che tanto
non ti ha visto bene. Mai attaccare discorso. Mai lasciare
che prendano un fucile di cui ignoravi l'esistenza.
Roba da non credere: si era fatto sparare da una donna in
mutande e canottiera, cazzo, e adesso sarebbe morto.
Cos glielo disse. Mi ha sparato. A sottintendere:
Guardi cos'ha fatto. Voleva che si sentisse in colpa. Disse:
Si rende conto che mi ha ucciso? e la vide abbassare
la pistola. Adesso parlava, la donna. Come? Parlava
della sua casa? Armand non sentiva pi tanto bene, stava
scivolando dalla sedia e dovette aggrapparsi al tavolo. Disse:
Come? e lei parl di nuovo, adesso a voce alta quanto
bastava per fargli capire.
Disse: Lei mi  entrato in casa!
Incazzata. Gi, pens Armand.
Aveva voglia di colpirlo, perch era morto e non poteva
pi ascoltarla. Figlio di troia. Ma le pass subito. Non
le restava altro che mandarlo affanculo, per averla costretta
a fare una cosa del genere. Telefon al detective della
polizia di Stato del Michigan e usc ad aspettare. Meglio
per loro, se non le chiedevano spiegazioni sul suo caratteraccio.
Ore dopo, quando se ne furono andati, ripul la cucina,
gett via tutto il cibo avanzato, i dolciumi, la gomma
che trov in un cassetto, la tovaglia di plastica, e lav la
parete della sala da pranzo. Non riusciva a stare in casa.
Si infil il giaccone blu alla marinara, accese la luce del
portico e usc a fare quattro passi nel campo e aspettare
suo marito. Il vento era calato fino a diventare una fresca
brezzolina. Alz il viso per sentirsela addosso, gli occhi
chiusi.
Mi ha fermato una pattuglia, disse Wayne. Fanculo.
Ho preso la 57 fino alla 70, ho tagliato per Indianapolis,
ho fatto la 69 fino alla 94 e da l sono arrivato a casa.
Pensavo di fare prima.  la strada che hai fatto tu?
Carmen scosse la testa, in piedi con lui sotto la luce della
veranda, in fondo ai gradini. Io mi sono fatta tutta la
57, fino alla 94.
Come sta tua madre?
Uguale a prima.
Sei andata a trovarla?
Ancora no, ma le ho parlato.
Era meglio se ci restavo anch'io, sulla 57, disse
Wayne. Invece ho toppato lo svincolo a Indianapolis e
m' toccato restare sulla 70 fino in Ohio e poi proseguire
sulla 75 in direzione nord. Be', il resto lo sai. Merda. Ero
quasi a Findlay e mi vedo 'sti lampeggianti addosso... l'hai
chiamato, quel poliziotto?
L'ho chiamato, rispose Carmen con un cenno del
capo, e avrebbe anche potuto continuare, ma non ne fece
niente.
Allora mi si avvicina un agente della stradale, con tanto
di cappello in testa. Signore, si rende conto che andava
a centotrenta in un tratto col limite a cento? Gli spiego
che vado di fretta perch c' un'emergenza a casa.
Carmen lo ascoltava.
Lui non muta espressione. Signore, le spiace seguirmi?
E tu che gli rispondi? No? Cos ti ritirano libretto
e patente. Quindi mi sono visto la splendida cittadina di
Findlay, Ohio, e mi  costato solo un cinquantone.
Carmen guard suo marito osservare la massa scura del
bosco, il suo bosco, lasciandogli il tempo di... o forse lasciandolo
a se stessa. Tanto, che fretta c'era? Erano a casa.
Neanche due settimane, alla stagione dei cervi, disse
lui. Non vedo l'ora.
Sent Wayne passarle un braccio attorno alle spalle per
tenerla contro di s, entrambi con lo sguardo fisso sul bosco,
mentre lui diceva: Ti va di provare, quest'anno? -
Poi le strinse forte le spalle. Ehi, ecco qualcosa che potremmo fare assieme.
...
.
...
FINE.