LINIZIATIVA. Il Graphic Novel Pier Paolo un uomo libero, di Annarita Briganti.

Il rapporto complesso con suo padre e con le figure paterne in generale, tipo lo Stato.
Lamore per i giovani, che voleva salvare dal consumismo, a cui continua a insegnare il valore della libert.
Limportanza di essere s stessi. Lodio per la piccola borghesia: si schierava o dalla parte del popolo o degli intellettuali. La letteratura e il cinema. Le sue frasi famose: La mia indipendenza, che  la mia forza, implica la mia solitudine, che  la mia debolezza. E anche: I maestri sono fatti per essere mangiati, che d il titolo alla serata evento del 5 marzo a Casarsa, il suo paese dorigine, nel giorno del centenario della sua nascita. C tutto Pier Paolo Pasolini nel graphic novel Pasolini di Davide Toffolo, artista, fumettista, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Il libro, pubblicato da Rizzoli Lizard, arriver anche in edicola gioved 3 marzo con Repubblica per un mese a 13,90 euro pi il prezzo del quotidiano. Presentazione alle 21 al Teatro Pasolini con Toffolo e con il poeta e scrittore Gian Mario Villalta in un incontro organizzato dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini con la Fondazione Pordenonelegge.
Toffolo, cosa rappresenta Pasolini per lei?
 stato ed  ancora un mio maestro. Lho incontrato una ventina di anni fa in modo pi approfondito, quando ho realizzato questo libro, ma ha sempre fatto parte della mia vita anche perch condividiamo i luoghi, veniamo dallo stesso territorio.  sempre stato una figura difficile, soprattutto quando era vivo, faceva paura, era poco rassicurante, ma la grandezza della sua arte era evidente ed era anche molto presente nella vita pubblica, a prescindere dal dato di cronaca della fine della sua esistenza.
Qual  il suo primo ricordo di lui?
Mi viene in mente un ricordo molto dolce, personale. Guardavo
Accattone in televisione con mio padre. Il racconto della periferia romana, di quei ragazzi, di tutte le periferie del mondo, compresa quella friulana. Univa operai e intellettuali con le sue opere, persone di tutte le et. Era impossibile non confrontarsi con lui, non riflettere sugli spunti che ti dava.
In quanto suo maestro,  daccordo con Pasolini che lei dovrebbe liberarsi di Pasolini stesso?
 una realt: i maestri vanno mangiati in salsa piccante e poi digeriti. Il maestro  una figura che non rimane ferma. Di Pasolini minteressano pi le domande che le soluzioni. Mi ha stimolato a raccontare sempre la condizione umana, i grandi problemi, a parlare ai giovani. Non a caso faccio due tipi di arte che arrivano ai giovani: i fumetti e la musica.
La borghesia riduce tutto a merce ma la poesia non  merce diceva Pasolini. La rivoluzione pasoliniana continua a dare i suoi frutti, nonostante lepilogo drammatico e i problemi della societ attuale?
Di Pasolini rimane il metodo di visione critica rispetto alla realt e di distanza dal potere. Un artista per essere libero, per vivere da artista libero ha bisogno di mantenere una distanza dal potere e deve volerlo affrontare con le armi fragili che ha: la poesia, linvenzione letteraria, il rapporto con la realt.
Cosa pu insegnare ai giovani, che gli stavano molto a cuore, a
cento anni dalla sua nascita?
I discorsi di Pasolini sono complessi, ma i giovani hanno la capacit di affrontarli. Ognuno di loro vedr in Pasolini quello che gli interessa. I suoi primi romanzi sono violenti, quasi vicini ai racconti che attualmente si trovano anche nelle canzoni. Le sue battaglie per le libert sono attuali. Pu insegnare pure a soffrire meno. Come dico nel libro, sembrava triste, ma non lo era. E i suoi film, apparentemente difficili, in realt parlano di una condizione umana universale.
Cosa gli chiederebbe se potesse davvero, come immagina in Pasolini, incontrarlo?
Gli proporrei di fare un giro con me nei luoghi del Friuli che lui conosce per fargli capire com cambiato. In questo dialogo tra generazioni che era la sua cifra.
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FINE.