 RAGAZZI DI VITA e gli altri. I romanzi. Il narratore di se stesso, di Filippo La Porta.

I suoi difetti coincidono con le sue qualit. Non riesce a sparire dalla scena ma diventa il personaggio principale e pi avvincente.
Nellopera di Pasolini tutto si presenta in forma incompiuta e instabile. Non per ladesione a una ideologia letteraria ( meno che mai 
avanguardistica), ma perch tale instabilit coincide per lui con la forma stessa della vita. Appunti, bozze, scalette, cantieri. Tutto si offre come saggio( nel senso di assaggio). Cos anche nei suoi innumerevoli romanzi. Seguendo dunque la cronologia della loro stesura si comincia con quelli di ambientazione friulana nellimmediato dopoguerra  Il disprezzo della provincia, Il sogno di una cosa, Atti impuri e Amado mio (usciti postumi)  poi i due romanzi romani  Ragazzi di vita e Una vita violenta  e infine Petrolio ( anchesso postumo). Tralascio qui altre prove di narrativa, trasformate in libri ibridi, come Al dagli occhi azzurri.
Atti impuri e Amado mio sono due racconti lunghi   scabrosi  che costituiscono un distico, su cui  impresso quello stesso  ingenuo desiderio di festa dei ragazzi che  il cuore della narrazione, quella inconcepibile felicit pur entro la povert di un mondo rurale, tra osterie, balli estivi e baci rubati (perlopi omosessuali). Gli squarci lirico- descrittivi, la tenera elegia del paesaggio   La notte volgeva al colmo con un sommesso alitare di brezza, con un gemere spento e assordante di grilli   convivono con lirrompere di una sensualit prepotente, selvaggia  unarsura che mi disseccava, mi torceva i visceri   . In Amado mio Pasolini raggiunge una concentrazione e perfezione formale, insieme poetica ed affabulatoria, che forse non si ripeter pi. Cos la miracolosa epifania nella proiezione di Gilda allarena di Caorle: Rita Hayworth con il suo immenso corpo, il suo sorriso e il suo seno di sorella e prostituta  equivoca e angelica  stupida e misteriosa  con quello sguardo di miope freddo e tenero fino al languore... .
Anche il Sogno di una cosa (di cui sono straordinarie le pagine tormentate di diario del giovane don Paolo, parrocchiano in un borgo friulano) e il Disprezzo della provincia ( nel quale viene adombrato lepisodio dellespulsione di Pasolini dal Pci a seguito di una denuncia per atti osceni con minorenni) lo sfondo  lo stesso, ricostruito con amorevole esattezza antropologica. Pasolini, come un antropologo umanista, si chiede continuamente, specie quando descrive la mutazione,  fino a che punto una cultura pu snaturare la condizione umana  ( Alberto Sobrero, nellutilissimo Tutto Pasolini, edito da Gremese).
I romanzi romani diedero a Pasolini una certa visibilit, anche scandalosa. Viene ritratto il mondo amorale delle borgate, una umanit che vive alla giornata, tra espedienti e imbrogli. Lo scrittore non la idealizza. Piuttosto vede in essa un mix di candore e ferocia, di cinismo e slanci di generosit ( Pasolini, lungi dallessere buonista, per alla bont ci crede, se ne commuove, al contrario del  borghese). Tuttavia non si tratta per lui di un mondo da redimere, poich entro la sua alterit assoluta si racchiude il sentimento del sacro e una critica dei valori borghesi. Pasolini  onestamente  non pu che essere un narratore esterno, ma luso sapiente del discorso indiretto libero  lo slang che mette in bocca ai suoi personaggi (non estraneo al romanesco gaddiano)   la giusta mediazione linguistica per entrare nella loro testa e nel loro corpo. Pi ispirato Ragazzi di vita, mosaico di vari episodi, con protagonista Riccetto. Pi didascalico
Una vita violenta, con Tommaso, prima neofascista poi iscritto al Pci, che morir tentando di salvare la gente alluvionata di Pietralata.
Quanto a Petrolio:  davvero un grande e franante metaromanzo sperimentale, come  stato detto? S e no. S perch vi cerca una nuova espressione, nello sfaldamento della forma- romanzo e oltre qualsiasi convenzionalit letteraria ( il progetto contemplava pure unipotesi di opera multimediale, incluse le fotografie di s nudo). No perch la poetica del non- finito maschera anche una impotenza narrativa. Pasolini fa di necessit virt. N ha la pazienza che occorre per comporre unarchitettura romanzesca. Un semi- fallimento pieno di propositi (Istituire una sintesi della situazione politica...  ,  Organizzare le varie visioni...  ), traboccante di idee che non sempre si sciolgono in racconto, ossessionato dai fantasmi erotici personali.
I difetti di Pasolini coincidono con le sue qualit. Per essere un vero romanziere non riesce a sparire del tutto dalla scena n ad obliarsi nei suoi personaggi. In questo conferma di essere lui stesso il personaggio pi avvincente, pi memorabile che abbia creato. Nei romanzi rappresenta in modo diretto, ustionante, il fluire della vita, sempre sospesa tra mito e realt, veglia e sogno, gioco e tragedia. Perci, nonostante la tonalit monologica, arriva al cuore di ogni lettore.

I racconti romani gli diedero visibilit, anche scandalosa, per il mondo amorale delle borgate. Non c niente da redimere. Nella sua alterit si racchiude la critica ai valori borghesi.
La foto:  Insieme Pier Paolo Pasolini, con Ninetto Davoli e Sergio e Franco Citti fotografati da Jerry Bauer.